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Comune di Bologna · Bologna, Emilia-Romagna
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651 sezioni del documento
COMUNE DI BOLOGNA
• • •• • • • • • • • • •• • • •• • • • •• 5. 2.2- • I I • • • • • I • • • • • I l , COMUNE DI BOLOGNA PIANO REGOLATORE GEN~RALE DELLA CITTÀ DI BOLOGNA approvato con Decreto del Presidente della Repltbblica in da/.a HJ aprile ~9.s8. registrato alla Corte dei Conti il 28 ottobre 1958, registro n. 51 Lavori Pu.bblici, foglio :n e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 6 novembre 1958 mediante comunicato n. 5863 del Ministero dei LL. PP. RELA.ZIONE ITIAV - Bologna - 1964
RELA.ZIONE
tta Ufficiale n. 267 del 6 novembre 1958 mediante comunicato n. 5863 del Ministero dei LL. PP. RELA.ZIONE ITIAV - Bologna - 1964
• • • • • J ) • J • • • • J • , • • ) • , • • •• • COMUNE DI BOLOGNA PIANO REGOLATORE GENERALE DELLA OI.TTÀ DI. BOLOGNA apprOVfJto con Decreto del Presidente della RepubbliClL in data 18 aprile 1958, regist.rato alla Corte dei Conti il 28 ottobre 1958, registro n. 51 Lav07'i Pu.bblici, foglio 37 e pltbblicato nella Gazzetta Ufficiale Il. 267 del 6 novembre 1958
28 ottobre 1958, registro n. 51 Lav07'i Pu.bblici, foglio 37 e pltbblicato nella Gazzetta Ufficiale Il. 267 del 6 novembre 1958 mediante comunicato n . 5863 del !'rlùlistero dei LI.,. PP. RELJ\ZIONE .__..... -. -- .. _.. .---- ITIAV . Bologna • 1964
REGOLATORE GENERALE
• • • • • • •• • • • • • •• -' t .. j • .. •••~ • • , • :. • PREMESSE ORGANIZZAZTONE PEH LO STlJDIO DEL NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE Con deliberazione consiliare del '14 luglio 1952, n. 15ì ilell' O.cl.G. ap provata (lana G.P.A. il 17-9-1952 e resa esecutiva con visto prefeuizio n. 57215 Div. 4' (leI 22 settembre 1952, venne deciso di affidare ]a compilazione del nuovo Piano Regolatore Generale alla Direzione dei Servizi Tecnici del Comune, assistita da unII CommissionI" Consultiva l:/J~ì compo;;UI:
o Regolatore Generale alla Direzione dei Servizi Tecnici del Comune, assistita da unII CommissionI" Consultiva l:/J~ì compo;;UI: Geom. llENTINI SANTE Assessore ai LL. PP., Presidente delln Com mi.ç.çiolw Pl'of. Dr. Arcb. BOTTONI PIERO ProL Dr. Ing. DELLA ROCCA ALDO Avv. DE tAURETIS ALBERTO Consnlente legale del Comulle Dr. Ing. FAN1'ONI FRANCESCO ])Ù'et/:ore dei SS.TT. del COlnune Dr. GNUTTI ATTILIO Capo Ripartizione A I1HltinistrnlÌ vn Dir e zione dei 58.1'T. Dr. Ing. GHAZIANI PAOLO Arch. LEGNANI ALBERTO
e Dr. GNUTTI ATTILIO Capo Ripartizione A I1HltinistrnlÌ vn Dir e zione dei 58.1'T. Dr. Ing. GHAZIANI PAOLO Arch. LEGNANI ALBERTO 01'. Prof. MACCOLINI HOBERTO U ffìciale Srmil.l/.rio del Com une PI"Of. Dr. MARCONI PLINIO Dr. Arch. MARTINT ETTORE Rappresenl.anle della Soprinten denza ai .Monumenti Dr. Arch. VIGNALI LUIGI Rappresentante della Soprinlr!n dmlza. ai l'\JlO/wmClIti Dr. Ing. PUCCI MARIO Dr. Ing. RAMPONI GIORGIO Arch. THENTI ENEA Dr. Arch. VACCARO GIUSEPPE Geom. VINCENZI CIRO
ai l'\JlO/wmClIti Dr. Ing. PUCCI MARIO Dr. Ing. RAMPONI GIORGIO Arch. THENTI ENEA Dr. Arch. VACCARO GIUSEPPE Geom. VINCENZI CIRO VUfficìo esecutivo del piano è slato il Rcpllrto P . R. dola Divisione Ur. banistica della Dire~jone dei Servizi Tecnici del Comune, Composto dal Dr. Areh. Giovalluini Giorgio . Capo Reparto, (Ia n. 2 Ar c hitetti assunti a contratto, Dr. Arch. Focaccia Ruggero e Dr. Arch. Zacchiroli Enzo, e da n. 8 disegnatori, che ha svoll.o il suo lavoro sotto la direzione del Direttore
caccia Ruggero e Dr. Arch. Zacchiroli Enzo, e da n. 8 disegnatori, che ha svoll.o il suo lavoro sotto la direzione del Direttore dei Servizi Tecnici del Comune, Dr. Ing. Fantoni Francesco e CIO III assenza del Capo dellll Divisione Urbanistica, nominato recentemente nella persona del Dr. Areh . Scagliarini Gildo. I lavori ebbero inizio il 29 ottobre 1952 sulla scorta degli studi ese guit.i ndl' alllegu(~rra e di quelli del dopo gUMra conclusi questi ultimi
nizio il 29 ottobre 1952 sulla scorta degli studi ese guit.i ndl' alllegu(~rra e di quelli del dopo gUMra conclusi questi ultimi con la redazione del Piano di Ricostruzione, adottato nel gennaio 1948, studi ed elementi raccolti e riordinati in precedenza dall'ufficio esecutivo del piano.
ELEMENTI ANALITICI CHE HANNO SERVITO DI BASE PER LO STUDIO DEL P. R. G.
Lo studio e predisposilliiollf\ del piano sono pros(~gllùi ininf.errottamenl"e per 24 mesi, durante i quali venneJ:o effeu.nate 42 riunioni della Commis sione e 23 l-iunÌoni di un gruppo ristretto di suoi componenti costituito dal Presidente, Assessore Geom. Bentini, dal Direttore dci SS.T1'. del Co mune, Ing. Fal1tolli, dall'Ing. Ramponi, daH'Areh. Mareoni e dall'Arch. Vigilati, assistiti dan \ Arch. Giovannini (le'! Reparto P.R. ELEMENTI ANALITICI CHE HANNO SERVITO DI BASE PER LO STUDIO DEL P. R. G.
ELEMENTI ANALITICI CHE HANNO SERVITO DI BASE PER LO STUDIO DEL P. R. G.
ati, assistiti dan \ Arch. Giovannini (le'! Reparto P.R. ELEMENTI ANALITICI CHE HANNO SERVITO DI BASE PER LO STUDIO DEL P. R. G. Per lo studio elel piano è sta ta illnanzi.tn Ho neeessari a un '<lnali"i com pleta df>lIo stuto della Cillà, intesa a risolvel'e nei modo migliol'e i problemi funzionali e sociali relativi all'ahitazione e(1 alla orgauizznzione delle sedi eli lavoro e dei servizi eollettivi, eome r'iehiesto dalle esigenze della vita moderna.
zione e(1 alla orgauizznzione delle sedi eli lavoro e dei servizi eollettivi, eome r'iehiesto dalle esigenze della vita moderna. A questo fine è stato in primo luogo aggiornato e completato il (C rill? vamento urbanistico») dell'intero nucleo ahitato giù effettuato ileI 19 '~9 llU bito dopo l'adozione del piano di Ricosu'Ulliione ed iv vista dello studio del Piano Regolatore Generale. Con tale « catasto urba.nist,ico» comllosto di apposite schecle analitiche
iv vista dello studio del Piano Regolatore Generale. Con tale « catasto urba.nist,ico» comllosto di apposite schecle analitiche per oglli isolato della cittù, si sOlloraecolti i seguenti elementi relativi ai singoli edificj: a) consistenza degli edifici stessi e cioè superficie e numero dei piani, presumibile epocn della loro costruzione, numero degli abitanti; b) grado di danneggiamento per quelli sinistratì per cause di guerra; c) Condizioni generali (di lusso, medie, economiche, misere) e con
di danneggiamento per quelli sinistratì per cause di guerra; c) Condizioni generali (di lusso, medie, economiche, misere) e con clizioni igieniche rispetto ai rellll ivi servizi, manu teuzione, ecc.; cl) indicazione degli edifici residenziali con specificazione dei negozi, uffici, magazzeni, autorimesse, lahorftl'Ori, ecc.; e) destinazione degli edifici ad uso artigianale ed industriale con in dicazione del tipo di industria, numero degli operai, ecc.; f) indicazione delle industrie moleste e nocive;
industriale con in dicazione del tipo di industria, numero degli operai, ecc.; f) indicazione delle industrie moleste e nocive; g) indicazione degli edifici monumentnli e (li particolare interesse; Il) indicazione delle zone verdi pubhliche e private. Il rilevamento e la compilazione ,Ielle schede ~ stato eseguito da liberi }Jl"lllcl;sioni8ti (ingegneri, architetti, geometri) e gli elementi raceolti hanno servito di base per lo studio del piano, mentre quelli principali sono stati
architetti, geometri) e gli elementi raceolti hanno servito di base per lo studio del piano, mentre quelli principali sono stati riportati rleHe planimelrie l :2000 ed 1:5000 Tappresentanti lo stato atl-uale del centro ciUadino e dell'intero nuc1('.o abilato. Altri elemeuti che S0110 stati tenuti presenti nello studio del piano sono quelli desunti dal censimento del 1951 come si dirà in seguito. Infine altri dati analitici lleeessari nllo studio ,leI piano sono suni fot'o
TERMINOLOGIA
i dal censimento del 1951 come si dirà in seguito. Infine altri dati analitici lleeessari nllo studio ,leI piano sono suni fot'o niti dagli uffici ed enti competenti a l'Ìchiesta (leI Comune. In tal modo si è raccolta una eompletn. documentazione della situazione urhanistica della ciuà. TERMINOLOGIA Nella presente relazione è .stata lIRata la seguente terminologia per l'in dicazione delle varie zone della città: a) Antico centro - La zona compresa entro le cerchie flelle ex mura del « 1000 l).
l'in dicazione delle varie zone della città: a) Antico centro - La zona compresa entro le cerchie flelle ex mura del « 1000 l). b) vecchio nu.cleo ciuadino - La zona compresa entro i viali di c'ir convallazione in corrispondenza alle mura del « Rinascimento»; c) aggregato urbano - j~a zona urbana giù edifienta; cl) città. - II complesso comprendente l'aggregalo ul"bllno e le zone d'espansione previste nel nuovo P .R.G. (Piano regolatore generale). 4
Parte I • t t • • • • • •
• • ~ • ..•" Parte I • t t • • • • • • J •r • • •I1JI,us'rRAZIOI'E Cill~NEUAJ.JJ~ ]~J) ANAI .. I'1'ICA l • ) •DEI.JJJO S'fA 'l'O DI 'FA'I")'O .t • • AMBIENTE FISICO TOPOGRAFIA. Il territorio del Comunc ha una superficie di Ha 14.044 con una popo lazione, al 31 dicembre 1954, di cin~a 3M.OOO ahilanli. L'attual e aggragalo urbano, eon \1na popolazione di c irca 30R.OOO abilanti, oec upa una super ficie di Ha 2.300 e cioè 1/ 6 del! 'intero territorio.
rbano, eon \1na popolazione di c irca 30R.OOO abilanti, oec upa una super ficie di Ha 2.300 e cioè 1/ 6 del! 'intero territorio. La città sorge ai piedi dellc propaggini se tlcnlrionali dell'Appennino Tosco- Emi liano ha le vaHi deI fiume Reno ad ovest e di'li torrenl,e Savena ad est. Il nucl(~o abitat.o si e ~tende prevlllenlemente in pianura, mentre solo i <juartit'ri periferici a sud del vt'.cchio nucl eo abitalo si sono estesi in pic
ende prevlllenlemente in pianura, mentre solo i <juartit'ri periferici a sud del vt'.cchio nucl eo abitalo si sono estesi in pic cola parte sulle dette propaggini collinari. PCl'llUllo circa il 40/ 50 del nucleo abitato si est.endono in pianura ccI il re slant.e 10/ 50 in collina. Verso est e ver so "uù-ovest e eioè verso il torrenle Savena ecl il fium~ Reno l'aggregatI) urbano si f:onde ormai c on gli abilanti dei Comnui di S. Lazzaro e Casale c c hio di Reno.
avena ecl il fium~ Reno l'aggregatI) urbano si f:onde ormai c on gli abilanti dei Comnui di S. Lazzaro e Casale c c hio di Reno. La quola della città è di m. 75 sul livello (le! mare li l'orta d'Azeglio e cioè ai piedi della collina e m. 46 nlla Sta~ione Ferroviaria a valle del vecchio nucleo ciua,lino, ed i principali coUi che incorniciano la cittlÌ verso sud hanno le s eguenti quote: Colle di S. Michele in Bosco m . 134, Colle Osservanza Ill. 245, Colle di S. Luca lll_ 29J., ~lonle Paderno m. 332.
CONDIZIONI GEOT,OGICHE.
uenti quote: Colle di S. Michele in Bosco m . 134, Colle Osservanza Ill. 245, Colle di S. Luca lll_ 29J., ~lonle Paderno m. 332. CONDIZIONI GEOT,OGICHE. Il lerreno è (li na l'ura lIrgillosa, sia in pianura che in 'collina ove la edificazione si presenta ,lifiicile perchè il terreno è in prevalenza franoso esensibilmellte acc identato . In pianura la falda fr e atica si trova ad una profondità fra i 4 ed i 20 metri ilal piano campagna e pertanto non si incontrano (ufficoltà nelle fon dazioni degli edilici.
na profondità fra i 4 ed i 20 metri ilal piano campagna e pertanto non si incontrano (ufficoltà nelle fon dazioni degli edilici. CONDIZIONI CLIMA l'OLOGICIIE. Il <:lima, data la lontananza tinI mare e datn l'esposizione della CItta a nori! dell'Appennino, ha carattere piuttosto continentale con forle escur sione <li temperatura, sia flinrlla c he aununle. Quest'lIhima calcolata fl'll le medie delle temperature massime estive e quelle minime invernali è in me (lia ili g ,6 gl'adi ceBI igra(]j.
a calcolata fl'll le medie delle temperature massime estive e quelle minime invernali è in me (lia ili g ,6 gl'adi ceBI igra(]j. Le mas s ime assolute si avvicinano ai 40° (39,7 '=' 15 agosto 1953) e le minime assolute si llggirano attorno ai .__. 10° (- 110 = 9 gennaio 1954) nella zona urbalHl e altorno Ili - B° nene c ampagne circostanli. Le nevicate sono frequ e nti c prolungllto il periodo di gelo (da novemhre a marzo). L'umidità Iltmosferica è in medin del 66,4 % con minimi del 20 % , fre
i c prolungllto il periodo di gelo (da novemhre a marzo). L'umidità Iltmosferica è in medin del 66,4 % con minimi del 20 % , fre quenti durante l'estate, e' massimi del 93 ';,{, . Le zone di pianurn, nei mesi di nove mbre e dicembre e talora , sebbene con minore intensIta in gennaio, f(~ hhraio e marzo, S0l10 soggette a fr e quenti e de ns e llebhie, di cui è invece quasi immune la zona collinare. Le preeipitazioni amlllontano in media annualm e nte a millimèlJ-j 651,4
lebhie, di cui è invece quasi immune la zona collinare. Le preeipitazioni amlllontano in media annualm e nte a millimèlJ-j 651,4 quantità che, tenendo conlo della misura del c alore estivo e lleH'umidità dell'al"ia, è piultosto scarsa per i bisogni de.ll'agricoltura locale "cile neoes s iterebbe di almeno 1.000 millimetri d ' acqua . I venti s ono poco fr e quenli e eli modesta entità; spirano eon velocità me(]ia di 1,5 melri/sec. Il vento dominante spira da Ovest al mattino , ed è
e quenli e eli modesta entità; spirano eon velocità me(]ia di 1,5 melri/sec. Il vento dominante spira da Ovest al mattino , ed è seguito dal vento da Est che spira prevalentemente al pomeriggio. Nella tavola al 5.000 è stalo riportato il (lillgramma dei venti dal quale risulta che il vento dominante ha Illlflamento Ovest-Est con lieve inclinazione verso suù dì 9° 8'. 5
DELLA CITTA'
If G G G 9 G • ~ • • • Il • • CENNI SULLE ORIGINI E SULLO SVILUPPO STORJCO • • • ~ • • • ~ DELLA CITTA' Il Il ~ Bologna soq~e dove una propaggine dell'Appennino di eli. plioceniC'(<) iJ<) lermiml hruscamente a gui sa di sperone sulla piunura plldana, compreso ha i fiumi Reno e Savena, le cui valla.e costituiscono atlravcl'SO i passi della Collina, di Monlepiauo e de]Ja Futa le vie più comode e piit (]irelte per le comunicazioni tra le regioni post e nei due versanti dell'Appennino
epiauo e de]Ja Futa le vie più comode e piit (]irelte per le comunicazioni tra le regioni post e nei due versanti dell'Appennino Tos c o-Emiliano. La cOllvergenzn di queste tre gramli vie cii comunicazioni in 13ologna costituì un elemento favorevole pei suo sviluppo, e, neU"epoea romana , ragione principale del «( easlrum» ivi llbicato 1I1 loro incrocio con la Via Emilia. Fondata probabilmente d/li Ligllri, la cillà fu poi abitata dagli Umbri;
lrum» ivi llbicato 1I1 loro incrocio con la Via Emilia. Fondata probabilmente d/li Ligllri, la cillà fu poi abitata dagli Umbri; succcBsivamente fu centro etruseo co] nOllle di i( Felsinea l), e, dopo una breve dominar.ione dei Galli, passò ai ROlUnni. Elevata a Municipio col nome eli (( Bononia l) quando la potem:a di Roma si affermò in modo definitivo nella pianura pa(lana, venne nbbellita, specialmente da Angusto, di mOllU
uando la potem:a di Roma si affermò in modo definitivo nella pianura pa(lana, venne nbbellita, specialmente da Angusto, di mOllU menti imporlanti. E' ben visihile il retieolo del (( ell!;ll'lun» ,li cui le attuali Vie Ugo Bassi e Rizzoli eOJ'rispondollo al decumano maggiore e probabil mente quclla Galliera e D'Azeglio eostillljvllno il eanlo masr-.im(l. A seguito delle inVllsioni bllJ'bariehe Bologna si rÌ(Jusse ad un villaggio
iera e D'Azeglio eostillljvllno il eanlo masr-.im(l. A seguito delle inVllsioni bllJ'bariehe Bologna si rÌ(Jusse ad un villaggio raeeolto nelle parti più alte tra S. Giovanni in Monte cfl il rialzo (li Galliera, lnenlre intorno tutto veniva distrutto. Subentrato nell'alto medio-evo un periodo di relativa tranquillità, Bo logna divenne un centro importante di scambi tra il lnondo bnrbarico e lJnello romallo bizantino di Ravcnna; dopo la dominazione longobarda ( ~
n centro importante di scambi tra il lnondo bnrbarico e lJnello romallo bizantino di Ravcnna; dopo la dominazione longobarda ( ~ quellu dei Franchi, >,>orse il potere Vescovile durante il quale, ileI IX secolo, la cittÌl Cl\te,sc la sua giurisdò:ione nell'agl'O pel'sicetano. Già nel 970 apparve la Magisu"atura dei Com,oli, e nel 1164- l' Jmperatore l'iconobbe il privilegio dell'autonomia dcI Comune ehe, divenuto baluardo del j>nrtito Guelfo neli'Emilin, sostenne i propri dirilli sia contro le cittÌl
dell'autonomia dcI Comune ehe, divenuto baluardo del j>nrtito Guelfo neli'Emilin, sostenne i propri dirilli sia contro le cittÌl vieine, sia contro la stessa aUloritil imperiale (bnltaglin di fossalta del 1249), accrescendo notevolmente di potenza, estellllclHlo la propria com11agine cdi li7.ia oltre la zona romana , e racr.hiudendola entro una nuova cinta murata (secolo XII) (letta delle torri in cui sorsero maestosi edific:i quali i Palazzi del Podestà, di Re Enzo c il Palazzo cl'Accul'sio.
colo XII) (letta delle torri in cui sorsero maestosi edific:i quali i Palazzi del Podestà, di Re Enzo c il Palazzo cl'Accul'sio. Le lotte intestine fra le fazioni popolari portarono anche a Bologna il sorgere di un potere aul()rit~lrio: la Signoria ebhe inizio nel 1336 e durò fino al 1506, tranne alcune brevi clomina7.ioni dei Legati Pontifici. L[I costruzione della terza cinta di mura venne compiuta solo nel 1380. Essa racchiudeva vaste zone a prati, orti e braine (pascoli), assicurando cosÌ
terza cinta di mura venne compiuta solo nel 1380. Essa racchiudeva vaste zone a prati, orti e braine (pascoli), assicurando cosÌ entro i 8\10i limiti l'espansi(Hw della Città per 1ll0Jti secoli. Nel centro era il quartiere commel'r.iale, dove risiedevano gli addeU i allA varie arti, dai quali prcn(]evallo nome le strade (Oreflei, Clavature, Calzolerie, FusHri, Cnrhonesi, Calderini). Dopo la breve parentesi della (Iominazione Viscol1tea subentrò la lunga
i, Clavature, Calzolerie, FusHri, Cnrhonesi, Calderini). Dopo la breve parentesi della (Iominazione Viscol1tea subentrò la lunga Signoria dci Bentivoglio, r]nrante la quale, e specialmente sotto Giovanni II (l463-1506) la CiIt:Ìl raggiunse l'apice (Iella potenza e della ricehezza, espres se dal fasto del Palazzo dove risiedeva la famiglia dominante, ritenuto il piil bello (I" Italia e distrutto colla caduta della Signoria, nel 1506. Successivamente l'aggregazione della Città allo Stato POlltificio si ri
talia e distrutto colla caduta della Signoria, nel 1506. Successivamente l'aggregazione della Città allo Stato POlltificio si ri pe1'co~~e sfavorevolment.e snll'eeonomia bolognese, ridol.a ad una cerchia provinciale. Sono dell'epoca la sistemazione d.ella Piazza del Nettuno, il Palazzo dell'Archiginnasio e l'attuale Piazza Galvani. Dopo cIi allora, fino nl 1860, la Città non subì modificazioni impol·tanti ndIa sua struttura urbanistica, tranne l'apertura -della Via Urban:! eosì deno·
860, la Città non subì modificazioni impol·tanti ndIa sua struttura urbanistica, tranne l'apertura -della Via Urban:! eosì deno· minata in onore di Urbano VIII. Tra il 1796 e(l il 181:1, llologna seguì le s orti <lp.lle altl'l~ città clelle L.~gazioni. II Regno il.alieo laseiò notevole improntn negli ISliluti Scientifici col trasferimento (le]]' Univer,;ità n ell ' attuale Via Zamhoni, in vicinanza (Iella quale sors{'.ro l'Accademia 41i Bell e Ar6 e l'Orto Agrario , nella siste
,;ità n ell ' attuale Via Zamhoni, in vicinanza (Iella quale sors{'.ro l'Accademia 41i Bell e Ar6 e l'Orto Agrario , nella siste mazione a giardino della Montagnola e nell'amministrazione con l'aggrega r.ione artn Città, fino allora ristretta ulla cerchia murata, di undici Comuni 6
• • • •• • • • • • • •limitrofi, eosì da aS5icul"IIre il suo sviluppo. Coll'allnessi()ne al He~no d ' Ita lia, si aprì per la città una nUOVtl era, essendo essa divenuta il nodo prinei-· pale (l~"e gl'aneli cOllllmieazioni tra il Nord ed il SUfl clelia Peni,;ola. Tale t nuovo carallere portò n011 solo arI un grande ampliamento della Cill.à fuori ,1r.\I'antica cinta {Ii mura, che ne.! 19tH velllw in gran pal'te abbattuta V.~I· migliorare le comunicazioni tra i nuovi e i vecchi quartieri, ma anelle il note
ne.! 19tH velllw in gran pal'te abbattuta V.~I· migliorare le comunicazioni tra i nuovi e i vecchi quartieri, ma anelle il note voli trasformazioni nel eentro. Vennero così aperte tra il lB60 ed il 1870 10 Vie Farini e Garibaldi e la Piazza Cavour; mentr/' ne .1 1875 veniva ini ziata la sistemazione (lei Gianlini Margherita e poi quella di Via Inilipf\u rlcllza e Via Farini. Nel 1889 fu adottato IlIl Piano Regolatore di cui le principali realizza
ita e poi quella di Via Inilipf\u rlcllza e Via Farini. Nel 1889 fu adottato IlIl Piano Regolatore di cui le principali realizza l'.iolli SOIlO: Piazza Min!!helli, Via Dante, Via Imerio e Via dei Mille; mentre è più reeente l'allargamento delle Vie Rizzoli e Ugo Bassi. Dopo la prima guernl lllollfliale, Bologna fruÌ di Uli più intenso rit.mo lli attivilà con l'esecuzione di gl'anrlio!ie opere pubbliclle. Innanziluno, con l'aperllml (Iella Direttissimu, eri il miglioramento tIelle altre liuee f{'l'To
CENNI SUL PIANO HEGOLATORE DEL 1889
gl'anrlio!ie opere pubbliclle. Innanziluno, con l'aperllml (Iella Direttissimu, eri il miglioramento tIelle altre liuee f{'l'To viarie e delle grandi strade che fanno capo allu Guà, si è aceentuata la sua funzione Ili no(lo e l'entro di smistamento per i traffiei fra l'ILalia Setten trionale e Centrale. L'edilizia resi(lenziale ebbe un not.evole sviluppo con i nuovi quartieri pnwisl:i nel (letto Piano Regolatore ed i successivi studi Il l,han i Hiei, CENNI SUL PIANO HEGOLATORE DEL 1889
CENNI SUL PIANO HEGOLATORE DEL 1889
nuovi quartieri pnwisl:i nel (letto Piano Regolatore ed i successivi studi Il l,han i Hiei, CENNI SUL PIANO HEGOLATORE DEL 1889 Il piano l'egoLat.ol'e edilil'.i.o e (l'ampliamento di Bologna approvato con Legge 11 aprile 1889 Il. 6020 è tuttora l'unico piano regolatore generale ap provato, Gli inlenllimenti elle si ebbero nello studio di tale piallO 8i possono riassumere nei seguel1'i concelli genendi: A) PiallO RcgolatOl'e EdiLizio i1tteres.~aJtte la. zona, inWI"IUl C11tro la cerchia ddle mnra
e nei seguel1'i concelli genendi: A) PiallO RcgolatOl'e EdiLizio i1tteres.~aJtte la. zona, inWI"IUl C11tro la cerchia ddle mnra In questa zona il Piano ha avul 'o esst.'llzialmente lo seopo dd migliora mento della viahililà c eiù con la formazione delle due gran/Ii arterie di Via d~i Mille ecl Imerio, e (Ielrallargamcnto di Via Rizzoli ed UI!;O Ba5~i di cui si è giù accennato, flell'npertura della nuova Via Marconi ed Amen dola, dell'allargamento e miglioramento di altre strnde esistenti con previ
nato, flell'npertura della nuova Via Marconi ed Amen dola, dell'allargamento e miglioramento di altre strnde esistenti con previ s ione Ili nuovi allineamenti ec1iliJ:i, Inoltre come giù Ih:tlo il piano ha pre visto il completamento dei via.li (]i circonvallazione con l'abbattimento di gran parte .Ielle mura <lei « Rinascimento») e eli aleulle «( Porte l). Alcune opere Ile] piano 1I0n sono state ancora realil'.zate, quali: l'allar
parte dena zona ili Via Pignattari, la sistemazione .li Piazza Celestini e di
ura <lei « Rinascimento») e eli aleulle «( Porte l). Alcune opere Ile] piano 1I0n sono state ancora realil'.zate, quali: l'allar gamento di Via Falegnclmi, di m.l tratto ili Via d'Azeglio, la si~temaziol1e di parte dena zona ili Via Pignattari, la sistemazione .li Piazza Celestini e di Via Spirito Santo, l'allargamento di Via Alessandrini, Capo di Lucca, ecc. e eiò nonostante che la iluratll del pinllo fosse di 40 anni e che Ile siano ormai trascorsi 65. TI) Piano d'ampliam.ento.
ecc. e eiò nonostante che la iluratll del pinllo fosse di 40 anni e che Ile siano ormai trascorsi 65. TI) Piano d'ampliam.ento. La zona eli ampliamento, riguaTllante il piano esterno, fu prevista verso Nord, Est ed Ovest, con esclusione dl~lla collina. Fu tenuto eonto di un au mento aJlnuo Ili popolazione (li 1.220 persone, cosicchè la detta zona d'am pliamento avrebbe dovuto essere COlUl.,Jetamente edjfil~uta nel periodo di 40
one (li 1.220 persone, cosicchè la detta zona d'am pliamento avrebbe dovuto essere COlUl.,Jetamente edjfil~uta nel periodo di 40 allui di validità del piano eOll ulla prevista densità media di 300 abitanti per elt'lro. Tale previsione fu largamente superata pcrchè l'incremento della J)(J polaziolle fu ilssai maggiore; infaui nel 1929 allo scu(ICI'e dei ~O allni la Città si erll estesa notevolmente oltre i limiti Ilei piano. Tale ZOllH d'ampliamento era prevista con un monotono ripetersi d'iso
ttà si erll estesa notevolmente oltre i limiti Ilei piano. Tale ZOllH d'ampliamento era prevista con un monotono ripetersi d'iso lati a qcacchiera ed avrebbe dovuto essere delimitula da un anello di eil'coTl vallazioue esterno formato da un viale di 40 metri di larghezza, elle partendo .Ia Via Toscanll oltre lo Sterliuo, correndo paralldamente ai viali <ldl'(( tuale circonvallazioue dene ex mul'll, avrebbe dovut.o raggiungere la Via Sarllgozzu di fronte al Giardino .Iella Chiesa di San Giuseppe.
convallazioue dene ex mul'll, avrebbe dovut.o raggiungere la Via Sarllgozzu di fronte al Giardino .Iella Chiesa di San Giuseppe. Di tnle circonvaJhlzione sono stati eseguiti solo alcuni tratti frammen tari, ';on larghez7:/l stadale minore di quella prevista e precisamente il Viale Ernesto Masi, la Via Pelagio Ptllagi, .la Via Lihia, la Via Fl'aneo Bolognese e il Viale Guidoni. . • •~ • ~ ll 7
• •• f • • I ( Se questa circonvallazione fosse stata completamente eseguita avrebbe arrecalo un notevole vantaggio al traffieo ed avrebhe consentilo un plll re • golare e ruziollale 8viluppo edilizio. Oggi non è più possihile ultimarla per 1 l l'avvenuta e-stellsione degli impianti ferroviari, cato Ortofrnttieolo fuori Porta Galliera, per 1u per lu costruzione del edificazione del vasto Mer quar tiere residenziale (ra Via A. Costa e Via A. Sédfl, eee
Galliera, per 1u per lu costruzione del edificazione del vasto Mer quar tiere residenziale (ra Via A. Costa e Via A. Sédfl, eee La costruzione delle strade ti degli i~olati nella zona di mnpliamento avrehbe dovnto essere regolélta dalle prescrizioni edilizie previste dal piano stesso. Così ad esempio le stl'ade radiali avrebhero dOVllto avere fabbricali ()Ontiglli con panico fino alI'incroeio eon la nuova <:Ìrconvaliazione. Anche
stl'ade radiali avrebhero dOVllto avere fabbricali ()Ontiglli con panico fino alI'incroeio eon la nuova <:Ìrconvaliazione. Anche altre strade, fl'a le principali deUa ZOlla di ampliamento, <lvrebbero 1I0vuto essere fiancheggiate (la portic<lti e tutte avrebbero dovuto avere u(leguata larp;hezza. Inoltre in tutta la zontl di ampliamento erti statu posta la P[(~ scrizione di erigere i fab))l'icati col distacco minimo di IU. 16 , ridotto in
la zontl di ampliamento erti statu posta la P[(~ scrizione di erigere i fab))l'icati col distacco minimo di IU. 16 , ridotto in seguito a m. lO, ed in genere con Itl'l'elramenti dal ciglio delle strade. Purtroppo tlttle queste prescrizioni sono :stute OSljervate solo in mode;;ta parte, ~ia per quanto rigual'{la la c ostruzione dei pOl'ticati nelle radiali e n~lIe altI'e strade principa]j, sia pcr quanto concerne la larghcz7,a delle stra
la c ostruzione dei pOl'ticati nelle radiali e n~lIe altI'e strade principa]j, sia pcr quanto concerne la larghcz7,a delle stra (le e sia infine per quanto si riferi s ce (lI distaceo fm gli (~(Iifi(~i. Pertanto i nuovi quartieri sono sorti in modo disordùlato, escluse le poche zone in cui a segui to di eonvelllr,ionÌ fra il Comune e le propri e tà souo sorti razionali ag g ruppamenti di edifici (ad esempio convenzione, Zappoti, fra via Andrea
fra il Comune e le propri e tà souo sorti razionali ag g ruppamenti di edifici (ad esempio convenzione, Zappoti, fra via Andrea Costa e via Emilia a Ponente, e c onvenzione Cella e Mar s ili, fra via Murri e Emilia a Lenute) Nella zona cii ampliamento erano previsti vasti giarflini pubblici, oltre quello del Pas~eggio Marghf'rita e cioè lIllO fra le Porte Zamboni e S. Vi tale, davanti alla stazione de lle ferrovie seeolldarie, U110 a POl'la Saffi ovc
'rita e cioè lIllO fra le Porte Zamboni e S. Vi tale, davanti alla stazione de lle ferrovie seeolldarie, U110 a POl'la Saffi ovc oggi trovasi la Caserma « Varanini)) ed ultri piccoli nella ZOlla della Bolo gllina, ma anche queste gimtc previ510ui non sono state. realizzate, cosicehè la nostra cittÌl ha uua gra\iÌssima deficienza di verde pubblico. ] I piano nOIl aveva preso in alcuna considel'azione la valol'izzazione de'Ila zona pedecoHinare e tale fatto fll prohabilmente tlf'terminato da fIi.
preso in alcuna considel'azione la valol'izzazione de'Ila zona pedecoHinare e tale fatto fll prohabilmente tlf'terminato da fIi. verse eirco~tam:e e cioè dana pre se nza di esl es i impianti militari fra 'Porta Castiglione e Porta D'Azeglio, d,lUa (liffieoltà di erigere costruzioni su ter reno in genere a forte pendenza c franoso, ed infine dalla sua esposizione po('o soleggiata. STUDI URBANISTICI SUCCESSIVI AL l'_ R. DEL 1889 L'affrettata ed intensa auività eflili7.ia che si verificò dopo la prima
ggiata. STUDI URBANISTICI SUCCESSIVI AL l'_ R. DEL 1889 L'affrettata ed intensa auività eflili7.ia che si verificò dopo la prima guerra mondiale 1915,]918 aggravò sensibilmente la situazione urbanistica cittadina per la avvenuta espansione (lell'uhituto fnori dai limiti del P. R. ]889 senza alculla disciplina, salva qualche regolamenta7.ione concordata per alcune limitate zone. A seguito di tale situazione il Comune provvide negli anni 1927-29 allo
e regolamenta7.ione concordata per alcune limitate zone. A seguito di tale situazione il Comune provvide negli anni 1927-29 allo studio cii un ' organica serie di varianti ed aggiunte al Piano elel 1839, che però non furono oggetto eli una regolare approvazione cosicehè non avendo avuto fOlJ(lall1ento legale ebbero Sf~arsa applicazione pratiea. Intanto la ciuà seguitava ad espandersi in modo frammentario senza Ulla chiara direttiva urhanistica ì~ senza l'appoggio di idonei strumenti le
seguitava ad espandersi in modo frammentario senza Ulla chiara direttiva urhanistica ì~ senza l'appoggio di idonei strumenti le gali aui ad in(renare I1l1a disordinata edificazione. Nf'.! 1936, in fase (li inizio di lavori per l'apertura della nuova Via Roma (onl Via Marconi) prevista nel Piano del 1889, il Comune bandì un concorso nazionale pcr lo s tudio deU'imhocco clelia strada an'inc;rocio de"llc Vie Ugo Bassi, S. Felicc, Lame e Piazza Malpighi, concorso che non ebbe un con
dio deU'imhocco clelia strada an'inc;rocio de"llc Vie Ugo Bassi, S. Felicc, Lame e Piazza Malpighi, concorso che non ebbe un con creto J'i s ulta to, ma che l'ieonfermò l'urgente ' necessità dello studio di un uuovo Piano Regolatore Generale. Difaui nel 1938 il Comune bandì. un COn1;01'80 nazionale a eui parteci parono molti urbanisti della cil"là e della nazione e che fornÌ notevoli con tributi di idee. Furono assegnati 5 premi ai progetti redatti dai seguenti gruppi:
l"là e della nazione e che fornÌ notevoli con tributi di idee. Furono assegnati 5 premi ai progetti redatti dai seguenti gruppi: l) P. M.u:coni, A. Degli Innoceuli, D. Filippone, G. Riccardi, C, Vun noni, M. Zocca; 8
• • • • • • •2) A. Della Roeea, G. Calzu Bini, I. Guifli, E. Lenti, G. Stermini, P. Zella Milillo; :3) L. Lodi, V. Civico, D. Ortellsi, C. Perrelli, G. Hahhi, G. Sacchi, C. TOl'l1elli; 4) A. Legnalli, P. Bottoni, L. Giordani, M. PIH;ci; 5) P. Patrignani, H.. De Santis. Altri progetti furono segnalali. A seguito dell'esito (leI concnrso, il Comune decise che il progetto del Piano . Regolatore fosse sluiliato insieme daJJ'Ufficio Tecnico Comunale e
o (leI concnrso, il Comune decise che il progetto del Piano . Regolatore fosse sluiliato insieme daJJ'Ufficio Tecnico Comunale e dai cinque gruppi vincilori, rappre s enlati dai relativi capi gruppo. Tnle stuilio che si svolse negli anni 1940-4,2, era fondato su una sele zione degli elementi risultati piil efficienti in ciaseuno dei cinque progetti premiati, eonvenierltemente rieofl(101l1 all'unità. Non era ancora stata ema nata la legge Urbanistica Ilei 1942, Inll di essa, essendo note nfficiosumente le
eofl(101l1 all'unità. Non era ancora stata ema nata la legge Urbanistica Ilei 1942, Inll di essa, essendo note nfficiosumente le linee salienti, fu tenuto conto nella redazione dell'elahorato. Così il Piano, prlwi accordi stahiliti eoi Comuni vieiniori di Cllsalee chio e (li S. Lazzaro di Savena, i cui nuclei edilizi partecipavano fin da allora all'organismo della città, assunse la porl'ata di piano intercomuuale, Hhhracciante il lel'l'ifOrio dei Ire Comuni,
in da allora all'organismo della città, assunse la porl'ata di piano intercomuuale, Hhhracciante il lel'l'ifOrio dei Ire Comuni, Tanto nella definizione della viahilità periferica, quanto in quella rlella viabilità interna, il progetto fissò criteri che, l'm con (IUlIIehe diversità di . traeciato e specialmente eon notevole alleggerimento di alcune soluzioni pro poste per il vecchio nuc.!eo cit:tadino, servirono di h!l~e nnelle per gli stU(1i successivi.
ggerimento di alcune soluzioni pro poste per il vecchio nuc.!eo cit:tadino, servirono di h!l~e nnelle per gli stU(1i successivi. Durante lo stuelio rlel detto Piano e sulla base elei cril.eri che lo anima vano, venne prerlisposto un Piano particolareggiato cOlltempl:mle alcune zone clell 'antico centro per le qmtli era più sentila la necessità e l'urgenza di provvedere ad alcune raclicali sislemazioni urbanistiche. Il delto Piano Partieolm'eggiato venne adottato dal COJllune il 29 Di
provvedere ad alcune raclicali sislemazioni urbanistiche. Il delto Piano Partieolm'eggiato venne adottato dal COJllune il 29 Di cembre 1941 e dopo i pareri favorevoli Ilegli Uffici elI org!lni locali veune inoltrato al Ministero dei LL. pp, per Ja definitiva approvazione, la guale però non venne accor(lata, aven(lo il Ministero stesso ritenuto di attendere la presentazione del Piano Generale. Il piano, per quanlo già ultimato nel 1942, dovette però essere tenuto in
nuto di attendere la presentazione del Piano Generale. Il piano, per quanlo già ultimato nel 1942, dovette però essere tenuto in sospeso per la sopraggiunta nuoya legge urbanistica del 17 Agosto 1942 Il. lI50 che aveva dettato nuove norme per lo studio dei piani regolalori, nOlld)(~ per l'aggravarsi delle condizioni belliche. Le vaste distruzioni elte subì la dltÌl, ed lIltre evenienze resero neces saria una successiva revisione degli slurli di Piano H.egolatore Generale fino
e subì la dltÌl, ed lIltre evenienze resero neces saria una successiva revisione degli slurli di Piano H.egolatore Generale fino ad allorn eompiuti, per tenere conto delle mutate condizioni. Pertant.o il Comune, ancora in piena guerra predispose nel 1944 uno slllrlio di massima del nuovo P.R. generale, compalihile con le circostanze eceezionali del momenlo, inlroducendo le occorrenti modifiche allo sludio già pre(]isposto, Alla fine (Ielle oslilità il problemll del P.H. venne subito ripreso ili esa
occorrenti modifiche allo sludio già pre(]isposto, Alla fine (Ielle oslilità il problemll del P.H. venne subito ripreso ili esa me. data IInehe l'urgenza di avviare in modo organico la ricostruzione dt tadina. L'Amministrazione Comunale ritenne opportuno ill(lire nel luglio 1945 lIna mostra in cui furono esposti gli studi urbllnistici fino allora predisposti ed in cui furono ammessi anehe studi e proposte Ili EMi, tecnici e privati. Dopo tale inizialiva, che si dimostrù molto utile ed opportun~t, fu dato
essi anehe studi e proposte Ili EMi, tecnici e privati. Dopo tale inizialiva, che si dimostrù molto utile ed opportun~t, fu dato incarico alla Direzione (lei Servizi Tecnici del Comune di studiare ' il Piano Regolatore Generale ed un I)jano di ricostruzÌone dei quartieri maggiOl' mente danneggiati dalla guel'l'a, con la eonsulenza di una apposita Commis sione Urbanistica, composta dagli Ingegneri ed Ar c hitetti: Bonetti, Bottoni, Della Rocca, Marconi, Pizzighiui, R!lbh-ì, Hampolli, Setti e Vignali,
omposta dagli Ingegneri ed Ar c hitetti: Bonetti, Bottoni, Della Rocca, Marconi, Pizzighiui, R!lbh-ì, Hampolli, Setti e Vignali, Sullo studio sommario di un Piano Regolatore Generale effettuato nel 1946, fn precl 'jsposto nel 1947 il Piano di Ricostruzione che vcnne approvato nel 1948. l t • . • , • • I J ) , l i .J 9
CENNI SUL PIANO DI RICOSTRUZIONE DEL 194.8
., t. • l • f ( CENNI SUL PIANO DI RICOSTRUZIONE DEL 194.8 Dal luglio 1943 fino al termine della guerra, la città fu oggetto di gra vissimi bombardamenti aerei, e dall'ottobre 1944 fino al 2.'> april.e 1945 (cessazione della guerra) l'abitato subì anche cannoneggiamenti delle arli glierie dislocate sulle colline Il sud della città, nonché danneggiamenti pro vocali dalle truppe di occupazione. Le distruzioni furono gravissime specie nel settore nord-ovest del vecchio
anneggiamenti pro vocali dalle truppe di occupazione. Le distruzioni furono gravissime specie nel settore nord-ovest del vecchio nucleo cittadino e nelle zone periferiche di est, nord ed ovest attigue agli impianti ferroviari ed a stabilimenti mili tari ed industriali. Tali (lanni si possono cosÌ riassumere: sn un totale di n. 280.000 locali d'ahitazione esisLenti prima della guerra e distribuiti in 13.000 case, 45.000 locali emollo distrutti e 80.0()O più o meno danneggiati, mentre si ebbero
ima della guerra e distribuiti in 13.000 case, 45.000 locali emollo distrutti e 80.0()O più o meno danneggiati, mentre si ebbero 1.272 case distrutte, 1.~44 semi distrutte e 2.633 più o meno lesionate. In complesso hl percentuale dei danni agli edifici si aggirò sul 44 %. Il concetto informalol'e del piano di ricostruzione, approvato con de ereLO 16 gennaio 1948 n. 3517 (lìv . 2:~ " , è stato quello di lIpprofiUare c1eLl f~ gravi (listruzioni avvenute nel vcechio nudeo citta(ljno per migliorare dal
ìv . 2:~ " , è stato quello di lIpprofiUare c1eLl f~ gravi (listruzioni avvenute nel vcechio nudeo citta(ljno per migliorare dal lato nrbanistieo le zone eolp.ite prevedendo una rieostruzlone aderente ai moderni cancelli ediliz 'i sell:r.a però turbare il caralleristico ambiente cillu dino, nonché quello (li creare nuovi (/unrtieri periferici ove trasferire parte dei senzateUo. Le principali sistemazioni previste dal piano sono le seguenti: ~I) Qnartiere fra la Montngnola , ('. Via lvJascarella..
