nuovo piano regolatore generale relazione generale dello ...
Comune di Colonnella · Teramo, Abruzzo
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REGIONE ABRUZZO
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 1 REGIONE ABRUZZO Comune di TORTORETO Provincia di TERAMO NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE RELAZIONE GENERALE DELLO STATO DI FATTO E DI PIANO
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 2
I FATTO E DI PIANO
I FATTO E DI PIANO
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 2
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 3 INDICE RELAZIONE ..................................................................................................................... 5
ELAZIONE ..................................................................................................................... 5 Premessa ................................................................................................................................. 5 PARTE PRIMA ................................................................................................................21
5 PARTE PRIMA ................................................................................................................21
- Sintesi delle analisi e degli studi effettuati ............................................................................. 21 1.1 Ricostruzione del quadro territoriale e programmatico di riferimento ................................................................. 21
ione del quadro territoriale e programmatico di riferimento ................................................................. 21 1.2 Identificazione dell’ambito territoriale ................................................................................................................ 21 1.3 Piani e programmi ............................................................................................................................................ 37
............................................................................................................................. 37 PARTE SECONDA ..........................................................................................................61 2. Il territorio comunale ............................................................................................................... 61
orio comunale ............................................................................................................... 61 2.1 Identificazione del territorio comunale ............................................................................................................... 61 2.2 Indagine sui luoghi ............................................................................................................................................ 73
............................................................................................................................. 73 2.3 Le variabili del contesto socio economico ......................................................................................................... 84 2.4 Ipotesi demografica e analisi del fabbisogno abitativo....................................................................................... 99
ica e analisi del fabbisogno abitativo....................................................................................... 99 PARTE TERZA ..............................................................................................................103 3. Le linee strategiche e programmatiche del nuovo Piano Regolatore Comunale................. 103
...........................103 3. Le linee strategiche e programmatiche del nuovo Piano Regolatore Comunale................. 103 3.1 Linee strategiche ............................................................................................................................................ 103 3.2 Linee programmatiche .................................................................................................................................... 110
............................................................................................................................ 110 PARTE QUARTA ...........................................................................................................123 4. Il progetto di Piano ............................................................................................................... 123
tto di Piano ............................................................................................................... 123 4.1 La struttura del piano e del territorio................................................................................................................ 123 4.2 Distinzione del territorio in ambiti di tutela e in ambiti insediativi...................................................................... 126
territorio in ambiti di tutela e in ambiti insediativi...................................................................... 126 4.3 Sostenibilità amministrativa e istituzionale ...................................................................................................... 128 4.4 Dimensione degli interventi ............................................................................................................................. 131
