1 COMUNE DI PIACENZA – Piano urbanistico Generale (PUG)
Comune di Piacenza · Piacenza, Emilia-Romagna
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258 sezioni del documento
CONSULTAZIONE PRELIMINARE
1 COMUNE DI PIACENZA – Piano urbanistico Generale (PUG) CONSULTAZIONE PRELIMINARE Contributo conoscitivo e valutativo Premessa Il Comune di Piacenza, dotato di Piano Strutturale Comunale (PSC) approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.23 del 06.06.2016 e di Regolamento Urbanistico Edilizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del 06.06.2016 e successivamente modificato con variante approvata con Deliberazione C.C. n. 46 del 30.09.2019, con nota n. 59297 del 24.5.2018 ha
uccessivamente modificato con variante approvata con Deliberazione C.C. n. 46 del 30.09.2019, con nota n. 59297 del 24.5.2018 ha richiesto alla Regione Emilia-Romagna, informando contestualmente la Provincia, di avviare la sperimentazione di cui all’art. 77 della L.R. 24/2017 al fine di elaborare ed approvare il proprio Piano Urbanistico Generale (PUG). La Regione ha riscontrato tale richiesta proponendo al Comune di
orare ed approvare il proprio Piano Urbanistico Generale (PUG). La Regione ha riscontrato tale richiesta proponendo al Comune di Piacenza e alla Provincia di Piacenza l'adesione ad un protocollo di Intesa finalizzato alla collaborazione dei tre Enti allo scopo predetto (nota reg.le n. 408356 del 04.06.2018, ricevuta al prot. prov.le n. 24781 del 28.8.2018). Il Comune ha pertanto approvato il suddetto protocollo di Intesa con deliberazione di Giunta n. 267
.le n. 24781 del 28.8.2018). Il Comune ha pertanto approvato il suddetto protocollo di Intesa con deliberazione di Giunta n. 267 del 03.8.2018, ad oggetto “Approvazione Protocollo di Intesa tra la Regione E.R., la Provincia di Piacenza ed il Comune di Piacenza per collaborazione alla redazione del Piano Urbanistico Generale”, trasmettendola ai restanti Enti che a loro volta hanno provveduto all’approvazione dello
azione del Piano Urbanistico Generale”, trasmettendola ai restanti Enti che a loro volta hanno provveduto all’approvazione dello stesso (Provvedimento Presidente Provincia di Piacenza n. 75 del 31.08.2018 e Deliberazione Giunta Regionale n. 1679 del 15.10.2018). A seguito delle singole deliberazioni, il Protocollo di Intesa è stato sottoscritto dai Rappresentanti di Comune, Provincia e Regione che a sua volta ha provveduto alla repertoriazione del medesimo con la conseguente efficacia del Protocollo.
PROVINCIA DI PIACENZA
Provincia e Regione che a sua volta ha provveduto alla repertoriazione del medesimo con la conseguente efficacia del Protocollo. PROVINCIA DI PIACENZA SERVIZIO TERRITORIO E URBANISTICA, SVILUPPO, TRASPORTI, SISTEMI INFORMATIVI, ASSISTENZA AGLI ENTI LOCALI – UFFICIO DI PIANOAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
2 Con atto di Giunta comunale n. 348 del 17.10.2019 è stato istituito l’Ufficio di Piano per lo svolgimento delle attività inerenti alla pianificazione urbanistica di competenza e nominato il Garante per la comunicazione e la partecipazione, come disposto dagli artt. 55 e 56 della L.R. 24/2017; successivamente, con atto di Giunta comunale n. 236 del 04.11.2021), ne è stata modificata la composizione. L’iter di predisposizione del PUG del Comune di Piacenza è stato caratterizzato fin dalle fasi iniziali
ificata la composizione. L’iter di predisposizione del PUG del Comune di Piacenza è stato caratterizzato fin dalle fasi iniziali da un percorso partecipativo a supporto del PUG che, tra febbraio e marzo 2023, al fine di favorire la più ampia partecipazione, ha coinvolto le realtà associative e il mondo della scuola, attraverso la possibilità di inviare al Comune progetti e proposte tramite un indirizzo e-mail dedicato, e tutti i
della scuola, attraverso la possibilità di inviare al Comune progetti e proposte tramite un indirizzo e-mail dedicato, e tutti i cittadini maggiorenni - residenti o frequentanti la città per motivi personali, di studio o di lavoro, permettendo loro di esprimere segnalazioni suggerimenti e valutazioni attraverso un questionario disponibile sia online su sito istituzionale che, in formato cartaceo; inoltre, Palazzo Farnese,
ioni attraverso un questionario disponibile sia online su sito istituzionale che, in formato cartaceo; inoltre, Palazzo Farnese, designato come "casa del Piano", è stato sede di alcuni incontri pubblici (altri incontri si sono svolti in altri luoghi della città)1. Il Comune, all’inizio del 2024, ha quindi avviato la Consultazione Preliminare ai sensi dell’art. 44 della L.R. 24/2017, finalizzata ad acquisire contributi conoscitivi e valutativi dagli Enti in merito ai
e ai sensi dell’art. 44 della L.R. 24/2017, finalizzata ad acquisire contributi conoscitivi e valutativi dagli Enti in merito ai contenuti presentati, al fine di condividere la lettura diagnostica del territorio e gli elementi fondamentale della Strategia di Piano. Consultazione Preliminare Il Comune di Piacenza, come previsto dell’art. 44 della L.R. 24/2017, ha attivato la consultazione preliminare di ARPAE, della Provincia in qualità di Autorità competente per la valutazione 1 Incontri pubblici:
la consultazione preliminare di ARPAE, della Provincia in qualità di Autorità competente per la valutazione 1 Incontri pubblici: 27 aprile 2023 Verso il PUG: esperienze a confronto 4 maggio 2023 Verso il PUG: mobilità dolce per migliorare la qualità della vita 25 maggio 2023 Verso il PUG: il paesaggio nella pianificazione urbanistica 26 maggio 2023 Il PUG dei ragazzi 7 giugno 2023I laboratori di quartiere incontrano il PUG 23 giugno2023 Verso il PUG: la sicurezza nella pianificazione urbanistica
giugno 2023I laboratori di quartiere incontrano il PUG 23 giugno2023 Verso il PUG: la sicurezza nella pianificazione urbanistica 19 ottobre 2023 Verso il PUG: la città senza barriere 17 gennaio 2024 Verso il PUG: la città che crea lavoro 21 marzo 2024 Accendiamo il PUG: visita ai luoghi della rigenerazione Padiglione Palmanova ed ex Scuderie di Maria Luigia 3 aprile 2024 Accendiamo il PUG: visita ai luoghi della rigenerazione Torrione Fodesta
Palmanova ed ex Scuderie di Maria Luigia 3 aprile 2024 Accendiamo il PUG: visita ai luoghi della rigenerazione Torrione Fodesta 11 aprile 2024 Accendiamo il PUG: visita ai luoghi della rigenerazione Bastione e torrione Borghetto 9 maggio 2024 Accendiamo il PUG: visita ai luoghi della rigenerazione Caserma Cella Alfieri 16 maggio 2024 Accendiamo il PUG: visita ai luoghi della rigenerazione Caserma CantoreAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024
l PUG: visita ai luoghi della rigenerazione Caserma CantoreAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
3 ambientale e dei soggetti competenti in materia ambientale, richiedendo la partecipazione anche di altre Amministrazioni competenti nel rilascio di pareri, nulla osta o altri atti di assenso necessari per l’approvazione del Piano; con nota comunale prot. n. 22682 del 09.02.2024, assunta al prot. prov.le n. 4278 del 12.02.2024, è stata convocata, in data 22.02.2024, la prima seduta in presenza (con possibilità di collegamento da remoto) della Consultazione Preliminare, durante la quale sono
, la prima seduta in presenza (con possibilità di collegamento da remoto) della Consultazione Preliminare, durante la quale sono stati illustrati gli obiettivi strategici che l’Amministrazione comunale intende perseguire e le scelte generali di assetto del territorio. Con nota comunale prot. n. 43333 del 08.03.2024, assunta al prot. prov.le n. 7281 del 11.03.2024 sono state convocate, in modalità video-conferenza, le successive sedute di Consultazione
l prot. prov.le n. 7281 del 11.03.2024 sono state convocate, in modalità video-conferenza, le successive sedute di Consultazione preliminare, articolate secondo il seguente cronoprogramma: • seconda seduta in data 19.03.2024:
- Territorio Urbanizzato;
- Aree di rigenerazione e aspetti condizionanti il benessere;
- Assi strutturanti e polarità;
- Città pubblica /politiche abitative; • terza seduta in data 05.04.2024:
- Territorio rurale e rete ecologica;
- Tutele e vincoli del territorio;
politiche abitative; • terza seduta in data 05.04.2024:
- Territorio rurale e rete ecologica;
- Tutele e vincoli del territorio; • quarta e ultima seduta in data 18.04.2024:
- Attività economiche/ Tessuto produttivo;
- Mobilità e logistica;
- Chiusura dei lavori. Gli Enti partecipanti, durante le sedute di Consultazione Preliminare, hanno anticipato alcune considerazioni, rispetto alla documentazione presentata e resa disponibile su apposita sezione del
nare, hanno anticipato alcune considerazioni, rispetto alla documentazione presentata e resa disponibile su apposita sezione del sito internet istituzionale, in merito alle diverse tematiche trattate. Con note comunali prot. n. 69047 del 26.04.2024 e prot. n. 81157 del 16.05.2024, assunte rispettivamente al prot. prov.le n. 12840 del 29.04.2024 e n. 14914 del 17.05.2024, è stata trasmessa copia del verbale conclusivo della Consultazione Preliminare.
12840 del 29.04.2024 e n. 14914 del 17.05.2024, è stata trasmessa copia del verbale conclusivo della Consultazione Preliminare. Nel corso della Consultazione preliminare e successivamente all’ultima seduta, hanno fornito il loro contributo conoscitivo e valutativo (pubblicato sul sito istituzionale) i seguenti Enti: • Consorzio di Bonifica di Piacenza - 29.02.2024 • R.F.I. Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale Bologna - 28.03.2024AOO COMUNE DI PIACENZA
ica di Piacenza - 29.02.2024 • R.F.I. Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale Bologna - 28.03.2024AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
DOCUMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL NUOVO PIANO URBANISTICO COMUNALE
4 • SNAM – 06.05.2024 • IRETI S.p.A. – 10.05.2024 (nota prot. n. 7039 del 10.05.2024, assunta nella medesima data al prot. prov.le n. 14205); • ARPAE – 15.05.2024 (nota prot. n. 88469 del 14.05.2024, assunta al prot. prov.le n. 14616 del 15.05.2024); • ATERSIR – 31.05.2024. Di seguito viene riportato l’elenco degli elaborati di Piano, come integrati/aggiornati nel corso della Consultazione preliminare: DOCUMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL NUOVO PIANO URBANISTICO COMUNALE
DOCUMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL NUOVO PIANO URBANISTICO COMUNALE
e integrati/aggiornati nel corso della Consultazione preliminare: DOCUMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL NUOVO PIANO URBANISTICO COMUNALE Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Allegato 1 Delimitazione del Territorio Urbanizzato scala 1:16.000 Allegato 2.1 Delimitazione del Territorio Urbanizzato - Città - Settore Ovest scala 1:7.000 Allegato 2.2 Delimitazione del Territorio Urbanizzato - Città - Settore Est scala 1:7.000
QUADRO CONOSCITIVO DIAGNOSTICO R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD
- Città - Settore Ovest scala 1:7.000 Allegato 2.2 Delimitazione del Territorio Urbanizzato - Città - Settore Est scala 1:7.000 Allegato 2.3 Delimitazione del Territorio Urbanizzato – Centri minori scala 1:7.000 QUADRO CONOSCITIVO DIAGNOSTICO R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD A TUTELA/RIPRODUCIBILITÀ DELLE RISORSE NATURALI A1_Rete ecologica, aree naturali ed elementi di interferenza Tavola scala 1:16.000 A2_Sistema delle acque superficiali e sotterranee Tavola scala 1:16.000
turali ed elementi di interferenza Tavola scala 1:16.000 A2_Sistema delle acque superficiali e sotterranee Tavola scala 1:16.000 A3_Infrastrutture verdi e blu Tavola scala 1:16.000 A4.1_Servizi ecosistemici: qualità multifunzionale del suolo assoluta Tavola scala 1:16.000 A4.2_Servizi ecosistemici: qualità multifunzionale del suolo relativa Tavola scala 1:16.000 A5.1_Servizi ecosistemici di fornitura Tavola scala 1:16.000 A5.2_Servizi ecosistemici culturali Tavola scala 1:16.000
B PAESAGGIO
1:16.000 A5.1_Servizi ecosistemici di fornitura Tavola scala 1:16.000 A5.2_Servizi ecosistemici culturali Tavola scala 1:16.000 A6_Servizi ecosistemici di regolazione Tavola scala 1:16.000 B PAESAGGIO B1_Elementi e condizionamenti del paesaggio Tavola scala 1:16.000 B2_Ambiti di paesaggio Tavola scala 1:16.000 C TERRITORIO RURALE C1_Uso del suolo e dinamiche storiche Tavola scala 1:16.000 C2_Assetto spaziale e funzionale delle aziende agricole Tavola scala 1:16.000
D SICUREZZA TERRITORIALE: RISCHI NATURALI E ANTROPICI
l suolo e dinamiche storiche Tavola scala 1:16.000 C2_Assetto spaziale e funzionale delle aziende agricole Tavola scala 1:16.000 D SICUREZZA TERRITORIALE: RISCHI NATURALI E ANTROPICI D1_Vulnerabilità e rischi naturali Tavola scala 1:16.000 D2_Vulnerabilità e rischi antropici Tavola scala 1:16.000 E BENESSERE AMBIENTALE E PSICO-FISICO E1_Carta della permeabilità urbana Tavola scala 1:16.000 E2_Schede della permeabilità urbana e suoli impermeabili Schede scale varie
F TERRITORI DELLO SCARTO E ASPETTI CONDIZIONANTI IL BENESSERE