zateUo. Le principali sistemazioni previste dal piano sono le seguenti: ~I) Qnartiere fra la Montngnola , ('. Via lvJascarella.. Le vecchie costruzioni comprese fra la Montagnola, Via Irnerio, Vili Ma scarella ti Viale Mllsini, sono slnte per ile maggior parte distrutte, ma anche per le poche rÌmaste in essere è staUt previst.a la demolizione trattandosi ' (li e(lifici assolutamente ilHHJeguuti dal Iato igienico e sociule. Il piano, }lur mantenendo il tradizionale tracciato (Ielle vie Mascarellil
ssolutamente ilHHJeguuti dal Iato igienico e sociule. Il piano, }lur mantenendo il tradizionale tracciato (Ielle vie Mascarellil del Borgo, Capo di J.ucca e ciel Pallone, ha previsto il loro allargamento ed uua lottizza:r.iolle pitl confacente ad esigemr.e lll'banistiche. Le vecchie vie MlIscareHu e del Borgo vengono rico s truite porticuLe, ,,110 scopo di conservare questa peculiare cara tteristica amhientu 'le. Inoltre una nuova larga strada con andamento l'ara]lelo alla via Imerio attraverserà il
peculiare cara tteristica amhientu 'le. Inoltre una nuova larga strada con andamento l'ara]lelo alla via Imerio attraverserà il quartiere e condurrà ad un nuovo accesso al Giardino della Mootagno]a, cb rieavarsi sul lato di Levante del giardino stesso. h) Qu.nrtien! com-preso fra le Vie Gnlliera, (Jel Porto eci il Vialll di Circon vallazione, Anche questo CjlHu'tiere è sta to in gran parte devasl il lO daUa guerra. Esso era sorto nei primi auni di questo secolo, secondo le linee del Pi"110
ere è sta to in gran parte devasl il lO daUa guerra. Esso era sorto nei primi auni di questo secolo, secondo le linee del Pi"110 del 1889 e pertanto nOll si prevedollo per la sua ricostruzione sostanziali modifiche ai tracciati stradali e alla sua strullura. c) (jn(lrlien ~ fm li> Vie Murcolli, Riva. Reno e Aves(·lla" Nella ricostruzione vengono seguite le linee tradizionali delle strade esistenti dotandole (Ii portico, e viene effellnuLo un diradamento delle co struzioni ed una razionale louizzazione.
elle strade esistenti dotandole (Ii portico, e viene effellnuLo un diradamento delle co struzioni ed una razionale louizzazione. (l) Ricostrnzionc dell(t Via, Lame e dci ljlwrtil'l"i adiacenti, E' l/uesta una delle zone flove i ùlluni arrecati erano plII ingenti COli (leva stazione pl'cssoehè totale dei fabbricati, che in ~enere erano aS811i miseri e, specie lungo l" via Lame, costituivano unu ediHzill frnmmentaria e com patta. I! Piano pnwede la radicale sistema~ione di via Lame e pnr col rispetto
ame, costituivano unu ediHzill frnmmentaria e com patta. I! Piano pnwede la radicale sistema~ione di via Lame e pnr col rispetto del precedente traccinto ed in parte dclle sue ' caratteristiche, prevede il suo allal'gamento mantenendo però i tradizionali portici. Una sistemazione completamr.nte nuova viene invece data ui due quar tieri u(liacenti: quello verso Levante che si estende fino a via Marconi e quello verso Ponente che risulta delimitato dalla viii Riva Reno e dal viale
o verso Levante che si estende fino a via Marconi e quello verso Ponente che risulta delimitato dalla viii Riva Reno e dal viale di Circonvallazione, c che interessa tutta la zona ov~ tl'ovasi l'Ospedale Maggiore, t.otalmente disl"rutto e (la rieOsLl'uirsi altrove, nonehè la zona cosi detta degli Orti (l i Carrara, lO
• • • • • • • • • • • • • • • I detti due nuovi quartieri resiilen~.iali, non vincolati da particolari esi genze ambientali, 80110 statÌ studiati con aggiornati criteri urbanistici e cio~ con ampie strade e viali dotati di alberalure efascie a verde con isolati ad edilizia aperta. Inoltre le delle nuove strade risolvono importanti problemi (li viabilità c ome si dirà in altra parte di questa relazione. e) Quartiere fra Via S. Felice e Via Pratello.
portanti problemi (li viabilità c ome si dirà in altra parte di questa relazione. e) Quartiere fra Via S. Felice e Via Pratello. Anehe in que sta zona le (li s truzioni sono sta te notevol i e per la massima pal'l.e hanno interessato una edilizia molt-o povera e mal"ana. E' prevista una sis temazione che flf\termina un risanamento dfd"la zo na, mentre via del PratelLo viene parzialmente r e uifwata eri allar g ata neH'\I1timo tralto ve rso la circonvallllzione.
la zo na, mentre via del PratelLo viene parzialmente r e uifwata eri allar g ata neH'\I1timo tralto ve rso la circonvallllzione. f) Si.,tf~mazioni di minor rili e vo SOlto pl'lilliste in altri punti cIel vecchio ltu eleo cittadino compreso entro i viali di Circonvalla.zioTl c . g) l'ielle zone flstl>, rne del vflcchio nucl(~o cittadino il Piano eli Ricosl,I'nzione p"evede: A) llleune sistemazioni viaric n ella ZOlla !I e lla Bo logninll ecl un manu
(~o cittadino il Piano eli Ricosl,I'nzione p"evede: A) llleune sistemazioni viaric n ella ZOlla !I e lla Bo logninll ecl un manu {aLLO per il superamellto della barriera ferroviaria in corrispondenza Il Vi,l Pielramellara; B) la creazione (li un nuovo piecolo (Illarticre perif e rico nella zona di C:asaralta; C) la ricostruzione con aggiornati criteri urbanistici dei nuclei abi tati quasi interamente distrutti (li S. Rufillo e di Borgo Panigale, con note vole ampliamento degli stessi.
tici dei nuclei abi tati quasi interamente distrutti (li S. Rufillo e di Borgo Panigale, con note vole ampliamento degli stessi. Questi nuovi quartieri ad ediliz,ic. estel18iva e modernllmente concepiti hanno lo seopo dì fornire alloggi per i senzlllel.to che non hanllo potuto e nOIl pOSSOIlO trovar po,;to nelle zone di ricostru7.iOl1e del vecehio nucleo (:ittadino. La ricostrm',ione edilizia è stata particolarm e nte intensa in questi ul
zone di ricostru7.iOl1e del vecehio nucleo (:ittadino. La ricostrm',ione edilizia è stata particolarm e nte intensa in questi ul t.imi tre anni ed ha interessato gran parte del1e zone contemplate dal detto Piano cl. Ricostruzione che si può considerare realizzato per eirca il 50 'j,J La ricostruzione è avvenuta con rispetto del Piano stesso che si è dimostrato alla prova (lei fatti , realistico e rispondente al1e esigenze della città. Il nuovo Piano Regolatorc Generale conferma le previsioni del Piano
DEMOGRAFIA, DISTRIBUZIONE E CONDIZIONI IGIENICHE
fatti , realistico e rispondente al1e esigenze della città. Il nuovo Piano Regolatorc Generale conferma le previsioni del Piano di Ricostruzione, che pertanto è stato riportato nel PillllO stesso con l'inclu sione (li alcune mo(leste varianti, di cui si dirà in appresso, che si sono di mostrate opportune per adeguarlo a qualche particolllre nuova situaziolle emersa negli anni suecessivi alla sua redazione. DEMOGRAFIA, DISTRIBUZIONE E CONDIZIONI IGIENICHE nELLA POPOLAZIONE SITUAZIONE DEMOGRAFICA.
DEMOGRAFIA, DISTRIBUZIONE E CONDIZIONI IGIENICHE
i anni suecessivi alla sua redazione. DEMOGRAFIA, DISTRIBUZIONE E CONDIZIONI IGIENICHE nELLA POPOLAZIONE SITUAZIONE DEMOGRAFICA. 'La popolazione residente nel Comune 11l1a data de.ll'ultimo eensimento del 1951 era di :HO.526 abitanti, aumentati a 364.354 al 31-12-195'1. di ~ui 307.862 residenti nell'attuale aggregalO urbano e 56.S28 nelle zone agrieole esterne. Poichè il nucleo abitato ha una superfjcie di circa Ha 2.300 la densità ll1Nlia è di circa 135 abitanti per Ha.
grieole esterne. Poichè il nucleo abitato ha una superfjcie di circa Ha 2.300 la densità ll1Nlia è di circa 135 abitanti per Ha. Tale mot'lica densitit ,lipemle dal fatto che moll e zone della periferia, comprese n e ll'attuale aggregato urbano, S0l10 ancora inedificate ed altre sono occupate da stahilimenti industriali, militari, magazzeni, (la sedi e(l impiauLi ferroviari, ecc. Nelle zone più affollate del vecchio nucleo cittadino da risanare, ed in
tari, magazzeni, (la sedi e(l impiauLi ferroviari, ecc. Nelle zone più affollate del vecchio nucleo cittadino da risanare, ed in alcuni quartieri intensivi della periferia la (Iensità l'aggiunge delle punte superiori a 1.200 abitanti per Ha, come è risultato dal censimento. Nell'allegato A) corredato di apposita planimctriu al 15.000 si S0l10 ri portate per ogni zona dell'aggregato urbano il numero degli abitanti e la superficie cleJle 7:one e così si è ottenuto un completo quadro illustrante
dell'aggregato urbano il numero degli abitanti e la superficie cleJle 7:one e così si è ottenuto un completo quadro illustrante la distribuzione (lella popolnzione in base ai dati del censimento. Il ~ .J
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DISTRIBUZIONE E CONDIZIONI IGIENICHE DELLA POPOLAZIONE.4
I • • DISTRIBUZIONE E CONDIZIONI IGIENICHE DELLA POPOLAZIONE.4 • Il numero dei valli abitabili denunciati nel censimento del 1951 è di, . 307.248 e pertanto l'affoDamento è <li 1,10 abitanti per loeale. Risulta per ( Lallto una de,fìcicIIza di locali rispetto all'ideale affollamento che è (li Ull • abitante per vallo. Il censimento ha denunciat'o anche il gl'ave inconveniente di 11.668 fa miglie in coabitazione e di 3.885 famiglie senzatetto, vale a dire alloggiate
nciat'o anche il gl'ave inconveniente di 11.668 fa miglie in coabitazione e di 3.885 famiglie senzatetto, vale a dire alloggiate in modo precario ed in molti casi in gravi condizioni di pericolo e di pre giudizio igienico e sociale e cioè in edifici pericolanti, in banlcehe, cantine, soffitte, ecc. Gli alloggi in edifici in misere condizioni, comunque privi dei minimi requisiti di abitabili ti. e mancanti fra l'altro di servizi igienici (eioè quelli
SVILUPPO DEMOGRAFICO DELLA CITTA' E SUO PRESUNTO INCHE MENTO.
misere condizioni, comunque privi dei minimi requisiti di abitabili ti. e mancanti fra l'altro di servizi igienici (eioè quelli censiti al 4-11-51 come grotte o baracche) sono 2.244 su un totale di 87.966 ahitazioni esistenti nell'aggregato urbano. SVILUPPO DEMOGRAFICO DELLA CITTA' E SUO PRESUNTO INCHE MENTO. Lo sviluppo demografico deUiI città si può ricostruire attraverso i se guenti dati dei censimenti succedutesi dall'«80(J» in poi e precisamente: censimento del 1861 n. 109.345 pop. presente
erso i se guenti dati dei censimenti succedutesi dall'«80(J» in poi e precisamente: censimento del 1861 n. 109.345 pop. presente » )) 1871 » 115.907» » » » 1881 l) 121.549 l) )) » » 1901 II 147.898» II )) » 1911 » 172.806» » » » 1921 » 205.(58» )) » )) 1931 » 239.283» » » » 1936 )) 269.687» » )l l) 1951 » 340.526» )) Nel 1937 avvenne l'aggregazione al Comune di Bologna del Comune di Borgo Panigale con un apporto di 12.000 abitanti. In base all'incremento flemografico (lovuto al supero delle nascite sui
ECONOMIA, PRODUZIONE E LAVORO
une di Borgo Panigale con un apporto di 12.000 abitanti. In base all'incremento flemografico (lovuto al supero delle nascite sui decessi, che va però diminuendo, ed in base soprattutto all'eccedenza delle immigrazioni sulle emigrazioni in progressivo aumento in dipendenza del l'inurbanamento, si è calcolato che in 30 anni la citti! potril raggiungere i 500.000 - 600.000 abitanti. ECONOMIA, PRODUZIONE E LAVORO Alla popolazione residente, in numero come detto, di 364.354 unità
ECONOMIA, PRODUZIONE E LAVORO
e i 500.000 - 600.000 abitanti. ECONOMIA, PRODUZIONE E LAVORO Alla popolazione residente, in numero come detto, di 364.354 unità al 31 dicembre 1954, sono da aggiungere circn 10.000 unità con residenza temporanea, cosicchè nell'intero territorio comunale, aUa (lata 31 dicem bre 1954, si contano :n3A73 unità presenti. Si deve anche tener conto delle unità fluttuanti che concorrono a for mare la popolazione diurna deIIn cill.à. Fra queste hanno granele importanza coloro che con mezzi collettivi o
concorrono a for mare la popolazione diurna deIIn cill.à. Fra queste hanno granele importanza coloro che con mezzi collettivi o propri entl'tmo in città ogni mattina per ragioni di lavoro, mentre la loro residenza ahituale si trova nei Comuni viciniori (operai, impiegati, studenti). E ' evidente che quesli operai ed impiegati costreUi a sopportare il giornaliero di s agio (Ii lunghi percorsi per rilggiungere il <,- cntro di lavoro,
operai ed impiegati costreUi a sopportare il giornaliero di s agio (Ii lunghi percorsi per rilggiungere il <,- cntro di lavoro, hanno la pressante aspirazione {li poter abitare in Cilli. , aspirazione che va limitata e frenata allo scopo (li evitare un eccessivo e damlOso inurbanamento. ciò si potrà evitare creando, il ttraverso una pianificazione generale delle industrie, condizioni di vita migliore nei centri minori della regione verso
ndo, il ttraverso una pianificazione generale delle industrie, condizioni di vita migliore nei centri minori della regione verso i quali sia possibile decentrare le industrie stesse e migliorando l'economia agricola ed industriale delle zone deHa collina H cui continuo immiserimento determina l'esodo degli abitanti verso la città. INDUSTRIE Nel territorio del Comune esistono (censimento 1951): a) lO gramli stabilimenti con un minimo (li 400 ad(letti ognuno;
INDUSTRIE Nel territorio del Comune esistono (censimento 1951): a) lO gramli stabilimenti con un minimo (li 400 ad(letti ognuno; l)) 148 stahi1imenti di tipo medio eon addetti da 50 a ti,OO; c) 1750 stabilimenti con ognuno da 5 a 50 addetti. 12
parte il P.R. del 1889 e gli s tudi urbani stici uccessivi non hanno previsto •
• , !t •• La città non lUI zone intlustriali appositamente attrezzate e d\dtr a parte il P.R. del 1889 e gli s tudi urbani stici uccessivi non hanno previsto • tali zone e pertanto le inclustrie sono sorte ovunque senza alcun crit e rio l urbani stico c con pref e renza nei se ttori norò , est, ovest della città e prin ci palm e nte in zone fucihnente l'flccorflabili uHa ferrovia. Le aLlivitÌl industriali principali riguardano e~clusival')]ente il seLlore meccanico . ARTIGIANATO.
ARTIGIANATO.
flccorflabili uHa ferrovia. Le aLlivitÌl industriali principali riguardano e~clusival')]ente il seLlore meccanico . ARTIGIANATO. I laboratori arti gianali sono circa 4000 con 1-5 addetti. Essi sono sIHlrsi in og:ni zona della cittù e ubi c ati preva1cnt e menle nei corlili degli isolati residenziali con pregiudizio igienico e mole stia ai quartieri stessi; inoltre hanllo in genere campOI·tato la g raduale s oppre ss ione delle zone ver(li esi siste nti all ' interno (li molti el ci delli isoluti. COMMERCIO.
COMMERCIO.
campOI·tato la g raduale s oppre ss ione delle zone ver(li esi siste nti all ' interno (li molti el ci delli isoluti. COMMERCIO. La venelita all'in grosso si svolge a mezzo Ili 844 ditte o società, ed il prin( ~ ipale comple ss o è costitui to dal Mer ca to Ortoù·utlico]o. Per la vendita al minuto esis tono nel te rritorio del Comune 8360 nc g ozi oltre 31 0 ambulanti e 270 posteg g iunti in mercati. Pertanto si ha allnalmente un ne g ozio og ni 40 abitanti circa.
nc g ozi oltre 31 0 ambulanti e 270 posteg g iunti in mercati. Pertanto si ha allnalmente un ne g ozio og ni 40 abitanti circa. I ne gozi s ono di s tribuiti un po' ovunque ed addensati in preval e nza lun go le prin c ipali vi e del c entro cittadino e le graurli a rtp,ri e de lla periferia. AJ:lMINISTRAZIONE. Gli uffi ci pubblici e privati, data la struttura mOllocentricll della città, s ono addensati in g enerc e ntro la cerchia de lle ex mura del « 1100)) e pe r
AGRICOLTURA.
i, data la struttura mOllocentricll della città, s ono addensati in g enerc e ntro la cerchia de lle ex mura del « 1100)) e pe r tallto in questa ri s tr e tta zona, che comprende vie di limitata ampiezza , si è determinalo un eccessivo e selllpre cresce nte con g estionamento. AGRICOLTURA. Le :7.0na ag ricole ci e l teITi.orio de l COlllune sono molto modeste , data la limitata es ten s ione del Co mune in rupporto alla esten s ione del nucleo abitato che in qualche pUlito raggiunge il i:onnne comunale.
ATTREZZATURE SOCIALI, CENTRI DI VITA, EDIFICI COLLET TIVI E SERVIZI GENERALI
es ten s ione del Co mune in rupporto alla esten s ione del nucleo abitato che in qualche pUlito raggiunge il i:onnne comunale. Comunque in pianura i terreni agri coli s ono molto fertili e coltivati generalmente acl orli ed a seminativo arborato. In collina dat.a la natura argillosa del te rreno, la sua accidentalità e la sc ar s ità di acqua, la colLiva zione si presenta difficil e ed è di scarso redtlito. ATTREZZATURE SOCIALI, CENTRI DI VITA, EDIFICI COLLET TIVI E SERVIZI GENERALI
ATTREZZATURE SOCIALI, CENTRI DI VITA, EDIFICI COLLET TIVI E SERVIZI GENERALI
one si presenta difficil e ed è di scarso redtlito. ATTREZZATURE SOCIALI, CENTRI DI VITA, EDIFICI COLLET TIVI E SERVIZI GENERALI Dato ch e la ClILa si è estesa in morlo disordinato e pms s ochè indiff e ren zialo non è po ss ibile indivicluare nell'a g gregato urbano (lene ben definite comunità di vitu nel sen so urbani s tico e rno(lerno . Si ri sl)ontrano tutt ' al più delle polarizzazioni di Hltivilà pr e valentement e commerciali in corri
ani s tico e rno(lerno . Si ri sl)ontrano tutt ' al più delle polarizzazioni di Hltivilà pr e valentement e commerciali in corri spondenza alle arterie più importanti ed ag li in c roci delle stesse , con dan no sa promiscuitÌl fra circolazione veicolare e nece ss ità di sosIa dei cittadini. I110ltre 11011 vi è akuna c orr elalliolle fra i detti centri cii vita c ommerciale e gli edifici di int e re sse collettivo i quali sono spesso confu si COli le comuni
le fra i detti centri cii vita c ommerciale e gli edifici di int e re sse collettivo i quali sono spesso confu si COli le comuni case di abita z ione senza rili evo ri s petto alla loro part.icolare (]estinazione ed alla loro impronta civica. Anehe molti serv ·izi generali hanno avuto un irrazionale svi1uppo e co- nlunqu e molti presentano gravi Ileficienze. L'attuale comi s tenza de gli edifici, impianti e servizi d'intert'-ss e coll e ttivo è la seguente : CHIESE.
gravi Ileficienze. L'attuale comi s tenza de gli edifici, impianti e servizi d'intert'-ss e coll e ttivo è la seguente : CHIESE. Es istono attualm e nte 119 Chiese in tutt.o l'aggreg ato urbano, di cui 53 S0110 addensate nel vecchio nucleo cill.a(lino entro la cercllia delle mura, m e ntr e le cireoscrizioni parroccbiali sono 61. ,. • • , • • t • , •.. • • •• " l • , • 13
. , . Alla esuberanza di Chiese nel vecchio nucleo cittadino, contrasta il fatto che diversi ampi nuovi quartieri della zOlla di ampliamenLo sono privi di edifici per il culto. • • SCUOLE. • a) Scuole elementar'i ed a.sili, L'attuale popolazione scolastica è composta di 20.649 lliunni distribuii i in 749 cb ss i, oltre ai 3.325 bambini che frequentano gli asili con altre 92 classi, esclusi quelli che frequentano le scuole ed asili privati.
oltre ai 3.325 bambini che frequentano gli asili con altre 92 classi, esclusi quelli che frequentano le scuole ed asili privati. I 61 edifici scolastici atlualmente es istenti o in corso di costruzione comprendono invece soltanto 727 aule e fra essi, 16 con 57 aule sono dal lato didattico ed igienico non idonei e perlanto dovranno essere soslituiti con nuovi complessi scolastici aventi lc dovute caratteristiche. Per far fronte "Ile esigenze dell'attuale popolazione scolaslica, j com
i complessi scolastici aventi lc dovute caratteristiche. Per far fronte "Ile esigenze dell'attuale popolazione scolaslica, j com pp.tenli Uffi.ci della Ripartizione Istl'llzione denunciano pertanto la necessità di: 749 + 92 - (727 - 57) = S'H - 670 = 171 aule. h) Scuole medie ù!feriori e .mperiori. Attualmente esistono 22 Istituti di istruzione me<lia eOIl una popola zione scolastica di 15.851 unità, suddivise in 528 classi e sistemati nella
ZONA UNIVERSITARIA.
ono 22 Istituti di istruzione me<lia eOIl una popola zione scolastica di 15.851 unità, suddivise in 528 classi e sistemati nella quasi totalitil in antichi e vecchi edifici con un totale di :n2 aule. Mancano perciò 196 aule per completare il fabbisogno, ed inoltre la maggioranM (Ii quelli esist e nti non sono idonee dal Ialo funzionale ea igienico. AndH~ le attrezzature scolasliche sono in genere insufficienti e superatc dal lato tlidaltieo per cui occorre superare anche tale deficienza, ZONA UNIVERSITARIA.
ZONA UNIVERSITARIA.
sono in genere insufficienti e superatc dal lato tlidaltieo per cui occorre superare anche tale deficienza, ZONA UNIVERSITARIA. L'Alcneo bolognese è Ilno dei più anlichi e rinomati del mondo. La prima storica sede dell' Archiginna sio venne abbantloDnta nel 1803 per or dine di Napoleone I che volle la fusione dell'Istituto delle Scienze con l'Università e il conseguente trasferimcnto fii que sta nel Palazzo Poggi in via Zamboni (sede attuale) dove era già sistemato l'Istituto delle Scienze.
uente trasferimcnto fii que sta nel Palazzo Poggi in via Zamboni (sede attuale) dove era già sistemato l'Istituto delle Scienze. Attorno a tde sede sorsero dalla fine del secolo scorso ad oggi nuovi IsLituti Universitari. Nello sleSso periodo venne coslruito il vasto Polidinico di S. Orsola in via S. Vitale, nonchè la Scuolu di Ingegneria in viale Risor gimento, fuori Porta Sllragoz:r.a. Il programma delle nuove costruzioni e di ampliamento delle vecchie
IMPIANTI SPORTIVI.
Ingegneria in viale Risor gimento, fuori Porta Sllragoz:r.a. Il programma delle nuove costruzioni e di ampliamento delle vecchie sedi ha subito soste dovute Il cause di forza maggiore ed è tuttora in corso di realizzazione. Tale programma fu preor<lin8to in apposi te Convenzioni stilJUlate Ira l'Università ed un consorzio di Enti pubblici (Comune, Provinci:l, Camera di Commercio , Istituti Bancari, ecc.) cd approvate con leggi. IMPIANTI SPORTIVI.
IMPIANTI SPORTIVI.
o di Enti pubblici (Comune, Provinci:l, Camera di Commercio , Istituti Bancari, ecc.) cd approvate con leggi. IMPIANTI SPORTIVI. Attualmente esistono o sono in corso di costruzione seguenti impianti sportivi:
- Sta(lio Comunale di via A. Costa comprendente: campo per il gioco del calcio, con capienza di t1i1.000 posti a sedere, pista podistica ed attrezzature per l'atletica, piscina scoperta, piscina coperta, campi tennis, palestre ecc.;
- Campo antistante allo Stadio in via A. costll comprendente: campo
ina scoperta, piscina coperta, campi tennis, palestre ecc.; 2) Campo antistante allo Stadio in via A. costll comprendente: campo per il gioco del calcio, pista podistica ed aUrezzalure per l'atletica; 3) Campo delln Società ( VIRTUS » in via Valeriani comprendente pisln podistica ed attrezzature per l'atletica e campi tennis; 4) Palazzo dello Sport in via Brugnoli, angolo via Calori per le vari e attività sporlive al coperto (pallacaneslro - pallavolo - pattinaggio a ro
port in via Brugnoli, angolo via Calori per le vari e attività sporlive al coperto (pallacaneslro - pallavolo - pattinaggio a ro tella - atletica pesante - ginnastica - scherma, ecc.) con una capienza di 6.000 posti a sedere; . 5) Cumpo « Badini )) in via Sterlino per il gioco del calcio; 6) Campo ( Savena» in via Mondo per il gioco del calcio; 7) Ippodromo in via Corticella per corse CII trotto con pista (li ml. 830; 14
• • • li Cj ,8) Maneggio coperto della Società Bolognese di Equitazione; • t • .. t • 9) Velodromo in via Pasubio; • .. ~ lO) Campo Dopolavoro Ferroviario in via Serlio; • • • • .J 11) Campi dena Società Tennis ai Giardini Margherita; t ~ 12) Piccoli campi sportivi rionali n. 9. I piiI importanti e completi campi sportivi sono dislocati tulli nel set tore ovest della città e comunque gli impianti e relative attrezzature sportive sono insufficienti in rapporlo alla popolazione. MERCATI.
t della città e comunque gli impianti e relative attrezzature sportive sono insufficienti in rapporlo alla popolazione. MERCATI. In tutto l'aggregato urbano esiste un unico attrezzato mercato per la vendita al minuto nella eentrale vin Ugo Bassi in cui trovano posto 185 posteggianti. Molti invece sono i mercati provvisori costituiti da aggruppamenti di chioschi di foggia diversa e bancarelle, ed i principali sono quelli {li Piazza Aldrovamli, Piazza S. Martino, l:liazzetta S. Giuseppe, Porta S. Mamolo
ALTRI EDIFICI COLLETTIVI E SERVIZI GENERALI
rsa e bancarelle, ed i principali sono quelli {li Piazza Aldrovamli, Piazza S. Martino, l:liazzetta S. Giuseppe, Porta S. Mamolo nel vecchio centro cittadino. ALTRI EDIFICI COLLETTIVI E SERVIZI GENERALI Per altri edifici collettivi e servizi generali quali (Ospe(1ali, Ambula tori e Centri Assistenziali, Cimiteri, Stabilimenti annonari, Fiera, Net.tezza Urbana, Gas, Acquedotto, ecc.) si omeLLe la indicazione degli elementi rela tivi alla situazione attnale, per i quali per brevità e maggiore chiarezza
o, ecc.) si omeLLe la indicazione degli elementi rela tivi alla situazione attnale, per i quali per brevità e maggiore chiarezza di esposizione si rimanda ana parte III assieme all'illustrazione delle previ sioni del progetto di P.R.G. EDILIZIA. Verso la fine del secolo scorso il progressivo inurbamento determinato .lull"avvento (1ella macchiJla e dallo sviluppo dell-inllustrializzazione, ha provocato anche nella nostra città un repentino ed intenso accrescimento
acchiJla e dallo sviluppo dell-inllustrializzazione, ha provocato anche nella nostra città un repentino ed intenso accrescimento dell'aggregato urbano. La insullicienza del Piano Regolatore del 1889 e .lp.lla lc,!;islazione urbanistioa, llonchè gli ostacol i naturali (collina) ed ~lrti· ficiali (impianti ferroviari) hanno impe(lito un razionale sviluppo della città, che ha proceduto St~condo le linee di minor resistenza o tutt'al più con la graduale ed indiscriminllta occupazione delle aree comprese fra le
to St~condo le linee di minor resistenza o tutt'al più con la graduale ed indiscriminllta occupazione delle aree comprese fra le grandi rafliali e la circonvallazione lungo le ex mura. Infiltri Rono sorti stabilimenti e laboratori frammisti ad edifici a CII l'attere residenziale, oppure la costruziane della fabbricll ha provocato l'addossamento a.d essa di eclifìei civili. Anche i quartieri a carattere preva lentemente residenziale sono stati renlizzati in genere senza impostazione
eclifìei civili. Anche i quartieri a carattere preva lentemente residenziale sono stati renlizzati in genere senza impostazione urbanistica, cosiechè sono costituiti da un compatto agglomeramento di edifici senza zone verdi e di riposo e senza ndegnati centri (li vita. E' "peeialmente mancato il criterio deii' azzonamento, ehe del resto è stato completato e prescritto solo eon la legge Urbanistica del 1942. In tnl modo non si è avuta una ordinata distinzione . e ripartizione dci 'luoghi
scritto solo eon la legge Urbanistica del 1942. In tnl modo non si è avuta una ordinata distinzione . e ripartizione dci 'luoghi di lavoro, di abitazione e (li ricreazione. Nel vecchio nucleo ci lladino esistono inoltre molti fabbricaI i cd anzi interi isolati con abitazioni antigieniche e prive dei più elementari requisiti dell'abitabilità: e ciò anche per la progressivn occupazione a scopo edifi catorio con magazzini, lahoratori, ecc. delle interne aree cortilive od a
ciò anche per la progressivn occupazione a scopo edifi catorio con magazzini, lahoratori, ecc. delle interne aree cortilive od a giardino un tempo esistenti. Per di più in tali zone da risanare la proprietÌt fondiaria è in genere frazionata in numerosissimi appezzamenti, ' quasi lutti di limitatissima estensione e stretti in forma molto irregolare. L'opera distruttrice della guerra, che ha infierito principnlmente nel settore nord-ovest della ZOlla interna, è stata un tragico elemeno risanatore
della guerra, che ha infierito principnlmente nel settore nord-ovest della ZOlla interna, è stata un tragico elemeno risanatore in quanto fra le zone colpite esistevano a.gglomerati di misere ed antigieniche abitazioni che possono ora essere sostituite da moderne c08truzioni in parte già realizzate per le qnali è stata eosÌ facilitata la crazione di regolari com parti edificatori comprendenti spesso numerose particelle fondiarie. 15
• • •• I • · VALORI AMBIENTALI. Il vecchio nucleo cittadino è mollo ricco di edifici monumentali dì cui • t al,cunì di alto pregio architettonico e d'altra parle anche la modesta edilizia di molt .. zone eosLituisce per la confOl'mazione e tessitura 5lradale, la prfl • senza dei portici, J'aspel'l:o ed il colore degli c(lifìci una serie (11 ambieuti pittoreschi e camLterislici, nonché di alto valore storico. Anche all'esterno del vecchio nucleo esistollo, seppure isolati, edifici
oreschi e camLterislici, nonché di alto valore storico. Anche all'esterno del vecchio nucleo esistollo, seppure isolati, edifici di parLicolare interesse storico ed artistico che richiedono rispeLto e valo l'izzazione. Nelle planimetrie al 2.000 e 5.000, rappresentanti lo stato alluale dell'ag ~regato urbano, si sono i lHlica ti gli e(liflci monumentali e di speciHlc inte resse artistico e storico. Un particolare elemento paesistico è rappl'CsentHto dalle colline che
monumentali e di speciHlc inte resse artistico e storico. Un particolare elemento paesistico è rappl'CsentHto dalle colline che incorniciano l'abitato verso sud e che col loro verde e la loro conformazione conferiscono una cospÌwa nota di snggestiva bellezza ~t11a città. RETE STRADALE E VIAllIUTA'. La città di Bologna, (lala la sua posizione geografica e la sua importanza quale centro della ricca regione Emiliana-Romagnola, è punto di confluenza
(lala la sua posizione geografica e la sua importanza quale centro della ricca regione Emiliana-Romagnola, è punto di confluenza di vitalissime e molteplici arterie stradali di intel'esse non solo comunale e provinciale, ma anche e soprattutto nazionale. Auualmente in rapTHH·to alle esigenze di cui sopra, nonché a quelle urbane, la rete viaria esistente nel territol'io ha uno sviluppo di circa K.m. 425 di stl'1\11e, con una superficie di circa mq. 3.102.000 eomprese le piazze.
SI'HADE RADIALI.
te nel territol'io ha uno sviluppo di circa K.m. 425 di stl'1\11e, con una superficie di circa mq. 3.102.000 eomprese le piazze. Circa la distrihuzione e la destinazione di tali strade si forniscono ele menti che riguardano iunanzitutl.o le cosi{lfleHe « radia li» costi tnenti in gl'lm parte anche «( traverse» di strade statali e provinciali, e le più vitnli ed impol'(:nuti arterie urbane. SI'HADE RADIALI. Sono cosÌ qualificate le principali vie che dal vecchio nucleo cittadino
SI'HADE RADIALI.
vitnli ed impol'(:nuti arterie urbane. SI'HADE RADIALI. Sono cosÌ qualificate le principali vie che dal vecchio nucleo cittadino Ri irradiano verso la periferia e costituiscono tuttora l'OSSallll'a principale della viabilità cittadina, e coincidono in genere con le « Iraverse» delle strade statali e provinciali di comunicazione con i centri della Provincia e della Regione. Esse si (liparlollo tulLe dall'asse centrale costituito dalle vie
di comunicazione con i centri della Provincia e della Regione. Esse si (liparlollo tulLe dall'asse centrale costituito dalle vie Ugo Bassi e Rizzoli, ed hanno nella circonvallazione che si svolge su] peri meLro del vecchio nucleo ci Itadillo, il loro princip~.Ie e vitale aneno col Jettorfl. Le principali radiali sono le seguenti: a.) ael ovest - La statale n. 9 viu Emilia proveniente (la M'oclenn-Milllllo, ehe si immette in via Emilia Ponente c passa da Porta Saffi;
est - La statale n. 9 viu Emilia proveniente (la M'oclenn-Milllllo, ehe si immette in via Emilia Ponente c passa da Porta Saffi; b) ad ovest - La principale Persicetana proveniente da Persiceto, Crevalcore e VerOllll, che si immette in via Emjlia Ponente li Borgo Panigale; c) a nord-ovest - La comunale via Lame provenimlte dalle frazioni Bertalia, Beverara e Pescarola e che passa da Porta Lame; d) a uonl - La provinciale Galliera proveniente (la Cento e Ferrara,
i Bertalia, Beverara e Pescarola e che passa da Porta Lame; d) a uonl - La provinciale Galliera proveniente (la Cento e Ferrara, (~he si immette in via Corticella e via Multeolti e che ha termine a Porta Galliera; e) a noni - La statale n. 64 POl'retlana proveniente da FelTara elle si immette in via Stalingrado e passa (la Porta Mascarellu; f) a nord-est - La comunale via S. Donato proveniente dalle frazioni S. Donino e S. Sisto e che passa (la Porta Zamhoni;
arellu; f) a nord-est - La comunale via S. Donato proveniente dalle frazioni S. Donino e S. Sisto e che passa (la Porta Zamhoni; g) a norrl-est - La provinciale S, ViLale proveniente da Ma~sa]olU harda, Ravenna c che passa da Porta S. Vitale; h) ad est - La stat.ale n. 9 via Emilia proveniente rla Rimini-Ancona e che si immette in via Emilia Levante e passa da Porta Mazzini; i) a sud-est - La statale Il. 65 della Futa proveniente da Firenze attrtl
mmette in via Emilia Levante e passa da Porta Mazzini; i) a sud-est - La statale Il. 65 della Futa proveniente da Firenze attrtl Vfll'.ciO il Passo della Futn e Chì~ si inulletle in via Toscana e passa da POl'ta S. Stefano; 16
• • •
- a sud - La comunale via Castiglione proveniente dalle colline e che passa da Porta Castiglione; m) a sud - La comunale via S. Mamolo proveniente rlalle colline e che passa da Porta S. Mamolo; n) ti sud-ovest - La statale n. 64. Porret.t.ana proveniente da Pistoia e Firenze (Passo della Collina) che si immette in via Saragozza e passa da Porta Saragozza; o) a sud-ovest - La provinciale llazzanese provel1 lente da Bazzano-Vi gnoa' elle si immette ncJla Porretlana a Casaleechio di Reno;
sud-ovest - La provinciale llazzanese provel1 lente da Bazzano-Vi gnoa' elle si immette ncJla Porretlana a Casaleechio di Reno; p) a sud-ovest - La comunale via A. Costa proveniente dalla periferia (li Ponente e che passa da Porta S. IS41ia. Le rélfliali sono ancora quelle esistenti alla fine del secolo scorso, salvo alcuni modesti allargamenti e rettifiche, e salvo la nuova via Stalingrado, sussidiaria della vecchia via Ferrarese a cui si congiunge in località « La
enti e rettifiche, e salvo la nuova via Stalingrado, sussidiaria della vecchia via Ferrarese a cui si congiunge in località « La Dczza Il. Pertanto sono IH] una sola carreggiata e per di più di se:l.ione molto modesta cosicché sono in genere gin insufficienti al traffico che le interessa. Per quallto riguarda il traffico si fa presente che riai rilievi effettuati dall'A.N.A.S. e dalla Provincia nell'anno 1938, già allora le arterie statali
raffico si fa presente che riai rilievi effettuati dall'A.N.A.S. e dalla Provincia nell'anno 1938, già allora le arterie statali e provinciali eitate erano fra quelle percorse dII un più int enso movimento. Nel dopoguera con "incremento dei mezzi motorizzati il traffico è aumen· tato in misura sensibilissima. Infatti in base ai nuovi l'i lievi effettuati dall' A.N.A.S. nel 1950 nelle str[l/]e statali inL e ressanti la eittà l'aumento di traffico ha raggiunto , ri spe tto
ffettuati dall' A.N.A.S. nel 1950 nelle str[l/]e statali inL e ressanti la eittà l'aumento di traffico ha raggiunto , ri spe tto Ili flati (leI 1938, altis s ime percentuali che hanno superato il 100% per la Via Emilia e raggiunto il 424% per la Via Porrettana c he oggi assorbe pe rò anche il traffico che nell 'anteguerra si svolgeva s ulla provinciale collegan tesi con la Toscanll attraverso il Passo di Montepiano. Nella gr.H1uatoria na:l.io.\ale risultante sempre (lai flati statistici del 1950
la Toscanll attraverso il Passo di Montepiano. Nella gr.H1uatoria na:l.io.\ale risultante sempre (lai flati statistici del 1950 la \ 'ia Emilia OCCUIHt inoltre il l D posto con Uri traffico giornaliero di Ton. 19.7]3, mentre la Porrettltlla è al 5" posto con Ton. 14.06't. Per le strade provinciali interessanti la città le statistiehe (leI 1950 hanno .'ilevato llotevoli percentuali (li aumento ri s petto ai dati del 19 :~8 e cioè Jel 182,52 % per la Via S. Vitale con un traffico giornaliero di Ton.
rcentuali (li aumento ri s petto ai dati del 19 :~8 e cioè Jel 182,52 % per la Via S. Vitale con un traffico giornaliero di Ton. 7.857, (lei 177,30% per la Galliera, con Ton. 3.803, del 168,75% per la Per s icetana con Ton. 4.722 e del 106,13 % per ln B~I:l.zanese con Ton. 4.137. Le principali arterie urbane (circonvallazione e s trade di collegamento di quartieri) sono: a) la circonvallazione al perimetro del vecchio nucleo è ricavata dal
onvallazione e s trade di collegamento di quartieri) sono: a) la circonvallazione al perimetro del vecchio nucleo è ricavata dal qua si totale abbaLtimento delle antiche mura . E' a doppia careggiata e sopporta un traffico inten sissimo c cioè quello (li s mi s tamento fra le varie radiali, nonché di coJlegamento fra i vari quarti e ri cittadini; b) alcuni tra tti della g rande ciTconvallazione n Il' esterno del1a zona di ampliamento prevista nel P.R. 1889 (via Ma s i, via P. Palagi, via Libia,
a g rande ciTconvallazione n Il' esterno del1a zona di ampliamento prevista nel P.R. 1889 (via Ma s i, via P. Palagi, via Libia, via F. Bologne se) e c he se completata avrebbe servito ottimamente per il traffico ili transito e per il collegamento ùei (luartieri periferici delle zone est, sud ed ovest. Oltre al mancato completamento (li questa arteria, che è orn grave mente eornprome~so (lagli impianti ferroviari e dalla creazione di quartieri
o completamento (li questa arteria, che è orn grave mente eornprome~so (lagli impianti ferroviari e dalla creazione di quartieri non rispettanti il dell'o Piano, si è anche commesso l'errore rli aver attuato delta art.eria con sezione Ilssai più limitata di quella prevista neI Piano e arI \lna sola earregginta . c) la grande arteria via Imerio - via (lei Mille, prevista nel PiallO del 1889, è rimasta incompiuh\ e con gravi difficoltà (li. prolungamento per
ia via Imerio - via (lei Mille, prevista nel PiallO del 1889, è rimasta incompiuh\ e con gravi difficoltà (li. prolungamento per l'avvenuto sbarramento degli impiauti ferroviari ai suoi estremi est ed ovest, mentre se completnta avrebhe costituito un ottimo sussidio all'asse via Emilia Levante - via Emilia Ponente. In conclusione 111 notevoli ss imo sviluppo che, mentre è stato preceden tement.e dellO, ha avuto la città in quesli ultimi decenni, non ha corrisposto
voli ss imo sviluppo che, mentre è stato preceden tement.e dellO, ha avuto la città in quesli ultimi decenni, non ha corrisposto un adegUllto pot.cnziamcnlo della rete stradale principale. Infatti contempo rllueamente all'espansione edilizia sono state ereate le sole strade a servi:l.io dei nuovi quartieri, e melltre non si 80no nemmeno rispettllte le previsioni del P.R. 1389, neppure si è pensato Il costruire nuove grandi strade di comu 17 .) ,.» • . • • • , . • •, • • .. ~
nicazione, cosicché il sempre crescente traffico dipendente dall'incremento della citti\ e dall"avvento dei tL'asporti motorizzati, ha reso sempre più ill6uf fidenti le vecchie arterie, Tali sU'ade debbono ora sopporLare anche l'intero sempre creseente traffico di transito che, per malleanza (li strade tangemr.inli esterne eli anche della incompiuta circonvallazione prcvisul al limite dal PoR. del 1889, è c06tretto ad entrare in città fino III limite (lel vecchio nucleo cittadino con
PARCHEGGIO VEICOLI.
llazione prcvisul al limite dal PoR. del 1889, è c06tretto ad entrare in città fino III limite (lel vecchio nucleo cittadino con conseguenti lunghi percorsi, in strette strade eccessivamente congestiolliltc anche dnl traffico urbano e l!etermin4llH'lo intralci ed incidenti in numero sempre crescenle ed ormai intollerabili, PARCHEGGIO VEICOLI. L'incremento dei veicoli motorizzati h a determinato in questi ultimi anni il prohlema del parcheggio degli autoveico1i in Bosta nell'antico centro
icoli motorizzati h a determinato in questi ultimi anni il prohlema del parcheggio degli autoveico1i in Bosta nell'antico centro cittadino racchiuso dalle antiehe mura del 1000, dove hanno sede la qUllsi totalitìl degli uffici puhhlici e commerciali, nonehè i principali locali di pnbblico spettacolo. In tale densa e congestionata zona gli spazi pubblici adaui al parcheggio sono limiU1tissimi ed infatti esistono solo 9 parcheggi eon una cftpienzll di circa
TRASPORTT FERROVIE.
zona gli spazi pubblici adaui al parcheggio sono limiU1tissimi ed infatti esistono solo 9 parcheggi eon una cftpienzll di circa 400 autoveicoli, mentre le possibilità di sosta lungo le vie sono assai scarse data la xistreltezza delle secli carreggiahili. Conseguentemente non si pos sono soddisfare le esigenze attuali, mentre quelle future si accresceranno in misura notevolissima. Inoltre nella zona stessa mancano autorimessc pubbliche, e quelle pri vate sono di modesta capienza. TRASPORTT FERROVIE.
