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Comune di Taurianova · Reggio Calabria, Calabria
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211 sezioni del documento
REGOLAMENTO EDILIZIO
COMUNE di TAURIANOVA
(Provincia di Reggio Calabria)
Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale N. 44 del 22.5.1988
TITOLO 1°
CAPO I: Disposizioni Generali - Norme preliminari
Art.1) - Contenuto e limite del regolamento edilizio.
TITOLO 1°
CAPO I: Disposizioni Generali - Norme preliminari
Art.1) - Contenuto e limite del regolamento edilizio.
Tutte le opere edilizie e di urbanizzazione, già costruite o da costruire nel territorio comunale da parte di chiunque, sono soggette alle norme e alle prescrizioni contenute nel presente regolamento e nel le cartografie e tabelle costituenti lo strumento urbanistico.
Art.2) - Richiamo a disposizioni generali di legge.
to e nel le cartografie e tabelle costituenti lo strumento urbanistico.
Art.2) - Richiamo a disposizioni generali di legge.
Disponendo l'art. 871 del Codice Civile che "le regole da osservarsi nelle costruzioni sono stabilite dalla legge speciale e dai regolamenti edili comunali", per quanto non specificatamente indicato nel presente regolamento si intendono applicabili le vigenti disposizioni di legge in materia.
CAPO II: Commissione edilizia
Art. 3) - Attribuzione
ntendono applicabili le vigenti disposizioni di legge in materia.
CAPO II: Commissione edilizia
Art. 3) - Attribuzione
La Commissione edilizia dà parere al sindaco: a) su tutte le questioni di carattere urbanistico ed edilizio riguardanti il territorio comunale; b) sui progetti delle opere soggette a concessione di costruzione di cui all'art.6; c) sui progetti delle opere soggette ad autorizzazione di cui all'art.17;
oggette a concessione di costruzione di cui all'art.6; c) sui progetti delle opere soggette ad autorizzazione di cui all'art.17; d) in via preliminare su progetti di massima relativi ad opere di particolare importanza; e) su eventuali direttive per l'esecuzione dei lavori; f) sull'interpretazione del presente Regolamento.
Art. 4) - Composizione della Commissione edilizia per l'applicazione del presente Regolamento, la Autorità Comunale é assistita da una Commissione Edilizia così composta:
a) Membri di diritto 1° il Sindaco o chi lo rappresenta, che la presiede; 2° il direttore dell'ufficio tecnico comunale; 3° l'ufficiale sanitario; 4°il comandante i VV.FF. o un suo delegato;
a presiede; 2° il direttore dell'ufficio tecnico comunale; 3° l'ufficiale sanitario; 4°il comandante i VV.FF. o un suo delegato;
b) Membri da eleggersi 5° n. 6 designati dal Consiglio Comunale tra i suoi membri, oppure tra cittadini non consiglieri, nominati dal Consiglio Comunale di cui n. 4 della maggioranza e n.2 della minoranza; 6° n. 2 ingegneri, n. 1 architetto, N. 1 agromomo, n. 1 geometra, designati dal Consiglio Comunale; 7° un rappresentante della Sopraintendenza ai Monumenti.(Membro di diritto).
o, n. 1 geometra, designati dal Consiglio Comunale; 7° un rappresentante della Sopraintendenza ai Monumenti.(Membro di diritto).
I commissari elettivi durano in carica tre anni, e saranno considerati decaduti se assenti per tre riunioni consecutive senza giustificato motivo.
Alla sua prima tornata il Consiglio Comunale provvederà alla sostituzione dei commissari decaduti.
e senza giustificato motivo.
Alla sua prima tornata il Consiglio Comunale provvederà alla sostituzione dei commissari decaduti.
Per gli affari ritenuti dalla commissione di speciale importanza il presidente invita su membri della stessa commissione ad assistere alle adunanze con voto consultivo, anche altre persone notoriamente esperte nei problemi trattati.
Art. 5 - Funzionamento della Commissione edilizia.
sultivo, anche altre persone notoriamente esperte nei problemi trattati.
Art. 5 - Funzionamento della Commissione edilizia.
La Commissione edilizia si riunisce almeno una volta al mese, su convocazione del presidente.
Le adunanze sono valide quando intervengono almeno la metà più uno dei commissari.
I pareri saranno resi a maggioranza assoluta di voti.
Il presidente designa tempestivamente, tra i commissari, i relatori dei singoli progetti.
resi a maggioranza assoluta di voti.
Il presidente designa tempestivamente, tra i commissari, i relatori dei singoli progetti.
I componenti della Commissione edilizia non potranno presenziare all'esame o alla discussione dei progetti da essi stessi elaborati, o in cui siano comunque interessati, a meno che non siano invitati per fornire chiarimenti. non potranno comunque assistere alla votazione. La osservanza di tale prescrizione deve essere annotata nel verbale.
hiarimenti. non potranno comunque assistere alla votazione. La osservanza di tale prescrizione deve essere annotata nel verbale.
Le funzioni di segretario della Commissione edilizia saranno disimpegnate dal segretario comunale o da impiegato del Comune all'uopo designato dal Presidente, per redigere e controfirmare i verbali delle adunanze che dovranno essere firmati dal presidente, e da tutti i componenti della Commissione presenti.
firmare i verbali delle adunanze che dovranno essere firmati dal presidente, e da tutti i componenti della Commissione presenti.
Il segretario provvederà inoltre ad annotare, in breve, il parere espresso dalla Commissione sulle domande esaminate, e ad apporre sui relativi disegni di progetto la dicitura "esaminato dalla Commissione edilizia" completata dall'esito positivo, negativo o di rinvio, dalla data e dal visto del relatore e firmata dal Presidente.
CAPO III: Concessione edilizia
ositivo, negativo o di rinvio, dalla data e dal visto del relatore e firmata dal Presidente.
CAPO III: Concessione edilizia
Art. 6) - Opere soggette a concessione.
Le seguenti opere, permanenti, semipermanenti o in precario, sia pubbliche che private, sono soggette a concessione:
a) costruzione, ampliamento, riduzione, restauro, riattamento, modifica, trasformazione strutturale od estetica, demolizione, ricostruzione totale o parziale sia all'interno che all'esterno, di fabbricati.
formazione strutturale od estetica, demolizione, ricostruzione totale o parziale sia all'interno che all'esterno, di fabbricati.
b) costruzione, restauro, modifica, demolizione, ricostruzione di muri di cinta, cancellate, recinzioni.
c) scavi, rinterri,e modifiche al suolo pubblico o privato, opere e costruzioni sotterranee, alterazioni degli alberi ornamentali d'alto fusto;
rri,e modifiche al suolo pubblico o privato, opere e costruzioni sotterranee, alterazioni degli alberi ornamentali d'alto fusto;
d) opere di urbanizzazione primaria( strade residenziali, spazi di sosta o di parcheggio, fognature, rete idrica, rete di distribuzione della energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato);
ature, rete idrica, rete di distribuzione della energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato);
e) modifiche, restauri, rifacimenti parziali o totali di intonaci, coloriture, decorazioni sui prospetti esterni degli edifici, sia che essi si affaccino su strade, piazze od aree pubbliche che su aree private, impianti di riscaldamento, ventilazione, condizionamento, ascensori, montacarichi ed opere inerenti.
bliche che su aree private, impianti di riscaldamento, ventilazione, condizionamento, ascensori, montacarichi ed opere inerenti.
f) collocamento, rimozione, modifica di vetrine, insegne, tabelle, iscrizioni corpi illuminanti, monumenti lapidi, statue o pezzi d'arte esposti alla vista del pubblico, chioschi, distributori di carburante e simili;
g) collocamento e modifica di tende e tettoie aggettanti sullo spazio pubblico o privato.
Art. 7) - Lavori eseguibili senza concessione.
to e modifica di tende e tettoie aggettanti sullo spazio pubblico o privato.
Art. 7) - Lavori eseguibili senza concessione.
Non é richiesta concessione per i seguenti lavori, sempre che non debbano essere eseguiti in stabili dichiarati, a norma di legge, di interesse artistico o storico:
guenti lavori, sempre che non debbano essere eseguiti in stabili dichiarati, a norma di legge, di interesse artistico o storico:
- riparazioni e rifacimenti pavimentazioni interne;
- Riparazioni intonaci e tinteggiature interne, sostituzioni e posa di rivestimenti interni;
- riparazioni e sostituzioni infissi e serramenti interni;
- riparazioni e sostituzioni apparecchiature sanitarie
nti interni; 3) riparazioni e sostituzioni infissi e serramenti interni; 4) riparazioni e sostituzioni apparecchiature sanitarie 5) riparazioni e sostituzioni di impianti idraulici, igenico-sanitari e relative tubazioni, di impianti elettrici, di riscaldamento e ventilazione, di fornitura gas nonché delle canne fumarie e relative opere murarie;
- riparazioni e rifacimenti con materiali aventi le stesse caratteristiche di quelli preesistenti dei manti e delle pavimentazioni delle coperture piane e delle pavimentazioni esterne dei cortili, cavedi, ecc.;
- riparazioni recinzioni;
- ricorse del manto di copertura e della piccola orditura del tetto;
- riparazione degli infissi esterni, grondaie, pluviali e simili;
- riparazione dei terrazzi e dei balconi;
- stacchi, rappezzi ed ancoraggi di parti pericolanti delle facciate;
li e simili; 10) riparazione dei terrazzi e dei balconi; 11) stacchi, rappezzi ed ancoraggi di parti pericolanti delle facciate; 12) ripristino delle facciate con materiali aventi le stesse caratteristiche e colori di quelli preesistenti con esclusione delle facciate in stabili vincolanti o interessati da vincolo ambientale, per le quali ogni intervento é soggetto a richiesta di concessione;
e in stabili vincolanti o interessati da vincolo ambientale, per le quali ogni intervento é soggetto a richiesta di concessione; 13) sostituzione, con materiali aventi le stessi caratteristiche e colori, degli infissi esterni, grondaie, pluviali e simili; 14) apertura e chiusura vani-porta all'interno della unità immobiliare; 15) costruzione di arredi fissi, anche con modesti interventi in muratura;
usura vani-porta all'interno della unità immobiliare; 15) costruzione di arredi fissi, anche con modesti interventi in muratura; 16) spurgo, sostituzione e restauro di doccionate, fogne, interne, fognoli, pozzetti, fosse settiche o biologiche già esistenti;
- spurgo, sostituzione e restauro di doccionate, fogne, interne, fognoli, pozzetti, fosse settiche o biologiche già esistenti;
- impianti di servizi accessori come illuminazione, energia industriale, telefono, salvo l'osservanza delle disposizioni di legge o contenute in regolamenti specifici e solo nel caso che tali impianti non comportino l'esecuzione di opere visibili dallo esterno.