arta della permeabilità urbana Tavola scala 1:16.000 E2_Schede della permeabilità urbana e suoli impermeabili Schede scale varie E3_Carta della temperatura al suolo Tavola scala 1:16.000 E4_Carta del comfort micro-climatico urbano e isole di calore Tavola scala 1:16.000 F TERRITORI DELLO SCARTO E ASPETTI CONDIZIONANTI IL BENESSERE F1_Aree compromesse dello scarto e del rifiuto Tavola scala 1:16.000AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
G SISTEMA INSEDIATIVO
5 F2_Elementi condizionanti il comfort acustico ed elettromagnetico Tavola scala 1:16.000 G SISTEMA INSEDIATIVO G1_Classificazione in microcittà Tavola scala 1:16.000 G2_Classificazione per densità dei tessuti urbani esistenti Tavola scala 1:16.000 G3_Classificazione tipo-morfologica dei tessuti Tavola scala 1:10.000 G4_Qualità e vulnerabilità ecologico-ambientali dei tessuti urbani Tavola scala 1:10.000 G5_Classificazione del sistema insediativo storico Tavola scala 1:2.500
H INSEDIAMENTI E DOTAZIONI TERRITORIALI
gico-ambientali dei tessuti urbani Tavola scala 1:10.000 G5_Classificazione del sistema insediativo storico Tavola scala 1:2.500 G6_Propensione alla rigenerazione delle aree dismesse, abbandonate e/o sottoutilizzate Tavola scala 1:16.000 H INSEDIAMENTI E DOTAZIONI TERRITORIALI H1_Articolazione delle aree di trasformazione e stato di attuazione Tavola scala 1:16.000 H2_Articolazione delle dotazioni territoriali e stato di attuazione Tavola scala 1:16.000
I ASSI STRUTTURANTI E POLARITÀ
to di attuazione Tavola scala 1:16.000 H2_Articolazione delle dotazioni territoriali e stato di attuazione Tavola scala 1:16.000 H3_Dotazioni territoriali per microcittà Schede scale varie H4_Accessibilità, qualità e integrazione delle dotazioni territoriali Tavola scala 1:16.000 H5_Classificazione degli spazi aperti per qualità e funzionalità Tavola scala 1:16.000 H6_Impianti e reti tecnologiche: articolazione e criticità Tavola scala 1:16.000 I ASSI STRUTTURANTI E POLARITÀ
I ASSI STRUTTURANTI E POLARITÀ
a scala 1:16.000 H6_Impianti e reti tecnologiche: articolazione e criticità Tavola scala 1:16.000 I ASSI STRUTTURANTI E POLARITÀ I1_Spazi di scarto ed elementi di criticità lungo via Emilia Pavese Tavola scala 1:3.000 I2_Spazi di scarto ed elementi di criticità lungo via Emilia Parmense Tavola scala 1:5.000 I3_Spazi aperti ed ambiti dismessi/sottoutilizzati lungo il ring verde Tavola scala 1:3.000 I4_Spazi e luoghi centrali: criticità e opportunità Tavola scala 1:3.000 L SISTEMA PRODUTTIVO E LOGISTICO
L SISTEMA PRODUTTIVO E LOGISTICO
e Tavola scala 1:3.000 I4_Spazi e luoghi centrali: criticità e opportunità Tavola scala 1:3.000 L SISTEMA PRODUTTIVO E LOGISTICO L1_Piacenza e l’assetto urbano di area vasta: criticità e potenzialità Tavola scala 1:30.000 L2_Piacenza, polarità territoriali e accessibilità Tavola scala 1:30.000 L3_Poli produttivi/logistici/commerciali e assi della prossimità Tavola scala 1:16.000 L4_Spazi di scarto ed elementi di criticità lungo l’asse nord dei collegamenti dinamici Tavola scala 1:3.000
M SISTEMA DELLA MOBILITÀ
vola scala 1:16.000 L4_Spazi di scarto ed elementi di criticità lungo l’asse nord dei collegamenti dinamici Tavola scala 1:3.000 M SISTEMA DELLA MOBILITÀ M1_Mobilità territoriale/urbana: criticità e potenzialità Tavola scala 1:16.000 M2_Mobilità dolce: criticità e potenzialità Tavola scala 1:16.000 M3_Quadro infrastrutturale pianificatorio/programmatorio Tavola scala 1:16.000 N SISTEMA DELLE ACCESSIBILITÀ N1_Accessibilità alla mobilità sostenibile Tavola scala 1:16.000
N SISTEMA DELLE ACCESSIBILITÀ
grammatorio Tavola scala 1:16.000 N SISTEMA DELLE ACCESSIBILITÀ N1_Accessibilità alla mobilità sostenibile Tavola scala 1:16.000 N2_Accessibilità alla stazione ferroviaria e al Po: criticità e opportunità Tavola scala 1:5.000 N3_Spazi di scarto ed elementi di criticità lungo il margine sud Tavola scala 1:5.000 RELAZIONE SOCIO-ECONOMICA, Febbraio 2024 SCENARIO DEMOGRAFICO (2023-2042) PER IL COMUNE DI PIACENZA - Analisi propedeutica alla redazione del PUG, Febbraio, 2024
VALSAT O DOCUMENTO PRELIMINARE DI VALSAT
io 2024 SCENARIO DEMOGRAFICO (2023-2042) PER IL COMUNE DI PIACENZA - Analisi propedeutica alla redazione del PUG, Febbraio, 2024 SCENARIO DEMOGRAFICO E DOMANDA ABITATIVA (2023-2042) COMUNE DI PIACENZA, Marzo 2024 VALSAT O DOCUMENTO PRELIMINARE DI VALSAT STRATEGIA PER LA QUALITÀ’ URBANA ED ECOLOGICA AMBIENTALE Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varieAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
6 Ruolo della Provincia e pianificazione di area vasta La L.R. 24/2017 pone in capo alla Provincia la funzione di pianificazione strategica di area vasta e di coordinamento delle scelte urbanistiche strutturali dei Comuni e loro Unioni che incidono su interessi pubblici esulanti dalla scala locale, da esercitarsi attraverso l'elaborazione ed approvazione del Piano Territoriale di Area Vasta (PTAV) di cui all'art. 42 con il quale, in particolare:
erso l'elaborazione ed approvazione del Piano Territoriale di Area Vasta (PTAV) di cui all'art. 42 con il quale, in particolare: • vengono definiti gli assetti strategici di assetto e cura del territorio e dell'ambiente in coerenza con gli obiettivi strategici stabiliti dal Piano Territoriale Regionale (PTR); • si possono prevedere quote differenziate di capacità edificatoria ammissibile per i Comuni; • sono disciplinati gli insediamenti di rilievo sovracomunale quali i poli funzionali, le aree
catoria ammissibile per i Comuni; • sono disciplinati gli insediamenti di rilievo sovracomunale quali i poli funzionali, le aree produttive sovracomunali e quelle ecologicamente attrezzate, le grandi strutture di vendita e le multisale cinematografiche di rilievo sovracomunale; • si possono individuare gli ambiti di fattibilità delle opere e delle infrastrutture di rilievo sovracomunale previste dal Piano stesso, nonché i servizi ecosistemici ed ambientali forniti dai
delle infrastrutture di rilievo sovracomunale previste dal Piano stesso, nonché i servizi ecosistemici ed ambientali forniti dai sistemi ambientali presenti nel proprio territorio. La Provincia di Piacenza, dotata di Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale - PTCP (approvato con atto della Giunta regionale n. 1303 del 25 luglio 2000, sottoposto a Variante generale approvata con atto del Consiglio provinciale n. 69 del 2 luglio 2010 e a Variante specifica approvata con atto
Variante generale approvata con atto del Consiglio provinciale n. 69 del 2 luglio 2010 e a Variante specifica approvata con atto del medesimo Consiglio n. 8 del 6 aprile 2017), al fine di avviare l'elaborazione del proprio Piano Territoriale di Area Vasta, così come stabilito dagli artt. 55 e 56 della L.R. n. 24/2017 e dalla deliberazione di Giunta regionale n. 1255/2018, con provvedimento della Presidente n. 109 del
e 56 della L.R. n. 24/2017 e dalla deliberazione di Giunta regionale n. 1255/2018, con provvedimento della Presidente n. 109 del 13.11.2019 ha istituito l'Ufficio di Piano e sono stati individuati il suo Responsabile e il Garante della comunicazione e della partecipazione. Con deliberazione di Consiglio provinciale n. 29 del 30.9.2020 è stato approvato il Documento contenente gli Obiettivi strategici che l'Ente ha dichiarato di voler perseguire attraverso il PTAV;
tato approvato il Documento contenente gli Obiettivi strategici che l'Ente ha dichiarato di voler perseguire attraverso il PTAV; sulla base del sopracitato documento e dell'ulteriore documentazione predisposta dall'Ufficio di Piano, complessivamente approvata con provvedimento presidenziale n. 51 del 10.5.2021, è stata avviata la fase di consultazione preliminare prevista all'art. 44 della L.R. n. 24/2017 e all'art. 13 del
del 10.5.2021, è stata avviata la fase di consultazione preliminare prevista all'art. 44 della L.R. n. 24/2017 e all'art. 13 del D.Lgs. n. 152/2006, che ha visto coinvolte l'Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente ed Energia, la Regione Emilia-Romagna in quanto Autorità competente per la valutazione ambientale ai sensi dell'art. 19 della legge, gli altri soggetti competenti in materia ambientale, le varie Amministrazioni
ione ambientale ai sensi dell'art. 19 della legge, gli altri soggetti competenti in materia ambientale, le varie Amministrazioni competenti al rilascio di pareri, nulla-osta o altri atti di assenso richiesti per l’approvazione del Piano, i gestori di pubblici servizi ed infrastrutture operanti nel territorio provinciale.AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
7 Durante la consultazione preliminare è stata attivata la partecipazione delle forze economiche e sociali del territorio nonché della cittadinanza, in relazione ai contenuti pianificatori preliminari di PTAV. Con provvedimento della Presidente n. 132 del 10.11.2023 è stata assunta la proposta di Piano Territoriale di Area Vasta (PTAV) della Provincia di Piacenza, ai sensi dell'art. 45, comma 2 della L.R. n. 24/2017, e la medesima è stata comunicata all'organo consiliare dell'Ente e all'Autorità
nsi dell'art. 45, comma 2 della L.R. n. 24/2017, e la medesima è stata comunicata all'organo consiliare dell'Ente e all'Autorità competente per la valutazione ambientale. Successivamente al periodo di deposito e pubblicazione del Piano (BURERT n. 325 del 22.11.2023), in base all'istruttoria svolta dall'Ufficio di Piano, con atto presidenziale n. 40 del 21.3.2024 è stata formulata e sottoposta al Consiglio la proposta di decisione delle osservazioni e dei contributi
ale n. 40 del 21.3.2024 è stata formulata e sottoposta al Consiglio la proposta di decisione delle osservazioni e dei contributi presentati e la conseguente proposta di Piano da adottare. Il Consiglio provinciale, quindi, esaminate e decise le osservazioni e i contributi presentati, decisa altresì una proposta di emendamento, con deliberazione n. 9 del 27.03.2024 ha adottato il Piano Territoriale di Area Vasta (PTAV) della Provincia di Piacenza, dando inoltre atto della operatività
03.2024 ha adottato il Piano Territoriale di Area Vasta (PTAV) della Provincia di Piacenza, dando inoltre atto della operatività delle Norme di salvaguardia del Piano. La Provincia di Piacenza, alla luce dei contenuti fortemente innovativi introdotti per la pianificazione comunale dalla L.R. n. 24/2017, fin dalla prime fasi di elaborazioni del Piano provinciale, ha ritenuto importante supportare i Comuni nella predisposizione dei PUG, favorendo la coerenza e
razioni del Piano provinciale, ha ritenuto importante supportare i Comuni nella predisposizione dei PUG, favorendo la coerenza e l’integrazione tra gli apparati conoscitivi della pianificazione comunale e di quella provinciale, promuovendo altresì un'efficace applicazione dei principi di contenimento del consumo di suolo, di rigenerazione urbana e di miglioramento della qualità urbana e paesaggistica, come declinati all'art.1 della legge regionale.
di rigenerazione urbana e di miglioramento della qualità urbana e paesaggistica, come declinati all'art.1 della legge regionale. Nell’ambito del percorso di collaborazione per la formazione del PUG, in attuazione di quanto disposto dal Protocollo d’Intesa sottoscritto fra Comune, Provincia e Regione ed in risposta alle richieste del Comune, la Provincia ha provveduto a fornire specifiche elaborazioni2 derivate dai contenuti del PTAV allora in fase di formazione.
une, la Provincia ha provveduto a fornire specifiche elaborazioni2 derivate dai contenuti del PTAV allora in fase di formazione. La Provincia, con il PTAV adottato (in regime di salvaguardia), ha confermato la volontà di garantire ai Comuni il confronto e il supporto tecnico-specialistico durante il processo di formazione dei Piani Urbanistici Generali3, fornendo, relativamente alla metodologia di redazione del Quadro
ante il processo di formazione dei Piani Urbanistici Generali3, fornendo, relativamente alla metodologia di redazione del Quadro 2 Individuazione servizi ecosistemici e relativa valutazione e shape files allineati al “MODELLO DATI DI BASE DEL PUG” utili per la predisposizione della Tavola dei vincoli – nota prot. prov.le n. 23742 del 05.08.2022 e shape files del Quadro Conoscitivo del PTAV assunto – nota prot. prov.le n. 40471 del 29.12.2023.
v.le n. 23742 del 05.08.2022 e shape files del Quadro Conoscitivo del PTAV assunto – nota prot. prov.le n. 40471 del 29.12.2023. 3 PTAV adottato – Disciplina Art. 6, comma 1: “La Provincia, in armonia con le disposizioni normative di fonte statale, regionale e statutaria provinciale, collabora e fornisce supporto tecnico per la formazione degli strumenti urbanistici dei Comuni o delle Unioni diAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
8 Conoscitivo, suggerimenti e considerazioni sui possibili approfondimenti da effettuarsi, anche condividendo le analisi e gli approfondimenti contenuti nel Piano provinciale. Inoltre, la Provincia, nell’esercizio del proprio ruolo di coordinamento delle scelte urbanistiche strutturali dei Comuni e loro Unioni che incidono su interessi pubblici che esulano dalla scala locale4, con il Piano Territoriale di Area Vasta di natura strategica fornisce, ai sensi dell’art. 28 della L.R.
