DOCUMENTO DI PIANO - PGT Legnano
Comune di Legnano · Milano, Lombardia
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PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO 2010 DOCUMENTO DI PIANO
PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO 2010 DOCUMENTO DI PIANO DA09 Quaderni del Quadro Conoscitivo 18 aprile 2011
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Indice Quaderno 1 La Metropoli Alto Milanese Quaderno 2 La Pianificazione Sovracomunale Quaderno 3 La Pianificazione Comunale Quaderno 4 Le aspettative di trasformazione Quaderno 5 Evoluzione storica Quaderno 6 Il Paesaggio Quaderno 7 Demografia e attività economiche
aspettative di trasformazione Quaderno 5 Evoluzione storica Quaderno 6 Il Paesaggio Quaderno 7 Demografia e attività economiche
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 1 La Metropoli Alto Milanese
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Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 1 La Metropoli Alto Milanese
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Formazione del territorio Esattamente cento anni fa, nel 1909, affacciandosi alla costa della Malpensa, il signor Caproni, di lì a poco fondatore delle omonime Officine Aeronautiche, alla ricerca di un sito
lla costa della Malpensa, il signor Caproni, di lì a poco fondatore delle omonime Officine Aeronautiche, alla ricerca di un sito adatto alla costruzione ed alla prova dei velivoli, poteva affermare “Giunti al ciglione che chiude la brughiera grande verso Gallarate, i nostri occhi spaziarono per la prima volta su una pianura desertica ... dalla piana emergeva un unico fabbricato di forma quadra, grande, semi abbandonato...”1 , ossia la Cascina Malpensa. La Cascina era stata infatti
eva un unico fabbricato di forma quadra, grande, semi abbandonato...”1 , ossia la Cascina Malpensa. La Cascina era stata infatti fino al 1880 circa sede di una fiorente azienda agricola che “... per molti anni aveva dato da vivere a ventiquattro famiglie e nella quale si produceva foglia di gelso ...” 2 , ma a quell’epoca era ormai abbandonata. A quella data, 1880, si può far risalire la conclusione del periodo della formazione rurale di
uell’epoca era ormai abbandonata. A quella data, 1880, si può far risalire la conclusione del periodo della formazione rurale di questo territorio e l’avvio dello sviluppo industriale, destinato a trasformarlo radicalmente. Lo sviluppo industriale e urbano dell’area Alto Milanese prosegue senza soste negli anni successivi occupando spazi sempre più estesi fino a conseguire la completa saldatura delle aree urbanizzate.
za soste negli anni successivi occupando spazi sempre più estesi fino a conseguire la completa saldatura delle aree urbanizzate. L’esplosione della macchia urbana a partire dall’inizio dello sviluppo industriale fino ad oggi: in rosso l’area urbanizzata al 1888; in arancio al 1937; in giallo al 1965; in verde al 1985; in blu al 2005. La stagione della formazione industriale, alla base dell’impianto urbano di Legnano ed anche di parti importanti del tessuto residenziale, dura all’incirca cento anni ma
alla base dell’impianto urbano di Legnano ed anche di parti importanti del tessuto residenziale, dura all’incirca cento anni ma l’espansione edilizia, anche quella dovuta ai nuovi insediamenti industriali, prosegue anche quando il declino della grande industria inizia a profilarsi. 1 Da Federico Caproni “Primi risultati di una bonifica in brughiera”, Milano 1938. 2 Ibid.
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Distribuzione degli insediamenti industriali 1985 circa (fonte CTR) Distribuzione degli insediamenti industriali 2005 circa (fonte DUSAF)
ione degli insediamenti industriali 1985 circa (fonte CTR) Distribuzione degli insediamenti industriali 2005 circa (fonte DUSAF)
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 3 1888: a Legnano il suolo urbanizzato è il 3,5% del territorio comunale. Popolazione (1805) 2.784 abitanti circa 1937: a Legnano il suolo urbanizzato è il 22% del territorio comunale. Popolazione (1927) 30.000 abitanti circa
4 abitanti circa 1937: a Legnano il suolo urbanizzato è il 22% del territorio comunale. Popolazione (1927) 30.000 abitanti circa
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 1965: a Legnano il suolo urbanizzato è il 38% del territorio comunale. Popolazione (1971) 47.722 abitanti. 1985: a Legnano il suolo urbanizzato è il 60% del territorio comunale. Popolazione (1981) 49.687 abitanti.
- 47.722 abitanti. 1985: a Legnano il suolo urbanizzato è il 60% del territorio comunale. Popolazione (1981) 49.687 abitanti.
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 5 2005: a Legnano il suolo urbanizzato è il 67% del territorio comunale. Popolazione (2001) 49.687 abitanti. Servizi, ambiente e qualità dell’abitare L’elenco dei servizi di rango regionale presenti nei tre comuni conurbati di Busto,
ti. Servizi, ambiente e qualità dell’abitare L’elenco dei servizi di rango regionale presenti nei tre comuni conurbati di Busto, Castellanza e Legnano è notevolmente ricco. Fra le attrezzature maggiori si contano infatti:
- nel settore dell’istruzione : due sedi universitarie 3; oltre 20 istituti tecnici superiori e licei.
- nella settore della sanità: due ospedali oltre a quattro istituti ospedalieri e cliniche private.
- nel settore della giustizia: due tribunali.
ella sanità: due ospedali oltre a quattro istituti ospedalieri e cliniche private.
- nel settore della giustizia: due tribunali. In generale tutta l’area considerata presenta un’elevata concentrazione di attrezzature, servizi, strutture commerciali e luoghi di spettacolo, paragonabile a quella di una grande città. 3 Sede distaccata dell’Università dell’Insubria a Busto Arsizio; LIUC di Castellanza.
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 6 Distribuzione dei servizi di scala sovracomunale In generale le aree urbane possono apparire non particolarmente ricche di aree verdi al loro interno, ma sono delimitate dal sistema territoriale delle aree protette che presenta alcuni episodi di rilievo in particolare attorno a Legnano: il Parco Altomilanese a nord
oriale delle aree protette che presenta alcuni episodi di rilievo in particolare attorno a Legnano: il Parco Altomilanese a nord ovest, il Parco dei Mulini dell’Olona a sud e, poco all’esterno del territorio comunale, il Parco del Rugareto a nord est, che potrebbe raggiungere l’area dei Boschi Tosi in Legnano.
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 7 Sistema aree protette attorno alla conurbazione di Legnano: Parco Alto Milanese;Parco dei Mulini dell’Olona, Parco del Rugareto e boschi adiacenti, fino ai Boschi Tosi di Legnano; Parco dei Mulini dell’Olona; Parco del Roccolo e, ad ovest, il Parco Regionale della Valle del Ticino. In tratteggio il progetto della “Dorsale verde nord”. Viabilità
Roccolo e, ad ovest, il Parco Regionale della Valle del Ticino. In tratteggio il progetto della “Dorsale verde nord”. Viabilità Le connessioni di grande scala sull’asse Milano Malpensa Il corridoio del Sempione è storicamente connotato dalla presenza di grandi infrastrutture di trasporto di valenza internazionale. La più importante è certamente la direttrice ferroviaria che, attraverso la galleria del Sempione, successivamente integrata con quella del Lotschberg, serve gli scambi con
ferroviaria che, attraverso la galleria del Sempione, successivamente integrata con quella del Lotschberg, serve gli scambi con l’Europa centro settentrionale ed alimenta gran parte dell’importantissimo sistema di logistica ferroviaria merci del nord ovest milanese (Gallarate-Busto, Rho, Novara). Solo in epoca più recente, con l’apertura del Passante Ferroviario ed il faticoso avvio delle linee “S”, si è chiesto alla ferrovia di assumere anche un ruolo primario nella organizzazione
viario ed il faticoso avvio delle linee “S”, si è chiesto alla ferrovia di assumere anche un ruolo primario nella organizzazione della mobilità interna al sistema metropolitano milanese. A oggi l’intensa urbanizzazione che ha investito il corridoio si è dovuta essenzialmente appoggiare al sistema stradale che, sin dalla metà degli anni ’20, ha invece potuto contare sull’importante e, per i tempi, avveniristica infrastruttura dell’Autolaghi, realizzata a servizio
’20, ha invece potuto contare sull’importante e, per i tempi, avveniristica infrastruttura dell’Autolaghi, realizzata a servizio delle intense relazioni correnti tra la direttrice del Gottardo, i capoluoghi varesino e comasco e Milano. Negli anni ’80 la vocazione internazionale del corridoio è stata rafforzata dalla decisione di trasformare l’aereoporto di Malpensa in uno scalo intercontinentale, “hub” di Alitalia. Anche se le recenti vicende dell’ex compagnia di bandiera hanno fatto tramontare tale
calo intercontinentale, “hub” di Alitalia. Anche se le recenti vicende dell’ex compagnia di bandiera hanno fatto tramontare tale prospettiva, è ragionevole pensare che analoghe funzioni potranno venire svolte dallo scalo a seguito dell’ingresso di altri vettori. Inoltre Malpensa può essere letta quale “testata” di un sistema appoggiato all’altro capo sul polo fieristico: unica funzione pregiata e di valenza internazionale uscita dai confini del
istema appoggiato all’altro capo sul polo fieristico: unica funzione pregiata e di valenza internazionale uscita dai confini del Comune di Milano. La posizione, il rango, la qualità, le potenzialità esistenti mettono
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 8 Legnano e, più in generale, il sistema di città del legnanese nelle condizioni di trasformare tale collocazione in una importantissima opportunità di sviluppo. La viabilità di grande scala Le criticità delle reti viarie urbane ed intercomunali L’evidente criticità che è possibile riconoscere nel sistema trasportistico di Legnano deriva da diversi fattori concomitanti.
i L’evidente criticità che è possibile riconoscere nel sistema trasportistico di Legnano deriva da diversi fattori concomitanti. Un primo fattore, comune a moltissime altre realtà urbane, è quello della sistematica sottoinfrastrutturazione con la quale si è accompagnata la crescita dei singoli organismi urbani e, parallelamente, dell’incapacità di mantenere nel tempo la già scarsa funzionalità trasportistica garantita dalle reti per effetto delle urbanizzazioni (con l’unica eccezione della A8).
a già scarsa funzionalità trasportistica garantita dalle reti per effetto delle urbanizzazioni (con l’unica eccezione della A8). Un secondo fattore, maggiormente peculiare dell’area in esame, deriva dal brusco salto di scala dovuto agli estesi fenomeni di saldatura urbana che si sono verificati. Tale fenomeno è stato particolarmente importante ed ha portato ad una forte crescita delle relazioni interne alla nuova “supercittà” che non hanno potuto appoggiarsi ad una
ante ed ha portato ad una forte crescita delle relazioni interne alla nuova “supercittà” che non hanno potuto appoggiarsi ad una infrastrutturazione adeguata. D’altra parte le saldature urbane hanno contemporaneamente chiuso ogni possibile spazio per potere oggi realizzare le infrastrutture mancanti, senza ricorrere a progetti costosissimi e, di fatto, irrealizzabili. Un terzo fattore infine consiste nel grave ritardo che l’intera area metropolitana milanese
sissimi e, di fatto, irrealizzabili. Un terzo fattore infine consiste nel grave ritardo che l’intera area metropolitana milanese sconta nel dotarsi dell’unico sistema di trasporto in grado di garantirne un funzionamento efficiente e sostenibile, e cioè del servizio ferroviario regionale/metropolitano. Questo ha provocato l’attuale forte sbilanciamento della mobilità a favore del mezzo privato e,
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 9 contestualmente, ha favorito uno sviluppo insediativo del tutto scollegato dall’accessibilità con il mezzo ferroviario. Le prospettive di potenziamento del sistema dei trasporti più oltre descritte, quali il servizio ferroviario regionale/metropolitano, il nuovo Sempione e la quinta corsia sulla A8, sono essenzialmente destinate a rafforzare il sistema longitudinale: non sembrano invece
o Sempione e la quinta corsia sulla A8, sono essenzialmente destinate a rafforzare il sistema longitudinale: non sembrano invece profilarsi concrete e realistiche possibilità di operare sui sistemi trasversali, rappresentati per Legnano dalla SP.12 e dalla Saronnese. Questo è il fattore che, più di ogni altro, sembra oggi condizionare l’efficienza e le prospettive di sviluppo di questo territorio, anche e soprattutto tenendo conto della formidabile attrazione che eserciterà il corridoio della
sviluppo di questo territorio, anche e soprattutto tenendo conto della formidabile attrazione che eserciterà il corridoio della Pedemontana, ben più faticosamente accessibile da Legnano che da Busto e Gallarate. L’immagine individua schematicamente i tratti di strada ed i nodi maggiornmente critici Quadro evolutivo Il quadrante nord ovest della provincia è interessato da diversi importanti progetti di nuove infrastrutture, e precisamente:
vo Il quadrante nord ovest della provincia è interessato da diversi importanti progetti di nuove infrastrutture, e precisamente:
- la realizzazione del cosiddetto “nuovo Sempione”, la cui giacitura è tuttavia troppo distante dall’asse storico della SS.33 per assorbirne un traffico che è di natura essenzialmente locale, mentre potrà più facilmente deviare flussi che oggi utilizzano l’autostrada, alimentati da Malpensa e dalla zona occidentale di Busto;
potrà più facilmente deviare flussi che oggi utilizzano l’autostrada, alimentati da Malpensa e dalla zona occidentale di Busto;
- la realizzazione della quinta corsia sull’Autolaghi da Lainate alla barriera di Milano Nord, che innalzerà i livelli di efficienza e, di conseguenza, l’attrattività di tale infrastruttura;
- il potenziamento della ferrovia del Sempione, con il conseguente rafforzamento del Servizio Ferroviario Regionale;
astruttura;
- il potenziamento della ferrovia del Sempione, con il conseguente rafforzamento del Servizio Ferroviario Regionale;
- la realizzazione della nuova stazione di Busto-Castellanza e di Castellanza est, delle quali la seconda, ancora allo stato di ipotesi, dovrebbe poter offrire buone opportunità di inserire funzioni di interscambio ferro/gomma oggi assenti nell’area;
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 10
- la realizzazione della Pedemontana, destinata a divenire motore di un nuovo e potenzialmente assai importante asse di sviluppo al confine tra le provincie del pedemonte e Milano, cui si accompagna una serie di interventi complementari di diretto interesse per l’area, tra i quali in partcolare la variante Varesina che dovrebbe garantire il collegamento con la Pedemontana stessa.
sse per l’area, tra i quali in partcolare la variante Varesina che dovrebbe garantire il collegamento con la Pedemontana stessa. Il quadro evolutivo in sostanza non prevede interventi in grado di risolvere radicalmente le criticità cui si è accennato, se non per quanto riguarda il corridoio radiale su Milano, mentre la realizzazione della Pedemontana piuttosto rafforza ulteriormente la domanda in senso trasversale. Occorrerà pertanto ricorrere ad una serie coordinata di interventi sia infrastrutturali che
nte la domanda in senso trasversale. Occorrerà pertanto ricorrere ad una serie coordinata di interventi sia infrastrutturali che normativi, rivolti a tutti gli aspetti che compongono il paniere della mobilità nelle aree urbane, a cominciare dal ridisegno delle reti del trasporto pubblico su gomma, dalla rifunzionalizzazione degli assi viari strategici (tema fondamentale quanto difficile e delicato), dalla realizzazione della trama della ciclabilità, dall’estensione delle misure di
ma fondamentale quanto difficile e delicato), dalla realizzazione della trama della ciclabilità, dall’estensione delle misure di regolazione/controllo della domanda automobilistica. I progetti di intervento sul sistema delle infrastrutture di trasporto
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 11 I temi in discussione nella pianificazione comunale dei comuni confinanti Lo stato della pianificazione dei Comuni confinanti è cosi costituito: Comune di Castellanza PGT Comune di Rescaldina PRG Comune di Cerro Maggiore PRG Comune di San Vittore Olona PRG Comune di San Giorgio Su Legnano PRG Comune di Villa Cortese PRG Comune di Dairago PRG – PGT pubblicato sul sito Comune di Busto Arsizio PRG
n Giorgio Su Legnano PRG Comune di Villa Cortese PRG Comune di Dairago PRG – PGT pubblicato sul sito Comune di Busto Arsizio PRG Le scelte di maggior importanza che avranno possibili influenze nel Comune di Legnano sono: Castellanza La ridefinizione delle aree lungo il fiume Olona, attraverso la conversione di buona parte degli impianti produttivi dismessi può completare un processo intercomunale di ridefinizione del fiume, iniziato anche a Legnano con l’intervento del PII Cantoni.
può completare un processo intercomunale di ridefinizione del fiume, iniziato anche a Legnano con l’intervento del PII Cantoni. Rescaldina La ridefinizione delle aree lungo il fiume Olona, attraverso la conversione di buona parte degli impianti produttivi dismessi può completare un processo intercomunale di ridefinizione del fiume, iniziato anche a Legnano con l’intervento del PII Cantoni. La ridefinizione di aree dismesse è riproposto anche nella conversione Polo espositivo del tessile
Quaderno 1 - La Metropoli Alto Milanese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 12 ,localizzato lungo la Saronnese in continuità con il recente intevento commerciale dell’operatore S lunga, in aree miste commerciali terziarie e residenziali. Sempre nello stesso settore, l’area retrostante al polo scolastico ITIS e IPSIA, adiacente alle aree attrezzate del Parco Alto Milanese è prevista la localizzazione di volumetrie residenziali per circa
IPSIA, adiacente alle aree attrezzate del Parco Alto Milanese è prevista la localizzazione di volumetrie residenziali per circa 50.000 MC.Temi di carattere pubblico di interesse generale sono la previsione di una nuova stazione ferroviaria lungo il tracciato delle ferrovie nord in adiacenza al margine nord orientale del Comune di Legnano, il riconoscimento e potenziamento del polo artistico museale della fondazione Pagani e del polo sanitario dell’Ospedale S. Raffaele di
onoscimento e potenziamento del polo artistico museale della fondazione Pagani e del polo sanitario dell’Ospedale S. Raffaele di Milano in adiacenza al Comune di Busto Arsizio. Cerro Maggiore - S. Vittore Gli interventi sia di natura viabilistica che insediativa di questo comune sono tali che per dimensione e portata incideranno sicuramente sullo scenario d’area dei comuni. Allo stato della pianificazione attuale è prevista la realizzazione di un’area produttiva nel triangolo formato dalla
ei comuni. Allo stato della pianificazione attuale è prevista la realizzazione di un’area produttiva nel triangolo formato dalla autostrada A8 e della Sarannese oltre al completamento del comparto produttivo ad est dell’autostrada. Dal punto di vista viabilistico la creazione di un sistema tangenziale sia al Comune di Cerro che al Comune di S. Vittore ha lo scopo di decongestionare il tratto di Sempione dal traffico Nord Sud e di creare un nuovo collegamento est-ovest in direzione di origgio.
decongestionare il tratto di Sempione dal traffico Nord Sud e di creare un nuovo collegamento est-ovest in direzione di origgio. Villa Cortese - Dairago I due comuni, localizzati a sud ovest del territorio di Legnano non prevedono interventi che vanno al di là di previsioni residenziali a corona degli abitati, oltre ad un consolidamento del comparto produttivo occidentale del Comune di Villa Cortese. Infrastrutture territoriali Due infrastrutture di scala territoriale interessano l’area di studio, la
l Comune di Villa Cortese. Infrastrutture territoriali Due infrastrutture di scala territoriale interessano l’area di studio, la realizzazione del terzo binario e la realizzazione della variante del Sempione. Il primo intervento interesserà direttamente parti del tessuto abitato di Legnano; Canegrate e San Giorgio generando a valle del potenziamento del servizio viaggiatori effetti positivi sulla movimentazione delle persone verso l’area milanese e portando ad una richiesta di
el servizio viaggiatori effetti positivi sulla movimentazione delle persone verso l’area milanese e portando ad una richiesta di accessibilità alle stazione il più elevata possibile. Per quanto concerne la variante del sempione, questa potrebbe sottrarre una parte del traffico di attraversamento nord sud dall’area metropolitana milanese.Il tracciato, esterno ai centri abitati, non sembra poter influire direttamente sulle quantità di traffico circolanti direttamente nell’area.
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 2 La Pianificazione Sovracomunale
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 2 La Pianificazione Sovracomunale
Quaderno 2 - La Pianificazione Sovracomunale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Gli strumenti di pianificazione a scala sovracomunale presi in esame sono: a) Il Piano Territoriale Regionale b) La Rete Ecologica Regionale c) Il Programma di Tutela e Uso delle Acque d) Il Piano di Indirizzo Forestale
itoriale Regionale b) La Rete Ecologica Regionale c) Il Programma di Tutela e Uso delle Acque d) Il Piano di Indirizzo Forestale e) Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Varese f) Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Milano g) I Parchi Locali di Interesse Sovralocale Il Piano Territoriale Regionale e Rete Ecologica Regionale L’area urbanizzata del Legnanese è caratterizzata da forte conurbazione tra i centri
oriale Regionale e Rete Ecologica Regionale L’area urbanizzata del Legnanese è caratterizzata da forte conurbazione tra i centri sviluppatisi lungo l’asse del Sempione, della Saronnese e della Autostrada A8. La vicinanza all’aeroporto internazionale di Milano Malpensa e al Corridoio XIV Genova- Rotterdam per il transito delle merci hanno garantito una buona possibilità di accesso per le merci e per le persone ai circuiti europei transalpini. L’alto grado di conurbazione rende
a buona possibilità di accesso per le merci e per le persone ai circuiti europei transalpini. L’alto grado di conurbazione rende di particolare importanza la salvaguardia delle residue aree libere, limitando, per quanto possibile un “continuum” urbano ormai consolidato. Il Sistema delle aree protette, costituito dai Parco Locali di Interesse Sovralocale e dai Parchi Regionali vengono assunti dal progetto di rete ecologica regionale come caposaldi di un sistema di reti costituito da
dai Parchi Regionali vengono assunti dal progetto di rete ecologica regionale come caposaldi di un sistema di reti costituito da elementi di primo e secondo livello comunicanti attraverso varchi e corridoi, unici elementi di interruzione della urbanizzazione continua. La forte urbanizzazione rende difficoltosa anche la definizione di nuovi tracciati infrastrutturali sia per il trasporto su ferro che su gomma. Tra questi sono emblematici i tracciati della variante del Sempione e della
utturali sia per il trasporto su ferro che su gomma. Tra questi sono emblematici i tracciati della variante del Sempione e della Pedemontana, con le opere secondarie connesse, opere che seppur di importanza strategica faticano a trovare superfici libere da insediamenti che ne consentano una efficiente progettazione e realizzazione. Il sistema ferroviario, basato sul ramo Varese- Domodossola-Milano delle Ferrovie dello Stato e il ramo Novara-Malpensa-Saronno
Il sistema ferroviario, basato sul ramo Varese- Domodossola-Milano delle Ferrovie dello Stato e il ramo Novara-Malpensa-Saronno garantisce una copertura territoriale di ottimo livello che potrà trarre sempre maggiore beneficio dalla interconnessione tra i due tronconi nel nodo di Busto Arsizio. Le recenti opere di potenziamento delle linee suburbane e delle interconnesioni dell’area metropolitanan con l’aeroporto della Malpensa sono oggetto anchesse di notevoli e
ee suburbane e delle interconnesioni dell’area metropolitanan con l’aeroporto della Malpensa sono oggetto anchesse di notevoli e problematiche interferenze con il sistema insediativo consolidato, oramai completamente compatto. Il Programma di Tutela e Uso delle Acque I tracciati idrografici afferenti l’area di studio sono tutti riferibili al bacino di approvigionamento del fiume PO. Il fiume Olona ha contribuito in maniera decisiva allo
studio sono tutti riferibili al bacino di approvigionamento del fiume PO. Il fiume Olona ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo sia residenziale che industriale dell’area, sviluppo che ha portato ad una situazione di estrema gravità dal punto di vista dell’inquinamento delle acque e del suo ecosistema, situazione che negli ultimi anni figura essere in costante miglioramento, merito soprattutto delle dismissioni degli impianti produttivi a maggior impatto e di un
igura essere in costante miglioramento, merito soprattutto delle dismissioni degli impianti produttivi a maggior impatto e di un controllo maggiore sugli scarichi industriali e urbani. Dallo risulta come lo stato ecologico e
Quaderno 2 - La Pianificazione Sovracomunale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 lo stato ambientale del fiume sia classificabile come scadente/pessimo, questo è dovuto a livelli di inquinamento da macrodescrittori superiori a 60 e da un indice biotico medio esteso tra 1 e 5. Il Piano di Indirizzo Forestale Il piano di Indirizzo Forestale mappa e classifica le formazioni boscate presenti nell’area
e 5. Il Piano di Indirizzo Forestale Il piano di Indirizzo Forestale mappa e classifica le formazioni boscate presenti nell’area rendendo ben evidenti la spina verde dei boschi del Rugaredo che interessa i Comuni di Gorla Marnate Rescaldina Cislago e Gerenzano evitando la saldatura delle urbanizzazioni tra la SP233 e la vallata orientale dell’Olona. Questo sistema boscato ha il suo terminale nei Boschi Tosi di Legnano. La fascia territoriale ovest, sino ai territori del Parco del Ticino
ema boscato ha il suo terminale nei Boschi Tosi di Legnano. La fascia territoriale ovest, sino ai territori del Parco del Ticino è caratterizzata da formazioni più rade con maggiore spazio alle attività agricole e ad presenze lineari lungo le divisioni dei campi costituite da ciliegio tardivo. Il PLIS dei boschi di Legnano e le formazioni lineari nel PLIS dei Mulini garantiscono la separazione dell’urbanizzato di San Giorgio e San Vittore oltre che un ambiente naturale lungo il corso del fiume Olona.
cono la separazione dell’urbanizzato di San Giorgio e San Vittore oltre che un ambiente naturale lungo il corso del fiume Olona. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale delle Provincie di Milano e Varese Il sistema insediativo del PTCP della Provincia di Milano individua la città di Legnano come centro di rilevanza sovracomunale, classificazione dovuta sia alla vitalità produttiva che alla concentrazione di servizi di scala territoriale in diversi settori, istruzione, sanità
uta sia alla vitalità produttiva che alla concentrazione di servizi di scala territoriale in diversi settori, istruzione, sanità ecc. Le previsioni della realizzazione di una linea di trasporto pubblico in sede protetta lungo il Sempione, la prevista connessione di Rescaldina con l’asse del Sempione mediante gli interventi viabilistici in Comune di Cerro Maggiore oltre che al trecciato del nuovo Sempione delineavano una nuova magli di connessione tra il legnanese e l’area
di Cerro Maggiore oltre che al trecciato del nuovo Sempione delineavano una nuova magli di connessione tra il legnanese e l’area metropolitana a nord di Milano. A questo si aggiungono gli interventi di potenziamento della linee ferroviarie sia di Ferrovie dello Stato che di Ferrovie Nord Milano. Il sistema paesaggistico identificato dal PTCP Milanese è costituito da tre sistemi formati a Est dal complesso dei boschi Tosi (sistema di aree boscate in continuità con le aree di primo
ostituito da tre sistemi formati a Est dal complesso dei boschi Tosi (sistema di aree boscate in continuità con le aree di primo livello individuate dal PTCP della Provincia di varese per i boschi del Rugareto, a ovest dalle aree agricole e del Parco dell’Alto Milanese che si estende anche nel Comune di Busto Arsizio in provincia di varese, e al centro dal corso dell’Olona con il Parco dei Mulini, tutti elementi richiamati nella rete ecologica, ed i nuclei storici principali, riconoscibili dal
Olona con il Parco dei Mulini, tutti elementi richiamati nella rete ecologica, ed i nuclei storici principali, riconoscibili dal perimetro del nucleo abitato tracciato secondo l’esistente al 1888. I Parchi Locali di Interesse Sovralocale Parco dei Mulini Il Parco dei Mulini è situato nella porzione nord-ovest della provincia di Milano, nel contesto dell’alta pianura asciutta occidentale, a nord del canale Villoresi, lungo il corso
vest della provincia di Milano, nel contesto dell’alta pianura asciutta occidentale, a nord del canale Villoresi, lungo il corso del fiume Olona, in stretta connes-sione con l’altro PLIS proposto del Basso Olona Rhodense.L’ambito, attraversato nella sua porzione meridionale dal canale Vil-loresi, costituisce una delle zone più urbanizzate e industrializzate della provincia, dove si sono storicamente insediate l’industria tessile e l’attività molitoria, con alcuni molini ancora attivi.
ella provincia, dove si sono storicamente insediate l’industria tessile e l’attività molitoria, con alcuni molini ancora attivi. Il Parco può garantire, pur con le forti restrizioni determinate dalla conurbazione Sempione-Olona, una continuità del sistema ecologico nord-sud, ponendo in relazione il territorio in provincia di Varese con i parchi urbani del sistema metropolitano all’interno del Parco Sud. Mentre a nord del Villoresi il paesaggio agricolo appare poco diffe-renziato
el sistema metropolitano all’interno del Parco Sud. Mentre a nord del Villoresi il paesaggio agricolo appare poco diffe-renziato (mais), nella porzione meridionale le attività agricole ancora presenti sono legate alla funzione irrigua svolta dal Villoresi e, per quanto penalizzate dalla forte pressione
Quaderno 2 - La Pianificazione Sovracomunale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 3 antropica, appaiono alquanto differenziate, con una cospicua presenza di seminativi, prati e colture ortovivaistiche. Da segnalare che l’area del Parco è interessata dal progetto delle va-sche di laminazione per la messa in sicurezza dell’Olona che verranno realizzate sul territorio di S.Vittore Olona e per le quali risulteranno fondamentali gli interventi di inserimento paesaggistico.
