Regolamento Edilizio Comunale (RE)
Comune di Bolzano · Bolzano/Bozen, Trentino-Alto Adige/Südtirol
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DISPOSIZIONI GENERALI
COMUNE DI BOLZANO VICENTINO
(Provincia di Vicenza)
PIANO REGOLATORE GENERALE
R.E. – REGOLAMENTO EDILIZIO
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999. alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
TITOLO PRIMO
DISPOSIZIONI GENERALI
CAPITOLO I
GENERALITÀ
art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE
DISPOSIZIONI GENERALI
s.m.i.
TITOLO PRIMO
DISPOSIZIONI GENERALI
CAPITOLO I
GENERALITÀ
art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE
Il presente Regolamento Edilizio Comunale (R.E.) è redatto ai sensi e per le finalità di cui all'art. 3 della L. 1150/42 e all'art.4 del D.P.R. 380/2001 e successive modificazioni e integrazioni.
Il presente R.E. disciplina ogni attività che comporta trasformazioni urbanistiche ed edilizie del territorio.
e integrazioni.
Il presente R.E. disciplina ogni attività che comporta trasformazioni urbanistiche ed edilizie del territorio.
Il presente R.E., in quanto fonte normativa secondaria, obbliga a quanto non è in contrasto con atti normativi primari, ovvero con le leggi statali, con le leggi regionali e con gli atti aventi forza di legge.
Per quanto concerne l'edilizia, le norme del presente R.E. prevalgono sui regolamenti comunali di igiene, di polizia municipale e di polizia mortuaria.
dilizia, le norme del presente R.E. prevalgono sui regolamenti comunali di igiene, di polizia municipale e di polizia mortuaria.
art. 2 RICHIAMO ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE E DI REGOLAMENTO
omunali di igiene, di polizia municipale e di polizia mortuaria.
art. 2 RICHIAMO ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE E DI REGOLAMENTO
Oltre a quanto disposto dal presente R.E., la disciplina dell'attività urbanistica ed edilizia deve fare riferimento alle leggi generali e speciali dello Stato e della Regione Veneto per quanto da queste stabilito in materia di:
- acque pubbliche e corsi d'acqua;
- acquedotti ed elettrodotti;
- boschi e foreste;
- cave e miniere;
- circolazione stradale;
- acque pubbliche e corsi d'acqua;
- acquedotti ed elettrodotti;
- boschi e foreste;
- cave e miniere;
- circolazione stradale;
- edifici e impianti di uso collettivo;
- finanza locale;
- igiene e sanità;
- impianti per ascensori e montacarichi;
- imposta sull'incremento di valore delle aree fabbricabili.
- inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque e dell'atmosfera;
- ordinamenti e previdenze professionali;
- polizia mortuaria;
- prevenzione dagli incendi;
suolo, delle acque e dell'atmosfera;
- ordinamenti e previdenze professionali;
- polizia mortuaria;
- prevenzione dagli incendi;
- progettazione ed esecuzione delle opere in conglomerato cementino semplice, armato e precompresso, delle opere in ferro, delle opere in muratura;
- proprietà termiche, igrometriche, di ventilazione e di illuminazione delle costruzioni edilizie;
- protezione delle bellezze naturali;
- provvedimenti per l'edilizia, con particolare riguardo alle prescrizioni per le zone sismiche;
ezione delle bellezze naturali;
- provvedimenti per l'edilizia, con particolare riguardo alle prescrizioni per le zone sismiche;
- regime dei suoli;
- requisiti dei materiali da costruzione;
- terreni soggetti al vincolo idrogeologico;
- tutela del patrimonio artistico, storico e archeologico;
- urbanistica;
- vincoli militari, aeroportuali, ecc.;
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
art. 3 RESPONSABILITÀ DEI COMMITTENTI, DEI PROGETTISTI, DEI DIRETTORI E DEGLI ASSUNTORI DEI LAVORI E REQUISITI DEGLI STESSI
art. 3 RESPONSABILITÀ DEI COMMITTENTI, DEI PROGETTISTI, DEI DIRETTORI E DEGLI ASSUNTORI DEI LAVORI E REQUISITI DEGLI STESSI
Se si determinano atti od omissioni in violazione delle leggi vigenti, l'osservanza delle disposizioni contenute nel presente R.E. non limita la responsabilità dei proprietari, dei progettisti, dei direttori e degli assuntori dei lavori al solo ambito di quanto è di loro rispettiva competenza.
oprietari, dei progettisti, dei direttori e degli assuntori dei lavori al solo ambito di quanto è di loro rispettiva competenza.
Il permesso di costruire o la denuncia di inizio attività è accordata fatti salvi i diritti di terzi e non esonera il proprietario, il direttore e l'assuntore dei lavori dall'obbligo di attenersi all'osservanza delle leggi e dei regolamenti.
a il proprietario, il direttore e l'assuntore dei lavori dall'obbligo di attenersi all'osservanza delle leggi e dei regolamenti.
I progettisti e i direttori dei lavori devono essere architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori, ingegneri, geometri, periti edili, dottori in agraria e periti agrari, abilitati a esercitare la professione e iscritti ai rispettivi albi professionali. Le competenze a essi attribuite sono quelle stabilite dalle leggi vigenti.
fessione e iscritti ai rispettivi albi professionali. Le competenze a essi attribuite sono quelle stabilite dalle leggi vigenti.
essione e iscritti ai rispettivi albi professionali. Le competenze a essi attribuite sono quelle stabilite dalle leggi vigenti.
I professionisti sono tenuti al rispetto delle regole deontologiche e devono vigilare affinché le opere commissionate siano conformi alla normativa vigente, alle autorizzazioni e/o alle concessioni edilizie rilasciate
inché le opere commissionate siano conformi alla normativa vigente, alle autorizzazioni e/o alle concessioni edilizie rilasciate. Tutti coloro che, nell'ambito delle proprie competenze e delle rispettive responsabilità, dichiarano dati non conformi alla realtà od operano difformemente dalle leggi e dai regolamenti vigenti o dal progetto approvato, possono essere deferiti dal Dirigente responsabile ai rispettivi ordini o collegi professionali ed esposti a provvedimenti disciplinari.
Le eventuali sostituzioni del progettista, del direttore dei lavori e dell'assuntore dei lavori devono essere tempestivamente comunicate al Dirigente responsabile e agli organi comunali competenti. I subentranti, per dare effetto alle sostituzioni, devono sottoscrivere l'atto di concessione a edificare e gli elaborati di progetto.
art. 4 NATURA E DISCIPLINA DELLE OPERE DI TRASFORMAZIONE EDILIZIA E URBANISTICA DEL TERRITORIO
e gli elaborati di progetto.
art. 4 NATURA E DISCIPLINA DELLE OPERE DI TRASFORMAZIONE EDILIZIA E URBANISTICA DEL TERRITORIO
La disciplina delle opere di trasformazione del territorio è determinata dalle caratteristiche delle stesse.
1. Sono opere non soggette a permesso di costruire o DIA:
del territorio è determinata dalle caratteristiche delle stesse.