ano dalla scala locale4, con il Piano Territoriale di Area Vasta di natura strategica fornisce, ai sensi dell’art. 28 della L.R. 24/2017, indirizzi volti ad orientare gli usi e le trasformazioni del territorio, allo scopo di perseguire finalità generali, ovvero prestazionali, pur riconoscendo ai soggetti pubblici e privati chiamati ad osservarli ambiti di autonomia nella individuazione delle modalità, dei tempi o del grado di
etti pubblici e privati chiamati ad osservarli ambiti di autonomia nella individuazione delle modalità, dei tempi o del grado di realizzazione dei risultati indicati5; tali indirizzi si rivolgono in primo luogo agli strumenti della pianificazione urbanistica comunale che devono quindi risultare coerenti con i contenuti del PTAV (Strategia e Disciplina) rispetto alle scelte di rilievo sovracomunale. Al fine della verifica di coerenza di cui sopra e come supporto all’attività pianificatoria e valutativa
rilievo sovracomunale. Al fine della verifica di coerenza di cui sopra e come supporto all’attività pianificatoria e valutativa comunale, con la ValSAT di Piano, si è provveduto a definire un sistema di indicatori di valutazione e di monitoraggio dei PUG, secondo le indicazioni fornite nell'atto di coordinamento approvato con Delibera di Giunta regionale n. 2135 del 22.11.2019, che possa consentire un dialogo con i diversi strumenti di pianificazione comunale.
di Giunta regionale n. 2135 del 22.11.2019, che possa consentire un dialogo con i diversi strumenti di pianificazione comunale. Si evidenzia infine il valore prescrittivo ai sensi dell’art. 28 della L.R. 24/20217 del PTAV per quanto riguarda le scelte di area vasta in materia di rifiuti.6 Vista quindi l’impostazione del lavoro svolto e la struttura data agli elaborati di Piano del Comune di Piacenza, nelle sezioni riportate in seguito, vengono evidenziate valutazioni e suggerimenti
li elaborati di Piano del Comune di Piacenza, nelle sezioni riportate in seguito, vengono evidenziate valutazioni e suggerimenti derivanti non solo da una verifica condotta in riferimento alle norme e atti regionali e alle disposizioni del PTCP vigente, ma anche da una verifica di coerenza rispetto agli elaborati del PTAV adottato ai sensi dell’art. 46 della L.R. 24/2017, con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 9 del 27.03.2024 (in regime di salvaguardia) e disponibili al seguente link:
017, con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 9 del 27.03.2024 (in regime di salvaguardia) e disponibili al seguente link: https://ptavpiacenza.it/approvazione-del-piano/. Comuni nelle forme e secondo le modalità previste dalla legge regionale n. 24/2017, incentivando, anche con specifici accordi territoriali, la formazione dei PUG.” 4 PTAV adottato - Disciplina Art. 1, comma 1 5 PTAV adottato - Disciplina Art. 5, comma 1
territoriali, la formazione dei PUG.” 4 PTAV adottato - Disciplina Art. 1, comma 1 5 PTAV adottato - Disciplina Art. 5, comma 1 6 PTAV adottato - Disciplina Art. 5, comma 3 e Allegato R “Criteri localizzativi per impianti di gestione dei rifiuti” alla DisciplinaAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
9 Con il presente contributo conoscitivo e valutativo si intende fornire un supporto al fine della redazione definitiva dei documenti di Piano e del documento di ValSAT, auspicando futuri momenti di confronto e condivisione. Quadro Conoscitivo diagnostico e Strategia per la qualità urbana ed ecologico ambientale Aspetti generali Il Quadro Conoscitivo diagnostico del Piano comunale presentato in sede di Consultazione Preliminare è articolato nei seguenti Sistemi funzionali:
ivo diagnostico del Piano comunale presentato in sede di Consultazione Preliminare è articolato nei seguenti Sistemi funzionali: • A TUTELA/RIPRODUCIBILITÀ DELLE RISORSE NATURALI, • B PAESAGGIO, • C TERRITORIO RURALE, • D SICUREZZA TERRITORIALE: RISCHI NATURALI E ANTROPICI, • E BENESSERE AMBIENTALE E PSICO-FISICO, • F TERRITORI DELLO SCARTO E ASPETTI CONDIZIONANTI IL BENESSERE, • G SISTEMA INSEDIATIVO, • H INSEDIAMENTI E DOTAZIONI TERRITORIALI, • I ASSI STRUTTURANTI E POLARITÀ,
ONDIZIONANTI IL BENESSERE,
ONDIZIONANTI IL BENESSERE, • G SISTEMA INSEDIATIVO, • H INSEDIAMENTI E DOTAZIONI TERRITORIALI, • I ASSI STRUTTURANTI E POLARITÀ, • L SISTEMA PRODUTTIVO E LOGISTICO, • M SISTEMA DELLA MOBILITÀ, • N SISTEMA DELLE ACCESSIBILITÀ). Preso atto che, come evidenziato in sede di Consultazione Preliminare, il Quadro Conoscitivo è ancora in corso di implementazione per alcuni sistemi funzionali, in riferimento agli elaborati di
nare, il Quadro Conoscitivo è ancora in corso di implementazione per alcuni sistemi funzionali, in riferimento agli elaborati di sintesi presentati dai quali si desume una trattazione ricca e esaustiva per diverse tematiche, si suggerisce di riportare nel QC le analisi e gli approfondimenti effettuati, utili al fine di supportare più efficacemente la definizione della strategia con i relativi obiettivi e azioni. La SQUEA dovrà essere sviluppata in coerenza all’implementazione e all’approfondimento del
ia con i relativi obiettivi e azioni. La SQUEA dovrà essere sviluppata in coerenza all’implementazione e all’approfondimento del Quadro Conoscitivo, per le tematiche non ancora affrontate e con particolare riferimento all’analisi dei luoghi oggetto di specifiche azioni sia per la componente urbana che per quella extraurbana; si suggerisce inoltre di effettuare una verifica e un raffronto dei contenuti di SQUEA rispetto a quanto
per quella extraurbana; si suggerisce inoltre di effettuare una verifica e un raffronto dei contenuti di SQUEA rispetto a quanto previsto dalla Strategia del PTAV di recente adozione in modo da cogliere gli obiettivi strategici a scala provinciale e orientare in modo fluido e omogeneo la propria strategia di sviluppo locale.AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
10 In linea generale, occorre che la strategia sia maggiormente sviluppata nel processo di formazione del PUG al fine di tradurre le previsioni in maniera efficace e operativa, attraverso la coerenza fra gli elaborati di SQUEA e quelli di VALSAT e traducendo e rappresentando chiaramente obiettivi e azioni nella cartografia e nella disciplina che sarà predisposta. Rispetto ai Sistemi funzionali di QC diagnostico e alla conseguente definizione della SQUEA, si evidenziano le seguenti considerazioni:
R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD
o ai Sistemi funzionali di QC diagnostico e alla conseguente definizione della SQUEA, si evidenziano le seguenti considerazioni: A TUTELA/RIPRODUCIBILITÀ DELLE RISORSE NATURALI Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD A1_Rete ecologica, aree naturali ed elementi di interferenza Tavola scala 1:16.000 A2_Sistema delle acque superficiali e sotterranee Tavola scala 1:16.000 A3_Infrastrutture verdi e blu Tavola scala 1:16.000
.000 A2_Sistema delle acque superficiali e sotterranee Tavola scala 1:16.000 A3_Infrastrutture verdi e blu Tavola scala 1:16.000 A4.1_Servizi ecosistemici: qualità multifunzionale del suolo assoluta Tavola scala 1:16.000 A4.2_Servizi ecosistemici: qualità multifunzionale del suolo relativa Tavola scala 1:16.000 A5.1_Servizi ecosistemici di fornitura Tavola scala 1:16.000 A5.2_Servizi ecosistemici culturali Tavola scala 1:16.000 A6_Servizi ecosistemici di regolazione Tavola scala 1:16.000
1:16.000 A5.2_Servizi ecosistemici culturali Tavola scala 1:16.000 A6_Servizi ecosistemici di regolazione Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie Il paesaggio in tutte le sue declinazioni rappresenta per il Comune di Piacenza, così come evidenziato nella relazione accompagnatoria al QC, tematica di fondamentale importanza stante la presenza di
Piacenza, così come evidenziato nella relazione accompagnatoria al QC, tematica di fondamentale importanza stante la presenza di numerosi fattori qualificanti il territorio: le aree naturali protette e afferenti alla rete natura 2000, svariate formazioni lineari e raggruppamenti vegetazionali di più ampia dimensione dalla duplice valenza economica ed ecologica, la presenza di corsi d’acqua di primaria importanza e un
i di più ampia dimensione dalla duplice valenza economica ed ecologica, la presenza di corsi d’acqua di primaria importanza e un cristallizzato sistema idrografico superficiale fondamentali per la strategia di implementazione dei servizi ecosistemici. Relativamente a detta tematica si evidenziano le seguenti considerazioni: • Assetto vegetazionale: quale fattore rappresentativo e aspetto costituente le reti verdi e blu di
le seguenti considerazioni: • Assetto vegetazionale: quale fattore rappresentativo e aspetto costituente le reti verdi e blu di carattere locale, si suggerisce, se non ancora stato effettuato, un aggiornamento delle informazioni riportate nel quadro conoscitivo del PTAV recentemente adottato. Le informazioni aggiornate dovranno essere riportate in tutte le tavole che affrontano tale tematismo, al fine di definire un sostrato coerente e condiviso utile per la strategia di Piano; in riferimento alla
ontano tale tematismo, al fine di definire un sostrato coerente e condiviso utile per la strategia di Piano; in riferimento alla ricognizione dell’assetto vegetazione effettuata nella pianificazione provinciale, si tenga conto che:
- nel QC diagnostico di cui al PTAV adottato, si è provveduto ad individuare ed analizzare gli elementi vegetazionali presenti sul territorio provinciale, sia in riferimento agli elaboratiAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024
l territorio provinciale, sia in riferimento agli elaboratiAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
11 cartografici predisposti dalla Regione Emilia-Romagna “Aree forestali - aggiornamento 2014” e “Aree tutelate per legge D.lgs. 42/2004 – art. 142 comma 1 lett. g) foreste e boschi” che alle Tavole A2 “Assetto vegetazionale” del PTCP vigente;
- lo strato cartografico “Aree forestali aggiornamento 2014” (realizzato attraverso la fotointerpretazione del volo Agea 2011, considerando però anche fonti informative più recenti) “…. costituisce attualmente la base conoscitiva di riferimento per quanto riguarda i
o però anche fonti informative più recenti) “…. costituisce attualmente la base conoscitiva di riferimento per quanto riguarda i territori coperti da foreste e da boschi …” (Determinazione regionale n. 12378 del 16.07.2020);
- il PTCP vigente ed in particolare le Tavole A2 “Assetto vegetazionale”, rappresentano il riferimento fondamentale per quanto riguarda l’individuazione delle specie primarie, caratterizzanti le tipologie di aree perimetrate, e degli elementi vegetazionali lineari.
’individuazione delle specie primarie, caratterizzanti le tipologie di aree perimetrate, e degli elementi vegetazionali lineari. Eventuali differenze presenti nella restituzione degli elementi vegetazionali del QC del PUG rispetto alla pianificazione sovraordinata, devono essere evidenziate, considerando che risultano ammissibili solo sulla base di motivazioni puntuali (artt. 8 comma 12 e 9 comma 4 della Norme del PTCP). Si rammenta che l’assetto degli elementi vegetazionali individuato nel QC deve comunque
ma 12 e 9 comma 4 della Norme del PTCP). Si rammenta che l’assetto degli elementi vegetazionali individuato nel QC deve comunque trovare corrispondenza nella tavola dei vincoli; • Rete ecologica ben rappresentata in ambito territoriale: qualora non effettuato in qualche allegato a supporto del Quadro Conoscitivo non depositato (probabilmente tema già affrontato ai fini della mappatura delle isole di calore e del metabolismo urbano), ai fini di una utile
(probabilmente tema già affrontato ai fini della mappatura delle isole di calore e del metabolismo urbano), ai fini di una utile implementazione della rappresentazione della rete ecologica, di cui poter usufruire soprattutto in fase di definizione di ulteriori obiettivi strategici si suggerisce la determinazione degli elementi della rete ecologica in ambito urbano, da intendersi quale aspetto di un eventuale approfondimento per la costruzione di una rete ecologica comunale che abbia maggiori
da intendersi quale aspetto di un eventuale approfondimento per la costruzione di una rete ecologica comunale che abbia maggiori elementi di connessione da tradurre in azioni strategiche più mirate, così come definito all’art. 14 della Disciplina del PTAV “Indicazioni strategiche per le infrastrutture verdi e blu e la rete ecologica”; • Individuazione/riconoscimento dei servizi ecosistemici: i Servizi ecosistemici riportati nelle
rdi e blu e la rete ecologica”; • Individuazione/riconoscimento dei servizi ecosistemici: i Servizi ecosistemici riportati nelle tavole di quadro conoscitivo si riferiscono alla tradizionale suddivisione della letteratura in: • qualità multifunzionale del suolo • servizi ecosistemici di fornitura • servizi ecosistemici culturali • servizi ecosistemici di regolazione.AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
12 La LR n.24/2017, all’art.1 riconosce e tutela i Servizi ecosistemici fra gli obiettivi generali e le sfide innovative del nuovo governo del territorio. Tale riconoscimento e tutela dei Servizi ecosistemici risulta declinato in modo più approfondito nell’Atto di coordinamento tecnico “Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale e valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (ValSAT) del piano urbanistico generale (PUG)” che pone l’obiettivo di
e valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale (ValSAT) del piano urbanistico generale (PUG)” che pone l’obiettivo di garantire che i servizi ecosistemici diventino parte integrante della gestione della città. Si suggerisce, pertanto, di integrare la trattazione secondo quanto riportato nelle “Linee Guida per un approccio ecosistemico alla pianificazione – Mappatura e Valutazione dei Servizi ecosistemici” (elaborate dal CREN - Centro Ricerche Ecologiche Naturalistiche) rese disponibili
patura e Valutazione dei Servizi ecosistemici” (elaborate dal CREN - Centro Ricerche Ecologiche Naturalistiche) rese disponibili dalla Regione Emilia-Romagna e applicate nella redazione del PTAV per la mappatura e la valutazione del livello di fornitura dei servizi ecosistemici delle differenti porzioni del territorio provinciale, in riferimento al contributo della Provincia trasmesso con nota prot. prov.le n. 23742 del 05.08.2022.