alizzate sul territorio di S.Vittore Olona e per le quali risulteranno fondamentali gli interventi di inserimento paesaggistico. Boschi di Legnano Il Bosco di Legnano è situato nella porzione nord-ovest della provincia di Milano, nel contesto dell’alta pianura asciutta occidentale, a nord del canale Villoresi, lungo il corso dell’Olona.Il fiume e il terreno pianeggiante hanno storicamente favorito il formarsi di una
el canale Villoresi, lungo il corso dell’Olona.Il fiume e il terreno pianeggiante hanno storicamente favorito il formarsi di una realtà agricola composta da diversi villaggi legati tra loro da una serie di relazioni favorite dalla presenza di vie di terra, ma anche d’acqua.In seguito alle potenti trasformazioni territoriali che hanno caratte-rizzato tale ambito, la presenza di spazi agricoli appare decisamente ridotta e limitata alla fascia lasciata libera dalla crescita del sistema
bito, la presenza di spazi agricoli appare decisamente ridotta e limitata alla fascia lasciata libera dalla crescita del sistema insediativo lungo l’asse del Sempione, determinando la riduzione dei connotati di naturalità e la progressiva perdita di funzionalità ecologica. Il Parco, pur con le forti restrizioni determinate dalla conurbazione Sempione-Olona, può rappresentare allora un primo importante tas-sello del sistema ecologico nord-sud, nel quadro di una “ricucitura” degli
ona, può rappresentare allora un primo importante tas-sello del sistema ecologico nord-sud, nel quadro di una “ricucitura” degli spazi aperti lungo l’ambito meridionale della valle dell’Olona, ormai pesantemente antropizzata e artificializzata, ma anche di una connessione fra il territorio in provincia di Varese e i parchi urbani del sistema metropolitano.In tale ambito il paesaggio agricolo, in passato dominato da brughiere e seminativi vitati, appare oggi caratterizzato da un’attività
le ambito il paesaggio agricolo, in passato dominato da brughiere e seminativi vitati, appare oggi caratterizzato da un’attività produttiva poco differenziata e sostanzialmente priva di zootecnia, in cui preval-gono le superfici a mais. Esso può però rivestire notevole importanza in quanto elemento di interfaccia e di relazione tra i diversi sistemi in-sediativi e, almeno in prospettiva, per la possibilità di istituire un rap-porto privilegiato tra i margini dei tessuti urbani e lo spazio
e, almeno in prospettiva, per la possibilità di istituire un rap-porto privilegiato tra i margini dei tessuti urbani e lo spazio aperto.In questo senso, sotto il profilo paesistico-ambientale, sono aree di estrema potenzialità (e per contro di estrema fragilità) proprio in ordine al loro ruolo di assorbimento degli impatti da parte del sistema insediativo e in relazione alla loro funzione di riequilibrio ecologico, riqualificazione del paesaggio e promozione di un “presidio ecologico” del territorio.
loro funzione di riequilibrio ecologico, riqualificazione del paesaggio e promozione di un “presidio ecologico” del territorio. PLIS Alto Milanese Il PLIS Alto Milanese è situato nella porzione nord-ovest della provin-cia di Milano, nel contesto dell’alta pianura asciutta occidentale, a nord del canale Villoresi e a occidente dell’Olona.Nonostante le potenti trasformazioni territoriali che hanno caratteriz-zato tale ambito, la presenza di spazi agricoli appare ancora signifi-cativa, determinando però la
itoriali che hanno caratteriz-zato tale ambito, la presenza di spazi agricoli appare ancora signifi-cativa, determinando però la riduzione dei connotati di naturalità e la progressiva perdita di funzionalità ecologica. Il Parco può rappre-sentare allora un importante elemento ecologico, nel quadro di una “ricucitura” fra gli ambiti della valle del Ticino e la valle dell’Olona, ormai antropizzata e artificializzata, soprattutto nella sua parte me-ridionale. In tale ambito il paesaggio agricolo,
ll’Olona, ormai antropizzata e artificializzata, soprattutto nella sua parte me-ridionale. In tale ambito il paesaggio agricolo, in passato dominato da brughiere e seminativi vitati, appare oggi caratterizzato da un’attività produttiva poco differenziata e sostanzialmente priva di zootecnia, in cui preval-gono le superfici a mais. Esso può però rivestire notevole importanza in quanto elemento di interfaccia e di relazione tra i diversi sistemi in-sediativi e, almeno in prospettiva, per la possibilità di
quanto elemento di interfaccia e di relazione tra i diversi sistemi in-sediativi e, almeno in prospettiva, per la possibilità di istituire un rap-porto privilegiato tra i margini dei tessuti urbani e lo spazio aperto.Sotto il profilo paesistico-ambientale, sono aree di estrema potenziali-tà (e per contro di estrema fragilità) proprio in ordine al loro ruolo di assorbimento degli impatti da parte del sistema insediativo e in rela-zione alla loro funzione di riequilibrio ecologico, riqualificazione del
Quaderno 2 - La Pianificazione Sovracomunale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 paesaggio e promozione di un “presidio ecologico” del territorio.Infine, la maturazione di iniziative volte a tutelare le parti più pregevo-li e interessanti dell’ambiente (in particolare il Consorzio del Parco del Ticino, ma anche di quello Roccolo) ha contribuito a tutelare i valori territoriali dell’area.
colare il Consorzio del Parco del Ticino, ma anche di quello Roccolo) ha contribuito a tutelare i valori territoriali dell’area.
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Tavola 1 - Polarità e poli di sviluppo regionale Sistema Fiera - Malpensa Area metropolitana milanese Asse del Sempione Fiere internazionale
olarità e poli di sviluppo regionale Sistema Fiera - Malpensa Area metropolitana milanese Asse del Sempione Fiere internazionale
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Tavola 2 - Zone di preservazione e salvaguardia ambientale Fascia A deflusso della piena di riferimento Fascia B esondazione della piena di riferimento Fascia C inondazione per piena catastrofica Esondazione fluvio-torrentizie
mento Fascia B esondazione della piena di riferimento Fascia C inondazione per piena catastrofica Esondazione fluvio-torrentizie
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 3 Tavola 3 – Infrastrutture prioritarie per la Lombardia Aeroporti principali Infrastrutture viarie in progetto Infrastrure ferroviarie in progetto Infrastrutture per la difesa del suolo Bacino Lammbro – Seveso - Olona
re viarie in progetto Infrastrure ferroviarie in progetto Infrastrutture per la difesa del suolo Bacino Lammbro – Seveso - Olona
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 Tavola 4 – I sistemi territoriali del PTR Sistema territoriale Metropolitano Settore ovest
di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 Tavola 4 – I sistemi territoriali del PTR Sistema territoriale Metropolitano Settore ovest
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 5 Tavola A – Ambiti geografici e unità tipologiche di paesaggio Paesaggi dei ripiani diluviali e dell’alta pianura asciutta Paesaggi delle valli fluviali escavate
nità tipologiche di paesaggio Paesaggi dei ripiani diluviali e dell’alta pianura asciutta Paesaggi delle valli fluviali escavate
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 6 Tavola B – Elementi identificativi e percorsi di interesse paesaggistico Paesaggi agrari tradizionali Tracciati guida paesistici
Tavola B – Elementi identificativi e percorsi di interesse paesaggistico Paesaggi agrari tradizionali Tracciati guida paesistici
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 7 Tavola C – Istituzioni per la tutela della natura Ambiti urbanizzati
nano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 7 Tavola C – Istituzioni per la tutela della natura Ambiti urbanizzati
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 8 Tavola D – Quadro di riferimento della disciplina paesaggistica regionale Ambiti urbanizzati Ambiti di criticità – [Indirizzi di tutela – Parte III]
riferimento della disciplina paesaggistica regionale Ambiti urbanizzati Ambiti di criticità – [Indirizzi di tutela – Parte III]
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 9 Tavola E – Viabilità di rilevanza paesaggistica Ambiti urbanizzati Tracciati guida paesistici – [art. 26, comma10]
citivo pag. 9 Tavola E – Viabilità di rilevanza paesaggistica Ambiti urbanizzati Tracciati guida paesistici – [art. 26, comma10]
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 10 Tavola F – Riqualificazione paesaggistica: ambiti ed aree di attenzione regionale Ambiti del “Sistema metropolitano lombardo” con forte presenza di aree di frangia destrutturate – [par.2.1]
attenzione regionale Ambiti del “Sistema metropolitano lombardo” con forte presenza di aree di frangia destrutturate – [par.2.1] Corsi e specchi d’acqua fortemente inquinati – [par. 5.2] Aree industriali-logistiche – [par. 2.5]
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 11 Tavola G – Contenimento dei processi di degrado e qualificazione paesaggistica: ambiti ed aree di attenzione regionale Ambiti del “Sistema metropolitano lombardo” con forte presenza di aree di frangia destrutturate – [par.2.1] Corsi e specchi d’acqua fortemente inquinati – [par. 5.2] Interventi di grande viabilità programmati – [par. 2.3]
te – [par.2.1] Corsi e specchi d’acqua fortemente inquinati – [par. 5.2] Interventi di grande viabilità programmati – [par. 2.3] Aree industriali-logistiche – [par. 2.5]
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 12 Tavola H1 – Contenimento dei processi di degrado paesaggistico: aree e ambiti di degrado paesistico provocato da processi di urbanizzazione, infrastrutturazione, pratiche e usi urbani Parchi regionali e parchi locali di interesse sovralocale Tessuto urbanizzato Neo urbanizzazione Interventi di grande viabilità programmati – [par. 2.3] Distretti industriali
sovralocale Tessuto urbanizzato Neo urbanizzazione Interventi di grande viabilità programmati – [par. 2.3] Distretti industriali
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 13 Tavola H2 – Contenimento dei processi di degrado paesaggistico: aree e ambiti di degrado paesistico provocato da sottoutilizzo, abbandono e dismissione Parchi regionali e parchi locali di interesse sovralocale Tessuto urbanizzato
rovocato da sottoutilizzo, abbandono e dismissione Parchi regionali e parchi locali di interesse sovralocale Tessuto urbanizzato Boschi – [par.4.7] Interventi di grande viabilità programmati – [par. 2.3] Distretti industriali
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 14 Tavola H3 – Contenimento dei processi di degrado paesaggistico: provocato da trasformazioni della produzione agricola e zootecnica Parchi regionali e parchi locali di interesse sovralocale
co: provocato da trasformazioni della produzione agricola e zootecnica Parchi regionali e parchi locali di interesse sovralocale
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Piano Territoriale Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 15 Tavola H4 – Contenimento dei processi di degrado paesaggistico: aree e ambiti di degrado paesistico da criticità ambientali Territori caratterizzati da inquinamento atmosferico (zone critiche)
aree e ambiti di degrado paesistico da criticità ambientali Territori caratterizzati da inquinamento atmosferico (zone critiche) Inquinamento delle acque (tratti critici dei principali corsi e specchi d’acqua) Territori caratterizzati da inquinamento del suolo (vulnerabilità da nitrati)
Pianificazione Sovracomunale – Estratti Rete Ecologica Regionale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Tavola 31-32 – Rete ecologica Varco da tenere Elementi di primo livello della RER Elementi di secondo livello della RER
o pag. 1 Tavola 31-32 – Rete ecologica Varco da tenere Elementi di primo livello della RER Elementi di secondo livello della RER
Pianificazione Sovracomunale – Estratti P.T.U.A. Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Tavola 8 – Individuazione delle zone vulnerabili ai sensi della Direttiva 91/676/CEE Zone vulnerabili da nitrati di provenienza agrozootecnica Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola e civile industriale Zone di attenzione Zone non vulnerabili
enza agrozootecnica Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola e civile industriale Zone di attenzione Zone non vulnerabili
Pianificazione Sovracomunale – Estratti P.T.U.A. Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Tavola 7 – Individuazione delle aree sensibili ai sensi della Direttiva 91/676/CEE Bacini drenanti all’adriatico - PO
ivo pag. 2 Tavola 7 – Individuazione delle aree sensibili ai sensi della Direttiva 91/676/CEE Bacini drenanti all’adriatico - PO
Pianificazione Sovracomunale – Estratti P.T.U.A. Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 3 Tavola 2.1 – Stato ecologico dei corpi idrici superficiali Stazioni dei corsi d’acqua naturali Ottimo Buono Sufficiente Scadente Pessimo Stazioni dei canali artificiali Ottimo Buono Sufficiente Scadente Pessimo
qua naturali Ottimo Buono Sufficiente Scadente Pessimo Stazioni dei canali artificiali Ottimo Buono Sufficiente Scadente Pessimo
Pianificazione Sovracomunale – Estratti P.T.U.A. Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 Tavola 2.2 – Stato ambientale dei corpi idrici superficiali Stazioni di monitoraggio qualitativo dei corsi d’acqua naturali Ottimo Buono Sufficiente Scadente Pessimo Stazioni di monitoraggio qualitativo dei canali artificiali Ottimo Buono Sufficiente Scadente
Buono Sufficiente Scadente Pessimo Stazioni di monitoraggio qualitativo dei canali artificiali Ottimo Buono Sufficiente Scadente Pessimo
Pianificazione Sovracomunale – Estratti P.T.U.A. Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 5 Tavola 2.3 – Livello di inquinamento da macrodescrittori Stazioni di monitoraggio qualitativo dei corsi d’acqua naturali Livello 1 – 480<LIM<560 Livello 2 – 240<LIM<475 Livello 3 – 120<LIM<235 Livello 4 – 60<LIM<115 Livello 5 – 5<LIM<60 Stazioni di monitoraggio qualitativo dei canali artificiali Livello 1 – 480<LIM<560 Livello 2 – 240<LIM<475 Livello 3 – 120<LIM<235
zioni di monitoraggio qualitativo dei canali artificiali Livello 1 – 480<LIM<560 Livello 2 – 240<LIM<475 Livello 3 – 120<LIM<235 Livello 4 – 60<LIM<115 Livello 5 – 5<LIM<60
Pianificazione Sovracomunale – Estratti P.T.U.A. Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 6 Tavola 2.4 – Indice biotico esteso Indice biotico esteso IBE Livello 1 – IBE<10 Livello 2 – IBE=8-9 Livello 3 – IBE=6-7 Livello 4 – IBE=4-5 Livello 5 – IBE=1-2-3
o Indice biotico esteso IBE Livello 1 – IBE<10 Livello 2 – IBE=8-9 Livello 3 – IBE=6-7 Livello 4 – IBE=4-5 Livello 5 – IBE=1-2-3
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PIF - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Tavola A5D4 – Carta dei boschi e degli elementi boscati minori Boschi (art. 1 ter, L.R. 8/76 e succ. mod.) Boschi per relazione di distanza Fasce boscate Formazioni longitudinali Plis proposti Plis riconosciuti
L.R. 8/76 e succ. mod.) Boschi per relazione di distanza Fasce boscate Formazioni longitudinali Plis proposti Plis riconosciuti
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PIF - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Tavola A5D4 – Carta delle tipologie Formazioni di ciliegio tardivo Formazioni aspecifiche Robinie misto Robinie puro Querco-carpineto della bassa pianura Querceto di rovere e/o farmia del pianalto
ormazioni aspecifiche Robinie misto Robinie puro Querco-carpineto della bassa pianura Querceto di rovere e/o farmia del pianalto
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PIF - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Tavola A5D4 – Carta dei boschi e degli elementi boscati minori Boschi (art. 1 ter, L.R. 8/76 e succ. mod.) Boschi per relazione di distanza Fasce boscate Formazioni longitudinali Plis proposti Plis riconosciuti
L.R. 8/76 e succ. mod.) Boschi per relazione di distanza Fasce boscate Formazioni longitudinali Plis proposti Plis riconosciuti
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PIF - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Tavola A5D4 – Carta delle tipologie Formazioni di ciliegio tardivo Formazioni aspecifiche Robinie misto Robinie puro Querco-carpineto della bassa pianura Querceto di rovere e/o farmia del pianalto
ormazioni aspecifiche Robinie misto Robinie puro Querco-carpineto della bassa pianura Querceto di rovere e/o farmia del pianalto
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PTCP - Provincia di Varese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Tavola AGR1-I – Carta degli ambiti agricoli Ambito agricolo su macro classe F (Fertile) Ambito agricolo su macro classe MF (Moderatamente Fertile) Ambito agricolo su macro classe PF (Poco Fertile)
classe F (Fertile) Ambito agricolo su macro classe MF (Moderatamente Fertile) Ambito agricolo su macro classe PF (Poco Fertile)
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PTCP - Provincia di Varese Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Tavola PAE3-I – Carta della Rete Ecologica Plis istituiti Elementi di progetto Core areas di primo livello Corridoi ecologici e aree di completamento Fasce tampone di primo livello Aree critiche
di progetto Core areas di primo livello Corridoi ecologici e aree di completamento Fasce tampone di primo livello Aree critiche Connessioni con le reti delle provincie limitrofe
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PTCP - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Tavola 1 - Il sistema insediativo infrastrutturale Centri di rilevanza sovracomunale Ferrovie: programmato Stazioni ferroviarie Ferrovia esistente Strada esistente 1 carreggiata Strada esistente 2 carreggiate Strade intervento previsto 2 carreggiate Trasporo pubblico in sede protetta con tracciato da definire Polo tecnologico multifunzionale - Cerro Maggiore
sto 2 carreggiate Trasporo pubblico in sede protetta con tracciato da definire Polo tecnologico multifunzionale - Cerro Maggiore Area strategica Olona - Area Legnanese
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PTCP - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Tavola 2 - Difesa del suolo Repertorio aree di esondazione Fasce A Fasce B Fasce C Corsi d’acqua di cui all’elenco 2 Vasche di laminazione in progetto Nome e classe del corso d’acqua Pozzi pubblici Diffusione dei principali inquinanti nel primo acquifero (1997) nitrati (30-50 mg/l) Aree dismesse Aree in corso di caratterizzazione e/o di bonifica
pali inquinanti nel primo acquifero (1997) nitrati (30-50 mg/l) Aree dismesse Aree in corso di caratterizzazione e/o di bonifica
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PTCP - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 3 Tavola 3 - Sistema Paesistico Ambientale Ambiti di rilevanza paesistica Centri storici e nuclei di antica formazione Aree a rischio archeologico Architettura civile non residenziale Architettura civile residenziale Archeologia industriale
azione Aree a rischio archeologico Architettura civile non residenziale Architettura civile residenziale Archeologia industriale Percorsi di interesse paesistico Aree boscate Filari Arbusteti - siepi Parchi locali di inte resse sovracomunale riconosciuti Parchi locali di interesse sovracomunale in fase di riconoscimento o proposti Fasce di rilevanza paesistico-fluviale
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PTCP - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 Tavola 4 - Rete ecologica Gangli secondari Corridoi ecologici secondari Principali corridoi ecologici dei corsi d’acqua Corsi d’acqua minori da riqualificare a fini polivalenti Varchi Aree boscate Ferrovie esistenti
idoi ecologici dei corsi d’acqua Corsi d’acqua minori da riqualificare a fini polivalenti Varchi Aree boscate Ferrovie esistenti
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PTCP - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 5 Tavola 5 - Sistema dei vincoli paesistici e ambientali Beni di interesse artistico e storico Beni di interesse artistico e storico Fiumi e corsi d’acqua Parchi locali di interesse sovracomunale riconosciuti Boschi
storico Beni di interesse artistico e storico Fiumi e corsi d’acqua Parchi locali di interesse sovracomunale riconosciuti Boschi
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PTCP - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 6 Tavola 5 bis - Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico Beni di interesse artistico e storico Beni di interesse artistico e storico Fiumi e corsi d’acqua Parchi locali di interesse sovracomunale riconosciuti Boschi
storico Beni di interesse artistico e storico Fiumi e corsi d’acqua Parchi locali di interesse sovracomunale riconosciuti Boschi
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PTCP - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 7 Tavola 5 bis - Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico Beni di interesse artistico e storico Beni di interesse artistico e storico Fiumi e corsi d’acqua Parchi locali di interesse sovracomunale riconosciuti Boschi
storico Beni di interesse artistico e storico Fiumi e corsi d’acqua Parchi locali di interesse sovracomunale riconosciuti Boschi
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PTCP - Provincia di Milano Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 8 Tavola 6 – Unità paesistiche - territoriali Alta pianura asciutta occidentale Valle dell’Olona e del Lambro meridionale L‘asse del Sempione e il bacino dell’Olona Impianto manifatturiero o industriale Villa o parco privato storico
ambro meridionale L‘asse del Sempione e il bacino dell’Olona Impianto manifatturiero o industriale Villa o parco privato storico Strade o percorsi storici
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PLIS Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Parco Locale di Interesse Sovracomunale dell’Alto Milanese
Pianificazione Sovracomunale – Estratti PLIS Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Bosco di Legnano Parco Locale di Interesse Sovracomunale dei Mulini
noscitivo pag. 2 Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Bosco di Legnano Parco Locale di Interesse Sovracomunale dei Mulini
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 3 La Pianificazione Comunale
Mulini
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 3 La Pianificazione Comunale
Quaderno 3 - La Pianificazione Comunale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Capisaldi della strategia del PRG 2003 Il PRG approvato nel 2003 sviluppa il ragionamento sulla città attraverso una serie di progetti che corrispondono ad una accurata lettura della condizione, della forma e delle
nto sulla città attraverso una serie di progetti che corrispondono ad una accurata lettura della condizione, della forma e delle esigenze di crescita della città e delle funzioni che ospita ed all’interpretazione del suo ruolo attuale e potenziale nel contesto dell’Alto Milanese. Successivamente il Documento di Inquadramento dei Programmi Integrati di Intervento precisa, aggiorna ed integra gli obiettivi del PRG completando il quadro degli orientamenti espressi dagli strumenti generali di pianificazione.
a ed integra gli obiettivi del PRG completando il quadro degli orientamenti espressi dagli strumenti generali di pianificazione. La discussione delle strategie e degli obiettivi fondativi del nuovo Piano non può che partire dalle valutazioni condotte in quelle sedi, assumendo i progetti proposti nei documenti preliminari del PRG e quindi nella relazione e nelle prescrizioni di quel piano come altrettanti obiettivi della trasformazione, dei quali valutare gli effetti e l’attualità.
nelle prescrizioni di quel piano come altrettanti obiettivi della trasformazione, dei quali valutare gli effetti e l’attualità. I capisaldi del PRG 2003 si possono riassumere in un articolato elenco di problemi aperti e strategie di intervento a partire dai quali vengono articolate le scelte di azzonamento, l’individuazione dei comparti di pianificazione attuativa, le disposizioni normative. I nodi problematici affrontati dal PRG 2003 sono riassunti in quattro capitoli principali:
attuativa, le disposizioni normative. I nodi problematici affrontati dal PRG 2003 sono riassunti in quattro capitoli principali: Città e mobilità Situazione di sovraccarico dell’intera rete viaria e del nord ovest milanese ed impossibilità di risolvere il problema solamente all’interno dei confini comunali di Legnano.
- Il sistema dei parcheggi per liberare dal traffico le aree di maggior qualità.
- Il sistema dei grandi viali, Sabotino e Toselli, oppressi dal traffico e privi di valore urbano.
o le aree di maggior qualità.
- Il sistema dei grandi viali, Sabotino e Toselli, oppressi dal traffico e privi di valore urbano.
- La stazione ferroviaria e la sua piazza: accessibilità insufficiente e riconoscibilità inadeguata in rapporto al valore potenziale del luogo e dell’infrastruttura. Città e periferia Marginalizzazione delle aree di nuovo insediamento che presentano le caratteristiche proprie della periferia urbana, non compensate dalle basse densità realizzate.
vo insediamento che presentano le caratteristiche proprie della periferia urbana, non compensate dalle basse densità realizzate.
- Area periferica gravitante attorno a viale Sabotino.
- Asta dell’Olona, resa marginale, a dispetto della sua posizione centrale, dagli insediamenti industriali che la fiancheggiano.
- Area del castello, esclusa dal sistema degli spazi pubblici centrali. Città e spazio collettivo Inadeguatezza dello spazio pubblico urbano in rapporto alle dimensioni della città
pubblici centrali. Città e spazio collettivo Inadeguatezza dello spazio pubblico urbano in rapporto alle dimensioni della città ed all’importanza delle istituzioni che ospita.
- Scarsa connotazione delle piazze e delle strade del centro nonostante la ricchezza delle presenze commerciali.
- Assenza di un disegno unitario e continuo delle aree verdi ed in particolare di quelle realizzabili lungo l’asta dell’Olona e più in generale necessità di riequilibrare il rapporto fra edificato e spazi aperti.
elle realizzabili lungo l’asta dell’Olona e più in generale necessità di riequilibrare il rapporto fra edificato e spazi aperti.
- Forte concentrazione di strutture pubbliche che fanno assumere a Legnano il ruolo di polo di servizio per i comuni circostanti.
- Inadeguatezza del sistema di spazi e luoghi per le attività culturali. Città e lavoro “La città è in una fase di transizione nella quale il mondo del lavoro è ancora molto importante ma non è più il tema esclusivo della città”.
Quaderno 3 - La Pianificazione Comunale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2
- Incertezza del futuro industriale dell’area Alto Milanese e di Legnano in particolare.
- Difficoltà ad individuare funzioni adatte a rioccupare lo straordinario patrimonio di archeologia industriale abbandonato dalle attività originarie. Il PRG 2003 enuncia l’obiettivo prioritario di spingere Legnano a “diventare città” ossia a
bandonato dalle attività originarie. Il PRG 2003 enuncia l’obiettivo prioritario di spingere Legnano a “diventare città” ossia a valorizzare a pieno le opportunità offerte dalla sua collocazione geografica, dalla concentrazione di servizi, dalla trasformazione delle attività industriali, la cui organizzazione e distribuzione è stata fino ad ora alla base dell’impianto urbano. Allo scopo di qualificare Legnano come città di riferimento per l’Alto Milanese, il piano
ad ora alla base dell’impianto urbano. Allo scopo di qualificare Legnano come città di riferimento per l’Alto Milanese, il piano individua cinque “luoghi eccellenti” da porre al centro di programmi di rinnovo urbano per i quali vengono proposti i temi da sviluppare attraverso la pianificazione attuativa: Il centro città Esigenza di un progetto unitario di riassetto degli spazi pubblici centrali. L’ospedale Necessità di potenziamento della struttura e di trasferimento in un’area dotata di
tto degli spazi pubblici centrali. L’ospedale Necessità di potenziamento della struttura e di trasferimento in un’area dotata di maggiore accessibilità. Riuso parziale della sede storica, a trasferimento ultimato, per integrare il sistema degli spazi e dei servizi pubblici lungo il Sempione. La stazione e la ferrovia Migliorare l’accessibilità e la qualità urbana della piazza della stazione per renderla coerente col valore che assumerà con l’entrata in funzione del sistema ferroviario metropolitano.
za della stazione per renderla coerente col valore che assumerà con l’entrata in funzione del sistema ferroviario metropolitano. Ricucire il taglio nel tessuto urbano determinato dalla presenza della ferrovia, quantomeno nella parte a nord della stazione, realizzando tratti di copertura praticabile sopra i binari. La piazza del mercato Ricostruire il rapporto fra gli spazi pubblici presenti sui due lati di viale Toselli ridisegnando l’area del mercato antistante il cimitero monumentale, legando il
i pubblici presenti sui due lati di viale Toselli ridisegnando l’area del mercato antistante il cimitero monumentale, legando il castello alla città e qualificando il castello stesso e l’adiacente area per spettacoli viaggianti come testata urbana del Parco sovracomunale dei Mulini dell’Olona. Viale Toselli Individuare interventi in grado di rendere compatibile il ruolo di grande asse di transito con quello di viale urbano di riferimento per Legano e per i comuni vicini.
dere compatibile il ruolo di grande asse di transito con quello di viale urbano di riferimento per Legano e per i comuni vicini. Infine il piano concentra l’attenzione su alcuni “temi urbani che organizzano la struttura della città di Legnano”: Riuso delle aree industriali dismesse Agevolare la riconversione ad uso residenziale dei piccoli insediamenti produttivi disseminati nel tessuto urbano consolidato. Attenzione al patrimonio di archeologia industriale.
piccoli insediamenti produttivi disseminati nel tessuto urbano consolidato. Attenzione al patrimonio di archeologia industriale. Attenzione alla compatibilità delle attività produttive col tessuto residenziale circostante. Nuovi insediamenti produttivi Individuazione di una nuova grande area periferica per il razionale insediamento di nuove attività produttive in coordinamento coi comuni confinanti. Verde e spazi aperti Consolidare il sistema degli spazi verdi a est, a partire dal parco ILA.
ordinamento coi comuni confinanti. Verde e spazi aperti Consolidare il sistema degli spazi verdi a est, a partire dal parco ILA. Realizzare il parco urbano lungo l’Olona. Individuare un nuovo parco per i quartieri a ovest, lungo viale Sabotino, da connettere col Parco Alto Milanese.
