Regolamento Edilizio comunale
Comune di Strembo · Trento, Trentino-Alto Adige/Südtirol
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235 sezioni del documento
PROVINCIA DI TRENTO COMPRENSORIO DELLE GIUDICARIE
PIANO REGOLATORE GENERALE DEL COMUNE DI STREMBO
REGOLAMENTO EDILIZIO
PROVINCIA DI TRENTO COMPRENSORIO DELLE GIUDICARIE
data 1993
Dott. EMANUELE BERNARDI URBANISTA ISCRITTO ALL'ALBO NAZIONALE DEGLI ESPERTI IN PIANIFICAZIONE TERRITORIALE (MINISTERO LL.PP. - DIREZIONE GENERALE DEL COORDINAMENTO TERRITORIALE)
CENTRO STUDI DI ARCHITETTURA architetto silvano bonomi E URBANISTICA URBANISTA EMANUELE BERNARDI
Vnsiglio Comunale | Commissione Urban. Prov. | Giunta Provinciale
E URBANISTICA URBANISTA EMANUELE BERNARDI
etto silvano bonomi E URBANISTICA URBANISTA EMANUELE BERNARDI
Vnsiglio Comunale | Commissione Urban. Prov. | Giunta Provinciale
ALLEGATO ALLEGATO DEL 38 04-11-1993
Regolamento Edilizio Comune di STREMBO 1993
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
CAPO I
NATURA E SCOPI DEL REGOLAMENTO
Art. 1. Oggetto del Regolamento
1993
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
CAPO I
NATURA E SCOPI DEL REGOLAMENTO
Art. 1. Oggetto del Regolamento
1993
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
CAPO I
NATURA E SCOPI DEL REGOLAMENTO
Art. 1. Oggetto del Regolamento
- L'attività edilizia, le attività ad essa connesse, le opere e le urbanizzazioni che modificano l'ambiente urbano e territoriale, sono disciplinate dal presente Regolamento in relazione al piano regolatore generale, dalla L.N. 17.8.1942 n.1150, modificata con L.N. 6.8.1967 n.765, dalla L.N. 28.1.1977 n.10, dalla L.N. 5.8.1978 n. 457, dalla L.N. 28.2.1985 n.47, dalla L.P
modificata con L.N. 6.8.1967 n.765, dalla L.N. 28.1.1977 n.10, dalla L.N. 5.8.1978 n. 457, dalla L.N. 28.2.1985 n.47, dalla L.P. 9.11.1987 n.26 ( ad esclusione degli articoli n° 3 e 4 abrogati), dalla L.N. 9.1.89 n. 13, dalla L.P. 46/90, dalla L.P. 7/1/91 n.1, dalla L.P. 18.3.91 n.6, dalla L.P. 5.9.91 n.22, nonchè dalle altre leggi e regolamenti in vigore.
Art. 2. Responsabilità dei committenti, dei progettisti, dei direttori e degli assuntori dei lavori. Requisiti dei progettisti e dei direttori dei lavori.
- L'osservanza del presente Regolamento non limita la responsabilità stabilita dalla legge per i titolari della licenza, i progettisti i direttori e gli assuntori dei lavori.
mita la responsabilità stabilita dalla legge per i titolari della licenza, i progettisti i direttori e gli assuntori dei lavori.
- I progettisti e i direttori dei lavori devono essere nell'ambito delle rispettive competenze, ingegneri, architetti, geometri, periti o dottori in agraria o in forestale, urbanisti iscritti ai rispettivi albi o associazioni professionali.
tetti, geometri, periti o dottori in agraria o in forestale, urbanisti iscritti ai rispettivi albi o associazioni professionali.
- Il Sindaco può deferire ai rispettivi ordini o collegi professionali, affinchè vengano presi provvedimenti disciplinari, coloro che, sia nella veste di progettisti, che di direttori dei lavori o collaudatori, o per opera diretta o per negligenza od omissione, dichiarino dati non conformi alla realtà od operino in difformità alle norme vigenti od al progetto approvato.
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missione, dichiarino dati non conformi alla realtà od operino in difformità alle norme vigenti od al progetto approvato.
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Regolamento Edilizio Comune di STREMBO 1993
CAPO II
OPERE SOGGETTE A CONCESSIONE,AUTORIZZAZIONE E NOTIFICA
Art. 3. Opere soggette a Concessione
STREMBO 1993
STREMBO 1993
CAPO II
OPERE SOGGETTE A CONCESSIONE,AUTORIZZAZIONE E NOTIFICA
Art. 3. Opere soggette a Concessione
STREMBO 1993
STREMBO 1993
CAPO II
OPERE SOGGETTE A CONCESSIONE,AUTORIZZAZIONE E NOTIFICA
Art. 3. Opere soggette a Concessione
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REMBO 1993
REMBO 1993
CAPO II
OPERE SOGGETTE A CONCESSIONE,AUTORIZZAZIONE E NOTIFICA
Art. 3. Opere soggette a Concessione
- Chiunque intenda, nel territorio comunale, eseguire attività di trasformazione edilizia e urbanistica, o opere che ineriscono alla materia urbanistico-edilizia ed incidono sul territorio comunale con nuove od ulteriori strutture ivi compreso il sottosuolo, ad eccezione degli interventi elencati ai successivi articoli n°4 e n°5
nuove od ulteriori strutture ivi compreso il sottosuolo, ad eccezione degli interventi elencati ai successivi articoli n°4 e n°5, deve fare domanda al Sindaco e chiedere l'apposita Concessione e sottostare alle norme del presente Regolamento.
Art. 4. Opere soggette ad Autorizzazione
Sono soggetti ad autorizzazione i seguenti interventi: a) l'occupazione di suolo pubblico o privato con depositi di materiale, serre, tettoie o volumi accatastati a carattere precario quali pertinenze di attività o di residenza, attrezzature mobili,esposizione a cielo aperto di veicoli e merci in genere;
ecario quali pertinenze di attività o di residenza, attrezzature mobili,esposizione a cielo aperto di veicoli e merci in genere;
cario quali pertinenze di attività o di residenza, attrezzature mobili,esposizione a cielo aperto di veicoli e merci in genere;
b) la manutenzione straordinaria degli edifici e delle singole unità immobiliari, così definiti: le opere e le modifiche sugli edifici necessarie per rinnovare e sostituire gli elementi costruttivi degradati, anche quelli con funzioni strutturali e per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici
ruttivi degradati, anche quelli con funzioni strutturali e per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi o aumentino le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche della destinazione d'uso.
c) le opere concernenti: recinzioni; coloritura esterna dei fabbricati; sostituzione dei materiali di copertura degli edifici; muri di sostegno e contenimento fino ad un metro e mezzo di altezza; pavimentazioni stradali; la costruzione di impianti tecnologici al servizio di edifici residenziali esistenti; la sostituzione di impianti tecnologici esistenti al servizio di attività produttive; le opere e gli impianti necessari al rispetto della normativa in merito allo smaltimento dei rifiuti solidi,liquidi ed
oduttive; le opere e gli impianti necessari al rispetto della normativa in merito allo smaltimento dei rifiuti solidi,liquidi ed aeriformi
nonchè all'igienicità ed idoneità del posto di lavoro; le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo a carattere geognostico; i parcheggi da realizzare nel sottosuolo e nei locali a piano terreno degli edifici, da destinare a pertinenza di
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singole unità immobiliari; E' altresì soggetto ad autorizzazione sindacale il mutamento di destinazione d'uso, senza opere, degli immobili compresi nell'ambito degli insediamenti storici.
- Le richieste di autorizzazione debbono essere indirizzate al Sindaco con allegati idonea documentazione in essa compresa, qualora dovuta, l'autorizzazione paesaggistica.
sere indirizzate al Sindaco con allegati idonea documentazione in essa compresa, qualora dovuta, l'autorizzazione paesaggistica.
- Qualora la documentazione risultasse incompleta, il Sindaco può chiedere l'integrazione della medesima.
zione paesaggistica.
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Qualora la documentazione risultasse incompleta, il Sindaco può chiedere l'integrazione della medesima.
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L'autorizzazione ha validità per tre anni;qualora entro tale termine gli interventi non siano stati ultimati,deve essere richiesta una nuova autorizzazione. Nel caso che si sia formato il silenzio-assenso per decorso del termine prescritto ( 60 giorni ), il richiedente può dar corso ai lavori con l'obbligo, tuttavia, di dare tempestiva comunicazione al Sindaco del loro inizio.
), il richiedente può dar corso ai lavori con l'obbligo, tuttavia, di dare tempestiva comunicazione al Sindaco del loro inizio.
Art. 5. Opere non soggette a Concessione o ad Autorizzazione
, di dare tempestiva comunicazione al Sindaco del loro inizio.
Art. 5. Opere non soggette a Concessione o ad Autorizzazione
di dare tempestiva comunicazione al Sindaco del loro inizio.
Art. 5. Opere non soggette a Concessione o ad Autorizzazione
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i dare tempestiva comunicazione al Sindaco del loro inizio.