l territorio provinciale, in riferimento al contributo della Provincia trasmesso con nota prot. prov.le n. 23742 del 05.08.2022. Si suggerisce, inoltre, di consultare il documento di ValSAT del PTAV adottato che riporta i valori dei livelli di fornitura dei vari servizi ecosistemici per ogni Comune della provincia di Piacenza, ottenuti attraverso il calcolo del valore medio ponderato di erogazione di ogni servizio in
Comune della provincia di Piacenza, ottenuti attraverso il calcolo del valore medio ponderato di erogazione di ogni servizio in relazione alle superfici dei diversi territori. Partendo da tali valori è possibile effettuare una valutazione qualitativa/quantitativa e approfondire le criticità legate ai valori bassi o moderatamente bassi. Infine, attraverso una verifica degli effetti potenzialmente indotti dalle previsioni di piano sui
B PAESAGGIO
bassi o moderatamente bassi. Infine, attraverso una verifica degli effetti potenzialmente indotti dalle previsioni di piano sui servizi ecosistemici, anche di tipo qualitativo, è possibile cercare di preservare porzioni territoriali maggiormente vocate alla fornitura di servizi e attuare politiche che possano migliorare eventuali criticità rilevate. B PAESAGGIO Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD B1_Elementi e condizionamenti del paesaggio Tavola scala 1:16.000
R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD
GIO Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD B1_Elementi e condizionamenti del paesaggio Tavola scala 1:16.000 B2_Ambiti di paesaggio Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie Così come prevede la Convenzione Europea, si considera importante una lettura efficace del
a ed ecologico-ambientale scale varie Così come prevede la Convenzione Europea, si considera importante una lettura efficace del paesaggio e delle sue dinamiche di trasformazione, da attuarsi sviluppando i contenuti del QC (elaborato “R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD” e tavole “B1_Elementi e condizionamenti del paesaggio” e “B2_Ambiti di paesaggio”) in riferimento agli elementi di paesaggio individuati dalAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024
) in riferimento agli elementi di paesaggio individuati dalAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
13 PTCP e recepiti nel PTAV7 e agli studi condotti dalla RER per la costruzione del PTPR con l’individuazione degli Ambiti di paesaggio regionali; evidenziando che nella relazione di QC non viene illustrata la metodologia utilizzata al fine di definire gli Ambiti di paesaggio sulla Tav. B2, si suggerisce di analizzare la tematica in riferimento all’Ambito paesaggistico regionale n. 18 “Polo di Piacenza e
lla Tav. B2, si suggerisce di analizzare la tematica in riferimento all’Ambito paesaggistico regionale n. 18 “Polo di Piacenza e territori di cintura”, e alla luce anche degli obiettivi orientati al raggiungimento della visione per il futuro, prefigurata per l’Aggregazione di ambiti “Ag_H Area Centrale Padana sulla Via Emilia occidentale” (aggregazione alla quale appartiene l’ambito paesaggistico regionale n. 18 nel quale il
ale Padana sulla Via Emilia occidentale” (aggregazione alla quale appartiene l’ambito paesaggistico regionale n. 18 nel quale il territorio comunale ricade), con particolare riferimento all’OBIETTIVO STRATEGICO: “B.1 Gestione delle pressioni insediative dei sistemi urbanizzati e infrastrutturali di livello regionale” e ai relativi obiettivi generali; oltre al documento “Scenari, obiettivi di qualità per gli Ambiti paesaggistici e
C TERRITORIO RURALE
lo regionale” e ai relativi obiettivi generali; oltre al documento “Scenari, obiettivi di qualità per gli Ambiti paesaggistici e aggregazioni – giugno 2011” della RER, i documenti del PTAV adottato possono essere di supporto a tali elaborazioni8. C TERRITORIO RURALE Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD C1_Uso del suolo e dinamiche storiche Tavola scala 1:16.000 C2_Assetto spaziale e funzionale delle aziende agricole Tavola scala 1:16.000
l suolo e dinamiche storiche Tavola scala 1:16.000 C2_Assetto spaziale e funzionale delle aziende agricole Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie Considerata l’importanza del Sistema funzionale del territorio rurale per il Comune di Piacenza, come evidenziato nella Relazione di QC, al fine di restituire un quadro diagnostico delle
orio rurale per il Comune di Piacenza, come evidenziato nella Relazione di QC, al fine di restituire un quadro diagnostico delle qualità/criticità dello spazio agricolo, rispetto alle quali il PUG potrà definire le opportune strategie, oltre ad illustrare l’uso del suolo e le relative dinamiche storiche, si suggerisce di introdurre nel QC l’analisi relativa alla capacità d’uso dei suoli ai fini agro-forestali predisposta dalla Regione, a partire
i introdurre nel QC l’analisi relativa alla capacità d’uso dei suoli ai fini agro-forestali predisposta dalla Regione, a partire da quella contenuta nel QC del PTAV adottato9, mettendo in evidenza le classi principali e le 7 Vd. Allegato al QC PTAV “Allegato 1 – Elementi del Paesaggio (tavola in scala 1:100.000/1:200.000)” https://ptavpiacenza.it/wp-content/uploads/2024/04/PTAV_QC_Alleg-PAES_ELEM-E-LETTURA- PAESAGGIO_Alleg1_Elem-paes_tavola.pdf
00)” https://ptavpiacenza.it/wp-content/uploads/2024/04/PTAV_QC_Alleg-PAES_ELEM-E-LETTURA- PAESAGGIO_Alleg1_Elem-paes_tavola.pdf 8 PTAV adottato – “DOSSIER VERSO IL PIANO - SCENARIO DI RIFERIMENTO E SFIDE” (https://ptavpiacenza.it/wp- content/uploads/2024/04/PTAV_DOSSIER_ado_WEB.pdf) e “ALLEGATO PAESAGGIO” (https://ptavpiacenza.it/wp- content/uploads/2024/04/PTAV_DOSSIER_Alleg-PAESAGGIO_ado_WEB.pdf) 9 Vd. Allegati al QC PTAV: “Allegato 3 – Valutazioni sulla capacità d’uso dei suoli ai fini agro-forestali”
ESAGGIO_ado_WEB.pdf) 9 Vd. Allegati al QC PTAV: “Allegato 3 – Valutazioni sulla capacità d’uso dei suoli ai fini agro-forestali” https://ptavpiacenza.it/wp-content/uploads/2024/04/PTAV_QC_Alleg-AGRICOLT_USO-E-POT-AGROFOR- SUOLI_Alleg3_Valutaz-su-cap-uso-agrofor-suoli.pdf e “Allegato 4 – Carta della capacità d’uso del suolo ai fini agro- forestali (tavola in scala 1:100.000)” https://ptavpiacenza.it/wp-content/uploads/2024/04/PTAV_QC_Alleg-
del suolo ai fini agro- forestali (tavola in scala 1:100.000)” https://ptavpiacenza.it/wp-content/uploads/2024/04/PTAV_QC_Alleg- AGRICOLT_USO-E-POT-AGROFOR-SUOLI_Alleg4_Carta-cap-uso-agrofor-suoli_tavola_WEB.pdfAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
14 limitazioni (limitazioni dovute ai caratteri del suolo, ad eccesso idrico, a rischio di erosione, al clima) utili a classificare il suolo rispetto alla sua potenzialità agricola. L’analisi dell’uso del suolo ai fini agro- forestali potrebbe inoltre essere dettagliata sulla base della Carta dell’uso del suolo della Regione Emilia-Romagna 2017 (edizione 2020), al fine di evidenziarne gli usi fino al IV livello; ciò anche alla
del suolo della Regione Emilia-Romagna 2017 (edizione 2020), al fine di evidenziarne gli usi fino al IV livello; ciò anche alla luce della SQUEA (sfida “S1 - PIACENZA TUTELA L’AMBIENTE” laddove si mira alla mitigazione degli impatti dell’attività agricola intensiva e promozione della salvaguardia della biodiversità e dell’agricoltura biologica) al fine di perseguire la tutela e la valorizzazione dei territori agricoli e delle
la biodiversità e dell’agricoltura biologica) al fine di perseguire la tutela e la valorizzazione dei territori agricoli e delle relative capacità produttive agroalimentari, salvaguardando le diverse vocazionalità tipiche (L.R. 24/2017, art. 36 comma 1), anche i coerenza con gli obiettivi generali e specifici del PTAV (vd. OG. 3 “La pianura della produzione agricola – Terra del cibo: tutelare il suolo, sostenere un’agricoltura
pecifici del PTAV (vd. OG. 3 “La pianura della produzione agricola – Terra del cibo: tutelare il suolo, sostenere un’agricoltura più resiliente”; “OS. 3.1 - Preservare il territorio caratterizzato da una medio-alta capacità dei suoli per l’utilizzo agroforestale rispetto alla pressione insediativa a carattere produttivo/logistico ed infrastrutturale”; “Azione 3.1.a Preservare le aree dove il suolo contribuisce maggiormente alla
parte di nuovi insediamenti, infrastrutture ed impianti”).
rattere produttivo/logistico ed infrastrutturale”; “Azione 3.1.a Preservare le aree dove il suolo contribuisce maggiormente alla fornitura del servizio ecosistemico di “Produzione Agricola” minimizzandone la compromissione da parte di nuovi insediamenti, infrastrutture ed impianti”). In detta analisi si tenga conto dei contenuti della D.G.R. n.623/2019 ”Atto di coordinamento tecnico sull’ambito di applicazione, i contenuti e la valutazione dei programmi di riconversione o
3/2019 ”Atto di coordinamento tecnico sull’ambito di applicazione, i contenuti e la valutazione dei programmi di riconversione o ammodernamento dell’attività agricola (PRA), nonché sui fabbricati abitativi dell’imprenditore agricolo (articoli 36 e 49, L.R. n. 24/2017)”; ai sensi della DGR citata, il PUG può analizzare il territorio rurale al fine di individuare ambiti che per la loro particolarità e fragilità necessitano di attente
ò analizzare il territorio rurale al fine di individuare ambiti che per la loro particolarità e fragilità necessitano di attente verifiche prima di essere interessati da nuove costruzioni anche di carattere rurale; ciò anche alla luce dell’Obiettivo “Valorizzazione della qualità e fruibilità del territorio rurale” e dell’Azione “Definizione di criteri qualitativi per l’inserimento paesaggistico degli interventi di trasformazione ordinaria in territorio rurale”.
zione di criteri qualitativi per l’inserimento paesaggistico degli interventi di trasformazione ordinaria in territorio rurale”. Nell’ambito dell’analisi del territorio rurale potrà essere considerata la possibilità di individuare specifici ambiti che attualmente vengono definiti nel QC (periurbano, alta vocazione produttiva, di rilievo paesaggistico) recependoli dal PSC vigente, ma senza introdurre alcuna documentazione a
o, alta vocazione produttiva, di rilievo paesaggistico) recependoli dal PSC vigente, ma senza introdurre alcuna documentazione a supporto di tale scelta; rispetto a tale individuazione la SQUEA potrà definire obiettivi e azioni e la disciplina dovrà contenere specifiche disposizioni. In merito all’individuazione ed analisi del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale da effettuarsi ai sensi dell’art. 36 della L.R. 24/2017, si evidenzia che nel QC non è presente alcun
ente nel territorio rurale da effettuarsi ai sensi dell’art. 36 della L.R. 24/2017, si evidenzia che nel QC non è presente alcun elaborato o analisi dedicata, necessaria, oltre che per la predisposizione della disciplina, al fine di meglio definire la strategia.AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
15 Si evidenzia inoltre che nel QC deve essere presente una chiara individuazione degli edifici non più funzionali all’attività agricola e di quelle ad essa connesse, dismessi o in corso di dismissione, compresi gli edifici produttivi esistenti nel territorio rurale, al fine di poter applicare le disposizioni di cui all’art. 36 comma 5 lett. e) della L.R. 24/2017, da recepire nella specifica disciplina. Si valuti comunque l’eventuale esigenza di approfondimenti da effettuare nel QC rispetto al
D SICUREZZA TERRITORIALE: RISCHI NATURALI E ANTROPICI
recepire nella specifica disciplina. Si valuti comunque l’eventuale esigenza di approfondimenti da effettuare nel QC rispetto al contenuto dell’”Atto di coordinamento tecnico sull’ambito di applicazione, i contenuti e la valutazione dei programmi di riconversione o ammodernamento dell’attività agricola (PRA), nonché sui fabbricati abitativi dell’imprenditore agricolo (articoli 36 e 49, L.R. n. 24/2017)”. D SICUREZZA TERRITORIALE: RISCHI NATURALI E ANTROPICI Elaborati di riferimento:
D SICUREZZA TERRITORIALE: RISCHI NATURALI E ANTROPICI
e agricolo (articoli 36 e 49, L.R. n. 24/2017)”. D SICUREZZA TERRITORIALE: RISCHI NATURALI E ANTROPICI Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD D1_Vulnerabilità e rischi naturali Tavola scala 1:16.000 D2_Vulnerabilità e rischi antropici Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie
strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie In merito al tema della sicurezza territoriale occorre implementare la documentazione fornita con: • Approfondimenti riguardanti il rischio sismico e la microzonazione sismica (rif. Atto di coordinamento tecnico sugli studi di microzonazione sismica per la pianificazione territoriale e urbanistica -art. 22 e 49 L.R. 24/2017, aggiornato con DGR 476/2021 e 564/2021);
ne sismica per la pianificazione territoriale e urbanistica -art. 22 e 49 L.R. 24/2017, aggiornato con DGR 476/2021 e 564/2021); • Approfondimenti riguardanti il rischio idraulico (rif. Il PTAV adottato e il PTCP per le parti che rimarranno in vigore fino alla sostituzione da parte di altri piani – il PGRA aggiornato); • Approfondimenti riguardanti le risorse idriche (Qualità acque superficiali/sotterranee, Qualità dei corpi idrici nell’ambito del Piano di Gestione distrettuale).