Quaderno 3 - La Pianificazione Comunale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 3 Ricavare spazi verdi di quartiere attraverso gli interventi di rinnovo edilizio del tessuto consolidato. Il Sempione Un programma per razionalizzare l’uso dello spazio coordinando le esigenze di transito e sosta dei veicoli con quelle della percorrenza pedonale. Ricostruire l’immagine urbana della strada con una migliore qualità delle nuove
i veicoli con quelle della percorrenza pedonale. Ricostruire l’immagine urbana della strada con una migliore qualità delle nuove architetture e con la riqualificazione degli arredi e delle pavimentazioni. Alle strategie delineate dal PRG si sommano gli obiettivi della pianificazione dichiarati nel Documento di Inquadramento dei Programmi Integrati di Intervento, approvato quasi contemporaneamente alla definitiva approvazione dello strumento urbanistico generale. Questi ultimi riguardano: Obiettivi Strategie
temporaneamente alla definitiva approvazione dello strumento urbanistico generale. Questi ultimi riguardano: Obiettivi Strategie Lo sviluppo della qualità edilizia Promuovere concorsi di architettura da premiare con una maggiorazione della capacità edificatoria. La valorizzazione del fiume Olona e del parco Altomilanese Realizzare percorsi continui ciclopedonali per costituire una dorsale verde da nord a sud lungo le sponde del fiume.
ltomilanese Realizzare percorsi continui ciclopedonali per costituire una dorsale verde da nord a sud lungo le sponde del fiume. Ampliare il parco Altomilanese con le aree di volta in volta acquisite alla proprietà comunale attraverso il processo di pianificazione attuativa. La trasformazione e riconversione delle aree industriali Favorire la riconversione a residenza delle aree industriali dismesse presenti all’interno del tessuto residenziale consolidato salvaguardando il patrimonio di
idenza delle aree industriali dismesse presenti all’interno del tessuto residenziale consolidato salvaguardando il patrimonio di archeologia industriale. La proposizione di funzioni di pregio e di eccellenza Dare priorità ai PII che propongono l’insediamento di funzioni di eccellenza di carattere culturale o educativo. La conversione e riorganizzazione delle frange urbane Risolvere le contraddizioni funzionali, infrastrutturali e morfologiche presenti nelle
ne e riorganizzazione delle frange urbane Risolvere le contraddizioni funzionali, infrastrutturali e morfologiche presenti nelle aree di margine coordinando le indicazioni di piano con le politiche dei comuni vicini. La costruzione di edilizia a carattere sociale Attivare interventi di edilizia sociale evitandone la marginalizzazione. Lo stato di attuazione al 31 luglio 2010-09-06 Il PRG prevede 44 Piani attuativi divisi in quattro macro categorie: ▪ Piani Attuativi a carattere residenziale
uglio 2010-09-06 Il PRG prevede 44 Piani attuativi divisi in quattro macro categorie: ▪ Piani Attuativi a carattere residenziale ▪ Piani Attuativi a carattere misto
Quaderno 3 - La Pianificazione Comunale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 ▪ Piani Attuativi a carattere terzario ▪ Piani Attuativi a carattere produttivo Dei 44 Piani attuativi ne risultano ventitre approvati alla data del 31 agosto 2010 e riconosciuti come attuati dal PGT, quattro in istruttoria e diciassette non presentati. Piani Attuativi a carattere residenziale – Attuati P.A St Volume edificabile Slp destinazione Stato PGT Localizzazione
esentati. Piani Attuativi a carattere residenziale – Attuati P.A St Volume edificabile Slp destinazione Stato PGT Localizzazione 1 C/R 21.600 32.400 10.800 Residenziale attuato Oltrestazione 5 C/R 32.000 48.000 16.000 Residenziale attuato Oltrestazione 9C/R 8.200 16.400 5.467 Residenziale attuato Oltrestazione 11C/R 800 1.200 400 Residenziale attuato Oltrestazione 12C/R 26.000 52.000 17.333 Residenziale attuato Centro 13C/R 1.600 4.000 1.333 Residenziale attuato Centro
attuato Oltrestazione 12C/R 26.000 52.000 17.333 Residenziale attuato Centro 13C/R 1.600 4.000 1.333 Residenziale attuato Centro 14C/R 3.360 3.360 1.120 Residenziale attuato Oltresempione 16C/R 8.700 8.700 2.900 Residenziale attuato Oltrestazione 17C/R 5.600 5.600 1.867 Residenziale attuato Centro 18C/R 5.300 4.240 1.413 Residenziale attuato Oltrestazione 19C/R 14.300 21.450 7.150 Residenziale attuato Oltrestazione 20C/R 32.400 48.600 16.200 Residenziale attuato Oltrestazione
zione 19C/R 14.300 21.450 7.150 Residenziale attuato Oltrestazione 20C/R 32.400 48.600 16.200 Residenziale attuato Oltrestazione 23C/R 4.470 6.705 2.235 Residenziale attuato Oltresempione 26C/R 5.913 8.870 2.957 Residenziale attuato Oltrestazione 28C/R 5.651 11.302 3.767 Residenziale attuato Centro 30C/R 6.081 12.162 4.054 Residenziale attuato Oltresempione 31C/R 5.800 11.600 3.867 Residenziale attuato Centro 32C/R 5.392 10.784 3.595 Residenziale attuato Centro
attuato Oltresempione 31C/R 5.800 11.600 3.867 Residenziale attuato Centro 32C/R 5.392 10.784 3.595 Residenziale attuato Centro 33C/R 2.780 5.560 1.853 Residenziale attuato Oltresempione 34C/R 2.853 5.706 1.902 Residenziale attuato Centro Piani Attuativi a carattere misto – Attuati P.A St Volume edificabile Slp destinazione Stato PGT Localizzazione 1C/M 55.000 44.000 Residenziale attuato Oltrestazione Piani Attuativi a carattere terziario – Attuati
e Stato PGT Localizzazione 1C/M 55.000 44.000 Residenziale attuato Oltrestazione Piani Attuativi a carattere terziario – Attuati P.A St Volume edificabile Slp destinazione Stato PGT Localizzazione 5C/T 7.099 3.550 Terziario attuato Oltresempione 7C/T 5.000 5.000 Terziario attuato Centro Piani Attuativi a carattere residenziale – Non attuati P.A St Volume edificabile Slp destinazione Stato PGT Localizzazione 2 C/R 36.400 43.680 14.560 Residenziale in itinere Oltrestazione
St Volume edificabile Slp destinazione Stato PGT Localizzazione 2 C/R 36.400 43.680 14.560 Residenziale in itinere Oltrestazione 3 C/R 38.000 45.600 15.200 Residenziale in itinere Oltrestazione 4 C/R 30.000 45.000 15.000 Residenziale in itinere Oltrestazione 6 C/R 20.000 30.000 10.000 Residenziale in itinere Oltrestazione 7C/R 4.800 4.800 1.600 Residenziale non attuato Oltrestazione 8C/R 28.600 22.880 7.627 Residenziale non attuato Oltrestazione
Quaderno 3 - La Pianificazione Comunale Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 5 10C/R 6.200 9.300 3.100 Residenziale non attuato Oltrestazione 15C/R 14.000 28.000 9.333 Residenziale non attuato Oltrestazione 21C/R 22.000 33.000 11.000 Residenziale non attuato Oltrestazione 24C/R 34.770 52.155 17.385 Residenziale non attuato Oltrestazione 25C/R 5.200 7.800 2.600 Residenziale non attuato Oltrestazione 27C/R 5.804 8.706 2.902 Residenziale non attuato Centro
estazione 25C/R 5.200 7.800 2.600 Residenziale non attuato Oltrestazione 27C/R 5.804 8.706 2.902 Residenziale non attuato Centro 29C/R 2.666 3.999 1.333 Residenziale non attuato Oltresempione Piani Attuativi a carattere misto – Non attuati P.A St Volume edificabile Slp destinazione Stato PGT Localizzazione 2C/M 12.100 8.470 Residenziale non attuato Oltresempione Piani Attuativi a carattere terziario – Non attuati P.A St Volume edificabile Slp destinazione Stato PGT Localizzazione
sempione Piani Attuativi a carattere terziario – Non attuati P.A St Volume edificabile Slp destinazione Stato PGT Localizzazione 3C/T 4.500 2.250 Terziario non attuato Centro 4C/T 7.000 4.900 Terziario non attuato Centro 8C/T 3615 3.615 Terziario non attuato Oltresempione Piani Attuativi a carattere produttivo – Non attuati P.A St Volume edificabile Slp destinazione Stato PGT Localizzazione P.L.U 193.000 193.000 Produttivo Oltrestazione
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 4 Le aspettative di trasformazione
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 4 Le aspettative di trasformazione
Quaderno 4 - Le aspettative di trasformazione Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Le aspettative di trasformazione Alla data del 22 luglio 2010 risultano pervenute 208 contributi al PGT sotto forma di istanze. Per facilitarne la catalogazione sono state iscritte in cinque macro gruppi: ▪ Richieste di edificabilità residenziale
istanze. Per facilitarne la catalogazione sono state iscritte in cinque macro gruppi: ▪ Richieste di edificabilità residenziale ▪ Richieste di correzione errori materiali ▪ Richieste di edificabilità produttiva ▪ Segnalazioni di interesse generale ▪ Richiesta di cambio di destinazione d’uso Come si può vedere dal grafico riportato di seguito che riproduce la divisione percentuale delle richieste pervenute nei cinque gruppi, la metà delle richieste riguarda cambi di
to che riproduce la divisione percentuale delle richieste pervenute nei cinque gruppi, la metà delle richieste riguarda cambi di destinazione urbanistica delle aree rispetto alle previsioni di PRG. Questi cambi di destinazione riguardano limitatamente le aree attualmente asservite ad agricoltura ma prevalentemente aree produttive interne alle parti più dense del territorio urbanizzato e aree vincolate a standards nello strumento vigente.
te aree produttive interne alle parti più dense del territorio urbanizzato e aree vincolate a standards nello strumento vigente. Il restante 50% delle segnalazioni è costituito da richieste inerenti la ridefinizione di azzonamenti e parametri di aree destinate a residenza dallo strumento urbanistico vigente per una quota del 19%, mentre il 13% interessa la nuova localizzazione di aree produttive prevalentemente in aree di cintura, come ampliamento di insediamenti produttivi esistenti
uova localizzazione di aree produttive prevalentemente in aree di cintura, come ampliamento di insediamenti produttivi esistenti e consolidati, sovente in aree monofunzionali destinate alla produzione. Il restante 20% circa è costituito da richieste di correzione di errori materiali e da segnalazioni di interesse generale.
PROG. DATA
Quaderno 4 - Le aspettative di trasformazione Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Rif. CATASTALEN° PROG. DATA PRESENT. PROT. Rif. altra segnalaz. Fg. Mapp. OGGETTO RICHIESTA A 20/12/2005 42483/6616 20 42 137 CD 1 07/03/2006 7631 11 124-153-154-237…. RE 2 08/03/2006 7923 9 99-100-152-153 CD 3 08/03/2006 7924 9 152-153-621-622-644 IG 4 10/03/2006 8356 17 203-204 CD 5 15/03/2006 9108 34 66-67-123 R 6 27/03/2006 10748 47 48-49-50-51-52-53-54-55 P
-621-622-644 IG 4 10/03/2006 8356 17 203-204 CD 5 15/03/2006 9108 34 66-67-123 R 6 27/03/2006 10748 47 48-49-50-51-52-53-54-55 P 7 27/03/2006 10781 51 24-31 CD 8 27/03/2006 10783 35 74/a CD 9 27/03/2006 10786 9 240-244p-364p R 10 27/03/2006 10787 ft122 32 84-85 CD 11 27/03/2006 10790 39 17 CD 12 27/03/2006 10792 14 264-266 RE 13 27/03/2006 10794 ft147 1 39-40 P 14 27/03/2006 10798 51 32 CD 15 28/03/2006 10907 5 80-231 CD 16 28/03/2006 10988 5 53-54 RE 17 28/03/2006 11027 FT28 20 31-354-356-551 CD
2006 10798 51 32 CD 15 28/03/2006 10907 5 80-231 CD 16 28/03/2006 10988 5 53-54 RE 17 28/03/2006 11027 FT28 20 31-354-356-551 CD 18 29/03/2006 11172 FT75 5 18-284 R 19 29/03/2006 11173 27 264-265 CD 20 29/03/2006 11241 A 42 137 CD 21 30/03/2006 11369 34 38-39-40-42 p 22 30/03/2006 11371 19 48 154 59-139-140 CD 23 30/03/2006 11376 17 5-75-12-105 CD 24 30/03/2006 11402 IG 25 30/03/2006 11419 41 101-102 CD 26 30/03/2006 11422 39 94 p 27 30/03/2006 11427 5 34-65-68-82-85-311-233-309-310 IG
6 11402 IG 25 30/03/2006 11419 41 101-102 CD 26 30/03/2006 11422 39 94 p 27 30/03/2006 11427 5 34-65-68-82-85-311-233-309-310 IG 28 30/03/2006 11510 ft117 3 73parte CD 29 31/03/2006 11564 4 41-305-13-39-40-288-290-292-294 R 30 31/03/2006 11568 25 308-309-310-311-312-313-314-315 CD 31 31/03/2006 11571 FT87 50 70-134-135-544-545 P 32 31/03/2006 11572 30 522-524-526-567-543 RE 33 31/03/2006 11578 ft127 32 247-248-249-250-251-252-253-254-255-257- 261-263-295-297-(709-132)-737-807-825-829 RE
26-567-543 RE 33 31/03/2006 11578 ft127 32 247-248-249-250-251-252-253-254-255-257- 261-263-295-297-(709-132)-737-807-825-829 RE 34 31/03/2006 11579 15 440-441 IG 35 31/03/2006 11583 50 144-143-89 CD 36 31/03/2006 11586 34 120-78-79-95 R 37 31/03/2006 11589 37 57 CD 38 31/03/2006 11591 20 571 CD 39 31/03/2006 11596 9 209 CD 40 31/03/2006 11599 7 52-53-54-55-56 CD 41 31/03/2006 11600 1 4-6-9-7-10 P 42 31/03/2006 11601 4 23-47 P 43 31/03/2006 11615 4 46-61-227-228 P 44 31/03/2006 11617 7 33 39 67-392 CD
6 11600 1 4-6-9-7-10 P 42 31/03/2006 11601 4 23-47 P 43 31/03/2006 11615 4 46-61-227-228 P 44 31/03/2006 11617 7 33 39 67-392 CD 45 31/03/2006 11621 49 50 78-80 266-264-268-69 CD 46 31/03/2006 11626 19 147-326-146-148 CD 47 31/03/2006 11629 19 7 149-150-151 332 CD 48 31/03/2006 11633 1 59 P
FT4 22 305-835 CD
Quaderno 4 - Le aspettative di trasformazione Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 3 49 31/03/2006 11635 ft142 22 197-198 R 50 31/03/2006 11636 2 428-427 (ex52) P 51 3103/2006 11639 ft124 2 49-423-422-421 P 52 31/03/2006 11641 FT45 6 133-134-135-136-241 CD 53 31/03/2006 11644 FT3 e FT4 22 305-835 CD 54 31/03/2006 11650 IG 55 31/03/2006 11656 FT49 36 224 CD 56 31/03/2006 11658 FT1 35 14 CD FT1 03/04/2006 11729 56 35 14 CD FT2 04/04/2006 12017 FT99
FT135 16 26-12-27-55-133-146 CD
G 55 31/03/2006 11656 FT49 36 224 CD 56 31/03/2006 11658 FT1 35 14 CD FT1 03/04/2006 11729 56 35 14 CD FT2 04/04/2006 12017 FT99 FT135 16 26-12-27-55-133-146 CD FT3 06/04/2006 12336 53 22 305 CD FT4 06/04/2006 12337 53 22 835 CD FT5 07/04/2206 12545 9 2 CD FT6 07/04/2006 12546 4 278-280-451-449-463 CD FT7 12/04/2006 13145 4 164-165-96-98-242-236-241 CD FT8 14/04/2006 13449 42 193 CD FT9 18/04/2006 13527 19 444 CD FT10 20/04/2006 13894 18 1-2-5-6-7-8-9-10-270 p
-98-242-236-241 CD FT8 14/04/2006 13449 42 193 CD FT9 18/04/2006 13527 19 444 CD FT10 20/04/2006 13894 18 1-2-5-6-7-8-9-10-270 p FT11 08/06/2006 19812 1 239-237-53-54-56-58-60-107-108 P FT12 31/08/2006 29556 47 20-21-23-24 P FT13 20/09/2006 31517 36 19-21-450 RE FT14 25/09/2006 32007 7 43-181 p FT15 25/09/2006 32044 FT50 29 64parte-68 RE FT16 25/09/2006 32045 FT50 FT133 29 64parte p FT17 04/12/2006 41449 3 58-59-60 CD FT18 04/12/2006 41451 6 144-66-334-335-336-337 CD FT19 05/12/2006 41648 35 22 CD
9 64parte p FT17 04/12/2006 41449 3 58-59-60 CD FT18 04/12/2006 41451 6 144-66-334-335-336-337 CD FT19 05/12/2006 41648 35 22 CD FT20 21/12/2006 43630 51 29-30 CD FT21 28/12/2006 44160 CD FT22 15/01/2007 1412 35 422 CD FT23 05/02/2007 20 int. ** *** P FT24 13/02/2007 6124 35 134-133 CD FT25 27/02/2007 8150 46 261 CD FT26 23/03/2007 11488 19 422-426-903-904-905 CD FT27 07/08/2007 30519 35 18 CD FT28 25/09/2007 35484 17 20 31-33-354-356 CD FT29 26/092007 35652 32 415 CD
22-426-903-904-905 CD FT27 07/08/2007 30519 35 18 CD FT28 25/09/2007 35484 17 20 31-33-354-356 CD FT29 26/092007 35652 32 415 CD FT30 10/10/2007 37480 19 76-77-78-315 CD FT31 12/10/2007 37855 19 73-74-75 CD FT32 06/12/2007 44808 FT76 47 185 P FT33 18/12/2007 46379 34 35 R FT34 30/01/2008 4598 28 da 38 a 66 CD FT35 05/02/2008 5205 37 123 R FT36 11/02/2008 5982 32 383-783 R FT37 21/02/2008 7956 19 181-1012-1013 RE FT38 26/03/2008 13158 ft118 48 26 fg48(42,43,44,45,81,130,183,310,311) fg26(317) CD
FT49 39284 55 36 224 CD
Quaderno 4 - Le aspettative di trasformazione Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 FT39 14/04/2008 15759 5 140-145-146-149 CD FT40 15/04/2008 16054 50 125 IG FT41 23/04/2008 17208 45 369 CD FT42 07/05/2008 18871 FT48 5 97 R FT43 16/06/2008 24500 9 133-289-323 R FT44 16/06/2008 24536 2 71-332 P FT45 19/06/2008 25112 52 6 140-141-142-133-134-135 CD FT46 17/07/2008 28819 25 350 R FT47 16/09/208 36853 *** *** IG FT48 23/09/2008 37638 FT42 5 97 R FT49 39284 55 36 224 CD
FT49 39284 55 36 224 CD
-135 CD FT46 17/07/2008 28819 25 350 R FT47 16/09/208 36853 *** *** IG FT48 23/09/2008 37638 FT42 5 97 R FT49 39284 55 36 224 CD FT50 14/10/2008 4/11/2008 40372 42940 FT15 FT16 FT133 29 64-56 CD FT51 05/11/2008 43079 FT81 25 433-520-521 RE FT52 28/11/2008 45344 48 304-306 CD FT53 01/12/2008 45618 44 129 CD FT54 01/12/2008 45616 44 133-278-347sub1 CD FT55 02/12/2008 45773 32 145 R FT56 04/12/2008 46094 29 97 RE FT57 09/12/2008 46320 33 176 R FT58 13/12/2008 46718 39 24-25-412-413-414 CD
/2008 45773 32 145 R FT56 04/12/2008 46094 29 97 RE FT57 09/12/2008 46320 33 176 R FT58 13/12/2008 46718 39 24-25-412-413-414 CD FT59 02/01/2009 9 25 191-192 R FT60 07/01/2009 283 44 224 RE FT61 07/01/2009 285 44 136-140-143-222 RE FT62 12/01/200 689 ** **** IG FT63 15/01/2009 1238 28 da 38 a 66 CD FT64 20/01/2009 2480 29 93-124-127-128-403-420-443 R FT65 29/01/2009 5163 44 190 P FT66 29/01/2009 5166 17 5-75-12-105 CD FT67 02/02/2009 5400 32 36-37-38-39-40-41 CD FT68 06/02/2009 5991 ?? ???? CD
163 44 190 P FT66 29/01/2009 5166 17 5-75-12-105 CD FT67 02/02/2009 5400 32 36-37-38-39-40-41 CD FT68 06/02/2009 5991 ?? ???? CD FT69 06/02/2009 6016 ?? ???? CD FT70 10/02/2009 6671 *** *** IG FT71 10/02/2009 6694 15 381 R FT72 16/02/2009 7648 *** *** IG FT73 20/02/2009 8811 14 81 R FT74 24/02/2009 9110 *** *** IG FT75 26/02/2009 9380 18 5 18-19-284 R FT76 03/03/2009 10427 FT32 47 185 R FT77 04/03/2009 10561 34 2-4-5-8 CD FT78 05/03/2009 10747 35 90-91 CD FT79 06/03/2009 10883 1 35-36-37-38-42-43-188 CD
47 185 R FT77 04/03/2009 10561 34 2-4-5-8 CD FT78 05/03/2009 10747 35 90-91 CD FT79 06/03/2009 10883 1 35-36-37-38-42-43-188 CD FT80 10/03/2009 11368 30 532 CD FT81 11/03/2009 11498 FT51 25 433 RE FT82 13/03/2009 11749 29 27-28-132-29-30-31-32-33-317 CD FT83 16/03/2009 11909 20 270 CD FT84 16/03/2009 11910 20 13-37-38-257 CD FT85 16/03/2009 11911 20 16-300268-169-443-444 CD FT86 17/03/2009 11954 21 548-598 CD FT87 17/03/2009 12006 31 50 70-134-135-544-545 P FT88 07/04/2009 14782 49 74-218 CD
3-444 CD FT86 17/03/2009 11954 21 548-598 CD FT87 17/03/2009 12006 31 50 70-134-135-544-545 P FT88 07/04/2009 14782 49 74-218 CD FT89 07/04/2009 14783 35 88-89 CD FT90 09/04/2009 15066 2 339-341 P FT91 20/04/2009 16060 47 99-146 RE FT92 23/04/2009 16658 45 29 R FT93 24/04/2009 16784 1 68 CD FT94 24/04/2009 16785 19 181-182-392 RE FT95 24/04/2009 16783 36 320-381-382-383-384 CD FT96 24/04/2009 16782 35 79-234 CD FT97 30/06/2009 24417 7 97 CD
FT135 16 26-12-27-55-133-146 CD
Quaderno 4 - Le aspettative di trasformazione Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 5 FT98 01/07/2009 24585 42 427-54 R FT99 22/07/2009 26871 FT02 FT135 16 26-12-27-55-133-146 CD FT100 24/07/2009 27075 3 84-85 CD FT101 31/07/2009 28486 49 85-86-87-88 CD FT102 07/08/2009 30427 35 50 89-143-144-283-284 CD FT103 07/08/2009 30428 47 89-90 P FT104 29/09/2009 35064 46 185 R FT105 05/11/2009 42336 15 374-375 IG FT106 12/11/2009 43077 7 138-139 R FT107 17/11/2009 43813 3 133-134 CD
/2009 35064 46 185 R FT105 05/11/2009 42336 15 374-375 IG FT106 12/11/2009 43077 7 138-139 R FT107 17/11/2009 43813 3 133-134 CD FT108 18/11/2009 43988 21 696 R FT109 23/11/2009 44500 21 134 CD FT110 15/12/2009 46772 2 416 CD FT111 15/01/2010 1228 47 185 P FT112 15/01/2010 1229 47 185 P FT113 27/01/2010 2909 19 220 R FT114 15/02/2010 5871 42 155 CD FT115 15/02/2010 5873 12 134,135,136,137,29,30,411,412,413,415,416e417 CD FT116 18/02/2010 6333 29 90 CD FT117 23/02/2010 7454 28 3 367 - 318 CD
5873 12 134,135,136,137,29,30,411,412,413,415,416e417 CD FT116 18/02/2010 6333 29 90 CD FT117 23/02/2010 7454 28 3 367 - 318 CD FT118 25/02/2010 7866 FT38 48/26 42,43,44,45,81,130,183,310,311/317 CD FT119 01/03/2010 8114 12 1,2,3,322,331 IG FT120 01/03/2010 8202 *** *** IG FT121 01/03/2010 8230 44 114 R FT122 03/03/2010 8580 10 32 83,84,85,710 CD FT123 08/03/2010 9078 28 22,23,154,156,157,158,159,184 IG FT124 18/03/2010 10403 51 2 421-423-49 CD FT125 23/03/2010 11053 30 225-226-227-228 ed altri CD
FT50 29 64, 56 P
22,23,154,156,157,158,159,184 IG FT124 18/03/2010 10403 51 2 421-423-49 CD FT125 23/03/2010 11053 30 225-226-227-228 ed altri CD FT126 28/10/2009 41528 FT149 7 76,77,220,326… R FT127 11/11/2009 42873 33 32 247-248-249-250-251… CD FT128 12/11/2009 43083 FT136 42 189,195,199… CD FT129 30/03/2010 11945 48 70,71,72 CD FT130 31/03/2010 12038 11 226,248,7,26 R FT131 15/04/2010 13522 35 49,246,437,438,439 P FT132 19/04/2010 13877 36 192,380,4 R FT133 28/04/2010 15245 FT16 FT50 29 64, 56 P
FT50 29 64, 56 P
T131 15/04/2010 13522 35 49,246,437,438,439 P FT132 19/04/2010 13877 36 192,380,4 R FT133 28/04/2010 15245 FT16 FT50 29 64, 56 P FT134 03/05/2010 15674 29 183 CD FT135 07/05/2010 16275 FT02 FT99 16 26-12-27-55-133-146 IG FT136 11/05/2010 16743 FT128 42 189,195,199… R FT137 13/05/2010 17078 40 45 145-231 107 P FT138 19/04/2010 13749 IG FT139 25/05/2010 18404 IG FT140 31/05/2010 19031 9 150-151-393 CD FT141 01/06/2010 19209 2 161 IG FT142 01/06/2010 19226 49 22 197-198-714 R
2010 18404 IG FT140 31/05/2010 19031 9 150-151-393 CD FT141 01/06/2010 19209 2 161 IG FT142 01/06/2010 19226 49 22 197-198-714 R FT143 01/06/2010 19228 22 267-269-270 R FT144 03/06/2010 19453 3 208 CD FT145 07/06/2010 19650 35 16-17-63-64-65-68… CD FT146 16/06/2010 20882 44 246-376 CD FT147 21/06/2010 21168 13 1 39-40 CD FT148 25/06/2010 21792 15 292-293 R FT149 25/06/2010 21813 FT126 7 72-74-75-76-125-362-327 R FT150 29/06/2010 22206 43 55-56-57-58-79… P FT151 05/07/2010 22778 19 1283-1284-1285-1282 R
13 FT126 7 72-74-75-76-125-362-327 R FT150 29/06/2010 22206 43 55-56-57-58-79… P FT151 05/07/2010 22778 19 1283-1284-1285-1282 R FT152 22/07/2010 24796 33 382-399 CD
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 5 Evoluzione storica
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 5 Evoluzione storica
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Forma del territorio Dove la quota del fondo valle del fiume Olona va avvicinandosi a quella della pianura, sorge Legnano. Ancora ben evidenti e ripide a Castellanza, le sponde del solco vallivo qui si percepiscono come modesti pendii, sopratutto in prossimità del fiume; nel confondersi
llanza, le sponde del solco vallivo qui si percepiscono come modesti pendii, sopratutto in prossimità del fiume; nel confondersi alla pianura, emergono sulle due sponde diversi terrazzi naturali: risalendo dal letto del fiume, verso est se ne incontra un primo che da Castellanza corre parallelo al fiume fino al nucleo di Legnanello, e più ampio e sempre meno scosceso va allargandosi verso il vecchi ospedale fino a confondersi, all'altezza del viale Cadorna con il grande arco a monte,
scosceso va allargandosi verso il vecchi ospedale fino a confondersi, all'altezza del viale Cadorna con il grande arco a monte, un'altro terrazzo, ben più imponente però, che da sopra l'Olmina scende fino alla Canazza. Questo ripiano, alla quota della pianura ad est, era noto come i colli di Sant'Erasmo; verso ovest un primo ripiano da Castellanza va perdendo quota e inclinazione man mano che si avvicina al centro di Legnano, per poi riprenderla con evidenza oltre il cimitero; un secondo
ota e inclinazione man mano che si avvicina al centro di Legnano, per poi riprenderla con evidenza oltre il cimitero; un secondo terrazzo a monte del primo scende ancora da Castellanza, ma già all'altezza della via Ciro Menotti non è più percepibile. Le quote risalgono fino ad una fascia praticamente invisibile, poco oltre l'attuale viale Sabotino, sulla quale si trovano i tre insediamenti agricoli della zona, le cascine Ponzella, S. Bernardino e Mazzafame, dove riprendono a scendere
le si trovano i tre insediamenti agricoli della zona, le cascine Ponzella, S. Bernardino e Mazzafame, dove riprendono a scendere entrando nel grande alveo della valle del Ticino. Questi terrazzi contengono l'alveo dell'Olona, ancora abbastanza serrato in Legnano; il solco vallivo, superato il santuario delle Grazie, si allarga vistosamente nella pianura. Il corso dell'Olona era raddoppiato dall'Olonella, che correva in fregio a Legnano e dalle
i allarga vistosamente nella pianura. Il corso dell'Olona era raddoppiato dall'Olonella, che correva in fregio a Legnano e dalle numerose isole che andavano a formare le derivazioni e le prese dei mulini. Lungo la sponda ovest una rete idrografica molto modesta ma fitta correva lungo la linea di massima pendenza, perpendicolare al fiume. La sponda est è caratterizzata da una struttura meno regolare, laddove sorprende che il
ssima pendenza, perpendicolare al fiume. La sponda est è caratterizzata da una struttura meno regolare, laddove sorprende che il nucleo dell'Olmina abbia quota altimetrica inferiore, seppur di poco, rispetto ad altre zone lungo la stessa perpendicolare più prossime al fiume; in sostanza si trova in una modesta depressione. Ancora sulla sponda est, correva il cavo Diotti.1 In sintesi, la morfologia del territorio di Legnano si caratterizza per l'ammorbidirsi dei
sponda est, correva il cavo Diotti.1 In sintesi, la morfologia del territorio di Legnano si caratterizza per l'ammorbidirsi dei diversi rilievi attorno al fiume che vanno a confondersi nella pianura: questi hanno infatti certa evidenza nella parte nord del territorio mentre verso sud, se si eccettua la sponda di Canegrate, pur mantenendo una certa inclinazione, perdono tutti i salti di quota. Elementi del paesaggio agrario
ua la sponda di Canegrate, pur mantenendo una certa inclinazione, perdono tutti i salti di quota. Elementi del paesaggio agrario Se si escludono le ristrette fasce del fondovalle dell'Olona, i terreni dell'alta pianura non presentano caratteri pedologici atti ad un'agricoltura fiorente. La maglia agraria appare tuttavia contornata dal consueto perimetro di siepi e filari, le architetture agrarie sono in genere modeste, seppur impreziosite da piccoli oratori di campagna (alla Ponzella,
epi e filari, le architetture agrarie sono in genere modeste, seppur impreziosite da piccoli oratori di campagna (alla Ponzella, dell'Olmina, alla Mazzafame, a S. Bernardino). Sui colli di S.Erasmo era tradizione la coltura della vigna e la produzione vinicola. 1 Il cavo Diotti venne scavato, dall'omonimo avvocato sul finire del settecento (1787). Constava di due tratte distinte, la prima nel territorio di Viggiù, a monte di Varese, immetteva acqua nell'Olona, la seconda, che
nstava di due tratte distinte, la prima nel territorio di Viggiù, a monte di Varese, immetteva acqua nell'Olona, la seconda, che partiva da Castanedo, subito sopra Legnano, riprendeva una quota d'acqua simile a quella immessa e la portava nelle tenute di Pantanedo, sopra Rho. La parte meridionale è in parte tombinata o interrata. http://it.wikipedia.org/wiki/Cavo_Diotti
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Schema geologico della zona attorno all'Olona: in evidenza i conglomerati (Ceppo) delle ripide sponde del fiume, dalla fonte a Castellanza. Il restante è terreno alluvionale. (Da: Giorgio D'Ilario, Profilo storico della citta di Legnano, Famiglia Legnanese, 1984, pag.4)
restante è terreno alluvionale. (Da: Giorgio D'Ilario, Profilo storico della citta di Legnano, Famiglia Legnanese, 1984, pag.4)
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 3 Carta geomorfologica del territorio di Legnano: − in giallo l'alta pianura, composta di ghiaie; − in azzurro i terrazzi fluviali, anch'essi composti di ghiaie; − in chiaro le pianure alluvionali, dove le ghiaie sono frammiste a depositi locali (sabbie, limi, argille);
composti di ghiaie; − in chiaro le pianure alluvionali, dove le ghiaie sono frammiste a depositi locali (sabbie, limi, argille); − a tratteggio rosa gli orli di terrazzo di erosione fluviotorrentizia smussati; − in blu alvei o paleoalvei abbandonati. (dal Geoportale della Lombardia) http://www.cartografia.regione.lombardia.it/geoportale
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 Linee di movimento e struttura urbana Questo assetto spaziale e morfologico si ritrova nelle percorsi e nelle giaciture della maglia delle strade storiche. La Legnano storica si insedia nell'ultimo tratto esiguo del fondovalle, forse un agevole guado in un punto di fatto privo di bruschi salti di quota. La struttura urbana che cambierà radicalmente con il decollo industriale, consta così di due
to privo di bruschi salti di quota. La struttura urbana che cambierà radicalmente con il decollo industriale, consta così di due assi paralleli sulle due rive del fiume, laddove quello sulla sponda est va acquisendo importanza quale asse territoriale del Sempione, quello sulla sponda ovest è invece l'asse urbano principale. I tracciati trasversali sono più deboli, anche per l'assenza di capisaldi di rilievo ai loro
è invece l'asse urbano principale. I tracciati trasversali sono più deboli, anche per l'assenza di capisaldi di rilievo ai loro estremi; molto fitti e paralleli quelli della sponda ovest, libera a particolari ostacoli fisici, più radi quelli della sponda est condizionati dai rilievi. Potrebbero fare eccezione le strade per Borsano e per Rescaldina, che sembrano formare uno stesso tracciato trasversale. Tuttavia, scendendo nel dettaglio, si vede come i due tracciati siano esterni al nucleo più
re uno stesso tracciato trasversale. Tuttavia, scendendo nel dettaglio, si vede come i due tracciati siano esterni al nucleo più antico e autonomamente allacciati, l'uno a Legnano, l'altro a Legnanello. 2 Gli altri tracciati si attestano lungo gli assi longitudinali dei due borghi principali, o lungo il perimetro della strada di arroccamento (l'attuale via S. Maria). Legnano e Busto dalla carta dell'Istituto Tecnico Militare dell'Impero Asburgico (1833)
i arroccamento (l'attuale via S. Maria). Legnano e Busto dalla carta dell'Istituto Tecnico Militare dell'Impero Asburgico (1833) 2 Sul catasto Teresiano sembra poterci essere una qualche continuità, poi venuta meno con le rettifiche compiute tra il '700 e il primo 800; che l'asse di via Novara preesistesse alla formazione del nucleo urbano è dimostrato dal raccordo obliquo dell'attuale via Verdi. Non sembra tuttavia originare da centuriazione come
del nucleo urbano è dimostrato dal raccordo obliquo dell'attuale via Verdi. Non sembra tuttavia originare da centuriazione come dimostra la cartografia elaborata per la Relazione sullo stato dell'ambiente a Parabiago, Approfondimenti alla pagina 17. http://eutelia.comune.parabiago.mi.it/ambiente/RSA2.pdf
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 5 La carta riporta la tessitura agraria, assai diversa sulle due sponde dell'Olona. Sono evidenti i rapporti tra le strade parallele al fiume e il dato altimetrico sul quale si tengono, che nella carta corrisponde ad una diversa grafia delle superfici agricole. Ancora sono riportati i dislivelli dei principali terrazzi fluviali.
