Piano di governo del territorio Città di Desio
Comune di Desio · Monza e della Brianza, Lombardia
Documento indicizzato il 22 febbraio 2026. 942 sezioni estratte dal PDF originale.
942 sezioni del documento
Gennaio 2015 Piano di governo del territorio Città di Desio
Piano di governo del territorio Città di Desio Gennaio 2015
GRUPPO DI LAVORO
Gennaio 2015 Piano di governo del territorio Città di Desio
Piano di governo del territorio Città di Desio Gennaio 2015
Sindaco Roberto Corti Assessore alle Politiche di Governo del Territorio Daniele Cassanmagnago GRUPPO DI LAVORO Arch. Luigi Fregoni, progettista e direttore area Governo del Territorio Prof. Arturo Lanzani, consulente scientifico Arch. Daniela Gambino, consulente tecnico Arch. Claudia Parenti, consulente tecnico Dott. Pianif. Mariasilvia Agresta, consulente tecnico
iela Gambino, consulente tecnico Arch. Claudia Parenti, consulente tecnico Dott. Pianif. Mariasilvia Agresta, consulente tecnico Dott. Pianif. Emanuele Garda, consulente tecnico Ufficio Edilizia Privata del Comune di Desio Avv. Claudio Colombo, consulente giuridico
5 Indice
- DOPO LA CRESCITA. In un territorio vasto e integrato 13 1.1 Desio non può più espandere l’urbanizzato 14 Una crescita tumultuosa 14 BOX. Evoluzione e vicenda urbanistica 16 Il catasto teresiano La carta del Brenna e la prima levata Igm La carta dell’Igm del 1936 I supporti cartografici del piano di fabbricazione del 1959 e del PRG del 1974 Le due ctr del 1981 e del 1994 Una nuova condizione: crescita & spreco e abbandono 30 Desio, si trova oggi ad un bivio 30
l 1974 Le due ctr del 1981 e del 1994 Una nuova condizione: crescita & spreco e abbandono 30 Desio, si trova oggi ad un bivio 30 Due piani di governo del territorio differenti in un quinquennio 32 BOX. Il Piano Territoriale Regionale 36 1.2 Desio deve ripensarsi dentro il territorio della Brianza centrale 42 Dentro una vasta conurbazione 42 Un primo principio di strutturazione dello spazio aperto che conosce già qualche sviluppo 43
42 Dentro una vasta conurbazione 42 Un primo principio di strutturazione dello spazio aperto che conosce già qualche sviluppo 43 Altri principi di strutturazione sovracomunale che indirizzano il nuovo PGT di Desio 49 BOX. Desio e le sue popolazioni 50 BOX. Istanze e proposte degli attori coinvolti 58 2. IL PIANO DELLE REGOLE e IL PIANO DEI SERVIZI. Le scelte strutturali 71 2.1 Un unico piano strutturale e di lunga durata 72 BOX. Rilievo dello spazio aperto 74 BOX. Rilievo dello spazio costruito 76
1 2.1 Un unico piano strutturale e di lunga durata 72 BOX. Rilievo dello spazio aperto 74 BOX. Rilievo dello spazio costruito 76 2.2 Per una riforma dello spazio aperto del parco sovra comunale 78 Una griglia distingue lo spazio aperto dallo spazio urbanizzato e riurbanizzabile 78 La compensazione ecologica preventiva 80 Il disegno della rete verde nello spazio aperto 80 BOX. Un parco che ricostruisce un bene comune ad ovest 82 BOX. Camminando tra prati e boschi intorno al cimitero nuovo 84
rto 80 BOX. Un parco che ricostruisce un bene comune ad ovest 82 BOX. Camminando tra prati e boschi intorno al cimitero nuovo 84 BOX. Una corona verde di servizi per Spaccone 86 BOX. Un bosco, una corte e una strada urbana per San Giorgio 88 BOX. Un bosco di collina e un ponte verde per San Carlo 90 Due paesaggi-usi del suolo agricoli 92
6 Riordino e trasferimento degli edifici e dei recinti non agricoli 94 2.3 I corridoi verdi della mobilità lenta e le quadre della viabilità automobilistica 96 I corridoi verdi della mobilità lenta e della storica centralità stradale urbana 96 BOX. La rete verde ciclabile 98 Le quadre della mobilità automobilistica e le zone trenta 102 Un inciso e una anticipazione: scelte strutturali e implementazioni parziali 102 BOX. Le isole a trenta all’ora 104
e trenta 102 Un inciso e una anticipazione: scelte strutturali e implementazioni parziali 102 BOX. Le isole a trenta all’ora 104 2.4 Riconoscere e rinnovare la pluralità dei paesaggi e dei differenti ambienti di vita e di lavoro 106 La pluralità degli ambienti di vita come valore e risorsa 106 Il tessuto continuo 106 Gli ambienti edilizi 110 Ambienti esito di processi edilizi decentrati e con forte presenza residenziale 110
essuto continuo 106 Gli ambienti edilizi 110 Ambienti esito di processi edilizi decentrati e con forte presenza residenziale 110 Ambienti esito di processi edificatori unitari ed edifici residenziali isolati con giardini periferici 112 Ambienti della produzione, del terziario, del commercio 114 BOX. Censimento del Patrimonio storico 118 2.5 Manutenzione straordinaria e riforma delle strutture materiali del welfare 124
14 BOX. Censimento del Patrimonio storico 118 2.5 Manutenzione straordinaria e riforma delle strutture materiali del welfare 124 Un articolato patrimonio di attrezzature di servizio da utilizzare meglio e a cui dare maggiore urbanità e qualità paesaggistica con una manutenzione straordinaria non solo edilizia ma anche “architettonico-urbanistica” 124 Servizi e le attrezzature di interesse generale 124 BOX. Gli assi storici del centro città 126 Servizi e attrezzature per la cultura 129
e le attrezzature di interesse generale 124 BOX. Gli assi storici del centro città 126 Servizi e attrezzature per la cultura 129 Scuole a attrezzature scolastiche 135 BOX. Il parco delle culture 136 Le attrezzature sportive 143 BOX. Un progetto di manutenzione per le scuole 144 Servizi socio-sanitari e assistenziali 149 Dimensionamento dei servizi 152 3. IL DOCUMENTO DI PIANO. Le scelte operative nel medio periodo 155 3.1 Premessa 156 3.2 Gli ambiti di trasformazione 158 Nessun ambito di espansione 158
Le scelte operative nel medio periodo 155 3.1 Premessa 156 3.2 Gli ambiti di trasformazione 158 Nessun ambito di espansione 158 Guida alla lettura delle schede degli ambiti di riqualificazione urbana 160 Gli ambiti di riqualificazione urbana per il trasferimento dei diritti volumetrici 164
7 Gli ambiti di riqualificazione urbana per il completamento delle aree produttive 178 Gli ambiti di riqualificazione urbana per la promozione della mixitè sociale 212 Gli ambiti di riqualificazione urbana per la riforma dell’urbanizzato 246 3.3 Un quadro riepilogativo e quantitativo 382 Abitanti teorici della Variante generale del Piano di Governo del Territorio 2013 389 Abitanti teorici del Piano di Governo del Territorio 2009 391
lla Variante generale del Piano di Governo del Territorio 2013 389 Abitanti teorici del Piano di Governo del Territorio 2009 391 Dati relativi all’occupazione del suolo della Variante generale del Piano di Governo del Territorio 2013 394 Dati relativi all’occupazione del suolo del Piano di Governo del Territorio 2009 395 Confronto TUC (PGT 2009, Variante parziale PGT 2012, Variante generale 2013) 397 BOX. Valutazione degli effetti delle previsioni di piano sulla rete viabilistica 398
ziale PGT 2012, Variante generale 2013) 397 BOX. Valutazione degli effetti delle previsioni di piano sulla rete viabilistica 398 3.4 Gli interventi prioritari del piano dei servizi 404 Premessa. Le ragioni di una indicazione 404 6 interventi prioritari sulla rete verde ciclabile 404 Riqualificazione di via Lampugnagni, via Pio IX, piazza Cavour e del giardino di largo degli alpini 407 Interventi prioritari sulla rete stradale e del trasporto collettivo 409
piazza Cavour e del giardino di largo degli alpini 407 Interventi prioritari sulla rete stradale e del trasporto collettivo 409 Valorizzazione del parco delle culture della villa Tittoni 411 Realizzazione del primo lotto del grande parco del Paladesio e riorganizzazione degli spazi della sosta 411 Realizzazione parco anulare di Spaccone e una strada interna al quartiere a precedenza pedonale (via San Vincenza De Paoli) 414 Oltre la manutenzione ordinaria delle scuole 414
rada interna al quartiere a precedenza pedonale (via San Vincenza De Paoli) 414 Oltre la manutenzione ordinaria delle scuole 414 La rilocalizzazione dei servizi dell’Asl e della azienda ospedaliera e il recupero del vecchio ospedale 414 Pedemontagna e Greenway a servizio dei quartieri di San Carlo e San Pietro 417 3.5 Verso l’elaborazione di progetti-programmi integrati 420 BOX. Schema di rete ecologica 422 4. DEFINIZIONI E PRINCIPI DI ATTUAZIONE DEL PIANO. Norme generali 425
Art. 1 – Principi
-programmi integrati 420 BOX. Schema di rete ecologica 422 4. DEFINIZIONI E PRINCIPI DI ATTUAZIONE DEL PIANO. Norme generali 425 4.1 Norme generali di attuazione 426 Art. 1 – Principi Art. 2 – Rinvio ad altre disposizioni Art. 3 – Deroghe Art. 4 – Elaborati costitutivi del Piano di Governo del Territorio Art. 5 – Principi interpretativi Art. 6 – Aree di pertinenza Art. 7 - Indici e parametri urbanistici Art. 8 - Destinazioni d’uso Art. 9 - Qualità del suolo e tutela ambientale
Art. 7 - Indici e parametri urbanistici
di pertinenza Art. 7 - Indici e parametri urbanistici Art. 8 - Destinazioni d’uso Art. 9 - Qualità del suolo e tutela ambientale Art. 10 – Limiti e zone di rispetto Art.11 – Utilizzazione di aree e costruzioni in contrasto con il Piano di Governo del Territorio
Art.12 – Documentazione a corredo del piano attuativo
8 Art.12 – Documentazione a corredo del piano attuativo Art.13 – Contenuti obbligatori della convenzione urbanistica Art. 14 – Compensazione ecologica-ambientale Art. 15 – Trasferimenti dei diritti edificatori Art. 15 bis – Definizione della ristrutturazione edilizia Art. 15 ter – Attivtà edilizia libera Art. 15 quater - Rete verde di ricomposizione paesaggisitica Art. 15 quinques - Ambiti di interesse provinciale Art. 15 sexies - Ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico
Art. 15 sexies - Ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico
t. 15 quinques - Ambiti di interesse provinciale Art. 15 sexies - Ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico 5. IL PIANO DELLE REGOLE e IL PIANO DEI SERVIZI. Norme di attuazione e tavole 447 5.1 Norme di attuazione del Piano delle Regole 448 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI 448 Art. 16 - Contenuti e finalità del Piano delle Regole Art. 17 – Definizione degli interventi edilizi Art. 18 – Parcheggi di pertinenza Art. 19 – Disposizioni per il recupero dei sottotetti ai fini abitativi
Art. 18 – Parcheggi di pertinenza
gli interventi edilizi Art. 18 – Parcheggi di pertinenza Art. 19 – Disposizioni per il recupero dei sottotetti ai fini abitativi Art. 20 – Attuazione del Piano delle Regole Art. 21 – Indirizzi e principi in materia di risparmio energetico Art. 22 – Ambiti non soggetti a trasformazione urbanistica Art. 23 – Piani di coordinamento per le aree destinate all’agricoltura Art. 24 – Disposizioni transitorie per i piani attuativi in fase di attuazione
Art. 24 – Disposizioni transitorie per i piani attuativi in fase di attuazione
ordinamento per le aree destinate all’agricoltura Art. 24 – Disposizioni transitorie per i piani attuativi in fase di attuazione Art. 25 – Interventi nella zona di rispetto del complesso della Villa ex Tittoni-Traversi e parco di Desio TITOLO II - DISCIPLINA DELLE AREE 452 Capo I – Tessuto continuo 452 Art. 26 – Isolati a corte, edificazioni allineate ed edifici rurali isolati Art. 27 - Ville urbane Art. 28 - Discontinuità edilizie Capo II – Ambienti edilizi a prevalente destinazione residenziale 456
Art. 27 - Ville urbane
ti Art. 27 - Ville urbane Art. 28 - Discontinuità edilizie Capo II – Ambienti edilizi a prevalente destinazione residenziale 456 Art. 29 - Isolati con edilizia aperta Art. 30 – Edilizia aperta con lotti piccoli e altezza contenuta Art. 31 – Tessuti e lotti multifunzionali Art. 32 – La città pianificata Art. 33 – Edilizia suburbana con ampi giardini Capo III – Ambienti edilizi a prevalente destinazione produttiva 460 Art. 34 – Aree produttive Art. 35 – Lotti produttivi
Art. 34 – Aree produttive
ardini Capo III – Ambienti edilizi a prevalente destinazione produttiva 460 Art. 34 – Aree produttive Art. 35 – Lotti produttivi Art. 36 – Aree e lotti commerciali e/o direzionali Art. 37 – Aree per depositi
Art. 38 – Impianti tecnologici
9 Capo IV – Impianti 461 Art. 38 – Impianti tecnologici Art. 39 – Impianti per la distribuzione del carburante Capo V – Spazi aperti e agricoli 462 Art. 40 - Zone agricole aperte Art. 41 – Spazi aperti agricoli a compensazione ecologica-ambientale Art. 42 - Orti e giardini del tempo libero ed aree di agricoltura intensiva 5.2 Tavole del Piano delle Regole 466 PR01_Tavola sintetica del Piano delle Regole e dei Servizi PR02_Compensazioni ecologiche-ambientali PR03-a_Piano delle Regole e dei Servizi
TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI 486
sintetica del Piano delle Regole e dei Servizi PR02_Compensazioni ecologiche-ambientali PR03-a_Piano delle Regole e dei Servizi PR03-b_Piano delle Regole e dei Servizi PR03-c_Piano delle Regole e dei Servizi PR03-d_Piano delle Regole e dei Servizi PR03-e_Piano delle Regole e dei Servizi PR03-f_Piano delle Regole e dei Servizi PR04a Censimento del Patrimonio Storico PR04b Censimento del Patrimonio Storico 5.3 Norme di attuazione del Piano dei Servizi 486 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI 486
Art. 43 - Contenuti e finalità del Piano dei Servizi
PR04b_ Censimento del Patrimonio Storico 5.3 Norme di attuazione del Piano dei Servizi 486 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI 486 Art. 43 - Contenuti e finalità del Piano dei Servizi Art. 44 – Definizione di servizio Art. 45 - Tipologie di servizio e disposizioni complementari Art. 46 - Modifica delle destinazioni specifiche Art. 47 - Attuazione del Piano dei Servizi Art. 48 - Dotazione di aree a servizi Art. 49 - Monetizzazione o reperimento all’esterno dell’ambito d’intervento
Art. 48 - Dotazione di aree a servizi
no dei Servizi Art. 48 - Dotazione di aree a servizi Art. 49 - Monetizzazione o reperimento all’esterno dell’ambito d’intervento della dotazione di aree a servizi TITOLO II – DISCIPLINA DELLE AREE ADIBITE A SERVIZI 490 Capo I – Attrezzature e servizi pubblici, di interesse pubblico e generale 490 Art. 50 – Sevizi e attrezzature di interesse generale Art. 51 – Servizi e attrezzature per la cultura Art. 52 – Scuole a attrezzature scolastiche Art. 53 – Servizi socio-sanitari e assistenziali
Art. 52 – Scuole a attrezzature scolastiche
rvizi e attrezzature per la cultura Art. 52 – Scuole a attrezzature scolastiche Art. 53 – Servizi socio-sanitari e assistenziali Art. 54 – Servizi e attrezzature sportive Art. 55 - Luoghi per il culto e servizi religiosi Art. 56 – Attrezzature speciali
Art. 57 – Parchi pubblici
10 Capo II – Verde urbano 492 Art. 57 – Parchi pubblici Art. 58 – Giardini pubblici Art. 59 – Orti urbani pubblici Capo III – Spazi e attrezzature per la mobilità 494 Art. 60 – Strade Art. 61 – Parcheggi Art. 62 – Percorsi ciclopedonali 5.4 Tavole del Piano dei Servizi 498 PS01_Servizi esistenti e previsti PS02_Rete verde - Rete ecologica comunale PS03_Corridoi verdi e mobilità lenta PS04_Rete della mobilità ALLEGATO 1. Le schede del patrimonio storico
Art. 63 – Ambiti di Trasformazione Urbanistica
te ecologica comunale PS03_Corridoi verdi e mobilità lenta PS04_Rete della mobilità ALLEGATO 1. Le schede del patrimonio storico 6. IL DOCUMENTO DI PIANO. Norme di attuazione e tavole 507 6.1 Norme di attuazione del Documento di Piano 508 TITOLO I - OGGETTO E FINALITÀ DEL DOCUMENTO DI PIANO 508 Art. 63 – Ambiti di Trasformazione Urbanistica Art. 64 – Contenuti delle Schede degli Ambiti di Trasformazione Art. 65 – Perimetro degli Ambiti di Trasformazione Art. 66 – Efficienza energetica degli edifici
Art. 65 – Perimetro degli Ambiti di Trasformazione
degli Ambiti di Trasformazione Art. 65 – Perimetro degli Ambiti di Trasformazione Art. 66 – Efficienza energetica degli edifici Art. 67 – Promozione della qualità progettuale degli interventi TITOLO II - AMBITI DI TRASFORMAZIONE E INTERVENTI PRIORITARI 509 Art. 68 – Ambiti di Riqualificazione Urbana Art. 69 – Ambiti di Riqualificazione Urbana per il trasferimento volumetrico a destinazione residenziale (ARU_t) Art. 70 – Ambiti di Riqualificazione Urbana per il completamento produttivo (ARU_p)
Art. 70 – Ambiti di Riqualificazione Urbana per il completamento produttivo (ARU
umetrico a destinazione residenziale (ARU_t) Art. 70 – Ambiti di Riqualificazione Urbana per il completamento produttivo (ARU_p) Art. 71 – Ambiti di Riqualificazione Urbana per la promozione mixité sociale (ARU_es) Art. 72 – Ambiti di Riqualificazione Urbana per la riforma del tessuto urbanizzato (ARU_r) Art. 73 - Interventi pubblici prioritari 6.2 Tavole del Documento di Piano 512 DP00_Osservazioni DP01_Istanze DP02_Rilievo dello spazio costruito DP03_Rilievo dello spazio aperto DP04_Carta del paesaggio
512 DP00_Osservazioni DP01_Istanze DP02_Rilievo dello spazio costruito DP03_Rilievo dello spazio aperto DP04_Carta del paesaggio DP05_Uso del suolo
DP06a_Vincoli DP06b_Vincoli DP06c_Vincoli - Classificazione delle zone B e R ai sensi della L.R. n. 60/1985 DP07_Sensibilità paesaggistica DP08_Previsioni del Documento di Piano DP09_Interventi prioritari per la città pubblica DP10_Rete Verde di Ricomposizione Paesaggistica DP11_Ambiti destinati all’attività Agricola di Interesse Strategico DP12_Ambiti di Azione Paesaggistica DP13_Ambiti di Interesse Provinciale DP14_Mobilità sostenibile DP15_Ambiti di accessibilità sostenibile
di Azione Paesaggistica DP13_Ambiti di Interesse Provinciale DP14_Mobilità sostenibile DP15_Ambiti di accessibilità sostenibile DP16_Valutazione della sostenibilità del traffico indotto dalle previsioni di Piano DP17_Schema di Rete Ecologica ALLEGATO 2. Valutazione di compatibilità con il PTCP (Dicembre 2013)
DOPO LA CRESCITA
13 DOPO LA CRESCITA In un territorio vasto e integrato
DOPO LA CRESCITA
13 DOPO LA CRESCITA In un territorio vasto e integrato
14 1.1 Desio non può più espandere l’urbanizzato Una crescita tumultuosa Desio ha conosciuto una tumultuosa crescita dello spazio urbanizzato nel corso dell’ultimo secolo Una crescita per lungo tempo inevitabile e strettamente associata ad un poderoso sviluppo economico (del comune e dell’intera brianza milanese) benché spesso non accompagnato e mal organizzata. Ne è emersa una città con un notevole patrimonio di abitazione
ianza milanese) benché spesso non accompagnato e mal organizzata. Ne è emersa una città con un notevole patrimonio di abitazione con buoni standard funzionali (e ricca di attrezzature collettive (scuole, ospedali, palestre, ecc.), ma con un non felice rapporto tra l’insieme di queste attrezzatture e lo spazio pubblico circostante, tra l’interno delle case e lo spazio esterno alle stesse, con una qualità spesso scadente del suolo pubblico (strade, piazze, parcheggi, giardini) e del paesaggio urbano (che è un
tesse, con una qualità spesso scadente del suolo pubblico (strade, piazze, parcheggi, giardini) e del paesaggio urbano (che è un prodotto non di singole buone componenti, ma di felici relazione tra diversi edifici e spazi aperti), nonché totalmente dipendente dal trasporto automobilistico nella organizzazione della mobilità quotidiana, anche di breve raggio. Le tappe e le modalità essenziali di questa crescita sono velocemente richiamabili a partire dal commento di alcune rappresentazioni cartografiche
15 In alto. Fotografia storica dell’industria Gavazzi in Desio (Fonte: M. Brioschi, Percorsi desiani, Città di Desio, 2006).
15 In alto. Fotografia storica dell’industria Gavazzi in Desio (Fonte: M. Brioschi, Percorsi desiani, Città di Desio, 2006).
16 In alto. Mappa di Desio nel 1722 - 1725. Ridisegno ricavato da una composizione delle mappe di Maria Teresa. (Fonte: Variante per l’area centrale. Studio particolareggiato della zona B2 in variante del Piano Regolatore Generale di Desio del 1977). nord-sud,
- il tracciato parzialmente anomalo alla stessa della roggia che da Lentate Meda e Seveso porta
le di Desio del 1977). nord-sud,
- il tracciato parzialmente anomalo alla stessa della roggia che da Lentate Meda e Seveso porta l’acqua (del Seveso nei pressi di villa Tittoni),
- la presenza di una campagna fittamente alberata a gelso a testimonianza di una economia che si fa già agro-industriale
- la sopravvivenza ancora significativa di alcuni boschi a sud e a ovest (la più forte presenza di ville e di boschi più che in altri comuni contermini è ovviamente strettamente intrecciata in ragione
(la più forte presenza di ville e di boschi più che in altri comuni contermini è ovviamente strettamente intrecciata in ragione della pratica della caccia). A conferma di tutto ciò il censimento del 1750 segnala Desio secondo solo a Seregno per numero di gelsi nel circondiario, mentre le statistiche elementi costitutivi:
- i tracciati stradali di valenza territoriale (la strada est-ovest che unisce i due storici insediamenti liguri sul Lambro con sul Seveso, i percorsi romani a Y che da Milano
(la strada est-ovest che unisce i due storici insediamenti liguri sul Lambro con sul Seveso, i percorsi romani a Y che da Milano arrivano a Desio e qui di biforcano da un lato verso Seregno-Meda -il percorso romano della comasina spostato ad ovest nel medioevo-, dall’altro verso Carate-Agliate sede non solo di una importante chiesa romanica ma di uno degli storici ponti sul Lambro),
- il reticolo dell’aggeratio romana che organizza lo spazio rurale nei suoi orientamenti e nella sua maglia,
ponti sul Lambro),
- il reticolo dell’aggeratio romana che organizza lo spazio rurale nei suoi orientamenti e nella sua maglia,
- la prevalenza di vicinali nella direzione est-ovest fitte e a poca distanza rispetto ai più radi percorsi 1722 Il catasto teresiano Questa mappa evidenzia un abitato organizzato principalmente sul percorso est-ovest, generativo del primo insediamento preromano. Questo asse ovviamente ora come allora presenta l’edilizia storica di maggior pregio ed interesse. Nell’abitato permane
eromano. Questo asse ovviamente ora come allora presenta l’edilizia storica di maggior pregio ed interesse. Nell’abitato permane allora come oggi la traccia sul suolo del perimetro (circolare) dell’insediamento ligure-celtico e dell’affiancato castrum romano. Vi si nota una alternanza di edificazioni allineate sulla strada, di edificazione a corte e di ville e palazzi solo parzialmente mantenute negli anni successivi, in ragione di infelici sostituzioni edilizie. Allargando lo sguardo all’intero
EVOLUZIONE E VICENDA URBANISTICA
olo parzialmente mantenute negli anni successivi, in ragione di infelici sostituzioni edilizie. Allargando lo sguardo all’intero territorio comunale si notano sei EVOLUZIONE E VICENDA URBANISTICA
17 In alto. Estratto del Catasto teresiano del Comune di Desio. (Fonte: Archivio storico del Comune di Desio). A destra. Indivuazione del l’insediamento primitivo della città (in rosso) e del Castrum romano (in giallo).
l Comune di Desio). A destra. Indivuazione del l’insediamento primitivo della città (in rosso) e del Castrum romano (in giallo).
18 estensione dei campi promiscui a gelso e cerali (in questi anni si è definitivamente affermata la coltivazione del mais) e la presenza a corona dell’abitato di vigneti. Questi due elementi storici del paesaggio agrario brianteo sono oggi quasi totalmente scomparsi: rimangono solo pochi lacerti di gelsi nel poco territorio rurale sopravvissuti. A fianco di questi
i quasi totalmente scomparsi: rimangono solo pochi lacerti di gelsi nel poco territorio rurale sopravvissuti. A fianco di questi elementi, si segnalano anche due elementi nuovi: la quasi totale scomparsa dei boschi a ovest e il moltiplicarsi di nuove cascine nelle campagne. La carta dell’Igm del 1936 Questa carta evidenzia la prima consistente estensione del territorio urbanizzato a seguito del forte sviluppo dell’attività industriale e della crescita della popolazione, dovuta non solo per i numerose
izzato a seguito del forte sviluppo dell’attività industriale e della crescita della popolazione, dovuta non solo per i numerose occasioni di lavoro in loco, ma anche per un primo significativo pendolarismo lavorativo verso Monza e Milano che utilizza sia la tranvia che la ferrovia. La popolazione è infatti passata dai 6.798 individui del 1981 ai quasi 13.000 del 1931. Le imprese crescono e si moltiplicano a fianco del setificio Gavazzi e della filatura Gavazzi e dell’artigianato del mobile
- Le imprese crescono e si moltiplicano a fianco del setificio Gavazzi e della filatura Gavazzi e dell’artigianato del mobile si affermano infatti nel tempo la Tilane, le officine Sis e pochi anni dopo numerose nuove attività nel settore tessile (come la fabbrica di demolito) e una contenuta crescita dell’urbanizzato principalmente lungo l’asse stradale (e del tram) che attraversa Desio da sud- ovest verso Nord e lungo via Pozzo Antico e via Canonico Villa (elementi tutti che si colgono
tram) che attraversa Desio da sud- ovest verso Nord e lungo via Pozzo Antico e via Canonico Villa (elementi tutti che si colgono sulla sola carta igm), secondo la tipologia degli edifici a corte e/o continui filo strada che iniziano ora ad ospitare attività artigianali (con lo sviluppo dell’industria del mobile oltre che di attività tessili a domicilio) e commerciali (i primi negozi lungo via Garibaldi-Italia e via Pio XI Lapugnani) ai piani terra.. L’istruzione in questi anni viene
ommerciali (i primi negozi lungo via Garibaldi-Italia e via Pio XI Lapugnani) ai piani terra.. L’istruzione in questi anni viene ancora impartita nell’antico edificio di via Portichetto sede di una antica istituzione scoalastica (la scuola dei poveri putti fondata nel 1500 che negli ani 70 dell’ottocento entrerà nel sistema scolastico comunale) e poi nel palazzo Vittorio Emanuele II, ma anche in una sede decentrata a San Carlo in consorzio con Seregno. Nel complesso la popolazione tra
zzo Vittorio Emanuele II, ma anche in una sede decentrata a San Carlo in consorzio con Seregno. Nel complesso la popolazione tra l’inizio del secolo al 1881 è più che raddoppiata passando dai 2500 abitanti del 1797, ai 5670 del 1861 e arrivando ai 6798 del 1881 mentre si consolida un modello di famiglia agro-industriale, in parte dedite al lavoro agricolo in parte a quello artigianale o industriale secondo mutevoli definizioni di genere (nel setificio Gavazzi l’occupazione sarà sempre prevalentemente
rtigianale o industriale secondo mutevoli definizioni di genere (nel setificio Gavazzi l’occupazione sarà sempre prevalentemente femminile). Nello spazio rurale infine si conferma e si estende la vasta di Melchiorre Gioia segnalano solo un comune di questa ziona della Brianza con significativa presenza di boschi al 1778: Desio. La carta del Brenna e la prima levata IGM Queste due carte redatte rispettivamente negli anni trenta e negli anni ottanta dell’800 segnalano pochi ma significativi
ta IGM Queste due carte redatte rispettivamente negli anni trenta e negli anni ottanta dell’800 segnalano pochi ma significativi elementi nuovi nell’insediamento, nel paesaggio e nel quadro infrastrutturale. Innanzitutto si coglie il disegno definitivo degli spazi di villa Tittoni in tutti i suoi corpi di fabbrica e negli edifici annessi e del parco che emerge in tutta la sua estensione, prima delle mutilazioni del 900. Inoltre emerge un nuovo importantissimo tracciato territoriale: la ferrovia che lambisce
sione, prima delle mutilazioni del 900. Inoltre emerge un nuovo importantissimo tracciato territoriale: la ferrovia che lambisce l’abitato ad est con la stazione e la conseguente deviazione del tracciato stradale per il Lambro e Biassono nel sottopasso sotto la stazione. A questa nuova infrastruttura della mobilità si affianca il tracciato tranviario posto sulla strada che da Milano si dirige verso Desio e Seregno. Nello spazio costruito sono riconoscibili una serie di nuovi fatti
o sulla strada che da Milano si dirige verso Desio e Seregno. Nello spazio costruito sono riconoscibili una serie di nuovi fatti urbani: l’ospedale (già presente nella carta del Brenna e inaugurato nel 1820), l’insediamento industriale tessile della Gavazzi, il nuovo cimitero, il teatro (poi In desta. Fotografia storica dell’Ospedale (Fonte: M. Brioschi, Percorsi desiani, Città di Desio, 2006).
19 In alto. Carta storica del Brenna. (Fonte: Archivio storico del Comune di Desio).
20 In alto. Estratto della cartografia IGM del 1888.
. Carta storica del Brenna. (Fonte: Archivio storico del Comune di Desio).
20 In alto. Estratto della cartografia IGM del 1888.
21 In destra Fotografia storica della Villa Tittoni e del suo parco (Fonte: A. Cappellini, Desio e la sua pieve, Edizione del Comune di Desio, 1972). la sede dei vigili del fuoco e la sede del consorzio agrario. I supporti cartografici del piano di fabbricazione del 1959 e del PRG del 1974 Per quanto di bassa qualità queste carte sulle quali verranno costruito
i del piano di fabbricazione del 1959 e del PRG del 1974 Per quanto di bassa qualità queste carte sulle quali verranno costruito il piano di fabbricazione redatto da Alpago Novello e da Bugatti e il primo Prg redatto da Gigi Mazza, congiuntamente al volume dei rilievi nel centro storico redatti dal prof Gigi Mazza e da Sandro Balducci danno conto di una successiva fase di crescita del comune di Desio. Desio conosce tassi di crescita elevati e crescenti della popolazione raggiungendo i 16850 abitanti nel
ita del comune di Desio. Desio conosce tassi di crescita elevati e crescenti della popolazione raggiungendo i 16850 abitanti nel 1951, i 23756 abitanti nel 1961 e infine 30490 abitanti nel 1971. In questi anni la presenza di spazi appositamente dedicati ad attività produttive è enormemente cresciuta nella forma di piccoli e medi edifici produttivi a corona dell’abitato, misti all’abitato, ma anche e soprattutto con i nuovi grandi impianti della Autobianchi (realizzato poco prima
ona dell’abitato, misti all’abitato, ma anche e soprattutto con i nuovi grandi impianti della Autobianchi (realizzato poco prima del piano di fabbricazione) e della Brollo (realizzati dopo il piano di fabbricazione) disposti ai due lati della ferrovia, ma anche ben accessibili da una nuova grande infrastruttura che attraversa Desio
- la superstrada Nuova Valassina- realizzata prima del piano di fabbricazione. Sempre negli anni sessanta si insediano a sud la dimensioni dentro isolati misti ad
realizzata prima del piano di fabbricazione. Sempre negli anni sessanta si insediano a sud la dimensioni dentro isolati misti ad uso industriale artigianale. Sotto l’aspetto infrastrutturale è degli anni trenta una importante innovazione la circonvallazione lungo la vecchia Valassina che a Desio come a Seregno permette al primo traffico automobilistico di bypassare il centro città, ma che a Desio a differenza che a Seregno non prevede l’analogo spostamento della tranvia (che fino alla fine
e il centro città, ma che a Desio a differenza che a Seregno non prevede l’analogo spostamento della tranvia (che fino alla fine del suo esercizio attraverserà il centro città). Il tracciato della circonvallazione a differenza che in altri comuni si iscrive totalmente nella maglia ortogonale del territorio rurale sul sedime di alcune vicinali e suddivisioni agrari, non gnerando così una rottura morfologica. Nel territorio più esterno si segnala inoltre la creazione di una viabilità tra
rari, non gnerando così una rottura morfologica. Nel territorio più esterno si segnala inoltre la creazione di una viabilità tra comuni sul tracciato della vecchia roggia traversi e una certa crescita dell’urbanizzato nella zona San Carlo che salda il nucleo di San Carlo con la Cascina Arienti e genera una vera e propria autonoma frazione a cavallo tra i due comuni di Desio e Seregno. Infine si nota come tra la prima levata dell’Igm e la seconda vengono realizzate alcune importanti attrezzature urbane: le
egno. Infine si nota come tra la prima levata dell’Igm e la seconda vengono realizzate alcune importanti attrezzature urbane: le scuole elementari dedicate a Giulio Gavazzi in via Diaz e le scuole di via Manzoni-Galeno, la casa di riposo, la società per l’acquedotto e le fognature. Pochi anni dopo questo rilievo verranno realizzata lo stadio, scialli Trezzi, il lanificio Deponti, il cotonificio Pallavicini, la tessitura Gola) e nel settore meccanico (tra cui la lavorazione di cerchi
, il lanificio Deponti, il cotonificio Pallavicini, la tessitura Gola) e nel settore meccanico (tra cui la lavorazione di cerchi metallici per cicli e auto del tedesco Komprinz, poi guidato da Bianchi). La crescita del tessuto urbanizzato vede il riprodursi di una edificazione a corte e a pettine con strade ben definite dai volumi secondo il modello del borgo rurale, benché ormai ai piani terra delle corti siano ospitate attività artigianali anziché agricole. In particolare si segnala
rurale, benché ormai ai piani terra delle corti siano ospitate attività artigianali anziché agricole. In particolare si segnala una certa crescita di questo tessuto a nord attorno all’incrocio tra via Dante e via Brianza e a nord dei nuovi stabilimenti delle officine e della Gavazzi (a sua volta cresciuta nei suoi impianti) e a nord della Villa Tittoni e lungo via Garibaldi fino alla cascina Romanelli (dando all’abitato uno sviluppo nord-sud contrapposto a quello storco est-ovest). Lungo
ia Garibaldi fino alla cascina Romanelli (dando all’abitato uno sviluppo nord-sud contrapposto a quello storco est-ovest). Lungo alcuni percorsi (corso Italia e verso la stazione) si allineano su alcuni fronti anche le prime villette del ceto imprenditoriale e delle più diffuse libere professioni, prima manifestazione di una edilizia aperta che diverrà prevalente se non esclusiva negli anni successivi. Tra questi due tipi di materiali urbani la presenza a macchia di leopardo di alcuni edifici di
esclusiva negli anni successivi. Tra questi due tipi di materiali urbani la presenza a macchia di leopardo di alcuni edifici di dimensioni più ampie destinate alla attività industriale (tra cui si segnalano in particolare oltre agli impianti della Gavazzi, l’isolato della Tilane e della Sis), ma anche una serie di edifici di medie
22 In alto. Estratto della cartografia IGM del 1936.
22 In alto. Estratto della cartografia IGM del 1936.
23 1 Il parco di villa Tittoni sarà altresì mutilato dalla costruzione delle scuole in prossimità del laghetto prosciugato. E di questi anni anche la distruzione del giardino di villa Aliprandi. morfologico (fino all’intervento di tutela del centro storico previsto dal prg del 1974). Dall’altro un processo di progressivo venir meno dell’attività di cura e di manutenzione di gran parti delle corti supestiti, specialmente di quelle non posizionate sui
nir meno dell’attività di cura e di manutenzione di gran parti delle corti supestiti, specialmente di quelle non posizionate sui due principali assi stradali dove l’utilizzo commerciale dei piani terra è alla base di una maggiore manutenzione. In questi anni gran parte della popolazione originaria di Desio abbandona le storiche corti per andare abitare o nei palazzi alti pluriappartamento che le hanno sostituite nel centro città o nelle case di famiglia promosse più esternamente nel pulviscolo
lti pluriappartamento che le hanno sostituite nel centro città o nelle case di famiglia promosse più esternamente nel pulviscolo edificato nelle aree di espansione a media e bassa densità. I nuovi arrivati trovano invece prevalente ospitalità nelle vecchie corti abbandonate dai desiani (entro un tipico processo di “filtering down” che si ripeterà negli anni ottanta-novanta con l’insediamento pakistano) o promuovono attraverso l’autocostruzione nelle coree una soluzione alle proprie esigenze abitative.
n l’insediamento pakistano) o promuovono attraverso l’autocostruzione nelle coree una soluzione alle proprie esigenze abitative. Di questi anni è anche la significativa crescita di numerose attrezzature di servizio alla popolazione, quasi tutte successive al piano di fabbricazione, una crescita che tuttavia fatica a tenere il passo con una domanda in forte espansione di una popolazione in crescita tumultuosa. Si segnalano a questo proposito in già in atto e a Boschetto dove il
forte espansione di una popolazione in crescita tumultuosa. Si segnalano a questo proposito in già in atto e a Boschetto dove il piano di fabbricazione ne pone le premesse) con edifici più piccoli e spesso a un solo piano anziché due e su lotti di dimensioni minori (nella forma delle cosiddette coree). Solo in due casi eccezionali si dà una modalità di crescita diversa da questa forma così diffusa e decentrata (dal punto di vista spaziale, dei soggetti coinvolti, dei processi generativi). Si tratta delle
forma così diffusa e decentrata (dal punto di vista spaziale, dei soggetti coinvolti, dei processi generativi). Si tratta delle due urbanizzazioni unitarie dell’Ina casa a nord del cimitero centrale (realizzata prima del piano di fabbricazione) e dell’urbanizzazione di San Giorgio annessa al centro del mobile cresciuto sulla nuova Vallassina (realizzato dopo il piano di fabbricazione come parziale sua attuazione). Il minuzioso rilievo nel centro storico prodotto qualche anno dopo dal gruppo di lavoro
ricazione come parziale sua attuazione). Il minuzioso rilievo nel centro storico prodotto qualche anno dopo dal gruppo di lavoro diretto da Mazza, evidenzia una trasformazione non meno radicale nello spazio già costruito delle corti di più antica formazione. Da un lato con una serie quanto mai numerosa di devastanti sostituzioni edilizie di alcune corti, con edifici alti (tra i cinque e i dieci piani) generalmente di bassa qualità e totalmente avulsi (per giacitura e linguaggio urbano e
ifici alti (tra i cinque e i dieci piani) generalmente di bassa qualità e totalmente avulsi (per giacitura e linguaggio urbano e non solo per principio insediativo) dal paesaggio urbano circostante. Sostituzioni solo in parte precedenti al piano di fabbricazione e per il resto consentite e incentivate da quest’ultimo che prevede altre densità senza alcun vincolo Worthington, la Carinzia legnami e l’Abrasivi metallici ad ulteriore espansione del sistema industriale desiano. L’urbanizzato residenziale per il
rinzia legnami e l’Abrasivi metallici ad ulteriore espansione del sistema industriale desiano. L’urbanizzato residenziale per il resto è cresciuto in modo notevole secondo una prevalente forma pulviscolare. Una miriade di case di famiglia (uni o bifamiliari) talvolta abbinate ai piccoli edifici produttivi di cui si è detto si dispongono secondo quattro differenti disegni: a) a corona dell’abitato con significative espansioni a est della stazione, a sud in zona Prati e in una fascia a ovest e nord della
corona dell’abitato con significative espansioni a est della stazione, a sud in zona Prati e in una fascia a ovest e nord della circonvallazione (disponendosi anche nel parco storico della villa Tittoni, inopinatamente mutilato e lottizzato nella sua parte meridionale già prima del piano di fabbricazione, ma da questo sorprendentemente ulteriormente compromesso a est)1, b) lungo le principali strade extraurbane nelle direttrici di Seregno, Cesano Moderno, Bovisio Masciago, Varedo, Nova, Lissone
, b) lungo le principali strade extraurbane nelle direttrici di Seregno, Cesano Moderno, Bovisio Masciago, Varedo, Nova, Lissone (nella forma di filamenti di strade extraurbane urbanizzate), c) attorno alle storiche frazioni (San Carlo) o cascine extraurbane (Bolagnos e San Giorgio con areali realmente consistenti) ispessendo queste storiche polarità esterne, d) infine come grumi autonomi in aperta campagna esito di lottizzazioni autopromosse da popolazioni immigrate (a Spaccone
terne, d) infine come grumi autonomi in aperta campagna esito di lottizzazioni autopromosse da popolazioni immigrate (a Spaccone dove il piani di fabbricazione riconosce ed estende un processo
24 In alto. Piano di Fabbricazione di Desio del 1959. Scala 1:25.000
25 In alto. Mappa catastale di Desio del 1959. Scala 1:25.000
26 In alto. Piano Regolatore Generale di Desio del 1974. Scala 1:25.000
alto. Mappa catastale di Desio del 1959. Scala 1:25.000
26 In alto. Piano Regolatore Generale di Desio del 1974. Scala 1:25.000
27 delle espansione per placche mantiene inizialmente un principio di continuità con l’insediamento centrale, successivamente con l’approvazione di una serie di varianti parziali si realizza tuttavia anche per placche sparpagliate nel territorio (la più notevoli delle quali è la nuova area industriale al confine con Bovisio Masciago e Varedo) disattendendo in questo
torio (la più notevoli delle quali è la nuova area industriale al confine con Bovisio Masciago e Varedo) disattendendo in questo modo le indicazioni del Prg. L’attività edilizia più pulviscolare non scompare del tutto, e seppur ridimensionata, continua a costituire una delle modalità di crescita dell’abitato. In particolare essa satura secondo le regole previste dal vecchio piano di fabbricazione la zona a sud intermedia tra la nuove aree industriali e il nucleo storico andando a configurare un
cchio piano di fabbricazione la zona a sud intermedia tra la nuove aree industriali e il nucleo storico andando a configurare un particolare ambiente dell’abitare caratterizzato dalla fitta presenza di giardini attorno a case di famiglia e piccole palazzine. E’ di questi anni un ulteriore rilevante ispessimento del sistema dei servizi pubblici con la realizzazione di alcune aree a verde (molte ma tutte di piccole dimensioni e senza un disegno unitario, purtroppo), con i nuovi
realizzazione di alcune aree a verde (molte ma tutte di piccole dimensioni e senza un disegno unitario, purtroppo), con i nuovi plessi scolastici di via Dolomiti e di via Novara-Tostoi e soprattutto con la crescita di un nucleo di scuole superiori (liceo classico, scientifico e itis) affiancato da nuove attrezzature sportive le piscine e il palazzetto che si affiancano a ovest allo stadio- campo di calcio. usi pubblici e modalità di attuazione prevalentemente per piani attuativi
he si affiancano a ovest allo stadio- campo di calcio. usi pubblici e modalità di attuazione prevalentemente per piani attuativi unitari di medie dimensioni. L’urbanizzato conseguentemente non cresce più solo per singoli elementi, ma sempre più spesso per piccole e medie “placche”, ossia per piccoli e medi piani attuativi con edifici spesso disposti liberamente rispetto agli orientamenti della maglia stradale e con attigue cessioni di spazi a standard spesso destinati a verde (facilmente
rispetto agli orientamenti della maglia stradale e con attigue cessioni di spazi a standard spesso destinati a verde (facilmente leggibili nei due ctr). In particolare una parte significativa di questi piani attuativi prevedono edilizia sociale convenzionata offrendo cosi ai ceti più popolari una alternativa all’insediamento nelle storiche corti o nelle coree autopromosse. Non mancano tuttavia interventi unitari rivolti a popolazione di ceto medio- alto e di maggior qualità edilizia. La
utopromosse. Non mancano tuttavia interventi unitari rivolti a popolazione di ceto medio- alto e di maggior qualità edilizia. La maggior parte di questi interventi si realizza comunque nell’intervallo tra il 1981 e il 1994 generando una notevole espansione residenziale a nord e a ovest intramezzata da zone a verde pubblico e da una nuova espansione prevalentemente industriale a sud. Queste espansioni a placche si affiancano e inglobano alcune delle urbanizzazione a pulviscolo cresciute nei decenni
iale a sud. Queste espansioni a placche si affiancano e inglobano alcune delle urbanizzazione a pulviscolo cresciute nei decenni precedenti negando ad ovest una configurazione a pettine dell’urbanizzato con profonde penetrazioni del verde che poteva costituire un elemento di possibile interesse per la forma e la vita urbana di Desio. L’organizzazione ordine cronologico di realizzazione: l’edificio scolastico di via Prati all’inizio degli anni sessanta(1961), quello di San Giorgio e quello di via
di realizzazione: l’edificio scolastico di via Prati all’inizio degli anni sessanta(1961), quello di San Giorgio e quello di via Agnesi nella seconda metà degli anni sessanta, nonché all’inizio anni settanta le scuole Rodari infelicemente localizzate in pieno parco Tittoni, laddove sorgeva il laghetto di raccolta delle acque della roggia. All’inizio degli anni sessanta viene realizzato il nuovo municipio e alla fine del decennio il nuovo ospedale (inaugurato nel 1968). Le due CTR del 1981 e del 1994
e realizzato il nuovo municipio e alla fine del decennio il nuovo ospedale (inaugurato nel 1968). Le due CTR del 1981 e del 1994 Queste due rappresentazioni cartografiche danno conto di una diversa fase di espansione dell’abitato. In questi anni ad una crescita dell’urbanizzato ancora molto consistente si affianca tuttavia una crescita della popolazione che inizia a rallentare (dal 1971 al 1991, la popolazione di Desio passa dai 30000 a 34000). Le nuove modalità di crescita sono dovute in parte
llentare (dal 1971 al 1991, la popolazione di Desio passa dai 30000 a 34000). Le nuove modalità di crescita sono dovute in parte alle nuove regole introdotte dal Prg in parte dalle trasformazioni negli stili di consumo e nelle modalità di promozione degli interventi. Mentre infatti il piano di fabbricazione regolava l’edificazione in base a diversi densità previste demandando l’urbanizzazione a iniziative individuali e diffuse, il nuovo Prg introduce due novità rilevanti: vaste superfici destinate ad
28 In alto. Carta Tecnica Regionale del 1981.
29 In alto. Carta Tecnica Regionale del 1994.
28 In alto. Carta Tecnica Regionale del 1981.
29 In alto. Carta Tecnica Regionale del 1994.
30 Una nuova condizione: crescita e abbandono, abusi e sregolazione Negli ultimi vent’anni il quadro è progressivamente mutato. Innanzitutto la crescita dell’urbanizzato è continuata senza sosta, in un contesto economico che dapprima rallentava poi si arrestava e dove la crescita contenuta della popolazione (e un poco più consistente delle famiglie) trovava origine quasi solo nella prepotente
e la crescita contenuta della popolazione (e un poco più consistente delle famiglie) trovava origine quasi solo nella prepotente offerta di nuove case (più che di nuovo lavoro, non solo nei perimetri dei confini comunali). In secondo luogo il meccanismo della crescita dell’urbanizzato ha assunto tratti sempre più “incivili”, non solo nella sua incapacità di produrre un nuovo paesaggio urbano qualificato, ma anche per i processi assai “sregolati” che ne guidavano l’attivazione (in un
produrre un nuovo paesaggio urbano qualificato, ma anche per i processi assai “sregolati” che ne guidavano l’attivazione (in un intreccio non sempre trasparente tra interessi privati e pubblici, che è stato poi oggetto di attenzione da parte della stessa magistratura). In terzo luogo alle nuove urbanizzazioni in un simile differente contesto economico si sono sempre più spesso affiancati processi di sottoutilizzo, degrado e abbandono di spazi già urbanizzati, con un intollerabile
sono sempre più spesso affiancati processi di sottoutilizzo, degrado e abbandono di spazi già urbanizzati, con un intollerabile spreco di risorsa suolo. Al dismesso si affianca anche sempre più spesso una quota significativa di non utilizzato di invenduto del nuovo costruito. Infine questa dinamica di crescita dell’urbanizzato si è manifestata in un ambito territoriale, quello compreso tra Lambro e altopiano delle Groane e della brughiera briantea, dove i livelli di urbanizzazione sono ormai
ale, quello compreso tra Lambro e altopiano delle Groane e della brughiera briantea, dove i livelli di urbanizzazione sono ormai elevatissimi (più di due terzi) e il mantenimento dello spazio aperto residuo diventa elemento fondamentale di equilibro ecologico di un più ampio pezzo della regione (mantenere un minimo di permeabilità delle acque, del suolo che può assorbire carbonio e ospitare un sistema di prati e boschi ed aree coltivate capace di abbattere bolle di calore e produrre ossigeno è ormai
rbonio e ospitare un sistema di prati e boschi ed aree coltivate capace di abbattere bolle di calore e produrre ossigeno è ormai un obiettivo inderogabile) e per garantire qualità della vita per evitare in un territorio altrimenti trasformato in una foresta edificata e cementificata. Desio, si trova oggi ad un bivio Desio può continuare a indirizzare l’attività edilizia sui pochi spazi aperti residui, attraverso la generosa previsione di nuove aree edificabili. Gli investimenti
’attività edilizia sui pochi spazi aperti residui, attraverso la generosa previsione di nuove aree edificabili. Gli investimenti edilizi vengono così spinti verso la più lucrosa costruzione di nuovi edifici su lotti liberi, nel migliore dei casi con buoni parametri energetici ma sempre in collocazioni al margine del tessuto urbano già edificato, con accessibilità solo automobilistica. Nuovi edifici si affiancano così ad edifici e tessuti urbani obsoleti
ano già edificato, con accessibilità solo automobilistica. Nuovi edifici si affiancano così ad edifici e tessuti urbani obsoleti sottoutilizzati e abbandonati dai quali vengono distolti consistenti investimenti immobiliari e reali opportunità di rigenerazione e riqualificare. Ne consegue una quasi totale urbanizzazione del suolo comunale con gravi impatti ecologici (per l’impermeabilizzazione del suolo e il venir meno di spazi per abbattimento del carbonio) economici (per la difficile gestione di una
permeabilizzazione del suolo e il venir meno di spazi per abbattimento del carbonio) economici (per la difficile gestione di una rete di urbanizzazioni primarie sempre più estesa) e socio-culturali (per il venir meno di spazi di naturalità e agricoli prossimi a quelli di lavoro e residenza, per il degrado paesistico). Ne consegue anche uno spazio urbanizzato più degradato e insicuro in ragione dell’apparire a macchia di leopardo fabbricati e tessuti edilizi sottoutilizzati, insicuri pericolosi. L’unico
sicuro in ragione dell’apparire a macchia di leopardo fabbricati e tessuti edilizi sottoutilizzati, insicuri pericolosi. L’unico vantaggio garantito per il pubblico consiste in un ulteriore entrata di cospicui oneri di urbanizzazioni (sul nuovo edificato) e di imu su terreni edificati ed edificabili. Un vantaggio pagato tuttavia a caro prezzo anche da un punto di vista solo economico, poiché a quelle entrate immediate non solo rappresenterebbero l’ultimo giro della roulette di una finanza locale
solo economico, poiché a quelle entrate immediate non solo rappresenterebbero l’ultimo giro della roulette di una finanza locale impazzita, ma anche perché a quelle entrate nel breve periodo seguirebbe un costante incremento delle uscite per la manutenzione delle reti infrastrutturali. Questa evoluzione infine alimenterebbe probabilmente una perdita del valore del patrimonio di gran parte delle famiglie proprietarie della propria abitazione e la realizzazione di una forte rendita differenziale a favore
i gran parte delle famiglie proprietarie della propria abitazione e la realizzazione di una forte rendita differenziale a favore dei pochi operatori che controllano il mercato delle aree edificabili e contrattano le espansioni ulteriori A destra. Il Palazzo dell’arredamento dismesso. (Fotografia di Gabriele Basilico)
31 In alto. Ortofoto del territorio di Desio. Ultimo aggiornamento 2004. (Fonte: Google Earth)
31 In alto. Ortofoto del territorio di Desio. Ultimo aggiornamento 2004. (Fonte: Google Earth)
32 Due piani di governo del territorio differenti in un quinquennio La prima strada è quella proposta dal PGT del 2008- 9 che nonostante alcune dichiarazioni di principio persegue nei fatti una ipotesi di ulteriore crescita del territorio urbanizzato, senza individuare significativi elementi di regolazione e dispositivi normativi per attivare una sempre più necessaria azione di
senza individuare significativi elementi di regolazione e dispositivi normativi per attivare una sempre più necessaria azione di riqualificazione e di riforma dello spazio già urbanizzato da un lato e dello spazio aperto dall’altro. La seconda anticipata dalla variante al PGT del 2011- 12 viene con più forte determinazione perseguita nel nuovo PGT. Nel seguire questa seconda prospettiva evolutiva il nuovo PGT consolida le scelte della variante del 2011-12 che hanno portato all’eliminazione di molte
da prospettiva evolutiva il nuovo PGT consolida le scelte della variante del 2011-12 che hanno portato all’eliminazione di molte aree di espansione e all’introduzione del principio di compensazione ecologica preventiva che agisce, sia come elemento di riequlibrio delle convenienze relative tra gli interventi più costosi su aree già urbanizzate e quelli sua ree libere, sia come dispositivo che permette di riqualificare gli spazi aperti residui. Quelle scelte sono, come vedremo ulteriormente
ere, sia come dispositivo che permette di riqualificare gli spazi aperti residui. Quelle scelte sono, come vedremo ulteriormente rafforzate: eliminando alcune ulteriori urbanizzazioni, introducendo un dispositivo per i trasferimenti volumetrici al fine di ridurre la frammentazione e il degrado degli spazi aperti, revisionado tutta la regolamentazione urbanistica-edilizia e assumendo come obiettivo prioritario la qualificazione dei suoi differenti ambienti già urbanizzati e il lavoro sul
a-edilizia e assumendo come obiettivo prioritario la qualificazione dei suoi differenti ambienti già urbanizzati e il lavoro sul costruito e tra il costruito, più che la proposta di infinite “aggiunte” e infine individuando le aree del territorio comunale che entreranno in un grande parco di interesse sovra comunale che espande il PLIS Grugnotorto-Villoresi e della Brianza centrale o meglio ancora in un nuovo Parco regionale. Il tutto dentro un processo che recepisce le indicazioni provinciale
ianza centrale o meglio ancora in un nuovo Parco regionale. Il tutto dentro un processo che recepisce le indicazioni provinciale sulla rete verde di ricomposizione paesaggistica e sugli ambiti di azione paesaggistica e a sua volta contribuisce a ridefinire in estensione i perimetri delle aree agricole strategiche di questo stesso piano. dell’urbanizzato con l’amministrazione. Oppure Desio sulla base di una valutazione critica delle vicende urbanistiche dell’ultimo ventennio che
o con l’amministrazione. Oppure Desio sulla base di una valutazione critica delle vicende urbanistiche dell’ultimo ventennio che abbiamo anticipato e tenendo parimenti conto di una fase di trasformazione strutturale dell’economia e della società europea (entro la quale sembra finire l’onda lunga di una epocale crescita urbana), può prendere un’altra strada è indirizzare lo sviluppo in un’altra direzione. Eliminando le previsioni di nuove edificazioni
a), può prendere un’altra strada è indirizzare lo sviluppo in un’altra direzione. Eliminando le previsioni di nuove edificazioni su suoli liberi ci si può proporre di riutilizzare il capitale fisso territoriale già presente (strade, fogne, lotti già urbanizzati), reimpiegandolo e reinterpretandolo. Un riuso dello spazio già urbanizzato che in alcuni casi si confronta con i temi della memoria, ossia con episodi edilizi (ville edifici rurali, tessuto corte) con significativo
ni casi si confronta con i temi della memoria, ossia con episodi edilizi (ville edifici rurali, tessuto corte) con significativo valore storico e testimoniale (troppo spesso a Desio dimenticati e abbandonati, privati dell’attività di cura necessaria) , ma che più diffusamente mette al lavoro ciò che c’è già e che non ha particolare valore testimoniale ma che si può e si deve far“fruttare”, ossia un riciclo che valorizza con economia di mezzi un insieme di strade, lotti già urbanizzati, edifici sostituibili,
uttare”, ossia un riciclo che valorizza con economia di mezzi un insieme di strade, lotti già urbanizzati, edifici sostituibili, ampliabili o ristrutturabili, che rigenera uno spazio già urbanizzato. Entro questa prospettiva c’è un enorme spazio per una urbanistica e una architettura che modifica l’esistente più che aggiungere, che produce slittamenti e inserzioni in un testo già dato più che produrre nuovi discorsi, che impara a gestire meglio l’esistente e gestendolo con intelligenza lo migliora e lo
già dato più che produrre nuovi discorsi, che impara a gestire meglio l’esistente e gestendolo con intelligenza lo migliora e lo riforma. In questa prospettiva lo sviluppo economico sociale culturale di Desio si disaccoppia dalla crescita dell’urbanizzato. Il progetto urbanistico si muove allora in due direzioni: da un lato il tentativo di rendere più urbana, più qualificato, più civile, più vivibile e abitabile lo spazio già urbanizzato,dall’altro lo sforzo
tivo di rendere più urbana, più qualificato, più civile, più vivibile e abitabile lo spazio già urbanizzato,dall’altro lo sforzo di promuovere una naturalità diffusa che entra non solo nell’esperienza quotidiana del nostro vivere, nel regolare alcuni aspetti dell’edificazione, nel giardino pubblico e privato sotto casa, nel grande parco a corona della città nella campagna residua che si faccia più urbana e più ricca di valori ambientali.