Art. 8 - Lavori eseguibili d'urgenza
Potranno essere eseguite senza domanda preventiva le sole opere provvisionali per evitare imminenti pericoli o danni, fermo restando l'obbligo per il proprietario di darne immediata comunicazione al Sindaco previa provvisoria autorizzazione delle Autorità Comunali, resta comunque l'obbligo di presentare sollecitamente la domanda di concessione di cui al prededete art. 6
Art. 8bis - Lavori eseguibili senza concessione negli impianti industriali.
manda di concessione di cui al prededete art. 6
Art. 8bis - Lavori eseguibili senza concessione negli impianti industriali.
Non é richiesta concessione per i seguenti lavori:
rt. 8bis - Lavori eseguibili senza concessione negli impianti industriali.**
Non é richiesta concessione per i seguenti lavori:
- costruzioni che non prevedono e non sono idonee alla presenza di manodopera, realizzate con lo scopo di proteggere determinati apparecchi o sistemi, quali: -cabine per trasformatori o interruttori elettrici; -cabine valvole di intercettazione fluidi, site sopra o sotto il livello di campagna;
er trasformatori o interruttori elettrici; -cabine valvole di intercettazione fluidi, site sopra o sotto il livello di campagna; -cabine per stazioni di trasmissione dati e comandi per gruppi di riduzione, purché al servizio dell'impianto;
2)2) sistemi per la canalizzazione dei fluidi mediante tubazioni, fognature, ecc. realizzati all'interno dello stabilimento stesso;
- serbatoi per lo stoccaggio e la movimentazione dei prodotti e relative opere;
lizzati all'interno dello stabilimento stesso;
-
serbatoi per lo stoccaggio e la movimentazione dei prodotti e relative opere;
-
opere a carattere precario o facilmente amovibili: -baracche ad elementi componibili in legno, metallo o conglomerato armato; -ricoveri protetti realizzati con palloni di plastica pressurizzata; -garitte; -chioschi per l'operatore di pese a bilico, per posti telefonici distaccati, per quadri di comando di apparecchiature non presidiate;
schi per l'operatore di pese a bilico, per posti telefonici distaccati, per quadri di comando di apparecchiature non presidiate;
- opere relative a lavori eseguiti all'interno di locali
Art. 9 - Domande di concessione
La concessione del diritto di costruire è subordinato al versamento di un duplice contributo:
- uno commisurato all'incidenza delle spese di urbanizzazione primaria e secondaria sulla base di tabelle parimetriche definite dalla Regione e adottate dal Consiglio Comunale;
rbanizzazione primaria e secondaria sulla base di tabelle parimetriche definite dalla Regione e adottate dal Consiglio Comunale;
- l'altro commisurato al costo di costruzione dell'edificio, basato su parametri fissati ogni anno dal Min. LL. PP. per le diverse categorie dell'edificio, è determinato dalla Regione in funzione delle caratteristiche di costruzione, destinazione, e ubicazione.( Artt. 3 e 6 legge 10 ).
determinato dalla Regione in funzione delle caratteristiche di costruzione, destinazione, e ubicazione.( Artt. 3 e 6 legge 10 ).
La quota del primo contributo è corrisposta al Comune all'atto del rilascio della concessione.A scomputo totale o parziale della quota dovuta, il concessionario può obbligarsi a realizzare direttamente le opere di urbanizzazione
puto totale o parziale della quota dovuta, il concessionario può obbligarsi a realizzare direttamente le opere di urbanizzazione
La quota del secondo contributo è determinata all'atto del rilascio della concessione ed è corrisposta in corso di opera con le modalità e le garanzie stabilite dal Comune e, comunque, non oltre sessanta giorni dalla ultimazione delle opere.
Il contributo per il rilascio della concessione non è dovuto:
omunque, non oltre sessanta giorni dalla ultimazione delle opere.
Il contributo per il rilascio della concessione non è dovuto:
a) - per le opere da realizzare nelle zone agricole, ivi comprese le residenze, in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo a titolo principale;
i comprese le residenze, in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo a titolo principale;
comprese le residenze, in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo a titolo principale;
b) - per gli interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione che non comportino aumento delle superfici utili di calpestio e mutamento della destinazione d'uso; quando il concessionario si impegni mediante convenzione o atto d'obbligo unilaterale
stio e mutamento della destinazione d'uso; quando il concessionario si impegni mediante convenzione o atto d'obbligo unilaterale, a praticare prezzi di vendita e canone di locazione degli alloggi concordati con il Comune ed a concorrere negli oneri di urbanizzazione;
c) - per gli interventi di manutenzione straordinaria, restando fermo che per la manutenzione ordinaria la concessione non è richiesta;
d) - per gli interventi di restauro, di risanamento conservativo, di ristrutturazione e di ampliamento, in misura non superiore al 20 per cento di edifici unifamiliari;
risanamento conservativo, di ristrutturazione e di ampliamento, in misura non superiore al 20 per cento di edifici unifamiliari;
e) - per le modfiche interne necessarie per migliorare le condizioni igieniche o statiche delle abitazioni, nonchè per la realizzazione dei volumi tecnici che si rendono indispensabili a seguito della installazione di impianti tecnologici necessari per le esigenze delle abitazioni;
che si rendono indispensabili a seguito della installazione di impianti tecnologici necessari per le esigenze delle abitazioni;
f) - per gli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o di interesse generale realizzate dagli enti istituzionalmente competenti nonchè per le opere di urbanizzazione, eseguite anche da privati, in attuazione di strumenti urbanistici;
g) - per le opere realizzate in attuazione di norme o di provvedimenti emanati a seguito di pubbliche calamità.
ti urbanistici;
g) - per le opere realizzate in attuazione di norme o di provvedimenti emanati a seguito di pubbliche calamità.
Per gli immobili di proprietà dello Stato il contributo
per le opere di urbanizzazione.
anati a seguito di pubbliche calamità.
Per gli immobili di proprietà dello Stato il contributo
per le opere di urbanizzazione.
nati a seguito di pubbliche calamità.
Per gli immobili di proprietà dello Stato il contributo
per le opere di urbanizzazione.
La concessione relativa a costruzioni o impianti destinati ad attività industriali o artigianali dirette alla trasformazione di beni ed alla prestazione di servizi comporta la corresponsione di un contributo pari all'incidenza delle opere di urbanizzazione, di quelle necessarie al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti solidi
buto pari all'incidenza delle opere di urbanizzazione, di quelle necessarie al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi e di quelle necessarie alla sistemazione dei luoghi ove ne siano alterate le caratteristiche.La incidenza di tali opere è stabilità con deliberazione del Consiglio Comunale in base a parametri che la Regione definisce in relazione ai tipi di attività produttiva, alla ampiezza, e all'andamento demografico ed alle caratteristiche geografiche del Comune.
La concessione relativa a costruzioni o impianti destinati ad attività turistiche, commerciali e direzionali, comporta la corresponsione di un contributo pari all'incidenza delle opere di urbanizzazione, nonchè una quota superiore al 10 per cento del costo documentato di costruzione da stabilirsi in relazione ai diversi tipi di attività, con deliberazione del Consiglio Comunale.
sto documentato di costruzione da stabilirsi in relazione ai diversi tipi di attività, con deliberazione del Consiglio Comunale.
Qualora la destinazione d'uso delle o-pere indicate, nonchè di quelle nelle zone agricole venga comunque modificata nei dieci anni successivi all'ultimazione dei lavori, il contributo per la concessione è dovuto nella misura massima corrispondente alla nuova destinazione, determinata con riferimento al momento della intervenuta variazione.
ella misura massima corrispondente alla nuova destinazione, determinata con riferimento al momento della intervenuta variazione.
La domanda di concessione per eseguire lavori di cui al precedente art. 6, redatta in carta da bollo e firmata dal proprietario o da un suo rappresentante autorizzato, e dal progettista, deve essere indirizzata al Sindaco, sempre che in regola con quanto previsto dall'art.8 19 del presente regolamento.
Nella domanda dovranno risultare esplicitamente:
mpre che in regola con quanto previsto dall'art.8 19 del presente regolamento.