TRASPORTT FERROVIE.
issima. Inoltre nella zona stessa mancano autorimessc pubbliche, e quelle pri vate sono di modesta capienza. TRASPORTT FERROVIE. Il nodo ferroviario (Ii Bologna è uno elci più importanti della Nazione ed il suo gradwde sviluppo ed ampliamento è avvenuto non in base a criteri urbanistici, ma secondo te linee di, minor l'esistenza e di minor spesa senza lener quindi alcun conto de]Je esigenze della ei ltà e dei suoi immancabili sviluppi. Le linee alTluenti alla stazione di Milano, Verona, Venezia, Pistoia (la
esigenze della ei ltà e dei suoi immancabili sviluppi. Le linee alTluenti alla stazione di Milano, Verona, Venezia, Pistoia (la un IalO, e da Firenze, Ancona dall'altro lato, formano, assieme ai relativi impianti e parchi ferroviari tUta larga faseia con andamento est-ovest ad dossata al vecchio nucleo ciUadino, che costituisce quindi un grHvissirno ostacolo alla espansione della cittìl verso nord e doè verso la pianura, Fino il primH rlell 'UltiIXl<t guerra esistevano solo Ilue attraversamenti
sione della cittìl verso nord e doè verso la pianura, Fino il primH rlell 'UltiIXl<t guerra esistevano solo Ilue attraversamenti della fascia ferroviaria e cioè il cavakavia cli Porta Galliera, ed il sottopas saggio di via Lame. Durante .la guena furono completati i 3 nuovi cavalcavia in corrispondenza alle vie Mascarella, S. Donato e Libia, ma anche con detti manufatti lo sbarramento ferroviario è sempre (li grave pregiudizio allo sviluppo ciLladino ed alla viabilitÌl,
anche con detti manufatti lo sbarramento ferroviario è sempre (li grave pregiudizio allo sviluppo ciLladino ed alla viabilitÌl, Altro notevole sb,\rramenI.O, con anrlamellto nord-sud, e quindi orto gonale al precedent.e ., si è detel'mintlto primH Il elI 'ultima guerra con la co struzione degli impianti della stazione dell' Arcoveggio e della zona alUlO naria (1V.lagazzilli raccordati e Mercato OrtoCrutticolo), nonchè con una nuova linea per Venezia.
Arcoveggio e della zona alUlO naria (1V.lagazzilli raccordati e Mercato OrtoCrutticolo), nonchè con una nuova linea per Venezia. Infine un ulteriore pregilHlizio è stato creato, pure prima dell'ultima guerra, con la linea di cintura che assieme alla « Direttissima )) ed alla linea « Ponellana )l, circuisce per circa 2/3, li troppo hreve dislanza, l'aggregllto urbano. Alla fine della guerra gli impianti ferroviari eratlO in gran parte (listrutti
3, li troppo hreve dislanza, l'aggregllto urbano. Alla fine della guerra gli impianti ferroviari eratlO in gran parte (listrutti e si poteva cogliere l'occasione per ulla tr~sfonnazione radicale degli im pianti peT clare on maggior .respim allo sviluppo della città e soprattutto per permettere un miglior riassetto e potenziamento della rete vinda prin cipale, e, infine, per conferire una sistemazione pi il illl1pia ed. adeguata alla stazione [erroviaria ed al piazZlde antistante.
pale, e, infine, per conferire una sistemazione pi il illl1pia ed. adeguata alla stazione [erroviaria ed al piazZlde antistante. Data . l'urgenza di ripristinm'e l'impol'tantissimo nodo feroviario, la limitata disponibilità eli mezzi e la complessità del problema è stato invece dato corso al semplice ripristino degli impianti abbandonando pressochè 18
• trH.almellte ogni moclil1ca agli stessi nei · rigual'(li deHe- esigenze urbl'lni ~ I ' iehe, ·Altro impianto '[erl'oviario cli ' 'g l'ave pregiulliziò ·alla ciLt~1 ,è la ferròvia dellà Soc. « Veneta») Bolo'gna-M'n6sa~ombar\la che ,'·' ' con '!i, 'sua stazione 'in viale Zauolini e con· In linea ferrovi al'ia i ' s~pal'n il vecchio - Iludeo 'ÒWu-!ino flul.l'alLigno popoloso qUH1·t,j'('.rc dùlla· cc l }(hia» c nn sl~url'amellto di 'molte import.anti stracle, ...• AUTor,INEI:!',
flul.l'alLigno popoloso qUH1·t,j'('.rc dùlla· cc l }(hia» c nn sl~url'amellto di 'molte import.anti stracle, ...• AUTor,INEI:!', In cittìl fanno capo 36 autolinee provellieÌ1ti (la vari Comuni della pro· vincia , JloT1chè 58 line e illtcrprovineiali ecl i'ù tèrrcgional'i, di (~lIi 18 hanno (;urattere di gran turismo, Il numero medio complessivo cl e lle ' corse g iornal!ere è di 600 circa, di (',ui M)O in arrivo e 300 in partt'llza.
n turismo, Il numero medio complessivo cl e lle ' corse g iornal!ere è di 600 circa, di (',ui M)O in arrivo e 300 in partt'llza. In molti giorni si hanno corse ' bis in ragion e del 15/ %, mentre nei giorni di mercato (martedì e venerdì) per alcune linee Ji carattere ì)rovinciale si registrano aumenti che raggiungono anehe il ]00/%. Il normale numet·o meclio dei pa sseggeri si aggira sullp IO.O()O unitÌl giornaliere. La città, non dispone di apposite autostuzioni, cosicchè (lette linee fanllo
seggeri si aggira sullp IO.O()O unitÌl giornaliere. La città, non dispone di apposite autostuzioni, cosicchè (lette linee fanllo ora capo esse nzialmente in Piazza dei Martiri, me,ntre altre linee di carattere locule Ilsufruiscono come callolinea dei piaz:.r.,t1i delle ':Porte; Saragozza, Maz ziui, S. Vitale, S, Isaia , non c hè dene piazze: Alclrovancli e De ' Marchi . Ciò determina gnlVi disturbi ai passeggiel'i e notevoli intralci alla circolazione
AEROTRASPORTI ,
hè dene piazze: Alclrovancli e De ' Marchi . Ciò determina gnlVi disturbi ai passeggiel'i e notevoli intralci alla circolazione in delle locali tà interes sa te tutte da intenso traffico ~ AEROTRASPORTI , Il campo tl'nviazione civile e militare di BOl; gO Panigale è rimnsto gl'n ve mente sinistrato dalla guerra, e le poche strnUurc preesistentl non sono ancora state ripri st. inate. Il campo che ha dimeJ~siolli sufficienti ,(superiki e mq. 1.900.00, lunghezza m, 1.500 e larghezza minima m. 800), è privo di
TRASPORTI URBANI.
e. Il campo che ha dimeJ~siolli sufficienti ,(superiki e mq. 1.900.00, lunghezza m, 1.500 e larghezza minima m. 800), è privo di piste pavimentate ed è pl'es8oc hè inattivo. Infatti è utilizzato solo per qualche trasporto di merci deperibili e ' di notevole valol'e, nonchè per , salLnari sçal,i per l'aviazione civile, e per vòli a curllttere turistico .e di ac1de8trnm~nt{) per piloti civili. TRASPORTI URBANI. Lli città è d.otala l'Ii Hl linee tranviarie della lunghezza complessiv.n cii
TRASPORTI URBANI.
1de8trnm~nt{) per piloti civili. TRASPORTI URBANI. Lli città è d.otala l'Ii Hl linee tranviarie della lunghezza complessiv.n cii mI. 161.128, che percorono in genere tuUe le stra{le l'udiali che si dipar tono dall'anlico centro. Inoltre sono state di recente istituite 11 linee automobilistiche, clelIa lun ghezza di mI. 85,710 che hanno in genere percorsi circolari chc 'intel'esS 8110 sia il vecchio nucleo cittadino che il re s tante aggregalo urbano . .
he hanno in genere percorsi circolari chc 'intel'esS 8110 sia il vecchio nucleo cittadino che il re s tante aggregalo urbano . . Le velture tranvinrie col loro notevole ingomhro in rapporto alla ristl'et tezzn deBe sed i s tradali, e con In .101'0 8('.lI1'8a velocità determ ,inano un rik "ante intralcio al traffico, che è aggl'avato alH; OI' più l\ci tratti 0'0, p,el')a el'l'atn disposizione dei binari, le vetture transiwno fuori ,mano od impe
e è aggl'avato alH; OI' più l\ci tratti 0'0, p,el')a el'l'atn disposizione dei binari, le vetture transiwno fuori ,mano od impe gnano eccessivamente gli incroci stTadali. Pe'rlauto g'li àntoveieoli sono costretti a rimanere aecodati ai tram e(l a Reguirne In m041esta velocità con (:onseguente e gl'ave diminuzione delle capacità cleHe strade specie nena zona interna. Inoltre i biIllIri tranviari cleterrninano continui danneggiamenli alle pa
VERDE PUBBLICO E PRIVATO
delle capacità cleHe strade specie nena zona interna. Inoltre i biIllIri tranviari cleterrninano continui danneggiamenli alle pa vimentazioni stradali, e he sono oggetto di ripetute e OJ'mai inutili COS lo se riparazioni speeie n e lle strade ove i binari sono privi di idonee fondazioni. E' giÌl stato s tudiato un pro g ramma di trasformazione de lle lin ce lran vi(\l'ie in linee filoviarie ed autobussistiche che verr i, attuato gradualmente e che ha avn.o inizio nel corrente anno, VERDE PUBBLICO E PRIVATO
VERDE PUBBLICO E PRIVATO VERDE PUBBLICO.
iloviarie ed autobussistiche che verr i, attuato gradualmente e che ha avn.o inizio nel corrente anno, VERDE PUBBLICO E PRIVATO VERDE PUBBLICO. Le zone vC1'(li cil:ladille sono a SS ili modeste e malamente distl'ibuite, I Giardini Margherita e la Montagnola se potevllno apparire di discreta 19 ) . , Ò r , • • • , j . • • , j .. f ~
estensione ed importanza nella cItta dell'(( 800», sono (hvenuti insuffi cienti in rapporto al notevolissimo sviluppo che ha avuto la città, la quale nel suo ampliamento, non ha saputo conservare e destinare all'uso pubblico nemmeno uno dei tanti parchi e zone verdi che i privati hanno mun mano distrutto per Ulla indiscriminata utilizzazione edilizia. Le attuali zone verdi pubbliche sono le seguenti: a) nel vecchio nucleo cittadino:
- Giardini Margherita mq. 251.500
- Giardino della Montagnola » 55.000
iche sono le seguenti: a) nel vecchio nucleo cittadino:
- Giardini Margherita mq. 251.500
- Giardino della Montagnola » 55.000
- Giardino Cassarini a Porta Sarugozza ) 15.000
- Giardino Piazza Mingheu i ) 1.400
- Giarllino Piazza Cavour ) 1.600
- Giardineui di Piazza Tribunali, di Piuzza S. "Francesco, di Piazza XX Settembre, di Piazza di Porta Saragozza e di Piazza dei Martiri )1 3.000
- Zone verdi Mtorno !llIe mura della Cir convallazione » 8.S()O
, di Piazza di Porta Saragozza e di Piazza dei Martiri )1 3.000 7) Zone verdi Mtorno !llIe mura della Cir convallazione » 8.S()O 1») nelle zone d'ampliamento all'esterno (Iell e mura l) Giardino di Villa delle Rose mq. 7.500 2) Giurdino dellu Chiesa di S. Giuseppe » 2.500 3) Giardino S. Michele in Bosco » 45.000 4) Giardinetti di Piazza dell'Unità, di Piazza Trento Trieste, di Via Irma Bandiera, di Via Launl Bassi ») 8.700 Totale mq. 405.700
Giardinetti di Piazza dell'Unità, di Piazza Trento Trieste, di Via Irma Bandiera, di Via Launl Bassi ») 8.700 Totale mq. 405.700 Pertanto il verde pubblico è pari a soli mq. 1,2 per abitante, e quindi la nostra città ha purtroppo un primato nella deficienza di uree verdi. Oltre ad essere sensibilmente insufficiente aj bisogni (li una popob zione tanto accresciuta, il ver(le non è saggiamente distrihuito per poter servire ai cittadini entro raggi d'azione convenienti , ed è in genere costi
, il ver(le non è saggiamente distrihuito per poter servire ai cittadini entro raggi d'azione convenienti , ed è in genere costi tuito da estensioni troppo limitate l'Cl' poter rappresentare un ' effettiva utilità per la popolazione. Inoltre mancullo campi da gioco per bumbini se si esclude il piccolo attrezzato campo recentement"e sistemato nell'ambito dei Giardini Margherita. I viali alhenli e le semplici alberature di stTade hanno una lunghezza di
VERDE PRIVATO.
ement"e sistemato nell'ambito dei Giardini Margherita. I viali alhenli e le semplici alberature di stTade hanno una lunghezza di mI. 24.000 ed essi rappresentano unII modesta integrazione al verde pubblieo. VERDE PRIVATO. I gilll'liini privati sia nel centro cittadino che nella periferia si sono ridotti a poca cosa in quanto la speculazione e(lilizia è: andata man mano di· struggendoli per adibirli alla edificazione. Si sono s alvati in genere i pochi
la speculazione e(lilizia è: andata man mano di· struggendoli per adibirli alla edificazione. Si sono s alvati in genere i pochi giardini e parchi vincolati lilla Soprintendenza ai Monumenti per ragioni di tutela (Ielle bellezze naturali del paesaggio. 20
Parte II
• Parte II INIUC;\ZIONI nEI PIUNCII'AI... I PItOBI ... i ,i UIE ]HU .. I .. !il ~SUjjENZB ~!ONSI~GlrFlNZIAI... 1 AI..I...' AN.41 .. 1..... J)JU.. I .. O STA'l'O 1)1 ."A'I'1'0 L'analisi dello s tato di falto della c:in-it ha posto in evidenza una serie di problemi ed esigenze: in questa parte . della relazione si accenna somma riamente ai criteri cui deve uniformar si il Piallo per la loro costruzione. PRESUNTA DURATA DEL l'I ANO. Il P.R.G. ha una durata indefinita , ma per determinare le soluzioni
iallo per la loro costruzione. PRESUNTA DURATA DEL l'I ANO. Il P.R.G. ha una durata indefinita , ma per determinare le soluzioni ed i fabbisogni da includere e (la tencr presenti nello studio del Piano, si è tenuto conto, oltre ai problemi ed alle necessità attuali risultanti dalla analisi dello stato (li fatto , {Ielle IU'esunte necessi tà che potnlllilo affiancarsi nel pel'iotlo di un trentenuio, non eS5e/Hlo ovviamente possibih~ una pr ev i.
e IU'esunte necessi tà che potnlllilo affiancarsi nel pel'iotlo di un trentenuio, non eS5e/Hlo ovviamente possibih~ una pr ev i. sione piÌt lontana dalo anche l'ince ssan te rapido progJ'l"lsso <Iella tecnica e dato il cOIHinllo ~volvt'r;;i e 1Il0flificarsi dellt~ esigenze della vita collettiva. Nella parte I si è ealcolato che hu 30 anni, la città raggiun ge rà presn mibilmente i 500.000-600.000 abitanti e pertanto nello studio del Piano e
MANCANZA DEL PIANO REGIONALE E DI UN PIANO INTERCOMU NALE.
ealcolato che hu 30 anni, la città raggiun ge rà presn mibilmente i 500.000-600.000 abitanti e pertanto nello studio del Piano e nella r1etermina1:ione delle esigenze che esso (lov r~l a:o;so Ivere si è tenuto COllto di tale incr e men to di popolazione . MANCANZA DEL PIANO REGIONALE E DI UN PIANO INTERCOMU NALE. Lo studio del PiallO Regolntore Generale della città di Bologna , capo luogo della ricca e pO}loloSH regione Emiliano-Romagnola, avrebbe dovuto
iallO Regolntore Generale della città di Bologna , capo luogo della ricca e pO}loloSH regione Emiliano-Romagnola, avrebbe dovuto essere preceduto dal Pinno Regionale , onde prevedere un'idonea organiz zazione clelia ciuà in relazione anche ulla sua funzione neU'ambito regionale. Purtroppo lo studio del Piano Regionale è ancora all'inizio e la SUli compilazione richiederà molto t.empo anche per la raccolta della copiosa mole. di dati statistici ell analitici che dovranno S(~l'vire di base per tale studio.
.empo anche per la raccolta della copiosa mole. di dati statistici ell analitici che dovranno S(~l'vire di base per tale studio. Tuttavia ne11 'impostazione del P .R.G. cittadino si sono t.enuti presenti i principali aspetti urbanistici della regione chfl potevano più direttamente interessare la no s tra città, e d'allra parte questa impostazione è tale da la sciare ogni possibilità agli studi c sviluppi di un futuro Piano Regionale. Coi eontermini Comuni di Casalecchio .Ii l{eno e S. Lazzaro di Savena,
ilità agli studi c sviluppi di un futuro Piano Regionale. Coi eontermini Comuni di Casalecchio .Ii l{eno e S. Lazzaro di Savena, i cui abitati si fondono ormai C:Orl l ' aggreguto urbano di Bologna, sono stati presi accordi cireu alcun e soluzioni urbanistich e, s pecie riguardanti la via· bilità , che interessano anehe i detti Comuni. Per tale sitllazion~ (!egli abitanti dei eitati Comuni, la c ui ceonomia e sviluppo 50110 legati a quelli cittadini, è indispensabile aildivenil'b lIuche
li abitanti dei eitati Comuni, la c ui ceonomia e sviluppo 50110 legati a quelli cittadini, è indispensabile aildivenil'b lIuche allo studio di un Piano Intercomunale che Ilovrn iuteressare altri Comuni contermini alla oiuù e cioè i Comuni eli Castelmaggiore, Granarolo Caste naso, Pianoro, Sasso Marconi , Zola Predosa, Anzola dell'Emilia e Calderara di Reno. Ciò è uJ"genle p er evitare il disordinato ed irrazionale svil\lppo (I eg li abitati di dett.i comuni che dovranno in un domani nOli lontano essere in
itare il disordinato ed irrazionale svil\lppo (I eg li abitati di dett.i comuni che dovranno in un domani nOli lontano essere in tutto o in parte aggregati alla cillà, e tIuindi richi~dono per la loro siste mazione e sv iluppo 11n 'impostazione urbanistica orientata alloro ca ratter e (li centri satelliti della città stessu. CARATTERISTICHE FONDAME 1~ TALl DEJ~ PIANO. Il nuovo Piano H ego llltore Gen~rale , in base ai lyìù aggiornati criteri
à stessu. CARATTERISTICHE FONDAME 1~ TALl DEJ~ PIANO. Il nuovo Piano H ego llltore Gen~rale , in base ai lyìù aggiornati criteri nrha ni~t iei, è "tato uni fonnato ad un COmplf'R80 di esigenze funzionali e so ciali che ne determinano le cAratteristiche piir s alienti, le quali mirano alla l'elizzazione de ne migliori condizioni di vita per J'indivùluo e la collettività. I.• • • • • , • •) • . • ,.• .. 21
ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DELLA CITTA' E SUA PREORDI NATA ESPANSIONE.
Gli aspetti più salienti del Piano si possono sintetizzare: l) Organizzazione (unziona]e (lei territorio urbano e sua prcOl'dillata
- t'spallsione;
- Azzonamento;
- Condizioni di sviluppo e organizzazione dell'abitazione;
- Idem della produzione e lavoro;
- Idem delle zone verdi (~ ricreative;
- Idem della vi.abilità, traffico e trasporti. ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DELLA CITTA' E SUA PREORDI NATA ESPANSIONE. Le funzioni della città hanno riferimento alle attività di carattere (liret
NZIONALE DELLA CITTA' E SUA PREORDI NATA ESPANSIONE.
NZIONALE DELLA CITTA' E SUA PREORDI NATA ESPANSIONE. Le funzioni della città hanno riferimento alle attività di carattere (liret tivo, culturale, amministrativo, commel'ciale, produttivo e ricreativo. Per il vecchio nucleo cittaclino in cui si svolgono quasi tutte le funzioni dirp.ttive, culturali, <tmministrutive e gral) parte di quelle commerciali l'. ricreaLive, si deve evitare un ulteriore lllldensamento edilizio che compor terebbe una eccessiva cd intollerabile intensificazione del lraffieo. D'altra
re un ulteriore lllldensamento edilizio che compor terebbe una eccessiva cd intollerabile intensificazione del lraffieo. D'altra parte si è potuto ricorrere soltanto a limitati sventramenti , perchè questi oltre al pericolo di distruggere le residue caratteristiche ambientali e di essere antieconomici, costituiscono solo rimedi momentanei ' e finiscono spesso col determinare, con la creazione di nuovi moclerni edifici, una den si tà edi Iizia su peri ore a quella preesisten te.
spesso col determinare, con la creazione di nuovi moclerni edifici, una den si tà edi Iizia su peri ore a quella preesisten te. E' invece necessario alleggerire il nucleo centrale di parte delle sud dette attivita culturali, amministrative e commerciali, alcune delle quali possono ugualmente e forse meglio esplicarsi altrove. Ciò potrà ottenersi con lu organizzazione di centri (Ii vi ta nei quartieri periferici e con la creazione di organiche comunità residenziali nelle zone di espansione.
one di centri (Ii vi ta nei quartieri periferici e con la creazione di organiche comunità residenziali nelle zone di espansione. Nella zona interna, ogni ulteriore addensamento edilizio anche a carat tere residenziale viene vietato con la prescrizione del Piano, ed anzi nei quartieri da risanare è prevista nna (liminuzione della densità e (li liziII ter ritoriale. Nell'organizzazione funzionale del territ.orio urbano si sono in specie
a (liminuzione della densità e (li liziII ter ritoriale. Nell'organizzazione funzionale del territ.orio urbano si sono in specie tenuti presenti le principali fasi dello svolgimento della vita individuale e collettiva e cioè: abitazione, lavoro, ricreazione. Infatti l'abitazione è l'ele mento fondamentale dei quartieri residenziali, il lavoro presuppone la orgu nizzazione delle attività industriali, artigianali, amministrative, commer
quartieri residenziali, il lavoro presuppone la orgu nizzazione delle attività industriali, artigianali, amministrative, commer ciali ed agricole; la ricreazione riguarda i svarillti impianti collellivi per lo svago e lo sport, che (Ieterminano fra l'altro la neecssi tà e la destinazione delle zone verdi. Infine la cireolazione richiede una razionale distribuzione e sviluppo della l'etc via1'ia in l'apporto alle diverse esigenze di traffico ed un
lazione richiede una razionale distribuzione e sviluppo della l'etc via1'ia in l'apporto alle diverse esigenze di traffico ed un riussetto ed ammortamento {lei s~rvjzi di trasporto co1lett.lvi. Allo scopo di conseguire un idoneo assetto della città c dare alla popo lazione le più confacenti condizioni (li vita, i sUI'ldetti quattro fattori sortO stati tenuti presenti, nello studio liel Piano, solto i loro vari aspetti sociali, igienici ed economici.
quattro fattori sortO stati tenuti presenti, nello studio liel Piano, solto i loro vari aspetti sociali, igienici ed economici. Nel quadro (Iella organiz:t.azione funziona]e della città dovrà essere posta particolare cura Il I problema, che rientrel'à in gran parte nella elahoraziolle del Piano Regionale, di evitllre un eecessivo inurbamento della (\iuà ed un suo illimitato accrescimento. All'uopo bisognerb rimuovere le cause principali di tale inurbamento
inurbamento della (\iuà ed un suo illimitato accrescimento. All'uopo bisognerb rimuovere le cause principali di tale inurbamento mediante provverlimenti atti a favorire l'autosufficienza vitale <lei limitrofi centri minori e l'ilulustl'ializzazione delle zone agricole eccessivamente affol lat!', nonchè il miglioramento delle condizioni economiche e di vita della montagna onde ridurre il fenomeno dello spopolumento. Dato gli ostacoli degli impianti ferroviaria nord, e della collina a l'i
a montagna onde ridurre il fenomeno dello spopolumento. Dato gli ostacoli degli impianti ferroviaria nord, e della collina a l'i clOSRO rIdI'abitato a slUI, le maggiol'i espansioni dell'aggr.egato urbano sono state previst.e verso est e verso ovest con propaggini verso sud-est (Valle del Sa'ellu) e verso sud-ovest (Va'Ile del Reno), seguen4Io cosÌ le direttrici del naturalI" sviluppo cittadino, determinate 4.la ragioni commereiali, nonchè dalla maggior salubrità ed ameoitìl eli que]]e zone.
naturalI" sviluppo cittadino, determinate 4.la ragioni commereiali, nonchè dalla maggior salubrità ed ameoitìl eli que]]e zone. Minori espansioni sono state previste verso nord, seppure di notevole rilievo, per soddisfare essenzialmente esigenze industriali e (li lavoro, nonchè 22
AZZONAMENTO
• • per la creazione di impianti di interesse collettivo (Aeroporto, Manifattul'lI 'l'abacehi, Fiera, Mercuto Bestiame, Macello, ccc.). AZZONAMENTO Il Piano Regolatore del 1889 e gli studi urbanistici successivi fino al 1938 non hanno contemplato)a suddivisione (lel1'aggregato urbano e la sua espansione in zone (liff erenziate secondo la loro destinazione e pertanto lo sviluppo cittadino è avvenuto con mescolanza (Ii edifici residenziali e di
erenziate secondo la loro destinazione e pertanto lo sviluppo cittadino è avvenuto con mescolanza (Ii edifici residenziali e di impianti industriali , nOllchè con ilTa:l.ionale di s locamento flegli impiunti (: servizi di interesse pubblico e collettivo . Ciò ha originato im:onveniellti , ora difficilmente eliminabili , neIl'organi:l.Z<lzione urbanistica cittadina ed è cnusu (Ii perdite eeonomichc per In col1ellività . In primo luogo si è posta la necessità fondamentale di distinguere la
parte di territorio pianificata c quindi destinata all'aggregato u.rbano ed alla
na ed è cnusu (Ii perdite eeonomichc per In col1ellività . In primo luogo si è posta la necessità fondamentale di distinguere la parte di territorio pianificata c quindi destinata all'aggregato u.rbano ed alla sua espansione (la. quella da eonserv3rsi all' nttuale stato [(gricolo. Nell'ambito del territorio pianificato si è prevista la suddivisione in zone riservnte ulle diverse esigenze e(l attivi Là ciUa(line: zone residenziali,
io pianificato si è prevista la suddivisione in zone riservnte ulle diverse esigenze e(l attivi Là ciUa(line: zone residenziali, zone industriali, zone s peciali, (ospednliere, militari , annonarie, spOl-tive, l'icrentive, zone a verde, viarie, ecc.). Esse devono comprendere solo le nUÌvità per le me{lesime indicat e e devono essere opportunamente ubit:ate onde non determinare dannose in terferenze. Le zolle residenziali 11 loro volta sono suC(livise secondo diverse densità
bit:ate onde non determinare dannose in terferenze. Le zolle residenziali 11 loro volta sono suC(livise secondo diverse densità territoriali, cosiccllè ognuna di esse nvrà particolari tipi dì edilizi. Con questi concetti giù acquisili alla moderna nrbnnistica oltre al risul Into di un razionale sviluppo della città, si potrà nl:enere un miglioramento nell'estetica cittadina e più confacenti coudizioni di vita ai suoi abitanti. Natllrnlnlent.e in tutte le zone del territorio comunale da conservarsi
DELL'ABITAZIONE
na e più confacenti coudizioni di vita ai suoi abitanti. Natllrnlnlent.e in tutte le zone del territorio comunale da conservarsi inveee all'a !tua I.e stato agricolo, saranno pe:rmesse solo t:ostruzioni inLeres santi l'agricoltura come dello nelle norme te c niche di attuazione del Pinno . CONlJlZIONI DJ SVILUPPO ED ORGANIZZAZIONE DELL'ABITAZIONE Per il rnggiullgimeJlto degli seopi già illustrati ai uni di un'edilizia reS1 denzinle confacente ni principi socÌnli ed igienici , si renderehbe necessaria
i seopi già illustrati ai uni di un'edilizia reS1 denzinle confacente ni principi socÌnli ed igienici , si renderehbe necessaria la reali:l.:I.:1zione di. qUllrtieri autonomi con interposte zone a verde collegaLe fra di loro da idonee si rade. Tale risultnto è però difficile da ottenersi in gl'nn pllrte dell'attuale ag gl'agato urbano già irrÌme(]iabilmente compromesso, mentre si presenta pin agevole per i nuovi qUllrtierì della zona di espan s ione.
ato urbano già irrÌme(]iabilmente compromesso, mentre si presenta pin agevole per i nuovi qUllrtierì della zona di espan s ione. Nell'aggregato urbano esisLente si potrà sopperire in parte col risa namento eli alcuni isolati {Iella zOlla esistenti in p~ ss im e condizioni igieniche, con la riorganizzazion~ per quanto l)Ossibile dei quartiel'i residenzinli esi ~ I. e nti comp.l~tallrlo i loro c entri di vita , con 13 cr eazi o ne di qualche zonn verde e col decentramento di indu s trie nocive e moleste.
PRODUZIONE E LAVORO
~tallrlo i loro c entri di vita , con 13 cr eazi o ne di qualche zonn verde e col decentramento di indu s trie nocive e moleste. Per i nuovi quartieri rleHe zone d'espansione occorre prevedere In loro organizzazione differenziale in unità e comunità resiclenzinli nutonome. Altro provvedimenLo tenuto presente è stata la valorizzazionc de lla col lina anche e soprattutto ai fini residenziali, però COI1 le (Iovute cautele e limi tazioni atte 1\ tutelare le sue cnrall.erisLiche panoramiehe. PRODUZIONE E LAVORO
PRODUZIONE E LAVORO
idenziali, però COI1 le (Iovute cautele e limi tazioni atte 1\ tutelare le sue cnrall.erisLiche panoramiehe. PRODUZIONE E LAVORO I provvedimenti di massima che occorre prevedere per lo sviluppo e l" organizzazione degli elementi di produzione e lavoro sono i seguenti: a) INDUSTRIA. Per quanto riflette le induSLrie esistenti nell'aggregat.o urbano occone prevedere il decentramenLo di quelle nocive e moleste ed intanto non per meLLere ampliamenti o radicali rinnovi delle stesse allo scopo di solleciLare
enLo di quelle nocive e moleste ed intanto non per meLLere ampliamenti o radicali rinnovi delle stesse allo scopo di solleciLare il tra6ferim~nto nelle apposite zoneiudllstriali dellll ciuà. All'uopo è necessario elle il piano preveda nuove ampie zone industriali, debitamente separate Gon verde dalle limitrofe zone residenziali, ubicate 23 , , ~ J • " • • • •
• • .. . ~ ..
• (f 8ottovento e comunque in modo (la non cr eal'e pr e giudizio ulla organica , s truttura della eiuà .,. Tali :t.ono 11ovraUllo ess ere tli Hmpiezza s uffidellle an c he all e futur e esi gell:t.c dell'ampliata eittù , non c hè deUa progr essi va indu slrializ:llHzione. Per impe(lire un caotico sviluppo delle indust.rie nei Comuni limitrofi e proprio a contatto col tr-nilo)'io dd no s tro C O mlllll ~, sar à indisp e nsabil.~,
po delle indust.rie nei Comuni limitrofi e proprio a contatto col tr-nilo)'io dd no s tro C O mlllll ~, sar à indisp e nsabil.~, nnche s otto questo particolar 0 as petto. allrcUar e il citato pi a no Intercomu· naIe interessante ,Hwh e detli Comuni. b) ARTIGIANATO. Per l ' arti g ianat o si è però ritenuto che pel' L'esistenl.e ag greg ato urbano po ssa co es iste re l' atlivitÌl artigialla:Je e la abil.azi o ne n e llo s t.e sso fa hbri c ato
esistenl.e ag greg ato urbano po ssa co es iste re l' atlivitÌl artigialla:Je e la abil.azi o ne n e llo s t.e sso fa hbri c ato od isolato purehè nOIl si tralti di lnvorazioni mole s te o no c ive. Comunque jn al c une localitÌl periferich e s arà opportuno prevedere Y.Olle esclu s ivamente de s tinate a tali attività. Per le unit à e comunità re s idenziali deUe zone di es pansione oecor!'/' !lia previ s ta a c reazion e di aui.vità artigianali pf}, la co
à e comunità re s idenziali deUe zone di es pansione oecor!'/' !lia previ s ta a c reazion e di aui.vità artigianali pf}, la co modità di quegli abitanti, ed opportunamente raggruppate , mn sepnrate dalle abi lazion1. c) COMMERCIO. Per il commer cio all ' ingro sso dei ge neri alim e ntari nel ' Piano è (la pre ve der si l'ampliamento dell'attuale zona allllonaria (di via Fioravanti) p er supplir e a tutte le es igenze. Per g li altri prod o tti è ammi ss ibil e in genere
e zona allllonaria (di via Fioravanti) p er supplir e a tutte le es igenze. Per g li altri prod o tti è ammi ss ibil e in genere la coe si s tenza elci magu:t.Y.ini in fa bbricati (li abitazione Oli is olati residenziali. Per il commercio al minuto deve ess ere previ sta la creaziO'ne (li mercati nei quarlieri t' e si(lenziali esis tenti, I10nchè in Lutte le nuove unità e comu· nità residen:t.iali delle zone di espan s ione. I Piani Particolarcgginti di s eiplinel'anno, spcc.ie nelle citate zone (l'espan.
ità residen:t.iali delle zone di espan s ione. I Piani Particolarcgginti di s eiplinel'anno, spcc.ie nelle citate zone (l'espan. sione , l'organizzazione dei centri c ommerciali, mentre pre cis eranno il divieto di a prir e negozi in de te rminat e vie ed edinei. cl) AMMINISTRAZIONE. Co me giil detto il PiallO de ve lenell're al po~ s ihil e Il ecelltramClllo di al , cuni uffici e J'ien' izi ollele favorire il progressivo d ec ong es tionamento del ceno tro cittadino.
Il ecelltramClllo di al , cuni uffici e J'ien' izi ollele favorire il progressivo d ec ong es tionamento del ceno tro cittadino. Nell'ambito dell'attività co munale va prosp e ttata l'apertura di succur· s ali nei quartieri pct'iferid e specie iII quelli nuovi delle zone d'i es pausione. e) EDIFICI COLU~'fTIVI E SEnVIZI GENERALI. Per gli edifici coll e ttivi e servizi ge nerali (chie se, scu oLe, edifi ci uui· v f' r;ritari, impianti s porlivi , mer cati. , o ~ pedaJi , ambnlal o ri e centri assiste n·
i (chie se, scu oLe, edifi ci uui· v f' r;ritari, impianti s porlivi , mer cati. , o ~ pedaJi , ambnlal o ri e centri assiste n· Y.iaJi, cimil · (~ ri, altr el';:t.uture annonarie, fiera , fogn atl])'a , af',qlJedotto , ue tteZ Z:l urbana, gas, ecc.) si è già es po sta nella 1:' parte la situazione attuale per quanto riguarda le chie se, le scuole , gli i s tituti univer s itari , i campi spor tivi (-'(l i mel'(~ at i, me ntr e per brevit il si rinviano alla p!lrt e 3:' sia uLteriori
ZONE VERDI
tituti univer s itari , i campi spor tivi (-'(l i mel'(~ at i, me ntr e per brevit il si rinviano alla p!lrt e 3:' sia uLteriori notizi e sulla s itunzÌol1e attualc, sia una iUn s ll' azione dei fabbiso g ni e delle s oluzioni per il miglioramento e ))otenziamento dei s cn 'izi ste ssi. ZONE VERDI Si è ~ià detlo de lla grave in sufficienza del verd e cilladino e deJla s ua irrazioullle di s tribuzione. P el't<lllto il. Piano deve eontemplar e i segue nti provvf'dimenti p er quanto
adino e deJla s ua irrazioullle di s tribuzione. P el't<lllto il. Piano deve eontemplar e i segue nti provvf'dimenti p er quanto riflelle il ve rde puhhlico: a) el'eazione di grandi nuovi parchi pubblici in aggiunla all'unico modcsto parco citladino (Giardini Margh e rita); b) c reaz ·ione nell' attuale ag gregato u r bnllo (li. nuovi g iardini di s va· riat e- (limcnsioni, in l'apporlo ane ne('ess ilà ig ieniche cd all ' indispen s nhile si il tema:t.ione di eampi òa gio co pe l' l'infanzia ; 24
• • •c) formazione di un sistema di striscie a verde ed albel'ate, avente essenzialmente la funzione di isolare le zone industriali, di separare le di verse comunità residenziali fra di loro ed infine di creare una fascia di prote zione a verde per le vie di grande traffico; d) impianto di alberature nelle strade resirlenziali di maggior sezionc~. Per gli impianti a carattere prettamente sportivo si fa richiamo al pre cedente paragrafo.
VIARTLITA' TRAFFICO E TRASPORTI
de resirlenziali di maggior sezionc~. Per gli impianti a carattere prettamente sportivo si fa richiamo al pre cedente paragrafo. Per quanto rillelte il verrle privato il Piano rlovrH prevedere - al fine di evitare la loro progressiva rlistrllzione -- il vincolo di alcuni giardini privati dotati di alberature nell'aggregato urbano che, in taluni casi, ))otn\11110 suc cessivamente essere acqui stati per destinarli ali 'uso pubblico. VIARTLITA' TRAFFICO E TRASPORTI
VIARTLITA' TRAFFICO E TRASPORTI
n taluni casi, ))otn\11110 suc cessivamente essere acqui stati per destinarli ali 'uso pubblico. VIARTLITA' TRAFFICO E TRASPORTI Si è gIU accennato nella Parte L'alla grave situazione attuale della via. bilità ed al fatto che nell'aggregaLo urbano la rete principale stradale è co stituila dalle sole vecchie e ristrette arterie rarliali che si diramano verso tutti i centri (Iella popolosa regione, nonchè della circonvallazione su peri metro del v~cehio nucleo eÌUadino, Pertanto tali strade sono allualmente
popolosa regione, nonchè della circonvallazione su peri metro del v~cehio nucleo eÌUadino, Pertanto tali strade sono allualmente interessate dal trafiico di transito, da quello di penetrazione, da quello di collegamento elei quaTtieri e da quello locale con conseguente grave conge stionamento, intralcio ed incidenti, oltre ad intollerabili perclitempo e lun ghi percorsi. Si deve pertanto prevedere unII notevole integrazione e potenziamento
ti, oltre ad intollerabili perclitempo e lun ghi percorsi. Si deve pertanto prevedere unII notevole integrazione e potenziamento della rete stradale dell'intera città onde allontanare i traffici pesanti ed il traffico di transito dal vecchio nucleo eittadino e sue adiacenze e raggiun gere nel contempo un'armonica suddivisione dei vari tipi di traffico dando ad ognuno, nei limiti del possibile , (lelle idonee e separate arterie. Per quanto riguarrlll i trasporti e cioè ferrovia , autolinee, aerotrasporti
i del possibile , (lelle idonee e separate arterie. Per quanto riguarrlll i trasporti e cioè ferrovia , autolinee, aerotrasporti e trasporti urbani, di cui si è inc]ieata nella Parte La la situazione attuale non si esporranno qui i fabbisogni e le soluzioni per la loro sistemazione e miglioramento, che vernmno indicati nella Parte 3 .a assieme all'illustra zione dei provvedimenti precisati nel Piano dei criteri adottati. , • f " • J l •• ., 25
• • • ~ L ,~ 1• • j ..~ ~.... ..~ J • ,Parte III
- JlJI,USTRAZlONE .~.iNI~ltA ,rJE ])EIJ PltOGETTO ~ nEI (J(UrrEIU AJ)OTTA1'( PIU' UIPOR1'ANTI SISTElIAZIONI La Legge Urbanistica del 194,2 stabilisce all'art. 13 che il Piano Rego l'atore Generale è attmlto me(liante piani particolareggiati di. esecuzione di comprensori prescelti dal Comune in relazione al programma ed ai criteri eli gra{llla.lità presl4lbjJiti nel Piano stesso (lì cui si (lirà nella Partp IV,
Comune in relazione al programma ed ai criteri eli gra{llla.lità presl4lbjJiti nel Piano stesso (lì cui si (lirà nella Partp IV, Essi consentiranno di precisare, anche nel dettaglio, l'assetto clefinitivo delle sistemazioni delle singole zone con la conseguente determinazione, da un lato, dei limiti e dei' vincoli cui debbono attenersi i privati per le costru zioni e Irasfonnaziol1i eli loro spetlanza,- e dall'altro, della determinazione
li cui debbono attenersi i privati per le costru zioni e Irasfonnaziol1i eli loro spetlanza,- e dall'altro, della determinazione ilelle aree soggette ad eS})l'opl'i od a vincoli per la esecuzione di opere puh blìche, come effetto della dichiarazione (li pubhlicil utilità insita nell'appro vazione del Piano. , 'Jn considerazione (li quanto sopra nel Piano studiato non si' è scesi a clefel;minazioni; a soluzioni dettagliate e a prccisazioni eli particolari che
quanto sopra nel Piano studiato non si' è scesi a clefel;minazioni; a soluzioni dettagliate e a prccisazioni eli particolari che verranno ' in genere ' lasciati allo studio dci piani part.icolareggiati, , E' ovvio che tali ilellag.li e particolari potranno essere meglìo detenni· Ilati alla luce delle più precise esigenze e dei più a~giornati concetti urbani' sLici che saranno mal.urati nel fra ttempo e cioè eia oggi a quando il Comune
ise esigenze e dei più a~giornati concetti urbani' sLici che saranno mal.urati nel fra ttempo e cioè eia oggi a quando il Comune riLerrà (li ' dare corso allo stndio {leI piano particolal'egggiato dej vari com prensori. ' , ,Il nuovo Piano impostato nelle sue linee e soluzioni di caraLlere generale, mentre avrà da un lato un'opportuna Ressibilità per un più idoneo e razio nale studio elci piani particolareggiati, dall'altro lato non permetterìl, date
AZZONAMENTO ED ESPANSIONE ABITATO
'opportuna Ressibilità per un più idoneo e razio nale studio elci piani particolareggiati, dall'altro lato non permetterìl, date le sue direlllve e{l impostazioni, che atLraverso tali piani particolareggiati vengano pregiudicate e manomesse le sue organiche previsioni. Tale criterio è stato tenuto presente in modo ampio specie per quantQ riflette le previste unità e c() munità residenziali nelle zone d'ampliamento, AZZONAMENTO ED ESPANSIONE ABITATO
AZZONAMENTO ED ESPANSIONE ABITATO
ecie per quantQ riflette le previste unità e c() munità residenziali nelle zone d'ampliamento, AZZONAMENTO ED ESPANSIONE ABITATO In hase ai (~riteri esposti nella Parte II." il Piano prevede l'azzonamento di tutto il tel'l'itorio comunale, come riportato nella planillletria 1:25.000 c l: 5.000 del Piano stesso. Per l'espansione dell'abitat.o si sono tenuti presenti le razionali direttive di espansone esposte nella Parte II.'' nonchè i fabbisogni per le varie zone
at.o si sono tenuti presenti le razionali direttive di espansone esposte nella Parte II.'' nonchè i fabbisogni per le varie zone l'iSU1t4l11ti (lalla sitlHlzione attuale e dai pr.esumibili fabhisogni per un tren t'ennio. Per quant.o riguarda le zone resi(lenziali esse sono state determinate nel Piano anche per l'aggregato mbano esistente, col presupposto della loro riorganizzazione come si dirà in appresso, Nella zona d'espansione esse
l'aggregato mbano esistente, col presupposto della loro riorganizzazione come si dirà in appresso, Nella zona d'espansione esse sono state previste nelle località più salubri ed amene e precisamente nei selt:ori est ed ovest ed in quelli su/I-est e sud-ovest, nonchè sulla collina a sud della ciltÌl. Inoltre sono stati previsti gli ampliamenti dei nuclei. abitati delle fra2ioni di Lavino di Mezzo e Casteldebole ad ovest, di Corticella c La Dozza a 11ord.
gli ampliamenti dei nuclei. abitati delle fra2ioni di Lavino di Mezzo e Casteldebole ad ovest, di Corticella c La Dozza a 11ord. Per quanto rigunrda le zone industriali esse 80110 state previste prevalen temente nei settori nord e nord-ovest, in località aventi pi[1 scarsi requisiti di salubrità, poste sottovento, e più facilmente raccorrlab"ili agli impianti fer rovi ar.i e collegabili alle strade di grande traffico . Per le altre zone di carat tere speciale si daranno ragguagli in appressò"
i ar.i e collegabili alle strade di grande traffico . Per le altre zone di carat tere speciale si daranno ragguagli in appressò" Con le progettate dil'etlive di espansione la cittÌl aSSllmeril uno sviluppo prevalente lungo l'asse maggiOl'e est-ovest che corrisponde alla Via Emilia e con propaggini verso sud agli estremi e eioè verso le valli del Reno e del Savena. L'espansione pl'ogett:ata non è compatta, ma anzi sono previste pc nell'azioni eli verde agricolo nel nuovo aggregato di ampliamento cittadino.