1. Sono opere non soggette a permesso di costruire o DIA:
- Opere di attività edilizia libera (legge 28 gennaio 1977, n.10 art.9,lettera c) ; legge 9 gennaio 1989 ,n 13 art.7 commi 1e2; decreto-legge 23 gennaio 1982,n.9 art.7,comma 4,convertito in legge 25 marzo 1982, n.94, Art.6 DPR 380/2001)
13 art.7 commi 1e2; decreto-legge 23 gennaio 1982,n.9 art.7,comma 4,convertito in legge 25 marzo 1982, n.94, Art.6 DPR 380/2001)
3 art.7 commi 1e2; decreto-legge 23 gennaio 1982,n.9 art.7,comma 4,convertito in legge 25 marzo 1982, n.94, Art.6 DPR 380/2001)
Salvo piu' restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici e comunque nel rispetto di altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare delle disposizioni in materia ambientale e dei beni culturali, contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.490
ticolare delle disposizioni in materia ambientale e dei beni culturali, contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.490, dal DGLS 22 gennaio 2004 n.42 e legge 15 dicembre 2004, n.308 ,sono interventi non soggetti a rilascio di permesso di costruire o D.I.A
- l'ordinaria manutenzione degli edifici non vincolati ai sensi della L. 1089/39, definita all'art. 31, lettera a), della L. 457/78, e dall'art.3 lettera a DPR 380/2001 (ovvero le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle opere necessarie ad integrare o mantenere gli impianti tecnologici esistenti);
- le opere urgenti e inderogabili da eseguirsi su ordinanza del Sindaco o di altre autorità competenti;
tecnologici esistenti);
- le opere urgenti e inderogabili da eseguirsi su ordinanza del Sindaco o di altre autorità competenti;
- interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe esterne di lunghezza superiore a mi.10,00 o di ascensori esterni,ovvero di manufatti che alterino la sagoma degli edifici e non siano ricadenti in
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Z.T.O. A o in zona soggetta a vincolo paesaggistico o in edifici soggetti ad apposita schedatura;
- i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola;
- la costruzione di baracche da cantiere nelle quali sia esclusa la permanenza notturna degli addetti, strettamente per il tempo necessario all'esecuzione dei lavori;
re nelle quali sia esclusa la permanenza notturna degli addetti, strettamente per il tempo necessario all'esecuzione dei lavori;
- le protezioni stagionali (serre, tendoni e coperture provvisorie), purché di altezza massima pari a ml. 6,00, e solo per il tempo necessario al loro impiego stagionale;
e coperture provvisorie), purché di altezza massima pari a ml. 6,00, e solo per il tempo necessario al loro impiego stagionale;
- i locali in legno (casette con tetto a due falde) adibiti ad attrezzatura da giardino, con superficie massima, per edificio o unità immobiliare, di mq. 6 e con altezza massima di ml. 2,10, non ricadenti in Z.T.O. A o in zona soggetta a vincolo paesaggistico o in edifici soggetti ad apposita schedatura. Tali elementi dovranno distare ml
.O. A o in zona soggetta a vincolo paesaggistico o in edifici soggetti ad apposita schedatura. Tali elementi dovranno distare ml. 1,50 dal confine di proprietà salvo consenso del confinante;
- pergole/pompeiane di dimensioni massime mq. 20 e con altezza massima ml. 2,70, non coperte e con strutture orizzontali non inclinate, non ricadenti in Z.T.O. A o in zona soggetta a vincolo paesaggistico o in edifici soggetti ad apposita schedatura. Tali elementi dovranno distare ml. 1,50 dal confine di proprietà salvo consenso del confinante;
Per tutte le opere sopradescritte dovrà essere data semplice comunicazione all'Amministrazione comunale.
Per tutte le opere sopradescritte dovrà essere data semplice comunicazione all'Amministrazione comunale.
- opere temporanee per attività di ricerca del sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro abitato;
- i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola.
eseguite in aree esterne al centro abitato;
- i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola.
- Deve essere oggetto di notifica allo Sportello Unico per le attività produttive l'attivazione o il trasferimento all'interno dello stesso Comune, di qualunque attività produttiva anche dove non sia necessario Permesso di Costruire o Denuncia di Inizio Attività, qualunque sia il numero di addetti e il tipo di attività
non sia necessario Permesso di Costruire o Denuncia di Inizio Attività, qualunque sia il numero di addetti e il tipo di attività. Tale notifica va corredata dal certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, nonché da tutte le altre richieste di autorizzazioni o nulla osta eventualmente necessarie.
E' necessario l'ottenimento del nulla osta da parte dello Sportello Unico dell'Edilizia per:
- l'installazione di tende da sole prive di supporti verticali in zona non soggetta a vincolo paesaggistico o edifici non soggetti ad apposita schedatura;
- l'installazione di insegne e cartelli pubblicitari fermo restando il rispetto delle norme del Codice della Strada;
- le modifiche di edicole funerarie esistenti e monumenti;
- l'occupazione o la manomissione di suolo pubblico in genere.
- le modifiche di edicole funerarie esistenti e monumenti;
- l'occupazione o la manomissione di suolo pubblico in genere.
2. Sono opere soggette a comunicazione nelle zone omogenee diverse dalla Zona A:
- il cambio di destinazione d'uso senza opere;
3. Sono opere soggette a denuncia di inizio attività:
Per eseguire le opere sottoelencate, all'interno del territorio Comunale, è data facoltà di utilizzare la Denuncia di Inizio attività in alternativa al permesso di costruire
rno del territorio Comunale, è data facoltà di utilizzare la Denuncia di Inizio attività in alternativa al permesso di costruire
Sono realizzabili mediante denuncia di attività non riconducibili ai successivi art.5 e quelli indicati agli art.10 e all'art. 6 del D.P.R. 06.06.2001 n.380, in particolare:
tà non riconducibili ai successivi art.5 e quelli indicati agli art.10 e all'art. 6 del D.P.R
tà non riconducibili ai successivi art.5 e quelli indicati agli art.10 e all'art. 6 del D.P.R. 06.06.2001 n.380, in particolare:
- gli interventi di ristrutturazione edilizia, di cui all'art.10,comma 1,lettera c che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari,senza modifiche volumetriche,modifiche della sagoma, dei prospetti e delle superfici,ovvero che
ino aumento di unità immobiliari,senza modifiche volumetriche,modifiche della sagoma, dei prospetti e delle superfici,ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee di tipo A,comportino mutamenti della destinazione d'uso;
- gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica. come disciplinati dall'art.22 comma b D.Leg.vo 27 dicembre 2002 n.301 (Testo unico Edilizia);
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
- gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni planovolumetriche
- le costruzioni di monumenti o edicole funerarie;
strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni planovolumetriche
- le costruzioni di monumenti o edicole funerarie;
- la straordinaria manutenzione degli edifici, di cui all'art. 31, lettera a), della L. 457/78 , con esclusione degli edifici vincolati ai sensi della L. 1089/39 e della 1497/39, il restauro e risanamento conservativo
57/78 , con esclusione degli edifici vincolati ai sensi della L. 1089/39 e della 1497/39, il restauro e risanamento conservativo
- le opere per l'eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti consistenti in rampe o ascensori esterni, ovvero in manufatti che alterino la sagoma degli edifici stessi;
- le recinzioni, i muri di cinta, le cancellate di proprietà private, quando non insistono su aree vincolate ai sensi della L. 1089/39 e dalla 1497/39.
di cinta, le cancellate di proprietà private, quando non insistono su aree vincolate ai sensi della L. 1089/39 e dalla 1497/39.
- le opere di sistemazione delle aree destinate ad attività sportive, senza creazione di volumetria;
L. 1089/39 e dalla 1497/39.
- le opere di sistemazione delle aree destinate ad attività sportive, senza creazione di volumetria;
- le opere che comportano modifiche interne di singole unità immobiliari, di cui all'art. 26 della L. 47/ 85 e successive modifiche, purché non modifichino la sagoma e i prospetti, non rechino pregiudizio alle condizioni statiche dell'immobile e, limitatamente agli immobili compresi nelle Zone Omogenee A, non modifichino la destinazione d'uso;
oni statiche dell'immobile e, limitatamente agli immobili compresi nelle Zone Omogenee A, non modifichino la destinazione d'uso;
- la revisione o installazione di impianti tecnologici al servizio di edifici o di attrezzature esistenti e la realizzazione di volumi tecnici che si rendano indispensabili, sulla base di nuove disposizioni;
di attrezzature esistenti e la realizzazione di volumi tecnici che si rendano indispensabili, sulla base di nuove disposizioni;
- le varianti a concessioni già rilasciate, conformi agli strumenti urbanistici generali e di attuazione, che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non cambino la destinazione d'uso e la categoria edilizia, alterano la sagoma dell'edificio e modificano le eventuali prescrizioni contenute nella concessione edilizia.
Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia ,nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità,tali D.I.A. costituiscono parte integrante del procedimento e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione lavori;
- parcheggi posti nel sottosuolo del lotto di pertinenza di un fabbricato;
- le occupazioni di suolo mediante deposito di materiali ed esposizioni di merci a cielo libero nelle zone non vincolate;
icato;
- le occupazioni di suolo mediante deposito di materiali ed esposizioni di merci a cielo libero nelle zone non vincolate;
- i riporti di terreno e gli scavi operati per interventi urbanistici, edilizi o di sistemazione ambientale nelle zone non vincolate;
- i passi carrai;
- le opere di restauro e risanamento conservativo;
- il cambio di destinazione d'uso senza esecuzione di opere preordinate.
rai;
- le opere di restauro e risanamento conservativo;
- il cambio di destinazione d'uso senza esecuzione di opere preordinate.
- La realizzazione degli interventi comportanti modifiche volumetriche e prospettiche di qualsiasi tipo, che riguardino immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggisticaambientale,è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell'autorizzazione richieste dalle relative previsioni normative
caambientale,è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell'autorizzazione richieste dalle relative previsioni normative. Nell'ambito delle norme di tutela rientrano,in particolare,le disposizioni di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999 n.490.
4. Sono opere soggette a denuncia inizio attività:
4. Sono opere soggette a denuncia inizio attività:
- le opere di manutenzione straordinaria, di restauro o risanamento, di cui all'art. 31, lettere b) e c) della L. 457/78, degli edifici vincolati ai sensi della L. 1089/39 e della 1497/39;
- le opere costituenti pertinenze non autonomamente utilizzabili o impianti tecnologici per edifici esistenti, la cui cubatura non superi di 1/3 quella dell'edificio principale;
- le demolizioni;
impianti tecnologici per edifici esistenti, la cui cubatura non superi di 1/3 quella dell'edificio principale;
- le demolizioni;
- i riporti di terreno e gli scavi operati per interventi urbanistici, edilizi o di sistemazione ambientale nelle zone vincolate ai sensi della L. 1089/39 e della 1497/39;
- le occupazioni di suolo mediante deposito di materiali ed esposizioni di merci a cielo libero nelle zone vincolate ai sensi della L. 1089/39 e della 1497/39;
nte deposito di materiali ed esposizioni di merci a cielo libero nelle zone vincolate ai sensi della L. 1089/39 e della 1497/39;
- le recinzioni di proprietà private, quando insistono su aree vincolate da leggi speciali o nelle zone A e EAR, del P.R.G.;
- i trasmettitori radio con potenza superiore a 200 watt;
- le opere e gli interventi di natura edilizia e urbanistica relativi allo smantellamento di liquami e fanghi nelle zone a ciò destinate, di cui alla L. 62/82.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
- i miglioramenti fondiari di tipo agronomico e alla coltivazione di cave o torbiere, nonché le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo, di carattere geognostico eseguite in aree esterne ai centri edificati, nonché gli interventi che comportano un'occupazione precaria e temporanea del suolo, all'interno delle zone e degli ambiti territoriali di cui agli artt
e comportano un'occupazione precaria e temporanea del suolo, all'interno delle zone e degli ambiti territoriali di cui agli artt. 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 31, delle N.T. del P.R.G.
5. Sono opere soggette a permesso di costruire:
5. Sono opere soggette a permesso di costruire:
Per eseguire le opere sottoelencate nell'ambito del territorio comunale, è necessario il permesso di costruire:
- nuove costruzioni (anche prefabbricate) come definite dall'art. 3 lettera e) del D.P.R. 380/2001;
io il permesso di costruire:
- nuove costruzioni (anche prefabbricate) come definite dall'art. 3 lettera e) del D.P.R. 380/2001;
- la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto alla lettera e.6) dell'art. 3 del D.P.R. 380/2001 ;
- gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal comune;
art. 3 del D.P.R. 380/2001 ;
- gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal comune;
- la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione,in via permanente, di suolo inedificato;
- l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione non regolati diversamente da norme statali o regionali;
adio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione non regolati diversamente da norme statali o regionali;
- l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee;
mbienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee;
- gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale;
di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale;
- la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato
- interventi di ristrutturazione urbanistica;
ecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato
- interventi di ristrutturazione urbanistica;
- interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso;
uperfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso;
- sistemazione di aree aperte al pubblico;
- opere costituenti pertinenze non autonomamente utilizzabili o impianti tecnologici per edifici già esistenti la cui cubatura non superi comunque 1/3 di quella dell'edificio principale, le pergole diverse da come disciplinate dall'art. 6;
la cui cubatura non superi comunque 1/3 di quella dell'edificio principale, le pergole diverse da come disciplinate dall'art. 6; -i riporti di terreno e gli scavi eseguiti a scopo di sistemazione ambientale o per interventi urbanistici o edilizi;
ll'art. 6; -i riporti di terreno e gli scavi eseguiti a scopo di sistemazione ambientale o per interventi urbanistici o edilizi;
- collocamento e modificazioni di impianti tecnici a carattere pubblico, quali linee elettriche superiori a 10.000 V, linee telefoniche e simili, in cavo sotterraneo o aereo, impianti di fognature, di acquedotto, di gasdotto, ecc., opere di bonifica o irrigazione, ecc.,salvo diversa disposizione impartita da leggi statali e regionali;
tto, di gasdotto, ecc., opere di bonifica o irrigazione, ecc.,salvo diversa disposizione impartita da leggi statali e regionali;
- Si richiama altresì l'obbligo di richiedere ed ottenere il nuovo permesso di costruire per varianti che incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, alterano la sagoma dell'edificio e modificano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire.
In esecuzione all'art. 22 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i. il Consiglio Comunale non individua negli strumenti urbanistici attuativi vigenti precise disposizioni planovolumetriche, tipologiche, formali e costruttive che permettano la realizzazione di interventi di nuove edificazione con la Denuncia di Inizio Attività.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Tale opportunità potrà essere prevista per i nuovi strumenti urbanistici attuativi, qualora gli stessi ne abbiano le caratteristiche, in tale caso la delibera di approvazione da parte del Consiglio Comunale riporterà espressamente la possibilità di attuare la nova edificazione tramite Denuncia di Inizio attività di cui al precedente articolo 3.
spressamente la possibilità di attuare la nova edificazione tramite Denuncia di Inizio attività di cui al precedente articolo 3.
5.1. Sono opere soggette al rilascio di permesso di costruire o D.I.A. gratuita:
attività di cui al precedente articolo 3.
5.1. Sono opere soggette al rilascio di permesso di costruire o D.I.A. gratuita:
- le opere da realizzare nelle zone agricole, ivi comprese le case di abitazione da costruirsi in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo a titolo principale, ai sensi dell'art. 12 della L. 153/75;
- la ristrutturazione e l'ampliamento, in misura non superiore al 20% della superficie preesistente, di case di abitazione unifamiliare;
trutturazione e l'ampliamento, in misura non superiore al 20% della superficie preesistente, di case di abitazione unifamiliare;
- gli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o di interesse generale, realizzate dagli enti istituzionalmente competenti, nonché le opere di urbanizzazione eseguite, anche da privati, in attuazione di strumenti urbanistici vigenti;
- le opere da realizzare in attuazione delle norme e dei provvedimenti emanati in seguito al verificarsi di pubbliche calamità;
- le opere da realizzare in attuazione delle norme e dei provvedimenti emanati in seguito al verificarsi di pubbliche calamità;
- la costruzione, la modifica e la demolizione di edicole funerarie, tombe e altre decorazioni cimiteriali;
- la sistemazione e la creazione di parchi privati;
- la sistemazione di aree private aperte al pubblico;
- la costruzione di ponti;
- l'apertura di strade.
