COMUNE DI OLBIA PIANO URBANISTICO COMUNALE Relazione assetto insediativo
Comune di Olbia · Sassari, Sardegna
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156 sezioni del documento
COMUNE DI OLBIA PIANO URBANISTICO COMUNALE
COMUNE DI OLBIA PIANO URBANISTICO COMUNALE Relazione assetto insediativo IL SINDACO Settimo Nizzi IL DIRIGENTE lng. Davide Molinari Delibera di adozione n. del Delibera di approvazione n. del LUGLIO 2020
IL DIRIGENTE
SINDACO Settimo Nizzi IL DIRIGENTE lng. Davide Molinari Delibera di adozione n. del Delibera di approvazione n. del LUGLIO 2020
COMUNE DI OLBIA Provincia di Olbia – Tempio SETTORE PIANIFICAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO – EDILIZIA PRIVATA E PUBBLICA Servizio Gestione del Territorio, Portualità e Demanio ASSETTO INSEDIATIVO Relazione sulla pianificazione generale del Comune di Olbia Per dare una data iniziale alla pianificazione del Comune di Olbia si può partire dal
ianificazione generale del Comune di Olbia Per dare una data iniziale alla pianificazione del Comune di Olbia si può partire dal periodo di questa foto che risale al 1943: Olbia è un piccolo paese (non si può ancora chiamare città) già costretto da quelle barriere che ancora oggi ne impediscono una ricucitura del tessuto urbano e condizionano fortemente una auspicabile riqualificazione urbanistica. Olbia nell’anno 1943
o una ricucitura del tessuto urbano e condizionano fortemente una auspicabile riqualificazione urbanistica. Olbia nell’anno 1943 Chiusa dal mare dalla parte est e sud si estende verso ovest sulla SS 127 direttrice Olbia- Tempio, lasse ferroviario risalente alla metà dell’800 e i canali di bonifica dividono già i suoi quartieri.
La foto ci fa vedere l’abitato del centro storico, gli agglomerati lungo via Vittorio Veneto e sul quartiere della Croce piazza Crispi, il porto commerciale e il porto passeggeri isola Bianca. Espansione dell’abitato nel 1943 rapportato alla città attuale. Il Comune di Olbia ha un buon inizio in tema di pianificazione urbanistica, infatti a seguito dell’entrata in vigore della legge 1152/42 pur non essendo obbligato alla redazione del
ficazione urbanistica, infatti a seguito dell’entrata in vigore della legge 1152/42 pur non essendo obbligato alla redazione del PRG, diede incarico all’arch. Vico Mossa per la predisposizione dello stesso e il 22 dicembre 1956 il Consiglio Comunale con deliberazione 111 adottò il primo piano regolatore di Olbia. Il PRG dell’Arch. Mossa conteneva lo sviluppo urbano e, ancorché molte scelte appaiono oggi più che discutibili, venivano dati un limite e una organizzazione all’espansione edilizia.
, ancorché molte scelte appaiono oggi più che discutibili, venivano dati un limite e una organizzazione all’espansione edilizia. Il PRG rimase in vigore tre anni, in quanto lo stesso non ottenne l’approvazione definitiva da parte del Ministero e venne fortemente criticato dai politici del periodo in quanto si ritenne che avesse bloccato l’edilizia, per questo motivo venne accantonato in attesa di un nuovo piano. Se bisogna individuare una data, un periodo di quella che poi si è dimostrata una crescita
antonato in attesa di un nuovo piano. Se bisogna individuare una data, un periodo di quella che poi si è dimostrata una crescita disordinata e non pianificata si può fare riferimento al 1959. In questo periodo successe infatti che a seguito del vuoto venutosi a creare immediatamente dopo lo stop al PRG, i proprietari terrieri preoccupati del blocco urbanistico iniziarono a presentare piani di lottizzazione, che il più delle volte erano costituiti da una semplice planimetria catastale
co iniziarono a presentare piani di lottizzazione, che il più delle volte erano costituiti da una semplice planimetria catastale sulla quale venivano tracciate quelle che oggi sono le tante vie (strette) di Olbia e che costituiscono gli isolati e quindi la struttura urbana.
Questi “piani” avevano iter di approvazione brevissimi (anche di un solo giorno), in quanto il comune si limitava spesso a dare indicazioni sulla larghezza delle nuove strade -da 8 o 10 metri- e solo più avanti, quando i problemi di questa urbanizzazione spontanea si fecero seri, l’istruttoria entrò in merito anche ad altre problematiche come la rete fognaria, la tipologia materiali, la rete viaria e i tempi di realizzazione delle opere.
che ad altre problematiche come la rete fognaria, la tipologia materiali, la rete viaria e i tempi di realizzazione delle opere. Gli effetti di questo sviluppo incontrollato ed incontrollabile, che nella foto del 1968 sono ben chiari, furono i seguenti: intere aree gli attuali quartieri zona ospedale, zona Bandinu, Gregorio, Santa Mariedda e Tilibbas, crebbero senza alcuna logica senza un disegno unitario senza alcun calcolo sul dimensionamento delle reti fognaria e delle acque bianche.
senza alcuna logica senza un disegno unitario senza alcun calcolo sul dimensionamento delle reti fognaria e delle acque bianche. Anche i terreni meno adatti all’edificazione furono frazionati, compresi quelli più prossimi ai corsi d’acqua e quelli alluvionali sia nel corso dell’alluvione del 1979 che in quella recente del novembre 2013. Il proprietario terriero si limitava ad aprire la nuova viabilità e vendere i lotti in genere di
ella recente del novembre 2013. Il proprietario terriero si limitava ad aprire la nuova viabilità e vendere i lotti in genere di piccolo taglio 400-600 mq. Gli acquirenti costruivano quindi la propria casa su questi lotti, la tipologia edilizia tipica è infatti questa: una casa con uno o due piani fuori terra costruita al centro di un lotto di pochi metri quadri. Questa era la richiesta del periodo: Olbia cominciava ad attirare anche dall’interno della Sardegna masse di lavoratori nel campo
uesta era la richiesta del periodo: Olbia cominciava ad attirare anche dall’interno della Sardegna masse di lavoratori nel campo dell’edilizia (la Costa Smeralda nasce in quel periodo). Queste lottizzazioni interessarono anche la costa di Porto Rotondo, Pittulongu e Lido del Sole. Nella foto sono evidenziate le lottizzazioni presentate nel periodo 1959-1965
Esempio di un piano di lottizzazione (zona Santa Mariedda) Piano di lottizzazione della PLAYA PITTULONGU
Esempio di un piano di lottizzazione (zona Santa Mariedda) Piano di lottizzazione della PLAYA PITTULONGU
Nello stesso periodo, primi anni 60, viene individuata l’area di quella che diventerà la Zona Industriale; una delle più belle zone sul mare, esposta a sud e ideale per uno sviluppo turistico dentro la città, verrà quindi sacrificata per dare luogo a industrie ed attività artigianali. Per capire la sensibilità del periodo nell’affrontare temi come lo sviluppo urbanistico ed
a industrie ed attività artigianali. Per capire la sensibilità del periodo nell’affrontare temi come lo sviluppo urbanistico ed industriale e come l’ambiente fosse tenuto cosi poco in considerazione, è emblematico il caso della raffineria di petrolio che secondo l’intenzione di un industriale milanese avrebbe dovuto nascere a Golfo Aranci (allora comune di Olbia), scelta motivata dal fatto che l’area individuata, Cala Moresca, offriva dei vantaggi quali la vicinanza del porto della
Olbia), scelta motivata dal fatto che l’area individuata, Cala Moresca, offriva dei vantaggi quali la vicinanza del porto della ferrovia e il non trascurabile fatto che le acque reflue di lavorazione potevano essere scaricate a Cala Greca poco fuori Golfo Aranci . Davanti ad un fermo no della Soprintendenza l’industriale individuò un'altra ubicazione , secondo lui meno problematica, l’area di Capo Ceraso che guarda verso Tavolara, per fortuna anche
ndividuò un'altra ubicazione , secondo lui meno problematica, l’area di Capo Ceraso che guarda verso Tavolara, per fortuna anche quest’area non fu ritenuto idonea, l’argomento fu portato all’attenzione del Consiglio Comunale e fu discusso in diverse sedute, si proponeva come soluzione alternativa l’area industriale all’interno del golfo. Forti erano le pressioni per mantenere l’iniziativa: posti di lavoro, investimenti, futuro industriale. Altrettanto forti erano le motivazioni contrarie: tutela
tenere l’iniziativa: posti di lavoro, investimenti, futuro industriale. Altrettanto forti erano le motivazioni contrarie: tutela della salute dell’ambiente e rischio di compromettere lo sviluppo turistico. Alla fine si decise di spedire una commissione consiliare nelle località dove già funzionavano le raffinerie per verificare direttamente la situazione con interviste ad enti e associazioni e cittadine comuni, la relazione finale non lasciava alcun dubbio sulla scelta, i danni diretti
nterviste ad enti e associazioni e cittadine comuni, la relazione finale non lasciava alcun dubbio sulla scelta, i danni diretti ed indiretti causati dalle raffinerie -inquinamento dei mari e delle coste, cattivi odori, calo del turismo e della pesca, scarsa occupazione- furono determinanti perché il Consiglio Comunale mettesse una pietra tombale su qualsiasi simile richiesta di investimento. Anni 1967-70 Con l’entrata in vigore della “legge Ponte” (entrata in vigore in Sardegna il 31/112/1969
ichiesta di investimento. Anni 1967-70 Con l’entrata in vigore della “legge Ponte” (entrata in vigore in Sardegna il 31/112/1969 per effetto della Legge Regionale n° 17 del 18/04/1969) si limitò l’attività edilizia in assenza di pianificazione. All’interno della cerchia urbana, mai esattamente definita, si poteva costruire con indice 1,50 mc/mq mentre all’esterno della stessa l’indice era limitato a 0,10, le attività produttive potevano invece utilizzare 1/3 della superficie dell’area.
rno della stessa l’indice era limitato a 0,10, le attività produttive potevano invece utilizzare 1/3 della superficie dell’area. Gli obiettivi fondamentali della legge erano i seguenti: 1 - Ottenere che si procedesse effettivamente alla pianificazione del territorio e che i piani venissero rispettati. Per tale motivo vennero fissano i termini oltre i quali il comune inadempiente viene sostituito dagli organi statali nella redazione del PRG, e venne esteso
ano i termini oltre i quali il comune inadempiente viene sostituito dagli organi statali nella redazione del PRG, e venne esteso l'obbligo di licenza edilizia a tutto il territorio comunale, mentre in precedenza lo stesso era limitato ai centri abitati e alle relative zone di espansione. 2 - Porre un freno allo sviluppo edilizio incontrollato e speculativo. Per questo motivo vennero posti limiti all'edificazione in assenza di piani urbanistici, e vennero
incontrollato e speculativo. Per questo motivo vennero posti limiti all'edificazione in assenza di piani urbanistici, e vennero regolamentano le lottizzazioni, rendendole obbligatorie nelle zone di espansione; inoltre vennero fissati i limiti di inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e la dotazione minima di servizi per abitante (gli standard urbanistici). 3 - Ottenere la partecipazione dei privati alle spese dello sviluppo urbano fino ad allora
abitante (gli standard urbanistici). 3 - Ottenere la partecipazione dei privati alle spese dello sviluppo urbano fino ad allora gravante solo sui comuni. Per questo motivo venne prescritto che sono a carico dei privati tutte le opere di urbanizzazione primaria (luce, fogne, acqua, etc.) e una quota parte di quelle di urbanizzazione secondaria (servizi come scuole, chiese, piscine, etc.) e che tale
obbligo sia sancito in una convenzione tra i privati e comune, necessaria per ottenere l'autorizzazione a lottizzare. Durante questo periodo vennero rilasciate anche licenze edilizie multiple (30 -70 villette che diedero origine ad altri quartieri come Baratta – San Nicola – Criscula, chiaramente privi di qualsiasi urbanizzazione e dove il Comune in seguito fu chiamato a urbanizzare le numerose vie ancora probabilmente intestate alle proprietà private. Programma di Fabbricazione: anni 1975 -1977
a urbanizzare le numerose vie ancora probabilmente intestate alle proprietà private. Programma di Fabbricazione: anni 1975 -1977 Il primo piano urbanistico del comune di Olbia, risale al 1975 e venne adottato con le deliberazioni del CC nn. 46 e 47 del 17/03/1975 (Decreto Ass. Reg. N. 96/U del 02/04/1976 BURAS N. 14 del 22/04/1976). Le controdeduzioni al decreto 96/1976 vennero approvate con deliberazione del Consiglio Comunale n° 7 del 1977 e consistevano in una tavola di azzonamento che perimetrava le
approvate con deliberazione del Consiglio Comunale n° 7 del 1977 e consistevano in una tavola di azzonamento che perimetrava le diverse zone omogenee. Infine, la Regione approvò le controdeduzioni, e quindi definitivamente il piano, con decreto 411/u del 23/06/1977 prescrivendo alcune condizioni quali l’individuazione di ulteriori 10 ettari di standards e subordinando le lottizzazioni alla redazione del piano pluriennale di attuazione.