Nella domanda dovranno risultare esplicitamente:
a) l'impegno di osservare le norme del presente regolamento edilizio e le leggi vigenti;
b) l'elezione di domicilio nel Comune da parte del proprietario;
le norme del presente regolamento edilizio e le leggi vigenti;
b) l'elezione di domicilio nel Comune da parte del proprietario;
e norme del presente regolamento edilizio e le leggi vigenti;
b) l'elezione di domicilio nel Comune da parte del proprietario;
c) l'impegno di comunicare prima dell'inizio dei lavori il nome del direttore dei lavori, del costruttore e dell'assistente con la relata di accettazione da parte delle suindicate persone, sotto pena, in caso di inadempienza, della decadenza di ufficio della concessione
ccettazione da parte delle suindicate persone, sotto pena, in caso di inadempienza, della decadenza di ufficio della concessione. Progettista e direttore dei lavori, nell'ambito delle competenze stabilite dalla legge per le varie categorie professionali, debbono essere iscritti in albi o collegi professionali della Repubblica;
d) l'eventuale designazione, da parte del proprietario, della persona od ente al quale dovrà essere intestata la concessione;
e) documentazione dei versamenti relativi agli oneri di urbanizzazione.
Art. 10) - Documentazione a corredo delle domande - Progetto e allegati.
Per le opere edilizie, a corredo della domanda di cui all'art.6, è richiesta la presentazione dei seguenti elaborati in triplice copia:
opere edilizie, a corredo della domanda di cui all'art.6, è richiesta la presentazione dei seguenti elaborati in triplice copia:
a) corografia in scala non inferiore a 1 : 5.000 con stralcio dello strumento urbanistico vigente;
elaborati in triplice copia:
a) corografia in scala non inferiore a 1 : 5.000 con stralcio dello strumento urbanistico vigente;
laborati in triplice copia:
a) corografia in scala non inferiore a 1 : 5.000 con stralcio dello strumento urbanistico vigente;
b) planimetria quotata della località, in scala non inferiore ad 1 : 1.000, estesa per un raggio di almeno metri 40, riportante la precisa ubicazione dell'opera, la larghezza delle strade adiacenti, i nomi dei proprietari confinanti, le altezze degli edifici circostanti e le distanze rispetto ad esse
a delle strade adiacenti, i nomi dei proprietari confinanti, le altezze degli edifici circostanti e le distanze rispetto ad esse, gli estremi catastali dell'immobile e lo stato di diritto rispetto a servitù attive e passive;
c) planimetria del lotto in scala non inferiore a 1 : 5,00 con l'indicazione della sistemazione delle aree circostanti, delle opere di giardinaggio, delle recinzioni, delle eventuali aree per parcheggio o rampe di accesso ai locali interrati;
anti, delle opere di giardinaggio, delle recinzioni, delle eventuali aree per parcheggio o rampe di accesso ai locali interrati;
nti, delle opere di giardinaggio, delle recinzioni, delle eventuali aree per parcheggio o rampe di accesso ai locali interrati;
d) i prospetti, le piante di ogni piano e della copertura, con l'indicazione delle sovrastrutture (volumi tecnici), ed almeno una sezione verticale quotata in corrispondenza dello edificio, nella direzione della linea di massima pendenza del terreno, riferita ad un determinato punto fisso, per una estensione a monte e a valle di m.20
ella linea di massima pendenza del terreno, riferita ad un determinato punto fisso, per una estensione a monte e a valle di m.20, oltre quanto è da edificare con l'indicazione delle quote e dell'andamento del terreno prima della e dopo la prevista sistemazione;
e) indice di edificazione;
Ogni disegno deve essere quotato nelle principali dimensioni; devono essere cioè indicati i lati interni ed esterni delle piante, gli spessori dei muri, le altezze dei singoli piani e quelle totali dell'edificio. Nel caso di divergenze fra quote e dimensioni grafiche, faranno fede le quote numeriche.
li piani e quelle totali dell'edificio. Nel caso di divergenze fra quote e dimensioni grafiche, faranno fede le quote numeriche.
L'Amministrazione si riserva la facoltà di richiedere particolari costruttivi e decorativi in scala maggiore nonchè fotografie, disegni e plastici che siano ritenuti necessari per l'esame dell'opera progettata, nonchè di convocare il progettista per dare necessari chiarimenti.
e siano ritenuti necessari per l'esame dell'opera progettata, nonchè di convocare il progettista per dare necessari chiarimenti.
Il progetto dovrà essere inoltre corredato da una relazione con la descrizione delle strutture portanti, dei materiali e colori da impiegare nelle finiture esterne dei fabbricati,,dallo schema dettagliato del rifornimento della acqua potabile e dello scarico delle acque bianche e nere.
terne dei fabbricati,,dallo schema dettagliato del rifornimento della acqua potabile e dello scarico delle acque bianche e nere.
I disegni e gli allegati al progetto, convenientemente piegati, dobranno avere le dimensioni di cm.21 X 29,7.
Nei progetti di sistemazione, ampliamento restauro dei fabbricati, saranno indicate in giallo le demolizioni e gli scavi, in rosso le nuove opere.
stemazione, ampliamento restauro dei fabbricati, saranno indicate in giallo le demolizioni e gli scavi, in rosso le nuove opere.
I progetti di zone a verde attrezzate, dam monumenti, di elementi decorativi e reclamistici, dovranno illustrarne l'ambientamento ed essere redatti, per quanto possibile, in analogia a quelli edilizi. Le prescrizioni di cui sopra valgono anche per le domande di concessioni concernenti varianti di progetto già approvato.
Art. 11) - Istruttoria preliminare dei progetti.
le domande di concessioni concernenti varianti di progetto già approvato.
Art. 11) - Istruttoria preliminare dei progetti.
L'istruttoria preliminare dei progetti deve essere compiuta entro 40 giorni dagli Uffici Comunali competenti, Entro tale termine il Presidente potrà richiedere eventuali elaborati o documenti insufficienti o mancanti tra i quali:
petenti, Entro tale termine il Presidente potrà richiedere eventuali elaborati o documenti insufficienti o mancanti tra i quali:
a) parere preliminare scritto su una copia di progetto da parte dell'Ufficiale Sanitario che dovrà avvenire presso la sede del Comune entro giorni otto dalla data di invito tramite il Messo Comunale da parte del Presidente;
vrà avvenire presso la sede del Comune entro giorni otto dalla data di invito tramite il Messo Comunale da parte del Presidente;
b) relazione da parte del Direttore dell'Ufficio Tecnico Comunale dalla quale si rileva la esatta ubicazione o meno della opera da costruire e la rispondenza o meno di tutte le misure di progetto rispetto allo stato reale dei luoghi e la conformità, in linea di massima, alle norme del presente regolamento - detta relazione dovrà essere presentata entro giorni 15 dall'incarico.
n linea di massima, alle norme del presente regolamento - detta relazione dovrà essere presentata entro giorni 15 dall'incarico.
c) dove e quando richiesto dalle leggi e disposizioni vigenti il parere favorevole della competente Sovrintendenza ai Monumenti.
La presentazione dell'eventuale documentazione integrativa comporterà l'apposizione di una nuova data sulla domanda di concessione a costruire dalla quale avrà inizio il termine di legge per il rilascio della concessione stessa.
a sulla domanda di concessione a costruire dalla quale avrà inizio il termine di legge per il rilascio della concessione stessa.
Art.12) - Concessione.
Il Sindaco, sentito il parere della Comm.ne Edilizia, dichiara approvato o respinto il progetto, dandone comunicazione all'interessato nei termini di legge e motivandone l'eventuale diniego.
approvato o respinto il progetto, dandone comunicazione all'interessato nei termini di legge e motivandone l'eventuale diniego.
Per i progetti approvati autorizza la esecuzione condizionata o non all'osservanza di speciali modalità, mediante il rilascio della concessione alla quale deve essere allegata una copia dei disegni di progetto debitamente vistato.
L'eventuale dissenso del Sindaco dal parere della Commissione Edilizia deve essere motivato.
i di progetto debitamente vistato.
L'eventuale dissenso del Sindaco dal parere della Commissione Edilizia deve essere motivato.
Nel caso in cui il dissenso dia luogo al rilascio di concessione, nella concessione stessa dovrà essere annotato il parere difforme della Comm.ne Edilizia.
dia luogo al rilascio di concessione, nella concessione stessa dovrà essere annotato il parere difforme della Comm.ne Edilizia.
Copia della concessione deve essere inviata alle Autorità competenti per territorio e per materia; sarà pubblicata secondo le disposizioni vigenti e chiunque potrà prenderne visione presso gli uffici comunali previa richiesta scritta.
Un progetto respinto potrà essere ripresentato solo nel caso di varianti che giustifichino un nuovo esame.
a richiesta scritta.
Un progetto respinto potrà essere ripresentato solo nel caso di varianti che giustifichino un nuovo esame.
Art.13) - Validità della concessione.
La concessione è sempre concessa con riserva dei diritti di terzi ed è condizionata alla piena osservanza di tutte le norme legislative e regolamentari che disciplinano l'attività edilizia.
La concessione è valida per il proprietario dell'immobile al quale è intestata o per chi ne abbia titolo per richiederla. (art.4 legge n.10/1977).
alida per il proprietario dell'immobile al quale è intestata o per chi ne abbia titolo per richiederla. (art.4 legge n.10/1977).
In caso di trasferimento dell'immobile, l'acquirente, gli eredi o gli aventi causa devono chiedere la variazione della intestazione dal Comune che provvederà alla dichiarazione di voltura.