5.2. Sono opere soggette al rilascio di permesso di costruire o D.I.A. onerosa:
5.2. Sono opere soggette al rilascio di permesso di costruire o D.I.A. onerosa:
- le nuove costruzioni, le ricostruzioni e gli ampliamenti di edifici;
- gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui alla lettera d) della L.457/78, fatto salvo quanto previsto al secondo comma del precedente § 5.1
- la variazioni di destinazione d'uso, fatti salvi i casi soggetti ad autorizzazione gratuita;
- la costruzione, l'installazione e le modifiche di chioschi, edicole, distributori di carburante;
i ad autorizzazione gratuita;
- la costruzione, l'installazione e le modifiche di chioschi, edicole, distributori di carburante;
- gli impianti sportivi privati con la creazione di nuove volumetrie;
- la costruzione di passaggi pedonali, anche se autorizzati dall'Ente proprietario della strada;
- la costruzione di manufatti stradali, anche se autorizzati dall'Ente competente, salvi i casi compresi in quanto previsto al precedente § 5.1;
- la costruzione di locali posti nel sottosuolo non adibiti a garage;
vi i casi compresi in quanto previsto al precedente § 5.1;
- la costruzione di locali posti nel sottosuolo non adibiti a garage;
- le costruzioni prefabbricate, comprese quelle a carattere provvisorio (loculi, box, tettoie, ecc.).
6. Opere da eseguirsi da parte di Enti pubblici non statali
Le opere pubbliche di competenza degli Enti o delle Aziende dipendenti dalla Regione o dal Comune pure soggette alle disposizioni di cui all'art. 77 della L.R. 61/85.
L'approvazione da parte del Consiglio Comunale delle opere pubbliche del Comune sostituisce l'autorizzazione o la concessione edilizia.
7. Opere da eseguirsi da parte dello Stato
ere pubbliche del Comune sostituisce l'autorizzazione o la concessione edilizia.
7. Opere da eseguirsi da parte dello Stato
- Le opere da eseguire da amministrazioni statali o comunque insistenti su aree del demanio statale e opere pubbliche di interesse statale si applica quanto previsto dall'art. 7 comma 1 del DPR 380 del 6.06.2001 e s.m.i.
8. Opere da eseguirsi da parte del Comune
- Le opere da eseguire da parte del Comune sono sottoposte alle norme di cui all'art. 7 del D.P.R. 380/2001
da parte del Comune
- Le opere da eseguire da parte del Comune sono sottoposte alle norme di cui all'art. 7 del D.P.R. 380/2001
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
art. 5 SOGGETTI LEGITTIMATI A CHIEDERE IL PERMESSO DI COSTRUIRE O LA D.I.A.
12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
art. 5 SOGGETTI LEGITTIMATI A CHIEDERE IL PERMESSO DI COSTRUIRE O LA D.I.A.
Hanno titolo a chiedere il permesso di costruire o la denuncia di inizio attività ,per l'esecuzione degli interventi di cui all'art. 4 del presente R.E. i soggetti di seguito descritti.
- Il proprietario del suolo.
- Il titolare del diritto di superficie.
'art. 4 del presente R.E. i soggetti di seguito descritti.
- Il proprietario del suolo.
- Il titolare del diritto di superficie.
- L'usufruttuario e il titolare di diritto d'uso e di abitazione, limitatamente agli interventi di cui ai precedenti § 3, 4 e 5 del precedente art. 4.
- Il titolare di diritti reali di servitù prediali coattive o volontarie, limitatamente alle manutenzioni o trasformazioni inerenti al loro titolo.
ritti reali di servitù prediali coattive o volontarie, limitatamente alle manutenzioni o trasformazioni inerenti al loro titolo.
- Il locatario, limitatamente alle opere per la manutenzione straordinaria urgente ai sensi dell'art. 1577 del Codice Civile (C.C.).
- Il titolare di delega, procura o mandato del proprietario.
- Il titolare di diritti derivanti da provvedimenti autoritativi.
Il titolo deve essere attestato mediante idonea documentazione.
art. 6 DOMANDE DI PERMESSO DI COSTRUIRE, D.I.A. E DI GIUDIZIO PRELIMINARE URBANISTICO ED EDILIZIO
nte idonea documentazione.
art. 6 DOMANDE DI PERMESSO DI COSTRUIRE, D.I.A. E DI GIUDIZIO PRELIMINARE URBANISTICO ED EDILIZIO
te idonea documentazione.
art. 6 DOMANDE DI PERMESSO DI COSTRUIRE, D.I.A
te idonea documentazione.
art. 6 DOMANDE DI PERMESSO DI COSTRUIRE, D.I.A. E DI GIUDIZIO PRELIMINARE URBANISTICO ED EDILIZIO
Le domande di permesso di costruire, denuncia di inizio attività a eseguire le opere di cui ai precedenti articoli del presente R.E., redatte sui modelli a stampa rilasciati dal Comune,o su stampati conformi riportanti tutte le indicazioni previste dalle norme vigenti, e corredate della prova dell'avvenuto versamento di tasse, contributi e diritti comunali
dicazioni previste dalle norme vigenti, e corredate della prova dell'avvenuto versamento di tasse, contributi e diritti comunali, devono essere indirizzate al Dirigente responsabile, che dopo le risultanze del procedimento amministrativo, adotterà gli atti conseguenti.
Le domande, devono, inoltre, contenere le indicazioni dell'oggetto e devono essere sottoscritte:
- dal richiedente;
- dal progettista;
- dal direttore dei lavori, ove sia stato designato;
- dall'assuntore dei lavori, ove sia stato designato.
I soggetti sopra elencati sono tenuti a indicare le proprie generalità, la residenza e il numero di codice fiscale.
designato.
I soggetti sopra elencati sono tenuti a indicare le proprie generalità, la residenza e il numero di codice fiscale.
Il progettista e il direttore dei lavori devono essere tecnici abilitati all'esercizio della professione. In tale veste, sono tenuti a indicare il numero di iscrizione e gli estremi dell'ordine o del collegio professionale di appartenenza e possono agire solo nell'ambito ed entro i limiti delle rispettive competenze.
ine o del collegio professionale di appartenenza e possono agire solo nell'ambito ed entro i limiti delle rispettive competenze.
Il richiedente può riservarsi di designare il direttore e/o l'assuntore dei lavori anche dopo il rilascio della concessione, e comunque prima dell'inizio dei lavori, secondo le modalità di cui al successivo art. 7.
he dopo il rilascio della concessione, e comunque prima dell'inizio dei lavori, secondo le modalità di cui al successivo art. 7.
All'istanza di concessione devono essere allegati:
- i documenti attestanti il titolo del richiedente;
- gli elaborati tecnici atti a consentire un'esauriente valutazione della legittimità dell'intervento che si intende eseguire, redatti secondo le modalità e con i contenuti di cui al successivo § 1 del presente articolo;
ntervento che si intende eseguire, redatti secondo le modalità e con i contenuti di cui al successivo § 1 del presente articolo;
- autocertificazione (quando ammessa) (*ULSS) da parte del progettista che attesti il rispetto delle norme igienico sanitarie;
Il Responsabile del procedimento ha facoltà di chiedere un numero maggiore di copie degli elaborati descritti ai successivi paragrafi del presente articolo, nonché elaborati tecnici aggiuntivi e particolari tecnico-costruttivi in scala adeguata.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Il Dirigente responsabile, sentita la C.E. o gli uffici comunali competenti, ha inoltre facoltà di chiedere ulteriori delucidazioni, relazioni illustrative, grafici, fotografie, plastici, fotomontaggi, campionature in corso d'opera, planivolumetrie, prospettive, ecc., e comunque ogni altra documentazione dell'opera per la quale si richiede il permesso di costruire o la denuncia.
spettive, ecc., e comunque ogni altra documentazione dell'opera per la quale si richiede il permesso di costruire o la denuncia.
Se la documentazione allegata alla domanda risulta incompleta, viene data tempestiva comunicazione agli interessati i quali sono tenuti a provvedere di conseguenza
Il Dirigente responsabile può chiedere il parere, l'autorizzazione, l'approvazione degli enti e degli organi competenti qualora ne ritenga necessario e ne dà conseguente comunicazione al richiedente.
pprovazione degli enti e degli organi competenti qualora ne ritenga necessario e ne dà conseguente comunicazione al richiedente.