duazione di ulteriori 10 ettari di standards e subordinando le lottizzazioni alla redazione del piano pluriennale di attuazione. La mancanza di pianificazione sino alla “legge ponte” Legge 765/1967 aveva permesso una edificabilità basata esclusivamente su scelte del privato e sulla capacità economica dello stesso, la città cominciava ad espandersi anche lungo le direttrici di comunicazione, a nord lungo la SS125 (zona Ospedale), a est lungo la SS127 (Olbia - Tempio) e a sud
anche lungo le direttrici di comunicazione, a nord lungo la SS125 (zona Ospedale), a est lungo la SS127 (Olbia - Tempio) e a sud lungo la SS 125 (quartiere Poltu Cuadu). Per le lottizzazioni presentate prima del 1967 non risulta mai formalizzato alcun atto di collaudo o convenzione che stabilisse modalità e tempi dell’intervento di urbanizzazione; queste aree vennero comprese nelle zone B di completamento e quindi urbanizzate con costi a carico del Comune.
i urbanizzazione; queste aree vennero comprese nelle zone B di completamento e quindi urbanizzate con costi a carico del Comune. Con il Programma di Fabbricazione il Comune di Olbia era chiamato a individuare le aree omogenee individuando pertanto le zone A centro storico, le zone B di completamento e le relative aree servizi, le zone C di espansione e le zone D industriali artigianali, oltre alle zone per servizi generali.
o e le relative aree servizi, le zone C di espansione e le zone D industriali artigianali, oltre alle zone per servizi generali. Nelle zone B furono pertanto comprese tutte quelle aree nate in modo disordinato, con le lottizzazioni mai collaudate, o con quelle di fatto, prive di urbanizzazioni, le zone C invece furono previste ad ampio raggio intorno alle zone B le stesse però in gran parte non furono attuate (le uniche convenzionate nel periodo 1980 furono zona Tannaule proprietà
zone B le stesse però in gran parte non furono attuate (le uniche convenzionate nel periodo 1980 furono zona Tannaule proprietà Lupacciolu, zona Maria Rocca proprietà Giua, zona San Nicola via veronese proprietà Azzena, quasi tutte zone allagate durante l’evento alluvionale del 18/11/2013. A seguito dell’entrata in vigore del Decreto regionale, cosiddetto decreto Soddu, D.P.G.R. 1 agosto 1977, n. 9743-271, 4 dicembre 1978, e Decreto n.144 del 25 novembre 1980, il
ionale, cosiddetto decreto Soddu, D.P.G.R. 1 agosto 1977, n. 9743-271, 4 dicembre 1978, e Decreto n.144 del 25 novembre 1980, il Comune di Olbia fu chiamato a adeguarsi allo stesso, ragion per cui si diede pertanto incarico all’arch. Oliva di Pavia insieme all’avv. Maurici per l’adeguamento del PDF. Il decreto Soddu fu successivamente sostituito dal decreto FLORIS D.A. 22 dicembre 1983 n. 2266/U .
Programma di Fabbricazione: anni 1980-1983 L’adeguamento del programma di fabbricazione, nonostante un’accurata analisi dello stato di fatto, si limitò in linea di massima a riportare su cartografia aerofotogrammetria, base 1977, quello che era il precedente programma di fabbricazione. L’adeguamento richiesto dal decreto regionale doveva consistere principalmente nel reperimento delle aree standards attraverso la quantificazione degli abitanti insediabili e
doveva consistere principalmente nel reperimento delle aree standards attraverso la quantificazione degli abitanti insediabili e la perimetrazione con un criterio preciso delle zone omogenee (ESEMPIO: per classificare un area in zona B bisognava rispettare precisi parametri di densità edilizia e presenza di urbanizzazioni; mentre in zona C, aree per l’espansione residenziale, dovevano essere perimetrate le aree inedificate o nelle quali l'edificazione preesistente non raggiungesse i
sione residenziale, dovevano essere perimetrate le aree inedificate o nelle quali l'edificazione preesistente non raggiungesse i limiti di superficie utilizzata richiesti per le zone B). Furono invece comprese nelle zone B anche intere aree assolutamente inedificate (un esempio per tutti la zona di Isticadeddu -vedesi foto del 77- un quartiere distante dal centro urbano parzialmente edificato caratterizzato da attività industriale e artigianali, con
del 77- un quartiere distante dal centro urbano parzialmente edificato caratterizzato da attività industriale e artigianali, con densità bassissima, prive di tutte le urbanizzazioni), furono in pratica confermate quasi tutte le “vecchie“ zone B le uniche nelle quali si poteva costruire con intervento diretto, viceversa le zone B più prossime al centro storico furono assoggettate a recupero urbanistico attraverso un piano particolareggiato che a tutt’oggi non è mai stato redatto.
torico furono assoggettate a recupero urbanistico attraverso un piano particolareggiato che a tutt’oggi non è mai stato redatto. Questa pianificazione provocò degli effetti che possono essere cosi riassunti:
- Le zone A del centro storico e le B di completamento già urbanizzate più prossime al centro vennero, di fatto, rese inedificabili a causa dell’assenza del piano di recupero;
- La possibilità di edificare era estesa alle tante zone B che però risultavano spesso
causa dell’assenza del piano di recupero;
- La possibilità di edificare era estesa alle tante zone B che però risultavano spesso non urbanizzate e quindi gravemente carenti delle urbanizzazioni primarie;
- Nelle zone C di espansione, di proprietà di pochi soggetti, non vennero predisposti i previsti piano di lottizzazione, in quanto i medesimi soggetti proprietari delle zone C disponevano anche di aree edificabili nelle zone B di completamento;
one, in quanto i medesimi soggetti proprietari delle zone C disponevano anche di aree edificabili nelle zone B di completamento;
- Aumento del costo delle aree ricadenti in zona B, in quanto soggette a concessione diretta;
- Vendita dei terreni agricoli periferici all’edificato urbano a prezzi notevolmente più bassi delle aree ricadenti in zone B;
- Nascita del fenomeno dell’abusivismo edilizio di massa nelle aree periferiche a prevalente destinazione agricola.
i in zone B;
- Nascita del fenomeno dell’abusivismo edilizio di massa nelle aree periferiche a prevalente destinazione agricola. L’amministrazione comunale in qualche modo cercò di perimetrare (nel PDF adottato nel
- tali aree già denominandole “zone B di completamento programmato interessate da edilizia spontanea”, di fatto anticipando la previsione dei piani di risanamento. Anno 1983-1987: adozione e approvazione della variante generale al PDF
fatto anticipando la previsione dei piani di risanamento. Anno 1983-1987: adozione e approvazione della variante generale al PDF La Variante Generale al Programma di Fabbricazione fu adottata con deliberazione di Consiglio Comunale n° 65 del 15.07.1983. Con deliberazione n° 36 del 03.12.1984 il Consiglio Comunale approvò le controdeduzioni alle osservazioni presentate verso la variante Generale al Programma di Fabbricazione adottato con la citata deliberazione di Consiglio Comunale n° 65 del 15.07.1983.
La Regione con Decreto Assessoriale Urbanistica 370/u del 24.04.1986 approvò il Programma di Fabbricazione, subordinando lo stesso al rispetto di alcune condizioni, tra le quali la più importante era riferita alla individuazione di 15 ettari di standard che risultavano in difetto in base al dimensionamento degli abitanti insediabili. Inoltre, essendo nel frattempo entrata in vigore la legge 47/85 e la LR 23/85 sul condono edilizio, con lo stesso decreto la Regione individuava cartograficamente 16 piani di
re la legge 47/85 e la LR 23/85 sul condono edilizio, con lo stesso decreto la Regione individuava cartograficamente 16 piani di risanamento urbanistico. Il Comune di Olbia con deliberazione n° 201 del 09.12.1986, approvò le controdeduzioni al decreto Assessoriale 370/u del 24.04.1983 ed individuò inoltre una ulteriore superficie di standard pari a 15 ettari. Infine, a seguito di detta deliberazione consiliare la Regione, con Decreto Assessoriale
Art.32 legge regionale 23/85 Piani di risanamento urbanistico
uperficie di standard pari a 15 ettari. Infine, a seguito di detta deliberazione consiliare la Regione, con Decreto Assessoriale Urbanistica 1150/u del 17.07.1987, approvò definitivamente la variante Generale al Programma di Fabbricazione. I Piani di Risanamento Urbanistico Furono introdotti dalla legge 23/85, e precisamente dall’articolo 32 della medesima che viene di seguito riportato: Art.32 legge regionale 23/85 Piani di risanamento urbanistico
Art.32 legge regionale 23/85 Piani di risanamento urbanistico
te dall’articolo 32 della medesima che viene di seguito riportato: Art.32 legge regionale 23/85 Piani di risanamento urbanistico
- Qualora un insediamento edilizio sia stato realizzato in tutto o in parte abusivamente, il rilascio della concessione in sanatoria per le opere in esso comprese è subordinato all’approvazione di un piano di risanamento urbanistico, che può essere adottato anche in variante allo strumento urbanistico generale.
rovazione di un piano di risanamento urbanistico, che può essere adottato anche in variante allo strumento urbanistico generale. 2. I proprietari di immobili abusivi e i proprietari di superfici territoriali non edificate ricadenti all’interno della perimetrazione degli insediamenti abusivi di cui all’articolo 33, possono riunirsi in consorzio volontario per partecipare all’attuazione, anche parziale, dei piani di risanamento
l’articolo 33, possono riunirsi in consorzio volontario per partecipare all’attuazione, anche parziale, dei piani di risanamento urbanistico; tale partecipazione deve essere definita per gli aspetti tecnico – urbanistici e finanziari derivanti dalla presente legge attraverso apposita convenzione da stipularsi con il comune nei modi previsti per i piani attuativi di iniziativa privata. 3. La redazione e l’attuazione dei piani di risanamento urbanistico possono essere assegnate in
attuativi di iniziativa privata. 3. La redazione e l’attuazione dei piani di risanamento urbanistico possono essere assegnate in concessione ad imprese o ad associazioni di imprese o a loro consorzi; tale concessione è accompagnata da apposita convenzione nella quale sono tra l’altro precisati i contenuti economici e finanziari degli interventi di recupero urbanistico. 4. Si considera in via generale, insediamento edilizio ai fini del precedente primo comma, l’insieme
ti di recupero urbanistico. 4. Si considera in via generale, insediamento edilizio ai fini del precedente primo comma, l’insieme di unità immobiliari la cui densità superi l’indice territoriale di 0,40 mc/mq. La norma prevedeva che i proprietari degli immobili abusivi e quelli delle aree libere si riunissero in consorzio, ma in considerazione della difficoltà oggettiva di attuazione di tali consorzi si optò per un diverso modo di intervento e più precisamente:
erazione della difficoltà oggettiva di attuazione di tali consorzi si optò per un diverso modo di intervento e più precisamente:
- redazione a carico del Comune del Piano d risanamento;
- determinazione del piano finanziario comprendente: a - urbanizzazioni primarie in base ai computi metrici delle opere da realizzare; b - contributo sulle urbanizzazione secondarie; c - quantificazione del costo delle aree da espropriare per le urbanizzazioni primarie
ntributo sulle urbanizzazione secondarie; c - quantificazione del costo delle aree da espropriare per le urbanizzazioni primarie e secondarie, insomma monetizzare i costi a carico di chi doveva sanare l’abuso o di chi doveva costruire in base alla nuova pianificazione.