Art. 5. Opere non soggette a Concessione o ad Autorizzazione
- Non sono soggette a Concessione o ad Autorizzazione: Le opere interne alle costruzioni che non siano in contrasto con gli strumenti urbanistici adottati o approvati e con i regolamenti edilizi vigenti,non comportino modifiche della sagoma,della costruzione, dei prospetti
adottati o approvati e con i regolamenti edilizi vigenti,non comportino modifiche della sagoma,della costruzione, dei prospetti, nè aumento delle superfici utili e del numero delle unità immobiliari,non modifichino la destinazione d'uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, non rechino pregiudizio alla statica dell'immobile e rispettino le originarie caratteristiche costruttive degli edifici
Nei casi sopra descritti, il proprietario deve presentare al Sindaco una relazione, a firma di un professionista che asseveri le opere da compiersi e il rispetto delle norme di sicurezza e delle norme igienico-sanitarie vigenti. Le disposizioni di cui ai commi precedenti non si applicano nel caso di immobili vincolati ai sensi delle leggi 1° giugno 1939 n°1089 ed agli immobili ricadenti nell'ambito degli insediamenti storici
immobili vincolati ai sensi delle leggi 1° giugno 1939 n°1089 ed agli immobili ricadenti nell'ambito degli insediamenti storici. Non necessita la relazione firmata dal Professionista, qualora i lavori riguardino la sostituzione o la variazione nell'ubicazione dei servizi igienico-sanitari o di impianti tecnologici interni all'unità immobiliare, l'eliminazione o lo spostamento di pareti interne non portanti, la sostituzione di infissi interni, la realizzazione di controsoffittature
ione o lo spostamento di pareti interne non portanti, la sostituzione di infissi interni, la realizzazione di controsoffittature, la sostituzione di pavimenti
Il sindaco,entro 30 giorni, sentito l'ufficio tecnico comunale,accerterà che le opere oggetto di "comunicazione" ricadano effettivamente tra quelle previste dall'art.26 della L.N.47/85; in assenza di risposta scritta entro il termine di cui sopra da parte
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del sindaco,il Comunicante potrà dare inizio ai lavori.
Art. 6. Domande di Concessione e allegati a corredo della domanda
-
La domanda di Concessione, compilata su carta legale, deve essere diretta al Sindaco.
-
Alle domande dovranno essere allegati in duplice copia tutti i documenti di progetto, corredati dall'estratto mappa, l'estratto tavolare e il foglio di possesso.
Art. 7. Modalità delle domande
nti di progetto, corredati dall'estratto mappa, l'estratto tavolare e il foglio di possesso.
Art. 7. Modalità delle domande
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Le domande devono contenere la descrizione dei lavori che si vogliono eseguire.
-
La documentazione dovrà comprendere fra l'altro, tutte le volte che la natura dell'opera lo comporti.
a. estratto di mappa o tipo di frazionamento, copia stralcio del piano regolatore generale o di altri strumenti urbanistici vigenti o in salvaguardia,con evidenziata l'area interessata.
cio del piano regolatore generale o di altri strumenti urbanistici vigenti o in salvaguardia,con evidenziata l'area interessata.
b. planimetria dello stato di fatto in scala non inferiore a 1:200 con l'indicazione della proprietà confinanti, con le quote planimetriche e altimetriche del terreno e di tutti i fabbricati o manufatti limitrofi al lotto, ed ogni altro eventuale particolare di rilievo.
altimetriche del terreno e di tutti i fabbricati o manufatti limitrofi al lotto, ed ogni altro eventuale particolare di rilievo.
ltimetriche del terreno e di tutti i fabbricati o manufatti limitrofi al lotto, ed ogni altro eventuale particolare di rilievo.
c
imetriche del terreno e di tutti i fabbricati o manufatti limitrofi al lotto, ed ogni altro eventuale particolare di rilievo.
c. planimetria quotata dello stato di progetto, in rapporto non inferiore a 1:100, con l'ubicazione delle opere, con i dati relativi alla superficie fondiaria interessata, alla superficie coperta, al volume, alla altezza del fabbricato, all'area destinata a parcheggio ed agli indici di fabbricazione
alla superficie coperta, al volume, alla altezza del fabbricato, all'area destinata a parcheggio ed agli indici di fabbricazione, il tutto comparato con i dati risultanti dagli strumenti urbanistici o dalle leggi vigenti;
Art. 8. Esame delle domande di Concessione e Autorizzazione
- Tutte le domande sono trasmesse all'Ufficio Tecnico Comunale per l'esame preliminare.
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Regolamento Edilizio Comune di STREMBO 1993
- Detto Ufficio cura il completamento delle domande, dei progetti e dei disegni a norma del presente Regolamento e verifica in via preliminare se tutte le disposizioni vigenti di legge o di regolamento siano state osservate nella redazione del progetto.
n via preliminare se tutte le disposizioni vigenti di legge o di regolamento siano state osservate nella redazione del progetto.
- Finito l'esame il progetto è rimesso alla Commissione Edilizia.
Art.9 Concessione: durata ed effetti
- Entro 60 giorni dalla presentazione di tutta la documentazione prescritta,il Sindaco,sentito il parere della Commissione Edilizia di cui ai successivi articoli,farà conoscere al richiedente le proprie determinazioni.
tito il parere della Commissione Edilizia di cui ai successivi articoli,farà conoscere al richiedente le proprie determinazioni.
- Qualora il progetto contrasti con le norme del presente Regolamento o con altre norme vigenti, il Sindaco rigetterà la domanda indicandone i motivi.
contrasti con le norme del presente Regolamento o con altre norme vigenti, il Sindaco rigetterà la domanda indicandone i motivi.
ontrasti con le norme del presente Regolamento o con altre norme vigenti, il Sindaco rigetterà la domanda indicandone i motivi.
- Il rilascio della Concessione può essere condizionato all'osservanza di determinate modalità o all'introduzione di modifiche al progetto presentato o ad un ordine particolare di esecuzione dei lavori
determinate modalità o all'introduzione di modifiche al progetto presentato o ad un ordine particolare di esecuzione dei lavori. Assieme alla Concessione sarà consegnata al richiedente una copia del progetto debitamente vistato dall'autorità comunale, copia che dovrà essere tenuta a disposizione nel luogo dei lavori.
- La Concessione viene pubblicata all'albo pretorio nei 15 giorni successivi a decorrere dal giorno festivo successivo alla data del rilascio della concessione stessa ed è disponibile con i relativi atti di progetto presso la sede comunale, dove chiunque può prenderne visione, previa domanda scritta al Sindaco.
con i relativi atti di progetto presso la sede comunale, dove chiunque può prenderne visione, previa domanda scritta al Sindaco.
on i relativi atti di progetto presso la sede comunale, dove chiunque può prenderne visione, previa domanda scritta al Sindaco.
- La Concessione non può avere durata superiore a tre anni dall'inizio dei lavori, che deve comunque avvenire entro un anno dal rilascio della Concessione
vere durata superiore a tre anni dall'inizio dei lavori, che deve comunque avvenire entro un anno dal rilascio della Concessione. I lavori si intendono ultimati quando la struttura e le caratteristiche formali dell'opera sono individuabili in modo univoco; I lavori eventualmente necessari per rendere l'opera abitabile o agibile sono soggetti ad autorizzazione, salvo che si tratti di opere interne di cui all'art. 5.
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Le opere non iniziate e rispettivamente non terminate entro questi termini non potranno essere intraprese e proseguite se non previa nuova Concessione da richiedersi con le modalità di cui al precedente art.7 Qualora non vi siano mutamenti di progetto rispetto alla Concessione originaria, per la richiesta di nuova Concessione è sufficiente la sola domanda.
-
Un periodo più lungo per l'ultimazione dei lavori potrà essere concesso esclusivamente in considerazione della
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- Un periodo più lungo per l'ultimazione dei lavori potrà essere concesso esclusivamente in considerazione della
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mole dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche costruttive ovvero dalla situazione climatica della zona.
- Per inizio dei lavori si intende la realizzazione di consistenti opere che non si riducano all'impianto di cantiere , all'esecuzione di scavi, o di sistemazione di terreni o di singole opere di fondazione.
n si riducano all'impianto di cantiere , all'esecuzione di scavi, o di sistemazione di terreni o di singole opere di fondazione.
- Ove nel corso dell'esecuzione delle opere muti il titolare della Concessione, ne dovrà essere data immediata notizia al Comune ai fini della conseguente voltura della Concessione medesima.
ella Concessione, ne dovrà essere data immediata notizia al Comune ai fini della conseguente voltura della Concessione medesima.
lla Concessione, ne dovrà essere data immediata notizia al Comune ai fini della conseguente voltura della Concessione medesima.
- La Concessione costituisce una semplice presunzione della conformità delle opere alle leggi ed ai regolamenti, nonchè alle reali dimensioni e condizioni del terreno da utilizzare e dei fabbricati circostanti
e alle leggi ed ai regolamenti, nonchè alle reali dimensioni e condizioni del terreno da utilizzare e dei fabbricati circostanti. Essa non esonera pertanto dall'obbligo di attenersi a dette leggi e regolamenti e restano sempre salvi ed impregiudicati i diritti di terzi, anche se il provvedimento del Sindaco non contenga espressa menzione al riguardo.
Art. 10. Decadenza della Concessione
- L'entrata in vigore di nuove previsioni urbanistiche comporta la decadenza delle Concessioni in contrasto con le previsioni stesse, salvo che i relativi lavori siano stati iniziati e vengano completati entro il termine di 3 anni dalla data di inizio.
Art. 11.Obbligo di conformità al piano regolatore generale e al Regolamento Edilizio. Opere pubbliche del Comune, dello Stato, della Regione, della Provincia. Linee elettriche.
generale e al Regolamento Edilizio. Opere pubbliche del Comune, dello Stato, della Regione, della Provincia. Linee elettriche.**
- L'edificazione può essere consentita soltanto se il progetto esibito è conforme alle prescrizioni urbanistiche in vigore all'atto del rilascio della Concessione Edilizia o Autorizzazione.
o esibito è conforme alle prescrizioni urbanistiche in vigore all'atto del rilascio della Concessione Edilizia o Autorizzazione.
esibito è conforme alle prescrizioni urbanistiche in vigore all'atto del rilascio della Concessione Edilizia o Autorizzazione.