'ogett:ata non è compatta, ma anzi sono previste pc nell'azioni eli verde agricolo nel nuovo aggregato di ampliamento cittadino. Con le suddette espansioni l'aggregato urbano raggiungerà Ha. 4.4<08 contro gli attuali Ha, 2,3lt1. 26
, , r > •• t r lRETE VIARIA E VIABILITA' , DI , p, R, G. Ndla Parte l'' è stata illustrllta la esistente rete stradale principale non chè la grave sitllilzione della visibi1ità (~on sovrapposizionc l\elle poche artel'h~ esistenti del traffico di transito, di penelrazione, di co1Jegamel.lto dei qual"tieri. e (li quello locale, Tale situazione è stata illustrata nella Tav, Il. VI bi,s in seala l: 10.000 . Il piano con concetti espressi nella Part.e JI" ha risolto il problema ddlu
lustrata nella Tav, Il. VI bi,s in seala l: 10.000 . Il piano con concetti espressi nella Part.e JI" ha risolto il problema ddlu viabilit.à con una notevole integrazione della rete stl'adale esj~Lente oude al; lontanare i traffici pesanti e il traffico di transito dal vecchio nucleo ciuadiJlo e le sue adiacenze ed ottencm una idonea suddivisione dei vari lipi di traffico cllllH]O ad ognuno, llaturlllmellte nei limiti del possibile, (lelle idonee sepa l'ate arterie.
TRAFFICO DI THANSITO.
isione dei vari lipi di traffico cllllH]O ad ognuno, llaturlllmellte nei limiti del possibile, (lelle idonee sepa l'ate arterie. La rete delle strade principali che è risultata dallo studio del Piano è stata schematizzata nella Tav. N, VI in scala 1 :JO.OOO, Le arterie principali in funzione del ]01'0 scopo si possono cosÌ classificarc: TRAFFICO DI THANSITO. Nello Sllldio del nuovo Piano, allo scopo di alleggerire dal trnffico CIi transito le radiali I\onehè la circonvallazione inLorno al vecchio nucleo cil
Piano, allo scopo di alleggerire dal trnffico CIi transito le radiali I\onehè la circonvallazione inLorno al vecchio nucleo cil tadin~) i:: stata progenata uu'ampia arteria ili seorrimelllO eslerlla alla linen di cintura ferrnvial'ia ed. al limiLe della ZOlla urbilnizzata del P.G.R., la quale (lipartendosi (]alla Via Porrettauìl a Casal e()(: hio, e svolgendosi all'e· sterno dena fen'ovia Bologna-Pistoia, raggiungeril Borgo Palligale. Superata
Porrettauìl a Casal e()(: hio, e svolgendosi all'e· sterno dena fen'ovia Bologna-Pistoia, raggiungeril Borgo Palligale. Superata 1n harriera ferroviaria ed il fiume Hello eon un IlUOVO ponte a nord dnlla j'errovia, la stra(ln dopo iL SU() sviluppo ad ampi() semieerch.io a noril d eUa /'ittil, l'aggiungerà il parco di smjsla~llenl.O ferroviario., che sotlopasserÌl in corrispolltlcllzfI al suo innesto alla .linea (Ii (jnlul'a fernwiarill., per diriger!ij
enl.O ferroviario., che sotlopasserÌl in corrispolltlcllzfI al suo innesto alla .linea (Ii (jnlul'a fernwiarill., per diriger!ij poi verso sud () (".Oll uno . svolgimento IUIl{;:o la 'all e del torrente Sa'cIlU si co.l!eghel'à (',on la Statale Toscana o.llre S. Ruffillo . Tale grande arterill si in nestll alla vili Emilia Levante cd alla via Emilia Ponente con doppi tronchi stradali laterali "lle attuali ristrelle strade statali onde alleggerire il traffico
d alla via Emilia Ponente con doppi tronchi stradali laterali "lle attuali ristrelle strade statali onde alleggerire il traffico delle stesse nei tratti maggiormente congestionati, più vicini alla città, Ad essa si inllneLtono tutte le strade statuli e prov 'ineiali e quelle di maggior imo portanza. I)l'Ovenien ti dall'esterno e pertanto essa adempie a 11a funzione cl i eollellri('e e sllllstamenlo di tutto il traffico l'li transito ehe eosì non verrÌl più a gravare sull 'aggl'egato nrbano.
cl i eollellri('e e sllllstamenlo di tutto il traffico l'li transito ehe eosì non verrÌl più a gravare sull 'aggl'egato nrbano. La sezione stra(lale prevista pcr la gremile arteria di scorrimento el:iternn dIa città sarà di mI. 30, eon doppia carreggillLa separata da spartitralIico centrale e con fasci e verdi laterali di rispetto di m. 30 di larghezza verso la ci.ttà e m. 50 verso l'esterno, salvo (',asi particolari (li maggiore ampiezza
terali di rispetto di m. 30 di larghezza verso la ci.ttà e m. 50 verso l'esterno, salvo (',asi particolari (li maggiore ampiezza previsli, e segnati graficmuente sulla tavola di progetto in scala 1:5.000, per evitare la dimt.tll immissione .1el tnlffico locale dipendente da un'edi lizia marginale nell'artel'ia me(lesiina e per ave,re la possibilità di future eventuali utilizzazioni parziali per maggiori esigenze di Iraffico. Gli ineroci con le vare sLI'1111e radiali saranno oggett.o (Ii studi particolari
THAFFICO DI PENETH.AZIONE.
oni parziali per maggiori esigenze di Iraffico. Gli ineroci con le vare sLI'1111e radiali saranno oggett.o (Ii studi particolari per idonee soluzioni per accordi a Jivello od a quole diverse lllediaÌ1te sot topassaggio o cl1vHlc:avia. THAFFICO DI PENETH.AZIONE. n Piano prevede un migliorament.o dei Iracciati dl'dlc attulIli radiali (stTade statali ., pro"inciali ~ comunali) per le quali sono sIate previste retti f-idlC, allargamenti, llonehè faseie verdi laterali di rispetto di se;r,10nc va
comunali) per le quali sono sIate previste retti f-idlC, allargamenti, llonehè faseie verdi laterali di rispetto di se;r,10nc va rianli da mI. 8 a m. 20, come grafieamente ìllilicat:o nella Tavola di pro getto Hl 1:5.000. Per radiali maggiormente trafficate il Pi<lllO Ht\goIatore prevede due nuove vie snssidia'rie di alleggerimento de l tralTico (eoll fascie verdi laLerali di rispetto come sopra e cioè: a) Sussidiaria a slUl della VÙ,t Emilia Ponente.
imento de l tralTico (eoll fascie verdi laLerali di rispetto come sopra e cioè: a) Sussidiaria a slUl della VÙ,t Emilia Ponente. Tale slrada che costituisce un nuovo importante ingresso alla cil'tÌl per le provenienze da ovest, si stacen dalla via Emilia Ponente di fronle al vil laggio J.'N.A,-CASA dove è stato preVisto un ((]eguato piazzale /l'imhocco, 27 . .) J ... . ..
• •• • • " • • • -4 ~ '" .. .. , .. t ~ .. • ,•". • • Superata l'llrtel'ia di scorrimento esterna e la .f{'frovia Bologna-PibLoia me-f .. • dìante un cavalcavia ed il fiume Reno mediante un nuovo ponte per la sus sidiaria si svolgerà entro la zona verde di rispetto della Certosa per congiun " , gersi alle vie Tolmino e Sabotino eli cui si prevede l'allargamento con la co ~ perlm:a deIl'au.iguo canale di Hl':no. L'arteria avrà termine sui viali (li circonvallazionI': in corrispondenza
nto con la co ~ perlm:a deIl'au.iguo canale di Hl':no. L'arteria avrà termine sui viali (li circonvallazionI': in corrispondenza alla importanle via della Gl'ada che costituisce un ramo dell'anello delb circonvallazione interna medievale e che aual(\gam e nte ~dla conligua via Riva Reno viene sistemata a doppia cnrreggiata con copertura del canale. b) Sussidiaria a nord della via, Emilia Ponente. Ta "le strada si distaeca dalla grande arteri a (li sconimellto esterna di cui
b) Sussidiaria a nord della via, Emilia Ponente. Ta "le strada si distaeca dalla grande arteri a (li sconimellto esterna di cui si è già parlato appena oltre il nuovo pont e sul Reno ed in corrispondenza ad un ampio piazzale di raccordo. Supera ta 1<1 cintura .ferroviaria si è pre vista un'alLra hiforcazione e precisamente un ramo nord-est in collegamento alla circonvallazione corrispondente a quella a U11 dipresso del P.R. 1889 eli cui si dirÌl in seguito, eil un ramo verso sud-est che 110po aver superata
rispondente a quella a U11 dipresso del P.R. 1889 eli cui si dirÌl in seguito, eil un ramo verso sud-est che 110po aver superata la zona ferroviaria e la zona degli ex Prati di Caprara viene a collegarsi, col nuovo allro lungo cavakavia in c orrispondenza delle Officine Ferrovillrie, alla vili Casarinì ed indi alle vie Ilei Mille ed lrnerio che costituiscono l'asse principale di collegamento attraverso la parte nord del vecchio nucleo cittadino.
Ilei Mille ed lrnerio che costituiscono l'asse principale di collegamento attraverso la parte nord del vecchio nucleo cittadino. Con la soppressione (li un trat.o ddla ferrovia « Veneta)) tale vÌtalis sima arteria viene proJunga la fino alI immettersi ne'Ila sllssi.liaritl a non] deHa "ia Emilill Levante di cui si dirn in segnito. c) Sussidiaria a .md della via Emilia LeVante. Tale strada di penelrazione si dipart 'e dalla grande arteria (li scorrimento
to. c) Sussidiaria a .md della via Emilia LeVante. Tale strada di penelrazione si dipart 'e dalla grande arteria (li scorrimento esterna nei pre~si del torrente Savena a nord Ile!1'OsPNlale Pizzar(li, indi seguendo il Iracciato .-1 eli a via Ortolani, sottoposta alla ferrovia Bologna Fir~m~e ili immette in via degli Orli debitamente allargata e quindi lIel piHZ zale di vin Laura Bassi per proseguire con la via Murri fino ai viali di Cir convallazione. cl) SussidiarilL a nord della via Em ilia. Devante.
ra Bassi per proseguire con la via Murri fino ai viali di Cir convallazione. cl) SussidiarilL a nord della via Em ilia. Devante. Ha inizio la grande arteria di scorrimenlo l':sterna nei pressi del tor rente Savena, alla quale sarà collegata mediante idoneo nlccordo stradale; sollopassala hl ferrovia Bologna-Firenze si immetterà nella via Venturoli e attraverso il grande piazzale di smistamento in angolo fra via Massarenti e via Lihia sì collegherà così alla nuova arteri~l in corrispondenza al trollCO
zale di smistamento in angolo fra via Massarenti e via Lihia sì collegherà così alla nuova arteri~l in corrispondenza al trollCO da sopprimersÌ della ferrovia K Vene'ta» e successivam~nte sUe vie Irnerio e dei Mille e cioè alla sussidiaria a nord della via Emilia Ponente, di cui si è già detlo. ~) p()nl~t1"lJ,zione dal CO/lltUl/? di Casrz!ecclùo fino alla località « /i'u.ni1Jia l) . Per la penetrazione in città dei ITaffici provenienti rIaI nodo stradnle di
i Casrz!ecclùo fino alla località « /i'u.ni1Jia l) . Per la penetrazione in città dei ITaffici provenienti rIaI nodo stradnle di Casalecchio si è prevista una importante sussidiaria Via Porettana. In fllui de'lla grande arteria rli scorrimento diparl~lltesi (la Caslilecchio dì Reno è prevista una (]iramazione per Ili città con previsione di Ull nuovo ponte sul nume Reno. L'llrteria attraverserà iI nuovo quarliere residenziale di via della
Ili città con previsione di Ull nuovo ponte sul nume Reno. L'llrteria attraverserà iI nuovo quarliere residenziale di via della Barca e viu Filanda e si immetterà in località « Funivia» per poi proseguire verso l'interno della città attraverso la via Andrea Costa o la viII PorreUana Saragozza. f) Penetra.:zione da Ponente verso i quartieri a sila della cìt.tà. Dalla sussidiaria sud alla via Emilia Ponente di cui si è già parlato si distacca subito dopo il nuovo ponte sul fiume un tronco stradale fino al
sud alla via Emilia Ponente di cui si è già parlato si
distacca subito dopo il nuovo ponte sul fiume un tronco stradale fino al
piazz<lle d'incontro con 1'/l.[l.eria di cui è detto sopnl provcniente da Casa
lecchio. Si cosliwiscc cosi un itinerario dir~tt() per il tnlffieo di pcuelrtlzionf
proveniente da ponente e che deve dirigersi allraverso la via Porrellulla e
Saragozza nelle zone a sud-ovest della eiuà.
g) Sussidiaria alla via Corticella.
deve dirigersi allraverso la via Porrellulla e Saragozza nelle zone a sud-ovest della eiuà. g) Sussidiaria alla via Corticella. Ai fini di evitare che l'intenso traffico che si svolge lungo la Vla di Coro 2H
I ) •ticella abbia a penetrare nella borgata è stata prevista nel Piano una nuova • arteria sussidiaria, la quale, distaccalHlosi d!IIla via di Cortice.ll!1 nei pressi , .,. , ... . .~ di via Croce Coperta si prolungherii verso nord lasciando ad ovest l' am . . pliato lludeo abitato di Corticella per poi sottopassare la ferrovia Bolognu- I Padova usufruendo del manufatto in corso di completamento. h) Sussidiaria alla via Saragozza. Allo scopo di alleggerire dal traffico attuale via Saragozza che è desti
so di completamento. h) Sussidiaria alla via Saragozza. Allo scopo di alleggerire dal traffico attuale via Saragozza che è desti nata a diventare collettrice (Ielle sli'adl': /lnlla attigl1H zona collinare, è $Iato previsto nel Piano il raddoppio di tale arteria in corrispondenza ul tra Uo dul Giardino S. Giuseppe alla viu dello Sport, che ha una modesta lar ghez:ta, e che comprende lo streLlo passaggio costituito dal monumentule Arco de1 Meloncello all'inizio della via PorreUana. All'imbocco della della
TRAFFICO DI COLLEGAMENTO
ende lo streLlo passaggio costituito dal monumentule Arco de1 Meloncello all'inizio della via PorreUana. All'imbocco della della nuova (;tIssidiaria llt~i pressi del Giardino (li S. Giuseppe è previst!1 una siste mazione urbanistica archit.ettonica (leI portico di S. Luca, ( ~ he sarà oggetlo di studio attraverso UII piano particolareggiato. TRAFFICO DI COLLEGAMENTO .. ) Completamento circonvallazione del 1889. Fra le strade di c ollegamento previste dal Piano Regolatore Generale
COLLEGAMENTO
COLLEGAMENTO .. ) Completamento circonvallazione del 1889. Fra le strade di c ollegamento previste dal Piano Regolatore Generale riveste notevole importanza dOli }Hlllto di vista della viabilit!1 il completa mento della circonvallazione prevista "ul perimetro della zona d'ampliamento del P.R. 1889. Come già detto nella Parte P tale completamento è stato pregiudicato dall'avvenuta costruzione di quartieri residenziali, impianti fer
ià detto nella Parte P tale completamento è stato pregiudicato dall'avvenuta costruzione di quartieri residenziali, impianti fer roviari e stabilimenti industriali in pieno contrasto col detto P.R., eosicchè il tracciato della accenlluLli circonvnllazione è in buona partc non più rea lizcZuhile. n Piano ha previsto l'utilizzo dei traiti già eseguiti quali le vie Ma s i, Pelagio Palagi, Libia e Franeo Bolognese e pertanto con la costruzione elel
tilizzo dei traiti già eseguiti quali le vie Ma s i, Pelagio Palagi, Libia e Franeo Bolognese e pertanto con la costruzione elel tratto prevista nel nuovo Piano tra via Libia e vitI Franco Bolognese della ripetut.a eirconvallazione, si conseguirà il collegamento dei vasti qUllrtieri residenziali clella zona (li levante con i qUllrtieri deHa Bolognina. Il Piano ha potuto prevedere con diverso tracciato il proseguimento di detto anello e ciò meiliante la costruzione di un tronco stradale a nord del
prevedere con diverso tracciato il proseguimento di detto anello e ciò meiliante la costruzione di un tronco stradale a nord del Mercato Ortofrutticolo e di un successivo lungo tronco con andamento est ovest superante gli impianti ferroviari dell' AI'Coveggio e la linea Bologna Vene:tia fino a raggiUllgere la sussi(liaritl nord alla via Emilia Ponente e successiv amente la gran(1f: arteria di scorrimento esterna della quale è giÌl stato detto in preceden:ta.
via Emilia Ponente e successiv amente la gran(1f: arteria di scorrimento esterna della quale è giÌl stato detto in preceden:ta. b) Strada di collegamento nord-sucl fm gli ex Prati di Caprara e la località Ghisello. Detto tronco stradale costituisce con assai diverso tracciato il lato di po 11ente sulla suddetta circonvallazione che verrcbbe così completata con pi il ampio raggio nella parte di ponente del1a eittà. T~a strada si d'iparte dalla sussicli llrill nord alla via Emilia Ponente non
l ampio raggio nella parte di ponente del1a eittà. T~a strada si d'iparte dalla sussicli llrill nord alla via Emilia Ponente non appena superata la barriera ferroviaria e cioè in corrispondenza dei Prati di Caprara. Con andame1lto nord-sud dopo a ver al.travCl·saLO nuovi quartieri residenziali, nonchè la zona (li l"Ìspetto della Certosll, raggiunge l'imporllln tissimo no(lo strlldale che il Piano prevede in località GhiseUo. c) Raccordo f1"a la circonvallazione del 1889 e la grande arteria di sconimenl.o
ldale che il Piano prevede in località GhiseUo. c) Raccordo f1"a la circonvallazione del 1889 e la grande arteria di sconimenl.o estt'l"1w in corri.'i}JolldmIZa dell' I ppodroJll,o dl l ll' Arcov(!ggio. Per il miglior eol1egllmento fra la suddetta (~ireollva1JaziOlle (Iel.P .R. 1889 completata come sopru eletto, 0 la grande .'ltrarIa (li scorrimento esternu, è stato previsto il raccordo in questione. Esso è destiulIto ad adempiere anche ad un ahro importante scopo e
orrimento esternu, è stato previsto il raccordo in questione. Esso è destiulIto ad adempiere anche ad un ahro importante scopo e cioè quello (Ii permettere la costruzione in due tempi dell'anello nord della grande strada di scorrimento esterno, in cluallto il settore nord-ovest della stessa potrà essere provvisoriamente sostituito dal detto raccordo e dal suc cessivo Lratto de1la circonvallazione. Tale strada di n(:col'(lo che si stacca
riamente sostituito dal detto raccordo e dal suc cessivo Lratto de1la circonvallazione. Tale strada di n(:col'(lo che si stacca dalla circonvallazione in corrispondenza a1 envalcavia di via. Barhieri, seguc l'andamento del raccorcIo fernwiario alla linea ili cintura, sottop"ssa la linea 29
". di eintura ferroviaria per congi\lnger si poi all"art.el'ia di scorriment" mc • diunte un tratto della via Arcoveggio allargata. ., d) S/.rada di COll( lgamento su<1-nord fra San Rufillo e la via JUass(U·(),Tlti. • , Si diparte dalla grande arteria di scol'imento esterna nei pressi della stazione ferroviaria di S. Rufillo a est della stessa, ha un nudamento sud-nord press()chè parallelo alla f e rrovia Bologna-Firenze e si congiunge nuovamente
illo a est della stessa, ha un nudamento sud-nord press()chè parallelo alla f e rrovia Bologna-Firenze e si congiunge nuovamente a nonI è on 111 gran(le al·teria di scorrimento esterna in un vasto pia:l:'l.ale a circolazione rotutoria nel quale converge anche b radiale via Massarenti. PRINCIPALI AIlTERIE DEL VECCHIO NUCLEO. Si è giù detto in precedenza che per nOll pregiudicare le caratteristich e storico-ambientali del vecchio nucleo cittadino si sono dovuti evitare sven
edenza che per nOll pregiudicare le caratteristich e storico-ambientali del vecchio nucleo cittadino si sono dovuti evitare sven a'amenti per creare nuove ampie arterie , e pertanto il Pi,IOO ha previsto solo la situazione d.i pochi vitali nuovi tronchi stradali e qualche parziale allargamento di s trade esistenti. Di tali sistemazioni urbanistiche si dirà in un capitolo susseguente c pertanto qui occorre solo soffermarsi su qualche as petto che intereSSi' più direttamente la viabilitù pril1eipale.
usseguente c pertanto qui occorre solo soffermarsi su qualche as petto che intereSSi' più direttamente la viabilitù pril1eipale. n) Po/.enziumCllto d e ll'anello di circonvallazione interna del llOO. Per il vecchio anello ~Irada le in corri s pondenza della già esistente cintn medioevnle ed nv ellte per scopo il collegamento dei vari settori del vecchio nuel eo cittadino, il Piano prevede il suo comp]etnmento e miglioramento pex meglio assolvere alle ac cresciute esigenze deI traffico.
o cittadino, il Piano prevede il suo comp]etnmento e miglioramento pex meglio assolvere alle ac cresciute esigenze deI traffico. Infatti il Piano prevNle la si s temazione ed allargamento della via Fale gnami, parzinli allargamenti delle vie Augusto Righi, Moline, Castagnoli, Giuseppe Petroni. Per evitare il s aliente via Guizzarrli-via S, Stefano è s tata prevista una nuova strada che da Piazza AltlrovalHli aU.ravel'SO via BorgoDuovo immetterì.
ia Guizzarrli-via S, Stefano è s tata prevista una nuova strada che da Piazza AltlrovalHli aU.ravel'SO via BorgoDuovo immetterì. in via S. Stciano. De llo anello si congiunge ai viali di cireonvallazione di ponente mediante via Riva Rello e via della Gl'ada di c ui è pre visto l'allar gamento, nonchè b s istema .zione a due carreg'giate con la copertura del ca nale di Reno. h) Collegamento Piaz za AldrovaTulì-Porta Maggìore. Allo scopo di un migliol' collegamento coi \riali di eir c onvalbzione di
o. h) Collegamento Piaz za AldrovaTulì-Porta Maggìore. Allo scopo di un migliol' collegamento coi \riali di eir c onvalbzione di Jevnnle è stato previsto un raccordo tra la Pia:l:za Aldrovandi e In Piazza di Porta Maggiore . Tale tronco stradale intere ssa la ZODa compresa ha ja via S, Vitale e la vill MaggiOl'e ed essa oltre a risolvere il problemll del traffico permetterù di valoJ'i:i\zal'e dal punto di vista edilizio una zona molto povera e costituita da velllsti edifici che verralUlO cc~i risanati.
valoJ'i:i\zal'e dal punto di vista edilizio una zona molto povera e costituita da velllsti edifici che verralUlO cc~i risanati. c) Cnll(~gam e nto via. 'faglùLpÌt~ I. ,.(> - via Ga.lliera. E' molto scntitn agli effett i de.! traffico (li colle g amento nor.d- sud entro il vccchio nucleo cittadino, la lmmcanza di una sussidiaria alle vie D'Azeglio e Indipendenza inte sa ad alle g gerire il traffico inteJIso che interessa queste due strarle. Il Piano con l'allargamento della via Val D'Aposa, la nuova sistema
erire il traffico inteJIso che interessa queste due strarle. Il Piano con l'allargamento della via Val D'Aposa, la nuova sistema zlone (li piazza Gali leo Galilei, l'allargam e nto di via Ol e ari e (li via Porta Ca s tello (previ sto nel Piano di Ricostruzion e) e lu c reazione (li uua piaz'l.e tla all'estremità sud di. via Galliera, permetterà un diretto collegmnento fra Porta D'Azeglio e Piazza XX Settembre. Ai fìni del traffico nord- s ud avrà
via Galliera, permetterà un diretto collegmnento fra Porta D'Azeglio e Piazza XX Settembre. Ai fìni del traffico nord- s ud avrà maggior importanza l'altra arteria di cui in appresso e pertanto per Ilon recare pregiudizio all' amhiente del centro e per non aggravare (li traffico l'incrocio di via Ugo Ba"si, Via Oleari non si sono previsti allargmnellti ec cessivi. d) Collegurnent.o fra via Marconi, via. Sanrgo:z:za II viale Aldini, Per ereare nn più vitale e decentl'ato collegamento nord-sud in co:rri
nent.o fra via Marconi, via. Sanrgo:z:za II viale Aldini, Per ereare nn più vitale e decentl'ato collegamento nord-sud in co:rri spondenza alla vin Amendola-Marconi, ed evitare Del contempo l'allarga mento della earatteristica via Nosa(lella il Piano ha previsto un ampio allar 30
gamento ddla via Fossato e di via Tessitori fino al Viale Aldini creando un , ) , .. . , . viale alberalO con fond:lle panoramico collinare. .. J ,.~ I 1 e) Migliorallwnto del nodo stradale Ira via Castiglione, via Aricnti, ma Orfeo. 'frattasi di una sistemazione viaria resasi indispensabile per .lo smistll mento del traffico interessante ]e vie con 'fiuenti nel deuo 110<10 stTlHlale. f) Strada di collegamento lr(1, piazza S. Domenico e via VILscl?lli.
interessante ]e vie con 'fiuenti nel deuo 110<10 stTlHlale. f) Strada di collegamento lr(1, piazza S. Domenico e via VILscl?lli. Oltre ad assolvere un'esigenza di tnlffico, ha lo scopo di vulorizzare anche il monumentale abside della Ch-iesil di S, Domellìw. g) Miglioramenlo del collegamento est·ovest tra via Snragozzu e vinll ! XII Giugno. Utilizzando la via Cast.elfidnrdo, eon parziale allargamento della via Capramozza, si re:1lizza IIn comodo coll.egamento tra via Saragozza e viale XII Giugno.
STRADA PANOHAMICA.
rdo, eon parziale allargamento della via Capramozza, si re:1lizza IIn comodo coll.egamento tra via Saragozza e viale XII Giugno. STRADA PANOHAMICA. Allo scopo eli valorizzare la coUina bolognesc dal punto di vista pacsi slico e per facilitare il collegamento con la eittit dei nuclei abitati esistenti in essa e quelli che sorgeranno in futuro, nanchi! il collegamento tra i nuclei stessi è stata prevista nel Piano una (l strada panoramica)l di cui si parlerà
o in futuro, nanchi! il collegamento tra i nuclei stessi è stata prevista nel Piano una (l strada panoramica)l di cui si parlerà nel capitolo relativo alla valorizzazione fleHa collina. Essa ha inizio arI ovest. nel Comnle di Casalecchio nei pressi della Villa Talon lungo Ili valle del fiume Reno, l'aggiunge ii Colle di S.Luea a sud della Basilica, in41i sfmttando parte dei traiti stnlclali esistenti che veranno 0PIJortunamente sistmnati, scende nella vaBe rlel t()]'rcnte Havone a mezzo
ndo parte dei traiti stnlclali esistenti che veranno 0PIJortunamente sistmnati, scende nella vaBe rlel t()]'rcnte Havone a mezzo della Slnlda di Montalbano plII'e da sistemare. Risale il Coll(~ dell'Osservanza, risccnde nella valle <ldl'Aposa in eorrispon<lemla a via (lei Colli per l'isalire ancora sui Colli di S. Vittore a Monte Donato e ragg "illngere infine la via Toscana nei pressi del finme Savena. Date le sue cara lteristiche (li stralla panoramica essa si svolge SUI versanti
IMPIANTI FERROVIARI
fine la via Toscana nei pressi del finme Savena. Date le sue cara lteristiche (li stralla panoramica essa si svolge SUI versanti e sui contrafforti collinari ehe si affacciano alla città, nei punii di maggior interesse panoramico sono previsti ampi belvedere Il.l( IMPIANTI FERROVIARI Si è accennato nella ParteI:dl 'attuale situazione degli impianti ferro viari che rinscrrano da ogni Jato la ciuà e del grave pregiuclizio che hanno creato ali 'organica eS}HIUSiolle cIeli 'abitato.
o viari che rinscrrano da ogni Jato la ciuà e del grave pregiuclizio che hanno creato ali 'organica eS}HIUSiolle cIeli 'abitato. Gli impianti, di molta imporlanza e vastilà, sono slati in gran parte l'ic.osfruiti in luog-() ileI dopo guerra, cosicc.h(~ anche per insormonlabili (liffi coltà h'apposte dall'Amlllini;;lnlziolle ferroviaria non è stato pos;;ibi"le preve dere col Piano Regolalore una loro ra(licule (liversa sislemllzione. In accordo
ziolle ferroviaria non è stato pos;;ibi"le preve dere col Piano Regolalore una loro ra(licule (liversa sislemllzione. In accordo con detta Amministrazione si è però cercato di prevedere qualohe af)atta mento flegli attuali impianti alli ad alleviare tale situazione ed a permettere unll riorgunizzazione Ilei quartieri periferici rimasti avulsi dalla città. In primo luogo è stata concordala la ereazione di molti sottopassaggi o cavalcavia iu corrispondenza ad illlportanti arterie strada]i esistenti nonché
concordala la ereazione di molti sottopassaggi o cavalcavia iu corrispondenza ad illlportanti arterie strada]i esistenti nonché a tutte le principali nuove strade previste dal Piano Hegolatore. In tal modo i vari sbarramenti costituiti dagli impianti ferroviari pos sono essere superati con manufatti (Iisposti a modesti intervalli l'uno dal l'altro. Per rendere meno co;;t08i lali manufatti si sono concordate alcune modifiche ali::- attuali allr~zzature ferroviarie per limitare al minimo la hm
co;;t08i lali manufatti si sono concordate alcune modifiche ali::- attuali allr~zzature ferroviarie per limitare al minimo la hm ghezza dei manufatti stessi. Al riguardo la pil'l importallte sistemazione concordata è quella relativa al manufatto in COlTlsp0Jl(]enza (Ici prolungamento cl""lle vie Irnerio, dei Mi1le, Casarilli, per il snper!lment:o <lena vastissim~, OfficilHI Ripul'azioni Vet une Ferrovial·je. lnla tti è stata eunconluta In cessione uJJe ferrovie di una 31
• •"t • . > .. • . , ~ stl'iscia deH'area degli ~x Prati di Caprara a sud della via del Chiìl per in .. .. stallarvi gran parte dei binilr; ora esigtent i in corrispondenza (lel detto manuI ~ F .. 4 • fatto con conseguente llot,woJissirna riduzione in lunghezza del manufatto st.esso . • • Altro importante accordo interv~nuto con le FF,SS., con la C( Veneta » e con l'Ispet.tol'at.o della Motorizzazione, quello relativo allo spostamento
ordo interv~nuto con le FF,SS., con la C( Veneta » e con l'Ispet.tol'at.o della Motorizzazione, quello relativo allo spostamento della linea deJla « Veneta » e tiua stazione ili viale ZanoHni, Il piano prevede infatti l'affiancamento deUa lin ea de]la cc Veneta» ana linea per Ancona nel tratto da viti Rimesse alla Stllzionc Centnde nei pressi della quale, e preci samente uel via"Jc Masinì, è s tata prevista la nuova Stazi o ne, che sarehbe cosÌ
zionc Centnde nei pressi della quale, e preci samente uel via"Jc Masinì, è s tata prevista la nuova Stazi o ne, che sarehbe cosÌ connessa ed adiaecnLe alla Stazione CeIllJ'ale c on notevole vantaggio per i viaggiatori, Nell'aUmde sede di detta ferrovia verril ricavul.a la gratHle arteria stradale iu prolungamento delle vie dei MiUe-Imerio, come si è ,leLto neJ panlgrafo relativo alla rete viaria ed alla viahilità. In tale Illodo tutte le strade del popoloso quartiere dell~ « J~ihia » inter
lgrafo relativo alla rete viaria ed alla viahilità. In tale Illodo tutte le strade del popoloso quartiere dell~ « J~ihia » inter rotto eia tale linea ferroviaria aVl',lJ1nO diretto collegamento con la rete viuria cittadina. Altre sistemazioni ferroviarie ehe il Piano prevede sono (Juelle relative alla ('l'eazione (li una piccotl stazi()ne di servizio lungo la Bologna-Ancona in località Croce del Biacco, nonché la creazione (li due importanti raccordi
cotl stazi()ne di servizio lungo la Bologna-Ancona in località Croce del Biacco, nonché la creazione (li due importanti raccordi ferroviari di cui uno fra la Ilel.la nuova Stazione e quella (l elle Rovcl'i »( C a servizio della zona militare permetLerà anche Wl collegamento dei Il'e ui merci della « Veneta ) con lo « Smistilmento » e "l'altro a se rvizio della nuova vasta zona industriale lungo la via Stalingrado a nord (lella linea di cinlura. nonché della zona della Fiera, Mercato Bestiame e MaceJlo.
ZONE RESIDENZIALI
industriale lungo la via Stalingrado a nord (lella linea di cinlura. nonché della zona della Fiera, Mercato Bestiame e MaceJlo. ZONE RESIDENZIALI RfSANAMENTO DI ISOLATI NEL VECCHIO NUCLEO CITTADINO, Nella Parte I si sono cs poste le pessime eOll<liziolli igieniche di diversi isolati esistenti nel veeclri nucleo ci \Inclino iu genere, caraUerizzati da ri strette strade e vicoli, e da ulla edilizia compatta in genere e fatiscente, che
cleo ci \Inclino iu genere, caraUerizzati da ri strette strade e vicoli, e da ulla edilizia compatta in genere e fatiscente, che ha to"almente invaso i corlili {~ le aree libel'e retrostanti attTaverso le quuli in un Ilrimo tempo gli e(lificÌ avevano respiro ed anzi potevano godere eli quell'aria e luce che solo in limitutissima misura (lanno le viuzze su cui pro spettano. Si è inoltre già delto che ivi la propriet.à fondiaria è in genere frazio
tutissima misura (lanno le viuzze su cui pro spettano. Si è inoltre già delto che ivi la propriet.à fondiaria è in genere frazio nala in l1umcrosiSsÌmi appezzamenti , quasi tutti di limitatissima estensione e cli forma il'l'egolare cosicché il rinnovamento edilizio deve accoppiarsi alla formazione (li razionnli comparti e(lificatori. A "Jeune de lle vie comprese nelle zone da risanare hanno particolari carat t e risti, ~ he ambientali eonferile specialmente dnl carattere ar chitetl.nnieo (Ielle
zone da risanare hanno particolari carat t e risti, ~ he ambientali eonferile specialmente dnl carattere ar chitetl.nnieo (Ielle facciate {lei fabbrieati e soprattutto dei loro scenografici e caratteristici por tici, Pertanto è uecessario COllsel' vare e valorizzare tali ambienli ed in questi ea si il risanamellto deU'isolato è pr.evisto debha nvvenire attraverso la demo lizione delle appendici retJ:osUtllti gli edifici, ripristinando i vecchi ampi
ato è pr.evisto debha nvvenire attraverso la demo lizione delle appendici retJ:osUtllti gli edifici, ripristinando i vecchi ampi ()nl'tili (' giardini e sistemanclo dal lato igi e nico l'edificio principale. Negli altri casi in cui dovrà aUuarsi la complela ilemolizione degli edi fici, con formaziolle di nuovi l'azionali (lom]>lIl'ti edificatori, Il Piano prevede allargamenti (lene esistenti vil1zze, allargamenti ehe sono stati però conte
azionali (lom]>lIl'ti edificatori, Il Piano prevede allargamenti (lene esistenti vil1zze, allargamenti ehe sono stati però conte nuli entro modesti limiti per 110n modificare eceessivalUflnle h tessitura stra (hle e le ()(\l'<I tteristiche ambientali del vec cbio nucleo cittadino, In entrambi i casi saranno previsti adeguati « larghi », opportuni spiazzi ,li uso puhhlico, e zone di verdf\ ai fini (li conferire ampio respiro ai nuovi quartieri ,
eguati « larghi », opportuni spiazzi ,li uso puhhlico, e zone di verdf\ ai fini (li conferire ampio respiro ai nuovi quartieri , D'altra pa~'le per non addensare e congestionare ulteriormente il vecchio nucleo cittadino, per le zone da riStinare è slata prevista nel Piano una den sità edilizia modesta e comunque inferiore a quella aHuale e quindi anche sot.t.o queslo aspetlo Don occorrono ampie sezi.oni stradali. Infine traUasi di isolati all'interno delle zone comprese fra le varie radiali e ]e principali
ccorrono ampie sezi.oni stradali. Infine traUasi di isolati all'interno delle zone comprese fra le varie radiali e ]e principali stl'ade, cosicché essi non sono int eressati che JII un traffico loeale e residen ziale Pet' il quale haslano modeste sezioni stradali. 32
Nelle norme e<lilizie di aUuazione del Piallo è stata prescritta -la limitata " ,- , ; " , ~ .densità eclilizia di mq. 50.000 per Ha. che dovrà essere osservata nelle zone • ~ , > da risanare, mentre invece sono rinviate allo studio clei piani particolareggiati , , le preserizioni ed i dèttagli per l'attuazione dei previsti risanamellti, sulla base dei criteri generali sopra esposti. Gli isolati che il Piano preveelc <li risanare sono i seguenti:
sti risanamellti, sulla base dei criteri generali sopra esposti. Gli isolati che il Piano preveelc <li risanare sono i seguenti:
- Zona compresa fra via Capo di Lucca e via elel Borgo mq. 9 .800
- Zona compresa fra via del Borgo e via MascareJLa » 12.400
- Zona cOlllpresll fra via Mascarella e via CenLotrecento » 9.600
- Zona in via Broccainclosso - lato Ovest » 1.600
- Zona compresa fra via Broccaindosso ( ~ via Torleone » 7 .200
- Zona in via Fonclazza - lato levante » 3.200
o Ovest » 1.600 5) Zona compresa fra via Broccaindosso ( ~ via Torleone » 7 .200 6) Zona in via Fonclazza - lato levante » 3.200 7) ZOB" in via Fondazzll - lato ponente » 3 .600 8) Zona in angolo alla vili Fondau,a e via S. PetTonio Vecchio » 1.600 9) Zona in via F o ndaz)\a compresa fra VIa S. Petronio Vecehio e via S. Stefano » 3.200 lO) Zona in via Remorsella » 1.600 11) Zona in via Orfeo angolo via degli Angeli )l 2.600 12) Zona in via degli AngeJi angolo vicolo Viazzolo » 6.000
sella » 1.600 11) Zona in via Orfeo angolo via degli Angeli )l 2.600 12) Zona in via degli AngeJi angolo vicolo Viazzolo » 6.000 13) Zona compi'esa fra via Mura di Porta Catiglione e vicolo del Falcone » 2.000 14) Zona compresa fra via Solferino e via Tovaglie » 6.800 15) Zona in Via Saragoz:ta 4.000l) 16) Zona in via l~ .. assinago lato ovest in angolo con via S. Isaia » 12.100 17) Zoml in via S. Isaia - lato sud » 4.40() 18) Zona in via Pratello ungolo via Pietralata » 4.450
lo con via S. Isaia » 12.100 17) Zoml in via S. Isaia - lato sud » 4.40() 18) Zona in via Pratello ungolo via Pietralata » 4.450 19) Zona compresa in via Maleontenti e Vla Caltani » 4.800 20) Zona IU angolo via Malcontenti e via Bertiera » 2.400 2]) Zona ,li via Infemo lato ovest » 2.400 22) Zona di via del Carro e Vla Canonica 1.200)l )123) Zona compresa frll Viii (l elI 'Inferno e via Giudei 800 24) Zona di via Coltelli » 1.600 25) Zoua ,li VIa de' Chiari li 5.600 26) Zona di VIa Nosadella » 6.000
QUARTIERI RESIDENZT ALI NEL VECCHIO NUCLEO CITTADINO.