Un aspetto controverso può essere riferito alla perimetrazione (fatta dalla regione) degli insediamenti edilizi da sottoporre a piano di risanamento che non risultano avere (vedi tabella) la densità minima richiesta dal comma 4 dell’articolo 32 della LR 23/85, ovvero una densità minima che superi l’indice territoriale di 0,40 mc/mq. Si riporta di seguito una tabella con i dati generali riferiti al volume previsto in progetto, al
DENOMINAZIONE
ce territoriale di 0,40 mc/mq. Si riporta di seguito una tabella con i dati generali riferiti al volume previsto in progetto, al volume esistente al momento dell’adozione e ai relativi indici di densità fondiaria. DENOMINAZIONE Volume totale in progetto mc Volume esistente al momento dell’adozione mc. Superficie territoriale mq Indice territoriale esistente mc/mq Indice territoriale in progetto mc/mq BERCHIDDEDDU 44.640 22.839 69.880 0,33 0,64 DEGORTES 48.070 17.328 55.182 0,31 0,87
BERCHIDDEDDU 44.640 22.839 69.880 0,33 0,64 DEGORTES 48.070 17.328 55.182 0,31 0
mc/mq Indice territoriale in progetto mc/mq BERCHIDDEDDU 44.640 22.839 69.880 0,33 0,64 DEGORTES 48.070 17.328 55.182 0,31 0,87 GIOVANNELLI 156.392 47.700 193.040 0,25 0,81 GIUA 77.609 15.314 101.520 0,15 0,76 ISTICADEDDU 104.428 33.184 107.903 0,31 0,97 MULTA MARIA 121.422 46.740 219.611 0,21 0,55 PASANA 56.874 11.987 103.991 0,12 0,55 PITTULONGU 804.310 367.348 1.465.197 0,25 0,55 POLTU QUADU 40.627 6.627 38.640 0,17 1,05 RUINADAS 94.622 37.705 117.150 0,32 0,81
ITTULONGU 804.310 367.348 1.465.197 0,25 0,55 POLTU QUADU 40.627 6.627 38.640 0,
ITTULONGU 804.310 367.348 1.465.197 0,25 0,55 POLTU QUADU 40.627 6.627 38.640 0,17 1,05 RUINADAS 94.622 37.705 117.150 0,32 0,81 SA MINDA NOA 485.909 non precisato 455.587 0,00 1,07 SAN NICOLA 40.742 24.956 71.795 0,35 0,57 SANTA MARIEDDA 254.650 114.622 392.353 0,29 0,65 RUDALZA non adottato S.S. 199 68.020 20.611 112.295 0,18 0,61 TOTALE 2.398.315 766.961 3.504.144 0,22 0,68 Nel 1987 furono affidati gli incarichi professionali per la redazione dei piani di risanamento
8.315 766.961 3.504.144 0,22 0,68 Nel 1987 furono affidati gli incarichi professionali per la redazione dei piani di risanamento che furono successivamente adottati ed approvati definitivamente, alcuni comportando una contestuale variante al Programma di Fabbricazione (PRU Pasana - PRU Giua - PRU SS199 - PRU Sa Minda Noa).
Nella tabella che segue sono riportati i dati salienti dei PRU, ed in particolare gli atti di adozione, approvazione e pubblicazione. P. R. U. Adozione C.C. Approvazione definitiva C.C. Bollettino B.U.R.A.S. POLTU QUADU n° 66 del 19.03.1990 n° 22 del 20.01.1994 n° 17 - 06.06.1995 inserz. n° 2416 S.S. 199 n° 55 del 25.05.1993 n° 23 del 20.01.1994 n° 26 - 08.08.1994 inserz. n° 2686 GIUA n° 56 del 25/05/1993 n° 26 del 27.02.1995 n° 24 - 14.08.1995 inserz. n° 3319
20.01.1994 n° 26 - 08.08.1994 inserz. n° 2686 GIUA n° 56 del 25/05/1993 n° 26 del 27.02.1995 n° 24 - 14.08.1995 inserz. n° 3319 MULTA MARIA n° 138 del 17.10.1994 n° 27 del 27.02.1995 n° 24 - 14.08.1995 inserz. n° 3320 PASANA n° 57 del 25.05.1993 n° 20 del 20.01.1994 n° 26 - 08.08.1994 inserz. n° 2689 ISTICADEDDU n° 60 del 25.05.1993 n° 66 del 31.07.1996 n° 6 - 17.02.1997 inserz. n° 719 S. MARIEDDA n° 18 del 18.04.2001 n° 16 del 14.01.2002 n° 6 - 18.02.2002 inserz. n° 641
SA MINDA NOA
.07.1996 n° 6 - 17.02.1997 inserz. n° 719 S. MARIEDDA n° 18 del 18.04.2001 n° 16 del 14.01.2002 n° 6 - 18.02.2002 inserz. n° 641 GIOVANNELLI n° 27 del 25.05.1993 n° 22 del 20.05.1996 n° 7 - 27.02.1997 inserz. n° 883 PITTULONGU n° 62 del 23.05.1994 n° 11 del 31.01.1996 n° 22 - 01.07.1996 inserz. n° 2797 SA MINDA NOA NORD n° 23 del 14.04.1992 n° 16 del 20.01.1994 n° 26 - 08.08.1994 inserz. n° 2692 SA MINDA NOA CENTRO n° 23 del 14.04.1992 n° 16 del 20.01.1994 n° 26 - 08.08.1994 inserz. n° 2692
SA MINDA NOA
26 - 08.08.1994 inserz. n° 2692 SA MINDA NOA CENTRO n° 23 del 14.04.1992 n° 16 del 20.01.1994 n° 26 - 08.08.1994 inserz. n° 2692 BERCHIDDEDDU n° 38 del 17.04.1989 n° 76 del 12.07.1991 n° 9 - 20.03.1996 inserz. n° 1128 S. NICOLA n° 110 del 25.10.1993 n° 61 del 23.05.1994 DEGORTES n° 67 del 19.03.1990 n° 112 del 29.09.1992 n° 5 - 17.02.1994 inserz. n° 469 TANCA RUINADAS n° 139 del 17.10.1994 n° 17 del 25.02.1999 n° 13 - 06.04.1999 inserz. n° 1844 RUDALZA non adottato PDF anni 1987-2004
A RUINADAS n° 139 del 17.10.1994 n° 17 del 25.02.1999 n° 13 - 06.04.1999 inserz. n° 1844 RUDALZA non adottato PDF anni 1987-2004 Successivamente alla approvazione del PDF con Decreto regionale n° 1150/u 1987, l’Amministrazione comunale di Olbia ha approvato diverse varianti che hanno ottenuto anche la approvazione regionale. Dette varianti hanno interessato sia ambiti territoriali definiti che adeguamenti normativi. In data 9.11.2000 con Deliberazione Consiglio Comunale n° 85 il Programma di
ti territoriali definiti che adeguamenti normativi. In data 9.11.2000 con Deliberazione Consiglio Comunale n° 85 il Programma di Fabbricazione vigente stato trasposto su cartografia digitale ed stata adottata la conseguente variante urbanistica. A seguito dell’esame delle osservazioni presentate, la variante viene approvata definitivamente in data 14.01.2003 con deliberazione Consiglio Comunale n° 15. In data 14.10.2003 con sentenze nn. 1209/2003, 1210/2003 e 1211/2003, il TAR della
3 con deliberazione Consiglio Comunale n° 15. In data 14.10.2003 con sentenze nn. 1209/2003, 1210/2003 e 1211/2003, il TAR della Sardegna annullava il Decreto Assessoriale n° 370/u del 24.04.1983 e il Decreto Assessoriale n° 1150/u del 17.7.87 e ogni altro atto ad essi presupposto, connesso e conseguente e quindi anche il PdF. Al fine di evitare una paralisi edilizia si rendeva necessario adottare urgentemente una variante generale al programma di Fabbricazione riconfermando le previsioni dello
i rendeva necessario adottare urgentemente una variante generale al programma di Fabbricazione riconfermando le previsioni dello strumento urbanistico approvato con deliberazione n° 15/2003 ed introducendo solo alcune modifiche normative e cartografiche in parte già approvate dal Consiglio Comunale successivamente alla deliberazione n°15/2000. Sulla scorta di ciò il consiglio Comunale di Olbia con deliberazione n° 169 del 18/12/2003 adottava la variante generale al Programma di fabbricazione.
La variante generale veniva approvata dal Consiglio Comunale con deliberazione n° 65 del 24/06/2004 ed ai sensi dell’art. 20 della L.R. n. 45/89, diveniva efficace a seguito della pubblicazione sul BURAS n°21 in data 15/07/2004. Sulla scorta di quanto su riportato, a far data dal 15/07/2004 le aree private destinate a standard urbanistici individuate nel Piano di Fabbricazione sono state sottoposte, ai sensi dell’art. 9 comma 1 DPR 8 giugno 2001 n° 327, a vincolo preordinato all’esproprio.