Qualunque progetto può essere preceduto da un più semplice elaborato di massima, allegato alla domanda in bollo sottoscritta dal richiedente e dal progettista. Questo elaborato ha lo scopo di ottenere un giudizio preliminare, sia urbanistico che architettonico, che non impegna in alcun modo il Comune ed è valido solo come direttiva per la redazione del progetto definitivo.
rchitettonico, che non impegna in alcun modo il Comune ed è valido solo come direttiva per la redazione del progetto definitivo.
1. Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
Gli elaborati tecnici devono documentare in modo esauriente lo stato di diritto, lo stato di fatto e lo stato di progetto.
oria
Gli elaborati tecnici devono documentare in modo esauriente lo stato di diritto, lo stato di fatto e lo stato di progetto.
Gli elaborati tecnici, con i contenuti di seguito specificati, in relazione al tipo di intervento previsto, devono essere allegati all'istanza di permesso di costruire o denuncia inizio attività, e devono essere presentati in copie piegate, formato U.N.I. A4.
1.1. Denuncia inizio attività art. 23 D.P.R. 380/2001 e s.m.i. - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
I. A4.
1.1. Denuncia inizio attività art. 23 D.P.R. 380/2001 e s.m.i. - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
1. 1. a. Documenti comuni
A. 1 - Atto di proprietà, o di diritto reale e/o di diritto personale, costituente titolo per la richiesta.
A. 2 - Relazione tecnica in cui devono essere descritti in modo esauriente lo stato di diritto, lo stato di fatto, lo stato di progetto.
elazione tecnica in cui devono essere descritti in modo esauriente lo stato di diritto, lo stato di fatto, lo stato di progetto.
A. 3 - Documentazione fotografica dell'intera unità edilizia e delle zone contermini con l'indicazione del punto di inquadratura di ogni fotografia, limitatamente ai casi in cui l'autorizzazione è riferita a opere che interessano, in tutto o in parte, l'involucro esterno dell'edificio.
ente ai casi in cui l'autorizzazione è riferita a opere che interessano, in tutto o in parte, l'involucro esterno dell'edificio.
A. 4 - Attestazione del versamento corrisposto alle competenti strutture sanitarie per l'esame della richiesta (nei casi ove sia prescritto il parere igienico sanitario).o autocertificazione di rispondenza dell'intervento alle norme igienico sanitarie;
sia prescritto il parere igienico sanitario).o autocertificazione di rispondenza dell'intervento alle norme igienico sanitarie;
A. 5 - Dettagliata relazione a firma di progettista abilitato che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti,nonché il rispetto delle norme di sicurezza
i approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti,nonché il rispetto delle norme di sicurezza
1. 1. b. Opere di straordinaria manutenzione e/o cambio di destinazione d'uso - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
Oltre ai documenti comuni, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
B. 1 - Rilievo completo dello stato di fatto: piante, sezioni, prospetti in scala 1: 50.
uenti elaborati in triplice copia:
B. 1 - Rilievo completo dello stato di fatto: piante, sezioni, prospetti in scala 1: 50.
B. 2 - Rilievo della superficie utile dell'unità immobiliare o delle unità immobiliari o dell'intero immobile, con indicazione delle destinazioni d'uso dei singoli vani.
l'unità immobiliare o delle unità immobiliari o dell'intero immobile, con indicazione delle destinazioni d'uso dei singoli vani.
B. 3 - Rilievo in scala adeguata, non inferiore a 1: 200, delle aree di pertinenza, con l'indicazione delle colture in atto, delle piantumazioni, dei materiali, degli elementi di arredo e di ogni altro elemento qualificante.
zione delle colture in atto, delle piantumazioni, dei materiali, degli elementi di arredo e di ogni altro elemento qualificante.
B. 4 - Documentazione fotografica esauriente dello stato di fatto, interno ed esterno, con l'indicazione del punto di inquadratura di ogni fotografia.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
B. 5 - Progetto con piante, sezioni, prospetti, in scala 1: 50, dell'unità immobiliare o delle unità immobiliari o dell'intero immobile, nelle quali, con colore rosso e giallo o altro mezzo grafico, devono essere indicate rispettivamente le nuove costruzioni e le demolizioni
i, con colore rosso e giallo o altro mezzo grafico, devono essere indicate rispettivamente le nuove costruzioni e le demolizioni. Nelle piante devono essere indicate le destinazioni d'uso dei singoli vani e la superficie utile degli stessi. Le sezioni devono interessare tutte le canne fumarie dell'edificio;
B. 6 - Relazione tecnica che, nel caso di richiesta di autorizzazione per opere di manutenzione straordinaria, deve illustrare dettagliatamente gli aspetti statici, funzionali, tecnologici e distributivi propri del progetto.
1. 1. c. Recinzioni - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.1.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
ne accompagnatoria
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.1.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
C. 1 - Estratto autentico di mappa o tipo di frazionamento o copia autenticata, in scala 1: 2.000, estesi a un raggio di almeno ml. 100,00 dai limiti del lotto interessato, non anteriore a mesi 6 dalla data di presentazione della richiesta di autorizzazione o comunicazione.
iti del lotto interessato, non anteriore a mesi 6 dalla data di presentazione della richiesta di autorizzazione o comunicazione.
C. 2 - Planimetria, in scala 1: 200, rilevata topograficamente, completa di tutte le quote orizzontali e verticali del lotto su cui deve sorgere la recinzione, con indicati:
- l'andamento planimetrico della recinzione.
- tutte le quote orizzontali, riferite a capisaldi, necessarie per il tracciamento della recinzione;
nimetrico della recinzione.
- tutte le quote orizzontali, riferite a capisaldi, necessarie per il tracciamento della recinzione;
C. 3 - Sezione e prospetto tipo della recinzione, in scala 1: 10.
C. 4 - Sezione quotata, in scala 1: 50, dello spazio pubblico sul quale la recinzione prospetta.
ecinzione, in scala 1: 10.
C. 4 - Sezione quotata, in scala 1: 50, dello spazio pubblico sul quale la recinzione prospetta.
C. 5 - Descrizioni dettagliate dei materiali utilizzati e, qualora previste dalle N.T. del P.R.G., del tipo e delle caratteristiche delle essenze arbustive impiegate, così come previsto al successivo art. 73.
1. 1. d. Demolizione di edifici - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria.
ome previsto al successivo art. 73.
1. 1. d. Demolizione di edifici - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria.
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.1.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
D. 1- Estratto autentico di mappa o tipo di frazionamento o copia autenticata estesi a un raggio di almeno ml. 200,00 dai limiti del lotto interessato.
o di mappa o tipo di frazionamento o copia autenticata estesi a un raggio di almeno ml. 200,00 dai limiti del lotto interessato.
D. 2- Piante e, almeno, una sezione, quotate e in scala 1: 200, dello stato di fatto dell'edificio, con indicate in colore (giallo) indelebile le parti da demolire.
D. 3- Documentazione fotografica esauriente di tutti i prospetti con l'indicazione del punto di inquadratura di ogni fotografia.
3-** Documentazione fotografica esauriente di tutti i prospetti con l'indicazione del punto di inquadratura di ogni fotografia.
1. 1. e. Opere di scavo e movimento di terra, per gli impianti sportivi all'aperto, per la messa a dimora e l'abbattimento di alberi ornamentali, per la sistemazione di parchi e di aree aperte al pubblico, per la costruzione di accessi pedonali e carrabile, per l'apertura di strade e manufatti stradali - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
accessi pedonali e carrabile, per l'apertura di strade e manufatti stradali - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.1.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
ne accompagnatoria
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.1.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
e accompagnatoria
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.1.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
**E
compagnatoria
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.1.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
E. 1 - Planimetria, in scala 1: 500, rilevata topograficamente, completa di tutte le quote orizzontali e verticali atte a individuare l'andamento e la dimensione planimetrica e altimetrica delle aree prima e dopo l'intervento di progetto, compresi i fabbricati esistenti nei lotti limitrofi, con le relative altezze e i distacchi, gli allineamenti stradali quotati
o, compresi i fabbricati esistenti nei lotti limitrofi, con le relative altezze e i distacchi, gli allineamenti stradali quotati, sia degli edifici che delle recinzioni, l'indicazione delle sezioni stradali, delle sezioni di escavo, dei rilievi, delle alberature da mettere a dimora o da abbattere e dei manufatti da costruire.