Inferno e via Giudei 800 24) Zona di via Coltelli » 1.600 25) Zoua ,li VIa de' Chiari li 5.600 26) Zona di VIa Nosadella » 6.000 27) Zona di via del Fossato II '"500 28) Zona Casleldebole » 20.000 29) Zona Lavino di Mezzo Il 12.000 QUARTIERI RESIDENZT ALI NEL VECCHIO NUCLEO CITTADINO. La fabbricazione residenziale nelle rimanenti zone elel vecchio nucleo citt.aclino è pure disciplinata dalle Norme tecniehe di attuazione del P.R.G .
denziale nelle rimanenti zone elel vecchio nucleo citt.aclino è pure disciplinata dalle Norme tecniehe di attuazione del P.R.G . (vedasi art. 6, paragr. A). E' stato ammesso in via generale il tipo « intensivo chiuso», con altezze degli edifici ragguagliate 41ll'ampiezza delle strade ed ai distacchj con altezza massima (Ii In. 2ì. F anno eccezione le zone specificate nelle stesse Norme e cioè: a.) quelle Ila risanare di cui si è detto in precedenza;
In. 2ì. F anno eccezione le zone specificate nelle stesse Norme e cioè: a.) quelle Ila risanare di cui si è detto in precedenza; b) quelle eon particolari caratteristiche amhientali cri c<lilizie per le quali, mediante anche eventuali piani particolareggiati, pol.ranllo fissarsi spe ciali prescrizioni di altezza, distanza fra gli edifici, di progettazione coor dinata, ecc. In partieolare per III zona costituente la parte prevalentemente
a, distanza fra gli edifici, di progettazione coor dinata, ecc. In partieolare per III zona costituente la parte prevalentemente antica del nndeo ciua(lino, precisata al comma b) del paragrafo A) del detto articolo 6 delle Norme, è stata fissata l'altezza massima di m. 24· anzichè m. 27; c) quelle vincolate al cnraUere dell'eelificazione esistente contrasse [(nate con harratura verde nella planimetria al l :2.000 e situate lungo i viali
cnraUere dell'eelificazione esistente contrasse [(nate con harratura verde nella planimetria al l :2.000 e situate lungo i viali (li circonvallazione a sud rlella città, ave rlovrà essere mantennta l'attuale fnbbricazione a carattere prevalentemente « estensivo» con ampie zone di verde privato; 33
ALL' ES'I'ERNO DEL V ECCHIO NUC LEO CITTADINO
~~ t • ... ~ ,. , ( , A •~ .J -1 , • le 1 f d) quelle (liseiplinate dal Piano di Rico s truzione per le qnali riman gono in vigore i ·tipi edilizi e le Norme relative salvo varianti in seguito indicate . RIORGA NlllAZIONE DKI QUAHTlElU RESIDENZIALI ESIS'fENTI ALL' ES'I'ERNO DEL V ECCHIO NUC LEO CITTADINO Si è già detto nella Part e l.a e nella Parte 2.a che i dctti quartieri resi. denziali sono sfati realizzati in modo disonlinaLo ed inclifIerenz'iato c che
l.a e nella Parte 2.a che i dctti quartieri resi. denziali sono sfati realizzati in modo disonlinaLo ed inclifIerenz'iato c che per ' conseguire una situazione più coererlte ai principi sociali cd igienici e per mi g uorare le eondizioni di vita degll abitnnti , l1e(~OlTe riorganizzareÌ11 modo dilTcrcnziato i detti quartieri, IIrrieehell(loli fra l'altro dell'elemento « verde ». Per i vélr i qua l'ti m,i è stuto pertanto previalo: a) il completamento dei centri di vita (ehiese, scuole, aUrezzatUl'e
rde ». Per i vélr i qua l'ti m,i è stuto pertanto previalo: a) il completamento dei centri di vita (ehiese, scuole, aUrezzatUl'e ricreative, mereat i, centri llSsistenziali, ecc.); h) il tipo edilizio per ogni isol.ato che è quello prevalcntemente in alt.o negli isolati esistenti, od un unovo tipo per gli isolati riedificati o da risanare; c) il ri s ana mento di isolliti e fabbricati in cattive condizioni igieniche; cl) il ricavo di zone v,m) i pubbliche;
risanare; c) il ri s ana mento di isolliti e fabbricati in cattive condizioni igieniche; cl) il ricavo di zone v,m) i pubbliche; e) il decentramento !li in<lu "lric llccive e molesle ; I criteri urbanistici d'i cui !;opra C le nOJ: me te cnic.he (li altnazion~ del P . R.G, danno le direttive e le prescrizioni generali per tule OI'ganizzazione che saranno integrate dalle piÌl. pr ecise Norme che l ..jsu,ltcrallno dalla elabo ra:t.ione dei Piani partkolal'e gg iati, indi~pensabili per gran parte delle pre
r ecise Norme che l ..jsu,ltcrallno dalla elabo ra:t.ione dei Piani partkolal'e gg iati, indi~pensabili per gran parte delle pre visioni urhani stic he in qLlesti()ne. l) Tipi edihzi, Si fa pr ese nte dl'~ rutta la zona esterna al vecehio nucleo cittadino, in parte gii\ edificata ed in part e in corso eli edificazione, aveva bisogno ,li una dettagliata regolamentazionc fabbricativa dato che finora l'edificazione, non essendovi un P.R., n é Ull idoneo Regolamento Edilizio,
gliata regolamentazionc fabbricativa dato che finora l'edificazione, non essendovi un P.R., n é Ull idoneo Regolamento Edilizio, è avvenuta senza l'apl)oggill di norme prec oa titnite, eselusc II" zone diseipH natc da eonvenzioni () ]ottiz zm" joni Cll lleordntc, Pertanto p er 01?111 i so lalo è s tato fÌ" sa to il ti'H) e dilizio tenendo conto, agli effeLt i della ilensitì\ e dell11 compos izione ul'ball i ,; tica (\ e11 'isolato, della ed i lizia aUuala n elI 'isolato stesso,
ffeLt i della ilensitì\ e dell11 compos izione ul'ball i ,; tica (\ e11 'isolato, della ed i lizia aUuala n elI 'isolato stesso, In tal modo l'edilizia fulul'll ;;III'ìl "incolata il determinati tipi edilizi e relat ive norme che permetteranno un or<11nato svi luppo cd assetto della ei ttà. l tipi edilizi sono quell i speci ficali nel! ' art. 7 dell(~ N orme Tecniche e precisa mente: l) l'intensivo (Iella ca I.egol'ia a e b; 2) il se mÌllten sivo di categoria a e h;
t. 7 dell(~ N orme Tecniche e precisa mente: l) l'intensivo (Iella ca I.egol'ia a e b; 2) il se mÌllten sivo di categoria a e h; 3) l'estensivo di categOl'ia a., h, c, e d. Per ognuno di essi c relative catc~orÌe sono flrfl( ~ i~lIte le aree coperl.e in rapporto alla sllpe1'fjei.e del lolto e all'altez za (legli edifici (numero dei piani) da cui può ricllvarsi la densitù fabbricativa per oglli tipo e categol'la e cioè in mc, Ili :Eal>b1'i<:ato per clt!ll"O, Inoltre per tali. tipi e categorie sono
fabbricativa per oglli tipo e categol'la e cioè in mc, Ili :Eal>b1'i<:ato per clt!ll"O, Inoltre per tali. tipi e categorie sono precisati sempre nelle Norme Tecniche le distanze degli edifici dai confini e dai cigli stl'lHlali, ecc. ~~e lIa planim e lria a'l 1 :5.000 sono stati indicati Gon bal'l'aLure e Go101'i diver si i 3 tipi edilizi, mentre le categOl'ie aono state indicate con le relative l e ttere a-b-e-d, NeHe Nonne è stato stahilito, ai fini di evitare una ecessiva uniformità
aono state indicate con le relative l e ttere a-b-e-d, NeHe Nonne è stato stahilito, ai fini di evitare una ecessiva uniformità t>dilizia (" di offrire lo spunto li huun e so lnzioni estflticll urhani s tiche, chc pCl' ogni lipo c(liLizio potranno esser~ alllllll"S~i fabhricati Gon altezza e nu mero di piani. superiore il quelli stnhiliti, pnr c hè il volume Gite conseguirÌl l' edificio non sia superiore 11 (l\lenO ehe si potrebb e ottenere con la esaLl.II
tnhiliti, pnr c hè il volume Gite conseguirÌl l' edificio non sia superiore 11 (l\lenO ehe si potrebb e ottenere con la esaLl.II osgerV~\I1;"a delle relativ e prescrizioni Mlilizie, sempre che il gilHlizio (lel Cb munc e sentita la C.E., si co nseg na un OI'ganico cool'i1inamento urbanistico (lei piil alti edifici nell'isolato su cui verrebhero re alizzati, e ciò con rispetto 34.
., , • • ~ r;erò delle presenli Norme e Ili queJle del RegolamentO" E.lilizio e d'Egiene. " , , . ~ • Si aggiunge che in detta zona esterna al vecchiO' nucleO' ciWHlinO' il tipO' I ... t' , .. iIedili7.io inlensivO' sftri, in clIeLlO' quellO' 13 e òoè « apertO')) con esclùsione .quindi (li eO'rtili, tranne .Le p(lehe ecnczionj relative' ai l'ari vecchi ' 'agglolllt-!- ' l'ati ad edilizia « chiusa »).L'all~zzLI massima raggiungihHe ' per questO' tìpo li .... .. intensivO' « apertO' )) Sfll'il Ul. :\0, ,
ad edilizia « chiusa »).L'all~zzLI massima raggiungihHe ' per questO' tìpo li .... .. intensivO' « apertO' )) Sfll'il Ul. :\0, , Come detto nelle Norme. saranno ogg(~tto di particolari disp,9sizioni le :lime: a) r.on partic() lari canll l'eristiche amhieu lali; b) quelle vincolate al Caraltere del.la edificazione esistente conlTasse g-nale eon harratura verde ad edilizia « cstensiv :J») C01l zone a verde privatO' e ,,,il'nate lungO' la via Toscana, MUlTi, il viale Aldini, la via Saragoz7,a' e 'per reltana;
v :J») C01l zone a verde privatO' e ,,,il'nate lungO' la via Toscana, MUlTi, il viale Aldini, la via Saragoz7,a' e 'per reltana; c) quelle disciplinate dal Piano (li HieoSITUz.ione, per le tluuli riman gono in vigore i tipi edihzi e le Norme relative, salvo le varianli in seguitò indicate. 2) Le principali previsioni urb(tni.~tiche · 'cO'ntémplate nel PianO' iler la zona esterna al vecchio nn'eleo ciwldinO' sono ' le seguenti: l - Quarliere ( LAME» - ~ompreso fra viale ' Silvalli, viale Pietrame'iIa.
erna al vecchio nn'eleo ciwldinO' sono ' le seguenti: l - Quarliere ( LAME» - ~ompreso fra viale ' Silvalli, viale Pietrame'iIa. l'a, via Fioravanti, via Batt,iferro, via del Pane, località « Bertalia l), via La me, nuova circonvallaz.lone ine1'l(\ di· P,R.G; ; strada di ' penetrazione di P.R.G., via del Chii:l, via Sam, Tralta.si' di qlluJ:tiere a caratlel'e Jlù~"alellte llleitte industriale, annonariO' e ferroviario, ' con 'pO'chi isolati residenziali
.si' di qlluJ:tiere a caratlel'e Jlù~"alellte llleitte industriale, annonariO' e ferroviario, ' con 'pO'chi isolati residenziali sO'rti in attuazione del P ,R.G. del 1889 nella , ZOlla nonl.ovest di viale Sii vani, ed a caraU(~re popolare intensivO siti ' allo1'no al'auuale merr,nto \be stiame di cui si prevclle però ]0 spostamento, e cO'n altri ngggrcgati l'esiJen ziali lungo la via I,ame esterna e nella ZOllll di « Bertalia l). _: La zO'na è interessata da nuove importanti arterie di cui si dirà in ap
la via I,ame esterna e nella ZOllll di « Bertalia l). _: La zO'na è interessata da nuove importanti arterie di cui si dirà in ap )lresso. l'\ci riguardi dell'edilizia resirlenz.ia.Je il Piano ben porO' ha dhvuto prevedere, dati i notevoli inlralci cd insormontabili ostacoli coslituiti i"lAgli SIf'ssi impianti ferroviari, annonari, ecc,. CÙ/1l'rnque si è stiHfialà · cjilalchc sistemazione e riassetto ' cO'me risulta (lai grafici. 2 - Quartiere « BOLOGNINA» - cO'mpreso fra viale Pietrnmellara, 'viale
hc sistemazione e riassetto ' cO'me risulta (lai grafici. 2 - Quartiere « BOLOGNINA» - cO'mpreso fra viale Pietrnmellara, 'viale Masini, via Stalingra(lo,. circonvallazione esterna, limita Norrl (leI MercatO' Orlofrunicolo, via Bctlti ferro , via Fioravanl i. E' un qU'artiere a carattere essenzialmente residenziale con akune ' indu strie parlicolarmente li ridosso d,ella ferrovia ~ec0ncIaria llololJ;na.Malalbel'g ;tJ. _ Gli isolati residenziali frH la zona ferroviaria e via F-ranco Bolognese
,ella ferrovia ~ec0ncIaria llololJ;na.Malalbel'g ;tJ. _ Gli isolati residenziali frH la zona ferroviaria e via F-ranco Bolognese hanno carattere « intensivo)l e « semintensivo)) in attuazione del p, R. (leI 1889. A nord di questa 2101111 si 11'0v" un'edilizia a carattere « semintensivo » ed « estensivo l) sO'rl.a senza regolamenlazione. E' previsto il riO'rdinamentO' ed organico completamentO' degli i801'lti · re sideJ~ziali, il completamentO' (Iella rete stradlùe minO're, la cr~azione di due
ed organico completamentO' degli i801'lti · re sideJ~ziali, il completamentO' (Iella rete stradlùe minO're, la cr~azione di due centri (]i vita (li eui uno in cO'rrispondenza a piazza clBII 'Unità che cowpJ;en derà anche un Mercato, e l'altro nella zona di Casaralta in attuazione anche al Piano di Ricostruzione e comprendeute chiesa, scuola, ' mercato, ' cinema e cenlro assistenziale. II qUlll·tiere sarà coredalo da un al11)i o , complessO' s})ortivo alligno al-
uola, ' mercato, ' cinema e cenlro assistenziale. II qUlll·tiere sarà coredalo da un al11)i o , complessO' s})ortivo alligno al- l'ippod1"OmO', uonchè due zone artiginnali.. ' 3 - Quartiere «. S. DONATO» - compreso fra viale .. Berti Pi~hut, via Stalingrado, circonvallazione esterna, cÌlltura fenoviaria, fen~oviél BO'logna- Ancona, via S. DonatO'. . 11 quartiere già previsto d~l Piano ,Hcg-olalore . del 1889,. ha avuto solo mI recente sviluppo e cioè solo dO'pO' la cO'struzione dei cavalcavia ~ulla 1inea
Piano ,Hcg-olalore . del 1889,. ha avuto solo mI recente sviluppo e cioè solo dO'pO' la cO'struzione dei cavalcavia ~ulla 1inea ferroviaria di Ancona in corrispondenza alla viu S, DonatO' ed esso ha carat tere prevalentemente popO'lare. . E' previsto il completamento con cdili:t,ia a carattere cc semintensivo » e « inlensivO' )) attorno a due centri eli viJa di' cui. uno n nord-est c l'altro a sl1d-ovest '(Jella via S. Donato, menlre aln'j 'quartieri a carattere « esl:ensivo ')
i viJa di' cui. uno n nord-est c l'altro a sl1d-ovest '(Jella via S. Donato, menlre aln'j 'quartieri a carattere « esl:ensivo ') 80110 previsti a complet.amento si.a enll'o che fuori la linea di cintura fer roviaria. 35
Sono previste diverse zone e fascie a verde, nonchè un ampio campo sportivo riservato agli studehti. Ai fini (li un miglioramento tlelle condizioni residenziali della zona e per ragioni di (Iecoro cillll4lino è previiito il (Iecentramento di ulcune indu· strie alligue alla zona ferrovillria fra cui l'Officina del Gas. 1, - Quartiere (C S. VITALE» - compreso fra viale Ercolalli, viale Filo panti, via S. Donato, ferrovill Bolof!:na·Ancona, cintura ferroviaria, via Maz zil1i - via Emilia LevanLe.
Ercolalli, viale Filo panti, via S. Donato, ferrovill Bolof!:na·Ancona, cintura ferroviaria, via Maz zil1i - via Emilia LevanLe. Il quartiere già previsto in parte dfll P.H. (Id 1889, è a carattere pretta mente residenziale ed è attualmente suddiviso dalla ferrovia secondaria Bo logna.Portomaggiore in due lIggregati e cioè la cosi detta « Libia» e la zona più }lropriamente delta di «( S. Vitale l), ove ha sede anche il vasto Policli nico di S. O1'SO]8.
cosi detta « Libia» e la zona più }lropriamente delta di «( S. Vitale l), ove ha sede anche il vasto Policli nico di S. O1'SO]8. E' prevista la soppressione dell'attuale stazione e linea ferroviaria Bo logna-Portomaggiore della Società « Veneta » che verrà raccOfflata alla Sta zionf> Ccntrale delle FF,SS., p er c~ui verrà aholita la irrazionale suddivisione del quartiere e notevolmente migliorata la viabilità. E' previsto un comple
p er c~ui verrà aholita la irrazionale suddivisione del quartiere e notevolmente migliorata la viabilità. E' previsto un comple tamento e riassetto edilizio generale con creazione di piccoli centri cli vita comprendenti chiesa, scuola, ecc., nonchè un parco pubblico e alcune altre zone verdi. 5 - Quartiere « MAZZINI» - compreso fra viale Carducci, vIa Mazzini, via Emilia Levante, cintura ferroviaria, viu fIgli Orti e via Muni. Il quartiere Il,, caratteristiche preu.amente residenziali con edilizia se
ante, cintura ferroviaria, viu fIgli Orti e via Muni. Il quartiere Il,, caratteristiche preu.amente residenziali con edilizia se milltensiva ed estensiva e(1 è previsto il SIlO completamento con edilizia ana· loga gravitante su un nllOVO centro (lì vita in corrisponòenza all'ex «Luneua Gamberini» ed attorniata da e(lilizia «intensiva l). E' una zona particolar mente salubre e non è pregiudicata dalla presenza di industrie e di attivi tÌ! eterogenee.
«intensiva l). E' una zona particolar mente salubre e non è pregiudicata dalla presenza di industrie e di attivi tÌ! eterogenee. Un'ampia zona sportiva è stata prevista a ri(]osso della cintura ferro viaria su via degli Orti. Oltre la linea (li cintura ferroviaria è stato studiato il completamento del vasto quartiere residenziale lungo la via Bellaria fino alla cireonvalla zione esterna. 6 - Quartiere di ( VIA TOSCANA») e c( S. RUFFILLO» . compreso
enziale lungo la via Bellaria fino alla cireonvalla
zione esterna.
6 - Quartiere di ( VIA TOSCANA») e c( S. RUFFILLO» . compreso
fra via (legli Orti, la cint.ura ferroviaria, via Toscana e via Murri.
E' un quartiere residenziale «( estensivo)) e « sernintensivo» a caratt.ere
lineare servito da flue centri (Ii vi ta di cui quello di « S. Ruffillo» verr'
completato, melltre l'altro () previsto nella zona di via Scanclellara in pros
simità della vasta Caserma militare.
illo» verr'
completato, melltre l'altro () previsto nella zona di via Scanclellara in pros
simità della vasta Caserma militare.
Al cli là della linea di cintura ferroviaria e fino contro il fiume Savena
è previsto un esteso e nuovo quartiere residenziale in gran parte da cliscjpli.
nare con piani particolareggiati, mentre nella restante parte è già stata stu
diata una comunità residenziale con suo centro di vita.
7 - Quartieri pedecollinari di vin Toscana, via Murri, via Castiglione,
diata una comunità residenziale con suo centro di vita. 7 - Quartieri pedecollinari di vin Toscana, via Murri, via Castiglione, via. S. Mamolo, vialc Aldini, via Snragozza e via Pon:ettana. Tnlttasi (legli esistenti agglomerati edilizi a monte delle suddette strade ed all 'jnizio dei eolli e con espa)18iol1i lungo le vallene fra i colli stessi. Essi sono del tipo e(lili~io prevalentemente « estensivo» e con zone a Carattere « semintensivo». Purtroppo trattasi (li un'edilizia un po' addensata, con
io prevalentemente « estensivo» e con zone a Carattere « semintensivo». Purtroppo trattasi (li un'edilizia un po' addensata, con pochissimo verde e sorta sen:.r.a una conf,,<:cnte impostazione urbanistica ed agglomerati si sono stahiliti tipi edilizi a carattere ( estensivo» con le limi tnziolli derivanti (lal vincolo paesistico ( ~ he esis!e. sulla zona, si è migliorat.a la rete stradale anche ai fini del collegamento dei vari gruppi abitati e si
sistico ( ~ he esis!e. sulla zona, si è migliorat.a la rete stradale anche ai fini del collegamento dei vari gruppi abitati e si sono introdotle alcune zone a verde. Pelo tutta la restante zOlla collinare si dirà in appresso. . 8 - Quartiere «( SARAGOZZA» . «( ANDREA COSTA) - compreso fra via Saragozza - via Pon:ettallH, via Andrea Costa, viale Pepoli. 11 quartiere era in piccola parte già previsto riaI Piano Regolatore ciel 1889 ed è interessato da un'edilh:ia quasi esclusivamente residenziale a ca·
ccola parte già previsto riaI Piano Regolatore ciel 1889 ed è interessato da un'edilh:ia quasi esclusivamente residenziale a ca· rattere prevalentemente « semilltensivo») ed ( estensivo ll, escluse le zone occupate dagli impianti sportivi dello Stadio Comunale e della «( Virtus ». 36
~ ....
Il Piano oltre ali avere, come per gli altri quartieri, stllbiliti i tipi edilizi,
prevede una nuova scuoh ed una chiesa, aleUI1c s istemazioni varie fra cui la
sussidiaria alla via Saragozza, nonchè alcune piccole ZOlle verdi.
9 - Quartiere « VIA EMILIA PONENTE )) - compreso fra via Andrea
Costa, via della Barca, via Bal'l:indnruo, via Certosa, fiume Reno, via Aguc
chi, via del Chili, via Saffi e viale Vicini.
Il quartiere era in piccolissima pa rte già previsto dal P.R. ciel 1889, è
ia Aguc chi, via del Chili, via Saffi e viale Vicini. Il quartiere era in piccolissima pa rte già previsto dal P.R. ciel 1889, è li canltterp eterog-eneo e comprende zon~ residenziali, indu s triali, militari HOIlChè il Cimitero. Nella vasta zona sono l)rev isti' notevoli sistema:t.ioni ur· banistiche ai fini (li un miglior aS5ello della zona stessa e di sistemare e complet.are in modo idoneo i quartieri resid e nziali. Infatti per le industrie che si aecentrano in località « S. Vio]a» e che
complet.are in modo idoneo i quartieri resid e nziali. Infatti per le industrie che si aecentrano in località « S. Vio]a» e che hanno cara tleristiche di industrie moleste si prevede in genere il loro allon tanamento nelle nuove zone industriali. Anche gli impianti militari occu' panti gli ex Prati di Caprara saranno "'postati ndle nuove zone militari pre· vis te nel Piano elI al loro pOl"to sorgf:rit il nuovo Ospedale IHaggiore, nonchè
aranno "'postati ndle nuove zone militari pre· vis te nel Piano elI al loro pOl"to sorgf:rit il nuovo Ospedale IHaggiore, nonchè ZOlle verdi, un campo sportivo e nuove zone residenziali a carallere « inten sivo aperto» « semintensivo» ed « estensivo ». Sl pmverle invec e il mantenimento (Iella media ilHlnslria e delle atth'itil artigianali per le quali ultime è stato previ sto lo sv iluppo in particolari zone. I quarlieri residenziali della ZOlla verranno notevolmente mi~liol'ati co n
è stato previ sto lo sv iluppo in particolari zone. I quarlieri residenziali della ZOlla verranno notevolmente mi~liol'ati co n nuovi edifici eli ClIrllttel'e coHcuivo, e godranno (li ampi par c hi da ricavar si nella zona di rispetto clc]J" Certosa. J0 " Zona {li ( BORGO PANIGALE Il . 11 Comune lIUlonomo di Borgo Panigale nel 1937 venne agg regato al Comune di Bologna, dato che il suo nucleo abitato era ormai saldato all'aggregato urbano. Trattasi eli un note
nne agg regato al Comune di Bologna, dato che il suo nucleo abitato era ormai saldato all'aggregato urbano. Trattasi eli un note vole centro abitato l~ he oltre a tuui i servizi ed edifici di carattere pubblico e r,ollettivo, compr e nde anehe r1i veJ'~ i grandi compl~ssi industriali. Un note vole riassetto ed ampliamento è stato previsto nel Piano di Ricostruzione in allo, e/l un ulteriore ampliumento è stalo realizzato eon il nuovo villaggio
ento è stato previsto nel Piano di Ricostruzione in allo, e/l un ulteriore ampliumento è stalo realizzato eon il nuovo villaggio dell'I.N.A.-CASA. Il nuovo P.R.G. prevede ulteriori complelamenti edilizi ed in part " i~o]are il nuovo quartiere Ili collegamento fra il vecchio aggregalo ed il 80pracitato nuovo villaggio LN.A.-CASA, inserendo però fra i eletti due centri Ulla eslesa zona verde provyi s ta anche di un co mple ss o s portivo.
laggio LN.A.-CASA, inserendo però fra i eletti due centri Ulla eslesa zona verde provyi s ta anche di un co mple ss o s portivo. Notevoli sono le sistemuziolli varie previste 41i c ui si dirà in appresso . 11 - Zona di « CORTICELLA l). - L'lIggl'egalo dì . Corticella, centro sa te llite sorlo lungo la via provinciale per Ferrara, ha il curattere di comunitÌl antonoma dotata anche di stahiHJlH,:nti indu s triali. Il Piano prevcfle il rias
ciale per Ferrara, ha il curattere di comunitÌl antonoma dotata anche di stahiHJlH,:nti indu s triali. Il Piano prevcfle il rias se tto della parte cBistente efl il suo amphamento c on la creazione (Ii un nuovo ce nt.l·o (li vita e l'ampliamento della zona industriale. E' pure previ sto un vasto campo sportivo e la deviazione della stralla provineiule che attraver sa il vecchio nucleo abitato. "12 . Zona di l( CASTELDEBOLE»). - E' pr ev isto un riassefLo COli ri sa
provineiule che attraver sa il vecchio nucleo abitato. "12 . Zona di l( CASTELDEBOLE»). - E' pr ev isto un riassefLo COli ri sa nament.o (Id vecchio nudeo, clotan(]o}o fra l'alt-ro dei necessari edifici pub hJiei, e un notevole amp"liamento del mede si mo lungo la sponda del Reno con edilizia a carattere « estensivo l) . 13 . Zona di « LAVINO DI MEZZO l) •• E' previsto il risanamellto del J'attUille vecchio nucleo e lo sviluppo di un quartiere ol'gallico sul 111to sud
DI MEZZO l) •• E' previsto il risanamellto del J'attUille vecchio nucleo e lo sviluppo di un quartiere ol'gallico sul 111to sud della via Emilia. Tale quartiere, in seguito alle intese intercorse, pOlrà avere uno sviln ppo e un compltHamemlo anclle nei terri tori confinanti del Comune (li Anzola dell'Emilia e di Zola Pre(losa. Il sllcldello quartier e, !l s viluppo lineare, avrà carattere prevalentemente estensivo e sarà determinato dal relativo piano parti cola reggiato.
ier e, !l s viluppo lineare, avrà carattere prevalentemente estensivo e sarà determinato dal relativo piano parti cola reggiato. 14 - Frazione « LA DOZZA». - In tale zona è previ sto il rias se tto della m odes ta borgata dot.andola elei se nizi puhhlici inclispensa hili. NUOVI QUARTIERI RESIDENZIALI NElLE ZONE D'ESPANSIONE. Per i nuovi quart.ieri d 'es pansione il Piano stabilisce la sola densità ter J'itoriille, Ilollchè la loro organizzazione IWferenziata a quartieri autonomi.
pansione il Piano stabilisce la sola densità ter J'itoriille, Ilollchè la loro organizzazione IWferenziata a quartieri autonomi. Queste comunità SOIlO da pl'eVedel'e costituite da unità primarie dotate di 37 , ~ t I ~ . • • • .,.t ... ~, .... • -\
• .i; un ' centro' di vita con la scuola, asilo, negozi, campo da gioco, raggruppate , in ctnnnnitlt (li 8-12.000 ahi tanti aventi un centro comprendente in aggiunta agli elemeuti dell'unità primaria anche la chiesa, 11na eventuale scuola media professionale, un mercato, un ufficio staccato eOllluntde (stato civile, vigilanza nrbauu, ecc.), un centro assistenziale con ambulatorio, l'ufficio postale, agen zie bancarie, laboratori artigianali, ecc .
anza nrbauu, ecc.), un centro assistenziale con ambulatorio, l'ufficio postale, agen zie bancarie, laboratori artigianali, ecc . .,D Piano stabilisce con queste zone d'espansione la sob rete delle stra{le ,pr~tl,cipali di ,collegamento con l'attuale aggregato m'hano. Non si è ravvisato opportuno scentlCl"e a maggiori speCificazioni ed indi· caz,ioni pcr le citate nuove comunità residenll:iRli per le ragioni già esposte nelle premesse di questa Parte III. In pHrticolare si aggiunge che qucst.e
ve comunità residenll:iRli per le ragioni già esposte nelle premesse di questa Parte III. In pHrticolare si aggiunge che qucst.e tnaggiol'i specificaziol1i ed ilHlic,azioni sarehbero probabilmente superate dai nuovi concetti urbanistici che vigeranno al momento della 101'0 l'ealizzazione e. qomunquc è opportuno non imporre soluzioni di dettaglio per laseiarle i'lVece al tecnico che (Iovdl studiare i detti quartieri. Pertant.o saranno i
o non imporre soluzioni di dettaglio per laseiarle i'lVece al tecnico che (Iovdl studiare i detti quartieri. Pertant.o saranno i Piani, Particolareggiati che daranno lihenuncnte lo schema strulLurale ed or· ganizziltivo.dclle dett:e comllnitil, con la progettazione dei ecntri di vita, con la tessitura della rete sinl/'Iale se,condaria e di 10tlizzazione, con la (]istrihu zj~ne e yolumet.ria degli edifici residenziali, ed infine, con la distribuzione
se,condaria e di 10tlizzazione, con la (]istrihu zj~ne e yolumet.ria degli edifici residenziali, ed infine, con la distribuzione del verde pubblico e . di separazione fra ]e varie uuitÌl primarie e le varie com\lni,tà.: . Le norme di attuazione del Piano prescrivono i criteri di cui sopra per li studio dei Piani Particolareggiati e fissano la (Iensitil tcrdtoriale di 250 abitanti per Ha. J nrincir"lli nuovi quartieri d'espansione indicati con P.P, nella pluni
issano la (Iensitil tcrdtoriale di 250 abitanti per Ha. J nrincir"lli nuovi quartieri d'espansione indicati con P.P, nella pluni mctria al 5.000 801.10 i seguenti ed hanno le caratteristiche di cui in appresso: li) Ampliamento del borgo (li Lavino di Mezzo P0sto al :Iimite del Co mune. di Bologna e in confine con i Comuni di Anzola dell'Emilia e Zola Predosa. Estensione mq. 233.000 Densità per Ha 210 ab. Comprese tre nnit-à secondarie per 5.BOO ahitant.i CIrca.
l'Emilia e Zola Predosa. Estensione mq. 233.000 Densità per Ha 210 ab. Comprese tre nnit-à secondarie per 5.BOO ahitant.i CIrca. 2) Nella lIona di BorgoPanigale a nord della via Persicelana (e eOI1l pl'CSO fra la mlOva circonvallazione e la ferrovia Porreltana. Estensione mq. 170,000 Densità per Ha 250 ab. Comprese due unità seeolHlarie con complessivi 4,.200 abitanti cirello 3) Nella zOlla delle Lame-Baviera 3 piccoli quartieri a cavaliere della
nità seeolHlarie con complessivi 4,.200 abitanti cirello 3) Nella zOlla delle Lame-Baviera 3 piccoli quartieri a cavaliere della nuova circonvallazione interna alla linea <li cinLura fenoviaria e compresi fr..1 la ferrovia Bologna-Venezili e la stazione dell'Arcovcggio. Estensione mq. 250,000. Dcnsità per Ha 250 ab. Comprende tre unità sccondl\l'ie con complessivi 6,2·00 abitanti circa, . 4) Nella zona di S. Donato compl'eso ha la gnmde circonvallazione e la linea di cintura. Estensione mq, 95,000
abitanti circa, . 4) Nella zona di S. Donato compl'eso ha la gnmde circonvallazione e la linea di cintura. Estensione mq, 95,000 Deusi tà per Ha 250 ah, C0ll11n'cnde l unità secondaria COli complessivi 2.500 abitanti ()irca. 5) Nella zona di S. Vitale-MulI:zìni 3 quartieJ-i d h rìsi da vi" LUI'ga e via Qu~ Madonne a no.rd della Via Emilia Zona compresa fra la cintura ferro viaria e la grande circonvallazione. Estensione complessiva mq, 1.190.000 Densità per Ha 250 ah .
compresa fra la cintura ferro viaria e la grande circonvallazione. Estensione complessiva mq, 1.190.000 Densità per Ha 250 ah . • 1 Comprende 3 unità primarie con complessivi 30,000 abitanti circa. 6) Nella zon~l (Ii Mazzini-S'. St.efano 2 qll a'rti eri divisi da vill Cavedone a sud nuova strada di P.R. in proseguimento (Ii via degli Orti. Zona com presa fra la « Direttissima )) e la graIH]e eirconvalla'hione dì P.R. Estensione complessiva mq. 570.000 Densità per Ha 250 ab.
presa fra la « Direttissima )) e la graIH]e eirconvalla'hione dì P.R. Estensione complessiva mq. 570.000 Densità per Ha 250 ab. Comprende l unità primaria e 2 unità 8eeon<larie per complessivj l4o,OOO abitanti circa. 38
- Nella zona dell'Arsenale li su(l (li viale Pamr.acchi. EstellsioM mq. I60.000 Densità per Ha 250 ab. Comprelllle 2 unità secondarie per eom,plessivi 4.000 abitanti circa.
- NeHa zona IVI ovest della Certosa e a nonI di via della Barca. Estensione mq. ISO.OO() Densità per Ha 250 ab. Comprende 2 unità secondarie per complessivi 4.500 abitanti circa.
- Nella zona ad est del fiume a eavaJicl'e di via della Barca. Estensione mq. 800.000 Densità per Ha 250 ab.
00 abitanti circa. 9) Nella zona ad est del fiume a eavaJicl'e di via della Barca. Estensione mq. 800.000 Densità per Ha 250 ab. Comprcnde 2 unità primarie per complesgivi 20.000 abitanti CIrea. lO) Zona a nord di viale Masini. Estensione mq. 50.000 Zona particolare nella quale è prevista la futura stazione della ~,Ye-, Ileta l), il piazzule di sosta dl'\lIe autocorriere Ilonchè erlifÌei vari inerenl'j ai delli servizi. ESPANSIONE DELLA CITTA' SUl.LA COLLINA E SUA VA~0.RTZZA ZTONE.
Ie autocorriere Ilonchè erlifÌei vari inerenl'j ai delli servizi. ESPANSIONE DELLA CITTA' SUl.LA COLLINA E SUA VA~0.RTZZA ZTONE. Lc eoUine che incorniciano verso sud J'int'ero aggre~ato urbano costi· (uiscono, col loro verde e con la loro purtieolare conformazionc, un elemento di suggr-stivo valore paesistico, Finora l ' edifictlzione sÌ è poco estesu in collina dala la natura franosa del t(~lTenO c la sua a(~cidentali'à, e data la 'insufficienza della r~te stradale,
co estesu in collina dala la natura franosa del t(~lTenO c la sua a(~cidentali'à, e data la 'insufficienza della r~te stradale, e dei pubhlici servizi (acqua potabile, gliS, fognatura, ecc.) e la mancanz'l clj pubblici trasporti. " , Il Piano prevede la valorizzazione, !li. fini residenziali, della collina, però con le dovute limitazioni e cunte1e atte u salvaguardare ltl accennatc sue caratteristiche ambientali e paesisti c he, per le quali è stato recentement.e
e cunte1e atte u salvaguardare ltl accennatc sue caratteristiche ambientali e paesisti c he, per le quali è stato recentement.e imposto il v-incolo da pane del Ministero dell 'hlruzione, a' sensi de1hl Legge 29 giugno I9B9 n. 1497 sulla tutela delle hellezze naturali. Infatli il Piano prevede un'nmpia strada panornmica che si svolge sui contralI orti dena collina che si protendono sulla cittÌl e dalla (IUale si potrà go(lere un vario panorama dell'aggregato urbano. Di essa vérrà futta più
che si protendono sulla cittÌl e dalla (IUale si potrà go(lere un vario panorama dell'aggregato urbano. Di essa vérrà futta più ampia illustrazione in altro capitolo (lellu relazione. Altre stràde partenti dalla ci trii si collegano eon la panoramiea e si prolungano fI monte della stessa. Per quanto riguarda ['edificazione iI Pinno e relative norme ' tecniche (] i an uazione (lanuo solo le seguenti indicazioni e prescrizioni (Ii massima: a) Conscl'vazione ed integruzione del vCHle nelle fulde collinari che
o solo le seguenti indicazioni e prescrizioni (Ii massima: a) Conscl'vazione ed integruzione del vCHle nelle fulde collinari che prospettano slùla città, nelle quali pertanto è in genere inibita la edifica zione onde conservarfl ed anzi potenziare il verile che incornicia In città. b) Per quelle zone visibili dalla cittÌl per le quali è aJùmissibi'le l'edi .. fical':ione, ·essa, an2ichè distribuita uniformemente, dovrà in genere essere
dalla cittÌl per le quali è aJùmissibi'le l'edi .. fical':ione, ·essa, an2ichè distribuita uniformemente, dovrà in genere essere addensata in cleterminate idonee località, fOl'mando gruppi di edifici razio nalmente ed esteticamente disposti in mezzo ad ampie zone completamente V(-lr(li. c) Edificazione, ne.lle l':One ammesse, (:on dènsitù territoriale 'media molto limitata. Data anche la natura accidentata del teneno e la necessitÌl
lle l':One ammesse, (:on dènsitù territoriale 'media molto limitata. Data anche la natura accidentata del teneno e la necessitÌl (li potenziare il verde nelle ' zonfl visibili dalla (:ittà, l'edificazione è ' eia ad densare prevalentemente nei rovesci delle fal(le collinari non visibili di sud, ° quanto meno quclle di ovest ed est. , , d) Creazione di eentri di vita con i relativi edifiei p.ubh1ici nel nuovi gruppi abitati ({ potenziamento ed organizzazione dei pieeoli centri esistenti
i vita con i relativi edifiei p.ubh1ici nel nuovi gruppi abitati ({ potenziamento ed organizzazione dei pieeoli centri esistenti e cioè a Monte Donato, S. Vittore, Barbiano, Parlerl1o, Gaibola. e) Anetramenlo sensibile degli cdiliei (lai cigli stradali e limitata altezza degli edifici stessi e ciò in dipelHlenza della modesta larghezza (Ielle stralle collinari e deUa necessità di non creare diaframmi alla visione del panorama. . ). . .. ... f . ~ 39
" ~ f) Creazione di frequenli ampi « belvCtlere » sui cigli delle Slrade per il godimento del panorama sulla ciui. e sulla relTostante coUina, nonchè per< la sosta degli aUlomezzi di trasporto dei ciuadini e turisti . .• g) Creazione (]i un grande parco alla sommità elel colle (li Paderno che è il colle più alto de'Ila zOlla di collina e dal quale si può godere par zialmente il panorama della eillà e fjUCnO delle due vallate del Reno e del
e'Ila zOlla di collina e dal quale si può godere par zialmente il panorama della eillà e fjUCnO delle due vallate del Reno e del Savena. Di esso e dell'altro pareo minore che segue si daranno maggiori ragguagli in appresso. h) Creazione (li un vasto parco pubblico sulla sommitù (lei colle del l'ex « Forte Bandiera» con visuale aperla verso la città e verso le v"Hi del Reno e del Savena, Le suddette indicazioni e prescl'izioni dovranno essere .elllIl"e presenli
erso la città e verso le v"Hi del Reno e del Savena, Le suddette indicazioni e prescl'izioni dovranno essere .elllIl"e presenli nel Piano Paesistico che deve essere urgentemente elaborato dalla SOVl'in lendeuza ai Monunlflnli, in aeeonlo col Comulle, E~so costituirà il Piano Partieolareggiato di esecuzione dei provvedimenti urbanistici per la edifi cazione e la valorizzazione delb collina ed esso darà tutte le occorrenti pre scrizioni (]i dettaglio e più precise norme edilizie.
ZONE INDUSTRIALI,
ione e la valorizzazione delb collina ed esso darà tutte le occorrenti pre scrizioni (]i dettaglio e più precise norme edilizie. ZONE INDUSTRIALl, ARTIGT'\NALI E FIEHISTICA ZONE INDUSTRIALI, Per permettere il decentramento delle illdustl'Ìe frammiste ai (-luartieri resiòellziali dell'attuale aggregato urbano e sopraLutlo per far froIlte alle {uture esigenze cittadine flipelldcl1ti (lal suo accrescimento, nonchè daUa pro gressiva industrializzazione in ogni campo della produzione, si sono previste
pelldcl1ti (lal suo accrescimento, nonchè daUa pro gressiva industrializzazione in ogni campo della produzione, si sono previste zone itHJustriali all'esterno dell'attuale aggregalo u~'bano. Esse sono state ubicate nelle zone periferiche aventi minori requisiti dì amenilà, vicine in genere agli impiunti ferroviari onde facilitare l'installazione di raccoròi fer roviari, e vicine anche ad arterie di grande traffico. Esse inoltre si sono ubi
onde facilitare l'installazione di raccoròi fer roviari, e vicine anche ad arterie di grande traffico. Esse inoltre si sono ubi cate sottovento ed in modo da non creare disturbo all'organica struttura della città. Infine si è previsto di separlll'C ]e delle :tone da quelle limitrofe il ca rattere residenziale mediante fascie di verde. Inoltre si sono determinate le zone in cui prevalgono impianti indu striali per le quali il Piano prevede la loro conservazione e riorganizzazione.
erminate le zone in cui prevalgono impianti indu striali per le quali il Piano prevede la loro conservazione e riorganizzazione. Anche pelO le dette zone industriali è stala prevista la ]01'0 separazione con verde dai limitrofi quarlieri residenziali. Il Piano oltre a queste det.erminazioni di massima, ha anche tracciato le strade principali di collegamento delle ZOlle stesse con le arterie di grande traffico e specie quelle di trHllsito.
racciato le strade principali di collegamento delle ZOlle stesse con le arterie di grande traffico e specie quelle di trHllsito. Si è invece lasciato ai piani particolareggiati il razionale studio detta gliato di dette zone; ciò, per (1113nl:o riflette specialmente la rete stradnle internéL e l'impianto di raccordi ferroviari in l'appOrlO alla louizzazione .lelle aree, ai tipi di industrie e loro consislenza, ecc, Le nuove principali zone industriali previste dal Piano sono le seguenti:
le aree, ai tipi di industrie e loro consislenza, ecc, Le nuove principali zone industriali previste dal Piano sono le seguenti:
- Nella zona di via Stalingrado e precismncllte a cavaliere della linea ferroviaria di cintura e compresa fra la eil'convallazione eslerU11 e la zona fieristica. Ha una superficie complessiva di Ha 55 cd è servita dalla via Stalingrado e dalla nuova circonvallazione. E' previsto un comodo raccordo ferroviario i'taccantesi (lallo smistamenlo.
alla via Stalingrado e dalla nuova circonvallazione. E' previsto un comodo raccordo ferroviario i'taccantesi (lallo smistamenlo. 2) Nella zona tiene « Roveri)) fuori Porta S. Vitale e compresa fra via S. Vitale, Stazione Roveri, via della Bassa (lei Sassi e via Larga. Ha l'estensione di Ha 98 e dovrÌl servire per i gnmdi complessi Ìlldu strill1i, E' servita dalla via S. Vi t.ale e {la una nuova strada di P.R. staccan tesi dalla circonvallazione esterna.
ssi Ìlldu strill1i, E' servita dalla via S. Vi t.ale e {la una nuova strada di P.R. staccan tesi dalla circonvallazione esterna. E' l'accordahile a mezl'-o rlel1a stazione delle ( Hoveri)l della linea Bo logna-Massalombarda della « V enela )), 3) Nella zona delle « Lame)) a nonI del parco ferroviario fino alla nuova circonvallazione interna. Ha una estensione e(]mplessiva cii Ha 53 e costituisce l'amplil1mento di alcuni eOnl"plcssi industriuli esistenti. E' servita (la11a nuova circonvalla 40
zione interna e della via Lame e presenta la po ss ibilità di raccordi con il "
parco ferroviario. .. , , .4) Altre zon e min o ri so no previ iì lc in locali là Borgo Panigale a com
pletamento fii zone esi ste nti e n ella frazione (li Corticelh in ampliamento •
a zone esistenti e d in prossimità ai nuovi quartieri residenziali di amplia
mento del popolo so rione.