E BENESSERE AMBIENTALE E PSICO-FISICO
sorse idriche (Qualità acque superficiali/sotterranee, Qualità dei corpi idrici nell’ambito del Piano di Gestione distrettuale). E BENESSERE AMBIENTALE E PSICO-FISICO Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD (capitolo E pagg. 38-44) E1_Carta della permeabilità urbana Tavola scala 1:16.000 E2_Schede della permeabilità urbana e suoli impermeabili Schede scale varie E3_Carta della temperatura al suolo Tavola scala 1:16.000
hede della permeabilità urbana e suoli impermeabili Schede scale varie E3_Carta della temperatura al suolo Tavola scala 1:16.000 E4_Carta del comfort micro-climatico urbano e isole di calore Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie Si suggerisce di implementare il Quadro conoscitivo con analisi relative alla qualità dell’aria e
ologico-ambientale scale varie Si suggerisce di implementare il Quadro conoscitivo con analisi relative alla qualità dell’aria e all’inquinamento atmosferico, anche in considerazione delle riconosciute criticità del contesto della pianura Padana in cui il capoluogo si colloca; gli indicatori di sintesi disponibili (dati arpae) consentiranno di restituire, non solo in riferimento alla singola matrice ambientale, ma insieme aiAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024
riferimento alla singola matrice ambientale, ma insieme aiAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
F TERRITORI DELLO SCARTO E ASPETTI CONDIZIONANTI IL BENESSERE
16 temi già indagati (tavv. E1, E2, E3, E4), una valutazione complessiva sulla vivibilità e il benessere dell’area urbana. F TERRITORI DELLO SCARTO E ASPETTI CONDIZIONANTI IL BENESSERE Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD F1_Aree compromesse dello scarto e del rifiuto Tavola scala 1:16.000 F2_Elementi condizionanti il comfort acustico ed elettromagnetico Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio
G SISTEMA INSEDIATIVO
ed elettromagnetico Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie G SISTEMA INSEDIATIVO Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD G1_Classificazione in microcittà Tavola scala 1:16.000 G2_Classificazione per densità dei tessuti urbani esistenti Tavola scala 1:16.000 G3_Classificazione tipo-morfologica dei tessuti Tavola scala 1:10.000
densità dei tessuti urbani esistenti Tavola scala 1:16.000 G3_Classificazione tipo-morfologica dei tessuti Tavola scala 1:10.000 G4_Qualità e vulnerabilità ecologico-ambientali dei tessuti urbani Tavola scala 1:10.000 G5_Classificazione del sistema insediativo storico Tavola scala 1:2.500 G6_Propensione alla rigenerazione delle aree dismesse, abbandonate e/o sottoutilizzate Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio
I ASSI STRUTTURANTI E POLARITÀ
e/o sottoutilizzate Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie I ASSI STRUTTURANTI E POLARITÀ Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD I1_Spazi di scarto ed elementi di criticità lungo via Emilia Pavese Tavola scala 1:3.000 I2_Spazi di scarto ed elementi di criticità lungo via Emilia Parmense Tavola scala 1:5.000
ia Emilia Pavese Tavola scala 1:3.000 I2_Spazi di scarto ed elementi di criticità lungo via Emilia Parmense Tavola scala 1:5.000 I3_Spazi aperti ed ambiti dismessi/sottoutilizzati lungo il ring verde Tavola scala 1:3.000 I4_Spazi e luoghi centrali: criticità e opportunità Tavola scala 1:3.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie
strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie In riferimento al tema delle aree dismesse, si osserva che le stesse vengono trattate in ambiti concettuali differenti, declinandole sia nella tematica di aree compromesse dello scarto e del rifiuto (Tav. F1 del QCD che individua: cave abbandonate e in esercizio; aree interstiziali delle
compromesse dello scarto e del rifiuto (Tav. F1 del QCD che individua: cave abbandonate e in esercizio; aree interstiziali delle infrastrutture; aree di abbandono agricolo localizzate nella città consolidata; discariche; aree dismesse, sottoutilizzate o abbandonate, poste in ambito urbano e caratterizzate dalla prevalenza di aree militari ed edifici produttivi e Tavole I del QCD che individuano gli spazi di scarto/ambiti
tterizzate dalla prevalenza di aree militari ed edifici produttivi e Tavole I del QCD che individuano gli spazi di scarto/ambiti dismessi lungo la via Emilia e lungo il ring verde), sia nella tematica propensione alla rigenerazione delle aree dismesse, abbandonate e sottoutilizzate (Tav. G6 del QCD che individua: ambiti militari dismessi e/o sottoutilizzati; ambiti abbandonati e/o sottoutilizzati di significativa consistenza; ambiti
vidua: ambiti militari dismessi e/o sottoutilizzati; ambiti abbandonati e/o sottoutilizzati di significativa consistenza; ambiti interstiziali degradati; edifici e/o aree puntuali abbandonate e/o sottoutilizzate). L’analisi delle aree dismesse rappresentate sulla tav. “G6 Propensione alla rigenerazione delle aree dismesse, abbandonate e sottoutilizzate” è stata condotta al fine di individuare delle parti di cittàAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024
stata condotta al fine di individuare delle parti di cittàAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
17 più o meno propense ad essere rigenerate, incrociando le condizioni di abbandono e sotou�lizzo con alcuni indicatori di sintesi. I parametri/indicatori adota� al fine di valutare la propensione alla trasformazione sono: • integrazione con le altre componen�/sistemi dell’ambiente urbano (es. scuole, servizi primari, parchi e spazi verdi atrezza�, etc.); • accessibilità alle diverse forme della mobilità sostenibile.
s. scuole, servizi primari, parchi e spazi verdi atrezza�, etc.); • accessibilità alle diverse forme della mobilità sostenibile. Si evidenzia che la rappresentazione che viene fornita risulta già elaborata e contestualizzata secondo criteri che sono stati esplicitati ma non resi noti (sarebbe interessante comprendere quali siano i criteri adottati per assegnare la propensione alla rigenerazione urbana di un’area rispetto ad
essante comprendere quali siano i criteri adottati per assegnare la propensione alla rigenerazione urbana di un’area rispetto ad un'altra), considerata anche la mancanza nel QC di un censimento /schedatura delle aree ed edifici dismessi, così come richiesto dall’art. 22 della L.R. 24/17. A tal fine, si evidenzia che nel Piano provinciale adottato, oltre alla ricognizione delle aree dismesse contenuto di QC10, sono presenti linee guida in allegato alla Disciplina di Piano11 finalizzate a
cognizione delle aree dismesse contenuto di QC10, sono presenti linee guida in allegato alla Disciplina di Piano11 finalizzate a supportare un approccio strategico comune alla rigenerazione delle aree dismesse, di proprietà pubblica e privata (art. 15 PTAV adottato), per un disegno di rete di carattere sovracomunale; tale strumento di indirizzo suggerisce aspetti metodologici e gestionali essenziali, intesi come passi
carattere sovracomunale; tale strumento di indirizzo suggerisce aspetti metodologici e gestionali essenziali, intesi come passi necessari da compiere per una più efficace rigenerazione a scala urbana e territoriale, coerente con la strategia delineata dal PTAV. La metodologia di mappatura proposta si basa su criteri di attrattività e criteri di coerenza: i primi valutano le potenzialità delle aree prendendo in considerazione le caratteristiche e quelle del
à e criteri di coerenza: i primi valutano le potenzialità delle aree prendendo in considerazione le caratteristiche e quelle del contesto in cui si trovano, mentre i secondi valutano le potenzialità delle aree prendendo in considerazione le relazioni o vicinanza ad alcuni elementi di opportunità individuati dalla strategia del PTAV. Le aree maggiormente attrattive potranno essere distinte per scopo:
- le aree che risultano più attrattive per funzioni e attività di rilievo territoriale, ovvero dove
o essere distinte per scopo:
- le aree che risultano più attrattive per funzioni e attività di rilievo territoriale, ovvero dove orientare azioni di marketing territoriale e attuare politiche territoriali;
- le aree con più potenzialità per un riuso a base-socio-culturale. Si intendono le aree maggiormente attrattive per attuare politiche di prossimità rispondendo a nuovi bisogni sociali, 10 Allegati al QC PTAV: “Allegato 1 – Censimento delle aree dismesse” https://ptavpiacenza.it/wp-
dendo a nuovi bisogni sociali, 10 Allegati al QC PTAV: “Allegato 1 – Censimento delle aree dismesse” https://ptavpiacenza.it/wp- content/uploads/2024/04/PTAV_QC_Alleg-URB_AREE-DISM-E-RIGEN-URB_Alleg1_censim-aree-dismesse.pdf “Allegato 2 – Schede delle aree dismesse” https://ptavpiacenza.it/wp-content/uploads/2024/04/PTAV_QC_Alleg- URB_AREE-DISM-E-RIGEN-URB_Alleg2_schede-aree-dismesse_WEB.pdf 11 PTAV adottato - Disciplina - Allegato D Linee guida per la rigenerazione del dismesso (https://ptavpiacenza.it/wp-
se_WEB.pdf 11 PTAV adottato - Disciplina - Allegato D Linee guida per la rigenerazione del dismesso (https://ptavpiacenza.it/wp- content/uploads/2024/04/PTAV_DISCIPLINA_Alleg-D_DISMESSO_ado_WEB.pdf)AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
18 culturali e abitativi e/o utili all’attivazione di microeconomie locali. Il ripristino e riutilizzo a scopi sociali dei siti e degli edifici completamente o parzialmente dismessi costituisce una possibile soluzione per incrementare quantitativamente e qualitativamente la dotazione di infrastrutture sociali. Considerato che uno dei criteri di attrattività è la disponibilità delle aree, vista l’importante presenza
frastrutture sociali. Considerato che uno dei criteri di attrattività è la disponibilità delle aree, vista l’importante presenza a Piacenza di aree militari e una significativa progettualità delineata nel Piano con particolare riferimento agli assi strutturanti ritenuti strategici per la rigenerazione urbana, una mappatura secondo la metodologia suggerita, potrebbe supportare la SQUEA nello stabilire, oltre ad obiettivi ed azioni specifiche, anche una gradualità rispetto agli interventi proposti.
rtare la SQUEA nello stabilire, oltre ad obiettivi ed azioni specifiche, anche una gradualità rispetto agli interventi proposti. Si suggerisce pertanto al Comune di considerare gli aspetti metodologici e gestionali contenuti nel sopracitato documento provinciale al fine di meglio delineare strategia e disciplina. Negli elaborati di QCD presentati in sede di Consultazione preliminare sono evidenziati i risultati
eare strategia e disciplina. Negli elaborati di QCD presentati in sede di Consultazione preliminare sono evidenziati i risultati dell’analisi effettuata relativamente al sistema insediativo; la mancanza di elaborati di analisi che evidenzino metodologie e criteri non ha permesso di fornire un contributo specifico; si fa comunque presente che l’analisi dovrà considerare tutti gli elementi utili (ad esempio, oltre a morfologia e
to specifico; si fa comunque presente che l’analisi dovrà considerare tutti gli elementi utili (ad esempio, oltre a morfologia e densità, anche caratteri tipologici, stato di conservazione, usi, requisiti minimi di efficienza energetica e sicurezza sismica ed evoluzione storica) a definire le politiche di riuso e di rigenerazione urbana. Negli elaborati di PUG non risulta inoltre presente l’individuazione, all’interno del territorio
iuso e di rigenerazione urbana. Negli elaborati di PUG non risulta inoltre presente l’individuazione, all’interno del territorio urbanizzato, di opere incongrue di cui all’art. 14 della L.R. 24/2017; in caso di presenza di tali opere, si suggerisce di provvedere all’integrazione del QC, al fine di definire gli obiettivi di qualificazione dell'ambiente urbano che si intendono realizzare con la demolizione o la significativa trasformazione
biettivi di qualificazione dell'ambiente urbano che si intendono realizzare con la demolizione o la significativa trasformazione delle stesse e gli indirizzi progettuali in merito alla tipologia degli interventi da attuare, come previsto dall a L.R. 24/2017, all’art. 14 comma 1. In merito al sistema insediativo storico, si suggerisce di integrare la documentazione di QC con le analisi prodotte che individuino nel dettaglio gli elementi utili al fine della definizione della disciplina
azione di QC con le analisi prodotte che individuino nel dettaglio gli elementi utili al fine della definizione della disciplina particolareggiata di Piano da predisporre e in riferimento agli obiettivi e azioni della Strategia. Si consideri che la perimetrazione del centro storico/zone storiche deve essere definita dal PUG, sulla base dell'individuazione del sistema insediativo storico del territorio regionale operata dal
eve essere definita dal PUG, sulla base dell'individuazione del sistema insediativo storico del territorio regionale operata dal PTPR e dal PTCP (artt. 24 e 25), in riferimento ad una specifica analisi, individuandone:AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
19 • gli elementi peculiari e le potenzialità di qualificazione e sviluppo, nonché gli eventuali fattori di abbandono o degrado sociale, ambientale ed edilizio (L.R. 24/2017, art. 32 comma 5); • le parti prive dei caratteri storico architettonici, culturali e testimoniali, nelle quali sono ammessi anche interventi diretti di riuso e rigenerazione urbana, ai sensi dell'articolo 7, comma 4, lettere a) (qualificazione edilizia) e b) (ristrutturazione urbanistica), per l'eliminazione degli elementi
parte II D.Lgs. n. 42 del 2004, presentano un particolare interesse storico-arch
articolo 7, comma 4, lettere a) (qualificazione edilizia) e b) (ristrutturazione urbanistica), per l'eliminazione degli elementi incongrui e per il miglioramento della qualità urbanistica ed edilizia dei tessuti urbani (L.R. 24/2017, art. 32 comma 7). Inoltre, il PUG deve individuare gli edifici che, pur non essendo compresi negli elenchi di cui alla parte II D.Lgs. n. 42 del 2004, presentano un particolare interesse storico-architettonico, o culturale
parte II D.Lgs. n. 42 del 2004, presentano un particolare interesse storico-arch
egli elenchi di cui alla parte II D.Lgs. n. 42 del 2004, presentano un particolare interesse storico-architettonico, o culturale e testimoniale, con le relative aree di pertinenza, documentandone le caratteristiche nel QC, al fine di definire nella disciplina, per ciascuno di essi, le categorie degli interventi di recupero ammissibili, gli elementi architettonici o tipologici da salvaguardare, le modalità di intervento ed i materiali
H INSEDIAMENTI E DOTAZIONI TERRITORIALI
nti di recupero ammissibili, gli elementi architettonici o tipologici da salvaguardare, le modalità di intervento ed i materiali utilizzabili, nonché le destinazioni d'uso compatibili con la struttura e la tipologia dell'edificio e con il contesto ambientale (L.R. 24/2017, art. 32 comma 8). H INSEDIAMENTI E DOTAZIONI TERRITORIALI Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD (capitolo H pagg. 62-69) H1_Articolazione delle aree di trasformazione e stato di attuazione Tavola scala 1:16.000
ATIVA DEL QCD (capitolo H pagg. 62-69) H1_Articolazione delle aree di trasformazione e stato di attuazione Tavola scala 1:16.000 H2_Articolazione delle dotazioni territoriali e stato di attuazione Tavola scala 1:16.000 H3_Dotazioni territoriali per microcittà Schede scale varie H4_Accessibilità, qualità e integrazione delle dotazioni territoriali Tavola scala 1:16.000 H5_Classificazione degli spazi aperti per qualità e funzionalità Tavola scala 1:16.000
azioni territoriali Tavola scala 1:16.000 H5_Classificazione degli spazi aperti per qualità e funzionalità Tavola scala 1:16.000 H6_Impianti e reti tecnologiche: articolazione e criticità Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie In merito alle dotazioni territoriali, si prende atto dell’elaborato H3_DOTAZIONI TERRITORIALI PER
logico-ambientale scale varie In merito alle dotazioni territoriali, si prende atto dell’elaborato H3_DOTAZIONI TERRITORIALI PER MICROCITTA’ in cui si fa riferimento a schede diagnostiche restitutive di un quadro di sintesi delle dotazioni territoriali per ogni microcittà individuata; considerato che il documento completo non risulta essere disponibile, occorre integrare e completare la documentazione. Inoltre, vista l’analisi quantitativa e la verifica dello standard rispetto alla popolazione residente,
etare la documentazione. Inoltre, vista l’analisi quantitativa e la verifica dello standard rispetto alla popolazione residente, effettuata anche per microcittà, si suggerisce di esplicitare meglio la metodologia di analisi qualitativa rappresentata sulla tav. H4 “Accessibilità, qualità e integrazione delle dotazioni territoriali”, descrivendo i criteri di valutazione e i giudizi di qualità. Si ritiene inoltre che l’analisi
one delle dotazioni territoriali”, descrivendo i criteri di valutazione e i giudizi di qualità. Si ritiene inoltre che l’analisi qualitativa per una strategia più efficace, andrebbe condotta in riferimento alle microcittà anche rispetto al contesto sociale ed economico, ovvero rispetto alla popolazione residente e a quella gravitante e considerando gli esiti/contributi del percorso partecipato, verificando le effettiveAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024
ntributi del percorso partecipato, verificando le effettiveAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
20 esigenze della popolazione per micro-città. Si considerino inoltre quantità e ubicazione delle dotazioni non attuate, al fine di individuare nella SQUEA le opportune azioni. Premesso che ai sensi della D.G.R. n. 110/2021, art. 2, le dotazioni territoriali comprendono oltre a infrastrutture per l'urbanizzazione degli insediamenti, attrezzature e spazi collettivi, dotazioni ecologiche ed ambientali anche l’Edilizia Residenziale Sociale, si evidenzia l’assenza dell’analisi e
pazi collettivi, dotazioni ecologiche ed ambientali anche l’Edilizia Residenziale Sociale, si evidenzia l’assenza dell’analisi e della valutazione relativa a quest’ultima; le specifiche analisi demografiche predisposte da CRESME ed illustrate in sede di conferenza, rappresentano un supporto fondamentale al fine di determinare le esigenze abitative, come dispongono l’art. 34 comma 3 della L.R. 24/2017 e l’art. 22 della D.G.R.