- Le opere pubbliche dei Comuni o loro consorzi sono deliberate dagli Organi competenti in conformità alle previsioni degli strumenti di pianificazione; Per le finalità di cui sopra, prima della deliberazione di approvazione del progetto deve essere sentito il parere della Commissione Edilizia competente
opra, prima della deliberazione di approvazione del progetto deve essere sentito il parere della Commissione Edilizia competente. L'accertamento che le opere pubbliche di spettanza dello Stato, della Regione o della Provincia, non siano in contrasto con le prescrizioni degli strumenti urbanistici è compiuto dal Sindaco, il quale si esprimerà entro il termine perentorio di 45 giorni dalla richiesta, previo parere della Commissione Edilizia Comunale.
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Regolamento Edilizio Comune di STREMBO 1993
Linee elettriche
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Linee elettriche
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Linee elettriche
Per le opere concernenti linee elettriche soggette ad autorizzazione di cui al testo unico 11/12/ 1933 n° 1775 e succ. mod., di competenza statale, spetta alla Giunta Provinciale, sentito il Sindaco interessato, accertare la compatibilità delle opere stesse con gli strumenti di pianificazione
a Provinciale, sentito il Sindaco interessato, accertare la compatibilità delle opere stesse con gli strumenti di pianificazione. Per le opere soggette ad autorizzazione di cui sopra, di competenza provinciale, la compatibilità con gli strumenti di pianificazione è accertata in sede di rilascio dell'autorizzazione predetta su conforme parere del servizio urbanistica, al quale spetta di sentire il Sindaco interessato
scio dell'autorizzazione predetta su conforme parere del servizio urbanistica, al quale spetta di sentire il Sindaco interessato. Per le opere concernenti le altre linee elettriche è richiesta l'autorizzazione edilizia d cui all'art.4.
Art.12. Edifici di pregio artistico o storico o sottoposti a tutela ambientale
Nel caso in cui gli immobili siano sottoposti alle vigenti leggi nazionali o provinciali sulla tutela delle cose di interesse artistico o storico e sulla tutela ambientale, i relativi progetti devono essere sottoposti alla preventiva autorizzazione rilascita dalle competenti Autorità.
Art. 13.opere di urbanizzazione; contributo di concessione
a preventiva autorizzazione rilascita dalle competenti Autorità.
Art. 13.opere di urbanizzazione; contributo di concessione
preventiva autorizzazione rilascita dalle competenti Autorità.
Art. 13.opere di urbanizzazione; contributo di concessione
- Il rilascio della Concessione è comunque e in ogni caso subordinato alla esistenza delle opere di urbanizzazione primaria o dell'impegno formale alla realizzazione delle medesime da parte del richiedente, e alla corresponsione di un contributo determinato dal Sindaco e commisurato all'incidenza delle spese di urbanizzazione e al costo di costruzione
one di un contributo determinato dal Sindaco e commisurato all'incidenza delle spese di urbanizzazione e al costo di costruzione. Si intendono per opere di urbanizzazione primaria e secondaria quelle previste dall'art.4 della legge 29 settembre 1964 n°847, integrato dall'art.44 della legge 22 ottobre 1971 n°865.
- Il rilascio del Certificato di abitabilità o agibilità rimane comunque subordinato, salve le ipotesi di cui al comma precedente, e le altre norme previste, all'esecuzione delle opere di urbanizzazione ivi previste.
CAPO II
COMMISSIONE EDILIZIA
Art. 14. Commissione Edilizia Comunale (C.E.C.)
- Allo scopo di affiancare l'autorità comunale nell'opera regolatrice dell'attività costruttiva edilizia
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ità comunale nell'opera regolatrice dell'attività costruttiva edilizia
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connessale dalle Leggi vigenti, è istituita, con funzioni consultive, la Commissione Edilizia Comunale, la quale esprime il proprio parere sull'osservanza delle norme urbanistiche, edilizie, tecniche ed igieniche vigenti.
Comunale, la quale esprime il proprio parere sull'osservanza delle norme urbanistiche, edilizie, tecniche ed igieniche vigenti.
-
La Commissione sarà chiamata ad esprimere il proprio parere, oltre che nei casi previsti dal presente Regolamento su tutti quegli argomenti in ordine ai quali il Sindaco lo ritenesse opportuno.
-
Sono membri di diritto della Commissione Edilizia Comunale:
a. il Sindaco o un Assessore da lui delegato, che la presiede;
b. un rappresentante della Pro Loco ove esistente;
ia Comunale:
a. il Sindaco o un Assessore da lui delegato, che la presiede;
b. un rappresentante della Pro Loco ove esistente;
c. IL Comandante locale dei Vigili del Fuoco, o suo delegato.
d. Il tecnico comunale,senza diritto di voto.
- Sono membri elettivi della Commissione Edilizia:
i del Fuoco, o suo delegato.
d. Il tecnico comunale,senza diritto di voto.
- Sono membri elettivi della Commissione Edilizia:
n. 2 consiglieri, di cui uno di minoranza, e 2 tecnici, dei quali uno laureato ed uno diplomato, competenti in edilizia ed urbanistica.Il tecnico laureato, dovrà essere iscritto, quando attivato, all' albo provinciale degli esperti in urbanistica e tutela del paesaggio. I membri di cui sopra sono nominati dal Consiglio Comunale.
lbo provinciale degli esperti in urbanistica e tutela del paesaggio. I membri di cui sopra sono nominati dal Consiglio Comunale.
-
un eventuale esperto in materie giuridico-legali.
-
Le funzioni di segretario della Commissione sono esercitate dal Segretario Comunale (senza diritto di voto). # MODIFICATO (UENTO A UEQI A
ni di segretario della Commissione sono esercitate dal Segretario Comunale (senza diritto di voto). # MODIFICATO (UENTO A UEQI A
- La Commissione, ove lo ritenga opportuno, potrà di volta in volta invitare a partecipare alle proprie riunioni, senza diritto di voto, tecnici ed esperti, o rappresentanti di enti o associazioni particolarmente interessati.
roprie riunioni, senza diritto di voto, tecnici ed esperti, o rappresentanti di enti o associazioni particolarmente interessati.
- I membri di nomina elettiva durano in carica sino alla scadenza del rispettivo Consiglio Comunale e possono essere riconfermati, salvo il tecnico laureato -esperto -che non potrà essere confermato. In ogni caso continueranno a svolgere i loro compiti fino alla nomina dei successori.
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D.C.C. n° 20 d.d. 15/09/2000
DELIBERA -
tinueranno a svolgere i loro compiti fino alla nomina dei successori.
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D.C.C. n° 20 d.d. 15/09/2000
DELIBERA -
-
di modificare il comma 6 dell'art. 14 del Regolamento edilizio comunale aggiungendo le seguenti parole: "In caso di assenza o di impedimento, le funzioni sono svolte dal tecnico comunale".
-
di sottoporre il presente provvedimento al controllo preventivo di legittimità da parte della Giunta provinciale
Regolamento Edilizio Comune di STREMBO 1993
mento al controllo preventivo di legittimità da parte della Giunta provinciale
Regolamento Edilizio Comune di STREMBO 1993
- Non possono contemporaneamente far parte della Commissione gli ascendenti ed i discendenti, gli affini di 1° grado, i parenti fino al 3° grado in linea collaterale e il coniuge, l' adottante e l'adottato, l'affiliante e l'affiliato.
i 1° grado, i parenti fino al 3° grado in linea collaterale e il coniuge, l' adottante e l'adottato, l'affiliante e l'affiliato.
- Il membro decade o per dimissione volontaria o per assenza ingiustificata alle riunioni per più di tre volte consecutive. Il membro decaduto viene sostituito con la stessa procedura di nomina. Il nuovo nominato dura in carica per il restante periodo di validità del membro sostituito.
o con la stessa procedura di nomina. Il nuovo nominato dura in carica per il restante periodo di validità del membro sostituito.
- Spetta ai membri della C.E.C. un gettone di presenza, oltre al rimborso delle spese sostenute per partecipare alle riunioni; il Consiglio Comunale delibererà sulla entità di tale gettone.
Art. 15. Funzionamento della Commissione Edilizia
riunioni; il Consiglio Comunale delibererà sulla entità di tale gettone.
Art. 15. Funzionamento della Commissione Edilizia
-
La Commissione si riunisce ordinariamente, su convocazione del Presidente, e straordinariamente ogni volta che il Presidente lo creda opportuno.
-
L'avviso di convocazione è comunicato ai membri almeno 5 giorni prima di ogni seduta.
che il Presidente lo creda opportuno.
-
L'avviso di convocazione è comunicato ai membri almeno 5 giorni prima di ogni seduta.
-
Per la validità delle riunioni, che avvengono in seduta segreta, è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti con diritto di voto.
-
I pareri della Commissione sono assunti a maggioranza di voti dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
. I pareri della Commissione sono assunti a maggioranza di voti dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
-
La Commissione può sentire, qualora se ne ravvisi la necessità, o convocare,i firmatari delle domande di Concessione o i tecnici progettisti.
-
Dei pareri espressi dalla Commissione, il Segretario, o il tecnico comunale, redige un verbale che viene sottoscritto da questi e dal Presidente.
si dalla Commissione, il Segretario, o il tecnico comunale, redige un verbale che viene sottoscritto da questi e dal Presidente.
