COMUNE DI VALENTANO (Provincia di Viterbo) L'anno
Comune di Viterbo · Viterbo, Lazio
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404 sezioni del documento
COMUNE DI VALENTANO
COMUNE DI VALENTANO (Provincia di Viterbo) L'anno duemilaotto il giorno ventisette del mese di marzo alle ore 17,00 in Valentano nella Sala delle adunanze posta nella Sede Comunale in seduta straordinaria si è riunito il Consiglio Comunale per trattare gli affari posti all' ordine del giorno. p . d l'ad '1S' SARACONI Raff: l S' dreste e unanza t tg. ae a- m aco Componenti Qualifica Presenti Assenti SARACONl Raffacla Sindaco s LOMBARDI Antonio Vice Sindaco s CECCARELLI Franco Consigliere s
omponenti Qualifica Presenti Assenti SARACONl Raffacla Sindaco s LOMBARDI Antonio Vice Sindaco s CECCARELLI Franco Consigliere s FORTUNA Roberto ConsiJdiere s BORDO Vittorio Consigliere s RICCI Lorenzo Consigliere s MASSIERI Andrea . Consigliere s BATTISTI Armando Consigliere s ~c:--------.-- ConsigliereZAPPONl Davide s SARACONI Raffaele l Consigliere s FIORONI Carlo Adolfo l Consigliere s l CONTI Nazareno l Consigliere s ì RICCI PatrIzio l Consigliere s Presenti 13 Assenti O
e s FIORONI Carlo Adolfo l Consigliere s l CONTI Nazareno l Consigliere s ì RICCI PatrIzio l Consigliere s Presenti 13 Assenti O Partecipa il sottoscritto Dr.Tramontana Mariosante Segretario Comunale incaricato della redazione del verbale. Il Presidente, riconosciuta la validità del numero legale degli intervenuti per poter deliberare, dichiara aperta la seduta. La seduta è pubblica Il Sindaco F.to SARACONI Raffaela Il Segretario Comunale F. to Dr. Tramontana Mariosante ~ ,) ';,1 Lì : : . Parere regolarità
T.D. 2000)
ca Il Sindaco F.to SARACONI Raffaela Il Segretario Comunale F. to Dr. Tramontana Mariosante ~ ,) ';,1 Lì : : . Parere regolarità contabile (art.49 T.D.2000) Favorevole Parere regolarità Tecnica (art. 49 T.D. 2000) Favorevole Copertura Finanziaria (art.151 comma 4 T.D. 2000) Favorevole Certificato di pubblicazione La presente deliberazione è in corso di pubblicazione all' Albo Pretorio del Comune dal per 15 giorni consecutivi ( Art.l24 comma l T.D. 2000) Il Segretario Comunale F.to Or.Tramontana Mariosante
T.D. 2000)
torio del Comune dal per 15 giorni consecutivi ( Art.l24 comma l T.D. 2000) Il Segretario Comunale F.to Or.Tramontana Mariosante o E' stata trasmessa al Co.Re.Co. per il controllo: Cl Ai sensi dell'Art.l34 comma l T.D. 2000 Cl Su iniziativa del Consiglio o della Giunta (Art.l27 comma 3 T.D.2000) Cl A richiesta dei Sigg. Consiglieri nei limiti delle illegittimità denunciate (Art.127 comma l T.D.2000) Il Segretario Comunale F.to Or.Tramontana Mariosante • Che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il
7 comma l T.D.2000) Il Segretario Comunale F.to Or.Tramontana Mariosante • Che la presente deliberazione è divenuta esecutiva il Cl Decorsi lO giorni dalla data di inizio pubblicazione, non essendo pervenute richieste di invio al controllo (Art.134 comma 3 T.D. 2000); Cl Non essendo soggetta a controllo, in quanto meramente esecutiva di altra deliberazione; Cl Perché dichiarata immediatamente eseguibile (Art 134 comma 4 T.D. 2000); Cl Decorsi 30 giorni dal1a ricezione dell'atto
ione; Cl Perché dichiarata immediatamente eseguibile (Art 134 comma 4 T.D. 2000); Cl Decorsi 30 giorni dal1a ricezione dell'atto (Art.l34 comma I T.D. 2000), dei chiarimenti o degli atti integrativi richiesti (Art.l33 comma 2 T.D. 2000) senza che il Co.Re.Co. abbia comunicato il provvedimento di annullamento; Cl Avendo il Co.Re.Co. comunicato di non aver riscontrato vizi di illegittimità con decisione N. del (Art.l34 comma I T.D.2000). Il Segretario Comunale F.to Or.Tramontana Mariosante /
PREMESSO che con delibera G.c. n. 50 del 12.03.2008 si incaricavano gli architetti Paolo TAURCHINI e Maurizio TOF ANI di Viterbo, già redattori della variante al PUCG di questo Comune, della redazione del nuovo Regolamento Edilizio; CHE i professionisti incaricati in data 22.03.2008 prot. 2109 consegnavano il nuovo Regolamento Edilizio composto da n. 87 articoli e da una pagina di riferimenti normativi; CHE detto Regolamento è stato emendato dall'Ufficio Tecnico con piccole modifiche non sostanziali;
ina di riferimenti normativi; CHE detto Regolamento è stato emendato dall'Ufficio Tecnico con piccole modifiche non sostanziali; IL CONSIGLIERE RICCI Patrizio si dichiara contrario all'approvazione del regolamento in quanto non ha potuto visionare il nuovo documento emendato; IL SINDACO chiede di approvare gli emendamenti apportati dall'Ufficio Tecnico ed inserirli nel Regolamento visionato dai Consiglieri; I CONSIGLIERI Ricci Patrizio, Saraconi Raffaele, Fioroni Carlo Adolfo e Conti Nazareno escono
lamento visionato dai Consiglieri; I CONSIGLIERI Ricci Patrizio, Saraconi Raffaele, Fioroni Carlo Adolfo e Conti Nazareno escono dall'aula e non partecipano alla votazione;
- Di approvare il nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Valentano, allegato parte integrante e sostanziale al presente atto, composto da n. 88 articoli e Capi VIII redatto dagli Architetti Paolo TAURCHINI e Maurizio TOF ANI di Viterbo.
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Art. 1.1
·oIZI'lI<I:t[ ·OLN:t[WV'10~g ( OIDI31,IAIa VI:::5NIAOlld ) ONV.LNJI'lVAIa JlNIlWO~)
Art. 1.1 Art. 1.2 Art. 1.3 An. 1.4 Art. 1.5 Art 1~6 Art. 2.1 Art. 2.2 Art. 2.3
Art. 2.5
Art. Z~6.
Art. 2.7
Art. 3.1
Art. 3.2
Art. 3.3
Art. 3.4
Art. 3.5
Art. 3.6
Art. 3.7
Art. 3.8
Art. 3.9
Art. 3.10
Art. 3.11
Art. 3.12
Art. 3.13
Art. 3.14
I - Permesso di Costruire e Denuncia Inizio Attività
Attività edilizia libera ..... :........................................... pago 6
messo di Costruire e Denuncia Inizio Attività Attività edilizia libera ..... :........................................... pago 6 Attività edilizia libera delle Pubbliche Amministrazioni pago 6 Attivitil çgilizia libera, dei privan slI aree Demaniali pago 6 Interventi subordinati a Perm:esso di Costruire... . . . . .. . .. pago 6 IriterVeIlfi sl.1pòrdiriatia I)eIloocià Illizio Attività ..... .. . .. . . . pago 7 Diritti dei terzi ; ;.......................... pago 8 Manutenzione Ordinaria pago 9
Illizio Attività ..... .. . .. . . . pago 7 Diritti dei terzi ; ;.......................... pago 8 Manutenzione Ordinaria pago 9 Manutenzione Straordinaria .. .. . . . .. .. .. .. .. . . pago 9 Restauro e risanamento conservativo ................•.... , pago 9 W~~t:tm~,QJ1~L~.4:Hj?'i€'"i,.,.•. ,.••., ~.,'.;. ,.; .. ,.•.•..... ,..•... ,... .. p~g. .lO Ristrutturazione urbanistica.. pago Il Nuove costruzioni........................................... pago Il Interventi urgenti pago 12
tturazione urbanistica.. pago Il Nuove costruzioni........................................... pago Il Interventi urgenti pago 12 111 -Procedimento per il rilascio del Permesso di Costruire·· e Denuncia Inizio Attività pago 13 pago 13 pago 16 pago 16 pago 17 pago 18 pago 19 pago 19 pago 19 pago 20 pago 20 pago 21 pago 21 pago 22 Il - Tipologia degli interventi Domanda di Permesso di Costruire o Denucia Inizio Attività ... Documentazione da allegare alla domanda di Permesso di
interventi Domanda di Permesso di Costruire o Denucia Inizio Attività ... Documentazione da allegare alla domanda di Permesso di Costruire o Denuncia Inizio Attività . Procedimento e istruttoria per il rilascio del Permesso di Costruire .:- . Disciplina Denuncia Inizio Attività . Contributo relativo al Permesso di Costuire e alla Denuncia Inizio Attività . Riduzione o esonero dal Contributo di costruzione . Contributo di costruzione per opere o impianti non destinati alla residenza .
iduzione o esonero dal Contributo di costruzione . Contributo di costruzione per opere o impianti non destinati alla residenza . Validità atti autorizzativi . Permesso di Costruire in deroga . Accertamento di conformità . Danno ambientale . Commissione edilizia Integrata - Composizione nomina . Commissione edilizia Integrata - Attribuzioni e competenze . Commissione edilizia Integrata - Funzionamento .
Art. 4.1
Art. 4.1 Art. 4.2 Art. 4.3 Art. 4.4 Art. 4.5 Art. 5.1 Art. 5.2 Art. 503 Art. 5.4 Art.· 5.5 Art. 5.6 Art. 5.7 Art. 5.8 Art. 5.~ Art. 5.10 Art. 5.11 Art.· 5~12 Art. 5.13 Art. 5.14 Art. 5.15 Art. 6.1 Art. 6.2 Art. 6.3 Art. 6.4 Art. 6.5 Art. 6.6 Art. 6.7 Art. 6.8 Art. 6.9 Art. 6.10 Art. 6.11 IV - Disciplina cantiFre /"" .Cantieri di lavoro , , . Ponti e scale di servizio : ~ . Scarico dei materiali - Demolizioni - Nettezza delle strade adiacenti ai cantieri . R . .. ..
. Ponti e scale di servizio : ~ . Scarico dei materiali - Demolizioni - Nettezza delle strade adiacenti ai cantieri . R . .. .. eC1DZlomproVVIsorIe...........................•................•...... Operàzioni di scavo . V - Norme Igienico-Sanitarie pago 23 pago 24 pago 24 pago 24 pago 25 Interrati : ,. . pago 27 Seminterrati . pag~ 27 Piani terreni :....................................... pago 27 Sottotetti . pago 28 Abitazioni :...... pago 28 Locali igienici, cucine e disimpegni pago 28
........................... pago 27 Sottotetti . pago 28 Abitazioni :...... pago 28 Locali igienici, cucine e disimpegni pago 28 Soppalchi ·0....... pago .28 Scale pago 29 Cortili.................... pago 29 .Chiostrine........... pago 30 Acque pubbliche ....•................................................ pago 30 Canali per la raccolta di acque pluviali pago 30 B~lconi, .aggetti e.?ronde........ pago 30 RisparmlO energetIco...... pago 31 Risparmio energetico e definizione dei volumi ~....... pago 31·
etti e.?ronde........ pago 30 RisparmlO energetIco...... pago 31 Risparmio energetico e definizione dei volumi ~....... pago 31· VI - Norme a tutela del pubblico decoro Interventi di manutenzione degli edifici esistenti . U· . . d gl' . .mtaneta e l InterventI . Marciapiedi e spazi di uso pubblico . Strade pubbliche, vie e piazze . Opere di finitura e aspetto esteriore degli edifici di nuova costruzione . Finiture di nuovi edifici nelle zone di uroanizzazione recente Impianti e canalizzazioni .
degli edifici di nuova costruzione . Finiture di nuovi edifici nelle zone di uroanizzazione recente Impianti e canalizzazioni . Aggetti e sporgenze sul suolo pubblico . Sistemazione e manutenzione delle aree inedificate . Chioschi, edicole, cabine telefoniche . Forme ammesse per le pubbliche affissioni e la pubblicità affine . pago 32 pago 33 pago 33 pago 33 pago 33 pago 34 pago 34 pago 34 pago 35 pago 35 pago 36
Art. 6.12
Art. 6.12 Art. 6.13 Art. 6.14 Art. 6~15 .. Art . 6.16 Art. 6.17 Art. 6.18 Art. 6.19 Art. 6.20 Art. 6.21 Art. 6.22 Art. 6_.13_ Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art. Art. 7.1 7:/]'· 7.3 7.4 7.5 7.6 7.7. 7.8 7~9 7.10 7.11 7.12 7.13 7.14 Art. 8.1 Art. 8.2 a) b) c) d) e) t) g) h) VII - lndjci e parametri di carattere edilizio-urbanistico Distanze e altezze ~ . Distanze ...•....•..•........; . Distanze in zona A ; . Distanze nelle altre zone di P.V.C.O ~ . Deroghe distanze . Altezze .
. Distanze ...•....•..•........; . Distanze in zona A ; . Distanze nelle altre zone di P.V.C.O ~ . Deroghe distanze . Altezze . . Volumi ;..' Volumi tecnici . Parcheggi . Aree verdi . Eliminazione e superamento delle barriere architettoniche . N orme per la sicurezza degli impianti . Rilascio del certificato di abitabilità o agibilità . Deroghe : . VIII - Disciplina Urbanistica pago 36 pago 36 pago 37 pago 37 pago 37 pago 37 -pago 38 pago 38 pago 39 pago 39 pago 40 pa:g. 40 pago 41 pago ,41 pago 41 pago 41
go 36 pago 36 pago 37 pago 37 pago 37 pago 37 -pago 38 pago 38 pago 39 pago 39 pago 40 pa:g. 40 pago 41 pago ,41 pago 41 pago 41 pago 42 pago 42 pago 42 pago 43 pago 43 pago 43 pago 44 pago 45 pago 45 pago 45 Indici e parametri o o.. oooo.. o oo.. ooooo o... . .. .. pago 46 Definizione degli indici e dei parametri pago 46 Superficie Territoriale (St) pago 46 Superficie fondiaria (St) pago 46 Superficie utile abitabile (Su) pago 46 Superficie non residenziale (Snr) pago 46 Superficie coperta (Sq) pago 46
a (St) pago 46 Superficie utile abitabile (Su) pago 46 Superficie non residenziale (Snr) pago 46 Superficie coperta (Sq) pago 46 Indice di fabbricabilità territoriale (Ift) pago 47 Indice di fabbricabilità fondiaria (1ft) pago 47 Superficie minima del lotto pago 47
Art. Art. i) j) k) 1) m) n) o) p) q) . r) s) 8.3 8.4 Indice di copertura (lc) : . Altezze (H) 7.,;i'" •.•••...•••.•••...•..•••.••...•.••.......••.•......••• . Volume (V) ::- . Distacco tra gli edifici . Distacco dai confini . Rapporto di copertura (Q) . Superficie di vendita (Sv) . Superficie. per parcheggi (Spk) ...........•......................... ~ . Volume tecnico (Vtc) . Altezza utile interna dei vani (Hu) . DistiUiia dallè strade' (Ds) , . Piani Attuativi . Piano Aziendale '.' .
e tecnico (Vtc) . Altezza utile interna dei vani (Hu) . DistiUiia dallè strade' (Ds) , . Piani Attuativi . Piano Aziendale '.' . Riferimenti Normativi Nazionali . Riferimenti Normativi Regionali . pago 47 pago 47 pago 47 pago 48 pago 48' pago 48 pago 48 pago 48 pago 48 pago 48 pago 48 pago 49 pago 49 pago 50 pago 51
• I seguen.tiìrtterventi, attuati per Il1ezzo diopere edilizie, possono essere eseguite senza titolo abilitativo: ' a) interventi di manutenzione ordinaria; b) interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non cOIl1portino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma deIl'earfiCiò; . c) opere temporanee per attività di ricerca nel sotto suolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
Art. 1.2 - Attività edilizia dèIle Pubbliche Aministrazione
per attività di ricerca nel sotto suolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato; d) demolizione di opere abusive;. e) opere da eseguire su ordinanza per la tutela della pubblica incolumità; f) opere con carattere di necessità ed urgenza (vedi interventi urgenti). Art. 1.2 - Attività edilizia dèIle Pubbliche Aministrazione Non si applicano le disposizioni del presente articolo per:
Art. 1.2 - Attività edilizia dèIle Pubbliche Aministrazione
rgenti). Art. 1.2 - Attività edilizia dèIle Pubbliche Aministrazione Non si applicano le disposizioni del presente articolo per: a)opere e interventi pubblici che richiedano per la loro realizzazione l'azione integrata e C09i'dil1.atadi •una pluralità di .Amministrazioni Pubbliche allorché ·l'accordo delle predette Amministraziorti, sia raggiUilto con l'assenso del Comune; b)òpetepubbliche, da eseguirsi da Amministrazioni Statali o comunque insistenti su aree
sia raggiUilto con l'assenso del Comune; b)òpetepubbliche, da eseguirsi da Amministrazioni Statali o comunque insistenti su aree del DeIl1anio staWe e opere pubbliche di interesse statale, da realizzarsi dagli Enti istituzionali competenti, ovvero da concessionari di servizi pubblici, previo accertamento di confonnità con le prescrizioni urbanistiche ed edilizie; c)opere pubbliche dei Comuni deliberate dal Consiglio Comunale, ovvero dalla Giunta CoItlUI1ale, assistite dalla validazione del progetto.
Art. 1.3 - Attività edilizia dei privati su aree demaniali3
bbliche dei Comuni deliberate dal Consiglio Comunale, ovvero dalla Giunta CoItlUI1ale, assistite dalla validazione del progetto. Art. 1.3 - Attività edilizia dei privati su aree demaniali3 La realizzazione da parte di privati di interventi edilizi su aree demaniali è disciplinata dalle norme del presente Regolamento Edilizio. I Art.6 D.P.R. n. 380/01. 2 Art.? D.P.R. n.380/01. 3 Art.8 D.P.R. n.380/01. 4 Art. lO D.P.R. n.380/01.
REGOLAMENTO EDILIZIO
REGOLAMENTO EDILIZIO a) gli interventi di nuova opera edificazione e cioè di realizzazione di nuovi manufatti edilizi diversi da quelli di cui alle lettere successive del presente articolo ed al punto successivo D.LA.; b) l'installazione di manufatti, anche prefabbricati edi strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a
i, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee, quali esplicitamente risultino in base alle vigenti disposizioni; c) la realizzazione di opere di urb~zzazione primaria e secondaria da parte di soggetti . diversi4alComune; ... ... d) la realiziazione di il1frastrutture e di impianti;· anche· per pubblici serViZi,·che comporii la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;
frastrutture e di impianti;· anche· per pubblici serViZi,·che comporii la trasformazione in via permanente di suolo inedificato; e) gli interventi di ristrutturazione. urbanistica, cioè quelli .rivolti .a. sostituire l'esistell!~ tessutc>urbanistico"'ediliziocòn . altì'(jdiverso;riiédiarité .Uri insieme ·sistematièò . di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti,· degli isolati e della rete stradale;
me ·sistematièò . di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti,· degli isolati e della rete stradale; f) le addiZioni volumetriche agli edifici esistenti non assimilate alla ristrutturazione edilizia; g) gli interventi si sostituzione edilizia, intesi come demolizione e ricostruzione di volumi esistenti non assimilabile alla ristrutturazione edilizia, anche con diversa articolazione, collocazione e destinazione d'uso; senza alcunitttetvèn:to sUllè ÒpetédiuibamzzazIone~
dilizia, anche con diversa articolazione, collocazione e destinazione d'uso; senza alcunitttetvèn:to sUllè ÒpetédiuibamzzazIone~ Sono re~izzabili mediante Denuncia di Inizio Attività gli interventi non riconducibIli agli' interventi ~g1:>()rdinatial Permesso di Costruire e a quelli di Edilizia Libera che siamo conformi alle. previsioni degli strumenti urbanistici, dei RegolaIl1enti Edilizi e della disciplina urbanistica-edilizia vigente.
onformi alle. previsioni degli strumenti urbanistici, dei RegolaIl1enti Edilizi e della disciplina urbanistica-edilizia vigente. Sono , altresì, realizzabili mediante Denuncia di mizio Attività le varianti a Permessi di Costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sUlle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel Permesso di Costruire.
oria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel Permesso di Costruire. Sono rèalizzati mediante Denuncìa di Inizio Attività: ,,···gli-interventi· di·ristrutturàiiòrié édiIizia,dicUìatlì3.ii. 2.4
- gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da pianiattuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-
nque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano- volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata espliCitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all'entrata in vigore della L. n.443/01, il relativo atto di
igenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all'entrata in vigore della L. n.443/01, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall'atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l'esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate;
REGOLAMENTO EDILIZIO
REGOLAMENTO EDILIZIO
- gli interventi di nuova. costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche. Gli interventi di cui presente articolo s6ho soggetti al contributo di costruzione. La realIzzazione degli interventi che riguardino immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistica -ambientale, è' subordinata al preventivo rilascio del parere o dell'autorizzazione richiesti dalle relative previsioni normative.
mbientale, è' subordinata al preventivo rilascio del parere o dell'autorizzazione richiesti dalle relative previsioni normative. 11rilaScio del Permesso di Costruire o la presentazione della n.I.A., non incide sui rapporti tra l'avente titolo ed i confinanti, i quali nel caso di violazione delle norme civilistiche su1le distanze conservano inalterato il diritto alla riduzione in pristino e/o al risarcimento dei danni.
Gli interventi di manutenzione ordinaria sono le opere finalizzate alla riparazione, rinnovàmento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Gli interventi di manutenzione ordinaria, hanno le seguenti liniitazioni: -poIlPossono comportare . modifiche o alterazionide~li elementi architettonici o 4~çorativi degli edifici ricadenti' nelle aree a vincolo paesaggisfico 7; .
difiche o alterazionide~li elementi architettonici o 4~çorativi degli edifici ricadenti' nelle aree a vincolo paesaggisfico 7; .
- non possono comportare rinn()vo o sostituzione di parti strutturali dell'edificio. . Per gli interventi di manutenzi0n~ ordiI1ari~.s~ e<:ti~c,i.e,aree ,sog~etti ,•.~..yi,ncQlp specifico8 è necessaR.Q..~il"f>i'eventivo"rilascfo·dint1l1a~osta .dà parte della 'competente Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici.
aR.Q..~il"f>i'eventivo"rilascfo·dint1l1a~osta .dà parte della 'competente Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici. Per manutenzione straordinaria si intendono tutte le .opere .~le .m.()difichen~ces~~(lper riMQXlU:e:;:;,e:,:sostituire,paFti,anehe'·strutturalidegli-edffid;· nonché per realiZzarè èd integrare i servizi igienico.,.sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i' volumi e le superfici delle
per realiZzarè èd integrare i servizi igienico.,.sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i' volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, detti interventi non possono comportare modifiche della destinazione di uso. S6ri6èòmpresi nella categoria d'intervento della manutenzione straordinaria i segllenti ulteriori inte:ryenti: ..:'·I:ffJ.a:.p~rturadi finestre tamponate; ".la,rid1izioneinpristinodiapertuteincollgrue;
- l'ap~rtura di nuove finestre per l'aerazione dei servizi igienici.
e tamponate; ".la,rid1izioneinpristinodiapertuteincollgrue;
- l'ap~rtura di nuove finestre per l'aerazione dei servizi igienici. Gli interventi di manutenzione straordinaria non possono comunque comportare incremento del numero di unità immobiliari esistenti all'interno dell'edificio né comportare alterazioni delle strutture orizzontali e verticali e delle caratteristiche architettoniche dell'edificio (quali variazionid~lle,~acciate o della geometria delle coperture). . .
li e delle caratteristiche architettoniche dell'edificio (quali variazionid~lle,~acciate o della geometria delle coperture). . . Per"'gli''Ì'Itterventi di lllanute1lZi?Ile. straordinaria su imlIl()l>ili. soggetti . a vincolo monumerttalel()è necessario' il preventivo rilascio di nulla osta da parte della competente Sopririterideriza per i Beni Ambientali e Architettonici. Gli interventi di restauro e di risanamento conservativo, ossia quelli rivolti a conservare
i Beni Ambientali e Architettonici. Gli interventi di restauro e di risanamento conservativo, ossia quelli rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurare la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipo logici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne 6 Art.3 comma I Iett.A D.P.R. 0.380/01. 7 D.Igs. 0.42/04. 8 D.Igs. n.42/04. 9 Art.3 comma I lett.B D.P.R. 0.380/01. IO D.lgs 0.42/04.
REGOLAMENTO EDILIZIO
REGOLAMENTO EDILIZIO consentano destinazioni d'uso con essa compatibili; tali interventi comprendono il rinnovo degli '\ elementi costitutivi dell'edificio, l'inserim~nto degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio. Gli interventi di ristrutturazione edilizia sono quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante uninsieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto
trasformare gli organismi edilizi mediante uninsieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. . Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'aIllbitb degli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi: -gliÌiitervehticohsisteritiriella demolizi6riee fedele ncostriiiìolle, fatte séllvele sole
trutturazione edilizia sono compresi: -gliÌiitervehticohsisteritiriella demolizi6riee fedele ncostriiiìolle, fatte séllvele sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica;
- gli interventi finalizzati alla trasformazione degli organismi edilizi che, a prescindere dall'entità mat~riale dell'int~r:vento, si distinguono per la sostanziale trasformazione dei principali caratteri dell'organismo stesso ed in particolare dei suoi elementi tipologici, formali o strutturali; .
rmazione dei principali caratteri dell'organismo stesso ed in particolare dei suoi elementi tipologici, formali o strutturali; .