Art.14) - Durata, decadenza, rinnovo, e revoca della concessione.
dal Comune che provvederà alla dichiarazione di voltura.
Art.14) - Durata, decadenza, rinnovo, e revoca della concessione.
dal Comune che provvederà alla dichiarazione di voltura.
Art.14) - Durata, decadenza, rinnovo, e revoca della concessione.
Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno; il termine di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere abitabile o agibile, non può essere superiore a tre anni e può essere prorogato, con provvedimento motivato, solo per fatti estranei alla volontà del concessionario,che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante la loro esecuzione
, solo per fatti estranei alla volontà del concessionario,che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante la loro esecuzione. Un periodo più lungo per l'ultimazione dei lavori, può essere concesso esclusivamente in considerazione della mole dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico costruttive; ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari.
Qualora i lavori non siano ultimati nel termine stabilito, il concessionario deve presentare istanza diretta ad ottenere una nuova concessione, in tal caso la nuova concessione concerne la parte non ultimata.
La concessione decade:
-
- quando risulti che il direttore dei lavori non abbia assunto l'effettiva direzione,l'abbia abbandonata, o sia stato sostituito senza che ne sia stata data, nei termini, la prescritta comunicazione al Comune.
one,l'abbia abbandonata, o sia stato sostituito senza che ne sia stata data, nei termini, la prescritta comunicazione al Comune.
-
- quando la concessione risulta ottenuta in base a disegni di progetti alterati, non rispondendo al vero, o non riflettenti l'effettivo stato di fatto esistente all'atto dell'inizio della costruzione;
lterati, non rispondendo al vero, o non riflettenti l'effettivo stato di fatto esistente all'atto dell'inizio della costruzione;
-
- quando il titolare della concessione contravvenga a disposizioni generali o speciali di legge o di regolamento, e alle condizioni inserite nella concessione, o esegua varianti al progetto approvato senza averne ottenuta nuova concessione
Art.15 - Deroghe
nserite nella concessione, o esegua varianti al progetto approvato senza averne ottenuta nuova concessione
Art.15 - Deroghe
Nei casi e nei modi previsti dalle leggi vigenti e previa delibera del Consiglio Comunale, il Sindaco, sentita la Commissione Edilizia, può concedere la concessione di costruzione in deroga a norme del presente regolamento e del vigente strumento urbanistico.
Non solo derogabili le norme relative ai rapporti di copertura e agli indici volumetrici, nelle zone residenziali.
urbanistico.
Non solo derogabili le norme relative ai rapporti di copertura e agli indici volumetrici, nelle zone residenziali.
Art. 16)- Responsabilità.
li le norme relative ai rapporti di copertura e agli indici volumetrici, nelle zone residenziali.
Art. 16)- Responsabilità.
Il proprietario titolare della concessione, il progettista, il Direttore dei lavori, il titolare dell'impresa costruttrice, sono tutti responsabili nei limiti delle leggi vigenti che ciascuno, per la parte di sua competenza, dall'osservanza delle norme generali di legge o di regolamenti e delle modalità esecutive prescritte nella concessione di costruzione.
sservanza delle norme generali di legge o di regolamenti e delle modalità esecutive prescritte nella concessione di costruzione.
CAPO IV: Autorizzazioni:
Art. 17)- Attività soggette ad autorizzazione.
Sono soggette ad autorizzazione, secondo le leggi e disposizioni vigenti:
1)- Le lottizzazioni di terreno a scopo edilizio previo nulla-osta delle competenti autorità;
2)- I cambiamenti di destinazione d'uso, nei limiti consentiti, per ogni tipo edilizio, dallo strumento urbanistico vigente;
à;
2)- I cambiamenti di destinazione d'uso, nei limiti consentiti, per ogni tipo edilizio, dallo strumento urbanistico vigente;
3)- I depositi su aree scoperte;
4)- Le occupazioni di suolo pubblico.
Art. 18)- Lottizzazioni.
La domanda di autorizzazione, firmata da tutti i proprietari interessati o da loro rappresentanti autorizzati, deve essere presentata al Sindaco con il progetto di lottizzazione delle aree che si intendono utilizzare a scopo edilizio.
ati, deve essere presentata al Sindaco con il progetto di lottizzazione delle aree che si intendono utilizzare a scopo edilizio.
Il progetto, che dobrà essere redatto da tecnici iscritti ai relativi Albi Professionali, è composto di:
a)- estratto autentico di mappa ed eventuale tipo di frazionamento- rilasciato in data non anteriore a tre mesi- con
mposto di:
a)- estratto autentico di mappa ed eventuale tipo di frazionamento- rilasciato in data non anteriore a tre mesi- con
posto di:
a)- estratto autentico di mappa ed eventuale tipo di frazionamento- rilasciato in data non anteriore a tre mesi- con
b)- planimetria dello stato di fatto in rapporto non inferiore a 1 : 1.000 con indicazioni delle proprietà confinanti, altimetria generale con equidistanza di 1 metro e quote planimetriche del terreno e dei fabbricati esistenti, alberature, manufatti, impianti particolari quali canali, linee elettriche, gasdotti, acquedotti ecc.
dei fabbricati esistenti, alberature, manufatti, impianti particolari quali canali, linee elettriche, gasdotti, acquedotti ecc., e con tutti i dati a rappresentare lo stato di fatto della zona;
c)- mappa della zona nel rapporto almeno 1 / 5.000 con la localizzazione dell'insediamento dello strumento urbanistico vigente, con l'indicazione delle infrastrutture e dei servizi esistenti o programmati;
d)- planimetria generale dell'intero territorio oggetto del piano di insediamento nel rapporto almeno di 1 : 1.000 indicate:
i;
d)- planimetria generale dell'intero territorio oggetto del piano di insediamento nel rapporto almeno di 1 : 1.000 indicate:
1)- la rete viaria automibilistica e pedonale con assi stradala, raggi di curvatura, dettaglio dei cigli, dei marciapiedi, delle pavimentazioni, delle illuminazioni stradali, delle recinzioni ed illuminazioni dei lotti e simili;
2)- la delimitazione delle areee destinate ai servizi ed al verde pubblico;
lle recinzioni ed illuminazioni dei lotti e simili;
2)- la delimitazione delle areee destinate ai servizi ed al verde pubblico;
3)- la delimitazione delle aree destinate allo sport ed allo svago, con l'indicazione di tutti gli impianti e le attrezzature ad esse relative;*
4)- la posizione di tutti gli edifici pubblici e privati con le relative altezze e l'indicazione delle loro destinazioni;
e)- almeno tre profili generali, di cui due perpendicolari, tra loro, nel rapporto almeno di 1: 500;
e delle loro destinazioni;
e)- almeno tre profili generali, di cui due perpendicolari, tra loro, nel rapporto almeno di 1: 500;
f)- almeno due sezioni generali lungo i percorsi principali nel rapporto almeno 1: 500;
g)- planimetria generale nel rapporto almeno 1:1.000 degli impianti tecnologici ( rete elettrica, idrica e fognante) previsti al servizio della lottizzazione, con il loro dimensionamento ;
h)- una relazione generale dettagliata illustrante, per tutto il piano di lottizzazione;
zazione, con il loro dimensionamento ;
h)- una relazione generale dettagliata illustrante, per tutto il piano di lottizzazione;
1)- l'impostazione urbanistica del progetto con la dimostrazione del rispetto dei limiti e dei rapporti stabiliti dalle presenti norme e dallo strumento urbanistico vigente;
2)- i dati tecnici con particolare riferimento agli impianti tecnologici e ai sistemi costruttivi;
ai materiali di finimento esterno e alle coperture;
particolare riferimento agli impianti tecnologici e ai sistemi costruttivi;
ai materiali di finimento esterno e alle coperture;
articolare riferimento agli impianti tecnologici e ai sistemi costruttivi;
ai materiali di finimento esterno e alle coperture;
4)- le particolari norme tecniche di realizzazione degli interventi edilizi, con precisazione dei distacchi dei fabbricati dal confine stradale e dai confini esterni, dell'indice di fabbricabilità, delle altezze massime, delle dimensioni degli accessori, se consentiti, dei particolari obblighi di esecuzione da parte di privati, di recinzioni, illuminazioni
ensioni degli accessori, se consentiti, dei particolari obblighi di esecuzione da parte di privati, di recinzioni, illuminazioni, sistemazioni esterne e simili, e di quante altre misure si ritenga opportuno adottare
Le prescrizioni previste dalle norme tecniche di cui sopra costituiscono i limiti inderogabili per i vari tipi di intervento;
i)- lo sbhema della convenzione che dovrà essere stipulata tra il comune ed i proprietari e della quale fommeranno parte integrante tutti gli elaborati precedenti.
L'autorizzazione è rilasciata dal Sindaco, previa delibera di approvazione della convenzione da parte del Consiglio Comunale sentito il parere della Comm.ne Edilizia.
aco, previa delibera di approvazione della convenzione da parte del Consiglio Comunale sentito il parere della Comm.ne Edilizia.
In conformità a quanto previsto dalle leggi vigenti, il Sindaco può invitare i proprietari delle aree di una determinata zona a presentare un piano di lottizzazione, ove i proprietari non aderiscano può ordinarne la redazione d'ufficio.
CAPO V°: Esecuzione e controllo delle opere .
Art. 19)- Inizio dei lavori/
scano può ordinarne la redazione d'ufficio.
CAPO V°: Esecuzione e controllo delle opere .