Fabbricazione sono state sottoposte, ai sensi dell’art. 9 comma 1 DPR 8 giugno 2001 n° 327, a vincolo preordinato all’esproprio. La durata di detto vincolo, in mancanza di dichiarazione di pubblica utilità a seguito della previsione di opere pubbliche in dette aree, stabilita dall’art. 9 comma 2 DPR 8 giugno 2001 n° 327, in cinque anni da quando il iano divenuto efficace. Pertanto, il vincolo preordinato all’esproprio posto con deliberazione del Consiglio
e anni da quando il iano divenuto efficace. Pertanto, il vincolo preordinato all’esproprio posto con deliberazione del Consiglio omunale n /04, efficace dal 1 /07/2004, decaduto dal 15/07/2009 (art. 9 del DPR 8 giugno 2001 n° 327). L’Amministrazione Comunale, al fine di garantire la dotazione di standard urbanistici previsti dalla vigente normativa (almeno 18 mq/ab), ha proceduto alla reiterazione dei vincoli preordinati all’esproprio, adottando in data 24 gennaio 2013 con deliberazionen° 3,
, ha proceduto alla reiterazione dei vincoli preordinati all’esproprio, adottando in data 24 gennaio 2013 con deliberazionen° 3, una variante generale al Programma di Fabbricazione che prevede anche l’aggiornamento cartografico. A seguito della pubblicazione ai sensi dell’art. 20 della legge regionale n° 45/89, sono state presentate 80 osservazioni esaminate dal Consiglio Comunale contestualmente all’approvazione definitiva della variante al dF con deliberazioni n. 36
azioni esaminate dal Consiglio Comunale contestualmente all’approvazione definitiva della variante al dF con deliberazioni n. 36 del 30.04.2014 e n. 46 del 19.05.2014. Allo stato attuale, quest’ultima variante urbanistica è stata inoltrata alla RAS per la prevista verifica di coerenza; una volta espletato quest’ultimo adempimento, la stessa potrà essere pubblicata sul Buras per acquisire forza di legge. Nella seguente tabella sono elencate tutte le varianti al PdF che hanno ottenuto anche la
ATTO COMUNE DETERMINAZIONE REGIONE BURAS
ul Buras per acquisire forza di legge. Nella seguente tabella sono elencate tutte le varianti al PdF che hanno ottenuto anche la approvazione regionale e, quindi, la piena operatività. ATTO COMUNE DETERMINAZIONE REGIONE BURAS Del. C.C. N. 62 del 05/08/2013 Determ. Dir. Gen. N. 3206 del 25/09/2013 N. 48 del 24/10/2013 Del. C.C. N. 14 del 15/03/2013 Determ. Dir. Gen. N. 3112 del 17/09/2013 N. 46 del 10/10/2013 Del. C.C. N. 17 del 15/03/2013 Determ. Dir. Gen. N. 1347 del 18/04/2013 N. 23 del 23/05/2013
del 17/09/2013 N. 46 del 10/10/2013 Del. C.C. N. 17 del 15/03/2013 Determ. Dir. Gen. N. 1347 del 18/04/2013 N. 23 del 23/05/2013 Del. C.C. N. 96 del 30/10/2012 Determ. Dir. Gen. N. 5618 del 18/12/2012 N. 3 del 17/01/2013 Del. C.C. N. 121 del 18/10/2006 Determ. Dir. Gen. N. 315 del 18/04/2007 N. 39 del 06/09/2012 Del. C.C. N. 120 del 09/09/2011 Determ. Dir. Gen. N. 4523 del 20/10/2011 N. 8 del 16/03/2012 Del. C.C. N. 15 del 05/04/2011 Determ. Dir. Gen. N. 2221 del 16/05/2011 N. 20 del 15/07/2011
del 20/10/2011 N. 8 del 16/03/2012 Del. C.C. N. 15 del 05/04/2011 Determ. Dir. Gen. N. 2221 del 16/05/2011 N. 20 del 15/07/2011 Del. C.C. N. 13 del 12/02/2010 Determ. Dir. Gen. N. 2185/DG del 08/10/2010 N. 5 del 18/02/2011 Del. C.C. N. 6 del 06/03/2009 Determ. Dir. Gen. N. 2113/DG del 28/09/2009 N. 1 del 08/01/2010 Del. C.C. N. 8 del 06/03/2009 Determ. Dir. Gen. N. 1834/DG del 11/08/2009 N. 29 del 02/10/2009 Del. C.C. N. 5 del 06/03/2009 Determ. Dir. Gen. N. 1831/DG del 11/08/2009 N. 29 del 02/10/2009
l 11/08/2009 N. 29 del 02/10/2009 Del. C.C. N. 5 del 06/03/2009 Determ. Dir. Gen. N. 1831/DG del 11/08/2009 N. 29 del 02/10/2009 Del. C.C. N. 96 del 17/10/2007 Determ. Dir. Gen. N. 639/DG del 10/04/2008 N. 28 del 15/09/2008
Del. C.C. N. 95 del 17/10/2007 Determ. Dir. Gen. N. 1100/DG del 23/05/2008 N. 22 del 18/07/2008 Del. C.C. N. 98 del 17/10/2007 Determ. Dir. Gen. N. 547/DG del 31/03/2008 N. 16 del 20/05/2008 Del. C.C. N. 30 del 27/03/2007 Determ. Dir. Gen. N. 1155/DG del 26/10/2007 N. 38 del 17/12/2007 Del. C.C. N. 127 del 18/10/2006 Determ. Dir. Gen. N. 731/DG del 23/07/2007 N. 26 del 31/08/2007 Del. C.C. N. 48 del 11/05/2006 Determ. Dir. Gen. N. 729/DG del 20/07/2007 N. 26 del 31/08/2007 Del. C.C. N. 4 del 25/01/2007
007 Del. C.C. N. 48 del 11/05/2006 Determ. Dir. Gen. N. 729/DG del 20/07/2007 N. 26 del 31/08/2007 Del. C.C. N. 4 del 25/01/2007 Determ. Dir. Gen. N. 399/DG del 15/05/2007 N. 18 del 23/06/2007 Del. C.C. N. 119 del 18/10/2006 Determ. Dir. Gen. N. 243/DG del 29/03/2007 N. 15 del 25/05/2007 Del. C.C. N. 68 del 02/08/2005 Determ. Dir. Gen. N. 941/DG del 16/12/2005 N. 5 del 16/02/2006 Del. C.C. N. 60 del 08/05/2004 Determ. Dir. Gen. N. 298/DG del 10/06/2004 N. 21 del 15/07/2004 Del. C.C. N. 19 del
el 16/02/2006 Del. C.C. N. 60 del 08/05/2004 Determ. Dir. Gen. N. 298/DG del 10/06/2004 N. 21 del 15/07/2004 Del. C.C. N. 19 del 18/02/2004 N. 10 del 08/04/2004 Del. C.C. N. 85 del 19/06/2003 Determ. Dir. Gen. N. 755/DG del 02/12/2003 N. 4 del 09/02/2004 Del. C.C. N. 30 del 20/03/2003 Determ. Dir. Gen. N. 756/DG del 02/12/2003 N. 4 del 09/02/2004 Del. C.C. N. 84 del 19/06/2003 Determ. Dir. Gen. N. 560/DG del 26/09/2003 N. 38 del 09/12/2003 Del. C.C. N. 120 del 05/08/2003 Determ. Dir. Gen. N. 562/DG del
Determ. Dir. Gen. N. 560/DG del 26/09/2003 N. 38 del 09/12/2003 Del. C.C. N. 120 del 05/08/2003 Determ. Dir. Gen. N. 562/DG del 26/09/2003 N. 37 del 29/11/2003 Del. C.C. N. 21 del 19/03/2003 Determ. Dir. Gen. N. 351/DG del 30/06/2003 N. 27 del 02/09/2003 Del. C.C. N. 63 del 24/05/2002 N. 27 del 02/09/2003 Del. C.C. N. 7 del 13/02/2003 Determ. Dir. Gen. N. 177/DG del 06/05/2003 N. 18 del 16/06/2003 Del. C.C. N. 107 del 24/09/2002 Determ. Dir. Gen. N. 54/DG del 07/02/2003 N. 8 del 20/03/2003
el 06/05/2003 N. 18 del 16/06/2003 Del. C.C. N. 107 del 24/09/2002 Determ. Dir. Gen. N. 54/DG del 07/02/2003 N. 8 del 20/03/2003 Del. C.C. N. 116 del 17/10/2002 Determ. Dir. Gen. N. 53/DG del 07/02/2003 N. 7 del 10/03/2003 Del. C.C. N. 115 del 17/10/2002 Determ. Dir. Gen. N. 55/DG del 07/02/2003 N. 7 del 10/03/2003 Del. C.C. N. 45 del 29/04/2002 Determ. Dir. Gen. N. 171/DG del 26/06/2002 N. 30 del 30/08/2002 Del. C.C. N. 46 del 29/04/2002 Determ. Dir. Gen. N. 97/DG del 22/05/2002 N. 25 del 22/06/2002
el 26/06/2002 N. 30 del 30/08/2002 Del. C.C. N. 46 del 29/04/2002 Determ. Dir. Gen. N. 97/DG del 22/05/2002 N. 25 del 22/06/2002 Del. C.C. N. 15 del 14/01/2002 Atto del CO.RE.CO. N. 432/1 del 06/03/2002 N. 19 del 24/05/2002 Del. C.C. N. 58 del 10/10/2001 N. 13 del 05/04/2002 Del. C.C. N. 2 del 14/02/2001 Atto del CO.RE.CO. N. 615/1 del 28/02/2001 N. 16 del 07/05/2001 Del. C.C. N. 58 del 20/06/2000 Atto del CO.RE.CO. N. 2264/1 del 19/07/2000 N. 36 del 09/11/2000 Del. C.C. N. 23 del 14/02/2000
1 Del. C.C. N. 58 del 20/06/2000 Atto del CO.RE.CO. N. 2264/1 del 19/07/2000 N. 36 del 09/11/2000 Del. C.C. N. 23 del 14/02/2000 Atto del CO.RE.CO. N. 613/1 del 29/02/2000 N. 16 del 26/05/2000 Del. C.C. N. 18 del 07/02/2000 Atto del CO.RE.CO. N. 580/1 del 01/03/2000 N. 11 del 07/04/2000 Del. C.C. N. 21 del 25/02/1999 Atto del CO.RE.CO. N. 1278/1 del 12/03/1999 N. 13 del 06/04/1999 Del. C.C. N. 20 del 25/02/1999 Atto del CO.RE.CO. N. 1277/1 del 12/03/1999 N. 13 del 06/04/1999
Del. C.C. N. 95 del 06/11/1998 N. 4 del 28/01/1999 Del. C.C. N. 66 del 29/08/1997 Atto del CO.RE.CO. N. 5149/1 del 23/09/1997 N. 47 del 16/12/1997 Del. C.C. N. 27 del 27/02/1995 Atto del CO.RE.CO. N. 452/2 del 18/04/1995 N. 24 del 14/08/1995 Del. C.C. N. 9 del 20/02/1995 Atto del CO.RE.CO. N. 413/2 del 29/03/1995 N. 24 del 14/08/1995 Del. C.C. N. 26 del 20/01/1994 Atto del CO.RE.CO. N. 116/2 del 09/03/1994 N. 24 del 14/08/1995 Del. C.C. N. 23 del 20/01/1994 Atto del CO.RE.CO. N. 372 del
994 Atto del CO.RE.CO. N. 116/2 del 09/03/1994 N. 24 del 14/08/1995 Del. C.C. N. 23 del 20/01/1994 Atto del CO.RE.CO. N. 372 del 05/05/1994 N. 26 del 08/08/1994 Del. C.C. N. 20 del 20/01/1994 Atto del CO.RE.CO. N. 155 del 24/03/1994 N. 26 del 08/08/1994 Del. C.C. N. 16 del 20/01/1994 Atto del CO.RE.CO. N. 154 del 26/05/1994 N. 26 del 08/08/1994 Del. C.C. N. 51 del 25/05/1993 Atto del CO.RE.CO. N. 629/2 del 30/11/1993 N. 26 del 08/08/1994 Del. C.C. N. 50 del 25/05/1993 Atto del CO.RE.CO. N. 628/2 del
3 Atto del CO.RE.CO. N. 629/2 del 30/11/1993 N. 26 del 08/08/1994 Del. C.C. N. 50 del 25/05/1993 Atto del CO.RE.CO. N. 628/2 del 30/11/1993 N. 26 del 08/08/1994 Del. C.C. N. 49 del 25/05/1993 Atto del CO.RE.CO. N. 627/02/93 del 29/09/1993 N. 38 del 09/10/1993 Del. C.C. N. 39 del 15/04/1992 Atto del CO.RE.CO. N. 745/2 del 25/06/1992 N. 8 del 27/02/1993 Del. C.C. N. 127 del 05/10/1992 Atto del CO.RE.CO. N. 1185/2 del 11/11/1992 N. 72 del 31/12/1992 Del. C.C. N. 65 del 15/07/1983
Del. C.C. N. 127 del 05/10/1992 Atto del CO.RE.CO. N. 1185/2 del 11/11/1992 N. 72 del 31/12/1992 Del. C.C. N. 65 del 15/07/1983 Decreto Ass. Reg. N. 1423/U del 07/12/1989 N. 48 del 22/12/1989 Del. C.C. N. 41 del 17/04/1989 Decreto Ass. Reg. N. 1339/U del 25/10/1989 N. 44 del 20/11/1989 Del. C.C. N. 63 del 29/03/1988 Decreto Ass. Reg. N. 500/U del 14/03/1989 N. 14 del 18/04/1989 Del. C.C. N. 321 del 27/11/1987 Decreto Ass. Reg. N. 644/U del 29/04/1988 N. 23 del 20/06/1988 Del. C.C. N. 201 del 05/12/1986
9 Del. C.C. N. 321 del 27/11/1987 Decreto Ass. Reg. N. 644/U del 29/04/1988 N. 23 del 20/06/1988 Del. C.C. N. 201 del 05/12/1986 Decreto Ass. Reg. N. 1150/U del 17/07/1987 N. 31 del 25/07/1987 Del. C.C. N. 201 del 05/12/1986 Decreto Ass. Reg. N. 1151/U del 17/07/1987 N. 31 del 25/07/1987 Del. C.C. N. 53 del 27/03/1985 Decreto Ass. Reg. N. 370/U del 24/04/1986 N. 29 del 19/05/1986 Del. C.C. N. 26 del 12/02/1979 Decreto Ass. Reg. N. 268/U del 20/03/1981 N. 17 del 07/04/1981 Del. C.C. N. 65 del 12/02/1979
986 Del. C.C. N. 26 del 12/02/1979 Decreto Ass. Reg. N. 268/U del 20/03/1981 N. 17 del 07/04/1981 Del. C.C. N. 65 del 12/02/1979 Decreto Ass. Reg. N. 438/U del 21/05/1979 N. 28 del 25/06/1979 Del. C.C. N. 30 del 26/01/1978 Decreto Ass. Reg. N. 1127/U del 13/11/1978 N. 55 del 07/12/1978 Anni 1987 – 2003: PRG, PUC e PTP Con deliberazione di Consiglio comunale n° 60 in data 13/04/87 si individuavano gli esperti per la redazione del PRG, incarico conferito al prof. lemente e all’Ing. Macciocco
in data 13/04/87 si individuavano gli esperti per la redazione del PRG, incarico conferito al prof. lemente e all’Ing. Macciocco e ad altri professionisti esperti di diverse discipline. Successivamente, a seguito dell’entrata in vigore della legge Regionale 4 /89, si diede l’incarico per la redazione del iano Urbanistico omunale ( U ) ai medesimi professionisti.