- la possibilità di rialzamento di sottotetti, al fine di renderli· abitabili, è ammessa quanddqtiesti hanno eortsistenza voIl.11t1etrica;
- il cambio di destinazione fra le categorie di uso definite dal P.R.G. vigente, con o senza realizzazione di opere;
- interventi necessari al superamento delle barriere architettoniche ed all'adeguamento
nte, con o senza realizzazione di opere;
- interventi necessari al superamento delle barriere architettoniche ed all'adeguamento degli immobili alle esigenze dei disabili, anche in aggiunta ai volumi esistenti e in deroga .agliJndicidi fabbricabilità nei limiti e con le caratteristiche di cui alla • • 12 normativa VIgente ; . -1a:feélliZzazione di autorimesse pertinenziélli nei limiti di cui éllia normativa vigente 13; -là demolizione di volumi secondari facenti parti di un medesimo organismo edilizio e
limiti di cui éllia normativa vigente 13; -là demolizione di volumi secondari facenti parti di un medesimo organismo edilizio e la loro ricostruzione nella stessa qualità o quantità inferiore ancorchè in diversa collocazione sul lotto di pertinenza; -limitati interventi necessari per l'adeguamento éllianormativa antisismica. ~on sono computate ai fini dell'applicazione degli indici di fabbricabilità fondiaria e territoriale le addizioni con le quali si realizzino:
utate ai fini dell'applicazione degli indici di fabbricabilità fondiaria e territoriale le addizioni con le quali si realizzino:
- i servizi igienici finalizzati all'adeguamento igienico-sanitario;
- i volumi tecnici il cui dimensionamento sia supportato da dichiarazione e asseveramento tecnico-impiantistico e le autorimesse legate da vincolo pertinenziélle ad unità immobiliari esistenti all'interno dei centri abitati;
o-impiantistico e le autorimesse legate da vincolo pertinenziélle ad unità immobiliari esistenti all'interno dei centri abitati; Sono in genere interventi di ristrutturazione edilizia tutti quelli che da un lato eccedano i limiti dell'intervento di manutenzione e risanamento e délll'altro non presentano portata tale da essere qualificati come nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica. Il Art.3 comma l lett.D D.P.R. n.380/01. 12 L. n.13/89 e D.M. n.122/89. 13 Art.9 L. n.122/89.
Gli interventi di ristrutturazione urbanistica sono quelli rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi anche con la modificazione. del disegno dei lotti, degli isolati e.della rete stradale. Tali interventi si attuano esclusivamente tramite Piano di Recupero. Per gli interventi che privilegiano la ristrutturazione degli edifici tramite una sostituzione
amente tramite Piano di Recupero. Per gli interventi che privilegiano la ristrutturazione degli edifici tramite una sostituzione totale della forma architettonica e della tipologia edilizia, mantenendo il perimetro d'ingombro del precedente fabbricato, ai fini del calcolo delle distanze si può considerare la perimetiazione delle costruzioni preesistenti . . N~i~jçlì ristrutturazioIleurbanistica sono ammesse distanze da pareti frnestra.teiriferiori a
delle costruzioni preesistenti . . N~i~jçlì ristrutturazioIleurbanistica sono ammesse distanze da pareti frnestra.teiriferiori a lO ml. per i soli immobili compresi in specifico Piano di Recupero 15. Si definiscono nuova costruzione, ai soli fini della valutazione tecnica, gli interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie precedentemente definite .. Sono comunque da considerarsi tali:
izia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie precedentemente definite .. Sono comunque da considerarsi tali: ........."""....·gli"il1terventìdil1uovaopefaedifiCàZìònee cioè diI'eaIlzzaZlone di nuovi manufatti edilizi diversi da quelli precedentemente definiti (restauro, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica); l'installazione di manufatti, anche prefabbricati e di strutture di qualsiansi genere,
edilizia, ristrutturazione urbanistica); l'installazione di manufatti, anche prefabbricati e di strutture di qualsiansi genere, quali roulotte, camper,. case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che on siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee, quali esplicitamente risultino in base alle vigenti disposizioni; la realizzazione di opere urbanizzaZione primaria e secondaria da parte di soggetti
risultino in base alle vigenti disposizioni; la realizzazione di opere urbanizzaZione primaria e secondaria da parte di soggetti diversi dal comune; .la realizzazione .di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato; .
- la. realizzazione di depositi di merci o di materiali e lareliJi?:z;gjone di impianti per· attivitalJfòdtittiveaIl'apertò, che comporti l'esecuzione di lavori cui consegua la
teriali e lareliJi?:z;gjone di impianti per· attivitalJfòdtittiveaIl'apertò, che comporti l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificatol6; le addizioni volumetricheagli edifici esistenti non assimilate alla ristrutturazione edilizia; gli interventi di sostituzione edilizia, intesi come demolizione e ricostruzione di volumi esistenti non assimilabili alla ristrutturazione edilizia, anche con diversa
, intesi come demolizione e ricostruzione di volumi esistenti non assimilabili alla ristrutturazione edilizia, anche con diversa articolazione, collocazione e destinazione d'uso, senza alcun intervento sulle opere di urbanizzazione; l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione; gli interventi pertinenziali non assimilati alla ristrutturazione edilizia; 14 Art.3 comma F D.P.R. n.380/01. 15 Art.9 del D.M. 0.1444/68.
enti pertinenziali non assimilati alla ristrutturazione edilizia; 14 Art.3 comma F D.P.R. n.380/01. 15 Art.9 del D.M. 0.1444/68. 16 Art.3 com:ma 1 lettera E del D.P.R. n.380/0 1.
REGOLAMENTO EDILIZIO
REGOLAMENTO EDILIZIO
- gli ampliamenti pertinenziali. aventi consistenza volmnetrica superiore al 20% del. volume dell'edificio principale;.>L Le opere di urgenza e necessità immediata, eseguite su ordinanza del Sindaco per la tutela della pubblica incolmnità, non sono soggette a Denuncia di Inizio Attività. • Gli interventi necessari ad evitare un· pericolo imminente per l'incolmnità delle persone, possono essere eseguiti sotto la· responsabilità personale del committente, solo per quanto
ente per l'incolmnità delle persone, possono essere eseguiti sotto la· responsabilità personale del committente, solo per quanto riguarda l'eliminazione dell'effettivo pericolo; È fatto. obbligo ..al proprietario o all'avente titolo di dare, entro 24 ore, immediata comunicazione dei lavori al Sindaco e di presentare, entro 15 giorni dall'inizio di questi ultimi, lapfesentaziofiedi DJ.A.coli la relativa documentazione.
Sindaco e di presentare, entro 15 giorni dall'inizio di questi ultimi, lapfesentaziofiedi DJ.A.coli la relativa documentazione. Il committente dell'intervento, qualora non sia il proprietario, o .l'avente titolo, deve dame immediata ngtizia all'uno o allo· altro, a seconda dei casi, per metterlo in grado di adempiere al disposto del comma precedente. Di tale comunicazione deve essere contemporaneamente trasmessa copia al Dirigente del Settore.
CAPO 111 - Procedimento per il rilascio del Permesso di Costruire e
CAPO 111 - Procedimento per il rilascio del Permesso di Costruire e Denuncia di Inizio~ttività La domanda di Permesso di Costruire o Denuncia Inizio Attività è inoltrata dal soggetto proprietario oda chi abbia titolo per richiederlaaisensi dell'art. 11 D.P.R. 380/01. • La domé!I1da di Permesso di Costruire o· Dénuncia Inizio Attività è redatta su apposito mod1ll0ihdìs'tribuzione pressO gli Uffici del Comune sottoscritta dal richiedente e da uno o più· progettisti abilitati.
pposito mod1ll0ihdìs'tribuzione pressO gli Uffici del Comune sottoscritta dal richiedente e da uno o più· progettisti abilitati. COiltestUalInente al deposito della domanda deve· essere prodotta docume:ntazìone idonea a provare hll~gittimazionedel titol~e a chiedere il.provvedimento abilitativo all'attività edilizia. Art~ 3~2 Documentazione da allegare alla domanda di ·Permesso di Costruire·· «> di Denuncia Inizio Attività La domanda deve essere corredata dai seguenti elaborati e documenti:
di ·Permesso di Costruire·· «> di Denuncia Inizio Attività La domanda deve essere corredata dai seguenti elaborati e documenti: l)l:'içhi~~ta inJJollo(per la penllJ1cill IrriA() At!iyitàinçartlls~mplice) 2) disegni redatti in due copie e piegati nel formato ''uni A4"comprendenti:
- planimetria su base catastale nel rapporto l :2.000 relativa alla zona interessata dalle nuove opere, per un raggio di almeno mI. 200 con riportata la reale
e nel rapporto l :2.000 relativa alla zona interessata dalle nuove opere, per un raggio di almeno mI. 200 con riportata la reale situazione del lotto e la consistenza dei manufatti esistenti, necessaria alla valutazione degli int<::rventie alla verifica della normativa;
- planimetriadellotto, nel rapporto l :500, indicante la tibÌCazione del fabbricato oggetto dell'iIltervento, del lottoedificahile, le distallze minime dai confini e dai
0, indicante la tibÌCazione del fabbricato oggetto dell'iIltervento, del lottoedificahile, le distallze minime dai confini e dai fabbricati limitrofi, la larghezza delle strade e le principali quote altimetriche, sia naturali che di progetto. Nella stessa planimetria dovrà essere rilevata dettagliatamente la vegetazione esistente arborea e arbusti va, sia di gruppo che isolata, in filari e siepi, in modo tale da poter valutare, ove indispensabile, eventuali abbattimenti;
ti va, sia di gruppo che isolata, in filari e siepi, in modo tale da poter valutare, ove indispensabile, eventuali abbattimenti;
- estratto dello Strumento Urbanistico di previsione Generale e/o Attuativo, se esistente;
- stralcio, su scala originale del Piano territoriale Paesistico e del Piano Assetto Idrogeologico;
- planimetria generale, in scala 1:200, con sovrapposizione tra stralcio P.D.C.G. e rilievo lotto interessato alla edificazione;
- planimetria generale, in scala 1:200, con sovrapposizione tra stralcio P.D.C.G. e rilievo lotto interessato alla edificazione;
- planimetrie del fabbricato in rapporto non inferiore ad l: l 00 adeguatamente quotate, di tutti i piani con la relativa destinazione d'uso, dimensionamento delle aperture, indicazione dei camini e degli impiapti igienico - sanitari, nonché della copertura. Qualora l'opera sia ubicata lungo strade pubbliche o di uso pubblico
degli impiapti igienico - sanitari, nonché della copertura. Qualora l'opera sia ubicata lungo strade pubbliche o di uso pubblico ovvero sia posta nei centri abitati, dove l'edificazione è continua, le planimetrie del piano seminterrato, e del piano terreno, dovranno indicare esattamente l'allineamento stradale;
- plani metri a quotata del lotto, nel rapporto non inferiore a l :200, riportate la sistemazione dell'area scoperta con relative opere di arredo urbano da realizzare;
rapporto non inferiore a l :200, riportate la sistemazione dell'area scoperta con relative opere di arredo urbano da realizzare;
- prospetti, in rapporto non inferiore a l: l 00, con quote essenziali altimetriche;
REGOLAMENTO EDILIZIO
REGOLAMENTO EDILIZIO
- qualora l'opera sia realizzata in maniera contigua ad uno o più fabbricati, devono essere riportate le facciate dei fabbricati limitrofi (per almeno ml.5) opportunamente quotate;
- sezioni quotate, di cui una longitudinale e una trasversale, nel rapporto non inferiore ad J :100, di cui almeno una dei collegamenti verticali, comprendenti il profilo del terreno naturale e di quello a sistemazione ultimata, estese fino ai punti di intersezione dei profili naturali con quelli di progetto;
naturale e di quello a sistemazione ultimata, estese fino ai punti di intersezione dei profili naturali con quelli di progetto; elaborati in scala l :200 relativi alle opere per lo smaltimento dei rifiuti liquidi (bianchi e neri) qualora manchi la fognafuraaeve essere indicato il progetto cl~ll'impianto di smaltimento conforme alla L.n.319176. 3) Dicliiarazione" del tecnico· riguardo allo smaltimento delle a.cque reflue in cui si attesti:. .... .
nforme alla L.n.319176. 3) Dicliiarazione" del tecnico· riguardo allo smaltimento delle a.cque reflue in cui si attesti:. .... .
- resistenza della fo~atllrapubblica ?:e1ral5gio.di 200 m. dall'intervento; '~-H-tipo-di-intervento~hìé'sto(cìvìre',prodtiffivò); ..., ," ......... "'.
- l'esistenza dell'acquedotto; nel caso che l'intervento sia di tipo civile non è necessario acquisire l'autorizzazione allo scarico;
- nel caso che l'intervento sia di tipo' produttivo (artigianale, industriale, comericale, .
sire l'autorizzazione allo scarico;
- nel caso che l'intervento sia di tipo' produttivo (artigianale, industriale, comericale, . agricolo ecc.) il richiedente deve, preventivamente alla presentazione della domanda di Permesso di Costruire, presentll1'e do..IIlaI1dadi~tlt()riZZllZÌgll,eallo ,;,.,""'. "':SGane~all!BIl;tC"delegato""ed"6ttetiefe"I#"'ste~§8'''pnmàdella' eventuale presentaiione della pratica in Commissione Edilizia; .
SGane~all!BIl;tC"delegato""ed"6ttetiefe"I#"'ste~§8'''pnmàdella' eventuale presentaiione della pratica in Commissione Edilizia; .
- nel caso non esista fognatura e gli scarichi debbano essere immessi nel terreno mediante dispersioIle, l'iter procedurale è come quello esposto al punto 2.
- Numero due copie della scheda tecnica riassuntiva da cui risultino:
- i,,~$3ti relélJiyiaUe prescrizionLdeLP.l:LC.(J-., del Piano' Attuativo' e "dei piani di .settore comunali interessati l'area oggetto di intervento;
Ue prescrizionLdeLP.l:LC.(J-., del Piano' Attuativo' e "dei piani di .settore comunali interessati l'area oggetto di intervento;
- la superficie del"lotto ed i relatiVi'datica'fustali;
- calcolo arialitico della volumetria e/o della superficie di copertura consentita nel lotto;
- la superficie degli spazi destinati a parcheggio privato;
- il numero degli alloggi, la relativa superficie utile abitabile e la superficie non residenziale;
tinati a parcheggio privato;
- il numero degli alloggi, la relativa superficie utile abitabile e la superficie non residenziale;
- là superficie destinata ad attività c0ID1tlerciali,direzionali,prgduttjve; .. .".'i1numero'dei'postilefto previsti nelle attivltà. tUnStlco-produttive;
- la superficie delle aree necessarie al rispetto degli standards urbanistici.
- Relazione tecnica, unita al progetto, descrittiva dei criteri seguiti nella scelta dei
rispetto degli standards urbanistici. 5) Relazione tecnica, unita al progetto, descrittiva dei criteri seguiti nella scelta dei materiali da rivestimento e di paramento esterno, nonché della progettazione degli impianti (acqua potabile, scarico delle acque bianche e nere, riscaldamento, gas, ecc.) e riassuntiva, da cui risultino:
- ai sensi della L.R. n. 34/00, ai fini del rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 151 del D.L. n. 490/99, nella relazione tecnica devono essere evidenziate le
el rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 151 del D.L. n. 490/99, nella relazione tecnica devono essere evidenziate le preesistenze, gli elementi oggetto di tutela, nonché l'incidenza su questi dell'intervento proposto;
- nei casi di variazioni rispetto all'esistente, i grafici devono essere realizzati in modo che sia simultaneamente e chiaramente confrontabile lo stato attuale e lo stato modificato;
- in caso di discordanza tra quote e dimensioni grafiche fanno fede le quote
espresse numericamente; tutte le copie degli elaborat~"di cui sopra devono essere firmate dal richiedente e dal tecnico progettista; .'"
- la commissione edilizia, qualora lo ritenga opportuno, può richiedere un plastico o simulazione ambientale del progetto, nonché particolari costruttivi e deicorativi in adeguata scala, documentazione fotografica e disegni suppletivi che siano ritenuti necessari perl'esame dell'opera progettata;
n adeguata scala, documentazione fotografica e disegni suppletivi che siano ritenuti necessari perl'esame dell'opera progettata;
- negli elaborati grafici dei progetti di ristrutturazione, ampliamento o restauro dei fabbricati; devono essere indicate,cort colorazionidivetse:le demolizioni, gli
- scavi, le nuove costruzioni e/o i riporti; .
- particolari in prospetto e sezione, in scala 1:50; dei muri e delle balaustre di recinzione, dei cancelli di accesso al lotto o appezzamento interessato, con
zione, in scala 1:50; dei muri e delle balaustre di recinzione, dei cancelli di accesso al lotto o appezzamento interessato, con indicazione e descrizione delle dimensioni e dei materiali da porre in opera;
- per.·gliifiterveiiti···iiel··Ceiifro· Storico ·ripòifuie, in·· scalà·· adeguata, T particolari relativi al recupero delle preesistenti opere in pietra come portali, imbotti, comici, bordure, rnarcapiatri, zoccola.ture, rnoda.na.ttIre etc.; al recupero e/ò rifacimento
e in pietra come portali, imbotti, comici, bordure, rnarcapiatri, zoccola.ture, rnoda.na.ttIre etc.; al recupero e/ò rifacimento degli agge~i e delle coperture; al recupero e/o alla posa in opera di balaustre, fetrate,cancelli ed ififissi con chiara illustrazione delle tipologie, delle dimensioni e dei materiali; il tutto in perfetto accordo con le prescrizioni contenute nel Piano ~aI1icolare~giato~i lù~8l1~ento e ~?~s~r'azi0ne.del.Ce~tr0 Storico.
in perfetto accordo con le prescrizioni contenute nel Piano ~aI1icolare~giato~i lù~8l1~ento e ~?~s~r'azi0ne.del.Ce~tr0 Storico. 6)])ocumen'tazione fotografica a colori forinato 13x18 dell'ambiente con l'eventUale individuazione della sagoma del fabbricato da realizzare. 7) Dichiarazione del progettista attestante la conformità del progetto, sia alle previsioni degli. strumenti urbanistici vigenti o adottati, sia al regolamento edilizio, nonché alle
mità del progetto, sia alle previsioni degli. strumenti urbanistici vigenti o adottati, sia al regolamento edilizio, nonché alle norme di sicurezza, alle norme igienico-sanitarie, a quelle sull'abbattimento delle baJ;J;i(;rearchitettoniche(L. n.13/89 e successive modifiche· ed irttegra:ziòni}e ..alle nonne sul contenimento dei consumi energetici ove applicabili. La dichiarazione deve essere resa anche da altri eventua1itecnici che intervengano nelle successive
energetici ove applicabili. La dichiarazione deve essere resa anche da altri eventua1itecnici che intervengano nelle successive fasi di varianti al progetto medesimo. Nel caso che il comune accerti dichiarazioni non veritiere contenute in tale documento dovrà dame comunicazione al competente Ordine o Collegio Professionale e alle autorità competenti. 8) Titolo di proprietà. 9). Irtetligini e verifiche in applicazione del D. M. Lavori Pubblici 11/03/88, qualora necessarie.
nti. 8) Titolo di proprietà. 9). Irtetligini e verifiche in applicazione del D. M. Lavori Pubblici 11/03/88, qualora necessarie. lO) Relazione geologica, geotecnica e idraulica quando prevista da leggi nazionali e regionali. Il) Modello istat debitamente compilato. quando necessario. 12) Copia delle autorizzazioni e dei nulla-o sta quando necessari e di seguito elencati: 12.1. autorizzazione allo scarico. 12.3. nulla-o sta soprintendenza ai sensi del D.L. n.490/9917•
cessari e di seguito elencati: 12.1. autorizzazione allo scarico. 12.3. nulla-o sta soprintendenza ai sensi del D.L. n.490/9917• 12.4. nulla-o sta ai sensi art. 2 L. n.64/74. 12.5. nulla-osta enti proprietari strade (casi di allàccio o di accesso). 12.6. nulla-o sta VV.FF. ai sensi della L. n.818/84. 12.7. nulla-o sta di A.S.L. e/o A.R.P.A se non certificabile dal progetti sta. 17 Il "Codice dei beni culturali e del paesaggio", emanato con il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.40, entrato
ogetti sta. 17 Il "Codice dei beni culturali e del paesaggio", emanato con il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.40, entrato in vigore il IO maggio 2004, ha abrogato il "Testo unico delle disposizioni legislative in marteria dei beni culturali e ambientati" del dlgs n.490/1999 ed ha stabilito, 184 articoli suddivisi in 5 parti, la nuova disciplina che regola la tutela del patrimonio culturale costituito dai beni culturali e paesaggistici.
Art. 3.3 - Procedimento e istruttoria per il rilascio del Permesso di Costruire2
REGOLAMENTO EDILIZIO Art. 3.3 - Procedimento e istruttoria per il rilascio del Permesso di Costruire2o . ..# Entro il termine di 60 giorni dalla" presentazione della domanda il responsabile del procedimento che cura l'istruttoria acquisisce i pareri dagli uffici comunali, redige la relazione contenente la qualificazione tecnico-giuridica dell'intervento richiesto e la propria valutazione sulla conformità del progetto alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie, formulando una proposta di provvedimento.
valutazione sulla conformità del progetto alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie, formulando una proposta di provvedimento. Tale termine può essere interrotto una sola volta se il responsabile del procedimento richiede all'interessato, entro 15 giorni dalla presentazione della domanda, integrazioni-documentaH.e. decorre nuovamente per intero dalla data di presentazione della documentazione integrativa. Il Permesso di Costruire·è rilasciato dal dirigente responsabile del settore entro i 15 giorni
della documentazione integrativa. Il Permesso di Costruire·è rilasciato dal dirigente responsabile del settore entro i 15 giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma 2, dell'avvenuto rilascio del Permesso di Costruire è data notizia al pubblico mediante affissione all'albo pretoriol8• Tale pfocédurasarà applicata 'anchepef leptatiche' ediliiiesoftopòsteà ViiicòlòlÌÌ .seìiSi' deI D.L. n. 490/9919 previo parere scritto dell'esperto in beni storico artistici ed ambientali.
Art. 3.4,;;"DisciplinadellR f);I.A.(Dellullcia di IiniZio Attività)2o
oftopòsteà ViiicòlòlÌÌ .seìiSi' deI D.L. n. 490/9919 previo parere scritto dell'esperto in beni storico artistici ed ambientali. Decorso inutilmente!! tennine per l'emanazione del provvedimento conclusivo, la domanda· di Permesso di Costruire si intende fonnato ilsilenzio-rifiuto (art. 20 comma 9 Dlg. n.380/01). L'esame delle domande si svolge secondo l'ordine cronologico di presentazione. Art. 3.4,;;"DisciplinadellR f);I.A.(Dellullcia di IiniZio Attività)2o
Art. 3.4,;;"DisciplinadellR f);I.A.(Dellullcia di IiniZio Attività)2o
e si svolge secondo l'ordine cronologico di presentazione. Art. 3.4,;;"DisciplinadellR f);I.A.(Dellullcia di IiniZio Attività)2o Il proprietario dell'immobile o chi abbia titolo almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, pr~s~nta allo sportello unico della D.LA. , accompagnata da:
- una dettagliata relazione a firma di un progetti sta abilitato e dagli opportuni elaborati prgge,m:llali, che. asseveri la. conformità.delleopere da realizzare. agt~'sttUmenti
i sta abilitato e dagli opportuni elaborati prgge,m:llali, che. asseveri la. conformità.delleopere da realizzare. agt~'sttUmenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie;
- glielàb6ràti progettuali e la descrizione dello stato di fatto dell'immobile oggetto dei lavori;
- ogni parere, nulla osta o atto di assenso comunque denominato, necessario per poter eseguire i lavori;
ile oggetto dei lavori;
- ogni parere, nulla osta o atto di assenso comunque denominato, necessario per poter eseguire i lavori; In caso di richiesta di integrazioni documentali il termine di cui al presente comma decorre nuovamente per intero a partire dalla data di presentazione della documentazione integrativa. La Denuncia di Inizio Attività è corredata dall'indicazione dell'indicazione dell'impresa chi si intende affidare i lavori ed è sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni.
dell'indicazione dell'impresa chi si intende affidare i lavori ed è sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni. La realizzazione della parte non ultimata dell'intervento è subordinata a nuova denuncia. L'interessato è comunque tenuto a comunicare allo sportello unico la data di ultimazione dei lavori e allegare il certificato dei regolare esecuzione oltre alla dichiarazione della D.Lavori che l'intervento non comporta variazioni catastali oppure nuovi accatastamenti.
ecuzione oltre alla dichiarazione della D.Lavori che l'intervento non comporta variazioni catastali oppure nuovi accatastamenti. Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa Amministrazione Comunale, il termine dei trenta 18 Art.20 comma 7 D.P.R. n.380/01. 19 Il "Codice dei bni culrturali e del paesaggio", emanato con il decreto legislativo 22 gennaio 2004, no4O,entrato
R. n.380/01. 19 Il "Codice dei bni culrturali e del paesaggio", emanato con il decreto legislativo 22 gennaio 2004, no4O,entrato in vigore il IO maggio 2004, ha abrogato il "testo unico delle disposizioni legislative in materia dei beni culturali e ambientali" del dlgs no490/1999 ed ha stabilito, 184 articoli suddivisi in 5 parti, la nuova disciplina che regola la tutela del patrimonio culturale costituito dai beni culturali e paesaggistici. 20 Art.28 del D.P.R. n.380/01.
·:·'t·:';'<·;'··,··,·· "' ".' .. ~".J"ç,. .•. H"'liRrnt:'fU":"del"pe':tmess6'diéostttiit~cònYporttf là<"coftéspoì1SìoIi:édioo'conmBUto . 'O','" con:in1isti.:I;atò;.a!l'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione, ', ,. secondo lernodalità indicate nel presente articolo . •, "'--'-c"":":~:"""fFpag@içlm;j""degrròÌien""di'UrbamzzaZiorie··a~vè···avvèÌiire:·····'·~···'~-···'~.c·········_ , - .
- ovesia determinato in misilia noli superiore a 300,00 €, in un'unica rata da corrispondere
···'·~···'~-···'~.c·········_ , - .
- ovesia determinato in misilia noli superiore a 300,00 €, in un'unica rata da corrispondere PrlniadelrilasciQ del Permesso di. Costruire. .