33 In alto. Ambiti del tessuto urbano consolidato e modalità d’intervento (Tavola PR1_Piano di Gorverno del territorio 2009, Piano delle Regole). Scala 1:25.000
rbano consolidato e modalità d’intervento (Tavola PR1_Piano di Gorverno del territorio 2009, Piano delle Regole). Scala 1:25.000
34 In alto. Confronto tra le previsioni relative al Piano di Governo del Territorio del 2009, alla Variante Parziale del Piano di Governo del Terriotorio del 2012 e la Variante Generale del Piano di Governo del Territorio del 2013. Scala 1:25.000 1.433.865 mq occupazione del suolo del Piano di Governo del Territorio 2009 223.782 mq
o del Territorio del 2013. Scala 1:25.000 1.433.865 mq occupazione del suolo del Piano di Governo del Territorio 2009 223.782 mq occupazione del suolo della Variante Generale del Piano di Governo del Territorio 2013
35 In alto. “Ambiti di interesse provinciale”. (Tavola 6d). (Fonte: Provincia di Monza e Brianza, PTCP - Piano territoriale di coordinamento provinciale)
teresse provinciale”. (Tavola 6d). (Fonte: Provincia di Monza e Brianza, PTCP - Piano territoriale di coordinamento provinciale)
36 Il PTR, in coerenza con gli obiettivi individuati, identifica gli elementi essenziali di assetto del territorio regionale, considerati fondamentali, strutturanti e di riconoscibilità, nonché i punti di particolare attenzione per fragilità o criticità ambientali, quale occasione per promuovere potenzialità endogene e per creare opportunità di sviluppo. Tali elementi sono alla
à ambientali, quale occasione per promuovere potenzialità endogene e per creare opportunità di sviluppo. Tali elementi sono alla base ovvero concorrono in maniera significativa al perseguimento dei macro-obiettivi per il territorio della Lombardia. Nel corso dello svolgersi della relazione si vedrà in quale modo tali obbiettivi siano stati perseguiti, laddove questi possono essere declinati alla scala della pianificazione comunale. l PTR, in coerenza con gli obiettivi individuati, identifica gli elementi
re declinati alla scala della pianificazione comunale. l PTR, in coerenza con gli obiettivi individuati, identifica gli elementi essenziali di assetto del territorio regionale, considerati fondamentali, strutturanti e di riconoscibilità, nonché i punti di particolare attenzione per fragilità o criticità ambientali, quale occasione per promuovere potenzialità endogene e per creare opportunità di sviluppo. Tali elementi sono alla base ovvero concorrono in maniera significativa al perseguimento dei
per creare opportunità di sviluppo. Tali elementi sono alla base ovvero concorrono in maniera significativa al perseguimento dei macro-obiettivi per il territorio della Lombardia. Il PTPR classifica il territorio di Desio nella fascia dell’alta pianura e nei paesaggi dei ripiani diluviali e dell’alta pianura asciutta identificando l’ambito geografico Sempre nel quadro degli obbiettivi prioritari di interesse regionale va segnalata la prevista realizzazione della metro tramvia Milano-Seregno
dro degli obbiettivi prioritari di interesse regionale va segnalata la prevista realizzazione della metro tramvia Milano-Seregno e il Collegamento autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo e opere ad esso connesse (Sistema viabilistico Pedemontano). Il territorio è attraversato dalla SS36 Strada Statale del Lago di Como e dello Spluga e a poca distanza dal confine occidentale corre la SS35 Milano-Meda. Inoltre il territorio è attraversato dalle SP9 e 173 che nel centro
distanza dal confine occidentale corre la SS35 Milano-Meda. Inoltre il territorio è attraversato dalle SP9 e 173 che nel centro urbano perdendo la caratteristica di strada extraurbana sono declassate a viabilità locale. Il PTR pone tre macro-obbiettivi per la sostenibilità:
- rafforzare la competitività dei territori della Lombardia;
- riequilibrare il territorio lombardo;
- proteggere e valorizzare le risorse della regione. Questi sono poi declinati nei 24 obbiettivi rappresentati nell’immagine a lato.
oteggere e valorizzare le risorse della regione. Questi sono poi declinati nei 24 obbiettivi rappresentati nell’immagine a lato. Il territorio del Comune di Desio nel Piano Territoriale Regionale (approvato con DCR n.951 del 19/01/2010, aggiornato con DCR n.56 del 28/09/2010 e DCR n.276 del 08/11/2011) ricade nella Polarità emergente del sistema Fiera Malpensa, nella polarità storica della Brianza ed è posizionato all’interno del corridoio XXIV Genova-Rotterdam. Sul territorio comunale di Desio
olarità storica della Brianza ed è posizionato all’interno del corridoio XXIV Genova-Rotterdam. Sul territorio comunale di Desio non sono presenti fiumi e corsi d’acqua e non vi sono parchi o aree protette. E’ posto comunque a metà strada tra il parco delle Groane e il parco della valle del Lambro e sui suoi confini si attestano il PLIS del Grugnotorto e il PLIS brianza centrale. Nei sistemi territoriali del PTR, il territorio di Desio è ricompreso nel settore ovest del sistema
e il PLIS brianza centrale. Nei sistemi territoriali del PTR, il territorio di Desio è ricompreso nel settore ovest del sistema territoriale Metropolitano ed è sul perimetro del sistema territoriale Pedemontano. Fa inoltre parte del sistema territoriale del Po e dei Grandi Fiumi. Per quanto attiene il quadro infrastrutturale del ferro, il territorio è attraversato dalla linea della rete ferroviaria Chiasso Monza per la quale ricade negli Obbiettivi prioritari di interesse regionale il potenziamento del
IL PIANO TERRITORIALE REGIONALE
della rete ferroviaria Chiasso Monza per la quale ricade negli Obbiettivi prioritari di interesse regionale il potenziamento del Sistema Gottardo che prevede il quadruplicamento della tratta. IL PIANO TERRITORIALE REGIONALE
37 come numero 8. Brianza e Brianza Orientale. Il PTPR descrive in questo modo tale paesaggio: “Nella parte occidentale della Lombardia il passaggio dagli ambienti prealpini alla pianura avviene attraverso le ondulazioni delle colline moreniche e delle lingue terrazzate formatesi dalla disgregazione delle morene terminali dei ghiacciai quaternari. Il successivo passaggio alla fascia dell’alta pianura asciutta è quasi impercettibile, risultando segnato perpendicolarmente solo
l successivo passaggio alla fascia dell’alta pianura asciutta è quasi impercettibile, risultando segnato perpendicolarmente solo dallo spegnersi dei lunghi solchi d’erosione fluviale (Olona, Lambro, Adda, Brembo, ecc.). A occidente dell’Adda l’alta pianura è meno estesa poichè la fascia delle risorgive si avvicina al pedemonte. Il limite naturale dell’alta pianura verso sud è stato modificato dal sistema dei canali e dalle irrigazioni che hanno consentito un’espansione verso nord della pianura irrigua.
stato modificato dal sistema dei canali e dalle irrigazioni che hanno consentito un’espansione verso nord della pianura irrigua. La crescita urbana ha quasi completamente cancellato, nella parte occidentale della fascia, i caratteri naturali del paesaggio che, invece, permangono nella ristretta fascia orientale”. Il PTR specifica che vanno tutelate le residue aree di natura e la continuità degli spazi aperti, vanno riabilitati i complessi monumentali (ville, chiese parrocchiali, antiche strutture
ura e la continuità degli spazi aperti, vanno riabilitati i complessi monumentali (ville, chiese parrocchiali, antiche strutture difensive) che spesso si configurano come fulcri ordinatori di un intero agglomerato.
- I 24 obiettivi del Piano Territoriale Regionale (obiettivi 1-11)
38 A riguardo individua tre aspetti particolari con i rispettivi indirizzi di tutela: Il suolo e le acque L’eccessiva urbanizzazione tende a compromettere il sistema naturale di drenaggio delle acque nel sottosuolo. Devono essere previste adeguate operazioni di salvaguardia dell’intero sistema dell’idrografia superficiale e sotterranea; gli interventi di riqualificazione e/o valorizzazione territoriale e paesistica devono essere indirizzati al mantenimento dei solchi e delle piccole depressioni
ne e/o valorizzazione territoriale e paesistica devono essere indirizzati al mantenimento dei solchi e delle piccole depressioni determinate dallo scorrimento dei corsi d’acqua minori che, con la loro vegetazione di ripa, sono in grado di variare l’andamento abbastanza uniforme della pianura terrazzata. Gli insediamenti storici Il carattere addensato dei centri e dei nuclei storici e la loro matrice rurale comune, (in molti si tratta casi dell’aggregazione di corti) costituisce un segno storico in via di
ici e la loro matrice rurale comune, (in molti si tratta casi dell’aggregazione di corti) costituisce un segno storico in via di dissoluzione per la diffusa tendenza attuale alla saldatura degli abitati e per le trasformazioni interne ai nuclei stessi. Vanno previsti criteri di organicità e coerenza da applicare negli interventi di recupero delle antiche corti, infatti, l’estrema parcellizzazione proprietaria degli immobili può dare luogo 2. I 24 obiettivi del Piano Territoriale Regionale (obiettivi 12-24)
39 Allo stesso modo sono riportati i luoghi della memoria storica con le specifiche tutele prescritte dagli indirizzi. Il Comune di Desio non rientra negli ambiti territoriali di successivo approfondimento paesistico – ambiti di criticità definiti dal PTPR. Per quanto attiene la riqualificazione paesaggistica, nella classificazione degli ambiti e aree di attenzione regionale, il territorio comunale è pienamente inserito negli “Ambiti del sistema metropolitano lombardo” con forte presenza di
regionale, il territorio comunale è pienamente inserito negli “Ambiti del sistema metropolitano lombardo” con forte presenza di aree di frangia destrutturate”. Per aree di frangia destrutturate si intendono quelle parti del territorio periurbano costituite da piccoli e medi agglomerati, dove spazi aperti “rurbanizzati” e oggetti architettonici molto eterogenei fra loro, privi di relazioni spaziali significative, alterano fortemente le regole dell’impianto morfologico preesistente fino a determinarne
vi di relazioni spaziali significative, alterano fortemente le regole dell’impianto morfologico preesistente fino a determinarne la sua totale cancellazione e la sostituzione con un nuovo assetto privo di alcun valore paesaggistico ed ecosistemico, che presenta situazioni in essere o a rischio di degrado e/o compromissione. Le criticità di queste aree, riscontrabili in parte e in maniera più o meno intensa anche nel territorio desiano, sono l’impoverimento/perdita di qualsiasi
, riscontrabili in parte e in maniera più o meno intensa anche nel territorio desiano, sono l’impoverimento/perdita di qualsiasi forma di identità paesaggistica e talvolta di condizioni minimali di una tutela più estesa di quella richiesta per tutto l’ambito del costruito nel quale si riconoscono, indipendentemente dalla data di realizzazione, caratteristiche morfo tipologiche unitarie, normando specificamente le modalità di intervento secondo gli indirizzi di tutela del PTPR.
ristiche morfo tipologiche unitarie, normando specificamente le modalità di intervento secondo gli indirizzi di tutela del PTPR. Per quanto attiene agli elementi di frangia, le cui caratteristiche definite coincidono con ampie parti del tessuto costruito di Desio il PGT definisce una politica di recupero dell’identità attraverso un lavoro di ricucitura, con il Piano delle Regole e il Piano dei Servizi. Ma è soprattutto nella redifinizione degli obbiettivi di riqualificazione
ura, con il Piano delle Regole e il Piano dei Servizi. Ma è soprattutto nella redifinizione degli obbiettivi di riqualificazione del territorio esterno al tessuto urbano consolidato e nella rete capillare della mobilità dolce volta a connettere ma anche a riqualificare gli spazi pubblici esistenti che il PGT esplica maggiormente il perseguimento di questi obbiettivi. Inoltre il PGT recepisce, anche attraverso il PTCP, gli elementi del verde e le presenze archeologiche significative tutelate.
. Inoltre il PGT recepisce, anche attraverso il PTCP, gli elementi del verde e le presenze archeologiche significative tutelate. Per quanto attiene all’infrastruttura di rete, strade e punti panoramici, il PGT identifica i tracciati storici, anche se questi oggettivamente appaiono ormai come elementi residuali privi di caratteristiche materiche rilevanti. Nella carta della viabilità di rilevanza paesaggistica del PTPR compaiono elementi limitati e residuali. a interventi isolati fortemente
rta della viabilità di rilevanza paesaggistica del PTPR compaiono elementi limitati e residuali. a interventi isolati fortemente dissonanti con le caratteristiche proprie del contesto. Gli interventi di riorganizzazione o riqualificazione territoriale devono, inoltre, evitare l’accerchiamento e “l’annegamento” di tali nuclei e abitati nel magma delle urbanizzazioni recenti, anche tramite un’adeguata e mirata pianificazione del sistema degli spazi pubblici e del verde. Le brughiere Le brughiere rappresentano
ramite un’adeguata e mirata pianificazione del sistema degli spazi pubblici e del verde. Le brughiere Le brughiere rappresentano elementi fortemente caratterizzanti il paesaggio dell’alta pianura e ne costituiscono l’aspetto originario legato alla conformazione del terreno inadatto, per la sua permeabilità, ad un’attività agricola intensiva. Occorre salvaguardarle nella loro residuale integrità e impedirne l’aggressione ed erosione dei margini, favorendone, per esempio, la loro riforestazione e, comunque,
duale integrità e impedirne l’aggressione ed erosione dei margini, favorendone, per esempio, la loro riforestazione e, comunque, difendendoli da interventi di trasformazione o di urbanizzazione che possano comprometterne l’estensione e l’equilibrio. Relativamente alle strutture insediative e ai valori storico- culturali del paesaggio, per quanto attiene agli insediamenti e sedi antropiche il PGT individua quale nucleo storico un ambito di maggiore rilievo di quello riscontrato nella prima cartografia
edi antropiche il PGT individua quale nucleo storico un ambito di maggiore rilievo di quello riscontrato nella prima cartografia IGM 1:25.000 attivando quindi
40 a. conservando e assegnando valore strutturante ai sistemi ed elementi morfologici e architettonici preesistenti significativi dal punto di vista paesaggistico; b. definendo elementi di relazione tra le diverse polarità, nuove e preesistenti; c. preservando le “vedute lontane” come valori spaziali irrinunciabili e curando l’architettura dei fronti urbani verso i territori aperti; d. riconfigurando l’impianto morfologico ove particolarmente destrutturato; e. orientando gli interventi di
i territori aperti; d. riconfigurando l’impianto morfologico ove particolarmente destrutturato; e. orientando gli interventi di mitigazione al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra; 3. il recupero e la valorizzazione delle aree degradate, sottoutilizzate e in abbandono con finalità paesistico- fruitive e ambientali Il PGT di Desio ha assunto queste azioni come guida nelle scelte strategiche del Documento di Piano, declinandole sulle specifiche particolarità. In particolare modo, attraverso
da nelle scelte strategiche del Documento di Piano, declinandole sulle specifiche particolarità. In particolare modo, attraverso il Documento di Piano, sia l’individuazione degli Ambiti di trasformazione sia le linee guida definite per gli stessi hanno sviluppato le seguenti azioni:
- attenzione nelle nuove previsioni di sviluppo alla chiara e forte definizione dell’impianto morfologico in termini di efficace correlazione con le tessiture territoriali ed agrarie storiche, con specifica attenzione agli
morfologico in termini di efficace correlazione con le tessiture territoriali ed agrarie storiche, con specifica attenzione agli
- presenza di aree sottoutilizzate e dismesse in abbandono. Il PTPR, in questi ambiti chiede alla pianificazione di scala comunale di intraprendere le seguenti azioni:
- ridefinizione di un chiaro impianto morfologico prioritariamente attraverso:
- la conservazione e il ridisegno degli spazi aperti, secondo un’organizzazione sistemica e polifunzionale, come contributo
so:
- la conservazione e il ridisegno degli spazi aperti, secondo un’organizzazione sistemica e polifunzionale, come contributo alla costruzione di una rete verde di livello locale che sappia dare continuità alla rete verde di scala superiore; in particolare: a. conservando, proteggendo e valorizzando gli elementi del sistema naturale e assegnando loro un ruolo strutturante; b. riqualificando il sistema delle acque; c. attribuendo alle aree destinate a verde pubblico esistenti e previste
strutturante; b. riqualificando il sistema delle acque; c. attribuendo alle aree destinate a verde pubblico esistenti e previste nell’ambito considerato una elevata qualità ambientale, paesaggistica e fruitiva; d. rafforzando la struttura del paesaggio agricolo soprattutto nei casi ove questo sia ancora fortemente interconnesso con il grande spazio rurale, conservando e incentivando le sistemazioni colturali tradizionali, promuovendo programmi specifici per l’agricoltura in aree periurbane, etc.
incentivando le sistemazioni colturali tradizionali, promuovendo programmi specifici per l’agricoltura in aree periurbane, etc. 2. la riqualificazione del tessuto insediativo, in particolare: abitabilità, cui fanno riscontro:
- frammentazione, omologazione e “banalizzazione” del paesaggio degli spazi aperti, aggravata dalla recente tendenza alla densificazione o alla rarefazione degli insediamenti, con interclusione, frammentazione e dequalificazione diffusa delle aree agricole periurbane, insufficienza e
degli insediamenti, con interclusione, frammentazione e dequalificazione diffusa delle aree agricole periurbane, insufficienza e mancanza di qualità architettonico- spaziale e funzionale degli spazi d’uso pubblico, perdita delle visuali lontane;
- accerchiamento e progressiva interclusione di elementi isolati del patrimonio storico-architettonico e/o naturale che vengono estraniati dal loro contesto;
- diffusione di oggetti monofunzionali privi di alcun legame o di riferimenti ai luoghi
he vengono estraniati dal loro contesto;
- diffusione di oggetti monofunzionali privi di alcun legame o di riferimenti ai luoghi con formazione di nuove centralità urbane senza alcuna logica di continuità con le preesistenti;
- usi e riusi spesso impropri del patrimonio edilizio e conflitti d’uso dei suoli;
- scarsa qualità architettonica e ambientale degli insediamenti produttivi e logistici;
- presenza invasiva delle infrastrutture a rete, sia viabilistiche che per il trasporto dell’energia
nti produttivi e logistici;
- presenza invasiva delle infrastrutture a rete, sia viabilistiche che per il trasporto dell’energia e delle opere finalizzate alla sua produzione;
- forte concentrazione di impianti per le telecomunicazioni e la radiotelevisione che determinano, in alcune aree, oltre a forti criticità di tipo percettivo, anche emergenze per la salute della popolazione;
41 patrimonio edilizio, che vengono abbandonati e che prendono progressivamente forma di ruderi e rovine. Le criticità che il Piano Regionale evidenzia per questi ambiti (perdita di valore del patrimonio edilizio talvolta di pregio architettonico e storico, formazione di emergenze ambientali e sociali, contaminazione dei suoli, occupazioni abusive, etc., elevato degrado percettivo) a Desio si sono manifestate per ora in misura contenuta ma comunque evidente. La gran parte degli ambiti
ato degrado percettivo) a Desio si sono manifestate per ora in misura contenuta ma comunque evidente. La gran parte degli ambiti di trasformazione si caratterizzano quindi per il recupero di impianti urbani di questo tipo. ambiti di trasformazione ed alla piena valorizzazione della qualità paesaggistica nella pianificazione attuativa; in particolare: a. conservando e assegnando valore strutturante ai sistemi ed elementi morfologici e architettonici preesistenti significativi dal punto di
ndo e assegnando valore strutturante ai sistemi ed elementi morfologici e architettonici preesistenti significativi dal punto di vista paesaggistico; b. difendendo gli spazi aperti e attribuendo al loro ridisegno un valore strutturante; c. localizzando in modo mirato le eventuali nuove necessità in modo tale da riqualificare i rapporti tra i margini urbani e i territori aperti; d. conservando e assegnando valore strutturante ai sistemi ed elementi morfologici e architettonici
urbani e i territori aperti; d. conservando e assegnando valore strutturante ai sistemi ed elementi morfologici e architettonici preesistenti significativi dal punto di vista paesaggistico; e. individuando e promuovendo prestazioni di elevata qualità per i piani attuativi e i progetti urbani. Un tema di una certa rilevanza che il PGT ha dovuto affrontare e che già il PTPR individuava come una criticità diffusa in questi ambiti è quella degli ambiti industriali dismessi. Tale
ntare e che già il PTPR individuava come una criticità diffusa in questi ambiti è quella degli ambiti industriali dismessi. Tale fenomeno, che a Desio si presenta in maniera limitatamente diffusa anche se con impianti di piccola e media rilevanza territoriale, è quelle delle cosidette “derelict lands”: insediamenti produttivi non più in attività costituiti da parti edificate, spazi aperti di pertinenza, infrastrutture e impianti cui non corrispondono interventi di bonifica e di risanamento dei suoli e del
42 In alto. “La città continua”. Tavola composta da uso del suolo DUSAF 2.1 2007 (Fonte: “Dopo la crescita. La riforma degli spazi aperti e delle aree produttive della provincia di Monza e Brianza”, Rapporto finale DiAP sul documento di inquadramentodel Piano d’Area Pedemontana, ottobre 2011) 1.2 Desio deve ripensarsi dentro il territorio della Brianza centrale originale e specifica. Più precisamente Desio è in posizione mediana all’interno di una più specifico contesto insediativo
trale originale e specifica. Più precisamente Desio è in posizione mediana all’interno di una più specifico contesto insediativo di questa conurbazione, quello che si distende dall’altopiano delle Groane e delle Brughiere briantee, al fiume Lambro: il contesto più densamente urbanizzato (la superficie urbanizzata è qui superiore al 70% della superficie totale) con una specifica figura urbana caratterizzata da una geografia di spazi aperti totalmente interclusa nel costrutio (come tante bolle
na specifica figura urbana caratterizzata da una geografia di spazi aperti totalmente interclusa nel costrutio (come tante bolle in una spugna continua, come radure in un fitto bosco di edifici) e da una spiccata configurazione reticolare dei suoi spazi “centrali”. Tali centralità, plurali e complementari, si sviluppano ora in parte in nuclei e manufatti di antica formazione, in parte in nuovi Dentro una vasta conurbazione Desio è all’interno di una vasta e densa conurbazione
atti di antica formazione, in parte in nuovi Dentro una vasta conurbazione Desio è all’interno di una vasta e densa conurbazione che si distende a nord di Milano nel territorio di pianura asciutta e nel territorio collinare tra Malpensa e Bergamo. Una conurbazione che presenta storicamente un carattere ibrido. Inizialmente espressione da un lato dei fenomeni di metamorfosi di un territorio rurale densamente abitato e precocemente industriale, in una originale urbanizzazione diffusa con una forte
osi di un territorio rurale densamente abitato e precocemente industriale, in una originale urbanizzazione diffusa con una forte connotazione industriale, dall’altro dei fenomeni di decnetramento e suburbanizzazione di attività e di popolazioni dal centro milanese. Successivamente questa conurbazione è teatro di ibridazioni tra queste due dinamiche e di una dinamica evolutiva sempre più
43 Un primo principio di strutturazione del territorio sovracomunale che conosce già qualche sviluppo intercomunale Con la definizione del territorio da inserire nel parco sovracomunale o regionale, di cui si è detto, trova interpretazione ed implementazione comunale, una esigenza di più ampia portata: quella di strutturare il territorio densamente urbanizzato tra le Groane e il Lambro attorno ad un sistema di radure, tra loro collegate con qualche corridoio verde o percorso di mobilità lenta.
Groane e il Lambro attorno ad un sistema di radure, tra loro collegate con qualche corridoio verde o percorso di mobilità lenta. Il riconoscimento, il mantenimento e la valutazione del sistema di radure verdi (composte da ampi spazi aperti di diseguale valore paesistico ed ecologico e da manufatti costruiti nell’ultimo trentennio e disposti sia per punti e grumi sia in forma assiale-lineare. Entro questo territorio ovviamente non è facile e non è sensata una pianificazione spaziale e una progettazione
assiale-lineare. Entro questo territorio ovviamente non è facile e non è sensata una pianificazione spaziale e una progettazione urbanistica che proceda esclusivamente su base comunale. Il nuovo pgt di Desio non potendo farsi carico di questa esigenza cerca tuttavia di ragionare a scala sovracomunale, facendo “presa” su alcuni elementi presenti nel PTCP e definendo autonomamente degli elementi di possibile strutturazione di questo spazio complesso, elementi che sono in parte già fatti propri
autonomamente degli elementi di possibile strutturazione di questo spazio complesso, elementi che sono in parte già fatti propri da altri PRG o PGT. Così facendo segnala parimenti auspicabili politiche integrate regionali e provinciali. In alto. Il territorio della Provincia di Monza e Brianza con evidenziazione dei confini comunali. (Fonte: Uso del suolo DUSAF 2.1 2007)
DUSAF 2.1 2007
44 In alto. “Un paesaggio di frammenti”. Tavola composta da uso del suolo DUSAF 2.1 2007 (Fonte: “Dopo la crescita. La riforma degli spazi aperti e delle aree produttive della provincia di Monza e Brianza”, Rapporto finale DiAP sul documento di inquadramentodel Piano d’Area Pedemontana, ottobre 2011) questo stesso piano nel perimetro degli ambiti di azione paesaggisitica-ambiti di riqualificazione paesaggistica, dove pur non impedendo la nuova urbanizzazione, la scoraggia e la subordina ad una compensazione
riqualificazione paesaggistica, dove pur non impedendo la nuova urbanizzazione, la scoraggia e la subordina ad una compensazione ecologica preventiva e a dei piani paesistici e dell politiche-azioni paesaggistiche d’area. Una parte significativa di queste radure viene ora inserita con il nuovo PGT di Desio e con le delibere di Lissone e Sovico e con le delibere di indirizzo dei due Plis esistenti in un ipotizzato nuovo parco unitario: un grande PLIS o un Parco Regionale qualora la Regione
i indirizzo dei due Plis esistenti in un ipotizzato nuovo parco unitario: un grande PLIS o un Parco Regionale qualora la Regione Lombardia accetti questa proposta. Si attiva in questo modo un processo di copianificazione che cerca di superare la chiusura forme di edificazione rarefatta e pulviscolari) al pari delle cinture verdi e delle penetrazioni verdi di altre aree densamente urbanizzate in altri contesti territoriali o al più vicino sistema della “campagna urbana”
azioni verdi di altre aree densamente urbanizzate in altri contesti territoriali o al più vicino sistema della “campagna urbana” del vimercatese o dei “filamenti verdi” del Lambro, deve guidare la pianificazione spaziale e le politiche urbanistiche. Tale sistema di spazi aperti può infatti assume una pluralità di ruoli e valenze: ecologiche, sociali, paesistiche ed agricole. Questo elemento di possibile strutturazione, è stato implicitamente anticipato dal perimetro di alcuni PLIS.
stiche ed agricole. Questo elemento di possibile strutturazione, è stato implicitamente anticipato dal perimetro di alcuni PLIS. Successivamente è stato esplicitamente proposto in alcuni studi correlati al nuovo PTCP della provincia di Monza e della Brianza e si è parzialmente depositato in
45 In alto. Proposta di perimetro per il nuovo Parco Regionale (Fonte: Elaborazione cartografica a cura dell’Ufficio Tecnico del PLIS del Grugnotorto Villoresi)
o per il nuovo Parco Regionale (Fonte: Elaborazione cartografica a cura dell’Ufficio Tecnico del PLIS del Grugnotorto Villoresi)
46 In alto. “Ambiti di azione paesistica”. (Tavola 6C). (Fonte: Provincia di Monza e Brianza, PTCP - Piano territoriale di coordinamento provinciale) In basso. “La tutela e la ridefinizione degli spazi aperti della Provincia di Monza e Brianza” (immagine logo) e ”Il principio compositivo all’origine della riorganizzazione paesistica delle radure”.
cia di Monza e Brianza” (immagine logo) e ”Il principio compositivo all’origine della riorganizzazione paesistica delle radure”. (Fonte: “Dopo la crescita. La riforma degli spazi aperti e delle aree produttive della provincia di Monza e Brianza”, Rapporto finale DiAP sul documento di inquadramentodel Piano d’Area Pedemontana, ottobre 2011) Ambiti di azione paesistica (PTCP)
47 e la eliminazione delle stesse in molte altre aree, la costruzione su vicinali e su nuovi percorsi di una rete di percorsi di mobilità lenta (relazionata alle reti di mobilità lenta urbane). Questi principi trovano qualche prima applicazione nelle norme e nei programmi di intervento dei due PLIS. Questi principi trovano una ancor più decisa applicazione nel PGT di Desio: nel disegno dell’azzonamento del parco e nel disegno della rete verde ciclabile. comunale di tanta urbanistica, tanto più miope in un
isegno dell’azzonamento del parco e nel disegno della rete verde ciclabile. comunale di tanta urbanistica, tanto più miope in un territorio cosi complesso e intrecciato e si creano le premesse per un disegno progettuale unitario di queste radure. I principi a guida di un loro ridisegno sono i seguenti: la predisposizione a corona di spazi a prato e bosco di fruizione collettiva; la definizione di un cuore agricolo di volta in volta differentemente connotato
i spazi a prato e bosco di fruizione collettiva; la definizione di un cuore agricolo di volta in volta differentemente connotato per il tipo di impresa che vi opera e il possibile mix di funzzioni e di coltivazioni: il riordino in alcune aree del sistema dei recinti e di attività extragricole ivi presenti In alto. “La produzione e lo spazio urbano”. (Fonte: “Dopo la crescita. La riforma degli spazi aperti e delle aree produttive della provincia di Monza e Brianza”, Rapporto finale DiAP sul documento di
La riforma degli spazi aperti e delle aree produttive della provincia di Monza e Brianza”, Rapporto finale DiAP sul documento di inquadramentodel Piano d’Area Pedemontana, ottobre 2011)
48 In alto. “Le radure della Brianza centrale. Le ragioni del progetto: 1. Radure come elemento di ricostruzione del paesaggio; 2. Radure come potenziali spazi di urbanità; 3. Radure, natura e agricoltura; 4. Radure e ciclo delle acque; 5. Radure e trasferimento dei diritti edificatori; 6. Radure, energia e ambiente”. (Fonte: “Dopo la crescita. La riforma degli spazi aperti e delle aree produttive della provincia di Monza e Brianza”, Rapporto finale DiAP sul documento di
La riforma degli spazi aperti e delle aree produttive della provincia di Monza e Brianza”, Rapporto finale DiAP sul documento di inquadramentodel Piano d’Area Pedemontana, ottobre 2011) 1 2 3 4 5 6
49 periferiche e in positivo a qualche azione di riordino degli spazi attorno al nodo composto dal complesso scolastico sovracomunale dal palazzetto dello sport e dalle adiacenti strutture sportive e più limitatamente nel riordino degli spazi aperti attorno all’Ospedale a Nord-ovest e a quelli ad Est attorno all’abbandonato centro del mobile e alla incompiuta torre terziaria e infine degli spazi aperti a ridosso della multisala di Lissone posta al confine di Desio. Qualche più limitata
torre terziaria e infine degli spazi aperti a ridosso della multisala di Lissone posta al confine di Desio. Qualche più limitata azione di riordino è infine prevista a ridosso delle due principali strutture commerciali locali in spazi poco trasformabili e già ampiamente configurati e normati. Il terzo principio è relativo alla valorizzazione dei punti di maggior accessibilità con i mezzi di trasporto collettivo e alla tutela degli spazi attorno alle grandi infrastrutture automobilistiche (al fine di non
on i mezzi di trasporto collettivo e alla tutela degli spazi attorno alle grandi infrastrutture automobilistiche (al fine di non comprometterne la funzionalità e di evitare ulteriore sparpagliamento del costruito). Un principio solo enunciato nel PTCP e che a Desio porta concretamente a qualche intervento di riordino attorno alla stazione a una ipotesi di estesa riorganizzazione urbana lungo via Milano (subordinata alla realizzazione della metrotranvia) e alla individuazione di fasce verdi
iorganizzazione urbana lungo via Milano (subordinata alla realizzazione della metrotranvia) e alla individuazione di fasce verdi ed agricole a ridosso della supestrada e della nuova autostrada. Infine un ultimo principio, che come il primo trova qualche spazio nel PTCP, riguarda la salvaguardia e la riqualificazione tecnologica e paesistica dei principali e più accessibili spazi della produzione della fascia pedemontana, spazi che rimangono un punto di forza dell’economia dell’intera regione e non devono
della produzione della fascia pedemontana, spazi che rimangono un punto di forza dell’economia dell’intera regione e non devono conoscere riusi banalizzanti. Un principio che a Desio porta come vedremo a una normativa che favorisce e al tempo stesso condiziona l’ampiamento degli edifici compresi in queste aree e porta alla individuazione di qualche limitata espansione delle stesse. Tale principio al pari di quello relativo agli spazi aperti richiederebbe
iduazione di qualche limitata espansione delle stesse. Tale principio al pari di quello relativo agli spazi aperti richiederebbe tuttavia una ben più forte politica integrate economica e urbanistica regionale e provinciale. Altri principi di strutturazione sovracomunale che indirizzano il nuovo pgt di Desio A questo primo elemento di strutturazione del territorio e di contenuto di una possibile pianificazione sovracomunale se ne dovrebbero affiancare altri
di strutturazione del territorio e di contenuto di una possibile pianificazione sovracomunale se ne dovrebbero affiancare altri quattro che pur in forme parziale e spesso unilaterali diventano elementi di orientamento per il nuovo PGT di Desio (e lo sono diventate di qualche altro PRG o PGT). Il primo principio è quello della tutela dei nuclei storici e del patrimonio storico di edilizia rurale e di ville che trova qualche riconoscimento nel PTCP della provincia e di non pochi PRG e PGT dei comuni
rico di edilizia rurale e di ville che trova qualche riconoscimento nel PTCP della provincia e di non pochi PRG e PGT dei comuni confinati (non di tutti tuttavia, specialmente con riferimento al patrimonio storico rurale). Esso implica anche una più impegnativa politica complessa e integrata di valorizzazione del ruolo del centro-città (spesso da estendere oltre il confine dei nuclei storici e comportante l’inserimento di nuove strutture commerciali e culturali) e di non pochi elementi
re il confine dei nuclei storici e comportante l’inserimento di nuove strutture commerciali e culturali) e di non pochi elementi puntuali del patrimonio storico, spesso abbandonati e/o posti da tempo ai margini delle pratiche di vita contemporanee (una politica attiva perseguita solo da pochi comuni). Come vedremo questo principio di strutturazione a Desio guida il sistema di regole edilizie- urbanistiche per il tessuto continuo e alcuni interventi pubblici prioritari (riqualificazione dei due assi stradali
e edilizie- urbanistiche per il tessuto continuo e alcuni interventi pubblici prioritari (riqualificazione dei due assi stradali centrali e riorganizzazione dei servizi (nell’ex Ospedale e di Villa Tittoni). Il secondo principio è relativo alla riorganizzazione del sistema delle nuove centralità “periferiche”, del loro sistema di accessibilità e degli spazi aperti contermini. Un principio raramente perseguito dai comuni che piuttosto hanno moltiplicato tali centralità senza
gli spazi aperti contermini. Un principio raramente perseguito dai comuni che piuttosto hanno moltiplicato tali centralità senza qualificare gli spazi cicostanti e non proponendo nessuna innovativa integrazione tra gli stessi (esemplare in negativo il caso di Giussano). Nel caso di Desio questo principio si riverbera in negativo nella eliminazione della previsione di nuove banali centralità
50 In alto a destra. 1. Grafico relativo alla popolazione residente ai censiementi nel Comune di Desio. 2. Grafico relativo alla popolazione residente ai censiementi nella Parovincia di Monza e Brianza. (Fonte: Dati ISTAT - Elaborazione TUTTITALIA.IT) il medesimo stile di crescita. Le uniche eccezioni si riconoscono nei i periodi compresi tra gli intervalli 1911/1931 (per Desio la decrescita della popolazione è più accentuata) e 1991/2001 (la crescita della popolazione è stata
rvalli 1911/1931 (per Desio la decrescita della popolazione è più accentuata) e 1991/2001 (la crescita della popolazione è stata meno significativa rispetto ai valori registrati nella provincia). Nel dettaglio se si analizzano gli anni compresi tra il 2001 e il 2011 (vedi grafico 3. Andamento della popolazione residente nel comune di Desio)si riscontra una crescita annua costante della popolazione di Desio all’Unità d’Italia era pari a 5.677, e nel 1961 pari a 23.750 (dopo un decennio in cui si è
costante della popolazione di Desio all’Unità d’Italia era pari a 5.677, e nel 1961 pari a 23.750 (dopo un decennio in cui si è registrata una crescita del 41%), nel 2011 dobbiamo costatare che il dato complessivo ha raggiunto la quota considerevole di 40.342 abitanti. Questo andamento della popolazione, se confrontato con quanto è avvenuto per tutto il territorio della Provincia di Monza e della Brianza (vedi grafico 2. Popolazione residente ai censiementi nella provincia di Monza e
DESIO E LE SUE POPOLAZIONI
itorio della Provincia di Monza e della Brianza (vedi grafico 2. Popolazione residente ai censiementi nella provincia di Monza e Brianza), non mostra particolari differenze piuttosto evidenzia DESIO E LE SUE POPOLAZIONI Una crescita inarrestabile L’osservazione, entro un intervallo temporale piuttosto ampio, ossia tra il 1861 eil 2011 (vedi grafico
- Popolazione residente ai censiementi nel comune di Desio), del numero di abitanti presenti nel territorio comunale consente di
. Popolazione residente ai censiementi nel comune di Desio), del numero di abitanti presenti nel territorio comunale consente di riconoscere una crescita che fino al Secondo dopoguerra si è mantenuta pressoché costante, salvo una lieve riduzione negli anni compresi tra le due Guerre mondiali. Soprattutto a partire dagli Anni cinquanta si assiste ad una crescita senza precedenti che solo nel trentennio tra il 1971 e il 2001 ha mostrato i segni di un temporaneo rallentamento, per poi riprendere
precedenti che solo nel trentennio tra il 1971 e il 2001 ha mostrato i segni di un temporaneo rallentamento, per poi riprendere impetuoso nell’ultimo decennio. Quest’ultima consistente crescita assume una valenza differente da quella 1951-1971, non risultando più legata ad una crescita altrettanto significativa dell’occupazione a Desio, ma piuttosto ad una capacità di assorbimento del comune (e della provincia) di popolazione che rilocalizza la propria residenza fuori dall’area centrale della
i assorbimento del comune (e della provincia) di popolazione che rilocalizza la propria residenza fuori dall’area centrale della regione (Milano e cintura) in contesti con costi degli immobili più contenuti, con buone attrezzature e accessibilità. In questo senso il ruolo dell’offerta immobiliare assume un segno differente, non è più a seguito della crescita occupazionale- demografica, ma guida la crescita demografica. In conclusione, se la popolazione
n è più a seguito della crescita occupazionale- demografica, ma guida la crescita demografica. In conclusione, se la popolazione
- Popolazione residente ai censiementi nel comune di Desio
- Popolazione residente ai censiementi nella provincia di Monza e Brianza
51 di Desio che è passata da 35.000 a 41.000 abitanti. Il picco massimo di incremento si è registrato tra il 2002 e il 2003, anno nel quale si riconosce un aumento percentuale del 3,07%. Confrontando i dati relativi alla variazione percentuale della popolazione Desiana, rapportati con quelli della Provincia di Monza e della Brianza e della Regione Lombardia (vedi grafico 4. Variazione percentuale della popolazione nel comune di Desio), si evince come la città di Desio rappresenti una realtà che si è
Variazione percentuale della popolazione nel comune di Desio), si evince come la città di Desio rappresenti una realtà che si è caratterizzata, salvo alcuni anni, per valori medi di crescita più elevati rispetto ai dati provinciali e regionali, in ragione della sua più consistente offerta residenziale. Questa condizione è evidente soprattutto in alcuni anni (ad esempio nel 2003, nel 2007 e nel 2008). L’analisi dei dati relativi al 2011 mostra per il solo Comune di Desio una variazione degli abitanti ancora
el 2007 e nel 2008). L’analisi dei dati relativi al 2011 mostra per il solo Comune di Desio una variazione degli abitanti ancora positiva contrariamente a quanto accaduto nella provincia di Monza e della Brianza e nella Regione Lombardia dove, secondo il grafico, 3. Andamento della popolazione residente nel comune di Desio 4. Variazione percentuale della popolazione nel comune di Desio In alto. 3. Grafico relativo all’andamento della popolazione residente ai censiementi nel Comune di Desio.
e nel comune di Desio In alto. 3. Grafico relativo all’andamento della popolazione residente ai censiementi nel Comune di Desio. 4. Grafico relativo alla variazione percentuale della popolazione nel Comune di Desio. (*) 8 ottobre 2011 (precensimento). (Fonte: Dati ISTAT al 31 dicembre di ogni anno - Elaborazione TUTTITALIA.IT) si assiste ad una contrazione della popolazione residente. Nascite e migrazioni Il bilancio demograficotra il numero di nascite ed i decessi, rilevatinel
ione della popolazione residente. Nascite e migrazioni Il bilancio demograficotra il numero di nascite ed i decessi, rilevatinel decennio 2002-2011 (vedi grafico e tabella 5. Movimento naturale della popolazione nel comune di Desio),evidenzia un saldo naturale costantemente positivo, con un picco minimo registrato nel 2003 (+7) ed uno massimo nel 2008 (+173). Le nascite, a differenza dei decessi che all’opposto si caratterizzano per andamenti relativamente costanti, registrano dal 2004 al 2008 valori
ifferenza dei decessi che all’opposto si caratterizzano per andamenti relativamente costanti, registrano dal 2004 al 2008 valori più consistenti che negli ultimi tre anni si sono ridimensionati fino ad un consistente crollo tra il 2010 e il 2011. Il grafico che descrive il saldo naturale dell’intera Provincia di Monza e della Brianza (vedi grafico 6. Movimento naturale della popolazione nella provincia di Monza e Brianza) mostra, per le nascite ed i decessi, due comportamenti e progressioni
rale della popolazione nella provincia di Monza e Brianza) mostra, per le nascite ed i decessi, due comportamenti e progressioni pressoché simili e paralleli, a differenza di quanto segnalato precedentemente per il Comune di Desio. Tuttavia, a fronte di un affine crollo delle nascite e dei decessi a partire dal 2010, si riconosce per la Provincia di Monza e della Brianza una tendenza all’avvicinamento
52 tra le due linee il quale potrebbe avvisare (come ipotesi da verificare negli anni successivi) la riduzione del distacco tra i due valori. L’osservazione del comportamento migratorio rilevato tra gli anni 2002 e il 2011(vedi grafico e tabella 7. Flusso migratorio della popolazione nel comune di Desio), consente di riconoscere valori di crescita ben più consistenti rispetto al movimento naturale segnalato nel punto precedente. Tra i dati riportati nella tabella si osservano costanti
sistenti rispetto al movimento naturale segnalato nel punto precedente. Tra i dati riportati nella tabella si osservano costanti incrementi che in alcuni anni hanno toccato valori considerevoli se rapportati alla popolazione residente. In particolare nel 2003 il saldo migratorio totale ha raggiunto la quota di 1.081 residenti (come differenza tra gli iscritti ed i cancellati). Rispetto alle provenienze dei nuovi iscritti, si osserva che le provenienze da altri Comuni costituiscono il dato
i cancellati). Rispetto alle provenienze dei nuovi iscritti, si osserva che le provenienze da altri Comuni costituiscono il dato maggiore, anche se discontinuo nell’intervallo temporale rilevato (si va da un minimo di 1.029 per il 2002 ad un massimo di 1.638 per il 2008). Anche le nuove iscrizioni per immigrazione dall’estero mostra una progressione di valori relativamente discontinua (133 per il 2002 e 373 per il 2010). La rilevazione dei valori dei cancellati per altri comuni,
valori relativamente discontinua (133 per il 2002 e 373 per il 2010). La rilevazione dei valori dei cancellati per altri comuni, a differenza delle immigrazioni, mostra una sequenza di valori numerici che si è mantenuta costante negli anni. 5. Movimento naturale della popolazione nel comune di Desio 6. Movimento naturale della popolazione nella provincia di Monza e Brianza In alto. 5. Grafico e tabella relativi al movimento naturale della popolazione nel comune di Desio.
provincia di Monza e Brianza In alto. 5. Grafico e tabella relativi al movimento naturale della popolazione nel comune di Desio. 6. Grafico relativo al movimento naturale della popolazione nella provincia di Monza e Brianza. (*) bilancio demografico anno 2011 (1 gennaio - 8 ottobre). (Fonte: Dati ISTAT (bilancio demografico 1 gennaio
- 31 dicembre) - Elaborazione TUTTITALIA.IT)
53 7. Flusso migratorio della popolazione nel comune di Desio immobiliare precedente all’attuale crisi economica), sommate alla favorevole accessibilità infrastrutturale (ferroviarie e stradale) ed a prezzi d’acquisto più contenuti rispetto ad altre realtà della Provincia di Milano e di Monza, hanno determinato la vera crescita demografica degli ultimi anni. Tuttavia il saldo migratorio mostra, a partire dal 2008, dei valori positivi che si sono progressivamente ridotti (nel 2011 il valore è di +179).