tale al fine di determinare le esigenze abitative, come dispongono l’art. 34 comma 3 della L.R. 24/2017 e l’art. 22 della D.G.R. n. 110/2021, utili al fine di individuare il fabbisogno complessivo di alloggi di edilizia residenziale sociale e nel rispetto delle disposizioni di cui al PTCP vigente (art. 78). Si suggerisce pertanto di integrare il QC, con la diagnosi, relativa alla suddetta tematica, che comprenda oltre ad una valutazione quantitativa, anche una valutazione qualitativa, al fine di
ativa alla suddetta tematica, che comprenda oltre ad una valutazione quantitativa, anche una valutazione qualitativa, al fine di definire eventuali obiettivi di adeguamento e miglioramento da perseguire attraverso le azioni di Piano. L’art. 22 della D.G.R. n. 110/2021 contiene criteri metodologici finalizzati alla mappatura degli alloggi destinati all’edilizia residenziale pubblica (di proprietà dei Comuni e gestiti dalle Aziende Casa) e
la mappatura degli alloggi destinati all’edilizia residenziale pubblica (di proprietà dei Comuni e gestiti dalle Aziende Casa) e all’edilizia residenziale sociale (alloggi in locazione permanente o a termine per i quali siano ancora vigenti patti o condizioni delle convenzioni urbanistiche). Al fine di soddisfare i fabbisogni abitativi futuri si richiamano inoltre le disposizioni dell’art.15 della L.R. 24/2017 finalizzate alla predisposizione dell’”Albo degli immobili resi disponibili per la
e disposizioni dell’art.15 della L.R. 24/2017 finalizzate alla predisposizione dell’”Albo degli immobili resi disponibili per la rigenerazione urbana”, utilizzando sia il patrimonio pubblico che privato inutilizzato. Si consiglia una valutazione attenta rispetto alle aree di rigenerazione urbana, da analizzare secondo criteri di attrattività, ipotizzandone anche un utilizzo volto ad edilizia residenziale sociale o
L SISTEMA PRODUTTIVO E LOGISTICO
urbana, da analizzare secondo criteri di attrattività, ipotizzandone anche un utilizzo volto ad edilizia residenziale sociale o residenziale pubblica, in base alle esigenze della popolazione e contesto in cui si trovano; in tale sede grande importanza potrà assumere la valutazione qualitativa degli insediamenti ERP, considerata anche la vetustà del patrimonio immobiliare esistente, ai fini di individuare nella SQUEA specifiche azioni di riqualificazione. L SISTEMA PRODUTTIVO E LOGISTICO
L SISTEMA PRODUTTIVO E LOGISTICO
mmobiliare esistente, ai fini di individuare nella SQUEA specifiche azioni di riqualificazione. L SISTEMA PRODUTTIVO E LOGISTICO Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD (capitolo L pagg. L1_Piacenza e l’assetto urbano di area vasta: criticità e potenzialità Tavola scala 1:30.000 L2_Piacenza, polarità territoriali e accessibilità Tavola scala 1:30.000 L3_Poli produttivi/logistici/commerciali e assi della prossimità Tavola scala 1:16.000AOO COMUNE DI PIACENZA
vola scala 1:30.000 L3_Poli produttivi/logistici/commerciali e assi della prossimità Tavola scala 1:16.000AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
21 L4_Spazi di scarto ed elementi di criticità lungo l’asse nord dei collegamenti dinamici Tavola scala 1:3.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie In riferimento al Sistema produttivo e logistico indagato negli elaborati di PUG e rappresentato negli elaborati Tavv. L1-L4, si esprimono le seguenti considerazioni.
logistico indagato negli elaborati di PUG e rappresentato negli elaborati Tavv. L1-L4, si esprimono le seguenti considerazioni. Si suggerisce di approfondire e sviluppare il quadro analitico-interpretativo, derivato dal PTAV, esaminando lo stato e le dinamiche evolutive dei tessuti produttivi, in ordine alla rilevanza comunale/sovracomunale (Poli PPC e PPST) degli insediamenti e orientando le indagini alla verifica
ivi, in ordine alla rilevanza comunale/sovracomunale (Poli PPC e PPST) degli insediamenti e orientando le indagini alla verifica degli elementi di vulnerabilità e resilienza in termini di accessibilità, servizi forniti agli operatori/addetti, alle misure e alle prestazioni ambientali (utilizzo di fonti rinnovabili, mobility manager, gestione rifiuti, …) al rapporto con il contesto edificato e rurale, alle misure realmente
fonti rinnovabili, mobility manager, gestione rifiuti, …) al rapporto con il contesto edificato e rurale, alle misure realmente attivate nelle APEA, al fine di verificare l’esigenza di strategie ed eventuali azioni di riqualificazione. Considerata la posizione strategica di Piacenza che si caratterizza come “territorio snodo” fortemente attrattivo all’insediamento di attività produttive, sarebbe opportuno indagare la
aratterizza come “territorio snodo” fortemente attrattivo all’insediamento di attività produttive, sarebbe opportuno indagare la relazione dei sistemi produttivo-infrastrutturale a una scala più vasta, esaminando il bacino di influenza e il contesto di riferimento di tali attività. La rilevante presenza di insediamenti di carattere logistico richiede una specifica valutazione sul tema del rapporto insediamenti e spazio circostante attraverso una valutazione delle evidenti
iede una specifica valutazione sul tema del rapporto insediamenti e spazio circostante attraverso una valutazione delle evidenti esternalità territoriali (paesaggistico-ambientali e socioeconomiche) al fine di stabilire nella SQUEA/DISCIPLINA obiettivi e azioni di riqualificazione. L’esigenza di riduzione delle emissioni di inquinanti (in particolare CO2) causate dal trasporto delle merci in ambito urbano, (anche in considerazione della localizzazione di Piacenza nel bacino Padano
causate dal trasporto delle merci in ambito urbano, (anche in considerazione della localizzazione di Piacenza nel bacino Padano penalizzato dalla morfologia del territorio e dalle relative condizioni climatiche) e lo sviluppo dell’e- commerce anche a seguito della diffusione della pandemia suggeriscono anche valutazioni sulla logistica dell'ultimo miglio, verificando inefficienze e aumento di congestione ed emissioni nei centri urbani.
alutazioni sulla logistica dell'ultimo miglio, verificando inefficienze e aumento di congestione ed emissioni nei centri urbani. La restituzione del quadro di conoscenze sul sistema produttivo e logistico e dei suoi impatti sul territorio comunale consentirà di definire lo scenario di sviluppo del settore, al fine di comprenderne gli assetti e le future potenziali dinamiche evolutive e di supportare la definizione di strategie e
re, al fine di comprenderne gli assetti e le future potenziali dinamiche evolutive e di supportare la definizione di strategie e azioni utili alle attività di regolazione e governance delle trasformazioni territoriali (regole, criteri, indirizzi, prescrizioni …). La diagnosi del QC e il processo di valutazione consentiranno di individuare condizioni e livelli prestazionali per la sostenibilità degli insediamenti esistenti e per i potenziali interventi di trasformazioni.AOO COMUNE DI PIACENZA
zionali per la sostenibilità degli insediamenti esistenti e per i potenziali interventi di trasformazioni.AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
M SISTEMA DELLA MOBILITÀ
22 Analogamente si suggerisce di integrare e sviluppare le analisi e le valutazioni in merito agli insediamenti commerciali (diversificati per tipologia e dimensione) e ai Poli funzionali in relazione alla qualità urbana degli insediamenti esistenti e all’eventuale esigenza di strategie di riqualificazione. M SISTEMA DELLA MOBILITÀ Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD M1_Mobilità territoriale/urbana: criticità e potenzialità Tavola scala 1:16.000
R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD
di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD M1_Mobilità territoriale/urbana: criticità e potenzialità Tavola scala 1:16.000 M2_Mobilità dolce: criticità e potenzialità Tavola scala 1:16.000 M3_Quadro infrastrutturale pianificatorio/programmatorio Tavola scala 1:16.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie N SISTEMA DELLE ACCESSIBILITÀ Elaborati di riferimento:
N SISTEMA DELLE ACCESSIBILITÀ
orio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie N SISTEMA DELLE ACCESSIBILITÀ Elaborati di riferimento: R RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL QCD N1_Accessibilità alla mobilità sostenibile Tavola scala 1:16.000 N2_Accessibilità alla stazione ferroviaria e al Po: criticità e opportunità Tavola scala 1:5.000 N3_Spazi di scarto ed elementi di criticità lungo il margine sud Tavola scala 1:5.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio
lungo il margine sud Tavola scala 1:5.000 Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale scale varie In riferimento agli elaborati di piano, si suggerisce di integrare il quadro infrastrutturale pianificatorio/programmatorio con quanto previsto dal PTAV di recente adozione in riferimento allo scenario di piano PTAV2, ovvero a quegli interventi che rispondono alla strategia Avoid, Shift, Improve (ASI):
riferimento allo scenario di piano PTAV2, ovvero a quegli interventi che rispondono alla strategia Avoid, Shift, Improve (ASI):
- Avoid = ridurre gli spostamenti e in particolare quelli veicolari;
- Shift = favorire il cambio modale, dai modi di trasporto a maggior impatto a quelli a impatto minore e nullo;
- Improve = rendere più efficienti ed efficaci i servizi e le infrastrutture di trasporto. Tra questi risulta interessante per Piacenza il servizio di trasporto ferroviario di tipo comprensoriale
strutture di trasporto. Tra questi risulta interessante per Piacenza il servizio di trasporto ferroviario di tipo comprensoriale lungo l’asta Castel San Giovanni-Piacenza-Fiorenzuola con cadenzamento del servizio tra i 30’ e 15’ nelle fasce orarie di punta del mattino e della sera, con l’inserimento di nuove fermate a: Sant’Antonio (con Park & Ride), Le Mose e Università Cattolica. Relativamente alla riqualificazione della tangenziale sud ovest, occorre tenere in considerazione
e Mose e Università Cattolica. Relativamente alla riqualificazione della tangenziale sud ovest, occorre tenere in considerazione anche gli interventi funzionali all’implementazione delle infrastrutture viabilistiche di accesso al nuovo polo ospedaliero.AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO E DEI SERVIZI
23 SISTEMA ECONOMICO PRODUTTIVO E DEI SERVIZI Elaborati di riferimento: RELAZIONE SOCIO-ECONOMICA, Febbraio 2024 SCENARIO DEMOGRAFICO (2023-2042) PER IL COMUNE DI PIACENZA - Analisi propedeutica alla redazione del PUG, Febbraio, 2024 SCENARIO DEMOGRAFICO E DOMANDA ABITATIVA (2023-2042) COMUNE DI PIACENZA, Marzo 2024 In merito al sistema economico produttivo e dei servizi, rispetto al quale gli elaborati sono stati illustrati e resi disponibili durante la consultazione preliminare, si suggerisce di:
rispetto al quale gli elaborati sono stati illustrati e resi disponibili durante la consultazione preliminare, si suggerisce di:
- Fornire una quantificazione, un quadro d’insieme dei settori che compongono l’economia del capoluogo: Logistica, Industria manifatturiera, Commercio, Edilizia, Servizi alle imprese e alle persone. Ciò attraverso un’Analisi Settoriale dello stato attuale e dell’evoluzione negli ultimi 10-20 anni (2001-2011-2021) delle Unità locali e degli Addetti Totali, distinti per
stato attuale e dell’evoluzione negli ultimi 10-20 anni (2001-2011-2021) delle Unità locali e degli Addetti Totali, distinti per comparti, che può essere agevolmente effettuata sulla base degli ultimi dati ASIA ISTAT 2021 (http://dati.istat.it/ alle voci “Imprese/Struttura/Unità locali e addetti/Classe di addetti Settori economici (ateco 2 cifre) – com) e del confronto con i dati del censimento 2011 e del censimento 2001 (http://dati-censimentoindustriaeservizi.istat.it/Index.aspx alle voci
onto con i dati del censimento 2011 e del censimento 2001 (http://dati-censimentoindustriaeservizi.istat.it/Index.aspx alle voci “Dati di sintesi 2011/Sedi e risorse umane dati comunali/Emilia-Romagna/Unità locali e risorse umane/Imprese”, con dati per comune, forma giuridica e classi di addetti ). In tal modo sarà possibile evidenziare quali sono – oltre alla logistica – i comparti che hanno trainato lo sviluppo, quali sono invece i settori hanno subito una contrazione, di che
tre alla logistica – i comparti che hanno trainato lo sviluppo, quali sono invece i settori hanno subito una contrazione, di che dimensione, qual è stata l’evoluzione dell’occupazione nelle piccole imprese, nelle medie imprese, nelle grandi imprese……… 2) Sviluppare al contempo – rispetto a queste elaborazioni - un’analisi del posizionamento di Piacenza, facendo cioè un confronto con i dati provinciali, regionali e nazionali, oltre che un
un’analisi del posizionamento di Piacenza, facendo cioè un confronto con i dati provinciali, regionali e nazionali, oltre che un confronto con i capoluoghi vicini (Parma, Cremona, Lodi, Pavia); le informazioni per questi contesti territoriali possono essere reperite utilizzando le banche dati sopra indicate. Si potrà così rispondere se Piacenza è stata più o meno attrattiva nella logistica, se ha creato più o meno occupazione nell’industria, se la contrazione del commercio è preoccupante, nel