- ove' sia determinato in misura superiore a 300,00 €~in un'unica rata da corrispondere pnmadel rilascio del Permesso di Costruire o della DJ.A. oppure attraverso il .pagà:òiento di 4 rate così suddivise: . ..".. ~il.4~~ci;:1ilrilascio del Pennessodi Costruire o alla presentazione della D,tA.; ..... .... .
di 4 rate così suddivise: . ..".. ~il.4~~ci;:1ilrilascio del Pennessodi Costruire o alla presentazione della D,tA.; ..... .... . .'·,·.:ilÌ~~ti':'fr€"f~fctà;'§~àaèhiè"sèrtié;tralT'"à:''i)artfr(tdarra"'data"deI"prImo'''p'agameIìto':relativ:ò'' al Permesso di Costruire o Denuncia di Inizio Attività; . Ilpagamèttto del costo di costruzione deve avvenire: "'i1::··}~%~iaH'inizio lavori; -il}5%~lacopertura dell'intervento; .,..... '. '.. ..'. •. ..' /
to di costruzione deve avvenire: "'i1::··}~%~iaH'inizio lavori; -il}5%~lacopertura dell'intervento; .,..... '. '.. ..'. •. ..' / . o.;.if'·~~.';çtlfa·'datadi ultimazioile dei lavori e comunque prima della presentazione del
ento; .,..... '. '.. ..'. •. ..' / . o.;.if'·~~.';çtlfa·'datadi ultimazioile dei lavori e comunque prima della presentazione del certiflèa1:o di conformità e/o attestazione di abitabilità/agibilità.".,.<;.'?:'":::.';'''i:;·;f:·''''7!'';~~i·tl';:·f~.~~~~;····.",':..: ""--''''-,..'.'~ "o ,':'.' .:'.,.~.: •• ::'--, •• """_.,.""'" .:",;",~",,,,:: ,." •• ' "'.:.,. '.' ••••. '.' ""'.:: .:' ••. , ,., .. , •• " •.. """"'.";"'.:"-'".''' •••••• :'.,.: ••• --.:'-;.,., ..• ' ••.. " .. "'.',
'.:.,. '.' ••••. '.' ""'.:: .:' ••. , ,., .. , •• " •.. """"'.";"'.:"-'".''' •••••• :'.,.: ••• --.:'-;.,., ..• ' ••.. " .. "'.', r.,e ~~!~'glpagamento devono essere garantite tramite polizza fidejussoria o ,bancaria n1.aggi§J:~t~'Q.~L'l0% dell'importo comunicato. A.~'t{)I11Pllt(J totale o parziale della quota dovuta, il titolare del Permesso può obbligarsi a reaJi~afe'(Jttéftamente le opere di urbanizzazione22 con le modalità e le garanzie stabilite con
e del Permesso può obbligarsi a reaJi~afe'(Jttéftamente le opere di urbanizzazione22 con le modalità e le garanzie stabilite con spèci~~9~atto-di. Giunta Comunale, con conseguente acquisizione delle opere realizzate al pa.R"1,iHlp4i.9.~i~qi~ponibiledeLComune~3i' . ..._Q@.ì.",:5.~~ .•. çomuniPfQyvedoJ:l.Q ..ad ...aggiornare gli.on.erl di ..urbanizzazione primaria e secondaria.,'iri>conformità alle relative· disposizioni della Giunta regionale, in relazione ai
l di ..urbanizzazione primaria e secondaria.,'iri>conformità alle relative· disposizioni della Giunta regionale, in relazione ai risco~tri'e'l'revedibili costi delle opere di urbanizzazione primaria, secondaria, e generali. Ilç()~!()'cltcc>struzione per i nuovi edifici è determinato periodicamente dalle Regioni con J:ifeIim.~1lt<!ai8osti massimi ammissibili per l'edilizia agevolata, definiti dalle stesse Regioni a
dicamente dalle Regioni con J:ifeIim.~1lt<!ai8osti massimi ammissibili per l'edilizia agevolata, definiti dalle stesse Regioni a nQ~,d~ll~~.l~tterag) dello C()1IUl1a dell'arto 4 della L. n.457/78. Con lo stesso provvedimento le Règioni idèi;l:t:ificano classi di edifici con caratteristiche superiori a quelle considerate nelle vigenti disposizioni di Legge per l'edilizia agevolata, per le quali sono determinate maggiorazioni del detto costo di costruzione in misura non superiore al 50 per cento. Nei
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evolata, per le quali sono determinate maggiorazioni del detto costo di costruzione in misura non superiore al 50 per cento. Nei periodi intercorrenti tra le determinazioni regionali, ovvero in eventuale assenza di tali determinazioni, il costo di costruzione è adeguato annualmente, ed autonomamente, in ragione dell'intervenuta variazione dei costi di costruzione accertata dall'Istituto nazionale di statistica REGOLAMENTO EDILIZIO
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agione dell'intervenuta variazione dei costi di costruzione accertata dall'Istituto nazionale di statistica REGOLAMENTO EDILIZIO giorni di cui al punto 1 decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la denuncia è priva di effetti. Presso il cantiere sono depositate le copie delle Denunce di Inizio Attività, dalle quali .~ risultino le date di ricevimento delle denunce stesse, il piano di sicurezza, nonché l'eleilco di
nizio Attività, dalle quali .~ risultino le date di ricevimento delle denunce stesse, il piano di sicurezza, nonché l'eleilco di quanto altro prescritto per comporre e corredare i progetti delle trasformazioni e le atte stazioni dei professionisti abilitati. 21 Art. 16 D.P.R. n _380/01 e successive modiche. 22 Art.2 comma 5 L. n.l09/94 e successive modifiche. 23 D Igs. n.30 I/O l.
. . nicontri6iff6d1 c6stri&ioriètiòriè dovutopérgli iìiterventi dlirealiziarenel1ezorie a- 'cole, '~"';""i ivi'~ç()mpl'~~~",'Je"residenze~in··funzione" della conduzione del fondo e delle e~e ~""":,;",c,c'''dè"trtml>''fe'fflitttrte'trgn<sottf;inìtolo·prmC'iPitle24:,.,,,,."., ", ..,..,.,.,',.....................................•...........' ,.... . ,..., . :;~:;;'::'" ..•..Nei:cast+di;';ediliZià,convenzionata;'relativaanche ad edifici esistenti, il contributòaffèrente
.... . ,..., . :;~:;;'::'" ..•..Nei:cast+di;';ediliZià,convenzionata;'relativaanche ad edifici esistenti, il contributòaffèrente ;.' . al perineSSQCiicostruire è ridotto alla sola qllotadegli oneri diurbatli~one qillÙ9l:ailtitolàre. _.w . ••• ;',. '. "--aeLPçI'J:1'l,e$$Q'$f4npegnÌ:"aIÌiezzQdI ~'. èoiive~oiiec(;ii.-ìTc'omun'è,-'a(rappli~aiè~-prèzzfdi"- . venditaec@bni di locazione determinati ai sensi della convenzione-tipo preVista dall'art.18 D.P.R.n.38,ÙlOl ...
iè~-prèzzfdi"- . venditaec@bni di locazione determinati ai sensi della convenzione-tipo preVista dall'art.18 D.P.R.n.38,ÙlOl ... Ucontributo per la realizzazione della prima abitazione è pari a quanto stabilito per la corrispoiidente' edilizia residenziale pubblica, purchè sussistano i requisiti indicati dalla nblttlativàdi Settore. "". ..nj,~_~t!Jtì12!!tQ..qi,~Q$tnù:renQIl~4()yqto,a1tI:e$i,nei~egqenticasi: . ' '
equisiti indicati dalla nblttlativàdi Settore. "". ..nj,~_~t!Jtì12!!tQ..qi,~Q$tnù:renQIl~4()yqto,a1tI:e$i,nei~egqenticasi: . ' ' i,'i",i.,."""i' .•i .•"J'+.::ò~~r'tlfiplantt're~iattfeZZa'1Uìe:'''le·bp''èté'''pu05rrthe'''o''·af···;mtèi!èsse·'''gèhératè''··'r~atjz~'te;'· daglienti istituzionalmente competenti nonché per le opere di urbanizzazione, eseguite ....àli~W~·d.aprivati, in attuazione di strumenti urbanistici;
lmente competenti nonché per le opere di urbanizzazione, eseguite ....àli~W~·d.aprivati, in attuazione di strumenti urbanistici; ..,',pg'p;;.g1i,,,,,,i-nterventida realizzare in attuazione di norme o di provvedimenti emanati a segtlitodi pubbliche calamità; . ." ..,-pe~~~~d1i0;là2li(}rie~degIispazidiparcheggio·e·delleautorimesse·pertinenziali*all'infeino
egtlitodi pubbliche calamità; . ." ..,-pe~~~~d1i0;là2li(}rie~degIispazidiparcheggio·e·delleautorimesse·pertinenziali*all'infeino dei!ipèt1tl1etridei centri abitati;.-<·:'''':~,:~~~.: ..~ ,,,,-,,;,..'.c•..'.~,.;.,."':",0"""""""" ,.:,~.,;_ _". ".,.' _ ," ..,"'.: ..:..:.'.:.c,; , ·.. ,.. ,..•. :.,,",., .. :••..•.,.'. ,,' ' " ,' •.-' __, ' •. ",0.0 .." .. ,-, --,.. - .. " ".. .; .'.... " -I>erl~tlovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni, relativi alle fonti rinnovabili
, --,.. - .. " ".. .; .'.... " -I>erl~tlovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni, relativi alle fonti rinnovabili cJ.!~,~#..~!gia,alla conservazione, al risparmio e all'uso razionale dell'energia, nel rispetto deU~J1Qrmeurbanistiche, di tutela artistico-storica e ambientale;
- reiil~ione di opere direttamente fmalizzate al superamento o all'eliminazione delle barrlere-architettoniche in edifici esistenti. ..Il§Q19IçQ§~q;;,qi,çq~trnziQIlenQn~doylJ.to.nei~eguenticasi:
'eliminazione delle barrlere-architettoniche in edifici esistenti. ..Il§Q19IçQ§~q;;,qi,çq~trnziQIlenQn~doylJ.to.nei~eguenticasi: .. peI';gILinterventi di ristrutturazione e di ampliamento nelle. zone "A",. in. misura .non sUp~n:oreal venti per cento del volume esistente e comunque per volumetrie non superiori a 100 mc.;
- IJ~~~é< modifiche interne necessarie per migliorare le condizioni igieniche delle a~i,~!2ni, nonché per la realizzazione dei volumi tecnici che si rendano indispensabili a
gliorare le condizioni igieniche delle a~i,~!2ni, nonché per la realizzazione dei volumi tecnici che si rendano indispensabili a Se:~!9,;della installazione di impianti tecnologici necessari per le esigenze delle abi~ioni;
- per gli in terventi di ristrutturazione che non comportino aumento delle superfici utili e mutmnento della destinazione d'uso, quando l'interessato si impegni, mediante convezione o atto d'obbligo unilaterale a praticare prezzi di vendita e canoni di
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uso, quando l'interessato si impegni, mediante convezione o atto d'obbligo unilaterale a praticare prezzi di vendita e canoni di locazione degli alloggi concordati con il Comune ed a concorrere negli oneri di urbanizzazione; il Comune disciplina i casi di esonero motivato dal contributo non condizionato alla sottoscrizione della convenzione o dell'atto unilaterale d'obbligo; REGOLAMENTO EDILIZIO (ISTAT). Il contributo afferente al Permesso di Costruire comprende una quota di detto costo,
Art. 3~~ - lliduzione ().esonero dal contributo di costruzione (oneri di urbaniz
le d'obbligo; REGOLAMENTO EDILIZIO (ISTAT). Il contributo afferente al Permesso di Costruire comprende una quota di detto costo, variabile dal 5 per cento al 20 per cento, che viene determinato dalle Regioni in funzione delle caratteristiche e delle tipologie delle costruzioni e della loro destinazione ed ubicazione. Art. 3~~ - lliduzione ().esonero dal contributo di costruzione (oneri di urbanizzazione e ··t()~todfcostruZi()ne). .
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- per gli interventi da realizzare su immobili di proprietà dello Stato il contributo di costruzione è commisurato alla incidenza delle sole opere di urbanizzazione. IlPcil1lJ..bs~~di Costruire relativo a costruzioni' o i~piaI1ii destinati' ad attiVità industriali o artigiaIlali .dfrette alla trasformazione di beni ed. alla prestazione di servizi .comporta la èoi1'esp~ilsiOìlè'di.un 'contributo' pàriallà inCié1enzadèlIe opere di Uibariizzazione, aFquelle
tazione di servizi .comporta la èoi1'esp~ilsiOìlè'di.un 'contributo' pàriallà inCié1enzadèlIe opere di Uibariizzazione, aFquelle "':'"'"neçe~~~~t,~,·"trattamento e' allo smaltimento dei rifiutL solidi; liquidi e'gassosi e diqlielle. ~"':",c"n'e'C'ès'§M1~~"àlra:~sÌsten1:azi"bite:ttet"ltroWìi"$ve'lfè""simoIDtenttè"lè4caratfénsu'blìe~'c'",,:'"..•'. .·..C,'Ci''' .•..'.''".
e'C'ès'§M1~~"àlra:~sÌsten1:azi"bite:ttet"ltroWìi"$ve'lfè""simoIDtenttè"lè4caratfénsu'blìe~'c'",,:'"..•'. .·..C,'Ci''' .•..'.''". "...,'""',;.;-,-. :-.:.,:,.:-:---..Il;.;-l?ermes$o~~. di.:.-Costruite.: relativ.o.·,a::".costruzioIiÌ:: o:"impianti:.,d~tinati:' "ad':,:::afti\i:ità·",ttiristiéHe/ ',' . commerCiati€. direzionali o allo svolgiInento 4i setyi:zi cOrnpo~J~corresPQl1~iQl1~çli un ' .
:::afti\i:ità·",ttiristiéHe/ ',' . commerCiati€. direzionali o allo svolgiInento 4i setyi:zi cOrnpo~J~corresPQl1~iQl1~çli un ' . :C.~~'-'''·-c()mril?1J!Qp~·.aII'iJj,ciaeIiz~t dene~oper~ "eH urbartii7J'1~ioiie~'"d.ete-rtn1ua&~-ai'sertsCdèIl'~ìiI6'-"-'--"""------'--- D.P;R.n.380/Òl, nonché una quota non superiore al lO per cento del costo documentato di c.òstr1Jzione:_da..stabilirsi, in relazione ai diversi tipi di attività, con deliberazìone del Consiglio Comunal~~ '...
ntato di c.òstr1Jzione:_da..stabilirsi, in relazione ai diversi tipi di attività, con deliberazìone del Consiglio Comunal~~ '... QUàloràlàdestillazione d'ùso delle opere indicate nei commiprecedenti, nonché di quelle nelle zone agricole previste dall'art. 17 D.P.R. n.380/01, venga comunque modificata nei dieci anmsueeessiVi .all'riltimazione dei lavori il. contributo di costruzione ·.è.dovuto nella misUra .
comunque modificata nei dieci anmsueeessiVi .all'riltimazione dei lavori il. contributo di costruzione ·.è.dovuto nella misUra . ,;:,;:;..:.....·····<,;;ih~~iMi1f~6fHiJ3t1fcf€iir~;;;iiri[~·'ìlu3'v1t';((~siInàZi'ùIie~~èletifiIDìià1a"':<:on'·'nreiìffi.eiìIo"·at'''''riloiri~Iit~;''c",,,";,,;;,,,'""'"'''''''' deWintervenuta variazione . .',;;Validità atti autorizzatori impliciti o espliciti25 Ht~~in~:p~r l'ini~io.dei ..Iayori.~~lPel1tlesso .diço~tilùren(mpll~ •essere superiore .~çIun
torizzatori impliciti o espliciti25 Ht~~in~:p~r l'ini~io.dei ..Iayori.~~lPel1tlesso .diço~tilùren(mpll~ •essere superiore .~çIun lliiii§'"à1iftll!ì'S'99 dértìtolo, iìteririlIledi uhlmazl0ne, entro lì quale l'opera deve, essere abitabile o~gf[ii~;:hQ~.pl.lò essere superiore a tre anni dall~.data di inizio lavori. lJ.q~~5i~49più lungo per l'ultimazione dei lavori può essere concesso esclusivamente in considèrazjòrie·'della mole dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico-
concesso esclusivamente in considèrazjòrie·'della mole dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico- cOStrutti~~~'~'-~omunque per fatti estranei alla volontà del concessionario, ovvero quando si ·...;..tI~tti~d~~~-S!~.;n,ypbJiçJJ~Uçui.fjl1~i.;mt~J:l,to si~preyistojn più esercizi finanziari. ___:,.:&~t9!~L!~y()ri non siano ultiIIla!i J:leltermine stabil!t0, il concessionario deve presentare
jn più esercizi finanziari. ___:,.:&~t9!~L!~y()ri non siano ultiIIla!i J:leltermine stabil!t0, il concessionario deve presentare istanza diretta ad ottenere un nuovo Permesso di Costruire relativo alla parte non ultimata. La proroga; esclusivamente per il completamento dei lavori, può essere concessa con deteririiriazi6rii del Dirigente su proposta del responsabile del procedimento. NelCàs9di D.LA. l'inizio dei lavori deve essere comunicato entro un anno dalla
Art. 3.9 - Per:bIesso di costruire in deroga26
te su proposta del responsabile del procedimento. NelCàs9di D.LA. l'inizio dei lavori deve essere comunicato entro un anno dalla preseil.ta.i~g1reìl· esecuzione dei lavori è consentita entro il tennine massimo di tre anni dalla presentazione. Art. 3.9 - Per:bIesso di costruire in deroga26 Il Permesso di Costruire può essere rilasciato in deroga alle disposizioni della strumentazione Urbanistica e del presente regolamento alle seguenti condizioni: 25 Art. 15 del D.P.R. n.380/01.
sposizioni della strumentazione Urbanistica e del presente regolamento alle seguenti condizioni: 25 Art. 15 del D.P.R. n.380/01. 26 Art. 14 del D.P. R. n.380/01.
- per interventi pubblici' o di interesse pubblico o generale da realizzarsi anche a cura dei privati purché gli interventi in questione siano previsti su zone già destinate dal P.U.C.G .. a funzioni pubbliche, o di interesse pubblico o generale; .. purché" operi nei limiti fissati dalle leggi e con esclusivo riferimento ai parametri dirileiiSionali dell'intervento (altezze, superfici, volumi e distanze); .'.....•pl."~vi(Ì,gceliberazionedel Consiglio Comunale. .. . . :
ionali dell'intervento (altezze, superfici, volumi e distanze); .'.....•pl."~vi(Ì,gceliberazionedel Consiglio Comunale. .. . . : . Lacie.l"oga può essere inoltre concessa, nel rispetto di eiuanto previsto nei punti precedenti, finaliZzati alla tutela della salute e dell'igiene pubblica, al recupero di condizioni di.agiçilitàdi ifi:ft~st!Uttuì'e"~';'drèaificrpubblìCièpnvatiIionchéallà safvaguardiàdelriricohiiriità piibbHèà e
di condizioni di.agiçilitàdi ifi:ft~st!Uttuì'e"~';'drèaificrpubblìCièpnvatiIionchéallà safvaguardiàdelriricohiiriità piibbHèà e C',·'':'··.. Pri:y~~"ç1J.~';'~i"siano'r~si neçessari in conseguenza.di' calamità'naturali o catastrofi;'odi'eveIiti ~;";""-""";'ììifttifa1fO~~è's'sreon"l'attiviOt-d'ell'ttbMo~"1'ileVàllti'ID'-tì)jf'(felfrattìvit~rarproteZìone'cìvilè~"~""'c'",',.....; ,S;;",Ru,ò;"èssere.:',rilasciato Pennesso di Costruire in deroga, previa acqUisizione del parere di
one'cìvilè~"~""'c'",',.....; ,S;;",Ru,ò;"èssere.:',rilasciato Pennesso di Costruire in deroga, previa acqUisizione del parere di '",:,; '.. competenzaÀ.S.L. . . .. .'~"""'''''''''",''''''''"'-1': .' ',.' ,.,'" . ' .... . -. ..---- •..•.~'•.•...•.••7'"' .•.--~-. ' .~~~~. •...".•.-.-;.... •••.•,__ "_ .......-.- ••.....,...,.;'~__.
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Art ..j~1o.,.~....Accertamento di conformità~7 III cas6dlUiierventi realiZzati in assenZa di Permesso di Costruire, o in' difformità da esso, oWèi'oihassèhza di Denuncia di Inizio Attività, o in difformità da essa, fino alla scadenza dei
c0nf0l'Illi!à.s.~J'intervento risulti conforme alla' disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al
Il1oIÌI(l~()'4~II~realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda .
tica ed edilizia vigente sia al Il1oIÌI(l~()'4~II~realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda . .·.. Il"FiJ4sGi:e~G01Permesso inSanatoria, ovvero dell'attestazione di conformità per gli interventi penalmèIiterilevanti è subordinato al pagamento, a titolo di oblazione, di una somma pari al ·,d~li'ii;~~,,<ti~~€>strUzìoneeeomUl1que'iIlnlisura· noIiinferiore··ae1.lfo· 516;00; Nellii.potesidi·
ione, di una somma pari al ·,d~li'ii;~~,,<ti~~€>strUzìoneeeomUl1que'iIlnlisura· noIiinferiore··ae1.lfo· 516;00; Nellii.potesidi· il1feryeB.iq:ìè::tl:izzato in parziale difformità,l'oblazione è calcolata con riferimento alla parte di ·6P!f~~~~parpèrI1ièssò. ...••....." .." . ..l:Jt~t!~,$,t~!Qt';cedi conformità in sanatori a è rilasçiata dal Dirigente entro 60 giorni dalla Pl."~S~llt~i8A~.della relativa domanda, ed è subordinata al pagamento, a titolo di sanzione
dal Dirigente entro 60 giorni dalla Pl."~S~llt~i8A~.della relativa domanda, ed è subordinata al pagamento, a titolo di sanzione amrriiriis'tràtl'Vàper gli interventi diversi da quelli di cUi al comma 2, di una somma determinata da-èl.11'o516;00'aeuro 5.164,00 in ragione della natura e consistenza dell'abuso. "d,.""" •.J!"til~tl<it4~lJ)~:rrn~sS() diCQstrnire edell'a,ttestazione .di.conformità in sanatoria comporta il1,Bltp~.il:pag~#!ento del contributo di costruzion,e, se dovuto,
nire edell'a,ttestazione .di.conformità in sanatoria comporta il1,Bltp~.il:pag~#!ento del contributo di costruzion,e, se dovuto, N:(lIC8.§gdi Permessi di Costruire in Sanatoria rilasciati per immobili ricadenti in aree sog!?;etteA vincolo paesaggistico28 ed avendo ad oggetto opere che, pur non essendo assolutamente incompatibili con la tutela dell'ambiente, abbiano alterato in modo irreversibile l'aspetto esteriore dei luoghi, arrecando danno ambientale, il trasgressore è tenuto al pagamento
alterato in modo irreversibile l'aspetto esteriore dei luoghi, arrecando danno ambientale, il trasgressore è tenuto al pagamento di una somma, Cl. titolo di indennità risarcitoria, pari al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conse guito29 27 Art. 36 del D.P -:R. n.380/0 1. 28 ID gs. n.42/04. 29 DIgs. n.42/04 .
La CommissioIie Edilizia Integrata è l'organo consultivo del Comune per tutti i casi in cui si ravvisi la iièçessità di un parere sui procedimenti inerenti la trasformazione ambientalel urbanistica od edilizia del territorio. La Commissione Edilizia è formata da:
- il Dirigente responsabile del settore o suo delegato che là presiede; ...,IstruttOf;e tecnico della pratica;. ". . -,~tH~j$.~wçL$9~Uitrll; i PX9.f~~§iqnistijSCPtti n~gli .Albi PrQ(essiònl:\lidegli Architetti, .
f;e tecnico della pratica;. ". . -,~tH~j$.~wçL$9~Uitrll; i PX9.f~~§iqnistijSCPtti n~gli .Albi PrQ(essiònl:\lidegli Architetti, . . . ...Ingegnent·Geo.metrl, ..Geo16.gì;c:" ,.',."..,.. .,', ,.,..,.... ,," ., ,' ". ~d~~t~cnici scelti tra professionisti iscritti negli Albi professionali dei Perjti Agrari e dei Dòtt(jrFAgt()ìi()IDieF()re~taÙ; .....•..'. .,' ..' ,' ..' .. ' .'. ···.,..·,'-.--'"'rdtte··tecWci,esp-erttjlrntat~timr-ed-ambtentateiIrp\5ss~di'--dtplOma:arr;aifrelf ".,.,',.,...."~.~'.~".__c~··'·.··'4
.·,'-.--'"'rdtte··tecWci,esp-erttjlrntat~timr-ed-ambtentateiIrp\5ss~di'--dtplOma:arr;aifrelf ".,.,',.,...."~.~'.~".__c~··'·.··'4 in ArdiitettUra o Ingegneria iscritti da almeno dieci anni agli albi dei relativi ordini W<:)fe~si{mali; .' . ' .,.. . .., I membri c6rnponenti la Commissione non possono essere Assessori o Consiglieri comunali. La C01rrrn1ssione dura in, carica tre anni a far data dalla prima seduta e i suoi componenti
e Assessori o Consiglieri comunali. La C01rrrn1ssione dura in, carica tre anni a far data dalla prima seduta e i suoi componenti potranno essere rieletticonsecutivamente una sola volta. Detti membri saranno eletti tra coloro che~~?présentato, aPI'0sitad?manda. a segtlito di avviso. pubblico. In caso di rinUlicia o,4i ···.·'··dimiiS~fc~;d'it';;tm.;"ln'enror()'~eFettiv(f,~~esso;~·dovi~esseiè~s(Jstituito";seguéridù"~IK"stes~a"'P'f(fée'dttrà~""...,..,.""'"""",.,."',.",.....,.,.,..
enror()'~eFettiv(f,~~esso;~·dovi~esseiè~s(Jstituito";seguéridù"~IK"stes~a"'P'f(fée'dttrà~""...,..,.""'"""",.,."',.",.....,.,.,.. adottat~ perla nomina del rinunciatario e dimissionario entro 30 giorni dalla data della comUnicazicjIie,di rinuncia o di dimissione.
assenti per tre sedute consecutive.
J~a::.f1f~s~ione:~EdiliziaèPQrglU1opreposto all'es,ercizio. delle funzioni di cmio'alla.LoR.
Art. 3.13 L Gommissione Edilizia Integrata- Artribuzioni e competenze
assenti per tre sedute consecutive. J~a::.f1f~s~ione:~EdiliziaèPQrglU1opreposto all'es,ercizio. delle funzioni di cmio'alla.LoR. ri.59795---suiid~lega ai Comuni delle furtzionianlIIlÌnistrative in materia di tutela ambientale e ...m<Jdiffélfè"'dtré'ìt~fL:Rn.13/82 e .L:Rttl/86: Art. 3.13 L Gommissione Edilizia Integrata- Artribuzioni e competenze ~S9m-mi~.siop.e r:ciilizia IJJ.te~a~ doyrà. espriIIlersi in IIlerito a~liaspettiurbanistici,. edilizi,
Artribuzioni e competenze ~S9m-mi~.siop.e r:ciilizia IJJ.te~a~ doyrà. espriIIlersi in IIlerito a~liaspettiurbanistici,. edilizi, q~Ml~f~Yt~:'\r()m:"alie di irìserimerito nelPambiènte degli interventi proposti e il suo giudizio è ç-0I1~lit{lY9-:'- .... La çonW:Li~sìone Edilizia Integrata esprime parere obbligatorio sui seguenti procedimenti: a) tutt~ 'le trasformazioni urbanistiche ed edilizie soggette a Permesso di Costruire in ioIià"A" e "B";
seguenti procedimenti: a) tutt~ 'le trasformazioni urbanistiche ed edilizie soggette a Permesso di Costruire in ioIià"A" e "B"; b)~!f~.}~. trasformazioni cheiriteressino aree e immobili assoggettati a vincoli di Legge sulla fu.tela paesaggistica, archeologica, artistica, storica, di cui al D.L. n.42/04; c)' iritèfVè:nti che siano ricompresi in Piani di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.); d) al di fu.ori dei casi di cui sopra, la Commissione può comunque essere chiamata ad
Piani di Utilizzazione Aziendale (P.U.A.); d) al di fu.ori dei casi di cui sopra, la Commissione può comunque essere chiamata ad esprimere pareri, anche di natura consultiva o preventiva, su richiesta del Sindaco, del Dirigente del Settore Assetto del Territorio o del proponente. La Commissione Edilizia esprime inoltre parere obbligatorio sui seguenti procedimenti: tutte le trasfDrmazioni urbanistiche ed edilizie aventi rilevanza ambientale ai sensi dell'art.
torio sui seguenti procedimenti: tutte le trasfDrmazioni urbanistiche ed edilizie aventi rilevanza ambientale ai sensi dell'art. 151, comma 1 del D.L. n.490/99 e ricadenti nelle zone assoggettate a vincolo paesistico- ambientale di cui alle L. n.1497/1939 e n.431/1985.