5) Nella zona a nord (lena « Dozza » e cioè in Vl!l del Gomito è s tata
rtieri residenziali di amplia mento del popolo so rione. 5) Nella zona a nord (lena « Dozza » e cioè in Vl!l del Gomito è s tata prevista una zona di circa Ha. 21 ri s ervata ilei indn s trie mole ste e situata in pt'Ossimità del canale del Savena abbandonalo avente acqua perenne. Le principali es istenti zone indu s triali r.he il Piano prevede di conser vare sono quelle in 10calitÌt « Lame l l , « Bor go Panigale» e « Corticella » per le quali anzi si è previ s to J'amliliamcnto e la riorganizzazione come
tÌt « Lame l l , « Bor go Panigale» e « Corticella » per le quali anzi si è previ s to J'amliliamcnto e la riorganizzazione come detto in preceden:lu. Per il miglior a ss et.to e1ei quarti e ri rcsi(!ell:t.iali di viale Masini, vi:\ Mus s3renti, via Stalingnldo , via S. Donato e di via Emilia Ponente in vicinanza del IlUOVO Ospe(lale, il Pialla, come risulta dalla planimetrìa l :5.000 , pre ve de il decentramento di aleune indu s trie che potranno trovare posto nelle nuove zone ilHlustriali.
ZONE ARTIGIANALI.
lanimetrìa l :5.000 , pre ve de il decentramento di aleune indu s trie che potranno trovare posto nelle nuove zone ilHlustriali. Pertanto per tali industrie le norme (Ii attuazione del Piano non ammet tono ampliam e nti nè tra s ferimenti di rilievo (Ielle es istenti strutture. ZONE ARTIGIANALI. Il Piano prevede diverse zone da de s tinar e es clu s ivamente ad Iltllvlta artigianali in cui dovranno cssere dec e ntrate quelle ora inserite in quartieri
da de s tinar e es clu s ivamente ad Iltllvlta artigianali in cui dovranno cssere dec e ntrate quelle ora inserite in quartieri resi denziali e rla allontanare per c hè InoJeste o nocive, l1()Ilchè impiantare le nuove attività richiMte dallo svihlppO eittadiuo e dal progresso tecnico. Esse sono state pre scelte coi criteri enunciati per le zone industriali ed al1zi in molti casi queste zon e artigianali sono attiguI:' a quelle industriali .
criteri enunciati per le zone industriali ed al1zi in molti casi queste zon e artigianali sono attiguI:' a quelle industriali . Come si è detto , quc s t. e nuove zone industriali d'e spansione le HttivitÌl artigianali saranno inserite idon e am e nte nelle uniti, e comunità che ivi sa ranno studiate attraverso i Piani Particolareggiati. Fra le zone artigianali che seno in genere di mod es ta entità si fa cenno alle più imp o rtanti e cioè : l) Zona a lato di via Carticella;
ZONA FIERISTICA.
artigianali che seno in genere di mod es ta entità si fa cenno alle più imp o rtanti e cioè : l) Zona a lato di via Carticella; 2) Zona situata in via Ferrarese; :3) Zona in margine alla cintura ferroviaria; 4) Zona in via Toscana oltre la « Direttissima »; ed inoltre le ZOlle minori di via Agucchi, S. Viola, via Bnttindarno, via clelia Bm'ea, via Pasubio, via Stalingrarlo, via Larga, viaParisio e la 7.Ol1a del nuovo quartier e di via Bellaria. ZONA FIERISTICA.
ZONA FIERISTICA.
a Bm'ea, via Pasubio, via Stalingrarlo, via Larga, viaParisio e la 7.Ol1a del nuovo quartier e di via Bellaria. ZONA FIERISTICA. La fiera di Bologna non ha ancora un'I adeguata zona permanente. Nel l'anteguerra veniva alle s tita alla meglio nello Studio Comunnle con occu pazione del campo per il calcio e l'atletica nonchè degli altri impial1Li spor t.ivi ed aree libere. Nel dopoguerra In Fiera è stata allestita unllunlmel1te con padiglioni ed impianti improvvisati alla Montaguola ed alligua Piazza VIII
poguerra In Fiera è stata allestita unllunlmel1te con padiglioni ed impianti improvvisati alla Montaguola ed alligua Piazza VIII Agosto. 1.'a1'ea a (lisposizione è risultata insufficiente, le spese di allestimento, che ogni anno si devono ripeterc, sono sempre più senti le e il pregiudizio che del.la centrale ubicazione pOI·ta al traffico oittadino. Il Piano ha previsto la creazion e di un'ampia zona fieristica ad est della importante via Stalingrado ed all'interno della linea di cintura ferroviaria,
reazion e di un'ampia zona fieristica ad est della importante via Stalingrado ed all'interno della linea di cintura ferroviaria, quindi poco lontano dal vecchio nucleo cittadino ed ottimamente collegata con lo ;;tesso dalla vili Stalingrado e dalle vie Malteotti e Ferrarese , e lamhita ver so sud dell ' auello della circonvallazione esterna in corrispondenza pres sapoco alla circonvallazione del P.R. del 1839 opportunamente modificata.
della circonvallazione esterna in corrispondenza pres sapoco alla circonvallazione del P.R. del 1839 opportunamente modificata. Tale zona risulta inoltre facilmente collegatu con In Stazione ferroviaria e con 111 Stazione autolinee da cui dista solo mI. 350 cin~a. Infine, risulta molt.o VlClna alla grande arteria esterna di ~corrimento, a cui è collegata col tratto di via Stalingl'ado esterno alla linea tli cintura ferroviaria. 41
t _ La wna ha $.llperfi(;ie di mq , 420.000 circa e come si dirà in appresso f in essa troveranno posto anche il Mercato Besl'iame ed il Mucello. , . U)~O {lei l'ami pril1cipali della Fiera di Bologna è qu ~ Jlo dell'agrieoltura ! e qualora l' Ente Fiera inl.enda potenziare tale ramo della sua attivùà, Gome ~ p~~~e(ie il,' P.,R'., una ' va~tissjma ilJ'(~a per l'esposizi(]ne deJlc, i~lOlteplicj e sempre crescenti macehine agricole che si stanno sviluTlI'lllldo con Ja moto
ma ilJ'(~a per l'esposizi(]ne deJlc, i~lOlteplicj e sempre crescenti macehine agricole che si stanno sviluTlI'lllldo con Ja moto rizzazione della lavorazione agricola. La, pre,risione di costruire il .Mercato Hdfiame 'a fianco (Iella Fiera determina la possibilitù ' ,li utilizzare eventual· l:Ìleilte 'pa'rte degli iIilpianti ' e degli Slla'z! ,leI Mercuto stesso (turante la Fi'ei:'a per il siidde'tto r'amo agi-iéolo, ' . , ' TI Macello I}er ragio 'lli jH'atiehc è bene siaattigno al Me,eato Bestiame.
Fi'ei:'a per il siidde'tto r'amo agi-iéolo, ' . , ' TI Macello I}er ragio 'lli jH'atiehc è bene siaattigno al Me,eato Bestiame. , L'ael'a sarà servita dal racc(]rdo ferroViario a sei'vizio auclie (le,I)'atligua zolia industriale 'acuvaliere clellaliuea Ili ci11l'nra fel'l'ovial ~ ia di cui si è giù ,q.etto in precedenza. " , , A poneùte ' ed n 8tH! '(!dra'rea o'ye verr'nilllO' ricavati gH uecessi' alla Fiel'ill
cui si è giù ,q.etto in precedenza. " , , A poneùte ' ed n 8tH! '(!dra'rea o'ye verr'nilllO' ricavati gH uecessi' alla Fiel'ill il 'ljiaho ha pl:evis'(ò 'ampi ' piazza'li e zOll 'è" à. verde che sei:vil'an'no 'a'nelle . p()'( il 'ilosteggio dei veieoli in occasione ' d~ne, ' IhanHestaziolli fierist'i'che . . . 'A mezzo 'd; apposito piano p;lrti c ohl~e' gg, g:i() "verril at!fi~lita' la c; onforma zione e struttura dell'(]rganismo della Fiera " dell'aceesso ' al Mercato nes,-~àllle
ZON E MILITARI
g, g:i() "verril at!fi~lita' la c; onforma zione e struttura dell'(]rganismo della Fiera " dell'aceesso ' al Mercato nes,-~àllle edell'à\ligùo Macello.' · , . •' 1 ZON E MILITARI . l' Alcuni' iri1i)ianli ' militari ' si trovano ' inseriti nell 'attuale lii.lcleo' cf lIaclino e ',portano pregludizio 'allo ~:vi']uppò di ' Ul1~1 o~,,]jnata espalisione e organizza ziòne ' della 'città, , ,' , " . ' Inoltt:e alcùn 'i d'i' essi per 'il ' loro grado eli velustà e ' stato di maUl1ten· l
ganizza ziòne ' della 'città, , ,' , " . ' Inoltt:e alcùn 'i d'i' essi per 'il ' loro grado eli velustà e ' stato di maUl1ten· l zidne 'sono in evidente contrastò coll'organico sviluppo citiailino, 11 Piano prevede 'i'/ trasferimento 'dci ' seguenti!:! iinpianti militari (Iena sllperficie cont plhss\i,ril di .ilq. 650:000' e prMi s llluente: l) L'ex Piroìeenico in viale :Pllnzacchj; " 2) La Caserma di Artiglieria pur e in ' viale Panzacchi; 3) 'Il Tribunale Militare in vi 'ale Panzacchi;
in viale :Pllnzacchj; " 2) La Caserma di Artiglieria pur e in ' viale Panzacchi; 3) 'Il Tribunale Militare in vi 'ale Panzacchi; 4) L<l direzione eli Artiglieria a Porta S, Mainolo; 5) I magazzini della Direzione d'Artiglieria in via Emilia Ponente (ex Prali di Caprara); 6) Il Parco mezzi corazzati p,ure negli e~, Prati (lì Capranl; 7) I magazzini del q.enio Mi.litare il~ ,vje) :P, ~'{lti di Caprara; 8) La Pinzzil d'Armi in via A.g\l ~ chi; .
ati (lì Capranl; 7) I magazzini del q.enio Mi.litare il~ ,vje) :P, ~'{lti di Caprara; 8) La Pinzzil d'Armi in via A.g\l ~ chi; . ~) , Il ;Magazz~';lo d~ A'rtiglieria nell~]u .ne~ta ex Casll1'alta in via ' Sta-, lingrado. . Tale decentrarne,nto è stato eoncordato eli massima COI1 l'Autoritil l\iilita{'c ('on la quale è sta la altresì presceha la vasta area pCI'i fede<l lungo la via S. Vitale, in località « Roveri )1, della superfi c ie eomplessiva di J-Ill. 95 in cui
a la vasta area pCI'i fede<l lungo la via S. Vitale, in località « Roveri )1, della superfi c ie eomplessiva di J-Ill. 95 in cui 8<1);lIn110 ,grildua]mente trasfe riti parl,'~ (lei. ,su,ldetti impianti, me ntre per una ahra parte degli stessi I:Amministl!azionc Militare 'si è riservata , la scelta (H altt:~ nbicazioni;per q1.l,anto rigua ,rrla I il "tr,asferimenl:o del Tribunale Mili tare e la Direzione :d'Al'liglieria è ,in : e01'30 , dl esame , una coilvenzione fva
la I il "tr,asferimenl:o del Tribunale Mili tare e la Direzione :d'Al'liglieria è ,in : e01'30 , dl esame , una coilvenzione fva l1,AulInillistl'llziQne .Militar~ e,cl i] Comune. " .('yli , aecnrcli di massima ,coll'Autori tÌ1, Miljtare ' preVeflOllO la perllluta, il plu;ità di, valore .. degli attuali su !ldett i immohili , da decentrare coi nuovi im pianti (la eostrujrsi dal Comune neJJa nuova , ill't~ a periferica in loeali tà Ro(C
ett i immohili , da decentrare coi nuovi im pianti (la eostrujrsi dal Comune neJJa nuova , ill't~ a periferica in loeali tà Ro(C ve);i )) e nelle altre localil.à che venissero prescelte f]all'Autofità Militare. " i I Z O 'N E V E R D'I;'. ' l . ! • , Si- ,è i.1l11piamente detto nella Parte l' (]ella gl'av~ iU8.ufficienza e ddla ir.raziona!e distrihuzione del vel:de pubblico ~ittadino. Infani il verde cit tallino, compresi anche :i. , pi,eeoli g.iìlrdini esiMenti in alcune pillzze e larghi,
e pubblico ~ittadino. Infani il verde cit tallino, compresi anche :i. , pi,eeoli g.iìlrdini esiMenti in alcune pillzze e larghi, è (li soli ,l11et.Fi, qllaclrati 4·()5,700 e cioè (li soli mq. 1,2 pel' abitante. NeJ\n Parte II' si. è accennato ai provvedimenti occorrenti per supplire 42
.. "- ..a t'aIe grave tleficienza e cattiva distribuzione (leI verde, nonchè per Icner conto del previsto accrescimento deU'aggregato urbano. J provvedimenti previsti nel Piano sono i seguenti: a) Creazione di grandi- pru'chi pnbblici in ctgg"Ìnnl,a al /lI.()de~t:v parco dei Giardini Jlt[a,rgherila. Si sono previsti 6 nuovi grandi parchi distribuiti razionalmente nel re stante lerritorio urbano ed avent.i tlestinazioni diverse, e precisamente, il
ovi grandi parchi distribuiti razionalmente nel re stante lerritorio urbano ed avent.i tlestinazioni diverse, e precisamente, il primo e il secondo in pianura lungo le sponde liel fiume Heno e tlel torrente Savena e quindi in posizione amene, molto ventilate e dalle quali si può go(lere la vista panoramica c'Iella collina e delle (lue vallate. TI tel'ZO, sempre in pianura, nella ZOlla Nord e Nord-Ovest della CItta occupante la fascia di varia larghezza compresa fra la linea (Iella cintura fer
anura, nella ZOlla Nord e Nord-Ovest della CItta occupante la fascia di varia larghezza compresa fra la linea (Iella cintura fer roviaria e la grande arteri~1 est~rlla (li scorrimento. Il quarto parco, sempre in pianura, a levante tlel (juartiere S. Donato ed in fregio alla linea di cinturn e precisamente in corrispondenza (leI raccordo di questa CDII la Stazione ferroviaria di smislamento. Infine il (}uinto ed il ~esto in collina e come detlo in località « Paderno l) e località « Forte Bandiera».
ria di smislamento. Infine il (}uinto ed il ~esto in collina e come detlo in località « Paderno l) e località « Forte Bandiera». Di essi si forniseono i seguenti elementi;
- Parco sulla spon(la destra (sponde (li levante verso la ciuà) del fiume Reno. Esso ha la estensione di Ha. 43, con una larghezza di mI. 2.500 circa ed una larghezza variabile di mI. 70 circa e 101. 500 circa. J n tale estensione sono comprese le aree golenali che si rel1(leranno disponibili col previsto
i mI. 70 circa e 101. 500 circa. J n tale estensione sono comprese le aree golenali che si rel1(leranno disponibili col previsto inalveamento del corso d'acqua il eui alveo è molto irregolare con larghezza variabile di m. 150 a m. 350, e che per tutto il tralto del fiume ' attiguo dIa città verrebbe p01·tato alla larghezza di mI. 250 circa onde facilitare anche la costruzione dei pre'visli ponti riducendone il costo. Il parco risulta attiguo al nuovo grande quartiere residenziale (li' cui
a costruzione dei pre'visli ponti riducendone il costo. Il parco risulta attiguo al nuovo grande quartiere residenziale (li' cui si è dello in precedeu:l.l\ ed in esso troveranno posto le principali atlrez zalure sportive e ricreative occorrenti per il quartiere stesso e per il settore Sud-Est della cittìl. Il parco (~ facihnente accessibile dal nucleo citla(lino Il mezzo delle nuove arterie previste dal P. R.G. nella - 7.Ona a sud-ovest (lena
~ facihnente accessibile dal nucleo citla(lino Il mezzo delle nuove arterie previste dal P. R.G. nella - 7.Ona a sud-ovest (lena via Emilia. Il terreno ora agricolo ed assai fertile, è molto adatto per il rapido sviluppo delle alberature, ed anche le aree golenali che fanllo varte del pan~o si prestano per la piantagione di alberature a rapido sviluppo. 2) Parco sulla sponda sinistra (spol1rle (li ponente verso la città) del torrente Savena, in corrispondenza anche al parco privaw (lell'Ospedalc
ponda sinistra (spol1rle (li ponente verso la città) del torrente Savena, in corrispondenza anche al parco privaw (lell'Ospedalc Pizzal"di, situato al di là del torrente. Questo nuovo seeondo parco ha l'esten sione di Ha. 49 con una lunghezza ' di mI. 2.500 erl una larghezza variabile da mI. 30 a mI. 350_ ,1<:' adiacente al vasto IIUOVO quartiere resillen:l.iale di eui si è detto in precedenza e pure in esso troveranno posto le prillci p,lli
cente al vasto IIUOVO quartiere resillen:l.iale di eui si è detto in precedenza e pure in esso troveranno posto le prillci p,lli attrezzature sportive e ricreative occorrenti per il quartiere stesso. E' facil !nenie accessibile dal lIucleo eilliHlino a me1,ZO dei proluna;ameuti delle vie de~li Orti, Foscheranl e Battaglia ed è anche adiacente alla nuova circon vallazione esterna. AlIche in {fUcsIa località il terreno (>, Illoho fertile cosicchè le nuoye pian
adiacente alla nuova circon vallazione esterna. AlIche in {fUcsIa località il terreno (>, Illoho fertile cosicchè le nuoye pian tagioni di alberature avrUllno un rapido sviluppo. ~J FasC-Ìa a parco postn nella zona periferieaN'or(1 e Nord-Ovest clelia ciUÌt. Talt, fascia di ,Iarge:lu\ variabile, partendo da Borgo Paniga)(' c tN·· minando in corrispondenza al complesso industriale clelia Mallifat.tunr Ta hacchi raggiunge una lunghezza complessiva di mI. 6.000 ed un'area totale di mq. 800.000.
so industriale clelia Mallifat.tunr Ta hacchi raggiunge una lunghezza complessiva di mI. 6.000 ed un'area totale di mq. 800.000. 'l'a'le fa~cia verde, facilmente raggi1lngibile dalle varie strade radiali clelia zona, il purticolarmente nece~saria nel seltOl'e Nord-Ovest della città essendo questo totalmente privo di verde pubblico. 4) Il parco del quartiere S. Donato nel suo sviluppo lungo la ferrovia raggiunge una lunghezza (li mI. 900 e(l \11M superficie complessiva di metri
rtiere S. Donato nel suo sviluppo lungo la ferrovia raggiunge una lunghezza (li mI. 900 e(l \11M superficie complessiva di metri quadrati 150.000. Questo parco, llllitamente ai gianlini previsti nel quartiere, viene a dotare questo settore della città dell'indispensabile (( verde pubbHco )1. 5) Parco sul Colle di Paderno il più alto tJella zona co,lIinare interessante la città (quota 111. 330), Cllli quale, come già detto, si gode un ampio pa noranla. 43 ~, ~ ~ )"
'. .,. l . .( Ha l'estensione di Ha. 73 circa ed è costituito da due « blocchi» con ~ caratteristiche assai diverse: il hlocco di maggior est.ensione è rappresentato .. .. , ,I da un parco posto a cavalli ere della strada che po.rÌl servire per feste cam pestri, campeggi ecc.; il secondo blol~ co è caratterizzato da un cocuzzolo '" a forma conica a1la sommitÌl del quale saril sistemato l'ampio « be.lverlere l) raggiungibile a pie/li oppure con la seggiovia che partirà dal piazzale del
l del quale saril sistemato l'ampio « be.lverlere l) raggiungibile a pie/li oppure con la seggiovia che partirà dal piazzale del parco soUostante. Il suddetto parco dista dal centro cittadino solo km. 7,500 in quanto trovasi in corrispondenza alla ZOlla di minore espansione della eittit, a cui è collegato con la via d'Azeglio, via S. Mamolo e la via dei CoUi, che il Piano prevede eli all.argare e sistemare. Inoltre (Jista solo km. 4 circa
via d'Azeglio, via S. Mamolo e la via dei CoUi, che il Piano prevede eli all.argare e sistemare. Inoltre (Jista solo km. 4 circa dalla nuova giù citata stra dii panoramiea dcllH collina a cui è congiullto con la via dei Colli, Il terreno è argilloso compatto SIÙ perimetro del parco, digradante in ripide vallelte, trovansi delle formazioni a « calanchi » che occorrerà siste mare radicalmente coi moderni cl'iteri (li bonifica montana. Il .erreno è
i delle formazioni a « calanchi » che occorrerà siste mare radicalmente coi moderni cl'iteri (li bonifica montana. Il .erreno è spoglio di alberature Lranne alcune zone periferich e ove trovasi una radn e bassa boscaglia. Si dOVl'à quindi provvcllere ad intense piantagioni di al he rature di essem:e adatte al tCl'reno elì al clima, piantagioni che si esten deranno anche alle parti basse del par(:(1 <lopo l'a c cennata sistemazione delle formazioni « calancose l ).
gioni che si esten deranno anche alle parti basse del par(:(1 <lopo l'a c cennata sistemazione delle formazioni « calancose l ). La zona è molto ft.esca e ventilata anche in estate e quindi servirà oui mamente per lo svago, la ricreazione ed il riposo di nOlevoli masse di citta dini specie nella stagione calda estiva. I gitanti potrauno usufruire delle attrezzature dell'aLliguo gruppo abitato di Paderno, mentre altri locali pub blici potranno essere creati entro il pat·co stesso,
ttrezzature dell'aLliguo gruppo abitato di Paderno, mentre altri locali pub blici potranno essere creati entro il pat·co stesso, 6) Parco dell'ex (C Forte Bal1(liera)) posto a cavaliere della strada di via Cnstiglione in posizione dominante (quota massima m. 300) con area complessiva di mq, 170.000. Esso è facilmente raggiungibile da]]aPorta Castiglione e dalla Porta S. Stefano, nonchè dana . via Murri e Toscana a mezzo <lella via Siepelunga
e raggiungibile da]]aPorta Castiglione e dalla Porta S. Stefano, nonchè dana . via Murri e Toscana a mezzo <lella via Siepelunga e via A. Cu s tode passanti <Inl Monte Donato, Ii parco s arà abbondantemenfe alberato Cfl alla estremità norrl sarà ricavato un ampio «( belvedere » prospi ciente alla parte di levante dell'aggregato urbllOo. II tel'rt'llo è argiJ loso ed è adatto per l'impianto Ili alberature. FOHMAZIONE DI. UN SISTEMA DJ STRISCIE A VE-RDE ED ALBERA'l'E.
tel'rt'llo è argiJ loso ed è adatto per l'impianto Ili alberature. FOHMAZIONE DI. UN SISTEMA DJ STRISCIE A VE-RDE ED ALBERA'l'E. Si sono pt'eviste stris cie a verde disposte per l'orgarlica suddivisione in zone e quartieri dell'aggregato urbano, aventi la funzione di isolare le :wne industriali, di separare le /Jiverse unitù e cOlUunitù frn di ]01'0 ed in ,fine di Ìsolare nel verde le vie di gl'alule traffico. a) Le zone di ven]e ad isolamento delle zone inllnstriali esistenti e nuove
ne di Ìsolare nel verde le vie di gl'alule traffico. a) Le zone di ven]e ad isolamento delle zone inllnstriali esistenti e nuove sono in<1icate nella plauimelria l :5000 del Piano ed hanno un'estensione di circa mq. 180.000, b) Le zone Ili verde separanti i diversi quartieri residenziali esistenti hanno una superficie di circa mq. 120_000, mentre quelle che per lo stesso scopo verranno preeisale nei Piani Particolareggiati dei nuovi quartieri l'esi
irca mq. 120_000, mentre quelle che per lo stesso scopo verranno preeisale nei Piani Particolareggiati dei nuovi quartieri l'esi dellziali delle zone (li espansione avranno una superficie di circa jJ 5 % della superficie totale dei (1uartieri stessi e cioè mq, 185 ,000. La superficie totale di dette striscie è quindi di mq. HiO.OOO + mq. 120.000 + mq. 185.000 "" mq. 485.000. c) Sono state inoltre previste striscie a verde a fianco delle strade !li
q. HiO.OOO + mq. 120.000 + mq. 185.000 "" mq. 485.000. c) Sono state inoltre previste striscie a verde a fianco delle strade !li gralule traffi~o, ai fini di evitare un dil"l ~ lto contatto cleH'edifieuzione laterale e del relativo traffico ve rso dette arterie (li gran(!e comunicazione con conse guente sÌcurezza e maggiore velocità per il transito. Inoltre tali zone di ri spetto a verde potranno in parte servire in futuro per creare e ventuali selli
velocità per il transito. Inoltre tali zone di ri spetto a verde potranno in parte servire in futuro per creare e ventuali selli accessorie III traffico , e In restante parte costituirÌl una cornice di verde. La grande cil'convalla?:ione este rna e quella sussilliaria sono I}l'eviste con striscie di rispetto. Esse saranno per la prima di mI. 30 dal lato verso città e di mI. 50 dal Iato esterno in confine al verde rurale, m e ntre le strade di
ranno per la prima di mI. 30 dal lato verso città e di mI. 50 dal Iato esterno in confine al verde rurale, m e ntre le strade di penctral";ione e sussi(liarie alle radiali oon striscie fino a ml. 20 pelo lato dove è stato possibile. Inoltre il Piano ha previsto, per ragioni d-i estetica, In creazione di 44
NUOVI GHANDI E PICCOLI SPAZI A VERDE NELL'ATTUALE AG. GREGATO URBANO.
fasc;i e Il verde a fianco dei tratti di lillel~ ferroviarie al.lraversunli l'aggregalO urbano e ciò naluralmente ove l'espansione dell'ahitato lo permette. Sono cosÌ risultate fascie a verde della complessiva superficie di circa mq. 3.000.000 in aderenza a tali strade nonché a tralti di linee ferroviarie. J -l .. NUOVI GHANDI E PICCOLI SPAZI A VERDE NELL'ATTUALE AG. GREGATO URBANO. Essi sono st.ati pl'cvisti nelle località che sono prive di verde, in l'apporto
I SPAZI A VERDE NELL'ATTUALE AG. GREGATO URBANO.
I SPAZI A VERDE NELL'ATTUALE AG. GREGATO URBANO. Essi sono st.ati pl'cvisti nelle località che sono prive di verde, in l'apporto a necessiuì igieniche eò a SCOllO (li crcare campi da gioco per i l·agazzi. I detti spa:li a verde so 110 ,li varia estensione ed in genere modesti es. sendo difficile in quartieri giÌl costituiti o disciplinati d~t COJlvenzioni desti. nare aree a tale pubblico uso. I principali giardini e spazi li l) In Pia:lza VIII Agosto 2) Zona a ver(le con inizio v~ Mareooi
nare aree a tale pubblico uso. I principali giardini e spazi li l) In Pia:lza VIII Agosto 2) Zona a ver(le con inizio v~ Mareooi 3) Frn via Capo di Lucca e 4) In via S. Caterina 5) In via Rialto ' erde previsti nel Piano sono in via Calori e termine in via del Pallone 6) Zona verde in via H iva neno 7) In via Borgolocchi 8) Invia ParadisI) 9) Nella :lona del Palazzo dello Sport in via Calori lO) Strada di P.R. tra Porta Maggiore e Piaz7\a Aldrovandi 11) Mura interna di Porta Lame
del Palazzo dello Sport in via Calori lO) Strada di P.R. tra Porta Maggiore e Piaz7\a Aldrovandi 11) Mura interna di Porta Lame 12) A lato c1eUa Chiesa di S. Giovanili in Monte 13) In via del Guasto 14) A porta GaUiera ex casa della G.LL. 15) A lato della Chiesa di S. Domenico 16) A lato della ChieSIl di S. Stefano 17) In via Valdonicu ]8) In via Riva Reno fra Polese e S. Carlo 19) Fra Piazza CeleslÌJli e via Valrlaposa 20) Raccordo fra via Castelfirlanlo e via CalJramOZza 21) In Piazza Malpighi a stHl
o 19) Fra Piazza CeleslÌJli e via Valrlaposa 20) Raccordo fra via Castelfirlanlo e via CalJramOZza 21) In Piazza Malpighi a stHl 22) In Piazza Malpighi ceutro 23) Presso la chiesa in via del Borgo 2l t) In via Agucchi nell ' attuale Piazza d 'A rmi che deve essere ahball(lonata dllll'A utoritìt Militare (trovasi sul lato nord del vasto quartiere a eavaliere (l elI a via Emilia Poneut.e che è privo di zone ' crdi. Un terzo circa dell'ar ea è destinato li campo sportivo e nella
aliere (l elI a via Emilia Poneut.e che è privo di zone ' crdi. Un terzo circa dell'ar ea è destinato li campo sportivo e nella rimanente parte sarà ricavato anche 1111 eampo di ricreazione per i ragazzi) 25) In via Emilia Ponenle angolo vb Prali di Caprara sul fianco ov es t dell'area destinata al nuovo Ospedale Maggiore 26) A fianco della scuola elementare di vi~t S. Donalo 27) In viale Malaguli su parte dell'ar ea ora occupai"a dal. la Stazione ferroviaria della cc Veneta» (Bologna,Pol"
~t S. Donalo 27) In viale Malaguli su parte dell'ar ea ora occupai"a dal. la Stazione ferroviaria della cc Veneta» (Bologna,Pol" tomaggiore) che deve f~sse re tra s ferita altrove 28) In viale Filopallli llllgO]O viale Malaguli 29) AH 'incrocio di via Libia con via Ventmoli 30) In via Marzahotto angolo via Gorizia :3"1) In via Andrea Costa in parte dell'area di Villa Pardo 32) Altre zOlle a ve rde nel centro cittadino e in periferia i seguenti: mq. » )) » » » » » )l » )l )l l) » » » » » » l) l) )) » II » l)
e zOlle a ve rde nel centro cittadino e in periferia i seguenti: mq. » )) » » » » » )l » )l )l l) » » » » » » l) l) )) » II » l) J) )l » l) )l l) 6.'1,00 6.000 6.000 4.800 4.600 4.000 3.200 3.000 2.800 2.600 l.800 1.800 1.700 1.600 1.600 1.500 1.500 1.200 1.200 1.100 600 500 500 90.000 40.000 12.000 7.500 12.000 3.500 5.000 7.500 5.000 Totale mq. 243.500 45
• ~... ~
•• '" #. ~ • ~ NUOVI GIARDINI E ZONE VEHDI all'esterno dell'attuale aggregato
'" ,...t • , ~ .. i urbano e cioè nelle zone d'espansione:.. ... l) Zona verde oltre Reno sulla sponda sinistra mq. 190.000
to.. I 2) Zona a venle . sponda destra elel Reno a nord dd
.. parco di P.R.G. n. 1 » 75.000
3) A nord degli impianti dell'acquedotto al « Tiro 1
segno » » 75.000
4) A fianco del Villaggio I.N.A.-CASA fii Borgo Panigale » 37.000
5) Giardino ad ovest della Certosa » 40.000
segno » » 75.000
4) A fianco del Villaggio I.N.A.-CASA fii Borgo Panigale » 37.000
5) Giardino ad ovest della Certosa » 40.000
6) Nella piazza eli P.G.R. in proseguimento a via Bellaria » 5.000
7) Nel nuovo quartiere Il Cortieella l) 15.000
8) A margine della zona fieristiclI lungo la via StH
lingrado » 50.000
9) Lungo la grande circonvallazione in angolo alla via
Emili.a a lato sud » 40.000
lO) Zona <li rispetto dell<l Certosa da sistemarsi a verd e » 34..000
11) Spazi vari il ver<le » ]9.000
A TTUALI E DI PROGETTO
li.a a lato sud » 40.000 lO) Zona <li rispetto dell<l Certosa da sistemarsi a verd e » 34..000 11) Spazi vari il ver<le » ]9.000 Totale mq. 580.000 SUPERFICIE COMPLESSIVA DEI PARCHI, GIAH.DIl'd E ZONE VERDI A TTUALI E DI PROGETTO Con l'attuazione del P.R.G. il verde pubblico raggiungerà la seguente estensione: l) Verde pubblico attuale come risulta clalla elenC<I zione di cui ulla parte prima mq. It.OS.700 2) Nuovi 6 parchi pubbJici mq. 430.000 + L~90.000 + 800.000 + 150.000 + 730.000 + 170.000 ») 2.770.000
parte prima mq. It.OS.700 2) Nuovi 6 parchi pubbJici mq. 430.000 + L~90.000 + 800.000 + 150.000 + 730.000 + 170.000 ») 2.770.000 3) Nuovi giardini e spazi a verde nell' e8istente aggre gato urbano ) 2<l3,OOO 4) Nuovi giardini e spazi a vel'fle nella zona cl'espaTl sione ) 580.000 5) Sistema di slriscie a verde fra le varie zone, quar tieri ec c., e striscie a verde a fianco delle gnm(]i arterie e dci tratti di ferrovia mq. 4·85 + 3.000.000 ») 3.4085.000 Totale mq. 7.484·.200
striscie a verde a fianco delle gnm(]i arterie e dci tratti di ferrovia mq. 4·85 + 3.000.000 ») 3.4085.000 Totale mq. 7.484·.200 Quando lutti i qual'lieri esistenti e delle zone d'espansione saranno saturi potrà esservi ospitata una popolazio~e di 1.000.000 di abitanti circa. Pertanto il complessivo verde pubblico di mq. 7.500.000 ripartito fra i detti 1.000.000 di abitanti , sarà di mq. 7,50 per abitante, contro soli mq. 1,20 risultanti dall'attuale situazione (IcI verde e della popolazione.
ALHERATURE NELLE STRADE RESIDENZIALI DI MAGGIOR AM PIEZZA.
bitanti , sarà di mq. 7,50 per abitante, contro soli mq. 1,20 risultanti dall'attuale situazione (IcI verde e della popolazione. Con le ampie previsioni del Piano si migliorerà notevolmente la silua zione del verde pubblico pUT senza l'aggiungere le notevoli percentuali per abitante che si riscontrano in alcune importanti città italiane ed estere. ALHERATURE NELLE STRADE RESIDENZIALI DI MAGGIOR AM PIEZZA. Si è detto nella l)arte I~ che esistono nell'attuale aggregato urbano viali
TURE NELLE STRADE RESIDENZIALI DI MAGGIOR AM PIEZZA.
TURE NELLE STRADE RESIDENZIALI DI MAGGIOR AM PIEZZA. Si è detto nella l)arte I~ che esistono nell'attuale aggregato urbano viali alherati per una lunghezza di mI. 24,,()OO. Essi costituiscono Ulla modesta ma pur sempre effica.ce integrazione al verde pubblico. I! Piano prevede l'aumento delle alberature e perciò molte nuove ar terie, specie nei quartieri residenziali di amplillmento sono state previste di larghezza sufficiente all ' impianto di alberature con eventuali stl'iscie a verde. VERDE PRIVATO.
VERDE PRIVATO.
lmento sono state previste di larghezza sufficiente all ' impianto di alberature con eventuali stl'iscie a verde. VERDE PRIVATO. AI fine di evitare .la progressiva dislruzione dei giardini priva ti che la speculazione des(jnll gradualmente alla edifÌcazione con distruzione delle 46
alherature, il Piano prev e de, a' sensi dell'ari:. 25 della Legge Urhanistica, il vincolo ai principali giardini privati del vecchio nucleo ciUa(lino del re slante aggregalo urbano, e di alcuni parchi esist.enti nella zona esterna al vecchio nucleo cittadino. A leuni dei eletti giard iui S0l10 vincola t i, a' sensi r)HIl' npposita legge, per ragioni di tutela del pae saggio e delle h eli e..:..: e naturali. Inoltre è necessari ,o
i, a' sensi r)HIl' npposita legge, per ragioni di tutela del pae saggio e delle h eli e..:..: e naturali. Inoltre è necessari ,o consei'vare ad int.egrazione (ll!l verde puhblico ed a tutcIa della h(~ llezza e dene (:aratteristiche cittadine altre zone eli ve rd e privato. l,e norme teeniche (li attuazione del PillllO precisano 11 contenuto del detto vincolo che inte res s ano i giardini indi c ati con apposi ta grafia ne lle tavole all ' 1: 2.000 e 1:5.000. SISTEMAZIONI ARTISTJCO-AMBIENTALl
NELLA ZONA INTERNA
e res s ano i giardini indi c ati con apposi ta grafia ne lle tavole all ' 1: 2.000 e 1:5.000. SISTEMAZIONI ARTISTJCO-AMBIENTALl NELLA ZONA INTERNA Come giù dellO il P.R.G. ha avuto CUl'a non solo di preservare gli e(li(iei monumentali e di particolare intereSSI! artisti c o, ma anche quello ' di con s crvare determinati qua<lri ed ambienti urhani del vecchio nucleo ciUMlino. In tali ambienti si è p e rtanto e vitato (li aprire nuov e stnl('le o di mu 'larne le caratteristiche.
vecchio nucleo ciUMlino. In tali ambienti si è p e rtanto e vitato (li aprire nuov e stnl('le o di mu 'larne le caratteristiche. Le principali sistemazioni che il Piano pr e vede nel vecchio nucleo m' bano sono quelle relative al risanamento di alcuni i80Lat'i di cui si è già detto in precedenza, alla creazione di nlcuu e arterie ed all'll11al'gamento di altre I ~ sistenli (:Ome richiesto da ~nderogabili e{l indispensabili 'esigenze di traffico delle quali verrÌI data illustrazione in appresso.
enli (:Ome richiesto da ~nderogabili e{l indispensabili 'esigenze di traffico delle quali verrÌI data illustrazione in appresso. Oltre ai sud(letti ,2 s copi alcune previsioni urhanistiche tendono a valo rizzare alcuni monumenti ed alcuni nmbienti pnrlicolari e ciò a mezzo di modeste opere dì demolizione e di isolamento , che però per la 10,1'0 deli(:a tezza dovranno essere og g etto di approfOlHlili e clettagliati studi da concre tarsi con .Piani Particolareggiati.
,1'0 deli(:a tezza dovranno essere og g etto di approfOlHlili e clettagliati studi da concre tarsi con .Piani Particolareggiati. Le pi Ìl importanti di que ste si s temazioni s ono le seguenti: l) Complesso monumentale delle Chie se (li S. Stefano: Si pr e vede l'isolamento deJla parte ab s idale del gruppo delle 7 Chiese, valorizzaodola con s istemazion e a verde dell'area çompl'esa fra via d e lla Santa e via Borgonuovo. 2) Chiesa di S. Giovanni in Monte con .annesso monastero ilra adibjto li carcere:
pl'esa fra via d e lla Santa e via Borgonuovo. 2) Chiesa di S. Giovanni in Monte con .annesso monastero ilra adibjto li carcere: Il P. R.G. contempla il decentramento del c arcere e pertanto è stato previsto l'isolamento della parte absid ,ale della Chi esn con creazione di una zona a verde compresa fra vili Cartoleria e via de' Chiari. Inoltre si prevede il rias setto delle parti ll\onum e ntali dell'antico convento orli occupato dal carcere pe,r udibirlo ad altri li s i.
parte lIbsi{lale e dal fianco ,1101'11 della chi esa ehe verrà , abhellito anche
prevede il rias setto delle parti ll\onum e ntali dell'antico convento orli occupato dal carcere pe,r udibirlo ad altri li s i. 3) Comples so mOllumentale di S. Domenico: Si prevede l'apertura di una s trada che collegherà 'via Vascelli con la piazza S. Domenico, c ircuendo e valorizzando il complesso costituito dalla parte lIbsi{lale e dal fianco ,1101'11 della chi esa ehe verrà , abhellito anche con si stemaz.ioni a verde. 4) Prolungamento della via Pignatlari a fianco di S. Petronio fino a
esa ehe verrà , abhellito anche con si stemaz.ioni a verde. 4) Prolungamento della via Pignatlari a fianco di S. Petronio fino a piazza Celestini, con isolamento (Iella caratteristica Casa Speciotti, antica sede del Muni c ipio, con cl'ea2ione di un largo anti s tante la Corte Gallu..:zi e conseguente valorizzazione della omonima Torre. 5) Prolungamento e tra s formazione in « largo)} dell'attual e piazza Ga lileo fino alla c hiesa di S. Paolo eon valorizzazione cii una torre medioevale
formazione in « largo)} dell'attual e piazza Ga lileo fino alla c hiesa di S. Paolo eon valorizzazione cii una torre medioevale e della caratteri stica fllcciala della Chiesa in c otto dello Spirito Santo che dovrÌl essere spostata dall'attuale s ede e conv e nientem e nte sis temata , e am bientala, in arrelrato ,l,,\l'attual e cigli o . 6) Chiesa della Vi ta » :(I Il l:liallo prevede la creazione dì IIn « largo)) che meu.erà in vista e
o ,l,,\l'attual e cigli o . 6) Chiesa della Vi ta » :(I Il l:liallo prevede la creazione dì IIn « largo)) che meu.erà in vista e valorizzerà la part e absidale dena Chiesa e l'elal'iva c upola , nonché alcune case del « Rinascimento » lungo la via Drapperie. 7) Complesso (Ielle 2 Toni di via S. Alò: 11 Pi~\Ilo prevede -il pal'zi[t1e isolamento e la valorizzazionc delle dette ) r• , I } J 47
3 · '" .. ..• .. i , , 1 1 •'" -' . • f ... .. , ' '" :. • ! ~ "1 rr-• 2 TOlTi. Le (]emolizioni ivi previste sono di modesta e ntità onde non alterare troppo le proponlioni e hl fi s ionomia del caratteristi co ambiente , 8) VaIorizzazione del Palazzo Bentivoglio della Quercia in via Belle Arti con creazione di un piazzale antistante che pe rmetterà lo scoprimento di un cortile cnrat.teristico rinascimentale esistente nel .fronteggiante edificio, resto del Palazzo dei Bentivoglio , ramo Signori di Bologna.
rat.teristico rinascimentale esistente nel .fronteggiante edificio, resto del Palazzo dei Bentivoglio , ramo Signori di Bologna. 9) Altre più modeste si s temazioni riguardano la vlIlorizzazione di altri edifici storici o monumentali esist e nti in vicolo Spirit o Santo, via de' Musei , via Porta di Castello, ecc. VARIANTi AL PIANO DJ RICOSTRUZIONE Nell 'ntlulIzione del Piano di Ricostruzione illu s trato nella Part e P, si è ri scontrata l'opportunità di introdurre quulche piccola modifica di det
iano di Ricostruzione illu s trato nella Part e P, si è ri scontrata l'opportunità di introdurre quulche piccola modifica di det taglio. De tte mo(lifiche sano state riportate nei vHi dellagli di elli alla ta vola VIII, inoltre esse sono slate ele ncilte e precisate ne ll'apposito para gnlfo (lelle norme di attuazione dcI Piano. Dette vurianti sono stat.e in g enere concordate con le proprietà interes sate e data la loro lieve entità e modestia si om.ettono parti c olari illustrazioni.
enere concordate con le proprietà interes sate e data la loro lieve entità e modestia si om.ettono parti c olari illustrazioni. EDIFICI COLLETTIVI E SERVIZI GENRRALf Si è già detto che pc.- l'e span s ion e indiffel'c nziata e di s ordinata ('Iella eillà gli edifici ed i s ervizi di inleress~ coll e uivo e gene rale hanno avuto uno s viluppo non razionale e nei più dei casi insufficiente e sopratutto una (lislocazicme e distrihuzione non regohlre e comunque non alla alle migliori
e e nei più dei casi insufficiente e sopratutto una (lislocazicme e distrihuzione non regohlre e comunque non alla alle migliori condizioni di vita (lei ci ttaòini. Per migliorare questa situazione si è operato soprattutto attraverso la riorganizzazione dei quartieri esis tenti (~ (lei 101'0 centri (li vit<l ed altraverso le 1l11()ve uuità e comunit-il re s idenziali nelle :wue fli espan s ione c ome si è spiegato in precedenza . Ma in un centro quale è la ciuà di Bolognll non tutti i servizi
nelle :wue fli espan s ione c ome si è spiegato in precedenza . Ma in un centro quale è la ciuà di Bolognll non tutti i servizi rollettivi possono dedicu)'si nelle unità qnartiere e loro centri di vilU, pef( ~ hè aleuni (Ii cssi hanno una tun:.lione che si este nde su tutta la cittil ed anche ~ui limitrofi centri de lla Regione ed oltre. Pertanto il PiallO per que sti scrvi.::i di carattere più generale ha pt'evisto acconcie siste mazioni ed inte gl'azioni !leUII parte più c entrale del nucleo urhano.