Nel periodo intercorrente fra il 1991 e il 2003 si ha prima (1991) la pubblicazione dei PTP Regionali, e successivamente (2003) l’annullamento degli stessi da parte del TAR Sardegna. In particolare, con Decreto Regionale n° 61/TPUC del 28/08/1991 (Buras 36 del 13/09/1991) si deposita nei comune interessati il PTP n° 1 della Gallura. Con deliberazione n° 13 del 18/03/2003 il Consiglio Comunale di Olbia approva le osservazioni al PTP n. 1.
P n° 1 della Gallura. Con deliberazione n° 13 del 18/03/2003 il Consiglio Comunale di Olbia approva le osservazioni al PTP n. 1. Con decreto del Presidente della Giunta n. 266 del 6 agosto 1993, pubblicato sul supplemento ordinario n. 1 al B.U.R.A.S. n. 44 del 19 novembre 1993, viene approvato il PTP n° 1 della Gallura. Con sentenza TAR Sardegna depositata in data 06/10/2003 n° 1203/2003 viene annullato il Decreto Regionale n° 266/1993. Anni 1994 -2002: Primo tentativo di redazione del PUC adeguato al PTP
203/2003 viene annullato il Decreto Regionale n° 266/1993. Anni 1994 -2002: Primo tentativo di redazione del PUC adeguato al PTP Con deliberazione di Giunta Comunale n. 1719 del 16.12.1993, come integrata dalla deliberazione di G.C. n. 2124/94, veniva affidato ad un gruppo di professionisti composto da Prof. Arch. Fernando Clemente, Prof. Arch. Giovanni Maciocco e Prof. Geol. Giuseppe Scanu, l'incarico professionale per la predisposizione del Piano Urbanistico Comunale
. Giovanni Maciocco e Prof. Geol. Giuseppe Scanu, l'incarico professionale per la predisposizione del Piano Urbanistico Comunale (PUC) in adeguamento al P.T.P. N. 1 Gallura, e veniva approvato lo schema di convenzione. Con convenzione stipulata in data 16.12.1993 il Comune di Olbia conferiva incarico professionale per lo studio e la redazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), in adeguamento al Piano Territoriale Paesistico, ad un gruppo di professionisti composto dal
l Piano Urbanistico Comunale (PUC), in adeguamento al Piano Territoriale Paesistico, ad un gruppo di professionisti composto dal Prof. Arch. Fernando Clemente (coordinatore), dal Prof. Agr. Giuseppe Scanu (coordinatore) e dal Prof. Arch. Giovanni Maciocco (coordinatore operativo). Il PUC adeguato al PTP viene consegnato con nota Prot. 28081 in data 21.11.1994 dai professionisti incaricati. A causa dell'assenza di supporti cartografici aggiornati il piano si
ot. 28081 in data 21.11.1994 dai professionisti incaricati. A causa dell'assenza di supporti cartografici aggiornati il piano si dimostrò, già nel momento della sua consegna, superato nei contenuti e nelle previsioni e pertanto l’iter amministrativo di approvazione non venne mai concluso. Successivamente, il PUC presentato non venne più esaminato e solo nel 2002, con deliberazione n. 102 del 09.08.2002, il Consiglio Comunale approvava le nuove linee di indirizzo per la redazione del PUC. Anni 2004-2011: PUC
n. 102 del 09.08.2002, il Consiglio Comunale approvava le nuove linee di indirizzo per la redazione del PUC. Anni 2004-2011: PUC Con nota prot. 41229 del 05.07.2004, il Prof. Arch. Giovanni Maciocco, in qualità di coordinatore del PUC, dava atto della volontà di sciogliere consensualmente i rapporti contrattuali relativi alla convenzione stipulata con il comune di Olbia per del PUC medesimo a causa di consistenti divergenze sui contenuti culturali del piano urbanistico
lata con il comune di Olbia per del PUC medesimo a causa di consistenti divergenze sui contenuti culturali del piano urbanistico che non è stato possibile sanare nonostante i numerosi incontri avvenuti e la formulazione di diverse ipotesi nel tentativo di arrivare ad una soluzione che potesse soddisfare tutte le parti interessate.
Con deliberazione n. 227 del 24.08.2004, la Giunta Comunale deliberava di confermare l’incarico di coordinatore al rof. Agr. Giuseppe Scanu agli stessi patti e condizioni di cui alla convenzione in premessa citata e nominava progettista, relativamente agli aspetti urbanistici del P.U.C., l'Ing. Antonio Giovanni Zanda, con la collaborazione del Servizio Gestione del territorio - Ufficio del Piano. Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 84 del 27.08.2004, veniva adottato il Piano Urbanistico Comunale.
Ufficio del Piano. Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 84 del 27.08.2004, veniva adottato il Piano Urbanistico Comunale. Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 111 del 23/11/2004 venivano esaminate le osservazioni e veniva approvato definitivamente il Piano Urbanistico Comunale. Con determinazione n° 839 del 25/11/2005 la Regione dichiara l’improcedibilità dello svolgimento della verifica di coerenza di cui all’art. 31, comma 5, della LR 7/2002, sino
gione dichiara l’improcedibilità dello svolgimento della verifica di coerenza di cui all’art. 31, comma 5, della LR 7/2002, sino all’approvazione del piano paesaggistico regionale. A seguito dell’approvazione del iano aesaggistico Regionale (anno 2006) non risulta però alcuna determinazione della regione in ordine alla verifica di coerenza del PUC. Successivamente, nell’anno 2007, venne approvata apposita deliberazione della Giunta
n ordine alla verifica di coerenza del PUC. Successivamente, nell’anno 2007, venne approvata apposita deliberazione della Giunta Comunale n. 372 del 07/12/2007, con la quale vennero impartite direttive agli uffici per la redazione del PUC in adeguamento al PPR e al PAI. In esecuzione di tale deliberazione, con determinazione del Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Olbia n. 406 del 19/12/2007, e con successiva convenzione
con determinazione del Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Olbia n. 406 del 19/12/2007, e con successiva convenzione Rep. n. 3149/2008 in data 22/02/2008, veniva affidato, all'ingegner Michele Territo, l’incarico per la redazione degli elaborati finalizzati all’adeguamento del iano Urbanistico omunale al AI, comprensivo dell’elaborazione della proposta di variante al PAI medesimo. All’indomani del disastroso evento alluvionale del novembre 2014, il consiglio comunale
la proposta di variante al PAI medesimo. All’indomani del disastroso evento alluvionale del novembre 2014, il consiglio comunale con deliberazione n. 96 del 13/12/2013 ha dato mandato al Sindaco ed al Presidente del Consiglio affinché provvedano, con la dovuta urgenza che il caso richiede: [……..] A procedere, in attuazione dell'articolo 37, comma 3, lettere "c" e "d", delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico della Sardegna (PAI)
mma 3, lettere "c" e "d", delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico della Sardegna (PAI) alla redazione dell’opportuna variante al AI, con particolare riferimento agli studi di maggior dettaglio relativi alla compatibilità idraulica del territorio inerenti, prioritariamente, le aree interessate dal recente evento alluvionale; 10)-A completare l’iter di pianificazione urbanistica omunale già avviato, sottoscrivendo
essate dal recente evento alluvionale; 10)-A completare l’iter di pianificazione urbanistica omunale già avviato, sottoscrivendo apposito Protocollo d'Intesa con la Regione Autonoma della Sardegna per la definizione, in un'ottica di co-pianificazione, del Piano Urbanistico Comunale in adeguamento al PAI, aggiornato come sopra, al PPR e sue varianti; Inoltre, per il proseguo dell’iter di redazione del U sono state elaborate le “linee
giornato come sopra, al PPR e sue varianti; Inoltre, per il proseguo dell’iter di redazione del U sono state elaborate le “linee programmatiche e procedure operative” e le stesse sono state approvate con le Deliberazioni della Giunta Comunale n. 135 del 18/04/2014 e del CC n. 47 del 19/05/2014, unitamente agli indirizzi operativi contenuti nei citati atti. Con l’adozione di queste deliberazioni si è proceduto al perfezionamento dell’ufficio del
i operativi contenuti nei citati atti. Con l’adozione di queste deliberazioni si è proceduto al perfezionamento dell’ufficio del piano urbanistico comunale ed è, di fatto, ripreso l’iter di redazione del PUC al quale si riferisce la presente relazione.