- Qualora la Commissione sia chiamata a trattare argomenti nei quali si trovi direttamente od indirettamente interessato uno dei suoi membri, questi, se presente, deve denunciare tale sua posizione, astenendosi dall'assistere all'esame, alla discussione ed al giudizio relativi all'argomento stesso. Dell'osservanza
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cussione ed al giudizio relativi all'argomento stesso. Dell'osservanza
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Regolamento Edilizio Comune di STREMBO 1993
di tale prescrizione deve essere presa nota nel verbale.
-
I membri della Commissione sono tenuti ad osservare il segreto sui lavori della medesima.
-
Quando il Sindaco assuma una decisione difforme dal parere della Commissione Edilizia, deve darne comunicazione scritta alla Commissione stessa.
CAPO IV
ESECUZIONE E CONTROLLO DELLE OPERE
issione Edilizia, deve darne comunicazione scritta alla Commissione stessa.
CAPO IV
ESECUZIONE E CONTROLLO DELLE OPERE
Art. 16. Svolgimento dei lavori; varianti in corso d'opera
- Tutte le opere per le quali è prevista la concessione dovranno essere dirette da un tecnico debitamente abilitato.
d'opera**
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Tutte le opere per le quali è prevista la concessione dovranno essere dirette da un tecnico debitamente abilitato.
-
Il titolare della concessione prima di dare inizio ai lavori, deve chiedere al Sindaco l'approvazione dei punti fissi di linea e di livello (allineamento e quote verticali - quota zero -) fissati dall'Ufficio Tecnico Comunale, cui riferire in concreto i dati di progetto che devono essere osservati scrupolosamente.
fissati dall'Ufficio Tecnico Comunale, cui riferire in concreto i dati di progetto che devono essere osservati scrupolosamente.
- Il titolare della concessione deve denunciare al Sindaco le date di inizio e di ultimazione dei lavori, entro 3 giorni dalla data di inizio e rispettivamente di ultimazione.
al Sindaco le date di inizio e di ultimazione dei lavori, entro 3 giorni dalla data di inizio e rispettivamente di ultimazione.
- Un incaricato del Comune, può in ogni tempo visitare i lavori e constatare che, nell'esecuzione delle opere, si osservino le leggi ed i regolamenti, la concessione edilizia, nonchè le buone regole dell'arte costruttiva.
ione delle opere, si osservino le leggi ed i regolamenti, la concessione edilizia, nonchè le buone regole dell'arte costruttiva.
- La denuncia d'inizio deve essere sottoscritta anche dall'assuntore e dall'eventuale direttore dei lavori e deve contenere l'indicazione del domicilio e gli estremi della concessione edilizia.
ore e dall'eventuale direttore dei lavori e deve contenere l'indicazione del domicilio e gli estremi della concessione edilizia.
re e dall'eventuale direttore dei lavori e deve contenere l'indicazione del domicilio e gli estremi della concessione edilizia.
- All'atto della formazione del cantiere di lavoro per la realizzazione delle opere, il titolare della concessione dovrà installare, all'entrata del cantiere stesso e in posizione ben visibile, apposito cartello indicante gli estremi della concessione
stallare, all'entrata del cantiere stesso e in posizione ben visibile, apposito cartello indicante gli estremi della concessione. Qualora, in corso d'opera, siano apportate al progetto assentito variazioni che non eccedono, in altezza e/o in superficie utile, il 5% delle relative misure e che non comportano alterazioni alla distribuzione dei fori e alla forma degli stessi, tali da alterare l'armonia dei prospetti
e che non comportano alterazioni alla distribuzione dei fori e alla forma degli stessi, tali da alterare l'armonia dei prospetti, l'approvazione della relativa variante può essere richiesta prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori, sempreché dette variazioni siano conformi agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi vigenti e non in contrasto con
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quelli adottati e non modifichino la destinazione d'uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, nonchè il numero di queste ultime.
Art. 17. Ultimazione dei lavori, abitabilità e agibilità
- Prima di usare i fabbricati ed i manufatti il titolare della Concessione deve chiedere al Sindaco il certificato di abitabilità e/ o di agibilità allegando alla domanda :
il titolare della Concessione deve chiedere al Sindaco il certificato di abitabilità e/ o di agibilità allegando alla domanda :
a) l'eventuale certificato di collaudo, rilasciato da un tecnico iscritto all'Albo professionale, nell'ambito delle competenze previste dalla legge e comunque in persona diversa dal progettista e dal direttore dei lavori.
b) il certificato di prevenzione incendi, se richiesto dalle Leggi Vigenti.
diversa dal progettista e dal direttore dei lavori.
b) il certificato di prevenzione incendi, se richiesto dalle Leggi Vigenti.
c) copia della dichiarazione presentata per la iscrizione in catasto,redatta in conformità alle disposizioni dell'art.6 del regio decreto-legge 13 aprile 1939 n.652, e successive modificazioni e integrazioni.
d) Relazione acustica di cui all'art.18 comma 2 del D.P.G.P. 4 agosto 1992, n° 12-65/Leg.;
essive modificazioni e integrazioni.
d) Relazione acustica di cui all'art.18 comma 2 del D.P.G.P. 4 agosto 1992, n° 12-65/Leg.;
ssive modificazioni e integrazioni.
d) Relazione acustica di cui all'art.18 comma 2 del D.P.G.P. 4 agosto 1992, n° 12-65/Leg.;
- Il Sindaco, previa ispezione dell'Organo competente in materia igienico-sanitaria, e dopo aver acquisito il parere del tecnico che ha redatto la relazione acustica, diretto a verificare che le caratteristiche acustiche dei locali siano conformi alle disposizioni contenute nell'allegato D del D.P.G.P
a verificare che le caratteristiche acustiche dei locali siano conformi alle disposizioni contenute nell'allegato D del D.P.G.P. 4 agosto 1992, n° 12- 65/Leg.; rilascia il certificato di abitabilità o di agibilità, qualora riscontri che le opere sono state realizzate conformemente alle esigenze di ordine igienico-sanitario e conformi al progetto approvato e alle prescrizioni contenute nella concessione edilizia.
- Nessun edificio nuovo o trasformato può essere occupato prima del rilascio del certificato di abitabilità e/ agibilità prescritta, di cui all'art. 221 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie approvato con Regio Decreto 27 luglio 1934 n. 1265.
bilità prescritta, di cui all'art. 221 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie approvato con Regio Decreto 27 luglio 1934 n. 1265.
- Detto certificato può essere rilasciato solo quando concorrano le condizioni di legge previste per tale rilascio e risulti contemporaneamente ottemperato a quanto prescritto dalle disposizioni vigenti in materia di prevenzione incendi , di vigilanza sull'esecuzione di opere in conglomerato cementizio o in acciaio e di iscrizione dell'immobile al N.C.E.U.
ncendi , di vigilanza sull'esecuzione di opere in conglomerato cementizio o in acciaio e di iscrizione dell'immobile al N.C.E.U.
- Il Sindaco può, a norma dell'art. 222 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie, ordinare lo sgombero dei locali, ove questi risultino occupati in assenza dei requisiti
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igienico sanitari previsti.
ultino occupati in assenza dei requisiti
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igienico sanitari previsti.
Art. 18. Provvedimenti per opere non autorizzate o eseguite in difformità; Ordinanza di sospensione; Responsabilità; Definizioni di costruzioni abusive; Sanzioni per opere eseguite in assenza o in difformità dalla Concessione; Determinazione del valore venale delle costruzioni; Demolizione di opere; Acquisizione gratuita.
difformità dalla Concessione; Determinazione del valore venale delle costruzioni; Demolizione di opere; Acquisizione gratuita.**
ifformità dalla Concessione; Determinazione del valore venale delle costruzioni; Demolizione di opere; Acquisizione gratuita.**
Il sindaco esercita la vigilanza su ogni attività comportante trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale al fine di assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, agli strumenti di pianificazione territoriale e ai provvedimenti di concessione o di autorizzazione; a tal fine si avvale dei funzionari comunali o di incaricati
territoriale e ai provvedimenti di concessione o di autorizzazione; a tal fine si avvale dei funzionari comunali o di incaricati. I funzionari o incaricati dei controlli, possono accedere ai cantieri, alle costruzioni, e ai fondi muniti di mandato del sindaco.
Ordinanza di sospensione
Quando sia constatata l'esecuzione di opere in contrasto con leggi, regolamenti, prescrizioni urbanistiche o atti di concessione o autorizzazione, il Sindaco emette ordinanza di immediata sospensione di ogni attività contrastante con le norme suddette; L'ordinanza è notificata a mezzo dell'ufficiale giudiziario o del messo comunale al titolare della concessione, al direttore dei lavori ed all'esecutore dei medesimi
'ufficiale giudiziario o del messo comunale al titolare della concessione, al direttore dei lavori ed all'esecutore dei medesimi. Spetta al sindaco il controllo sull'osservanza dell'ordine di sospensione;
a tal fine può essere ordinata l'apposizione di sigilli e la nomina di un custode; L'ordinanza di sospensione ha vigore a tempo indeterminato quando riguardi opere eseguite in assenza di concessione o di autorizzazione, ovvero per quelle eseguite in totale difformità dalla concessione o dall'autorizzazione.
Responsabilità
di autorizzazione, ovvero per quelle eseguite in totale difformità dalla concessione o dall'autorizzazione.
Responsabilità
di autorizzazione, ovvero per quelle eseguite in totale difformità dalla concessione o dall'autorizzazione.