Art. 19)- Inizio dei lavori/
Il tracciamento e le quote di tutte le nuove costruzioni dovranno attenersi agli allineamenti e ai capisaldi altimetrici che, entro 15 gg. dalla richiesta saranno indicati e fissati a cura dell'Amministrazione Comunale prima dell'inizio della costruzione, in apposito verbale, che dobrà essere redatto, in doppio esemplare firmato, ciascuno, dalle due parti.
inizio della costruzione, in apposito verbale, che dobrà essere redatto, in doppio esemplare firmato, ciascuno, dalle due parti.
In tale verbale, dovrà risultare la quota della fognatura pubblica nel punto di allaccio relativo.
Art. 20)- Controllo sull'esecuzione dei lavori e vigilanza delle costruzioni.
tura pubblica nel punto di allaccio relativo.
Art. 20)- Controllo sull'esecuzione dei lavori e vigilanza delle costruzioni.
La corrispondenza delle modalità di esecuzione dei lavori autorizzati alle norme dettate dalle leggi vigenti e dal presente regolamento edilizio, o a quelle indicate nell'autorizzazione a costruire, nonchè ai disegni di progetto in base a cui
presente regolamento edilizio, o a quelle indicate nell'autorizzazione a costruire, nonchè ai disegni di progetto in base a cui
fu rilasciata la concessione, sarà assicurata dal controllo esercitato dal Sindaco mediante funzionari e agenti, l'idoneità dei provvedimenti di cui sopra e, ove lo ritega opportuno, ordinare maggiori cautele, senza che ne derivi in alcun modo una attenuazione delle responsabilità dei soggetti di cui al comma precedente.
Art. 51) - Rimozione delle recinzioni.
modo una attenuazione delle responsabilità dei soggetti di cui al comma precedente.
Art. 51) - Rimozione delle recinzioni.
Immediatamente dopo il compimento dei lavori il costruttore deve provvedere alla rimozione dei ponti, barriere o recinzioni posti per il servizio dei medesimi, restituendo alla circolazione il suolo pubblico libero da ogni ingombro o impedimento.
zioni posti per il servizio dei medesimi, restituendo alla circolazione il suolo pubblico libero da ogni ingombro o impedimento.
In ogni caso, trascorso un mese dall'ultimazione delle opere, deve cessare ogni occupazione di suolo pubblico con materiale, ponti e puntellature.
In caso di inadempienza il Sindaco potrà ordinare l'esecuzione d'ufficio a tutte spese del proprietario e salve le sanzioni previste dalle norme vigenti.
TITOLO IV
SANZIONI E DISPOSIZIONI TRANSITORIE
e del proprietario e salve le sanzioni previste dalle norme vigenti.
TITOLO IV
SANZIONI E DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Art. 52) - Sanzioni.
In ogni caso di inadempienza il Sindaco può disporre la decadenza delle autorizzazioni e la sospensione dei servizi dal Comune al contravventore, e può inoltre deferire i tecnici responsabili ai rispettivi Consigli degli ordini professionali.
i dal Comune al contravventore, e può inoltre deferire i tecnici responsabili ai rispettivi Consigli degli ordini professionali.
Per le violazioni delle disposizioni del presente regolamento, salve le pene speciali che fossero stabilite da altre leggi e regolamenti, si provvederà con l'osservanza delle norme stabilite dalle leggi vigenti in materia edilizia ed urbanistica.
eggi e regolamenti, si provvederà con l'osservanza delle norme stabilite dalle leggi vigenti in materia edilizia ed urbanistica.
ggi e regolamenti, si provvederà con l'osservanza delle norme stabilite dalle leggi vigenti in materia edilizia ed urbanistica.
Se la violazione si riferisce ad occupazione di suolo o spazio pubblico, ovvero ad esecuzione dei lavori vietati o per i quali sarebbe occorsa l'autorizzazione comunale, l'intimazione del Sindaco comporta l'obbligo per il contravventore di cessare immediatamente dall'occupazione, il desistere dagli atti vietati demolendo i lavori e rimuovendo gli oggetti e i materiali
ssare immediatamente dall'occupazione, il desistere dagli atti vietati demolendo i lavori e rimuovendo gli oggetti e i materiali, nonchè di provvedere all'immediato rispristino dello status quo ante, restando responsabile pienamente dei danni non eliminabili.
Se la violazione consiste nella mancata esecuzione dei lavori o nel mancato adempimento di atti obbligatori, l'intimazione del Sindaco comporta l'obbligo dell'esecuzione per il contravventore.
Se la violazione consiste nel mancato versamento dei contributi di cui all'articolo 7 comporta:
a) la corresponsione degli interessi legali di mora se il versamento avviene nei successivi trenta giorni;
articolo 7 comporta:
a) la corresponsione degli interessi legali di mora se il versamento avviene nei successivi trenta giorni;
b) la corresponsione di una penale pari al doppio degli interessi legali qualora il versamento avvenga negli ulteriori trenta giorni;
c) l"aumento di un terzo del contributo dovuto, qualora il ritardo si protragga oltre il termine di cui alla precedente lettera b).
La vigilanza sulle costruzioni é esercitata dal Sindaco ai sensi dell'articolo 32 della Legge 17.8.1942, n.1150.
te lettera b).
La vigilanza sulle costruzioni é esercitata dal Sindaco ai sensi dell'articolo 32 della Legge 17.8.1942, n.1150.
e lettera b).
La vigilanza sulle costruzioni é esercitata dal Sindaco ai sensi dell'articolo 32 della Legge 17.8.1942, n.1150.
Le opere eseguite in totale difformità o in assenza della concessione debbono essere demolite, a cura e spese del proprietario, entro il termine fissato dal Sindaco con ordinanza
a della concessione debbono essere demolite, a cura e spese del proprietario, entro il termine fissato dal Sindaco con ordinanza. In mancanza, le predette opere sono gratuitamente acquisite, con l'area su cui insistano, al patrimonio nio, indisponibile del Comune che le utilizza ai fini pubblici, compresi quelli di edilizia residenziale pubblica.
L'acquisizione si effettua con ordinanza motivata del Sindaco.
L'ordinanza é vidimata e resa esec utiva dal Pretore nella cui giurisdizione ricade il Comune interessato e costituisce titolo per la trascrizione nei registri immobiliari e per la immissione in possesso.
Contro l'ordinanza del Sindaco può essere presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale competente per terriborio.
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Contro l'ordinanza del Sindaco può essere presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale competente per terriborio.
Gli atti giuridici, aventi per oggetto unità edilizie costruite in assenza di concessione, sono nulli ove da essi non risulti che l'acquirente era a conoscenza della mancanza della concessione.
n assenza di concessione, sono nulli ove da essi non risulti che l'acquirente era a conoscenza della mancanza della concessione.
Qualora la'opera eseguita in totale difformità o in assenza della concessione contrasti con rilevanti interessi urbanistici o ambientali ovvero non possa essere utilizzata per fini pubblici, viene demolita a spese del suo costruttore.
ressi urbanistici o ambientali ovvero non possa essere utilizzata per fini pubblici, viene demolita a spese del suo costruttore.
essi urbanistici o ambientali ovvero non possa essere utilizzata per fini pubblici, viene demolita a spese del suo costruttore.
In caso di annullamento della concessione qualora non sia possibile la rimozione degli vizi delle procedure amministrative o la riduzione in pristino, il Sindaco applica una sanzione pecuniaria pari al valore venale delle opere e loro parti abusivamente eseguite, valutato dall'ufficio tecnico erariale. La valutazione dell'U.T.E
valore venale delle opere e loro parti abusivamente eseguite, valutato dall'ufficio tecnico erariale. La valutazione dell'U.T.E. é notificata alla parte dal Comune e diviene definitiva decorsi i termini di impugnativa.
I contributi le sanzioni e le spese anzidette vengono riscossi con l'ingiunzione prevista dall'art.2 del R.D. 14.4.1910 n.639, che é emessa dal Sindaco del Comune interessato.
Le opere realizzate in parziale difformità della concessione debbono essere demolite a spese del concessionario
rio. Nel caso in cui le opere difformi non possono essere
della concessione debbono essere demolite a spese del concessionario
rio. Nel caso in cui le opere difformi non possono essere
rimosse senza pregiudizio della parte conforme, il Sindaco in difformità applica una sanzione pari al doppio del valore della parte dell'opera realizzata in difformità della concessione.
in difformità applica una sanzione pari al doppio del valore della parte dell'opera realizzata in difformità della concessione.
Non si procede alla demolizione ovvero all'applicazione della sanzione di cui al comma precedente nel caso di realizzazione di varianti, purché esse non siano in contrasto con gli strumenti urbanistici e non modifichino la sagoma, le superfici utili e la destinazione di uso delle costruzioni per la quale é stata rilasciata la concessione.
fichino la sagoma, le superfici utili e la destinazione di uso delle costruzioni per la quale é stata rilasciata la concessione.
Le varianti dovranno comunque essere approvate prima del rilascio del certificato di abitabilità.
ta rilasciata la concessione.
Le varianti dovranno comunque essere approvate prima del rilascio del certificato di abitabilità.
a rilasciata la concessione.
Le varianti dovranno comunque essere approvate prima del rilascio del certificato di abitabilità.
Le opere eseguite da terzi, in totale difformità dalla concessione o in assenza di essa, su suoli di proprietà dello Stato e di Enti territoriali, sono gratuitamente acquisite, rispettivamente, al demanio dello Stato e al patrimonio indisponibile degli Enti stessi (salvo il potere di ordinare la demolizione, da affettuarsi a cura e spese del costruttore entro sessanta giorni
gli Enti stessi (salvo il potere di ordinare la demolizione, da affettuarsi a cura e spese del costruttore entro sessanta giorni, qualora l'opera contrasti con rilevanti interessi urbanistici ed ambientali)
In caso di mancata esecuzione dell'ordine, alla demolizione ppovvede il Comune, con recupero delle spese ai sensi di legge.
Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato e fermo le sanzioni amministrative già viste, si applica:
a) l'ammenda sino a £.2.000,000 per la inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive previste dalla legge 17.8.1942,n.1150, e successive modificazioni ed integrazioni, in quanto applicabili;
i e modalità esecutive previste dalla legge 17.8.1942,n.1150, e successive modificazioni ed integrazioni, in quanto applicabili;
b) l'arresto fino a sei mesi e l'ammenda fino a £.5.000.000-nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o in assenza della concessione o di prosecuzione di essi nonostante l'ordine di sospensione o di inosservanza del disposto dell'articolo 28 della legge 17.8.1942,n.1150, e successive modificazioni.
'ordine di sospensione o di inosservanza del disposto dell'articolo 28 della legge 17.8.1942,n.1150, e successive modificazioni.
Art.53) - Adeguamento al Regolamento delle costruzioni preesistenti.
la legge 17.8.1942,n.1150, e successive modificazioni.
Art.53) - Adeguamento al Regolamento delle costruzioni preesistenti.
Il Sindaco, sentita la Commissione Edilizia e, se del caso, l'autorità urbanistica territorialmente competente, ordinare la demolizione di costruzioni e la rimozione di strutture occupanti o restringenti le sedi stradali ed eseguite a termine delle norme che vigevano all'epoca della loro costruzione, salvo il pagamento dell'indennità spettante ai proprietari.
a termine delle norme che vigevano all'epoca della loro costruzione, salvo il pagamento dell'indennità spettante ai proprietari.
La rimozione delle strutture sporgenti sul suolo pubblico quali gradini, sedili esterni, paracarri, latrine, grondaie, tettoie, soprapassaggi, imposte di porte o di finestre aperte all'esterno, ecc., deve essere prescritta, ove non sia assolutamente urgente ed indifferibile, in occasione di notevoli restauri o trasformazioni degli edifici o delle parti in questione.
ente urgente ed indifferibile, in occasione di notevoli restauri o trasformazioni degli edifici o delle parti in questione.
APPENDICE
Art. 54) - Disposizioni transitorie.
I lavori già iniziati in base ad autorizzazioni precedentemente ottenute potranno essere ultimati, entro i limiti consentiti dalle leggi e regolamento vigenti al momento del rilascio dell'autorizzazione.
tranno essere ultimati, entro i limiti consentiti dalle leggi e regolamento vigenti al momento del rilascio dell'autorizzazione.
ranno essere ultimati, entro i limiti consentiti dalle leggi e regolamento vigenti al momento del rilascio dell'autorizzazione.
Rimangono salve le licenze edilizie già rilasciate e non scadute, anche in attuazione di piani di lottizzazioni, prima della data di entrata in vigore del presente regolamento, purchè i lavori siano oompletati entro 4 anni dalla data di entrata in vigore della legge n.10/1977, così da rendere gli edifici abitabili e agibili
o oompletati entro 4 anni dalla data di entrata in vigore della legge n.10/1977, così da rendere gli edifici abitabili e agibili. Per la parte NON completata entro tale termine, dovrà essere richiesta la concessione, oon tutti gli oneri che essa comporta in relazione alla normativa di cui alla legge n.10/1977.
REGOLAMENTO FOGNATURE PRIVATE ABITAZIONI
REGOLAMENTO FOGNATURE PRIVATE ABITAZIONI
REGOLAMENTO FOGNATURE PRIVATE ABITAZIONI
Art. 1): Completati i lavori di costruzione della rete di fognature nel centro urbano e nelle frazioni e borgate del territorio comunale e dalla data di inizio di esercizio delle stesse; è fatto obbligo a tutti i cittadini proprietari di case di civile abitazione e magazzini, depositi, laboratori, e di ogni altra costruzione sita nell'ambito del recinto cittadino di collegare le condutture e le tubazioni delle aqque di rifiuto alle pubbliche fognature
sita nell'ambito del recinto cittadino di collegare le condutture e le tubazioni delle aqque di rifiuto alle pubbliche fognature. Nelle località ove manchino le fognature pubbliche o là dove non è possibile usufruirne le materie e le acque nere e bianche in genere devono essere fatte scaricare in pozzi neri impermeabili o bottini mobili
fruirne le materie e le acque nere e bianche in genere devono essere fatte scaricare in pozzi neri impermeabili o bottini mobili. La civica amministrazione si riserva però; ad insadacabile giudizio di consulente tecnico all'uopo nominato, la facoltà di imporre in ogni tempo l'obbligo del collegamento di detti fognoli primati alla pubblica fognatura con conseguente esclusione ed interramento dei pozzi neri.
Operazioni queste che dovranno essere eseguite secondo i dettami del Consulente Tecnico incaricato dalla civica amministrazione.
Operazioni queste che dovranno essere eseguite secondo i dettami del Consulente Tecnico incaricato dalla civica amministrazione.
perazioni queste che dovranno essere eseguite secondo i dettami del Consulente Tecnico incaricato dalla civica amministrazione.
Art.2): Tutte le acque e di materiali vari provenienti dalla latrine, orinatoi, acquai, lavatoi, bagni, scarichi diversi, insomma tutte le materie liquide di rifiuti delle abitazioni, comprese quelle meteoriche, provenienti da cortili, tetti,terrazzi e da qualsiasi area scoperta saranno a mezzo di apposite condotte scaricate nella fognatura urbana salvo casi speciali
,terrazzi e da qualsiasi area scoperta saranno a mezzo di apposite condotte scaricate nella fognatura urbana salvo casi speciali, nei quali per motivi di indole varia il tecnico municipale all'uopo incaricato, d'accordo con l'Ufficiale Sanitario, non ritenga imporre qualche parziale o totale deroga.
Art.3): E' rigorosamente vietato lo scarico nelle fognature urbane delle acque e materie fluide di rifiuti provenienti da opifici e stabilimenti industriali. Tuttavia possono concedersi speciali autorizzazioni in deroga al presente art.6iano stati praticati, prima della immissione, quei trattamenti e prescrizioni atte a neutralizzare gli effetti nocivi propri delle acque di rifiuti industriali. Le quali comportano alterazioni e danneggiamenti della superfice delle pareti della conduttura fognante.
di rifiuti industriali. Le quali comportano alterazioni e danneggiamenti della superfice delle pareti della conduttura fognante.
i rifiuti industriali. Le quali comportano alterazioni e danneggiamenti della superfice delle pareti della conduttura fognante.
Detti impianti di depurazione dovranno sempre essere mantenuti in perfetto stato di funzionamento e saranno soggetti a special sorveglianza da parte dell'autorità comunale la quale potrà liberamente fare eseguire verifiche prelevando anche campioni delle acque che a spese dell'interessato saranno fatte realizzare, e revocare senz'altro il permesso di allaccio
anche campioni delle acque che a spese dell'interessato saranno fatte realizzare, e revocare senz'altro il permesso di allaccio, ove risultasse alla analisi non osservate ed inefficaci le cautele intese ad evitare qualsiasi comento all'igiene e alla buona conservazione delle condotte.
Prima dell'allaccio l'interessato dovrà produrre domanda in regolare bollo indirizzata al Sindaco, il quale previo sopraluogo di tecnico incaricato, e dopo esaminati i disegni di progetto, degli impianti di depurazione, provvederà entro un ragionevole termine a comunicare accorgimenti e trattamenti necessari caso per caso.
mpianti di depurazione, provvederà entro un ragionevole termine a comunicare accorgimenti e trattamenti necessari caso per caso.
Art.4) : Lo scarico delle materie fluide e delle acque immonde in genere non deve in nessun caso essere impedito da paratie di ritenuta o altro accorgimento che possa produrre ristagno, o deposito di materie che potrebbero produrre putrescenza ed ostruzioni.
enuta o altro accorgimento che possa produrre ristagno, o deposito di materie che potrebbero produrre putrescenza ed ostruzioni.
Sono però obbligatorie le applicazioni di intercettatori idraulic ovvero tubi a sifone, sistemati in regolare pozzetto di ispezione poste lungo la oonduttura di allaccio del privato fognolo alla pubblica fognatura.
, sistemati in regolare pozzetto di ispezione poste lungo la oonduttura di allaccio del privato fognolo alla pubblica fognatura.
Art.5): I fognoli privati di allaccio posti nella pubblica via dovranno essere in tubi di grès-ceramico, interbamente vetrificati con vernice a caldo, oppure in eternit tipo fogna internamente catramato. La pendenza di dette condutture, salvo casi di forza maggiore da giustificarsi a cura degli interessati, non dovrà essere mai minore del 2% 2%.
dette condutture, salvo casi di forza maggiore da giustificarsi a cura degli interessati, non dovrà essere mai minore del 2% 2%.
detto, le condutture saranno munite di fohe o di pozzo speciale a T, per le eventuale spurgo munito di tappo parimenti in grès-ceramico o eternit tipo fogna e serra-tappo in ferro. I fognoli privati, sino al punto di allaccio con la pubblica fognatura, poggeranno su apposito massetto in calcestruzzo con opportuno rinfianco.
i, sino al punto di allaccio con la pubblica fognatura, poggeranno su apposito massetto in calcestruzzo con opportuno rinfianco.
sino al punto di allaccio con la pubblica fognatura, poggeranno su apposito massetto in calcestruzzo con opportuno rinfianco.