Stato di attuazione del Programma di Fabbricazione Come già detto, con deliberazione 46/2014 il Consiglio Comunale ha definitivamente approvato una variante generale al Programma di Fabbricazione finalizzata all’aggiornamento cartografico e normativo e al reitero dei vincoli decaduti, oggi in attesa della definizione dell’iter di verifica di coerenza da parte della RAS. La variante non incide sul dimensionamento del PDF approvato nel 2004 (a parte
’iter di verifica di coerenza da parte della RAS. La variante non incide sul dimensionamento del PDF approvato nel 2004 (a parte limitatissimi casi), pertanto i dati e i parametri urbanistici sono rilevabili dalla relazione che accompagna detto piano. Nella tabella allegata di seguito è riportato lo “Stato di attuazione DF” con l’indicazione, per ciascuna zona omogenea, dei seguenti dati salienti:
- la superficie territoriale o fondiaria;
- la volumetria ammissibile;
- la volumetria realizzata;
, dei seguenti dati salienti:
- la superficie territoriale o fondiaria;
- la volumetria ammissibile;
- la volumetria realizzata;
- gli abitanti insediati ed insediabili;
- lo stato di attuazione delle urbanizzazioni;
- lo stato di attuazione dell’edificato.
standards standards terr. FONDIARIA terr. FONDIARIO REALIZZATI DA REALIZZARE REALIZZABILI CONVENZIONE INSEDIATI DA INSEDIARE INSEDIABILI richiesti in progetto COLLAUDO OO. URB. STATO DI ATTUAZIONE urb STATO DI ATTUAZIONE edilizia 1 olbia centro Olbia nd 70.582 nd 6,05 399.792 26.889 426.681 1192 3.075 4.267 335 76.803 2 san pantaleo San Pantaleo nd 11.092 nd 3,32 34.659 2.173 36.832 69 299 368 502 6.630 1 ristrutturazione Olbia nd 148.365 nd 4,59 680.584 0 680.584 2030 4.776 6.806 335 122.505
659 2.173 36.832 69 299 368 502 6.630 1 ristrutturazione Olbia nd 148.365 nd 4,59 680.584 0 680.584 2030 4.776 6.806 335 122.505 1 BERCHIDEDDU berchideddu nd 29.534 nd 1,83 40.709 13.448 54.157 163 379 542 250 9.748 2 comple.t denso Olbia nd 2.029.805 nd 3,00 5.858.303 1.826.825 6.089.415 26192 34.702 60.894 224 1.096.095 3 compl. Rado Olbia nd 679.310 nd 2,10 1.161.528 427.965 1.426.551 5533 8.733 14.266 210 256.779 4 Berchideddu berchideddu nd 37.773 nd 1,35 22.713 28.469 51.182 98 414 512 232 9.213
65 1.426.551 5533 8.733 14.266 210 256.779 4 Berchideddu berchideddu nd 37.773 nd 1,35 22.713 28.469 51.182 98 414 512 232 9.213 4 multa maria multa maria nd 74.318 nd 1,44 80.000 26704 106.704 271 796 1.067 295 19.207 04:01 multa maria marrone multa maria nd 20.160 nd 0,57 735 10.735 11.470 3 112 115 245 2.065 5 via portogallo Olbia nd 6.175 nd 1,20 0 7.409 7.409 0 74 74 0 1.334 05:01 sa minda noa Olbia 16.028 nd 7500 0 7.500 12 63 75 625 1.350
SOTTO ZONA A B STATO DI ATTUAZIONE - PIANO VIGENTE DOTAZIONE VOLUMETRICA
rtogallo Olbia nd 6.175 nd 1,20 0 7.409 7.409 0 74 74 0 1.334 05:01 sa minda noa Olbia 16.028 nd 7500 0 7.500 12 63 75 625 1.350 05:02 San Antonio Olbia nd 17.633 nd 1,20 21159,00 128 84 212 0 3.809 05:03 nd nd 0 0 0 0 SOTTO ZONA A B STATO DI ATTUAZIONE - PIANO VIGENTE DOTAZIONE VOLUMETRICA (mc/ab) NOTE VOLUMI (mc)SUPERFICIE (mq) INDICE (mc/mq) CENTRO URBANO ABITANTI (ab) COMPARTOZONA 05:03 San Antonio Olbia nd nd 0 0 0 0
CENTRO URBANO
b) NOTE VOLUMI (mc)SUPERFICIE (mq) INDICE (mc/mq) CENTRO URBANO ABITANTI (ab) COMPARTOZONA 05:03 San Antonio Olbia nd nd 0 0 0 0 6 Porto Rotondo porto rotondo 279.534 nd 324232 15000 339.232 68 3.324 3.392 4768 61.062 7 san Pantaleo San Pantaleo nd nd 130000 30000 160.000 552 1.048 1.600 236 28.800 8 San Simplicio Olbia nd 2.549 nd 6839 0 6.839 0 68 68 0 1.231 9 via Sardegna Olbia nd 219 nd 395 0 395 0 4 4 0 71 10 via Pinturicchio Olbia nd 344 nd 641 0 641 3 3 6 214 115
0 68 68 0 1.231 9 via Sardegna Olbia nd 219 nd 395 0 395 0 4 4 0 71 10 via Pinturicchio Olbia nd 344 nd 641 0 641 3 3 6 214 115 11 via di Cambio Olbia nd 1.858 nd 3 2000 3574 5574 12 44 56 167 1.003 12 via NANNI Olbia nd 818 nd 800 328 1128 2 9 11 400 203 TILIBBAS Olbia nd nd 0 0 0 SA MINDA NOA Olbia 16.028 0,47 7.500 0 7.500 0 0 1 San Simplicio Olbia 9.487 4.400 0,47 4,50 19.800 0 19.800 198 198 0 2 Fausto Noce Olbia 24.217 7.000 2,09 2,14 21.000 0 15.000 129 21 150 163
BR 3 18 RUINADAS
Olbia 9.487 4.400 0,47 4,50 19.800 0 19.800 198 198 0 2 Fausto Noce Olbia 24.217 7.000 2,09 2,14 21.000 0 15.000 129 21 150 163 3 Galbani Olbia 5.659 3,00 0,62 4.060,33 0,00 12.181,00 12.181,00 122 122 0 350.953 3.141.938 8.799.730 2.431.700 9.487.934 36.457,00 94.879,34 241 1 10 Pedra Niedda Olbia 33.424 28.000 2.838 30.838 308 no 90 91% 2 23 DARENA Olbia 37.457 1,2 35.000 9.948 44.948 44.948,32 642,00 100 16.050 si 100 78% TOT (A+B) BR 3 18 RUINADAS
BR 3 18 RUINADAS
308 no 90 91% 2 23 DARENA Olbia 37.457 1,2 35.000 9.948 44.948 44.948,32 642,00 100 16.050 si 100 78% TOT (A+B) BR 3 18 RUINADAS degortes Olbia 61.000 1 53.000 8.000 61.000 610,00 no 100 87% 4 Azzena via Veronese Olbia 34.000 1 27.200 6.800 34.000 340,00 no 90 80% 5 02 Tannaule Olbia 59.608 1 48.000 11.608 59.608 59.608 596 no 90 81% 6 06 Colcò-Solaria Olbia 117.719 1,2 49.000 92.263 141.263 140.296 1.254 si 100 35% 7 01 Sa Marinedda Olbia 357.716 1,12 321.000 80.623 401.623 4.016 si 100 80%
1,2 49.000 92.263 141.263 140.296 1.254 si 100 35% 7 01 Sa Marinedda Olbia 357.716 1,12 321.000 80.623 401.623 4.016 si 100 80% 8 17 Maria Rocca Olbia 50.550 1 38.000 12.550 50.550 506 si 100 75% 9 15 via Nenni Olbia 1.000 700 1.700 17 no 100 59% 10 32 san nicola -acula Olbia 17.550 8824 1,2 14.000 7.060 21.060 210,60 no 100 66% 11 13f rio Gadduresu Olbia 47708 1,2 0 57.250 57.250 572,50 no 0 0% 12 resedil Olbia 7585 1,2 0 9102 9.102,00 91,02 no 0 0%
66% 11 13f rio Gadduresu Olbia 47708 1,2 0 57.250 57.250 572,50 no 0 0% 12 resedil Olbia 7585 1,2 0 9102 9.102,00 91,02 no 0 0% 12 13 RIO SA FOSSA Olbia 59788 1,2 0 71745,6 71.745,60 717,46 no 100 0% 13 70 VIA COPENAGHEN Olbia 9484 1,2 0 11380,8 11.380,80 11.380,80 113,80 no 0 0% attuato solo il primo stralcio funzionale Anelli 13B 70a Anelli rosina Olbia 934 1,2 0 1120,8 1.120,80 1.121,00 11,21 no 0 0% 14 26 Maria rocca Olbia 30592 1,2 0 36710 36.710,40 367,10 no 0 0%
rosina Olbia 934 1,2 0 1120,8 1.120,80 1.121,00 11,21 no 0 0% 14 26 Maria rocca Olbia 30592 1,2 0 36710 36.710,40 367,10 no 0 0% 15 Azzena-Borgo Olbia 30520 1,2 0 36624 36.624,00 366,24 no 0 0% 16 Li Tanchetti Olbia 20099 1,2 0 24119 24.118,80 241,19 no 0 0% C1 17 BANDINU Olbia 87.786,00 1,2 0 105343 105.343,20 1.053,43 no 0 0% 18 SABA-COLCò Olbia 10542 1,2 0 12650 12.650,40 126,50 no 0 0%
SOTTO ZONA STATO DI ATTUAZIONE - PIANO VIGENTE DOTAZIONE VOLUMETRICA
standards standards terr. FONDIARIA terr. FONDIARIO REALIZZATI DA REALIZZARE REALIZZABILI CONVENZIONE INSEDIATI DA INSEDIARE INSEDIABILI richiesti in progetto COLLAUDO OO. URB. STATO DI ATTUAZIONE urb STATO DI ATTUAZIONE edilizia SOTTO ZONA STATO DI ATTUAZIONE - PIANO VIGENTE DOTAZIONE VOLUMETRICA (mc/ab) NOTE VOLUMI (mc)SUPERFICIE (mq) INDICE (mc/mq) CENTRO URBANO ABITANTI (ab) COMPARTOZONA 19 VIA ROMA CIMITERO Olbia 6046 1,2 0 7255 7.255,20 72,55 no 0 0%
CENTRO URBANO
E (mq) INDICE (mc/mq) CENTRO URBANO ABITANTI (ab) COMPARTOZONA 19 VIA ROMA CIMITERO Olbia 6046 1,2 0 7255 7.255,20 72,55 no 0 0% 20 Poltu cuadu Olbia 100375 51711 1,2 0 120450 120.450,00 1.204,50 no 0 0% 614.200 726.141 1.340.341 13.437,21 46% 1 14 Le Terrazze Olbia 35000 11256 46256 462,56 si 100 76% 2 03 Tannaule SUD Olbia 263.569,00 1,2 189000 127283 316.283 316.283 3.163,00 si 80 60% 3 07 Pasana Olbia 33128 1,2 42000 4.138 46.138 461,38 si 100 91%
263.569,00 1,2 189000 127283 316.283 316.283 3.163,00 si 80 60% 3 07 Pasana Olbia 33128 1,2 42000 4.138 46.138 461,38 si 100 91% 4 5 CSC GREGORIO Olbia 60446 1,2 50000 22.535 72.535 725,35 no 80 69% 31 San Nicola - 5 31 San Nicola - Degortes Olbia 112.625,24 1,2 15000 120.150 135.150 135.150 1.351,00 si 100 11% 6 19 Maronzu Olbia 189.590,00 1,2 0 227.508 227.508 227.508 2.275,00 no 95 0% 7 55 S'Accutadolza Olbia 15.400,00 1,2 0 18.480 18.480 166,00 si 100 0% 7a 55 - S'Accutadolza -