corrisponde ad una diversa grafia delle superfici agricole. Ancora sono riportati i dislivelli dei principali terrazzi fluviali. Va notato che le principali strade locali trovavano nel punto di connessione con il tessuto urbano, una chiesa: la strada per Rescaldina (S. Rita), la strada dei Ronchi (Madonnina dei Ronchi), la strada per Bersano (Monastero di S. Chiara), la strada per i nuclei agricoli della Ponzella e S. Bernardino (S. Ambrogio) e infine la strada per Canegrate (Santuario
hiara), la strada per i nuclei agricoli della Ponzella e S. Bernardino (S. Ambrogio) e infine la strada per Canegrate (Santuario delle Grazie) Buon ultima la più importante: coerentemente alla cultura rinascimentale, il tempo a pianta centrale (o quasi) occupa il lato della piazza aperto al paesaggio e al fiume, su quei terreni sgombri che costituiscono la braida vescovile. La posizione del castello suggerisce che la preoccupazione principale fosse quella di
bri che costituiscono la braida vescovile. La posizione del castello suggerisce che la preoccupazione principale fosse quella di difendere la pianura da minacce provenienti da nord così come quella del controllo dell'Olona; situato ad una certa distanza dai rilievi, si fa scudo con le acque di questa. Va infine sottolineata la dualità tra Legnano e Legnanello, dualità che si è trovata più o meno risolta a seconda delle epoche storiche. Senza intraprendere un'analisi approfondita
anello, dualità che si è trovata più o meno risolta a seconda delle epoche storiche. Senza intraprendere un'analisi approfondita che eccederebbe la portata del presente documento 3 , basti rimarcare che la connessione tra i due borghi è storicamente affidata a quattro tracciati: − i primi, a nord, sembrano legati al collegamento con i mulini arcivescovili a cavallo del fiume; mentre quello più a nord ha qualche peso nella struttura urbana
al collegamento con i mulini arcivescovili a cavallo del fiume; mentre quello più a nord ha qualche peso nella struttura urbana connettendo il tessuto dell'odierna via della Vittoria in Legnano con la strada del Sempione, ben oltre l'abitato di Legnanello; − il secondo si limita a connettere il margine del tessuto di Legnano, senz'altra influenza sul tessuto urbano di Legnano, ancora con la strada del Sempione entro Legnanello; − il terzo, quello principale, fuoriesce dalla piazza di S. Magno e raggiungeva
ora con la strada del Sempione entro Legnanello; − il terzo, quello principale, fuoriesce dalla piazza di S. Magno e raggiungeva Legnanello inserendosi nel tessuto di questa con raccordo curvo che sembra volesse privilegiare la continuità con il borgo stesso piuttosto che la direttrice del Sempione verso Milano (in questo caso il raccordo avrebbe dovuto essere invertito); con questo accorgimento il tessuto di Legnanello è come se fuoriuscisse dalla piazza di S. Magno;
ebbe dovuto essere invertito); con questo accorgimento il tessuto di Legnanello è come se fuoriuscisse dalla piazza di S. Magno; − il collegamento tra Legnano e Milano via Sempione sembra invece garantito dal quarto asse di attraversamento, quello più a sud, che funzionava da strada di arroccamento: staccandosi dal Sempione all'altezza di S. Erasmo, con una vera e propria biforcazione, scendeva attraverso l'attuale via Milano e attraversava l'Olona
e all'altezza di S. Erasmo, con una vera e propria biforcazione, scendeva attraverso l'attuale via Milano e attraversava l'Olona con il "ponte carraio" verso il margine sud del tessuto di Legnano, il cui asse attraversava con una piazzetta (attuale piazza Egidio Assi) e descrivendo una curva attorno al centro andava a congiungersi con la strada per Bersano, l'attuale via Novara. Questa rete a quattro attraversamenti era quanto di più coerente e funzionale si potesse
rada per Bersano, l'attuale via Novara. Questa rete a quattro attraversamenti era quanto di più coerente e funzionale si potesse immaginare: i due estremi funzionavano da sistemi tangenziali, drenando i flussi in attraversamento all'esterno del nucleo centrale, quello principale come vera e propria radiale urbana che un tutt'uno di Legnano e Legnanello, il restante come traversa. Si noti che il tracciato principale non aveva mulini in corrispondenza dell'Olona, gli altri tre si: il
restante come traversa. Si noti che il tracciato principale non aveva mulini in corrispondenza dell'Olona, gli altri tre si: il traffico da e per i mulini era così esterno alla zona centrale. Va infine notata una specificità di Legnano, l'assenza di grandi strutture aristocratiche, dovuta alla compresenza di una piccola borghesia che riuscì ad evitare la costituzione 3 Sembra tutt'ora mancare un'analisi approfondita e autorevole sulla formazione dell'abitato di Legnano.
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 6 del feudo e la presenza, nel cuore della città, a cavallo dell'Olona di vasti appezzamenti di proprietà vescovile, la Braida. Elaborazione dal catasto del 1856 (aggiornato al 1873) con la morfologia del terreno e la rete stradale attuale.
ile, la Braida. Elaborazione dal catasto del 1856 (aggiornato al 1873) con la morfologia del terreno e la rete stradale attuale.
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 7 In evidenza la struttura duale di Legnano e Legnanello con i quattro attraversamenti dell'Olona e i tracciati cui danno origine; i complessi dei mulini, dove il fiume si raddoppia e triplica in canali secondari, e il lungo
a e i tracciati cui danno origine; i complessi dei mulini, dove il fiume si raddoppia e triplica in canali secondari, e il lungo tracciato dell'Olonella in fregio a Legnano. Compare il tracciato della ferrovia con il rinnovato corso Italia e la piazza Monumento. Va notata l'aderenza della maglia urbana a quella agraria. L'Olona, la ferrovia e la prima fase industriale Nel secondo ottocento Legnano diventa un importante centro industriale, prima tessile, poi
ferrovia e la prima fase industriale Nel secondo ottocento Legnano diventa un importante centro industriale, prima tessile, poi anche meccanico. Il tessile si innesta sui complessi idraulici dei mulini e da qui viene ad imporre la rigida organizzazione seriale alla valle dell'Olona. Col passaggio dall'energia idraulica a quella a vapore e quella elettrica, a fiume non resta che il ruolo di collettore fognario. La necessità di spazio porta gli stabilimenti Cantoni ad inghiottire un'ampia
ume non resta che il ruolo di collettore fognario. La necessità di spazio porta gli stabilimenti Cantoni ad inghiottire un'ampia porzione del tessuto a corti di Legnanello. L'ampia braida vescovile, lo spazio attorno al fiume compreso tra Legnano e Legnanello si copre di shed, così come le aree a nord verso Castellanza (stabilimenti Bernocchi) e a sud verso il castello. Il paesaggio urbano cambia completamente, l'ampia fascia sgombra del fiume, solo occupata dai mulini, si
sud verso il castello. Il paesaggio urbano cambia completamente, l'ampia fascia sgombra del fiume, solo occupata dai mulini, si occlude completamente; il fiume a tratti scompare, tombinato. Nel frattempo, l'arrivo della ferrovia nel 1860, porta altre, notevoli, evoluzioni. La ferrovia si pone all'incirca sulla linea lungo la quale l'alta pianura ad ovest del centro si congiunge al solco vallivo dell'Olona, laddove la debole pendenza del terreno verso l'Olona si accentua
a ad ovest del centro si congiunge al solco vallivo dell'Olona, laddove la debole pendenza del terreno verso l'Olona si accentua leggermente: collocando la stazione in prossimità del passaggio a livello sulla strada per Novara, la ferrovia si lega subito alla struttura urbana, 4 rifunzionalizzando uno dei principali tracciati esistenti: la rettifica e l'allargamento di corso Italia è l'occasione per una nuova piazza celebrativa che con la via Ventinove Maggio apre nuove prospettive di sviluppo
i corso Italia è l'occasione per una nuova piazza celebrativa che con la via Ventinove Maggio apre nuove prospettive di sviluppo verso Castellanza. L'espansione industriale si addensa tra la ferrovia e il fiume, assediando il debole tessuto del centro storico in isolati di grande dimensione e rigida geometria che ne condizionano i tracciati: l'estensione della Tosi tronca la strada che origina dalla chiesa di S. Ambrogio e
da geometria che ne condizionano i tracciati: l'estensione della Tosi tronca la strada che origina dalla chiesa di S. Ambrogio e porta ai vari nuclei agricoli, così come interrompe il collegamento diretto tra la strada per Novara e il Sempione attraverso la strada di arroccamento descritta al punto precendente. Infine, il passaggio della tranvia Milano-Gallarate riconfigura gli assi principali: una rettifica all'angolo tra la strada del Sempione e la via Lampugnani altera il rapporto tra il borgo di
gli assi principali: una rettifica all'angolo tra la strada del Sempione e la via Lampugnani altera il rapporto tra il borgo di Legnanello e la piazza S. Magno; si struttura, sul sedime dell'Olonella una strada istituzionale5 parallela alla via Garibaldi, sul lato della quale si attesta lo scalo tranviario, a servizio dei cotonifici; la tranvia risale infine il corso Italia e svolta verso Castellanza rettificando e prolungando un tracciato agrario esistente, obliquo rispetto alla maglia. Da
so Italia e svolta verso Castellanza rettificando e prolungando un tracciato agrario esistente, obliquo rispetto alla maglia. Da qui origina il bivio di P. Frua. Oltre alle grandi presenze industriali, la città cresce senza un piano, lungo le maglie agrarie opportunamente rettificate, che bene si prestano per la loro regolarità, in particolare a monte di Legnano, aprendovi percorsi trasversali ortogonali. Presto questi nuovi quartieri si doteranno di una chiesa parrocchiale 6 di adeguate dimensioni, mentre,
trasversali ortogonali. Presto questi nuovi quartieri si doteranno di una chiesa parrocchiale 6 di adeguate dimensioni, mentre, lentamente si adeguano i servizi: sul Sempione, adiacente lo storico ospizio di S. Erasmo, viene edificato il nuovo ospedale, che con il retrostante sanatorio, va a contraddistinguere la zona della Canazza come area socio-sanitaria. 4 E' pertanto fin troppo aderente alla morfologia del territorio, e questa è una scelta felice solo inizialmente;
cio-sanitaria. 4 E' pertanto fin troppo aderente alla morfologia del territorio, e questa è una scelta felice solo inizialmente; fosse stata costruita più a valle, in elevazione, o più a monte, in trincea, non sarebbe quell'insormontabile ostacolo che coll'aumentare dei flussi, con i passaggi al livello sempre chiusi o la cesura dei sottopassaggi e delle barriere acustiche, sarebbe poi in effetti divenuta.
n i passaggi al livello sempre chiusi o la cesura dei sottopassaggi e delle barriere acustiche, sarebbe poi in effetti divenuta. 5 Vi prospetteranno: il palazzo del Comune, la Banca di Legnano, la stazione tranviaria, il teatro e altre istituzioni. 6 S. Domenico, 1900 a Legnano, S. Redentore, 1902 a Legnanello, SS. Martiri, Legnano oltrestazione, 1910.
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 8 Le prime espansioni, a ridosso di Legnanello, attorno a Legnano e nell'oltre ferrovia (via Novara, via Flora), o addirittura venendo a costituire un nuovo borgo (via Berchet), si strutturano con tipologie di cortina a corte. Edifici tra l'agrario e l'urbano, funzionali ad una economia famigliare ancora in bilico tra l'agricoltura e le attività manifatturiere delle quali
io e l'urbano, funzionali ad una economia famigliare ancora in bilico tra l'agricoltura e le attività manifatturiere delle quali alcune lavorazioni ancora avvenivano nei locali della casa o della cascina. Carta dell'abitato di Legnano nel 1910. In evidenza la struttura minuta del centro storico, le grandi superfici delle industrie e le maglie delle nuove espansioni, ancora prevalentemente costruite con edifici di cortina. Poche le ville o i villini.
dustrie e le maglie delle nuove espansioni, ancora prevalentemente costruite con edifici di cortina. Poche le ville o i villini. (Da: Giorgio D'Ilario, Profilo storico della città di Legnano, Famiglia Legnanese, 1984, pag.351)
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 9 Il passaggio della tranvia smussa l'angolo tra la strada del Sempione e la via Lampugnani alterando così la continuità tra Legnanello e la piazza S. Magno; d'ora in poi il borgo di Legnanello, anche per la sostituzione di parte del suo tessuto a corti con gli stabilimenti Cantoni, non sarà che un segmento della strada del Sempione.
sostituzione di parte del suo tessuto a corti con gli stabilimenti Cantoni, non sarà che un segmento della strada del Sempione. (archivio comune di Legnano, 1880; da: Giorgio D'Ilario, Profilo storico..., cit. pag.291) Alla pagina successiva il piano regolatore del 1925.► (archivio comune di Legnano, da: Giorgio D'Ilario, Profilo storico..., cit. pag. 352)
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 10 l piano regolatore del 1925 Nel 1924, con l'apertura dell'autostrada dei Laghi, venne rettificato il confine comunale: a Rescaldina venne ceduta la parte di territorio oltre l'autostrada, mentre da San Vittore venne presa una fascia di terreno per consentire la nuovo viale (Cadorna) di collegarsi alla nuova infrastruttura superando da sud il brusco dislivello della Canazza.
consentire la nuovo viale (Cadorna) di collegarsi alla nuova infrastruttura superando da sud il brusco dislivello della Canazza. La città che il piano regolatore propone è una ratifica dei modi in cui Legnano si era sviluppata nel mezzo secolo precedente, con la novità di un grande sistema di circonvallazione, la cui geometria mira ad ottenere una forma regolare, dall'unione di un trapezio e di un rettangolo, specchiando il nuovo viale Cadorna, prolungato col futuro viale
a forma regolare, dall'unione di un trapezio e di un rettangolo, specchiando il nuovo viale Cadorna, prolungato col futuro viale Toselli con la strada saronnese, anch'essa, in qualche modo connessa con una speculare del viale Toselli, probabilmente l'attuale viale Pasubio. A chiudere la quadra, le verticali del futuro viale Sabotino e via F. Filzi. Di questa non sarà realizzato che il tratto nord, tra l'Olmina e la via Barbara Melzi, anche per le difficoltà di carattere altimetrico che il piano
ealizzato che il tratto nord, tra l'Olmina e la via Barbara Melzi, anche per le difficoltà di carattere altimetrico che il piano non sembra prendere in conto. Per il resto il piano fa propria la maglia catastale preesistente, limitandosi a rettifiche o frazionamenti, valorizzando qualche incrocio smussando gli isolati adiacenti. Ne emerge una città densa, compatta, quasi priva di episodi scenografici: una città industriale, che tuttavia, nelle nuove espansioni, grazie ai caratteri architettonici degli
a di episodi scenografici: una città industriale, che tuttavia, nelle nuove espansioni, grazie ai caratteri architettonici degli edifici, la grande quantità di giardini privati, e la volontà programmatica di prospettare con un certo decoro tipico dell'epoca e di costituire un fronte stradale, anche mediato da una fascia a giardino, assume una forma compiuta e convincente, urbana; eterogenea, compone una consistente quota di villini, piccole industrie, servizi pubblici, e radi interventi
onvincente, urbana; eterogenea, compone una consistente quota di villini, piccole industrie, servizi pubblici, e radi interventi di maggiore ambizione promossi dalle grandi industrie; tra questi il complesso Cantoni a Legnanello configura un quartiere di residenze e dopolavoro.
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 11 Carta dell'abitato di Legnano nel 1938. II piano del 1925 è operante ed è riprodotto sulla carta. Rispetto al 1910, i complessi industriali hanno raggiunto i limiti dei lotti di appartenenza; questo è particolarmente evidente attorno all'Olona e a ridosso del centro storico; la Franco Tosi si espande anche a
artenenza; questo è particolarmente evidente attorno all'Olona e a ridosso del centro storico; la Franco Tosi si espande anche a distanza dalla sede originaria, con i nuovi stabilimenti nell'oltre ferrovia. i piano accoglie, indifferentemente adiacenti, industria, servizi e residenza. Ancora, appare significativa la quota di edilizia a villini nell'oltre ferrovia e a Legnanello. Legnano non si è ancora fusa con Castellanza e permangono ampie aree inedificate incluse nel piano
ltre ferrovia e a Legnanello. Legnano non si è ancora fusa con Castellanza e permangono ampie aree inedificate incluse nel piano regolatore. Le attrezzature socio-sanitarie approdano sui colli di S. Erasmo con la colonia elioterapica. (Da: Giorgio D'Ilario, Profilo storico della citta di Legnano, Famiglia Legnanese, 1984, pag. 343)
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 12 Le prime dismissioni e il piano Morini (1957-68) Con il secondo dopoguerra ha inizio una crescita economica impetuosa che si concretizzerà nel territorio legnanese solo negli anni sessanta inoltrati. Confrontando la carta comunale del 1938 con l'IGM del 1958, le differenze non sono molte. Questo periodo vede comunque la lunga vicenda del piano Morini, protrattasi per quasi venti anni, che
differenze non sono molte. Questo periodo vede comunque la lunga vicenda del piano Morini, protrattasi per quasi venti anni, che dalle grandissime ambizioni della prima stesura, poi bocciata dal ministero dei lavori pubblici per il costo dello spostamento della ferrovia sul sedime di viale Sabotino, per le previsioni di una popolazione residente di 150.000 abitanti e per il mantenimento di una cospicua area industriale nel centro della città, vede la sua definitiva approvazione, assai
itanti e per il mantenimento di una cospicua area industriale nel centro della città, vede la sua definitiva approvazione, assai ridimensionato, solo nel 1973. La versione definitiva è quella che configurerà la città che ancora si va completando, nelle aree oltre il Sabotino, mentre sancisce, ex-post, i nuovi insediamenti industriali all'Olmina e le espansioni ottenute dalle lottizzazioni dei lotti agricoli fuori dal piano del 1925. Il piano Morini nella prima stesura del 1957.
pansioni ottenute dalle lottizzazioni dei lotti agricoli fuori dal piano del 1925. Il piano Morini nella prima stesura del 1957. Spiccano la grande spina industriale, il nuovo tracciato della ferrovia e la riconversione del tracciato precedente a grande trasversale urbana e sopratutto un nuovo grande quartiere ad ovest, grande quanto metà della città esistente, imperniato sul "decumano" esistente e su un nuovo "cardo". Un quartiere il cui
ovest, grande quanto metà della città esistente, imperniato sul "decumano" esistente e su un nuovo "cardo". Un quartiere il cui aspetto è determinato dallo zoning e dall'autonomia dei corpi edilizi liberi che vi prendono posto e dagli ampi spazi aperti. Da notare anche la redistribuzione dei grandi tracciati territoriali, con l'asse del Sempione triplicato, il raddoppio della via Barbara Melzi, e quello della via Novara con un nuovo tracciato a Sud, ad armare la
Sempione triplicato, il raddoppio della via Barbara Melzi, e quello della via Novara con un nuovo tracciato a Sud, ad armare la nuova zona industriale, oltre la quale già compare la previsione del nuovo cimitero. Ma mentre il piano compie il suo lunghissimo iter, la città avvia a partire dalla fine degli anni cinquanta un profondo rinnovamento dei propri tessuti. Mancando di uno strumento urbanistico adeguato, non può attuare il ripensamento complessivo della propria struttura,
ri tessuti. Mancando di uno strumento urbanistico adeguato, non può attuare il ripensamento complessivo della propria struttura, sopratutto nel ripensare l'armatura strada le principale e nel legare le sue due principali componenti sui due lati dell'Olona; è il tema degli assi trasversali che il piano Morini, (e anche quello successivo del 1980) perseguirà in tutte le sue stesure.
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 13 Con le prime dismissioni (de Angeli-Frua, 1959), contemporaneamente si avviano la riconversione dei grandi lotti industriali in fregio al centro storico in una sorta di centro direzionale, e i nuovi insediamenti industriali nelle zone periferiche, in particolare sulla balza dell'Olmina, oltre l'autostrada. Nel centro va configurandosi un'idea di città
elle zone periferiche, in particolare sulla balza dell'Olmina, oltre l'autostrada. Nel centro va configurandosi un'idea di città radicalmente nuova, caratterizzata dalla permeabilità ai flussi pedonali e talvolta anche veicolari dei piani terra commerciali, cui si sovrappone una significativa presenza di terziario, mentre la residenza si sviluppa con certa autonomia planimetrica in altezza. L'entità delle aree da riconvertire, che cresce negli anni con nuove dismissioni è tale che il
utonomia planimetrica in altezza. L'entità delle aree da riconvertire, che cresce negli anni con nuove dismissioni è tale che il processo non si può ancora dire concluso, mezzo secolo dopo il suo avvio. Nel contempo si consolidano anche le aree delle a ridosso del centro; a Legnanello, in particolare, a lato del santuario di S. Teresa (1933) viene ad aprirsi uno spazio pubblico di ampio respiro e comincia a strutturarsi anche il territorio oltre il viale Sabotino, con
viene ad aprirsi uno spazio pubblico di ampio respiro e comincia a strutturarsi anche il territorio oltre il viale Sabotino, con interventi di maggior respiro: tra la cascina Ponzella e S. Bernardino, si avvia la costruzione del quartiere di villette secondo le consuete modalità della cooperativa "la famiglia" di padre Marcolini (1968). Elaborazione dell'IGM del 1958: la città non sembra essere cresciuta molto dal 1938.
va "la famiglia" di padre Marcolini (1968). Elaborazione dell'IGM del 1958: la città non sembra essere cresciuta molto dal 1938. Del viale Sabotino è tracciata solo la parte a sud della via Novara, attorno all'Olmina e alla Canazza è ancora aperta campagna. A monte della prima, tuttavia, stano sorgendo i primi padiglioni della nuova Cantoni. Crescono tuttavia i tessuti per addizioni di piccoli lotti lungo le strade poderali, per esempio verso la
i della nuova Cantoni. Crescono tuttavia i tessuti per addizioni di piccoli lotti lungo le strade poderali, per esempio verso la cascina Mazzafame o tra la via Novara e la cascina Ponzella, e attorno alla strada saronnese.
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 14 La maglia prevista dal piano del 1925 è ancora in parte da attuarsi. Le architetture aggiornano il loro stile senza tradirne l'idea di urbanità. La zona nord di Legnanello si connota per il tessuto di edilizia popolare. Il piano Morini è finalmente vigente nel 1968, emendato di alcune delle sue componenti più audaci; le restanti, come il tentativo di migliorare le connessioni trasversali, anche
endato di alcune delle sue componenti più audaci; le restanti, come il tentativo di migliorare le connessioni trasversali, anche tramite sventramenti, di ripensamento la gerarchia dei flussi di attraversamento, pur confermate, non troveranno attuazione. 7 Si concretizzeranno invece le diffuse previsioni di servizi, con quelli socio-sanitari alla Canazza, con i nuovi poli scolastici nelle aree ancora libere verso l'Olmina, a sud della Ponzella, inserita questa in una fascia a verde e servizi
i poli scolastici nelle aree ancora libere verso l'Olmina, a sud della Ponzella, inserita questa in una fascia a verde e servizi che strutturerebbe questo settore della città, con i "centri vita".8 Il piano propone di strutturare i tessuti in formazione oltre il viale Sabotino con un ambizioso "centro vita" lungo la via Novara, con annessa chiesa e strutture parrocchiali, soggetto ad un piano particolareggiato di attuazione che ne avrebbe studiato l'inserimento
essa chiesa e strutture parrocchiali, soggetto ad un piano particolareggiato di attuazione che ne avrebbe studiato l'inserimento architettonico, a saldarsi con nuovi ed estesi quartieri 9 oltre la via Mazzafame. Avrebbero garantito peso urbano gli isolati di edilizia intensiva attorno alla via Novara, ampliata nella sua sezione, delimitati da fasce a verde e servizi e un nuovo quartiere, l'attuale Mazzafame, la cui dovizia di sevizi, inclusi due istituti scolastici superiori, un'ampia aerea
i e un nuovo quartiere, l'attuale Mazzafame, la cui dovizia di sevizi, inclusi due istituti scolastici superiori, un'ampia aerea per manifestazioni pubbliche, e le connessioni dirette, con la strada del Sempione verso Castellanza, con la prevista strada per Inveruno a sud e la zona di S. Martino con un sovrappasso della ferrovia, ne avrebbe mitigato l'isolamento. Gran parte di questi interventi, stralciati nel piano successivo, non verranno attuati e il quartiere risulterà
to l'isolamento. Gran parte di questi interventi, stralciati nel piano successivo, non verranno attuati e il quartiere risulterà emarginato dal resto della città. Oltre a questo, il piano non prevede connessioni trasversali forti, interne ai due quartieri a nord e a sud della via Novara. Il piano Morini nella stesura definitiva (1968) 7 Tra gli altri si ripropone il collegamento della via F. Filzi con il viale Cadorna, una radiale obliqua attraverso
tiva (1968) 7 Tra gli altri si ripropone il collegamento della via F. Filzi con il viale Cadorna, una radiale obliqua attraverso la Canazza tra lo svincolo dell'autostrada e Legnanello e il collegamento Sabotino-Castellanza. 8 Questi si attuano, in modalità modeste rispetto alle intenzioni, come a Legnanello (via padre Secchi, via Resegone) in edifici residenziali con spazi commerciali al piano terreno con attorno fasce di parcheggio.