Responsabilità
Ai sensi della legge 28 febbraio 1985 n.47 e succ. mod., il titolare della concessione, il committente e il costruttore sono responsabili della conformità delle opere alla normativa urbanistica, alle previsioni di piano, nonchè, unitamente al direttore dei lavori, a quelle della concessione ad edificare
ativa urbanistica, alle previsioni di piano, nonchè, unitamente al direttore dei lavori, a quelle della concessione ad edificare. Il direttore dei lavori non è responsabile qualora abbia contestato per iscritto agli altri soggetti la violazione del progetto assentito ( con esclusione delle varianti in corso d'opera), ed abbia contemporaneamente fornito al Sindaco una relazione sulla violazione stessa.
In caso di totale difformità, il direttore dei lavori deve rinunciare
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all'incarico contestualmente alla comunicazione resa al sindaco.
Definizione di costruzioni abusive
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all'incarico contestualmente alla comunicazione resa al sindaco.
Definizione di costruzioni abusive
omune di STREMBO 1993
all'incarico contestualmente alla comunicazione resa al sindaco.
Definizione di costruzioni abusive
Sono costruzioni abusive quelle realizzate senza concessione od autorizzazione, ovvero in difformità da esse, e quelle realizzate in base a concessione o autorizzazione annullata o scaduta. Le opere realizzate in base a concessione o autorizzazione annullata sono equiparate a quelle eseguite in assenza della stessa
. Le opere realizzate in base a concessione o autorizzazione annullata sono equiparate a quelle eseguite in assenza della stessa. Si considerano costruzioni eseguite in totale difformità quelle opere che comportano la realizzazione di un organismo edilizio integralmente diverso per caratteristiche tipologiche, planivolumetriche o di utilizzazione rispetto a quello assentito; l'esecuzione
di volumi edilizi oltre i limiti indicati nel progetto e tali da costituire un organismo edilizio o parte di esso autonomamente utilizzabile; la realizzazione di opere eccedenti i limiti massimi per le variazioni essenziali come definite successivamente. Si considerano costruzioni
eseguite con variazioni essenziali quelle opere che violano le norme vigenti in
ite successivamente. Si considerano costruzioni
eseguite con variazioni essenziali quelle opere che violano le norme vigenti in
te successivamente. Si considerano costruzioni
eseguite con variazioni essenziali quelle opere che violano le norme vigenti in
materia di abbattimento di barriere architettoniche di cui alla L.P
oni essenziali quelle opere che violano le norme vigenti in
materia di abbattimento di barriere architettoniche di cui alla L.P. n.1 dd.07/01/91; le modificazioni che eccedono singolarmente il 10% ma non superano il 30% dei valori di progetto relativi alle misure lineari, al volume ed alla superficie coperta; il mutamento delle caratteristiche dell'intervento edilizio assentito in relazione alla classificazione dell'art.31 della legge 5 agosto 1978 n
lle caratteristiche dell'intervento edilizio assentito in relazione alla classificazione dell'art.31 della legge 5 agosto 1978 n. 457; la violazione delle norme vigenti in materia di edilizia antisismica, quando non attenga a fatti procedurali. Si considerano costruzioni eseguite in parziale difformità
quelle opere che non importano variazioni essenziali al
progetto,come specificate precedentemente; le variazioni non essenziali apportate, anche in difetto di concessione edilizia, alle opere legittimamente preesistenti. Le
te; le variazioni non essenziali apportate, anche in difetto di concessione edilizia, alle opere legittimamente preesistenti. Le
e; le variazioni non essenziali apportate, anche in difetto di concessione edilizia, alle opere legittimamente preesistenti
e; le variazioni non essenziali apportate, anche in difetto di concessione edilizia, alle opere legittimamente preesistenti. Le
costruzioni abusive realizzate in vigenza di norme urbanistiche anteriori a al 30 gennaio 1977 restano soggette alle sanzioni amministrative introdotte con legge n.765 e 6 agosto 1967; le costruzioni abusive eseguite a decorrere dal 30 gennaio 1977 e fino all'entrata in vigore della legge 28 febbraio 1985 n.47
; le costruzioni abusive eseguite a decorrere dal 30 gennaio 1977 e fino all'entrata in vigore della legge 28 febbraio 1985 n.47, restano soggette alle sanzioni amministrative introdotte con la legge 29 gennaio 1977 n.10; Tali norme trovano applicazione limitatamente alle costruzioni abusive che non abbiano conseguito la sanatoria di cui al capo IV della legge 28 febbraio 1985 n.47.
Sanzioni per opere eseguite in assenza o in difformità
In caso di opere abusive eseguite in assenza di concessione o in difformità da essa, il Sindaco emette
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in assenza di concessione o in difformità da essa, il Sindaco emette
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in assenza di concessione o in difformità da essa, il Sindaco emette
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ingiunzione di rimessa in pristino entro 90 giorni; Le opere eseguite in assenza di concessione o in totale difformità, sono di diritto acquisite gratuitamente con l'area di sedime noncnè con quella necessaria ad assicurare l'accesso, le distanze dai confini al patrimonio del Comune
ente con l'area di sedime noncnè con quella necessaria ad assicurare l'accesso, le distanze dai confini al patrimonio del Comune. L'opera acquisita deve essere demolita con ordinanza del Sindaco a spese dei responsabili dell'abuso, salvo che con delibera consiliare non si dichiari l'esistenza di prevalenti interessi pubblici e semprechè l'opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici o paesaggistico- ambientali
prevalenti interessi pubblici e semprechè l'opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici o paesaggistico- ambientali. Per le opere eseguite con variazioni essenziali, il Sindaco ordina la demolizione a spese dei responsabili dell'abuso oppure, ove esse non contrastino con rilevanti interessi urbanistici, il pagamento di una sanzione pecuniaria determinata in misura pari al 150% del valore venale del manufatto abusivo
urbanistici, il pagamento di una sanzione pecuniaria determinata in misura pari al 150% del valore venale del manufatto abusivo. Per le opere eseguite in difformità parziale, il Sindaco ordina la demolizione a spese dei responsabili dell'abuso oppure, ove esse non contrastino con rilevanti interessi urbanistici, il pagamento di una sanzione pecuniaria determinata in misura pari al valore delle parti eseguite in difformità. Il valore venale delle opere è effettuato dall'Ufficio tecnico erariale.
CAPO IV
DEFINIZIONE E METODI DI MISURAZIONE DEGLI ELEMENTI GEOMETRICI; VOLUMI TECNICI; ESECUZIONE E CONTROLLO DELLE OPERE
Art. 19.Definizione e metodi di misurazione degli elementi geometrici. Volumi tecnici; Caratteristiche tipologiche di cartelli e mezzi pubblicitari; Decoro esterno; Svolgimento dei lavori -Varianti in corso d'opera
- Ai fini dell'applicazione delle norme del presente Regolamento si assumono le seguenti definizioni e metodi di misurazione:
- Ai fini dell'applicazione delle norme del presente Regolamento si assumono le seguenti definizioni e metodi di misurazione:
- Ai fini dell'applicazione delle norme del presente Regolamento si assumono le seguenti definizioni e metodi di misurazione:
a. Superficie del lotto: è quella superficie di terreno, accorpato, misurata in proiezione orizzontale, come risultante dal foglio di possesso catastale
è quella superficie di terreno, accorpato, misurata in proiezione orizzontale, come risultante dal foglio di possesso catastale. Si considerano facenti parte del lotto, al solo effetto del raggiungimento della superficie minima prevista dalle norme urbanistiche e non per quanto attiene il rapporto superficie-volume edificabile, anche quelle parti del lotto aventi una diversa destinazione di zona.
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[La pagina 17 contiene solo diagrammi tecnici con etichette "PIANO VIRTUALE", "H.MAX", "LIVELLO NATURALE DEL TERRENO", "PIANO DI SPICCATO" - non c'è testo da trascrivere oltre a queste etichette ripetute in tre diagrammi diversi]
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ascrivere oltre a queste etichette ripetute in tre diagrammi diversi]
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scrivere oltre a queste etichette ripetute in tre diagrammi diversi]
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b. Le fasce di rispetto stradali e dei corsi d'acqua comprese all'interno di un lotto edificabile, concorrono al raggiungimento della superficie minima e del rapporto superficie- volume edificabile
erno di un lotto edificabile, concorrono al raggiungimento della superficie minima e del rapporto superficie- volume edificabile. L'uso edilizio dei lotti irregolari non modificabili, esistenti alla data dell'entrata in vigore del presente Regolamento, potrà essere consentito purchè la superficie a disposizione non sia inferiore dal 20% di quella del lotto minimo prevista per le singole zone
consentito purchè la superficie a disposizione non sia inferiore dal 20% di quella del lotto minimo prevista per le singole zone. Il lotto si intende non modificabile quando esso sia circondato da strade pubbliche, rii, o porzioni di lotti già urbanisticamente saturi.
c. Superficie coperta: è l'area risultante dalla proiezione sul piano orizzontale di tutte le parti fuori terra del fabbricato, con esclusione degli sporti di gronda , dei porticati, delle pensiline e dei balconi con aggetto superiore a ml.1.50.
abbricato, con esclusione degli sporti di gronda , dei porticati, delle pensiline e dei balconi con aggetto superiore a ml.1.50.
bbricato, con esclusione degli sporti di gronda , dei porticati, delle pensiline e dei balconi con aggetto superiore a ml.1.50.
d
ricato, con esclusione degli sporti di gronda , dei porticati, delle pensiline e dei balconi con aggetto superiore a ml.1.50.