E. 2 - Piante, prospetti, sezioni dei manufatti, quotati, in scala adeguata.
1. 2. Istanze di permesso di costruire o di denuncia inizio attività - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
1. 2. a. Documenti comuni per le istanze di permesso di costruire:
a L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
1. 2. a. Documenti comuni per le istanze di permesso di costruire:
F. 1 - Relazione tecnica in cui sono descritti in modo esauriente lo stato di diritto, lo stato di fatto e lo stato di progetto;
1 -** Relazione tecnica in cui sono descritti in modo esauriente lo stato di diritto, lo stato di fatto e lo stato di progetto;
F. 2 - Estratto autentico di mappa o tipo di frazionamento o copia autenticata, in scala 1: 2.000, estesi a un raggio di almeno ml. 100,00 dai limiti del lotto interessato, non anteriore a mesi 6 dalla data di presentazione della richiesta di autorizzazione o concessione;
F. 3 - Estratto del P.R.G. vigente con l'individuazione dell'intervento.
e della richiesta di autorizzazione o concessione;
F. 3 - Estratto del P.R.G. vigente con l'individuazione dell'intervento.
F. 4- Documento che dia titolo a ottenere l'istanza di concessione.
F. 5 - Modello ISTAT 1/201 compilato e sottoscritto.
F. 6 - Attestazione del versamento corrisposto alle competenti strutture sanitarie per l'esame della richiesta.
F. 7 - Eventuali tabelle riassuntive e specifici elaborati predisposti dall'Ufficio Tecnico Comunale.
same della richiesta.
F. 7 - Eventuali tabelle riassuntive e specifici elaborati predisposti dall'Ufficio Tecnico Comunale.
1. 2. b. Nuove costruzione anche se prefabbricate - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.2.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
ne accompagnatoria
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.2.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
e accompagnatoria
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.2.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
G. 1 - Planimetria, in scala 1: 200, della sistemazione del lotto o dell'area di pertinenza, in cui devono essere descritti con chiarezza, e secondo quanto previsto dalle N.T
temazione del lotto o dell'area di pertinenza, in cui devono essere descritti con chiarezza, e secondo quanto previsto dalle N.T. del P.R.G., gli accessi pedonali e carrabili, gli spazi per il parcheggio e per la manovra dei veicoli e per le aree a verde con le relative alberature, le pavimentazioni, gli eventuali punti luce esterni, la recinzione.
G. 2 - Sezioni e prospetto tipo della recinzione, in scala 1: 10, con sezioni dettagliate dei materiali e, qualora previste dalle norme di P.R.G., del tipo e delle caratteristiche delle essenze arbustive impiegate.
G. 3 - Sezione quotata, in scala 1: 50, dello spazio pubblico sul quale la recinzione prospetta.
senze arbustive impiegate.
G. 3 - Sezione quotata, in scala 1: 50, dello spazio pubblico sul quale la recinzione prospetta.
enze arbustive impiegate.
G. 3 - Sezione quotata, in scala 1: 50, dello spazio pubblico sul quale la recinzione prospetta.
G. 4 - Piante riferite a ogni piano della nuova costruzione, in scala non inferiore a 1: 100, quotate e recanti la precisa indicazione della destinazione d'uso dei locali, delle superfici utili degli stessi, nonché delle superfici finestrate totali, di quelle nette apribli e delle altezze interne
i, delle superfici utili degli stessi, nonché delle superfici finestrate totali, di quelle nette apribli e delle altezze interne. Qualora le strutture portanti, le disposizioni interne e le forometrie si ripetano su più livelli è sufficiente che vengano rappresentate su una sola pianta.
G. 5 - Pianta delle coperture, in scala non inferiore a 1: 100, con indicazione dei volumi tecnici (camini, torrette, vani scala, sovrastrutture varie, ecc.);
G. 6 - Prospetti esterni, nel loro completo sviluppo, in scala non inferiore a 1: 100, con indicati i volumi tecnici.
G. 7 - Sezioni verticali quotate, in scala non inferiore a 1: 100. Le sezioni devono interessare tutte le canne fumarie dell'edificio;
Sezioni verticali quotate, in scala non inferiore a 1: 100. Le sezioni devono interessare tutte le canne fumarie dell'edificio;
G. 8 - Uno o più particolari del prospetto principale dell'edificio, estesi a tutta l'altezza dello stesso, in scala 1: 20, con descrizione dettagliata dei serramenti, delle finiture, dei materiali e dei colori utilizzati.
dello stesso, in scala 1: 20, con descrizione dettagliata dei serramenti, delle finiture, dei materiali e dei colori utilizzati.
G. 9 - Planimetria dell'edificio, in scala 1: 200, con indicazione degli impianti relativi all'approvvigionamento idrico e allo smaltimento sia delle acque reflue che meteoriche, quotati ed estesi fino alle reti collettici;
approvvigionamento idrico e allo smaltimento sia delle acque reflue che meteoriche, quotati ed estesi fino alle reti collettici;
pprovvigionamento idrico e allo smaltimento sia delle acque reflue che meteoriche, quotati ed estesi fino alle reti collettici;
G. 10 - Planimetria del sistema fognario, corredato di legenda (vasche Imhoff, vasche biologiche, pozzetti, ecc.), quotato ed esteso fino alla rete dei collettori, e ogni altro elaborato prescritto dal Regolamento Comunale di Fognatura
ecc.), quotato ed esteso fino alla rete dei collettori, e ogni altro elaborato prescritto dal Regolamento Comunale di Fognatura. In assenza della fognatura pubblica, il sistema fognario deve essere conforme a quanto previsto dall'allegato 5 alla delibera del Comitato Interministeriale del 04.02.1977 ai sensi della L. 319/76
conforme a quanto previsto dall'allegato 5 alla delibera del Comitato Interministeriale del 04.02.1977 ai sensi della L. 319/76. In tale caso deve essere prodotti anche disegni di sezioni tipo, corrispondenti a punti individuati nella planimetria, in cui devono essere evidenziate le quote dal piano campagna e le distanze
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
intercorrenti tra il livello massimo della falda freatica e il fondo dei sistemi a dispersione.
l D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
intercorrenti tra il livello massimo della falda freatica e il fondo dei sistemi a dispersione.
D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
intercorrenti tra il livello massimo della falda freatica e il fondo dei sistemi a dispersione.
G. 11 - Elaborati tecnici predisposti ai sensi della L. 13/89 e del D.M
alda freatica e il fondo dei sistemi a dispersione.
G. 11 - Elaborati tecnici predisposti ai sensi della L. 13/89 e del D.M. 236/89 per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche (nel caso di nuove costruzioni o di ristrutturazioni di interi edifici), costituiti da una relazione tecnica corredata di tavole esplicative il grado di adattabilità, di visitabilità, di accessibilità delle diverse unità immobiliari dell'edificio e/o del sistema di edifici.
G. 12 - Dati relativi alla superficie fondiaria, alla superficie coperta, al volume e all'altezza dell'edificio, all'area destinata a parcheggio e agli indici di sfruttamento dell'area (rapporto di copertura, indice fondiario, ecc.).
ificio, all'area destinata a parcheggio e agli indici di sfruttamento dell'area (rapporto di copertura, indice fondiario, ecc.).
ficio, all'area destinata a parcheggio e agli indici di sfruttamento dell'area (rapporto di copertura, indice fondiario, ecc.).
G. 13 - Documentazione inerente ai vincoli in essere, qualora si tratta di edifici sottoposti a tutela da parte della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici o della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici, ai sensi delle vigenti leggi (L. 1089/39, L. 1497/39, L. 171/73, L
tonici o della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici, ai sensi delle vigenti leggi (L. 1089/39, L. 1497/39, L. 171/73, L. 431/85), oppure se sottoposti a vincoli previsti dagli strumenti urbanistici comunali.