(via padre Secchi, via Resegone) in edifici residenziali con spazi commerciali al piano terreno con attorno fasce di parcheggio. Nell'oltre ferrovia non se ne attua nessuno, ad eccezione di quello al quartiere Mazzafame. 9 "zone di futuro sviluppo" recita una legenda sulla carta
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 15 Elaborazione della CTR del 1981. La città è andata riempiendo suoi spazi vuoti secondo le previsioni del piano precedente, in particolare vanno saturandosi le aree tra l'Olmina e Legnanello, la Canazza, la zona al confine con Castellanza, oltre la statale Saronnese. La zona industriale dell'Olmina è ben avviata. La conurbazione con alcuni dei comuni contermini
nza, oltre la statale Saronnese. La zona industriale dell'Olmina è ben avviata. La conurbazione con alcuni dei comuni contermini (Castellanza, S. Giorgio, Cerro) è compiuta. La geografia dei confini comunali e il peso delle infrastrutture fanno sì alcune parti urbanizzate del territorio, pur appartenenti al comune di Legnano, si trovino di fatto molto meglio integrate al comune contermine: è il caso della fascia di territorio al confine con Castellanza,
i trovino di fatto molto meglio integrate al comune contermine: è il caso della fascia di territorio al confine con Castellanza, oltre la strada del Sempione, così come quello delle vie a sud della strada per Inveruno, indiscernibili dal tessuto di San Giorgio. Compaiono il parco del Castello, i primi interventi del parco dell'Alto Milanese, istituito l'anno precedente, e il cimitero-parco, aperto nel 1979.
el Castello, i primi interventi del parco dell'Alto Milanese, istituito l'anno precedente, e il cimitero-parco, aperto nel 1979. Le riconversioni degli isolati industriali attorno al centro e all'Olona procedono: il corso Italia ha cambiato aspetto, mentre l'estesa sede della Dell'Acqua, la cui demolizione inizia nel 1971, si appresta a diventare l'attuale parco. E' aperta la strada per Inveruno, ma manca ancora del sottopasso ferroviario di collegamento con il viale
ntare l'attuale parco. E' aperta la strada per Inveruno, ma manca ancora del sottopasso ferroviario di collegamento con il viale Toselli, il viale Sabotino è interamente tracciato, se si esclude l'ultimo breve tratto a sud. Mentre alla Ponzella e presso la cascina S. Bernardino prosegue una crescita per interventi di piccola scala, a nord di via Novara, presso la cascina Mazzafame, va edificandosi il nuovo quartiere, le prime case, come un avamposto sulla campagna del PEEP del 1974. .
Quaderno 5 - Evoluzione storica Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 16 La fine del tessile, il piano del 1981. Gli settanta portano peraltro la crisi definitiva del tessile che lascia una quantità cospicua di aree dismesse. 10 Il piano varato nel 1981 sembra sostanzialmente un aggiornamento del precedente 11 , pur contenendone le ambizioni. Permane la previsione di una serie di collegamenti viari strutturali, benché ridotti, e comunque di fatto mai attuati. 12
zioni. Permane la previsione di una serie di collegamenti viari strutturali, benché ridotti, e comunque di fatto mai attuati. 12 La distribuzione degli standards di verde e servizi, specialmente nelle zone di espansione, dilata molto gli spazi senza peraltro fornire indicazioni circa la forma urbana che ne risulterà. Negli interventi di grande scala, l'architettura delle nuove costruzioni, nei suoi caratteri distributivi e tipologici, non ambisce tuttavia che molto raramente a comporre un
ra delle nuove costruzioni, nei suoi caratteri distributivi e tipologici, non ambisce tuttavia che molto raramente a comporre un quadro urbano, che vista l'ampiezza degli spazi in gioco, non può che diventare paesistico. 13 Questo è sostanzialmente il problema delle parti di città sviluppatesi dopo gli anni sessanta-settanta: in particolare l'oltre Sabotino, sopratutto a nord della via Novara. Per il resto la struttura di Legnano regge grazie alla consistenza delle sue stratificazioni
sopratutto a nord della via Novara. Per il resto la struttura di Legnano regge grazie alla consistenza delle sue stratificazioni storiche, per le generose alberature pubbliche e private, che per esempio strutturano la Canazza, o la zona della Ponzella, diversamente dal quartiere Mazzafame, e per la cura dello spazio pubblico in genere. Il PRG del 1981. 10 Nel decennio '70-'80 chiudono la Bernocchi, la Dell'Acqua, la Cantoni e molte altre minori.
blico in genere. Il PRG del 1981. 10 Nel decennio '70-'80 chiudono la Bernocchi, la Dell'Acqua, la Cantoni e molte altre minori. 11 aggiornato in base al corpus legislativo statale e dal 1975, regionale. 12 Prolungamento di via Filzi a sud e ora anche a nord, direttamente con la strada di spina della zona industriale dell'Olmina tramite un cavalcavia sull'autostrada, allacciamento viale Sabotino-Castellanza e
da di spina della zona industriale dell'Olmina tramite un cavalcavia sull'autostrada, allacciamento viale Sabotino-Castellanza e l'ipotesi di chiudere l'ultimo tratto dell'asse di C.so Magenta sostituendolo con una nuova strada di scorrimento sovrapposta all'Olona, da piazza del Carroccio al castello. 13 Se da una parte gli stili di vita, che tra le altre cose vanno privilegiando l'automobile, piuttosto che altri
o al castello. 13 Se da una parte gli stili di vita, che tra le altre cose vanno privilegiando l'automobile, piuttosto che altri mezzi, negli spostamenti e il contesto di spazi molto dilatati delle aree periferiche non consentono che per pochi particolari punti di riproporre la città tradizionale, con i suoi piani terreni su strada, o le sue facciate di cortina, dall'altra le architetture di grande scala non sembrano ambire a costruire un quadro urbano allargato
e sue facciate di cortina, dall'altra le architetture di grande scala non sembrano ambire a costruire un quadro urbano allargato alla scala del paesaggio nella grande dimensione. Il tema della nuova dimensione della metropoli attanaglia la cultura architettonica europea, e non solo, almeno sin dagli anni '60 e non sembra che si siano trovate soluzioni convincenti universalmente applicabili.
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 6 Il Paesaggio
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 6 Il Paesaggio
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Premessa Al piano urbanistico comunale viene attribuito un particolare valore conclusivo del processo di costruzione del complessivo sistema di tutela del codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.L. 42/2004 “codice Urbani”), assunto anche dalla legge regionale 12/2005. La disponibilità
dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.L. 42/2004 “codice Urbani”), assunto anche dalla legge regionale 12/2005. La disponibilità di piani urbanistici locali elaborati in conformità e a maggior definizione del Piano Paesaggistico regionale, adeguato ai requisiti definiti dal codice permette di avere un quadro sufficientemente dettagliato per orientare adeguatamente i singoli progetti di trasformazione territoriale. L'approccio integrato e complessivo del paesaggio, che ormai si sta affermando ai diversi
ogetti di trasformazione territoriale. L'approccio integrato e complessivo del paesaggio, che ormai si sta affermando ai diversi livelli, richiede che vengano presi in considerazione i diversi aspetti che connotano un paesaggio (...), i temi e gli aspetti indicati alla lettera b) d.art.8 della legge 12 non sono quindi da considerarsi esaustivi di una lettura delle valenze paesaggistiche del territorio comunale. (allegato “A” p.6)
on sono quindi da considerarsi esaustivi di una lettura delle valenze paesaggistiche del territorio comunale. (allegato “A” p.6) L'allegato “A” distingue una parte ricognitiva, alla quale attribuisce un ruolo fondamentale nella definizione delle scelte di pianificazione e una parte valutativa, intesa come descrizione sintetica ed interpretativa che ponga in evidenza i caratteri paesaggistici rilevanti e qualificanti con punti di forza e debolezza. Il paesaggio “che c'è” si trova così esaustivamente
tteri paesaggistici rilevanti e qualificanti con punti di forza e debolezza. Il paesaggio “che c'è” si trova così esaustivamente rappresentato. Conseguente ai percorsi ricognitivi ed interpretativi, la Carta della Sensibilità Paesistica, ne costituisce la sintesi. • La carta condivisa del paesaggio Consiste in un apparato descrittivo e rappresentativo non solo cartografico che metta adeguatamente in evidenza le relazioni tra beni di paesaggio ed in particolare le
appresentativo non solo cartografico che metta adeguatamente in evidenza le relazioni tra beni di paesaggio ed in particolare le relazioni di continuità e contiguità spaziale e visiva. Riporta i caratteri culturali e naturali del paesaggio anche nella percezione sociale, nei loro significati simbolici e di immaginario collettivo, e ne effettua una lettura diacronica. Si tratta di comunicare efficacemente la struttura del paesaggio locale e la presenza in
, e ne effettua una lettura diacronica. Si tratta di comunicare efficacemente la struttura del paesaggio locale e la presenza in esso di emergenze e criticità in termini comprensibili alla generalità dei cittadini. La valutazione degli elementi e dei caratteri del paesaggio viene effettuata in termini di rilevanza e integrità. E' considerato rilevante quanto già riconosciuto da provvedimenti di carattere giuridico-amministrativo, quanto individuabile in base a valutazioni di
te quanto già riconosciuto da provvedimenti di carattere giuridico-amministrativo, quanto individuabile in base a valutazioni di carattere tecnico-disciplinare e sociale-partecipativo. Il giudizio di integrità valuta una condizione del territorio riferibile alle permanenze, una chiara leggibilità del rapporto tra fattori naturali e opere dell'uomo e come coerenza linguistica e organicità spaziale di queste ultime. Questa doppia lettura dei caratteri del
li e opere dell'uomo e come coerenza linguistica e organicità spaziale di queste ultime. Questa doppia lettura dei caratteri del paesaggio permette di condurre in modo argomentato il passaggio alla fase interpretativa. • La carta della sensibilità paesistica Viene redatta quale sintesi di quanto riportato nella carta condivisa del paesaggio. Ne articola i contenuti suddividendo il territorio comunale in cinque ambiti omogenei di
to nella carta condivisa del paesaggio. Ne articola i contenuti suddividendo il territorio comunale in cinque ambiti omogenei di sensibilità/vulnerabilità paesistica (molto bassa, bassa, media, alta, molto alta). Questa classificazione è funzionale alle “Linee guida per l'esame paesistico dei progetti” di cui alla D. G. R. del 8 novembre 2002, n°7/11045, laddove la valutazione della rilevanza paesistica dei progetti viene condotta in base agli stessi parametri
bre 2002, n°7/11045, laddove la valutazione della rilevanza paesistica dei progetti viene condotta in base agli stessi parametri seguiti nella redazione della presente carta della sensibilità paesistica.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 • I criteri ed indirizzi relativi ai contenuti paesaggistici dei PTCP. La DGR 27 dicembre 2007, n°8/6421 istituisce una legenda unificata per la redazione delle carte relative al paesaggio dei Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale. La deliberazione non riguarda esplicitamente la carta condivisa del paesaggio a livello comunale, tuttavia è nello spirito della deliberazione stessa così come negli
tamente la carta condivisa del paesaggio a livello comunale, tuttavia è nello spirito della deliberazione stessa così come negli intendimenti della regione una stretta integrazione tra i contenuti dei diversi documenti della pianificazione regionale: “La legenda unificata (…) propone una restituzione sintetica e mirata (...), secondo una suddivisione delle categorie tematiche che tiene conto del raccordo con gli altri atti del Piano del Paesaggio Lombardo. Terminologia e
sione delle categorie tematiche che tiene conto del raccordo con gli altri atti del Piano del Paesaggio Lombardo. Terminologia e scansione concettuale dovrebbero così rendere più agevole sia il raccordo con il Piano regionale che con quello della pianificazione comunale (PGT) anche al fine dell'applicazione delle linee guida per l'esame paesistico dei progetti.” (p.11) E' sembrato quindi doveroso far uso della legenda unificata restituendo i temi relativi
l'esame paesistico dei progetti.” (p.11) E' sembrato quindi doveroso far uso della legenda unificata restituendo i temi relativi alla carta condivisa del paesaggio nelle categorie proposte dalla DGR. La carta condivisa del paesaggio di Legnano. Occorre premettere che la legenda unificata è stata concepita per i PTCP che hanno scale di rappresentazione molto diverse da quelle del singolo comune. Dove un'indicazione areale o
oncepita per i PTCP che hanno scale di rappresentazione molto diverse da quelle del singolo comune. Dove un'indicazione areale o mediante simbolo grafico esplicitano quanto occorre, alle scale più dettagliate è spesso la forma stessa del bene o manufatto oggetto di descrizione a chiarirne i legami con il contesto. Almeno ad un osservatore esperto; sta alla simbologia scelta a corredo e commento della struttura urbana quale che è, comunicare rapporti e valori spaziali che si intendono valorizzare.
lta a corredo e commento della struttura urbana quale che è, comunicare rapporti e valori spaziali che si intendono valorizzare. Va altresì notato che i documenti ascrivibili al ”allegato A” sono parte di un più vasto quadro conoscitivo. Si è pertanto scelto di omettere alcune delle categorie che trovano piena esplicitazione negli altri documenti, dando maggior peso ai dati immediatamente o potenzialmente percepibili della struttura urbana e del paesaggio. Si è così evitato di
do maggior peso ai dati immediatamente o potenzialmente percepibili della struttura urbana e del paesaggio. Si è così evitato di sovraccaricare la carta penalizzandone la leggibilità. • Si sono riportati dell'intera struttura territoriale storica solo quegli elementi il cui ruolo è ancora attivo e manifesto. Uno studio sulla formazione della struttura urbana è stato condotto in una tavola apposita. • Non si sono riportate perimetrazioni di carattere normativo se non dei confini
urbana è stato condotto in una tavola apposita. • Non si sono riportate perimetrazioni di carattere normativo se non dei confini comunali in quanto avrebbero condizionato la lettura della carta dando diverso peso a confini ai quali talvolta non corrisponde un palese riscontro fisico. Si è infatti perseguita la chiarezza e l'immediatezza di comunicazione, privilegiando l'individuazione dei singoli elementi di paesaggio nelle loro forme proprie o con l'ausilio di
a di comunicazione, privilegiando l'individuazione dei singoli elementi di paesaggio nelle loro forme proprie o con l'ausilio di simbologia adeguata, piuttosto che procedere a definizioni di carattere areale ed astratto. La carta possiede due livelli di lettura, traducendo così le due fasi proposte dall'allegato “A”: • Il primo livello (fase ricognitiva): riporta con immediatezza cromatica e rilievo grafico le componenti fisiche della struttura urbana e del paesaggio.
ricognitiva): riporta con immediatezza cromatica e rilievo grafico le componenti fisiche della struttura urbana e del paesaggio. • Il secondo livello (fase valutativa): si basa su segni grafici astratti sovrapposti al livello precedente nell'intento di rendere palese il ruolo delle diverse componenti e le relazioni che tra queste intercorrono. Si è cercato di rendere manifeste e relazioni tra beni di paesaggio ed in particolare le
relazioni che tra queste intercorrono. Si è cercato di rendere manifeste e relazioni tra beni di paesaggio ed in particolare le relazioni di continuità e contiguità spaziale e visiva con l'obbiettivo di riconoscere una forma dell'insediamento percepibile nelle sue articolazioni tra struttura urbana e paesaggio, funzionale ad orientare le trasformazioni del territorio stabilite dal PGT.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 3 I temi della carta condivisa del paesaggio Uno dei principali obbiettivi della carta del paesaggio, quello di rendere il rapporto tra le forme del territorio e la struttura urbana, si è rivelato particolarmente difficile: le prime pur evidenti, non sono certo soverchianti, e non si può dire che nelle fasi recenti dell'evoluzione della città siano davvero state parte del progetto urbanistico. 1 Pur nella loro
può dire che nelle fasi recenti dell'evoluzione della città siano davvero state parte del progetto urbanistico. 1 Pur nella loro debolezza hanno condizionato la forma urbana, ma più come ostacoli che come risorsa.2 Rimangono come risorse soggiacenti, a volte quasi in contrasto con una struttura urbana ricca e complessa; rimangono nel loro essere parti di sistemi di respiro molto più ampio, la valle dell'Olona e i suoi contrafforti, il fondo valle della stessa radicalmente diverso dai terreni
respiro molto più ampio, la valle dell'Olona e i suoi contrafforti, il fondo valle della stessa radicalmente diverso dai terreni circostanti sul piano agricolo e anche nel tasso di urbanizzazione, pur nella sostanziale parità del dato altimetrico, o infine le ampie distese dell'alta pianura verso il Ticino. Sono questi fatti di rilevanza territoriale, e conseguentemente metropolitana, che la carta del paesaggio ambisce a fare presenza, nel favorire la consapevolezza delle potenzialità
guentemente metropolitana, che la carta del paesaggio ambisce a fare presenza, nel favorire la consapevolezza delle potenzialità urbanistiche e di disegno urbano, dell'apporto del singolo comune alla costruzione, e la resa, dei grandi temi del paesaggio d'area vasta. a) Ambiti ed elementi di prevalente valore naturale • Sistemi di particolare rilevanza morfologica nella configurazione dei contesti paesaggistici Si sono resi con l'individuazione due principali categorie:
ilevanza morfologica nella configurazione dei contesti paesaggistici Si sono resi con l'individuazione due principali categorie: − Le aree pianeggianti del fondo valle dell'Olona; estese per chiarezza di disegno ai primi significativi cambiamenti di pendenza. − Il sistema dei ripiani pianeggianti di varia elevazione, a sua volta suddiviso in gradazioni cromatiche per differenziarne i livelli chiaramente distinguibili e renderne l'orientamento della pendenza.
diviso in gradazioni cromatiche per differenziarne i livelli chiaramente distinguibili e renderne l'orientamento della pendenza. Per meglio renderne le articolazioni, nei casi in cui queste hanno evidente presenza percettiva, si è aggiunta la voce di legenda degli: − Orli di terrazzi fluviali; L'individuazione dei diversi ripiani terrazzati, così come il limite tra questi e il fondo valle dell'Olona non sempre marcati da segni sul territorio, ha
si ripiani terrazzati, così come il limite tra questi e il fondo valle dell'Olona non sempre marcati da segni sul territorio, ha comportato un certo margine discrezionale: si è comunque privilegiata la leggibilità complessiva, tenendo conto dei fattori fisici nel loro insieme e la loro influenza sui fatti antropici. In modo da inquadrare il territorio di Legnano nel palinsesto fisico più ampio si è estesa la resa della morfologia al territorio circostante.
uadrare il territorio di Legnano nel palinsesto fisico più ampio si è estesa la resa della morfologia al territorio circostante. Una descrizione dei caratteri morfologici del territorio è stata svolta nella relazione sull'evoluzione della struttura urbana; tuttavia si è ritenuto opportuno, per chiarezza di argomentazione, riportarla in nota, unitamente alla carta geomorfologica del territorio.3
è ritenuto opportuno, per chiarezza di argomentazione, riportarla in nota, unitamente alla carta geomorfologica del territorio.3 1 Sicuramente lo furono fino alla rivoluzione industriale, nella giacitura dei tracciati rispetto alle altimetrie della valle dell'Olona e in tutti gli aspetti funzionali legati allo sfruttamento delle risorse del territorio. Sul piano artistico, vale la pena sottolineare il carattere
ti funzionali legati allo sfruttamento delle risorse del territorio. Sul piano artistico, vale la pena sottolineare il carattere rinascimentale, proprio dal punto di vista paesistico, della forma allungata della piazza di San Magno, il cui lato corto, occupato dal tempio a pianta centrale, era tuttavia aperto oltre a questo al paesaggio della valle dell'Olona. 2 E' per esempio il caso della zona a nord della Cascina Canazza, separata dal resto della città da un'alta proda. Se da una parte non è
esempio il caso della zona a nord della Cascina Canazza, separata dal resto della città da un'alta proda. Se da una parte non è inizialmente mancato il riconoscimento della sua alterità, con l'insediamento della famosa colonia elioterapica, dall'altra i progetti dei primi piani regolatori di assimilarla al resto della città con il passaggio dell'asse tra l'Olmina e il viale Cadorna non si sono di fatto mai attuati, sicuramente anche per le inerenti difficoltà altimetriche. 3
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 Dove la quota del fondo valle del fiume Olona va avvicinandosi a quella della pianura, sorge Legnano. Ancora ben evidenti e ripide a Castellanza, le sponde del solco vallivo qui si percepiscono come modesti pendii, sopratutto in prossimità del fiume; nel confondersi alla pianura, emergono sulle due sponde diversi terrazzi naturali: risalendo dal letto del fiume, verso est se ne incontra un primo che da
ra, emergono sulle due sponde diversi terrazzi naturali: risalendo dal letto del fiume, verso est se ne incontra un primo che da Castellanza corre parallelo al fiume fino al nucleo di Legnanello, e più ampio e sempre meno scosceso va allargandosi verso il vecchi ospedale fino a confondersi, all'altezza del viale Cadorna con il grande arco a monte, un'altro terrazzo, ben più imponente però, che da
fino a confondersi, all'altezza del viale Cadorna con il grande arco a monte, un'altro terrazzo, ben più imponente però, che da sopra l'Olmina scende fino alla Canazza. Questo ripiano, alla quota della pianura ad est, era noto come i colli di Sant'Erasmo; verso ovest un primo ripiano da Castellanza va perdendo quota e inclinazione man mano che si avvicina al centro di Legnano, per poi
so ovest un primo ripiano da Castellanza va perdendo quota e inclinazione man mano che si avvicina al centro di Legnano, per poi riprenderla con evidenza oltre il cimitero; un secondo terrazzo a monte del primo scende ancora da Castellanza, ma già all'altezza della via Ciro Menotti non è più percepibile. Le quote risalgono fino ad una fascia praticamente invisibile, poco oltre l'attuale viale Sabotino,
notti non è più percepibile. Le quote risalgono fino ad una fascia praticamente invisibile, poco oltre l'attuale viale Sabotino, sulla quale si trovano i tre insediamenti agricoli della zona, le cascine Ponzella, S. Bernardino e Mazzafame, dove riprendono a scendere entrando nel grande alveo della valle del Ticino. Questi terrazzi contengono l'alveo dell'Olona, ancora abbastanza serrato in Legnano; il solco vallivo, superato il santuario delle Grazie,
razzi contengono l'alveo dell'Olona, ancora abbastanza serrato in Legnano; il solco vallivo, superato il santuario delle Grazie, si allarga vistosamente nella pianura. Il corso dell'Olona era raddoppiato dall'Olonella, che correva in fregio a Legnano e dalle numerose isole che andavano a formare le derivazioni e le prese dei mulini. Lungo la sponda ovest una rete idrografica molto modesta ma fitta correva lungo la linea di massima pendenza, perpendicolare al fiume.
la sponda ovest una rete idrografica molto modesta ma fitta correva lungo la linea di massima pendenza, perpendicolare al fiume. La sponda est è caratterizzata da una struttura meno regolare, laddove sorprende che il nucleo dell'Olmina abbia quota altimetrica inferiore, seppur di poco, rispetto ad altre zone lungo la stessa perpendicolare più prossime al fiume; in sostanza si trova in una modesta depressione. Ancora sulla sponda est, correva il cavo Diotti.
icolare più prossime al fiume; in sostanza si trova in una modesta depressione. Ancora sulla sponda est, correva il cavo Diotti. In sintesi, la morfologia del territorio di Legnano si caratterizza per l'ammorbidirsi dei diversi rilievi attorno al fiume che vanno a confondersi nella pianura: questi hanno infatti certa evidenza nella parte nord del territorio mentre verso sud, se si eccettua la sponda di Canegrate, pur mantenendo una certa inclinazione, perdono tutti i salti di quota.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 5 Elaborazione della cartografia tecnica comunale e regionale. In evidenza il tessuto urbano e i grandi temi della struttura paesistica della zona: − Il sistema dell'Olona e della sua valle entro il tessuto urbano di Legnano; − Il sistema dei terrazzi fluviali e il loro rapporto con l'alta pianura sulla sponda est dell'Olona;
tessuto urbano di Legnano; − Il sistema dei terrazzi fluviali e il loro rapporto con l'alta pianura sulla sponda est dell'Olona; − Il rapporto del fronte ovest dell'abitato con la grande dimensione della pianura, ai piedi del gruppo del monte Rosa.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 6 Elaborazione del catasto di Legnano del 1856-73, completato con l'IGM 1888 per i comuni contermini . In evidenza il tessuto urbano e la trama agricola e la loro aderenza alla struttura del territorio: − Il sistema dell'Olona e della bassa valle divide Legnano da Legnanello e che a valle di questi prende ad allargarsi; il castello si fa scudo delle acque dell'Olona ;
alle divide Legnano da Legnanello e che a valle di questi prende ad allargarsi; il castello si fa scudo delle acque dell'Olona ; − Il sistema dei terrazzi fluviali non ha storicamente dato luogo a particolari episodi architettonici o di struttura urbana; − Il gruppo delle tre cascine (Mazzafame, Ponzella, S. Bernardino) occupa l'invisibile crinale tra la valle dell'Olona e quella del Ticino.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 7 • Sistemi dell'idrografia naturale (e le fasce di rilevanza paesistico fluviale) L'Olona connota una fascia trasversale alla struttura urbana Legnano con una certa varietà di paesaggi, esito delle logiche insediative che con diversa forza hanno investito il suo corso. Tuttavia, vista la profonda stratificazione di interventi cui l'alveo è stato
he con diversa forza hanno investito il suo corso. Tuttavia, vista la profonda stratificazione di interventi cui l'alveo è stato sottoposto nel corso della storia, in molti punti l'aspetto del fiume ha perso il suo aspetto naturalistico. Durante buona parte del secolo scorso, non ha avuto che pochissimo rilievo nel paesaggio urbano; persa la sua funzione di forza motrice col avvento del vapore o dell'elettricità, ridotta a scarico, era stata rettificata e in parte tombinata.
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ol avvento del vapore o dell'elettricità, ridotta a scarico, era stata rettificata e in parte tombinata.
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VII. I. Il tratto tra Castellanza e l'area Bernocchi ha mantenuto il corso originario;
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 8 tuttavia le industrie ad esso adiacenti, estendendosi in fregio al fiume, ne hanno soppresso le numerose derivazioni. Sulla sponda orientale emergono le aree verdi attorno alle due costruzioni, che pur di architettura modesta, ultime sopravvivono tra gli edifici della prima industrializzazione in fregio al fiume, di tipologia diversa rispetto ai
odesta, ultime sopravvivono tra gli edifici della prima industrializzazione in fregio al fiume, di tipologia diversa rispetto ai successivi capannoni. Il loro relativo interesse sta nella sola giacitura, funzionale al rapporto con l'acqua, originariamente su entrambi i loro lati, trovandosi infatti su isole artificiali venute meno con la colmatura delle derivazioni che le formavano. I capannoni della Mottana, esito di ricostruzioni successive hanno scarso
o con la colmatura delle derivazioni che le formavano. I capannoni della Mottana, esito di ricostruzioni successive hanno scarso interesse architettonico. 4 Diversa la valutazione di quelli della Bernocchi, almeno in parte assai più coerenti e architettonicamente curati. II. Il breve tratto tra la Bernocchi e l'attraversamento di via Pontida è ingombrato dal volume dell'edificio Telecom. III. Nell'area ex-Cantoni è stata rimossa la copertura del fiume, pur nell'aspetto
ingombrato dal volume dell'edificio Telecom. III. Nell'area ex-Cantoni è stata rimossa la copertura del fiume, pur nell'aspetto artificiale datogli durante la parabola industriale. L'ipermercato e il complesso terziario addossati al fiume danno inizio ad un'auspicabile integrazione tra città costruita e corso d'acqua. IV. Chiudono l'area ex-Cantoni le ville sulle due sponde, i cui giardini affacciano sul fiume con lunghi muri in curva.
d'acqua. IV. Chiudono l'area ex-Cantoni le ville sulle due sponde, i cui giardini affacciano sul fiume con lunghi muri in curva. V. L'area ex-Dell'Acqua, la prima ad essere riconvertita, mantenendo i ponti interni alla fabbrica, si caratterizza per le sponde in massi di pietra. VI. La tratta da piazza del Carroccio al viale Toselli è quella più compromessa: la rettifica dell'ansa del fiume ne ha tagliato il rapporto con il santuario delle
io al viale Toselli è quella più compromessa: la rettifica dell'ansa del fiume ne ha tagliato il rapporto con il santuario delle Grazie, e la copertura della piazza ha cancellato del tutto il fiume. Il tratto a valle ha sponde molto ripide che gli danno l'aspetto del canale industriale. VII. Superato il viale Toselli, il fiume riprende il suo corso ondivago andando a formare l'isola su cui si è insediato il castello. 4 Escludendo il piccolo edificio ottocentesco d'angolo sul Sempione.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 9 Le fasce di rilevanza paesistico fluviale nella zona del Castello. Si individuano il paesaggio agrario tradizionale, nella punta inferiore del territorio comunale così come in quello finitimo di S. Giorgio, con rogge e filari, e quello delle geometrie astratte e degli scorci "all'inglese" del parco del Castello. La tavola DA06 riporta i cambiamenti dell'alveo nell'ultimo secolo:
stratte e degli scorci "all'inglese" del parco del Castello. La tavola DA06 riporta i cambiamenti dell'alveo nell'ultimo secolo: I. L'intenso sfruttamento delle acque del fiume aveva configurato un alveo particolarmente ricco e complesso con numerose derivazioni e isole. Il rapporto tra le fabbriche della prima industrializzazione, legate alla forza idraulica dei mulini, e il fiume (foto da Wikipedia; cartografia, elaborazione dal catasto del 1856-73).
ione, legate alla forza idraulica dei mulini, e il fiume (foto da Wikipedia; cartografia, elaborazione dal catasto del 1856-73). II. La riduzione novecentesca a condotto, con la rettifica e la copertura entro gli stabilimenti Cantoni e a sud di piazza del Carroccio.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 10 L'Olona rettificata ed adattata alle geometrie degli insediamenti industriali: il rapporto col fiume è ribaltato: prima la giacitura degli edifici era determinata dall'andamento del fiume, poi è il fiume ad essere ricondotto all'organizzazione della fabbrica. III. L'attuale "riscoperta"; il recente intervento di riconversione delle aree Cantoni ha restituito il fiume al paesaggio urbano.