Art.6) : I pozzetti contenenti i pozzi speciali a T o i sifoni per lo spurgo e di ispezione devono collocarsi in luogo accessibile agli agenti municipali, atrii, cortili, ingressi scoperti e dietro regolare permesso da rilasciarsi dal Sindaco, sentito il tecnico all'uopo incaricato, nella pubblica via a ridosso dei muri esterni dei fabbricati o diversamente ubicati
aco, sentito il tecnico all'uopo incaricato, nella pubblica via a ridosso dei muri esterni dei fabbricati o diversamente ubicati, ed in ogni caso fuori del perimetro del corpo di Fabbrica.
Art.7) : E' fatto obbligo ai proprietari di servirsi per le immissioni nelle fogne, ESCLUSIVAMENTE degli imbocchi così predisposti, salvo a frapporre opportuno pezzo speciale riduttore in grès-ceramico. L'organo tecnico comunale provvederà di volta in volta alle indicazioni relative alla posizione altimetrica e planimetrica di detti imbocchi.
ico comunale provvederà di volta in volta alle indicazioni relative alla posizione altimetrica e planimetrica di detti imbocchi.
co comunale provvederà di volta in volta alle indicazioni relative alla posizione altimetrica e planimetrica di detti imbocchi.
Art.8) : Nel caso che per un edificio si reputi impossibile ed oltremodo oneroso e malagevole il costruire un privato fognolo per l'allaccio della fognatura pubblica, il proprietario potrà allacciarsi nel fognolo più prossimo esistente, e appartenente ad altro proprietario, il quale non potrà rifiutarvisi
ario potrà allacciarsi nel fognolo più prossimo esistente, e appartenente ad altro proprietario, il quale non potrà rifiutarvisi, salvo ben s'intende la previa determinazione e pagamento dell'indennità e contributo delle spese fatte e da farsi per la costruzione dei fognoli stessi e di ogni altro accessorio, per tutto il tratto da porre in comunione e contribuire successivamente alla sua manutenzione.
E' fatto però obbligo al richiedente, in caso di insufficienza dei condotti, di eseguire a sue totale spese le sostituzioni a tutti i lavori occorrenti per rendere i condotti medesimi atti al maggiore servizio.
L'amministrazione municipale si riserva il diritto dell'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo per il caso di scarico di latrine, orinatoi e fontanelle di pubblico
Art. 9)- : Per gli impianti interni negli edifici di condominio, valgono le norme di cui al Codice Civile.
elle di pubblico
Art. 9)- : Per gli impianti interni negli edifici di condominio, valgono le norme di cui al Codice Civile.
lle di pubblico
Art. 9)- : Per gli impianti interni negli edifici di condominio, valgono le norme di cui al Codice Civile.
**Art
pubblico
Art. 9)- : Per gli impianti interni negli edifici di condominio, valgono le norme di cui al Codice Civile.
**Art. 10)- :**Ogni e qualunque spesa per l'impianto e la manutenzione dei condotti di scarico e di ogni altra opera accessoria sia interna che esterna dgli edifici e sino allo innesto con la pubblica fogna, inclusi ove occorrono, l'interruttore, il sifone, i pozzetti d'ispezione con relativi chiusini ed ogni e qualunque altro accessorio
lusi ove occorrono, l'interruttore, il sifone, i pozzetti d'ispezione con relativi chiusini ed ogni e qualunque altro accessorio, comprese le particolari opere nel caso di acque di opifici industriali o artigianali ritenute nocive al buon funzionamento e cobservazione della pubblica fognatura,sono a totale carico dei proprietari interessati; mentre viene riservato al Comune il diritto di eseguire direttamente tali opere, con propri operai, ma a totale spesa dei proprietari interessati
rvato al Comune il diritto di eseguire direttamente tali opere, con propri operai, ma a totale spesa dei proprietari interessati, allorchè esse ricadono su suolo pubblico, previo congruo deposito in garanzia da effettuarsi alla Tesoreria Comunale della somma approssimativamente occorrente che sarà indicata dal Consulente Tecnico Comunale all'uopo indicato.
Art. 11)- : E' fatto a chiunque divieto di costruire o modificare le proprie condutture, in modo da farle funzionare in modo non conforme a quanto disposto nel presente regolamento e non conforme alle indicazioni fornite dal personale tecnico comunale.
Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni previste dal C.C. e dalla vigente legislazione speciale.
sonale tecnico comunale.
Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni previste dal C.C. e dalla vigente legislazione speciale.
onale tecnico comunale.
Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni previste dal C.C. e dalla vigente legislazione speciale.
**Art
tecnico comunale.
Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni previste dal C.C. e dalla vigente legislazione speciale.
Art. 12)- : Qualora si verificasse, per qualsiasi motivo o causa qualche inconveniente o guasto nelle condutture stradali, per cui si rendesse necessaria la temporanea sospensione delle immissioni private o altri provvedimenti, il Comune provvederà sollecitamente alle necessarie riparazioni, ma in ogni caso, non potrà per nessuna ragione, motivo o causa, essere impedito o molestato
tamente alle necessarie riparazioni, ma in ogni caso, non potrà per nessuna ragione, motivo o causa, essere impedito o molestato, nè saranno ammesse pretese o richieste di presunti o reali risarcimenti di danni, in dipendenza, causa o effetti, dei predetti lavori di riparazione o ammodernamento.
Art. 13)- : Al fine di assicurare la perfetta creazione della pubblica fognatura e nell'interesse di quella domestica, il Comune
si riserva la facoltà di servirsi per tubi scopo di tubi pluviali oppure di appoggiare alle fronti degli edifici apposite tubazioni, protraendole sino alla maggiore altezza degli edifici, curando di arrecare il minor danno ai prospetti o molestia ai proprietari.
rotraendole sino alla maggiore altezza degli edifici, curando di arrecare il minor danno ai prospetti o molestia ai proprietari.
Art. 14)- : Le immissioni delle acque di rifiuto nella pubblica fognatura sono obbligatorie per tutto il territorio su cui si è provveduto alla costruzione della rete fognante. I limiti di tempo entro cui tutti i proprietari dovranno presentare domanda ed eseguire i lavori , saranno fissati da apposita ordinanza del Sindaco.
ro cui tutti i proprietari dovranno presentare domanda ed eseguire i lavori , saranno fissati da apposita ordinanza del Sindaco.
Trascorso il termine fissato il Comune provvederà d'Ufficio a spese dei proprietari inadempenti, e ciò sia per le canalizzazioni esterne sottostradali di allaccio, quanto per le canalizzazioni domestiche.
rietari inadempenti, e ciò sia per le canalizzazioni esterne sottostradali di allaccio, quanto per le canalizzazioni domestiche.
Art. 15)- : Si da divieto assoluto di riparare o costruire qualsivoglia conduttura di scolo di acque nere e plubiali o provenienti da lavatoi e comunque luride, senza preventiva autorizzazione speciale del Sindaco.
Tutte le opere, in particolare quelle di nuova immissione dovranno eseguirsi prev ia visita e sotto controllo comunale anche se interni ad un edificio.
icolare quelle di nuova immissione dovranno eseguirsi prev ia visita e sotto controllo comunale anche se interni ad un edificio.
Le domande di permesso dobranno essere redatte dai proprietari e in caso di condominio dal presidente.
Le domande dovranno essere corredate dalle seguenti notizie e documentazioni:
a)- Nome e cognome del proprietario e dei condomini con indicazione della proprietà;
b)- Designazione di vie e piazze o comunque spazi pubblici verso cui debbono avere luogo gli scarichi;
cazione della proprietà;
b)- Designazione di vie e piazze o comunque spazi pubblici verso cui debbono avere luogo gli scarichi;
c)- Indicazione dell'uso dell'allaccio e cioè, per le acque domestiche e pluviali e se per acque industriali o artigianali;
d)- Se lo stabile e l'edifio è dotato di acqua pubblica condotta. In caso negativo lo si dovrà indicare la natura del rifornimento, la sua entità ed il suo uso.
otato di acqua pubblica condotta. In caso negativo lo si dovrà indicare la natura del rifornimento, la sua entità ed il suo uso.
e)- Relazione tecnica-illustrativa corredata dalla planimetria generale dell'edificio e delle adiacenze in scala 1: 200 e delle planimetrie in scala 1: 100 dei singoli piani dell'edificio, riportando in esso le canalizzazioni sia domestiche che esterne e sottostradali con relative opere accessorie sino al punto di immissione alla pubblica fognatura.
ni sia domestiche che esterne e sottostradali con relative opere accessorie sino al punto di immissione alla pubblica fognatura.
Altri elaborati potranno essere chiesti dal Comune per una chiara ed esatta specificazione delle opere.
Detti elaborati dobranno portare in calce la firma di un tecnico. Per le nuove costruzioni, gli elaborati di cui sopra dobranno essere presentati contemporaneamente ai disegni di progetto dello edificio.
ove costruzioni, gli elaborati di cui sopra dobranno essere presentati contemporaneamente ai disegni di progetto dello edificio.
ve costruzioni, gli elaborati di cui sopra dobranno essere presentati contemporaneamente ai disegni di progetto dello edificio.