rattiva nella logistica, se ha creato più o meno occupazione nell’industria, se la contrazione del commercio è preoccupante, nel confronto con gli altri capoluoghi ……. Ciò consentirà peraltro di meglio argomentare anche nella parte della STRATEGIA (SQUEA), quando si fa riferimento in particolare alla sfida S3 “Piacenza crea lavoro”, e alla capacità di produrre ricchezza e benessere per l’intero territorio. Al momento, in assenza di questi dati,
crea lavoro”, e alla capacità di produrre ricchezza e benessere per l’intero territorio. Al momento, in assenza di questi dati, che illustrano dove stanno le imprese e il lavoro, e quale evoluzione hanno avuto nel tempo,AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
24 il rischio che si corre è quello di fornire indicazioni senza alcun aggancio ad un articolato quadro informativo di base. 3) Sviluppare alcuni approfondimenti settoriali:
- Certamente quello relativo alla LOGISTICA, fornendo un quadro descrittivo dello stato attuale del polo di LE MOSE, delle problematiche dell’APEA, delle progettualità in corso, ecc., un quadro che non dovrebbe essere difficile costruire a partire dalla corposa documentazione esistente a disposizione del comune;
n quadro che non dovrebbe essere difficile costruire a partire dalla corposa documentazione esistente a disposizione del comune;
- Poi un approfondimento relativamente al TURISMO (che è un comparto in crescita nella fase post-covid) e al sistema fieristico e culturale, andando ad incrociare i dati arrivi/presenze mensili con il calendario degli eventi principali, per capire se c’è una relazione tra le due variabili, distinguendo il turismo nazionale e quello estero, le
i eventi principali, per capire se c’è una relazione tra le due variabili, distinguendo il turismo nazionale e quello estero, le tipologie ricettive, ecc. (https://statistica.regione.emilia-romagna.it/turismo/dati- preliminari/dati-consolidati-2023/analisi-territoriale-della-domanda-turistica/dettaglio- provinciale/piacenza ) ;
- Altro approfondimento importante, la struttura e l’evoluzione del COMMERCIO, per tipologia e dimensione delle imprese, sulla base sempre degli ultimi dati ASIA ISTAT 2021
tura e l’evoluzione del COMMERCIO, per tipologia e dimensione delle imprese, sulla base sempre degli ultimi dati ASIA ISTAT 2021 (http://dati.istat.it/) ma anche di altre fonti informative disponibili presso il comune;
- Infine, il MERCATO DEL LAVORO, con l’analisi sugli avviamenti relativi al lavoro dipendente (per genere, età, cittadinanza, settore, contratto, ….. e confronti provincia/regione. Fonte Agenzia per il Lavoro dell’Emilia-Romagna
enere, età, cittadinanza, settore, contratto, ….. e confronti provincia/regione. Fonte Agenzia per il Lavoro dell’Emilia-Romagna https://www.agenzialavoro.emr.it/analisi-mercato-lavoro/approfondimenti/statistiche- sul-lavoro/flussi-di-attivazioni-dei-rapporti-di-lavoro ).
- Attraverso i dati del censimento permanente della popolazione ( http://dati- censimentipermanenti.istat.it/) sarà possibile poi effettuare un’analisi per condizione
TERRITORIO URBANIZZATO
manente della popolazione ( http://dati- censimentipermanenti.istat.it/) sarà possibile poi effettuare un’analisi per condizione lavorativa dei residenti (occupati, in cerca di occupazione, inattivi, …), con la costruzione degli indici caratteristici (tassi di occupazione, disoccupazione, attività…). TERRITORIO URBANIZZATO Elaborati di riferimento: Documento degli Obiettivi strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Allegato 1 Delimitazione del Territorio Urbanizzato scala 1:16.000
strategici e delle scelte generali di assetto del territorio Allegato 1 Delimitazione del Territorio Urbanizzato scala 1:16.000 Allegato 2.1 Delimitazione del Territorio Urbanizzato - Città - Settore Ovest scala 1:7.000 Allegato 2.2 Delimitazione del Territorio Urbanizzato - Città - Settore Est scala 1:7.000 Allegato 2.3 Delimitazione del Territorio Urbanizzato – Centri minori scala 1:7.000AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
25 Il perimetro del TU è stato definito per: • Capoluogo; • frazioni di Vallera, La Verza, Pittolo, Quarto, San Bonico, I Vaccari, Mucinasso, Mortizza – Bosco dei Santi, Borghetto, Roncaglia; • edificato in località La Corva, nei pressi del capoluogo; • aree produttive in località I Dossi e Borghetto Paver. Alcune considerazioni di carattere generale: Al fine di una corretta individuazione del TU ai sensi della L.R. 24/2017, occorre riportare 2
iderazioni di carattere generale: Al fine di una corretta individuazione del TU ai sensi della L.R. 24/2017, occorre riportare 2 perimetrazioni del TU: la perimetrazione alla data del 1.1.2018 rilevante ai fini del calcolo del 3% e la perimetrazione alla data attuale, evidenziando gli ambiti oggetto di Accordo Operativo (AID20 Camuzzi) di cui all’art. 38 della L.R. 24/2017 e di Procedimento Unico ai sensi dell’art. 53 della
o di Accordo Operativo (AID20 Camuzzi) di cui all’art. 38 della L.R. 24/2017 e di Procedimento Unico ai sensi dell’art. 53 della medesima legge regionale (alcuni dei quali aventi per oggetto aree esterne alla perimetrazione del TU alla data del 01.01.2018) relativi alla fase transitoria. In riferimento alla L.R. n. 24/201712, si suggeriscono approfondimenti rispetto al perimetro del Territorio Urbanizzato (TU) individuato negli elaborati di Piano presentati in sede di Consultazione
Art. 32 LR 24/2017, comma 2:
i rispetto al perimetro del Territorio Urbanizzato (TU) individuato negli elaborati di Piano presentati in sede di Consultazione Preliminare, con particolare riferimento a: • ambiti produttivi di margine difficilmente integrabili all’interno del TU e in alcuni casi separati dallo stesso da infrastrutture importanti; • ambiti rurali o grandi aree permeabili; • aree a servizio delle grandi infrastrutture; 12 CRITERI PER LA DELIMITAZIONE DEL TERRITORIO URBANIZZATO Art. 32 LR 24/2017, comma 2:
Art. 32 LR 24/2017, comma 2:
a servizio delle grandi infrastrutture; 12 CRITERI PER LA DELIMITAZIONE DEL TERRITORIO URBANIZZATO Art. 32 LR 24/2017, comma 2: Il PUG individua il perimetro del territorio urbanizzato, il quale comprende: a) le aree edificate con continuità a prevalente destinazione residenziale, produttiva, commerciale, direzionale e di servizio, turistico ricettiva, le dotazioni territoriali, le infrastrutture, le attrezzature e i servizi pubblici comunque denominati, i parchi urbani nonché i
le dotazioni territoriali, le infrastrutture, le attrezzature e i servizi pubblici comunque denominati, i parchi urbani nonché i lotti e gli spazi inedificati dotati di infrastrutture per l'urbanizzazione degli insediamenti; b) le aree per le quali siano stati rilasciati o presentati titoli abilitativi edilizi per nuove costruzioni o siano state stipulate convenzioni urbanistiche attuative;
sciati o presentati titoli abilitativi edilizi per nuove costruzioni o siano state stipulate convenzioni urbanistiche attuative; c) i singoli lotti di completamento individuati dal piano vigente alla data di entrata in vigore della presente legge e collocati all'interno delle aree edificate con continuità o contermini alle stesse; d) i lotti residui non edificati, dotati di infrastrutture per l'urbanizzazione degli insediamenti in quanto facenti parte di un piano
Art. 32 LR 24/2017, comma 3:
otti residui non edificati, dotati di infrastrutture per l'urbanizzazione degli insediamenti in quanto facenti parte di un piano urbanistico attuativo, comunque denominato, attuato o in corso di completamento. Art. 32 LR 24/2017, comma 3: Non fanno parte del territorio urbanizzato: a) le aree rurali, comprese quelle intercluse tra più aree urbanizzate aventi anche un'elevata contiguità insediativa;
anizzato: a) le aree rurali, comprese quelle intercluse tra più aree urbanizzate aventi anche un'elevata contiguità insediativa; b) l'edificato sparso o discontinuo, collocato lungo la viabilità e le relative aree di pertinenze e di completamento; c) le aree permeabili collocate all'interno delle aree edificate con continuità che non siano dotate di infrastrutture per l'urbanizzazione degli insediamenti;
all'interno delle aree edificate con continuità che non siano dotate di infrastrutture per l'urbanizzazione degli insediamenti; d) le aree di pertinenza delle infrastrutture per la mobilità, collocate al di fuori delle aree edificate con continuità.AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
26 • dotazioni territoriali evidentemente separate dal tessuto; • aree non attuate incluse nel TU ma che non presentano le caratteristiche di aree da assoggettare a rigenerazione urbana. Si dovrà inoltre: • esplicitare la ragione giuridica che legittima l’inserimento nel TU delle “aree con strumento urbanistico attuativo convenzionato” (retino verde); • esplicitare le motivazioni relative all’inserimento nel TU delle “Aree non attuate” (retino rosa), in riferimento ai criteri definiti dalla L.R. 24/2017.
i relative all’inserimento nel TU delle “Aree non attuate” (retino rosa), in riferimento ai criteri definiti dalla L.R. 24/2017. Si riportano in seguito, a titolo di esempio, alcune casistiche che necessitano di approfondimenti o chiarimento. Aree produttive (aree che non presentano le caratteristiche di nucleo urbano) Tavola Allegato 2.3 al Documento degli Obie�vi PAVER BorghetoAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
27 Tavola Allegato 2.3 al Documento degli Obie�vi Area logis�ca Tavola Allegato 2.1 al Documento degli Obie�vi Area esterna all’Autostrada A21 (PAVER) Aree di pertinenza delle infrastrutture per la mobilità, collocate al di fuori delle aree edificate con continuità Tavola Allegato 2.1 al Documento degli Obie�vi Area rela�va al casello di Piacenza OvestAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
di Piacenza OvestAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
28 Tavola Allegato 2.2 al Documento degli Obie�vi Area rela�va al casello di Piacenza Sud Aree rurali Tavola Allegato 2.2 al Documento degli Obie�vi Ortofoto 2018 Tavola Allegato 2.2 al Documento degli Obie�vi Area tra l’Autostrada A21 e via XXI Aprile comprensiva di un’area non atuataAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024
rada A21 e via XXI Aprile comprensiva di un’area non atuataAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
29 Tavola Allegato 2.3 al Documento degli Obie�vi Area rurale e aree non atuate Ortofoto 2018 Tavola Allegato 2.3 al Documento degli Obie�vi Ortofoto 2018AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
�vi Ortofoto 2018AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
30 Dotazioni Tavola Allegato 2.2 al Documento degli Obie�vo Inceneritore e area rurale Edificato sparso e discontinuo, collocato lungo la viabilità Tavola Allegato 2.2 al Documento degli Obie�vi Aree des�nate alla logis�ca (produ�vo)AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
O DOCUMENTO PRELIMINARE DI VALSAT
gis�ca (produ�vo)AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
31 Val.S.A.T. Elaborati di riferimento: O DOCUMENTO PRELIMINARE DI VALSAT Valutazioni di carattere generale Relativamente al documento di ValSAT preliminare e alla metodologia di valutazione proposta, in linea generale condivisibile, occorre che nella successiva fase di formazione del Piano, siano
logia di valutazione proposta, in linea generale condivisibile, occorre che nella successiva fase di formazione del Piano, siano compiutamente sviluppate tutte le fasi di valutazione previste dalla normativa di settore (D.Lgs 152/2006) e siano implementati tutti i contenuti utili a fornire un adeguato supporto alla definizione e valutazione della strategia in coerenza con quanto previsto dalla L.R. 24/2017 e dagli Atti di coordinamento.
alla definizione e valutazione della strategia in coerenza con quanto previsto dalla L.R. 24/2017 e dagli Atti di coordinamento. A partire dai contenuti già elaborati, occorre sviluppare il ruolo della ValSAT nella definizione degli inputs dettati alla Strategia e alla fase attuativa del Piano: livelli di prestazioni da conseguire strettamente legati ai luoghi indagati, condizionamenti per gli interventi di trasformazione
ivelli di prestazioni da conseguire strettamente legati ai luoghi indagati, condizionamenti per gli interventi di trasformazione urbanistica, contributo nella definizione di requisiti e prestazioni per la Disciplina. Occorre inoltre che siano adeguatamente sviluppati e approfonditi i contenuti relativi alla valutazione di coerenza esterna, alla valutazione di sostenibilità del Piano, al sistema degli Indicatori di valutazione in fase attuativa e di monitoraggio, secondo quanto indicato nell’Atto di
del Piano, al sistema degli Indicatori di valutazione in fase attuativa e di monitoraggio, secondo quanto indicato nell’Atto di coordinamento della Strategia, in riferimento alla necessità di individuare: indicatori di contesto direttamente relazionati agli obiettivi di sostenibilità ambientale, indicatori di processo e di contributo alla variazione del contesto, che verifichino gli effetti derivanti dall'attuazione del Piano.