REGOLAMENTO EDILIZIO
REGOLAMENTO EDILIZIO Art~ 3.14 - Commissione edilizia Integrata - Procedure perle adunanze e funzionamento La Commissione Edilizia integrata è convocata dal Presidente quando si presentano i motivi per l'espressione di un parere e ordinariamente una volta al mese. Per la validità delle adunanze della Commissione Edilizia Integrata deve intervenire almeno la metà dei componenti e tra di essi deve obbligatoriamente esservi il Presidente.
ne Edilizia Integrata deve intervenire almeno la metà dei componenti e tra di essi deve obbligatoriamente esservi il Presidente. Le decisioni della Commissione Edilizia Integrata sono prese a maggioranza ed in caso di parità prevale il voto del Presidente... '. . . '., .... • . Nel ea$ò dLesame di progetti ricadenti nei vincoli paesaggistici, per la validità della seduta è suffieiente;·oltre. la. presenza del •.Presidente, ..la .sola presenza dei .due. cÙfi1pohenti .tecnici
a validità della seduta è suffieiente;·oltre. la. presenza del •.Presidente, ..la .sola presenza dei .due. cÙfi1pohenti .tecnici ",cc" ctrtnI'ètèfifi':"pe't'l'ésa.ttiédei Piani di UtiIì:tzazioheAZiendàIe CP.V.A.) la.seduta è validààriche con la sola presenza dei due tecnici agrari, oltre al Presidente.
i di UtiIì:tzazioheAZiendàIe CP.V.A.) la.seduta è validààriche con la sola presenza dei due tecnici agrari, oltre al Presidente. Il. parere deve recare. menzione d~i voti. espressi dai llleIilbri .aggregati e. delle .reIatiy~.. 0'0 . '--"''-~'~-'''';'''-T'-''';'''"''''''''';~--''''''''i.",,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,;;,''':;;;':'"~:;:.:';.c;;~··:;::::;":;;.,"·,,,,··,·,:'·".c;;;::;:·, ..:,,'.".';;;;:;.. :",·;:"·",··,c;.";::,.~::,,.:'-";.C·':·"'' __:~ _"-c.:,':--'
·:;::::;":;;.,"·,,,,··,·,:'·".c;;;::;:·, ..:,,'.".';;;;:;.. :",·;:"·",··,c;.";::,.~::,,.:'-";.C·':·"'' __:~ "-c.:,':--' . ...:.;....o...•....:..·" ....•...., , ..•• _ ,v,..,.,'i- ..•. ,.., ·, '.• " •.• ~,. •. .; .•• " ..•...... __ ~"., .,.' .•.. , .'" ••..•• .• _ ..••. ,•..• " __ .,.?" •..• ,.,. •. ", .••. ,., ••...•• .,., ••. y ••• ••• • ., .••••. , •••••• ~. •• " •• " ..•• _ •.•• ~- •• , •••.• - .• -"-'
, motIvazIonI . In Cotturiissìone Edilizia Integrata. possono essere sentiti per chiarimenti i tecnici che hanno firmato i progetti esaminati, previa apposita istanza dei medesimi o su richiesta della Commissione stessa. Di questa procedura deve essere fatto esplicito riferimento nel verbale. Alle riunioni della Commissione Edilizia possono partecipare, senza diritto di voto, esperti invitati di volta in volta dal Dirigente responsabile o su richiesta della Commissione medesima .
senza diritto di voto, esperti invitati di volta in volta dal Dirigente responsabile o su richiesta della Commissione medesima . .Jln:gç~,§§i..Yerbali .delle adunanze sono scritti su. apj>osito registro. dlil sew~!&io. della ········CoIl'infiss'iOtre'~""Qevono"·contenere'la'·ffiotivàZion(r'slìifenca'aet'parere'espresso"eal!"rionunaiivo degli esperti eventualmente invitati; in caso di non unanimità devono anche essere riportati i
'parere'espresso"eal!"rionunaiivo degli esperti eventualmente invitati; in caso di non unanimità devono anche essere riportati i votiottériiiti (favorevoli, contrari, astenuti) e le eventuali dichiarazioni di voto. Lver9aIi,delle adunanze sono firmati dal Presidente e dal Segretario della Commissione. Il. paI"ere espresso dalla Commissione Edilizia Integrata. deve essere riportato. in~eramente 'sl1nà~rdtie.a-.esarninatà e, in forma sintetica, sui relativi· allegati· di carattere ammini~trativo e tecnico; .
In tutti i cantieri di lavoro deve essere affissa, in vista al pubblico, una tabella in cui siano indicati: a) n()llle.e cognome del titolare del Permesso di Costruire o D.LA.ed, eventualmente, dell'Ariuninistrazione Pubblica interessata ai lavori; b) nomee c()gfloInee titolo professionale del progettista e/o dei progettisti dei vari ·····.. implantiècl:éldrrettoredélla:vori;· .. c) generalità dell'impresa Costruttrlce o iridicazione'che ilavori sono eseguiti in·economia
lantiècl:éldrrettoredélla:vori;· .. c) generalità dell'impresa Costruttrlce o iridicazione'che ilavori sono eseguiti in·economia d)e cognome e del direttore tecnico di cantiere; e) generalità delle Imprese che realizzano i vari impianti; f) indicazione del numero e della data della concessione edilizia, dell'autorizzazione o della denuncia inizio attività; g) indiéanone inoltre, ove previsto dal D.lgs.n. 494/96 del responsabile dei lavori, del
zione o della denuncia inizio attività; g) indiéanone inoltre, ove previsto dal D.lgs.n. 494/96 del responsabile dei lavori, del coordinatore della progettazione, e del coordinatore per l'esecuzione, ai fini della
.n. 494/96 del responsabile dei lavori, del coordinatore della progettazione, e del coordinatore per l'esecuzione, ai fini della , sicllIezZa del cantiere.. "o, .:.f :, .•".,;,, i:"'i"'i'i';V'0'ff.i;i~'4 .•t~1.';''4~~\l'I:'':~~:.-~-~~;;;;~,:.c;;;:;';-:;;:i:;"'~~;::.-;;:;,i'~',-':";;"';"')'-':"":::;:;.,.,.::,;,~;.~,";''•. ,.:.,;;:, ~,.,j;i~-,<;,."; ,;, ;"":'-':'."~" ,,',-;:;,. ',;",:. ,::",:,.,,;.:;;~,;:.',';.~ ,::,.:_~, ..;.,;:;; ..,[;.,,;; :;;;:;;';~";.;;:~,)~.',,:,-;,,:: ..\ :,:,
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Qtialsiasi'càritiere deve essere recintato' e'le recinzioni devono essere dotate in ogni angolo di lanterne rosse, facilmente visibili 'a media distanza, mantenute accese a cura di chi gestisce il cantiere{dili;a.:nte l'intero orario della pubblica illuminazione, ed avere porte apribili verso l'intent<ymunite di serrature o catenacci che ne assicurino la chiusura nelle ore di sospensione dei lavori. kecrecfIlzIùRie l'allestimento dei cantieri nei centri stòHcì, rtellezone vincolate dàlD.L.
nelle ore di sospensione dei lavori. kecrecfIlzIùRie l'allestimento dei cantieri nei centri stòHcì, rtellezone vincolate dàlD.L. J:1:.12.Q12QLstJj~~ar~e IlI:l~uraliprotette debbono essere concoretaticon ilComun~ relativamente alla IOfQ,'lJJMità. estetica. 'lsoggf:ft:iì:tltéressati sono tenuti ad applicare le normatlve e le procedure ai fini di garantire la sicureZza qei cantieri temporanei o mobili, ai sensi del D.lgs. n. 494/96 e in particolare l'Afuriiimstràiione Comunale deve:
la sicureZza qei cantieri temporanei o mobili, ai sensi del D.lgs. n. 494/96 e in particolare l'Afuriiimstràiione Comunale deve: a) ~gry~~g:,pareal committente, al ..momento della richiesta della concessione o lfitt'~fi~;zazione, il materiale infortriativo elaborato dall'A.S.L., dalla Direzione ~f<>yi~cialedel Lavoro;·dall'lN:AJ.L.; "dallaCarnera .dì'·Cb:rrtn1ercio··Irtdusffià·e Arti~fÙ1ato, dalle Parti Sociali e dagli Ordini e Collegi Professionali circa gli obblighi
nera .dì'·Cb:rrtn1ercio··Irtdusffià·e Arti~fÙ1ato, dalle Parti Sociali e dagli Ordini e Collegi Professionali circa gli obblighi e le responsabilità previsti dal D.Lgs. n.494/96; b) richiedere all'atto dell' acquisizione dei progetti per il rilascio della concessione o autpJ:'i?::zazioneche la relazione tecnica di progetto contenga le indicazioni sulla . p:f(~stiht:.aentità dei lavori espressa in uomini;.giomo, nonché le motivazioni che
di progetto contenga le indicazioni sulla . p:f(~stiht:.aentità dei lavori espressa in uomini;.giomo, nonché le motivazioni che con:ip'Ortanoo no l'obbligo di nomina, da parte del committente, del coordinatore della sicurezza per la progettazione e del coordinatore della sicurezza per l'esecuzione dell'opera ai sensi dell'art.3 del D.Lgs. n.494/96. Nel caso in cui la relazione preveda la nom..ina del coordinatore della sicurezza per la progettazione e per l'esecuzione
94/96. Nel caso in cui la relazione preveda la nom..ina del coordinatore della sicurezza per la progettazione e per l'esecuzione dell'opera, acquisire l'atto con il quale il committente nomina il coordinatore della sicurez~ per la progettazione ed eventualmenteper l'esecuzione dell'opera; c) acquisi:re il nominativo dell'impresa esecutrice dei lavori, con l'indicazione dell'organico medio annuo (art.3 comma 8 letto h/ter del D.Lgs.494/96, come
ell'impresa esecutrice dei lavori, con l'indicazione dell'organico medio annuo (art.3 comma 8 letto h/ter del D.Lgs.494/96, come modificato e integrato dal D.Lgs. n.528/99 e dal D.Lgs. n.276/03) ;
REGOLAMENTO EDILIZIO .
REGOLAMENTO EDILIZIO . 'd) acquisire prima dell'inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o della D.I.A., il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori nonché, direttamente e non tramite l'impresa interessata, il DURC relativo alle imprese stesse. In caso di variazione dell'impresa esecutrice dei lavori, sprovvista del DURC, è sospesa l'efficacia del titolo abilitativo (sia esso DJ.A. o permesso, disciplinati dal D.P.R. n.380/01, c.d. Testo Uniço dell'edilizia).
'efficacia del titolo abilitativo (sia esso DJ.A. o permesso, disciplinati dal D.P.R. n.380/01, c.d. Testo Uniço dell'edilizia). e) sosPendere il rilascio del permesso di costruire o DJ.A. in caso di accertata assenza dellacertificaziOlle della regolarità contributiva (DURC) dell~imprese esecutrici dei laVon, in conformità ai disposti del D.Lgs.494/96art. 8 comma b/ter; f) trasm~tt~remensilmenteall' I.N".AJ.,L.,l',~lenco ~elleconcessiol1io autorizzazioni,c()fl
del D.Lgs.494/96art. 8 comma b/ter; f) trasm~tt~remensilmenteall' I.N".AJ.,L.,l',~lenco ~elleconcessiol1io autorizzazioni,c()fl httefàtivlì'ìndicaziòti(fdelle ditte interessate, allo' scopo di 'verificare se ilcorniriittente, in ..:possesso di permesso di costruire ò DJ.A., provveda a denunciare i lavori all'I.N.A.I.L. (art. 18. del ,Testo Uni~o dell~4isposizionipeI")'ass,icura?Ì9!l:<? ==" ..,.··.." ....··""·..·ob61igaionii·'contro':glfiiifortuni'sUiTavoro'e 'Ienrnaiaitìe"professlortaIi .approvato' con.
?Ì9!l:<? ==" ..,.··.." ....··""·..·ob61igaionii·'contro':glfiiifortuni'sUiTavoro'e 'Ienrnaiaitìe"professlortaIi .approvato' con. D.P.R. n.1124/65) . .Il'QP,Ji~,t,çl:!yalletti,.le scale di 'seni'izio'e leincastellature debbono essere posti in,opera cOll le';irrtìgl15'fii%'~re~"a'artt;còmomieiiieiif(ralle'alspòsizfonfdr"legge"'relauveaIla'jireveiiZlone' ,.. degli infortuni. Lé'fili:ll'deIle macchine adibite al sollevamento dei materiali debbono essere munite di
Art. 4.3-s~;Hco di materiali - Demolizioni - Nettezza delle strade adiacenti ai
Ila'jireveiiZlone' ,.. degli infortuni. Lé'fili:ll'deIle macchine adibite al sollevamento dei materiali debbono essere munite di disposktIMi",di""sicurezza che impediscano la caduta dei materiali e dei recipienti che li contengono. È,,;ri~~,(;~truireponti"e porre assi a sbalzo sopraìl suolo pubblico senza laprevistà. concessìone 20tnunale. Art. 4.3-s~;Hco di materiali - Demolizioni - Nettezza delle strade adiacenti ai cantieri
Art. 4.3-s~;Hco di materiali - Demolizioni - Nettezza delle strade adiacenti ai
enza laprevistà. concessìone 20tnunale. Art. 4.3-s~;Hco di materiali - Demolizioni - Nettezza delle strade adiacenti ai cantieri È vietato gettare, tanto dai ponti di esercizio che dai tetti o dall'interno delle case, materiali 4ìg~~i~t.g,é~J:(:. . I mat~riali,dirifhlto, raccolti in opportuni r~cipienti o incaJ1aJa:tiil1cO:l1dottichillsi, potranno '.. essere fattI scendere con le dovute precauzioni e, se necessario, accatastati entro le recinzioni
O:l1dottichillsi, potranno '.. essere fattI scendere con le dovute precauzioni e, se necessario, accatastati entro le recinzioni delimitanti il cantiere, per essere poi trasportati agli scarichi pubblici indicati. Durante i lavori, specie se di demolizione, dovrà essere vietato l'eccessivo sollevamento di poIY~reI!l~4I~te opportune bagnature. U_i~sR9J.i~~pi1e del cantiere deve provvedere ad assicurare il costante mantenimento della
poIY~reI!l~4I~te opportune bagnature. U_i~sR9J.i~~pi1e del cantiere deve provvedere ad assicurare il costante mantenimento della nettezzadèllàpubblica via per tutta l'estensione della costruzione e delle immediate vicinanze. Il trasporto' di materiali utili o di rifiuti, deve essere eseguito in modo da evitare ogni deposito od accatastamento nelle aree esterne al cantiere. Il titolare del Permesso di Costruire o della D.LA., prima di dar corso a interventi su aree
nto nelle aree esterne al cantiere. Il titolare del Permesso di Costruire o della D.LA., prima di dar corso a interventi su aree poste in prossimità di spazi pubblici o aperti al pubblico, deve, previa denuncia
all'Amministrazione Comunale, recingere provvisoriamente l'area impegnata dai lavori o, comunque, adottare i diversi accorgimenti tecnici secondo prescrizioni che saranno impartite dai competenti Uffici Comunali. La denuncia deve essere corredata dal nulla-osta degli enti esercenti le condurture e i cavi aerei i sotterranei interessati. . In ogni caso devono essere' adottati i seguenti provvedimenti atti a salvaguardare
e e i cavi aerei i sotterranei interessati. . In ogni caso devono essere' adottati i seguenti provvedimenti atti a salvaguardare l'incolumità pubblica, ad assicurare il pubblico transito e ad evitare la formazione di ristagni d'acqua: l) Le porte ricavate nelle reciniioni provvisorie non devono aprirsi verso l'esterno e devono rimanere chiuse quando i lavori non sono in corso. 2) q~i.~~plisporgenti;delie recinzionio di altre strutture di cantiere devono essere dipinti
quando i lavori non sono in corso. 2) q~i.~~plisporgenti;delie recinzionio di altre strutture di cantiere devono essere dipinti pet;~ttitta.la loro altezza. a strisce bianche e.'.rosse.' con ..vernice .riflettente e ..muniti.·.di degp.N~ illuminato a luce rossa che deve rimanere accesa dal tramonto al levar del sole, :':3) 1;e'feèUiZl6ni provVlsone devono àvere aspetto decoroso, essere alte almeno due metri e
sa dal tramonto al levar del sole, :':3) 1;e'feèUiZl6ni provVlsone devono àvere aspetto decoroso, essere alte almeno due metri e .....• " ".,+,.c"".r+ •••••..• ,.:= ••,.risultaie,"ftorr:'trasparenth:;:c:c: ..:.:.;: , ;:.:;.:;.;::;.::;: ;.: , - - """ - . 4) Il' molare del Permesso di Costruire o della DJ.A., quando le opere di chiusura coml'()rtinol'occupazione temporanea di area pubblica, deve preventivaJl1ente rìchièdère all'amministrazione comunale la relativa e formale concessione: se la
oranea di area pubblica, deve preventivaJl1ente rìchièdère all'amministrazione comunale la relativa e formale concessione: se la reciDZione racchiude manufatti che interessino servizi pubblici deve essere consentito pronto e libero accesso agli addetti a tali servizi. 5) Quando sia necessario prolungare l'occupazione oltre il termine stabilito, il titolare del ..····R,~~so;di,:Costtuite:o.della:E>iT.Av,ha.l'obbligo.·dipresentare,al1I1eno:quindicigiotfii
ermine stabilito, il titolare del ..····R,~~so;di,:Costtuite:o.della:E>iT.Av,ha.l'obbligo.·dipresentare,al1I1eno:quindicigiotfii prima della scadenza, domanda di rìnnovo della speciale concessione, indicando la presgmibile durata dell'ulteriore occupazione. 6) J:.,'Amttitnistrazione Comunale ha facoltà di servirsi delle recinzioni prospettanti su spazi pubbiia per le pubbliche affissioni, senza che sia dovuto per tale uso alcun ,?~~~~~~iy().. .'.....•.. '. . ..' .... . .
u spazi pubbiia per le pubbliche affissioni, senza che sia dovuto per tale uso alcun ,?~~~~~~iy().. .'.....•.. '. . ..' .... . . I resta,l.ll;':iesterni di qualsiasi genere, ai fabbricati insistenti su aree pubbliche od aperte ·aJ;"Pl:l~lico·;possono effettuarsi solopreviarecinzionechiusa dei· fabbricati medesimi o ç().q~~l.oghe misure protettive idonee ad assicurare l'incolumità e l'igiene pubblica. Le fiotrnèdel presente articolo non si applicano in caso di lavorì di durata inferiore alla
re l'incolumità e l'igiene pubblica. Le fiotrnèdel presente articolo non si applicano in caso di lavorì di durata inferiore alla settiInà1i~pliI'ché vengano adeguatamente vigilati e/o segnalati e siano messe in atto idonee misure pmtettive per evitare ogni inconveniente. ~ll1ll:1~qié!1~~nte dopo il coIIlpimento dei lavorì, il Costruttore deve provvedere alla fiffid'Zib'IT~'tI:erponti, barrìère o recinzioni, posti per il servizio dei medesimi, restituendo alla
tore deve provvedere alla fiffid'Zib'IT~'tI:erponti, barrìère o recinzioni, posti per il servizio dei medesimi, restituendo alla cifé6fazroii'é"iFsuolopubblico; libero-da'ogniingombro oimpedimento;"'Ilconcessionarìocne interrom~a, p~r qualsiasi ragione, l'esecuzione delle opere, ha l'obbligo di far eseguire tutti quei lavorì che, a giudizio insindacabile dell'Autorìtà Comunale, risultino necessari per eliminare fonti diperìcolo per l'incolumità e l'igiene pubblica ed assicurare la stabilità delle parti
, risultino necessari per eliminare fonti diperìcolo per l'incolumità e l'igiene pubblica ed assicurare la stabilità delle parti costruite. La stabilità degli scavi deve essere assicurata in modo da resistere alla spinta del terreno circostante e da non compromettere la sicurezza di edifici e impianti posti nelle vicinanze che va comunque verificata mediante idonee operazioni di misura e monitoraggio, effettuate a cura del concessionario o dell'assuntore dei lavorì.
erificata mediante idonee operazioni di misura e monitoraggio, effettuate a cura del concessionario o dell'assuntore dei lavorì. Gli scavi non devono impedire o disturbare l'ordinario uso degli spazi pubblici e in specie di
REGOLAMENTO EDILIZIO
REGOLAMENTO EDILIZIO quelli stradali; ove risulti necessaria l'occupazione di tali spazi, deve essere richIesta formale concessione all'autorità comunale. ' Per evitare il deposito incontrollato ovvero l'abbandono di rifiuti sul suolo, è necessario che, per tutte quelle operazioni che prevedono scavi, reinterri, demolizioni ecc. le imprese esecutrici o il richiedente l'autorizzazione o concessione edilizia, alleghino alla documentazione relativa
ioni ecc. le imprese esecutrici o il richiedente l'autorizzazione o concessione edilizia, alleghino alla documentazione relativa ,alla 'richiesta, un formulario di·'.identificazione dal quale devono risultare in particolare i seguenti dati: a) nome e indirizzo del produttore; b} origine, tipologia estima della quantità di rifiuto prodotto; è,'" ~} .,iI!lRi~!()di conferiP1~Ilto~utQri~to di clest~ion~.
; b} origine, tipologia estima della quantità di rifiuto prodotto; è,'" ~} .,iI!lRi~!()di conferiP1~Ilto~utQri~to di clest~ion~. ""'~i", ,...' . ...,AsI11àltUnento avvenuto dovrà essere integrata la documentazione presentata con la ricevuta eP1~ssa,clalg~~toredel centro autorizzato di conferimento con allegata eventuale dichiarazione espHcativaqùalorale quantità stimate e quelle conferiteclovessero divergere per più dei iO%.
È vietato adibire ad abitazione permanente i locali interrati di edifici. I sdttétra.I1ei o locali interrati possono essere destinati ad usi che comportino la permanenza di perso~~ qllali cUcinenJStiche, taveflle, servizi igienici, magazzilli, uffici, mense, ~bu1aJori, esercizi pubblici o coinm.èrciali, e i laboratori artigianali, quando soddisfano i seguenti requisiti e fattesCllve }eparticolari nOJ.111atiyevigentiper le specifiche destinazioni:
tigianali, quando soddisfano i seguenti requisiti e fattesCllve }eparticolari nOJ.111atiyevigentiper le specifiche destinazioni: ..........":a}p1ìVìiìIè'tiiodi mI; "l,OOpiuelevatodellìvellomassimOdèl1è acquè dèl softostlolo; .'. ,,'" b)P!!vimento e muri isolati dal terrapieno med.iflllte idonea intercapedineaerata;, .. , . c) i,lqegllAte condizioni di areazione ed illuminazione diretta e di purezza dell'aria. atte ad.
ea intercapedineaerata;, .. , . c) i,lqegllAte condizioni di areazione ed illuminazione diretta e di purezza dell'aria. atte ad. ~,"" ."".,'" ,""éàS'sÌcuriiTe ìl:t)enessere ",c:refìe~peisone;..arférnatìvàfuentè~":qillil()r~{ficil'ic'àIi1entè-cìO-sia-""""".....,. irrl.posslbile, condizionamentoambientale che assicuri e mantenga negli ambienti le cond.i?:ioni tecniche, igrometriche, di velocità e purezza dell'aria idonee ad assicurare il henessere delle persone;
mbienti le cond.i?:ioni tecniche, igrometriche, di velocità e purezza dell'aria idonee ad assicurare il henessere delle persone; d) illuminazione artificiale che assicuri i limiti previsti per le specifiche destinazioni d'uso. lpianiseinihterrati possono essere destinati anche ad abitaziOIlepertllanente, qualora siano rispe:tfut~Je ..Pllescrizioni sopraelencate ed abbiano tutti i locali con altezza media libera fuori terra non inferiore a mI. 1,60.
e:tfut~Je ..Pllescrizioni sopraelencate ed abbiano tutti i locali con altezza media libera fuori terra non inferiore a mI. 1,60. 1plamterreru di edifici dove ai piani sovrastanti è presente o prevista l'attività residenziale pOSSOIlOessere adibiti ad uso negozio, ufficio o pubblico esercizio, purché nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di inquinamento acustico. IJ~~~1,!3;!LQ!J.-isoi?l"a,sa1vole altre norme vigenti in materia, devono prevedere: 'ar~lf~~~i:ninima di mI. 2,70;
nto acustico. IJ~~~1,!3;!LQ!J.-isoi?l"a,sa1vole altre norme vigenti in materia, devono prevedere: 'ar~lf~~~i:ninima di mI. 2,70; , 5Jsò'tteriiifièiò vespaihen ventilati Ili'tUffà la'1()ro'estensÌone. ., I piani terreni destinati ad uso abitazione debbono essere soprae1evati dal piano di campagna di almeno mI. 0",40 o soprastare, in tutta la loro estensione, a sotterranei e solai. Possono essere utilizza.tià~~sb abitazione i piani terreni posti a quota del piano di campagna, purché siano
otterranei e solai. Possono essere utilizza.tià~~sb abitazione i piani terreni posti a quota del piano di campagna, purché siano reCl1iZzatiidon~i. cunico li di aerazione ben ventilati e sovrastanti a solai ventilati ed idonea pI'ote:Zi6h~d~fl;è..fflusso di acque meteoriche. lpiaiiitetren.i di edifici dove ai piani sovrastanti è presente o prevista l'attività residenziale possono inoltre essere adibiti a laboratorio, purché l'attività non sia rumorosa, molesta e non
prevista l'attività residenziale possono inoltre essere adibiti a laboratorio, purché l'attività non sia rumorosa, molesta e non provochi esalazioni nocive nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge in materia igienico- sanitaria e di inquinamento. Dovrà essere presentata una relazione tecnica specifica dell'attività prevista. Le autorimes se private possono avere altezza minima netta non inferiore a metri 2,00.