............................................................................................................................ 131 4.5 Coerenza con gli strumenti di pianificazione sovracomunale .......................................................................... 144 4.6 Strumenti di attuazione ................................................................................................................................... 153
............................................................................................................................ 153 PARTE QUINTA ............................................................................................................155 5. Elaborati e allegati cartografici ............................................................................................. 155
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Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 5 RELAZIONE Premessa La presente relazione illustra i contenuti del Nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Tortoreto redatto ai sensi dell’art. 9 della L.R. 18/83 nel testo vigente, quale momento di sintesi tecnico-politica per la programmazione dello sviluppo del territorio co-
L.R. 18/83 nel testo vigente, quale momento di sintesi tecnico-politica per la programmazione dello sviluppo del territorio co- munale e momento di verifica degli strumenti di programmazione e pianificazione territo- riale. Il P.R.G. infatti è un atto tecnico in quanto redatto sulla base della conoscenza dei fe- nomeni territoriali che interessano uno specifico contesto spazio – temporale dallo stesso programmato e definito attraverso schemi ed ipotesi di utilizzazione, ma è anche un atto
ontesto spazio – temporale dallo stesso programmato e definito attraverso schemi ed ipotesi di utilizzazione, ma è anche un atto politico in quanto traduce le scelte di utilizzazione e trasformazione del territorio effettuate dall’Amministrazione Comunale in funzione delle condizioni contestuali e degli obiettivi socio-economici prefissati. Il P.R.G. costituisce altresì un momento di verifica, con possi- bilità di proposta di modifica, delle prescrizioni contenute nel Piano Paesistico Regionale e
un momento di verifica, con possi- bilità di proposta di modifica, delle prescrizioni contenute nel Piano Paesistico Regionale e delle previsioni del Piano Territoriale Provinciale e degli altri strumenti di programmazione e pianificazione territoriale in materia di sviluppo, di viabilità, di organizzazione e quantifi- cazione delle attività insediative, produttive, terziarie, compresi i servizi. La presente relazione, quindi, sintetizza i temi trattati, le analisi svolte, le previsioni
tive, terziarie, compresi i servizi. La presente relazione, quindi, sintetizza i temi trattati, le analisi svolte, le previsioni formulate e gli indirizzi scelti articolandosi in argomenti che vanno dalla verifica delle pre- visioni del P.R.P e degli obiettivi generali del P.T.P. - riferiti al Comune di Tortoreto – alla individuazione delle risorse ambientali e culturali presenti nel territorio; dalla determina- zione del fabbisogno residenziale, alla sua distribuzione sul territorio; dall’analisi dei set-
nel territorio; dalla determina- zione del fabbisogno residenziale, alla sua distribuzione sul territorio; dall’analisi dei set- tori produttivi e del sistema infrastrutturale, alla zonizzazione ed alla normativa tecnica. Rimandando a momenti successivi l’approfondimento delle questioni indicate, appare opportuno sottolineare preliminarmente la specificità della storia urbana di Tortoreto che ha condizionato fortemente la definizione del modello urbano e la ricerca di un opportuno
à della storia urbana di Tortoreto che ha condizionato fortemente la definizione del modello urbano e la ricerca di un opportuno strumento di previsione e di governo delle sue trasformazioni. Dalle prime letture infatti sono emersi i fattori di crisi che caratterizzano gli aspetti negativi dell’ambiente costruito e del paesaggio – quali la consistenza e localizzazione delle trasformazioni e la evidente inadeguatezza degli strumenti di pianificazione andati sovrapponendosi – che hanno evi-
zione delle trasformazioni e la evidente inadeguatezza degli strumenti di pianificazione andati sovrapponendosi – che hanno evi- denziato la necessità di una lettura ed interpretazione delle dinamiche territoriali nel più ampio contesto socio economico del comprensorio. Le analisi e le relazioni, critiche e specialistiche, svolte in fase ricognitiva sono quindi da considerarsi parte integrante del piano, non solo per la parte interpretativa, ma anche di indirizzo per gli aspetti previsionali
onsiderarsi parte integrante del piano, non solo per la parte interpretativa, ma anche di indirizzo per gli aspetti previsionali e le azioni direttive. Fin dalla prima stesura delle linee guida, l’ Amministrazione Comunale, consapevole della complessità e della necessità per la Comunità di ridefinire una visione ed una politi-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 6 ca alternativa di gestione delle trasformazioni ambientali, aveva posto l’accento sulla ne- cessità di dotare il Comune di uno strumento coerente in grado di indirizzare e sostanzia- re le scelte per gli aspetti più propri al complessivo processo di riqualificazione ambienta- le, comprensivo di azioni tese al riequilibro urbanistico ed a rigenerare valori culturali e simbolici comuni.