d. Altezza del fabbricato: ai fini di determinare l'altezza massima del fabbricato, si assume che: la linea mediana del timpano o delle falde di copertura, misurata all'estradosso del tetto,a meno del manto di copertura,o all'estradosso dell'ultimo solaio di copertura nel caso di tetti piani, devono essere in ogni punto contenuti fra la superficie del terreno
sso dell'ultimo solaio di copertura nel caso di tetti piani, devono essere in ogni punto contenuti fra la superficie del terreno, considerato allo stato naturale, ed il piano virtuale ad essa parallelo, portato,sulla verticale,all'altezza consentita dalle norme riferentesi alle singole zone
Tuttavia qualora il piano di spiccato del fabbricato risulti in tutto o in parte a quota inferiore rispetto all'andamento naturale del terreno, sarà presa in considerazione la superficie del terreno risultante dallo sbancamento. L'applicazione della presente norma sarà effettuata sulla base dei disegni allegati. Le torri di scale o di ascensori, come volumi tecnici, possono superare l'altezza massima così definita
se dei disegni allegati. Le torri di scale o di ascensori, come volumi tecnici, possono superare l'altezza massima così definita. Qualora il piano di spiccato risulti a quota superiore a quella naturale del terreno, nel solo caso di terrapieni autorizzati dagli organi competenti riportati a pareggio di depressioni naturali esistenti, si prenderà in considerazione la nuova quota di riporto.
e. Volume fuori terra del fabbricato: è il volume dell'edificio emergente dal terreno, considerato allo stato naturale, o dal piano di spiccato qualora questo sia ricavato a livello inferiore, ivi comprese logge rientranti, balconi chiusi su cinque lati o delimitati con pilastri a sostegno di una copertura o
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u cinque lati o delimitati con pilastri a sostegno di una copertura o
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volume sovrastante. Sono esclusi dal volume i porticati, i passaggi e gli spazi coperti qualora siano vincolati, con regolare atto di servitù a favore del Comune, per pubblico transito.
i passaggi e gli spazi coperti qualora siano vincolati, con regolare atto di servitù a favore del Comune, per pubblico transito.
passaggi e gli spazi coperti qualora siano vincolati, con regolare atto di servitù a favore del Comune, per pubblico transito.
f. Volume sottoterra del fabbricato: è il volume del fabbricato sottostante il livello naturale del terreno o il piano di spiccato qualora questo sia ricavato a livello inferiore di quella naturale. Il volume interrato, non costituendo volume unistico, è ammesso in tutte le zone del P.R.G
livello inferiore di quella naturale. Il volume interrato, non costituendo volume unistico, è ammesso in tutte le zone del P.R.G. previo conseguimento delle autorizzazioni di competenza ( tutela, forestale, bacini montani,ecc..).
g. Distacco tra le costruzioni, dai confini e dalle strade: è il distacco minimo misurato in proiezione orizzontale, che deve intercorrere in ogni punto e in tutte le direzioni, tra la proiezione orizzontale dell'edificio (con esclusione dei poggioli aperti purchè non aggettanti più di ml. 1.50, delle pensiline e delle sporgenze delle falde di copertura ) e il confine di proprietà, la strada, e la proiezione degli edifici finitimi.
Volumi tecnici ed attrezzature tecnologiche
) e il confine di proprietà, la strada, e la proiezione degli edifici finitimi.
Volumi tecnici ed attrezzature tecnologiche
e il confine di proprietà, la strada, e la proiezione degli edifici finitimi.
Volumi tecnici ed attrezzature tecnologiche
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il confine di proprietà, la strada, e la proiezione degli edifici finitimi.
Volumi tecnici ed attrezzature tecnologiche
- Non sono soggetti al rispetto delle norme di zona come definite al precedente articolo, dei volumi tecnici costituiti da porzioni dell'edificio destinate a soddisfare esigenze di carattere tecnico, relative alla funzionalità dei servizi o degli impianti tecnologici ubicati nell'edificio medesimo
sigenze di carattere tecnico, relative alla funzionalità dei servizi o degli impianti tecnologici ubicati nell'edificio medesimo, quali vani accessori costruiti di norma oltre la linea di gronda destinati a contenere le canne fumarie o simili.
- Analogamente non è soggetta al rispetto delle norme di zona la realizzazione di rivestimenti esterni a scopo di isolazione termica (cappotti termici) per gli edifici esistenti o autorizzati anteriormente all'entrata in vigore della Legge 30.04.1976, n. 373.
a (cappotti termici) per gli edifici esistenti o autorizzati anteriormente all'entrata in vigore della Legge 30.04.1976, n. 373.
(cappotti termici) per gli edifici esistenti o autorizzati anteriormente all'entrata in vigore della Legge 30.04.1976, n. 373.
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cappotti termici) per gli edifici esistenti o autorizzati anteriormente all'entrata in vigore della Legge 30.04.1976, n. 373.
- Sono soggetti al rispetto della sola distanza di ml 5.00 dai confini di proprietà nel rispetto delle altezze previste dal presente regolamento - e salvo che non ostino previsioni di ordine igienico-sanitario - i silos destinati allo stoccaggio di materie prime, di scarti di lavorazione, di prodotti per l'alimentazione zootecnica
tario - i silos destinati allo stoccaggio di materie prime, di scarti di lavorazione, di prodotti per l'alimentazione zootecnica, che costituiscano pertinenza del rispettivo impianto produttivo.
- Le cabine di trasformazione dell'energia elettrica, le cabine di pompaggio di acquedotti o di
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[La pagina 19 contiene solo diagrammi tecnici con etichette "PIANO VIRTUALE", "H.MAX", "LIVELLO NATURALE DEL TERRENO", "PIANO DI SPICCATO" - non c'è testo da trascrivere oltre a queste etichette ripetute in tre diagrammi diversi]
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ascrivere oltre a queste etichette ripetute in tre diagrammi diversi]
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scrivere oltre a queste etichette ripetute in tre diagrammi diversi]
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scrivere oltre a queste etichette ripetute in tre diagrammi diversi]
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impianti fognari, quelle di compressione di gasdotti, nonchè gli impianti di depurazione delle acque di scarico o degli aeriformi in emissione, non sono soggetti al rispetto delle norme di zona, salvo che prevalenti ragioni di ordine igienico-sanitario o di pregiudizio dell'attuazione di specifiche previsioni degli strumenti urbanistici non impongano, a giudizio del Sindaco
ario o di pregiudizio dell'attuazione di specifiche previsioni degli strumenti urbanistici non impongano, a giudizio del Sindaco, localizzazioni diverse.
- Gli eventuali elementi emergenti oltre le coperture devono essere risolti architettonicamente ed eseguiti con materiale di provata solidità, sicurezza e resistenza agli agenti atmosferici.
Caratteristiche tipologiche di cartelli e mezzi pubblicitari;
ata solidità, sicurezza e resistenza agli agenti atmosferici.
Caratteristiche tipologiche di cartelli e mezzi pubblicitari;
ta solidità, sicurezza e resistenza agli agenti atmosferici.
Caratteristiche tipologiche di cartelli e mezzi pubblicitari;
Al fine di ridurre l'inquinamento pubblicitario
atmosferici.
Caratteristiche tipologiche di cartelli e mezzi pubblicitari;
Al fine di ridurre l'inquinamento pubblicitario, i cartelli pubblicitari potranno essere istallati esclusivamente negli appositi spazi predisposti dall'Amministrazione Comunale; dovranno altresì uniformarsi alla tipologia adottata dall'Amministrazione Comunale; Le dimensioni massime indicative saranno: h 60 cm; l 100 cm; scritta nera su fondo bianco se realizzata su pannelli in metallo
; Le dimensioni massime indicative saranno: h 60 cm; l 100 cm; scritta nera su fondo bianco se realizzata su pannelli in metallo, scritta nera pirografata se realizzata su pannelli in legno
Sarà comunque compito della Commissione Edilizia valutare caso per caso la posa di pannelli.
Decoro esterno;
Particolare attenzione si dovrà porre alla sistemazione e al decoro esterno agli edifici; sono vietati gli accumuli di materiale accatastato alla rinfusa, le eventuali recinzioni andranno opportunamente e preferibilmente mascherate da siepi.
Svolgimento dei lavori
- Tutte le opere per le quali è prevista la concessione dovranno essere dirette da un tecnico debitamente abilitato.
lavori**
-
Tutte le opere per le quali è prevista la concessione dovranno essere dirette da un tecnico debitamente abilitato.
-
Il titolare della concessione prima di dare inizio ai lavori, deve chiedere al Sindaco l'approvazione dei punti fissi di linea e di livello (allineamento e quote verticali - quota zero -) fissati dall'Ufficio Tecnico Comunale, cui riferire in concreto i dati di progetto che devono essere osservati scrupolosamente.
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creto i dati di progetto che devono essere osservati scrupolosamente.
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- Il titolare della concessione deve denunciare al Sindaco le date di inizio e di ultimazione dei lavori, entro 3 giorni dalla data di inizio e rispettivamente di ultimazione.
al Sindaco le date di inizio e di ultimazione dei lavori, entro 3 giorni dalla data di inizio e rispettivamente di ultimazione.
- Un incaricato del Comune, può in ogni tempo visitare i lavori e constatare che, nell'esecuzione delle opere, si osservino le leggi ed i regolamenti, la concessione edilizia, nonchè le buone regole dell'arte costruttiva.
ione delle opere, si osservino le leggi ed i regolamenti, la concessione edilizia, nonchè le buone regole dell'arte costruttiva.