L'altezza media di ogni singolo locale ad usoabitativo ricavato nel sottotetto o con copertura inclinata non può essere inferiore a mI. 2,50, con un minimo di mI. 1,80 in gronda; fanno eccezione corridoi; disimpegni, servizi igienici e ripostigli, le cui altezze diminuiscono a mI. 2,20 di media e mI. 1,60 in gronda. Per ciascun locale d'abitazione la superficie illuminata ed apri bile .complessiva delle finestre non può essere inferiore a 1/8 della superficie del
abitazione la superficie illuminata ed apri bile .complessiva delle finestre non può essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento (tale norma non si applica per i locali esistenti già destinati ad uso abitativo). t'aii()ggi~'I1'l?~ostal1zél, peruna~ers0n.a, d~,,~a"ere una sUEerficie IlliJliIlla, comprensiva dei =-=~"'c,", ~setVÌZì;ffijIrin1eriutè"a.:ìirq:-28;OO'e·n6n-inferiore-a:mq:j8;()(fper·du~Jié"rstfne:·m ,."'... .........- .
iva dei =-=~"'c,", ~setVÌZì;ffijIrin1eriutè"a.:ìirq:-28;OO'e·n6n-inferiore-a:mq:j8;()(fper·du~Jié"rstfne:·m ,."'... .........- . Le camere da letto debbono avere una superficie minima di mq. 9,00 se per una persona e di mq. 11,OOs~ p~r due persone. Ogrl.ialloggio deve essere dotato di una stanza soggiorno di almeno mq. 14,00. Le stanze da letto, il soggiorno e la cucina debbono essere provvisti di finestra apribile. I locali abitabili (stanza o vano) non possono avere altezza inferiore a mI. 2,70.
ebbono essere provvisti di finestra apribile. I locali abitabili (stanza o vano) non possono avere altezza inferiore a mI. 2,70. l'~~iil?C~li degli alloggi, ~ccettmlti q~dli ,desti~ati,~ s~~~ i~i~nifi, 1i~iIIl~~~~fPJ'I'idoì, '.''." ·vm,!;;,g~a~;;;;e;;;"ripostig1i··debbono'ffuire·"di··illti1ninazi6nè·'natutale'diretta.·adegùata·'alla destinazione d'uso e comunque la superficie finestrataapribile non dovrà essere inferiore a 1/8 dellastiperfieie del pavimento .
destinazione d'uso e comunque la superficie finestrataapribile non dovrà essere inferiore a 1/8 dellastiperfieie del pavimento . .~~".~~f,i.::J2.,9.~.~li.igjenic4:cucine· •.e;.disilllpegili "e>gtri:""'tmitfr'" immobiliare "cotìdestihazÌohèdivetsa dalla residènza, dOVè è prevista la pe~~~IiZ:étdipersone, a qualsiasi livello ubicata, dovrà essere dotato di almeno un servizio igieniCo cori ahtibagno. Ogrnsmg9Io alloggio deve essere dotato di almeno un servizio igienico costituito dai
almeno un servizio igieniCo cori ahtibagno. Ogrnsmg9Io alloggio deve essere dotato di almeno un servizio igienico costituito dai seguenti impian:ti igienici: vaso, bidet, vasca da bagno o doccia; lavabo. LastanHi.<ia bagno deve essere fornita di apertura all'esterno per il ricambio d'aria o dotata drlIIl€ìanl?:'~l~~spimzi()rie. . . . '.....pet'~éçtlctrIç-'VaIgon(nestesse ii6fifie- di'cui'aH 'articolòprecedèrite, 'salvo làcUbafuiamiriima che PllQe,~~e,re,ridotta a mc. 15,00.
lctrIç-'VaIgon(nestesse ii6fifie- di'cui'aH 'articolòprecedèrite, 'salvo làcUbafuiamiriima che PllQe,~~e,re,ridotta a mc. 15,00. Il posto di cottura eventualmente annesso al locale soggiorno pranzo, deve comunicare ampiamente con quest'ultimo e deve essere adeguatamente munito di un impianto di asprrazionè forzata sui fornelli. f6omdoléd i passaggi di disimpegno devono avere larghezza non inferiore a mI.l ,00 . L'altèiia rriinima di corridoi, disimpegni in genere, bagni servizi igienici e ripostigli non
Art. 5.7 - Soppalchi
rghezza non inferiore a mI.l ,00 . L'altèiia rriinima di corridoi, disimpegni in genere, bagni servizi igienici e ripostigli non deve essere inferiore a mI. 2,40. Art. 5.7 - Soppalchi Può essere J:::"'ealizzatala costruzione di soppalchi all'interno dei locali che determinino un'altezza mino re di quanto stabilito nei commi precedenti, sia negli edifici esistenti che in quelli di nuova costruzione, a condizione che:
·bà.~scà1a::.drLàcèessb:riene:rillove aoitaziom plurirarrriHari cleve avere una larghezza tale da gll.I:~tit~l'l:!<àç~sso agli addetti dei servizi di pronto s()ccorso e comunque non inferiore a mI. "'.'. 1;~9l?~!.~~~~.~g;ed.~ss~r~dQmfa;d.ij<:l()neaprot~()!1~.. .. '. -.' _.-.. ..··..-:.·Per· edifrci •.dr'Cmattere~-cmnmerciate;~"irtdustrtal"e"'(J"degtinatì'~F'sCopì"pattìcolan"epef Parlicolaritipologie residenziali il numero e la larghezza delle scale, in base al numero dei piani
atì'~F'sCopì"pattìcolan"epef Parlicolaritipologie residenziali il numero e la larghezza delle scale, in base al numero dei piani edegliambi~nti, sono stabiliti di volta in volta, anchein conformità alle disposizioni di legge. balle scale' poste all'interno degli edifici non possono di norma ricevere luce gli ambienti di abitazione, cucine, servizi igienici. Le scale devono ricevere di norma aria e luce direttamente dall'esterno ad ogni piano.
di abitazione, cucine, servizi igienici. Le scale devono ricevere di norma aria e luce direttamente dall'esterno ad ogni piano. ,., ,N~~Ii(;}~jt'i8l<~f~ig~ •.9·~ ~8.~.~~.~c()~!iM!~.·.·~.·..~()!1R!f!4i<g~ .•pi~, ..•..1~•..!~ghSf~.d.~lle ..,"."'.·:seaIerjtt6f;e~ète·rid()rta:fiìio"ami;·l;OO;e·com:uriql:ie:in·ttlodo;dagarandreI 'aecess&;a:glì~addetti .........." dei s7ryizidi pronto socCOrso. DalVattò.scaIe di edifici plurifamiliari si deve accedere agevolmente all'eventuale sottotetto
REGOLAMENTO EDILIZIO
." dei s7ryizidi pronto socCOrso. DalVattò.scaIe di edifici plurifamiliari si deve accedere agevolmente all'eventuale sottotetto e,<:l~l!~11,Q.§Q~~st(lnte,. La comlll1icClZione, dei vani scala con negozi, depositi, autorimesse .pubbliche, o private, ofJi~1!ì@;2~~ll:,1~alinon.destinati adabitazioni.ocluffici.è consentita nel rispetto della:normati~a di··s1ètite~-Vi~ente: )~";;';,:;;.".:;.!:;),,,;;.;.-.'. REGOLAMENTO EDILIZIO
REGOLAMENTO EDILIZIO
ocluffici.è consentita nel rispetto della:normati~a di··s1ètite~-Vi~ente: )~";;';,:;;.".:;.!:;),,,;;.;.-.'. REGOLAMENTO EDILIZIO a) ciascuna altezza non risulti inferiore a mI. 2,20, qualora le superfici siano utilizzate per attività che comportino le permllllenze di persone; b) la superficie del soppalco non superi il 50% della superficie del vano da soppalcare; c) la superficie finestrata direttamente apri bile all'esterno, in caso di superfici utilizzate per
icie del vano da soppalcare; c) la superficie finestrata direttamente apri bile all'esterno, in caso di superfici utilizzate per attività che comportino la permanenza di persone, sia nel rapporto minino di 1/8 della somma delle superfici di pavimento; Si d~~Bis90t10 cortili gli spazi scoperti interni a fabbricati completamente o parzialmente cit9,~~4~t.i,,~;It1uri,. esistenti o previsti, anche se detti muri appartengono' a proprietari diversi e smqmlÌl'ptQspettaIJ.o finestre di "aridi abitazioni.
tenti o previsti, anche se detti muri appartengono' a proprietari diversi e smqmlÌl'ptQspettaIJ.o finestre di "aridi abitazioni. -N~gìI·.e141içt 'di filiòvàcòstruiioneed ·inquenf·da·ampIiare~sopiaelevare6risfu.iffuiiie ì cOliilid()v:rAAnç>corrispondente alle seguenti nonne generali: l'atea rnÌniIna dei cortili, quando sui cortili si aprono finestre di abitazione, non dovrà essere :rft.irtore della quinta parte della superficie complessiva dei muri che li recingono;
finestre di abitazione, non dovrà essere :rft.irtore della quinta parte della superficie complessiva dei muri che li recingono; ~~;~:~~J:~I~,del cortile potrà comunque avere misura inferiore a mt.6,OO; n~l ~entrostorico è consentito il cortile fino alla misura minima della superficie di 1/8 della superficie complessiva dei muri; in caso di cortili che per necessità costruttive o vincoli progettuali assumano forme particolari per cui non risultano applicabile le norme precedenti, l'autorità comunale
tive o vincoli progettuali assumano forme particolari per cui non risultano applicabile le norme precedenti, l'autorità comunale competente provvederà ad esaminare caso per caso, in modo da verificare il soddisfacimento dei requisiti di aereazione e illuminazione degli ambienti che prospettano sui cortili stessi. I cortili, non adibiti a giardino e le chiostrine dovranno essere pavimentati e forniti di apposita fognatura per lo scolo delle acque meteoriche. È fatto divieto di immettere in tali
r cortili di caratteristiche e di limiti inferiori stabiliti dall'ari. 5.9 si definiscono chiostrinee sulle pareti ad essi prospicienti si possono aprire esclusivamente finestre di" aereazione e illwnina.zioneper servizi igienici, antibagno, disimpegni e scale. 0&rti chipstrina. deve avere una' area libera uguale almeno ad 1/18 della sort1.1lladelle sup.e.rfi.·..l.C. i....d.e...l.·.• m..·.un.·c.h..e 1.0... circondano e co.m.. unqu.e...non p.'ossono ....a.ve.re lati infen.'ori a mt. 4,00.
.l.C. i....d.e...l.·.• m..·.un.·c.h..e 1.0... circondano e co.m.. unqu.e...non p.'ossono ....a.ve.re lati infen.'ori a mt. 4,00. Leehibstrliiede'Vono essere praticabili o almeno ispezionabili e dotate .sul fondo di cunetta per le a.cCJ.\l~4ideflusso. E' vietato, senza speciale nulla-osta dell'autorità competente, servirsi per lavori edili, dell'acqua defluerite da fontane pubbliche o corrente in fossi e canali pubblici, nonché deviare e comunque intralciare il corso di questi ultimi. .. - '.' ",-- .... -.
he o corrente in fossi e canali pubblici, nonché deviare e comunque intralciare il corso di questi ultimi. .. - '.' ",-- .... -. I-~,a.BqMtypll!Yialiprovenienti dalla copertura. dei fabbricati debbono essere convogliate con ca.nallè distertdenti fino al suolo. Inoltre quando defluiscono su piazze, vie, vicoli e luoghi di H~çi>J);H!?1~I12,2:~~:#wri"lltodebbonoessere.cQn<iotteJino .al suolo essere immesse. nella.,),fogna.tura pubblica,i< .
luoghi di H~çi>J);H!?1~I12,2:~~:#wri"lltodebbonoessere.cQn<iotteJino .al suolo essere immesse. nella.,),fogna.tura pubblica,i< . ld", '. '. ·;,·~tla.~&f.a"sìa"modifica.talasede e la.formadellafognatura pubblica.; iproprietari degli scarichi privatic~eivifannocapo sono obbligati amodificarli o trasferirli a loro spese secondo l'esigetlZa della nuova fogna Comunale. L~A~(JJ.iY<l?~ovane delle coperture, condotte in basso nei modi sopra indicati, e quelle
l'esigetlZa della nuova fogna Comunale. L~A~(JJ.iY<l?~ovane delle coperture, condotte in basso nei modi sopra indicati, e quelle provenienti dall e corti e dai giardini, devono essere incanalate e convogliate, a cura e spese dei pr?~~~~~i~~~l~ edificiaiglla1i servono, nelle apposite fogne stradali., ·.e~·~?~~~"~'idiscendenti dei fabbricati all'interno del centro storico (zona A) devono essere di-~diIIlénsiC>rii-il.cleguate'einrame; ., In dette condotte è assolutamente vietato immettere acque nere.
zona A) devono essere di-~diIIlénsiC>rii-il.cleguate'einrame; ., In dette condotte è assolutamente vietato immettere acque nere. Art.S.13"'- 6aliConi, aggetti e gronde I balconi non possono collocarsi ad altezza minore di mt.3,20 nel punto più basso nell'intradosso sopra il piano marciapiede. Ove non esista marciapiede, l'altezza non potrà essere minore di mt. 4,50. Le comici di coronamento e le gronde dei tetti completi di canali non
arciapiede, l'altezza non potrà essere minore di mt. 4,50. Le comici di coronamento e le gronde dei tetti completi di canali non possono avere Una sporgenza superiore a mt. 1,00 dal filo del fabbricato ad eccezione dei casi di recupero edil izio. Eventuali deroghe riguardanti situazione dove esistono balconi o aggetti ad altezze inferiori saranno valutate dalla Commissione Edilizia.
La richiesta del permesso di costruire per nuove costruzioni ad uso abitativo deve essere corredata da idonei elaborati in cui sia prevista l'installazione dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica in misura non inferiore a 0,2 kwper ciascuna unità abitativa. Il rilascio del certificato di agibilità è conseguentemente, subordinato all'attestazione del direttore dei lavori. e/o. alla presentazione di idonea certificazione da parte della ditta fomitrice dei
o all'attestazione del direttore dei lavori. e/o. alla presentazione di idonea certificazione da parte della ditta fomitrice dei pannelli fotovoltaiciche il fabbricato è dotato di impianto per la produzione di energia elettrica di potenzatl.on inferiore a 0,2 kw per ciascuna unità abitativa compatibilmente cori la rea)i~Rilit~~~cnicadell'intervento. Per i fabbricati .industriali, di estensione superficiale .non inferi.oté;al(lO:mq~, la produzioneenergeticaminima è di5 kw .. · ....
fabbricati .industriali, di estensione superficiale .non inferi.oté;al(lO:mq~, la produzioneenergeticaminima è di5 kw .. · .... È fa11<,)opbligo di.·install~e nei servizi igienici cassette di acqua per i water. con scarichi
.'". ..di~e]"~Wl·élt{(f?~te~i l.lI:1~ìs:p?~i~i~Oc~IIlaJ1~~?ile IJ:laJ1~ment~ ~heconsente la reg()l~()tle, ;~'•.:_"'-···-f'1'iIt:m=dèlR:Fseaneo~-·di"'ameno··dlie··diVetsi-:-volUini·d'acqlia~È·'inoltrèfatto"'obbligodHnstaHaIe rubirietterie dotate di miscelatore aria ed acqua.
i"'ameno··dlie··diVetsi-:-volUini·d'acqlia~È·'inoltrèfatto"'obbligodHnstaHaIe rubirietterie dotate di miscelatore aria ed acqua. ~l ••..~~~;clt.fav~rire.gli in~erventig7~.H risp~io energetico e per l'utilizzo delle fonti .. '..•.,r.irlnO'\tàl;).'iìli.!"e;'.Fè.:I- il,calcolo,dei:volUttJ..i:sono.esclusi;", ., ' , '. .il vano collocato sul tetto captante o nel sottotetto, in quanto considerato volume tecnico p~'tçpé d,e:$jìnato ad accogliere gli impianti, i serbatoi e le masse d'accumulo per l'acqua
n quanto considerato volume tecnico p~'tçpé d,e:$jìnato ad accogliere gli impianti, i serbatoi e le masse d'accumulo per l'acqua 8~sf~yd,ilçalore prodotto dai collettori solari ed in quanto inferiori altezza massima nella iIÌterilà dì'lht. 2,40 . ..J~-,:i!~~;2"~~~~Il1~.cl~vono•.essere "ospi~élti.i .c.omponentì •del. circuito '.primario ..detl'impianto solaretei1nìco edi dispositivi di condizionamento della potenza dell'impianto fotovoltaico e "'di"e0f1fle:g~e.neallereti.
pianto solaretei1nìco edi dispositivi di condizionamento della potenza dell'impianto fotovoltaico e "'di"e0f1fle:g~e.neallereti. Lestl'Utt1lre perimetrali portanti e non, .nonché i tamponamenti orizzontali ed i solai ititefirtetli .•che comportino spessori complessivi sia per gli elementi strutturali che S()\lI'à.S@~p.rali superiore a 30 (trenta) centimetri non sono considerati nei computi ai fini della.dete11.r1inazione dei volumi e dei rapporti di copertura e di centimetri 15 (quindici) per
considerati nei computi ai fini della.dete11.r1inazione dei volumi e dei rapporti di copertura e di centimetri 15 (quindici) per q~~l!!g~~ntali ..intennedi, laddove il maggiore spessore contribuisce al miglioramento del nyéI~({d'r;'~oibentaziorie terriiica. I suddetti criteri di computo valgono anche per le altezze . ·m~~itite;·p-er "!e'distanze ...dai' ·confini,fra-gli '··edificie "'dalle ...strade; .fermefestaiido "'le p~e~c.Ii~qm minime dettate dalla legislazione nazionale. Il contenimento del consumo
cie "'dalle ...strade; .fermefestaiido "'le p~e~c.Ii~qm minime dettate dalla legislazione nazionale. Il contenimento del consumo energetico deve essere dimostrato da un'apposita relazione tecnica, corredata di calcoli e grafici dim ostrativi completi, che costituisce parte integrante della documentazione richiestal'~r il rilascio del necessario titolo abilitativo.
CAPO VI':'- Norme a tutela del pubblico decoro
CAPO VI':'- Norme a tutela del pubblico decoro Art.~.1-Interventi di manutenzione degli edifici esistenti I proprietari degli edifici che prospettano o sono comunque visibili da vie spazi pubblici o di uso pubblic(), sono tenuti a conservare in condizioni di integrità, decoro ed efficienza i pararn.:nti .'~11fé1ri' le tinteggiature,. i .rivestimenti, le decorazioni architettoniche, nonché gli i:nfissi,j serramenti, i manti di copertura, le gronde, e in generale tutti gU elementi accessori e
architettoniche, nonché gli i:nfissi,j serramenti, i manti di copertura, le gronde, e in generale tutti gU elementi accessori e di(lJJifig,l:!,çh~çonçorrono a4efmire ,l'aspetto .esteriore degli edifici"medesimi e delle' relative pertmèn:zè;provvedend<)ai heèèSsatiihtètvehti· dimanutenziòIie e festàuro, ••· lpr0l'rietariitutti.hanno inoltre l'obbligo'di mantenere le costruzioni e il suolo in condizioni di ·abitaiJiiità,. di idoneità. igienica e di sicurezza ambientale assicuran~o .tutti i necessari
zioni e il suolo in condizioni di ·abitaiJiiità,. di idoneità. igienica e di sicurezza ambientale assicuran~o .tutti i necessari -----.- 'i:riterventFarÌìiÈÌ:irlitem±6ne;-~'~"=:~'~':~='-'~':'~"'--'~:"':_:-:"':,=:.~..~:"'--;-,-,----..,--.",-"-'-.'-----,~-,----.-.'--.-"","'---,",'-"'-,-,.,','--.,------- QuaIofa. la mancanza delle condizioni di cui ai commi l è 2 sia di portata tale da offendere il pJJ.b.plicode.çoro per fatiscenza" o da comportare pericolo, per la pubblica, incolumità o igiene
i portata tale da offendere il pJJ.b.plicode.çoro per fatiscenza" o da comportare pericolo, per la pubblica, incolumità o igiene pubbiica, si applicano le disposizioni vigenti in tema di provvedimenticontingibili e urgenti in ma.teria edilizià e sanitaria. N'egli ,.edific i d'origine storica o di tipi tradizionale, costruiti ricostruiti o, comunque IiSctw~~7i,!p~~g~~,~t7Ii?s:;,~I,'~!2T~.,..~7~~...,~?lJ.~~17,.7..~eT~g~~~,E..~~§~i,..s!~~!i,~~II~
struiti ricostruiti o, comunque IiSctw~~7i,!p~~g~~,~t7Ii?s:;,~I,'~!2T~.,..~7~~...,~?lJ.~~17,.7..~eT~g~~~,E..~~§~i,..s!~~!i,~~II~ ;",' ' ' :zeFi~~~~!r~;;;Qém;:·iriterveriti;:aovràririe-essere ai· tipoconsèrVativo;-e·comprendere-·lapuiitura,Ìa riparazione'~ilconsolidamento degli elementi esistenti, ,la reintegrazione delle parti mancanti o grayeiìi~'i1t~4eteriorate, e l'eventua.le ripristino di elementi perduti o del tutto irrecuperabili.
ione delle parti mancanti o grayeiìi~'i1t~4eteriorate, e l'eventua.le ripristino di elementi perduti o del tutto irrecuperabili. 'J>I~!,,;:~~!:,~iedifici in cui i prospetti originari risultano essere di materiali, naturali successiva.mente ricoperti da intonaci di nessun valore storico e architettonico e laddove il ". ~~~~i,~~;~~stante.l'iIltoIlaco .••e!oJarasatJJ.msuçcessiyarnente.aggilltttapossiede·in:origfne··n di~~~Ù'~~~I~R~stazione, le lavorazioni e la di~nità dei Paramentornurario "faccia vista'." è
te.aggilltttapossiede·in:origfne··n di~~~Ù'~~~I~R~stazione, le lavorazioni e la di~nità dei Paramentornurario "faccia vista'." è ;;'i'p(yssr~re"'if''''raschiamentodegliintonaci aggiunti riportando alla luce i paramentia vista originarÌi'Rer·t:ali interventi è necessario il sopralluogo e l'indicazione dell'Ufficio Tecnico· COmUnale .. Iiri~tè:rìaliche dovranno essere utilizzati per tali operazioni se riguardanti solai in legno e
ell'Ufficio Tecnico· COmUnale .. Iiri~tè:rìaliche dovranno essere utilizzati per tali operazioni se riguardanti solai in legno e coperfureçon.ordinatura lignea a vista dovranno essere riproposte con gli stessi materiali . . r~~,,~~~~g;.!".i-guarda.sottotetti non praticabili la Copertura potrà esere sostituita con laterizi e ·~~Y~1:tr~:~f".fe.:rmo restante che la parte esterna e in pàrticolare la gronda dovrà essere eseguita
sostituita con laterizi e ·~~Y~1:tr~:~f".fe.:rmo restante che la parte esterna e in pàrticolare la gronda dovrà essere eseguita cOIlJfu1:~.t1:e' iJil~gnosagomate, mattoni ìn cotto e stangohe 'ììi legno dicastagnodppureeseguita condiyersefile. di mattoni opportunamente murate con maggior aggetto in modo da formare anche lltt disegno. Negliedificì che risultino invece costruiti, ricostruiti, o ristrutturati in epoca recente, gli
o da formare anche lltt disegno. Negliedificì che risultino invece costruiti, ricostruiti, o ristrutturati in epoca recente, gli int~5Y~iJ_ti4i:~anutenzione delle finiture e degli elementi accessori potranno comportare evè'IitiliiTiffiocH,fiche dell'aspetto esteriore che siano tuttavia compatibili con i caratteri atchitèttohiCidell'edificio stesso e del circostante contesto. Negli interventi di manutenzione degli edifici o di rifacimento dei tetti o delle facciate
io stesso e del circostante contesto. Negli interventi di manutenzione degli edifici o di rifacimento dei tetti o delle facciate devono essere adottati tutti gli accorgimenti tecnici necessari ad impedire la posa e la nidificazione de i piccioni. In particolare" sarà vietato lasciare accessi circolari o quadrati in sottotetti, cornicioni, ecc. di dimensioni superiori a 5x5 cm.
Gli interventi di manutenzione esterna degli edifici che rivestano carattere di unitarietà tipologica, anche' se appartenenti a proprietari diversi, devono essere progettati in modo unitario, e possibilmente realizzati contestualmente completando per l'intera p~e interessata tutte le opere necessarie a mantenere inalterata l'unità architettonica dell'insieme. Nelle aree soggette alla tutela del D.L. n.490/9930 l'Amministrazione Comunale può
alterata l'unità architettonica dell'insieme. Nelle aree soggette alla tutela del D.L. n.490/9930 l'Amministrazione Comunale può ingiUngere' ai proprietari degli edifici (a spese degli stessi), l'esecuzione delle opere necessarie ad-eliIninat~ condìzionì dì degrado e' soluzioni esteticamente deturpanti o tali da recare cOl1lUllqlJ,~~aye preg;iudiziO al. pubblico decoro,. informando preventivamente i proprietari con lein.QdiitltàprevistedWl'art~8della.. L. n.241/90; . .
udiziO al. pubblico decoro,. informando preventivamente i proprietari con lein.QdiitltàprevistedWl'art~8della.. L. n.241/90; . . L'All:lJJ:l.i.ni,~!r§Ziolleçornunaleprovvedea sist~rnare i marcillpi~di lungo le proprietà poste in prossirnità di spazi pubblici comunali con particolare attenzione alla fruibilità da parte di tutti i cittadini. I proprietari devono sostenere tutte le spese di sistemazione dei marciapiedi fronteggianti le
tà da parte di tutti i cittadini. I proprietari devono sostenere tutte le spese di sistemazione dei marciapiedi fronteggianti le rispettive pr()prietà nel caso di manomissione degli stessi per lavori edilizi· eseguiti all'interno dèLI~smg~liijlrtJptietà::,·..·. .,,,,.,. Possono essere predisposti, previaapprovazione dell'Amministrazione Comunale, a cura e spe~~.q~i,p~oprietari, progetti che in armonia con il contesto urbano circostante, siano
dell'Amministrazione Comunale, a cura e spe~~.q~i,p~oprietari, progetti che in armonia con il contesto urbano circostante, siano fiIlllli?3~ti!Ml~.;y-alorizzazione <leimarciapiedi e degli spazi pubblici antistanti gli edifici. ì·pt6pdetttri debbono garantire con solleciti interventi l'igiene, il decoro e la pulizia dei ~~f~~~~~~:f~g,i~~i}~ris~~ttiYeprop~età..... . '. . . -. . 'tN"eliPa&o...d11rntnobIh mterni che usufrUlscono del marCiapIede fronteggIante altri edIficI, le
iYeprop~età..... . '. . . -. . 'tN"eliPa&o...d11rntnobIh mterni che usufrUlscono del marCiapIede fronteggIante altri edIficI, le sfi~s~·lI'~jl;;.;fi.ì";·Fealizzazione·dei progetti di cui al· precedente comma J sono a carico di tutti i proprietariiriquote proporzionali. Per l'accesso alle attrezzatUre ricettive, ricreative e che comunque prevedono l'afflusso di Pll1;>bHc;ò"èaIrUnessa l'installazione di pensiline e passaggi coperti anche tramite occupazione di
nque prevedono l'afflusso di Pll1;>bHc;ò"èaIrUnessa l'installazione di pensiline e passaggi coperti anche tramite occupazione di suoio pubbliè<>, salvo l'applicazione della relativa tassa. Aft"6~4'~:Sfrade pubbliche, vie e piazze; Nel caso di interventi di rifacimento della pavimentazione di vie o piazze pubbliche aWinterno della zona "A" dovrà essere prevista con materiali locali come pietre di basalto o di siliqe;tr~''rrtiJ.1.? nenfro, mattoni di cotto e pietra silicea e in ogni caso dovranno essere
cali come pietre di basalto o di siliqe;tr~''rrtiJ.1.? nenfro, mattoni di cotto e pietra silicea e in ogni caso dovranno essere realizzati attraverso un progetto che evidenzi i materiali e il tipo di intervento previsto. Tutti gli edifici di nuova costruzione, o che abbiano origine dalla ricostruzione o dalla completa ristrut1:urazione di edifici preesistenti, devono avere aspetto e qualità architettoniche
e dalla ricostruzione o dalla completa ristrut1:urazione di edifici preesistenti, devono avere aspetto e qualità architettoniche 30 Il decreto legislativo del 29 ottobre 1999, n.490 recante il "Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali"è stato abrogato dal decreto legislativo del 22 gennaio 2004, nAO.