cazione ambienta- le, comprensivo di azioni tese al riequilibro urbanistico ed a rigenerare valori culturali e simbolici comuni. L’assenza di una visione prospettica della strumentazione urbanistica nel momento di maggior sviluppo di nuovi insediamenti, ha vanificato la possibilità di controllo della qualità urbana. Nella zona litoranea e lungo la Ss 16-Adriatica, principale condensatore del pro- cesso di crescita, la quasi totalità del recente tessuto edilizio residenziale si è infatti rea-
rincipale condensatore del pro- cesso di crescita, la quasi totalità del recente tessuto edilizio residenziale si è infatti rea- lizzata come area di “ completamento “, privo delle pur minime dotazioni di aree a stan- dard. La puntualità e la spontaneità della risposta insediativa ai mutati elementi catalizzatori, è stata caratterizzata dalla mancanza di strumenti capaci di individuare possibili soggetti artefici corresponsabili del progetto sociale. L’attività di trasformazione del territorio ha
di individuare possibili soggetti artefici corresponsabili del progetto sociale. L’attività di trasformazione del territorio ha trovato così scarse o nulle possibilità di correlazione tra pubblico e privato così come nella prassi edificatoria sono stati ignorati gli indispensabili strumenti di impegno a realizzare in- frastrutture e servizi comuni. In tal modo si è perduta l’opportunità di corrispondere in ter- mini urbanistici adeguati alle spinte economiche.
ervizi comuni. In tal modo si è perduta l’opportunità di corrispondere in ter- mini urbanistici adeguati alle spinte economiche. All’appetibilità di alcune aree consolidatesi per le previsioni pianificatorie che si sono succedute fino ad assumere specifica valenza nel complesso delle dinamiche sovraco- munali, si affianca ora la consapevolezza della necessità del riequilibrio ambientale. A fronte di tutto ciò è emersa una chiara intenzione di ripensare criticamente il rapporto tra
sità del riequilibrio ambientale. A fronte di tutto ciò è emersa una chiara intenzione di ripensare criticamente il rapporto tra società e territorio e di sviluppare le modalità operative in grado di definire uno strumento capace di riequilibrare le parti di territorio a diversa tensione insediativa, in un disegno uni- tario mutuante. Per ottenere reali effetti di configurazione del territorio si sono pertanto definite le con-
in un disegno uni- tario mutuante. Per ottenere reali effetti di configurazione del territorio si sono pertanto definite le con- dizioni utili a trovare un rapporto stretto e partecipato con gli utenti direttamente coinvolti ed impegnati nelle nuove realizzazioni. Il progetto regolatore si è quindi configurato come azione complessa, con molteplici piani di lettura, e può avere esito solo se attivato con l’impegno e la disponibilità delle ri- sorse locali.
sa, con molteplici piani di lettura, e può avere esito solo se attivato con l’impegno e la disponibilità delle ri- sorse locali. E’ ormai comunemente condivisa l’idea che nella prassi urbanistica l’essersi limitati a raffigurare assetti ottimali del territorio come obiettivi da perseguire, senza indicare i modi del loro raggiungimento, ha avuto l’unico effetto di fornire indicazioni di salvaguardia fa- cendo prevalere la valenza vincolistico-quantitativa della strumentazione urbanistica a di-
nire indicazioni di salvaguardia fa- cendo prevalere la valenza vincolistico-quantitativa della strumentazione urbanistica a di- scapito di quella propositiva, che pure essa conteneva. Infatti, i due livelli di pianificazione del sistema gerarchico indicato dalla L.1150/42 (livello quadro, livello generale e attuativo) oltre a garantire nel loro insieme la salvaguardia degli interessi collettivi, fornisce indica-
o, livello generale e attuativo) oltre a garantire nel loro insieme la salvaguardia degli interessi collettivi, fornisce indica- zioni sul governo dei processi evolutivi d'assetto del territorio. Tuttavia, sia il piano territo- riale a vasta scala, sia il piano urbanistico a scala comunale, spesso non sono riusciti a rendere effettuali i loro contenuti progettuali (ove ancora ve ne fossero) ed a condizionare i meccanismi di sviluppo della realtà territoriale. Questa, invece, si è mossa nei casi mi-
ora ve ne fossero) ed a condizionare i meccanismi di sviluppo della realtà territoriale. Questa, invece, si è mossa nei casi mi- gliori secondo dinamiche autonome dettate da leggi del mercato e contenute da politiche urbanistiche che hanno cercato di garantire lo sviluppo razionale della città in espansione;
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 7 spesso, invece, secondo assetti urbanistici orientati da forme degenerate di concertazio- ne. A tal proposito si ritiene che l’inefficacia delle politiche di Piano vada ricercata nella separatezza tra pianificazione fisica e programmazione economica: cioè nel mancato rac- cordo tra gli strumenti di definizione delle scelte di assetto e quelle d'intervento operativo.