- La denuncia d'inizio deve essere sottoscritta anche dall'assuntore e dall'eventuale direttore dei lavori e deve contenere l'indicazione del domicilio e gli estremi della concessione edilizia.
ore e dall'eventuale direttore dei lavori e deve contenere l'indicazione del domicilio e gli estremi della concessione edilizia.
re e dall'eventuale direttore dei lavori e deve contenere l'indicazione del domicilio e gli estremi della concessione edilizia.
- All'atto della formazione del cantiere di lavoro per la realizzazione delle opere, il titolare della concessione dovrà installare, all'entrata del cantiere stesso e in posizione ben visibile, apposito cartello indicante gli estremi della concessione
stallare, all'entrata del cantiere stesso e in posizione ben visibile, apposito cartello indicante gli estremi della concessione. Qualora, in corso d'opera, siano apportate al progetto assentito variazioni che non eccedono, in altezza e/o in superficie utile, il 5% delle relative misure e che non comportano alterazioni alla distribuzione dei fori e alla forma degli stessi, tali da alterare l'armonia dei prospetti
e che non comportano alterazioni alla distribuzione dei fori e alla forma degli stessi, tali da alterare l'armonia dei prospetti, l'approvazione della relativa variante può essere richiesta prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori, sempreché dette variazioni siano conformi agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi vigenti e non in contrasto con quelli adottati e non modifichino la destinazione d'uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, nonchè il numero di queste ultime
Tale ultima norma non si applica agli immobili vincolati ai sensi della L.N. 1089/1939 e comunque ricadenti nell'ambito degli insediamenti storici.
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Art. 20. Certificati di destinazione urbanistica
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Regolamento Edilizio Comune di STREMBO 1993
Art. 20. Certificati di destinazione urbanistica
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Art. 20. Certificati di destinazione urbanistica
- I certificati di destinazione urbanistica riferiti a lotti ( o porzioni di lotti) e/o ad edifici, sono rilasciati, a domanda dell'interessato, dal Sindaco previa istruttoria tecnica dell'Ufficio tecnico Comunale ( ove esistente); Il certificato in oggetto deve esporre in modo chiaro tutte le caratteristiche tecnico- urbanistiche della p.f
( ove esistente); Il certificato in oggetto deve esporre in modo chiaro tutte le caratteristiche tecnico- urbanistiche della p.f. e/o p.ed.; deve inoltre essere corredato di fotocopia dello- degli strumento-i urbanistico-i e relative norme.
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Regolamento Edilizio Comune di Strembo 1993
PRESCRIZIONI EDILIZIE,IGIENICHE, ANTIINCENDIO E DIVERSE
CAPO I
ASPETTO ESTERNO DEGLI EDIFICI E DEGLI SPAZI
Art. 21. inserimento ambientale degli edifici
NDIO E DIVERSE**
CAPO I
ASPETTO ESTERNO DEGLI EDIFICI E DEGLI SPAZI
Art. 21. inserimento ambientale degli edifici
DIO E DIVERSE**
CAPO I
ASPETTO ESTERNO DEGLI EDIFICI E DEGLI SPAZI
Art. 21. inserimento ambientale degli edifici
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O E DIVERSE**
CAPO I
ASPETTO ESTERNO DEGLI EDIFICI E DEGLI SPAZI
Art. 21. inserimento ambientale degli edifici
- Le costruzioni devono inserirsi armonicamente nel contesto ambientale: A tale fine il Sindaco, sentita la Commissione Edilizia, ha facoltà di imporre l'esecuzione di opere (intonacature, tinteggiature, ecc.) o soluzioni progettuali diverse, nonchè la rimozione degli elementi (scritte, insegne, decorazioni, coloritura
teggiature, ecc.) o soluzioni progettuali diverse, nonchè la rimozione degli elementi (scritte, insegne, decorazioni, coloritura, sovrastrutture di ogni genere) contrastanti con le caratteristiche ambientali.
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Qualora a seguito di demolizioni o di interruzioni di lavori, parti di edifici visibili da luoghi aperti al pubblico costituiscano deturpamento dell'ambiente, il Sindaco ha la facoltà di imporre ai proprietari la loro sistemazione.
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Il Sindaco può, ingiungendo l'esecuzione delle opere di cui al comma precedente, indicare le modalità di esecuzione e fissare i termini di inizio e di ultimazione dei lavori, riservandosi l'intervento sostitutivo ai sensi della legislazione vigente.
sare i termini di inizio e di ultimazione dei lavori, riservandosi l'intervento sostitutivo ai sensi della legislazione vigente.
- Nel caso di terreni o territori soggetti a speciale protezione dell'Autorità, i provvedimenti del Sindaco dovranno essere preceduti dalla necessaria autorizzazione dell'Autorità stessa.
Art. 22. Decoro degli spazi
- Le superfici non edificate devono avere una specifica destinazione ed essere opportunamente sistemate e, ove è possibile, arborate.
superfici non edificate devono avere una specifica destinazione ed essere opportunamente sistemate e, ove è possibile, arborate.
- A tale riguardo il Sindaco, sentita la Commissione Edilizia, ha facoltà di imporre la manutenzione e la conservazione del verde dei fossati, delle siepi, ecc., e la rimozione di oggetti, depositi, materiali, e quanto altro possa deturpare l'ambiente o costituire pregiudizio per la pubblica incolumità.
di oggetti, depositi, materiali, e quanto altro possa deturpare l'ambiente o costituire pregiudizio per la pubblica incolumità.
- Il Sindaco, sentita la Commissione Edilizia, ha facoltà di imporre la recinzione e la manutenzione dei terreni
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Regolamento Edilizio Comune di Strembo 1993
non coltivati privi di specifica destinazione, che risultino indecorosi o pericolosi.
golamento Edilizio Comune di Strembo 1993
non coltivati privi di specifica destinazione, che risultino indecorosi o pericolosi.
- Il Sindaco può, ingiungendo l'esecuzione delle opere di cui al comma precedente, indicare le modalità di esecuzione, fissare il termine dell'inizio e dell'ultimazione dei lavori, riservandosi l'intervento sostitutivo ai sensi della legislazione vigente.
il termine dell'inizio e dell'ultimazione dei lavori, riservandosi l'intervento sostitutivo ai sensi della legislazione vigente.
- E' ammessa l'affissione di manifesti e cartelli pubblicitari unicamente negli spazi indicati dal Comune, nel rispetto delle caratteristiche ambientali.
Art. 23. Sporgenza delle facciate
nicamente negli spazi indicati dal Comune, nel rispetto delle caratteristiche ambientali.
Art. 23. Sporgenza delle facciate
- Sul suolo pubblico potranno aggettare solamente le sporgenze delle falde di copertura ed i poggioli purchè realizzati ad un'altezza superiore a ml 4.50 e con sporto non maggiore di ml 1.50;
- La posizione delle tende può essere vietata quando esse costituiscono ostacolo al traffico o comunque limitino la visibilità.
- La posizione delle tende può essere vietata quando esse costituiscono ostacolo al traffico o comunque limitino la visibilità.
Art. 24. Recinzione delle aree private; Accessi veicolari
- Per le recinzioni delle aree private valgono le seguenti prescrizioni:
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Recinzione delle aree private; Accessi veicolari**
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Per le recinzioni delle aree private valgono le seguenti prescrizioni:
Recinzione delle aree private; Accessi veicolari**
- Per le recinzioni delle aree private valgono le seguenti prescrizioni:
a. Entro i limiti delle zone residenziali, qualora le recinzioni delle aree private siano realizzate con siepi, cancellate, grigliati, queste non debbono superare l'altezza complessiva di ml 1.50 misurata dalla quota del piano stradale prospettante o dal piano di campagna per i confini interni
ltezza complessiva di ml 1.50 misurata dalla quota del piano stradale prospettante o dal piano di campagna per i confini interni. Qualora la recinzione sia realizzata con struttura piena, questa non dovrà superare l'altezza di ml 0.60 misurata secondo quanto specificato in precedenza. E' possibile costruire delle piccole tettoie o pensiline a protezione degli agenti atmosferici per le cancellate o cancelli d'ingresso
sibile costruire delle piccole tettoie o pensiline a protezione degli agenti atmosferici per le cancellate o cancelli d'ingresso. Queste non potranno oltrepassare l'altezza di ml 2.50 e avere una lunghezza superiore a ml 1.20;
b. è vietato in ogni caso l'uso dei materiali taglienti o acuminati;
c. le recinzioni tradizionali esistenti (steccati, muretti in pietra) devono essere conservate. In caso di demolizione, parziale o totale o nel caso di rifacimenti delle recinzioni tradizionali, le stesse devono essere ripristinate con il materiale di
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caratteristica similare a quello preesistente;
d. per i muri di sostegno valgono le seguenti prescrizioni:
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caratteristica similare a quello preesistente;
d. per i muri di sostegno valgono le seguenti prescrizioni:
d.1. i muri di sostegno non possono essere di norma più alti di ml 3.00: Devono essere realizzati preferibilmente in pietra a faccia a vista;
i sostegno non possono essere di norma più alti di ml 3.00: Devono essere realizzati preferibilmente in pietra a faccia a vista;
d.2. i muri di sostegno tradizionali esistenti devono essere conservati. In caso di demolizione, parziale o totale, o nel caso di crolli o rifacimenti dei muri di sostegno tradizionali, gli stessi devono essere ripristinati con un materiale di caratteristica similare a quello preesistente.
sostegno tradizionali, gli stessi devono essere ripristinati con un materiale di caratteristica similare a quello preesistente.