migratorio mostra, a partire dal 2008, dei valori positivi che si sono progressivamente ridotti (nel 2011 il valore è di +179). Questa situazione può essere considerata come la manifestazione degli effetti negativi della crisi del mercato del lavoro e del settore edilizio (oltre che bancario) che a partire da quegli anni ha ridotto il numero di acquisizioni di immobili ad uso residenziale. L’offerta di spazi residenziali non è cessata, questo lo dimostra l’invenduto (soprattutto di
i di immobili ad uso residenziale. L’offerta di spazi residenziali non è cessata, questo lo dimostra l’invenduto (soprattutto di nuova realizzazione), piuttosto è la domanda che ha subito progressive contrazioni. Struttura della popolazione L’osservazione della distribuzione della popolazione rispetto alle classi d’età (vedi grafico 8. Popolazione per età, sesso e stato civile - 2012) segnala tre situazioni distinte, ossia:
- Una condizione numerica relativamente uniforme di distribuzione tra gli abitanti
segnala tre situazioni distinte, ossia:
- Una condizione numerica relativamente uniforme di distribuzione tra gli abitanti compresi tra 0 e 24 anni (un considerevole equilibrio tra le varie soglie); Il confronto tra i due comportamenti, tra saldo naturale e saldo migratorio,è utile perchéconsente di cogliere l’impatto determinato dall’offerta di nuovi spazi per l’abitare che in quegli anni, complice anche un mercato immobiliare attivo e alcuni caratteristiche intrinseche
nuovi spazi per l’abitare che in quegli anni, complice anche un mercato immobiliare attivo e alcuni caratteristiche intrinseche del Comune di Desio, ha stimolato l’aumento della popolazione soprattutto per immigrazione da altri Comuni. Per cui scelte urbanistiche incentrate sulla pianificazionee successiva immissione massiccia di nuove abitazioni (in situazioni di mercato In alto. 7. Grafico e tabella relativi al flusso migratorio della popolazione nel comune di Desio
ioni (in situazioni di mercato In alto. 7. Grafico e tabella relativi al flusso migratorio della popolazione nel comune di Desio (*) bilancio demografico anno 2011 (1 gennaio - 8 ottobre). (Fonte: Dati ISTAT (bilancio demografico 1 gennaio
- 31 dicembre) - Elaborazione TUTTITALIA.IT)
54 65 anni (passate da 16% a 19% sul totale). La tabella 10. Principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Desio descrive i principali indicatori demografici relativi alla popolazione di Desio rilevati e calcolati entro il decennio 2002/2012. Dall’osservazione di tali dati sinteticamente si evince quanto segue:
- L’Indice di vecchiaia (rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione residente) è cresciuto di circa 10 punti testimoniando quel progressivo processo di
il grado di invecchiamento della popolazione residente) è cresciuto di circa 10 punti testimoniando quel progressivo processo di invecchiamento segnalato precedentemente;
- L’Indice di dipendenza strutturale(rappresenta il carico sociale ed economico della popolazione non attiva da 0-14 anni e di 65 anni ed oltre su quella attiva) è cresciuto evidenziando una maggior dipendenza dei non attivi sugli attivi;
- L’Indice di ricambio della popolazione attiva (rapporto percentuale tra la fascia di
r dipendenza dei non attivi sugli attivi;
- L’Indice di ricambio della popolazione attiva (rapporto percentuale tra la fascia di popolazione che sta per andare in pensione 55-64 anni e quella che sta per entrare nel mondo del lavoro 15-24 anni) mostra una progressiva diminuzione del decennio;
- L’Indice di struttura della popolazione attiva (rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione in età lavorativa ossia del rapporto percentuale il 2012 e delle soglie d’età, che
il grado di invecchiamento della popolazione in età lavorativa ossia del rapporto percentuale il 2012 e delle soglie d’età, che nelle tabelle 9. Distribuzione della popolazione a Desio - 2012 e 2002 sono stati ricondotti a quattro accorpamenti per consentire un immediato confronto, segnala:
- Che in termini percentuali sui residenti complessivi, la presenza di abitanti compresi tra 0 e 19 anni non è mutata nel decennio (sempre 19%);
- Una diminuzione della percentuale di abitanti compresi tra 20 e 39 anni
ra 0 e 19 anni non è mutata nel decennio (sempre 19%);
- Una diminuzione della percentuale di abitanti compresi tra 20 e 39 anni (passate da 34% a 36% sul totale);
- Un progressivo invecchiamento della popolazione sia per le soglie 40/64 sia per quelle superiori a
- La predominanza, in termini esclusivamente numerici, degli abitanti compresi tra 30 e 50/55 anni;
- La progressiva riduzione delle classi d’età superiori a 55/60 anni. Oltre a questo si osserva (vedi tabelle 9. Distribuzione della
progressiva riduzione delle classi d’età superiori a 55/60 anni. Oltre a questo si osserva (vedi tabelle 9. Distribuzione della popolazione a Desio - 2012 e 2002, in cui sono riportati i valori percentuali), una maggior longevità per le donne (soprattutto per i soggetti con età superiore a 70 anni). L’osservazione dei dati rilevati nel decennio compreso tra il 2002 e 8. Popolazione per età, sesso e stato civile - 2012 In alto. 8. Grafico relativo dati della Popolazione
TUTTITALIA.IT)
o compreso tra il 2002 e 8. Popolazione per età, sesso e stato civile - 2012 In alto. 8. Grafico relativo dati della Popolazione per età, sesso e stato civile nel comune di Desio. (Fonte: Dati ISTAT - 1 gennaio 2012 - Elaborazione TUTTITALIA.IT)
55 Distribuzione della popolazione 2012 (Desio) Distribuzione della popolazione 2002 (Desio) Età Maschi Femmine Totale Età Maschi Femmine Totale % % % % % % 0-4 1.069 51% 1.017 49% 2.086 5,2% 0-4 798 51% 760 49% 1.558 4,4% 5-9 986 51% 949 49% 1.935 4,8% 5-9 852 51% 811 49% 1.663 4,7% 10-14 945 52% 877 48% 1.822 4,5% 10-14 844 52% 778 48% 1.622 4,6% 15-19 960 52% 887 48% 1.847 4,6% 15-19 880 52% 825 48% 1.705 4,9% 7.690 19 6.548 19 20-24 972 51% 942 49% 1.914 4,7% 20-24 1.030 52% 964 48% 1.994 5,7%
.847 4,6% 15-19 880 52% 825 48% 1.705 4,9% 7.690 19 6.548 19 20-24 972 51% 942 49% 1.914 4,7% 20-24 1.030 52% 964 48% 1.994 5,7% 25-29 1.139 51% 1.080 49% 2.219 5,5% 25-29 1.390 53% 1.243 47% 2.633 7,5% 30-34 1.447 51% 1.410 49% 2.857 7,1% 30-34 1.540 52% 1.451 49% 2.991 8,5% 35-39 1.830 52% 1.714 48% 3.544 8,8% 35-39 1.650 50% 1.640 50% 3.290 9,4% 10.534 26 10.908 31 40-44 1.794 51% 1.722 49% 3.516 8,7% 40-44 1.387 51% 1.328 49% 2.715 7,7%
-39 1.650 50% 1.640 50% 3.290 9,4% 10.534 26 10.908 31 40-44 1.794 51% 1.722 49% 3.516 8,7% 40-44 1.387 51% 1.328 49% 2.715 7,7% 45-49 1.726 50% 1.746 50% 3.472 8,6% 45-49 1.204 50% 1.214 50% 2.418 6,9% 50-54 1.368 49% 1.404 51% 2.772 6,9% 50-54 1.143 48% 1.265 53% 2.408 6,9% 55-59 1.200 49% 1.234 51% 2.434 6,0% 55-59 1.040 50% 1.022 50% 2.062 5,9% 60-64 1.101 47% 1.243 53% 2.344 5,8% 60-64 1.043 46% 1.217 54% 2.260 6,4% 14.538 36 11.863 34 65-69 938 48% 1.009 52% 1.947 4,8% 65-69 917 48% 996 52% 1.913 5,5%
,8% 60-64 1.043 46% 1.217 54% 2.260 6,4% 14.538 36 11.863 34 65-69 938 48% 1.009 52% 1.947 4,8% 65-69 917 48% 996 52% 1.913 5,5% 70-74 921 45% 1.129 55% 2.050 5,1% 70-74 646 42% 899 58% 1.545 4,4% 75-79 717 44% 916 56% 1.633 4,0% 75-79 443 38% 730 62% 1.173 3,3% 80-84 408 37% 696 63% 1.104 2,7% 80-84 200 34% 389 66% 589 1,7% 85-89 182 30% 430 70% 612 1,5% 85-89 86 25% 264 75% 350 1,0% 90-94 43 23% 144 77% 187 0,5% 90-94 36 23% 118 77% 154 0,4% 95-99 7 16% 38 84% 45 0,1% 95-99 2 7% 25 93% 27 0,1%
TUTTITALIA.IT)
64 75% 350 1,0% 90-94 43 23% 144 77% 187 0,5% 90-94 36 23% 118 77% 154 0,4% 95-99 7 16% 38 84% 45 0,1% 95-99 2 7% 25 93% 27 0,1% 100+ 0 0% 2 100% 2 0,0% 100+ 0 0% 3 100% 3 0,0% 7.580 19 5.754 16 Totale 19.753 49,0% 20.589 51,0% 40.342 Totale 17.131 48,8% 17.942 51,2% 35.073 9. Distribuzione della popolazione a Desio - 2012 e 2002 In alto. 9. Tabelle relative alla distribuzione della popolazione a Desio - 2012 e 2002 (Fonte: Dati ISTAT - 1 gennaio - Elaborazione TUTTITALIA.IT)
56 tra la parte di popolazione in età lavorativa più anziana e quella più giovane) segnala un invecchiamento progressivo della popolazione in età lavorativa;
- Il Carico di figli per donna feconda (stima il carico dei figli in età prescolare per le mamme lavoratrici ed il rapporto percentuale tra il numero dei bambini fino a 4 anni ed ilnumero di donne in età feconda) si mantiene costante negli anni;
- Principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Desio
in età feconda) si mantiene costante negli anni; 10. Principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Desio
- I valori di natalità e di mortalità, si mantengono costanti per il secondo, ed in crescita per i primi che dal 2002 al 2010 sono cresciuti di oltre un punto (da 9,2 a 10,6). In ogni caso va segnalato che le variazioni numeriche riportate nella tabella 10. Principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Desio sono spesso imputabili a differenti cause,
bella 10. Principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Desio sono spesso imputabili a differenti cause, molte delle quali legate a fenomeni e/o mutamenti strutturali (sociali, economici, politici, etc.) che non riguardano il solo Comune di Desio ma all’opposto interessano una geografia ben più ampia. Le popolazioni straniere Esaminando l’andamento della popolazione con cittadinanza straniera si evidenzia un aumento costante(grafico precedente), ed un
TUTTITALIA.IT)
Esaminando l’andamento della popolazione con cittadinanza straniera si evidenzia un aumento costante(grafico precedente), ed un In alto. 10. Tabella relativa ai principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Desio. (Fonte: Dati ISTAT - 1 gennaio - Elaborazione TUTTITALIA.IT)
57 americano. Confrontando i dati precedenti con l’andamento degli abitanti con cittadinanza straniera della Lombardia si evidenzia come, per la Regione, l’incremento di tale popolazione sia stato superiore rispetto ai valori medi rilevati nel territorio di Desio, poiché si è passati dal 5,2% nel 2004 al 10,7% nel 2011. Anche a livello regionale la comunità straniera più presente è quella proveniente dalla Romania (12,9%), seguita però dal Marocco (10,3%) e dall’Albania (9,4%) e la
à straniera più presente è quella proveniente dalla Romania (12,9%), seguita però dal Marocco (10,3%) e dall’Albania (9,4%) e la fascia d’età più rappresentata è quella compresa tra i 30 e i 39 anni. Anche a livello regionale non si segnala alcuna disparità significativa tra presenze maschili e femminili, e, anche in questo caso, il numero delle presenze maschili proviene progressivo aumento dell’incidenza degli abitanti stranieri su quelli di origine italiana (passaggio dal 3,5%
maschili proviene progressivo aumento dell’incidenza degli abitanti stranieri su quelli di origine italiana (passaggio dal 3,5% della popolazione residente nel 2004 all’8,00% nel 2011). L’area di provenienza maggiormente rappresentata è quella della Romania (23,6%), seguita dal Pakistan (20,2%) e dall’Ecuador (6,9%). La fascia d’età che registra la presenza più significativa è quella compresa tra i 30 ed i 44 anni, mentre non si evidenziano forti disparità tra presenza di cittadini
a più significativa è quella compresa tra i 30 ed i 44 anni, mentre non si evidenziano forti disparità tra presenza di cittadini stranieri di sesso maschile (1665) rispetto a quelli di sesso femminile (1579). E’ interessante, però, segnalare che il numero delle presenze maschili proviene in numero significativo dai paesi arabi e asiatici, mentre le donne provengono maggiormente dai paesi europei e dal continente in numero significativo dai paesi arabi e asiatici, mentre le donne provengono maggiormente dai
i paesi europei e dal continente in numero significativo dai paesi arabi e asiatici, mentre le donne provengono maggiormente dai paesi europei e dal continente americano. 12. Andamento della popolazione con cittadinanza straniera in Lombradia - 2011 11. Andamento della popolazione con cittadinanza straniera nel comune di Desio - 2011 In alto. 11. Grafico relativo all’andamento della popolazione con cittadinanza straniera nel comune di Desio - 2011. 12. Grafico relativo all’andamento della
TUTTITALIA.IT)
all’andamento della popolazione con cittadinanza straniera nel comune di Desio - 2011. 12. Grafico relativo all’andamento della popolazione con cittadinanza straniera in Lombradia - 2011. (Fonte: Dati ISTAT - 1 gennaio - Elaborazione TUTTITALIA.IT)
ISTANZE E PROPOSTE DEGLI ATTORI COINVOLTI
58 [1] SETTORI: “C” centro, “N/E” nord/est, “S/E” sud/est, “S/O” sud/ovest e “N/O” nord/ovest. [2] RILEVANZA: “L” locale, “C” comunale e “SC” sovracomunale. [3] TEMA:
- Richiesta di edificabilità;
- Modifica indice e parametri;
- Variazione di destinazioni d’uso;
- Modifica e incremento di dotazione di servizi;
- Errori cartografici e/o materiali;
- Altro. ISTANZE E PROPOSTE DEGLI ATTORI COINVOLTI C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66
ISTANZE E PROPOSTE DEGLI ATTORI COINVOLTI
ateriali; 6) Altro. ISTANZE E PROPOSTE DEGLI ATTORI COINVOLTI C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1
Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4
ne di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X
edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
ato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1]
PROT. X 56
16 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 11 224-225-226-227- 228-229 Mantenere lo stesso indice di edificabilità previsto dal PGT vigente. 2 Non cedere parte dell'area per compensazione ambientale. 6
ntenere lo stesso indice di edificabilità previsto dal PGT vigente. 2 Non cedere parte dell'area per compensazione ambientale. 6 12 4355 10/02/12 Bellone Nicolò - La Rosa Renata via Como 128, Lissone X 43 295-306-307-308- 309 X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale a area con possibilità edificatoria non residenziale di contenute dimensioni (P3). 1 13 4398 13/02/12 Doardo Natale via Carlo Porta 31 X 55 102-130-255-260 X Correzione della destinazione d'uso di
mensioni (P3). 1 13 4398 13/02/12 Doardo Natale via Carlo Porta 31 X 55 102-130-255-260 X Correzione della destinazione d'uso di alcuni mappali adibiti dal piano a servizi comunali poiché parte integrante degli edifici annessi (ingressi e scivoli box). 5 14 4449 13/02/12 Panzeri Massimo Mario, Panzeri Pier Carlo, Tagliabue Maria Assunta, Tagliabue Guglielmo, Tagliabue Daniela, casati Giovanna, Tagliabue Maria Luisa X 12 58-59-91-173 X Modifica indici urbanistici all'interno dell'area in questione. 2
la, casati Giovanna, Tagliabue Maria Luisa X 12 58-59-91-173 X Modifica indici urbanistici all'interno dell'area in questione. 2 15 4452 13/02/12 Paladino Nicolò via Livio Colzai 64 X 31 43-48 X Modifica destinazione d'uso da area da tutelare e/o di collegamento a area artigianale o che contempli la presenza di persone. 1 Monguzzi Salvatore via Gabellini 6/A 9 12 Monguzzi Ernesto via Fermi 30
ea artigianale o che contempli la presenza di persone. 1 Monguzzi Salvatore via Gabellini 6/A 9 12 Monguzzi Ernesto via Fermi 30 17 4470 13/02/12 Luigi Malberti - Malberti Holding S.r.l. via Garibaldi 6/C X 30 72-141 X Correzione presunto errore grafico di azzonamento. 5 18 4529 14/02/12 Marzorati Pierantonio via Diaz 14 X 23 179-181 X Modificare destinazione da R1 a area con possibilità edificatoria residenziale di contenute dimensioni o Permesso di Costruire Convenzionato. 1
inazione da R1 a area con possibilità edificatoria residenziale di contenute dimensioni o Permesso di Costruire Convenzionato. 1 19 4538 14/02/12 Mariani Alda via Villani 2 X 48 24-25-26 X Modifica destinazione d'uso dell'area da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area con indirizzo produttivo. 1 20 4539 14/02/12 Mariani Alda - San Carlo '86 S.r.l. via Saragat 1, Muggiò X 36 6-33-36-37 X Realizzazione di una stazione di servizio asservita alla rete
lda - San Carlo '86 S.r.l. via Saragat 1, Muggiò X 36 6-33-36-37 X Realizzazione di una stazione di servizio asservita alla rete Autostradale Pedemontana e di una struttura (autolavaggio) per la nuova viabilità dell'adiacente ATR2. 3 16 4456 13/02/12 X Modifica dell'indice fondiario e concessione del Permesso di Costruire Convenzionato. 2 X X 11 4339 Marzio Ferraglio - Dianeco 2 S.r.l.10/02/12 via Gabellini 32 X
59 11 224-225-226-227- 228-229 Mantenere lo stesso indice di edificabilità previsto dal PGT vigente. 2 Non cedere parte dell'area per compensazione ambientale. 6 12 4355 10/02/12 Bellone Nicolò - La Rosa Renata via Como 128, Lissone X 43 295-306-307-308- 309 X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale a area con possibilità edificatoria non residenziale di contenute dimensioni (P3). 1 13 4398 13/02/12 Doardo Natale via Carlo Porta 31 X 55 102-130-255-260 X
atoria non residenziale di contenute dimensioni (P3). 1 13 4398 13/02/12 Doardo Natale via Carlo Porta 31 X 55 102-130-255-260 X Correzione della destinazione d'uso di alcuni mappali adibiti dal piano a servizi comunali poiché parte integrante degli edifici annessi (ingressi e scivoli box). 5 14 4449 13/02/12 Panzeri Massimo Mario, Panzeri Pier Carlo, Tagliabue Maria Assunta, Tagliabue Guglielmo, Tagliabue Daniela, casati Giovanna, Tagliabue Maria Luisa
rio, Panzeri Pier Carlo, Tagliabue Maria Assunta, Tagliabue Guglielmo, Tagliabue Daniela, casati Giovanna, Tagliabue Maria Luisa X 12 58-59-91-173 X Modifica indici urbanistici all'interno dell'area in questione. 2 15 4452 13/02/12 Paladino Nicolò via Livio Colzai 64 X 31 43-48 X Modifica destinazione d'uso da area da tutelare e/o di collegamento a area artigianale o che contempli la presenza di persone. 1 Monguzzi Salvatore via Gabellini 6/A 9 12 Monguzzi Ernesto via Fermi 30
ea artigianale o che contempli la presenza di persone. 1 Monguzzi Salvatore via Gabellini 6/A 9 12 Monguzzi Ernesto via Fermi 30 17 4470 13/02/12 Luigi Malberti - Malberti Holding S.r.l. via Garibaldi 6/C X 30 72-141 X Correzione presunto errore grafico di azzonamento. 5 18 4529 14/02/12 Marzorati Pierantonio via Diaz 14 X 23 179-181 X Modificare destinazione da R1 a area con possibilità edificatoria residenziale di contenute dimensioni o Permesso di Costruire Convenzionato. 1
inazione da R1 a area con possibilità edificatoria residenziale di contenute dimensioni o Permesso di Costruire Convenzionato. 1 19 4538 14/02/12 Mariani Alda via Villani 2 X 48 24-25-26 X Modifica destinazione d'uso dell'area da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area con indirizzo produttivo. 1 20 4539 14/02/12 Mariani Alda - San Carlo '86 S.r.l. via Saragat 1, Muggiò X 36 6-33-36-37 X Realizzazione di una stazione di servizio asservita alla rete
lda - San Carlo '86 S.r.l. via Saragat 1, Muggiò X 36 6-33-36-37 X Realizzazione di una stazione di servizio asservita alla rete Autostradale Pedemontana e di una struttura (autolavaggio) per la nuova viabilità dell'adiacente ATR2. 3 16 4456 13/02/12 X Modifica dell'indice fondiario e concessione del Permesso di Costruire Convenzionato. 2 X X 11 4339 Marzio Ferraglio - Dianeco 2 S.r.l.10/02/12 via Gabellini 32 X C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66
arzio Ferraglio - Dianeco 2 S.r.l.10/02/12 via Gabellini 32 X C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1
Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4
ne di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X
edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
ato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1]
PROT. X 56
16 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 21 4540 14/02/12 Mariani Carla via Cadore 10 X 47 42 X Modifica destinazione d'uso dell'area da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area con indirizzo produttivo. 1
destinazione d'uso dell'area da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area con indirizzo produttivo. 1 22 4541 14/02/12 Mariani Carla via Cadore 10 X 29 3-9-10-11-12-13- 14-23-24 X Modifica destinazione d'uso dell'area da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area con indirizzo produttivo. 1 23 4542 14/02/12 Mariani Carla - Verde Valassina S.r.l. via Saragat 1, Muggiò X 41 120-121-129 X Modifica destinazione d'uso dell'area
2 14/02/12 Mariani Carla - Verde Valassina S.r.l. via Saragat 1, Muggiò X 41 120-121-129 X Modifica destinazione d'uso dell'area da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area a carattere residenziale. 1 24 4548 14/02/12 Mariani Giorgio, Mariani Annalisa, Mariani Enrico X 17 24 X Restituzione della destinazione edificatoria prevista dal PGT che la variante ha eliminato. 1 25 4557 14/02/12 Vella Carmelo X 42 101 X Modifica dell'indice di fabbricabilità fondiaria dell'area. 2
variante ha eliminato. 1 25 4557 14/02/12 Vella Carmelo X 42 101 X Modifica dell'indice di fabbricabilità fondiaria dell'area. 2 26 4558 14/02/12 Mariani Alberto, Mariani Paolo - Mariani F.lli s.n.c. di Mariani Alberto e Mariani Paolo X 12 1 X Inserimento dell'area in zona P5 destinata al commercio. 3 27 4562 14/02/12 Molinini Immacolata X 8 87 X Modifica destinazione d'uso dell'area da verde pubblico a residenziale. 1
ercio. 3 27 4562 14/02/12 Molinini Immacolata X 8 87 X Modifica destinazione d'uso dell'area da verde pubblico a residenziale. 1 28 4569 14/02/12 Arienti Dina via Arienti 23 X 2 384 X Modifica destinazione d'uso dell'area da uso agricolo a residenziale. 1 Vimercati Maria via Fratelli Cervi 40 40 37 Immobiliare C.L.O via Caprera 5, Lissone 40 81 30 4582 14/02/12 Teodoro Somasca - Gastronomia Somasca di T. Somasca via Brescia 42 X 12 19-249-282-283 X Modifica della destinazione d'uso da
12 Teodoro Somasca - Gastronomia Somasca di T. Somasca via Brescia 42 X 12 19-249-282-283 X Modifica della destinazione d'uso da area R3 residenziale a quella P4 produttiva. 3 31 4586 14/02/12 Ghezzi Antonello, Ruminelli Daniela X 58 39-40-41 X Richiede possibilità edificatoria dell'area di ambito R3 o ambito di trasformazione o area di completamento. 1 40 14 Ampliamento dell'area in cui è presente la sua attività commerciale. 1 129 X X Assegnare alle due aree una giusta quota di edificabilità essendo da
ea in cui è presente la sua attività commerciale. 1 129 X X Assegnare alle due aree una giusta quota di edificabilità essendo da decenni sottoposta a vincoli mai esercitati. 32 4617 14/02/12 Colombo Umberto - Bema Desio S.r.l. via San Vitale 61, Seregno X 4572 14/02/12 X
60 C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1
attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese
o anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577
Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali.
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1
PROT. X 56
area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 23 4542 14/02/12 Mariani Carla - Verde Valassina S.r.l. via Saragat 1, Muggiò X 41 120-121-129 X Modifica destinazione d'uso dell'area da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area a carattere residenziale. 1 24 4548 14/02/12 Mariani Giorgio, Mariani Annalisa, Mariani
ra e di compensazione ambientale ad area a carattere residenziale. 1 24 4548 14/02/12 Mariani Giorgio, Mariani Annalisa, Mariani Enrico X 17 24 X Restituzione della destinazione edificatoria prevista dal PGT che la variante ha eliminato. 1 25 4557 14/02/12 Vella Carmelo X 42 101 X Modifica dell'indice di fabbricabilità fondiaria dell'area. 2 26 4558 14/02/12 Mariani Alberto, Mariani Paolo - Mariani F.lli s.n.c. di Mariani Alberto e Mariani Paolo X 12 1 X Inserimento dell'area in zona P5
riani Alberto, Mariani Paolo - Mariani F.lli s.n.c. di Mariani Alberto e Mariani Paolo X 12 1 X Inserimento dell'area in zona P5 destinata al commercio. 3 27 4562 14/02/12 Molinini Immacolata X 8 87 X Modifica destinazione d'uso dell'area da verde pubblico a residenziale. 1 28 4569 14/02/12 Arienti Dina via Arienti 23 X 2 384 X Modifica destinazione d'uso dell'area da uso agricolo a residenziale. 1 Vimercati Maria via Fratelli Cervi 40 40 37 Immobiliare C.L.O via Caprera 5, Lissone 40 81
rea da uso agricolo a residenziale. 1 Vimercati Maria via Fratelli Cervi 40 40 37 Immobiliare C.L.O via Caprera 5, Lissone 40 81 30 4582 14/02/12 Teodoro Somasca - Gastronomia Somasca di T. Somasca via Brescia 42 X 12 19-249-282-283 X Modifica della destinazione d'uso da area R3 residenziale a quella P4 produttiva. 3 31 4586 14/02/12 Ghezzi Antonello, Ruminelli Daniela X 58 39-40-41 X Richiede possibilità edificatoria dell'area di ambito R3 o ambito di trasformazione o area di completamento. 1
a X 58 39-40-41 X Richiede possibilità edificatoria dell'area di ambito R3 o ambito di trasformazione o area di completamento. 1 40 14 Ampliamento dell'area in cui è presente la sua attività commerciale. 1 129 X X Assegnare alle due aree una giusta quota di edificabilità essendo da decenni sottoposta a vincoli mai esercitati. 32 4617 14/02/12 Colombo Umberto - Bema Desio S.r.l. via San Vitale 61, Seregno X 4572 14/02/12 X Venga tolto l'obbligo del permesso di costruire convenzionato sostituendolo
S.r.l. via San Vitale 61, Seregno X 4572 14/02/12 X Venga tolto l'obbligo del permesso di costruire convenzionato sostituendolo con semplice permesso di costruire. 6 33 4641 15/02/12 Mogicato Ferdinando, Rosetta Rossin via Gramsci 6, Nova Milanese X 53 73-243 X Modifica destinazione d'uso da ambito industriale Ac_P7 ad una compatibile all'attività di allevamento e addestramento di cani. 3 34 4642 15/02/12 Terragni Gaetano - Saponeria Desiana s.r.l. via Mascagni 73 X 55 127-37 X
llevamento e addestramento di cani. 3 34 4642 15/02/12 Terragni Gaetano - Saponeria Desiana s.r.l. via Mascagni 73 X 55 127-37 X Richiede possibiblità di ampliamento dell'immobile esistente e che venga modificata la destinazione d'uso da servizi comunali a industriale. 1 35 4643 15/02/12 Terragni Gaetano, Terragni Marinella X 51 257 X Modifica destinazione d'uso da area di completamento ACR6 ad area residenziale a semplice permesso di costruire. 6
la X 51 257 X Modifica destinazione d'uso da area di completamento ACR6 ad area residenziale a semplice permesso di costruire. 6 36 4690 15/02/12 Ortalli Giuseppe corso Italia 77 X 37 350-352-354-355- 356-357-359 X Modificare l'indicazione di obbligatorietà del piano attuativo di ristrutturazione urbanistica con una SUP pari o superiore a mq 300 ad una pari o superiore a mq 500. Modifica degli indici Rc e Rp. 2 37 4702 15/02/12 Zappa Liliana corso Italia 91 X 21 378 X Modifica destinazione residenziale
- Modifica degli indici Rc e Rp. 2 37 4702 15/02/12 Zappa Liliana corso Italia 91 X 21 378 X Modifica destinazione residenziale dell'area da area di completamento AC3 a zona R3 Tessuto ad assetto modificabile. Che venga stralciato il Piano attuativo AC3 e reso indipendente il lotto con un proprio piano attuativo. 6 38 4747 15/02/12 Tramarin Severino via Trincea delle Frasche 2/E X 10 401 X Correggere errore di delimitazione del perimetro del piano attuativo ACR1. 5
n Severino via Trincea delle Frasche 2/E X 10 401 X Correggere errore di delimitazione del perimetro del piano attuativo ACR1. 5 X32 4617 14/02/12 Colombo Umberto - Bema Desio S.r.l. via San Vitale 61, Seregno X
61 C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1
attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese
o anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577
Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali.
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1
PROT. X 56
area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 39 4756 15/02/12 Comitato di Quartiere San Giovanni Battista - Desio X Tutela aree periferiche, incrementare spazi di aggregazione, arresto del consumo di suolo, ottimizzare il sistema dei parcheggi pubblici e del verde pubblico, ridurre il traffico di quartiere, prevedere la creazione di
ottimizzare il sistema dei parcheggi pubblici e del verde pubblico, ridurre il traffico di quartiere, prevedere la creazione di orti urbani e mantenere alta la partecipazione dei cittadini. 4 40 4757 15/02/12 Tonello Roberto, De Biasi Rose Marie via Cardinal Riboldi 77, P. Dugnano X 8 161-31 X Modifica destinazione d'uso del lotto da agricolo a destinazione edificabile mista. 1 41 4773 15/02/12 Mazzocchi Sandro, Mazzocchi Luigi, Mazzocchi
ne d'uso del lotto da agricolo a destinazione edificabile mista. 1 41 4773 15/02/12 Mazzocchi Sandro, Mazzocchi Luigi, Mazzocchi Fiorenzo, Mazzocchi Maria Rosa X 21 85 X Eliminazione destinazione d'uso a sede stradale. 3 42 4785 15/02/12 Santambrogio Cristina, Santambrogio Giacomo, Santambrogio Carlo via Nazario Sauro 1/a, via Nazario Sauro 1/a, via Carcassola 2 X 12 303 X Modifica destinazione d'uso da servizi pubblici a residenziale con disponibilità di cessione del proprietario di parte dell'area. 1
ifica destinazione d'uso da servizi pubblici a residenziale con disponibilità di cessione del proprietario di parte dell'area. 1 34 141 X Ripristino edificabilità dell'area che nella variante passava ad area per Servizi Comunali con cessione di parte dell'area e riqualifica del verde antistante. 1 X Modifica dell'indice di edificabilità. 2 44 4794 15/02/12 Comitato di Quartiere S. Vincenzo Spaccone - Desio X X Risolvere problema fognario di Spaccone, ristudiare sistema viario,
02/12 Comitato di Quartiere S. Vincenzo Spaccone - Desio X X Risolvere problema fognario di Spaccone, ristudiare sistema viario, realizzazione nuove piste ciclabili, ripensare e riqualificare gli spazi verdi di quartiere. 4 45 4795 15/02/12 Christoph Roth - Bizerba S.p.a. via Agnesi 172 X 34 43-66-67-68-69- 70-71-90-146- 179-180 X Mantenimento destinazione d'uso produttiva sull'area in questione. 3 46 4799 15/02/12 William Filippi - Tecnogroup S.r.l. via Padre Masciardi 2H, Mariano Comense X 63 07/08 X
l'area in questione. 3 46 4799 15/02/12 William Filippi - Tecnogroup S.r.l. via Padre Masciardi 2H, Mariano Comense X 63 07/08 X Modifica destinazione d'uso da area non residenziale ad area residenziale a semplice permesso di costruire. 1 47 4800 15/02/12 Piva Natale, Verlich Graziella via Menatan 46 X 7 10-53-55 X Trasferire le superfici che hanno funzione di verde qualificante R1 prevista nel mappale 10 ai mappali 53- 55 di natura edificatoria e viceversa. 3
fici che hanno funzione di verde qualificante R1 prevista nel mappale 10 ai mappali 53- 55 di natura edificatoria e viceversa. 3 via Manzoni 2 X43 4788 15/02/12 Masolo Giuseppe, Masolo Giorgio 48 4809 15/02/12 Madre Suor Enrica Pelucchi via San Pietro 6 X 25 240-241-242-243- 244-256-259-307- 313 X Rimozione vincoli di edificabilità che impediscono l'ampliamento dei fabbricati. 2 49 4813 15/02/12 Di Monte Matteo, La Mattina Angelo, Brasacchio Caterina via Villoresi 64, via Spinelli 13, via
ei fabbricati. 2 49 4813 15/02/12 Di Monte Matteo, La Mattina Angelo, Brasacchio Caterina via Villoresi 64, via Spinelli 13, via Villoresi 64 X 60 99-100 X Concessione di indice volumetrico di perequazione urbanistica anche nelle aree di Rispetto Cimiteriale. 2 50 4814 15/02/12 Arosio Gabriele via Edison 67, Muggiò X 52 27 X Modifica destinazione d'uso da servizi comunali a residenziale R3. 1 51 4816 15/02/12 Parravicini Claudio - Litma S.r.l. via Brustolon 2, Lissone X 42 30-31-32-33 X
zi comunali a residenziale R3. 1 51 4816 15/02/12 Parravicini Claudio - Litma S.r.l. via Brustolon 2, Lissone X 42 30-31-32-33 X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale ad una industriale e artigianale. 1 52 4818 15/02/12 Tarenga Maria, Gelosa Ornella, Gelosa Franco X 48 30-202-203-260- 365 X Modifica destinazione d'uso dell'area in uso produttivo o residenziale. 1 53 4820 15/02/12 Buzzi Alice, Buzzi Angelo, Sala Fermo, Arienti Francesco, Donchi Franscesca, Buzzi Germana,
X 63 39-1-40-30-20-21- 35-31-33 X
o o residenziale. 1 53 4820 15/02/12 Buzzi Alice, Buzzi Angelo, Sala Fermo, Arienti Francesco, Donchi Franscesca, Buzzi Germana, Buzzi Giovanni, Buzzi Francesco X 63 39-1-40-30-20-21- 35-31-33 X Modificare destinazione d'uso da ambito di trasformazione industriale a area edificabile. 1 54 4821 15/02/12 Malacrida Matilde via Cesare Cantù 1, Lainate X 53 63 X Modifica destinazione d'uso da area destinata ai servizi a area di completamento. 1
atilde via Cesare Cantù 1, Lainate X 53 63 X Modifica destinazione d'uso da area destinata ai servizi a area di completamento. 1 55 4822 15/02/12 Giussani Maria Luigia via Villoresi 66 X 58 37 X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione a area edificabile. 1 56 4824 15/02/12 De Luigi Stefano - Pro.edil S.r.l. via Margherità Viganò De Vizzi 93 X 28 165 X Modifica destinazione d'uso da area a standard ad area di tessuto urbano consolidato destinata a edificazione edilizia residenziale. 1
ca destinazione d'uso da area a standard ad area di tessuto urbano consolidato destinata a edificazione edilizia residenziale. 1 57 4826 15/02/12 Geradini Patrizia, Geradini Ivana - Immobiliare Sorelle Geradini S.a.s. X 46 301-302-286 X Modifica destinazione d'uso di parte del lotto da agricolo a residenziale. 1 58 4828 15/02/12 Furlani Bruno - Furlani Walter via Milano 67 X Richiesta per la realizzazione di un parcheggio pubblico a proprie spese e di modificare il nuovo perscorso della metrotramvia. 4
ichiesta per la realizzazione di un parcheggio pubblico a proprie spese e di modificare il nuovo perscorso della metrotramvia. 4 59 4855 16/02/12 Nava Egidio, Nava Margherita, Nava Maria Grazia, Nava Salvatore via Milite Ignoto 3, via Villa 69, via Vercesi 5, via Michelini 30 X 42 7 X Modifica destinazione d'uso da R1 a R3 1 60 4857 16/02/12 Turati Giorgio - Gemapac S.r.l. via Milano 2/4 X 59 140 (parte)-141 X Modifica destinazione d'uso ad area edificabile per funzioni commericali. 1
62 C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1
attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese
o anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577
Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali.
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1
PROT. X 56
area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 48 4809 15/02/12 Madre Suor Enrica Pelucchi via San Pietro 6 X 25 240-241-242-243- 244-256-259-307- 313 X Rimozione vincoli di edificabilità che impediscono l'ampliamento dei fabbricati. 2 49 4813 15/02/12 Di Monte Matteo, La Mattina Angelo, Brasacchio Caterina
abilità che impediscono l'ampliamento dei fabbricati. 2 49 4813 15/02/12 Di Monte Matteo, La Mattina Angelo, Brasacchio Caterina via Villoresi 64, via Spinelli 13, via Villoresi 64 X 60 99-100 X Concessione di indice volumetrico di perequazione urbanistica anche nelle aree di Rispetto Cimiteriale. 2 50 4814 15/02/12 Arosio Gabriele via Edison 67, Muggiò X 52 27 X Modifica destinazione d'uso da servizi comunali a residenziale R3. 1
14 15/02/12 Arosio Gabriele via Edison 67, Muggiò X 52 27 X Modifica destinazione d'uso da servizi comunali a residenziale R3. 1 51 4816 15/02/12 Parravicini Claudio - Litma S.r.l. via Brustolon 2, Lissone X 42 30-31-32-33 X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale ad una industriale e artigianale. 1 52 4818 15/02/12 Tarenga Maria, Gelosa Ornella, Gelosa Franco X 48 30-202-203-260- 365 X Modifica destinazione d'uso dell'area in uso produttivo o residenziale. 1 53 4820 15/02/12
X 63 39-1-40-30-20-21- 35-31-33 X
osa Franco X 48 30-202-203-260- 365 X Modifica destinazione d'uso dell'area in uso produttivo o residenziale. 1 53 4820 15/02/12 Buzzi Alice, Buzzi Angelo, Sala Fermo, Arienti Francesco, Donchi Franscesca, Buzzi Germana, Buzzi Giovanni, Buzzi Francesco X 63 39-1-40-30-20-21- 35-31-33 X Modificare destinazione d'uso da ambito di trasformazione industriale a area edificabile. 1 54 4821 15/02/12 Malacrida Matilde via Cesare Cantù 1, Lainate X 53 63 X Modifica destinazione d'uso da area
area edificabile. 1 54 4821 15/02/12 Malacrida Matilde via Cesare Cantù 1, Lainate X 53 63 X Modifica destinazione d'uso da area destinata ai servizi a area di completamento. 1 55 4822 15/02/12 Giussani Maria Luigia via Villoresi 66 X 58 37 X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione a area edificabile. 1 56 4824 15/02/12 De Luigi Stefano - Pro.edil S.r.l. via Margherità Viganò De Vizzi 93 X 28 165 X Modifica destinazione d'uso da area a standard ad area di tessuto urbano
dil S.r.l. via Margherità Viganò De Vizzi 93 X 28 165 X Modifica destinazione d'uso da area a standard ad area di tessuto urbano consolidato destinata a edificazione edilizia residenziale. 1 57 4826 15/02/12 Geradini Patrizia, Geradini Ivana - Immobiliare Sorelle Geradini S.a.s. X 46 301-302-286 X Modifica destinazione d'uso di parte del lotto da agricolo a residenziale. 1 58 4828 15/02/12 Furlani Bruno - Furlani Walter via Milano 67 X Richiesta per la realizzazione di un
agricolo a residenziale. 1 58 4828 15/02/12 Furlani Bruno - Furlani Walter via Milano 67 X Richiesta per la realizzazione di un parcheggio pubblico a proprie spese e di modificare il nuovo perscorso della metrotramvia. 4 59 4855 16/02/12 Nava Egidio, Nava Margherita, Nava Maria Grazia, Nava Salvatore via Milite Ignoto 3, via Villa 69, via Vercesi 5, via Michelini 30 X 42 7 X Modifica destinazione d'uso da R1 a R3 1
a Salvatore via Milite Ignoto 3, via Villa 69, via Vercesi 5, via Michelini 30 X 42 7 X Modifica destinazione d'uso da R1 a R3 1 60 4857 16/02/12 Turati Giorgio - Gemapac S.r.l. via Milano 2/4 X 59 140 (parte)-141 X Modifica destinazione d'uso ad area edificabile per funzioni commericali. 1 61 4861 16/02/12 Mariani Lidia, Motta Roberto Giuseppe, Motta Rosanna, Motta Raffaella via Volta 97, via Volta 97, via Garibaldi 43, via Lampugnani 26 X 41 52 X Modifica destinazione d'uso da area
a, Motta Raffaella via Volta 97, via Volta 97, via Garibaldi 43, via Lampugnani 26 X 41 52 X Modifica destinazione d'uso da area Servizi Comunali a tessuto ad assetto modificabile R3. 1 62 4866 16/02/12 Mosca Edoardo - Cascina Americana S.r.l. via Brustolon 2, Lissone X 7 3-5-6-7-8-9-42- 43-44-64-65-66- 70 X Mantenimento delle previsioni che caratterizzano l'ambito ATR1 del precedente piano. 1 63 4867 16/02/12 Negretti Lucia, Negretti Emanuele via Crippa 9 - Lissone, via Bernasconi
l'ambito ATR1 del precedente piano. 1 63 4867 16/02/12 Negretti Lucia, Negretti Emanuele via Crippa 9 - Lissone, via Bernasconi 31-Lissone X 42 22-23-24 X Modifica destinazione d'uso dell'area in commerciale, terziaria o produttiva. 1 64 4868 16/02/12 Bonomelli Alberto - La Geseta S.r.l., Mosca Giulio - Parcoblu S.r.l., Mosca Edoardo - Zaffiro S.p.a., Bonomelli Alberto - Esperia Immobiliare S.r.l. X .6/ 14 13-14-15-16-17- 18-20-23-24-25- 26-27-30-31-32- 38-45-46-47-63- 64-65-66 / 4-46- 48-60
rto - Esperia Immobiliare S.r.l. X .6/ 14 13-14-15-16-17- 18-20-23-24-25- 26-27-30-31-32- 38-45-46-47-63- 64-65-66 / 4-46- 48-60 X Mantenimento dell'ambito ATR2 previsto nel vecchio PGT. 1 65 4869 16/02/12 Buzzi Carla, Buzzi Giuseppe via Mascagni 56, via Matteotti 66 X 46 79-308-309 X Modifica destinazione d'uso da PCC a area con possibilità edificatoria R3 o con altra destinazione residenziale. 1 66 4870 16/02/12 Mariani Alberto via Rovagnati 14 X 32 118-120 X Modifica destinazione d'uso da Area
estinazione residenziale. 1 66 4870 16/02/12 Mariani Alberto via Rovagnati 14 X 32 118-120 X Modifica destinazione d'uso da Area destinata all'agricoltura a zona di unità non residenziali P3. 1 67 4871 16/02/12 Mariani Dino, Secchi Rosa via Rovagnati 18 X 62 31-32-33-34 X Mantenimento uso previsto dal PGT 2009 come area di completamento AC10. 1 68 4873 16/02/12 Pozzoli Virginio, Pozzoli Enrico, Pozzoli Alide, Pozzoli Maria Bice, Pozzoli Regina via Grigna 8, vai Cantù 5, via Pascoli
X 56 1-2-3-4 X
02/12 Pozzoli Virginio, Pozzoli Enrico, Pozzoli Alide, Pozzoli Maria Bice, Pozzoli Regina via Grigna 8, vai Cantù 5, via Pascoli 12, via Varese 9, Piazza Libertà 27- Lissone X 56 1-2-3-4 X Modifica destinazione d'uso da Area destinata all'agricoltura a zona a carattere industriale/artigianale. 3 69 4876 16/02/12 Vincenzo Messina via Monselice 20 X 46 84-15 X Modifica destinazione d'uso da Area destinata all'agricoltura a zona a carattere produttivo/artigianale. 1
elice 20 X 46 84-15 X Modifica destinazione d'uso da Area destinata all'agricoltura a zona a carattere produttivo/artigianale. 1 70 4877 16/02/12 Gruttad'Auria Calogero via Forlanini 46 X 47 19 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura a zona di unità non residenziali P3. 1 71 4878 16/02/12 Lissoni Franca - Immobiliare San Giorgio di Desio s.a.s. X 17 25 X Modifica destinazione d'uso da zona agricola ad area di completamento residenziale. 1
63 C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1
attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese
o anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577
Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali.
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1
PROT. X 56
area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 64 4868 16/02/12 Giulio - Parcoblu S.r.l., Mosca Edoardo - Zaffiro S.p.a., Bonomelli Alberto - Esperia Immobiliare S.r.l. X .6/ 14 26-27-30-31-32- 38-45-46-47-63- 64-65-66 / 4-46- 48-60 X Mantenimento dell'ambito ATR2 previsto nel vecchio PGT. 1
r.l. X .6/ 14 26-27-30-31-32- 38-45-46-47-63- 64-65-66 / 4-46- 48-60 X Mantenimento dell'ambito ATR2 previsto nel vecchio PGT. 1 65 4869 16/02/12 Buzzi Carla, Buzzi Giuseppe via Mascagni 56, via Matteotti 66 X 46 79-308-309 X Modifica destinazione d'uso da PCC a area con possibilità edificatoria R3 o con altra destinazione residenziale. 1 66 4870 16/02/12 Mariani Alberto via Rovagnati 14 X 32 118-120 X Modifica destinazione d'uso da Area destinata all'agricoltura a zona di unità non residenziali P3. 1
X 56 1-2-3-4 X
Rovagnati 14 X 32 118-120 X Modifica destinazione d'uso da Area destinata all'agricoltura a zona di unità non residenziali P3. 1 67 4871 16/02/12 Mariani Dino, Secchi Rosa via Rovagnati 18 X 62 31-32-33-34 X Mantenimento uso previsto dal PGT 2009 come area di completamento AC10. 1 68 4873 16/02/12 Pozzoli Virginio, Pozzoli Enrico, Pozzoli Alide, Pozzoli Maria Bice, Pozzoli Regina via Grigna 8, vai Cantù 5, via Pascoli 12, via Varese 9, Piazza Libertà 27- Lissone X 56 1-2-3-4 X
X 56 1-2-3-4 X
li Maria Bice, Pozzoli Regina via Grigna 8, vai Cantù 5, via Pascoli 12, via Varese 9, Piazza Libertà 27- Lissone X 56 1-2-3-4 X Modifica destinazione d'uso da Area destinata all'agricoltura a zona a carattere industriale/artigianale. 3 69 4876 16/02/12 Vincenzo Messina via Monselice 20 X 46 84-15 X Modifica destinazione d'uso da Area destinata all'agricoltura a zona a carattere produttivo/artigianale. 1 70 4877 16/02/12 Gruttad'Auria Calogero via Forlanini 46 X 47 19 X Modifica destinazione d'uso da area
produttivo/artigianale. 1 70 4877 16/02/12 Gruttad'Auria Calogero via Forlanini 46 X 47 19 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura a zona di unità non residenziali P3. 1 71 4878 16/02/12 Lissoni Franca - Immobiliare San Giorgio di Desio s.a.s. X 17 25 X Modifica destinazione d'uso da zona agricola ad area di completamento residenziale. 1 72 4879 16/02/12 Previti Claudia - Legambiente Circolo di Desio "Roberto Giussani" X Approccio sociale-partecipativo,
enziale. 1 72 4879 16/02/12 Previti Claudia - Legambiente Circolo di Desio "Roberto Giussani" X Approccio sociale-partecipativo, creazione di un PLIS della Pieve, favorire la mobilità lenta, censire gli alberi monumentali,censire parchi, giardini e edifici storici, perimetrazione dei nuclei di antica formazione, favorire la compensazione ecologica. 4 73 4880 16/02/12 Arienti Paolo via Tevere 20, Monza X 2 1 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura ad area con
80 16/02/12 Arienti Paolo via Tevere 20, Monza X 2 1 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura ad area con possibilità edificatoria residenziale R3. In alternativa con destinazione residenziale con permesso di costruire. 1 74 4882 16/02/12 Santambrogio Carlo via Trincea delle Frasche 74 X 1 13-36 X Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a aree residenziale. 1 75 4900 16/02/12 Immobiliare Alba S.r.l. via Lampugnani 7/9 X 18 100
so da aree destinate all'agricoltura a aree residenziale. 1 75 4900 16/02/12 Immobiliare Alba S.r.l. via Lampugnani 7/9 X 18 100 Chiede che la variante di piano assegni all'area possibilità edificatoria residenziale PCC. 1 76 4902 16/02/12 La Russa Giovanni, Picello Licia Maria, Rivolta Ornella, Paltanin Ivano, Paltanin Adriano X 50 65-268-269 X Modifica destinazione d'uso da area R5 ad area di completamento AC o in subordine ad area ad assetto modificabile. 3
5-268-269 X Modifica destinazione d'uso da area R5 ad area di completamento AC o in subordine ad area ad assetto modificabile. 3 77 4903 16/02/12 Erba Vittorio via Segantini 38 X 47 66 X L'area venga inclusa nel tessuto non residenziale di insediamento più recente e di contenute dimensioni P3. 3 78 4904 16/02/12 Giangreco Giuseppe via San Vincenzo 61 X 47 65 X L'area venga inclusa nel tessuto non residenziale di insediamento più recente e di contenute dimensioni P3. 3
cenzo 61 X 47 65 X L'area venga inclusa nel tessuto non residenziale di insediamento più recente e di contenute dimensioni P3. 3 79 4905 16/02/12 Gruttadauria Calogero via Forlanini 46 X 47 15 X L'area venga inclusa nel tessuto non residenziale di insediamento più recente e di contenute dimensioni P3. 3 80 4906 16/02/12 Bestatti Rita, Magni Giuseppe, Magni Luca, Magni Stefano, Magni Paolo, Magni Alberto X 9 38-276-277-285 X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale ad area
Stefano, Magni Paolo, Magni Alberto X 9 38-276-277-285 X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale ad area edificabile con permesso di costruire convenzionato. 1 81 4909 16/02/12 Arienti Irene, Arosio Enrico, Arosio Anna maria Rosa, Arosio Giulia Enrica, Arosio Giuseppe Pietro, Arosio Rosella X 53 65 X Modifica destinazione d'uso da area destinata a servizi ad area di completamento residenziale. 1
64 C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1
attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese
o anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577
Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali.
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1
PROT. X 56
area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 82 4913 16/02/12 Alagia Giovanni - Beton Team s.r.l. via Cadore 4, Verano Brianza X 41 279-283 X Modifica destinazione d'uso da area degradata destinata all'agricoltura ad area P3 con destinazione artigianale e produttiva. 1 83 4920 16/02/12 Gagliazzo Antonio, Gagliazzo Marzio, Gagliazzo
X 55 62-89 X
icoltura ad area P3 con destinazione artigianale e produttiva. 1 83 4920 16/02/12 Gagliazzo Antonio, Gagliazzo Marzio, Gagliazzo Arcangelo, Gagliazzo Mauro Pietro, Gagliazzo Andrea Francesco X 55 62-89 X Venga mantenuta nella variante di piano la destinazione d'uso P4, unità non residenziali di ridotte dimensioni nel tessuto a prevalenza residenziale. 1 84 4953 16/02/12 Turati Anna Rosa via Armellini 2, Albarasca di Stazzano X 64 21-22 X Venga attribuita possibilità di edificabilità per uso terziario e/o
nna Rosa via Armellini 2, Albarasca di Stazzano X 64 21-22 X Venga attribuita possibilità di edificabilità per uso terziario e/o commerciale. 1 85 4954 16/02/12 Busso Assunta via San Lorenzo 19 X 34 95-96 X Venga concessa possibilità edificatoria residenziale o non residenziale. 1 17 23-68 Modifica destinazione d'uso da area da tutelare ad area a tessuto ad assetto modificabile (particella 68). 1 Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura a area di completamento residenziale o
X 7 15-74-75-58-59
ficabile (particella 68). 1 Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura a area di completamento residenziale o produttivo (particella 23). 1 87 4956 16/02/12 Miceli Calogero - Le Volte s.r.l., Marrone Pompeo - Frama Divisione Edilizia s.r.l., Brioschi Carolina, Cremonini Manuela, Brioschi Davide, Pavanetto Diego, Pavanetto Denis, Pavanetto Paolino, Pavanetto Severino, Borin Enrica Laura, Pavanetto Cristina, Pavanetto Anna Rosa, Pavanetto Stefania, Pavanetto Alessandra X 7 15-74-75-58-59
X 7 15-74-75-58-59
verino, Borin Enrica Laura, Pavanetto Cristina, Pavanetto Anna Rosa, Pavanetto Stefania, Pavanetto Alessandra X 7 15-74-75-58-59 (parte)-81-95-96 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura e area di compensazione a area edificabile residenziale. 1 88 4959 16/02/12 Arienti Giuditta via Vallette 13 X Ritracciare le linee di demarcazione più precise dei tessuti destinati all'agricoltura tenendo conto delle singole aree e nel caso si possa destinarle ad edificabilità. 1
recise dei tessuti destinati all'agricoltura tenendo conto delle singole aree e nel caso si possa destinarle ad edificabilità. 1 89 4960 16/02/12 Farina Marco - DAEM di Gelosa Carolina & c. s.a.s. via Rossini 102 X 54 78 X Modifica destinazione d'uso da area Ac P7 a zona P2. 3 90 4961 16/02/12 Colciago Adriana - ARIS s.r.l. via Europa X 4 13-124 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura a area con possibilità edificatoria P2 o P3. 1
X 30 114-115-43-113- 2 X
Europa X 4 13-124 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura a area con possibilità edificatoria P2 o P3. 1 X X86 4955 16/02/12 Callovini Bianca, Callovini Roberto - IRAS ANTONIO RECALCATI s.n.c. 91 4964 16/02/12 Tommaselli Addolorata - Dickson due s.r.l., Sellitti Luigi - Immobiliare Brianverde s.a.s. di Sellitti Luigi e C. X 30 114-115-43-113- 2 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area con possibilità edificatoria. 1
ifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area con possibilità edificatoria. 1 92 4965 16/02/12 Tommaselli Addolorata - Dickson due s.r.l. X 56 29-30-148-149- 150-151-152-153- 154 X Modifica destinazione d'uso da unità produttiva a unità a carattere ricettivo. Estensione dell'edificabilità a tutto il lotto. 3 93 4966 16/02/12 Ricci Sergio, Begnis Alberto X 43 139-140-173-174- 208-209 X Modifica destinazione d'uso da area agricola e di compensazione a area
ci Sergio, Begnis Alberto X 43 139-140-173-174- 208-209 X Modifica destinazione d'uso da area agricola e di compensazione a area edificabile. 1 94 4967 16/02/12 Arienti Sergio - SPACE s.r.l. via Matteotti 43 X 4 75 X Modifica destinazione d'uso da area agricola a area edificabile. 1 95 4968 16/02/12 Rinallo Salvatore - Martire Anna via Lodi 5, Cesano Maderno X 4 55 X Modifica destinazione d'uso da area agricola a area edificabile. 1 96 4970 16/02/12 Brunetto Maria Rosetta - MAX & CO s.r.l.,
X 16 7-8-9-10-11-12- 13-17-18-19-41- 42-43-44-45-46- 47-48-49-66-67- 68-69-70-71
X Modifica destinazione d'uso da area agricola a area edificabile. 1 96 4970 16/02/12 Brunetto Maria Rosetta - MAX & CO s.r.l., Mosca Giulio - Immobiliare Santa Rita s.r.l., Citterio Alessandra, Corbetta Lorena, Corbetta Roberta, Sala Oscar X 16 7-8-9-10-11-12- 13-17-18-19-41- 42-43-44-45-46- 47-48-49-66-67- 68-69-70-71 X Modifica destinazione d'uso da area agricola e di compensazione a area edificabile. 1 97 4972 16/02/12 Faletra Giuseppe, Faletra Calogero, Faletra
one d'uso da area agricola e di compensazione a area edificabile. 1 97 4972 16/02/12 Faletra Giuseppe, Faletra Calogero, Faletra Claudio via Toti 43, Lissone X 30 180- 183 (1/4) X Modifica destinazione d'uso da area R1 a area edificabile. 1 98 4975 16/02/12 Gerosa Francesco - Immobiliare VEM s.r.l. via Garibaldi 6 X 46 83 X Modifica destinazione d'uso da area agricola a area con permesso di costruire convenzionato. 1 99 4976 16/02/12 Cocciolo Giovannibattista, Vecchio Rita,
uso da area agricola a area con permesso di costruire convenzionato. 1 99 4976 16/02/12 Cocciolo Giovannibattista, Vecchio Rita, Sansone Giuseppe, Pontoriero Caterina, Cristoforo Michele, Mazza Giuseppe X 31 89-90-94-95 X Modifica destinazione d'uso da area agricola a area edificabile. 1 100 5000 16/02/12 Carpinelli Corrado, Ercolin Cristiano X Suggerimenti riguardo: utilizzo sistemi di classificazione di efficienza energetica degli edifici, utilizzo di delle aree di valore paesaggistico e
X 46 5-7-101 X
do: utilizzo sistemi di classificazione di efficienza energetica degli edifici, utilizzo di delle aree di valore paesaggistico e ambientale, semplificazione e chiarezza delle regole. 6 101 5003 16/02/12 Castoldi Teresa, Mariani Corrado, Mariani Olivia, Mariani Paola, Mariani Silvia, Moretto Marco - Giulio Moretto s.a.s. di Geom. Marco Moretto e C. X 46 5-7-101 X Modifica destinazione d'uso da area di completamento soggetta a permesso di costruire convenzionato ad area di libera edificabilità. 1
65 C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1
attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese
o anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577
Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali.