27.508 227.508 2.275,00 no 95 0% 7 55 S'Accutadolza Olbia 15.400,00 1,2 0 18.480 18.480 166,00 si 100 0% 7a 55 - S'Accutadolza - Sub Comparto A Olbia 16.441,00 1,2 0 19.729 19.729 19.729 178,00 no 0 0% 8a 24 via petta comparto A Olbia 47.909,00 1 0 47.909 47.909 479,09 si 100 0% 8b 24 via petta comparto B Olbia 14.000,00 1 0 14.000 14.000 no 140,00 no 0 0% 9 69 Veronese nord Olbia 72.302,00 0,9 0 65.072 65.072 650,72 no 0 0%
arto B Olbia 14.000,00 1 0 14.000 14.000 no 140,00 no 0 0% 9 69 Veronese nord Olbia 72.302,00 0,9 0 65.072 65.072 650,72 no 0 0% 10 67 Abbafritta Olbia 104.273,00 1,0 0 104.273 104.273,00 93.845,00 1.042,00 no 0 0% CS 10 67 Abbafritta Olbia 104.273,00 1,0 0 104.273 104.273,00 93.845,00 1.042,00 no 0 0% 11 64 Scalitta Pedrosa Olbia 104.279 1,00 0 104.279 104.279,00 1.042,79 no 0 0% 12 9 Pasana-Nabila Olbia 75180 1,2 0 90.216 90.216,00 902,16 no 0 0%
sa Olbia 104.279 1,00 0 104.279 104.279,00 1.042,79 no 0 0% 12 9 Pasana-Nabila Olbia 75180 1,2 0 90.216 90.216,00 902,16 no 0 0% 13 77 Pasana -Decandia Olbia 23646 1,2 0 28.375 28.375,20 283,75 no 0 0% 14 PASANA IMM NORD SUD Olbia 13.526 1,2 0 20.501 20.501 205,01 no 0 0% 15 Vie Veronese Salsano Olbia 4409 1,2 800 4.491 5.291 52,91 no 0 15% 16 Via Poletti Olbia 11792 1,2 2000 12.150 14.150 141,50 no 0 14% 17 GMP Olbia 250.172 1,2 0 300.206 300.206 3.002,06 no 0 0%
5% 16 Via Poletti Olbia 11792 1,2 2000 12.150 14.150 141,50 no 0 14% 17 GMP Olbia 250.172 1,2 0 300.206 300.206 3.002,06 no 0 0% 18 CAMPESI Olbia 113.420 1,2 0 136.104 136.104 1.361,04 no 0 0% 19 Amoras BARDANZELLU Olbia 66.989 1,2 0 80.387 80.387 no 803,87 no 0 0% 20 BANDINU Olbia 91.901 1,2 0 110.281 110.281 1.102,81 no 0 0% 21 COLCO' ALTRI SUBCOMPARTI Olbia 44.362 1,2 0 53.234 53.234 532,34 no 0 0% 333.800 1.722.558 2.056.358 20.524,35 16%
81 no 0 0% 21 COLCO' ALTRI SUBCOMPARTI Olbia 44.362 1,2 0 53.234 53.234 532,34 no 0 0% 333.800 1.722.558 2.056.358 20.524,35 16% 1 Quaglioni multa maria 89.736 0,75 40000 17.852 57.852 578,00 no 90 69% 2 smeralda 2000 multa maria 20.500 0,75 15000 375 15.375 153,75 si 100 98% 3 Giada multa maria 33.485 0,75 25000 114 25.114 226,00 si 100 100% 4 ConcaVerde multa maria 36.098 0,75 20000 7.074 27.074 243,00 no 100 74% 5 Decandia multa maria 13.584 0,75 0 10.188 10188 no 101,88 no 0 0%
multa maria 36.098 0,75 20000 7.074 27.074 243,00 no 100 74% 5 Decandia multa maria 13.584 0,75 0 10.188 10188 no 101,88 no 0 0% 6 Vincentelli multa maria 4.581,60 0,75 0 3.436 3436,2 no 34,36 no 50 0% 7 Via Zara san pantaleo 20.969 0,75 0 15.727 15726,75 no 157,27 no 0 0% C2 72 SAN PANTALEO san pantaleo 19.651 0,75 0 14.738 14738,25 no 147,38 no 0 0% 74a SAN PANTALEO san pantaleo 19.356 0,75 0 14.517 14517 no 145,17 no 0 0% 73 SAN PANTALEO san pantaleo 13.133 0,75 0 9.850 9849,75 no 98,50 no 0 0%
SOTTO ZONA STATO DI ATTUAZIONE - PIANO VIGENTE DOTAZIONE VOLUMETRICA
standards standards terr. FONDIARIA terr. FONDIARIO REALIZZATI DA REALIZZARE REALIZZABILI CONVENZIONE INSEDIATI DA INSEDIARE INSEDIABILI richiesti in progetto COLLAUDO OO. URB. STATO DI ATTUAZIONE urb STATO DI ATTUAZIONE edilizia SOTTO ZONA STATO DI ATTUAZIONE - PIANO VIGENTE DOTAZIONE VOLUMETRICA (mc/ab) NOTE VOLUMI (mc)SUPERFICIE (mq) INDICE (mc/mq) CENTRO URBANO ABITANTI (ab) COMPARTOZONA 81 SAN PANTALEO san pantaleo 9.835 0,75 0 7.376 7376,25 no 73,76 no 0 0%
CENTRO URBANO
INDICE (mc/mq) CENTRO URBANO ABITANTI (ab) COMPARTOZONA 81 SAN PANTALEO san pantaleo 9.835 0,75 0 7.376 7376,25 no 73,76 no 0 0% 86 SAN PANTALEO san pantaleo 8.828 0,75 0 6.621 6621 no 66,21 no 0 0% 74b SAN PANTALEO san pantaleo 15.804 0,75 0 11.853 11853 no 118,53 no 0 0% 87 BERCHIDEDDU berchideddu 21.040 0,75 0 15.780 15780 no 157,80 no 0 0% 88 BERCHIDEDDU berchideddu 10.528 0,75 0 7.896 7896 no 78,96 no 0 0% 89 BERCHIDEDDU berchideddu 53.523 0,75 0 40.142 40142,25 no 401,42 no 0 0%
berchideddu 10.528 0,75 0 7.896 7896 no 78,96 no 0 0% 89 BERCHIDEDDU berchideddu 53.523 0,75 0 40.142 40142,25 no 401,42 no 0 0% 100.000 183.539 283.539 2.781,99 35% Multa MARIA -Pedroni multa maria 25.197 0,75 0 18897,75 no 188,98 no 0 0% berchideddu berchideddu 14.546 0,75 0 10909,5 no 109,10 no 0 0% berchideddu berchideddu 26.798 0,75 0 20098,5 no 200,99 no 0 0% berchideddu berchideddu 4.308 0,75 0 3231 no 32,31 no 0 0% CSF conca verde B multa maria 4.742 0,75 0 3556,5 no 35,57 no 0 0%
0% berchideddu berchideddu 4.308 0,75 0 3231 no 32,31 no 0 0% CSF conca verde B multa maria 4.742 0,75 0 3556,5 no 35,57 no 0 0% 0 0 56693,25 566,93 0% VIA ALDO MORO olbia 30.035 14000 39150 53150 531,50 no 100 26% via Amsterdam-via Dublino olbia 16.544 0 12120 12120 121,20 no 0 0% via Copenaghen olbia 1.298 1000 1000 10,00 no 0 100% comparto Agip olbia 7.824 0 9388,8 9388,8 93,89 no 0 0% Pedra niedda olbia 7.386 0 8863,2 8863,2 88,63 no 30 50% ex cerasarda olbia 24.235 40510 40510 405,10 no 100 100%
93,89 no 0 0% Pedra niedda olbia 7.386 0 8863,2 8863,2 88,63 no 30 50% ex cerasarda olbia 24.235 40510 40510 405,10 no 100 100% Le Terrazze olbia 21.632 0 25958,4 25958,4 259,58 no 0 0% via nervi olbia 18.400 24732 24732 247,32 no 0 100% via petta via Arborea olbia 16.862 38461 38461 384,61 no 100 100% via gennargentu olbia 1.669 5625 5625 56,25 no 100 100% gregorio 1 olbia 51.605 51144 51144 511,44 no 100 100% gregorio 2 olbia 9.807 0 0,00 no 50 #DIV/0!
9 5625 5625 56,25 no 100 100% gregorio 1 olbia 51.605 51144 51144 511,44 no 100 100% gregorio 2 olbia 9.807 0 0,00 no 50 #DIV/0! via stromboli olbia 3.854 14085 14085 140,85 no 100 100% via Corelli olbia 40.460 0 43200 43200 432,00 no 0 0% via giotto olbia 15.486 0 0 0 no #DIV/0! Galbani olbia 25.866 33489 33489 334,89 no 100 100% consarcasa olbia 97.699 106240 106240 1.062,40 no 100 100% c3 via Ferrara -bandinu olbia 55.362 14325 14325 143,25 no 100 100%
% consarcasa olbia 97.699 106240 106240 1.062,40 no 100 100% c3 via Ferrara -bandinu olbia 55.362 14325 14325 143,25 no 100 100% poltu cuadu olbia 102.935 84001 84001 840,01 no 100 100% sa marinedda olbia 15.000 0 15000 15000 150,00 no 0 0% 427612 153680,4 581292,4 5.812,92 74% #DIV/0! c4 via stromboli olbia 6.124 1,2 0 7348,8 73,49 no 0 0% C4 1 Tronconi olbia 11.380 1,2 13656 13656 136,56 no 100 100% 13656 0 21004,8 210,05 65% 1 via Aldo Moro Stemar olbia 4.562 1,2 0 5474,4 54,744 no 0 0%
380 1,2 13656 13656 136,56 no 100 100% 13656 0 21004,8 210,05 65% 1 via Aldo Moro Stemar olbia 4.562 1,2 0 5474,4 54,744 no 0 0% 2 vie tre venezie olbia 12.026 1,2 12000 14431,2 144,312 no 100 83% 3 cerasarda olbia 27.132 1,2 0 32558,4 325,584 no 80 0% 12000 0 52464 524,64 23% 7205 36.653,10 43.858,10 #DIV/0! 1 POLTU CUADU olbia 38.520 28.213 1,05 1,4 11296 29331 40627 64 342 406,27 30 28% 2 MARIA ROCCA olbia 101.685 55.965 0,76 1,39 49710 27899 77609 264 512 776 30 64%
,05 1,4 11296 29331 40627 64 342 406,27 30 28% 2 MARIA ROCCA olbia 101.685 55.965 0,76 1,39 49710 27899 77609 264 512 776 30 64% 3 COLCO' olbia 112.295 75.318 0,61 0,90 43110 24910 68020 187 493 680 60 63% C5 3 COLCO' olbia 112.295 75.318 0,61 0,90 43110 24910 68020 187 493 680 60 63% 4 MULTA MARIA multa maria 60000 61422 121422 176 1038 1214 50 49% 5 PASANA olbia 103.391 59.397 0,55 0,96 25234 31640 56874 136 433 569 40 44% 6 ISTICADEDDU olbia 107.735 60.275 0,97 1,73 64781 39647 104428 422 622 1044 50 62%
55 0,96 25234 31640 56874 136 433 569 40 44% 6 ISTICADEDDU olbia 107.735 60.275 0,97 1,73 64781 39647 104428 422 622 1044 50 62% 7 SANTA MARIEDDA olbia 391.407 258.252 0,65 0,99 191594 63056 254650 1022 1525 2547 40 75% 8 GIOVANELLI olbia 217.197 1.356.659 0,72 0,12 124246 32146 156392 628 936 1564 70 79% 9 PITTULONGU PITTULONGU 1.465.198 0,44 450000 189359 639359 768 5626 6394 50 70% 10 SA MINDA NOA NORD olbia 455.914 314.087 1,07 1,55 341092 144817 485909 1926 2933 4859 80 70% 11 SA MINDA NOA