I. L'attuale "riscoperta"; il recente intervento di riconversione delle aree Cantoni ha restituito il fiume al paesaggio urbano. L'Olona nel tratto urbano della Cantoni. L'intervento configura uno stretto rapporto tra il fiume e le nuove costruzioni in fregio ad esso. Nella parte a nord dello stesso intervento, sarebbe stata tuttavia auspicabile una più dolce inclinazione delle sponde, che lo avrebbe meglio integrato ai giardini circostanti.
bbe stata tuttavia auspicabile una più dolce inclinazione delle sponde, che lo avrebbe meglio integrato ai giardini circostanti. Vista pertanto la vicenda dell'Olona in Legnano, nei profondi cambiamenti che ha subito il suo alveo nel corso della storia recente, viste le tracce esigue e frammentarie, se si esclude il castello, che rimangono dei paesaggi precedenti, si conclude che, ad esclusione delle tratte sistemate di recente e di pochi altri tratti di cui si è detto più sopra, entro
nti, si conclude che, ad esclusione delle tratte sistemate di recente e di pochi altri tratti di cui si è detto più sopra, entro Legnano un paesaggio del fiume, ricco e articolato, sia in gran parte da reinventare. • Gli ambiti di rilevanza ambientale − Le fasce di rilevanza paesistico fluviale Sono le aree rimaste inedificate nella bassa valle dell'Olona, anche interne all'abitato. Si presentano sia legate alle pratiche agricole, come
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 11 tipico paesaggio agrario, sia ad uso parco (ex Dell'acqua, parco del Castello), come paesaggi più artificiosi. Sono parte del PLIS dei mulini. Vengono individuati nei repertori dei paesaggi agrari tradizionali della regione Lombardia al n°42 Molini dell'Olona. Si riporta la descrizione del paesaggio dell'ambito legnanese dai dossier degli ambiti territoriali della provincia di Milano: 5
Si riporta la descrizione del paesaggio dell'ambito legnanese dai dossier degli ambiti territoriali della provincia di Milano: 5 "(...) intorno al fiume Olona, se da un lato troviamo terreni la cui produttività agricola è ormai compromessa dalla prossimità con l'urbanizzato, dall'altro vi sono prati e terreni tuttora intensamente utilizzati a seminativo, oltre a zone di pregevole valore ambientale." Per similitudine di argomento, e per l'esigua porzione di territorio di
eminativo, oltre a zone di pregevole valore ambientale." Per similitudine di argomento, e per l'esigua porzione di territorio di queste al di fuori del centro abitato, si sono illustrate al precedente paragrafo sull'idrografia naturale. − Gli ambiti di rilevanza paesistica Si tratta dei paesaggi dell'alta pianura asciutta, a ovest dell'abitato, in buona parte incluse nel PLIS dell'Alto Milanese, 6 e riconosciute come gangli secondari della rete ecologica, e delle aree dei "boschi Ronchi"
cluse nel PLIS dell'Alto Milanese, 6 e riconosciute come gangli secondari della rete ecologica, e delle aree dei "boschi Ronchi" Si riporta la descrizione del paesaggio dell'ambito legnanese dai dossier degli ambiti territoriali della provincia di Milano: 7 "attualmente il paesaggio dell'alta pianura asciutta è caratterizzato da un'agricoltura poco differenziata . Anche in quest'area il mais à la coltura principale, seguito dalla soia; dalla
tterizzato da un'agricoltura poco differenziata . Anche in quest'area il mais à la coltura principale, seguito dalla soia; dalla colza e dai cereali invernali. I prati sono poco presenti e l'allevamento è quasi del tutto assente. Le strutture aziendali sono oggi per la maggioranza posti ai limiti o inglobate nei centri urbani, peraltro fortemente intrecciati col tessuto rurale. Pochi sono gli elementi ancora riconoscibili del paesaggio agrario tradizionale: permane una rete viaria minore di
ssuto rurale. Pochi sono gli elementi ancora riconoscibili del paesaggio agrario tradizionale: permane una rete viaria minore di una qualche significatività, sopratutto nella porzione occidentale dell'area, fino a Busto Garolfo e Villa Cortese. In mezzo all'agricolo si riscontrano aree boscate." Quanto agli obbiettivi: "considerato il livello di urbanizzazione del contesto, assume particolare rilevanza il mantenimento e la valorizzazione degli spazi aperti rimasti, in grado di offrire ancora
ontesto, assume particolare rilevanza il mantenimento e la valorizzazione degli spazi aperti rimasti, in grado di offrire ancora suggestioni paesaggistiche di un certo interesse, ma sopratutto garantire un equilibrio ormai irrinunciabile tra edificazione e spazi liberi. (...) Questo quadro trova completamento nel Progetto della Dorsale Verde che, (...) configura un disegno territoriale più generale."
) Questo quadro trova completamento nel Progetto della Dorsale Verde che, (...) configura un disegno territoriale più generale." 5 http://www.provincia.milano.it/pianificazione_territoriale/vas/Gli_ambiti_territoriali.html; dossier Legnanese 1 e 2. 6 Negli aggiornamenti del PTCP della provincia di Milano vengono definiti prevalentemente a bassa caratterizzazione paesaggistica, a media caratterizzazione solo in pochi e circoscritti punti, in corrispondenza di masse verdi. Incrociando i dati con quelli delle
edia caratterizzazione solo in pochi e circoscritti punti, in corrispondenza di masse verdi. Incrociando i dati con quelli delle caratterizzazioni naturalistiche e agricole si è ottenuta una carta di sintesi delle caratterizzazioni agricole, paesaggistiche e naturalistiche dello spazio agricolo, suddivisa in classi. Le aree oltre il fronte ovest di Legnano hanno classi dalla minima alla massima, la cui precisa
o agricolo, suddivisa in classi. Le aree oltre il fronte ovest di Legnano hanno classi dalla minima alla massima, la cui precisa individuazione è tuttavia impossibile per la il pattern a maglia quadrata di diversa giacitura rispetto a quella della maglia agraria. Questi dati sono stati poi raffrontati ai diversi contesti della provincia, dando origine alla Carta dei macrosistemi fisici e territoriali,
sono stati poi raffrontati ai diversi contesti della provincia, dando origine alla Carta dei macrosistemi fisici e territoriali, peraltro non ancora pubblicata, le cui quattro categorie assegnano diverse funzioni di tipo ecologico. Il fronte ovest di Legnano dovrebbe verosimilmente appartenere ai territori della “campagna urbana” (comuni a nord/ovest, sud e a est di Milano) con funzioni di
bbe verosimilmente appartenere ai territori della “campagna urbana” (comuni a nord/ovest, sud e a est di Milano) con funzioni di ricarica e di drenaggio alternate a zone di vulnerabilità dell’acquifero e con funzioni ecologiche e paesaggistiche, in particolare legate alla fruizione e alla riqualificazione degli ambiti di frangia urbana. 7 http://www.provincia.milano.it/pianificazione_territoriale/vas/Gli_ambiti_territoriali.html; dossier Legnanese 1 e 2.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 12 Due immagini della pianura nella zona della Cascina Mazzafame: In alto i grandi spazi al cospetto del gruppo del monte Rosa. Sotto, gli spazi più raccolti, dati dalle siepi e le alberature. − Le emergenze boschive Desunte dalle cartografie della provincia e della regione 8 , consistono nelle piantumazioni nel PLIS Alto Milanese e nei cosiddetti boschi Tosi, a monte della balza dell'Olmina.
regione 8 , consistono nelle piantumazioni nel PLIS Alto Milanese e nei cosiddetti boschi Tosi, a monte della balza dell'Olmina. Seppur di caratterizzazione paesaggistica modesta sono aree in cui il frammentario fronte urbano occidentale dell'abitato di Legnano si apre ad una spazialità di maggior dimensione, sia nell'ampia estensione degli spazi aperti, sia nella percezione della grande scala territoriale data dalla presenza dell'arco alpino e del gruppo del monte Rosa. Inversamente, la modesta
zione della grande scala territoriale data dalla presenza dell'arco alpino e del gruppo del monte Rosa. Inversamente, la modesta caratterizzazione paesaggistica non preclude tuttavia ambienti e spazi più raccolti. Il pregio della viabilità agricola dell'area di quest'area sta proprio nel concatenare, alternandole, queste due dimensioni. Per quanto invece attiene alle emergenze boschive, l'intero sistema del ripido terrazzo fluviale della sponda orientale dell'Olona, che nel territorio di
alle emergenze boschive, l'intero sistema del ripido terrazzo fluviale della sponda orientale dell'Olona, che nel territorio di Legnano scende dall'Olmina alla cascina Canazza, è contraddistinto da una copertura arborea estesa su quasi tutto il suo perimetro che ne esalta le forme.9 Infine, oltre al loro valore intrinseco, i boschi Tosi, costituiscono una valida spalla a nord della zona industriale. b) Ambiti ed elementi di prevalente valore storico - culturale 8 Progetti DATI e DUSAF.
da spalla a nord della zona industriale. b) Ambiti ed elementi di prevalente valore storico - culturale 8 Progetti DATI e DUSAF. 9 Se si eccettua l'interruzione dovuta all'autostrada e al margine della zona industriale.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 13 Nel territorio di Legnano è assoluta la prevalenza qualitativa e quantitativa del paesaggio urbano. Nella carta del paesaggio se ne analizzano gli aspetti di grande scala, delle articolazioni urbane principali. Uno studio di dettaglio sul tessuto edilizio di maggior interesse e valore è parte del piano delle regole. • I sistemi dell'organizzazione del paesaggio agrario tradizionale.
i maggior interesse e valore è parte del piano delle regole. • I sistemi dell'organizzazione del paesaggio agrario tradizionale. Prevalendo nella carta del paesaggio i dati percettivi, per chiarezza di comunicazione non si sono voluti aggiungere altri simboli o campiture per individuare le aree agricole, o quelle ricadenti nei perimetri dei PLIS peraltro perimetrate in altri documenti del PGT. Si ritiene tuttavia che si individuino facilmente per la compresenza della maglia poderale riportata dalla carta
umenti del PGT. Si ritiene tuttavia che si individuino facilmente per la compresenza della maglia poderale riportata dalla carta tecnica comunale e dei sistemi verdi e di irrigazione dei medesimi. − Siepi e arbusteti: si sono comunque riportate sulla carta del paesaggio per il loro valore di costruzione degli spazi aperti. − Nuclei insediativi rurali: nella carta del paesaggio hanno campitura simile a quella del tessuto urbano preindustriale; si distinguono per il fatto di
ali: nella carta del paesaggio hanno campitura simile a quella del tessuto urbano preindustriale; si distinguono per il fatto di essere da questo distanti e isolati; si limitano ai pochi lotti dei nuclei dell'Olmina e della Canazza. Mentre le cascine Mazzafame e S. Bernardino si trovano in fregio all'abitato, offrendo potenzialità di sistemazioni paesistiche, tutte le altre (Ponzella, Flora...) sono sia incluse nei tessuti urbani, sia scomparse.
otenzialità di sistemazioni paesistiche, tutte le altre (Ponzella, Flora...) sono sia incluse nei tessuti urbani, sia scomparse. In alto, l'oratorio di S. Bernardino circondato da alti platani Sotto, quello della cascina Mazzafame in fregio all'abitato, apre alle ampie vedute verso ponente.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 14 • Sistemi della viabilità storica. L'espansione di Legnano si è attuata in gran parte rettificando la maglia delle strade poderali e aprendovi delle trasversali. A ovest del centro, e in parte a est di Legnanello, le strade poderali erano strutturate per tracciati paralleli, seppur ondivaghi, funzionali alla realizzazione di una maglia di isolati
ade poderali erano strutturate per tracciati paralleli, seppur ondivaghi, funzionali alla realizzazione di una maglia di isolati rettangolari. Se si esclude il tessuto del centro storico, che ha mantenuto parte delle proprie giaciture, la rettifica e l'ampliamento dei tracciati rurali, unitamente alla quasi assoluta assenza di edifici ad essi legati ne hanno cancellato l'aspetto originario, gli stessi tracciati si posso così ascrivere alla più
ssenza di edifici ad essi legati ne hanno cancellato l'aspetto originario, gli stessi tracciati si posso così ascrivere alla più ampia categoria dei tessuti di matrice otto-novecentesca esaminati al punto successivo; non se ne riporta pertanto il tracciato sulla carta del paesaggio. 10 Diverso è il discorso nelle zone di espansione recente, dove la crescita del tessuto urbano è stata meno omogenea: a nord della via Novara, in un contesto
e zone di espansione recente, dove la crescita del tessuto urbano è stata meno omogenea: a nord della via Novara, in un contesto di interventi di grande rigidità planimetrica, alcune sopravvivenze degli ondivaghi tessuti rurali costituiscono delle discontinuità occasione di spazialità diverse, adatte alla circolazione lenta, rispetto ai lunghi rettilinei del quartiere (vie dei Frassini, Salmoiraghi). Ugualmente, a sud della stessa via Novara, la crescita per
o ai lunghi rettilinei del quartiere (vie dei Frassini, Salmoiraghi). Ugualmente, a sud della stessa via Novara, la crescita per interventi di piccola scala, in particolare attorno alla cascina Ponzella, ha conservato le giaciture e qualche visuale della viabilità storica. In alto, estratto dalla carta del paesaggio: in arancione i due sistemi di viabilità storica nei settori occidentali della città. Nell'immagine sotto, i tracciati ondivaghi alla Ponzella, hanno la
emi di viabilità storica nei settori occidentali della città. Nell'immagine sotto, i tracciati ondivaghi alla Ponzella, hanno la potenzialità di segnare entro i tessuti dell'oltre Sabotino, significative discontinuità. 10 Per un raffronto tra la maglia del catasto del 1856-73 e la rete viaria attuale, si veda la tavola DA06.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 15 • Sistemi dei centri e dei nuclei urbani. La città di Legnano consta essenzialmente di tre tipi di tessuti urbani: il primo, preindustriale, si limita ai borghi prevalentemente lineari di Legnano e Legnanello; il secondo prende avvio nella seconda metà dell'ottocento e costituisce la parte più pregnante e significativa del paesaggio urbano; il
ndo prende avvio nella seconda metà dell'ottocento e costituisce la parte più pregnante e significativa del paesaggio urbano; il terzo, che è quello contemporaneo, gli succede tra gli anni sessanta e settanta. Dal punto di vista paesistico è raro trovare un tessuto urbano tanto compiuto e coerente, peraltro del tutto disinteressato ad esaltare o giovarsi delle forme e delle risorse della morfologia del paesaggio, anzi determinato nel ignorarle.
isinteressato ad esaltare o giovarsi delle forme e delle risorse della morfologia del paesaggio, anzi determinato nel ignorarle. Il suo valore, la sua rilevanza stanno nella costante preoccupazione e cura di ogni elemento architettonico di contribuire ad un decoro della strada basato sulla responsabilità pubblica di prospettare. Con questa matrice di partenza, la minima regolamentazione dell'epoca ha portato ad un felice equilibrio tra
ica di prospettare. Con questa matrice di partenza, la minima regolamentazione dell'epoca ha portato ad un felice equilibrio tra pieni e vuoti, tra edifici e giardini dalle ormai imponenti masse verdi, ad una grande ricchezza e varietà tipologica e volumetrica, che le aggiornate costruzioni della cultura architettonica locale hanno saputo validamente interpretare fino a non molti anni fa. 11 Non va sottovalutato il tema dei fondali a chiudere le prospettive delle strade
amente interpretare fino a non molti anni fa. 11 Non va sottovalutato il tema dei fondali a chiudere le prospettive delle strade urbane: se nelle zona a ridosso del centro prevale l'edilizia di cortina (Legnanello, quartiere oltre stazione a Legnano), allontanandosi l'edificazione si fa più aperta e alberata. Il canale ottico della strada passa così dalla durezza delle cortine per stemperarsi, nelle rilevanti masse verdi, e chiudersi
. Il canale ottico della strada passa così dalla durezza delle cortine per stemperarsi, nelle rilevanti masse verdi, e chiudersi a Legnano nell'apertura verso il paesaggio vasto della valle del Ticino, e a Legnanello sopratutto nel fondale delle pendici alberate dei boschi Ronchi. Per quanto attiene alla carta del paesaggio, si è ritenuto opportuno rappresentare il tessuto urbano in quanto unità, coerente compresenza di tessuti di varia natura, varia densità, diverse potenzialità a livello di
essuto urbano in quanto unità, coerente compresenza di tessuti di varia natura, varia densità, diverse potenzialità a livello di paesaggio urbano e di rapporti con i residui spazi aperti del contesto metropolitano; ne segue l'elenco; per quanto riguarda altri parametri di carattere qualitativo o relativi alle vedute, o alle loro potenzialità si veda più oltre, alle categorie degli ambiti di prevalente valore fruitivo e visivo- percettivo.
ute, o alle loro potenzialità si veda più oltre, alle categorie degli ambiti di prevalente valore fruitivo e visivo- percettivo. − Tessuto preindustriale: una campitura rosso debole individua gli edifici il cui sedime attuale risale all'epoca preindustriale. Si trovano lungo l'arteria principale di Legnano, in qualche sua traversa, e lungo il Sempione a Legnanello. I restanti, esigui, tessuti storici appartengono ai nuclei insediativi rurali.
e sua traversa, e lungo il Sempione a Legnanello. I restanti, esigui, tessuti storici appartengono ai nuclei insediativi rurali. − La maglia stradale centrale di antico regime, a prescindere dall'età degli edifici ad essa prospicienti, è campita in rosa chiaro bordata di rosso. − Le quinte principali della rete viaria della città, esterne alla maglia stradale di antico regime sono individuate con tratteggio di colore rosso sui due loro fronti; spostando il tratteggio all'avanzare o il recedere dei prospetti
individuate con tratteggio di colore rosso sui due loro fronti; spostando il tratteggio all'avanzare o il recedere dei prospetti degli edifici o delle cancellate che ne segnano il confine, si è cercato di comunicarne la spazialità. Il diverso spessore del tratto distingue gli assi dalle quinte forti, compiute, da quelli ugualmente importanti ma dalle quinte deboli o frammentarie.
l tratto distingue gli assi dalle quinte forti, compiute, da quelli ugualmente importanti ma dalle quinte deboli o frammentarie. 11 Uno studio sulla formazione dei tessuti urbani di Legnano è stato condotto in una relazione apposita e illustrato, per la parte più significativa, alla tavola RA03 del Piano delle Regole, mentre la tavola RA04 ne distingue gli aspetti qualitativi di dettaglio.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 16 − L'estesa maglia stradale di matrice otto-novecentesca, è individuata con una campitura rosa chiaro bordata di rosa scuro. Copre gran parte della città, da ovest a est, dal Sabotino fin quasi alla via Filzi verso l'Olmina. Il diverso peso cromatico richiama la diversa urbanità degli spazi della città, offrendo una rilettura del potenziale delle diverse spazialità: dal colore più
iama la diversa urbanità degli spazi della città, offrendo una rilettura del potenziale delle diverse spazialità: dal colore più intenso della pregnante spazialità del tessuto preindustriale, a quello più delicato, quanto l'equilibrio sereno dei quartieri della città otto-novecentesca, al bianco della spazialità aperta e talvolta irrisolta della città contemporanea. Elaborazione dalla carta del paesaggio.
tesca, al bianco della spazialità aperta e talvolta irrisolta della città contemporanea. Elaborazione dalla carta del paesaggio. In evidenza il sistema degli assi principali della città le cui quinte hanno diverso spessore secondo che si siano forti e compiute oppure deboli o frammentarie. In secondo livello i tessuti della città tradizionale (preindustriale e otto- novecentesca) individuati da campitura rosata, i sistemi ondivaghi della viabilità storica sopravissuti entro la maglia
e otto- novecentesca) individuati da campitura rosata, i sistemi ondivaghi della viabilità storica sopravissuti entro la maglia della città contemporanea, individuati in arancione, e il restante della rete viaria senza campitura.Oltre al sistema centrale (San Magno-Tosi-Sturzo), Le piazze o gli spazi pubblici delimitati da quinte sono pochi: da nord a sud, a Legnanello, il sistema piazza-giardino accanto al santuario di Santa Teresa, quella del Redentore e la piazza Don
nord a sud, a Legnanello, il sistema piazza-giardino accanto al santuario di Santa Teresa, quella del Redentore e la piazza Don Bonzi, le cui alberature si confondono con quelle dei giardini delle palazzine che vi affacciano; a Legnano, il sistema del corso Italia e della piazza Vittorio Veneto. La carta qui sopra evidenzia il rapporto tra il fitto tessuto dei quartieri otto-novecenteschi, caratterizzato da strade
Veneto. La carta qui sopra evidenzia il rapporto tra il fitto tessuto dei quartieri otto-novecenteschi, caratterizzato da strade strette che delimitano isolati quasi esclusivamente rettangolari, variamente e liberamente occupati, pur con il decoro urbano come principale preoccupazione. A fronte di questo tessuto, assai esigui sono gli episodi di un certo rilievo scenografico o gli invasi architettonicamente ben definiti: oltre a quella di San Magno e pochissime altre, che però
rto rilievo scenografico o gli invasi architettonicamente ben definiti: oltre a quella di San Magno e pochissime altre, che però mancano del tutto della vitalità che ci si aspetterebbe in questi luoghi è difficile parlare a Legnano di vere e proprie piazze.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 17 Dall'immagine emerge chiaramente il rapporto tra le tutto sommato rade arterie principali e l'insieme dei tessuti storici, fitti ma poco interconnessi, laddove l'Olona, 12 la ferrovia e il viale Sabotino rappresentano delle vere e proprie barriere. Queste quinte sono qui intese come gli affacci dei retrostanti quartieri sulla viabilità principale, quella che connette questi ultimi tra di loro e
ui intese come gli affacci dei retrostanti quartieri sulla viabilità principale, quella che connette questi ultimi tra di loro e con la viabilità territoriale. Il sistema delle quinte così identificato ha buona definizione entro la città consolidata, con gli episodi urbani principali del corso Italia e della piccola collana di "piazze" entro i quartieri storici: sono quelle della chiesa del Redentore, quella del santuario di S. Teresa, e piazza Don Bonzi a Legnanello,
i quartieri storici: sono quelle della chiesa del Redentore, quella del santuario di S. Teresa, e piazza Don Bonzi a Legnanello, e piazza Vittorio Veneto a Legnano. Gran parte degli episodi urbani di un qualche rilievo si costruiscono infatti attorno a chiese e Santuari.13 In qualche raro punto dell'espansione otto-novecentesca si è cercato di configurare spazi di disegno particolare, per esempio nella speculare smussatura degli angoli di un incrocio.
ca si è cercato di configurare spazi di disegno particolare, per esempio nella speculare smussatura degli angoli di un incrocio. Anche i tracciati di origine preindustriale di giacitura obliqua rispetto alla maglia successiva, per esempio attorno alla chiesa di S. Martino, o la via Cesare Battisti a Legnanello, danno luogo ad articolazioni aperte, impostate sul contrasto tra forza delle fughe stradali e l'autonomia dei corpi architettonici rispetto alla geometria del lotto.
impostate sul contrasto tra forza delle fughe stradali e l'autonomia dei corpi architettonici rispetto alla geometria del lotto. Ancora, i viali alberati e il tessuto edilizio a grana fine garantiscono l'urbanità del quartiere attorno alla cascina Ponzella, e ancora le alberature reggono gli spazi, peraltro molto vaghi, della Canazza. Gli altri grandi assi, il viale Sabotino, l'ultimo tratto di via Novara, il tratto urbano della strada saronnese hanno invece quinte frammentarie, e
i, il viale Sabotino, l'ultimo tratto di via Novara, il tratto urbano della strada saronnese hanno invece quinte frammentarie, e mancano di configurarsi come spazi urbani a tutti gli effetti. Un'immagine emblematica dei tessuti minori della città di Legnano: gli edifici pur non costituendo una cortina, partecipano alla strada con la disposizione, l'apertura e la trasparenza dei propri elementi architettonici: qui, dietro a
tina, partecipano alla strada con la disposizione, l'apertura e la trasparenza dei propri elementi architettonici: qui, dietro a S. Teresa a Legnanello, una loggia si apre sull'angolo tra la piazza del santuario e la fuga di via Cesare Battisti. 12 Non è tanto l'Olona in sé a rappresentare una barriera, quanto invece la storica occupazione industriale, per macroisolati, delle fasce a ridosso di questa. 13 Si esaminano al punto successivo.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 18 • Altri sistemi fondamentali della struttura insediativa storica di matrice urbana. − Architettura fortificata: si risolve nel castello visconteo. Andrebbe notato come questo edificio interpreti le forme del territorio con la propria composizione: dal paesaggio fluviale, tra due rami dell'Olona, emerge un edificio disteso, quasi fosse una chiatta. La sua orizzontalità prevale
l paesaggio fluviale, tra due rami dell'Olona, emerge un edificio disteso, quasi fosse una chiatta. La sua orizzontalità prevale anche sugli elementi di stretta natura bellica come le torri. Il castello di Legnano: in evidenza la distensione orizzontale dell'edificio nel contesto fluviale dell'Olona. (foto di Marcotesta da Google earth) − Architettura religiosa: è identificata con apposito simbolo grafico. E' un sistema piuttosto ricco e articolato, strettamente legato alla struttura urbana e territoriale.
apposito simbolo grafico. E' un sistema piuttosto ricco e articolato, strettamente legato alla struttura urbana e territoriale. Mentre il pur ricco patrimonio di chiese contemporanee fatica molto a trovare saldi e significativi rapporti col contesto, le chiese dell'epoca preindustriale quasi vivono di questo rapporto, connotando locali parti di città. Per la Madonnina dei Ronchi, Santa Rita e S. Ambrogio occorre rilevare l'ubicazione, significativa nel porsi nel punto in cui le strade minori
na dei Ronchi, Santa Rita e S. Ambrogio occorre rilevare l'ubicazione, significativa nel porsi nel punto in cui le strade minori fuoriuscivano dall'abitato: la prima sulla strada dei Ronchi, la seconda su quella di Rescaldina, la terza sulla strada verso Villa Cortese e le cascine della sponda occidentale dell'Olona. In origine posta senza particolari possibilità scenografiche all'incrocio tra il Sempione e la strada per Rescaldina, la chiesetta di
igine posta senza particolari possibilità scenografiche all'incrocio tra il Sempione e la strada per Rescaldina, la chiesetta di S. Rita, grazie alla riconversione dell'area ex Cantoni, si ritrova oggi fondale dell'asse di collegamento tra corso Italia e via Barbara Melzi. La Madonnina dei Ronchi, in fregio alla prospettiva del Sempione, riesce a non soccombere al dinamismo dello stradone grazie al basamento sopraelevato e le masse verdi circostanti
del Sempione, riesce a non soccombere al dinamismo dello stradone grazie al basamento sopraelevato e le masse verdi circostanti Per Sant'Erasmo il discorso è un po' diverso, in quanto appartenente all'omonimo ospizio legato alla strada del Sempione; tuttavia anche la sua posizione è significativa, articolando il punto di giunzione tra la via Milano e il Sempione con la strada che prosegue verso le alture un tempo note come colli di S. Erasmo.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 19 Estratto della carta del paesaggio: in evidenza le chiese lungo la strada del Sempione, l'asse visivo della Madonnina dei Ronchi, quello, recentissimo, di Santa Rita e il Sant'Erasmo che presenzia il bivio di via Milano. Sull'altro lato del fiume San Magno, cui un tempo faceva sfondo il paesaggio della Braida vescovile
nzia il bivio di via Milano. Sull'altro lato del fiume San Magno, cui un tempo faceva sfondo il paesaggio della Braida vescovile con il fiume, e la chiesa di S. Ambrogio all'origine dell'antica strada, poi tagliata dagli stabilimenti Tosi verso Villa Cortese e le cascine del versante occidentale della valle dell'Olona. Ancora, ma lontana dal centro storico, la modesta chiesetta di S. Martino è in capo alla via Montebello, pur sopraffatta dalle costruzioni di uno degli assi principali della città.
iesetta di S. Martino è in capo alla via Montebello, pur sopraffatta dalle costruzioni di uno degli assi principali della città. Il fronte e il volume della chiesa del Redentore e quella del santuario di S. Teresa, a Legnanello sono concepite assieme ad una piazza o uno spazio pubblico ad esse dedicati. Estratti della carta del paesaggio: a destra gli spazi urbani attorno alla chiesa del Redentore, a sinistra quelli attorno alla mole del santuario di Santa Teresa.
a destra gli spazi urbani attorno alla chiesa del Redentore, a sinistra quelli attorno alla mole del santuario di Santa Teresa. Più o meno coeve alle due precedenti, le chiese dei Santi Martiri e S. Domenico non hanno tuttavia dato luogo ad una configurazione urbana particolare, limitandosi a aprire un piccolo recesso sulla strada su cui prospettano. La recente riconversione degli stabilimenti ex Cantoni ha valorizzato l'abside di quest'ultima.
sulla strada su cui prospettano. La recente riconversione degli stabilimenti ex Cantoni ha valorizzato l'abside di quest'ultima. Il santuario delle Grazie è un altro edificio che ha visto alterate le condizioni paesistiche della sua fondazione con la rettifica di un'ansa del fiume Olona che veniva a lambirne il fronte, si
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 20 nasconde oggi dietro le alberature del fronte. Infine, le chiese più recenti, a prescindere da loro valore architettonico si limitano a occupare il lotto di appartenenza senza condizionare significativamente gli spazi circostanti. − Ville e giardini storici: data la composizione sociale della città, prevalentemente borghese, con ampia rappresentanza vescovile,
ille e giardini storici: data la composizione sociale della città, prevalentemente borghese, con ampia rappresentanza vescovile, Legnano è priva di complessi aristocratici. La categoria è pertanto rappresentata da poche ville borghesi (Villa oggi sede della Famiglia Legnanese, l'adiacente, e villa Bernocchi), che si individuano con apposito simbolo grafico. Quasi invisibili dietro alle imponenti masse arboree dei loro giardini, le ville hanno costituito per molto tempo
mbolo grafico. Quasi invisibili dietro alle imponenti masse arboree dei loro giardini, le ville hanno costituito per molto tempo l'unica eccezione al continuum di capannoni lungo le rive dell'Olona. − Complessi rilevanti di archeologia industriale: sono identificati con apposito simbolo grafico. Consistono negli ex capannoni della Tosi in via Rossini, nella sede della Bernocchi e nel grande edificio della Manufatture. Connotano ampie parti della città con i loro lunghi prospetti.