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1
PROT. X 56
area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 91 4964 16/02/12 Tommaselli Addolorata - Dickson due s.r.l., Sellitti Luigi - Immobiliare Brianverde s.a.s. di Sellitti Luigi e C. X 30 114-115-43-113- 2 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area con possibilità edificatoria. 1
ifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura e di compensazione ambientale ad area con possibilità edificatoria. 1 92 4965 16/02/12 Tommaselli Addolorata - Dickson due s.r.l. X 56 29-30-148-149- 150-151-152-153- 154 X Modifica destinazione d'uso da unità produttiva a unità a carattere ricettivo. Estensione dell'edificabilità a tutto il lotto. 3 93 4966 16/02/12 Ricci Sergio, Begnis Alberto X 43 139-140-173-174- 208-209 X Modifica destinazione d'uso da area agricola e di compensazione a area
ci Sergio, Begnis Alberto X 43 139-140-173-174- 208-209 X Modifica destinazione d'uso da area agricola e di compensazione a area edificabile. 1 94 4967 16/02/12 Arienti Sergio - SPACE s.r.l. via Matteotti 43 X 4 75 X Modifica destinazione d'uso da area agricola a area edificabile. 1 95 4968 16/02/12 Rinallo Salvatore - Martire Anna via Lodi 5, Cesano Maderno X 4 55 X Modifica destinazione d'uso da area agricola a area edificabile. 1 96 4970 16/02/12 Brunetto Maria Rosetta - MAX & CO s.r.l.,
X 16 7-8-9-10-11-12- 13-17-18-19-41- 42-43-44-45-46- 47-48-49-66-67- 68-69-70-71
X Modifica destinazione d'uso da area agricola a area edificabile. 1 96 4970 16/02/12 Brunetto Maria Rosetta - MAX & CO s.r.l., Mosca Giulio - Immobiliare Santa Rita s.r.l., Citterio Alessandra, Corbetta Lorena, Corbetta Roberta, Sala Oscar X 16 7-8-9-10-11-12- 13-17-18-19-41- 42-43-44-45-46- 47-48-49-66-67- 68-69-70-71 X Modifica destinazione d'uso da area agricola e di compensazione a area edificabile. 1 97 4972 16/02/12 Faletra Giuseppe, Faletra Calogero, Faletra
one d'uso da area agricola e di compensazione a area edificabile. 1 97 4972 16/02/12 Faletra Giuseppe, Faletra Calogero, Faletra Claudio via Toti 43, Lissone X 30 180- 183 (1/4) X Modifica destinazione d'uso da area R1 a area edificabile. 1 98 4975 16/02/12 Gerosa Francesco - Immobiliare VEM s.r.l. via Garibaldi 6 X 46 83 X Modifica destinazione d'uso da area agricola a area con permesso di costruire convenzionato. 1 99 4976 16/02/12 Cocciolo Giovannibattista, Vecchio Rita,
uso da area agricola a area con permesso di costruire convenzionato. 1 99 4976 16/02/12 Cocciolo Giovannibattista, Vecchio Rita, Sansone Giuseppe, Pontoriero Caterina, Cristoforo Michele, Mazza Giuseppe X 31 89-90-94-95 X Modifica destinazione d'uso da area agricola a area edificabile. 1 100 5000 16/02/12 Carpinelli Corrado, Ercolin Cristiano X Suggerimenti riguardo: utilizzo sistemi di classificazione di efficienza energetica degli edifici, utilizzo di delle aree di valore paesaggistico e
X 46 5-7-101 X
do: utilizzo sistemi di classificazione di efficienza energetica degli edifici, utilizzo di delle aree di valore paesaggistico e ambientale, semplificazione e chiarezza delle regole. 6 101 5003 16/02/12 Castoldi Teresa, Mariani Corrado, Mariani Olivia, Mariani Paola, Mariani Silvia, Moretto Marco - Giulio Moretto s.a.s. di Geom. Marco Moretto e C. X 46 5-7-101 X Modifica destinazione d'uso da area di completamento soggetta a permesso di costruire convenzionato ad area di libera edificabilità. 1
ca destinazione d'uso da area di completamento soggetta a permesso di costruire convenzionato ad area di libera edificabilità. 1 102 5007 16/02/12 Sala Raffaele - CasaClima Metwork Monza e Brianza X Proposta di consultazione per lo sviluppo di una nuova politica energetica in edilizia. 6 103 5017 16/02/12 Cantù Carolina, Zappa Liliana, Burinato Flavio Emilio, Burinato Isabella Maria, Burinato Luciano Ermanno, Zappa Carmelina, Gobbo Italo, Gobbo Luigi, Basei Giovanna, Gobbo Carlo, Gobbo Fabio, Aldeghi Angelo
X 21 01-02, X
a, Burinato Luciano Ermanno, Zappa Carmelina, Gobbo Italo, Gobbo Luigi, Basei Giovanna, Gobbo Carlo, Gobbo Fabio, Aldeghi Angelo X 21 01-02, X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale ad area di completamento. 1 104 5018 16/02/12 Riva Norberto, Sala Giovanni, Fumagalli Ernesto, Cattazzo Fernando, Cattazzo Maria Concetta, Cusello Grazia X 21 663-666-664-665- 372- X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale ad area edificabile con indice di 0,30-0,33 mq/mq. 1
665- 372- X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale ad area edificabile con indice di 0,30-0,33 mq/mq. 1 105 5019 16/02/12 Sala Elisabetta via Sant'Andrea 27, Monza X 4 52-53 X Modifica destinazione d'uso da zona agricola e di compensazione ambientale a residenziale. 1 106 5022 16/02/12 Di Brisco Salvatore - S.I.C.A.D. s.r.l. X 17 28-29-34-76 X Modifica destinazione d'uso da area ad uso produttivo a residenziale. 1 107 5025 16/02/12 Marrone Diego via Vallette 7 X 21 568 X
odifica destinazione d'uso da area ad uso produttivo a residenziale. 1 107 5025 16/02/12 Marrone Diego via Vallette 7 X 21 568 X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale ad area residenziale. 1 108 5029 16/02/12 Fossati Pasquale via Agnesi 169 X 46 153-80 X Modifica destinazione d'uso da agricola a residenziale. 1 64 17-18-49-58-64- 74 Modifica destinazione d'uso da agricola a zona P3, area con possibilità edificatoria residenziale e non residenziale. 1
8-64- 74 Modifica destinazione d'uso da agricola a zona P3, area con possibilità edificatoria residenziale e non residenziale. 1 Che la normativa riguardante le zone P2 espliciti la possibilità di edificazione fino al massimo raggiungibile previsto dalla norma medesima. 2 110 5148 16/02/12 Randaccio Ranieri X 4 51-126 X Cessione di parte dell'area (classificata nella variante come R3) in parte per nuova viabilità, in parte per attrezzature collettive e la rimanente con destinazione d'uso R3. 1
variante come R3) in parte per nuova viabilità, in parte per attrezzature collettive e la rimanente con destinazione d'uso R3. 1 111 5154 16/02/12 Santambrogio Maria Rosa via Brambilla 7 X 12 358 X Modifica destinazione d'uso dando edificabilità all'area, in caso contrario chiede in caso di cessione un'azione di compensazione. 1 via Nuova Valassina 127 X X109 5031 16/02/12 Cannarozzo Massimiliano - Max & Go s.r.l.
66 C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1
attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese
o anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577
Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali.
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1
PROT. X 56
area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 Italo, Gobbo Luigi, Basei Giovanna, Gobbo Carlo, Gobbo Fabio, Aldeghi Angelo completamento. 1 104 5018 16/02/12 Riva Norberto, Sala Giovanni, Fumagalli Ernesto, Cattazzo Fernando, Cattazzo Maria Concetta, Cusello Grazia X 21 663-666-664-665- 372- X Modifica destinazione d'uso da area di
X 21 663-666-664-665- 372- X
, Cattazzo Fernando, Cattazzo Maria Concetta, Cusello Grazia X 21 663-666-664-665- 372- X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale ad area edificabile con indice di 0,30-0,33 mq/mq. 1 105 5019 16/02/12 Sala Elisabetta via Sant'Andrea 27, Monza X 4 52-53 X Modifica destinazione d'uso da zona agricola e di compensazione ambientale a residenziale. 1 106 5022 16/02/12 Di Brisco Salvatore - S.I.C.A.D. s.r.l. X 17 28-29-34-76 X Modifica destinazione d'uso da area ad
idenziale. 1 106 5022 16/02/12 Di Brisco Salvatore - S.I.C.A.D. s.r.l. X 17 28-29-34-76 X Modifica destinazione d'uso da area ad uso produttivo a residenziale. 1 107 5025 16/02/12 Marrone Diego via Vallette 7 X 21 568 X Modifica destinazione d'uso da area di compensazione ambientale ad area residenziale. 1 108 5029 16/02/12 Fossati Pasquale via Agnesi 169 X 46 153-80 X Modifica destinazione d'uso da agricola a residenziale. 1 64 17-18-49-58-64- 74 Modifica destinazione d'uso da
169 X 46 153-80 X Modifica destinazione d'uso da agricola a residenziale. 1 64 17-18-49-58-64- 74 Modifica destinazione d'uso da agricola a zona P3, area con possibilità edificatoria residenziale e non residenziale. 1 Che la normativa riguardante le zone P2 espliciti la possibilità di edificazione fino al massimo raggiungibile previsto dalla norma medesima. 2 110 5148 16/02/12 Randaccio Ranieri X 4 51-126 X Cessione di parte dell'area (classificata nella variante come R3) in parte per
110 5148 16/02/12 Randaccio Ranieri X 4 51-126 X Cessione di parte dell'area (classificata nella variante come R3) in parte per nuova viabilità, in parte per attrezzature collettive e la rimanente con destinazione d'uso R3. 1 111 5154 16/02/12 Santambrogio Maria Rosa via Brambilla 7 X 12 358 X Modifica destinazione d'uso dando edificabilità all'area, in caso contrario chiede in caso di cessione un'azione di compensazione. 1
fica destinazione d'uso dando edificabilità all'area, in caso contrario chiede in caso di cessione un'azione di compensazione. 1 via Nuova Valassina 127 X X109 5031 16/02/12 Cannarozzo Massimiliano - Max & Go s.r.l. 112 5157 16/02/12 La Russa Giovanni via Milite Ignoto 5 X 9 21 X Creazione strada di collegamento in sostituzione di un sentiero vicinale non asfaltato. 4 113 5158 16/02/12 Mora Pierina, Pozzoli Antonella, Pozzoli Felice, Pozzoli Rosangela, Pozzoli Vittoria, Aliprandi
X 52 24-26-45 X
n asfaltato. 4 113 5158 16/02/12 Mora Pierina, Pozzoli Antonella, Pozzoli Felice, Pozzoli Rosangela, Pozzoli Vittoria, Aliprandi Carla, Aliprandi Silvia Barbara, Allatta Luigia X 52 24-26-45 X Modifica destinazione d'uso da area di completamento R5 ad area di completamento AC4a o AC5a. In subordine in area ad assetto modificabile R3. 1 114 5167 16/02/12 Arosio Enrico via Rossini 98 X 54 17-223 X Modifica destinazione d'uso da AC_P7 produttiva ad area edificabile per attività indrustriali o artigianali o
i 98 X 54 17-223 X Modifica destinazione d'uso da AC_P7 produttiva ad area edificabile per attività indrustriali o artigianali o commerciali o terziario con un indice di 0,65 mq/mq. 3 115 5168 16/02/12 Arosio Enrico - JDEA s.r.l.i via Rossini 98 X 40 17-238-239 X Modifica destinazione d'uso in unità non residenziali di primo insediamento e di notevoli dimensioni (17-238) e in destinazione industriale (239). 1 116 5170 16/02/12 "Gruppo di lavoro di professionisti operanti sul
li dimensioni (17-238) e in destinazione industriale (239). 1 116 5170 16/02/12 "Gruppo di lavoro di professionisti operanti sul territorio" X Gruppo di professionisti che si mette a disposizione di consultazione. 5 117 5171 16/02/12 Panzeri Luciano via Leonacavallo 52 X 63 14-27 X Modifica destinazione d'uso da area di unità non residenziali di primo insediamento e di notevoli dimensioni P2 ad area residenziale. 1
a destinazione d'uso da area di unità non residenziali di primo insediamento e di notevoli dimensioni P2 ad area residenziale. 1 118 5172 16/02/12 Benetello Antonella via del Commercio X 35 139 X Chiede un'area dove l'impresa Diametro s.r.l possa espandersi. 1 119 5173 16/02/12 Pietro Caltagirone - D.G. Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate via SS. Cosma e Damiano 10 X Valorizzazione delle aree di proprietà in Desio per eventuali attività di potenziamento e ampliamento. 1
S. Cosma e Damiano 10 X Valorizzazione delle aree di proprietà in Desio per eventuali attività di potenziamento e ampliamento. 1 120 5175 16/02/12 Pietro Caltagirone - D.G. Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate via SS. Cosma e Damiano 10 X Chiede ampliamento delle aree attorno all'ospedale di Desio con destinazione urbanistica come servizio comunale. 4 121FT 10070 27/03/12 Vismara Agnese via Pallavicini 10 X 21 135-351 X Venga mantenuta nella variante di piano la destinazione d'uso R3, zona
27/03/12 Vismara Agnese via Pallavicini 10 X 21 135-351 X Venga mantenuta nella variante di piano la destinazione d'uso R3, zona ad assetto modificabile. 1 122FT 10381 29/03/12 Racchini Antonella, Cannarozzo Giovanni - Immobiliare Gardenia s.r.l., Gefim s.r.l. X 15 6-7-47-52-59-22- 56-58-60-63-73- 76 X Venga conferita alle aree destinazione industriale o in subordine valore edificatorio. 1
67 C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1
attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese
o anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577
Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali.
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1
PROT. X 56
area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 116 5170 16/02/12 "Gruppo di lavoro di professionisti operanti sul territorio" X Gruppo di professionisti che si mette a disposizione di consultazione. 5 117 5171 16/02/12 Panzeri Luciano via Leonacavallo 52 X 63 14-27 X Modifica destinazione d'uso da area di unità non residenziali di primo
16/02/12 Panzeri Luciano via Leonacavallo 52 X 63 14-27 X Modifica destinazione d'uso da area di unità non residenziali di primo insediamento e di notevoli dimensioni P2 ad area residenziale. 1 118 5172 16/02/12 Benetello Antonella via del Commercio X 35 139 X Chiede un'area dove l'impresa Diametro s.r.l possa espandersi. 1 119 5173 16/02/12 Pietro Caltagirone - D.G. Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate via SS. Cosma e Damiano 10 X Valorizzazione delle aree di proprietà
Caltagirone - D.G. Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate via SS. Cosma e Damiano 10 X Valorizzazione delle aree di proprietà in Desio per eventuali attività di potenziamento e ampliamento. 1 120 5175 16/02/12 Pietro Caltagirone - D.G. Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate via SS. Cosma e Damiano 10 X Chiede ampliamento delle aree attorno all'ospedale di Desio con destinazione urbanistica come servizio comunale. 4 121FT 10070 27/03/12 Vismara Agnese via Pallavicini 10 X 21 135-351 X
sio con destinazione urbanistica come servizio comunale. 4 121FT 10070 27/03/12 Vismara Agnese via Pallavicini 10 X 21 135-351 X Venga mantenuta nella variante di piano la destinazione d'uso R3, zona ad assetto modificabile. 1 122FT 10381 29/03/12 Racchini Antonella, Cannarozzo Giovanni - Immobiliare Gardenia s.r.l., Gefim s.r.l. X 15 6-7-47-52-59-22- 56-58-60-63-73- 76 X Venga conferita alle aree destinazione industriale o in subordine valore edificatorio. 1
5 6-7-47-52-59-22- 56-58-60-63-73- 76 X Venga conferita alle aree destinazione industriale o in subordine valore edificatorio. 1 123FT 10296 29/03/12 Verzini Maria via Forlanini 59 X 40 104 X Modifica destinazione d'uso da area da tutelare R1 ad area edificabile. 1 124FT 10397 30/03/12 Consorzio agrario di Milano e Lodi - Monza Brianza via Ripamonti, Milano X 50 1 X Modifica destinazione d'uso da zona di riqualificazione urbana a residenziale. 1
- Monza Brianza via Ripamonti, Milano X 50 1 X Modifica destinazione d'uso da zona di riqualificazione urbana a residenziale. 1 125FT 10413 30/03/12 Armando Beretta, Franca Giovanna Beretta via Trento, via Rovagnati X 24 91-245-246 X Modifica destinazione d'uso da area destinata a parcheggi pubblici o di interesse pubblico di nuova realizzazione a area edificabile. 1 126FT 10426 30/03/12 Legambiente Circolo di Desio "Roberto Giussani" X Proposta per nuovo perimetro PLIS. 4
area edificabile. 1 126FT 10426 30/03/12 Legambiente Circolo di Desio "Roberto Giussani" X Proposta per nuovo perimetro PLIS. 4 Proposta di recupero a uso abitativo dei sottotetti. 6 Aumento del rapporto di copertura nelle zone R3. 2 128FT 10460 30/03/12 Biondani Silvano via Mantova 15 X 1 18 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura e da tutelare ad area a destinazione artigianale. 1 129FT 10461 30/03/12 Roberto Baioni via Roggia Traversi 8 X In riferimento all'art 3.2.2 del Piano
a destinazione artigianale. 1 129FT 10461 30/03/12 Roberto Baioni via Roggia Traversi 8 X In riferimento all'art 3.2.2 del Piano delle Regole propone l'annullamento del paragrafo 3.2.2.4. 2 130FT 10462 30/03/12 Siviero Simone, Siviero Celeste, Visentin Fanny, Grassi Alberto X 2 349-352 X Modifica destinazione d'uso da area con parziale edificabilità a totale edificabilità. 1 25 240 Modifica destinazione d'uso da R1 a R2. 1 Modifica di alcune norme tecniche riguardanti queste zone. 6
e edificabilità. 1 25 240 Modifica destinazione d'uso da R1 a R2. 1 Modifica di alcune norme tecniche riguardanti queste zone. 6 132FT 10565 02/04/12 Monsignor Elio Burlon via Conciliazione 2 X 46 83 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura a residenziale. 1 133FT 10584 02/04/12 Brenna Silvia X 42 29-47-48 X Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura a area industriale. 1 Incremento volumetrico Variazione di zona 1
Modifica destinazione d'uso da area destinata all'agricoltura a area industriale. 1 Incremento volumetrico Variazione di zona 1 X127FT 10435 30/03/12 Bescapè Marco, Ferretto Miriam via Monviso 12 via Bellini 12a, Varedo X X131FT 10499 02/04/12 Diego Casiraghi X134FT 15523 18/05/12 Alberto Mario Beretta via Borghetto 13 X
68 C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1
attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese
o anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577
Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali.
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1
PROT. X 56
area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 X Determinare il numero di utenti dei servizi religiosi ed il relativo fabbisogno, considerando per la localizzazione criteri di qualità, fruibilità e accessibilità. Il fabbisogno deve considerare anche i processi di immigrazione di soggetti di religione islamica
à, fruibilità e accessibilità. Il fabbisogno deve considerare anche i processi di immigrazione di soggetti di religione islamica X Individuazione di un nucleo per servizi religiosi X Individuazione all'interno dei cimiteri di settori adeguati ai principi di sepoltura della religione islamica X Individuazione di impianti adatti allo svolgimento delle attività sportive praticate dai cittadini immigrati
titolo di compensazione (0,30/0,35
eligione islamica X Individuazione di impianti adatti allo svolgimento delle attività sportive praticate dai cittadini immigrati 136FT 25304 31/08/12 Saleem Mohammad (HAND POWER) via Milano 123 X 31 116 X Variazione di zona per consentire la realizzazione di magazzino o deposito 1 137FT 5422 12/02/13 Immobiliare La Sosta srl Cermenate (CO), via Clerici 5 X 38 283-284 X Cessione dell'area all'Amministrazione comunale in cambio del riconoscimento di diritti edificatori a titolo di compensazione (0,30/0,35
titolo di compensazione (0,30/0,35
dell'area all'Amministrazione comunale in cambio del riconoscimento di diritti edificatori a titolo di compensazione (0,30/0,35 mq/mq) 4 138FT 6628 22/02/13 Enrico Maria Reina (rappresentante ELDAP srl) Milano, via Crespi 9/11 X 48 1,2,3,4,5,6,7,187, 188,189,190 X Riclassificazione delle aree zona agricole a destinazione produttiva 1 X 23 179, 181 X Eliminazione della previsione di P.A. con assoggettamento a seplice Permesso di costruire 6 X 23 179, 181 X Eliminazione della previsione di
X 23 179, 181 X
della previsione di P.A. con assoggettamento a seplice Permesso di costruire 6 X 23 179, 181 X Eliminazione della previsione di cessione di area a standard 4 X 23 179, 181 X Riduzione dei diritti edificatori attribuiti all'area (riduzione a 300 mq di Slp) 2 140FT 9188 21/03/13 Luca Somaschini via Serao 42/d X 52 162 X Consentire ampliamento del fabbricato esistente (fino a 120 mq) con eventuale eliminazione della previsione ad AC 2 4via Forlanini 36 139FT 7224 01/03/13 Marzorati Pierantonio via Diaz
120 mq) con eventuale eliminazione della previsione ad AC 2 4via Forlanini 36 139FT 7224 01/03/13 Marzorati Pierantonio via Diaz 135FT 24067 13/08/12 Associazione Culturale Mihaj ul Quran 141FT 9806 28/03/13 Luigi Gabanelli e Roberto Gabanelli via Santa Liberata 62/a 62 24, 25 X Ampliamento della fascia di rispetto stradale fino a 40 mt per favorire realizzazione di impianto per distribuzione carburanti 4 142FT 13945 16/05/13 F.lli Cattaneo via Monselice X 46 274, 275, 279,
e realizzazione di impianto per distribuzione carburanti 4 142FT 13945 16/05/13 F.lli Cattaneo via Monselice X 46 274, 275, 279, 235 X Riclassificazione delle aree destinandole ad orti privati 3 143FT 17096 21/06/13 Giangreco Carmelo (AMBRA srl) via Tiziano 19 (Meda) X 9 223 X Ricoloccazione da ambito AC-R2 a zona P4 garantendo destinazioni produttive, commerciali e terizarie 3 144FT 17720 01/07/13 Khalid Mehmood Khaldi (Ass.ne Culturale Minhaj-ul-Quran) via Forlanini 36 X 54 221 X
merciali e terizarie 3 144FT 17720 01/07/13 Khalid Mehmood Khaldi (Ass.ne Culturale Minhaj-ul-Quran) via Forlanini 36 X 54 221 X Riconfermare destinazione a servizi per le aree includendo possibilità di ospitare associazioni culturali e luoghi di culto. 4 145FT 17621 27/06/13 Malberti Luigi (Malberti Holding srl) via Caravaggio 2/b X 30 72, 141 X Errata attribuzione di destinazione a servizi per area produttiva edificata 5 146FT 17689 28/06/13 Pedalà Antonino Via Per Alzate, Cantù X 2 219, 221 X
destinazione a servizi per area produttiva edificata 5 146FT 17689 28/06/13 Pedalà Antonino Via Per Alzate, Cantù X 2 219, 221 X Variazione da Area destinata all'agricoltura a area con possibilità edificatorie (max 2.500 mc) 1 147FT 15502 04/06/13 Arosio Roberto via Nuova Valassina 78 X X Realizzazione di un percorso ciclopedonale 4 148FT 19107 15/07/13 Pepe Stefano (Chiesa Cristiana Evancelica) via Val d'Intelvi 12, Milano X 25 85 (sub 2 e 3) X Cambio di destinazione d'uso per
3 Pepe Stefano (Chiesa Cristiana Evancelica) via Val d'Intelvi 12, Milano X 25 85 (sub 2 e 3) X Cambio di destinazione d'uso per l'immobile in questione in zona per il culto. 4 [1] [2] [3] NB: Le istanze presentate dopo il 17/02/2012 sono da considerarsi fuori termine SETTORI: "C" centro, "N/E" nord/est, "S/E" sud/est, "S/O" sud/ovest e "N/O" nord/ovest. RILEVANZA: "L" locale, "C" comunale e "SC" sovracomunale TEMA:
- Richiesta di edificabilità;
- Modifica indice e parametri;
t. RILEVANZA: "L" locale, "C" comunale e "SC" sovracomunale TEMA:
- Richiesta di edificabilità;
- Modifica indice e parametri;
- Variazione di destinazioni d'uso;
- Modifica e incremento di dotazione di servizi;
- Errori cartografici e/o materiali;
- Altro.
69 N.B. Le istanze presentate dopo il 17/02/2012 sono da considerarsi fuori termine. C N/E S/E S/O N/O FG MAPP L C SC Colzani Virginio Via Matteotti 66 Colzani Angelo Giuseppe Via Matteotti 66 Colzani Giuliana Via F.lli Cervi 29 Vimercati Aurora Via Trieste 6 Morganti Giovanna Via Trieste 6 Sala Luigia Via Macallè 59, Seregno Checchin Silvia 94 Checcin Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1
Mariarita 3 3925 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 49 X Modifica destinazione d'uso da deposito ad attività commerciale. 1 4 3926 07/02/12 Vizzi Angelo via Santi 38 X 45 30 X Modifica destinazione urbanistica in residenziale. 1 5 3954 07/02/12 Emiliano Ferrari via Milano 138 X Installazione di postazioni per il bike sharing, creazione di piste ciclabili, installazione di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4
ne di parcheggi interni al quartiere, nuovi spazi verdi, creazione di nuovi uffici di vigilanza, centro anziani e orti urbani. 4 Parlascino Lucia via dei Fiori 8/a, Nova Milanese 46 146 Marotta Filippo via Grandi 30, Nova Milanese Marotta Maria via Caravaggio, Nova Milanese 7 4040 08/02/12 Callovini Bianca via Don Sturzo 4, Sovico (MB) X 17 20 X Richiesta di edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X
edificabilità. 1 Scanniffio Antonio via Maria Callas 23, Paderno Dugnano 21 256 Calacoci Antonietta via Vignazzola 98, Seveso X Aldeghi Giuliano via Tolstoj 2 21 257-572-577 9 4165 09/02/12 Boldrin Paola - Costanza Immobiliare S.r.l. Largo Don R.Coccè 2 X 62 146-147 X Confermare il limite della fascia di rispetto cimiteriale del PGT vigente e non quello del PGT adottato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree
N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA
ato. 6 Farina Ezio S.r.l. Farina Emilia Farina Giuseppina Farina Rossella Gazzetto Angelo 45 Modifica destinazione d'uso da aree destinate all'agricoltura a zone artigianali-industriali. N. DATI CASTASTALI 1 RILEVANZA [2] CONTENUTI SINTETICI DELL'ISTANZA RESIDENZA/SEDESOGGETTODATA 2 8 4159 09/02/12 6 4000 08/02/12 X X Richiesta di edificabilità. Richiesta di edificabilià. 10 4316 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1]
PROT. X 56
16 10/02/12 TEMA [3] Modifica della destinazione d'uso da area standard a zona residenziale 2945 30/01/12 PROT. X 56 SETTORI [1] Richiesta di edificabilitàVia Volturno 712992 31/01/12 1 X 12 84-86 1X 1 X X Xvia San Bernardo 10 1 X 1 1-3-4-7-9-10-11- 12-13-14-38-40- 69-70 141FT 9806 28/03/13 Luigi Gabanelli e Roberto Gabanelli via Santa Liberata 62/a 62 24, 25 X Ampliamento della fascia di rispetto stradale fino a 40 mt per favorire realizzazione di impianto per distribuzione carburanti 4
Ampliamento della fascia di rispetto stradale fino a 40 mt per favorire realizzazione di impianto per distribuzione carburanti 4 142FT 13945 16/05/13 F.lli Cattaneo via Monselice X 46 274, 275, 279, 235 X Riclassificazione delle aree destinandole ad orti privati 3 143FT 17096 21/06/13 Giangreco Carmelo (AMBRA srl) via Tiziano 19 (Meda) X 9 223 X Ricoloccazione da ambito AC-R2 a zona P4 garantendo destinazioni produttive, commerciali e terizarie 3 144FT 17720 01/07/13 Khalid Mehmood Khaldi (Ass.ne Culturale
na P4 garantendo destinazioni produttive, commerciali e terizarie 3 144FT 17720 01/07/13 Khalid Mehmood Khaldi (Ass.ne Culturale Minhaj-ul-Quran) via Forlanini 36 X 54 221 X Riconfermare destinazione a servizi per le aree includendo possibilità di ospitare associazioni culturali e luoghi di culto. 4 145FT 17621 27/06/13 Malberti Luigi (Malberti Holding srl) via Caravaggio 2/b X 30 72, 141 X Errata attribuzione di destinazione a servizi per area produttiva edificata 5
rti Holding srl) via Caravaggio 2/b X 30 72, 141 X Errata attribuzione di destinazione a servizi per area produttiva edificata 5 146FT 17689 28/06/13 Pedalà Antonino Via Per Alzate, Cantù X 2 219, 221 X Variazione da Area destinata all'agricoltura a area con possibilità edificatorie (max 2.500 mc) 1 147FT 15502 04/06/13 Arosio Roberto via Nuova Valassina 78 X X Realizzazione di un percorso ciclopedonale 4
rie (max 2.500 mc) 1 147FT 15502 04/06/13 Arosio Roberto via Nuova Valassina 78 X X Realizzazione di un percorso ciclopedonale 4 148FT 19107 15/07/13 Pepe Stefano (Chiesa Cristiana Evancelica) via Val d'Intelvi 12, Milano X 25 85 (sub 2 e 3) X Cambio di destinazione d'uso per l'immobile in questione in zona per il culto. 4 [1] [2] [3] NB: Le istanze presentate dopo il 17/02/2012 sono da considerarsi fuori termine SETTORI: "C" centro, "N/E" nord/est, "S/E" sud/est, "S/O" sud/ovest e "N/O" nord/ovest.
/2012 sono da considerarsi fuori termine SETTORI: "C" centro, "N/E" nord/est, "S/E" sud/est, "S/O" sud/ovest e "N/O" nord/ovest. RILEVANZA: "L" locale, "C" comunale e "SC" sovracomunale TEMA:
- Richiesta di edificabilità;
- Modifica indice e parametri;
- Variazione di destinazioni d'uso;
- Modifica e incremento di dotazione di servizi;
- Errori cartografici e/o materiali;
- Altro. 146FT 17689 28/06/13 Pedalà Antonino Via Per Alzate, Cantù X 2 219, 221 X Variazione da Area destinata
e/o materiali; 6) Altro. 146FT 17689 28/06/13 Pedalà Antonino Via Per Alzate, Cantù X 2 219, 221 X Variazione da Area destinata all'agricoltura a area con possibilità edificatorie (max 2.500 mc). 1 147FT 15502 04/06/13 Arosio Roberto via Nuova Valassina 78 X X Realizzazione di un percorso ciclopedonale. 4 148FT 19107 15/07/13 Pepe Stefano (Chiesa Cristiana Evancelica) via Val d'Intelvi 12, Milano X 25 85 (sub 2 e 3) X Cambio di destinazione d'uso per l'immobile in questione in zona per il culto. 4
Val d'Intelvi 12, Milano X 25 85 (sub 2 e 3) X Cambio di destinazione d'uso per l'immobile in questione in zona per il culto. 4 149FT 19400 16/07/13 Leasit S.p.a via Montebello 18, Milano X 32 15 ( sub1,2,3,4,5,6,7, 8,9,10); 172 (sub 1 e 2) X Consolidare in via definitiva la destinazione d'uso eliminando lo stato di variazione temporaneo ad uso produttivo per trasformazione e commercio di materiali provenienti da attività edili. 3
lo stato di variazione temporaneo ad uso produttivo per trasformazione e commercio di materiali provenienti da attività edili. 3 150FT 18147 04/07/13 PR.IM Progetti Immobiliari Spa via Ruc 30,Esine (BS) X 14 7-40-43-20-53- 12 X Cambio di destinazione d'uso del mappale 40 da area a servizio a destinazione industriale e incremento della capacità edificatoria dell'1% per i restanti mappali. 2 151FT 15236 31/05/13 PR.IM Progetti Immobiliari Spa via Ruc 30,Esine (BS) X 14 7-40-43-20-53- 12 X
'1% per i restanti mappali. 2 151FT 15236 31/05/13 PR.IM Progetti Immobiliari Spa via Ruc 30,Esine (BS) X 14 7-40-43-20-53- 12 X Cambio di destinazione d'uso del mappale 40 da area a servizio a destinazione industriale e incremento della capacità edificatoria dell'1% per i restanti mappali. 2 [1] [2] [3] TEMA:
- Richiesta di edificabilità;
- Modifica indice e parametri;
- Variazione di destinazioni d'uso;
- Modifica e incremento di dotazione di servizi;
- Errori cartografici e/o materiali;
- Altro.
iazione di destinazioni d'uso; 4) Modifica e incremento di dotazione di servizi; 5) Errori cartografici e/o materiali; 6) Altro. SETTORI: "C" centro, "N/E" nord/est, "S/E" sud/est, "S/O" sud/ovest e "N/O" nord/ovest. RILEVANZA: "L" locale, "C" comunale e "SC" sovracomunale NB: Le istanze presentate dopo il 17/02/2012 sono da considerarsi fuori termine
IL PIANO DELLE REGOLE
71 IL PIANO DELLE REGOLE e IL PIANO DEI SERVIZI Le scelte strutturali
IL PIANO DELLE REGOLE
71 IL PIANO DELLE REGOLE e IL PIANO DEI SERVIZI Le scelte strutturali
72 2.1 Un unico piano strutturale e di lunga durata Il piano delle regole e il piano dei servizi vengono da noi interpretati nella loro unione come i documenti dove si depositano le scelte di disegno e di regolazione che ambiscono nel lungo periodo a strutturare il territorio comunale. Scelte certo discutibili e revisionali e che tuttavia: a) presentano un contenuto tecnico-scientifico-
e il territorio comunale. Scelte certo discutibili e revisionali e che tuttavia: a) presentano un contenuto tecnico-scientifico- culturale più stabile e rilevante rispetto ai indirizzi più legati a specifiche progettualità politico-sociali (facendo riferimento ad esempio a condizioni ecologico- ambientale, di funzionamento del sistema della mobilità, di sostenibilità economica e sociale) b) hanno senso solo se perseguiti nella lunga durata (disegni come le cinque dita di Copenaghen o
enibilità economica e sociale) b) hanno senso solo se perseguiti nella lunga durata (disegni come le cinque dita di Copenaghen o regolamenti urbanistico-edilizi di zona che creano uno specifico paesaggio urbano o criteri di disegno dello spazio stradale e del suolo pubblico, diventano fecondi producono capitale territoriale e beni comuni, solo se rimangono relativamente stabili nel tempo) c) non sono legati a fenomeni con forte incertezza e imprevedibilità che vanno monitorati e affrontati
amente stabili nel tempo) c) non sono legati a fenomeni con forte incertezza e imprevedibilità che vanno monitorati e affrontati periodicamente su base quinquennale con il documento di piano (come le dismissioni industriali o impreviste esigenze di nuovi e atipici spazi da parte di qualche attività). Scelte dunque da argomentare e discutibili, ma che tendono ad assumere un valore “costituzionale” che definiscono stabilmente alcuni aspetti nell’uso del suolo (le griglie che distinguono lo spazio aperto-
ore “costituzionale” che definiscono stabilmente alcuni aspetti nell’uso del suolo (le griglie che distinguono lo spazio aperto- urbanizzabile, collettivo-individuale, di mobilità lenta e veloce e organizzano la localizzazione di alcuni servizi) e alcune modalità di trasformazione dello stesso e del costruire, cioè del fare paesaggio (proponendosi come un codice condivisibile). Questi disegni e questi procedure regolative nascono principalmente da una descrizione interpretativa dell’evoluzione del sistema
uesti disegni e questi procedure regolative nascono principalmente da una descrizione interpretativa dell’evoluzione del sistema insediativo e paesistico, che consente di individuare gli elementi che hanno o possono avere più stabilità, ma anche da alcune (poche) scelte ordinamentali che certo si confrontano con uno spazio dato, pieno di cose e persone, socialmente prodotto, differentemente abitato e utilizzato, ma che al tempo stesso propongono qualche scarto significativo con alcune caratteri di
to, differentemente abitato e utilizzato, ma che al tempo stesso propongono qualche scarto significativo con alcune caratteri di questo spazio e con alcune consuetudini d’uso. Il sintesi piano delle regole e il piano dei servizi si organizzano nella lunga durata attraverso quattro griglie, due sistemi di azzonamenti, tre dispositivi procedurali. Le quattro griglie riguardano:
- La definzione dello spazio destinato a parco e di quello del tessuto urbano consolidato
durali. Le quattro griglie riguardano:
- La definzione dello spazio destinato a parco e di quello del tessuto urbano consolidato
- La definizione della rete verde e della mobilità lenta
- La dedfinizione delle quadre della mobilità automobilistica e delle zone trenta all’ora
- L’articolazione spaziale del sistema dei servizi I due sistemi di azzonamento riguardano
- Lo spazio del parco
- Lo spazio del territorio urbanizzato I tre dispositivi procedurali sono:
- La compensazione ecologica preventiva
zio del parco
- Lo spazio del territorio urbanizzato I tre dispositivi procedurali sono:
- La compensazione ecologica preventiva
- Le procedure di trasferimento volumetrico
- La perequazione urbanistica Nelle pagine seguenti presenteremo questi elementi di organizzazione spaziale di lunga durata secondo un criterio spaziale. Dapprima faremo riferimento alla prima griglia e al sistema di azzonamento del territorio del parco, nonché al ruolo di due particolari
a faremo riferimento alla prima griglia e al sistema di azzonamento del territorio del parco, nonché al ruolo di due particolari dispositivi: di compensazione ecologica preventiva e di trasferimento dei diritti volumetrici. Presenteremo poi due griglie che attraversano lo spazio aperto e lo spazio costruito per taluni versi unificandolo. Due griglie che in gran parte hanno una funzione di integrazione dei differenti spazi del comune, degli spazi aperti rurali
olo. Due griglie che in gran parte hanno una funzione di integrazione dei differenti spazi del comune, degli spazi aperti rurali e di quelli urbanizzati, ma anche dei differenti spazi urbanizzati e rurali. Ci concentreremo successivamente sulle scelte di azzonamento dello spazio già costruito sottolineando non solo come essi attribuiscano diversi diritti volumetrici e possibilità di uso del suolo, ma
73 anche a come essi tendano a valorizzare la natura plurale dello spazio desiano e la libertà di scelta di abitare e lavorare in differenti ambienti. Infine chiuderemo con l’illustrazione dell’ultima griglia relativa all’articolazione spaziale dei servizi e all’illustrazione dell’ultimo dispositivo del piano quello perequativo proponendo infine un riepilogo delle differenti modalità di acquisizione delle aree di servizio (perequazione urbanistica e compensazione ecologica).
IL RILIEVO DELLO SPAZIO APERTO 74
riepilogo delle differenti modalità di acquisizione delle aree di servizio (perequazione urbanistica e compensazione ecologica).
IL RILIEVO DELLO SPAZIO APERTO 74 Questa tavola si sofferma sullo spazio aperto. Per lungo tempo l’urbanistica moderna lo ha considerato come uno spazio vuoto e poco articolato. Non era cosi nei paesaggi urbani e agrari storici. Non è cosi nel complesso e frattale spazio periurbano di Desio. Campi, filari, masse boscate superfici vegetali e superfici
ici. Non è cosi nel complesso e frattale spazio periurbano di Desio. Campi, filari, masse boscate superfici vegetali e superfici minerali, ma anche campi recintati, verde attrezzato, cave, depositi si susseguono tra loro nello spazio aperto. Il rilievo li descrive cosi come possono cogliersi camminando nel comune di Desio, facendo attenzione a ciò che si vede, muovendo dalla materialità delle cose. Il rilievo non distingue invece interventi autorizzati e attività illecite di trasformazione
vendo dalla materialità delle cose. Il rilievo non distingue invece interventi autorizzati e attività illecite di trasformazione del territorio, eventualmente condonate; elementi comunque importanti ma oggetto di altre riflessioni. L’osservazione in cammino di questi differenti elementi del paesaggio, diventerà in seguito consapevole ostacolo o utile presa per lo sforzo di riordino e rigenerazione pasaggistica che guida tutta l’azione del piano. I servizi e le attrezzature pubbliche I giardini pubblici
rdino e rigenerazione pasaggistica che guida tutta l’azione del piano. I servizi e le attrezzature pubbliche I giardini pubblici Le aree a verde attrezzato Le aree a verde attrezzato recintato Le piazze e le aree pedonali Le aree a parcheggio Gli spazi alberati I filari Le strade vicinali Percorsi ciclopedonali esistenti Il sistema dei recinti nello spazio aperto Confine comunale Le aree agricole coltivate Le aree agricole coltivate recintate Le aree incolte e/o inutilizzate Le aree incolte e/o
ne comunale Le aree agricole coltivate Le aree agricole coltivate recintate Le aree incolte e/o inutilizzate Le aree incolte e/o inutilizzate recintate Gli orti Le serre I vivai - frutteti I depositi e/o piazzali Le cave e/o aree di lavorazione e deposito degli inerti
IL RILIEVO DELLO SPAZIO COSTRUITO 76
75 Scala 1:25.000
IL RILIEVO DELLO SPAZIO COSTRUITO 76 Questa tavola metti in evidenza lo spazio costruito di Desio. Lo descrive nominando differenti situazioni per come esse possono essere viste, toccate ed esperite da un cittadino qualsiasi. Il compito dello studioso del territorio è stato solo di far emergere i pochi aspetti che fanno differenza e che creano la specificità di ciascuna situazione, dando loro un “nome comune” (tessuto continuo, discontinuità, gli isolati residenziali con verde privato,
i ciascuna situazione, dando loro un “nome comune” (tessuto continuo, discontinuità, gli isolati residenziali con verde privato, ecc...) che consenta di cogliere differenti “famiglie” di spazi. Il tutto con la consapevolezza che in ogni famiglia ci sono situazioni ed oggetti (o aggregati di oggetti) unici e irripetibili, spesso dotati di un nome proprio: piazza Concordia, Spaccone, le Case Fanfani, il Campetto, ecc... La legenda mette in evidenza non solo situazioni “pure”, ma anche
azza Concordia, Spaccone, le Case Fanfani, il Campetto, ecc... La legenda mette in evidenza non solo situazioni “pure”, ma anche situazioni ibride, poiché non solo in ogni contesto il paesaggio urbano è un complesso palinsesto di oggetti differenti, ma anche perché ciò è particolarmente vero a Desio. E’ evidente invece che questa tavola non si focalizza sull’aspetto giuridico dell’attribuzione o meno di variegate possibilità edificatorie alle diverse aree in tempi differenti
izza sull’aspetto giuridico dell’attribuzione o meno di variegate possibilità edificatorie alle diverse aree in tempi differenti (che pure incide potentemente sulla costruzione dello spazio fisico) e del carattere più o meno legale o legalizzato del costruito. I servizi e le attrezzature pubbliche Il tessuto continuo Il tessuto continuo e le discontinuità Confine comunale La città pianificata Il tessuto suburbano misto Gli ambienti della produzione I tessuti residenziali suburbani con ampi giardini
La città pianificata Il tessuto suburbano misto Gli ambienti della produzione I tessuti residenziali suburbani con ampi giardini Il sistema dei recinti nello spazio aperto I depositi e/o piazzali nello spazio aperto I recinti residenziali nello spazio aperto Le strade vicinali Le discontinuità “fuori scala” Gli isolati residenziali con verde privato che contribuisce alla definizione della qualità dello spazio urbano Gli isolati residenziali con frammetni di preesistenze di tessuto continuo
ce alla definizione della qualità dello spazio urbano Gli isolati residenziali con frammetni di preesistenze di tessuto continuo Le microagglomerazioni di quartiere con edifici ad altezza contenuta e su lotti mediamente piccoli
77 Scala 1:25.000
78 2.2 Per una riforma dello spazio aperto del parco sovra comunale Una griglia distingue lo spazio aperto dallo spazio urbanizzato e riurbanizzabile La lettura dell’evoluzione urbanistica del comune e della sua collocazione nella più vasta conurbazione convergono nel definire la prima e più macroscopica scelta del piano: l’individuazione di una griglia che tutela e salvaguarda lo spazio aperto “rurale”. Questa griglia è definita da due perimetri quasi totalmente
e di una griglia che tutela e salvaguarda lo spazio aperto “rurale”. Questa griglia è definita da due perimetri quasi totalmente coincidenti: il perimetro del territorio urbanizzato e il perimetro nel perimetro del territorio destinato ad entrare nel Plis sovracomunale o meglio nel parco regionale Il fatto che uno di questi due perimetri sia quello di un parco tende ovviamente a dare più stabilità a questa scelta, certo modificabile nel tempo, ma solo con procedure non esclusivamente comunali e
viamente a dare più stabilità a questa scelta, certo modificabile nel tempo, ma solo con procedure non esclusivamente comunali e sulla base di attente valutazioni. Nel caso di Desio questo perimetro definisce uno spazio “rurale” “extraurbano”, che solo in alcuni ambiti potrà mantenere una funzione (per quanto non esclusiva) agricola altrove andrà radicalmente pensato come un “parco” con usi del suolo a fini agricolo- alimentari, ma anche energetici (produzione biomassa),
à radicalmente pensato come un “parco” con usi del suolo a fini agricolo- alimentari, ma anche energetici (produzione biomassa), e con funzioni di servizio ambientali(in particolare legate al ciclo del carbonio e dell’ossigeno, idrauliche e climatiche) e paesistiche(come spazio dotato di un proprio distintivo disegno, come uno spazio di silenzio e rallentamento rispetto ad un territorio rumoroso e veloce) e sociali (ricreativa ed educative). Questo spazio come abbiamo visto, può essere tutelato e ripensato
itorio rumoroso e veloce) e sociali (ricreativa ed educative). Questo spazio come abbiamo visto, può essere tutelato e ripensato solo all’interno di un disegno sovracomunale e in ogni caso va ampiamente trasformato e ripensato. L’azione di tutela non è infatti sufficiente, specialmente a Desio dove lo spazio non urbanizzato ha spesso conosciuto utilizzi impropri e gravemente impattanti. In ciò che definiamo spazio aperto ritroviamo sparpagliati non pochi edifici, regolarmente costruiti negli anni
ente impattanti. In ciò che definiamo spazio aperto ritroviamo sparpagliati non pochi edifici, regolarmente costruiti negli anni sessanta o edificati abusivamente negli anni successivi e poi condonati, nonché molti recinti, dove il suolo fertile e stato asportato e si sono realizzati piazzali per depositi a cielo aperto (di materiali edili, di tir, di auto,..) parzialmente coperti da tettoie o peggio da strutture di copertura più dure anch’essi in parte regolarmente
di tir, di auto,..) parzialmente coperti da tettoie o peggio da strutture di copertura più dure anch’essi in parte regolarmente costruiti, in parrte successivamente condonati. A fianco di ciò si trovano cave, sfasciacarrozze e impianti di laminazione delle terre, certo regolarmente concessi dalla provincia e regione sotto la pressione degli operatori o dell’amministrazione, ma esito di processi decisionali comunque irresponsabili e incivili che hanno portato ad una loro eccessiva e anomala
strazione, ma esito di processi decisionali comunque irresponsabili e incivili che hanno portato ad una loro eccessiva e anomala concentrazione in un territorio così antropizzato. Infine va detto anche che lo spazio propriamente agricolo non presenta un assetto paesistico ed ecologico pienamente soddisfacente. Da un lato qui come in buona parte del suolo agricolo lombardo di pianura asciutta ritroviamo una coltivazione estesa che ha allargato il sistema dei campi e che ha eliminato alcune
lombardo di pianura asciutta ritroviamo una coltivazione estesa che ha allargato il sistema dei campi e che ha eliminato alcune strade campestri e/o lo storico sistema di filari e siepi a loro affiancate. Dall’altro si segnala una grande presenza di impattanti recinzioni che racchiudono campi egualmente coltivati a mais o “cantieri” agricoli destinati ad attività orticola e florovivaistica. La definizione degli strumenti per la riforma dello spazio aperto “rurale” è egualmente una scelta
à orticola e florovivaistica. La definizione degli strumenti per la riforma dello spazio aperto “rurale” è egualmente una scelta strutturale del piano delle regole e dei servizi. Il piano prevede a questo fine l’utilizzo di due dispositivi normativi e si un particolare disegno nell’azzonamento. I due dispositivi relativamente innovativi sono relativi alla compensazione ecologica-ambintale preventiva e al trasfermento volumetrico. Il disegno dell’azzonamento del territorio incluso nel
mpensazione ecologica-ambintale preventiva e al trasfermento volumetrico. Il disegno dell’azzonamento del territorio incluso nel parco traduce infine in scelte locali alcuni elementi di quel disegno più generale dello spazio aperto delle “radure verdi” della Brianza centrale richimato nella introduzione e che prevede: la predisposizione a corona di spazi a prato e bosco di fruizione collettiva; la definizione di un cuore agricolo di volta in volta differentemente connotato per il tipo di impresa che
fruizione collettiva; la definizione di un cuore agricolo di volta in volta differentemente connotato per il tipo di impresa che vi opera e il possibile mix di funzioni e di coltivazioni (alimentali e/o energetiche) il riordino in alcune aree del sistema dei recinti e di attività extragricole presenti
79 In alto. Il perimetro del Tessuto Urbano Consolidato (TUC) e del Parco Locale di interesse Sovracomunale (PLIS) in ampliamento. Scala 1:25.000
rimetro del Tessuto Urbano Consolidato (TUC) e del Parco Locale di interesse Sovracomunale (PLIS) in ampliamento. Scala 1:25.000
80 e la eliminazione delle stesse in molte altre aree; la costruzione su vicinali e su nuovi percorsi di una rete di percorsi di mobilità lenta (relazionata alle reti di mobilità lenta urbane). La compensazione ecologica-ambientale preventiva Una prima mossa per questo ridisegno dello spazio aperto è legata ad un dispositivo, alla definizione del
-ambientale preventiva Una prima mossa per questo ridisegno dello spazio aperto è legata ad un dispositivo, alla definizione del principio di compensazione ecologico preventiva per tutte quelle urbanizzazioni che dentro il perimetro del tessuto urbano consolidato prevedono comunque consumo di suolo nella misura di un mq di aree di compensazione da cedere e da attrezzare a prato e/o a bosco ogni mq di superficie fondiaria destinata alla edificazione. Questa misura ha un doppio significato. Cambiando le
to e/o a bosco ogni mq di superficie fondiaria destinata alla edificazione. Questa misura ha un doppio significato. Cambiando le convenienze relative indirizza il mercato immobiliare verso gli interventi di ristrutturazione urbanistica ed edilizia del territorio già urbanizzato. In questo senso potrebbe risultare efficace anche se mai concretamente applicata, agendo semplicemente come meccanismo che indirizza il settore edilizio verso il riuso del capitale
mai concretamente applicata, agendo semplicemente come meccanismo che indirizza il settore edilizio verso il riuso del capitale territoriale esistente e verso il restauro o il riciclo del tessuto edilizio già realizzato e non ad una ulteriore espansione. La sua eventuale applicazione, riguardante comunque un limitato insieme di aree aperte intercluse nell’urbanizzato e rilevanti casi di incremento dell’impermeabilizzazione di suoli già edificati, fornisce una leva importante (anche se non la sola)
levanti casi di incremento dell’impermeabilizzazione di suoli già edificati, fornisce una leva importante (anche se non la sola) per agire in forma attiva e non solo passiva sullo spazio aperto tutelato a “parco” o meglio su alcuni suoi punti notevoli. Le superfici in cessione per compensazione ecologica preventiva dovranno infatti riguardare preferibilmente le aree azzonate come aree agricole di compensazione o come verde pubblico con destinazione a parco. Il piano prevede
ribilmente le aree azzonate come aree agricole di compensazione o come verde pubblico con destinazione a parco. Il piano prevede poi dei meccanismi di abbattimento nel caso vengano cedute aree recintate e compromesse riportate ad una condizione di suolo naturale o di triplicazione delle superfici da cedere nel caso vengano cedute congiuntamente altre superfici agricole (molti lotti di possibile cessione per la compensazione ecologica preventiva ricadono in parte nel verde di
e superfici agricole (molti lotti di possibile cessione per la compensazione ecologica preventiva ricadono in parte nel verde di compensazione, in parte nelle zone agricole aperte). In questo modo la applicazione della compensazione ecologica preventiva collabora a realizzare quella fascia a cintura dell’urbanizzato di fruizione collettiva e di verde ecologico a ridosso delle grandi infrastrutture, nonché alcuni corridoi verdi all’interno delle zone agricole ipotizzata per tutte le radure.