G. 14 - Per l'edificazione all'interno delle Zone Omogenee E, agli elaborati sopra descritti devono aggiungersi i seguenti certificati:
- certificato catastale con classifica delle qualità culturali dell'intero fondo (nel caso siano state introdotte modifiche alle colture, si richiede la certificazione dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura e copia dell'istanza di revisione all'U.T.E.);
ture, si richiede la certificazione dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura e copia dell'istanza di revisione all'U.T.E.);
- certificato attestante la qualifica di imprenditore agricolo, rilasciato dall'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura.
G.15 - Relazione geotecnica a firma di tecnico laureato abilitato.
1. 2. c. Ampliamenti, soprelevazone, restauri e ristrutturazioni - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.2.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
Stato di fatto
Oltre ai documenti comuni, di cui al § 1.2.a, devono essere allegati i seguenti elaborati in triplice copia:
Stato di fatto
H. 1 - Planimetria con quote e misure, in scala 1: 200, in cui devono essere descritti con chiarezza la superficie reale del lotto, i fabbricati esistenti nei lotti limitrofi, con le relative altezze, le distanze e i distacchi, le distanze dalle strade dei fabbricati e delle recinzioni, la larghezza delle strade prospettanti il lotto, gli allineamenti stradali quotati.
le strade dei fabbricati e delle recinzioni, la larghezza delle strade prospettanti il lotto, gli allineamenti stradali quotati.
In detta planimetria devono essere, inoltre, riportati i tracciati delle reti tecnologiche, il numero, il posizionamento e classificazione botanica delle essenze arboree e arbustive esistenti all'interno del lotto.
iche, il numero, il posizionamento e classificazione botanica delle essenze arboree e arbustive esistenti all'interno del lotto.
H. 2 - Piante riferite a ogni piano dell'edificio, in scala non inferiore a 1: 100, con quote e misure, recanti l'indicazione della destinazione d'uso dei locali e della loro superficie utile. Qualora le strutture portanti, le disposizioni interne e le forometrie si ripetano su più livelli è sufficiente che vengano rappresentate su una sola pianta.
, le disposizioni interne e le forometrie si ripetano su più livelli è sufficiente che vengano rappresentate su una sola pianta.
H. 3 - Pianta delle coperture, in scala non inferiore a 1: 100, con l'indicazione dei volumi tecnici (camini, torrette, vani scala, sovrastrutture varie, ecc.).
H. 4 - I prospetti esterni, nel loro completo sviluppo, in scala non inferiore a 1: 100, con l'indicazione dei volumi tecnici.
H. 4 -** I prospetti esterni, nel loro completo sviluppo, in scala non inferiore a 1: 100, con l'indicazione dei volumi tecnici.
H. 5 - Almeno una sezione verticale quotata, in scala non inferiore a 1:100. Le sezioni devono interessare tutte le canne fumarie dell'edificio;
H. 6 - Documentazione fotografica dell'unità edilizia e delle sue zone contermini, con indicazione del punto di inquadratura di ogni fotografia.
Stato di progetto
unità edilizia e delle sue zone contermini, con indicazione del punto di inquadratura di ogni fotografia.
Stato di progetto
H. 7 - Si rinvia ai punti G. 1, G. 2, G. 3, G. 4, G. 5, G. 6, G. 7, G; 8, G. 9, G. 10, G. 11. Nel caso di complessi edilizi di notevole estensione gli elaborati di cui ai punti H. 3, H. 4, H. 5, H. 6, H. 7 possono essere rappresentati in scala 1: 200.
1. 2. d. Varianti da apportare a un progetto già rilasciato - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
1: 200.
1. 2. d. Varianti da apportare a un progetto già rilasciato - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
E' sufficiente presentare il progetto precedentemente approvato integrato dalle varianti richieste indicate in colore rosso indelebile e da documentazione fotografica delle opere eseguite.
ato integrato dalle varianti richieste indicate in colore rosso indelebile e da documentazione fotografica delle opere eseguite.
2. S.U.A.I.pr. e le relative opere di urbanizzazione - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
Stato di fatto
I. 1 - Estratto del P.R.G. in cui sia evidenziata l'ambito territoriale di intervento.
accompagnatoria
Stato di fatto
I. 1 - Estratto del P.R.G. in cui sia evidenziata l'ambito territoriale di intervento.
I. 2 - Estratto autentico di mappa o tipo di frazionamento o copia autenticata, non anteriore a tre mesi dalla data di presentazione del progetto, con l'elenco delle particelle catastali con indicato il nominativo della ditta intestataria e il tipo di diritto reale posseduto.
on l'elenco delle particelle catastali con indicato il nominativo della ditta intestataria e il tipo di diritto reale posseduto.
I. 3 - Rilievo strumentale con quote e misure, in scala 1: 500, riproducente lo stato di fatto e il perimetro dell'area di intervento, in cui devono risultare:
- le zone verdi con l'indicazione delle essenze arboree e arbustive esistenti;
- le costruzioni e i manufatti esistenti ;
- il tracciato delle reti tecnologiche con le relative servitù;
arbustive esistenti;
- le costruzioni e i manufatti esistenti ;
- il tracciato delle reti tecnologiche con le relative servitù;
- la viabilità con la relativa toponomastica;
- le aree e gli edifici vincolati ai sensi della L. 1089/39 e della L. 1497/39 e ogni altro bene ambientale o architettonico anche se non vincolato;
- altri eventuali vincoli.
I. 4 - Documentazione fotografica della zona con l'indicazione dei punti di inquadratura.
Stato di progetto
I. 5 - Relazione tecnica e descrittiva dello stato di fatto e dello stato di progetto, con incluso il preventivo di costo delle opere pubbliche o di interesse collettivo da eseguire.
I. 6 - Norme di Attuazione dello S.U.A.I.pr.
I. 7 - Convenzione di cui all'art. 63 della L.R. n.61/85, conformemente a quanto previsto al successivo art. 47.
.U.A.I.pr.
I. 7 - Convenzione di cui all'art. 63 della L.R. n.61/85, conformemente a quanto previsto al successivo art. 47.
U.A.I.pr.
I. 7 - Convenzione di cui all'art. 63 della L.R. n.61/85, conformemente a quanto previsto al successivo art. 47.
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I.pr.
I. 7 - Convenzione di cui all'art. 63 della L.R. n.61/85, conformemente a quanto previsto al successivo art. 47.
I. 7 - Planimetria di progetto con quote e misure, redatta sulla base del rilievo strumentale dell'area, in scala 1: 500, con l'indicazione delle strade, delle piazze, dei marciapiedi e dei parcheggi, segnaletica inclusa, delle alberature, del verde e degli spazi pubblici, delle aree edificabili
dei marciapiedi e dei parcheggi, segnaletica inclusa, delle alberature, del verde e degli spazi pubblici, delle aree edificabili, ivi incluse le indicazioni planivolumetriche e le restanti opere di urbanizzazione primaria prescritte (pubblica illuminazione e sottoservizi a rete con le relative cabine di trasformazione, ecc.).
I. 8 - Sezioni trasversali e profili longitudinali delle strade, in scala 1: 50, con l'indicazione delle pendenze e delle quote, dei materiali di pavimentazione, delle cordonate, dei pozzetti, delle cunette e degli eventuali sottoservizi a rete.
I. 9 - Progetto, in scala adeguata, non inferiore a 1: 200, delle zone destinate al verde pubblico, con l'indicazione delle alberature e degli impianti ( panchine, giochi, ecc.).
a 1: 200, delle zone destinate al verde pubblico, con l'indicazione delle alberature e degli impianti ( panchine, giochi, ecc.).
I. 10 - Indicazione delle destinazioni d'uso degli edifici e delle aree con eventuale delimitazione dell'ambito dei comparti.