lla sede della Bernocchi e nel grande edificio della Manufatture. Connotano ampie parti della città con i loro lunghi prospetti. Il lungo muro perimetrale della Bernocchi segue il profilo della strada storica. In lontananza si distingue l'emergente volume della villa padronale. Il complesso della Bernocchi, per quanto in gran parte semidistrutto, consta anche della villa padronale in stile Liberty. Il complesso delle Manifatture, oltre il netto e compiuto volume della
tto, consta anche della villa padronale in stile Liberty. Il complesso delle Manifatture, oltre il netto e compiuto volume della fabbrica, consta anche di altri edifici minori, tra i quali spicca quello presso l'angolo della via Palestro con la via Lega: si tratta di un edificio industriale di fondazione molto antica, gia presente nel catasto del 1856- 73. Con l'adiacente esedra muraria costituisce una sopravvivenza della primissima fase del decollo industriale, ancora molto legata al tessuto
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 21 storico di antico regime. Veduta della parte più antica del complesso delle Manifatture. − Complessi di architettura sociale non residenziale. Gli inventari del PTCP indicano la famosa colonia elioterapica, opera dei BBPR del primo razionalismo tra i beni del territorio di Legnano. Essa è stata tuttavia profondamente alterata già negli anni '50; oggi
l primo razionalismo tra i beni del territorio di Legnano. Essa è stata tuttavia profondamente alterata già negli anni '50; oggi irriconoscibile venne conseguentemente considerata demolita in una monografia pubblicata nel 1973 curata dagli stessi BBPR. 14 Sopravvive, seppur non in buone condizioni, l'ex-Sanatorio Regina Elena, aperto nel 1923. Un'immagine dei padiglioni laterali del sanatorio Regina Elena. Ancora, le architetture del dopolavoro della Cantoni a Legnanello. Si
magine dei padiglioni laterali del sanatorio Regina Elena. Ancora, le architetture del dopolavoro della Cantoni a Legnanello. Si tratta di edifici del primo quarto del XX secolo con aggiunte degli anni trenta dello studio Latis. Radunate attorno ad un ampio spazio aperto, oggi destinato a parcheggio, con gli adiacenti edifici residenziali, di diversa scala, configurano un "nucleo cantoni", riconoscibile dai rivestimenti di facciata in laterizio e da reiterati particolari decorativi.
configurano un "nucleo cantoni", riconoscibile dai rivestimenti di facciata in laterizio e da reiterati particolari decorativi. Si aggiungono l'ospizio di S. Erasmo (1925), i padiglioni del vecchio ospedale, recentemente iscritti negli inventari della Soprintendenza. 14 Città Museo Architettura, il gruppo BBPR nella cultura architettonica italiana 1932-1970 di Ezio Bonfanti, Hoepli 2009 (originariamente pubblicato nel 1973), scheda 38.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 22 Sopra e a lato: Due immagini dei padiglioni del dopolavoro della Cantoni a Legnanello: in alto il padiglione di Vito Latis, sotto uno di quelli del nucleo originario. I padiglioni del vecchio ospedale di Legnano.
o: in alto il padiglione di Vito Latis, sotto uno di quelli del nucleo originario. I padiglioni del vecchio ospedale di Legnano.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 23 • Sistemi fondamentali della struttura insediativa contemporanea di valore paesaggistico − Giardini privati con rilevanti masse verdi: individuati nella carta del paesaggio da campitura verde saturo, sono elemento caratteristico del
ati con rilevanti masse verdi: individuati nella carta del paesaggio da campitura verde saturo, sono elemento caratteristico del paesaggio urbano di Legnano, grazie alla presenza di numerosi, spesso esigui, spazi liberi nei lotti edificati, e dall'imponenza che le piantumazioni hanno assunto nel corso dei decenni. Notevole è la percentuale di alberi sempreverdi: moltissimi i cedri del Libano, le magnolie, i pini. − Giardini privati interni: si individuano nella carta quei giardini privati che a
simi i cedri del Libano, le magnolie, i pini. − Giardini privati interni: si individuano nella carta quei giardini privati che a differenza del punto precedente non hanno rilevanti masse verdi ma che per la loro presenza contribuiscono comunque al paesaggio urbano. − Verde pubblico: individuato nella carta del paesaggio da campitura verde chiara, consta di tutti gli spazi aperti. Il ruolo del verde privato e sue masse arboree è evidente in questa immagine di via Galvani all'altezza di via
gli spazi aperti. Il ruolo del verde privato e sue masse arboree è evidente in questa immagine di via Galvani all'altezza di via Zaroli a Legnanello. Importante è la ridotta sezione della strada. − Filari rilevanti nella struttura urbana; identificati con apposito simbolo grafico, connotano alcune parti della città. Riescono in particolare a reggere una forma urbana anche dove le architetture sono più slegate dalla strada: l'esempio più virtuoso è quello dei bagolari o dei platani
orma urbana anche dove le architetture sono più slegate dalla strada: l'esempio più virtuoso è quello dei bagolari o dei platani della Canazza, ma anche i platani di via Sardegna presso la Ponzella o i tigli di un tratto della Barbara Melzi o della via Lampugnani. Elaborazione dalla carta del paesaggio: in evidenza il sistema delle alberature al quartiere Canazza. A destra, i platani della via Colombes.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 24 Elaborazione dalla carta del paesaggio: in evidenza l'apporto delle masse verdi (alberature, filari, boschi). − Alberi monumentali (da PTCP) Si segnala la sola grande quercia nell'area ex Cantoni. − Edifici e complessi architettonici: individuati da apposito simbolo grafico, si propone il solo Cimitero-parco, per la felice soluzione di un tema funzionale in chiave paesistica.
apposito simbolo grafico, si propone il solo Cimitero-parco, per la felice soluzione di un tema funzionale in chiave paesistica. c) Ambiti di prevalente valore simbolico sociale
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 25 − Luoghi della memoria storica e della leggenda: individuati da apposito simbolo grafico consistono nel castello visconteo e nel santuario della madonna delle Grazie, già esaminati ai punti precedenti. d) Ambiti di prevalente valore fruitivo e visivo-percettivo − Tracciati guida paesaggistici (da PTCP): Individuati da apposito simbolo grafico, sono desunti dalla cartografia del PTCP del 2003 della provincia
esaggistici (da PTCP): Individuati da apposito simbolo grafico, sono desunti dalla cartografia del PTCP del 2003 della provincia di Miano, Percorsi di interesse paesitico, e dal progetto Mibici 15 (2005). Consistono in tre direttrici, la prima scende lungo la valle dell'Olona, la seconda punta verso ovest con Villa Cortese come prima tappa, (con tracciati diversi nel PTCP e nel progetto Mibici) la terza raggiunge Rescaldina, alle quali aggiunge una vera e propria rete nel parco dell'Alto
i nel PTCP e nel progetto Mibici) la terza raggiunge Rescaldina, alle quali aggiunge una vera e propria rete nel parco dell'Alto Milanese e nei territori agricoli ad esso adiacenti. Si sono qui riportati i soli tracciati esterni all'abitato esistenti o in programma, in quanto si sarebbe dovuta rappresentare una rete piuttosto complessa, peraltro in gran parte inattuata e intesa primariamente come rete di trasporto, piuttosto che come infrastruttura di carattere
, peraltro in gran parte inattuata e intesa primariamente come rete di trasporto, piuttosto che come infrastruttura di carattere paesaggistico e infine, stante la data di pubblicazione dei documenti (2003 e 2005), non aggiornata per quanto riguarda alcuni importanti fatti urbani e territoriali (il recupero della Cantoni, il nuovo Ospedale...) che ne modificherebbero parte dei tracciati. − Punti di vista panoramici, assi visivi, coni ottici: sono identificati singolarmente da simboli grafici.
parte dei tracciati.
parte dei tracciati. − Punti di vista panoramici, assi visivi, coni ottici: sono identificati singolarmente da simboli grafici. I punti di vista panoramici si trovano sia dove alcuni tracciati della maglia urbana si affacciano al paesaggio più ampio al margine di questa, sia dove la morfologia del territorio interrompe il continuum edificato in piani posti a quote diverse, aprendo a vedute della città o del territorio. Il primo caso è quello del margine urbano occidentale, affacciato al parco
verse, aprendo a vedute della città o del territorio. Il primo caso è quello del margine urbano occidentale, affacciato al parco Alto Milanese, all'arco alpino e la mole del monte Rosa, il secondo caso è invece quello della zona industriale dell'Olmina, affacciata sulla città. Non si tratta di panorami legati all'immaginario pittorico o vedutistico, ma di punti di raccordo o giustapposizione tra contesti spaziali diversi, ricchissimi
i all'immaginario pittorico o vedutistico, ma di punti di raccordo o giustapposizione tra contesti spaziali diversi, ricchissimi di potenzialità, tipici dei contesti metropolitani contemporanei; in questi casi è più la forza e l'importanza della percezione della grande dimensione territoriale, rispetto ad un insieme più circoscritto e frammentato. Gli assi visivi hanno spessore e tratteggio diverso a seconda che si leghino ai punti di vista panoramici o ai punti salienti del tessuto della
hanno spessore e tratteggio diverso a seconda che si leghino ai punti di vista panoramici o ai punti salienti del tessuto della città riconosciuti come capisaldi urbani (vedi sotto). In ambedue i casi ne contestualizzano la portata nella profondità del tessuto urbano. I coni ottici sono simili ai punti panoramici ma, più circoscritti, riportano l'oggetto cui si riferiscono: si tratta del monte Rosa dalla via Novara e della Grigna in fondo alla via Barbara Melzi.
iportano l'oggetto cui si riferiscono: si tratta del monte Rosa dalla via Novara e della Grigna in fondo alla via Barbara Melzi. − Land-mark di natura visuale: individuati da apposito simbolo grafico, sono edifici o altri elementi urbani di grande visibilità cui si attribuisce valore identitario; il grattacielo, con le sue cangianti vibrazioni 15 http://www.provincia.milano.it/pianificazione_territoriale/MiBici/Mibici/index.html
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 26 cromatiche, segna la posizione del centro di Legnano nelle vedute in lontananza. − Capisaldi urbani: individuati da apposito simbolo grafico, sono edifici o altri elementi urbani che orientano la giacitura dei tracciati circostanti, determinando assi visivi. Trattandosi per lo più di edifici religiosi, con l'eccezione del complesso di assi visivi di piazza Monumento, il tema è
visivi. Trattandosi per lo più di edifici religiosi, con l'eccezione del complesso di assi visivi di piazza Monumento, il tema è approfondito al punto relativo ai primi. Estratto dalla carta del paesaggio: in evidenza i temi di carattere visivo-percettivo e di compromissione paesistica. Le spesse linee tratteggiate in rosso che originano dalle zone interne dell'abitato e puntano verso il margine della città, collegandosi ai simboli grafici dei punti di vista panoramici, segnano il rapporto tra la
puntano verso il margine della città, collegandosi ai simboli grafici dei punti di vista panoramici, segnano il rapporto tra la dimensione ristretta degli spazi costruiti e l'ampiezza d'orizzonte che si percepisce in fondo alle strade qui contrassegnate; si crea così un effetto di fondale. Tutte queste strade sono rivolte ad occidente, e a partire dalle ore pomeridiane la posizione del sole ne favorisce l'effetto. La via Novara, oltre il limite dell'abitato,
te, e a partire dalle ore pomeridiane la posizione del sole ne favorisce l'effetto. La via Novara, oltre il limite dell'abitato, permette la visuale del monte Rosa e dell'arco Alpino in lontananza con minor presenza di ostacoli rispetto alle altre strade ad essa parallele (a nord; a sud si scontrano con mole del nuovo ospedale). Stante la posizione del monte Rosa piuttosto lontana dall'asse della via, un simbolo del cono ottico ne precisa la
vo ospedale). Stante la posizione del monte Rosa piuttosto lontana dall'asse della via, un simbolo del cono ottico ne precisa la direzione. I grande tratteggio in verde scuro rappresenta il margine della città a rischio di degrado paesistico qualora dovesse permanere indefinito. E' un grande tema di paesaggio metropolitano. Le sue potenzialità di paesaggio si giovano del contrasto tra la sua definizione come margine e la profondità delle visuali.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 27 Due immagini del fondale aperto e nelle ore pomeridiane, luminoso, della via Ciro Menotti: in alto all'altezza di via Venezia, in basso all'altezza di via Genova. Alcuni edifici, per loro scala e giacitura si confrontano felicemente con la grande dimensione.
basso all'altezza di via Genova. Alcuni edifici, per loro scala e giacitura si confrontano felicemente con la grande dimensione.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 28 Estratto dalla carta del paesaggio: in evidenza i temi di carattere visivo-percettivo e di compromissione paesistica. La spessa linea tratteggiate in rosso sull'asse della zona industriale e punta verso il l'orlo del terrazzo
missione paesistica. La spessa linea tratteggiate in rosso sull'asse della zona industriale e punta verso il l'orlo del terrazzo morfologico sopra l'Olmina, collegandosi al simbolo grafico dei punti di vista panoramici, segnano il rapporto tra la dimensione ristretta degli spazi costruiti e l'ampiezza della veduta in fondo alla via. La via Quasimodo, asse della zona industriale, punta sorprendentemente sul tiburio del santuario di S. Teresa.
n fondo alla via. La via Quasimodo, asse della zona industriale, punta sorprendentemente sul tiburio del santuario di S. Teresa. Un asse visivo contrassegna anche la via Barbara Melzi che nel suo secondo tratto punta verso la cima della Grigna. Il grande segno mistilineo verde contraddistingue il terrazzo fluviale che dall'Olmina scende fino alla Canazza. Se non ha dato luogo ad alcun tema architettonico -urbanistico, ha tuttavia influito decisamente sulla forma
fino alla Canazza. Se non ha dato luogo ad alcun tema architettonico -urbanistico, ha tuttavia influito decisamente sulla forma urbana in questo settore della città; contro la sua pendenza si arresta l'abitato e si interrompe la maglia urbana regolare nonostante quasi tutti i piani regolatori ne proponessero l'estensione. Il suo ruolo è così ancora potenziale e sarebbe un peccato che si continui a subirne la forma senza che essa si costituisca a risorsa.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 29 A sinistra, l'asse di via Quasimodo punta verso il tiburio di S. Teresa. A destra, lo skykine di Legnano dalla zona industriale sopra l'Olmina non certo valorizzato dal parcheggio in primo piano; al centro, il volume del grattacielo. Il terrazzo fluviale alla Canazza: in evidenza il dislivello con il sottostante sanatorio.
al centro, il volume del grattacielo. Il terrazzo fluviale alla Canazza: in evidenza il dislivello con il sottostante sanatorio.
Quaderno 6 - Il Paesaggio Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 30 e) Ambiti, aree, sistemi ed elementi di degrado o compromissione paesistica • In essere, provocati da processi di: − Urbanizzazione, infrastrutturazione, pratiche e usi urbani. − Sottoutilizzo, abbandono e dismissione. • Elementi detrattori:
: − Urbanizzazione, infrastrutturazione, pratiche e usi urbani. − Sottoutilizzo, abbandono e dismissione. • Elementi detrattori: − Elementi di carattere puntuale, autoreferenziali di impatto rilevante: si tratta di edifici che per scala o per loro caratteri compositivi si pongono in netta rottura, senza ulteriori apporti, rispetto al contesto. − Elementi detrattori di carattere lineare. Si risolvono nella barriera della linea ferroviaria. L'autostrada, inaugurata
testo. − Elementi detrattori di carattere lineare. Si risolvono nella barriera della linea ferroviaria. L'autostrada, inaugurata nel 1925, comunque in margine all'abitato, anche grazie ad una ridefinizione dei confini attuata in occasione della sua apertura, sembra ormai completamente metabolizzata. f) Ambiti, aree, sistemi ed elementi a rischio di degrado o compromissione paesistica − urbanizzazione, infrastrutturazione, pratiche e usi urbani.
stemi ed elementi a rischio di degrado o compromissione paesistica − urbanizzazione, infrastrutturazione, pratiche e usi urbani. − Compromissione della percezione della struttura e delle potenzialità della forma urbana nei suoi rapporti di paesaggio. Si individuano con spessi tratteggi verde scuro di diversa scala: a tratteggio più ampio sono le situazioni in cui la città si confronta agli spazi aperti in margini destrutturati che tendono a confondere i
più ampio sono le situazioni in cui la città si confronta agli spazi aperti in margini destrutturati che tendono a confondere i due ambiti, ed è questo il caso del fronte ovest della città, dal cimitero-parco al quartiere Mazzafame; a tratteggio più fitto e sottile sono le situazioni in cui elementi potenziali di paesaggio, come l'Olona o i terrazzi fluviali di questa, come per esempio tra l'Olmina e la Canazza, pur influenzando pesantemente la struttura urbana circostante, non riescono a
uesta, come per esempio tra l'Olmina e la Canazza, pur influenzando pesantemente la struttura urbana circostante, non riescono a costituirsi risorsa di progetto.
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 7 Demografia e attività economiche
Comune di Legnano (MI) - Relazione Illustrativa : Fascicolo 1 – Quadro conoscitivo Quaderno 7 Demografia e attività economiche
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 1 Demografia Alla data del 31dicembre 2009 i residenti nel Comune di legnano ammontano a 57.852 in linea con un trend demografico che vede crescere il comune con un incremento percentuale del 7,5% dal 91 ad oggi. Questa tendenza risulta importante se paragonata ai
de crescere il comune con un incremento percentuale del 7,5% dal 91 ad oggi. Questa tendenza risulta importante se paragonata ai due nuclei urbani di maggiore dimensione (Busto Arsizio e Gallarate) che presentano un saldo paragonabile solo nel periodo 2001-2009. Per quanto concerne i comuni di prima cintura un andamento simile, con valori anche leggermente superiori è riscontrabile nei comuni di San Vittore Olona e Rescaldina mentre i comuni di Cerro Maggiore
alori anche leggermente superiori è riscontrabile nei comuni di San Vittore Olona e Rescaldina mentre i comuni di Cerro Maggiore Castellanza e San Giorgio presentano nel decennio ’91-’01 saldi negativi in ripresa nel decennio successivo. La tenuta dei tassi di incremento demografico denotano una buona attrattività di legnano confermata inoltre da un saldo migratorio che negli ultimi 5 anni ha portato 3.097 nuovi residenti rispetto ad un saldo demografico di 411 unità.
e da un saldo migratorio che negli ultimi 5 anni ha portato 3.097 nuovi residenti rispetto ad un saldo demografico di 411 unità. Analizzando l’anagrafica della popolazione, sia a livello comunale che a scala sovracomunale si può osservare come sono variati, rispetto alla media d’area gli indicatori: indice di vecchiaia, Indice di dipendenza, Ricambio della popolazione in età lavorativa e popolazione con più di 65 anni. Indice di vecchiaia, definito come il rapporto di composizione tra la popolazione anziana
tiva e popolazione con più di 65 anni. Indice di vecchiaia, definito come il rapporto di composizione tra la popolazione anziana (65 anni e oltre) e la popolazione più giovane (0-14 anni), analizzato per il quinquennio 2004-2009 denota un valore costantemente al di sotto della media dell’area oggetto di studio. Indice di dipendenza, è il rapporto tra la popolazione di età 65 anni e più e la popolazione in età attiva (15-64 anni) moltiplicato per 100, analizzato per il quinquennio 2004-2009
e di età 65 anni e più e la popolazione in età attiva (15-64 anni) moltiplicato per 100, analizzato per il quinquennio 2004-2009 denota un valore costantemente al di sotto della media dell’area oggetto di studio ad eccezione dell’anno 2008-2009, con valori in costante avvicinamento al valore della media sino a diventare negativi nell’ultimo anno. Indice di ricambio della popolazione in età lavorativa, definito come il rapporto tra coloro
iventare negativi nell’ultimo anno. Indice di ricambio della popolazione in età lavorativa, definito come il rapporto tra coloro che ipoteticamente stanno per uscire dalla popolazione attiva (soggetti tra 60-64 anni) e coloro che stanno per entrarvi (soggetti tra 15-19anni), analizzato per il quinquennio 2004- 2009 denota un valore costantemente al di sopra della media dell’area oggetto di studio denotando una buona propensione a processi di sostituzione a favore delle nuove classi lavorative.
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 2 Tab.1 Popolazione-Dinamica demografica 81-91-01-09 al 31.12 - variazioni percentuali Residenti Variazioni percentuali Comuni 1981 1991 2001 2009 ∆ 81- 91 ∆ 91- 01 ∆ 01- 09 ∆ 81- 09 Busto Arsizio 79728 77090 75916 81716 -3,31 -1,52 7,64 2,49 Busto Garolfo 11202 11599 12506 13300 3,54 7,82 6,35 18,73 Canegrate 11325 11202 11810 12360 -1,09 5,43 4,66 9,14
1,52 7,64 2,49 Busto Garolfo 11202 11599 12506 13300 3,54 7,82 6,35 18,73 Canegrate 11325 11202 11810 12360 -1,09 5,43 4,66 9,14 Castellanza 15936 15575 14569 14374 -2,27 -6,46 -1,34 -9,80 Cerro Maggiore 14107 14255 13893 14691 1,05 -2,54 5,74 4,14 Dairago 4052 4335 4580 5602 6,98 5,65 22,31 38,25 Gallarate 47259 44951 46361 51214 -4,88 3,14 10,47 8,37 Legnano 49687 50018 53797 57852 0,67 7,56 7,54 16,43 Nerviano 15543 15763 16810 17415 1,42 6,64 3,60 12,04
-4,88 3,14 10,47 8,37 Legnano 49687 50018 53797 57852 0,67 7,56 7,54 16,43 Nerviano 15543 15763 16810 17415 1,42 6,64 3,60 12,04 Parabiago 21711 23069 23950 26607 6,25 3,82 11,09 22,55 Rescaldina 11474 11769 13025 13942 2,57 10,67 7,04 21,51 San Giorgio su Legnano 6053 6212 6173 6718 2,63 -0,63 8,83 10,99 San Vittore Olona 6657 6817 7437 8277 2,40 9,09 11,29 24,34 Villa Cortese 5274 5768 6113 6220 9,37 5,98 1,75 17,94 Prov.Varese 788057 796981 812477 876705 1,13 1,94 7,91 11,25
11,29 24,34 Villa Cortese 5274 5768 6113 6220 9,37 5,98 1,75 17,94 Prov.Varese 788057 796981 812477 876705 1,13 1,94 7,91 11,25 Prov. Milano 3839006 3007350 2940579 3123205 -21,66 -2,22 6,21 -18,65 Milano 1604773 1367733 1256211 1307495 -14,77 -8,15 4,08 -18,52 Tab.2 Movimenti anagrafici – saldo naturale e migratorio Comuni Nati Morti Saldo naturale Iscritti Cancellati Saldo migratorio Legnano 2009 599 504 95 2.368 1.953 415 Legnano 2008 575 498 77 2.509 1.676 833 Legnano 2007 597 486 111 1.910 1.805 105
ratorio Legnano 2009 599 504 95 2.368 1.953 415 Legnano 2008 575 498 77 2.509 1.676 833 Legnano 2007 597 486 111 1.910 1.805 105 Legnano 2006 509 517 -8 2.170 2.058 112 Legnano 2005 553 513 40 2.287 1.862 425 Legnano 2004 543 447 96 2.950 1.743 1.207 Totali 411 3.097
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 3 Tab.3 Popolazione per classi di età - insieme dei comuni Classi di età Comuni 0-5 6-10 11-14 15-19 20-24 25-29 30-59 60-64 65 e + Totale Legnano 2009 3.289 2.672 2.035 2.520 2.545 3.028 26.833 3.556 11.374 57.852 Busto Arsizio 4.497 3.685 2.723 3.579 3.831 4.329 36.099 5.056 17.633 81.432 Busto Garolfo 752 609 520 592 611 682 6.148 737 2.588 13.239
izio 4.497 3.685 2.723 3.579 3.831 4.329 36.099 5.056 17.633 81.432 Busto Garolfo 752 609 520 592 611 682 6.148 737 2.588 13.239 Canegrate 668 559 427 512 559 645 5.538 782 2.494 12.184 Castellanza 673 564 457 596 692 778 6.260 1.011 3.380 14.411 Cerro Maggiore 820 644 472 634 695 880 6.584 910 2.892 14.531 Dairago 388 222 196 232 282 358 2.665 306 835 5.484 Gallarate 3.053 2.189 1.688 2.193 2.448 3.025 22.776 3.159 10.266 50.797 Nerviano 964 769 657 793 798 886 7.894 1.027 3.600 17.388
llarate 3.053 2.189 1.688 2.193 2.448 3.025 22.776 3.159 10.266 50.797 Nerviano 964 769 657 793 798 886 7.894 1.027 3.600 17.388 Parabiago 1.528 1.150 885 1.053 1.211 1.479 12.068 1.669 5.125 26.168 Rescaldina 860 653 460 581 574 759 6.423 824 2.655 13.789 San Giorgio su Legnano 373 285 228 325 274 426 2.996 405 1.334 6.646 San Vittore Olona 481 400 278 377 352 444 3.787 460 1.602 8.181 Villa Cortese 314 309 216 288 315 290 2.940 349 1.168 6.189 Tab.4 Popolazione per classi di età – Indice di vecchiaia
.602 8.181 Villa Cortese 314 309 216 288 315 290 2.940 349 1.168 6.189 Tab.4 Popolazione per classi di età – Indice di vecchiaia Indice di vecchiaia 2004 2005 ∆ 05-04 2006 ∆ 06-05 2007 ∆ 07-06 2008 ∆ 08-07 2009 ∆ 09-08 Legnano 136,6 137,7 0,85 138,6 0,67 140,8 1,58 142,5 1,18 142,2 -0,18 Busto Arsizio 155,9 157,4 0,97 160,1 1,74 160,7 0,34 163,0 1,44 161,7 -0,79 Busto Garolfo 125,1 129,0 3,14 133,5 3,46 135,5 1,55 136,4 0,66 137,6 0,86 Canegrate 136,0 139,7 2,69 144,3 3,31 145,5 0,87 151,0 3,75 150,8 -0,15
1 129,0 3,14 133,5 3,46 135,5 1,55 136,4 0,66 137,6 0,86 Canegrate 136,0 139,7 2,69 144,3 3,31 145,5 0,87 151,0 3,75 150,8 -0,15 Castellanza 176,5 178,3 0,98 186,9 4,87 191,1 2,22 194,3 1,69 199,5 2,68 Cerro Maggiore 142,2 145,5 2,30 147,4 1,35 146,9 -0,40 148,7 1,28 149,4 0,44 Dairago 110,6 113,1 2,25 115,5 2,11 108,6 -6,00 107,4 -1,11 103,6 -3,52 Gallarate 149,2 148,9 -0,23 148,5 -0,27 148,3 -0,10 150,8 1,63 148,1 -1,74 Nerviano 131,1 136,2 3,94 138,3 1,54 142,1 2,72 145,2 2,18 150,6 3,74
148,9 -0,23 148,5 -0,27 148,3 -0,10 150,8 1,63 148,1 -1,74 Nerviano 131,1 136,2 3,94 138,3 1,54 142,1 2,72 145,2 2,18 150,6 3,74 Parabiago 144,1 147,7 2,50 150,3 1,79 149,1 -0,82 147,1 -1,32 143,8 -2,24 Rescaldina 133,9 134,3 0,34 136,4 1,52 134,9 -1,07 134,1 -0,60 134,6 0,35 San Giorgio su Legnano 140,3 142,5 1,59 144,5 1,39 149,9 3,73 150,6 0,49 150,6 -0,04 San Vittore Olona 126,7 128,8 1,69 131,8 2,27 133,9 1,66 135,8 1,37 138,2 1,81 Villa
44,5 1,39 149,9 3,73 150,6 0,49 150,6 -0,04 San Vittore Olona 126,7 128,8 1,69 131,8 2,27 133,9 1,66 135,8 1,37 138,2 1,81 Villa Cortese 123,2 127,9 3,82 134,8 5,44 138,3 2,55 140,1 1,33 139,2 -0,63
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 4 Tab.5 Popolazione per classi di età – Indice di dipendenza Indice di dipendenza 2004 2005 ∆ 05-04 2006 ∆ 06-05 2007 ∆ 07-06 2008 ∆ 08-07 2009 ∆ 09-08 Legnano 47,3 48,4 2,28 48,6 0,46 49,2 1,21 50,6 2,78 50,3 -0,44 Busto Arsizio 50,0 51,1 2,20 52,4 2,62 53,3 1,68 53,7 0,74 54,0 0,50 Busto Garolfo 45,9 47,3 2,87 48,5 2,57 49,7 2,49 50,1 0,92 51,0 1,62
izio 50,0 51,1 2,20 52,4 2,62 53,3 1,68 53,7 0,74 54,0 0,50 Busto Garolfo 45,9 47,3 2,87 48,5 2,57 49,7 2,49 50,1 0,92 51,0 1,62 Canegrate 45,5 46,5 2,11 48,6 4,62 50,5 3,96 51,5 1,89 51,6 0,26 Castellanza 48,1 49,2 2,38 51,1 3,71 51,9 1,68 53,3 2,57 54,3 2,05 Cerro Maggiore 46,1 47,3 2,71 48,7 2,83 49,1 0,82 49,8 1,56 49,8 -0,14 Dairago 40,4 40,9 1,07 40,1 -1,75 41,5 3,50 41,7 0,36 42,7 2,41 Gallarate 47,0 47,4 0,94 48,4 2,15 49,7 2,52 50,5 1,58 51,2 1,44
Dairago 40,4 40,9 1,07 40,1 -1,75 41,5 3,50 41,7 0,36 42,7 2,41 Gallarate 47,0 47,4 0,94 48,4 2,15 49,7 2,52 50,5 1,58 51,2 1,44 Nerviano 46,3 47,3 2,30 49,2 3,95 50,3 2,31 50,8 0,94 52,6 3,44 Parabiago 44,1 45,7 3,62 46,7 2,11 47,4 1,56 48,9 3,21 49,7 1,57 Rescaldina 45,9 47,5 3,47 48,2 1,49 49,3 2,26 50,4 2,24 50,5 0,31 San Giorgio su Legnano 47,2 48,3 2,36 49,9 3,16 49,8 -0,04 49,8 -0,17 50,2 0,81 San Vittore Olona 46,6 47,3 1,41 49,2 3,99 49,7 1,01 50,5 1,65 50,9 0,88 Villa
,3 2,36 49,9 3,16 49,8 -0,04 49,8 -0,17 50,2 0,81 San Vittore Olona 46,6 47,3 1,41 49,2 3,99 49,7 1,01 50,5 1,65 50,9 0,88 Villa Cortese 42,3 44,3 4,64 45,3 2,31 46,4 2,31 47,7 2,78 48,0 0,69 Tab.6 Popolazione per classi di età – Ricambio della popolazione in età lavorativa Ricambio popolazione in età lavorativa 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Legnano 140,8 140,1 132,0 135,6 135,3 200,0 Busto Arsizio 142,6 137,3 133,1 135,8 135,1 141,3 Busto Garolfo 133,0 131,4 120,1 120,5 122,3 124,5
40,1 132,0 135,6 135,3 200,0 Busto Arsizio 142,6 137,3 133,1 135,8 135,1 141,3 Busto Garolfo 133,0 131,4 120,1 120,5 122,3 124,5 Canegrate 147,0 141,0 142,0 142,4 143,1 152,7 Castellanza 164,6 161,1 156,1 155,5 164,6 169,6 Cerro Maggiore 128,0 125,6 122,4 134,1 137,0 143,5 Dairago 105,0 103,3 102,0 118,8 129,5 131,9 Gallarate 143,8 138,5 138,4 139,2 138,7 144,0 Nerviano 135,6 131,0 117,2 114,7 114,3 129,5 Parabiago 134,9 133,4 130,0 136,9 145,9 158,5 Rescaldina 140,5 137,7 125,8 125,8 127,8 141,8
135,6 131,0 117,2 114,7 114,3 129,5 Parabiago 134,9 133,4 130,0 136,9 145,9 158,5 Rescaldina 140,5 137,7 125,8 125,8 127,8 141,8 San Giorgio su Legnano 166,8 148,9 135,4 128,9 118,2 124,6 San Vittore Olona 151,6 158,2 134,8 123,7 117,3 122,0 Villa Cortese 116,9 111,8 103,6 99,7 99,7 121,2
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 5 Tab.7 Popolazione per classi di età Classi di età Comuni 0-5 6-10 11-14 15-19 20-24 25-29 30-59 60-64 65 e + Totale Legnano 2009 3.289 2.672 2.035 2.520 2.545 3.028 26.833 3.556 11.374 57.852 di cui non stranieri 2.792 2.386 1.848 2.261 2.199 2.466 24.116 3.507 11.307 52.882 di cui stranieri 497 286 187 259 346 562 2.717 49 67 4.970
anieri 2.792 2.386 1.848 2.261 2.199 2.466 24.116 3.507 11.307 52.882 di cui stranieri 497 286 187 259 346 562 2.717 49 67 4.970 Legnano 2008 3.192 2.638 2.055 2.448 2.497 3.029 26.536 3.311 11.236 56.942 di cui non stranieri 2.768 2.398 1.883 2.219 2.214 2.511 24.186 3.272 11.172 52.623 di cui stranieri 424 240 172 229 283 518 2.350 39 64 4.319 Legnano 2007 3.147 2.606 2.013 2.400 2.535 3.201 26.633 3.254 10.937 56.726 di cui non stranieri 2.780 2.379 1.817 2.186 2.286 2.664 24.464 3.218 10.887 52.681
2.400 2.535 3.201 26.633 3.254 10.937 56.726 di cui non stranieri 2.780 2.379 1.817 2.186 2.286 2.664 24.464 3.218 10.887 52.681 di cui stranieri 367 227 196 214 249 537 2.169 36 50 4.045 Legnano 2006 3.229 2.546 1.985 2.339 2.589 3.414 26.674 3.087 10.759 56.622 di cui non stranieri 2.922 2.365 1.868 2.159 2.341 2.905 24.830 3.064 10.717 53.171 di cui stranieri 307 181 117 180 248 509 1.844 23 42 3.451 Legnano 2005 3.226 2.522 1.954 2.304 2.579 3.450 26.286 3.228 10.608 56.157
stranieri 307 181 117 180 248 509 1.844 23 42 3.451 Legnano 2005 3.226 2.522 1.954 2.304 2.579 3.450 26.286 3.228 10.608 56.157 di cui non stranieri 2.993 2.385 1.850 2.171 2.352 2.976 24.705 3.208 10.570 53.210 di cui stranieri 233 137 104 133 227 474 1.581 20 38 2.947 Legnano 2004 3.132 2.462 1.852 2.277 2.552 3.594 25.611 3.205 10.169 54.854
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 6 Attività economiche Lo sviluppo dell’industrializzazione lungo la valle dell’Olona e la direttrice del Sempione ed in particolare nei Comuni di Gallarate, Busto, Castellanza e Legnano precorre di quasi mezzo secolo l’industrializzazione del resto del Paese. Il Sempione rimane ancora oggi un asse portante del sistema industriale lombardo, anche se attualmente nel contesto
o del Paese. Il Sempione rimane ancora oggi un asse portante del sistema industriale lombardo, anche se attualmente nel contesto dell’Alto Milanese l’area di Legnano appare piuttosto rivolta ad attrarre attività nel settore dei servizi, lasciando al Castanese una maggiore attitudine all’insediamento di attività manifatturiere, se non altro per la maggiore disponibilità di suolo. Le ragioni della forza produttiva dell’asta del Sempione si sono più volte modificate nel
er la maggiore disponibilità di suolo. Le ragioni della forza produttiva dell’asta del Sempione si sono più volte modificate nel corso della storia: dapprima la presenza del fiume, quindi le relazioni con il nord ovest lungo la strada e la ferrovia, realizzata poco dopo l’unificazione nazionale, attraverso il valico e successivamente attraverso il traforo, inaugurato nel 1906 in occasione dell’EXPO’ allestita in quell’anno a Milano.