idosso delle grandi infrastrutture, nonché alcuni corridoi verdi all’interno delle zone agricole ipotizzata per tutte le radure. Il disegno della rete verde nello spazio aperto In secondo luogo è proprio il disegno di questa “fascia” delle radure, di questo sistema delle aree a forte fruizione e/o valenza ecologica del parco che dal punto di vista dell’azzonamento comprende le aree a servizio verde pubblico con destinazione a parchi parco, le aree agricole di compensazione e alcune cave con i
mprende le aree a servizio verde pubblico con destinazione a parchi parco, le aree agricole di compensazione e alcune cave con i loro piani di recupero unitariamente trasformate in un sistema di prati, filari e siepi e boschi(aree agricole di compensazione) che si intrecciano con le strade vicinali trasformate in ciclabili. La sistemazione di queste aree in particolare definisce:
- una fascia alberata con funzione ecologica e paesaggistica a ridosso delle principali infrastrutture di
particolare definisce:
- una fascia alberata con funzione ecologica e paesaggistica a ridosso delle principali infrastrutture di mobilità (Pedemontana e Vallassina)
- un complesso di spazi verdi fruibili a basso costo di realizzazione e di manutenzione ed elevato contenuto di naturalità. In particolare si distinguono: due grandi parchi a ridosso del palazzetto e degli istituti scolastici superiori e attorno al nuovo cimitero e con facile accesso dai quartieri Bolagnos e Prati, un bosco urbano
i istituti scolastici superiori e attorno al nuovo cimitero e con facile accesso dai quartieri Bolagnos e Prati, un bosco urbano a cingere l’area di servizio dell’autostrada e attorno alla frazione di San Carlo, degli ambiti verdi di dimensioni più contenute a corona della frazione Spaccone e a sud nel quartiere San Giorgio
81 In alto. Le compensazioni ecologiche-ambientali prioritarie e non prioritarie. Scala 1:25.000
UN PARCO CHE RICOSTRUISCE UN BENE COMUNE AD OVEST 82
81 In alto. Le compensazioni ecologiche-ambientali prioritarie e non prioritarie. Scala 1:25.000
UN PARCO CHE RICOSTRUISCE UN BENE COMUNE AD OVEST 82 nel tempo: dapprima sistemando a prato e bosco i terreni già di proprietà del comune e l’intera maglia dei percorsi ciclo-pedonali (con relativi filari), poi investendo progressivamente le superfici residue. Nella lunga durata a fronte della manutenzione straordinaria delle strutture scolastiche e sportive questo disegno qualificato di spazi
unga durata a fronte della manutenzione straordinaria delle strutture scolastiche e sportive questo disegno qualificato di spazi aperti potrà e dovrà penetrare negli stessi spazi scolastici e sportivi. piani di fabbricazione), poi con assurde autorizzazioni provinciali si sono depositati edifici a casaccio, impianti mastodontici di lavorazione delle terre o di rottamazione delle auto. In forme illegali (spesso legalizzate con il condono) con una serie di recinti a depositi con
erre o di rottamazione delle auto. In forme illegali (spesso legalizzate con il condono) con una serie di recinti a depositi con eliminazione del terreno di cultura e realizzazione di tettoie. A fronte di questa situazione il piano propone una grande azione di riscatto civile la costruzione di un grande e semplice parco che crei uno spazio collettivo e civile prospicente queste eccellenze funzionali di rilevanza almeno comunale e al tempo stesso offra uno spazio aperto verde di
civile prospicente queste eccellenze funzionali di rilevanza almeno comunale e al tempo stesso offra uno spazio aperto verde di qualità agli abitanti del quartiere Bolagnos. Un parco semplice fatto di prati filari e boschi, con la struttura geometrica del paesaggio agrario storico, di contenuto costo di costruzione e di facile gestione. Ai bordi del parco: a sud un riorganizzato parcheggio a servizio del Paladesio che offre tuttavia anche uno spazio per le feste nei mesi estivi; ad ovest due percorsi
zato parcheggio a servizio del Paladesio che offre tuttavia anche uno spazio per le feste nei mesi estivi; ad ovest due percorsi superando la strada tangenziale si proiettano verso Bovisio attraversando una area agricola e lo stesso spazio recuperato a bosco e prato della cava. A nord due attraversamenti in sicurezza sulla via Ferravilla, consentono di connettere la zona nord a confine con Bolagnos e quella sud a confine con il Paladesio. Il parco potrà e dovrà realizzarsi gradualmente
ere la zona nord a confine con Bolagnos e quella sud a confine con il Paladesio. Il parco potrà e dovrà realizzarsi gradualmente Ad ovest della città all’estremità della direttrice storica est-ovest di formazione della città si sono concentrati nel corso del tempo una serie di funzioni di rilevanza sovracomunale: l’importante centro sportivo e i vigili del fuoco, prima della guerra, le scuole elementari e medie, il campi da tennis, la piscina, il liceo scientifico e il liceo
ili del fuoco, prima della guerra, le scuole elementari e medie, il campi da tennis, la piscina, il liceo scientifico e il liceo classico, infine il Paladesio. A queste funzioni collettive si sono affiancate anche attività private terziarie e commerciali di grande rilevanza: il Banco di Desio e poi la struttura commerciale alimentare Coop. Tutti queste funzioni hanno ritagliato il suolo con poca attenzione alla qualità degli spazi aperti interni alle proprie recinzioni e nessuna verso
ni hanno ritagliato il suolo con poca attenzione alla qualità degli spazi aperti interni alle proprie recinzioni e nessuna verso l’esterno (unica limitata eccezione il centro sportivo anteguerra con i due viali alberati e l’ingresso monumentale), ne tanto meno per l’unitarietà del disegno degli uni e degli altri. L’apice si raggiunge con il mal disegnato parcheggio ad ovest del Paladesio e con l’assurdo recinto dello squallido spazio per le feste. Non solo. A questa straordinaria
parcheggio ad ovest del Paladesio e con l’assurdo recinto dello squallido spazio per le feste. Non solo. A questa straordinaria eccellenza funzionale ad ovest del Paladesio si è affiancato nel tempo uno spazio di degrado e squallore, testimonianza di un uso da rapina del suolo e del territorio e del venir meno di qualsiasi dimensione civica. In forme legali, dapprima con una serie di ambiti di possibile costruzione a “persona”(nel vecchio
CAMMINANDO TRA PRATI E BOSCHI INTORNO AL CIMITERO NUOVO 84
83 Scala 1:10.000
CAMMINANDO TRA PRATI E BOSCHI INTORNO AL CIMITERO NUOVO 84 A differenza del parco ovest l’evoluzione di questa suolo verso un sistema di boschi e prati fruibili intramezzati da alcuni percorsi e con una quota di orti comunali è già in atto sia grazie al mantenimento di alcune masse boscate e di un sistema poco impattato di campi coltivati, sia nelle pratiche diffuse di corsa che si sviluppano sulle pochi percorsi esistenti. Come nell’area ovest il piano prevede
ati, sia nelle pratiche diffuse di corsa che si sviluppano sulle pochi percorsi esistenti. Come nell’area ovest il piano prevede un disegno semplice che lavora su piantumazione percorsi suddivisioni già esistenti e che può realizzarsi gradualmente nel tempo. Anche in questo caso dall’area “a parco” attraverso un percorso è possibile spostarsi verso sud nel grande spazio agricolo ai confini con i comuni di Nova e Muggiò in un area agricola che più di altre in futuro potrà essere supporto di una nuova
icolo ai confini con i comuni di Nova e Muggiò in un area agricola che più di altre in futuro potrà essere supporto di una nuova agricoltura di prossimità.
UNA CORONA VERDE DI SERVIZI PER SPACCONE 86
85 Scala 1:10.000
UNA CORONA VERDE DI SERVIZI PER SPACCONE 86 L’idea di fondo di questo progetto del piano dei servizi è che la frazione di Spaccone più che un centro (al centro) abbia uno spazio centrale a corona. Accanto alle superficie a prato e bosco si ipotizza quindi una localizzazione a corona di altre strutture di servizio del quartiere. Un campo di calcio, un campo di basket (già esistente) degli orti, uno spazio di ritrovo, una casina che in futuro potrebbe assumere funzioni. La via centrale
i basket (già esistente) degli orti, uno spazio di ritrovo, una casina che in futuro potrebbe assumere funzioni. La via centrale a precedenza pedonale ha invece una funzione territoriale più che di centro di quartiere essa infatti non è altro che un segmento di un esteso percorso di mobilità lenta che dal palazzo Terragni di Lissone, si sviluppa a sud di Desio, lambendo a nord il cimitero, passa per il centro commerciale Esselunga e si sviluppa dentro la radura agricola a sud-ovest
esio, lambendo a nord il cimitero, passa per il centro commerciale Esselunga e si sviluppa dentro la radura agricola a sud-ovest del comune fino a villa Agnesi e al centro sportivo della frazione Valera di Varedo.
UN BOSCO, UNA CORTE E UNA STRADA URBANA PER SAN GIORGIO 88
87 Scala 1:10.000
UN BOSCO, UNA CORTE E UNA STRADA URBANA PER SAN GIORGIO 88 Anche per San Giorgo il piano prevede due elementi di possibile nuova urbanità legati al verde e alla mobilità lenta: Un zona a prati e boschi a sud al confine con una zona agricola probabilmente vocate per attività agricole intensive (orticoltura, florovivaistica) e un percorso ciclabile di lunga portata (che entra in Desio lungo via Lampugnagni proiettandosi poi verso il Paladesioe Bovisio), che
ercorso ciclabile di lunga portata (che entra in Desio lungo via Lampugnagni proiettandosi poi verso il Paladesioe Bovisio), che assume in prossimità di san Giorgio un tratto ibrido di stip suburbano- commerciale/asse urbano che può e deve essere potenziato (i particolare con il riuso del centro del mobile). A questi elementi a San Giorgio si affianca tuttavia un più classico elemento collettivo la piazza davanti la chiesa e lo spazio della storica corte di grande dignità e qualità
avia un più classico elemento collettivo la piazza davanti la chiesa e lo spazio della storica corte di grande dignità e qualità civile. Il progetto si muove allora con pochi elementi i prati e i boschi di compensazione, gli orti urbani, un ripensamento della sezione di via Tagliabue e della superfici sotto il palazzo del mobile e la realizzazione di una piazza-parcheggio (al posto del banale parcheggio esistente) in prossimità della corte e dell’oratorio oggi chiuso e inaccessibile ma da
archeggio (al posto del banale parcheggio esistente) in prossimità della corte e dell’oratorio oggi chiuso e inaccessibile ma da recuperarsi a funzione collettiva.
UN BOSCO DI COLLINA E UN PONTE VERDE PER SAN CARLO 90
89 Scala 1:10.000
UN BOSCO DI COLLINA E UN PONTE VERDE PER SAN CARLO 90 L’eventuale realizzazione dell’autostrada Pedemontana ha un impatto assai consistente in Desio sia per l’imponente vincolo che per la presenza della stazione di servizio. Attorno a questa stazione comunque da ridimensionarsi in coerenza con le prescrizioni Cipe. Il progetto di compensazione di Pedemontana dapprima e poi la provincia di Monza e della Brianza hanno previsto la realizzazione di un grande bosco su una collina
demontana dapprima e poi la provincia di Monza e della Brianza hanno previsto la realizzazione di un grande bosco su una collina artificiale creata con le terre dello scavo. La realizzazione di questo bosco, il collegamento ciclo pedonale tra Bolagnos e San Carlo sul tetto verde della stazione di servizio, l’ampiamento delle arre da destinare a bosco a protezione dell’ospedale costituiscono un progetto di importanza fondamentale per il comune di Desio per quanto da realizzarsi
a protezione dell’ospedale costituiscono un progetto di importanza fondamentale per il comune di Desio per quanto da realizzarsi con risorse extralocali. Anche in questo caso nella lunga durata è auspicabile che lo spazio del bosco posa penetrare nello stesso recinto dell’ospedale riqualificando gli spazi aperti di questa struttura di qualità della sanità lombarda.
91 Scala 1:10.000
92
- un articolato insieme dei filamenti boscati, dei filari e delle siepi nei campi agricoli lungo le principali vicinali e attorno ad alcune strade Le aree di compensazione ecologica preventiva previste per le nuove urbanizzazioni ricadono in questi ambiti, consentendo di implementare nel tempo queste previsioni di verde ecologico e fruitivo. I criteri di sistemazione di questo insieme di aree definiscono i caratteri essenziali di un sistema verde lowcost nella
uitivo. I criteri di sistemazione di questo insieme di aree definiscono i caratteri essenziali di un sistema verde lowcost nella fase realizzativa e di gestione (per i bassi costi di gestione e per la possibilità di demandare a soggetti diversi dalla pubblica amministrazione la loro cura). Nell’insieme queste aree, che si dispongono, ora a cintura dell’urbanizzato, ora per filamenti nello spazio agricolo a fianco dei tracciati della mobilità lenta (su cui si tornerà nel punto successivo), costituiscono gli
ti nello spazio agricolo a fianco dei tracciati della mobilità lenta (su cui si tornerà nel punto successivo), costituiscono gli elementi essenziali di quella infrastruttura fruitiva ed ecologica che si ritiene possa innervare l’intero sistema delle “radure” e che potrà essere oggetto di un disegno intercomunale –il piano territoriale del parco regionale- che faccia propri, integri e reinterpreti i diversi disegni locali, facendo del parco innanzitutto una struttura per
regionale- che faccia propri, integri e reinterpreti i diversi disegni locali, facendo del parco innanzitutto una struttura per il benessere collettivo degli abitanti di questa estesa e densa urbanizzazione. Due paesaggi-usi del suolo agricoli In terzo luogo questa riforma del territorio procede attraverso il riordino delle zone propriamente agricole dove sono previsti due altri azzonamenti che sottolineano due potenziali forme di uso del suolo agricolo differenti e due distinte forme paesistiche.
e altri azzonamenti che sottolineano due potenziali forme di uso del suolo agricolo differenti e due distinte forme paesistiche. In una prima zona (orti, giardini del tempo libero ed aree di agricoltura intensiva) sono ammesse e regolamentate recinzioni ed edifici rurali in modo tale da potere realizzare piccoli e grandi orti-giardini privati ed anche attività orticole e florovivaistiche. Nei limiti di un dettato normativo il PGT cerca di definire qualche
rdini privati ed anche attività orticole e florovivaistiche. Nei limiti di un dettato normativo il PGT cerca di definire qualche regola per la costruzione di un paesaggio qualificato e per un corretto rapporto con il suolo, cosa non sempre facile e scontata. Ciò detto questi spazi rimangono molto permeabili a pratiche plurali più spiccatamente produttive o di tipo informale ricreativo e famigliare. L’idea di fondo è che vi possa emergere un paesaggio in continua trasformazione, abbastanza disomogeneo
ricreativo e famigliare. L’idea di fondo è che vi possa emergere un paesaggio in continua trasformazione, abbastanza disomogeneo al suo interno, ma con una griglia che dia un minimo di ordine visivo e nel quadro di corretti comportamenti con il suolo (nel senso almeno di una sua non impermeabilizzazione dei suoli o di altre più invasive sistemazioni). In una seconda zona (campi agricoli aperti) il piano spinge ad usi che non comportino la frammentazione e
nvasive sistemazioni). In una seconda zona (campi agricoli aperti) il piano spinge ad usi che non comportino la frammentazione e frantumazione degli spazi e viceversa che ne valorizzino la continuità d’uso, la natura aperta alla vista, il carattere silenzioso e calmo. Conseguentemente si cercano di evitare recinzioni o perlomeno se ne limitano gli impatti (prevedendo sempre recinzioni leggere da farsi sempre con sistemazioni rimovibili e reversibili), mentre l’edificazione agricola viene organizzata in ampi
oni leggere da farsi sempre con sistemazioni rimovibili e reversibili), mentre l’edificazione agricola viene organizzata in ampi comparti che evitano la disseminazione di edifici e li accorpino in punti ben accessibili e paesaggisticamente appropriati. Entro queste regole rimangono ovviamente aperti diversi possibili evoluzioni delle produzioni agricole (alimentari ed energetiche). Il documento di piano del pgt, come vedremo e soprattutto una gestione attiva del parco sovracomunale/regionale
ed energetiche). Il documento di piano del pgt, come vedremo e soprattutto una gestione attiva del parco sovracomunale/regionale potranno eventualmente ipotizzare entro un orizzonte temporale di medio periodo quelle politiche integrate e complesse che non competono alla dimensione strutturale del piano delle regole e dei servizi e neppure ad una autonoma politica comunale. Queste politiche dovranno tuttavia certamente favorire lo sviluppo di quelle attività agro-forestali con maggiori esternalità
e. Queste politiche dovranno tuttavia certamente favorire lo sviluppo di quelle attività agro-forestali con maggiori esternalità positive e di maggiore rilevanza ecologico, paesistica, culturale e sociale. Dovranno farlo perché in questa conurbazione lo spazio agricolo ha decisamente una prevalente funzione ecologico-paesisitica e socio- culturale, pur nel quadro di condizioni di necessaria sostenibilità economico-produttiva
93 In alto. Le destinazioni d’uso all’interno del PLIS in ampliamento. Scala 1:25.000
93 In alto. Le destinazioni d’uso all’interno del PLIS in ampliamento. Scala 1:25.000
94 Riordino e trasferimento degli edifici e dei recinti non agricoli L’ultima azione di riforma sullo spazio aperto affronta il tema più difficile: la rilevante presenza di spazi impropri di edifici e di recinti non destinati ad attività agricole all’interno di questi spazi. Lo affronta con dei dispositivi ambiziosi, nella consapevolezza che l’applicazione di questi dispositivi potrà darsi solo occasionalmente nei
on dei dispositivi ambiziosi, nella consapevolezza che l’applicazione di questi dispositivi potrà darsi solo occasionalmente nei primi anni di validità del nuovo PGT e risulterà efficace solo se essi rimarranno validi in tempi relativamente lunghi e in forme certo rettificabili nel tempo, ma costanti nella loro finalità e nel loro senso. Una prima linea d’azione propone una sorta di concentrazione e agglomerazione di questi recinti entro alcuni “quartieri”, scommettendo su un a loro
zione propone una sorta di concentrazione e agglomerazione di questi recinti entro alcuni “quartieri”, scommettendo su un a loro possibile riforma paesaggistica e ecologica. Le zone destinate a recinti lavorativi (depositi, ma anche alcune attività artigianali prevalentemente a cielo aperto ecc..) presentano due requisiti: sono aree già segnate da una notevole presenza di queste destinazioni d’uso e sono aree con discreta accessibilità. In queste aree è
aree già segnate da una notevole presenza di queste destinazioni d’uso e sono aree con discreta accessibilità. In queste aree è data una limitata possibilità di realizzare una piccola slp di servizio e dei significativi rapporti di copertura a condizione tuttavia che venga garantita a corona dell’area una superficie permeabile piantumata e venga previsto un corretto inserimento paesistico di queste strutture e dei materiali depositati. Le coperture non potranno essere comunque realizzate con strutture in
paesistico di queste strutture e dei materiali depositati. Le coperture non potranno essere comunque realizzate con strutture in cemento armato ma solo metalliche. Una seconda linea d’azione nel reto del territorio, mira alla eliminazione del pulviscolo di edifici e di recinti, non solo di quelli abusivi (già faticosamente in atto con una sequenza di ordinanze) ma anche di quelle regolarmente realizzati, attraverso uno specifico dispositivo normativo che mira a favorire e incentivare
ze) ma anche di quelle regolarmente realizzati, attraverso uno specifico dispositivo normativo che mira a favorire e incentivare la rimozione dei recinti ad uso non agricolo e di edifici, specialmente nel momento in cui essi finiscano il loro ciclo di vita e si apprestino ad essere sostituiti. Il piano da un lato confida nel fatto che esse facciano già fatica a rispondere a molte esigenze del vivere e del lavorare (edifici vecchi con pessime prestazioni energetiche,
facciano già fatica a rispondere a molte esigenze del vivere e del lavorare (edifici vecchi con pessime prestazioni energetiche, capaci di rispondere a forme dell’abitare molto isolate e totalmente autodipendenti non più apprezzate come un tempo, con una infrastrutturazione a servizio sempre più difficile da mantenere) e nel momento sempre più vicino in cui non possano più essere servite da una diseconomica dispersa rete infrastrutturale. Dall’altro prevede non solo una norma per i trasferimenti
più essere servite da una diseconomica dispersa rete infrastrutturale. Dall’altro prevede non solo una norma per i trasferimenti volumetrici, ma anche un premio volumetrico per tutti i volumi che vengano ricostruititi altrove in zone appositamente individuate o in più estesi ambiti dove è ammessa una moderata densificazione edilizia. Tale premio è tuttavia condizionato alla cessione dell’area “di partenza” alla amministrazione comunale e alla ricostruzione di un suolo naturale se non coltivabile
alla cessione dell’area “di partenza” alla amministrazione comunale e alla ricostruzione di un suolo naturale se non coltivabile almeno destinabile a prato o bosco
95 In alto. Schema idealtipico rapprensentante il sistema di riordino e trasferimento degli edifici e dei recinti non agricoli. Scala 1:25.000
hema idealtipico rapprensentante il sistema di riordino e trasferimento degli edifici e dei recinti non agricoli. Scala 1:25.000
96 2.3 I corridoi verdi della mobilità lenta e le quadre della viabilità automobilistica La definizione di un limite dello spazio urbanizzato corrisponde alla individuazione di una prima griglia di organizzazione dello spazio. Una griglia che nel suo disegno si coglie solo a scala sovracomunale e che corrisponde al sistema delle radure della Brianza
io. Una griglia che nel suo disegno si coglie solo a scala sovracomunale e che corrisponde al sistema delle radure della Brianza centrale. A quella griglia il pgt di Desio ne affianca due altre più specificatamente comunali che hanno prevalentemente una funzione di integrazione tra spazio aperto “rurale” e costruito e soprattutto tra le differenti parti dello spazio aperto rurale e dello urbanizzato. Due griglie che definiscono ambiti pubblici di movimento (lento e veloce), di sosta e di incontro, di
urale e dello urbanizzato. Due griglie che definiscono ambiti pubblici di movimento (lento e veloce), di sosta e di incontro, di reciproca approssimazione e di intreccio tra differenti popolazioni. Due griglie che tendono a costruire due spazi di urbanità: quella più aperta delle principali strade tradizionali centrali, dei corridoi verdi della mobilità lenta e delle attrezzature sovracomunali, quella più intima e di prossimità delle zone trenta all’ora e dei servizi di zona ivi collocati.
lle attrezzature sovracomunali, quella più intima e di prossimità delle zone trenta all’ora e dei servizi di zona ivi collocati. I corridoi verdi della mobilità lenta e della storica centralità stradale urbana La prima griglia corrisponde sostanzialmente alla rete verde e della mobilità lenta comunale a cui si aggiungono alcuni percorsi notevoli nel centro città. In questa griglia pur ritrovando come elemento di sfondo le aree agricole del parco che assumono comunque una valenza collettiva, l’elemento
iglia pur ritrovando come elemento di sfondo le aree agricole del parco che assumono comunque una valenza collettiva, l’elemento fondamentale è dato dalla rete della mobilità lenta (percorsi ciclabili) dallo spessore verde che tali percorsi hanno, dai servizi pubblici che essa intercetta, da alcuni “notevoli” percorsi urbani tradizionali del centro-città (definiti come strade pedonali a 10 all’ora, indipendentemente da eventuali e sempre rivedibili ambiti ztl). La rete della mobilità lenta nello spazio
pedonali a 10 all’ora, indipendentemente da eventuali e sempre rivedibili ambiti ztl). La rete della mobilità lenta nello spazio agricolo riutilizza le vecchie vicinali e su cui non di rado si accostano le aree agricole di compensazione a destinate a fasce boscate, prato e a filare. Nel tessuto urbano consolidato esso invece attraversa e collega un ampio sistema di giardini pubblici di quartiere e di strade minori sfruttando e valorizzando alcune porosità
aversa e collega un ampio sistema di giardini pubblici di quartiere e di strade minori sfruttando e valorizzando alcune porosità e discontinuità del tessuto urbano di Desio. Nel centro città infine la rete si inserisce nel solco delle strade più caratteristiche del nucleo storico. Solo eccezionalmente la rete della mobilità lenta si colloca invece a fianco della viabilità principale su percorsi protetti. Questa griglia è in ogni caso molto di più che una pur
colloca invece a fianco della viabilità principale su percorsi protetti. Questa griglia è in ogni caso molto di più che una pur necessaria rete di mobilità lenta. Innanzitutto è una sorta di ossatura su cui si appoggiano gli elementi di più forte naturalità nello spazio rurale del parco e negli ambienti edilizi di recente formazione, assumendo come si è detto in parte anche la valenza di rete ecologica. In secondo luogo essa spinge a ripensare l’insieme delle
assumendo come si è detto in parte anche la valenza di rete ecologica. In secondo luogo essa spinge a ripensare l’insieme delle attrezzature di Desio: numerose, spesso qualificate nei loro servizi e nei loro interni, quasi sempre circondate da spazi aperti contigui degradati. Senza replicare modelli storici superati (la piazza davanti al comune, ecc…) l’intera rete intende definire una relazione tra attrezzature (talvolta specializzati) e spazi circostanti (più imprevedibili e
l’intera rete intende definire una relazione tra attrezzature (talvolta specializzati) e spazi circostanti (più imprevedibili e di incontro), più in generale si propone di rendere più “urbano” l’urbanizzato, di creare lungo i suoi tratti quelle occasioni di incontro di imprevisto, di sorpresa, di differenziazione non chiuse che connotano l’urbano, che fanno “città”. La rete verde e di mobilità lenta è dunque in terzo luogo una rete di spazi di approssimazione, di relazione e di integrazione. In
rete verde e di mobilità lenta è dunque in terzo luogo una rete di spazi di approssimazione, di relazione e di integrazione. In questo senso ad essa appartengono pienamente anche alcuni percorsi urbani tradizionali del nucleo di antica formazione. Nel centro città questa rete è caratterizzata da due sistemi di “croci” stradali. Il primo è un incrocio di strade meno toccate dal traffico automobilistico e da invasive operazioni di sostituzione edilizia e con scarsa presenza commerciale entro i quali la
al traffico automobilistico e da invasive operazioni di sostituzione edilizia e con scarsa presenza commerciale entro i quali la precedenza pedonale garantisce intimità relazioni di prossimità, possibile permeabilità tra cortili ed esterni (via Canonico Villa, via Olemtto e via Case A destra. Lo spazio di scarsa qualità intorno al Paladesio e alle scuole ad ovest della città.
97 In alto. La rete verde comunale. Scala 1:25.000
LA RETE VERDE CICLABILE 98
97 In alto. La rete verde comunale. Scala 1:25.000
LA RETE VERDE CICLABILE 98 L’idea di fondo della rete verde ciclabile è sinteticamente rappresentata in questa tavola. In primo luogo la tavola evidenzia come la rete riesca a catturare la quasi totalità dei servizi disposti nella città servendo altresì tutti i quartieri e settori urbani. In secondo luogo si legge lo sforzo di unificare la città facilitando, sia il collegamento del centro con i quartieri più esterni e con le aree del parco sovra comunale
nificare la città facilitando, sia il collegamento del centro con i quartieri più esterni e con le aree del parco sovra comunale poste al margine del comune, sia il collegamento tra i diversi quartieri e settori urbani esterni. Nella città continua e negli ambienti edilizi più compatti la rete ciclabile si muove su sede proprio lungo le vie più trafficate o lungo strade a 30 all’ra e a precedenza pedonale. Negli ambienti edilizi più aperti la rete si inserisce nelle porosità verdi diventando occasione di
’ra e a precedenza pedonale. Negli ambienti edilizi più aperti la rete si inserisce nelle porosità verdi diventando occasione di valorizzazione e di ripensamento di queste dotazioni pubbliche. Infine nei grandi parchi periferici lowcoast e nello spazio agrario diventa con le opere verdi complementari (filari siepi fasce a prato), l’occasione di fruizione degli spazi aperti e primo elemento di ridisegno del loro paesaggio.
99 Scala 1:25.000
100 nuove). Il secondo è dato dall’incrocio delle due strade che hanno generato Desio (via Lampugnani- via Garibaldi) e che fino al 900 ne hanno strutturato l’insediamento, , connotate sia da edilizia storica sia da non poche invasive sostituzioni edilizie e teatro di modi di vita e rituali sociali (di passeggio e di consumo) più tradizionali per quanto meno vitali che in altri centri città. In queste due strade il pgt e put prefigurano un uso ibrido(automobilistico e
per quanto meno vitali che in altri centri città. In queste due strade il pgt e put prefigurano un uso ibrido(automobilistico e pedonale) in forme tuttavia diverse dalle attuali, al fine di garantire maggiori possibilità di movimento, di sosta e di sicurezza pedonale. A tal fine si prevede sia l’eliminazione di elementi di rigida e impropria definizione al suolo con impropri marciapiedi e spazi di sosta automobilistica e la predisposizione di un nuovo disegno delle pavimentazioni stradali, degli arredi
arciapiedi e spazi di sosta automobilistica e la predisposizione di un nuovo disegno delle pavimentazioni stradali, degli arredi urbani e delle piantumazioni (si veda il documento di piano), sia l’istituzione di una zona a precedenza pedonale (vedi piano del traffico). In ogni caso queste strade della rete (e alcuni altri percorsi della rete che entrano nel centro-città) hanno i connotati fisici tipici dello spazio urbano tradizionale: si tratta di percorsi
della rete che entrano nel centro-città) hanno i connotati fisici tipici dello spazio urbano tradizionale: si tratta di percorsi scavati nel volume e con facciate continue di edifici che assumono una valenza pubblica e con piani terra ad usi misti ne definiscono la mutevole natura. Il doppio asse si colloca in uno spazio che presenta diffusamente quei connotati, individuando tuttavia nel caso dei percorsi storici due tracciati che aprendosi nel territorio assumono una valenza comunale anche una forte
tuttavia nel caso dei percorsi storici due tracciati che aprendosi nel territorio assumono una valenza comunale anche una forte connotazione di ruolo: un ruolo culturale nell’asse più antico est-ovest, un ruolo commerciale nell’asse nord- sud, mentre negli altri due assi una valenza più locale e di più facile ed esclusiva mobilità ciclistica. Nella zona intermedia questa griglia di percorsi lenti più spiccatamente ed esclusivamente ciclabili ripensa gran parte dello spazio dello standard a verde e dei
lia di percorsi lenti più spiccatamente ed esclusivamente ciclabili ripensa gran parte dello spazio dello standard a verde e dei servizi costituitasi nella secondà metà del 900. Essa cerca di definire le condizioni di una nuova moderna urbanità poco presente nel nostro paese e in questa urbanizzazione estesa a nord di Milano, ma che ritroviamo in forme riuscite e felici nel resto d’Europa ed anche più episodicamente in alcune zone di recente urbanizzazione del nostro paese. Uno spazio
te e felici nel resto d’Europa ed anche più episodicamente in alcune zone di recente urbanizzazione del nostro paese. Uno spazio di urbanità che è al tempo stesso grigio e minerale e verde e vegetale con percorsi che si rapportano differentemente ad una varietà di ambienti con prevalenza di edilizia aperta e con la rete moderna delle infrastrutture materiali dell’welfare comunale (asili, scuole, palestre, oratori, ecc…). Entro questa zona intermedia si colloca anche lo spazio già molto
ell’welfare comunale (asili, scuole, palestre, oratori, ecc…). Entro questa zona intermedia si colloca anche lo spazio già molto configurato a Nord del centro storico, ma egualmente ripensabile: lo spazio verde a padiglioni edificati del vecchio ospedale (inserito nel nucleo di antica formazione), quello del nuovo comune (nella vecchia sede dell’industria Gavazzi) e infine quello dell’area a servizi della vecchia Autobianchi. Infine la rete dei percorsi entra nello spazio esterno
a Gavazzi) e infine quello dell’area a servizi della vecchia Autobianchi. Infine la rete dei percorsi entra nello spazio esterno del parco configurando le forme di uno spazio ibrido: per taluni versi spazio di potenziale dilatato parco lowcost, per altri di una più minuta e frammentata campagna urbana, uno spazio che come si è detto si articola in percorsi e filamenti alberati e boscati tra i campi e in percorsi che più fittamente attraversano un articolato sistema di parchi lowcost: due grandi parchi a
e boscati tra i campi e in percorsi che più fittamente attraversano un articolato sistema di parchi lowcost: due grandi parchi a ridosso del palazzetto e degli istituti scolastici superiori e attorno al nuovo cimitero e con facile accesso dai quartieri Bolagnos e Prati, un bosco urbano a cingere l’area di servizio dell’autostrada e a servizio alla frazione di San Carlo, degli ambiti verdi di dimensioni più contenute a corona della frazione Spaccone e a sud nel quartiere San Giorgio.
di San Carlo, degli ambiti verdi di dimensioni più contenute a corona della frazione Spaccone e a sud nel quartiere San Giorgio. Nel complesso per quanto riguarda più specificatamente la rete della mobilità lenta entro percorsi unitari si distinguono tuttavia le seguenti situazioni: a) ciclabili su vicinali, b) ciclabili entro verde pubblico (da distinguersi dagli altri percorsi pedonali di parchi e giardini), c) ciclabili su sede propria materialmente delimita, d) ciclabili su sede propria
altri percorsi pedonali di parchi e giardini), c) ciclabili su sede propria materialmente delimita, d) ciclabili su sede propria definita da segnaletica al suolo e verticale, e) ciclabili definite da sole segnaletica verticale(solo su strade a precedenza pedonale, strade ztl o strade 30 all’ora).
101 In alto. La classificazione del sistema della mobilità lenta. Scala 1:25.000
101 In alto. La classificazione del sistema della mobilità lenta. Scala 1:25.000
102 Le quadre della mobilità automobilistica e le zone trenta La seconda griglia è quella che individua le quadre della viabilità principale: non le poche strade dove convogliare il traffico di attraversamento (segnalate e individuate dal put), ma la più estesa rete a maglie larghe dove il traffico automobilistico locale, può e deve svolgersi in modo fluido e dove lo spazio del pedone e
rete a maglie larghe dove il traffico automobilistico locale, può e deve svolgersi in modo fluido e dove lo spazio del pedone e del ciclista deve essere specificatamente individuato emesso in sicurezza con percorsi protetti. (immagine griglia e schema zone trenta all’ora) Su queste quadre il piano urbano del traffico opera poi più selettivamente nella individuazione di differenti gerarchie stradali, con la conseguente regolamentazione della sosta e delle intersezioni.
nte nella individuazione di differenti gerarchie stradali, con la conseguente regolamentazione della sosta e delle intersezioni. Nello spazio interno a queste quadre il piano di governo del territorio prevede di individuare le zone a trenta all’ora distinguendo, due tipi di percorsi. Le strade propriamente trenta all’ora dove seppur in modo meno prioritario è comunque auspicabile la realizzazione di percorsi pedonali e le strade a precedenza pedonale
e seppur in modo meno prioritario è comunque auspicabile la realizzazione di percorsi pedonali e le strade a precedenza pedonale dove con semplici dispositivi (piani rialzati all’ingresso, presenza di parchesggi e di piantumazioni a senso alternato sui lati della strada, ecc…) e con norme comportamentali consentire una diffusa mobilità automobilistica, ma a velocità ridotta e con precedenza rispetto al pedone sull’intera superficie stradale. Lo spazio di queste ultime strade si candida a riospitare i
e con precedenza rispetto al pedone sull’intera superficie stradale. Lo spazio di queste ultime strade si candida a riospitare i ritmi di una vita quotidiana che ora inevitabilmente si svolge anche altrove in strutture specializzate e indoor ma che potrebbe in condizioni di rinnovata sicurezza e abitabilità ripopolare di convivialità lo spazio oggi impoverito della strada o perlomeno quello d alcuni suoi tratti ad esempio quello a ridosso di alcune attrezzature di servizio collocate entro o ai margini
erlomeno quello d alcuni suoi tratti ad esempio quello a ridosso di alcune attrezzature di servizio collocate entro o ai margini delle zone, o attraversato da un percorso ciclabile della precedente rete di mobilità lenta. La rete della mobilità lenta si accosta alla viabilità principale su percorsi necessariamente protetti, mentre nelle strade trenta all’ora potrà realizzarsi con una semplice cartellonistica (in uno spazio più generalmente concepito per il movimento lento locale e comunale) o
alizzarsi con una semplice cartellonistica (in uno spazio più generalmente concepito per il movimento lento locale e comunale) o con sole linee tracciate al suolo (laddove deve convivere con una più significativa di trasffico automobilistico). Le due griglie quindi sono distinte ma nei loro punti di sovrapposizione danno vita a forme differenziate e ragionevoli di coesistenza. Un inciso e una anticipazione: scelte strutturali e implementazioni parziali In entrambi i casi le griglie operano delle scelte
Un inciso e una anticipazione: scelte strutturali e implementazioni parziali In entrambi i casi le griglie operano delle scelte strutturali consapevole che la realizzazione della rete della mobilità lenta o delle isole a trenta all’ora o degli interventi di fluidificazione sulla viabilità principale potrà essere realizzata progressivamente nel tempo.. La sua totale esplicitazione consente tuttavia di subordinare da subito ogni intervento di manutenzione straordinaria od ogni più intensivo investimento
ione consente tuttavia di subordinare da subito ogni intervento di manutenzione straordinaria od ogni più intensivo investimento pubblico e /o privato al perseguimento di questo disegno, di questa riorganizzazione dello spazio aperto con valenza collettiva di mobilità ciclabile comunale o di pedonalità locale. Compito del documento del piano sarà invece, come vedremo, quello di esplicitare di volta in volta gli interventi prioritari da realizzare per implementare questo disegno ed eventuali ragioni di
di esplicitare di volta in volta gli interventi prioritari da realizzare per implementare questo disegno ed eventuali ragioni di rettifica, perfezionamento e ripensamento alla luce di interventi imprevisti.
103 In alto. La rete della mobilità. Scala 1:25.000
103 In alto. La rete della mobilità. Scala 1:25.000
LE ISOLE A TRENTA ALL’ORA 104 migliorata la loro vivibilità e qualità paesistica con alcuni interventi più significativi: rialzi nelle zone di ingresso con pavimentazioni che acusticamente segnalano il passaggio di soglia, differenziazioni nelle pavimentazioni con asfalti particolari, piantumazione stradale, ecc. Nell’incrementare abitabilità e attrattività di Desio, la ridefinizione dello spazio stradale avrà un ruolo decisivo. In particolare è di
ementare abitabilità e attrattività di Desio, la ridefinizione dello spazio stradale avrà un ruolo decisivo. In particolare è di primaria importanza ripensare le strade delle quadre come strade con traffico non veloce ma fluido e con percorsi pedonali e ciclabili protetti le strade interne al sistema delle quadre, come strade vivibili. La tavola allegata individua innanzitutto le strade delle quadre a più fluido scorrimento automobilistico che nel piano urbano del traffico sono classificate
innanzitutto le strade delle quadre a più fluido scorrimento automobilistico che nel piano urbano del traffico sono classificate come strade extraurbane, strada urbana interquartiere, di quartiere e interzonale e le strade interne alle stesse comprese in zone interessate all’istituzione di isole ambientali . In secondo luogo essa suggerisce di distinguere due tipi di strade all’interno delle quadre: le strade trenta all’ora (dove comunque è necessario realizzare marciapiedi e
guere due tipi di strade all’interno delle quadre: le strade trenta all’ora (dove comunque è necessario realizzare marciapiedi e chiare distinzioni tra spazi pedonali e spazi carrabili) e le strade a precedenza pedonale (dove si rende inutile la realizzazione di marciapiedi e l’intero spazio stradale assume un carattere promiscuo). La realizzazione di strade trenta all’ora e a precedenza pedonale potrà essere realizzata in una prima fase in economia con accorgimenti poco costosi; ad esempio con
’ora e a precedenza pedonale potrà essere realizzata in una prima fase in economia con accorgimenti poco costosi; ad esempio con il posizionamento delle zone di sosta delle auto in modo alternato su un senso o l’altro della strada, oltre che con la segnaletica, ecc. Nella lunga durata potrà essere
105 Scala 1:25.000
106 2.4 Riconoscere e rinnovare la pluralità dei paesaggi e dei differenti ambienti di vita e di lavoro Un piano urbanistico oltre che a definire delle griglie che organizzano lo spazio attorno ad alcune coppie concettuali solo parzialmente sovrapposte (aperto- rurale/urbanizzato-costruito, pubblico/privato, collettivo/individuale, veloce/lento, rete stradale/rete verde) definisce ovviamente modalità d’uso del suolo e attribuisce diritti volumetrici nello spazio delineato
rete stradale/rete verde) definisce ovviamente modalità d’uso del suolo e attribuisce diritti volumetrici nello spazio delineato da queste stesse griglie, definendo anche le modalità (regolamentazione edilizio-urbanistica di zona) con cui questi diritti possono trasformarsi in spazio materiale e in paesaggio (urbano, rurale o ibrido). Abbiamo già segnalato come questo sistema di regole cercano di promuovere una azione di riforma dello spazio aperto, vediamo ora come interviene nello spazio costruito.
a di regole cercano di promuovere una azione di riforma dello spazio aperto, vediamo ora come interviene nello spazio costruito. La pluralità degli ambienti di vita come valore e risorsa Come già anticipato il piano non prevede significativi ambiti di espansione e intende principalmente regolamentare l’attività edilizia privata entro il tessuto urbano già edificato, un tessuto ancora ampiamente trasformabile e oggetto di numerosi interventi di sostituzione edilizia e di completamento nell’ultimo
tessuto ancora ampiamente trasformabile e oggetto di numerosi interventi di sostituzione edilizia e di completamento nell’ultimo trentennio (ma invero nel tessuto urbano storico anche nei trent’anni precedenti). Di fronte a questo spazio costruito il piano propone di riconoscerne i caratteri plurali e di evitare che su di essi si abbatta di volta in volta,di decennio e decennio, un’omogena attività edilizia secondo qualche particolare tipologia/format edilizio emergente.
a in volta,di decennio e decennio, un’omogena attività edilizia secondo qualche particolare tipologia/format edilizio emergente. Piuttosto per mantenere quella pluralità di ambienti e di paesaggi urbani che offrono ai cittadini la libertà di abitare e di lavorare in modi differenti,il nuovo Pgt richiede che gli interventi di ristrutturazione, sostituzione, ampliamento densificazione e completamento mantengano quel sistema di differenze. Innovazioni insediative e stilistiche, espressione di
ento densificazione e completamento mantengano quel sistema di differenze. Innovazioni insediative e stilistiche, espressione di specifiche scelte del progettista e di tentenze emergenti sono ovviamente ammesse e auspicabili, ma devono confrontarsi con questo quadero di differenze e devono garantire che esse permangano evitanndo processi di omologazione-banalizzazione. In questo senso il piano individua innanzitutto due grandi campi: il tessuto urbano continuo e gli altri ambienti edilizi.
ione. In questo senso il piano individua innanzitutto due grandi campi: il tessuto urbano continuo e gli altri ambienti edilizi. Il tessuto continuo Nel campo del tessuto urbano continuo (che si estende oltre il perimetro del nucleo di antica formazione) l’obiettivo generale mantenere e riprodurre lo spazio di urbanità tradizionale di questi comuni con strade scavate nei volumi e sistemi continue di facciata, con corti interne, con piani terra ad usi multipli (residenziali,
con strade scavate nei volumi e sistemi continue di facciata, con corti interne, con piani terra ad usi multipli (residenziali, commerciali artigianali, terziari…), favorendo un modo di vivere più “esposto verso l’esterno” (pubblico della strada e privato ma collettivo della corte) e che non comporta l’uso quotidiano e per piccoli spostamenti dell’auto. Questo ambiente di vita dopo anni di disinteresse sta sempre più intercettando domande abitative nuove e originali di segmenti di popolazione
te di vita dopo anni di disinteresse sta sempre più intercettando domande abitative nuove e originali di segmenti di popolazione interessate sia ad un contemporaneo stile di vita con mobilità reticolare nel territorio metropolitano- periurbano, sia alla riscoperta e reintepretazione delle opportunità offerte da una spazialità differente maggiormente legata alla tradizionale urbanità (e alle relazione di prossimità e di coabitazione che offre). All’interno del tessuto urbano continuo vengono poi
onale urbanità (e alle relazione di prossimità e di coabitazione che offre). All’interno del tessuto urbano continuo vengono poi individuate tre condizioniinsediative con specifici obiettivi Isolati a corte con edificazioni allineate o edifici rurali isolati. Questa situazione comprende aree inedificate, edifici isolati (residenze e rustici di carattere rurale generalmente con impianto a corte) e aggregati edilizi disposti prevalentemente lungo il tracciato stradale
di carattere rurale generalmente con impianto a corte) e aggregati edilizi disposti prevalentemente lungo il tracciato stradale tanto da costituire nell’area centrale una edificazione continua filo strada e uno spazio stradale scavato nel volume., con interno a corte. In questo spazio di tradizionale socialità e urbanità il piano intende
107 In alto. Estratto della tavole sintetica del Piano delle Regole e dei Servizi con individuazione delle aree a prevalente destinazione residenziale e produttiva. Scala 1:25.000
108 In alto. Il tessuto continuo. Estratto e rielaborazione della tavola Sintetica del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi con individuazione del Nucleo di Antica Formazione (NAF). Scala 1:25.000
intetica del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi con individuazione del Nucleo di Antica Formazione (NAF). Scala 1:25.000
109 mantenere e consolidare la continuità dello spazio stradale e delle corti (talvolta compromessa nelle sostituzioni anche recenti), tutelando altresì gli edifici di maggiore qualità ed eliminando le superfetazioni nonché elementi recenti non coerenti sotto il profilo tipologico con l’organismo originario. Il piano propone
le superfetazioni nonché elementi recenti non coerenti sotto il profilo tipologico con l’organismo originario. Il piano propone inoltre di preservare il carattere residenziale dei piani superiori, riqualificando gli spazi di lavoro e di consumo al piano terra riqualificando nel contempo lo spazio della corte oltreché quello della strada. In particolare per meglio perseguire questi obiettivi vengono distinti quattro tipi di edifici e complessi di edifici: vincolati
In particolare per meglio perseguire questi obiettivi vengono distinti quattro tipi di edifici e complessi di edifici: vincolati al restauro, al risanamento conservativo, ad una ristrutturazione edilizia con mantenimento di alcuni elementi dell’edificio originario, ad una ristrutturazione edilizia e/o demolizione e ricostruzione con vincolo tipo-morfologico e alcune regole nel linguaggio architettonico. Una decisa densificazione è ammessa con il recupero dei sottotetti, a patto che questi non
regole nel linguaggio architettonico. Una decisa densificazione è ammessa con il recupero dei sottotetti, a patto che questi non vengano realizzati in edifici di particolare pregio (con vincolo al restauro e risanamento conservativo) e con una regola urbanistica edilizia e paesaggistica ben definita che comporta la possibilità di innalzare l’altezza dell’edificio, la realizzaizone di aperture orizzontali sulla facciata (reinterpretando le consuetudine costruttiva
re l’altezza dell’edificio, la realizzaizone di aperture orizzontali sulla facciata (reinterpretando le consuetudine costruttiva lombarda del tetto rialzato e ventilato destinato ai bachi da seta dell’edilizia rurale e del soffitto alto e illuminato dei palazzi urbani), il divieto della realizzazione di abbaini a favore di aperture in tetti con balconi a tasca in grado di fornire una qualità specifica (una sorta di stanza a cielo aperto) all’abitare (altrimenti non sempre
alconi a tasca in grado di fornire una qualità specifica (una sorta di stanza a cielo aperto) all’abitare (altrimenti non sempre cosi felice nei sottotetti recuperati). In alto. Muoversi nel centro città. Scala 1:10.000
110 Ville urbane. Questa condizione comprende lotti con edifici isolati o allineati sulla strada (a palazzo e a villa), spesso di pregio comunque con presenza di piantumazioni a giardino che pur di proprietà privata costituiscono un bene comune da tutelare. L’obiettivo principale in questo caso è mantenere e incrementare la qualità dei giardini e il mantenimento di recinzioni coerenti con lo spazio stradale continuo. Anche in questo caso per quanto riguarda gli interventi sui
mantenimento di recinzioni coerenti con lo spazio stradale continuo. Anche in questo caso per quanto riguarda gli interventi sui manufatti vengono distinti quattro tipi di edifici e complessi di edifici: vincolati al restauro, al risanamento conservativo, ad una ristrutturazione edilizia con mantenimento di alcuni elementi dell’edificio originario, ad una ristrutturazione edilizia e/o demolizione e ricostruzione con vincolo tipo-morfologico. Discontinuità edilizie. Comprende edifici che hanno in
ne edilizia e/o demolizione e ricostruzione con vincolo tipo-morfologico. Discontinuità edilizie. Comprende edifici che hanno in un recente passato introdotto una rottura nel tessuto continuo dal punto di vista altimetrico e/o nella disposizione al suolo verso la strada (arretramenti, rottura di fronti continui, introduzione di elementi aggettanti, di portici ecc estranei al linguaggio urbano tradizionale del comune) e nel venir meno della organizzazione tipologica per corti. In questi casi il
anei al linguaggio urbano tradizionale del comune) e nel venir meno della organizzazione tipologica per corti. In questi casi il piano consente l’adattamento degli edifici a nuove esigenze abitative e tecnologiche, ma favorisce in caso di demolizione il riprestino del tessuto continuo e l’eventuale trasferimento volumetrico in altre zone con uno specifico incentivo. Gli ambienti edilizi Nell’assai più vario campo degli ambienti edilizi ritroviamo come elemento comune una tendenziale
ncentivo. Gli ambienti edilizi Nell’assai più vario campo degli ambienti edilizi ritroviamo come elemento comune una tendenziale prevalenza di edilizia aperta che si sostituisce a quella chiusa prevalente nel primo campo. Il quadro delle situazioni è tuttavia quanto mai vario e offre opportunità e prese per forme dell’abitare e del lavorare notevolmente differenti, la cui compresenza nello stesso territorio comunale e fonte di una grande ricchezza per il comune di Desio. Questa varietà
enti, la cui compresenza nello stesso territorio comunale e fonte di una grande ricchezza per il comune di Desio. Questa varietà va quindi tutelata, consentendo al tempo stesso una reinvenzione e sperimentazione progettuale nell’interpretazione di quei differenti elementi di strutturazione dello spazio, fuori da qualsiasi stanca ripetizione. Ambienti esito di processi edilizi decentrati e con forte presenza residenziale Un primo insieme di situazioni è l’esito di attività di
i esito di processi edilizi decentrati e con forte presenza residenziale Un primo insieme di situazioni è l’esito di attività di edificazioni non unitarie che si sono realizzate lotto per lotto. Per tutte queste situazioni il piano prevede il riconoscimento di un indice di utilizzazione fondiaria di base comune di 0.35, mentre per due di esse il piano prevede un indice minimo per le nuove costruzioni di 0.65, da realizzarsi al 50% con trasferimenti di diritti
e di esse il piano prevede un indice minimo per le nuove costruzioni di 0.65, da realizzarsi al 50% con trasferimenti di diritti volumetrici dalle aree di suo pubblico da cedere e/o con trasferimenti volumetrici (da edifici incongrui in zone agricole e/o da discontinuità del centro storico) per il 50% con un incentivo ai proprietari che promuovono tale densificazione. E’ naturalmente fatta salva la possibilità di operare sostituzioni edilizie nel caso di volumetrie già realizzate e superiori all’indice
almente fatta salva la possibilità di operare sostituzioni edilizie nel caso di volumetrie già realizzate e superiori all’indice dello 0.35. A questa regole comune di attribuzione di diritti volumetrici corrispondono tuttavia regole edilizio- urbanistiche paesistiche differenti a tutela e valorizzazione dei differenti ambienti di vita e di lavoro. Un ambiente di vita ricco di verde privato, composto da isolati con edilizia aperta e giardini dove prevale la
vita e di lavoro. Un ambiente di vita ricco di verde privato, composto da isolati con edilizia aperta e giardini dove prevale la destinazione residenziale con edifici posti al centro del lotto e verde privato e condominale che contribuisce alla definizione della qualità formale dello spazio urbano (in analogia alla facciata del tessuto continuo) e garantisce una pregievole qualità climatica. L’obiettivo in questo caso è quello di mantenere e incrementare
tessuto continuo) e garantisce una pregievole qualità climatica. L’obiettivo in questo caso è quello di mantenere e incrementare questa specifica qualità dello spazio urbano dovuta alla
111 In alto. Ambienti esito di processi edilizi decentrati e con forte presenza residenziale. Estratto e rielaborazione della tavola Sintetica del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi. Scala 1:25.000
za residenziale. Estratto e rielaborazione della tavola Sintetica del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi. Scala 1:25.000
112 borgo e piccolo quartiere (non casualmente in alcune di queste realtà si sono strutturati gruppi e comitati di quartiere, non casualmente molti di essi vedono pratiche quotidiane locali, forti relazioni di prossimità e di buon vicinato), evitando in questo caso inopportune densificazioni, ma ammettendo la sostituzione di edifici spesso non del tutto adeguati alle esigenze
in questo caso inopportune densificazioni, ma ammettendo la sostituzione di edifici spesso non del tutto adeguati alle esigenze contemporanee del vivere e a esigenze di risparmio nei consumi energetici. Conseguentemente è amessa una altezza massima di due piani e non è previsto un indice fondiario minimo, ma solo l’utilizzo dell’indice d’area pari a 035. Ambienti esito di processi edificatori unitari ed edifici residenziali periferici con giardini Queste due situazioni tra loro diverse, per molti
i processi edificatori unitari ed edifici residenziali periferici con giardini Queste due situazioni tra loro diverse, per molti versi opposti, sono però accumunate da un comune riferimento all’indice di utilizzazione fondiaria esistente che diventa il parametro di riferimento di ogni trasformazione. La città pianificata, fa riferimento ai settori urbani esito di processi di urbanizzazioni unitaria, costruiti quasi tutti dopo il 1970 (ad eccezione del quartiere Ina
settori urbani esito di processi di urbanizzazioni unitaria, costruiti quasi tutti dopo il 1970 (ad eccezione del quartiere Ina Casa), talvolta con disposizione autonoma dei fabbricati rispetto alla maglie stradale quasi sempre in attuazione dei piani attuativi previsti dal piano redatto da Gigi Mazza e da quello redatto da Alberto Secchi. Elementi distintivi di queste urbanizzazioni sono l’assenza di un regolare tessuto di lotti, la disposizione aperta degli
ecchi. Elementi distintivi di queste urbanizzazioni sono l’assenza di un regolare tessuto di lotti, la disposizione aperta degli edifici rispetto le strade, la presenza di verde privato, ma anche di verde pubblico in continuità alla stessa (gli standard ceduti a verde), la frequente presenza di una rete viaria non continua e a talvolta a fondo cieco, la frequente prossimità con zone a servizio di recente realizzazione. Il piano consente la manutenzione straordinaria degli edifici, evita la possibilità di
zone a servizio di recente realizzazione. Il piano consente la manutenzione straordinaria degli edifici, evita la possibilità di recuperare sottotetti, ma non esclude in un futuro non prossima al possibilità di trasformazioni radicali presenza di giardini privati e alla loro piantumazione, accompagnando i processi di sostituzione edilizia e favorendo una moderata densificazione con le procedure precedentemente segnalate, garantendo altresì più elevate prestazioni energetiche degli edifici.