3. Piano di Utilizzo delle Zone A o EAR - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
Stato di fatto
L. 1 - Estratto del P.R.G. in cui sia evidenziata l'area oggetto di intervento.
tazione accompagnatoria
Stato di fatto
L. 1 - Estratto del P.R.G. in cui sia evidenziata l'area oggetto di intervento.
L. 2 - Planimetria catastale dell'area oggetto del P.d.U., nella quale devono essere indicati i limiti delle proprietà interessate, le relative superfici e l'elenco catastale delle ditte proprietarie.
evono essere indicati i limiti delle proprietà interessate, le relative superfici e l'elenco catastale delle ditte proprietarie.
L. 3 - Rilievo con quote e misure, in scala 1: 500, dello stato di fatto dell'intero ambito interessato dal P.d.U., così come individuato negli elaborati grafici del P.R.G., e di un'area di almeno venti metri a esso circostante. Il rilievo deve contenere:
ndividuato negli elaborati grafici del P.R.G., e di un'area di almeno venti metri a esso circostante. Il rilievo deve contenere:
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
- distacchi, distanze, altezze;
- i tracciati delle reti tecnologiche.
L. 4 - Posizionamento e la classificazione botanica delle essenze arboree e arbustive presenti.
ti delle reti tecnologiche.
L. 4 - Posizionamento e la classificazione botanica delle essenze arboree e arbustive presenti.
L. 5 - Documentazione fotografica esauriente dell'intera zona e delle zone contermini con l'indicazione del punto di inquadratura di ogni fotografia.
Stato di progetto
Documentazione:
L. 6 - Relazione tecnica e descrittiva dello stato di fatto e dello stato di progetto;
Stato di progetto**
Documentazione:
L. 6 - Relazione tecnica e descrittiva dello stato di fatto e dello stato di progetto;
L. 7 - Planimetria con quote e misure, in scala 1: 500, dell'intero ambito compreso nel perimetro definito negli elaborati grafici del P.R.G. e un'area di almeno cinquanta metri a esso circostante, nel quale quanto di seguito indicato:
- l'esatta localizzazione e destinazione d'uso degli edifici;
- le demolizioni, le ricostruzioni, gli ampliamenti previsti e consentiti;
ta localizzazione e destinazione d'uso degli edifici;
- le demolizioni, le ricostruzioni, gli ampliamenti previsti e consentiti;
- la destinazione d'uso delle aree non edificate esistenti, con la definizione puntuale delle modalità di pavimentazione e di trattamento delle stesse;
delle aree non edificate esistenti, con la definizione puntuale delle modalità di pavimentazione e di trattamento delle stesse;
- la definizione puntuale, nel rispetto di quanto stabilito agli artt. 16, 17, 18, 46 § 4.12, 4.22, delle N.T. del P.R.G., degli interventi di piantumazione, con l'indicazione delle specie delle essenze arboree e arbustive di cui si prevede la messa a dimora;
- le eventuali opere di recinzione, nel rispetto di quanto stabilito al successivo art. 76.
di cui si prevede la messa a dimora;
- le eventuali opere di recinzione, nel rispetto di quanto stabilito al successivo art. 76.
- l'eventuale articolazione del P.d.U. in U.M.I.
I criteri e le modalità di redazione del progetto edilizio, da presentarsi congiuntamente alla richiesta di concessione di trasformazione delle singole U.M.I., sono definiti ai diversi paragrafi del presente articolo.
4. Costruzione di locali nel sottosuolo - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
M. 1 - Relazione tecnica e descrittiva del progetto.
M. 2 - una pianta quotata per ogni piano, in scala 1: 100, con indicazione della destinazione dei locali.
iva del progetto.
M. 2 - una pianta quotata per ogni piano, in scala 1: 100, con indicazione della destinazione dei locali.
M. 3 - almeno due sezioni verticali, quotate in scala 1: 100.
5. Apertura di nuove cave o ampliamento cave esistenti - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
scala 1: 100.
5. Apertura di nuove cave o ampliamento cave esistenti - Elaborati tecnici e documentazione accompagnatoria
N. 1 - Relazione tecnica e descrittiva analitica dello stato di fatto, corredata di esauriente documentazione fotografica dell'intera zona e delle zone contermini con l'indicazione del punto di inquadratura di ogni fotografia.
umentazione fotografica dell'intera zona e delle zone contermini con l'indicazione del punto di inquadratura di ogni fotografia.
N. 2 - Relazione di avvenuta indagine geologica, redatta da geologo iscritto all'Albo Professionale, che accerti la disponibilità del materiale ed escluda la possibilità di gravi perturbazioni idrogeologiche.
N. 3 - Programma dettagliato dei tempi di sfruttamento, con le sezioni e i profili di escavo.
perturbazioni idrogeologiche.
N. 3 - Programma dettagliato dei tempi di sfruttamento, con le sezioni e i profili di escavo.
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N. 3 - Programma dettagliato dei tempi di sfruttamento, con le sezioni e i profili di escavo.
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N. 3 - Programma dettagliato dei tempi di sfruttamento, con le sezioni e i profili di escavo.
N. 4 - Planimetria quotata, in scala adeguata, in cui devono essere descritti i collegamenti stradali e relativi innesti attrezzati nella rete stradale pubblica, le aree di parcheggio e di manovra di pertinenza privata delle cave, gli eventuali impianti per l'adduzione di energia, per lo scavo, il trasporto, il magazzinaggio e l'eventuale lavorazione in sito del materiale
mpianti per l'adduzione di energia, per lo scavo, il trasporto, il magazzinaggio e l'eventuale lavorazione in sito del materiale, i depositi dei materiali di risulta, la recinzione, comprensiva delle fasce alberate poste lungo il perimetro della zona di escavo.
N. 5 - Piante, prospetti, sezioni dei manufatti, in scala adeguata e con quotature.
N. 6 - Piante, prospetti e sezioni, in scala adeguata, del progetto di sistemazione relativo alle diverse fasi di avanzamento.
Regolamento Edilizio adeguato alla D.G.R.V. n. 1235 del 20. 04. 1999, alla L.R. 12/1999 nonché al D.P.R. 380/2001 e s.m.i.
6. Richieste di agibilità - Modalità di presentazione e documentazione accompagnatoria (Art.24 - 25 D.P.R. 380/2001)
6. Richieste di agibilità - Modalità di presentazione e documentazione accompagnatoria (Art.24 - 25 D.P.R. 380/2001)
Le richieste di abitabilità e/o agibilità, con allegati in originale, vanno compilate su apposito modello e sottoscritte. A esse va acclusa, inoltre, una copia dei seguenti documenti:
O. 1 - Certificato di regolare esecuzione e dichiarazione del direttore dei lavori resa ai sensi del D.P.R. 425/94.
umenti:
O. 1 - Certificato di regolare esecuzione e dichiarazione del direttore dei lavori resa ai sensi del D.P.R. 425/94.
O. 2 - Certificato di collaudo statico per le opere di cui all'art. 67 D.P.R. 380/2001.
O. 3 - Copia della dichiarazione presentata per l'iscrizione dell'immobile al Catasto e attestazione degli uffici catastali dell'avvenuta presentazione;
O. 4 - Copia della concessione e degli elaborati grafici del progetto oggetto della stessa concessione;
nuta presentazione;
O. 4 - Copia della concessione e degli elaborati grafici del progetto oggetto della stessa concessione;
O. 5 - Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico ai sensi dell'art. 9 della L. 46/90.
O. 6 - Certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. della ditta esecutrice dell'impianto elettrico.
O. 7 - Dichiarazione di conformità dell'impianto termoidraulico ai sensi dell'art. 9 della L. 46/90.
ll'impianto elettrico.
O. 7 - Dichiarazione di conformità dell'impianto termoidraulico ai sensi dell'art. 9 della L. 46/90.
O. 8 - Certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. della ditta esecutrice dell'impianto termoidraulico.
O. 9 - Dichiarazione ai fini della L. 10/91.
O. 10 - Autorizzazione allo scarico nella pubblica fognatura.
O. 11 - Altre eventuali dichiarazioni inerenti a impianti o nullaosta prescritti dalle vigenti leg
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