Conclusa la costruzione dei contabili di allaccio alla fognatura, di dobrà chiedere al Sindaco la visita di cognizione del tecnico incaricato dal Comune
dei contabili di allaccio alla fognatura, di dobrà chiedere al Sindaco la visita di cognizione del tecnico incaricato dal Comune. Esperita la visita di ricognizione e collaudate le opere, è fatto assoluto divieto di rimuovere o manomettere le stesse o rimuovere la pavimentazione stradale o i chiusini della pubblica rete fognante al fine di apportare modifiche o riparazioni alle condutture di allaccio. Tali operazioni sono riservate ai soli agenti od incaricati dal comune;
Viene solamente permesso ai privati utenti la rimozione dei chiusini dei pozzetti di ispezione delle condutture esterne sottostradali di allaccio delle immissioni private, e ciò per breve tempo in caso di verifiche e su permesso da chiedersi al Sindaco con domanda scritta.
delle immissioni private, e ciò per breve tempo in caso di verifiche e su permesso da chiedersi al Sindaco con domanda scritta.
Le riparazioni ed in genere qualdiasi lavopo nei condotti privati che ricada sotto il suolo stradale, saranno eseguite da operai specializzati incaricati dal Comune ed a spese totali degli interessati, oppure dietro autorizzazione del Comune a cura e spese degli interessati con operai propri, sempre previa istanza da rivolgersi al Sindaco e relativo deposito cauzionale.
cura e spese degli interessati con operai propri, sempre previa istanza da rivolgersi al Sindaco e relativo deposito cauzionale.
Art. 16)- : Per quanto riguarda i condotti interni agli edifici, essi saranno costruiti di-rettamente dai proprietari, contemporaneamente alla costruzione delle tubazioni di allaccio.
Art. 17)- : I pozzi neri e quelli assorbenti e qualunque altro manufatto di raccolta da esistente
INDICE
TITOLO 1°
t. 17)- :** I pozzi neri e quelli assorbenti e qualunque altro manufatto di raccolta da esistente
INDICE
TITOLO 1°
CAPO I°: Disposizioni Generali- Norme preliminari.
- Art. 1°- Contenuto e limite del Regolamento Edilizio.............................pag. 1
- Art. 2°- Richiamo a disposizioni generali di legge...............................pag. 1
zio.............................pag. 1
- Art. 2°- Richiamo a disposizioni generali di legge...............................pag. 1
**CAPO II°:**Commissione Edilizia.
- Art. 3°- Attribuzioni...............................pag. 1
- Art. 4°- Composizione della Commissione Edilizia per l'applicazione del presente Regolamento.................pag. 2
- Art. 5°- Funzionamento della Commissione Edilizia...............................pag. 2
ente Regolamento.................pag. 2
- Art. 5°- Funzionamento della Commissione Edilizia...............................pag. 2
CAPO III°: Concessione edilizia.
- Art. 6°-Opere soggette a concessione.........pag. 3
- Art. 7°-Lavori eseguibili senza concessione...............................pag. 4
- Art. 8°-Lavori eseguibili d'urgenza..........pag. 6
- Art. 8 bis:- Lavori eseguibili senza concessione negli impianti industriali........................... pag. 6
..........pag. 6
- Art. 8 bis:- Lavori eseguibili senza concessione negli impianti industriali........................... pag. 6
- Art. 9- Domande di concessione.............. pag. 7
- Art.10- Documentazione a corredo delle domande. Progetto ed allegati............ pag.10
- Art.11- Istruttoria preliminate dei progetti- " 11
- Art.12- Concessione......................... pag.12
- Art.13- Validità della concessione.......... pag.12
e dei progetti- " 11
- Art.12- Concessione......................... pag.12
- Art.13- Validità della concessione.......... pag.12
- Art.14- Durata, decadenza, rinnovo e revoca della concessione.................... pag.13
- Art.15- Deroghe..............................pag. 14
- Art.16- Responsabilità.......................pag.14
CAPO IV°: Autorizzazioni.
- Art. 17-Attività soggette ad autorizzazione. pag.14
- Art. 18-Lottizzazioni........................ pag.14
CAPO V°: Esecuzione e controllo delle opere.
- Art. 19-Inizio dei lavori.................... pag.16
- Art. 20-Controllo sulla esecuzione dei lavori e vigilanza delle costruzioni.... pag.16
- Art. 21-Ultimazione dei lavori-Dichiarazione di abitabilità o di agibilità..pag.17
TITOLO 2°:DISCIPLINA URBANISTICA.
g.16
- Art. 21-Ultimazione dei lavori-Dichiarazione di abitabilità o di agibilità..pag.17
TITOLO 2°:DISCIPLINA URBANISTICA.
CAPO UNICO: Criteri per la determinazione degli indici e dei parametri.
- Art. 22- Indici e parametri................. pag.19
- Art. 23- Definizioni degli indici e dei parametri............................. pag.19
TITOLO 3°- DISCIPLINA DELLA FABBRICAZIONE.
23- Definizioni degli indici e dei parametri............................. pag.19
TITOLO 3°- DISCIPLINA DELLA FABBRICAZIONE.
CAPO I°- Aspetto dei fabbricati ed arredo urbano.
- Art. 24- Campionature....................... pag. 23
- Art. 25- Aspetto e manutenzione degli edifici............................. pag. 23.
- Art. 26- Aggetti e sporgenze.................pag. 24
- Art. 27- Arredo urbano.......................pag. 25.
........ pag. 23.
- Art. 26- Aggetti e sporgenze.................pag. 24
- Art. 27- Arredo urbano.......................pag. 25.
**CAPO II°-**Norme igieniche.
- Art. 28- Spazi interni agli edifici..........pag. 27
- Art. 29- Uso dei distacchi fra fabbricati....pag. 28
- Art. 30- Convogliamento acque luride.........pag. 28
- Art. 31- Scale...............................pag. 29
- Art. 32- Forni, focolai, camini, condotti di calore, canne fumarie............pag. 29
le...............................pag. 29
- Art. 32- Forni, focolai, camini, condotti di calore, canne fumarie............pag. 29
- Art. 33- Piani interrati....................pag. 30
- Art. 34- Piani seminterrati..................pag. 30
- Art. 35- Piani terreni.......................?pag. 31
- Art. 36- Piani sottotetto....................pag. 31
- Art. 37- Norme comuni a tutti i piani abitabili............................. pag. 31
- Art. 37 bis- Monolocale......................pag. 32
rme comuni a tutti i piani abitabili............................. pag. 31
- Art. 37 bis- Monolocale......................pag. 32
- Art. 38- Fabbricati in zona rurale...........pag. 32.
- Art. 39- Migliorie igieniche ai fabbricati esistenti......................... pag. 33-
CAPO III°- Norme relative alle aree scoperte.
- Art. 40- Manutenzione delle areee............pag. 33
- Art. 41- Depositi su aree scoperte...........pag. 33
CAPO IV° - Norme di buona costruzione.
- Art. 42- Stabilità e sicurezza delle nuove costruzioni......................... pag. 34
- Art. 43- Stabilità e sicurezza degli edifici esistenti......................... pag. 34
zioni......................... pag. 34
- Art. 43- Stabilità e sicurezza degli edifici esistenti......................... pag. 34
CAPO V° - Uso di suolo, spazio e servizi pubblici.
- Art. 44- Occupazione temporanea o permanente di spazio o suolo o sottosuolo pubblico.pag. 35
- Art. 45- Rinvenimenti e scoperte............ pag. 36
- Art. 46- Uso di scarichi e di acque pubbliche.pag. 36
pubblico.pag. 35
- Art. 45- Rinvenimenti e scoperte............ pag. 36
- Art. 46- Uso di scarichi e di acque pubbliche.pag. 36
CAPO VI° - Garanzia della pubblica incolumità.
- Art. 47- Segnalazione, recinzione ed illuminazione della zona dei lavori............ pag. 37
- Art. 48- Ponti e scale di servizio........... pag. 38
- Art. 49- Scarico dei materiali-Demolizioni-Nettezza delle strade adiacenti ai cantieri.......................... pag. 38
g. 38
- Art. 49- Scarico dei materiali-Demolizioni-Nettezza delle strade adiacenti ai cantieri.......................... pag. 38
- Art. 50- Responsabilità degli esecutori di opere............................... pag. 39
- Art. 51- Rimozione delle recinzioni.......... pag. 39
Art. 54- Disposizioni transitorie.............pag. 44
TITOLO 4°- SANZIONI E DISPOSIZIONI TRANSITORIE.
- Art. 52- Sanzioni............................ pag. 40-
- Art. 53- Adeguamento al regolamento delle costruzioni preesistenti............ pag. 42
APPENDICE.
Art. 54- Disposizioni transitorie.............pag. 44
REGOLAMENTO FOGNATURE PRIVATE ABITAZIONI.
Art. 54- Disposizioni transitorie.............pag. 44
.. pag. 42
APPENDICE.
Art. 54- Disposizioni transitorie.............pag. 44
REGOLAMENTO FOGNATURE PRIVATE ABITAZIONI.
- Artt. 1-2-3- .................................pagg.45/46
- Artt. 4-5- ..................................pagg.46/47
- Artt. 6-7-8- ................................pag. 47
- Artt. 9-10-11-12-13..........................pagg.48/49
- Artt. 14-15..................................pagg.49/50
- Artt. 16-17..................................pagg.50/51
..pagg.48/49
- Artt. 14-15..................................pagg.49/50
- Artt. 16-17..................................pagg.50/51
- Artt. 18-19-20-21............................pag. 51
- Artt. 22-23..................................pag. 52
- Artt. 24-25-26...............................pagg.53/54
- Art. 27......................................pag. 54
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