REGOLAMENTO EDILIZIO
REGOLAMENTO EDILIZIO adeguate alle esigenze del pubblico decoro e ai caratteri del contesto nel quale sono inseriti. A tale scopo i relativi progetti dovranno prevedere una definizione puntuale e completa di tutte le opere di finitura e degli elementi accessori che concorrono a determinare l'aspetto esteriore di tali edifici, dei relativi annessi e delle aree di pertinenza, conformandosi alle norme di cui ai successivi articoli in relazione ai diversi tipi di contesto, salvo più speçifiche
ertinenza, conformandosi alle norme di cui ai successivi articoli in relazione ai diversi tipi di contesto, salvo più speçifiche indicazioni di uno strumento attuativo. ~;"L<:.·. .<N@n~~iie.:di U1'banlzzaziQne recente, iparam:etrimunlrle lepalti in genere degli' edifici di nM9.Ya.~()~~()ne che prospettino su. vie e spazi pubblici, o comunque esposti alla pubbljc~ ..••••....•••.•.•.•.••.... .yi~i~-tàììiò~~e~i~oriye~~t~~i~t?~a~~t~,o l~sclate a •fa~da vi~~~ev()no. presentare sup~~~i'
pubbljc~ ..••••....•••.•.•.•.••.... .yi~i~-tàììiò~~e~i~oriye~~t~~i~t?~a~~t~,o l~sclate a •fa~da vi~~~ev()no. presentare sup~~~i' ':""·~~------~émp10t.ate=a-':Fe"gela..:··d'·afte-·e·"·aeeUFatàmente·_·Ji:fiflÌt~--Nen-è:~eensentite·~laseiarec..i-ne0mpitlte-"le:- finiture previste in progetto. Q!ic::lc::t1lc::lltideçor~tiyie ciifinitura, nOnché gliiIlfissi, i serramenti, i contorni delle aperture, i inateriàlidipàvimentazione e di copertum, .e ogni altro elemento che contribuisca all'estetica
nti, i contorni delle aperture, i inateriàlidipàvimentazione e di copertum, .e ogni altro elemento che contribuisca all'estetica dell'edificio, devono avere caratteri unitari ove siano più volte ricorrenti· nello stesso edificio, evitando eccessi ve varietà e stridenti contrasti di materiali, colori, e soluziom di finitura. ~e~~~~~<~tilli~i,di ...•.~~~lature ~~iest:tic~:Li, <bal~~llÌ'....i~~~~i~.l.:<.:.?~~_i~ ...<~~'.'.al$e
i, e soluziom di finitura. ~e~~~~~<~tilli~i,di ...•.~~~lature ~~iest:tic~:Li, <bal~~llÌ'....i~~~~i~.l.:<.:.?~~_i~ ...<~~'.'.al$e -22",::' "........•·'.sup~;~~;;j;tt~::a;~getto.orizzontate:;.atte:a ...ricevere ....acqua~."pio;v.ana.dovranno,.essete". muriite di, gocciolatoicon opportuna pendenza; nelle coperture piane o inclinate le acque' meteoriche ?<?Y:r~.q;e,s~~we raccolte e convogliate, mediante appositi canali e discendenti, alla fogna pl,J~§l~g~9ti~Lçanali naturali esistenti.
~.q;e,s~~we raccolte e convogliate, mediante appositi canali e discendenti, alla fogna pl,J~§l~g~9ti~Lçanali naturali esistenti. 'Le 'pàieti degli edifici a filo della strada dovranno essere munite di unQ zoccolo o ·n.X:~~~~!?,!8,,;!lll-iJ~~teri~l~j<lrore~1Iente .....e.resistente._ aU'usl,Jrafino.- ad_.un'altezz~conveni;ente sò1;t(ijlpr€)fi!oiestetico e funzionale. ,:..... : .... '.:'.' .. :.,.: .. ':."'.'--:," .. N~il1~9viedifici, e in quelli oggetto di ricostruzione o totale ristrutturazione, tutti gli
. '.:'.' .. :.,.: .. ':."'.'--:," .. N~il1~9viedifici, e in quelli oggetto di ricostruzione o totale ristrutturazione, tutti gli i~~iliIlti.~!~F~alizzazione, ad. e:cezione degli sCarichi pluviali e deicavi di sezione. sottile, a:9Yi-~'b:~s~~~~alloggiati entro appositi vani o cavedi; potranno risUltate visibili esternamente 1~~.~@à1i~i?I1iverticali raggruppate sistematicamente e "rivestite in rame (zona A - centro storiço).~llc9iai()" o altro materiale di colore intonato alla fInitura del prospetto.
nte e "rivestite in rame (zona A - centro storiço).~llc9iai()" o altro materiale di colore intonato alla fInitura del prospetto. Nel caso eli :modifiche o integrazioni da apportare agli impianti di edifici esistenti, questi dovranno essere collocati in modo da non deturpare i prospetti esposti alla pubblica vista; ove nQ~~il:!teflljcamente possibile una diversa soluzione, eventuali apparecchiature e èàriaIiiZaZioriidovranno essere rivestite con la stessa finitura del prospetto sul quale sono
zione, eventuali apparecchiature e èàriaIiiZaZioriidovranno essere rivestite con la stessa finitura del prospetto sul quale sono installate; i cavi e le tubature di piccolo diametro dovranno essere tinteggiate nel medesimo colore. Tanto gli aggetti fissi che le tende, gli infissi e i serramenti con ante mobili non possono proiettarsi sul su.olo pubblico ad un'altezza inferiore a mI. 2,30 rispetto al piano del marciapiede
Tutte le aree anche tempotaneamente inedificate site a confine con spazi pubblici o di uso pubbUèOdebbono essere convenientemente sistemate e mantenute nelle necessarie condizioni di l'lllizi~. e. di decoro., a clll"a.del. proprietario .• I~ caso di inadempienza il Comune Pllò ingiungere'aI"proprietario delle aree sudqette di proVvedere aIla esecuzione dei lavori di sist~mazron('femanute:t1Zionenecessari.. . 'Ove-·non'slanoapertè al pubblico, leareemedificate dovranno essere chiuseerec:mtate con
t~mazron('femanute:t1Zionenecessari.. . 'Ove-·non'slanoapertè al pubblico, leareemedificate dovranno essere chiuseerec:mtate con It1l1ì;~tti(jiIif~t:iélte.integrate con siepi e piante otn.aI11entali. .. ',' '.......•J.,eir~cinzi()I!iil1fete Illeta,lliça ~():3!el111!e<l~.·.paletti dOvrartl1()es~ereanch'esse verniciate e ::::~-'~-"~'~~futahi~h~~lrerIila:t~C-()flSte1Jt-se-mpreve-t'dr:-'-'--'"--'-''-''' " ".'.' ,...... ........,
ch'esse verniciate e ::::~-'~-"~'~~futahi~h~~lrerIila:t~C-()flSte1Jt-se-mpreve-t'dr:-'-'--'"--'-''-''' " ".'.' ,...... ........, Per ragioni di ordine preventivo ed aI fine di impedire eventuali occupazioni temporanee, gli immobgidi~lllessi devono essere posti in condizioni tali da evitare che pericoli di ordine statico o. di carattere igienico sanitario possano compromettere la pubblica incolumità. A tal fine gli edifici devono essere resi inaccessibili mediante la disattivazione dei servizi erogati e la
pubblica incolumità. A tal fine gli edifici devono essere resi inaccessibili mediante la disattivazione dei servizi erogati e la creazione di opere provvisionali e senza pregiudizio della stabilità delle strutture che 9gJ.1§e~t8AQ:i.cli~~~cl~!~...iIJl;P!~ti9~~iE....&E....~I)~.,.~~i~!~,!1!i,•..gllfl!i..~P2!1~~!1!!...cl.i.p()rt~.....~..(l!1~~!!'~....~q ·\··················::lnterveiiH~;:su~~;·sàie:·e'·soletiei·:Nel-casòdi"'inottemperatlza'"alle' 'disposizioni"di"cui'sopta'si' ..
Art. 6.10 - Chioschi, edicole, cabine telefoniche. ,
·\··················::lnterveiiH~;:su~~;·sàie:·e'·soletiei·:Nel-casòdi"'inottemperatlza'"alle' 'disposizioni"di"cui'sopta'si' .. provvederà all'esecuzione d'ufficio in danno del contravventore~ Art. 6.10 - Chioschi, edicole, cabine telefoniche. , çRi(j~~~it;9~1::>inetelefoIliche,.edicole.•situate. su spazi pubblici .anche se di tipo precario e pfùWi'S()'ff'o"devoIìocorrisp6ndetea criteri di decoro urbano e di armonizzazione con l'ambiente
ci .anche se di tipo precario e pfùWi'S()'ff'o"devoIìocorrisp6ndetea criteri di decoro urbano e di armonizzazione con l'ambiente cifè,6~tàl}t~è'iion devono rappresentare ostacolo alla circolazione, fatte salve le norme del Codi'c:~della Strada. Ampliair1enti temporanei delle attività di pubblico esercizio (bar, ristoranti) mediante veraIldesD:l()ntct.bili,potranno essere autorizzati nel rispetto dei criteri di decoro urbano e di
io (bar, ristoranti) mediante veraIldesD:l()ntct.bili,potranno essere autorizzati nel rispetto dei criteri di decoro urbano e di ~Q~;z;~;z;ip~~ con l'ambiente circostante, non dovranno interessare immobili vincolati ai sensr4~gll.···art~·2 e 49 del D.L. n.490/99, se non previo parere della Soprintendenza, non ..·-Clovfa.nno rappresentare' ostacolo-allaci'fcolaiioneTlifte"safvele norme"del'CodicéaélIàStra~' n()n:dovranno· avere una durata superiore a una stagione per anno solare e cioè una durata
e"safvele norme"del'CodicéaélIàStra~' n()n:dovranno· avere una durata superiore a una stagione per anno solare e cioè una durata sUl'eriotea mesi 4 e il richiedente dovrà sottoscrivere apposito atto unilaterale' che espliCitamente'rinunci a eccepire alle azioni che il Comune intraprenderà per la rimozione del rIl~~~~2g~!9aso di inadempienza del privato. .Chioschi,ca bine telefoniche, edicole e ampliamenti temporanei di attività di pubblico
.Chioschi,ca bine telefoniche, edicole e ampliamenti temporanei di attività di pubblico
esercizio debbono sempre essere posizionati e realizzati a seguito di esplicito provvedimento di
assenso (Permesso di Costruire).
Nei progetti di Piani di Lottizzazione o Attuativi dovranno essere previste idonee aree per la
raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani o in alternativa manufatti attrezzati da considerarsi
eviste idonee aree per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani o in alternativa manufatti attrezzati da considerarsi volumi tecnici che nono dovranno incidere nell'indice volumetrico di zona.
Nell'ambito del territorio comunale la pubblica affissione e la pubblicità sono effettuate mediante il servizio predisposto dall'Amministrazione Comunale negli spazi e secondo le . modalità stabilite della stessa. È consentita, inoltre secondo le norme di cui ai successivi articoli: a) l'affissione diretta da parte dei soggetti interessati entro appositi spazi e attrezzature all'uono autorizzate; b}lé,Pl.lbblicità e la segnaletica d'esercizio, effettuata in corrispondenza dei locali ove
e attrezzature all'uono autorizzate; b}lé,Pl.lbblicità e la segnaletica d'esercizio, effettuata in corrispondenza dei locali ove S~l1osv()ltea.ttività cOIl1merciali, proressi~~~i,çult\lr~i e produttive; -.-c)ràifissioti~e .lapubblicità effettuata all'interno dei pubblici esercizi e dei lodili' il1 .'. genere aperti al pubblico. .•. . . . ..........•....' ..~P:~~9tÌo~'()~~~tte~lp~esente regolamento .lef0rt11e ..clicoIl11U1icazione edi pubbli9i~
pubblico. .•. . . . ..........•....' ..~P:~~9tÌo~'()~~~tte~lp~esente regolamento .lef0rt11e ..clicoIl11U1icazione edi pubbli9i~ .•..~•.,'.'.-----.-·'·effdll:1at~pe~-:rmi-efi'-:pubbHeo"interesse--dagli'-()rgani-'-deHa---pubbiica---amministrazi-one;-u' comutiqùeespressainente regolate da specifiche nonne o disposizioni di legge. LeJeggLed L regolamenti disciplinano le imposte, i tributi e altri oneri cui siano sottoposte le attività sopra descritte.
egge. LeJeggLed L regolamenti disciplinano le imposte, i tributi e altri oneri cui siano sottoposte le attività sopra descritte. in luoghi esposti alla pubblica vista di manifesti, insegne, scritte e cartelli pII1:)PJiçi~,comunicati e fogli in genere stampati o manoscritti, effettuata direttamente dai . s()~~~~~,!~~~#~~sati,è consentita entro appositi pannelli o altre idonee attrezzature predisposte e installate a cura e a spese degli interessati ed eventuale concessione del suolo pubblico su
e idonee attrezzature predisposte e installate a cura e a spese degli interessati ed eventuale concessione del suolo pubblico su alltt;)ri~i~~J~~,~.t:ll'Amministrazione. i~~:~~~~~~'~~relativi supporti 'non possono avere dimensioni, caratteristiche e posizioni tali da""com-Qneret-s-i,conIa segnaletica stradale; impedire le visuali, ostacolare la circolazione veicolare;e'pedonale, o recare pregiudizio al pubblico decoro e all'estetica degli edifici e degli spaziuroiliii .
circolazione veicolare;e'pedonale, o recare pregiudizio al pubblico decoro e all'estetica degli edifici e degli spaziuroiliii . .A.t1.6.~?;--J:l1lJ» bliçità. e s~gmd~ticadi serviziQ .'.'".AH'èsfériiddei locali' destinati' ad-attivitàcomme-rciali;artigìarmU'<:fadaltri· pubblicis'eivizi; conape~e.a piano terra prospicienti su vie o spazi d'uso pubblico è consentita l'installazione di insegne, scri ite ed altri mezzi per la segnalazione e l'informazione pubblicitaria relativi
ico è consentita l'installazione di insegne, scri ite ed altri mezzi per la segnalazione e l'informazione pubblicitaria relativi all'attività esercitata, applicata nel vano delle aperture medesime, o immediatamente al di fuori di eSSe' Lèifisegìiee le scritte pubblicitarie, di tipo frontale, potranno contenere unicamente la denominazione della ditta e la qualità dell'esercizio, nonché un contrassegno o emblema stilizzato. Le insegne JJubblicitarie non possono sporgere complessivamente più di 80 cm. dalla
nonché un contrassegno o emblema stilizzato. Le insegne JJubblicitarie non possono sporgere complessivamente più di 80 cm. dalla muratura cui s~ no ancorate, né avere una distanza dal suolo inferiore a mI. 2,30 dalle strade pedonali, o mu.:nite di marciapiede e a mI. 4,50 dalle altre strade, destinate al transito dei veicoli. Non sono SD ggette al rilascio di autorizzazione edilizia le vetrofanie, e qualunque altro mezzo pubblicitario o di servizio posto all'interno di locali pubblici o privati.
Per contrassegnare la sede di uffici privati, studi professionali, aziende, associazioni e istituti, può essere collocata lungo le facciate degli edifici una targa per ogni specifico soggetto, in corrispondenza dell'accesso alle rispettive sedi. .. . Le targhe· dovranno essere disposte ordinatamente a lato degli stipiti, a non meno di cm. lO da decorazioni e membrature architettoniche; dovranno essere uniformi tra loro in corrispondenza di ciascun accesso, per dimensioni, materiali e colori.
ure architettoniche; dovranno essere uniformi tra loro in corrispondenza di ciascun accesso, per dimensioni, materiali e colori. Letarglie· cheI1on' superano la superficie totale di cmq. 50 non sonò soggette ad aut6rim'azi{)Ile~dilizia. ·è~éf§~ggèitida segnalate siano piudiqtia.ttropefògma.ccesso, il Comune :può prescrivere·· che l~targ1l~sianodi altezza non superiore a cm~ 15, raggruppate e allineate in successione vertlèaiè:fatte. salve le norme del Piano particolareggiato dèlcentro storico.
a cm~ 15, raggruppate e allineate in successione vertlèaiè:fatte. salve le norme del Piano particolareggiato dèlcentro storico. ;·~~;';':;';:-~~,~,',~.~"."~.~~=:'-'::":~:L='~.=::':::;:~~;.~.,~~..~:.:.'....:.:~.."~...,,,..,".,,,~,,,,,,~,.,,~,__,",,,,,,,..~.~.,........,,>~, .•,~••:.~<.'.•• ~_."-.~,;'.~"•.~.~=~:~~,.-.-."~~~~. .,,.".,..~.,,~"'---'~""'-~-'---;...-","".~-,,,..~.o-.• ...~~.~,,~.,,,,...."•.~...~.,,,·'~··~···"··~"··N'~~···.---. .•...,.~.,.__ ..,~,.,..".....,.-,,._
Art. 6.15 =.Deroghep.er la segnalazione. dei servizi pubblici
.~-,,,..~.o-.•_ ...~~.~,,~.,,,,...."•.~...~.,,,·'~··~···"··~"··N'~~···.---. .•...,.~.,.__ ..,~,.,..".....,.-,,._ Art. 6.15 =.Deroghep.er la segnalazione. dei servizi pubblici Derogélno dalle norme le attrezzature destinate alla segnalazione di ospedali, farmacie, poste, telefoni, monopoli dello Stato ed altre sedi di uffici o servizi di pubblico interesse, per le q~i ••.~'i~!~~~~~~~~a .1'~~~~1~2~~..?~H~~2!~<~~~:?i tijJ9 1l'a;~i~~~ill~~~2!t~t~
Art. 6I6':O~~upazione temporanea del suolo pubblico con arredi e attrezzature m0
uffici o servizi di pubblico interesse, per le q~i ••.~'i~!~~~~~~~~a .1'~~~~1~2~~..?~H~~2!~<~~~:?i tijJ9 1l'a;~i~~~ill~~~2!t~t~ ,.,' .·.fi'f0iffft~.aréI~,p'eF,tutto·iltemfòFiò·iìàzionaleseeonoelé·dispesizionieiregolamenti'proprl& ..... ciascunàAmministrazione competente. Art. 6I6':O~~upazione temporanea del suolo pubblico con arredi e attrezzature m0l>iIi f'UJ.L.J.UJ.'" v ''''~.ll'p'-'I<:UIl;;;a UI VII;;;, VIé:1L.L.1;;;I;;;altll;;; Vi:Ull Ul;;;l ;SUUlU PUOOllCU, nelle ImmeOIate VICInanze
.J.UJ.'" v ''''~.ll'p'-'I<:UIl;;;a UI VII;;;, VIé:1L.L.1;;;I;;;altll;;; Vi:Ull Ul;;;l ;SUUlU PUOOllCU, nelle ImmeOIate VICInanze degli~s~l'cizin1.edesimi, onde consentire su tali l'installazione di pedane, attrezzature con tende, òiiibrellòrii e apparecchi di illuminazione. Làdisposiiiòne degli arredi non dovrà comunque ostacolare il flusso pedonale o veicolare, né recarepregiu.dizio all'estetica degli edifici e del contesto urbano.
ovrà comunque ostacolare il flusso pedonale o veicolare, né recarepregiu.dizio all'estetica degli edifici e del contesto urbano. L'Amministrazione Comunale può, per ragioni di pubblico interesse e previo avviso alla pròprietà;applieare (o fare applicare) sul fronte delle costruzioni: a)l~t~~e con indicazione dei nomi assegnati alle aree pubbliche; b) icàrteU i per segnaI azioni stradali; c) le piastrine e i capisaldi per indicazioni altimetriche, di tracciamenti, di idranti, ecc.;
teU i per segnaI azioni stradali; c) le piastrine e i capisaldi per indicazioni altimetriche, di tracciamenti, di idranti, ecc.; d) le men.sole, i ganci, le condutture per la pubblica illuminazione e per i servizi di trasport:o pubblico; . e) i cartelLi indicatori dei pubblici servizi di trasporto, di pronto soccorso e delle farmacie; f) i cartell i segnalatori dei servizi pubblici postali, telefonici e simili; g) gli orolGgi elettrici; h) i sostegni per i fili conduttori elettrici;
tori dei servizi pubblici postali, telefonici e simili; g) gli orolGgi elettrici; h) i sostegni per i fili conduttori elettrici; i) gli aVVLsatori elettrici stradali con i loro accessori e ogni altro elemento indispensabile
all'organizzazione degli spazi pubblici; . l) le targhe e gli apparecchi relativi ai pubblici servizi; m) le targhe delle vie, le piastrine, i capisaldi, gli avvisatori, gli orologi elettrici e i cartelli sopra indicati non devono in alcun modo essere sottratti alla pubblica vista. L'installazione di quanto sopra elencato non deve costituire barriera visiva di disturbo del traffico o essere pericolosa periI pedone.
llazione di quanto sopra elencato non deve costituire barriera visiva di disturbo del traffico o essere pericolosa periI pedone. Il proprietario, prima di iniziare qualsiasi lavoro nella parte di. un fabbricato sulla quale sia apposto uno degli apparecchi o indicatori di cui al comma precedente, deve dame avviso al Sindaco>.oa1I'EIlte interessato, che prescrivono nel più breve tempo possibile le cautele del cél§.Q."i ,>". , •....
e avviso al Sindaco>.oa1I'EIlte interessato, che prescrivono nel più breve tempo possibile le cautele del cél§.Q."i ,>". , •.... , .,Ea.imill1titeriZioIledegli oggetti elencati nel presente articolo nonché,delle partidi' facCiata da essi 4il'~ttam~nte interessate è a carico degli enti o privati interessati. "'. .'......·Cì~·ltidiè~t§r~~gli ~pparecc1li~fcl1ia.lpreseIl~ea1"ticolo p()ssono essere applic~ti s~ f01!te .<li
Art. 6.18- Deroghe per manifestazioni temporanee
ti interessati. "'. .'......·Cì~·ltidiè~t§r~~gli ~pparecc1li~fcl1ia.lpreseIl~ea1"ticolo p()ssono essere applic~ti s~ f01!te .<li ';;'~'~""'-'e6stfijZ'ici1li:'s6ggette'a-tùfe1a;'::previo"'parere'della~Sopriritendenza;"solt8nto"qualora-non"esistaIt(r"'~ ..'.,." .....'..,' ragioneVoli alternative e con le attenzioni reSe necessarie dalle caratteristiche delle costruzioni st~sse e rlell'afubiente. Art. 6.18- Deroghe per manifestazioni temporanee
Art. 6.18- Deroghe per manifestazioni temporanee
Se necessarie dalle caratteristiche delle costruzioni st~sse e rlell'afubiente. Art. 6.18- Deroghe per manifestazioni temporanee t::,i!'~€Jj~:~~§·se·dèr0gne,a;ltè:disp0siziòni:jJrèeèQèÌÌtiper···.·l&'rèaliizàZÌonèéli···palè1ù,·'teft(,'i.è;· peclane,strutture pubblicitarie e attrezzature in genere che risultino necessarie per lo s'olgi:p:1,~ilt(foccasiona1e di cerimonie e manifestazioni di varia natura promosse da soggetti
che risultino necessarie per lo s'olgi:p:1,~ilt(foccasiona1e di cerimonie e manifestazioni di varia natura promosse da soggetti PY,R9iìç~,~g.pg}l'ati,.nonché per i banchi e le strutture· di vendita ambulante da collocare' in occaSionè di fiere o mercati, purché tali strutture siano approntate in modo daBoter essere ,p",:rilJ; ....ç.S?c!*H~~~~~l!~!riQl,Q~sH,.senza ...•produrre daullio. modifiche irreversibili. dei·.contesto. edilizio enttocuFsell.q:inserite. .