CENTRO DIREZIONALE DELLA CITTA'.
:i di carattere più generale ha pt'evisto acconcie siste mazioni ed inte gl'azioni !leUII parte più c entrale del nucleo urhano. CENTRO DIREZIONALE DELLA CITTA'. Ai fini rlell'alIeggerimenl.o de) centro stori(:o della città dalle atllVlta ed attrezzature di carattere discrezionale , si dovrà favorir e ed anzi indirizzare le suddette altività ed attrezzature nella ZOlla ave nte per assi fondamentali le vie Mal'eoni ed Amendola con scnso norcl-8u(1 ed il granele viale alberato
ezzature nella ZOlla ave nte per assi fondamentali le vie Mal'eoni ed Amendola con scnso norcl-8u(1 ed il granele viale alberato COll anda mento est-ovest, collegante la via Marconi c on la circonvallazione. Infatti in tale zona si è delineato in questi ultimi anni un trasferimento spontanco delle suddette attività dit'ezionali e dall ' altnt parle vi sono in essa notevoli ed ampie aree ancora lih e re fra coi quella ch e ri snlteril dal tra sferimento della Mnnifatlura Tabacchi.
no in essa notevoli ed ampie aree ancora lih e re fra coi quella ch e ri snlteril dal tra sferimento della Mnnifatlura Tabacchi. La :torma è parlicolarmente idouea a tale funzione perchè è caratterizzata da una moderna rete stradale con arterie porticate e (li ampia sezione e con idonei piazzali, nonchè per la part e eJificata da un'edilizia moderna e non S4 ggetta a vincoli di carattere storico e(1 amhienwle. Inoltre la zona stessa
la part e eJificata da un'edilizia moderna e non S4 ggetta a vincoli di carattere storico e(1 amhienwle. Inoltre la zona stessa P. servita dalle prin c ipali arterie cittadine chc la colle g ano ai quartieri del vecchio nucleo cilla<!ino ed a Ile zone di ampliam e nto dello stesso e di futura espansione dell'aggregato urbano. Infatti è attraversata o lambita dalle S~ p;llenti arlerie: a) Via Marconi ed Amemlola, coi prolungllmcnti a sud sui
ato urbano. Infatti è attraversata o lambita dalle S~ p;llenti arlerie: a) Via Marconi ed Amemlola, coi prolungllmcnti a sud sui viali di eirconvallazione verso collina, ed a nord verso la stazione ed oltre la ferrovia altraver80 il previsto sottopa ssaggio di Via Pietramellare e Via Fioravanti; b) Via lrn~rio e Via (lei Mille e suoi prolungamenti oltre la circonvallazione e cioè ad ovest ver so Borgo Panigale e ad est verso Via Massarenti e Via Emilia Le vante; c) Via Riva Reno che si immette nella 48
, .,('irconvalla~icne interna racch iudenle il cenI l'O storico; li) vialone "lherato , I di Via JH"r('on"i ai viali di Circonvallazione. S'i è gi.ù accennato al fatto che nella zona esistono inoltre i1l"ee libere il elle pernwHerà, attraverso pinni particolaJ'(~ggiati, di dal'e una maggiore cn ratleri'l./lflzione allll zona stessa in funzione (Ii questa 8un particolare desti nazione, BORSA V ALOm E MERCI. 11 Piano prevede l'aboliziOJw deJrattuale Borsa Valori e Merci ricavata
sta 8un particolare desti nazione, BORSA V ALOm E MERCI. 11 Piano prevede l'aboliziOJw deJrattuale Borsa Valori e Merci ricavata ndl'ala nonI dd Palazzo Municipale con aggiunte c soprastruttul'c al mo ni1lnentale e storico edificio, che è opportuno demolire per ri.portare il Pa lnzzo ala sua stnÌUura e destinare anche questa ala a selle di uffici comunali giù troppo risu'eui nella restante parte rlell 'edificio. Inoltre lo spostnmento
are anche questa ala a selle di uffici comunali giù troppo risu'eui nella restante parte rlell 'edificio. Inoltre lo spostnmento della Borsa soddisfll anche le esigenze di alleggerire il traffico nella centra lissima zona all'incrocio via Ugo Bussi, Rizzol.i p. via Indipendenza, E' prevista per tale importante servizio conuncl'ciule la costruzione di un npposito grande edificio nell'area orli occupata dal Mercato di vin Ugo Bassi, da sopprimere come fletto in filtro capitolo, e cioè in una zona desti
cio nell'area orli occupata dal Mercato di vin Ugo Bassi, da sopprimere come fletto in filtro capitolo, e cioè in una zona desti nata a diventare il centro commerciale della città, A servizio della nuova nOl'sa è stata prevista la el'eazionc di un piazzale in corrispondcnz~1 a via Belvedere più ampio di quello contemplllto ileI PimlO di ricostruzione. LOCALI DI PUBBLICO SPE'rTACOLO, n Piano non ha previsto l'nbieazionc dei teatri, cinema e 10eali di
ileI PimlO di ricostruzione. LOCALI DI PUBBLICO SPE'rTACOLO, n Piano non ha previsto l'nbieazionc dei teatri, cinema e 10eali di puhblico spettacolo in quanto la loro definizione avverrà al.l.rnverso lo studio dei Piani p!lrticolal'eggiati sia per le sistemazioni òell'lIuuale aggregat.o ur ballO e 8tH per i n110vi qUIll'tieri di espansione. Inoltre lu realizzazione di tali impianti il assicurata anche dall'ini:dativa privata, debitamente controllata attraverso il P_R. ISTITUTI UNIVl!:RSlTARI.
i tali impianti il assicurata anche dall'ini:dativa privata, debitamente controllata attraverso il P_R. ISTITUTI UNIVl!:RSlTARI. L'Ateneo bolognese in rappol'to al s(~mpre crp.scente numero degli iscritt.i, ed alla situazione atlUllle deve cssere integrato con la costruzionc e l'amplia mento di alcuni Istituti Universitari. I provvedimenti che il Piano prevede si uniformano inunzitutto al programma previsto in una nuova Convenzione Universitaria, analoga alle
imenti che il Piano prevede si uniformano inunzitutto al programma previsto in una nuova Convenzione Universitaria, analoga alle precedenti, ed in corso (li approvazione, e riguardando inoltre dtre sistema zioni ed ampliamenti, Essi I: ontemplano l'ampliamento (1ella zona universitaria intorno alla sede principale di via Zamhonì, comprcsa fra via Belle Arti, via del Guasto, "ia Belmdoro, viale CircI)JlI'allazi(lne, viu Filippo Re, via Imerio e via
Zamhonì, comprcsa fra via Belle Arti, via del Guasto, "ia Belmdoro, viale CircI)JlI'allazi(lne, viu Filippo Re, via Imerio e via De RolalHlis e preei3amellte eon l'utilizzazione nelle aree (1e1l"i,,0Iato, I:osti titui.o da modesti edifici, fra via Zamboni e via Belle Arti, e di quello costituito da edifici ancor più mism-i ed aotigienici, fra portn S. Donato', via Zamboni c via Mura Interna_ Si è pure previsto l'ampliamento (1ella zona in viale Risorgimentoriser
i, fra portn S. Donato', via Zamboni c via Mura Interna_ Si è pure previsto l'ampliamento (1ella zona in viale Risorgimentoriser vata alla Fa(',oltà di Ingegneria e Chimica Inrlustrinll-, Le zone universitarie, compreso il Policlinico dì S, Ol'Sola, raggiunge ranno così una superficie di mq. 270.000 che si ritiene sufficiente anche per le (nlnl'e esigenze tenuto conto che esistono molte aree libere Cl che diversi clHfici posso ilO e~serl'l ampliati e sopra ~ levati Sl)(~cie in quelli del Po)-jdinieo
sistono molte aree libere Cl che diversi clHfici posso ilO e~serl'l ampliati e sopra ~ levati Sl)(~cie in quelli del Po)-jdinieo
<li S. Orsola_ SCUOLE. a) SCltole elementari ed asili. l~ a preVISIOne (leDe scuole e degli asili è stata -fatta coi criteri sopra esposti per le chiese e cioè soddisfacimento del fabbisogno (lei quartieri esistenti nelle zone Ilella periferia dle difettano giù ora òi edifici scolastici, ed idonee previsioni per i nuovi quartieri di espansione.lle zone Ilella periferia dle difettano giù ora òi edifici scolastici, ed idonee previsioni per i nuovi quartieri di espansione. Circa la consist-enza ell nhicazione degli edifici si è tenuto eonto che ogni scuola dehh .. servire mediamente per (:ircn 5.000 abitanti, con circa 4·00 alunui e che comprenda nello stesso ambito un asilo, 49
~ '. .. . , Per determinate situazioni si prevede, allo 'scopo di ahbreviare il per . , • 1 I corso dci bambini dell'asilo, che ad ogni scuola corispondano due asili oppor tunamente ubicati. ' Per permettere la ricrea 'J'.ione degli allumi, e la creaziouc di Ilole e di palestre all'aperto l'area per ogni edificio scolastico è Btata stabilita in ge nere in mq, 5,000-6.000. Il Piano prevede la costruzione di 4·4 nuove scuol e ed asili cosicchè
olastico è Btata stabilita in ge nere in mq, 5,000-6.000. Il Piano prevede la costruzione di 4·4 nuove scuol e ed asili cosicchè vl~rranno eliminate le deficienze di cui si è detto nella Parte I, e sì farà fronte alle ,esigenze del previsto ampliamento dell'aggregato urbano . . Nei qUJlrtiel'i esistenti e in · cor so di aLLuaziolle le. 'nuove scnole , sono .state prev~ste nell'ambito (lei relativi centri eli vita, . però, non .,uratla:mente a
di aLLuaziolle le. 'nuove scnole , sono .state prev~ste nell'ambito (lei relativi centri eli vita, . però, non .,uratla:mente a contalLo ccn strade (]i grande traffico, mentre pei! ,i !nuovi ·) quartieri nella zona (li espansion.e J'ubicazione ili delle scuole slIl'à :!det.erminatu in se(le , di studio e compilazione dei Piani pal'ticolar.eggiati, · b) Setl.ole medie inferiori e · sLlperioriJ .'~ J Er;sc' sono " attualmente 'distribuite
azione dei Piani pal'ticolar.eggiati, · b) Setl.ole medie inferiori e · sLlperioriJ .'~ J Er;sc' sono " attualmente 'distribuite nel vecchio nucleo ·ciuadino e pertanto 11 P.H.. prevede la costruzione di solo 2 nuove scuole nel detto vecchio nucleo mentre ' altre 3 sono state pre viste al ' centro vitale dei principali quartieri ' della periferia ullo scop'o 'di dr/une i percorsi ed il {lisagio degli alunni. Tali 5 nuove scuole medie serviranno il far fronte alle de{idellze esposte
'o 'di dr/une i percorsi ed il {lisagio degli alunni. Tali 5 nuove scuole medie serviranno il far fronte alle de{idellze esposte nella Parte P, nonchè al · previsto accrescimento (Iella città. CHIESE. Il prohlema degli edifici di cullO ha due aspetti e ClOe la csisumza di ampi quartieri residenziali nelle. zone periferiche sprovviste di chiese e la previsione nel P.R.G. (li nuovi qunl'tieri da dotat'e di chiese. Pertanto previ accordi con tecllici designati dalla Curia Arcivescovile, sono previsti nuovi
vi qunl'tieri da dotat'e di chiese. Pertanto previ accordi con tecllici designati dalla Curia Arcivescovile, sono previsti nuovi edifici di culto nei riorganizzati centri di vita dei quartieri esistenti, llonchè altri nelle nuove zone di espansione. Le nuove chiese sono state opportunamente ubicate per la comoditÌl dei fedeli e per formare adeguate e razionali circoscrizioni pal'roechiali con . prendenti dai 10.000 ai 15.000 ahit~Ulti. . '
l dei fedeli e per formare adeguate e razionali circoscrizioni pal'roechiali con . prendenti dai 10.000 ai 15.000 ahit~Ulti. . ' Si sono previste 27 chiese corrispondenti ad altrettante nuovI>. circo scrizioni parrocchiali, pertanto la città, tenuto COllto della situazione aLluale esposta nella Parte Il. verrà ad avere eomple~8ivamente 146 chiese e 92 par rocchie. ISTITUTI OSPEDALfERI Le attrezzature o~peduJiel'e della c~ttà seno costituite come in appresso
ente 146 chiese e 92 par rocchie. ISTITUTI OSPEDALfERI Le attrezzature o~peduJiel'e della c~ttà seno costituite come in appresso e per ciascuna di esse vengono illustrali i provvedimenti previsti dal P.R.G. OSPEDALI. a') Ospedale Maggiore esistente prima della guelTa nella zona degli ex Orti di Carrara e cioè nel vecchio nucleo cittadino e precisamente fea le vie Lame e Riva Reno. Esso è stato distrutto (lalla guerra ed i suoi reparti
nel vecchio nucleo cittadino e precisamente fea le vie Lame e Riva Reno. Esso è stato distrutto (lalla guerra ed i suoi reparti si trovano ora provvisOI'iamente allogati nella scuola «Albini» in via Broc ca:indosso, nell' Istituto S. Leonardo in via Pelagio PaIagi, nell' Istituto Piz zan]j oltre il Savena e nel Policlinico dì S. Orsola, con complessivi 600 posti letto. . Il Piano prevede hl ricostruzione del nuovo Ospedale Maggiore con 750
liclinico dì S. Orsola, con complessivi 600 posti letto. . Il Piano prevede hl ricostruzione del nuovo Ospedale Maggiore con 750 posti letto negli ex Prati eli Cllpl'ara, lungo la via Emilia Ponente in modo che esso verrà a trovarsi nel centro del s e IlOl'(" di Ponente della città e qnilHIi simmetrico al Policlinico di S. Orsola di cui si: elidI in appresso e che tro vasi al centro elel settore di Levante. In tal modo la ciuà, avente struttura
i S. Orsola di cui si: elidI in appresso e che tro vasi al centro elel settore di Levante. In tal modo la ciuà, avente struttura lineare est-ovest, resterà ouimamente s ervita dai detti due ospedali. b) Policlinico di S. Orsola in via S. Vitale estel'lla, ora via Massnrenti, e quindi nel settore di Levante (lena città. Attualmente ha la capacità di 1.300 posti letto, ma li seg\rito della sistemazione degli Istituti Clinici di prossima attuazione come si è detto parlando degli sviluppi dell'Università,
g\rito della sistemazione degli Istituti Clinici di prossima attuazione come si è detto parlando degli sviluppi dell'Università, i posti leLlo aumenteranno a numero 1.500. 50
c) Ospedale Clrlo Alberto Pizzardi situato nella 7.on<l periferica di Le- -I vallte (" cioe al di là del torrente Savena, e destinato alla cura (Iella tuberco losi polmonare. Ha la capacità (li 500 posti letto nttualmente superiore alla diminuita • affluenza di malati t..b.c. per cui un padiglione è stato adibito al ricovero (li malati cronici del citato Ospedale Maggiore. Pertanto per l'accoglimento dei malati specifici S(lDO 01'11 destinati 350 posti letto.
ti cronici del citato Ospedale Maggiore. Pertanto per l'accoglimento dei malati specifici S(lDO 01'11 destinati 350 posti letto. E~so òisJ)one di un ' ampia area libera ehe potril essere (lestirlllta ad altre attività ospitaliere. I 3 complessi ospitaIieri di cui sopra con lilla cnpacità attuale di 2.250 posti letto dispornlllllo Il sistemazioni avvenute di 2.750 posti letto, ulterior mente aumeuLabili con l'ampliamento dt'Il'Ospedale Pizzardi. Inoltre in città
ISTITUTI ED OSPEDALI VARI.
stemazioni avvenute di 2.750 posti letto, ulterior mente aumeuLabili con l'ampliamento dt'Il'Ospedale Pizzardi. Inoltre in città esistono case di cura COll un complesso (li :I .000 posti letto. ISTITUTI ED OSPEDALI VARI.
- Cliuica OdontoiaLriCIl di via S. Vitale facente parte degli I8ti LUli Universitari;
- Istituto malattie della Bocca (Ente morale lllltonomo); .-- Clinica Malattie N("rvosc e Mentali di via della Rondine fa('.~nte parte degli Istituti Universitari;
te morale lllltonomo); .-- Clinica Malattie N("rvosc e Mentali di via della Rondine fa('.~nte parte degli Istituti Universitari; -' - Ospedale Psidùatrico Provinciale Roncatì cii via S. Isaia, gestito dall ' Amministra:t,ione Provinciale; _ _ o Centro Traumatologico (li via Milaz1:O dell' Istituto Nazionulf' Assi eurazione Infortuni sul Lavoro; ., Ospcrhtle Mili Lare (lell' Abballia;
- Istituto Provinciale Maternità ed Infanzia gp,stito dall' Amministra zione Provinciale;
RICOVERI .ED OSPIZ.I.
, Ospcrhtle Mili Lare (lell' Abballia;
- Istituto Provinciale Maternità ed Infanzia gp,stito dall' Amministra zione Provinciale; -- Sanatorio « Mondino de' Liuz~i » ex Villa Mazzae\lrati in via Toscana Per <tue;:.t' ultimo Istituto il Piano prevede il suo deeentramelllO essendo situato iu un quartiere residenziale ed essendo privo di una idonea zona (li ri spe!\ o. RICOVERI .ED OSPIZ.I. Essi sono la Casa di Riposo pelO vecchi inabili in via Albertoui, l'Ospizio
RICOVERI .ED OSPIZ.I.
na idonea zona (li ri spe!\ o. RICOVERI .ED OSPIZ.I. Essi sono la Casa di Riposo pelO vecchi inabili in via Albertoui, l'Ospizio di S. AUlla in via Vizzani, l'Ospedale di S. Camillo di via Castehlebole, Ospizio di S. Giuseppe in via Albertoni, , Ospizio Trentini in via Bassa (lei Sassi. Molti di questi Ricoveri e(1 Ospizi dispongono (Ii vaste aree libere che consentono il loro svi luppo. AMBULATORI E CENTRI ASSISl'ENZIALI. Il Piano contempla la (; reazione dj adeguati ambulatori nei quartieri
no il loro svi luppo. AMBULATORI E CENTRI ASSISl'ENZIALI. Il Piano contempla la (; reazione dj adeguati ambulatori nei quartieri re!<idenziali ('sistenti, e procisamente nell'ambito dei riorg<tnizzllti <:entrl di vita de.i quartieri stessi, nonchè nelle zone (l'espansione nelle quali i Piani particolareggiati preciseranno la loro ubicazione nelle nuove unità e ' comu nità re~idenzjali. Nei principali quartieri esistenti e nuovi il Piano prevfltle anche centri
cazione nelle nuove unità e ' comu nità re~idenzjali. Nei principali quartieri esistenti e nuovi il Piano prevfltle anche centri assistenziali che oltre agli ambulatori comprelHleranllo uffici comunali per servizi Ili assistenza, la farmacia comunale ed eventuahnente mense per i poveri. CIMITEllI Il Cimitero de'lla mUa, la Certosa, è situat.o nella zona di Ponente ed ba una superficie di mq. 245.000, e pure nella zona di Ponente si trova
lla mUa, la Certosa, è situat.o nella zona di Ponente ed ba una superficie di mq. 245.000, e pure nella zona di Ponente si trova anche il piecolo Cimi lero (Ii Borgo Panigale, della superficie (li mq. 15.000, che serviva quel Comune aggregato poi aHa città. Dato il continuo aumento (Iella popolazione e dato che alcuni campi d'inumazione della Certosa sono stati e debbono essere destinati a tombe e cappelle di famiglia a perpetuità, la supm'ficie dei campi d'inumazione dei
tosa sono stati e debbono essere destinati a tombe e cappelle di famiglia a perpetuità, la supm'ficie dei campi d'inumazione dei due Cimiteri è già ora insufficiente, cosicchè ad ogni fossa viene assegnata la 51 , . .I • • 1 .
.. ...~ . ~~ j. "" ~ .. ~ y , • :mperficie di mq. 3 un l'o' inferiore a quella regolamentare (U mq. 3,50 . .1 .. ~ Per s \lpplin~ a tale defici e nza e per far front e all r. future es igenz e ,, T ,. •" • dipendenti dall'increm e nlo della popolazione, il Piallo ha pr evisto la creH'l- ~ I zione di un nuovo Cimitero nella zona (li Levante e precisament.e .lungo la~ "Y C ) . .. via Guelfa fino conlro al tOlT e nle Savena ch e è ass ai inca ss ato.
a zona (li Levante e precisament.e .lungo la~ "Y C ) . .. via Guelfa fino conlro al tOlT e nle Savena ch e è ass ai inca ss ato. In tlll modo la eilti\ la quaJ e ha l'asse mag g iore con andamento est-ov ef> t. avril i due Cimit e ri principali uno ad ovesl (l'attual e Cerlo sa) e l'altro ad est ( ({llello nuovo) con c on segue nt e ma ggi ore c omodilà dci s ervizio. TI nuo vo Cimitero è s tato ubica:o in una zona c he nOli (~ r e erà pregiudizi o
egue nt e ma ggi ore c omodilà dci s ervizio. TI nuo vo Cimitero è s tato ubica:o in una zona c he nOli (~ r e erà pregiudizi o alhtlt e riore s viluppo ciltaflillO c ch e è facIlmenl e' c olle g alLl eol cenLro il IUt'ZZO delle vie S. Vitale e M.1 Ss arellti e con la nuova nl e ria in prolun g amento alla vi a Ve nluroli ecl al se ttore ( ~ itl.aclino elle deve !> ervjre c on la via Gu e [a , via Dne Madonne e via Ba Slolll dei Sas si, di c ui il P.R . G. prevede una "istema· :t.ione ad e guala.
c on la via Gu e [a , via Dne Madonne e via Ba Slolll dei Sas si, di c ui il P.R . G. prevede una "istema· :t.ione ad e guala. n nuovo Cimi tero ha la s uperfìei e (li ein:a mq. :~40.()OO. Ua assag gi eseguiti il terreno è risultalo adatt.o e la falda freatica è assCII profomla . Si sono dovute scartllr e altre possibili uhicllzioni in zone a nord rlella città , dalJa {( Doz:ta l ) , allo smi s tamcnlo delle FF. SS., per c hé ivi la falda
ossibili uhicllzioni in zone a nord rlella città , dalJa {( Doz:ta l ) , allo smi s tamcnlo delle FF. SS., per c hé ivi la falda fre,ltica io; molto sup erficial e e cioè 11 soli m. 1-2 dal piano ca mpagna. C ARCERE Il Can :<> re gilHli :r. iale è or a s iluato nell' ex c onv e nt o atti g uo alla Chjt~ s::l di S. Giovanni in Mont e e cl ha il (lifeUo di esse re proprio nel c uore de.lla c ittà e di ave re ulla s truttura non ri s pondente 11 dovute esi ge nze sociali, igieniche e funzionali.
rio nel c uore de.lla c ittà e di ave re ulla s truttura non ri s pondente 11 dovute esi ge nze sociali, igieniche e funzionali. A seguilo (legli accordi intervenUli col Ministero cii Grazia c Giustizin è stato pr e vi sto il rl eee nlramento del c arcere in un'ar ea pe riferica, a ponentf'. (lena via S. Donato fra la lin ea di c intura ferroviari a e la grande arteria di sC()lTimento es tema. Tal e ubica:t.ione risponde ano scopo di avere lo sta bili.
i c intura ferroviari a e la grande arteria di sC()lTimento es tema. Tal e ubica:t.ione risponde ano scopo di avere lo sta bili. menlo non Iroppo lo nlano dal centro , per comodità .J el pubbli co, cIei giutli Gi e (lei legali e nell.o "tesso te mpo in una zona appartata e t.ranquilla. L'area dp.stinata a tale sc opo ha una s up erfic ie Ili c ir ca mq. 71.000 co sic c hè il fabbricato c arc e rari o rimarrà eontornato da una vasta zona alb e rata
na s up erfic ie Ili c ir ca mq. 71.000 co sic c hè il fabbricato c arc e rari o rimarrà eontornato da una vasta zona alb e rata élclibila a cortili, giardini, ecc. Inoltre all' e sterno è pr evista su tutti i quattro lati una vas ta ,,",ona cii ri s petto a verde clella la rghezza meclia di cin~ a mq. 150. Lo sgombero dell'attuale fablH'ieato monum c ntale di via S. Giovunni in Monte prrmetlerà la sistemazi o ne urhani slica di cui si è detto in un p a ragrafo precedente.
ZONE SPORTIVE ED ATTREZZATUHE SPORTIVE
um c ntale di via S. Giovunni in Monte prrmetlerà la sistemazi o ne urhani slica di cui si è detto in un p a ragrafo precedente. ZONE SPORTIVE ED ATTREZZATUHE SPORTIVE N ella parte I si è iLlu8trata la si tllazione attual e nei ri g uardi de i campi ed a tll'ezzalllre sportive e lencando gli j,mpianti s portivi esis tenti, e fll<:0lHlo rilevare la loro insufficienza e non razionale t1jstri huzione. Infatti i campi c ompleti (li og ni attrezzatura s ono accentrali nclln :tOlla
ro insufficienza e non razionale t1jstri huzione. Infatti i campi c ompleti (li og ni attrezzatura s ono accentrali nclln :tOlla SII d-ovest dell ' aggre g ato urbano (comp 'lesso Stadio ed Anti s tadio e campo ~oeielà « Virtus ))), mentr e nene altre parti clella eittÌl esiSlono s olo pic coli (' ampi p er il gioco del calcio. Il Piano prevede: l) il c ompletamelHo già in allo Il eli a zona sporli.va Stadio ed Anti· stadio e Oll l' integrazion e cii alc un e aree limitrofe e c on la destina z ione li
lo Il eli a zona sporli.va Stadio ed Anti· stadio e Oll l' integrazion e cii alc un e aree limitrofe e c on la destina z ione li parcheggi o eli autom ezzi di 2 vaste fIltigue aree, di cui una fra via Andrea Cos t.a e via Certo sa e l'aIU'a fra via A. Costu e la Certosa li pon e nt e de.! c ampo Antista dio. TralLasi eli Wl eompl esso s portivo cl ' importanza regionul e ell mI· ehe 1l[t:doJlale e pertanto aH!' prin c ipali mUllifestnzi o ni inlervengono sportivi (lai centri vicini e lontanÌ;
ul e ell mI· ehe 1l[t:doJlale e pertanto aH!' prin c ipali mUllifestnzi o ni inlervengono sportivi (lai centri vicini e lontanÌ; 2) la co nservazione eli t.utti. i campi esiste nti, elencati nella Parte I , fra cui è {;ompreso il moderno e va sto Ippodromo ed il Ve lodromo, ed iute gra:l.ione eò ampliamento di qu e llo el cI Savena , in via Savena, p e Io .lotarlo di altrÌ impianLi sportivi oltre l'esi ste nte campo per il calc io; 52
i • 3) due nuovi campi completi e eioè dotati di campo di gioco per il I t • calcio, pista poclist.ica (!d attreZ7.atlll·a per l'athtica, piscina scoperta, campi tennis, pana-can~Hro, ecc., pah'stra, nella zona nord dell'aggn'gato UL'bano e precis<tl11ente a nord dell'Ippodromo, e nella zona est e precisamente a sucl (Iella radialc Vill Mazzini e coniro il ribvato ferroviario. Essi hunno rispetti vamente la superfieie di mq. :n.ooo e mq. 55.000 e sono Httigui a stnHle di
e coniro il ribvato ferroviario. Essi hunno rispetti vamente la superfieie di mq. :n.ooo e mq. 55.000 e sono Httigui a stnHle di grande traffieo che li collegano ai quartieri nUigni ed al centro cittadino; 4) un (~ampo « scuola l) per gli sltHlcnti c1elle scuole medie ed uni versitill'i, completo eome sopra, s,~ nza pi sciuH, nella zona nord-est e eioè a fianco (Iella ralliale via S. Donato e contro il rilevato Jella linea ferroviaria.
,~ nza pi sciuH, nella zona nord-est e eioè a fianco (Iella ralliale via S. Donato e contro il rilevato Jella linea ferroviaria. IIa l'estensione di mq. 30.000 ed è diretl.ameute collegato <lI centro cd alla zona nniversitarill li mezzo (lella ratHaJc S. Donato; 5) 8 nuovi campi per ' gli esistenti quartieri <lell'aggregHto urbano e per le Iluove 'comunità l'esirle-llziali ildla 7.()lla (li espansione. Si sono previsti in gpn('re campi eùn minori altrczzat,lIre di qttelli ili cui al n. 3, comunquH
i ildla 7.()lla (li espansione. Si sono previsti in gpn('re campi eùn minori altrczzat,lIre di qttelli ili cui al n. 3, comunquH l'area tifI essi (lestinata è però pressochè: pari a quelLi stabilita per i su(ldelli cnrupi onde consentire un futuro complt>tamcllLo (Ielle relative attrezzature sp(\rtiv(' : a) a Borgo Panigale fra il vecchio Illleleo abiLuto ed il villaggio I.N.A. CASA. Superficie mq, 48.000 circa; b) in "ia Agucebi nell'area del1H Piazza <l'Armi di cui è previsto
uto ed il villaggio I.N.A. CASA. Superficie mq, 48.000 circa; b) in "ia Agucebi nell'area del1H Piazza <l'Armi di cui è previsto il rlccentramento. Sarà a servizio (leI popoloso quartiere gravitante su via E.milia Ponente. Si prevCfle l'occupazione di mq. 30.000 circa cosicchè la ri manente parte della detta Piazza d'Ar"nri sarà destinata a giardino come giil /letto; c) a Corticella li nonI dell'importante nuc.leo abitato cd in fregio alla nuova circonvallazione rlell.a borgata, Superfwie mq. 25.000 con an
la li nonI dell'importante nuc.leo abitato cd in fregio alla nuova circonvallazione rlell.a borgata, Superfwie mq. 25.000 con an nesso giardino; li) lIel quartiere d'espansione ti nord della via Emilia Levante efl oltl'~ la linea (lella cintura ferroviaria, La esalla ubicazione, superficie e con formtlzione del campo sportivo risulteranno dalIo studio del Piano parti eolareoggi:l to della zona; (') nel parco previsto sunti ;;ponda sinistTa del tOlT~llte Savena in
o dalIo studio del Piano parti eolareoggi:l to della zona; (') nel parco previsto sunti ;;ponda sinistTa del tOlT~llte Savena in eorrispondenza all'Ospedale Pizznrdi. La determinazione del. campo avverrà come sopra dello in serle di Piano particolareggiato; f) neol pa/'co previsto sulla sponda 11es1ra del fiume Reno in prassi miti! al confine col Comune (li Casalecchio e (la determina[(~ COllle sopra; g) nella zona eollinare in localitÌl fra villa Altura e villtl Vela e (la
ATTREZZATURE E ZONE ANNONARIE
omune (li Casalecchio e (la determina[(~ COllle sopra; g) nella zona eollinare in localitÌl fra villa Altura e villtl Vela e (la det·erminare in selle di Piano paesistico; 6) 4 piccoli campi sportivi previsti iII alcune località della periferia e precisamente Lavino di Mtl7.zo, Pescarola, lleverarH, via Libia; 7) il Piano pn~ve(]e infine la creazione di campi dn gioco per i ra gazzi da ricavllrsi nei gim'dini pubblici esistellti ed in quelli progettati. ATTREZZATURE E ZONE ANNONARIE
ATTREZZATURE E ZONE ANNONARIE
pi dn gioco per i ra gazzi da ricavllrsi nei gim'dini pubblici esistellti ed in quelli progettati. ATTREZZATURE E ZONE ANNONARIE Si danno flui alcuni cellni sulle previsioni dd P.H. per i Magazzini Ge !1l'rali, per l'alligno Mercato aU'Ingrosso Ortofrllllicolo, p,~r qucl'1 i (lel pol lame, pe~ce, f\CC., pc!' i Mel'cati commestibili al minuto, per il Mercato Be stiame e per il Macello. La principale zOlla annonaria indicata nel Piano è quella compresa fra
ili al minuto, per il Mercato Be stiame e per il Macello. La principale zOlla annonaria indicata nel Piano è quella compresa fra via Carraeci, via Fioravanti e nuove strade dì P. H. G: a nord, della superficie complessiva di mq. 250.000 compresi gli ampliamenti previsti nel Piano, e(l in essa trovano at.tualmente setle i Magazzini Generali ed il Mercato all'In grosso O,·to.fnHticolo. li Piano oltl:e all'ampliamento dei detti (hw servizi
MAGAZZINI GENERALI.
te setle i Magazzini Generali ed il Mercato all'In grosso O,·to.fnHticolo. li Piano oltl:e all'ampliamento dei detti (hw servizi pr('vede di istituire nella zona anclle i Mercati all'irlgro~so del pesce" dei polli e delle uova. MAGAZZINI GENERALI. SOIlO adibiti al rit.cvime.nto, Ileposito, clistribuzione e spedizione (li ge neri vari e- prev:l]f\ntemente annonari. Sono ' gestiti (lalla locale Cassa di Ri • l i · .. .s3
MERCATO INGROSSO ORTOFRCTTICOLO.
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sparmio e dispongono di lUI ampio fa ~cio (li raccordi ferroviari eollegati alla
Staz.ione merci dell'Arcoveg gio. Il Piano prevede l'ampliamento eli tale zona
comf! indicato nella planimetria l: 5.000 .
MERCATO INGROSSO ORTOFRCTTICOLO.
E' situato in via Fioravanti ed è raccot'C!atò alla ferrovia Ilonchè ili Ma·
gazzini Generali.
Si è previsto di destinare a tale servizio, in continuo sviluppo, le aree
MEHCATI ALL' INGROSSO DEL PESCE, DEI POLLI E DELLE UOVA.
'C!atò alla ferrovia Ilonchè ili Ma· gazzini Generali. Si è previsto di destinare a tale servizio, in continuo sviluppo, le aree libere a sud <leU'attllal e complesso, il quale potrÌl così raggiungere la super ficie di mq. 250.000. MEHCATI ALL' INGROSSO DEL PESCE, DEI POLLI E DELLE UOVA. Il Piano prevede di dcavare i delli Mercati nelle aree a sud del mercato Ortofrut ticolo fiuo Il via Carrucci. Tale ubicazione è adatta per la vicinanzll sia al Mercato Ortofruuicolo
a sud del mercato Ortofrut ticolo fiuo Il via Carrucci. Tale ubicazione è adatta per la vicinanzll sia al Mercato Ortofruuicolo che ai Magazzini Generali, nOlwhè pCI' la possihilità (li (lisporre (li un rac cordo ferroviario nonchè di importanti arterie stradali che renòeranno facili e spediti gli approvvigiol1amenti per la città, nonehè le spedizioni ver so altri ct'>lltri. Inoltre il Mercato del pesce potrà usufruire di uno scarico diretl.o delle
MERCATI COMMESTIBILI AL MINUTO.
a città, nonehè le spedizioni ver so altri ct'>lltri. Inoltre il Mercato del pesce potrà usufruire di uno scarico diretl.o delle aeque di lavaggio e rifiut.o nel vicino canale Nnvile rieco di acqlHl fluente. MERCATI COMMESTIBILI AL MINUTO. Si è dellO nella Part~ I della situaziont'> dei Mel't ~ ati per commestibili .,08tiluitll dal Merca'o coperto eH via Ugo BasRi e !la Ulla serie di mercati provvisori costituiti da raggruppamenti (li untiesletiei chioRchi e di banca
operto eH via Ugo BasRi e !la Ulla serie di mercati provvisori costituiti da raggruppamenti (li untiesletiei chioRchi e di banca relle in spiazzi del vecchio lluclp.o cittadino e dell'aggregato lll·b~mo. Trattasi di una siWu7.ione inadeguata e non piil tollerahile (Ial lato igienico, estetieo ed urhanistico. Per il vecchio nucleo ci lladino il Piano prevede: a) la soppressione ùel Mercato Coperto di via ugo Bnssi, per ragioni di decoro cittadino ed urbani s tiche e per effeLluare il decent.ramcl1to (Ial cen
Mercato Coperto di via ugo Bnssi, per ragioni di decoro cittadino ed urbani s tiche e per effeLluare il decent.ramcl1to (Ial cen I.ro (li al\ività che possono essere meglio esplicate in' località meno centrali. b) la soppressione dei mercati provvisori (li piazza Aldrovanrli e piazza S. Martino costituiti esclusivament(~ da in decorosi chioschi e hancarel1e che dcturp.mo le dette-. due caraLLeristiche pia7:ze aventi, specie la prima, 1111 ca rilttcl'istico I1spetto amhientale;
arel1e che dcturp.mo le dette-. due caraLLeristiche pia7:ze aventi, specie la prima, 1111 ca rilttcl'istico I1spetto amhientale; c) la !:'oppressione di altri più modesti analoghi mercatil1i ' provvisori che deturpano altre zone quali ]a piazzetta S. Giu se ppe, il piazzale di Porta ·S. Mamolo, ecc.; d) la conseguente creazione di lO Mercati coperti nel vecchio nuclco eitta(lino, occupanti .lree di circa mq. 1.500-2.000 cadauno, da costituirsi jn
eazione di lO Mercati coperti nel vecchio nuclco eitta(lino, occupanti .lree di circa mq. 1.500-2.000 cadauno, da costituirsi jn modo da soddisfare oglli requisito d'igiene e cli comoc1itÌl ed uhicati in zone dec e ntrate dal cèntl'o ed un po' appartate. Di essi tre sono stat.i previ sti entro l'anello delle ex mura del 1000 ed in vicinanzu dell ' anello stesso e gli altri sono maggiormente decentrati verso le (e Porte» in moria da poter servire la
00 ed in vicinanzu dell ' anello stesso e gli altri sono maggiormente decentrati verso le (e Porte» in moria da poter servire la popolazione elel vecchio nucleo ciua(lino e/l anche alI 'esterno dei piazzali elelle (f Porte » aumentando cosÌ il 101'0 comprensorio. I detti mercati, di cui 3 già previsti nel Piano di ricostruzione, so ilO di sloca ti come segue: l) compreso fra via Schiavonia c via S. Giorgio ehe sarÌl il più ampii)
l Piano di ricostruzione, so ilO di sloca ti come segue: l) compreso fra via Schiavonia c via S. Giorgio ehe sarÌl il più ampii) essendo il più centrale e doè ubicato entro la cerchia (Ielle ex mura del 1000; 2) compreso fr'l la piazzetta S. Simone e la via dell'Inferno c sostituirà quello (li piazza S. Martino. E' pure uhicato entro la cerchiu delle ex mura del 1000; 3) in vicolo Bianchelli, in prossimità a piazza Aldrovlll1di, pure entro la cef('hia dene mura del lono;
delle ex mura del 1000; 3) in vicolo Bianchelli, in prossimità a piazza Aldrovlll1di, pure entro la cef('hia dene mura del lono; 4,) in prossimità di porta S. Felice a lato della nuovn sussidiaria alla via S. Feliee come previst.o nel Piano di ricostruzione; 5) in via del Porto in pl"Ossimità del suo sbocco in via Don Min7.0ni come previsto nel Piano di ricostruzione; 54
- in vIa Mllscarella in prossimi tà di via Irnerio;
- in via Fondazza in prossimità aU·incrocio con viII del Piombo;
- in via Paglietta in vrossimità alla portll D'Azeglio;
- i.n via Frassinago angolo via clella Rondine in prossimità aUa pOI·ta Saragozza;
- in via PietraIa ta eOllle era previsto nel Piano (li ricostruzione. Per la zona e.~t(>rna al vecchio nucleo cittadino si è prevista: o.) nella riorganizzazione (lei quartieri residenziali esistenti e di quelli in
(>rna al vecchio nucleo cittadino si è prevista: o.) nella riorganizzazione (lei quartieri residenziali esistenti e di quelli in (~Or50 di realizzaziolle la creazione (li Mercati, con le: caratteristIchc di quelli di eui sopra, ubicati in corrispondenza ai eentri (]i vita (lei quartieri stessi; b) nella ereaziOlle cieli!" unità e comunità residenziali delle zone di espan· sione la costruzione di i(lonei Mercati la eui uhicazione e eonsistenza sarà de
MERCATO BESTIAME.
ità e comunità residenziali delle zone di espan· sione la costruzione di i(lonei Mercati la eui uhicazione e eonsistenza sarà de terminata dallo stl1(lio elci Piani particolareggiati ili tali nuovi quartieri. MERCATO BESTIAME. Trovasi attualmente in viu Berti l' doè nelle immediate adiacenze del viale Silvani della circonvallazione delle ex mura e ,lispone {Ii un 'area (li mq. 20.000 Cl)7.1tornata (la 4 stnHle 11 caratt e re residenziale. Esso trovasi in una zona pret
ura e ,lispone {Ii un 'area (li mq. 20.000 Cl)7.1tornata (la 4 stnHle 11 caratt e re residenziale. Esso trovasi in una zona pret tamente cittadina il che dt"termina gravi inconvenienti dal lato igienico, note voH disturbi alla quiete pubblica, nOllchè intralcio al traffico specìe nelle gior nate eli mercato ove si veri fica una nOlevo le affiuenza fii veicoli di ogni genere e di agricoltori. Inoltre esso per la sua limitatissima estensione e per il fatto che in esso
fiuenza fii veicoli di ogni genere e di agricoltori. Inoltre esso per la sua limitatissima estensione e per il fatto che in esso alflnisce il bestiame della ricchissima e vasta regione agrieola holognese, è assollltamente insufficiente. Infine è privo di aree per il paroheggio dei molti aulomezzi che trasportano il bestiame, e delle alllo tl:.'lgli agricoltori e commer eianti che vi a/lluiscono anche dalle cittil vicine, eosicchè tutte le strade ~(lia
delle alllo tl:.'lgli agricoltori e commer eianti che vi a/lluiscono anche dalle cittil vicine, eosicchè tutte le strade ~(lia centi vengono interamente occupate (Iai veicoli in sosta. TI Piano prevede - come già detto __ o la costruzione di un ampio Mer cato Bestiame nella ZOllll fieristica compresa fra la via Stalingrado (Iato est) p la linea ferrovial'ia, e precisamente nella zona della superfieie (Ii mq. 420.000 destinata "lIa Fiera di Bologna, al Mercato 13estiame ed all'attiguo Macello.
amente nella zona della superfieie (Ii mq. 420.000 destinata "lIa Fiera di Bologna, al Mercato 13estiame ed all'attiguo Macello. Come già fletto nel parugra:fo relativo alla zona fieristica, sarà il Piano particolareggiato di taLe zona ehe (Ieterminerà la eonformazione eò ampiezzlI del Mereato, che - eome si è già spiegato ._ - sarà connesso alla Fiera (ramo agricoltura) eosieehè i (l(1e i mpianti potranno risultare complementari. Esso
già spiegato ._ - sarà connesso alla Fiera (ramo agricoltura) eosieehè i (l(1e i mpianti potranno risultare complementari. Esso risulterù servito dalla vitalissima via Stalingrado e (Ialle all1'e notevoli arterie di P. R . previste e sarà servito anche di rnccordo ferroviario. L'alluaI". serle del Mercato Best.iame di via Berti verrà utilizzata in gran parte per In cosiddNta ( piazzola ») e cioè per l'importante mercato set.tima naIe di ambulanti che attualmente si svolge nella eentrale piazza \1111 Agosto
zzola ») e cioè per l'importante mercato set.tima
naIe di ambulanti che attualmente si svolge nella eentrale piazza \1111 Agosto
con grave pregiu(lizio al tndlieo e alla quiete pubblica ed impedendo fra l'al·
tro la e8teti.ca 1'(ldicalc sistemazione della detta ampia piazza _ 41"U'aspeHo
lIesolante.