densificazione con le procedure precedentemente segnalate, garantendo altresì più elevate prestazioni energetiche degli edifici. Conseguentemente è ammesso un grado di copertura limitato del lotto (30%) un altezza contenuta nei tre piani ed è richiesta un elevato rapporto di permeabilità (40%) e una densità minima di piantumazione. La destinazione d’uso principale è la residenza, sono ammesse come destinazione complementare il commercio (soli eserrcizi di vicinato) e singoli spazi di
cipale è la residenza, sono ammesse come destinazione complementare il commercio (soli eserrcizi di vicinato) e singoli spazi di servizio alle imprese e alle persone. Un ambiente di vita ricco di mixitè e di associazioni impreviste. Questo ambiente è caratterizzato da tessuti e lotti multifunzionali che comprendono isolati o parti di isolato o singoli fabbricati a plurima funzione e con rapporti di copertura elevati e piani terra a destinazione, commerciale, artigianale e terziaria.
icati a plurima funzione e con rapporti di copertura elevati e piani terra a destinazione, commerciale, artigianale e terziaria. La qualità principale di questo ambiente risiede nella multifunzionalità, nella vitale mixitè. L’obiettivo del piano è quello di mantenere questa qualità, ammettendo un forte mix funzionale e un elevato rapporto di copertura che favorisce questa pluralità di usi e un altezza articolata in tre o quattro piani a seconda delle vie. Come nella situazione precedente
sce questa pluralità di usi e un altezza articolata in tre o quattro piani a seconda delle vie. Come nella situazione precedente il piano incentiva una moderata densificazione con le procedure più generali precedentemente segnalate. Una condizione di piccolo quartiere di borgo che vede la prevalenza di edilizia aperta con lotti piccoli e di altezza contenuta. Questo ambiente comprende edilizia isolata su lotto con edifici a limitato sviluppo in altezza
i piccoli e di altezza contenuta. Questo ambiente comprende edilizia isolata su lotto con edifici a limitato sviluppo in altezza collocata in tessuti con strade a limitata sezione. Parte di questa situazione urbana è l’esito di quei processo di autopromozione e autocostruzione che a Desio si sono sviluppati principalmente negli anni sessanta e settanta, da popolazione locale ed anche e soprattutto da immigrati veneti e meridionali. L’obiettivo del piano è quello di mantenere questa atmosfera da
113 In alto. Gli ambienti esito di processi edificatori unitari ed edifici residenziali periferici con giardini. Estratto e rielaborazione della tavola Sintetica del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi. Scala 1:25.000
ci con giardini. Estratto e rielaborazione della tavola Sintetica del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi. Scala 1:25.000
114 alla viabilità territoriale (in particolare modo quello più significativo per gli aspetti dimensionali, posto a nord est e prossimo allo svincolo dell’autostrada Pedemontana). Un’adeguata distanza dagli ambiti residenziali e il compattamento degli ambiti, ha finora garantito una valida coesistenza di questi tessuti all’interno del sistema urbano.
li e il compattamento degli ambiti, ha finora garantito una valida coesistenza di questi tessuti all’interno del sistema urbano. Dal punto di vista ambientale e paesaggistico i due poli posti a sud e sud-ovest sono caratterizzati dal fatto di essere inseriti in contesti ambientali per i quali il piano prevede azioni di forte valorizzazione e tutela. Il Piano mette quindi in atto azioni di incentivazione alla trasformazione di tali ambiti in senso migliorativo
azione e tutela. Il Piano mette quindi in atto azioni di incentivazione alla trasformazione di tali ambiti in senso migliorativo sotto il profilo ecologico ed ambientale, cercando di evitare che possano costituirsi ampliamenti al di fuori dei volumi esistenti. Gli obbiettivi di non penalizzare le attività esistente in un momento economico congiunturale particolarmente delicato e quello di valorizzare il sistema di spazi aperti, soprattutto nella fascia ovest del territorio comunale, si concretizzano
ato e quello di valorizzare il sistema di spazi aperti, soprattutto nella fascia ovest del territorio comunale, si concretizzano comunque nelle azioni al contorno di detti ambiti, non prevedendo alcuna forma di espansione che ampli il perimetro dei comparti. Va peraltro evidenziato che il territorio del Comune di Desio ricade interamente nell’area di ricarica degli acquiferi (così come individuata e definita dal PTCP). Inoltre, il polo produttivo posto a ovest, ricade
’area di ricarica degli acquiferi (così come individuata e definita dal PTCP). Inoltre, il polo produttivo posto a ovest, ricade interamente nella Rete Verde di Ricomposizione Paesaggistica, pertanto l’eventuale attuazione di previsioni trasformative dovrà orientarsi verso gli obbiettivi di sostenibilità e compatibilità che il PTCP prescrive. I lotti produttivi sono invece costituiti da una costellazione di aree di medie e piccole dimensioni, ubicati in zone esterne al centro ma in ogni caso a
nvece costituiti da una costellazione di aree di medie e piccole dimensioni, ubicati in zone esterne al centro ma in ogni caso a contatto con il tessuto residenziale che negli ultimi decenni si è espanso. Volendo tenere fede agli obbiettivi del piano (mantenimento delle attività esistenti come risorsa economica ma anche come elemento della vitalità urbana) le previsioni per queste aree impongono per gli con sostituzioni edilizie. In tal caso è fatto obbligo
to della vitalità urbana) le previsioni per queste aree impongono per gli con sostituzioni edilizie. In tal caso è fatto obbligo l’edificazione con elevate prescrizioni energetiche e il contributo al completamento della rete verde e della mobilità lenta. Edilizia suburbana con ampi giardini, è viceversa l’esito di più recenti edificazioni a macchia di leopardo generalmente nella zone edificate di più recente formazione o in situazioni non sempre urbanisticamente felici di frangia. In tutti i casi è
nella zone edificate di più recente formazione o in situazioni non sempre urbanisticamente felici di frangia. In tutti i casi è possibile riconoscere la presenza di ampi giardini privati. Il piano in questi casi prevede solo la possibilità di piccoli incrementi una tantum e presta particolare attenzione al mantenimento del rapporto di permeabilità esistente e alla qualità dello spazio piantumato. Ambienti della produzione, del terziario, del commercio Premesso che lo spazio del lavoro e del consumo si
lo spazio piantumato. Ambienti della produzione, del terziario, del commercio Premesso che lo spazio del lavoro e del consumo si sviluppa anche nelle altre zone e in particolare negli isolati a corte e nelle discontinuità edilizie del tessuto continuo (in particolare il commercio), nei tessuti e nei lotti multifunzionali (in particolare le attività artitigianali commerciali e produttive), nonché nelle zone di riordino dei recinti, il piano riconosce alcune zone con
attività artitigianali commerciali e produttive), nonché nelle zone di riordino dei recinti, il piano riconosce alcune zone con più spiccato orientamento alla produzione al lavoro terziario e al commercio e alcune zone speciali (impianti tecnologici e distributori). Sotto il profilo delle compatibilità degli insediamenti produttivi, vanno anzitutto evidenziate le differenze tra i due ambiti di classificazione: aree produttive e lotti produttivi. I primi sono il risultato di uno
denziate le differenze tra i due ambiti di classificazione: aree produttive e lotti produttivi. I primi sono il risultato di uno storico processo di pianificazione che ha portato alla realizzazione di quattro principali poli della produzione ubicati alla periferia del territorio comunale. Detti poli, ampiamente consolidati e del tutto attivi sotto il profilo produttivo sono ubicati strategicamente rispetto
115 In alto. Gli ambienti della produzione, del terziario, del commercio. Estratto e rielaborazione della tavola Sintetica del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi. Scala 1:25.000
, del commercio. Estratto e rielaborazione della tavola Sintetica del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi. Scala 1:25.000
116 la Villa Tittoni e il parco di via Agnesi e del Paladesio. Il Comune di Desio in ogni caso già ha fatto parte nel 2011 dei distretti del commercio, ottenedo finanziamenti che sono stati destinati al sostegno delle attività commerciali nonché ad interventi di valorizzazione dell’asse centrale di via Garibaldi e negli scorsi mesi ha partecipato al bando per i Distretti
ad interventi di valorizzazione dell’asse centrale di via Garibaldi e negli scorsi mesi ha partecipato al bando per i Distretti dell’attrattività commerciale (con i comuni di Cesano Maderno, Seveso, Bovisio, Lentate, Cogliate, Meda, Barlassina e l’Unione dei Commercianti) per il quale è in attesa dell’esito. E’ innegabile che rispetto ad altri Comuni limitrofi, la rete commerciale desiana, sconti una lunga mancanza di attenzione per gli interventi di riqualificazione
ri Comuni limitrofi, la rete commerciale desiana, sconti una lunga mancanza di attenzione per gli interventi di riqualificazione e di servizio atti a supportare adeguatamente tale sistema. L’attuale congiuntura economica ma anche e soprattutto le limitate risorse di cui dispone la pubblica amministrazione per avviare importanti interventi di riqualificazione urbana non consentono di prevedere e mettere in campo interventi che possano portare a breve alla formazione di un centro urbano che
na non consentono di prevedere e mettere in campo interventi che possano portare a breve alla formazione di un centro urbano che possa oltremodo valorizzare i luoghi del commercio e d’altra parte è probabile che il ritardo accumulato e il gap creatosi con talune eccellenze (Seregno in primis) non è più colmabile con semplici interventi di maquillage dei luoghi centrali. Tuttavia il piano cerca di essere assolutamente concreto nel cogliere la grande opportunità costituita dalla realizzazione della
Tuttavia il piano cerca di essere assolutamente concreto nel cogliere la grande opportunità costituita dalla realizzazione della metrotramvia e dalla contestuale riqualificazione della linea dismessa lungo la via Garibaldi, rappresentando la prima la possibilità di trasformare una asse viabilistico in spazio urbano qualificato e la seconda la possibilità di effettuare una serie di interventi sul suolo che ridiano qualità all’asse centrale di Desio. Il Piano non prevede che si possano insediare
una serie di interventi sul suolo che ridiano qualità all’asse centrale di Desio. Il Piano non prevede che si possano insediare grandi strutture di vendita ritenendo il territorio già saturo e non ravvisando in tali insediamenti alcun aspetto positivo nei confronti del sostegno alla rete commerciale esistente. interventi di ampliamento e adeguamento alti obbiettivi riferiti alle prestazioni energetiche degli edifici nonché ad un miglioramento di fatto della permeabilità dei suoli.
obbiettivi riferiti alle prestazioni energetiche degli edifici nonché ad un miglioramento di fatto della permeabilità dei suoli. Il carattere puntuale di queste aree non ha rilevato finora criticità rispetto al sistema viabilistico e dell’accessibilità, anche se in ogni caso, la revisione del PGTU, la classificazione gerarchica della viabilità e in generale la politica viabilistica del piano tendono a ottimizzare in tali ambiti la fluidità del traffico.
della viabilità e in generale la politica viabilistica del piano tendono a ottimizzare in tali ambiti la fluidità del traffico. Il PTCP non rileva la presenza sul territorio di attività dismesse o sottoutilizzate. In realtà il deposito dell’ATM, posto nel quadrante nord-est, risulta dismesso da alcuni anni e di conseguenza è stato ricompreso negli ambiti di riqualificazione urbana per la riforma del tessuto urbanizzato. Per quanto attiene le funzioni commerciali, il piano
i ambiti di riqualificazione urbana per la riforma del tessuto urbanizzato. Per quanto attiene le funzioni commerciali, il piano prevede il mantenimento delle strutture esistenti e limitatamente ad alcuni ambiti di riqualificazione urbana (prevalentemente lungo la via Milano, oggetto di una profonda riqualificazione urbana dovuta alla previsione della metro tramvia Milano-Seregno) l’insediamento di medie strutture di vendita con superficie di vendita non superiore a mq 600.
lla metro tramvia Milano-Seregno) l’insediamento di medie strutture di vendita con superficie di vendita non superiore a mq 600. Le uniche eccezioni sono le medie strutture di vendita con superficie di vendita fino a mq 2500 previste negli ambiti ARU_r11 e ARU_r33 dove quanto previsto si andrà a localizzare in edifici già aventi destinazione commerciale ed attualmente non utilizzati o utilizzati solo in parte. In tutti i casi, le previsioni sono contestualizzate
zione commerciale ed attualmente non utilizzati o utilizzati solo in parte. In tutti i casi, le previsioni sono contestualizzate all’interno di sistemi commerciali esistenti per i quali il piano prevede azioni integrate (tra tutti e tre i documenti del piano) volte al miglioramento della situazione attuale, sia per il profilo viabilistico, sia per la dotazione di parcheggi, sia per il miglioramento delle situazioni legate alla qualificazione dello spazio pubblico. Questo avviene in particolare modo lungo la
il miglioramento delle situazioni legate alla qualificazione dello spazio pubblico. Questo avviene in particolare modo lungo la via Garibaldi, lungo la via Milano ma anche lungo l’asse est-ovest che attraversa il centro e ha come poli esterni
117 Impianti tecnologici. Comprende il lotti degli edifici destinati ad ospitare impianti e attrezzature tecnologiche. In questi ambiti collocati a macchia di leopardo è consentita una UF di 0.7 e un duplice principio di caratterizzazione dei manufatti, per adeguamento al contesto o per definizione di una singolarità capace di dialogare (per contrappunto) con il contesto circostante. Aree produttive. Comprende aree destinate prevalentemente alla produzione e al lavoro. L’obiettivo
con il contesto circostante. Aree produttive. Comprende aree destinate prevalentemente alla produzione e al lavoro. L’obiettivo è quello di consentire ampliamenti e adeguamenti degli edifici esistenti alle esigenze produttive, garantendo altresì migliori prestazioni energetiche, ambientali e paesistiche. Operativamente questo obiettivo è perseguito con un doppio indice. Un indice di base più basso (Uf O.75, R.C 75% ) e un indice più elevato (Uf. 1.00, R.C 80%) condizionato alla stipula di una
ce. Un indice di base più basso (Uf O.75, R.C 75% ) e un indice più elevato (Uf. 1.00, R.C 80%) condizionato alla stipula di una convenzione che definisca le misure di qualificazione ecologica, paesistica e ambientale (prestazioni energetiche edifici, tetti-parcheggio, pannelli solari su tetti piani e/o interventi verdi nel comune, riqualificazione recinzioni, ecc….). Lotti produttivi. Comprende lotti ed edifici isolati destinati esclusivamente o prevalentemente alla
cazione recinzioni, ecc….). Lotti produttivi. Comprende lotti ed edifici isolati destinati esclusivamente o prevalentemente alla produzione e al lavoro. Come nel caso precedente sono consentiti ampliamenti e adeguamenti a condizione che vengano migliorate le prestazioni energetiche, ambientali e paesistiche e previa una attenta verifica di compatibilità dell’attività produttiva al tessuto residenziale e di servizio circostante. Aree e lotti commerciali e/o direzionali. Queste zone
ell’attività produttiva al tessuto residenziale e di servizio circostante. Aree e lotti commerciali e/o direzionali. Queste zone disposte a macchia di leopardo nella città comprende lotti ed edifici isolati destinati prevalentemente al commercio e alle attività direzionali. Il piano consente ampliamenti e adeguamenti degli edifici esistenti per le esigenze commerciali e terziari garantendo altresì migliori prestazioni energetiche, ambientali e paesistiche in coerenza con i tessuti circostanti.
e terziari garantendo altresì migliori prestazioni energetiche, ambientali e paesistiche in coerenza con i tessuti circostanti. Impianti per la distribuzione del carburante. In questo caso è previsto un indice minimo e uno massimo tale da consentire la realizzazione di spazi per le attività commerciali e di pubblico esercizio recente ammesse in tali zonea condizione che vi si impiantino anche pompe di distribuzuone di carburanti a minor impatto ambientale (gpl, metano, centraline di ricarico elettrico)
118 comunque un estratto planimetrico con l’indicazione esatta del fabbricato preso in oggetto. A seguire sono state elaborate informazioni di carattere generale relative alla tipologia dell’edificio, e di carattere storico (edificio presente o meno nei catasti storici). Quest’ultima informazione assume un’importanza fondamentale per la datazione dell’edificio (e quindi della sua possibile valenza storica), ed ha un ulteriore riscontro a fondo pagina nella sezione relativa all’iconografia
quindi della sua possibile valenza storica), ed ha un ulteriore riscontro a fondo pagina nella sezione relativa all’iconografia dell’edificio, attraverso l’estratto del catasto storico (teresiano o napoleonico) relativo. Per quanto riguarda la tipologia edilizia indicata in scheda, si sottolinea invece che molte volte la dicitura “edificio a corte” ed “edificio in linea” possono intendersi tranquillamente come intercambiabili in quanto esistono situazioni caratterizzate sia da cortili
io in linea” possono intendersi tranquillamente come intercambiabili in quanto esistono situazioni caratterizzate sia da cortili interni sia da cortine continue su strada. Nella compilazione si è scelto quindi, di volta in volta, se privilegiare la cortina edilizia oppure la corte interna in base all’importanza specifica data all’una o all’altra tipologia. Caratteristiche generali La seconda sezione della scheda si articola in quattro capitoli che riassumono rispettivamente le
ogia. Caratteristiche generali La seconda sezione della scheda si articola in quattro capitoli che riassumono rispettivamente le caratteristiche architettoniche, i caratteri tipologici rilevanti tipologiche e morfologiche che caratterizzano Desio e che hanno permesso l’elaborazione della scheda tipo sulla quale annotare le peculiarità e gli elementi distintivi di ogni edificio censito, nonché l’individuazione del tipo di intervento da attuare sull’edificio stesso. La schedatura infatti vuole
ni edificio censito, nonché l’individuazione del tipo di intervento da attuare sull’edificio stesso. La schedatura infatti vuole essere uno strumento di aiuto attivo per la gestione del futuro P.G.T. e non soltanto, come spesso capita, un rilievo conoscitivo fine a se stesso. La scheda è concettualmente organizzata in tre parti: la prima di inquadramento, la seconda di conoscenza, l’ultima di intervento. Informazioni generali La sezione relativa all’inquadramento si sviluppa sul
o, la seconda di conoscenza, l’ultima di intervento. Informazioni generali La sezione relativa all’inquadramento si sviluppa sul duplice binario dell’inquadramento storico e dell’inquadramento urbanistico. Si parte dalla numerazione progressiva data ad ogni scheda e si prosegue con l’indicazione dell’ambito di intervento, della toponomastica e del numero assegnato ad ogni edificio o ad ogni porzione di edifici individuato. In questo modo, attraverso le tavole di riferimento allegate alle schede si
edificio o ad ogni porzione di edifici individuato. In questo modo, attraverso le tavole di riferimento allegate alle schede si può immediatamente individuare l’edificio o porzione di edificio in rapporto al contesto urbano. Per facilitare ulteriormente tale operazione la scheda riporta La schedatura del centro storico di Desio parte dalla consapevolezza che la sopravvivenza del patrimonio storico della città dipenda innanzi tutto dalla conoscenza della sua complessità. La stratificazione che negli anni
l patrimonio storico della città dipenda innanzi tutto dalla conoscenza della sua complessità. La stratificazione che negli anni si è accumulata sull’edificato ha caratterizzato e continua a caratterizzare il centro abitato, arricchendolo di nuovi significati legati alla vita alle tradizioni e alle abitudini dei cittadini. Preservare la città dalla sostituzione scellerata, dalla demolizione e ricostruzione tout- court, dalla speculazione edilizia legata unicamente all’interesse volumetrico, significa anche
emolizione e ricostruzione tout- court, dalla speculazione edilizia legata unicamente all’interesse volumetrico, significa anche mantenere la memoria storica del luogo e con essa l’identità dei propri abitanti, il senso di appartenenza al territorio ed alla cultura che il luogo stesso ha sviluppato negli anni. Per queste motivazioni il rilievo del tessuto storico di Desio è stato eseguito cercando di mettere in luce tutti gli aspetti edilizi che hanno caratterizzato e caratterizzano i
rico di Desio è stato eseguito cercando di mettere in luce tutti gli aspetti edilizi che hanno caratterizzato e caratterizzano i diversi ambiti urbani. La lettura di dettaglio è stata attuata innanzi tutto sulle basi cartografiche storiche, sui vecchi piani regolatori e sulla documentazione grafica ed iconografica reperita presso gli uffici comunali e sovra-comunali. In seconda battuta il rilievo si è spostato direttamente sul territorio. Qui a seguito di rapidi sopralluoghi conoscitivi si sono potute
CENSIMENTO DEL PATRIMONIO STORICO
da battuta il rilievo si è spostato direttamente sul territorio. Qui a seguito di rapidi sopralluoghi conoscitivi si sono potute evidenziare le caratteristiche CENSIMENTO DEL PATRIMONIO STORICO
119 “frazionabile” in modo univoco ed oggettivo, è stato compilato seguendo la sensibilità propria del tecnico rilevatore che ha cercato, all’interno di parametri prefissati, di essere il più obbiettivo possibile. Se infatti sono facilmente classificabili gli edifici con valore “notevole” e “scarso”, più sottile è la soglia di passaggio tra i valori intermedi. In questo caso la regola che si è cercato di rispettare è stata quella del “gradino”. Il passaggio da notevole a rilevante è appunto
uesto caso la regola che si è cercato di rispettare è stata quella del “gradino”. Il passaggio da notevole a rilevante è appunto caratterizzato da un gradino (a scendere) valutato considerando i caratteri tipologici e morfologici dell’edificio, che nel secondo caso sono stati ritenuti meno pregiati rispetto a quelli del livello superiore. Stessi parametri, ma con lettura capovolta, sono stati considerati per il passaggio da “scarso” a “di interesse”. Tipologie di intervento
rametri, ma con lettura capovolta, sono stati considerati per il passaggio da “scarso” a “di interesse”. Tipologie di intervento La terza sezione della scheda, quella relativa agli interventi, è quella che rappresenta il sunto del lavoro svolto e che definisce le modalità operative sull’immobile. La sezione è stata pensata con due capitoli, in cui il primo definisce la modalità di intervento previsto ed il secondo definisce le regole La modalità di intervento è suddivisa
ui il primo definisce la modalità di intervento previsto ed il secondo definisce le regole La modalità di intervento è suddivisa in tre sezioni: restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione. Gli interventi di restauro e di Valori culturali Il capitolo relativo ai valori culturali si suddivide in quattro sezioni: storico, architettonico, ambientale, altro. Il valore storico è dettato dalla vetustà dell’edificio e, come si sottolineava in precedenza, a ciò è dato riscontro rafforzativo tramite la
rico è dettato dalla vetustà dell’edificio e, come si sottolineava in precedenza, a ciò è dato riscontro rafforzativo tramite la presenza o meno sui catasti storici. Il valore architettonico è dettato dalla struttura architettonica che l’edificio presenta attualmente. La struttura può essere alternativamente originaria o assunta nel tempo (per aggiunte o sottrazioni) senza che l’edificio ne abbia risentito dal punto di vista della composizione architettonica. Il valore ambientale è relativo al
senza che l’edificio ne abbia risentito dal punto di vista della composizione architettonica. Il valore ambientale è relativo al positivo inserimento dell’edificio nel contesto (che può essere caratterizzato alternativamente da aree verdi, giardini, spazi aperti ecc.) in maniera da creare una evidente sinergia tra edificio ed ambiente circostante. L’ultimo valore, indicato con “altro” si riferisce a valori specifici, che non sono indicati per ovvia necessità di sintesi, riassumibili e riconducibili
con “altro” si riferisce a valori specifici, che non sono indicati per ovvia necessità di sintesi, riassumibili e riconducibili però il più delle volte ad una considerazione di tipo morfologico / urbanistico. Valori ambientali Il capitolo relativo ai valori ambientali in riferimento al contesto, essendo formato da una scala di intensità (notevole, rilevante, di interesse, scarso) non presenti sull’immobile schedato, i valori culturali che esso ricalca ed i valori ambientali dell’edificio
interesse, scarso) non presenti sull’immobile schedato, i valori culturali che esso ricalca ed i valori ambientali dell’edificio in riferimento al contesto in cui si trova. Caratteristiche architettioniche All’interno delle caratteristiche architettoniche si è scelto di scomporre l’immobile per grandi settori: copertura, struttura verticale, paramenti esterni, canali e tubi pluviali, cornici e modanature, griglie e parapetti, serramenti. In ogni sotto capitolo è stato poi
menti esterni, canali e tubi pluviali, cornici e modanature, griglie e parapetti, serramenti. In ogni sotto capitolo è stato poi segnalato il materiale di riferimento riscontrato in loco, al fine di fissare l’immagine dell’edificio alla data di rilevazione. Caratteri tipologici rilevanti Il secondo capitolo indica di volta in volta le caratteristiche tipologiche ritenute rilevanti riscontrate sull’immobile. A volte si tratta di elementi macroscopici come fasce decorate, balconate
ologiche ritenute rilevanti riscontrate sull’immobile. A volte si tratta di elementi macroscopici come fasce decorate, balconate in pietra, fregi e pitture; altre volte si tratta di elementi più semplici realizzati con materiali ordinari come fasce marcapiano realizzate in intonaco, cornici in cemento, grate in ferro ecc., ma che donano un aspetto caratteristico all’edificio e, complessivamente, al quartiere stesso. Non è raro infatti trovare intere cortine di edifici caratterizzate da fasce marcapiano o
complessivamente, al quartiere stesso. Non è raro infatti trovare intere cortine di edifici caratterizzate da fasce marcapiano o da semplici cornici, che nell’insieme contribuiscono a contrassegnare l’intero isolato.
120 si spera, non abbiano condotto ad errori di sovrapposizione o di mancanza. Nel complesso il centro storico di Desio, a parte qualche caso particolare, è caratterizzato da un’architettura piuttosto povera, ma contraddistinta da elementi tipologici ben definiti. Ne sono un esempio i bei portali in pietra di origine sei – ottocentesca presenti soprattutto nelle vie del centro, ma anche i più recenti portoni in ferro battuto, frutto dell’abilità dell’artigianato locale; i dipinti
to nelle vie del centro, ma anche i più recenti portoni in ferro battuto, frutto dell’abilità dell’artigianato locale; i dipinti alle pareti rappresentanti santi o scene tratte dai vangeli, ma anche moderni girasoli; porte e portoni in legno di antica fattura a volte ben restaurati e a volte abbandonati o, peggio, tinti con pitture a smalto di dubbio gusto; fasce marcapiano e cornici realizzate in intonaco o, più recentemente, in cemento decorativo. Durante i diversi sopralluoghi
to; fasce marcapiano e cornici realizzate in intonaco o, più recentemente, in cemento decorativo. Durante i diversi sopralluoghi eseguiti sul territorio, si sono evidenziate naturalmente anche una serie di criticità, spesso ricorrenti, sulle quali dovrà essere posta l’attenzione in futuro da parte dei diversi soggetti coinvolti nei processi di trasformazione. Una tra le più eclatanti è la presenza di impianti e cavidotti sulle facciate degli edifici fronte strada. Tale tendenza,
zione. Una tra le più eclatanti è la presenza di impianti e cavidotti sulle facciate degli edifici fronte strada. Tale tendenza, consolidatasi negli anni, dovrà subire una brusca inversione di rotta in quanto disturba enormemente la percezione visiva che si ha della trasparenza ed uniformità di giudizio nei confronti delle unità rilevate. Il lavoro di rilievo è sfociato nella redazione di circa 700 schede e di due tavole grafiche. Sulle tavole sono stati individuati i diversi ambiti cui fanno riferimento
dazione di circa 700 schede e di due tavole grafiche. Sulle tavole sono stati individuati i diversi ambiti cui fanno riferimento le schede, ed indicate, tutte le unità caratterizzate dal 4° grado di intervento (come già puntualizzato) e le unità irrilevabili per le quali è stato deciso di prevedere il 1° grado di intervento (restauro), salvo dimostrazione da parte del richiedente di scarso valore dell’edificio oggetto di provvedimento autorizzativo. In particolare sono stati riscontrati
rte del richiedente di scarso valore dell’edificio oggetto di provvedimento autorizzativo. In particolare sono stati riscontrati problemi di individuazione delle unità (spesso coincidenti con le proprietà) all’interno delle corti, in cui la parcellizzazione a volte è davvero notevole. Per tale ragione a volte è stata determinata come unità l’intera corte, ed altre volte sono state individuate differenti unità di intervento, ognuna identificata con singola scheda. Un altro problema riscontrato
lte sono state individuate differenti unità di intervento, ognuna identificata con singola scheda. Un altro problema riscontrato durante la lavorazione delle schede è l’esatta individuazione dei vincoli storici, che a volte sui diversi documenti forniti allo scrivente discordano in maniera eclatante, e per i quali c’è stata l’interpretazione definitiva soltanto all’ultimo momento. Tale discordanza ha comportato il rifacimento a più riprese di diverse schede con i relativi gradi di giudizio e gli
mo momento. Tale discordanza ha comportato il rifacimento a più riprese di diverse schede con i relativi gradi di giudizio e gli immaginabili aggiustamenti che, risanamento conservativo ricalcano le definizioni riportate dal Testo Unico, mentre la voce relativa alla ristrutturazione, oltre a riprendere le definizioni riportate dal Testo Unico, è da intendersi nel rispetto dei vincoli indicati nella sezione “note” delle schede. In questa sezione vengono infatti indicate le regole di intervento
petto dei vincoli indicati nella sezione “note” delle schede. In questa sezione vengono infatti indicate le regole di intervento che di volta in volta si ritengono necessarie per definire le modalità operative sull’edificio. Esse variano rispetto alla zona, al tipo di edificio, all’importanza dello stesso ecc., e sono state redatte al fine di fornire un’indicazione puntuale rispetto all’intervento da effettuare sul singolo edificio schedato. Per quanto riguarda ulteriori
rnire un’indicazione puntuale rispetto all’intervento da effettuare sul singolo edificio schedato. Per quanto riguarda ulteriori interventi sugli edifici meno pregiati dal punto di vista architettonico, individuati in apposite tavole allegate al censimento, si applicano interventi che possono arrivare fino alla sostituzione edilizia (demolizione e ricostruzione totale), nel rispetto dei principi morfologici dettati dalle regole di P.G.T.. Il rilievo sul territorio comunale,
ricostruzione totale), nel rispetto dei principi morfologici dettati dalle regole di P.G.T.. Il rilievo sul territorio comunale, unito alla complessità di gestione del processo (realizzato in concomitanza con la redazione della variante al P.G.T.), ha comportato una serie di problematiche oggettive che hanno implicato soluzioni a volte di mediazione, a volte di buon senso, a volte dettate dall’esperienza, ma comunque sempre votate alla massima
121 59, e tanti altri ancora, rilevati e catalogati all’interno delle schede. Di seguito una restituzione sintetica delle schede degli edifici storici. diversi casi in cui gli interventi di ristrutturazione sono caratterizzati da tonalità fortissime (soprattutto rosa o gialle), altri casi (i non colori appunto) in cui le pareti vengono lasciate al grezzo, e altri casi ancora in cui le vecchie facciate presentano colori improponibili quali, per citarne alcuni, verdi bottiglia, marroni e violacei.
ncora in cui le vecchie facciate presentano colori improponibili quali, per citarne alcuni, verdi bottiglia, marroni e violacei. Anche qui un piano del colore da realizzare attraverso l’analisi colorimetrica di un consistente campione di edifici del comune di Desio (che ancora conservavano colori originari), porterebbe alla definizione di una cartella colori storici e tradizionali della città, mediante la quale ridefinire le tinte e le loro gradazioni, nel pieno rispetto della tradizione del
e tradizionali della città, mediante la quale ridefinire le tinte e le loro gradazioni, nel pieno rispetto della tradizione del patrimonio storico edilizio cittadino. Accanto infatti alle emergenze assolute di Villa Tittoni, Villa Buttafava, Villa Bonomi – Cereda e Villa Greppi – Lecchi (il cui giardino meriterebbe un intervento di restauro conservativo), ci sono alcuni edifici assolutamente inattesi che presentano caratteristiche di tutto rispetto. E’ il caso ad esempio
ervativo), ci sono alcuni edifici assolutamente inattesi che presentano caratteristiche di tutto rispetto. E’ il caso ad esempio dell’edificio in via Tripoli 12, con balconi e cornici alle finestre riccamente decorati ed una fascia sottotetto dipinta a festoni e conchiglie, oppure dell’edificio in via Carcano 46 con decorazioni a finti mattoni e fregio sottogronda (con figure di levrieri) da recuperare, e ancora in via Garibaldi 184, in via XXV aprile 14, in via Pozzo antico città, creandone un’immagine
i levrieri) da recuperare, e ancora in via Garibaldi 184, in via XXV aprile 14, in via Pozzo antico città, creandone un’immagine negativa nel suo complesso. Altrettanto difficile è la condizione della pubblica illuminazione, soprattutto in alcune zone, frutto di aggiunte negli anni senza un preciso obbiettivo finale. Troviamo infatti spazi in cui sono presenti vecchie linee aeree con lampade vetuste poste a centro strada, altre aree con moderni lampioni accanto a vecchi pali in acciaio,
vecchie linee aeree con lampade vetuste poste a centro strada, altre aree con moderni lampioni accanto a vecchi pali in acciaio, corpi illuminanti diversissimi tra loro che producono luci di differenti potenze e tonalità. Tutto ciò crea una disomogeneità di percezione piuttosto elevata che potrebbe essere uniformata attraverso un piano dell’illuminazione pubblica, di complemento al P.G.T.. Un altro elemento che crea una impressione snaturata degli spazi è rappresentato dalle insegne
bblica, di complemento al P.G.T.. Un altro elemento che crea una impressione snaturata degli spazi è rappresentato dalle insegne commerciali, a volte davvero invasive, che stravolgono l’ambito urbano limitrofo, cercando di imporsi in modo prepotente all’interno del contesto cittadino. Anche qui un regolamento comunale specifico porterebbe nell’arco di pochi anni (i tempi di rinnovo delle insegne, di cui all’art. 134 e 136 del D.P.R. 495/92, sono a cadenza triennale) a strutturare in
anni (i tempi di rinnovo delle insegne, di cui all’art. 134 e 136 del D.P.R. 495/92, sono a cadenza triennale) a strutturare in modo adeguato le diverse aree della città. L’ultimo elemento diffuso che contribuisce a rendere la lettura degli spazi storici distorta o falsata, sono i colori (o i non colori) delle facciate. Si sono rilevati
122 Informazioni generali Edificio isolato Edificio aggregato Tipologia Palazzo Edificio in linea Villa Già censito nei catasti storici Edificio vincolato Edificio rurale Edificio a corte Altro Caratteri tipologici rilevanti Paramenti murari Cornici e modanature Intonaci decorati / pitture Elementi in pietra Serramenti Archi / volte Vetrate Elementi in ferro Intervento previsto Restauro Risanamento conservativo Ristrutturazione edilizia nel rispetto dei vincoli indicati nelle note Valori culturali Storico
estauro Risanamento conservativo Ristrutturazione edilizia nel rispetto dei vincoli indicati nelle note Valori culturali Storico Architettonico Valori ambientali in riferimento al contesto Notevole Rilevante Ambientale Altro Di interesse Scarso In alto a destra. Localizzazione dell’edificio A destra. Documentazione iconografica dell’edificio Classificazione degli intonaci: A - malta cementizia B - malta bastarda C - intonaco tinteggiato D - intonaco a calce E - intonaco strollato Ambito n. 01 Edificio n. 04
a cementizia B - malta bastarda C - intonaco tinteggiato D - intonaco a calce E - intonaco strollato Ambito n. 01 Edificio n. 04 Via Resegone, 21, 23, 25 Caratteristiche architettoniche Copertura: coppi Struttura verticale: in mattoni Paramento esterno: intonaco C Canali e tubi pluviali: lamiera Cornici / modanature: si Griglie e parapetti: no Serramenti: legno Note Mantenere l’arco d’ingresso. Valorizzare la cornice in facciata. Progetti da sottoporre alla Soprintendenza ai BB.AA. Scheda n. 4
123 Ambientale Altro Di interesse Scarso Classificazione degli intonaci: A - malta cementizia B - malta bastarda C - intonaco tinteggiato D - intonaco a calce E - intonaco strollato In alto a destra. Localizzazione dell’edificio A destra. Documentazione iconografica dell’edificio Intervento previsto Restauro Risanamento conservativo Ristrutturazione edilizia nel rispetto dei vincoli indicati nelle note Valori culturali Storico Architettonico Valori ambientali in riferimento al contesto Notevole Rilevante
coli indicati nelle note Valori culturali Storico Architettonico Valori ambientali in riferimento al contesto Notevole Rilevante Caratteri tipologici rilevanti Paramenti murari Cornici e modanature Intonaci decorati / pitture Elementi in pietra Serramenti Archi / volte Vetrate Elementi in ferro Già censito nei catasti storici Edificio vincolato Edificio rurale Edificio a corte Altro Informazioni generali Edificio isolato Edificio aggregato Tipologia Palazzo Edificio in linea Villa Ambito n. 07
o a corte Altro Informazioni generali Edificio isolato Edificio aggregato Tipologia Palazzo Edificio in linea Villa Ambito n. 07 Edificio n. 01 Via Varese, 2c, 2g ,2h Note Mantenimento delle aperture ad arco. Eliminazione delle superfetazioni. Caratteristiche architettoniche Copertura: coppi Struttura verticale: mattoni Paramento esterno: intonaco B, C Canali e tubi pluviali: rame, lamiera Cornici / modanature: no Griglie e parapetti: ferro Serramenti: legno 54Scheda n. 54
124 Un articolato patrimonio di attrezzature di servizio da utilizzare meglio e a cui dare maggiore urbanità e qualità paesaggistica con una manutenzione straordinaria non solo edilizia ma anche “architettonico-urbanistica” Desio dispone di un eccellente patrimonio di attrezzature collettive pubbliche e private. Si segnalano molte eccellenze rispetto al territorio contiguo. Tra queste: il polo ospedaliero, il terzo per rilevanza della provincia (e le due residenze assistite), le strutture
o contiguo. Tra queste: il polo ospedaliero, il terzo per rilevanza della provincia (e le due residenze assistite), le strutture di interesse generale legate all’amministrazione della giustizia a presenza (che purtroppo rischiano di venir meno), le diversificate attrezzature sportive con il Paladesio, ma anche con il più piccolo ma centrale palazzetto Aldo Moro (a cui si la piscina e il centro sportivo), il grande campus di scuole secondarie superiori posizionato ad ovest con liceo classico,
ui si la piscina e il centro sportivo), il grande campus di scuole secondarie superiori posizionato ad ovest con liceo classico, scientifico e ITIS e in subordine l’istituto tecnico Pio XI. Un quadro di eccellenze a cui si affianca una buona rete di attrezzature più ordinarie (in particolare scolastiche, sportive e amministrative) ben presenti nella città. Solo nel campo delle attrezzature culturali si registra una qualche significativa carenza. E’ questa una prima
enti nella città. Solo nel campo delle attrezzature culturali si registra una qualche significativa carenza. E’ questa una prima importante criticità, su cui torneremo. Egualmente solo una struttura sembra del tutto inadeguata alla funzione che svolge: l’Asl e il centro di neuropsichiatria di via Foscolo. Non si deve tuttavia sottacere una situazione di una qualche criticità in alcune scuole bisognose di importanti interventi di manutenzione straordinaria: in primis le scuole San Giorgio.
he criticità in alcune scuole bisognose di importanti interventi di manutenzione straordinaria: in primis le scuole San Giorgio. Parimenti si deve sottolineare che al quadro di ottime attrezzature erogate di cui si è detto, si affiancano edifici di grande rilevanza e di proprietà pubblica e altre edifici (pubblichi e privati) che potrebbero ospitare altre attrezzature e servizi alla popolazione e che oggi sono solo in parte utilizzate o sono del tutto dismessi. La presenza di questi edifici è dunque
vizi alla popolazione e che oggi sono solo in parte utilizzate o sono del tutto dismessi. La presenza di questi edifici è dunque al tempo stesso una criticità e una rilevante risorsa per Desio. I tre principali edifici sottoutilizzati o del 2.5 Manutenzione straordinaria e riforma delle strutture materiali del welfare tutto dismessi sono: Villa Tittoni, l’ex ospedale e l’ex RSA Gavazzi in corso Italia (di fronte all’ex-ospedale). A questi spazi sottoutilizzati si affiancano, il cinema-
spedale e l’ex RSA Gavazzi in corso Italia (di fronte all’ex-ospedale). A questi spazi sottoutilizzati si affiancano, il cinema- teatro dell’oratorio, il carcere, e probabilmente in un prossimo futuro il tribunale. Infine un ultimo elemento di criticità è dato dal frequentissimo disaccoppiamento tra qualità delle attrezzature e dei servizi offerti negli spazi “interni” e scarsa qualità o radicale degrado dello spazio circostante nonché di infelicissima accessibilità
offerti negli spazi “interni” e scarsa qualità o radicale degrado dello spazio circostante nonché di infelicissima accessibilità non automobilistica. Una criticità decisamente più spiccata comune di Desio a confronto con molti comuni brianzoli, anche se per molti versi tipicamente italiana. Ritroviamo cosi Villa Tittoni sulla più bella e storica strada di Desio per nulla valorizzata, l’ospedale su un crocevia labirintico di strade, il campus scolastico e il
ella e storica strada di Desio per nulla valorizzata, l’ospedale su un crocevia labirintico di strade, il campus scolastico e il pala desio su una sequenza di suoli pubblici (parcheggi, aiuole-giardinetto, spazio feste,…) mal progettati e peggio realizzati e di fronte ad una zona agricola, trasformata in spazio squallido e degradato da abusi spesso condonati, e incaute –e non diciamo altro- autorizzazioni provinciali (di impianti di smaltimento rifiuti e lavorazioni inerti), la quasi totalità dei servizi
ciamo altro- autorizzazioni provinciali (di impianti di smaltimento rifiuti e lavorazioni inerti), la quasi totalità dei servizi scollegata dalla rete del verde urbano e della mobilità lenta etc. In questo contesto l’obiettivo generale è dunque quello di mantenere questo articolato patrimonio di attrezzature di servizio a cui dare maggiore urbanità, più qualità paesaggistica e una più forte intensità e complessità d’uso. Dato questo obiettivo le azioni del piano rispetto alle attrezzature sono le seguenti:
più forte intensità e complessità d’uso. Dato questo obiettivo le azioni del piano rispetto alle attrezzature sono le seguenti: a) Il potenziamento delle funzioni culturali in Villa Tittoni e del suo parco, come complessa attrezzatura culturale (di consumo e di produzione culturale), con il restauro dell’edificio storico il recupero dell’ala ovest (oggi non utilizzata) e degli edifici affiancati e la riqualificazione dell’asse stradale di Via Lampugnagni nel quadro della più generale riqualificazione degli
fici affiancati e la riqualificazione dell’asse stradale di Via Lampugnagni nel quadro della più generale riqualificazione degli spazi stradali del centro città (est-ovest/nord-sud- ovest) ma anche del più specifico potenziamento
125 rete della mobilità ciclopedonale, facendo cosi della manutenzione straordinaria una vera occasione di riforma urbana. Una stagione che non può non partire dalle scuole san Giorgio (con relativa nuova palestra e spazio a parco pubblico) e proseguire con le scuole di via Diaz, Agnesi, e in modo più macroscopico ed evidente con la riqualificazione di tutti gli spazi aperti del plesso di scuola media secondaria ad ovest (con la realizzazione ad ovest di un grande parco di cui
i tutti gli spazi aperti del plesso di scuola media secondaria ad ovest (con la realizzazione ad ovest di un grande parco di cui si è detto, ma anche con una revisione di recinzioni e suddivisioni, e degli spazi interni tra le varie attrezzature) e del centro sportivo e del PalaDesio. d) Infine la predisposizione di un possibile nuovo spazio culturale e di intrattenimento in prossimità della zona industriale su fabbricati produttivi di discreto valore storico-documentale e di grande potenzialità d’uso per
simità della zona industriale su fabbricati produttivi di discreto valore storico-documentale e di grande potenzialità d’uso per eventi collettivi (si veda scheda ARU_r 07) Definiti questi obiettivi più generali e queste azioni possiamo ora leggere l’articolazione dei servizi a partire dalla loro funzione settoriale, con riferimento allo stato di fatto e alle azioni di piano. Servizi e le attrezzature di interesse generale Lo stato di fatto. Nel territorio di Desio la distribuzione
lle azioni di piano. Servizi e le attrezzature di interesse generale Lo stato di fatto. Nel territorio di Desio la distribuzione dei servizi di interesse generale si riconosce sinteticamente entro un modello che vede il centro della città, sede principale di queste attrezzature, rafforzarsi nella sua importanza sia a livello comunale sia a livello provinciale per tutto il periodo unitario, registrando solo nell’ultimo decennio qualche rischio di ridimensionamento (con il taglio dei piccoli tribunali).
iodo unitario, registrando solo nell’ultimo decennio qualche rischio di ridimensionamento (con il taglio dei piccoli tribunali). L’attrezzatura più rilevante per i cittadini, anche per localizzazione geografia, poiché si trova nel punto più centrale della città, è senza dubbio il complesso del Municipio. Questa struttura (circa 11.000 mq di Slp distribuiti su 4 piani), ospita al suo interno tutti gli uffici comunali sia quelli necessari al funzionamento
11.000 mq di Slp distribuiti su 4 piani), ospita al suo interno tutti gli uffici comunali sia quelli necessari al funzionamento dell’asse est-ovest come asse delle culture e dello sport che si dipana dall’ex centro del mobile, alla stazione ferroviaria, via Lampugnagni, casa di Pio XI, cinema- teatro dell’oratorio (e palazzetto Aldo Moro), centro commerciale/BancoDesio, campus scolastico medie superiori, centro sportivo e PalaDesio e relativo parco. b) La rilocalizzazione dell’Asl e dei servizi ospedalieri
lastico medie superiori, centro sportivo e PalaDesio e relativo parco. b) La rilocalizzazione dell’Asl e dei servizi ospedalieri in via Foscolo in uno degli edifici pubblici del centro (preferibilmente l’ex ospedale, in subordine l’eventuale tribunale dismesso) come primo passo di una serie di azioni che devono riportare vita collettiva nello spazio centrale oggi vuoto compreso appunto tra l’ex- ospedale, la casa di cura Gavazzi (e forse per l’appunto in futuro il tribunale). L’obiettivo è dunque quello di
punto tra l’ex- ospedale, la casa di cura Gavazzi (e forse per l’appunto in futuro il tribunale). L’obiettivo è dunque quello di riportare funzioni centrali al centro di Desio eliminando l’effetto desertificante che oggi hanno queste attrezzature sottoutilizzate o dismesse e valorizzando in prima battuta i due storici e belli edifici oggi dismessi della casa di cura Gavazzi e dell’ex ospedale. A questo proposito si può pensare oltre al riuso per l’Asl di uno
i oggi dismessi della casa di cura Gavazzi e dell’ex ospedale. A questo proposito si può pensare oltre al riuso per l’Asl di uno di questi fabbricati tramite opportuna ristrutturazione, anche ad un comodato d’uso gratuito (ma con costi di manutenzione ordinaria e riscaldamento) per associazioni culturali e sociali operanti in Desio (a seguito di interventi minimali sulle stesse strutture). c) L’avvio di una stagione diffusa di manutenzioni straordinarie delle attrezzature pubbliche che non
i sulle stesse strutture). c) L’avvio di una stagione diffusa di manutenzioni straordinarie delle attrezzature pubbliche che non si focalizzi solo sugli interventi edilizi sul fabbricato ma riguardi anche la ricerca di forme di convivenza di servizi differenti nelle stesse strutture (con uso temporale più ampio, ad esempio delle scuole come centro civico e spazio sportivo come già in parte avviene) ed anche di qualche servizio complementare (ad esempio pubblici esercizi e librerie nelle scuole
tivo come già in parte avviene) ed anche di qualche servizio complementare (ad esempio pubblici esercizi e librerie nelle scuole con accesso esterno e interno e a servizio anche delle palestre utilizzate fuori orario di scuola dalle società sportive) ed anche e soprattutto lo spazio aperto di pertinenza, le eventuali recinzioni, l’ingresso, lo spazio aperto pubblico circostante e il collegamento con la
GLI ASSI STORICI DEL CENTRO CITTA’ 126 paesaggistica. Fanno eccezioni due punti in cui il ripensamento degli spazi potrà e dovrà essere più radicale: a) in adiacenza al giardino degli Alpini dove sul sedime del vecchio fabbricato, va predisposto un volume ad uso pubblico di un piano che riporti la strada alla sua giusta sezione (alterata da un banale e volgare slargo- parcheggio) e fornica degli spazi coperti a servizio di una giardino che si vuole fortemente tematizzato per l’infanzia; b) in piazza Cavour,
fornica degli spazi coperti a servizio di una giardino che si vuole fortemente tematizzato per l’infanzia; b) in piazza Cavour, antico luogo di incrocio dei due assi portanti dell’insediamento romano. Nell’asse nord-est sud- ovest la sezione sarà mutevole in via Italia la pista ciclabile su sede protetta sostituendosi al sedime del tram potrà e dovrà arrivare fino alla Basilica e la strada potrà rimanere con una quota differente per marciapiede-pista ciclabile, spazio carrabile, marciapiede. Nel
Basilica e la strada potrà rimanere con una quota differente per marciapiede-pista ciclabile, spazio carrabile, marciapiede. Nel tratto di via Garibaldi l’allargamento dei marciapiedi potrà e dovrà contenere uno spazio carrabile ad uso promiscuo delle automobili e dei ciclisti, anche se le differenze di quota tra marciapiede e spazio carrabile dovranno essere ridotte ad un piccolo risvolto. Inoltre in corrispondenza degli slarghi in prossimità della Basilica, il progetto
ovranno essere ridotte ad un piccolo risvolto. Inoltre in corrispondenza degli slarghi in prossimità della Basilica, il progetto di riqualificazione stradale assumerà uno spessore assai ampio dovrà anche farsi carico di un progetto complementare di piantumazione stradale. Le due strade generative dell’insediamento di desio non vivono oggi una condizione particolarmente felice: la sistemazione del suolo è di bassa qualità e incoerente al loro possibile ruolo e il ruolo stesso delle due
colarmente felice: la sistemazione del suolo è di bassa qualità e incoerente al loro possibile ruolo e il ruolo stesso delle due strade nella vita culturale, sociale ed economica della città non è chiaro. Il piano propone innanzitutto una debole tematizzazione dei due assi. Si propone di pensare l’asse di via Lampugnani Pio Xi come un asse prevalentemente culturale, artigianale, di svago serale favorendo e incentivando la presenza di pubblici esercizi. Viceversa le parti centrali di via
rale, artigianale, di svago serale favorendo e incentivando la presenza di pubblici esercizi. Viceversa le parti centrali di via Garibaldi e Italia sono pensati più con una funzione commerciale nei settori che sempre più vanno concentrandosi nei centri storici commerciali naturali (in primo luogo l’abbigliamento di qualità). Nell’asse est-ovest dalla basilica a Villa Tittoni si tratta essenzialmente di ripensare la sezione stradale predisponendo una pavimentazione in pietra lungo la medesima quota
oni si tratta essenzialmente di ripensare la sezione stradale predisponendo una pavimentazione in pietra lungo la medesima quota organizzando il traffico e alcuni elementi di arredo in modo tale da limitare la velocità entro una strada che da subito va pensata come strada precedenza pedonale. I pochi punti di sosta saranno da destinarsi al carico e scarico e alla sosta breve e a pagamento (massimo 25 minuti). In quasi tutto l’asse poco manomesso da invasive sostituzioni è così possibile
la sosta breve e a pagamento (massimo 25 minuti). In quasi tutto l’asse poco manomesso da invasive sostituzioni è così possibile riprestare l’antico decoro e qualità
127 Scala 1:15.000
128 anni completamente inutilizzato e ancora in attesa di un adeguato progetto di recupero e rifunzionalizzazione per questo particolare edificio;
- la possibile dismissione che nei prossimi anni riguarderà alcune attrezzature, ad esempio il Tribunale ed il Giudice di pace, privando il territorio di un servizio fino ad oggi fornito in forme efficienti e decentrate e determinando nuove necessità in termini di recupero e rifunzionalizzazione sui manufatti abbandonati;
efficienti e decentrate e determinando nuove necessità in termini di recupero e rifunzionalizzazione sui manufatti abbandonati;
- l’esistenza di fisiologici processi di deperimento architettonico ed edilizio che interessano molti edifici e spazi aperti pertinenziali (ad esempio il Municipio che presenta episodi di degrado sia dei fabbricati sia degli spazi aperti), per i quali si auspica di intervenire nei prossimi anni attraverso opere di manutenzione ordinaria e straordinaria;
azi aperti), per i quali si auspica di intervenire nei prossimi anni attraverso opere di manutenzione ordinaria e straordinaria;
- la limitata integrazione di questi luoghi con il sistema della mobilità lenta, soprattutto ciclabile, con un’accessibilità che è garantita principalmente dall’automobile; Azioni. Il Piano di Governo del Territorio ha previsto alcune direzioni di lavoro. Innanzitutto il piano ha teso a ridefinire lo spazio circostante l’ex carcere come uno
o ha previsto alcune direzioni di lavoro. Innanzitutto il piano ha teso a ridefinire lo spazio circostante l’ex carcere come uno dei due possibili grandi parchi urbani (“low cost”) di Desio e creando così le premesse per un recupero di un edificio altrimenti isolato come l’ex-carcere, Parimenti ha previsto che la rilocalizzazione dell’Asl possa avvenire in forma subordinata anche nell’ex-tribunale qualora venga dismesso (pur considerando questa soluzione assai meno interessante per la città di desio,
anche nell’ex-tribunale qualora venga dismesso (pur considerando questa soluzione assai meno interessante per la città di desio, rispetto a quella nell’ex-ospedale). In secondo luogo il Documento di Piano ha incluso tra i suoi “progetti prioritari” la formazione di un’estesa rete di mobilità lenta che ha lo scopo di intercettare i principali luoghi della città pubblica favorendo la loro l’interconnessione e, contestualmente, l’incremento dell’accessibilità
principali luoghi della città pubblica favorendo la loro l’interconnessione e, contestualmente, l’incremento dell’accessibilità ciclopedonale per tutti gli abitanti e/o gli utenti che si trovano lungo tali direttrici. In particolare, rispetto al sistema dei Servizi e delle attrezzature di interesse generale, si riconosce la previsione della realizzazione della città (Anagrafe, Ragioneria, Tributi, URP, Servizi educativi, Edilizia privata, etc.) sia gli spazi destinati alla
zazione della città (Anagrafe, Ragioneria, Tributi, URP, Servizi educativi, Edilizia privata, etc.) sia gli spazi destinati alla vita politica del Comune (Uffici del Sindaco, Assessori, etc.). All’interno del Municipio, inoltre, vi sono uffici e spazi che erogano servizi di diversa natura rispetto a quelli esclusivamente amministrativi. Ad esempio si ricorda che la Sala Pertini è la sede abituale di eventi culturali di una certa importanza mentre gli uffici dei
. Ad esempio si ricorda che la Sala Pertini è la sede abituale di eventi culturali di una certa importanza mentre gli uffici dei Servizi sociali, posti nel primo e terzo piano dell’edificio, forniscono direttamente alcuni servizi di supporto ad alcune categorie di abitanti (ad esempio i minori e/o le famiglie). All’interno di questa tipologia di attrezzature possono essere incluse quelle legate alla sicurezza dei cittadini, ad esempio la caserma dei Carabinieri posta a sud del
zzature possono essere incluse quelle legate alla sicurezza dei cittadini, ad esempio la caserma dei Carabinieri posta a sud del territorio comunale (via Pozzo antico), gli uffici della Polizia municipale (via Partigiani d’Italia), la sede dei Vigili del fuoco presente nell’area scolastico-sportivo che si trova ad ovest del territorio comunale (Via Serao/P.zza Targetti) e il distaccamento della Protezione civile oggi ospitato in una porzione dell’edifico delle Scuole di via Diaz.