atori di processo e di contributo alla variazione del contesto, che verifichino gli effetti derivanti dall'attuazione del Piano. Lo sviluppo della valutazione e del documento di ValSAT che accompagnerà le successive fasi di formazione del PUG, dovrà essere predisposto anche in coerenza ai contenuti del PTAV adottato con atto C.P. n. 9/2024 del 27 marzo 2024 e in regime di salvaguardia. Si rammenta inoltre che per la successiva fase di formazione del PUG dovranno essere predisposti
24 e in regime di salvaguardia. Si rammenta inoltre che per la successiva fase di formazione del PUG dovranno essere predisposti la Sintesi non tecnica (art. 18 c. 49 e la Dichiarazione di sintesi (art. 46 c.2). Percorso di partecipazione Il Comune di Piacenza ha attivato un articolato percorso partecipativo che accompagna la costruzione del PUG, attraverso l’organizzazione di momenti pubblici di confronto e condivisione
partecipativo che accompagna la costruzione del PUG, attraverso l’organizzazione di momenti pubblici di confronto e condivisione finalizzati alla definizione concertata degli obiettivi e degli indirizzi strategici del Piano e alla sensibilizzazione della comunità su tematiche urbanistiche e ambientali. Gli incontri hanno coinvolto associazioni e cittadini (in data 17.01.2024 “La città che crea lavoro”, in data 27.04.2024 “Verso ilAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024
24 “La città che crea lavoro”, in data 27.04.2024 “Verso ilAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
32 PUG: esperienze a confronto Obiettivi, strategie e stesura del Piano, in data 04.05.2024 “Verso il PUG: mobilità dolce per migliorare la qualità della vita”). Sono stati inoltre attivati la Casa del piano, presso Palazzo Farnese per incontrare altri membri della comunità, raccogliere informazioni sullo strumento del PUG e interagire con le ipotesi di sviluppo futuro della città di Piacenza e contestualmente un programma di comunicazione (video, sito
nteragire con le ipotesi di sviluppo futuro della città di Piacenza e contestualmente un programma di comunicazione (video, sito internet, comunicati stampa, pieghevoli cartacei presso luoghi significativi); si è promosso un questionario, diffuso sul sito del comune, finalizzato a raccogliere il punto di vista di chi abita e vive la città e il territorio. I giovani, dalla scuola primaria all’università, sono stati coinvolti in una iniziativa denominata “Pug
a città e il territorio. I giovani, dalla scuola primaria all’università, sono stati coinvolti in una iniziativa denominata “Pug YOUng”, mattinata di laboratori dedicati alla visione delle giovani generazioni sulla Piacenza del futuro; tavoli proattivi (la Giornata della partecipazione) hanno coinvolto i rappresentanti del mondo associativo, culturale ed economico (portatori di interessi diffusi). Analisi di Vulnerabilità e Resilienza
resentanti del mondo associativo, culturale ed economico (portatori di interessi diffusi). Analisi di Vulnerabilità e Resilienza La costruzione del Quadro Conoscitivo sviluppata per Sistemi funzionali e per Luoghi (elaborati cartografici), risulta strutturata in coerenza con gli indirizzi dell’Atto di coordinamento tecnico. La fase della diagnosi del Quadro Conoscitivo, svolta attraverso la lettura interpretativa e la
l’Atto di coordinamento tecnico. La fase della diagnosi del Quadro Conoscitivo, svolta attraverso la lettura interpretativa e la valutazione del tessuto urbano e del territorio, è stata elaborata nel documento preliminare di ValSAT individuando per ogni Sistema funzionale riconosciuto, le “Resilienze” e le “Vulnerabilità” del territorio. Analisi e valutazione dello stato di funzionalità dei Servizi Ecosistemici (SE)
Resilienze” e le “Vulnerabilità” del territorio. Analisi e valutazione dello stato di funzionalità dei Servizi Ecosistemici (SE) I Servizi ecosistemici riportati nelle tavole di quadro conoscitivo si riferiscono alla tradizionale suddivisione della letteratura in: • qualità multifunzionale del suolo • servizi ecosistemici di fornitura • servizi ecosistemici culturali • servizi ecosistemici di regolazione.
funzionale del suolo • servizi ecosistemici di fornitura • servizi ecosistemici culturali • servizi ecosistemici di regolazione. La LR n.24/2017, all’art.1 riconosce e tutela i Servizi ecosistemici fra gli obiettivi generali e le sfide innovative del nuovo governo del territorio. Tale riconoscimento e tutela dei Servizi ecosistemici risulta declinato in modo più approfondito nell’Atto di coordinamento tecnico “Strategia per la
tutela dei Servizi ecosistemici risulta declinato in modo più approfondito nell’Atto di coordinamento tecnico “Strategia per la qualità urbana ed ecologico-ambientale e valutazione di sostenibilità ambientale e territorialeAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
33 (ValSAT) del piano urbanistico generale (PUG)” che pone l’obiettivo di garantire che i servizi ecosistemici diventino parte integrante della gestione della città. Si suggerisce, pertanto, di integrare la trattazione secondo quanto riportato nelle “Linee Guida per un approccio ecosistemico alla pianificazione – Mappatura e Valutazione dei Servizi ecosistemici” (elaborate dal CREN - Centro Ricerche Ecologiche Naturalistiche) rese disponibili dalla Regione
azione dei Servizi ecosistemici” (elaborate dal CREN - Centro Ricerche Ecologiche Naturalistiche) rese disponibili dalla Regione Emilia-Romagna e applicate nella redazione del PTAV per la mappatura e la valutazione del livello di fornitura dei servizi ecosistemici delle differenti porzioni del territorio provinciale. Si suggerisce, inoltre, di consultare il documento di ValSAT del PTAV adottato che riporta i valori dei
territorio provinciale. Si suggerisce, inoltre, di consultare il documento di ValSAT del PTAV adottato che riporta i valori dei livelli di fornitura dei vari servizi ecosistemici per ogni comune della provincia di Piacenza, ottenuti attraverso il calcolo del valore medio ponderato di erogazione di ogni servizio in relazione alle superfici dei diversi territori. Partendo da tali valori è possibile effettuare una valutazione
ogni servizio in relazione alle superfici dei diversi territori. Partendo da tali valori è possibile effettuare una valutazione qualitativa/quantitativa e approfondire le criticità legate ai valori bassi o moderatamente bassi. Infine, attraverso una verifica degli effetti potenzialmente indotti dalle previsioni di piano sui servizi ecosistemici, anche di tipo qualitativo, è possibile cercare di preservare porzioni territoriali
previsioni di piano sui servizi ecosistemici, anche di tipo qualitativo, è possibile cercare di preservare porzioni territoriali maggiormente vocate alla fornitura di servizi e attuare politiche che possano migliorare eventuali criticità rilavate. Analisi e valutazione dello stato del Metabolismo urbano Come indicato nell’Atto di coordinamento, l’interpretazione del QC diagnostico è “funzionale ad un concetto di sostenibilità al contempo economica, sociale ed ambientale, ed è orientata al sistema
iagnostico è “funzionale ad un concetto di sostenibilità al contempo economica, sociale ed ambientale, ed è orientata al sistema degli obiettivi della Strategia” tra cui “il miglioramento del metabolismo urbano e la promozione dell’economia circolare “, occorre pertanto che la lettura e la diagnosi del QC siano orientate anche all’analisi del metabolismo urbano del territorio (seguendo la traccia delineata a pag. 24 dell’Atto di
QC siano orientate anche all’analisi del metabolismo urbano del territorio (seguendo la traccia delineata a pag. 24 dell’Atto di coordinamento), finalizzata “a creare o rafforzare circuiti virtuosi nell’impiego delle risorse e nella crescita del benessere (economia circolare)”. Tale approccio “metabolico” può essere utilmente calibrato in relazione al contesto specifico, considerando le risorse strategiche: rifiuti, acqua, suolo e energia. Scenario attuale e Scenario di riferimento
esto specifico, considerando le risorse strategiche: rifiuti, acqua, suolo e energia. Scenario attuale e Scenario di riferimento La sintesi interpretativa delle conoscenze acquisite dall’analisi dei Sistemi funzionali e dei luoghi strategici, è stata restituita in termini di vulnerabilità e resilienza, consentendo di definire lo stato di fatto della città e del territorio (scenario attuale); analogamente occorre che, attraverso le analisi
o di definire lo stato di fatto della città e del territorio (scenario attuale); analogamente occorre che, attraverso le analisi delle dinamiche evolutive che caratterizzano il territorio, sia delineato lo scenario atteso “scenarioAOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
34 di riferimento” in assenza delle azioni di Piano, consentendo di ipotizzare i processi che potenzialmente possono generare un decadimento della qualità e un incremento delle vulnerabilità. Definizione Obiettivi e azioni di Piano A partire dalla diagnosi del Quadro conoscitivo e dagli indirizzi dell’Amministrazione comunale, il PUG di Piacenza definisce la strategia attraverso l’individuazione di 4 sfide corrispondenti a 4
ll’Amministrazione comunale, il PUG di Piacenza definisce la strategia attraverso l’individuazione di 4 sfide corrispondenti a 4 obiettivi generali declinati in altrettanti obiettivi specifici e azioni di Piano (documento degli obiettivi del PUG):
- sfida “S1 - PIACENZA TUTELA L’AMBIENTE”
- sfida “S2 - PIACENZA DIVENTA PIÙ ATTRATTIVA”
- sfida “S3 - PIACENZA CREA LAVORO”
- sfida “S4 - PIACENZA GARANTISCE SICUREZZA”.
- sfida “S2 - PIACENZA DIVENTA PIÙ ATTRATTIVA”
- sfida “S3 - PIACENZA CREA LAVORO”
- sfida “S4 - PIACENZA GARANTISCE SICUREZZA”. Le analisi svolte hanno consentito di proporre in via preliminare le indicazioni per l’individuazione dei criteri di qualità prestazionale da traguardare nel PUG, a cui verranno associati indicatori e parametri prestazionali. Il metodo valutativo proposto per la fase successiva di formazione del Piano riprende il quadro logico
parametri prestazionali. Il metodo valutativo proposto per la fase successiva di formazione del Piano riprende il quadro logico che dai sistemi funzionali porta alla definizione dei criteri prestazionali attraverso l’individuazione di strategie di Valsat. Verifica di conformità a vincoli e prescrizioni La ValSAT dovrà contenere un apposito capitolo denominato “verifica di conformità a vincoli e prescrizioni” (attualmente indicato in fase di stesura), nel quale si dà della conformità del Piano ai
di conformità a vincoli e prescrizioni” (attualmente indicato in fase di stesura), nel quale si dà della conformità del Piano ai vincoli e alle prescrizioni che gravano sul territorio (L.R. 24/2017, art. 37 comma 4). Relazione relativa alle conseguenze in termini di emissioni per gli inquinanti PM10 ed NOx del Piano Si rammenta inoltre che il Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020) della Regione Emilia-Romagna,
inanti PM10 ed NOx del Piano Si rammenta inoltre che il Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020) della Regione Emilia-Romagna, approvato con Delibera Assemblea Legislativa n.115/2017, all’art.8 comma 1 delle NTA prevede che il proponente del piano o programma sottoposto alla procedura di cui al comma 1 [VAS] ha l’obbligo di presentare una relazione relativa agli effetti in termini di emissioni per gli inquinanti PM10 ed
comma 1 [VAS] ha l’obbligo di presentare una relazione relativa agli effetti in termini di emissioni per gli inquinanti PM10 ed NOx del piano o programma e contenente le misure idonee a compensare e/o mitigare tali effetti. Tale prescrizione risulta confermata dal PAIR 2030, approvato con deliberazione n. 152 del 30 gennaio 2024, l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna; il Piano è entrato in vigore dal
deliberazione n. 152 del 30 gennaio 2024, l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna; il Piano è entrato in vigore dal giorno 06/02/2024, data di pubblicazione dell’avviso di approvazione sul Bollettino Ufficiale della Regione (BURERT n. 34 del 06/02/2024 - Parte Seconda).AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
35 Tavola e Scheda dei vincoli Occorre integrare la documentazione di Piano con le Tavole dei Vincoli, articolate secondo il Modello dati di base del Piano Urbanistico Generale (DGR n. 731 del 25.06.2020 - BURER n. 232 del 02.07.2020 - Atto di Coordinamento Tecnico per la raccolta, elaborazione e aggiornamento dei dati conoscitivi e informativi dei Piani Urbanistici Generali), e con la Scheda dei vincoli con indicazione di
aggiornamento dei dati conoscitivi e informativi dei Piani Urbanistici Generali), e con la Scheda dei vincoli con indicazione di tutti i vincoli e le prescrizioni che precludono, limitano o condizionano l'uso o la trasformazione del territorio, riportando per ciascuno vincolo l'indicazione sintetica del suo contenuto e dell'atto da cui deriva. Le Tavole e la Scheda dei vincoli potranno essere predisposte consultando il portale minERva della Regione Emilia-Romagna (https://datacatalog.regione.emilia-
oli potranno essere predisposte consultando il portale minERva della Regione Emilia-Romagna (https://datacatalog.regione.emilia- romagna.it/catalogCTA/dataset?groups=vincoli-paesaggistici&q=vincoli), il WebGIS del Patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna (https://www.patrimonioculturale-er.it/webgis/), oltrechè il portale VINgis della Provincia di Piacenza (https://www.provincia.pc.it/sottolivello.php?idsa=249&idbox=40&idvocebox=165); in riferimento
INgis della Provincia di Piacenza (https://www.provincia.pc.it/sottolivello.php?idsa=249&idbox=40&idvocebox=165); in riferimento a quest’ultimo si suggerisce di consultare le specifiche Linee Guida13, fondamentali per comprendere le modalità di definizione delle tematiche e gli eventuali approfondimenti da effettuare (nel QC diagnostico) nel rispetto delle Norme del PTCP, del PTAV adottato (tematica rifiuti) e degli altri strumenti di pianificazione sovraordinata.
nel rispetto delle Norme del PTCP, del PTAV adottato (tematica rifiuti) e degli altri strumenti di pianificazione sovraordinata. 13 VINgis Sistema informativo cartografico - Provincia di Piacenza – “ Linee Guida per la predisposizione della Tavola e della Scheda dei Vincoli ai Sensi dell'art. 37 della L.R. 24/2017AOO COMUNE DI PIACENZA Protocollo Arrivo N. 99048/2024 del 19-06-2024 Allegato 1 - Class. 6.1 - Copia Documento
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