- Gli accessi veicolari privati che aggettano direttamente su strade e/o vie pubbliche dovranno essere adeguatamente arretrati in modo tale da non intralciare il traffico e da non creare pericoli per la viabilità.
e dovranno essere adeguatamente arretrati in modo tale da non intralciare il traffico e da non creare pericoli per la viabilità.
- Il Sindaco, sentita la Commissione Edilizia, può vietare l'uso delle recinzioni o può autorizzare altezze maggiori per impianti o costruzioni particolari (esclusa la residenza), o imporre l'adozione di soluzioni architettoniche unitarie.
Art. 25. Indicatori stradali, apparecchi per i servizi collettivi e numeri civici.
e di soluzioni architettoniche unitarie.
Art. 25. Indicatori stradali, apparecchi per i servizi collettivi e numeri civici.
- Al Comune è riservata la facoltà di applicare nelle proprietà private, previo avviso agli interessati, gli indicatori stradali e gli apparecchi per i servizi collettivi e particolarmente:
a. tabelle indicanti i nomi delle vie e delle piazze;
b. segnaletica stradale e turistica;
c. numeri civici;
particolarmente:
a. tabelle indicanti i nomi delle vie e delle piazze;
b. segnaletica stradale e turistica;
c. numeri civici;
d. piastrine dei caposaldi per le indicazioni altimetriche e per la collocazione di saracinesche, idranti ed altre sovrastrutture;
e. mensole, ganci, tubi, quadri di comando, paline per la pubblica illuminazione, semafori, orologi elettrici e simili.
- Tali applicazioni sono eseguite a cura e spese del Comune nel rispetto della legislazione vigente.
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i e simili.
- Tali applicazioni sono eseguite a cura e spese del Comune nel rispetto della legislazione vigente.
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- I proprietari degli immobili interessati sono tenuti al rispetto degli elementi sovracitati e non possono coprirli o nasconderli, e sono tenuti al loro ripristino qualora vengano distrutti o danneggiati per fatto loro imputabile.
sono coprirli o nasconderli, e sono tenuti al loro ripristino qualora vengano distrutti o danneggiati per fatto loro imputabile.
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In caso di demolizione di fabbricati, che non vengano più ricostruiti, il proprietario deve notificare al Sindaco il numero, che deve essere abolito.
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Nel caso di costruzione di nuovi fabbricati, i proprietari chiederanno al Sindaco l'applicazione del numero civico.
Art. 26. Prescrizioni edilizie particolari
bbricati, i proprietari chiederanno al Sindaco l'applicazione del numero civico.
Art. 26. Prescrizioni edilizie particolari
bricati, i proprietari chiederanno al Sindaco l'applicazione del numero civico.
Art. 26. Prescrizioni edilizie particolari
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icati, i proprietari chiederanno al Sindaco l'applicazione del numero civico.
Art. 26. Prescrizioni edilizie particolari
- Ubicazione, dimensionamento e conformazione architettonica di costruzioni di natura particolare ed aventi pubblica utilità quali: cabine elettriche, torri piezometriche, centrali di trasformazione e sollevamento, idrovore, serbatoi
ti pubblica utilità quali: cabine elettriche, torri piezometriche, centrali di trasformazione e sollevamento, idrovore, serbatoi, tralicci,ecc.sono valutati caso per caso,in funzione delle specifiche necessità e nel rispetto dei caratteri ambientali; dette costruzioni non dovranno in nessun caso essere in stile (alpino, rustico, ecc.) ma rispeccniare semplicemente la funzionalità e le ragioni per le quali debbono sorgere; detti impianti,inoltre
, rustico, ecc.) ma rispeccniare semplicemente la funzionalità e le ragioni per le quali debbono sorgere; detti impianti,inoltre, debbono in ogni caso disporre di area propria e collocarsi al di fuori degli spazi pubblici riservati alle attività collettive.
Art. 27. Igiene del suolo e del sottosuolo - opere interrate
- Non è permesso costruire locali ad uso abitazione contro rilievi montuosi o terrapieni se non a distanza di norma di almeno tre metri dal piede delle scarpate naturali del terreno o dei muri di sostegno o comunque da sporgenze del rilievo a qualsiasi altezza.
ri dal piede delle scarpate naturali del terreno o dei muri di sostegno o comunque da sporgenze del rilievo a qualsiasi altezza.
- E' vietata qualsiasi costruzione su terreni usati in precedenza come deposito di immondizie o di materie putrescibili, se non dopo adatta opera di bonifica, che rimetta il terreno in buone condizioni igieniche, riconosciute tali dall'Organo competente in materia igienico-sanitaria e dall'Ufficio Tecnico Comunale.
ne condizioni igieniche, riconosciute tali dall'Organo competente in materia igienico-sanitaria e dall'Ufficio Tecnico Comunale.
- Tutti gli edifici devono essere protetti dall'umidità del suolo e del sottosuolo. In ogni caso devono essere costruiti opportuni canali di drenaggio
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per l'allontanamento delle acque meteoriche o di infiltrazione.
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per l'allontanamento delle acque meteoriche o di infiltrazione.
- Le relative sovrastrutture devono pertanto essere isolate dalle fondazioni mediante opportuna impermeabilizzazione che impedisca l'imbibizione delle murature per capillarità.
Art. 28. Camere d'aria, isolazioni e vespai
mpermeabilizzazione che impedisca l'imbibizione delle murature per capillarità.
Art. 28. Camere d'aria, isolazioni e vespai
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In tutti i locali abitabili che abbiano solaio o soffitto a diretto contatto con l'esterno è obbligatorio l'isolamento termico mediante adatti materiali o intercapedine.
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Tutti gli altri locali a contatto col terreno devono essere dotati di sottostante vespaio in ghiaione dello spessore minimo di cm 40.
gli altri locali a contatto col terreno devono essere dotati di sottostante vespaio in ghiaione dello spessore minimo di cm 40.
Art. 29. Isolamento termico ed acustico - impianti di riscaldamento
- Particolari accorgimenti e adeguamenti materiali devono essere adottati ai fini di realizzare un efficiente isolamento termico ed acustico dei locali abitabili in conformità alle prescrizioni della Legge 373 d.d. 30.04.76 e a tutte le Leggi in vigore .
co ed acustico dei locali abitabili in conformità alle prescrizioni della Legge 373 d.d. 30.04.76 e a tutte le Leggi in vigore .
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In particolare devono essere adottati tutti quegli accorgimenti atti ad attenuare le vibrazioni ed i rumori prodotti dagli impianti tecnici interni all'edificio (ascensori, impianti idrosanitari, colonne di scarico, ecc.).
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Gli alloggi destinati ad abitazione permanente devono essere dotati di impianti di riscaldamento.
colonne di scarico, ecc.).
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Gli alloggi destinati ad abitazione permanente devono essere dotati di impianti di riscaldamento.
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La temperatura di progetto dell'aria interna deve essere compresa tra i 18 e i 20 gradi centigradi; deve essere in effetti rispondente a tali valori e deve essere tale in tutti gli ambienti abitati e nei servizi, esclusi i ripostigli.
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Ogni alloggio deve essere dotato di almeno una canna fumaria avente sezione minima come richiesta dalla normativa vigente.
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- Ogni alloggio deve essere dotato di almeno una canna fumaria avente sezione minima come richiesta dalla normativa vigente.
Art. 30. Inquinamenti atmosferici
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iesta dalla normativa vigente.
Art. 30. Inquinamenti atmosferici
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- Le norme contenute nel presente titolo fanno riferimento alla Legge Provinciale 18.11.1978, numero 47, e successive modifiche ed integrazioni, che disciplina le emissioni di fumi, gas, polveri, vapori, odori ed esalazioni moleste in atmosfera allo scopo di tutelare l'igiene ambientale e la salute dei cittadini.
polveri, vapori, odori ed esalazioni moleste in atmosfera allo scopo di tutelare l'igiene ambientale e la salute dei cittadini.
- A tal fine dovranno essere rispettate e documentate, ogni qualvolta l'opera lo richieda, le disposizioni di legge relative a:
a. i limiti di accettabilità delle emissioni (art. 3)
b. requisiti di funzionalità e sicurezza degli impianti (art. 4)
c. denuncia degli impianti termici esistenti (art. 5)
d. denuncia degli impianti produttivi e misti esistenti (art. 6)
art. 4)
c. denuncia degli impianti termici esistenti (art. 5)
d. denuncia degli impianti produttivi e misti esistenti (art. 6)
e. denuncia nuovi impianti (art. 7)
f. coordinamento con la Legge 30.04.1976 n. 373 (art. 8) e alle altre leggi in vigore;
g. combustibile adoperato (art. 9)
h. conduzione degli impianti termici (art. 10)
. 373 (art. 8) e alle altre leggi in vigore;
g. combustibile adoperato (art. 9)
h. conduzione degli impianti termici (art. 10)
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Il Sindaco, sentiti eventualmente gli Enti componenti preposti al controllo, ha la facoltà di imporre l'adozione di adeguati provvedimenti al fine di evitare inquinamenti atmosferici.
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Il Sindaco fissa i termini dell'inizio e della ultimazione dei lavori e si riserva l'intervento sostitutivo ai sensi della legislazione vigente.
CAPO II
ll'inizio e della ultimazione dei lavori e si riserva l'intervento sostitutivo ai sensi della legislazione vigente.
CAPO II
FOGNATURE - APPROVVIGIONAMENTO IDRICO - IMMONDIZIE
**Art. 31. Disciplina degli scarichi - ambito
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