/P.zza Targetti) e il distaccamento della Protezione civile oggi ospitato in una porzione dell’edifico delle Scuole di via Diaz. Rientrano altresì in questa categoria anche gli uffici riguardanti gli apparati statali o afferenti istituzioni di interesse sovracomunale come la sede del Giudice di Pace (Corso Matteotti), il Tribunale (via Galli), gli uffici dell’INPS (via roggia Traversi), gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate (Corso Italia), la Camera di Commercio
li), gli uffici dell’INPS (via roggia Traversi), gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate (Corso Italia), la Camera di Commercio della Provincia di Monza e della Brianza (via Monsignor Cattaneo) e, ovviamente, gli uffici postali (via Galli e via Sempione). Quest’ultime attrezzature, a differenza di quelle relative l’Amministrazione comunale, erogano servizi estremamente specializzati e sono legati ad un tipo di fruizione che travalica i confini di Desio intercettando una domanda sovra comunale.
e specializzati e sono legati ad un tipo di fruizione che travalica i confini di Desio intercettando una domanda sovra comunale. Le criticità. Le principali criticità sono le seguenti:
- la presenza di una attrezzatura abbandonata: l’edificio dell’ex-carcere, localizzato nella parte sud-est del territorio comunale (in via Canonico Villa), da molti
129 come occasione per migliorare l’accessibilità in sicurezza alle attrezzature pubbliche sia per i movimenti automobilistici, che normalmente accedono al centro usufruendo degli spazi attrezzati per la sosta, sia per quelli ciclopedonali. Servizi e attrezzature per la cultura Lo stato di fatto. I principali luoghi e spazi riconducibili ad sistema culturale di Desio si distribuiscono nel territorio comunale secondo un modello bipolare. Da un lato si riconosce l’importanza nel centro cittadino,
i distribuiscono nel territorio comunale secondo un modello bipolare. Da un lato si riconosce l’importanza nel centro cittadino, soprattutto per quella parte dello spazio urbano che si trova in contiguità con altri “nodi rilevanti” (ad esempio il Municipio), dall’altro si identifica il complesso della Villa Tittoni, sede di alcune attività già funzionamenti che nei prossimi anni saranno oggetto di sicura implementazione grazie anche al rafforzamento delle funzioni culturali ivi presenti.
nei prossimi anni saranno oggetto di sicura implementazione grazie anche al rafforzamento delle funzioni culturali ivi presenti. Rispetto ai singoli elementi che lo compongono, il sistema culturale, in primo luogo, risulta costituito dalla biblioteca comunale localizzata nel vasto e qualificante complesso di Villa Tittoni, più precisamente in via Cavalieri di Vittorio Veneto. Questa struttura, in buono stato di conservazione, è stata oggetto pochi anni fa di opere di ristrutturazione che le hanno consentito
a struttura, in buono stato di conservazione, è stata oggetto pochi anni fa di opere di ristrutturazione che le hanno consentito anche di includere gli spazi prima occupati dall’ex- ufficio tecnico. La biblioteca, dotata di attrezzature di valore tecnologico (accesso ad internet, postazioni multimediali, sistemi di scansione dei documenti, etc.), si compone principalmente di tre sezioni: la sezione relativa ai testi destinati ad una fruizione adulta (al piano terra), la sezione dedicata ai ragazzi (al primo
zioni: la sezione relativa ai testi destinati ad una fruizione adulta (al piano terra), la sezione dedicata ai ragazzi (al primo piano) e la sezione multimediale (mediateca). Il successo della struttura è avvalorato dai principali dati relativi all’anno 2011, segnalati dall’Amministrazione comunale su rilevamento della stessa biblioteca, ossia:
- 5.972 di utenti iscritti (4.730 adulti e 1.242 ragazzi);
- 148.150 prestiti (96.824 libri e 51.326 video/cd musicali);
ossia:
- 5.972 di utenti iscritti (4.730 adulti e 1.242 ragazzi);
- 148.150 prestiti (96.824 libri e 51.326 video/cd musicali); e del rafforzamento dell’asse nord-sud (tra Seregno e Nova Milanese), sulla sede dell’ex tranvia lungo corso Italia e via Garibaldi, che attraversa il centro cittadino intercettando le principali funzioni collettive ivi presenti (in particolare il Municipio e le altre attrezzature che si qui di concentrano). Oltre a questo primo
ni collettive ivi presenti (in particolare il Municipio e le altre attrezzature che si qui di concentrano). Oltre a questo primo asse si segnalano le previsioni relative al sistema dei collegamenti che dalla piazza del Municipio si dirigono verso il quartiere San Carlo attraversando il quartiere Bolagnos, innestando il parco della Pedemontagna e la previsione di connessione sempre tra la Piazza del Municipio e la Villa Buttafava. Infine, il Documento di Piano, prevede la realizzazione dell’asse che si
empre tra la Piazza del Municipio e la Villa Buttafava. Infine, il Documento di Piano, prevede la realizzazione dell’asse che si dirige verso la direttrice sud-est, collegando piazza Conciliazione con il Cimitero nuovo, intercettando la Casa di riposo e la caserma dei Carabinieri. Sempre in materia di “movimento” il piano ha previsto, di concerto con il Piano urbano del traffico, la riorganizzazione del sistema viabilistico comunale che ha lo scopo di garantire una miglior convivenza
o urbano del traffico, la riorganizzazione del sistema viabilistico comunale che ha lo scopo di garantire una miglior convivenza tra il movimento lento e quello veloce, tra gli spazi aperti e gli spazi costruiti, tra la “città pubblica” e la “città privata” concorrendo altresì alla ridefinizione funzionale delle difficili relazioni che attualmente esistono tra parti di città disgiunte. Più precisamente, come si è visto, il piano ha riconosciuto due differenti
he attualmente esistono tra parti di città disgiunte. Più precisamente, come si è visto, il piano ha riconosciuto due differenti griglie, la prima si riferisce alla rete verde e alla mobilità lenta, ossia a quei dispositivi che con lo scopo di “rendere più urbano l’urbanizzato” favoriscono il collegamento tra i principali servizi. Questa prima griglia garantirà una più efficace accessibilità alle attrezzature di interesse generale contribuendo inoltre alla
Questa prima griglia garantirà una più efficace accessibilità alle attrezzature di interesse generale contribuendo inoltre alla valorizzazione di alcuni spazi aperti pertinenziali che attualmente risultano parzialmente sottoutilizzati (ad esempio gli spazi adiacenti al Municipio). La seconda griglia è quella che individua le quadre della viabilità principale le quali favoriscono l’accesso automobilistico a queste attrezzature sia per gli abitanti di Desio sia
ella viabilità principale le quali favoriscono l’accesso automobilistico a queste attrezzature sia per gli abitanti di Desio sia gli eventuali utenti provenienti dai Comuni confinanti. La ridefinizione dei differenti flussi viene colta anche
130 esperienze;
- RADIOWEB: Il progetto prevede l’attivazione di una “radioweb territoriale” con la quale sarà possibile lavorare sulla visibilità delle proposte esistenti, l’attivazione di nuove risorse con giovani fino ad oggi non coinvolti nei servizi esistenti e l’integrazione tra le diverse risorse presenti nel territorio;
- FUORI DAL GUSCIO: Attraverso la partecipazione sarà costruito un calendario di iniziative ospitate e sviluppate in vari luoghi del Territorio di Desio rivolto alle Arti;
zione sarà costruito un calendario di iniziative ospitate e sviluppate in vari luoghi del Territorio di Desio rivolto alle Arti;
- OFFICINE DELLA CREATIVITA’: Partendo dagli interessi dei giovani verrà previsto all’interno del progetto il lancio e l’implementazione di officine della creatività. Le officine saranno il luogo dove i giovani potranno sviluppare competenze trasversali da spendere nei in diversi ambiti personali e professionali;
- MOBILITA’ EUROPEA per favorire la mobilità verso l’estero.
ersali da spendere nei in diversi ambiti personali e professionali;
- MOBILITA’ EUROPEA per favorire la mobilità verso l’estero. All’interno della Villa Tittoni è inoltre presente l’esposizione permanente costituita dalle opere che scultore milanese Giuseppe Scalvini ha donato all’Amministrazione comunale nel 2003. Sempre nell’area della Villa Tittoni e del suo Parco, si riconosce un altro elemento qualificante del sistema culturale di Desio, ossia l’imponente collezione
ittoni e del suo Parco, si riconosce un altro elemento qualificante del sistema culturale di Desio, ossia l’imponente collezione di minerali e di fossili di vario tipo, avviata da Pio Mariani nel 1940, in un’abbazia duecentesca di origine francescana (in via Roma) ristrutturata dall’architetto Pelagio Palagi. Nel territorio comunale è interessante la presenza della Sala Carlo Levi (in Via Gramsci), nel centro cittadino ed a breve distanza dal Municipio. Questa struttura non
la presenza della Sala Carlo Levi (in Via Gramsci), nel centro cittadino ed a breve distanza dal Municipio. Questa struttura non è altro che uno spazio flessibile e multifunzionale che in diverse occasioni ha accolto mostre temporanee, eventi e presentazioni pubbliche anche di rilevanza sovracomunale. La Sala Carlo Levi attualmente risulta
- 68.525 documenti posseduti (56.872 libri e 11.853 materiali multimediali). All’esterno la biblioteca è dotata di un adeguato
a
- 68.525 documenti posseduti (56.872 libri e 11.853 materiali multimediali). All’esterno la biblioteca è dotata di un adeguato parcheggio destinato alla sola sosta temporanea, che riduce la possibilità che questi spazi possano essere utilizzati da soggetti differenti dagli utenti della struttura bibliotecaria (ad esempio dai fruitori della Stazione ferroviaria). L’accessibilità alla struttura avviene attualmente solo con l’automobile o a piedi poiché non vi sono
lla Stazione ferroviaria). L’accessibilità alla struttura avviene attualmente solo con l’automobile o a piedi poiché non vi sono altre modalità di accesso. Sono previsti interventi di potenziamento dei servizi erogati che riguarderanno i soli spazi già disponibili, senza ulteriori ampliamenti degli spazi edificati esistenti, in relazione al Progetto del Parco delle Culture a Desio di cui si parlerà nelle pagine seguenti. Sempre nel complesso di Villa Tittoni (ala est), sono
o del Parco delle Culture a Desio di cui si parlerà nelle pagine seguenti. Sempre nel complesso di Villa Tittoni (ala est), sono presenti l’Archivio storico-fotografico comunale e il servizio “HUBDesio Giovani” che, invece, ha lo scopo di fornire spazi adeguati per i giovani, ad esempio per quelli in cerca di lavoro o di altra informazione utile. Questo servizio si compone di alcuni progetti più specifici:
- PRODIGI (“giovani del territorio per la promozione
mazione utile. Questo servizio si compone di alcuni progetti più specifici:
- PRODIGI (“giovani del territorio per la promozione dell’incontro con l’altro come occasione di sviluppo del bene comune”);
- GIO-GIO (“Spazio di riflessione, espressione su idee, progetti e desideri di cambiamento e rinnovamento dei giovani di Desio”);
- GRUPPO....TECA: consiste nell’integrazione con il polo culturale della biblioteca, quale nucleo attorno al quale sviluppare novità progettuali, proporre
nell’integrazione con il polo culturale della biblioteca, quale nucleo attorno al quale sviluppare novità progettuali, proporre modalità e occasioni per la costituzione di gruppi di studio tematici o trasversali, gruppi di lavoro che sperimentino le competenze acquisite, laboratori esperienziali di arricchimento dell’offerta culturale della città e occasione di arricchimento del curriculum di
131 nel museo e nell’archivio già esistente e soprattutto per promuovere e approfondire la figura di Achille Ratti in tutte le cariche ricoperte sino a quella di Pontefice. Per valorizzare questo patrimonio, nel novembre 2005, è nata l’associazione “Amici della Casa natale Pio XI”, rispondendo ad una precisa volontà della Fondazione Casa natale Pio XI e del Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI. L’associazione si impegna attivamente nell’attività di promozione della casa natale
rnazionale di Studi e Documentazione Pio XI. L’associazione si impegna attivamente nell’attività di promozione della casa natale di Papa Pio XI, incentivandole la visita, pianificando visite guidate coordinate con gli altri luoghi nativi dei Papi lombardi (Giovanni XXIII e Paolo VI) e organizzando iniziative finalizzate al reperimento dei fondi (utili per la conservazione della stessa casa natale di Pio XI). In tema di cultura e formazione si segnala la presenza
ei fondi (utili per la conservazione della stessa casa natale di Pio XI). In tema di cultura e formazione si segnala la presenza della Civica Scuola di Musica in via Galeno (in futuro sarà trasferita in via Santa Caterina), nata nel 1989 grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale, rappresenta un elemento unico e di rilievo di interesse sovra locale per le differenti attività musicali organizzate. Nei quartieri più esterni al centro cittadini gli unici
interesse sovra locale per le differenti attività musicali organizzate. Nei quartieri più esterni al centro cittadini gli unici spazi utilizzabili per lo svolgimento di attività culturali, anche solo per l’organizzazione di incontri su specifiche tematiche di interesse locale, sono quelli forniti dagli oratori e dagli istituti scolastici (soprattutto le palestre). Infine va segnalato che le numerose associazioni culturali presenti nel territorio comunale rappresentano
rattutto le palestre). Infine va segnalato che le numerose associazioni culturali presenti nel territorio comunale rappresentano una componente fondamentale per le politiche culturali che l’Amministrazione comunale sta promuovendo (ad esempio nel progetto del Parco delle Culture) ed una straordinaria risorsa per la diversità dei temi trattati o per l’intensità con cui tali soggetti portano guidano un “sistema” che negli anni ha incontrato seri problemi (primo tra tutti la progressiva contrazione
ali soggetti portano guidano un “sistema” che negli anni ha incontrato seri problemi (primo tra tutti la progressiva contrazione dei finanziamenti pubblici). La tabella seguente riporta l’elenco delle associazioni culturali di Desio con l’indicazione delle attività specifiche che esse promuovono e sostengono. poco utilizzata, le cause vanno ricercate nella scarsa dotazione impiantistica (mancanza di supporti per la videoproiezione) che spinge i molti soggetti interessati,
cate nella scarsa dotazione impiantistica (mancanza di supporti per la videoproiezione) che spinge i molti soggetti interessati, come le associazioni culturali presenti a Desio, ad orientarsi più verso l’attrezzata sala Pertini. La Sala Pertini, inserita nel complesso del Municipio, è la vera struttura comunale utilizzata oltre che dagli uffici dell’Amministrazione comunale (per corsi di aggiornamento/formazione) per eventi congressuali, dibattiti e discussioni pubbliche. In suo favore giocano
munale (per corsi di aggiornamento/formazione) per eventi congressuali, dibattiti e discussioni pubbliche. In suo favore giocano sicuramente la posizione centrale, la presenza di aree per il parcheggio, infine l’ottima disponibilità impiantistica che di fatto la rendono una struttura molto ricercata dalle associazioni culturali non solo desiane. Si segnala viceversa l’assenza nel territorio di Desio di teatri o cinema, l’unica eccezione è costituita dall’edificio parrocchiale che si trova nel centro
za nel territorio di Desio di teatri o cinema, l’unica eccezione è costituita dall’edificio parrocchiale che si trova nel centro cittadino (in via Conciliazione), un fabbricato che richiede interventi significativi di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento impiantistico La casa natale di Papa Pio XI, situata nel centro della città (in via Pio XI) e trasformata in Museo nel 1939 dopo la sua morte, rappresenta un nodo culturale e “spirituale” di straordinaria importanza. Lo spazio
formata in Museo nel 1939 dopo la sua morte, rappresenta un nodo culturale e “spirituale” di straordinaria importanza. Lo spazio espositivo museale raccoglie in diverse sale una notevole quantità di cimeli appartenuti a Pio XI (come l’arredo originale, gli indumenti cardinalizi e papali, gli oggetti di uso quotidiano, etc.), provenienti principalmente dai Palazzi Vaticani. All’interno di questa struttura trovano, inoltre, sede il “Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI” e l’Associazione
’interno di questa struttura trovano, inoltre, sede il “Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI” e l’Associazione “Amici della Casa Natale Pio XI”. Il Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI (CISD PIO XI), sorto grazie all’intuizione del Comitato Promotore nato nel 1983 per organizzare la visita a Desio di Giovanni Paolo II (il 21 maggio), è stato fondato alla fine degli anni Novanta con lo scopo di valorizzare la Casa natale di Pio XI, il materiale raccolto
DENOMINAZIONE SETTORE SEDE
132 DENOMINAZIONE SETTORE SEDE ARDEN CENTRO CULTURALE ED ARTISTICO Attività culturali varie Via Borghetto ASSOCIAZIONE CULTURALE AMICI MUSEO SCALVINI Valorizazione e promozione del Museo Scalvini Via Brambilla ASSOCIAZIONE CULTURALE DEI CALABRESI E DEI GREGANICI DI CALABRIA NICOLA DI ARGIROPULO Attività culturali varie Via Pallavicini ASSOCIAZIONE CULTURALE FIGLI DI NERONE Attività culturali varie via Lampugnani ASSOCIAZIONE CULTURALE GIOVANI DI DESIO Attività culturali varie Via Bareggi
ASSOCIAZIONE CULTURALE PALIO DEGLI ZOCCOLI
I DI NERONE Attività culturali varie via Lampugnani ASSOCIAZIONE CULTURALE GIOVANI DI DESIO Attività culturali varie Via Bareggi ASSOCIAZIONE CULTURALE PALIO DEGLI ZOCCOLI Palio degli Zoccoli ed attività culturali correlate Via Conciliazione ATTO PERMETTENDO Teatro e attività culturali varie Via Don Sturzo CONTRADA DUGANA Valorizzazione conoscenza e tradizioni contrada via Lampugnani CIRCOLO FILATELICO DESIO Filatelia Via Gramsci CORO CITTÀ DI DESIO Musica Via Parini
scenza e tradizioni contrada via Lampugnani CIRCOLO FILATELICO DESIO Filatelia Via Gramsci CORO CITTÀ DI DESIO Musica Via Parini CORPO MUSICALE PIO XI Musica Via Portichetto GRUPPO ARTISTICO DESIANO Arte Via F.lli Cervi GRUPPO FOLKLORISTICO SAN ROCCO Musica Via per Binzago ASSOCIAZIONE DIPINGERE INSIEME Arte Via Garibaldi ASSOCIAZIONE CULTURALE LAZZATI Cultura Via Fermi CIRCOLO FOTOGRAFICO DESIANO Fotografia Casella Postale ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA Micologia Via Partigiani d'Italia
ISTITUTO GNOSTICO DI ANTROPOLOGIA SAMAEL E
Fermi CIRCOLO FOTOGRAFICO DESIANO Fotografia Casella Postale ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA Micologia Via Partigiani d'Italia GRUPPO TEATRO SONIA BONACINA Teatro Via Puccini ISTITUTO GNOSTICO DI ANTROPOLOGIA SAMAEL E LITELANTES Corsi di gnosi e attività culturali Via Galeno CIRCOLO CULTURALE PRO DESIO Cultura Via Garibaldi In alto e a destra. Elenco delle Associazioni culturali presenti nel territorio comunale. (Fonte: Comune di Desio)
DENOMINAZIONE SETTORE SEDE
133 DENOMINAZIONE SETTORE SEDE ARDEN CENTRO CULTURALE ED ARTISTICO Attività culturali varie Via Borghetto ASSOCIAZIONE CULTURALE AMICI MUSEO SCALVINI Valorizazione e promozione del Museo Scalvini Via Brambilla ASSOCIAZIONE CULTURALE DEI CALABRESI E DEI GREGANICI DI CALABRIA NICOLA DI ARGIROPULO Attività culturali varie Via Pallavicini ASSOCIAZIONE CULTURALE FIGLI DI NERONE Attività culturali varie via Lampugnani ASSOCIAZIONE CULTURALE GIOVANI DI DESIO Attività culturali varie Via Bareggi
ASSOCIAZIONE CULTURALE PALIO DEGLI ZOCCOLI
I DI NERONE Attività culturali varie via Lampugnani ASSOCIAZIONE CULTURALE GIOVANI DI DESIO Attività culturali varie Via Bareggi ASSOCIAZIONE CULTURALE PALIO DEGLI ZOCCOLI Palio degli Zoccoli ed attività culturali correlate Via Conciliazione ATTO PERMETTENDO Teatro e attività culturali varie Via Don Sturzo CONTRADA DUGANA Valorizzazione conoscenza e tradizioni contrada via Lampugnani CIRCOLO FILATELICO DESIO Filatelia Via Gramsci CORO CITTÀ DI DESIO Musica Via Parini
scenza e tradizioni contrada via Lampugnani CIRCOLO FILATELICO DESIO Filatelia Via Gramsci CORO CITTÀ DI DESIO Musica Via Parini CORPO MUSICALE PIO XI Musica Via Portichetto GRUPPO ARTISTICO DESIANO Arte Via F.lli Cervi GRUPPO FOLKLORISTICO SAN ROCCO Musica Via per Binzago ASSOCIAZIONE DIPINGERE INSIEME Arte Via Garibaldi ASSOCIAZIONE CULTURALE LAZZATI Cultura Via Fermi CIRCOLO FOTOGRAFICO DESIANO Fotografia Casella Postale ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA Micologia Via Partigiani d'Italia
ISTITUTO GNOSTICO DI ANTROPOLOGIA SAMAEL E
Fermi CIRCOLO FOTOGRAFICO DESIANO Fotografia Casella Postale ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA Micologia Via Partigiani d'Italia GRUPPO TEATRO SONIA BONACINA Teatro Via Puccini ISTITUTO GNOSTICO DI ANTROPOLOGIA SAMAEL E LITELANTES Corsi di gnosi e attività culturali Via Galeno CIRCOLO CULTURALE PRO DESIO Cultura Via Garibaldi CORPO MUSICALE PIO XI Musica Via Portichetto GRUPPO ARTISTICO DESIANO Arte Via F.lli Cervi GRUPPO FOLKLORISTICO SAN ROCCO Musica Via per Binzago
ISTITUTO GNOSTICO DI ANTROPOLOGIA SAMAEL E
IO XI Musica Via Portichetto GRUPPO ARTISTICO DESIANO Arte Via F.lli Cervi GRUPPO FOLKLORISTICO SAN ROCCO Musica Via per Binzago ASSOCIAZIONE DIPINGERE INSIEME Arte Via Garibaldi ASSOCIAZIONE CULTURALE LAZZATI Cultura Via Fermi CIRCOLO FOTOGRAFICO DESIANO Fotografia Casella Postale ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA Micologia Via Partigiani d'Italia GRUPPO TEATRO SONIA BONACINA Teatro Via Puccini ISTITUTO GNOSTICO DI ANTROPOLOGIA SAMAEL E LITELANTES Corsi di gnosi e attività culturali Via Galeno
ISTITUTO GNOSTICO DI ANTROPOLOGIA SAMAEL E
BONACINA Teatro Via Puccini ISTITUTO GNOSTICO DI ANTROPOLOGIA SAMAEL E LITELANTES Corsi di gnosi e attività culturali Via Galeno CIRCOLO CULTURALE PRO DESIO Cultura Via Garibaldi CORO A.N.A. NIKOLAJEWKA Musica Via Galeno GRUPPO CAMPANARI TOCCHI E RINTOCCHI SAN GIOVANNI BATTISTA Cultura Via G. Di Vittorio LA VIA DEL BAMBU' Diffusione discipline cultura orientale via Garibaldi LEGAMBIENTE CIRCOLO “R. GIUSSANI” Sensibilizzazione tematiche ambientali Via Roma
one discipline cultura orientale via Garibaldi LEGAMBIENTE CIRCOLO “R. GIUSSANI” Sensibilizzazione tematiche ambientali Via Roma COMUNITÀ CRISTIANA EVANGELICA “IL GIGLIO” Promozione attività culturali Via Guarenti IL CORTILE DELLE ARTI Promozione attività culturali Via Garibaldi
134 un processo di riscatto del territorio e del Comune di Desio. Il progetto è visto come l’occasione per fare della Villa Tittoni un sistema culturale che metta in relazione gli edifici e i luoghi attivi o potenzialmente attivabili per funzioni culturali secondo una visione strategica che ambisce:
- A potenziare l’offerta di servizi locali esistente (con migliori servizi, più innovativi ed adatti alle esigenze dei cittadini);
- Ad introdurre nuove funzioni riferibili ai settore che
igliori servizi, più innovativi ed adatti alle esigenze dei cittadini);
- Ad introdurre nuove funzioni riferibili ai settore che oggi risultano scoperti dell’intervento culturale;
- A sostenere forme di imprenditoria e protagonismo della comunità in campo culturale. Lo studio di fattibilità del progetto è stato presentato dal Consorzio Comunità Brianza e dal Comune di Desio al Bando di Fondazione Cariplo “Valorizzare le attività culturali come fattore di sviluppo delle aree urbane”
al Comune di Desio al Bando di Fondazione Cariplo “Valorizzare le attività culturali come fattore di sviluppo delle aree urbane” il cui contributo serve per l’avviamento delle varie attività proposte. Attualmente numerosi soggetti locali si sono impegnati per un piano d’azione triennale che sta coinvolgendo attori istituzionali, culturali, sociali ed economici. La “visione di lungo periodo” ipotizzata nel progetto, prevede:
- Per il Corpo centrale della villa, già baricentro
d economici. La “visione di lungo periodo” ipotizzata nel progetto, prevede:
- Per il Corpo centrale della villa, già baricentro di proposte culturali di rilevanza metropolitana, la riconferma di questa vocazione, diversificando l’offerta per intercettare un’utenza sempre più ampia, attrezzando spazi idonei per ospitare e stimolare la creatività di artisti e figure di alto profilo in diversi campi dell’intervento culturale;
- Per l’Ala ovest, (uffici e magazzino), si intende
artisti e figure di alto profilo in diversi campi dell’intervento culturale;
- Per l’Ala ovest, (uffici e magazzino), si intende promuovere il suo recupero come luogo deputato ad ospitare servizi nei settori che le attuali politiche culturali hanno lasciato finora scoperti (ad esempio per sostenere le organizzazioni locali che si affacciano sul mercato della produzione culturale).
- Per l’Ala est, ove è ospita la biblioteca (funzione di primaria importanza tra i servizi per il consumo
produzione culturale).
- Per l’Ala est, ove è ospita la biblioteca (funzione di primaria importanza tra i servizi per il consumo culturale cittadino), seguendo un trend nazionale e internazionale, si vuole orientare il processo di Le criticità. Fatta salva la biblioteca e le due sale comunali e l’effervescenza associazionistica, Desio non presenta una particolar ricchezza di spazi culturali, nonostante la presenza di una straordinaria Villa, come Villa Tittoni e il fatto che essa sia di proprietà pubblica.
culturali, nonostante la presenza di una straordinaria Villa, come Villa Tittoni e il fatto che essa sia di proprietà pubblica. Le criticità principali paiono dunque le seguenti:
- Scarsa valorizzazione di villa Tittoni e del suo parco come spazio di fruzione e produzione culturale e come struttura espositiva;
- Assenza di spazi per il teatro, per il cinema e la musica;
- Assenza di uno o più condensatori per l’attività delle suddette associazioni. In ogni caso mancano spazi
l cinema e la musica;
- Assenza di uno o più condensatori per l’attività delle suddette associazioni. In ogni caso mancano spazi adeguati per le associazioni culturali presenti nel territorio comunale, soprattutto per consentire gli incontri necessari per l’organizzazione delle attività (ordinarie e straordinarie) e/o per la formazione permanente dei loro iscritti (soprattutto per le associazioni impegnate, ad esempio, nel teatro e nella musica);
- La scarsa possibilità, nei casi peggiori diviene totale
per le associazioni impegnate, ad esempio, nel teatro e nella musica);
- La scarsa possibilità, nei casi peggiori diviene totale assenza, di accedere in sicurezza a questi luoghi attraverso forme di mobilità alternative all’automobile privata (ad esempio la bicicletta);
- L’inadeguata dotazione di spazi all’aperto da utilizzare nel periodo estivo per l’organizzazione di eventi culturali. Le uniche presenze sono rappresentate dal Parco della Villa Tittoni e dall’area per le feste che si
zazione di eventi culturali. Le uniche presenze sono rappresentate dal Parco della Villa Tittoni e dall’area per le feste che si trova ad ovest del Comune nella zona del PalaDesio. Tuttavia quest’ultima risulta pressoché inutilizzata non riuscendo ad offrire quel confort minimo e quella qualità necessarie per indurre gli abitanti ad utilizzarla; Le azioni. Di fronte a questo stato di fatto si segnalano le seguenti linee di lavoro. Innanzitutto il potenziamento del ruolo culturale di
Di fronte a questo stato di fatto si segnalano le seguenti linee di lavoro. Innanzitutto il potenziamento del ruolo culturale di Villa Tittoni e del suo parco. Il 10 Marzo 2012 nella Villa Tittoni si è tenuta la presentazione pubblica che ha inaugurato l’inizio del percorso per lo studio di fattibilità del complesso e originale progetto “Un Parco delle Culture a Desio”. Il Parco delle Culture nasce dall’idea di utilizzare la cultura come strumento per innescare
135 questo percorso la riqualificazione degli spazi aperti attorno al Pala Desio, campus scolastico e il riuso dell’edificio abbandonato del “centro del mobile”. In terzo luogo il piano prevede, oltre il recupero e/o il rafforzamento e alla valorizzazione dei luoghi della cultura già presenti nel territorio di Desio, l’incremento della dotazione esistente. Con il fine di implementare l’offerta di spazi per la cultura è stata prevista, all’interno dell’Ambito di Riqualificazione Urbana ARU_
fine di implementare l’offerta di spazi per la cultura è stata prevista, all’interno dell’Ambito di Riqualificazione Urbana ARU_ r07, la possibilità di destinare una parte delle superfici ottenute recuperando gli edifici industriali esistenti, per l’insediamento di attrezzature per lo spettacolo e la cultura (ad esempio laboratori). Questo tipo di scelta ha anche lo scopo di diversificare l’offerta esistente sia grazie ad una differente localizzazione della nuova aree,
o di scelta ha anche lo scopo di diversificare l’offerta esistente sia grazie ad una differente localizzazione della nuova aree, distante dagli spazi esistenti, sia grazie ai particolari materiali architettonici considerati e salvaguardati con il progetto urbano (si tratta di un’architettura industriale dotata di particolari qualità). In un certo senso questo secondo progetto si configurerà come l’occasione per istituire un nuovo polo culturale che potrà intercettare
certo senso questo secondo progetto si configurerà come l’occasione per istituire un nuovo polo culturale che potrà intercettare nuove esigenze, dell’offerta e della domanda culturale, anche solo per la vicinanza con la stazione ferroviaria. Viceversa coerentemente con il riposizionamento della Civica Scuola di Musica di via Galeno in via Santa Caterina il piano prevede un riuso residenziale delle scuole di via Galeno, salvaguardando però il valore storico documentale del corpo di fabbrica principale
iuso residenziale delle scuole di via Galeno, salvaguardando però il valore storico documentale del corpo di fabbrica principale (vedi scheda ARU_r 09). Scuole a attrezzature scolastiche Lo stato di fatto. Il sistema scolastico di Desio si caratterizza per l’ampia e diversificata offerta che intercetta quasi tutti i livelli scolastici aprendosi anche ad una domanda riferibile ad un bacino territoriale sovracomunale. Dal punto di vista localizzativo se
colastici aprendosi anche ad una domanda riferibile ad un bacino territoriale sovracomunale. Dal punto di vista localizzativo se da un lato gli Istituti scolastici risultano distribuiti in maniera abbastanza uniforme nel territorio urbanizzato dall’altro, da un’osservazione più attenta, si riconoscono rinnovamento della funzione bibliotecaria verso la creazione di spazi maggiormente multifunzionali e capaci di soddisfare le esigenze di fasce diverse della popolazione;
verso la creazione di spazi maggiormente multifunzionali e capaci di soddisfare le esigenze di fasce diverse della popolazione; Strettamente connesso al potenziamento dei servizi offerti da Villa Tittoni è la previsione di un ambito di Riqualificazione Urbana ARU_r05, che prevede la formazione di un ampio spazio verde che ha lo scopo di favorire e incrementare l’accessibilità tramite la mobilità lenta al parco e al complesso di villa Tittoni rafforzandone la fruibilità.
e e incrementare l’accessibilità tramite la mobilità lenta al parco e al complesso di villa Tittoni rafforzandone la fruibilità. In secondo luogo il piano prevede, come si è già richiamato, la formazione di un’estesa rete verde ciclabile che ha lo scopo di intercettare e sistematizzare i principali luoghi della “vita pubblica” favorendo la loro l’interconnessione e, contestualmente, l’incremento dell’accessibilità ciclopedonale per tutti gli abitanti e/o gli utenti che si trovano lungo tali direttrici. Più
e, l’incremento dell’accessibilità ciclopedonale per tutti gli abitanti e/o gli utenti che si trovano lungo tali direttrici. Più specificatamente tra i percorsi programmati dal piano si segnala la realizzazione dell’esteso asse est-ovest e contestualmente la previsione di riqualificazione di via Lampugnani e via Pio XI (compreso il giardino di Largo degli alpini), lungo le quali si trovano alcune tra le più importanti attrezzature culturali (Villa Tittoni e la casa di Pio XI) e sportive oltre ad alcuni
li si trovano alcune tra le più importanti attrezzature culturali (Villa Tittoni e la casa di Pio XI) e sportive oltre ad alcuni interessanti spazi pubblici. Questi interventi prevedono la riorganizzazione dei flussi di traffico, a favore del movimento pedonale, la ridefinizione della sede stradale e la valorizzazione delle piazze presenti lungo il tracciato e si configurano come la precondizione per un ripensamento di tutti gli spazi a piena terra nella
ze presenti lungo il tracciato e si configurano come la precondizione per un ripensamento di tutti gli spazi a piena terra nella direzione di una polarizzazione delle stesse strutture private e commerciali di intrattenimento e artigianali- culturali. In questo senso il ripensamento del rapporto tra strada e parco recintato di Largo Alpini con un corpo di fabbrica a un piano e la presenza di spazi commerciali-collettivi e la tematizzazione del parco come “parco per l’infanzia” risulta particolarmente
e la presenza di spazi commerciali-collettivi e la tematizzazione del parco come “parco per l’infanzia” risulta particolarmente rilevante. Pari importanza ha il recupero del cinema- teatro dell’oratorio e naturalmente ai due vertici di
IL PARCO DELLE CULTURE 136
IL PARCO DELLE CULTURE 136 Villa Tittoni e il suo parco a lungo dimenticata ed emarginata nella vita di Desio, costituisce assieme alle scuole e all’ospedale il più importante luogo centrale di Desio e forse anche l’elemento che adeguatamente valorizzato, può irradiare di effetti benefici tutto il centro-città: intensificando la vita sociale e collettiva, sostenendo e incentivando nuove attività commerciali e artigianali nel loro tessuto e diventando forse un elemento stesso di attrattività
o e incentivando nuove attività commerciali e artigianali nel loro tessuto e diventando forse un elemento stesso di attrattività dell’abitare del risiedere nel centro città (in congiunzione con la vicinanza alla stazione e a patto che del tessuto centrale si faccia una adeguato recupero e non un banale e volgare sostituzione come è avvenuto fino ad oggi). L’idea di fondo approfondita nello Studio di fattibilità operativo promosso dal comune è di fare della villa e del suo parco un luogo composito sede
ofondita nello Studio di fattibilità operativo promosso dal comune è di fare della villa e del suo parco un luogo composito sede sempre più prestigiosa di istituzioni culturali (la biblioteca nell’ala est), spazio di incubazione per attività e di produzione culturale per giovani artisti e artigiani (l’ala-ovest), luogo espositivo, per istallazioni, per eventi pubblici –musica, danza anche privati (il corpo centrale), infine spazio di benessere all’aperto di educazione ambientale (il parco).
ici –musica, danza anche privati (il corpo centrale), infine spazio di benessere all’aperto di educazione ambientale (il parco). Il tutto dentro un progetto che opera per fasi appoggiandosi su una pluralità di finanziamenti e di associazioni e soggetti istituzionali coinvolti.
137 Scala 1:5.000
138 paritarie);
- 5 Scuole secondarie di 1^ ciclo (statali e paritarie);
- 4 Scuole secondarie di 2^ ciclo (statali e paritarie);
- 2 Centri formativi del territorio. Per quel che riguarda la distribuzione media degli alunni per classe nei principali istituti scolastici di Desio, la rilevazione fornita dal Comune (per i valori specifici si rimanda alla tabella sulla distribuzione degli alunni per classe nei principali istituti scolastici di Desio) segnala:
cifici si rimanda alla tabella sulla distribuzione degli alunni per classe nei principali istituti scolastici di Desio) segnala:
- 22 alunni per classe negli asili nido;
- 27 alunni per classe nelle Scuole dell’Infanzia, con valori medi per scuola compresi tra 21 e 28;
- 22 alunni per classe nelle Scuole Primarie, con valori medi per scuola compresi tra 15 e 23;
- 22 alunni per classe nelle Scuole secondarie di 1^ ciclo, con valori medi per scuola compresi tra 20 e 25;
mpresi tra 15 e 23;
- 22 alunni per classe nelle Scuole secondarie di 1^ ciclo, con valori medi per scuola compresi tra 20 e 25;
- 22 alunni per classe nelle Scuole secondarie di 2^ ciclo, con valori medi per scuola compresi tra 21 e 25. due distinte situazioni. In primo luogo vi sono istituti che si distribuiscono singolarmente e autonomamente entro spazi edificati a prevalente destinazione residenziale. Questo avviene soprattutto per alcune Scuole dell’Infanzia poste nei quartieri esterni al
prevalente destinazione residenziale. Questo avviene soprattutto per alcune Scuole dell’Infanzia poste nei quartieri esterni al centro cittadino. In secondo luogo si osservano alcune forme di aggregazioni tra istituti, anche appartenenti a differenti livelli, spesso in adiacenza ad altre rilevanti attrezzature pubbliche (Uffici amministrativi, luoghi culturali, attrezzature sportive, etc.). Tra i casi più rilevanti si segnala l’area del PalaDesio (ad ovest, tra via
ivi, luoghi culturali, attrezzature sportive, etc.). Tra i casi più rilevanti si segnala l’area del PalaDesio (ad ovest, tra via Agnesi, via Parini e via Serao), nella quale si riconosce la convivenza tra attrezzature sportive, amministrative e scolastiche, di rilevanza comunale e sovra comunale, entro il medesimo macroisolato. Sinteticamente l’offerta scolastica presente nel territorio di Desio è costituita dai seguenti Istituti:
- 2 Asili nido comunali e 5 Asili nido privati;
LIVELLO DENOMINAZIONE INDIRIZZO GESTIONE
scolastica presente nel territorio di Desio è costituita dai seguenti Istituti:
- 2 Asili nido comunali e 5 Asili nido privati;
- 10 Scuole dell’Infanzia tra statali e paritarie;
- 5 Scuole Primarie distribuite in più plessi (statali e LIVELLO DENOMINAZIONE INDIRIZZO GESTIONE Asili nido Adamello via Adamello Comunale Diaz via Diaz Comunale Piccoli Segreti Via Cadore Privata La Vispa Teresa Via Canonico Villa Privata Il Paese delle Meraviglie Via Pozzo Antico Privata Bum Bum Via Podgora Privata
rivata La Vispa Teresa Via Canonico Villa Privata Il Paese delle Meraviglie Via Pozzo Antico Privata Bum Bum Via Podgora Privata Il Nido della Cicogna Via Brennero Privata Scuole dell'infanzia Santa Maria via Diaz (ex Piazza S.Maria) Statale Dolomiti via Dolomiti Statale Paritaria Opera Pia Sacro Cuore Gesù via Don Minzoni Paritaria Paritaria Santa Teresa via S.Pietro Paritaria Paritaria Umberto I Via Sciesa Paritaria San Giuseppe Via Conciliazione Paritaria Novara
ria Santa Teresa via S.Pietro Paritaria Paritaria Umberto I Via Sciesa Paritaria San Giuseppe Via Conciliazione Paritaria Novara In alto e a destra. Tabella che riporta nel dettaglio la denominazione di tutti gli istituti scolastici presenti nel territorio comunale ed i relativi livelli di afferenza. (Fonte: Comune di Desio)
LIVELLO DENOMINAZIONE INDIRIZZO GESTIONE
139 LIVELLO DENOMINAZIONE INDIRIZZO GESTIONE Asili nido Adamello via Adamello Comunale Diaz via Diaz Comunale Piccoli Segreti Via Cadore Privata La Vispa Teresa Via Canonico Villa Privata Il Paese delle Meraviglie Via Pozzo Antico Privata Bum Bum Via Podgora Privata Il Nido della Cicogna Via Brennero Privata Scuole dell'infanzia Santa Maria via Diaz (ex Piazza S.Maria) Statale Dolomiti via Dolomiti Statale Paritaria Opera Pia Sacro Cuore Gesù via Don Minzoni Paritaria
ia Diaz (ex Piazza S.Maria) Statale Dolomiti via Dolomiti Statale Paritaria Opera Pia Sacro Cuore Gesù via Don Minzoni Paritaria Paritaria Santa Teresa via S.Pietro Paritaria Paritaria Umberto I Via Sciesa Paritaria San Giuseppe Via Conciliazione Paritaria Novara via Novara Comunale San Giorgio Via Sant’Apollinare Paritaria Collegio Arcivescovile Pio XI Due Palme Paritaria San Vincenzo vie Tre Venezie Paritaria Scuole primarie Collegio Paola di Rosa via S.Pietro Paritaria
Pio XI Due Palme Paritaria San Vincenzo vie Tre Venezie Paritaria Scuole primarie Collegio Paola di Rosa via S.Pietro Paritaria Istituto Comprensivo Agnesi via Agnesi / via Diaz Statale Istituto Comprensivo Tolstoj via Tolstoj / via Dolomiti Statale Istituto Comprensivo Prati Via Prati / via Sant'Apollinare Statale Collegio Arcivescovile Pio XI Via Due Palme Paritaria Scuola Collegio Paola di Rosa Via S. Pietro Paritaria Asili nido La Vispa Teresa Via Canonico Villa Privata
Due Palme Paritaria Scuola Collegio Paola di Rosa Via S. Pietro Paritaria Asili nido La Vispa Teresa Via Canonico Villa Privata Il Paese delle Meraviglie Via Pozzo Antico Privata Bum Bum Via Podgora Privata Il Nido della Cicogna Via Brennero Privata Scuole dell'infanzia Santa Maria via Diaz (ex Piazza S.Maria) Statale Dolomiti via Dolomiti Statale Paritaria Opera Pia Sacro Cuore Gesù via Don Minzoni Paritaria Paritaria Santa Teresa via S.Pietro Paritaria Paritaria Umberto I Via Sciesa Paritaria
acro Cuore Gesù via Don Minzoni Paritaria Paritaria Santa Teresa via S.Pietro Paritaria Paritaria Umberto I Via Sciesa Paritaria San Giuseppe Via Conciliazione Paritaria Novara via Novara Comunale San Giorgio Via Sant’Apollinare Paritaria Collegio Arcivescovile Pio XI Due Palme Paritaria San Vincenzo vie Tre Venezie Paritaria Scuole primarie Collegio Paola di Rosa via S.Pietro Paritaria Istituto Comprensivo Agnesi via Agnesi / via Diaz Statale Istituto Comprensivo Tolstoj via Tolstoj / via Dolomiti Statale
itaria Istituto Comprensivo Agnesi via Agnesi / via Diaz Statale Istituto Comprensivo Tolstoj via Tolstoj / via Dolomiti Statale Istituto Comprensivo Prati Via Prati / via Sant'Apollinare Statale Collegio Arcivescovile Pio XI Via Due Palme Paritaria Scuola Collegio Paola di Rosa Via S. Pietro Paritaria
SCUOLE CLASSI ALUNNI N. ALUNNI PER SEZIONE ASILI NIDO N. TOTALE 1 2 3 4 5
140 SCUOLE CLASSI ALUNNI N. ALUNNI PER SEZIONE ASILI NIDO N. TOTALE 1 2 3 4 5 Adamello 3 63 6 23 34 / / Diaz 3 66 15 22 29 / / TOTALE 6 129 21 45 63 0 0 INFANZIA N. TOTALE 1 2 3 4 5 Novara 6 163 56 53 54 / / Santa Maria 3 63 21 22 20 / / Dolomiti 3 73 24 24 25 / / Umberto I° 4 113 29 42 42 / / Santa Teresa 5 140 45 51 44 / / Opera Pia S.C.Gesù 6 168 57 56 55 / / San Giuseppe 4 112 34 34 44 / / San Vincenzo 2 52 19 21 12 / / San Giorgio 4 107 30 34 43 / / Colleg. Pio XI 4 107 24 54 29 / /
TOTALE 41 1.098 339 391 368 0 0 PRIMARIA N. TOTALE 1 2 3 4 5
San Giuseppe 4 112 34 34 44 / / San Vincenzo 2 52 19 21 12 / / San Giorgio 4 107 30 34 43 / / Colleg. Pio XI 4 107 24 54 29 / / TOTALE 41 1.098 339 391 368 0 0 PRIMARIA N. TOTALE 1 2 3 4 5 Diaz 7 107 17 26 18 12 34 Agnesi 22 500 100 109 88 111 92 Prati 15 346 76 77 73 57 63 San Giorgio 10 194 34 45 39 34 42 Dolomiti 10 198 40 43 34 35 46 Tolstoj 13 279 66 50 63 48 52 Colleg. Pio XI 1 12 0 0 0 12 0 Colleg. Paola di Rosa 15 352 78 74 68 59 73 TOTALE 92 1.988 411 424 383 368 402
TOTALE 92 1.988 411 424 383 368 402
79 66 50 63 48 52 Colleg. Pio XI 1 12 0 0 0 12 0 Colleg. Paola di Rosa 15 352 78 74 68 59 73 TOTALE 92 1.988 411 424 383 368 402 SECONDARIE 1° N. TOTALE 1 2 3 4 5 Pirotta 18 366 124 123 119 / / Rodari 14 306 117 92 107 / / Pertini 12 256 92 59 105 / / Colleg. Pio XI 2 44 0 24 19 / / Colleg. Paola di Rosa 7 172 54 57 61 / / TOTALE 53 1.144 387 355 411 - - SECONDARIE 2° N. TOTALE 1 2 3 4 5 LS Majorana 48 1.119 302 215 171 221 210 ITIS Fermi 44 911 185 177 200 162 187
387 355 411 - - SECONDARIE 2° N. TOTALE 1 2 3 4 5 LS Majorana 48 1.119 302 215 171 221 210 ITIS Fermi 44 911 185 177 200 162 187 Collegio Paola di Rosa 8 203 50 52 52 26 25 In alto e a destra. Tabella che riporta nel dettaglio la distribuzione degli alunni per classe nei principali istituti scolastici di Desio per l’anno scolastico 2012/13. (Fonte: Comune di Desio)
TOTALE 92 1.988 411 424 383 368 402
141 San Giorgio 10 194 34 45 39 34 42 Dolomiti 10 198 40 43 34 35 46 Tolstoj 13 279 66 50 63 48 52 Colleg. Pio XI 1 12 0 0 0 12 0 Colleg. Paola di Rosa 15 352 78 74 68 59 73 TOTALE 92 1.988 411 424 383 368 402 SECONDARIE 1° N. TOTALE 1 2 3 4 5 Pirotta 18 366 124 123 119 / / Rodari 14 306 117 92 107 / / Pertini 12 256 92 59 105 / / Colleg. Pio XI 2 44 0 24 19 / / Colleg. Paola di Rosa 7 172 54 57 61 / / TOTALE 53 1.144 387 355 411 - - SECONDARIE 2° N. TOTALE 1 2 3 4 5 LS Majorana 48 1.119 302 215 171 221 210
TOTALE 53 1.144 387 355 411 - -
sa 7 172 54 57 61 / / TOTALE 53 1.144 387 355 411 - - SECONDARIE 2° N. TOTALE 1 2 3 4 5 LS Majorana 48 1.119 302 215 171 221 210 ITIS Fermi 44 911 185 177 200 162 187 Collegio Paola di Rosa 8 203 50 52 52 26 25 Collegio Pio XI 14 299 51 64 69 72 43 TOTALE 114 2.532 588 508 492 481 465 TOTALE 6.891 1.746 1.723 1.717 849 867 Oltre agli Istituti scolastici vi sono altri servizi complementari erogati direttamente dal Comune di Desio, con il supporto di alcuni soggetti, che sono
stici vi sono altri servizi complementari erogati direttamente dal Comune di Desio, con il supporto di alcuni soggetti, che sono destinati a tutti gli alunni delle scuole o a particolari categorie di studenti (ad esempio i disabili), ossia:
- Il servizio di trasporto che per l’anno scolastico 2013- 2014 sarà gestito dall’Associazione AutoAmica (Sezione di Desio), con la quale il Comune ha stipulato apposita, ed attivato a favore degli alunni che frequentano le Scuole Primarie e Secondaria 1° grado;
ale il Comune ha stipulato apposita, ed attivato a favore degli alunni che frequentano le Scuole Primarie e Secondaria 1° grado;
- Il servizio di refezione rivolto agli alunni e agli insegnati delle Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie 1^ Comunali e Statali di Desio (gestito ed erogato da una società privata);
- Il servizio pre e post scuola organizzato dal Comune di Desio per le famiglie degli alunni delle Scuole Infanzia e Primarie (Comunali e Statali) che hanno la necessità
to dal Comune di Desio per le famiglie degli alunni delle Scuole Infanzia e Primarie (Comunali e Statali) che hanno la necessità di anticipare e/o prolungare la permanenza a scuola. L’attività, affidata ad educatori che realizzano attività ludiche, didattiche e ricreative, si svolge in appositi locali all’interno di ciascuna scuola.