5626 6394 50 70% 10 SA MINDA NOA NORD olbia 455.914 314.087 1,07 1,55 341092 144817 485909 1926 2933 4859 80 70% 11 SA MINDA NOA CENTRO olbia 12.382 11.874 0,00 0,00 11653 -11653 0 0 0 0 80 #DIV/0! 12 SAN NICOLA olbia 71.916 41.476 0,57 0,98 50272 -9530 40742 201 206 407 90 123% 13 RUINADAS olbia 117.149 74.416 0,81 1,27 65134 29488 94622 445 501 946 60 69% 14 DEGORTES olbia 55.436 35.813 0,00 0,00 41473 -41473 0 226 -226 0 70 #DIV/0! 15 BERCHIDEDDU berchideddu 0,00 0,00 20000 24640 44640 137 309 446 30 45%
35.813 0,00 0,00 41473 -41473 0 226 -226 0 70 #DIV/0! 15 BERCHIDEDDU berchideddu 0,00 0,00 20000 24640 44640 137 309 446 30 45% CR 15 BERCHIDEDDU berchideddu 0,00 0,00 20000 24640 44640 137 309 446 30 45% 16 RUDALZA rudalza 250.856 0,00 0,00 0 0 0 64 -64 0 0 #DIV/0! 1.549.595 635.699 2.185.294 6666 21.852,94 71% 1 Maltana olbia 238.602 0 no 0 0%
SOTTO ZONA STATO DI ATTUAZIONE - PIANO VIGENTE DOTAZIONE VOLUMETRICA
standards standards terr. FONDIARIA terr. FONDIARIO REALIZZATI DA REALIZZARE REALIZZABILI CONVENZIONE INSEDIATI DA INSEDIARE INSEDIABILI richiesti in progetto COLLAUDO OO. URB. STATO DI ATTUAZIONE urb STATO DI ATTUAZIONE edilizia SOTTO ZONA STATO DI ATTUAZIONE - PIANO VIGENTE DOTAZIONE VOLUMETRICA (mc/ab) NOTE VOLUMI (mc)SUPERFICIE (mq) INDICE (mc/mq) CENTRO URBANO ABITANTI (ab) COMPARTOZONA 2 SEA SMERLADA olbia 50.342 si 100 50% 3 INE olbia 43.377 no 80 70% 4 EX MERIDIANA olbia 78.314 no 0 0%
COMPARTOZONA
ITANTI (ab) COMPARTOZONA 2 SEA SMERLADA olbia 50.342 si 100 50% 3 INE olbia 43.377 no 80 70% 4 EX MERIDIANA olbia 78.314 no 0 0% 5 MICHELETTI olbia 68.673 no 30 0% 6 globo olbia 40.172dividere con jazz hotel no 100 80% 7 Magliona e Navarra olbia 161.262 no 90 40% 8 JazzHotel olbia no 100 80% 9 BASA olbia 609.104dividere con convnzionato si 100 70% 10 Stemar.via Aldo Moro olbia 11.679 0 no 0 0% 11 Poltu Cuadu olbia 3.263 0 no 0 0% 12 safa olbia 63.231 0 no 0 0% 13 paule olbia 139.933 0 no 0 0%
Moro olbia 11.679 0 no 0 0% 11 Poltu Cuadu olbia 3.263 0 no 0 0% 12 safa olbia 63.231 0 no 0 0% 13 paule olbia 139.933 0 no 0 0% 14 comparto H aeroporto olbia 26.144 no 80 90% 15 ss199 olbia 142.389 0 no 0 0% 16 rossi e demontis olbia 39.209 150.693,84 no 60 60% 17 isticadeddu olbia 24.095 no 70 70% D 18 sechi via veneto olbia 17.309 no 70 70% 19 manunata pzz crispi olbia 13.875 no 40 40% 20 centro martini olbia 10.679 no 100 100% 21 biancasarda olbia 17.428 no 100 100% 22 saggit extra 15.537 0 no 0 0%
75 no 40 40% 20 centro martini olbia 10.679 no 100 100% 21 biancasarda olbia 17.428 no 100 100% 22 saggit extra 15.537 0 no 0 0% 23 rotatoria p rotondo extra 5.896 0 no 0 0% 24 berchideddu berchideddu 7.299 no 0 0% 334 0,00 0% 1 0% 2 5800 0% … 0% n 0% 1 1 portisco 5459195,25 0,10 151.256 394.664 545919,525 no 0 28% 2 2 cugnana 5541921,82 0,10 299.795 254.397 554192,182 no 0 54% 3 3 p.rotondo 10072321,23 0,10 915.694 91.538 1007232,123 no 0 91% 4 4 pittulongu 2964662,68 0,10 21.000 275.466 296466,268 no 0 7%
p.rotondo 10072321,23 0,10 915.694 91.538 1007232,123 no 0 91% 4 4 pittulongu 2964662,68 0,10 21.000 275.466 296466,268 no 0 7% 5 8 osseddu 590000 0,10 31.233 27.767 59000 no 0 53% 6 5 le saline 1422394,62 0,10 98.053 44.186 142239,462 no 0 69% 7 6 capo ceraso 4279867,06 0,10 122.129 305.858 427986,706 no 0 29% 8 7 porto istana 4635059,82 0,10 272.372 191.134 463505,982 no 0 59% 9 9 lido sole 86667,54 0,10 30.061 -21.394 8666,754 no 0 347% E F tot F 1.941.593 1.563.616 3.505.209 1018 58.420,15 55%
o 0 59% 9 9 lido sole 86667,54 0,10 30.061 -21.394 8666,754 no 0 347% E F tot F 1.941.593 1.563.616 3.505.209 1018 58.420,15 55% 1 AT San Pantaleo 905,4 0% 2 Cimitero San Pantaleo 1611,35 0% 3 AT Rudalza 2174,91 0% 4 AT Rudalza 415,26 0% 5 AT Lott.ne Basa 1549,17 0% 6 AT Via Veronese 19727,06 0% 7 AT Lott.ne Maronzu 1225,34 0% 8 Questura 11131,43 100 100% 9 AT Via Peruzzi 6189,74 100 100% 10 AT Viale Aldo Moro 2987,44 100 100% 11 Ospedale San Giovanni Di Dio 19977,58 100 100% 12 AD.1 Via Mirone 6997,74 0 0%
00 100% 10 AT Viale Aldo Moro 2987,44 100 100% 11 Ospedale San Giovanni Di Dio 19977,58 100 100% 12 AD.1 Via Mirone 6997,74 0 0% 13 Palazzo della Provincia 9777,3 100 100% 14 AD Via Nanni 793,75 0 0% 15 Porto 214520,82 0% 16 AM Uffici Comunali 6877,77 100 100% 17 AM Biblioteca 324,15 100 100% 18 AM Caserma G.d.F. 476,06 100 100%18 19 AM Olbia Expò 781,4 100 100% 20 Poste Via Acquedotto 601,6 100 100% 21 Istituto Tecnico Panedda - Via Mameli 3908,7 100 #DIV/0! 22 AM Via Mameli 2560,7 100 100%
Poste Via Acquedotto 601,6 100 100% 21 Istituto Tecnico Panedda - Via Mameli 3908,7 100 #DIV/0! 22 AM Via Mameli 2560,7 100 100% 23 AF Via Veneto 32500,6 100 100% 24 AI Liceo Scientifico 5521,14 100 100% 25 AI Liceo Classico 4644,57 100 100% 26 AI Via Piemonte 2614,35 100 100% 27 AO Via Piemonte 1178,12 100 100% 28 AM Via Trentino 6172,14 100 100% 29 AM Via Barcellona 4663,49 100 100% 30 AT Tanca Ludos 844,96 100 100% 31 AT Via Maltanedda 12554,1 100 100% 32 AM Via Villa Chiara 27646,3 100 100%
4663,49 100 100% 30 AT Tanca Ludos 844,96 100 100% 31 AT Via Maltanedda 12554,1 100 100% 32 AM Via Villa Chiara 27646,3 100 100% 33 Ospedale Giovanni Paolo II 127127,92 100 100% 34 AD Via Lupacciolu 66269 100 100% 35 AT Via Lupacciolu 1997,99 100 100% 36 AI Via Emilia - Istituto Professionale 18099,2 100 100%G Professionale 37 Cimitero Olbia 17157,81 100 100% 38 AD Tribunale 7295,06 100 100% 39 Canale Tombato Zona Bandinu 7373,19 100 100% 40 AI IstituoTecnico A. Deffenu 11421,23 100 100% G
SOTTO ZONA STATO DI ATTUAZIONE - PIANO VIGENTE DOTAZIONE VOLUMETRICA
standards standards terr. FONDIARIA terr. FONDIARIO REALIZZATI DA REALIZZARE REALIZZABILI CONVENZIONE INSEDIATI DA INSEDIARE INSEDIABILI richiesti in progetto COLLAUDO OO. URB. STATO DI ATTUAZIONE urb STATO DI ATTUAZIONE edilizia SOTTO ZONA STATO DI ATTUAZIONE - PIANO VIGENTE DOTAZIONE VOLUMETRICA (mc/ab) NOTE VOLUMI (mc)SUPERFICIE (mq) INDICE (mc/mq) CENTRO URBANO ABITANTI (ab) COMPARTOZONA 41 AO Lott.ne Imm. Solaria 10383,75 0 0% 42 AT Lott.ne Imm.re Solaria 822,83 100 100%
CENTRO URBANO
) CENTRO URBANO ABITANTI (ab) COMPARTOZONA 41 AO Lott.ne Imm. Solaria 10383,75 0 0% 42 AT Lott.ne Imm.re Solaria 822,83 100 100% 43 AT Loc. La Paulaccia 7304 100 100% 44 AM Loc. Piana Manna 224827,55 0 0% 45 AT Serbatoio partitore ESAF 18570,92 100 100% 46 Depuratore 122802,03 100 100% 47 Cimitero 116352,84 100 100% 48 AV Vena Fiorita 117608 100 100% 49 Aeroporto 2582541.72 100 100% 50 Colcò 96188.73 100 100% 51 Ostello della Gioventù 20419.72 100 100% 52 Istituto Agrario 27402.85 100 100%
2582541.72 100 100% 50 Colcò 96188.73 100 100% 51 Ostello della Gioventù 20419.72 100 100% 52 Istituto Agrario 27402.85 100 100% 53 Acquedotto 22843.35 100 100% 54 Ex Istituto Alberghiero 18791.99 100 100% 55 Teatro Michelucci 30775.56 100 100% 56 Porto Turistico Sa Marinedda 28893.64 100 100% 57 G Padrongianus 32339.59 0 0% 58 Ospedale San Raffaele 307277.77 70 100% 59 AV.1 S.S. 125 65236.22 0 0% 60 AT.1 Spiritu Santu 29195.75 100 100% 61 AT Discarica Spiritu Santu 316327.10 100 100%
TOTALE 11.850.593 5.853.317 16.064.921 58.049,00 102.600,21 160.649,21
70 100% 59 AV.1 S.S. 125 65236.22 0 0% 60 AT.1 Spiritu Santu 29195.75 100 100% 61 AT Discarica Spiritu Santu 316327.10 100 100% 62 AT Viale Porto Istana 1262:15:00 100 100% 63 AT Viale Porto Istana 6936.62 100 100% 64 AA Eliporto Vena Fiorita 1220523.25 100 100% 65 Cimitero Berchiddeddu 2075:25:00 100 100% 66 AT Su Carru 46781.28 100 100% 128 H 1 441 2 …… n C+D+E+F+H+H) TOTALE 11.850.593 5.853.317 16.064.921 58.049,00 102.600,21 160.649,21
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