?c!*H~~~~~l!~!riQl,Q~sH,.senza ...•produrre daullio. modifiche irreversibili. dei·.contesto. edilizio enttocuFsell.q:inserite. . "i"~~";'2<:l'éfo~àP;" previa domanda corredata '.di idonea "docllillentazione, ....viene" rilasciata . contesfualmente~ alla concessione per occupazione suolo pubblico dal Dirigente dell'analogo Se'ttoré,pef'iiii periodo di tempo corrispondente allo svolgimento della manifestazione e a ql®1tò ritènuto necessario per il montaggio e lo smontaggio della struttura. . .
dente allo svolgimento della manifestazione e a ql®1tò ritènuto necessario per il montaggio e lo smontaggio della struttura. . . Art~6.i9";":':DIsciplina del colore Zone "A" e "B" ..... ::.::--:.':.~ ..--,-:.:.-~.:..-_ ..~-----".. ' .. -,_ .. , Il c9~()r~delle facciate degli edifici esistenti deve preferibilmente riprendere quello originale; laddove non sia possibile individuare la cromia originale,. deve essere impiegato un colore che
nte riprendere quello originale; laddove non sia possibile individuare la cromia originale,. deve essere impiegato un colore che sirapporti'8tIn6nicamente con le tinte delle facciate degli edifici adiacenti e circostanti. Iett1~~IeoRere di ristrutturazione, risanamento, manutenzione. ordinaria e straordinaria delle costrì.iZioni;pnma di dare luogo all'eSecuzione di tinteggiature, intonaci colorati o rivestimenti esterni e .ripristino delle pareti a "faccia vista" gli interessati devono eseguire campioni sul
ntonaci colorati o rivestimenti esterni e .ripristino delle pareti a "faccia vista" gli interessati devono eseguire campioni sul posto, onde consentire alle Autorità di controllo la verifica della rispondenza di tali elementi alle indiCazioni contenute nel Permesso di Costruire, e lasciare il campione approvato sino alla ultimazione delle tinteggiature. Salve le sanz:ioni previste dalla normativa vigente, in caso di inosservanza, il Sindaco può
la ultimazione delle tinteggiature. Salve le sanz:ioni previste dalla normativa vigente, in caso di inosservanza, il Sindaco può ordinare l'applicazione di nuove tinteggiature o rivestimenti, e in caso di inadempienza, può fare eseguire i lavori d'ufficio a spese degli interessati. Le tinteggiature, gli intonaci e i diversi materiali di rivestimento devono presentare un
REGoLAMENTo EDILIZIO insieme estetico ed armonico lungo tutta l'estensione della facciata dell'edificio. Le parti in pietra (portali, balconi, scale, ecc.) presenti negli edifici e che rappresentano elementi documentali di significato storico o/e architettonico vanno conservate allo stato originario e i necessari interventi manutentivi non devono prevedere. nessun tipo di tinteggiatura. Le facciate e le porzioni di edifici visibili dal suolo pubblico, formanti un solo corpo di
edere. nessun tipo di tinteggiatura. Le facciate e le porzioni di edifici visibili dal suolo pubblico, formanti un solo corpo di fabbrica, clevbIlo essere trattate integralmente ed in modo coordinato. Le operazioni di tinteggiatura degli edifici non devono arrecare pregiudizio alle decorazioni, ai baS~ie~ti'#1ievi, ai fregi ecc ..esistenti sulle facciate. . Q~.Qt'!i!,i;riY'estimentiole tinte delle fac:c:iatedegli. edifici presentino un aspetto indecotòso,
.esistenti sulle facciate. . Q~.Qt'!i!,i;riY'estimentiole tinte delle fac:c:iatedegli. edifici presentino un aspetto indecotòso, c:bn~prov:vedllììerltòIriotivat6puòessemeòrdinatò il rìfacÌi11éritototalè o parziale, fissando 1.111 . con~<:>it~~e per l'esecuzione. t'i.nstl:lll~bne di apparecchi di climatizzazione invernale od estiva (caldaie, IIlotocoIldetisan.1i e sìfuili) posti all'esterno degli edifici non deve avvenire di norma sui fronti
ernale od estiva (caldaie, IIlotocoIldetisan.1i e sìfuili) posti all'esterno degli edifici non deve avvenire di norma sui fronti principali dell'edificio e possibilmente sfruttare elementi strutturali già presenti nella facciata (t~~~~~h~q~~~'~~~2~~11~çRIJ.~~IJ.t'mg.•..~.~.~~~~..I'ip:tR~~g.~i~~~g.,,:,,;0"'." ...c.;"'~~11ì:itfeì1Héjt'WeIle;·iOrie;,,,-~~~,L(ceiitrd·;storico}individuàte·"dallo'stiUìiiel:itoul'oàIDsttè6':geneia1é;-'.....
...c.;"'~~11ì:itfeì1Héjt'WeIle;·iOrie;,,,-~~~,L(ceiitrd·;storico}individuàte·"dallo'stiUìiiel:itoul'oàIDsttè6':geneia1é;-'..... è vietata· l'installazione esterna dei suddetti apparecchi sia sulle facciate che sui tetti. È COriseIiti.ta,J'ili.~;tallazione di condizionatori senza motore esterno, con la sola presa d'aria' a p~~S~.çQij,;,,~j,1ia esterna in ranle, purchè i fori per la presa e l'uscita dell'aria non alterino l'inirriagiriedel1a facciata.
~~S~.çQij,;,,~j,1ia esterna in ranle, purchè i fori per la presa e l'uscita dell'aria non alterino l'inirriagiriedel1a facciata. ;;.,.}g~t~,i~i4Q~.tfu.§,çlifiQi.~ce..iR •.ql.lt::l1i. Oggetto·...diricostl'I:lZÌoneo··· totale ····ristrutturazi6ne;tuttiì; gli iIJ.1E~~tf-;~~'~~o ess~re opportunanlente allog~iati entro appositi vani o cavedi in farrìeo altro ·'m.~tel'f1lfe"fd.~fi!<>:Incasieccezionali, perubicazione e dimensioni, è anunessa la: verniciatura
ni o cavedi in farrìeo altro ·'m.~tel'f1lfe"fd.~fi!<>:Incasieccezionali, perubicazione e dimensioni, è anunessa la: verniciatura degli'appliltèc:chi con colorazione da concordare con l'Ufficio Tecnico Comunale . ..E~tr(r:'iiJ1.àii:no dall'approvazione del presente Regolanlento dovrà essere presentato un progetto di' adegUanlento . .. -'-'.--' "' . Ari.6.2ì~~ijt~nne paraboliche e riceventi L'inst~U!i!,Zi.Qn.edi antenne paraboliche deve rispettare i seguenti criteri:
--' "' . Ari.6.2ì~~ijt~nne paraboliche e riceventi L'inst~U!i!,Zi.Qn.edi antenne paraboliche deve rispettare i seguenti criteri: a) tutti i condomini già in possesso di un impianto centralizzato o che intendono installarne Uilo'dèvc:>no avvalersi di antenne paraboliche collettive; b) !'i~§~!~ione degli apparati di ricezione, singoli o collettivi, ha luogo nel rispetto del dècòfò{Clell'estetica e dell'ambiente; c) devonòavere un colore in armonia con il manto di copertura dell'edificio;
rispetto del dècòfò{Clell'estetica e dell'ambiente; c) devonòavere un colore in armonia con il manto di copertura dell'edificio; d) sul discD dell'antenna parabolica è autorizzata la presenza del logo del costruttore e/o dell'importatore; e) le anten:tle paraboliche devono essere installate nel rispetto del D.M. n.37/2DDS e successive modifiche; f) sono fatte salve le norme vigenti sulla compatibilità elettro magnetica, nonché quelle sulla tut~la di beni artistici;
fiche; f) sono fatte salve le norme vigenti sulla compatibilità elettro magnetica, nonché quelle sulla tut~la di beni artistici; g) nella ZOQa "A" (centro storico) le antenne paraboliche installate all'esterno di balconi,
REGOLAMENTO EDILIZIO
REGOLAMENTO EDILIZIO terrazzi, comignoli, giardini e coritili non devono essere visibili dalla strada; h) le antenne paraboliche di grandi dimensioni non devono porsi in contrasto con l'armonia ambientale, paesaggistica e panoramica. i) le pIazzole porta-antenne non dovranno essere collocate a cavallo del colmo del tetto ne sulla falda relativa al prospetto principale del fabbricato. Tali piazzole dovrarnio inoltre avere .la. piastra d'appoggio e l'eventuale parapetto posti a quota inferiore rispetto a
ricato. Tali piazzole dovrarnio inoltre avere .la. piastra d'appoggio e l'eventuale parapetto posti a quota inferiore rispetto a quella della linea di colmo del tetto . ..~y~p~~l')l:U1I1elli .solari, esalatori, antenne paraboliche, o altre parti di impianti dei quali sia nec~~sarì~ l'esposi~0I1.e ~r ~al"at1tÌ!:il~()I1~€lpt(l~ . dovranno ••essere ç()1!Y~I1ÌeIlt~m~pte
parti di impianti dei quali sia nec~~sarì~ l'esposi~0I1.e ~r ~al"at1tÌ!:il~()I1~€lpt(l~ . dovranno ••essere ç()1!Y~I1ÌeIlt~m~pte ~-"'·-'~rifimtè~··~,tt~~~nte·"'-ill~l~-··dt~egqu~~"·arcl1itettomuo~"-(lelf'eil1ficio~-ilr-modo-lla~'-ri-suIranr-arretfal~f'"-6~'-"-'".......-..~~~-'",'".-.,.,-,- parZiaItri.ente schermate rispetto al perimetroestemo delle strutture verticali o di copertura. ~' ..•~8~g!:l;t8g~.~~5~s~aB~ ..B~r. .!:()tt~~~~~!8~~11'~~t?~~~~.?p: èi.~!'~t~!'m!~S~€l ..()&I1t
utture verticali o di copertura. ~' ..•~8~g!:l;t8g~.~~5~s~aB~ ..B~r. .!:()tt~~~~~!8~~11'~~t?~~~~.?p: èi.~!'~t~!'m!~S~€l ..()&I1t 'c" . ··········,f€5~01we~z~;s_"'·'··eucina,·,·for.ÌId,··e· siniilì;'quàltlrique"ne~'''sia';il tipo:";,'a'·meno·che·'ì1ottsÌt{··t{' funziomunellto elettrico, abbia l'eliminazione dei prodotti della combustione, una canna propria ed. Ù1.diP€lhd.~Ì1.teprolungata almeno un metro al di sopra del tetto o terrazza, costruita in
la combustione, una canna propria ed. Ù1.diP€lhd.~Ì1.teprolungata almeno un metro al di sopra del tetto o terrazza, costruita in m~t~t:!~l!.!m~~:rmeabili capace di evitare macchie, distacchi o screpolature di intonaco all'esternQdi muri e sempre nel rispetto delle particolari normative vigenti. _ .,,;, ,...;c;#J~t1~i,tl~,~,""edi~H:l.riç()(kvol1opr()lmlgarsiperalmeno un metro al di sopra del~eolmdfdel t:ttOo~?p~~a a terrazrne la fuoruscita dei fumi deve avvenire a non meno dim .. lOda
eralmeno un metro al di sopra del~eolmdfdel t:ttOo~?p~~a a terrazrne la fuoruscita dei fumi deve avvenire a non meno dim .. lOda wC''qual'Si'as'f'''ffrrestfao terrazza aquotauguale'osuperiore. Una maggiore altezza sopra ii tetto può esserej1tl.~~s.tàin casi particolari in sede autorizzativa per evitare pericoli, danno o disturbo agli edifiCi C:irR~staI11:i.. '.. . Le, canIl~(ftt.:rnarie, se esterne alle murature o tamponature, devono essere studiate con oPIJortunasoluzione architettonica.
. Le, canIl~(ftt.:rnarie, se esterne alle murature o tamponature, devono essere studiate con oPIJortunasoluzione architettonica. J'lE:rg!l.!ill'R!f!;ntielettrici di cuçina o riscaldamento è sufficiente che sia provveduto in modo idoneo;~!r~~1r~ione dei vapori. YCaIl1Itrf5rii:l'u.strialt è deilòcalriiéÌquaIf sianò·colloc-ati forni per panè~pasficceriaesiffiilì~ sono soggetti alle norme dettate dalla vigente legislazione in materia.
, ' Le misure delle distanze e delle altezze sono definite per ogni singola zona della normativa urbanisticae'delIè tavole cartografiche. Si:L4etun$:c~distaItZattàglL edifici su lotti, confitiantie dallasttada, la hirtghezza: del se~~Jlto,~!1l(LçQllgillilg~Il.!~. il ••çorpQ.piùsporgeJ:1t~çl~1 fapl)JjççltQ'(~sçlT.I$i••gli. aggetti. delle" ~:;' '~:c,' cope$e'.edegIl eletiientldecorativi}eI'OOtfiCio antlstante:~-·----,--~----~-·-··~-----~·-~-·~·-~----------.,.~-----,..,.
c,' cope$e'.edegIl eletiientldecorativi}eI'OOtfiCio antlstante:~-·----,--~----~-·-··~-----~·-~-·~·-~----------.,.~-----,..,. Perdistarifa minima dai confiDi, dal lotto e dalla strada si intende la lunghezza dal segmento mmiOOQ;çpIl.giu.ngenteiLcorp.o più sporgente del· fabbricato (esclusi gli aggetti delle' coperture e deglielementidecorativi: gronde terrazzi ecc.) e il confine antistante. rTatididue edifiCi, situati da bande opposte a una linea di confme, si diCOllO antistanti
errazzi ecc.) e il confine antistante. rTatididue edifiCi, situati da bande opposte a una linea di confme, si diCOllO antistanti qlli:l1ldouri:qualsiasi punto di Ciascuno di essi, proiettano ortogonalmente a tale linea, cade È~~ssa.la costruzione in aderenza a pareti non finestrate di edifici esistenti; Fa.#è{sa:tY~;le distanze prescritte dal P.U.G.C. per ogni zona, per la costruzione su lotti liberi la"dì.s:tanZa:v,tnil1àmadaiconfini deve essere pari a metà dell'altezza del fabbricato, e comunque
Art.7.3-=:QJ$tianze in zona "A" del vigenteP.R.G .
a costruzione su lotti liberi la"dì.s:tanZa:v,tnil1àmadaiconfini deve essere pari a metà dell'altezza del fabbricato, e comunque non inferiore a J:Il1.5,OO. r;-!""'" ." ..c,,!k;~ç~~f~ni<previste sulconfinediproprìetà devonoavereil"preventivo cbjjS'etis~ifà le Parti~il'qM'itl~deve essere registrato e trascritto. ::;;i~Li'" -. .;~:_.,"'-"-''''i;'!;;;;;;::;:''~~~~.;~:j;',;"~·,.,,,,:,,.;J,/"~:,i~''i,:i;i!~;;,~~~;;<.;i,:'~:, Art.7.3-=:QJ$tianze in zona "A" del vigenteP.R.G .
Art.7.3-=:QJ$tianze in zona "A" del vigenteP.R.G .
;;;;;::;:''~~~~.;~:j;',;"~·,.,,,,:,,.;J,/"~:,i~''i,:i;i!~;;,~~~;;<.;i,:'~:, Art.7.3-=:QJ$tianze in zona "A" del vigenteP.R.G . .. ' -;,,'..:..., .. :-.'; .. -, .... ;.:- ..., . P~rl~:2~~l'azionidi risanamentoconservativo,per le eventuali ristrutturazione e per le ~"Q~~~!t~~~2m~le<lis~tra,gliedifjGi non possono essere inferiori a quelle intercorrenti tra i Y9Jvm-i. ~.gifi·!1~1i.preesistenti, computati senza. tener conto di costruzioni aggiuntive di epoca
a quelle intercorrenti tra i Y9Jvm-i. ~.gifi·!1~1i.preesistenti, computati senza. tener conto di costruzioni aggiuntive di epoca recerìtè.e ..plive di valorestoiico, artistico o ambientale. Per gli interventi di ampliamento la distanza dagli altri edifici non può essere inferiore a quanto stabilito dal Codice Civile e dal D.M. 1444/68 nel caso di pareti fmestrate. Pe!glr'i~tètventi di sopraelevazione la distanza dagli altri edifici non può essere inferiore a qlJ:~t(')s~tifì~t.(t dal codice civile.
i~tètventi di sopraelevazione la distanza dagli altri edifici non può essere inferiore a qlJ:~t(')s~tifì~t.(t dal codice civile. Per i nuovi edifici e per gli ampliamenti e le sopraelevazioni è prescritta in tutti i casi la distanza minima. assoluta di mt. lO tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti anche non finestrate. Tale distanza deve essere rispettata anche nel caso che uno solo degli edifici antistanti sia fin..estrato.
nche non finestrate. Tale distanza deve essere rispettata anche nel caso che uno solo degli edifici antistanti sia fin..estrato. L'obbligo del rispetto della distanza opera tra costruzioni che si fronteggino anche solo in
Art. 7~5-:-Deroghe alle distanze
REGOLAMENTO EDILIZIO parte; non opera invece quando le costruzioni pur trovandosi da bande opposte alla linea di confine non abbiano alcun tratto reciprocamente antistante. ~. Art. 7~5-:-Deroghe alle distanze LadisCiplÌria'" sulle" distanze di competenza delle 'nòrine" comunali non si applica, in considetazf6riedelle caratteristiche strutturali e funzionati: ."aJi'Ilt~~f~titi per l'ailoggiamellto dei COlltatOri'con altezza massima di mI. 2.00;
caratteristiche strutturali e funzionati: ."aJi'Ilt~~f~titi per l'ailoggiamellto dei COlltatOri'con altezza massima di mI. 2.00; =~~J;.,,:<.w.... ;~~~~it~~tiè~~~~~tfn~~à~i1~Jt~~~;I1;,;~:~er~~e~i~~,f~tt~· sa1Y~le comwU' i '.",ID,YQl,fumJ;~cpjcidi nu<wa costi:"uzione posti sulla copertura di edifici (ascensori e relativi
···~'C:·~~2==~~-.~...-. · .. a11e'scallYdì sicurezza, a condiziollechesiarto aperte; e aimòrttaiJ.tì distrlltture 'aperteè110n c:~g~I'teçQ1::leleITlentifissi nérigigi ql1ali ad esempio perg()lati, tende ecc.; Férriiil--iéstando la, distaIÌza minima fra. edifici prevista .dal Codice Civile, è conselltltala coiberifuZioIl.è·termica anche qualora comporti un ispessimento delle pareti esterne e delle copeJ:tlIred~gli edifici (vedi art. 5.15).
fuZioIl.è·termica anche qualora comporti un ispessimento delle pareti esterne e delle copeJ:tlIred~gli edifici (vedi art. 5.15). ,~~lc~9~~ ..area .libera c~~~igtUi~d~ltri~~T:~tili~er~gu,?ess:r~ ~u,~~g~~l~ .fZ2{X:'L:b;,;.,~~'~~~~_sta11Za;);ìm'èrlo'te:;~,qtìeLbt':ptescFÌttl$;pet,:@gD.i.;,singola:.:Zoìlàf·pU:i!èJ:ié.i1;,neIlle(lerite:·;······ compr()-yìdi'av'er stipulato con il confinante una atto d'obbligo debitamente' trascritto, in cui
:ié.i1;,neIlle(lerite:·;······ compr()-yìdi'av'er stipulato con il confinante una atto d'obbligo debitamente' trascritto, in cui ri~l11~~()~()J?6.t!gç>del proprietario confinante di arretrare dal confine una sua eventuale
igo debitamente' trascritto, in cui ri~l11~~()~()J?6.t!gç>del proprietario confinante di arretrare dal confine una sua eventuale còs~Qri~;~ìno a rispettare le distanze prescritte dalla norma. Tale obbligo non dovrà e potrà; ..' ,,-::.;"..',':':,:'~;"':~:~:.:'\1,i,,.\I;·.',";!..:,:,:..;':-~,...;:"."~l;ì!::'r;'!':;\Y_~-::"-_· , " . '.'. _ ., .'. ''''" .. " - '.. , '. '. . , . . -. -" - .' . , . '-. '- '. , '.',. • , " . essere iièéstrnto, ne modificato senza il consenso del Comune.
- '.. , '. '. . , . . -. -" - .' . , . '-. '- '. , '.',. • , " . essere iièéstrnto, ne modificato senza il consenso del Comune. 'N~neè'tiSt1Ìizioni copertèa tetto l'altezza do-vràessere còmputata alla quota inferiore' della liB-~4.(,ii',~9tigà- (per tetti con pendenze non superiori al 30%) ed una distanza dal filo della faççjAt?_~Q!ÙI.I~ggjotidilllt .. 1,00 setrat4lsi di aggettisuperioIÌ. ,.g~gr~iJ;,r~-tto abbi~ r~ndenz:supe~ori~3. O~l 'altezza del fab~~cato saràcalcolaw.dal
.. 1,00 setrat4lsi di aggettisuperioIÌ. ,.g~gr~iJ;,r~-tto abbi~ r~ndenz:supe~ori~3. O~l 'altezza del fab~~cato saràcalcolaw.dal pqnm:~~f~~ft1tiì:òadiacertte lacostrllZìorteaquota più bass~ ai 2/3 della misura intercorrente tra irtìl()§~RéÌ'Ì()r§'dellalineadi grond~e il colmo del tetto. Q~B~~:J~çGpertura sia inclinata, l'altezza da considerare ai fini del calcolo del volume è quella.,nùsllI"a.ta dal pavimento al punto medio dell'intradosso di copertura.
a da considerare ai fini del calcolo del volume è quella.,nùsllI"a.ta dal pavimento al punto medio dell'intradosso di copertura. befaldeillclinate di copertura non possono avere una pendenza superiore al 30%. fyt;'gli;~çl.iticì di carattere produttivo le altezze, ai fini del calcolo del voillme, sono defèffiiirrafèaM' piano di calpestio all'imposta della copertura sui lati perimetrali, ad esclusione diquellico:rrdestinazione direzionale.
afèaM' piano di calpestio all'imposta della copertura sui lati perimetrali, ad esclusione diquellico:rrdestinazione direzionale. Il volume di Un fabbricato si calcola moltiplicando la superficie coperta per l'altezza definita dallo spiccato sul terreno a sistemazione terminata alla copertura. Qualora il fabbricato abbia una superficie diversa ai vari livelli e sia composto da parti di
fabbricato con altezze diverse, il volume verrà calcolato come sommatoria dei singoli volumi calcolando geometricamente le singole superfici per le rispettive omogenee altezze. Sono compresi nel calcolo del volume:
- i volumi interrati relativi ai parcheggi o garages anche eccedente il perimetro del fabbricato sovrastante e saranno calcolati per il 25% per ogni lato scoperto a partire da minimo due pareti scoperte;. . . .' • . . . Non sonò compresi nel calcolo del volume:
il 25% per ogni lato scoperto a partire da minimo due pareti scoperte;. . . .' • . . . Non sonò compresi nel calcolo del volume:
- ivòh.l1l1Ì interiati relativi ai parcheggi o garages anche eccedente il perimetro del f~bbt;i~él.tosovrastanteanche queHi, scoperti su un solo lato. Nel caso didtiepatetì .,.,.....,...,.~8è~~~~,.t~€1.Il<:)~~'tl()Il..•~a~~§i~~; ..•.....,...,<,., :,.. '.'., ,'...••,.•, .",." ••'" ',""'," .,•. , , ..,."',, "'. ,'....•.." ....•..... ' ..... ,.,', ..•...•..., , .. " ..•,., .. ".,
'.'., ,'...••,.•, .",." ••'" ',""'," .,•. , , ..,."',, "'. ,'....•.." ....•..... ' ..... ,.,', ..•...•..., , .. " ..•,., .. "., '." .•."il.riij1i.ai"néJitQd~lltalt.e~.in gfQuda.:perj soli edifip.iesistenti~ai finidellarealizzaziohe .. ...,.., dicordolo strutturale dell'altezza massima di cm. 30 per adeguamento alla normativa ,.."",,"' . ·..··:·;:~i~ffii:2~:..·..·..· ' ,..: ::,.' ,.: ,. .' ,.:: :.. ..",' "
ssima di cm. 30 per adeguamento alla normativa ,.."",,"' . ·..··:·;:~i~ffii:2~:..·..·..· ' ,..: ::,.' ,.: ,. .' ,.:: :.. ..",' " ti:~~::t:·:;." ,__ ~~ __ . ~.....,~_ ~.~~ .....- ~ ~~~.~........-.~ ..~~~~~~. ..-~ __ ~ _ ~. ~~~~. "~.~~mT ~". ~ ~ __ "~~.~ •••.•.•• ~.~~.-.. ~~ ~ .•...••..._. __ ~ .:..,:", ". 8oll6d6tisiéI.erati volumi tecnici i volumi strettamentenecessari.per idepositi dell'acqua, gli
~ .•...••..._. __ ~ .:..,:", ". 8oll6d6tisiéI.erati volumi tecnici i volumi strettamentenecessari.per idepositi dell'acqua, gli extrl:l:còrs(;ld,egli ascensori, gli impianti per il riscaldamento c/o refrigerazione, qualora la loro s~p~rfi8i~p~~?oncorr~ .•a..•~uperare il.rapp~rt,~ ••cop~rtura.,~~sim~ di.~ona. a1te~niassiìna dimt. 2,50 e sono esclusi dal calcolo del volume,' a condizione che per quello c!l~,§i"rif~Q§ç~ alle scale sia da intendersi limitatamente alla parte che fuoriesce dal piano
ume,' a condizione che per quello c!l~,§i"rif~Q§ç~ alle scale sia da intendersi limitatamente alla parte che fuoriesce dal piano c9R~~~~~m~çlificio. Ì'f~H'Y'Il].1~~~costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse, debbono essere riservati appositi spazi per parcheggio privato in misura pari a mq. 1,00 ogni lO mq. di Y<:>§~~(jJ:l:~;~.ç6munquedeve essere garantito un posto macchina per ogni alloggio. .
o in misura pari a mq. 1,00 ogni lO mq. di Y<:>§~~(jJ:l:~;~.ç6munquedeve essere garantito un posto macchina per ogni alloggio. . .1~~l:l!"~~,, ~__Parçl:1eggio Pllbblico as~t:VÌziod~gli insecli<iIIlenti ~olloqu.a.ntificatedallo ~~$c~~~,~~~~tico ,g~Ilerale o' a~~tiv()e ~olllunq~e~el risg~~o ,.della .legge regionale, Il' 3i3'7~",~-:;'~gç'S~~sivemodificheeintegrazioni. Le stesse possono eSSere indiViduate anche iritem8.ìiì~~t~:a~liedifici Consentendo' a~evolmente l'utilizzo pubblico;
tegrazioni. Le stesse possono eSSere indiViduate anche iritem8.ìiì~~t~:a~liedifici Consentendo' a~evolmente l'utilizzo pubblico; ••.~~Ic~() dI intervento con pianoattua.tivo, le aree destinate a parcheggi pubblici sono ced\l~e, salV'o disposizioni di legge, gratuitamente al comune debitamente sistemate, nei modi e nei termini.,da,stabilire con convenzione . . 12'Yqtl~ti.~~~i spazi da riservare a parcheggi dovranno essere sempre rispettate, fatte salve le
a,stabilire con convenzione . . 12'Yqtl~ti.~~~i spazi da riservare a parcheggi dovranno essere sempre rispettate, fatte salve le Ilò'fffilftecnicne<iiàttuazione del p.u.e.G. e tutte le altre disposizioni di legge. Le aree a ve rde pubblico a servizio degli insediamenti, sono quantificate dallo strumento urbanistico generale o attuativo. Nel caso di :intervento con piano attutivo le aree destinate a verde pubblico sono cedute,
nto urbanistico generale o attuativo. Nel caso di :intervento con piano attutivo le aree destinate a verde pubblico sono cedute, salvo diverse disposizioni di legge, gratuitamente al Comune debitamente attrezzate nei modi e
Le disposiZioni' del presente regbla.l11ento ediliZio sono comunque soggette al rispetto del qjsp~stQ:4i."ç,w.i,all'art.24çomrna lldellaL.n.lQ4192. . '. .;. .' .IiJ. ilitt~••t~'·.9P~:t:'~;'.'~diliii~ '.••d~y()nQ ..~ss~:t:'~·.Pt'eVist~·.e. reEijizzate' soluzioni .confoI'Illi all~. ;~:~,..,..gW.2i'gliB~,~Mig~llt~.ln.m~t~i:i~;X{!~nJ:!iijJ.~Qn~Lg;~Ù~~Ma~!~grçm.t~nQm§h.~;,.~fiii~.aEgaian." " 'C·".c, :'~~ct~!1.~!t"_!!~~~,.:.. ..., AglFelafjorati progettlla1isaraim.o· integrati con la seguente documentazione:
Egaian." " 'C·".c, :'~~ct~!1.~!t"_!!~~~,.:.. ..., AglFelafjorati progettlla1isaraim.o· integrati con la seguente documentazione: a)dic~iarazi0nedi cOIlfonnità( art l comma. ~L. n.13/89) per edifici priyati di rmova c'oS"fruzibhe residéiiziali e non . ,iv1' coiiipresi quelli di ediliZia residenZiale convenZioIlata, sovvenzionata, agevolata di' nuova costruzione; ristrutturazibne di eqifici privati e di edilizia residenziale pubblica; spaZi esterni di pertinenza di cui ai
uova costruzione; ristrutturazibne di eqifici privati e di edilizia residenziale pubblica; spaZi esterni di pertinenza di cui ai PW1ti precedenti (punto 1.3 della Circola"re Min, LL.PP. n. 1669/89)~ ,~,i~!B;:.;;;.••.i'.;";"; :i:i2X.;S:JC :i.."(:;ni.~~jf;~,aziQlle.:id~V;tà-i.~s.s~:t',ei;.~dI;,t~~l<:Li;i!;lli::tC;;t;,,t·.Lii0;;Ji2.:.:.;;;::ii:i;;,.,L:.·,.;:....:.i;.;'i.:,;,.i.::i:,:;::,::::;i:.;:;;:i;';.·····:.,··· " ."i·;"23;;,,,.:, .•.