MACELLO
Esso trovasi entro il vecchio nucleo eittaclino in una ristretta are" (
fianco della via Lame, ed è costitujto da pochi vecclti ed irrn7.ionali eapannolli
in parte ancora sinistra!.ì.
istretta are" (
fianco della via Lame, ed è costitujto da pochi vecclti ed irrn7.ionali eapannolli
in parte ancora sinistra!.ì.
Sono ailsai gravi gli in('.ollveniellti igienici ed i disturbi che esso determina
alle attigue zone cittadine, c per di più i suoi antiquati impianti, oltre li non
rispondere alle dovute esigenze igieniche e funzionali, sono ormai insufficienti,
e non hanno possibilità di essere rinnovati ed ampliati.
Il Pinno (li rìcostruzione del 1948 ha previsto la sua soppressione e la
non hanno possibilità di essere rinnovati ed ampliati. Il Pinno (li rìcostruzione del 1948 ha previsto la sua soppressione e la trasformazione in quartiere residenziale della CCII trule area su cui si trova. Il P.R.G. prevede, come già si è deHo nel pnragrafo c.h.c prece<le, -ra co struzione del nuovo Macello nella vasta area ad esi di via Stalingrado desti· nata alla Fiera ed al Mercato Bestiame. Esso sorgerà a fianco elcI Mercato Be
nella vasta area ad esi di via Stalingrado desti· nata alla Fiera ed al Mercato Bestiame. Esso sorgerà a fianco elcI Mercato Be !Hi"rne, e sarà dotato <li raccordo ferroviario c la sua conformazione sarà deter minata dal Piano particolareggiato come si è già detto. 55 ,. ....... , , ! 1 , . . , J . ·
, ,... • ~ . ~ J . > t ~ .ÌI .. A J. CENTRALE DEL LATTE~ .t , I La cItta e alll~ora priva di uua Central e del Latte, soppel·cudo8i attunl mente in modo Ìnadegual 'o all'approvvigionamento del latte alimentare eon ~. t 2 Ccntri Latte in cni viene effettuata la sola pastorizzazionc del latte senza l'imbottigliamento. IJ Piano prevcrle la trasfol'ma:,àone fIi uno dci Centri Latte e precisamente di quello dell'Arcoveggio in una irlonea Centrale, con note
ALTRI SERVIZI ACQUEDOTTO.
prevcrle la trasfol'ma:,àone fIi uno dci Centri Latte e precisamente di quello dell'Arcoveggio in una irlonea Centrale, con note vole ampliamenlo fleH'arca per cOllselll"ire la eoslrm:ione di lUI adeguato sta hilimento e per dotarlo di zone alberate fIi rispetto ed isolamento duna tndli cnti\ via di Corticella. ALTRI SERVIZI ACQUEDOTTO. Gli acquedotti ridIa ciuà di Bologna sono costituiti da 4 cenlrali di cap tazione e sollevamento, 6 centrali di sollevamenlo, 3 reli principali (.Ii diso'i
i Bologna sono costituiti da 4 cenlrali di cap tazione e sollevamento, 6 centrali di sollevamenlo, 3 reli principali (.Ii diso'i huzione e 6 reti secondarie di distrihm'.ione. , La rlisponihilità idrica giomaliera raggiunge i 105.900 mc. di aequa. La complp.ssiva lunghezzll delle lubazioni costituLnti le varie reti raggiunge j Km. 328.446. La disponihilità pro capite el d-ie risulta di :~O() litri , e supera largamentf ~ il fabbisogno effettivo della popolazione attuale in quanto la massima pUlita
-ie risulta di :~O() litri , e supera largamentf ~ il fabbisogno effettivo della popolazione attuale in quanto la massima pUlita fli consumo finora verifìcalasi è stala di complessivi 75.268 mc.i giorno pari a 215 litri per ahi tante e per giorno. Le 4. centrali di captazione c sollevamento che riforniscono di acqua po tabile la ciuÌI di Bologna sono le seguenti: A) Centrale di VAL DJ SETTA; uhicata nei pressi ,Iella confluenza fru il torrente Setta e il fiume Reno.
logna sono le seguenti: A) Centrale di VAL DJ SETTA; uhicata nei pressi ,Iella confluenza fru il torrente Setta e il fiume Reno. Sfrutta le acque (li superficie e rli suhalveo <leI torrente Setta, oltre alle acque dcllH falda freatica connessa. Nei peri o di di necessità sfrutta pure le acque di superficie del fiume Reno. Ha unii potenzialitil massima di 27 .000 mc./ giorno ed è eolleg Ha ai ser batoi cittlldini mediante un cunicolo sOLlerraneo, parte in llluralura, parte in
ma di 27 .000 mc./ giorno ed è eolleg Ha ai ser batoi cittlldini mediante un cunicolo sOLlerraneo, parte in llluralura, parte in roccia viva, della lUllghe?'za di Km. 18,5. Detto cunicolo è di origine romana. B) Celltrall! di BORCO PANICALE, ubicata in sinistra del fiume Reno a valle della via Emilia. Capta le acqu e dalle falde profonde rlelle alluvioni di Heno merliante 5 poz:;r,i tubolari il più profonelo Ilei quali raggiunge la qnola di -:ìOl,30 dal pia.no di campagna.
luvioni di Heno merliante 5 poz:;r,i tubolari il più profonelo Ilei quali raggiunge la qnola di -:ìOl,30 dal pia.no di campagna. La poteluialità mnssima della centrale Ì-! di 32.000 me./giorno. C) Centrale del TIRO A SEcrVO, ubicata in destra del fiume Reno a valle della Ferrovia Bologna-Milano. Capta le acque delle falde profonrle (Ielle aLLuvioni del Reno medianle 8 pozzi lUbolari aventi profondità di poco snpel'iorc ai 200 metri clal pillno di campagna.
e (Ielle aLLuvioni del Reno medianle 8 pozzi lUbolari aventi profondità di poco snpel'iorc ai 200 metri clal pillno di campagna. La potenzialità massima della eentrale è rli 4,1.500 mc./giorllo. D) Centrale di FOSSOf.,O, uhicala ndla via omonima a levante dolla città. Capta le acque clelle {a Ide profonùe delle alluvioni di Savena mediante 2 pozzi tubol .. ri il piil profondo (lei quali raggiunge la quottl -110,10 dal piano di campagna. La potellzialitil massima è di .).200 mc./giorno.
il piil profondo (lei quali raggiunge la quottl -110,10 dal piano di campagna. La potellzialitil massima è di .).200 mc./giorno. TI programma per il pOlenziamento delle opere (Ii captazione in vista delle fnlure maggiori richieste cilla(line, che negli ullimi anni aono aumentate del 3,6% annuo, prevelle di intensificare lo sfruttamento delle falde profonrIe del Reno Il deU .. zona di levante (torrcnte Savena cfl Idice); pur non 1'in\ln
ensificare lo sfruttamento delle falde profonrIe del Reno Il deU .. zona di levante (torrcnte Savena cfl Idice); pur non 1'in\ln ciallflo, in un avvenire più lontano, all'utilizzazione delle acque superficiali cii Reno mediante mia nuova centrale di filtrazione rapida. Quanto aUa rete di distrihuzione è previsto il potenziamento (Ielle COll 56
• • dOlle adduUrici che allacciano le varie centrnli di captazione oltre allo SV 'i luppo delle cOI1(lottc di distrihuzione secondo le direllrit)i ,li espansione (ldla città. GAS. L'officina di produzione gas sila in viale Berti Pichllt ed II contallo quindi (:00 la zona interna (Iella Cillà, determina per tale ubicazione, gravi incon venienti allt' abitazioni a causa del fumo e delle esalazioni. Il Piano prevede come già detto il decentrament.o di tale impianto in ulla
allt' abitazioni a causa del fumo e delle esalazioni. Il Piano prevede come già detto il decentrament.o di tale impianto in ulla <Ielle zone industriali contemplate ileI Piano, scn'ite da metanotlotli in corso di c:ostruzione c eiò Hl fine di utilizzare per la distribuzione \H'r usi domestici c ai riscaldamento anche del gas met.ano di cui l'Emilia e la piamll'a plldlllla (lispol1gono con abbolHlanza. Pertanto il nuovo impianto oltre a beneficiare
gas met.ano di cui l'Emilia e la piamll'a plldlllla (lispol1gono con abbolHlanza. Pertanto il nuovo impianto oltre a beneficiare dci perfc?i.onamel1li tecnici nd campo della distillazione del carbon fossile, usufruirÌl dell'apporto del gas metano, onde soddisfare anche alle progressive maggiori esigenze di consumo, in dipendenza ,Iell'aumellto della popolaziolH~ e lUilggiore impiego (leI gas ad uso riseaJrlamento. A ltualmenle l'officina ha una produzione media anJJua di mc, 53 ,Si L 920
NETTEZZA URBANA.
e lUilggiore impiego (leI gas ad uso riseaJrlamento. A ltualmenle l'officina ha una produzione media anJJua di mc, 53 ,Si L 920 pari a mc. 130 per abi tante. Per alimentare con maggior rilgolaritit i CjuilrI'ierì residenziali ,iell e zone di espansione è prl"'vista la cORtTuzione di gasometrÌ in varie località periferiche. NETTEZZA URBANA. La raecolta dei rifiuti <lomestici è s tata in qlle s ti anni tTilsfonnuta C(1n mezzi meccanizzati, iII sostituz 'ionfl dei carri a ca8sone a traino animale e
tici è s tata in qlle s ti anni tTilsfonnuta C(1n mezzi meccanizzati, iII sostituz 'ionfl dei carri a ca8sone a traino animale e dò è stato fatl'o per ovvie esigenze di igit"ne e rlecoro. Auualmente il materiale raccolto rià IIna mediu giornaliera (.li l'ifiuti Ili mc. 2.000. [I materiale I"lIccolto viene smaltito 11 mezzo di « .scal·ico conll·dIato ) in profonde cave situate nella pel'ileria clelia eÌttà. E' 11110 studio per il fut uro uu · sistema (Ii trasformazione ed utilizzazione
FOGNATURA CITTADINA.
onde cave situate nella pel'ileria clelia eÌttà. E' 11110 studio per il fut uro uu · sistema (Ii trasformazione ed utilizzazione industrialI' de 'i rifinti con costruzio!1e di IIpposito impianto per ricavare so stalll'-e fertilizzanti o per l'icava1"~ energia . termica o termo-elettrica. FOGNATURA CITTADINA. Lo smalrimento delle aequc meteoriche e cii qnelle di rifiuto avvicn~, in parte, a mezzo de lla rete della fognatura mista Ili cui al progetto approvato
uc meteoriche e cii qnelle di rifiuto avvicn~, in parte, a mezzo de lla rete della fognatura mista Ili cui al progetto approvato nel 1926 che interessa, pr~ssaJl::('I), l'intero aggl'l'gato urbano contemplato nel P. R. del 1889. La zona interessata a detto progetto <Ii fognatura è divisa in due com prensori: (li levante e di ponente, aventi (lue separati collettori con recapito rispellivamente nel t.onente Savena ahhandonato in loealitÌl ( La Dozza)) e nel canale Navile al Battiferro.
ettori con recapito rispellivamente nel t.onente Savena ahhandonato in loealitÌl ( La Dozza)) e nel canale Navile al Battiferro. Il primo recapito è igiellieamente inudatto, essendo il detto torrente pressochè privo di acque JlI'oprie ed è perciò prevista la preventiva depura zione dellf' acque della fognatura, mentre per il secondo tale recapito può mantenersi senza gravi inconvenienti. E' llecessal'io però in questo ca so co struire lo scaricatore che convogli nel fiume Reno le aeque cii piena come pre
venienti. E' llecessal'io però in questo ca so co struire lo scaricatore che convogli nel fiume Reno le aeque cii piena come pre visto in delto progetto generale. Il progetto è stnlo realizzato nella misura del 60% cosiccbè molte zone periferiche in esso contemplate sono alleorll prive ridia regolare rete di fogna tura. Ino Itre !lnetle i nuovi quarl ieri, sorti JIl questi ultimi decenni all'esl.erno ciel t'cnnato comprensorio SOIlO privi di fognatura.
re !lnetle i nuovi quarl ieri, sorti JIl questi ultimi decenni all'esl.erno ciel t'cnnato comprensorio SOIlO privi di fognatura. In questi nuovi quartieri lo smaltimento delle acque meteoriche e di d fiuto avviene am'ora a mez.zo (I"i tossi stradali e canali che sono 8tnti in molte ZOlle ora coperti onde attenuare i gravi inconvenienti igienici dipendenti dtdle immissioni di essi dalle acque luri(k .ed evitare esalazioni metHìche. Mentre si 81.a proce(lendo al graduale completameuto del citato progetto
ssi dalle acque luri(k .ed evitare esalazioni metHìche. Mentre si 81.a proce(lendo al graduale completameuto del citato progetto generale del 1926 con la costruzione delle parti ancora mancanti, il che per metterà la soppressione !Id le esistenti canalette e fossi coperti o scoperti at traverso i quali avviene alla meglio lo smaltimclllo !lfllle aC(Iue bianche e 57 , I •
,., ,J.... I. ~ " .\ .~ nere, SI e 111 procinto di iniziare lo studio di un nuovo progetto general~ di ..1 r- t • fognatura che comprenderà tutte le zone e(lificate all'esterno del COlllpren.. " • ,. .,. . ~ , I 80rio del prt~cedente progf'tto, nOllchè tutL~ le 7.one (li ampliamento contem " plate nel nuovo P .R.G. Il dello nuovo progetto dì ampliamento si adl'lguerà t<." alla struttura del nuovo P.R.G. e come siste ma di smalLimento, si adotterà
llo nuovo progetto dì ampliamento si adl'lguerà t<." alla struttura del nuovo P.R.G. e come siste ma di smalLimento, si adotterà principalmente quello misto eon limitate zone a sistema se.pal·ato pcr le zone Iimit.rofe al fiume Reno. Per i nuovi eomprensori della zona di ampliamento i recapiLi potranno essere gli stessi canali di cui si è detto soprll preve(]endo però di (lepurare le acque per la zona di Levante e di spo sta,'e piil lontano (verso la località
PARCHEGGIO VEICOLI.
si è detto soprll preve(]endo però di (lepurare le acque per la zona di Levante e di spo sta,'e piil lontano (verso la località S. Anna) la ubicazione degli impianti che (lovrullno es se re, in tal caso , rap portati all'area complessiva del vecchio e del nuovo comprensorio. Un im pianto di depurazione è prrwisto anche per la zona di Borgo Panigale per depurare le acque nere provenienti (luna zona stessa prima dello 8Carll.:O nel fiume Reno. PARCHEGGIO VEICOLI.
PARCHEGGIO VEICOLI.
orgo Panigale per depurare le acque nere provenienti (luna zona stessa prima dello 8Carll.:O nel fiume Reno. PARCHEGGIO VEICOLI. Nella Parte I si è accennat.o al grave problema del parcheggio degli autoveicoli in sosta nell'antico I:entro einadino ov<~ hanno sed e gran parte degli uffici puhhlici-commerciali, nonchè i principali locali di pubblico spet, tacolo. Il Piano con le "isLemaziolli ed i (e larghi» previsti nel vecehio nucleo
, nonchè i principali locali di pubblico spet, tacolo. Il Piano con le "isLemaziolli ed i (e larghi» previsti nel vecehio nucleo cittadino permetterà .la creal.ione di nuove zone di parcheggio, ma tratt<lsi di ben picC'olu cosa, mentre (Ii converso l'aumento del traffico determinerÌl la necessità di aboJire la sosta in alcune s trad e ave oggi è permes sa . .li Piano ha pertanto dovuto preve<lere la creal'.i one di autorime sse sot te rranee in alcune piazze principali del nudeo citta(lino eom e pinzza Hoo
ovuto preve<lere la creal'.i one di autorime sse sot te rranee in alcune piazze principali del nudeo citta(lino eom e pinzza Hoo seyelt, piazza VIII Agosto, In nuova piazza in via S, G(~ rvasio, la nuova piazza in cOl:rispondenza llll'inerocio della nuova via Azzogardino col nuov o viale <lel Piano di ricostruzione, ecc. Inohre ha previsto la costruzione di idonei alti fahbricati ad uso auto rimessa lungo In circonvallazione interna in eo rrispolldenza aH 'nnello de lle
ostruzione di idonei alti fahbricati ad uso auto rimessa lungo In circonvallazione interna in eo rrispolldenza aH 'nnello de lle mura del ( 10(0» e precisum~nte a terg o della piazza Aldrovandi, in via .Polese angolo via Riva Reno, ed in vÌa Azzogardino in corrispondenza agli ex Ol,ti deHll Carrara. AttrAverso lo 8h1d10 dei }")i3ni particolareggiati delle varie slste:mazioni previste nel cent~· o cittadino, si imporrà la costruzione (Ii llutorimesse sotter
AUTOLINEE.
i particolareggiati delle varie slste:mazioni previste nel cent~· o cittadino, si imporrà la costruzione (Ii llutorimesse sotter ranee O di par cheggi in superficie in corrispondenza a nuovi fabbri c ati , specie n carnttere commerciale, ehe saranno costruiti in deLte zone. AUTOLINEE. Nella Parte I si è accennato all e importanti autoJinee che fanno capo fllla cittÌl e si è detto che esse non dispon g ono di appo s ita Autostazione. E ' da preve(]ere c he il numero delle aULolinee , per l'aumento della popo
he esse non dispon g ono di appo s ita Autostazione. E ' da preve(]ere c he il numero delle aULolinee , per l'aumento della popo lazione, per le sempre cres c enti esigen7.e del pubhlico e per l"incremento del tur ismo anòrà aumentando in mi s ura notevole. n Piano prevede la cre!lzione di una vasta St.azione autolinee in vial e Masini e precisamente ncll'arcll compresa fra il detto viale e il Gillrdino della Montagnola. Tale uhicazionc è molto opportuna in quanto }' Autostazione verrehbe a
presa fra il detto viale e il Gillrdino della Montagnola. Tale uhicazionc è molto opportuna in quanto }' Autostazione verrehbe a trovarsi in prossimità sia della Sta z ione Centrale , che fIdIa nuova Stazione (.Iella Società c( Veneta ») (Ii cui si è detto nel paragrafo precedente. Inoltre essa è vi c ina al c entro ciltrHlino a cui è coll eg ata c on la import.ante via Indi, pend enzll ed è situa ta lungo il vinle di circonvallazione che c onvoglia tutto
cui è coll eg ata c on la import.ante via Indi, pend enzll ed è situa ta lungo il vinle di circonvallazione che c onvoglia tutto il traffico delle varie radiali percorse dalle lin ee che fUl'anno capo alla detta Autostazione, L'area ha lIna superfi c ie eli mq. 20.000 eompresa qu ella ove trovasi l'assai sini s tra to fabbricato ex G.1. L. ch e come previsto nel Piano dovrà essere de molito per creare ivi un va sto piazzale lllhe rato in continuit.à col piazzale XX
ch e come previsto nel Piano dovrà essere de molito per creare ivi un va sto piazzale lllhe rato in continuit.à col piazzale XX Settembr e, per la so sta dei veicoli e per cos truire un nuovo fabbricato destinato in parte ai s ervizi de lI ' AutostazÌone , ecl in parte ad uffici direzionali della Fiera di Bologna ed a saloni p er congre s si e manifestazioni periodic he della Fiera stessa. 58
- ',. Il detto previsto pill:.:.\ale permetterà anche lo .senprin1l'lllO degli stOI'lCI rlult'ri (lell"anlica roeGa di I>orla Galliera, llo1whè della scalea di accesso alla Montagnola. Per la sosta flelle corriere in attesa della partenza, il Piano prevC(k una vasta zona di parcheggio di fronte alla autostazione e eioè a nord di Via le Masini e contro la zona ferroviaria. Per far fronte 11 future mag/:,rlori esigenze potranno essere sistemate 4lelle
rd di Via le Masini e contro la zona ferroviaria. Per far fronte 11 future mag/:,rlori esigenze potranno essere sistemate 4lelle piccole autostazioni in prossimità dei piu:.\z:di delle Porle S. Stefano, Saru go:.\za, ecc. a servi",io 4li linee (li interesse loca le. AEROTHASPORTl. Si è accennalo nella l'arIe l aU'atlualn illsufficienza del campo d'Hvia· Zi01W civilf' di Borgo 'Pnnigale che è anche gravemente sin/strato per cause di guerra.
atlualn illsufficienza del campo d'Hvia· Zi01W civilf' di Borgo 'Pnnigale che è anche gravemente sin/strato per cause di guerra. Tn accordo con il Ministero della Difesa, ramo Aeronautica civilf' e mill· lare, si è prevjsto ]' ampliamento del!' aeroporto per pO!:t arlo alle caratteristi· dI(' di un calnpo « internazionale)) in modo che esso po;;sa esserE' utilizzato per servizio viaggiatori e per trasporto (li merci deperibili e di nOlevole valore.
) in modo che esso po;;sa esserE' utilizzato per servizio viaggiatori e per trasporto (li merci deperibili e di nOlevole valore. E' Slal.o infatti previsl.o il prolungamelllo versn est e verso ovest del earupo stesso onde poter creare una pista Ili atLerraggio (li mI. 2.500 circa, nella direzione e;;t-ov~8t, che i, quella più indi cata in rapporto agljosta c olì dipend euli dane colline e dagli impianti ferroviari, nonehè al vento (lominante.
TRASPORTI COLLETTIVI.
uella più indi cata in rapporto agljosta c olì dipend euli dane colline e dagli impianti ferroviari, nonehè al vento (lominante. Il PiallO prevede anche il miglioramento flelle vie di aceesso . all' Aero· porto e le modifiehe 4li alcune slrade comunali interessate clall'ampliamento dell'Aeroporto stesso. TRASPORTI COLLETTIVI. Si è dello nella Parte I delJ' attuale consistenza del s(~r'IZlO di tnl ,~porti collelt ivi urbani, prevalentemente ancora su rotaie e dei gravissimi incon
J' attuale consistenza del s(~r'IZlO di tnl ,~porti collelt ivi urbani, prevalentemente ancora su rotaie e dei gravissimi incon venienti clIC i I.ram (lel.erminano per il loro ingomJJro, esigua veloeilil, ecc. nei riguar(]j della viabilità. E' già in corso la graduale trasformazione delle lince tranviaric in linee filoviarie ed autohnssistiehe, c(l ovviamcnte lale trasformazione oltre al suo eomplelamento dovrà adeguarsi con opportuni ampliam e nti, allo sviluppo dell'aggregato urbano previsto dal Piano. '
ltre al suo eomplelamento dovrà adeguarsi con opportuni ampliam e nti, allo sviluppo dell'aggregato urbano previsto dal Piano. ' Nella Tavola VII è stato riportalO ìl prevedibile riassetto e sviluppo clella rete faoviaria e autobussistica in rapporto aIIa nuova ampliata eÌuÌI. Lo schema della futura preVì:dihile rete oltre che soddisfare le esigen:.\e dci nuovi quat,tieri residenziali tende anehe arI all e viare la congestione del eenlro ciUa(lino. Tnoltre in alcuni easi il percorso de lle nuove linee è pre
ali tende anehe arI all e viare la congestione del eenlro ciUa(lino. Tnoltre in alcuni easi il percorso de lle nuove linee è pre viSlo a] (li fuori delle graneli arterie (li comunicazione al fine di non osta· eohre, con un servizio ehe per neeessità di esercizio ha velocità commer· ciale ridotta, il traffico dei veicoli priva ti ehe h Il una veloàtÌl media !Issai più elevata. La ret.c futura risulteril sehema1ieamente suddivisa in due principali elassi di linee: a) linee di tipo l'ndiale;
più elevata. La ret.c futura risulteril sehema1ieamente suddivisa in due principali elassi di linee: a) linee di tipo l'ndiale; b) linee di tipo eircolare. Lp linee di t-ipo a) indicate eol colore arancione, hanno lo seollo di I~one· gare con il pereorso più breve le singole locali t;, periferiche con il centro ei Wl/lino che in genere non velTcbhe pero attraversato, ma solo Jamhito da tali J;lll\iali. E' prevista però l'istituzione di un servi:.\io Il frequenza elf'vata, con
ero attraversato, ma solo Jamhito da tali J;lll\iali. E' prevista però l'istituzione di un servi:.\io Il frequenza elf'vata, con Il1c~zi veloci di pic c ola dimensione con posti in piedi, per collegare i vari capolinea delle radiali stesse llispost'i attorno al centro . Le linee di tipo b) indicate c ol colore verde, hanno iI compito .-li c ollegart~ direttamente fra 101'(1 le varie zone periferiche ed in diversi casi auche con la Stazione FF. SS.
o iI compito .-li c ollegart~ direttamente fra 101'(1 le varie zone periferiche ed in diversi casi auche con la Stazione FF. SS. SuJ piano della reali:.\zazione eli tale schema è previsto elle i nuovi im pianti seguiranno inizialmente le vie esistenti o- quelle di immediata attua· zion~ che più si avvicinano allo schema dei tracciati studiati, salvo ad avere appena possibile il loro percorso definitivo. 59 • ..j. ... 'I~..... ~ ;. .:
Parte IV
; ~ io '< -. "', Ai .'~ i t .. ~ • -. *. .A .. ... ~-f' .,~ , •1 ~ •~ '"' ~ ~ Parte IV PRO(.RAJIJIA DI ATTUAZIONl~ }j l,A SUA GRADU ,iZIONE NF.I, '.'ElU»O NeI P . R.G. si sono cOlltemplate le soluzioni alte a far fronte alle pre sunte necessità che poti-anno affacciH)"si nel periodo (li un trentenllio e per tHI\10 le opere relative saranno graduate nel t-empo in modo da oltenel-e un ordine l(>gi{;o nello s viluppo delJ'nbitato e d ' una l"lt7.ionaIità llelJ 11 realizza-
uate nel t-empo in modo da oltenel-e un ordine l(>gi{;o nello s viluppo delJ'nbitato e d ' una l"lt7.ionaIità llelJ 11 realizza- 7.ione elei nuovi tntcl:iati stradali e 4lell'ampliamenLo dei pubblici servizi. Non si è ritenuto opportuno cleterminare le varie e successive fasi di svi luppo del PiallO perchè esse potrebbero avere un valore puramente indicativo essendo legate a contingenze diverse ed impreviste che matureranno man mano. Comunque per (Juanto rigllanlu In rete viaria principale il primo pro
ontingenze diverse ed impreviste che matureranno man mano. Comunque per (Juanto rigllanlu In rete viaria principale il primo pro blema che dovrà essere svolto è qu. e llo di corupJNare la circonvallazione estema pnwista nel P. R. 1889. Ess a, come risulta dalla tavola al 5.000 del nùovo P. H. e nella precedent.e ParLe III dena relazione alle pagine 59 e 60, o.lLre a gl'rvire (li collegamento fra i quartieri Nord-Ovest ed Est , servirÌl aH
ParLe III dena relazione alle pagine 59 e 60, o.lLre a gl'rvire (li collegamento fra i quartieri Nord-Ovest ed Est , servirÌl aH ehe pl"r traffico di Lrall s ito alleggerendo conseguentemente il traffico dell e arterie del nuc1eo urbano, e ciò in atteS!l della realizzazione della gl'anele arteria di seorrimento esterna al nuovo agp'egato urbano. Qnesta arteria potrà essere attnata in tre tompi nel seguente ordin e :
- rignarderà il tratto da Borgo. Panigale a Casale c chio che ha Citra t
trà essere attnata in tre tompi nel seguente ordin e :
- rignarderà il tratto da Borgo. Panigale a Casale c chio che ha Citra t 1er(\ di grandissima urgenza p er i traffici di transito dal Nocel al Sud (colle gamento della statale Emilia Ponente f" d",lla provinciale Persicetana con la statale Porrettana ele provinciali della Va] di Setta - passo (li Monte piallO _. e dena Bazzanese) ed il 20 riguarderà il tratto nord-est dalla via Ar
provinciali della Va] di Setta - passo (li Monte piallO _. e dena Bazzanese) ed il 20 riguarderà il tratto nord-est dalla via Ar coveggio a S _ Laz~aro che pp,rmettcrà di conseguire il collegamento Est-Ovest al.lraverso il trallo, da Borgo PanignlP a via deU'Arcoveggio della circonval· la7.ione 1889 di cui si è detto. Gli altri traiti di Nord-Ovest e di Est della detta circonvallazione poti-anno essere realizzati in tempi successivi. Per quanto ril1elle l'espansione dell'aggregato urbano e .la c reazione di
ione poti-anno essere realizzati in tempi successivi. Per quanto ril1elle l'espansione dell'aggregato urbano e .la c reazione di nuovi quartieri residenziali si prevede che i primi quartieri da realizzare saranllO qrll~ Hj neHa zona Sud-Ovest in corrispondenza a via della Barca; ciò anche perchè gnlll parte dci terreni sono di proprietà del Comune e del l'Istituto Autonomo per le Case Popolari. Dovrebbero poi seguire i quartieri (Iella zOlla Sud-Est- verso il Savena
Comune e del l'Istituto Autonomo per le Case Popolari. Dovrebbero poi seguire i quartieri (Iella zOlla Sud-Est- verso il Savena ove è in aHo una llotevoJe attività (';dilizill. . Per le altre zone di partieolare destinazione si fa rilevare la necessità di attrezz~re al più presto una o due zone industriali perchè finora gli. stabili- 1Il1.'Ilti sono sorti ovunque e fnullmisti alle ahitazioni.. Per evitare tale incon veniente e per pel-mettere l'attua7.ione del P.R _ il Comune doveil attrezzare
ullmisti alle ahitazioni.. Per evitare tale incon veniente e per pel-mettere l'attua7.ione del P.R _ il Comune doveil attrezzare subito, attraverso appo s ito Consorzio, la zona industriale (li Nord e eioè at tigua a via Stalillgrnrlo dotan{]ola di raccordo fenoviario, di strade e ser vizi. Contemporaneamente dovranno essere allrezzate alcune altre più mode ste zone industriali previste nella zona di ponente e di Nord-Ovest , e cosÌ pure alcune zone artigianali.
alcune altre più mode ste zone industriali previste nella zona di ponente e di Nord-Ovest , e cosÌ pure alcune zone artigianali. Ha altresì carnttere d'urgenza la sistemallione della zona per la Fiera, comprendente- anche il MercatolleSliamc ed il Macello, situato a Levant( ~ di via Stalingrado, i I che permcHerà lUl decentramento di tali allività ehe ora si svolgono nel vecchio nucleo eittadhlO o nelle vicinanze dello stesso c on gravi prflgiudilli di ordine urbanistieo, igieni c o, viabile, ecc.
vecchio nucleo eittadhlO o nelle vicinanze dello stesso c on gravi prflgiudilli di ordine urbanistieo, igieni c o, viabile, ecc. Parallr.lamente alla realizzazione dei nuovi quartieri residenziali si prov vederà alla sistemazione (Ielle attigue zone Il 'erde pubblico, alla crea7.ionc dei relativi cen1ri di vita, degli impianti sportivi ricreativi, ecc. II servizio dei quartieri stessi. Le sistemazioni. urbanistiche previste nel vecchio nucleo cittadino saran
ivi ricreativi, ecc. II servizio dei quartieri stessi. Le sistemazioni. urbanistiche previste nel vecchio nucleo cittadino saran no graduate nel tempo e fra esse avranno la precedenza quelle che riguar {lano la risoluzione di prohlemi dj traffico, le sistemazioni a verde ed un primo gruppo di zone da risanare. '60
Anche per la valorizzazione d e lla collina si dovrà, non appena definito . •" I-il Piano paesistico ehe s arà debitamente sollecitalo alla competente Sopra in teurlcnza ai Monumenti, .-iare preced e nza alla esecuzione (lei traUi piìl vitali della .~ [rada panoramicI! , ed ai nuovi quartieri r es idenziali, ta solleeita atlnazione del Piano si ritiene llIuavia connessa ad idonei provvedimenti elle (:.on se ntullo ai Comuni (li ben e fi c iare della tassaZiOJ1C s ul
o si ritiene llIuavia connessa ad idonei provvedimenti elle (:.on se ntullo ai Comuni (li ben e fi c iare della tassaZiOJ1C s ul plu ;; -valore delle aree lIrbnnc e delle possihilitil di creare un vero demanio (li aree. b' evidente infatti c he per finanziare le ampie sistemazioni urbanistiche J1(~1 Piano occorrono grandi m ezzi , ehe non po sso no essere fornili riai nor mulI' bilan c io eomunale, mentr e i ventilati provv e dimenti r e lativi alla tas sa
ehe non po sso no essere fornili riai nor mulI' bilan c io eomunale, mentr e i ventilati provv e dimenti r e lativi alla tas sa zione del plu" . valor e (Ielle are e urban e potr e bh ero procurare al Comune qu ei notevoli e es piti che sono in(h s pen s abili p er la graduale> r fl alizzazion e del Piano . La formazione (l e i demilnio (Ielle ar ee sarà inoltre un valido m e ;r,;r,o per irl(lirizzare l'attuazione organica e l'azionale dello s viluppo eittadino e, nl>.!
IL DIHETTORE DEI SERVIZI TECNICI
ar ee sarà inoltre un valido m e ;r,;r,o per irl(lirizzare l'attuazione organica e l'azionale dello s viluppo eittadino e, nl>.! ecnLempo , attraver so la rivendita dei terreni a prezzo maggioraLo per com pen 'a re le spese di Ul'banizzaziolle delle are e , un ulteriore valido eontributo alle s pe se di sistemazione urbanistica dei nuovi quartieri, Bologna, li J2 ottobn ) 1055, IL DIHETTORE DEI SERVIZI TECNICI DOI.I.. Ing. fralwcM:o FantolLi L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI GI"01II. Sltnte Be ntini IL SINDACO
DIHETTORE DEI SERVIZI TECNICI
DIHETTORE DEI SERVIZI TECNICI DOI.I.. Ing. fralwcM:o FantolLi L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI GI"01II. Sltnte Be ntini IL SINDACO Giuseppe Dozza IL SEGRETARIO GENERALE Avv. A ntonio Caiani 61
PARTE I
i1 'r f ;' l' ,. P. R. G. » ,l ·P.H.G. pago 3 )1 4 PARTE I Topografia » 5 Condizionj geologiche )l 5 Condizioni dirnftl.ologiehc J) 5 tenni sul Piano Hegolatore del 1889 . )1 7 Studi urbanistiti sueeessiv"i al P. R. Ilei 1889 )1 8 Sviluppo demografico (Iella ciuà e suo presunto ineremento » 12 Situazione drmograflCu Distribuzione e eOIHlizicni igieniehe della popo i uz.ione )) 12 Trulustrie » 12 Commercio » 13 Chiese. )1 13 Seuole » 14 Zona ulliversitilria » 14 Impianti sportivi » 14 M~rcati » 15
INDICE PREMESSE
one )) 12 Trulustrie » 12 Commercio » 13 Chiese. )1 13 Seuole » 14 Zona ulliversitilria » 14 Impianti sportivi » 14 M~rcati » 15 ValOl'i ambientali . » 16 16 16 Parcheggio veicoli 18 18 19 19 19 Verde puhblico e privato 19 20 Ret~ ~tra(Jale c vinbilità )) Strade radiali . » Trasporti » Ferrovie )) Autolinee )) Ae ; otrasporti » Tra.sporti urbani )) Verde pubblico » Verde privato. » )) 6 » 12 )l 15 INDICE PREMESSE Organizzazione per lo stwlio del nuovo Elementi analitiei ehI', hanno ,qe·rvi to di
INDICE PREMESSE
e privato. » )) 6 » 12 )l 15 INDICE PREMESSE Organizzazione per lo stwlio del nuovo Elementi analitiei ehI', hanno ,qe·rvi to di Terminologia h,lse per lo stUiIio dBl ILLUSTRAZIONE Gl;;i\iFHALF ED ANALITICA DELLO. STATO DI FATTO A mbiente fisico Cenni sulle origini e sviluppo storico ddln dita r:enni ~ul Piano di Rie08tnI7,ione. dd 1948 . Demogra(ìa, distribuzione e eOllllizioni igieniche della popolazione Economia, prolluzione (~ lavoro Artigianato Amministrazione Agrieoltura
distribuzione e eOllllizioni igieniche della popolazione Economia, prolluzione (~ lavoro Artigianato Amministrazione Agrieoltura ALll'ezzature sceiali, eI'ntri di "it(, ndifÌei eoliellivi e servizi generali Alt.ri ed i f1ci colleltivi IO servizi generali E(]jlizia .)pago )) lO )) Il )) Il )1 1:~ » 1:3 » ]J ») n )) 15 » 18 » 19 63
INDJCAZIONE DEI PRINCIPALI PROBLEMI.., E DELLE ESIGENZE CONSEGUENZIAU ALL'ANALIS
- .- A '" « !l . .. .. • • \c PAn'J'E II.. A ..... , ~ ., , ~ ~ INDJCAZIONE DEI PRINCIPALI PROBLEMI.., E DELLE ESIGENZE CONSEGUENZIAU ALL'ANALISI DELLO il 7 Il~ STATO DI FATTO Presunta durata del Piano pago Mancanza di un Piano Regionale e di Ull Piano Intercomunale . Il Caratteristiche fondamentali 41el Piano » Organizzaz. funzionllie della ciuà e sila preonlinala espansione II Azzonamento II Condizioni di sviluppo ed organizzazione dell'abitazione l) Produzione e 1avoro )) a) Industria )l b) Artigianato »
PARTE IU
zonamento II Condizioni di sviluppo ed organizzazione dell'abitazione l) Produzione e 1avoro )) a) Industria )l b) Artigianato » c) Commercio » )l d) Amministrtlzione e) Edifici collettivi e servizi generali l) l)Zone verdi Viabilitìl, traffico c t.rasporti . )l PARTE IU ILLUSTRAZIONE GENEHALE DEL PROGETTO E DEI CIUTERI ADOTTATI PER LE PlU' IMPORTANTI SISTEMAZIONI Azzonamento ed espansione abitato pago Rete vìaria e viabilità di P.R.G. l) IlTraffiCO dì transito Truffico ili penetrazione »
I Azzonamento ed espansione abitato pago Rete vìaria e viabilità di P.R.G. l) IlTraffiCO dì transito Truffico ili penetrazione » Traffico di collegamento l) Prillci pali arterie del vecchio nudeo l) Strada panornmica » Jmpianti ferroviari J) Zone- residenziali . » Ri"anamellto di isolati nel vcecllio nucleo ciuadiuo l) Quartieri residenziali nel veeehio nucleo ciuad ino . )l H.iorganizzazione elci quartieri l'csidenziaJi esisteuti all'eslerno ad vc(:ehio nucleo cittadino . l)
hio nucleo ciuad ino . )l H.iorganizzazione elci quartieri l'csidenziaJi esisteuti all'eslerno ad vc(:ehio nucleo cittadino . l) ~novi quartieri residenziaH npJJe zOlle d'espansione Jl Espal1iiionp. della città SIllla eoll ina e sna valoriZ7:azione Il Zone industriali, artigianali c flcrislicà » Zone industriali » Zone artigianali )1 Zona flerist ica » Zone militari . l) Zone verdi » Formazione di un sistema (Ii stl'iR(:ie Il verde ed albera te »
rtigianali )1 Zona flerist ica » Zone militari . l) Zone verdi » Formazione di un sistema (Ii stl'iR(:ie Il verde ed albera te » Nuovi giarclini p. piccoh spazi 11 verde nell'attuale aggregato nrbano » Nuovi giardini e zone verdi . II Superficie complessiv(\ flci parchi, giardini e zone verdi alLllali e di progetto . . » Alherature nelle strade re.~idcnzillii di maggiore ampiezza )l Verde privato. » SiHemazioni nrtistico-ambienlllii ncI1a zona 'interna )l Varianti al Piano (Ii Ricostruzione »
iore ampiezza )l
Verde privato. »
SiHemazioni nrtistico-ambienlllii ncI1a zona 'interna )l
Varianti al Piano (Ii Ricostruzione »
E.difici colleuivi e servizi generali »
Centro direzionale della Ci uà . l)
Borsa valori e merci . l)
Locali di pubblico spettacolo . »
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~ 'J ISlitUli ()niVfm,ilitri Seuo}e Chiese Istiluli ospedaliel"i Ospedali Tstiluti ed Osped(lli vari Ricoveri ed Ospizi Amhulatori e Centri Assistenziali Cimiteri CarcerI' Zone spnl'"ive e attrez:tature ,~po rtive AUre7.ZatllJ'e e zone annonarie Magazzini Generali Mercato Ingrosso Ortofl'lllticolo Mercati alL ' Jl1gl'o~SO del pe~ce, elei polli e delle uova Mel'(:ati commestibili al minuto MC1'eato Bestiame Ma(~ell() Ccntral(' del Latte Altri servizi Acqnerlot lo Gas Nettezza UI'bana Fognatura cilladina
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li al minuto MC1'eato Bestiame Ma(~ell() Ccntral(' del Latte Altri servizi Acqnerlot lo Gas Nettezza UI'bana Fognatura cilladina Parch eggio veicoli Autolinee . Aerotrasporti Trasporli collettivi PAilTE IV PHOGRAMMA DI ATTUAZIONE E StiA GRA])(jAZJONE NEL TEMPO pag , » » » » » )) )) )) )) » )) ») ») ») )) ») )1 )) » )) ) » )) » » l) » pag, 4·9 ,- ,:.. : 49 "50 , .. SO .I sn 51 51 51 51 :12 52 5:~ ~., ~.:) 54 54 54 55 55 56 56 J6 57 ,) ,,-I 57 58 [-;8 59 59 6{) 65
V I S TO :
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