- Il servizio di mediazione culturale offerto dal Comune di Desio attraverso mediatori e facilitatori linguistici che hanno il compito di facilitare e sostenere gli alunni
to dal Comune di Desio attraverso mediatori e facilitatori linguistici che hanno il compito di facilitare e sostenere gli alunni stranieri inseriti nelle scuole presenti nel territorio comunale. Le criticità. I differenti problemi che interessano queste attrezzature riguardano soprattutto:
- La presenta di amianto nelle componenti edilizie in alcuni edifici scolastici che richiede prima delle opere di bonifica un’attenta attività di analisi localizzativa
ti edilizie in alcuni edifici scolastici che richiede prima delle opere di bonifica un’attenta attività di analisi localizzativa e quantitativa dell’effettiva presenza. Nonostante gli interventi già eseguiti su molti complessi scolastici il
142 utilizzate per ampliare gli spazi a servizio della scuola. Nel quadro di un più complessivo ridisegno degli spazi circostanti si segnala la previsione di un verde a prato e bosco fruibile e civile a sud della scuola e utilizzabile non solo dagli abitanti del quartiere ma dagli stessi alunni della scuola. In secondo luogo il piano prevede anche la riqualificazione degli spazi aperti pertinenziali delle scuole di via Agnesi e via Diaz, comprendendo il
piano prevede anche la riqualificazione degli spazi aperti pertinenziali delle scuole di via Agnesi e via Diaz, comprendendo il rifacimento delle recinzioni e degli ingressi esistenti con lo scopo per garantire una miglior sicurezza per gli alunni dei due istituti. In particolare si segnala il deciso riposizionamento dell’accesso alle scuole di via Agnesi e la previsione di un percorso ciclabile tra i due istituti scolastici. In terzo luogo il Piano, come è stato indicato nei
gnesi e la previsione di un percorso ciclabile tra i due istituti scolastici. In terzo luogo il Piano, come è stato indicato nei paragrafi precedenti, infine prevede una estesa rete verde ciclabile che ha lo scopo di collegare i principali luoghi della città pubblica, attrezzature scolastiche comprese, con i diversi quartieri di Desio favorendo la loro l’interconnessione e, contestualmente, incrementando l’accessibilità ciclopedonale per tutti gli abitanti intercettati da tali direttrici. Gli interventi
testualmente, incrementando l’accessibilità ciclopedonale per tutti gli abitanti intercettati da tali direttrici. Gli interventi prioritari sulla rete verde ciclabile, garantiscono la sistematizzazione dei principali poli scolastici definendo un nuovo sistema delle relazioni prioritarie tra luoghi dell’abitare e spazi dell’istruzione. In particolare l’asse est-ovest collega il plesso scolastico di San Giorgio (ad est) con le attrezzature scolastiche che si trovano
particolare l’asse est-ovest collega il plesso scolastico di San Giorgio (ad est) con le attrezzature scolastiche che si trovano nelle vicinanze con il PalaDesio (ad ovest) passando attraverso spazi urbanizzati densi abitati, utilizzati sia per l’abitare che per altre funzioni collettive. Infine il parco del PalaDesio, già richiamato in un precedente capitolo, come uno degli elementi più importanti del parco sovracomunale/regionale è da intendersi anche come una struttura civile e qualificata
no degli elementi più importanti del parco sovracomunale/regionale è da intendersi anche come una struttura civile e qualificata strettamente integrate e complementare con il polo scolastico superiore: non ha senso predisporre una fine e attenta formazione educativa a fronte di spazi contigui totalmente diseducativi e degradati e tali da problema dell’amianto permane ancora (ad esempio nelle Scuole Pertini, Rodari, via Dolomiti, etc.), seppur in maniera contenuta. Il caso più complesso è quello
ncora (ad esempio nelle Scuole Pertini, Rodari, via Dolomiti, etc.), seppur in maniera contenuta. Il caso più complesso è quello della palestra della Scuola di San Giorgio che richiede, per poter porre rimedio a questo problema, interventi radicali di demolizione con successiva ricostruzione;
- Gli spazi aperti pertinenziali di alcuni Istituti scolastici si caratterizzano per una scarsa qualità ed un pessimo stato di conservazione che in alcuni casi diviene
uni Istituti scolastici si caratterizzano per una scarsa qualità ed un pessimo stato di conservazione che in alcuni casi diviene autentica necessità di un loro integrale rifacimento, come nel caso della scuola di via Diaz e via Agnesi (scuola primaria). Un’ipotesi di loro ridisegno dovrà essere interpretata come occasione per garantire una nuova e maggior convivenza tra gli edifici che ospitano le attività scolastiche e lo spazio aperto. Tale degrado è
garantire una nuova e maggior convivenza tra gli edifici che ospitano le attività scolastiche e lo spazio aperto. Tale degrado è ancora più forte negli spazi aperti esterni alle recinzioni in particolari attorno al polo scolastico secondario superiore: alla qualità dell’educazione dei due licei e dell’istituto tecnico, fa da contrappeso lo spazio degradato, poco urbano e spesso decisamente incivile circostante;
- La scarsa accessibilità soprattutto in sicurezza a
parte delle famiglie e, all’opposto, casi di sottoutilizzo
lo spazio degradato, poco urbano e spesso decisamente incivile circostante;
- La scarsa accessibilità soprattutto in sicurezza a queste attrezzature nei confronti di forme di mobilità alternative all’automobile privata, ad esempio la bicicletta;
- Si segnalano situazioni di sovrautilizzo per alcune attrezzature scolastiche (la Scuola per l’infanzia di via Agnesi) a causa di una maggior richiesta d’iscrizione da parte delle famiglie e, all’opposto, casi di sottoutilizzo
parte delle famiglie e, all’opposto, casi di sottoutilizzo
anzia di via Agnesi) a causa di una maggior richiesta d’iscrizione da parte delle famiglie e, all’opposto, casi di sottoutilizzo (come nell’Istituto in via Diaz). Una soluzione a questo problema di squilibrio tra gli iscritti potrà essere risolto attraverso la ridefinizione dei bacini scolastici relativi ad ogni Istituto scolastico, che potrà avvenire solo attraverso il coinvolgimento dei Dirigenti scolastici e degli Enti di riferimento. Le azioni. Il piano prevede innanzitutto, per rispondere
il coinvolgimento dei Dirigenti scolastici e degli Enti di riferimento. Le azioni. Il piano prevede innanzitutto, per rispondere alla specifica problematica sollevata precedentemente, il rifacimento della palestra della scuola di San Giorgio che avverrà grazie all’attuazione dell’ARU_es05 il quale prevede la cessione al Comune di aree che saranno
143 Il “Centro Sportivo Comunale” situato sempre nella zona Sud-ovest del Comune, attualmente gestito da una società privata specializzata nella conduzione di attrezzature sportive, si tratta di un complesso di notevoli dimensioni (circondato da circa 40.000 mq di verde). All’interno di questo impianto vi sono spazi aperti e coperti destinati alla pratica di numerosi sport, come la piscina (2 vasche coperte e 1 scoperta), i campi per il tennis (2 coperti e 3 scoperti), i campi per il
numerosi sport, come la piscina (2 vasche coperte e 1 scoperta), i campi per il tennis (2 coperti e 3 scoperti), i campi per il gioco e la pratica del calcio (2 sintetici per il “calcetto a cinque”, 3 campi in erba per il “calcio a undici”), la pista di atletica e una piccola palestra per il fitness. Il centro sportivo e la piscina sono dotati di spogliatoi attrezzati anche per i diversamente abili, inoltre, sia i campi da tennis sia i campi da calcio sono dotati di illuminazione
toi attrezzati anche per i diversamente abili, inoltre, sia i campi da tennis sia i campi da calcio sono dotati di illuminazione per partite serali. Per questo impianto sono previsti alcuni interventi di potenziamento e di contenute trasformazioni di alcune strutture (campi in erba riconvertiti in sintetico), necessari anche per ripristinare la pista di atletica che attualmente non rispetta le condizioni minime richieste per ospitare gare di rilievo (com’era un tempo).
a pista di atletica che attualmente non rispetta le condizioni minime richieste per ospitare gare di rilievo (com’era un tempo). Accanto alle grandi attrezzature per lo sport vi sono alcune presenze più contenute per la dotazione di spazi come il “Centro sportivo Monterosa” (in via Montebianco) dotato di due campi per il gioco del calcio, attualmente gestito da un’associazione sportiva e il campo da calcio in via Agnesi una struttura utilizzata da alcune associazioni sportive nonostante l’assenza
azione sportiva e il campo da calcio in via Agnesi una struttura utilizzata da alcune associazioni sportive nonostante l’assenza di alcune attrezzature (mancano gli spogliatori e l’impianto di illuminazione). Tra le attrezzature sportive coperte si segnala la presenza, nel centro della città (in via San Pietro), del palazzetto Aldo Moro. Questo piccolo impianto sportivo, gestito dalla storica società dilettantistica “U.S. Pallacanestro Aurora Desio ‘94”, ospita in
Questo piccolo impianto sportivo, gestito dalla storica società dilettantistica “U.S. Pallacanestro Aurora Desio ‘94”, ospita in maniera continuativa e strutturata, oltre all’attività del gioco della Pallacanestro, differenti corsi sportivi che ampliano il grado di utilizzo del palazzetto (ad esempio nelle ore mattutine) coinvolgendo utenti appartenenti a differenti classi d’età (gli anziani). denigrare e svalutare lo stesso senso dell’educazione fornita entro le spesse mura di una scuola.
ti classi d’età (gli anziani). denigrare e svalutare lo stesso senso dell’educazione fornita entro le spesse mura di una scuola. Le attrezzature sportive Lo stato di fatto. La distribuzione delle principali attrezzature per lo sport ed il tempo libero interessa soprattutto l’arco sud-ovest del territorio comunale. In alcuni casi si tratta di strutture di dimensioni contenute, connesse ad altri luoghi significativi della vita cittadina come i centri oratoriali o gli Istituti scolastici, sovente
ntenute, connesse ad altri luoghi significativi della vita cittadina come i centri oratoriali o gli Istituti scolastici, sovente legate ad una fruizione di tipo locale (e di quartiere). In altri casi si riconosce la presenza di attrezzature più rilevanti, per complessità e per dimensioni, che invece si legano ad una domanda di tipo sovra locale (il caso più noto è l’edificio del PalaDesio). Il PalaDesio può considerarsi come il più importante impianto sportivo per la città di Desio sia per le attività
del PalaDesio). Il PalaDesio può considerarsi come il più importante impianto sportivo per la città di Desio sia per le attività sportive che quotidianamente sono ospitate sia per gli altri eventi che occasionalmente utilizzano questi spazi grazie anche alla notevole capienza (circa 7.000 spettatori). Questa importanza non si limita al solo Comune di Desio ma coinvolge l’intero territorio della Provincia di Monza e della Brianza risultando, a distanza di molti anni dalla sua inaugurazione (marzo
l’intero territorio della Provincia di Monza e della Brianza risultando, a distanza di molti anni dalla sua inaugurazione (marzo 1992), una presenza tra le più rilevanti. L’edificio si caratterizza anche per la particolare localizzazione che lo vede inserito all’interno di una “grande piastra” che si compone di altri servizi ed attrezzature pubbliche o ad uso pubblico (altri spazi sportivi, istituti scolastici, attrezzature amministrative, spazi per la sosta, etc.)
e pubbliche o ad uso pubblico (altri spazi sportivi, istituti scolastici, attrezzature amministrative, spazi per la sosta, etc.) e di alcuni spazi aperti sottoutilizzati (permeabili ed impermeabili). L’edificio, a vent’anni dalla sua realizzazione, evidenzia gli inevitabili e fisiologici segni di deperimento che per tale ragione richiedono importanti interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento degli impianti (oltre che delle dotazioni interne).
UN PROGETTO DI MANUTENZIONE DELLE SCUOLE 144
UN PROGETTO DI MANUTENZIONE DELLE SCUOLE 144 progetto è quella di pensare a queste attrezzature come edifici sempre più qualificati e innovativi dal punto di vista energetico, come aggregato di diverse funzioni principalmente scolastiche, ma anche sportive e di servizio al quartiere, eventualmente con la presenza di esercizi pubblici a servizio di queste attività (e con canoni da destinare a manutenzione ordinaria degli edifici), infine come elementi meglio integrati con lo spazio aperto urbano e capaci
da destinare a manutenzione ordinaria degli edifici), infine come elementi meglio integrati con lo spazio aperto urbano e capaci di indurre un effetto città e di rinnovo civile sul tessuto costruito circostante. La buona dotazione di scuole è uno degli elementi più qualificanti l’abitato di Desio ed è un fattore di eccellenza di Desio nella rete dei servizi intercomunali. Nei prossimi anni dovrà avere un ruolo fondamentale un progetto complessivo di manutenzione straordinaria e di rinnovo del
nali. Nei prossimi anni dovrà avere un ruolo fondamentale un progetto complessivo di manutenzione straordinaria e di rinnovo del patrimonio esistente. Esso non dovrà essere inteso in senso riduttivo come solo adeguamento alle norme (degli impianti, di sicurezza antincendio, di accessibilità ai diversamente abili di rimozione dei materiali rischiosi) dei fabbricati, del resto quasi totalmente effettuato. Tale programma di manutenzione straordinaria e di rinnovo dovrà anche promuovere il miglioramento
o quasi totalmente effettuato. Tale programma di manutenzione straordinaria e di rinnovo dovrà anche promuovere il miglioramento delle prestazione energetiche degli edifici, dovrà stimolare e favorire la convivenza funzioni multiple che questi edifici possono assolvere (scolastiche, ma anche sportive ed anche come sedi esercizi commerciali a servizio delle attività pubbliche svolte) e infine dovrà promuovere una innovazione urbanistica e paesaggistica con l’eventuale ridisegno degli spazi
tà pubbliche svolte) e infine dovrà promuovere una innovazione urbanistica e paesaggistica con l’eventuale ridisegno degli spazi aperti esterni all’edificio interni alla recinzione ed esterni. In particolare a Desio si segnala l’importanza di una profonda riqualificazione degli spazi esterni, spesso degradati o mal sistemati, al fine di fare delle scuole non solo un “servizio” ma una struttura “civile”. In sintesi la questione essenziale di questo
145 Scala 1:25.000
146 il costante presidio. In secondo luogo le associazioni, eseguendo direttamente piccoli interventi di manutenzione delle strutture utilizzate, concorrono attivamente al mantenimento degli spazi sportivi in una fase particolare in cui è evidente a tutti che le forze economiche e finanziarie dell’Amministrazione comunale si stanno progressivamente affievolendo (così le disponibilità per gli interventi di manutenzione della città pubblica) richiedendo nuove metodologie di
te affievolendo (così le disponibilità per gli interventi di manutenzione della città pubblica) richiedendo nuove metodologie di gestione o cogestione. Le criticità. I principali problemi che interessano il sistema delle attrezzature sportive riguardano:
- Il deperimento materico di alcuni impianti (edifici e spazi aperti) che comporta la necessità di intervenire su quasi tutti questi spazi attraverso opere di manutenzione che hanno anche lo scopo di garantire
a la necessità di intervenire su quasi tutti questi spazi attraverso opere di manutenzione che hanno anche lo scopo di garantire il rispetto delle nuove regole imposte per la pratica delle specifiche discipline sportive. Solo in pochi casi, ad esempio per il PalaDesio, le manutenzioni devono trasformarsi in autentica ristrutturazione proprio per l’eccessivo degrado dei materiali edilizi che caratterizzano il palazzetto. Da non dimenticare il caso della palestra inserita nel complesso scolastico
materiali edilizi che caratterizzano il palazzetto. Da non dimenticare il caso della palestra inserita nel complesso scolastico di San Giorgio per la quale l’unica soluzione e azione plausibile è la demolizione con ricostruzione dell’intero fabbricato;
- Il deperimento non riguarda le sole attrezzature sportive ma coinvolge anche altri spazi pubblici esterni agli impianti, ad esempio le aree a parcheggio comprese tra il PalaDesio e il centro sportivo;
nche altri spazi pubblici esterni agli impianti, ad esempio le aree a parcheggio comprese tra il PalaDesio e il centro sportivo;
- L’accessibilità a questi luoghi è garantita soprattutto dall’automobile per cui manca la possibilità di accedere attraverso la rete della mobilità lenta. Le azioni. Anche in questo caso gli interventi prioritari previsti per la rete verde ciclabile, cercano di favorire la connessione tra i principali nodi del sistema sportivo definendo un nuovo sistema di relazioni con gli spazi
cano di favorire la connessione tra i principali nodi del sistema sportivo definendo un nuovo sistema di relazioni con gli spazi dell’abitare e con le altre attrezzature pubbliche (ad esempio scolastiche). L’edificio non presenta gravi problematiche di tipo edilizio, ad eccezione del naturale invecchiamento che richiede piccoli interventi di manutenzione. La localizzazione è l’elemento caratterizzante di questo luogo, grazie ad una posizione estremamente fortunata
di manutenzione. La localizzazione è l’elemento caratterizzante di questo luogo, grazie ad una posizione estremamente fortunata rispetto all’accessibilità, alla disponibilità di aree a parcheggio e al suo inserimento entro un isolato “permeabile” ricco di spazi aperti ed edificati di carattere pubblico (alcuni dei quali sottoutilizzata e per questo destinati a possibili interventi di riuso). Il sistema dei luoghi dello sport è ulteriormente arricchito e rafforzato dalle numerose palestre,
ssibili interventi di riuso). Il sistema dei luoghi dello sport è ulteriormente arricchito e rafforzato dalle numerose palestre, inserite nei complessi scolastici presenti nel territorio di Desio, utilizzate con particolare intensità sia dagli alunni regolarmente iscritti ai vari Istituti sia dalle innumerevoli associazioni sportive presenti nel Comune. Questi impianti sportivi, riconducibili a due distinte tipologie di spazi (palestre con superficie compresa entro i 400 mq e compresa tra i 400 e gli
ivi, riconducibili a due distinte tipologie di spazi (palestre con superficie compresa entro i 400 mq e compresa tra i 400 e gli 800mq), concernono: La palestra di via Diaz; La palestra di via Agnesi; La palestra di via Prati; La palestra di via San Giorgio; La palestra di via Tolstoj; La palestra via Dolomiti; La palestra Pirotta; La palestra Rodari; La palestra Pertini; La palestra via Agnesi (Liceo). All’interno della palestra Pertini è significativo segnalare
lestra Rodari; La palestra Pertini; La palestra via Agnesi (Liceo). All’interno della palestra Pertini è significativo segnalare la presenza di uno spazio, unico in tutta la Provincia di Monza e della Brianza, appositamente attrezzato per la pratica della scherma che è gestito da una associazione dedita a tale sport. Le associazioni sportive, come quelle culturali, rappresentano una presenza vivace nel territorio comunale ed una preziosa risorsa poiché, in primo
rtive, come quelle culturali, rappresentano una presenza vivace nel territorio comunale ed una preziosa risorsa poiché, in primo luogo, utilizzando questo complesso patrimonio di spazi aperti e di attrezzature edificate ne garantiscono
DENOMINAZIONE TIPO DI ATTIVITÀ INDIRIZZO
147 DENOMINAZIONE TIPO DI ATTIVITÀ INDIRIZZO A.C. DESIO CALCIO Via Matilde Serao A.S.D NUOTO M.G.M. NUOTO c/o Piscina via Matilde Serao A.S. SCHERMA SCHERMA Via S. Caterina A.S.D. RUNNERS DESIO PODISMO c/o Centro Sportivo Comunale Via Agnesi A.S.D. SPACCONE CALCIO Via S. Vincenzo A.S.D. VECCHIA DESIO CALCIO AMATORIALE (affiliata C.S.I.) Via Cadorna ASSOSPORT CALCIO Via Berchet ATLETICA DESIO ATLETICA LEGGERA c/o ON.V. Viale degli Artigiani BASKET SCHOOL BRIANZA BASKET Via Grandi
CANOA E RAFTING CLUB DESIO CANOA LIBERA
SPORT CALCIO Via Berchet ATLETICA DESIO ATLETICA LEGGERA c/o ON.V. Viale degli Artigiani BASKET SCHOOL BRIANZA BASKET Via Grandi BLUE MOON BALLO Via P. Lissoni BOCCIOFILA AURORA BOCCE Via Goito, 34 BOCCIOFILA PARCO BOCCE Via D'Annunzio BRIDGE CLUB DESIO BRIDGE Via S. Pietro C.A.I. Sez. Desio ESCURSIONISMO - SCI ALPINO - SCI DI FONDO Via Lampugnai CANOA E RAFTING CLUB DESIO CANOA LIBERA Sede sociale: Via XVI Marzo Sede nautica: c/o Piscina via Matilde Serao CENTRO SPORTIVO DESIANO MINI VOLLEY
B DESIO CANOA LIBERA
B DESIO CANOA LIBERA Sede sociale: Via XVI Marzo Sede nautica: c/o Piscina via Matilde Serao CENTRO SPORTIVO DESIANO MINI VOLLEY GIOCHI PSICO-MOTORI Via A. Grandi CENTRO STUDIO DANZA DANZA Via Dolci CIRCOLO SCACCHISTICO SELIDE SCACCHI Via G. Matteotti DR. CREATUR - SPECIALISTA IN MIRACOLI CALCIO BALILLA TEXAS HOLD'EM Via Sicilia FUNNY DANCE BALLO Via Giusti G.D.S. NEW PRESTIGE BALLO Via Trincea delle Frasche GINNASTICA S. GIORGIO '79 GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA c/o Paladesio Largo Azzurri Atleti d'Italia
GINNASTICA S. GIORGIO '79 GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA
O Via Trincea delle Frasche GINNASTICA S. GIORGIO '79 GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA c/o Paladesio Largo Azzurri Atleti d'Italia G.NA. SPORT ATLETICA DISABILI Via Sabotino G.S.CERLIANI COLNAGO CICLISMO Via Dante G.S. DUE PINI DANCE DANZA SPORTIVA Via Monte Cimone G.S. SAN FRANCESCO PODISMO NON AGONISTICO RUNNING Via Canonico Villa G.S. SAN GIUSEPPE PODISMO Via Resegone GRUPPO MARCIATORI DESIO PODISMO c/o BAR CIRCOLO AURORA Via Garibaldi
G Via Canonico Villa G.S. SAN GIUSEPPE PODISMO Via Resegone GRUPPO MARCIATORI DESIO PODISMO c/o BAR CIRCOLO AURORA Via Garibaldi In alto. Elenco delle Associazioni sportive presenti nel territorio comunale. (Fonte: Comune di Desio)
CENTRO SPORTIVO DESIANO MINI VOLLEY
148 via Matilde Serao CENTRO SPORTIVO DESIANO MINI VOLLEY GIOCHI PSICO-MOTORI Via A. Grandi CENTRO STUDIO DANZA DANZA Via Dolci CIRCOLO SCACCHISTICO SELIDE SCACCHI Via G. Matteotti DR. CREATUR - SPECIALISTA IN MIRACOLI CALCIO BALILLA TEXAS HOLD'EM Via Sicilia FUNNY DANCE BALLO Via Giusti G.D.S. NEW PRESTIGE BALLO Via Trincea delle Frasche GINNASTICA S. GIORGIO '79 GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA c/o Paladesio Largo Azzurri Atleti d'Italia G.NA. SPORT ATLETICA DISABILI Via Sabotino
IORGIO '79 GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA
IORGIO '79 GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA c/o Paladesio Largo Azzurri Atleti d'Italia G.NA. SPORT ATLETICA DISABILI Via Sabotino G.S.CERLIANI COLNAGO CICLISMO Via Dante G.S. DUE PINI DANCE DANZA SPORTIVA Via Monte Cimone G.S. SAN FRANCESCO PODISMO NON AGONISTICO RUNNING Via Canonico Villa G.S. SAN GIUSEPPE PODISMO Via Resegone GRUPPO MARCIATORI DESIO PODISMO c/o BAR CIRCOLO AURORA Via Garibaldi KARATE CLUB KANKU DAI ARTI MARZIALI Via Carlo Marx (MUGGIO) LU TTAI ARTI MARZIALI Via Pirandello
AR CIRCOLO AURORA
AR CIRCOLO AURORA Via Garibaldi KARATE CLUB KANKU DAI ARTI MARZIALI Via Carlo Marx (MUGGIO) LU TTAI ARTI MARZIALI Via Pirandello ASD JUDO KODOKAN DESIO ARTI MARZIALI Via Pozzo Antico MOTOCLUB DESIO IL CENTRO MOTOCICLISMO Via Conciliazione NON SOLO TENNIS TENNIS Via Lombardia PESCATORI FIDESIO PESCA SPORTIVA Via Nuove Case SANTO DOMINGO DESIO SOFTBALL Viale Brianza (MONZA) S.P.S. FIDESIO PESCA SPORTIVA Via Ferravilla SKI TEAM BRIANZA SCI ALPINO Via Lampugni THAT LONG ARTI MARZIALI Via dei Gelsi (BERNAREGGIO)
U.S. AURORA DESIO 1922 CALCIO
DESIO PESCA SPORTIVA Via Ferravilla SKI TEAM BRIANZA SCI ALPINO Via Lampugni THAT LONG ARTI MARZIALI Via dei Gelsi (BERNAREGGIO) U.S. AURORA DESIO CICLISMO CICLISMO Via Garibaldi U.S. AURORA DESIO 1922 CALCIO c/o Centro Sportivo Comunale Via Agnesi VOLLEY DESIO E BRIANZA PALLAVOLO Via Milano U.S. PALLACANESTRO AURORA DESIO 94 BASKET SOFTBALL SANTO DOMINGO SOFTBALL GRUPPO CACCIATORI DIANA CACCIA A.S.D. EASY VOLLEY DESIO PALLAVOLO GRUPPO AEREO MODELLISTICO BRIANTEO MODELLISMO A.S.D. TENNIS DESIO TENNIS
CIATORI DIANA CACCIA A.S.D. EASY VOLLEY DESIO PALLAVOLO
CIATORI DIANA CACCIA A.S.D. EASY VOLLEY DESIO PALLAVOLO GRUPPO AEREO MODELLISTICO BRIANTEO MODELLISMO A.S.D. TENNIS DESIO TENNIS GRUPPO SPORTIVO SAN PIO X VARIE GRUPPO CINOFILO DESIANO VARIE G.S.O. SS PIETRO E PAOLO SPORT VARI Via S. Caterina DENOMINAZIONE TIPO DI ATTIVITÀ INDIRIZZO A.C. DESIO CALCIO Via Matilde Serao A.S.D NUOTO M.G.M. NUOTO c/o Piscina via Matilde Serao A.S. SCHERMA SCHERMA Via S. Caterina A.S.D. RUNNERS DESIO PODISMO c/o Centro Sportivo Comunale Via Agnesi
A.S.D. RUNNERS DESIO PODISMO
cina via Matilde Serao A.S. SCHERMA SCHERMA Via S. Caterina A.S.D. RUNNERS DESIO PODISMO c/o Centro Sportivo Comunale Via Agnesi A.S.D. SPACCONE CALCIO Via S. Vincenzo A.S.D. VECCHIA DESIO CALCIO AMATORIALE (affiliata C.S.I.) Via Cadorna ASSOSPORT CALCIO Via Berchet ATLETICA DESIO ATLETICA LEGGERA c/o ON.V. Viale degli Artigiani BASKET SCHOOL BRIANZA BASKET Via Grandi BLUE MOON BALLO Via P. Lissoni BOCCIOFILA AURORA BOCCE Via Goito, 34 BOCCIOFILA PARCO BOCCE Via D'Annunzio
CANOA E RAFTING CLUB DESIO CANOA LIBERA
NZA BASKET Via Grandi BLUE MOON BALLO Via P. Lissoni BOCCIOFILA AURORA BOCCE Via Goito, 34 BOCCIOFILA PARCO BOCCE Via D'Annunzio BRIDGE CLUB DESIO BRIDGE Via S. Pietro C.A.I. Sez. Desio ESCURSIONISMO - SCI ALPINO - SCI DI FONDO Via Lampugnai CANOA E RAFTING CLUB DESIO CANOA LIBERA Sede sociale: Via XVI Marzo Sede nautica: c/o Piscina via Matilde Serao CENTRO SPORTIVO DESIANO MINI VOLLEY GIOCHI PSICO-MOTORI Via A. Grandi CENTRO STUDIO DANZA DANZA Via Dolci CIRCOLO SCACCHISTICO SELIDE SCACCHI Via G. Matteotti
DR. CREATUR - SPECIALISTA IN MIRACOLI CALCIO BALILLA
OLLEY GIOCHI PSICO-MOTORI Via A. Grandi CENTRO STUDIO DANZA DANZA Via Dolci CIRCOLO SCACCHISTICO SELIDE SCACCHI Via G. Matteotti DR. CREATUR - SPECIALISTA IN MIRACOLI CALCIO BALILLA TEXAS HOLD'EM Via Sicilia FUNNY DANCE BALLO Via Giusti G.D.S. NEW PRESTIGE BALLO Via Trincea delle Frasche GINNASTICA S. GIORGIO '79 GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA c/o Paladesio Largo Azzurri Atleti d'Italia G.NA. SPORT ATLETICA DISABILI Via Sabotino G.S.CERLIANI COLNAGO CICLISMO Via Dante
G.S. SAN FRANCESCO PODISMO NON AGONISTICO
A c/o Paladesio Largo Azzurri Atleti d'Italia G.NA. SPORT ATLETICA DISABILI Via Sabotino G.S.CERLIANI COLNAGO CICLISMO Via Dante G.S. DUE PINI DANCE DANZA SPORTIVA Via Monte Cimone G.S. SAN FRANCESCO PODISMO NON AGONISTICO RUNNING Via Canonico Villa G.S. SAN GIUSEPPE PODISMO Via Resegone GRUPPO MARCIATORI DESIO PODISMO c/o BAR CIRCOLO AURORA Via Garibaldi In alto e a destra. Elenco delle Associazioni sportive presenti nel territorio comunale. (Fonte: Comune di Desio)
149 piano da destinare ad Ospedale Civile (i lavori hanno continuato per sei anni fino al 1820 quando sono iniziati i ricoveri). In seguito le necessità dell’ospedale di aumentare le proprie superfici ha condotto verso l’ampliamento della struttura: nel 1920 si è realizzata l’ala nord del fabbricato centrale, e successivamente sono stati edificati un padiglione per bambini e un fabbricato per gli ambulatori e gli uffici. Nel 1957 il Consiglio di Amministrazione ha deciso di realizzare
ne per bambini e un fabbricato per gli ambulatori e gli uffici. Nel 1957 il Consiglio di Amministrazione ha deciso di realizzare una sede completamente nuova. La vecchia sede fu dismessa, e così ancora resta, e i degenti furono gradualmente trasferiti nel nuovo ospedale. La nuova costruzione copre un’area di 7.000 mq, è disposta su 9 piani più un seminterrato. Le molteplici operazioni di ammodernamento e di potenziamento delle dotazioni interne hanno portato l’Ospedale di Desio
terrato. Le molteplici operazioni di ammodernamento e di potenziamento delle dotazioni interne hanno portato l’Ospedale di Desio ad essere una struttura all’avanguardia in tutta la Regione. All’interno della struttura ospedaliera oggi sono presenti numerosi reparti specializzati che operano su più campi medici (cardiologia, oculistica, medicina generale, ortopedia, etc.) accompagnati da altri servizi erogati per i pazienti dell’Ospedale (analisi chimico cliniche. Radiologia, pneumologia,
ia, etc.) accompagnati da altri servizi erogati per i pazienti dell’Ospedale (analisi chimico cliniche. Radiologia, pneumologia, La previsione di una nuova palestra nelle scuole di San Giorgio oltre che funzionale ai servizi scolastici dovrà fornire una ulteriore qualificata struttura sportiva a servizio delle numerose società ed associazioni sportive del comune. Parimenti si segnala la previsione del parco ad ovest di Desio che considera, anche grazie all’attuazione dei meccanismi
comune. Parimenti si segnala la previsione del parco ad ovest di Desio che considera, anche grazie all’attuazione dei meccanismi di compensazione ecologica-ambientale previsti dal piano, la necessità di intervenire su questo specifico settore urbano riorganizzando le relazioni tra “pieni e vuoti”, ridisegnando gli spazi aperti che caratterizzano quest’area (soprattutto spazi verdi permeabili e aree per la sosta). Servizi socio-sanitari e assistenziali
i che caratterizzano quest’area (soprattutto spazi verdi permeabili e aree per la sosta). Servizi socio-sanitari e assistenziali Lo stato di fatto. Il sistema dei servizi socio-sanitari e assistenziali del Comune di Desio è costituito da alcuni nodi, molti dei quali di notevole importanza ed entità. L’Ospedale di Desio costituisce la presenta più rilevante per l’intero territorio comunale. La sua origine risale al 1813 quando la Congregazione di Carità ha intrapreso la costruzione di un padiglione a un
SANTO DOMINGO DESIO SOFTBALL (MONZA)
rio comunale. La sua origine risale al 1813 quando la Congregazione di Carità ha intrapreso la costruzione di un padiglione a un SANTO DOMINGO DESIO SOFTBALL (MONZA) S.P.S. FIDESIO PESCA SPORTIVA Via Ferravilla SKI TEAM BRIANZA SCI ALPINO Via Lampugni THAT LONG ARTI MARZIALI Via dei Gelsi (BERNAREGGIO) U.S. AURORA DESIO CICLISMO CICLISMO Via Garibaldi U.S. AURORA DESIO 1922 CALCIO c/o Centro Sportivo Comunale Via Agnesi VOLLEY DESIO E BRIANZA PALLAVOLO Via Milano U.S. PALLACANESTRO AURORA DESIO 94 BASKET
U.S. PALLACANESTRO AURORA DESIO 94 BASKET SOFTBALL SANTO DOMINGO SOFTBALL
IO c/o Centro Sportivo Comunale Via Agnesi VOLLEY DESIO E BRIANZA PALLAVOLO Via Milano U.S. PALLACANESTRO AURORA DESIO 94 BASKET SOFTBALL SANTO DOMINGO SOFTBALL GRUPPO CACCIATORI DIANA CACCIA A.S.D. EASY VOLLEY DESIO PALLAVOLO GRUPPO AEREO MODELLISTICO BRIANTEO MODELLISMO A.S.D. TENNIS DESIO TENNIS GRUPPO SPORTIVO SAN PIO X VARIE GRUPPO CINOFILO DESIANO VARIE G.S.O. SS PIETRO E PAOLO SPORT VARI Via S. Caterina DENOMINAZIONE TIPO DI ATTIVITÀ INDIRIZZO A.C. DESIO CALCIO Via Matilde Serao
DENOMINAZIONE TIPO DI ATTIVITÀ INDIRIZZO
G.S.O. SS PIETRO E PAOLO SPORT VARI Via S. Caterina DENOMINAZIONE TIPO DI ATTIVITÀ INDIRIZZO A.C. DESIO CALCIO Via Matilde Serao A.S.D NUOTO M.G.M. NUOTO c/o Piscina via Matilde Serao A.S. SCHERMA SCHERMA Via S. Caterina A.S.D. RUNNERS DESIO PODISMO c/o Centro Sportivo Comunale Via Agnesi A.S.D. SPACCONE CALCIO Via S. Vincenzo A.S.D. VECCHIA DESIO CALCIO AMATORIALE (affiliata C.S.I.) Via Cadorna ASSOSPORT CALCIO Via Berchet ATLETICA DESIO ATLETICA LEGGERA c/o ON.V. Viale degli Artigiani
CANOA E RAFTING CLUB DESIO CANOA LIBERA
IALE (affiliata C.S.I.) Via Cadorna ASSOSPORT CALCIO Via Berchet ATLETICA DESIO ATLETICA LEGGERA c/o ON.V. Viale degli Artigiani BASKET SCHOOL BRIANZA BASKET Via Grandi BLUE MOON BALLO Via P. Lissoni BOCCIOFILA AURORA BOCCE Via Goito, 34 BOCCIOFILA PARCO BOCCE Via D'Annunzio BRIDGE CLUB DESIO BRIDGE Via S. Pietro C.A.I. Sez. Desio ESCURSIONISMO - SCI ALPINO - SCI DI FONDO Via Lampugnai CANOA E RAFTING CLUB DESIO CANOA LIBERA Sede sociale: Via XVI Marzo Sede nautica: c/o Piscina via Matilde Serao
CANOA E RAFTING CLUB DESIO CANOA LIBERA
DO Via Lampugnai CANOA E RAFTING CLUB DESIO CANOA LIBERA Sede sociale: Via XVI Marzo Sede nautica: c/o Piscina via Matilde Serao CENTRO SPORTIVO DESIANO MINI VOLLEY GIOCHI PSICO-MOTORI Via A. Grandi CENTRO STUDIO DANZA DANZA Via Dolci CIRCOLO SCACCHISTICO SELIDE SCACCHI Via G. Matteotti DR. CREATUR - SPECIALISTA IN MIRACOLI CALCIO BALILLA TEXAS HOLD'EM Via Sicilia FUNNY DANCE BALLO Via Giusti G.D.S. NEW PRESTIGE BALLO Via Trincea delle Frasche GINNASTICA S. GIORGIO '79 GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA
GINNASTICA S. GIORGIO '79 GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA
CE BALLO Via Giusti G.D.S. NEW PRESTIGE BALLO Via Trincea delle Frasche GINNASTICA S. GIORGIO '79 GINNASTICA ARTISTICA E RITMICA c/o Paladesio Largo Azzurri Atleti d'Italia G.NA. SPORT ATLETICA DISABILI Via Sabotino G.S.CERLIANI COLNAGO CICLISMO Via Dante G.S. DUE PINI DANCE DANZA SPORTIVA Via Monte Cimone G.S. SAN FRANCESCO PODISMO NON AGONISTICO RUNNING Via Canonico Villa G.S. SAN GIUSEPPE PODISMO Via Resegone GRUPPO MARCIATORI DESIO PODISMO c/o BAR CIRCOLO AURORA Via Garibaldi
150 attivamente alle scelte in ordine all’attività ordinaria da proporre nel centro. L’amministrazione comunale propone alcuni servizi che sono destinati al sostegno ed alla cura dei minori. Il primo è il Centro tutela minori S. Carlo una struttura in pessimo stato di conservazione gestita da più Comuni (oltre a Desio). Il secondo è il Centro Diurno Disabili, collocato in via Liberata, una struttura che si sviluppa su un unico livello al piano terra (al suo interno vi sono
no Disabili, collocato in via Liberata, una struttura che si sviluppa su un unico livello al piano terra (al suo interno vi sono una sala mensa, servizi igienici attrezzati, locali per le attività, un salone, una palestra, un locale infermeria). Il Centro, nato nel 1981 come Centro Socio Educativo, con sede in via Olmetto, all’inizio accoglieva solo una decina di ragazzi con la presenza di limitato personale (5 educatori, un coordinatore, un fisioterapista e del
coglieva solo una decina di ragazzi con la presenza di limitato personale (5 educatori, un coordinatore, un fisioterapista e del personale ausiliario). Dal 1993 la sede del CSE di Desio si è trasferita in via Galeno e successivamente nella definitiva sede di via S. Liberata (aperta nel 1997). Negli anni con l’ampliamento del gruppo delle persone accolte, si è assistito ad un cambiamento graduale del servizio, con il miglioramento dell’organizzazione e una maggiore rispondenza ai loro bisogni. Nel corso
ambiamento graduale del servizio, con il miglioramento dell’organizzazione e una maggiore rispondenza ai loro bisogni. Nel corso degli anni in risposta anche al mutamento del contesto sociale e alla continua evoluzione organizzativa del centro, si è ampliata anche la formazione permanente dell’equipe che ha condotto verso la crescita professionale degli operatori e alla costituzione di una equipe stabile che garantisce maggiore continuità nella relazione e nel lavoro educativo. Dal luglio 2004
la costituzione di una equipe stabile che garantisce maggiore continuità nella relazione e nel lavoro educativo. Dal luglio 2004 si è avviato il processo di trasformazione del CSE nella nuova tipologia di servizio, denominata Centro Diurno Disabili “CDD” (gestito da un consorzio di comuni). Si segnala, infine, come altro importante nodo del sistema dei Servizi socio-sanitari e assistenziali, il Municipio di Desio. In questa struttura, che ospita nel primo e terzo piano i servizi sociali, sono erogati
e assistenziali, il Municipio di Desio. In questa struttura, che ospita nel primo e terzo piano i servizi sociali, sono erogati alcuni servizi in loco destinati a differenti categorie di abitante (anziani, minori e disabili), interessandosi anche della gestione di alcuni servizi che attualmente etc.). Questa struttura è stata interessata da interventi di ampliamento che non hanno saputo mitigare gli impatti paesaggistici e trasportistici che essa impone soprattutto sul settore urbano in cui è inserita.
nno saputo mitigare gli impatti paesaggistici e trasportistici che essa impone soprattutto sul settore urbano in cui è inserita. L’Azienda Ospedaliera, all’interno del territorio di Desio, eroga altri servizi specializzati:
- La Comunità Terapeutica Residenziale per adolescenti (in Via Gabellini), una struttura “educativo-terapeutica- riabilitativa” a carattere temporaneo, parte integrante dei servizi di Neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza, che utilizza la residenzialità dell’ospite
neo, parte integrante dei servizi di Neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza, che utilizza la residenzialità dell’ospite (temporanea e di breve-medio termine) a fini terapeutici;
- La struttura di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (in via Foscolo), finalizzata alla diagnosi e cura delle patologie neurologiche, psichiatriche e neuropsicologiche dell’infanzia e dell’adolescenza e di tutti i disordini di sviluppo nelle varie linee di espressione (neuropsicomotoria,
logiche dell’infanzia e dell’adolescenza e di tutti i disordini di sviluppo nelle varie linee di espressione (neuropsicomotoria, linguistica,della comunicazione, cognitiva e relazionale) per la fascia di età compresa tra 0 a18 anni. Sempre sul fronte sanitario è interessante indicare la presenza delle due sedi dell’ASL, una in via Novara (nei densi tessuti a cortina) e l’altra in via Foscolo (in adiacenza al complesso scolastico), entrambe inserite in edifici degradati, posti in situazioni localizzative
in via Foscolo (in adiacenza al complesso scolastico), entrambe inserite in edifici degradati, posti in situazioni localizzative insoddisfacenti, e bisognosi di interventi consistenti di manutenzione. In via Canonico Villa si trova la R.S.A. “L’ARCA” una struttura residenziale dedicata agli anziani (124 posti- letto), realizzata pochi anni fa, che ha gradualmente sostituito la precedente struttura di Corso Italia, la R.S.A. “Pio e Ninetta Gavazzi”. Un’altra importante
, che ha gradualmente sostituito la precedente struttura di Corso Italia, la R.S.A. “Pio e Ninetta Gavazzi”. Un’altra importante struttura per la popolazione con più di 65 anni, è il Centro diurno anziani localizzato in via San Pietro. Questo servizio gratuito, gestito dalla Cooperativa Sociale Codess, ha un Comitato di gestione, sulla base di un regolamento approvato dal consiglio comunale, grazie al quale i cittadini anziani partecipano
151 rifunzionalizzazione e risiginificazione dell’intero isolato (ricco di spazi e attrezzature pubbliche) e dell’adiacente complesso edilizio del Municipio (ad esempio del parcheggio interrato spesso sottoutilizzato). Solo in via subordinata potrà essere presa in considerazione la rilocalizzazione dei servizi dell’ASL nell’attuale sede del tribunale, a condizione tuttavia che le importanti valorizzazioni immobiliari realizzate dall’asl in via Foscolo siano in buona parte destinate ad interventi di
che le importanti valorizzazioni immobiliari realizzate dall’asl in via Foscolo siano in buona parte destinate ad interventi di interesse collettivo nel Comune di Desio: ad esempio con la cessione gratuita al Comune di tutte le aree di proprietà dell’ospedale localizzate nelle zone del parco sovracomunale-regionale localizzate nel comune di Desio (ai fini di una loro forestazione) e la realizzazione di nuovi interventi nella struttura ospedaliera. L’apposito accordo di programma dovrà sorvegliare
estazione) e la realizzazione di nuovi interventi nella struttura ospedaliera. L’apposito accordo di programma dovrà sorvegliare questo aspetto. sono distribuiti sul territorio comunale da altri soggetti (vincitori delle gare d’appalto). Le criticità. Sono sostanzialmente due. Innanzitutto la presenza di due strutture abbandonate, seppur caratterizzate da una gradevole qualità architettonica e da una straordinaria posizione: la ex casa di cura Gavazzi e l’ex ospedale. La prima è totalmente
evole qualità architettonica e da una straordinaria posizione: la ex casa di cura Gavazzi e l’ex ospedale. La prima è totalmente inutilizzata ed è interessata da un diffuso degrado dell’edificio e degli spazi aperti che nei prossimi anni, salvo immediati interventi di recupero, sarà destinato ad accentuarsi. La seconda vede vuoto il suo primo e più prestigioso corpo di fabbrica In secondo luogo l’inadeguata struttura di via Foscolo per cattiva accessibilità ciclabile ed automobilistica e
orpo di fabbrica In secondo luogo l’inadeguata struttura di via Foscolo per cattiva accessibilità ciclabile ed automobilistica e per inidonea caratteristica del fabbricato e l’utilizzo improprio degli edifici scolastici in via Novara. Le azioni. Il piano prevede la rilocalizzazione congiunta dei servizi dell’ASL di via Foscolo e via Novara nell’edificio inutilizzato dell’ex Ospedale al fine di ottenere il raggiungimento di differenti obiettivi. Per l’ASL di via Novara si presume la rifunzionalizzazione
pedale al fine di ottenere il raggiungimento di differenti obiettivi. Per l’ASL di via Novara si presume la rifunzionalizzazione in ragione di un utilizzo a scopi scolastici, mentre per la sede di via Foscolo si prevede un intervento più radicale di demolizione con ricostruzione con la finalità di ridefinizione di questa parte dell’isolato entro un principio insediativo compatibile con l’ambito urbano di riferimento (ripristino dell’allineamento originale su fronte stradale). L’ARU_r16 ha lo scopo di creare
con l’ambito urbano di riferimento (ripristino dell’allineamento originale su fronte stradale). L’ARU_r16 ha lo scopo di creare le condizioni economiche sufficienti per il recupero gli spazi ottenuti dalla demolizione e ricostruzione dell’edificio dell’ASL di via Foscolo previo specifico accordo di programma che sarà necessario per la definizione degli interventi da realizzarsi e per stabilire le benefiche ricadute pubbliche che si attente di ottenere con questa operazione.
egli interventi da realizzarsi e per stabilire le benefiche ricadute pubbliche che si attente di ottenere con questa operazione. Il trasferimento degli uffici ASL nell’edificio dell’ex Ospedale oltre a comportare il recupero di questo imponente e qualificato immobile, offrirà le giuste condizioni per innestare un più generale processo di
152 non risiedono certo nella quantità. Un ultima considerazione è relativa alla corrispondenza tra il parametro esistente e quello futuro con l’attuazione degli ARU, a dimostrazione del fatto che le richieste in termini di aree a servizi contenute nelle schede degli ambiti di trasformazione perseguono in termini quantitativi la finalità di mantenere inalterate le condizioni attuali che si sono generate nei piani antecedenti. Dimensionamento dei servizi La Legge per il Governo del Territorio impone per
ttuali che si sono generate nei piani antecedenti. Dimensionamento dei servizi La Legge per il Governo del Territorio impone per quanto attiene le aree destinate a servizi, la verifica tesa a garantire una dotazione minima di 18 mq/ abitante. A tal fine, ma anche in un’ottica di più ampia valutazione della dotazione di aree per servizi, si riportano i dati relativi alla popolazione e alle aree. La popolazione residente a Desio al censimento 2011 risulta essere di 40.397 unità. Il dato anagrafico, in fase
one e alle aree. La popolazione residente a Desio al censimento 2011 risulta essere di 40.397 unità. Il dato anagrafico, in fase di verifica risulta di 40.992 unità.v La popolazione gravitante risulta così costituita:
- popolazione stabile non residente (ospedale, caserma, collegi, ecc.): 432
- popolazione fluttuante (alberghi): 195 Come enunciato nel Documento di Piano, le previsioni insediative del PGT ammontano, se completamente attuate, un incremento di 1.937 abitanti teorici.
umento di Piano, le previsioni insediative del PGT ammontano, se completamente attuate, un incremento di 1.937 abitanti teorici. La popolazione complessiva pertanto sulla quale effettuare la verifica ammonta a 41.619 unità (popolazione esistente) a cui aggiungere gli abitanti previsti dal DP, per un totale quindi di 43.556 abitanti teorici. Allo stato attuale quindi risulta esserci una dotazione di aree per servizi comunali pari a 59,12 mq per abitante che con la completa attuazione del piano arriverà ad
rci una dotazione di aree per servizi comunali pari a 59,12 mq per abitante che con la completa attuazione del piano arriverà ad essere di 59,78 mq per abitante. La dotazione pro capite richiesta dalla Legge regionale è quindi già oggi, ampiamente garantita. In ogni caso vale la pena di evidenziare che le aree a servizi esistenti ed attuate sono pari a 39,32 mq per abitante. Il dato in sé, oltre ad essere ampiamente al di sopra del limite regionale (attuale ma anche di quello
a 39,32 mq per abitante. Il dato in sé, oltre ad essere ampiamente al di sopra del limite regionale (attuale ma anche di quello precedente fissato dalla LR 51/75 pari a mq 26,75 poi abrogato proprio dalla LR 12/05) conferma quanto già detto in generale sul sistema dei servizi, le cui criticità
153 In alto. Le aree a servizi, distribuite secondo la classificazione del PGT.
Smetti di sfogliare PDF. Fai domande.
Registrati gratis per accedere al documento completo e interrogarlo direttamente con l'AI. Risposte con citazioni precise agli articoli, verifica conformità e generazione documenti tecnici. 50 domande incluse.
Nessuna carta di credito richiesta · 50 domande AI incluse