il valico e successivamente attraverso il traforo, inaugurato nel 1906 in occasione dell’EXPO’ allestita in quell’anno a Milano. Infine a partire dagli anni ’60 il progressivo declino del settore tessile viene compensato dallo sviluppo di un ampio assortimento di attività - favorito dalla tradizione imprenditoriale e dalla qualificazione della mano d’opera locale, fra le quali il settore metalmeccanico, già fortemente presente nell’area legnanese - in particolare a Legnano la meccanica pesante
le quali il settore metalmeccanico, già fortemente presente nell’area legnanese - in particolare a Legnano la meccanica pesante e l’elettromeccanica - sembra dimostrare le migliori capacità di tenuta anche nella presente fase di crisi anche attraverso la creazione di strutture a rete a livello di metadistretto utili a catturare sinergie locali date dall’elevato tasso di specializzazione. L’Alto Milanese presenta ancora una vocazione industriale manifatturiera sufficientemente
all’elevato tasso di specializzazione. L’Alto Milanese presenta ancora una vocazione industriale manifatturiera sufficientemente forte da opporre una qualche resistenza anche alla crisi presente. Per alcuni settori, in particolare il tessile, il declino è di lunga data e viene solamente accelerato dalle avversità congiunturali. Come in altre parti della Lombardia, anche nel legnanese, e più particolarmente a Legnano, alla contrazione dei settori produttivi tradizionali fa riscontro una progressiva
el legnanese, e più particolarmente a Legnano, alla contrazione dei settori produttivi tradizionali fa riscontro una progressiva crescita e differenziazione delle presenze del settore terziario, anche se con livelli ancora distanti in valore assoluto da quelli del centro dell’area metropolitana milanese. Nel decennio intercensuario l’occupazione nel settore dei servizi alle imprese cresce nel legnanese in misura decisamente superiore anche all’insieme della Provincia di Milano:+
tore dei servizi alle imprese cresce nel legnanese in misura decisamente superiore anche all’insieme della Provincia di Milano:+ 131% per i comuni del legnanese a fronte del + 117% della Provincia di Milano. Anche in assenza di dati più recenti sull’andamento delle attività terziarie nell’area legnanese, non c’è dubbio che la dinamica di crescita rilevata è destinata ad ulteriori sviluppi, anche se la crisi presente può determinare una battuta d’arresto temporanea. Lo
cita rilevata è destinata ad ulteriori sviluppi, anche se la crisi presente può determinare una battuta d’arresto temporanea. Lo sviluppo futuro potrebbe essere favorito dalla trasformazione già di alcune importanti aree industriali dismesse in Legnano, in grado di offrire alle sedi terziarie localizzazioni di prestigio in posizione centrale, come nel caso dell’area Cantoni, probabilmente incentrate alla creazione del centro logistico di promozione delle specificità produttive locali.
ll’area Cantoni, probabilmente incentrate alla creazione del centro logistico di promozione delle specificità produttive locali. L’Alto Milanese in generale ed il Legnanese in particolare occupano una posizione molto favorevole nel contesto metropolitano e regionale, collocandosi a metà percorso fra il centro di Milano e l’aeroporto della Malpensa. Questa particolare collocazione conferisce al Legnanese il carattere di polo attrattore dotato di grande forza: è infatti troppo distante
rticolare collocazione conferisce al Legnanese il carattere di polo attrattore dotato di grande forza: è infatti troppo distante da Milano per subirne l’influenza diretta, come avviene invece nel caso dell’area Rhodense, e presenta dimensioni tali da essere in grado di richiamare attività e investimenti. Né l’importanza dell’asse Milano – Malpensa nello sviluppo territoriale e produttivo della Lombardia può essere messa in discussione per l’avversa contingenza del trasporto aereo
sviluppo territoriale e produttivo della Lombardia può essere messa in discussione per l’avversa contingenza del trasporto aereo italiano. Si tratta infatti di una valutazione basata sulla geografia delle grandi infrastrutture da tempo sedimentata nei documenti e nel dibattito urbanistico sull’area milanese, che
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 7 riconoscono a quest’asse il ruolo di riferimento fondamentale anche per le trasformazioni interne alla città di Milano. Gli ultimi interventi inerenti la logistica su ferro riguardanti l’interporto di Novara e quello di Busto-Gallarate contribuiscono a rafforzare lo scheletro infrastrutturale di scala obbligatoriamente transfrontaliera necessario ad una buona competitività internazione.
re lo scheletro infrastrutturale di scala obbligatoriamente transfrontaliera necessario ad una buona competitività internazione. Il metadistretto “Energy Cluster”, una opportunità di utilizzo e rilancio delle eccellenze storiche e presenti L’Alto Milanese accoglie una grande quantità di piccole e medie imprese nel settore della elettromeccanica. Accanto ad alcune storiche aziende leader del settore ed appartenenti a circuiti internazionali.
settore della elettromeccanica. Accanto ad alcune storiche aziende leader del settore ed appartenenti a circuiti internazionali. Negli ultimi anni l’Alto Milanese ha avviato un percorso di ripensamento delle condizioni e delle modalità per accompagnare lo sviluppo del territorio anche attraverso la costruzione di nuove reti di relazione tra attori, nuovi contesti d’azione e nuovi progetti. Ad esempio le mutate esigenze del mercato energetico e la sua rapida evoluzione verso
nuovi contesti d’azione e nuovi progetti. Ad esempio le mutate esigenze del mercato energetico e la sua rapida evoluzione verso nuovi scenari – si pensi ad esempio allo sviluppo di fonti energetiche alternative e rinnovabili – rappresentano una significativa possibilità di crescita e rilancio per le realtà aziendali che già operano in questo ambito e sul quale posso vantare un consistente back- ground tecnico. In tale quadro, l’agenzia di sviluppo locale “Euroimpresa Legnano”, su incarico
sso vantare un consistente back- ground tecnico. In tale quadro, l’agenzia di sviluppo locale “Euroimpresa Legnano”, su incarico dell’Assessorato della Provincia di Milano con delega all’Alto Milanese, sta predisponendo un piano di intervento che si pone l’obiettivo di identificare i passaggi chiave per la definizione di un “modello distrettuale per l’Alto Milanese”. Nel marzo 2009 è stato siglato l’atto di costituzione dell’Associazione Promotori (Franco
llo distrettuale per l’Alto Milanese”. Nel marzo 2009 è stato siglato l’atto di costituzione dell’Associazione Promotori (Franco Tosi, Arendi, Tamini, STF, Sices Group, Elettromeccanica Colombo, Pensotti FCL, Confinustria Altomilanese, Euroimpresa) per lo sviluppo del Metadistretto della Termoelettromeccanica e forniture per l’Energia. L’obiettivo è di costruire un modello di intervento che ponga le basi per la costruzione di un
canica e forniture per l’Energia. L’obiettivo è di costruire un modello di intervento che ponga le basi per la costruzione di un “oltre distretto”, il cui coordinamento e governo richiede un approccio aggregato a livello di gruppi di imprese, individuate attraverso criteri precisi e predefiniti. Il modello dovrà inoltre monitorare le diverse opportunità di finanziamento che, se adeguatamente organizzate, potranno supportare lo sviluppo del distretto. Al progetto di metadistretto collaborano:
ento che, se adeguatamente organizzate, potranno supportare lo sviluppo del distretto. Al progetto di metadistretto collaborano: • 20-25 micro, piccole e medie imprese (PMI secondo regola UE) e artigiani; • 6-8 grandi imprese; • Agenzia di Sviluppo Euroimpresa, in qualità di capofila; • 2 associazioni datoriali: Confindustria Altomilanese e Confartigianato; • 2 università: Politecnico di Milano (Dipartimento di Energia e Dipartimento di Meccanica); LIUC – Libera Università Carlo Cattaneo di Castellanza;
tecnico di Milano (Dipartimento di Energia e Dipartimento di Meccanica); LIUC – Libera Università Carlo Cattaneo di Castellanza; • 2 centri di ricerca e servizi IRcOS – CNR, Istituto Italiano della Saldatura; • 1 ente di formazione: UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione; • 2 istituzioni pubbliche: Provincia di Milano, CCIAA di Milano.
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 8 Tab.8 Unità locali imprese più istituzioni – Censimenti 1981-1991-2001 Unità locali Variazione % Comuni 1981 1991 2001 %81-91 %91-01 Busto Arsizio 5.418 5.791 8.004 7 38 Busto Garolfo 597 780 908 31 16 Canegrate 481 614 742 28 21 Castellanza 1.057 1.141 1.375 8 21 Cerro Maggiore 716 827 939 16 14 Dairago 243 300 305 23 2 Gallarate 4.074 3.854 5.863 -5 52 Legnano 2.838 2.893 5.125 2 77
8 21 Cerro Maggiore 716 827 939 16 14 Dairago 243 300 305 23 2 Gallarate 4.074 3.854 5.863 -5 52 Legnano 2.838 2.893 5.125 2 77 Nerviano 725 952 1.225 31 29 Parabiago 1.216 1.571 2.049 29 30 Rescaldina 518 572 890 10 56 San Giorgio su Legnano 292 374 442 28 18 San Vittore Olona 466 383 588 -18 54 Villa Cortese 215 332 395 54 19 Milano 107.889 112.289 173.121 4 54 Prov.Varese 54.489 60.201 71.720 10 19 Prov. Milano 223.934 260.037 373.561 16 44 Lombardia 591.883 631.730 858.868 7 36
21 4 54 Prov.Varese 54.489 60.201 71.720 10 19 Prov. Milano 223.934 260.037 373.561 16 44 Lombardia 591.883 631.730 858.868 7 36 Tab.8 Addetti imprese più istituzioni – Censimenti 1981-1991-2001 Addetti Variazioni % Comuni 1981 1991 2001 ∆ 81-91 ∆ 91-01 Busto Arsizio 32.816 31.374 31.567 -4 1 Busto Garolfo 4.161 3.748 3.360 -10 -10 Canegrate 2.831 2.689 2.744 -5 2 Castellanza 8.135 7.457 7.335 -8 -2 Cerro Maggiore 3.119 3.544 3.810 14 8 Dairago 927 1.094 887 18 -19 Gallarate 23.320 22.318 26.379 -4 18
8.135 7.457 7.335 -8 -2 Cerro Maggiore 3.119 3.544 3.810 14 8 Dairago 927 1.094 887 18 -19 Gallarate 23.320 22.318 26.379 -4 18 Legnano 24.204 21.434 22.605 -11 5 Nerviano 4.733 6.120 6.583 29 8 Parabiago 9.047 8.019 7.426 -11 -7 Rescaldina 4.201 3.892 4.787 -7 23 San Giorgio su Legnano 2.206 2.321 2.015 5 -13 San Vittore Olona 2.522 2.293 2.372 -9 3 Villa Cortese 1.036 1.220 1.618 18 33 Milano 818.188 761.170 808.642 -7 6 Prov.Varese 308.578 315.463 327.440 2 4
293 2.372 -9 3 Villa Cortese 1.036 1.220 1.618 18 33 Milano 818.188 761.170 808.642 -7 6 Prov.Varese 308.578 315.463 327.440 2 4 Prov. Milano 1.639.428 1.665.238 1.790.042 2 7 Lombardia 3.448.952 3.422.054 3.898.336 -1 14
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 9 Tab.9 Addetti imprese per macrosettori – Censimenti 1981-1991-2001 Comuni industria 1981 1991 2001 ∆ 81-91 ∆ 91-01 ∆ 81-01 Busto Arsizio 20284 15.603 11.574 -23,08 -25,82 -42,94 Busto Garolfo 1786 2.381 1.686 33,31 -29,19 -5,60 Canegrate 1605 1.527 1.385 -4,86 -9,30 -13,71 Castellanza 5218 3.966 2.437 -23,99 -38,55 -53,30 Cerro Maggiore 1741 2.080 2.082 19,47 0,10 19,59
.527 1.385 -4,86 -9,30 -13,71 Castellanza 5218 3.966 2.437 -23,99 -38,55 -53,30 Cerro Maggiore 1741 2.080 2.082 19,47 0,10 19,59 Dairago 523 697 491 33,27 -29,56 -6,12 Gallarate 12492 9.837 8.410 -21,25 -14,51 -32,68 Legnano 13975 7.374 8.025 -47,23 8,83 -42,58 Nerviano 2007 2.194 2.458 9,32 12,03 22,47 Parabiago 6014 5.059 3.572 -15,88 -29,39 -40,61 Rescaldina 2421 2.486 2.415 2,68 -2,86 -0,25 San Giorgio su Legnano 1072 1.347 1.312 25,65 -2,60 22,39 San Vittore Olona 1512 1.203 1.152 -20,44 -4,24 -23,81
,68 -2,86 -0,25 San Giorgio su Legnano 1072 1.347 1.312 25,65 -2,60 22,39 San Vittore Olona 1512 1.203 1.152 -20,44 -4,24 -23,81 Villa Cortese 782 714 863 -8,70 20,87 10,36 Prov.Varese 186068 174.534 150.831 -6,20 -13,58 -18,94 Prov. Milano 1057481 844.843 665.204 -20,11 -21,26 -37,10 Milano 612334 352.209 228.857 -42,48 -35,02 -62,63 Comuni commercio 1981 1991 2001 ∆ 81-91 ∆ 91-01 ∆ 81-01 Busto Arsizio 4.621 5292 5.229 14,52 -1,19 13,16 Busto Garolfo 394 554 492 40,61 -11,19 24,87
1991 2001 ∆ 81-91 ∆ 91-01 ∆ 81-01 Busto Arsizio 4.621 5292 5.229 14,52 -1,19 13,16 Busto Garolfo 394 554 492 40,61 -11,19 24,87 Canegrate 315 362 320 14,92 -11,60 1,59 Castellanza 919 1325 873 44,18 -34,11 -5,01 Cerro Maggiore 534 513 766 -3,93 49,32 43,45 Dairago 151 154 103 1,99 -33,12 -31,79 Gallarate 3.304 3397 3.791 2,81 11,60 14,74 Legnano 2.437 3002 3.397 23,18 13,16 39,39 Nerviano 566 824 812 45,58 -1,46 43,46 Parabiago 827 1092 1.071 32,04 -1,92 29,50 Rescaldina 388 405 518 4,38 27,90 33,51
39,39 Nerviano 566 824 812 45,58 -1,46 43,46 Parabiago 827 1092 1.071 32,04 -1,92 29,50 Rescaldina 388 405 518 4,38 27,90 33,51 San Giorgio su Legnano 221 176 223 -20,36 26,70 0,90 San Vittore Olona 331 328 382 -0,91 16,46 15,41 Villa Cortese 167 242 244 44,91 0,83 46,11 Prov.Varese 40.314 44.871 43.034 11,30 -4,09 6,75 Prov. Milano 332.396 347.665 376.075 4,59 8,17 13,14 Milano 214624 159617 161.370 -25,63 1,10 -24,81
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 10 altre attività Comuni 1981 1991 2001 ∆ 81-91 ∆ 91-01 ∆ 81-01 Busto Arsizio 2509 4.951 8.104 97,33 63,68 223,00 Busto Garolfo 212 381 626 79,72 64,30 195,28 Canegrate 228 274 479 20,18 74,82 110,09 Castellanza 404 618 1.603 52,97 159,39 296,78 Cerro Maggiore 258 315 531 22,09 68,57 105,81 Dairago 34 83 119 144,12 43,37 250,00 Gallarate 2.096 4.117 6.843 96,42 66,21 226,48
rro Maggiore 258 315 531 22,09 68,57 105,81 Dairago 34 83 119 144,12 43,37 250,00 Gallarate 2.096 4.117 6.843 96,42 66,21 226,48 Legnano 2.314 3.593 6.723 55,27 87,11 190,54 Nerviano 245 732 975 198,78 33,20 297,96 Parabiago 363 921 1.535 153,72 66,67 322,87 Rescaldina 147 269 426 82,99 58,36 189,80 San Giorgio su Legnano 92 188 367 104,35 95,21 298,91 San Vittore Olona 267 453 564 69,66 24,50 111,24 Villa Cortese 54 115 216 112,96 87,83 300,00 Prov.Varese 25.003 45.807 67.627 83,21 47,63 170,48
267 453 564 69,66 24,50 111,24 Villa Cortese 54 115 216 112,96 87,83 300,00 Prov.Varese 25.003 45.807 67.627 83,21 47,63 170,48 Prov. Milano 358.174 515.158 960.384 43,83 86,43 168,13 Milano 279.440 358.155 688311 28,17 92,18 146,32 Tab.10 Imprese attive registrate presso camera di commercio per macrosettori – Dal 2004 al 2009 Attività manifatturiera Comuni 2004 2005 2006 2007 2008 2009 ∆ 04- 05 ∆ 05- 06 ∆ 06- 07 ∆ 07- 08 ∆ 08- 09 ∆ 04- 09 Busto Arsizio 1.29 3 1.25 5 1.23 6 1.28 2 1.28 2 1.22
2006 2007 2008 2009 ∆ 04- 05 ∆ 05- 06 ∆ 06- 07 ∆ 07- 08 ∆ 08- 09 ∆ 04- 09 Busto Arsizio 1.29 3 1.25 5 1.23 6 1.28 2 1.28 2 1.22 9 -2,94 -1,51 3,72 0,00 -4,13 -4,95 Castellanza 203 202 198 202 202 198 -0,49 -1,98 2,02 0,00 -1,98 -2,46 Gallarate 867 848 831 864 864 823 -2,19 -2,00 3,97 0,00 -4,75 -5,07 Busto Garolfo 142 139 137 146 146 143 -2,11 -1,44 6,57 0,00 -2,05 0,70 Canegrate 127 125 128 133 133 129 -1,57 2,40 3,91 0,00 -3,01 1,57 Cerro Maggiore 139 139 141 146 146 150 0,00 1,44 3,55 0,00 2,74 7,91
ate 127 125 128 133 133 129 -1,57 2,40 3,91 0,00 -3,01 1,57 Cerro Maggiore 139 139 141 146 146 150 0,00 1,44 3,55 0,00 2,74 7,91 Dairago 56 60 62 65 65 62 7,14 3,33 4,84 0,00 -4,62 10,71 Legnano 593 591 585 604 604 586 -0,34 -1,02 3,25 0,00 -2,98 -1,18 Nerviano 180 180 188 197 197 197 0,00 4,44 4,79 0,00 0,00 9,44 Parabiago 311 301 300 300 300 302 -3,22 -0,33 0,00 0,00 0,67 -2,89 Rescaldina 157 153 146 139 139 140 -2,55 -4,58 -4,79 0,00 0,72
10,83 San Giorgio su
0 300 302 -3,22 -0,33 0,00 0,00 0,67 -2,89 Rescaldina 157 153 146 139 139 140 -2,55 -4,58 -4,79 0,00 0,72
10,83 San Giorgio su Legnano 75 74 73 77 77 79 -1,33 -1,35 5,48 0,00 2,60 5,33 San Vittore Olona 121 123 118 122 122 118 1,65 -4,07 3,39 0,00 -3,28 -2,48 Villa Cortese 64 59 60 52 52 52 -7,81 1,69 -13,33 0,00 0,00
18,75
Quaderno 7 - Demografia e attività economiche Comune di Legnano – PGT – Documento di Piano – Quadro conoscitivo pag. 11 Costruzioni Comuni 2004 2005 2006 2007 2008 2009 ∆ 04- 05 ∆ 05- 06 ∆ 06- 07 ∆ 07- 08 ∆ 08- 09 ∆ 04- 09 Busto Arsizio 1.04 9 1.10 1 1.15 1 1.28 1 1.28 1 1.23 0 4,96 4,54 11,29 0,00 -3,98 17,25 Castellanza 185 194 201 221 221 219 4,86 3,61 9,95 0,00 -0,90 18,38 Gallarate 534 561 609 708 708 720 5,06 8,56 16,26 0,00 1,69 34,83
llanza 185 194 201 221 221 219 4,86 3,61 9,95 0,00 -0,90 18,38 Gallarate 534 561 609 708 708 720 5,06 8,56 16,26 0,00 1,69 34,83 Busto Garolfo 206 219 225 221 221 218 6,31 2,74 -1,78 0,00 -1,36 5,83 Canegrate 179 174 186 191 191 178 -2,79 6,90 2,69 0,00 -6,81 -0,56 Cerro Maggiore 183 180 199 202 202 198 -1,64 10,56 1,51 0,00 -1,98 8,20 Dairago 61 66 75 81 81 74 8,20 13,64 8,00 0,00 -8,64 21,31 Legnano 683 724 744 803 803 776 6,00 2,76 7,93 0,00 -3,36 13,62
8,20 Dairago 61 66 75 81 81 74 8,20 13,64 8,00 0,00 -8,64 21,31 Legnano 683 724 744 803 803 776 6,00 2,76 7,93 0,00 -3,36 13,62 Nerviano 187 195 203 213 213 210 4,28 4,10 4,93 0,00 -1,41 12,30 Parabiago 337 351 349 350 350 337 4,15 -0,57 0,29 0,00 -3,71 0,00 Rescaldina 132 145 146 157 157 139 9,85 0,69 7,53 0,00
11,46 5,30 San Giorgio su Legnano 88 92 95 97 97 95 4,55 3,26 2,11 0,00 -2,06 7,95 San Vittore Olona 70 75 89 95 95 100 7,14 18,67 6,74 0,00 5,26 42,86
su Legnano 88 92 95 97 97 95 4,55 3,26 2,11 0,00 -2,06 7,95 San Vittore Olona 70 75 89 95 95 100 7,14 18,67 6,74 0,00 5,26 42,86 Villa Cortese 88 85 92 102 102 97 -3,41 8,24 10,87 0,00 -4,90 10,23 Intermeiazione monetaria e finanziaria Comuni 200 4 200 5 200 6 200 7 200 8 200 9 ∆ 04- 05 ∆ 05- 06 ∆ 06- 07 ∆ 07- 08 ∆ 08- 09 ∆ 04- 09 Busto Arsizio 211 211 216 217 217 207 0,00 2,37 0,46 0,00 -4,61 -1,90 Castellanza 23 25 29 27 27 25 8,70 16,00 -6,90 0,00 -7,41 8,70
o Arsizio 211 211 216 217 217 207 0,00 2,37 0,46 0,00 -4,61 -1,90 Castellanza 23 25 29 27 27 25 8,70 16,00 -6,90 0,00 -7,41 8,70 Gallarate 140 156 160 160 160 151 11,43 2,56 0,00 0,00 -5,63 7,86 Busto Garolfo 11 10 11 13 13 13 -9,09 10,00 18,18 0,00 0,00 18,18 Canegrate 17 20 17 16 16 16 17,65 -15,00 -5,88 0,00 0,00 -5,88 Cerro Maggiore 16 18 17 14 14 11 12,50 -5,56 -17,65 0,00 -21,43 -31,25 Dairago 5 4 5 5 5 4 -20,00 25,00 0,00 0,00 -20,00 -20,00
Cerro Maggiore 16 18 17 14 14 11 12,50 -5,56 -17,65 0,00 -21,43 -31,25 Dairago 5 4 5 5 5 4 -20,00 25,00 0,00 0,00 -20,00 -20,00 Legnano 170 169 171 168 168 170 -0,59 1,18 -1,75 0,00 1,19 0,00 Nerviano 25 21 19 16 16 20 -16,00 -9,52 -15,79 0,00 25,00 -20,00 Parabiago 44 42 43 40 40 44 -4,55 2,38 -6,98 0,00 10,00 0,00 Rescaldina 11 10 10 14 14 11 -9,09 0,00 40,00 0,00 -21,43 0,00 San Giorgio su Legnano 11 12 12 13 13 12 9,09 0,00 8,33 0,00 -7,69 9,09
dina 11 10 10 14 14 11 -9,09 0,00 40,00 0,00 -21,43 0,00 San Giorgio su Legnano 11 12 12 13 13 12 9,09 0,00 8,33 0,00 -7,69 9,09 San Vittore Olona 11 10 10 10 10 9 -9,09 0,00 0,00 0,00 -10,00 -18,18 Villa Cortese 2 3 1 1 1 1 50,00 -66,67 0,00 0,00 0,00 -50,00
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