C;;t;,,t·.Lii0;;Ji2.:.:.;;;::ii:i;;,.,L:.·,.;:....:.i;.;'i.:,;,.i.::i:,:;::,::::;i:.;:;;:i;';.·····:.,··· " ."i·;"23;;,,,.:, .•. a.1. Relazione descrittiva delle soluzioni progettlla1i perl'eliminaZione delle barriere architettoniche, gli accorgimenti tecnico strutturali ed impiantistici e i materiali previ~tia tal~, scoP9, ilgraqbdi ac?essibilità delle sol~oni previste per garantire l'adeguamento dell'edificio (art. lo comma 2 D.M. n.236/89). La
P9, ilgraqbdi ac?essibilità delle sol~oni previste per garantire l'adeguamento dell'edificio (art. lo comma 2 D.M. n.236/89). La relazioned0VI'à essere imp()stata.frt~en9Qilleri.lIleIlto all'allega.to"A~'.d~J I)~M. ::""", 'ti.1j(j/lf9· 8ònlà.ésptiCìiazÌòhtIdèfèriiei1Òclll· de'Ve'sottostare .()gnisiiigola 9'i~'''''' ." ",", ".,,",,,',C,,. destinaziolleprevista,.neWedin€io,in"F'togetto, a,2. Elaborato in cui si dovrà rappresentare il tracciato dei percorsi, adeguati alle
naziolleprevista,.neWedin€io,in"F'togetto, a,2. Elaborato in cui si dovrà rappresentare il tracciato dei percorsi, adeguati alle nonne, a partire dall'esterno del fabbricato ed i dettagli architettonici e costruttivi di come si intende provvedere al superamento delle singole barriere ...............per il soddisfaciment() dellepr~s<::Jj~<:>~<1iJt?gg~~ b!~~'#ion~ per~di~ciIJriv~ti ap~rtialpubbliyo (articolo 24, L. n.104/92) che limitano
isfaciment() dellepr~s<::Jj~<:>~<1iJt?gg~~ b!~~'#ion~ per~di~ciIJriv~ti ap~rtialpubbliyo (articolo 24, L. n.104/92) che limitano . l!t~~~'ssibilitàelàvisibilità,cbrredatàdella dòcùmentaZione già indicata al p'Ut1tù 't5.r~9t<::iente.Tale reiaziolle è .nécessaria per qualsiasi tipo d'intervento edilizio (e.s'~l~sa la sola manutenzione ordinaria); c) ~~l~:ione per edifici pubblici o aperti al pubblico (art. 24, L. n.l 04/92 e art. 27 L. n.
a la sola manutenzione ordinaria); c) ~~l~:ione per edifici pubblici o aperti al pubblico (art. 24, L. n.l 04/92 e art. 27 L. n. lT~t7l), integrata da opportuni elaborati (nella forma descritta al punto a) che tratterà ig·:.J??Uiicolare sugli accorgimenti utilizzati per il superamento delle barriere ài'cl1I1:ettoi:1Ìche'secondo le ihdiéaziònidi cui alla L. n.13/89 e successive modifiche ed, int:egrazioni, del D.M. LL.PP. n.236/89 e del D.P.R. n.24/96. Tale relazione è
di cui alla L. n.13/89 e successive modifiche ed, int:egrazioni, del D.M. LL.PP. n.236/89 e del D.P.R. n.24/96. Tale relazione è neces :saria per qualsiasi tipo d'intervento ediliZio (esclusa la sola manutenzione ordinaria). Per gliedific i vincolati dal D.L. n.490/99, il superamento delle barriere architettoniche può essere soddisfatt::o con opere provvisionale qualora non sia possibile ottenere i relativi nulla-osta per opere defini-':ive. nei termini stabilite riella convenzione.
Art. 7.11- Eliminazione e superaIilenfo delle barrierearchitettoniche
onale qualora non sia possibile ottenere i relativi nulla-osta per opere defini-':ive. nei termini stabilite riella convenzione. Tali aree dovranno essere opportunamente sistemate, nonché dotate di idonea piantumazione con essenzeautoctone. Art. 7.11- Eliminazione e superaIilenfo delle barrierearchitettoniche
Il presente regolamento edilizio deve intendersi automaticamente soggetto al rispetto da '>;ì quanto disposto dal D.M~ n.37/08 e L. n.l0/92, al suo regolamento di attuazione e alle sue succe~s~Ye.modificheed integrazioni, nonché alle leggi n. 1087171;n. 64174; D.P.R. n. 577/82; L. n.818/84; D.M. 9 gennaio 1996; D.M. 16 gennaio 1996. Act., 7. 13i7'.: Qilascio del certificato di abitabilitào agibilità ','-:.' -::"'<''-<.',:'/:/.:. -': '" :. :.:. ' o.;' :. • '. •
t., 7. 13i7'.: Qilascio del certificato di abitabilitào agibilità ','-:.' -::"'<''-<.',:'/:/.:. -': '" :. :.:. ' o.;' :. • '. • rzz.:I,:', .,,,,,,:t:~~·~~l~a~~p~rU.,ril~~!Q:,<i~cç~i1Hiç~iQ·(#.'~Bi#l~n.it~·Q,.~gibilitA.,dLt1J.ttl,glrimmbbili sono, ~?;;~2~~~~~d~~~~~~-----'---lasicUl:'~~a,-<t.enecostruzioni;per il contenimento energetico e per l'abbattimento delle barriere architéttò11Ì~heil1cOnf0l1llÌtàalle vi~entiprocedure dettate dal successivo punto 4~
rgetico e per l'abbattimento delle barriere architéttò11Ì~heil1cOnf0l1llÌtàalle vi~entiprocedure dettate dal successivo punto 4~ .'r:iiHc:Rìe~§fjtdiagibilità abitabilitàpllò coriltiilcflleessere fattà' col1domandà.in bollo chen()n pre-veclaliappHcazione del D.P.R. n. 425/94; in tal caso la pratica verrà istruita secondo la vigente l1orma,tìvain merito. P6Cl1!'P-~ù~ioneda allegare alla richiesta di abitabilità e/o agibilità:
verrà istruita secondo la vigente l1orma,tìvain merito. P6Cl1!'P-~ù~ioneda allegare alla richiesta di abitabilità e/o agibilità: "":,},,,,;,',;,:.;';:;;Q0;,;L:'~}J;lt~~taJn;J!l()llo.;i":J;"ii;~"ià,_";,;,i;~é::Ld!";;;:i!,,:",,d;;;;'''i,;[,i2i-'df.''L",;'(";,cL;"";,:,:,,;:;;),;":,:,i, """, ". "',""':':";;""""""" b) dichiarazione congiunta L. n.373178e successive modificazioni; ,C)41bliiarazione di conformità degli elaborati di progetto alle disposizioni 'della L.
a L. n.373178e successive modificazioni; ,C)41bliiarazione di conformità degli elaborati di progetto alle disposizioni 'della L. "ri.T~?89, e sttccessive modifiche ed integrazioni in materia di abbattimento delle ,'sata'ère architett()niche; .. ~)f(}~~19oç"A;ai.se~si~~llal::, Il,1086/71; .....·····~h1~l1~;òstavignidèIfuòco ai sensi't. n.8IS784òrelativa<IichlarazioIle; .,,:t}"'1l:~ç~~:ta;v0Fsament{)diri-ttidi'segreteriada.versare.c/o·la tesoreria comunale; .
't. n.8IS784òrelativa<IichlarazioIle; .,,:t}"'1l:~ç~~:ta;v0Fsament{)diri-ttidi'segreteriada.versare.c/o·la tesoreria comunale; . g)"8B'~~flcollaudo delle opere di urbanizzazione; . h)!doniànda di .iscrizione al,catasto; i)q~~~finlzione del D.Lavori di conformità al disposto della L. n.1684/62, (per gli ·.··~qXt!èirealizzati pJima delI'e,?:tratain vigore della L.Il.(j4/74); .... iE~f~~~a.zi?ne diconf0nnità degliimpiatlti te~~olo~ci ai sensi della L. n.46/90;
elI'e,?:tratain vigore della L.Il.(j4/74); .... iE~f~~~a.zi?ne diconf0nnità degliimpiatlti te~~olo~ci ai sensi della L. n.46/90; , 'm'2i1!~ì!~araziOÌlecleTD.Lavoriai sensi deIl'att4del D.P.R. n.425/94. . '",'. -, nril~Si<:>~~l Permesso di Costruire in deroga alle norme del P.U.C.G., ed a quelle del ptesenter~golàUiehto è conséntito cOIlle procedure previste dall'art. ~ della L. n.l357/55 nei caso di edifici di interesse pubblico di cui all'elenco contenuto nella Circolare del Ministero dei
rt. ~ della L. n.l357/55 nei caso di edifici di interesse pubblico di cui all'elenco contenuto nella Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n.3210/67. Non sOllocOInunque derogabiIi: a) le disposizioni derivanti da leggi o normative nazionali o regionali o comunitarie; b) le des tinazioni di zona previste dagli strumenti urbanistici generali.
CAPO VIII- Criteri per la determinazione degli indici e dei parametri
CAPO VIII- Criteri per la determinazione degli indici e dei parametri L't1tili~i(me delle aree, ai fini dell'edificazione consentita dallo strumento urbanistico, anche 'hiietazl0ne alla destinazIone d'usò, è regolata dagli indici e dai parametri definiti n~11'~.8.2',fiferitiai tipi edilizi descritti nello Strumen~outbanistico stesso.,:,.,;.,.,.- ...:;;::','(;,:,/,,.~;~:--<-.~.. ,.,, " ,'.'-" ' .. -:' ,'~"'" '--':;';'/,-'~'
ti nello Strumen~outbanistico stesso.,:,.,;.,.,.- ...:;;::','(;,:,/,,.~;~:--<-.~.. ,.,, " ,'.'-" ' .. -:' ,'~"'" '--':;';'/,-'~' .?i~~,p';"'" ,',' .,.·:.':,:::":~,;':,:',:',;X"O\·, " '," '', " ',', >',::""',' , ,'," """, "" ~.'hi";';' .'" ·,ltrt:"gf2':§:Iif"dlZiijiie'degfi~ifi(fìii'éd~ip:àtitftl'etri·'·'·'" t4~I:~'·;~:·;'-'·;" :.:'.:'~',.;j<:.:;.;;~:~~:~':~.~,<.:,:.:::.\ ".'., - ,', .. , "".",.,", ,'. -, , " ';, a.).,$gp~ci1ç!~J~rrltQI"i.l:l1e,{~tt , " ' , , , ,..'.... .. .
:~~:~':~.~,<.:,:.:::.\ ".'., - ,', .. , "".",.,", ,'. -, , " ';, a.).,$gp~ci1ç!~J~rrltQI"i.l:l1e,{~tt , " ' , , , ,..'.... .. . E~,..c"c..c,~" -L~'::$,pp~rficie-tèrritùi1ale·compJ:"ènde la sùperlide fondiaria, di cUIal punto b:-re aree·---,''·-------------- itltètéssatedalle opere diurbanizzazione primaria e Sec<>ndaria necessarie agli insecliamenti,con 1'esclusionediquelle destinate dallo strumento urbanistico alla rete principale della viabilità.
cessarie agli insecliamenti,con 1'esclusionediquelle destinate dallo strumento urbanistico alla rete principale della viabilità. Va.nPO altresi escluse, ai' fini ddcomputo' della superficie territoriale, le aree in' essa comprese di proprietà o di uso pubblico, le aree già conteggiate come di pertinenza di
St1:p,~tficie fondiaria (st) . .
'E~;:s1.l.perficie fondiaria è costituita dalla parte di superficie territoriale di pertinenza
St1:p,~tficie fondiaria (st) . . 'E~;:s1.l.perficie fondiaria è costituita dalla parte di superficie territoriale di pertinenza ·deg'}~"'edificLSi calcola sottraendo alla superficie territoriale le aree interessate dalle 0pers>diurbanizzazione primaria e quando richiesto, quelle relative alleopere di ·····~ioiIesecofl(ìaria.8onoinveceda·comprenderè,à.itìnrdel. computÒ, il 'verde
e quando richiesto, quelle relative alleopere di ·····~ioiIesecofl(ìaria.8onoinveceda·comprenderè,à.itìnrdel. computÒ, il 'verde ..•~,;t:JlIi~cheggi a servizio delle abitazioni."'-,-';·,''";JitìM~,~~~!HA •. ,.·..,:,•. , ..".:....", .... ,.:.•., ••..,.'., '.....;. '""";";"',"","-' ','.",_ ";"0 """--";';"." •. :' •••.•.• : •.•• ". ,"',,""', -'-0 '.-',.'" ~; .•.'.-.,-.;,.,.: ..•.~~. SJJp.~ttlcie 'Utile.abitabile (Su) La.,suÌ?erficie utile abitabile è la superficie di pavimento dei vani dell'alloggio,
..•.~~. SJJp.~ttlcie 'Utile.abitabile (Su) La.,suÌ?erficie utile abitabile è la superficie di pavimento dei vani dell'alloggio, C'o:ffiptesi i vani accessori quali corridoi, disimpegni, bagni, gabinetti, ripostigli e 'siìlii~;-misuratainmq; al netto di tutte lemurature;' pilastri; tramezzi; sguinci, vani di hgii~*,~finestre, di eventuali scale intemeall'&llQggio, di logge e di balconi. d) SUperFicie non residenziale (Snr)
ci, vani di hgii~*,~finestre, di eventuali scale intemeall'&llQggio, di logge e di balconi. d) SUperFicie non residenziale (Snr) La"sllP"crficie non residenziale è data dalla somma delle superfici destinate a pertinenze ~~ll':illGggio e dell'edificio residenziale, misurate in mq. al netto di tutte le murature, pH~t!i-~ tramezzi, sguinci di porte e finestre, quali cantino le, soffitte, locali motore
quali cantino le, soffitte, locali motore
ecl.'~tr-i locali a stretto servizio delle residenze, autorimesse singole o collettive,
andron.i di ingresso e porticati liberi, logge e balconi.
e) Superficie coperta (Sq)
La superficie coperta è la superficie, in mq., risultante dalla proiezione sul piano
orizzontale di tutte le parti edificate fuori terra e delimitate dalle superfici esterne delle
ltante dalla proiezione sul piano orizzontale di tutte le parti edificate fuori terra e delimitate dalle superfici esterne delle murata.re perimetrali, porticati, parti aggettanti chiuse, con esclusione di parti aggett~nti aperte come balconi, sporti di gronda, scale aperte e simili.
f) Indice di fabbricabilità territoriale (1ft) L'indice di fabbricabilità territoriale è il rapporto (mc/mq) fra il volume urbanistico realizzabile e la superficie territoriale. Si applicano soltanto in sede di attuazione dello strumento urbanistico, nell'ambito degliinsediamenti unitari da esso definiti.~-' . '." g) Indic~ di fabbricabilità fondiaria (1ft) L'indice di fabbrieabilità fondiaria è il rapporto (me/mq) fra. il volUllle massimo
g) Indic~ di fabbricabilità fondiaria (1ft) L'indice di fabbrieabilità fondiaria è il rapporto (me/mq) fra. il volUllle massimo l'area da ,edificare, esçl\ì.$e.lesedi viarie, anche se,private odacedèré al h) Superficien:linitnadellottQ . ...•....•... '. •. '" .•. < .....•. ',. "tJ6'v~:;;è:§tàbiÌitÒ'~qtié~tò':pàtàffiètiò' si lhteri<:le'perstipetfìciedef" lòftòquelÌgdicm ..
•... '. •. '" .•. < .....•. ',. "tJ6'v~:;;è:§tàbiÌitÒ'~qtié~tò':pàtàffiètiò' si lhteri<:le'perstipetfìciedef" lòftòquelÌgdicm .. ;,.i.,. __ c~c....c;",c.;,,,.a.1illiiiidiee,.di..fabb1'iea.b.iJ.ità-fOt1diarl~;;';'-: ..:m:=.~=:":'=::...,__ ."-::"-"-:'::::::::::.~...=::~,.- " . " .~,,. .,.....e.--,,'~ i) I11dicedi copertura (lc) . È'n;;riipp6:rld trilla supéfficiècòpiibìle' e làsùpetfiCìe del l<)tto.DeVe essetel1iistiia.tò
,,'~ i) I11dicedi copertura (lc) . È'n;;riipp6:rld trilla supéfficiècòpiibìle' e làsùpetfiCìe del l<)tto.DeVe essetel1iistiia.tò cò'ri.sideratoper superficie del lotto quella di cui all'indice di fabbricabilità fondiaria, e per superficie copribile quanto previsto dal punto c. non può superare i limiti fissati per le singole zone ~i(j"strumento urbanistico o da particolari norme vigenti, ..ad eccezione dei soli v.0Hìih~tecr;ici,. Pllrc~é '.siano eoIlt7Iluti...Ilei....limiti str7ttal11enteindispensabili.•.e
igenti, ..ad eccezione dei soli v.0Hìih~tecr;ici,. Pllrc~é '.siano eoIlt7Iluti...Ilei....limiti str7ttal11enteindispensabili.•.e c0S'tifl1iscano una' soluzione architettonicamente compiuta. Si intende per parete ~~teOJ~,ogni ,superficie con inclinazione. superiore al 1OQ%•. L'~Hez~ di 14'lapatete "~§,~~è'Iaai$ta:hZ~V&rticalemistiHitadàllaIiné'àai'terra(definlfudii"pi8hO'sira.d~l~() ,dÌ9.si~~mazione;.•...estema ...deWedificio:)alla.l-inea,di ..copemn:a....(definita .dal piano.···del
inlfudii"pi8hO'sira.d~l~() ,dÌ9.si~~mazione;.•...estema ...deWedificio:)alla.l-inea,di ..copemn:a....(definita .dal piano.···del lll~~~~imo terrazzo e per gli edifici coperti' a tetto, dalla linea di estradosso della c6peFtt:rra, o, se·questo ha pendenza superiore al 35%, dai due.terzi della proiezione y~g,~;$~ledel tetto). . . " . Qw:tn<:lo le .due lin~e..suddette (piano stradale o sistemazione.esterna dell'edificio)llon -s[#Q;;()#Zz.9~~i: si c9~i~tra .la ..~ar~te.~~olI1~utatain elelll~nti quadrangolari e
o sistemazione.esterna dell'edificio)llon -s[#Q;;()#Zz.9~~i: si c9~i~tra .la ..~ar~te.~~olI1~utatain elelll~nti quadrangolari e '$i.~~~lari,.·òtnistilinei,eper ognielemé?to' si considera' hr l1iedia delle' altezze; la lI1~~~itJre.di tali altezze, per ciascuno degli elementi di cui sopra, non potrà però sllP'~r?Xedel 20%, né dei due metri, l'altezza massima consentita. L'altezza di una Par~~~in ritiro è misurata dalla linea di terra ideale che si ottiene collegando i due
ezza massima consentita. L'altezza di una Par~~~in ritiro è misurata dalla linea di terra ideale che si ottiene collegando i due plllÌti·nei· quali il piano della parete incontra il perimetro esterno dell'edificio in c?r:g~J:)ondenzad~l piano stradaleo.disistemazi0ne esterna, o in mancanza, il piano di faccordo fra le due'strade o sistemazioni esterne più vicine. k) Volume (V) È quello del manufatto edilizio o dei manufatti edilizi che emergono dal terreno
sistemazioni esterne più vicine. k) Volume (V) È quello del manufatto edilizio o dei manufatti edilizi che emergono dal terreno sistemato secondo il progetto approvato, con esclusione dei volumi porticati se destinati ad uso collettivo. È compreso, però, il volume relativo al parcheggio obbligatorio ai sensi delle leggi vigenti e se coperto secondo le indicazioni del Regolamento Edilizio.
REGOLAMENTO EDILIZIO
:R1FERIMENTI NORMATIVI REGIONALI REGOLAMENTO EDILIZIO L.R. 11.59/95:"Subdelega ai comuni di funzioni amministrative in materia di tutela ambientale etilidificfie<Ìel1eL.R. n.13/82 e n.1l86. ~._.' . . __~ _ L.n.1497/39: "Protezione delle bellezze naturali" (G.U n.151 del 30106/39 abrogata) dal D.L. n.490/99. . , :: '.", .' .. ..
~ _ L.n.1497/39: "Protezione delle bellezze naturali" (G.U n.151 del 30106/39 abrogata) dal D.L. n.490/99. . , :: '.", .' .. .. J).1\1~ II,•.t444l~8: "Limiti interogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati".;.:. ' ••• :" •. ;,", ;" ~., .:,.: __ , :-',." •. ; ,.' ". ·d." •• • ••• '. • _ • ItJ:tl.086/7ì': "Collaud()-Norrn.eper' ladiscìplina dellebpere diconglòmerato ceIIlentizio affll3:~~r~~f(~lmeeprecompresso, ed a struttura metallica.'·!:
)-Norrn.eper' ladiscìplina dellebpere diconglòmerato ceIIlentizio affll3:~~r~~f(~lmeeprecompresso, ed a struttura metallica.'·!: '","""".'''·.··b;i,::,;~~~~'*:';,'Ptoweditrl.entipef le·cosfuzidlli····co11'"particolanprescrizibniper l'e' Z~()t1~ i'~i;~~~f~~~~I~J=~:~~F~Z~,"C-~~ __",.," ···~bj~~iòJfé·.·: '""·'b.n~3'.l9i76:''N"otIIleper la tutela delle acque dall'inquilla.IIlellto~'. L.IÌ.~5'1/7g~i'N OrIIlé per l'Edilizia Resideriziale".
.n~3'.l9i76:''N"otIIleper la tutela delle acque dall'inquilla.IIlellto~'. L.IÌ.~5'1/7g~i'N OrIIlé per l'Edilizia Resideriziale". I>..p.R..#it53/~f}: "Nuove norme in materia di Polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio delle ;~S~~~~:~~~0~~~i~~!~~i~ç~~i0!2;00LjLLL~~0j2LL ,LL~~~~ "~==~~= ~ ..n.~~~/~4:11Ì'J0rmesullaprevenzione incendi- NOP- ". L~'Ìli"43]}1~~~':{(}alassO)"Conversione in legge. con modificazioni dei decreto L.. nJ 12/85
mesullaprevenzione incendi- NOP- ". L~'Ìli"43]}1~~~':{(}alassO)"Conversione in legge. con modificazioni dei decreto L.. nJ 12/85 cò'ftCemenfe"'aÌ'Sj:)osizioniutgehtiper la tutela delle zone dipàrticolare interesse ambientale"~ ~" ../y "··~ihIH~,t.~~~~i,&;H/lJ3/88:':Normetecnicheper ìeindagini, iàprogettaZione,l'esectiZione e il .;È~Jr~~~~~;ll"p~t:.~.gi§Q§!~@Qg~n~!ert"~I'. ~è·~:.~~~!:~l·~;(!ognoll)"DIsposizIoni in materIa di parcheggi".
l'esectiZione e il .;È~Jr~~~~~;ll"p~t:.~.gi§Q§!~@Qg~n~!ert"~I'. ~è·~:.~~~!:~l·~;(!ognoll)"DIsposizIoni in materIa di parcheggi". E~rlj131&~~:'~E)hgposizioniper il superamento'e l'eliminazione delle barriere architettoniche". ,:...::__~:;.~,~;:..:".:..:~.:-::.:..:i:~;:;'"~~,;. :lt~•••2~Y90':"~uovenorme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai ',h"" ··,~"C~~~Jiti.1rii§tratìvi". D~P.:R;n;425j9q:"Regolamenti deiptocedirtlerttidi autorizzazione alI'abitabilità".
accesso ai ',h"" ··,~"C~~~Jiti.1rii§tratìvi". D~P.:R;n;425j9q:"Regolamenti deiptocedirtlerttidi autorizzazione alI'abitabilità". D. M; Sal1ità~ 06/07/95: "Modificazioni alle istruzioni millisteriali20/0611896, relativamente àtraltezz~!'pìiìiina ed ai requisiti igiellico - sanitari principali dei locali di abitazione. . , . '-. '. . .. .,'. '. - -" .' - ," .. - .. En~4I6191.:j~uovi interventi in'campo ambientale"
ipali dei locali di abitazione. . , . '-. '. . .. .,'. '. - -" .' - ," .. - .. En~4I6191.:j~uovi interventi in'campo ambientale" D.P.R. n.380/0.: "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia Edilizia". D.P.R.. n.42/04o: "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'art. lO della L. n.137/02".
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