economica: cioè nel mancato rac- cordo tra gli strumenti di definizione delle scelte di assetto e quelle d'intervento operativo. La Pianificazione fisica, infatti, se non collegata alle scelte di carattere operativo (atti- vazione di risorse pubbliche e private) perde di efficacia, o quanto meno mantiene solo la componente vincolistico-quantitativa senza riuscire ad esplicare positivi effetti progettuali. Questo atteggiamento ha favorito la trasformazione del Piano Regolatore da strumento di-
esplicare positivi effetti progettuali. Questo atteggiamento ha favorito la trasformazione del Piano Regolatore da strumento di- rettore ad un elaborato che, con la pretesa di abbracciare, normare e vincolare definitiva- mente tutto il territorio interessato in maniera puntuale prefigurando tutti i possibili sviluppi in modo rigido, ha amplificato sempre più il divario tra ciò che qualitativamente si sarebbe voluto raggiungere e ciò che invece si è raggiunto, solo quantitativamente.
ù il divario tra ciò che qualitativamente si sarebbe voluto raggiungere e ciò che invece si è raggiunto, solo quantitativamente. Il punto resta quello di ricomprendere in un unico momento la prefigurazione fisica de- gli assetti territoriali e le proposte programmatiche di sviluppo tornando a conferire alla pianificazione il compito di definire i modi e i tempi di utilizzazione del territorio per la rea- lizzazione di obiettivi determinati sulla base delle risorse disponibili ed attivabili. Ciò, fa-
ione del territorio per la rea- lizzazione di obiettivi determinati sulla base delle risorse disponibili ed attivabili. Ciò, fa- cendosi tuttavia carico della concreta realizzabilità delle scelte previste e garantendo la processualità del rapporto tra programmazione economica e gestione, in considerazione dell’ambiente economico complessivo. Eseguibilità del Piano In quest’ottica, il progetto del territorio si configura come un'operazione più complessa
co complessivo. Eseguibilità del Piano In quest’ottica, il progetto del territorio si configura come un'operazione più complessa del piano tradizionalmente inteso, dovendo individuare le risorse necessarie per il rag- giungimento dell’obiettivo oltre che prefigurarlo, nonché determinare le fasi temporali, le procedure e le politiche necessarie all’ottenimento del risultato. Non si tratta solo di una distinzione dimensionale, ma concettuale: una differenza che risiede nella comprensione
del risultato. Non si tratta solo di una distinzione dimensionale, ma concettuale: una differenza che risiede nella comprensione all’interno dell’operazione progettuale delle procedure e delle politiche di programmazione che non vengono sempre ricomprese nel piano. In tal senso ha valenza di progetto territo- riale tanto il progetto del singolo intervento sul territorio, quanto il progetto complessivo del territorio, o di un suo livello di trasformazione, pur permanendo, tuttavia, la necessità
io, quanto il progetto complessivo del territorio, o di un suo livello di trasformazione, pur permanendo, tuttavia, la necessità di distinguere provvedimentazioni puntuali o estese con tutti i problemi di prevalenza giu- ridica delle une sulle altre presenti oggi nella prassi amministrativa. Uno dei temi principali delle politiche di gestione della trasformazione del territorio ed in particolare del nuovo Piano Regolatore Generale di Tortoreto, è quindi quello di trovare
lla trasformazione del territorio ed in particolare del nuovo Piano Regolatore Generale di Tortoreto, è quindi quello di trovare nuove formule che possano da un lato tutelare e valorizzare le risorse ambientali presenti nel territorio, dall’altro consentire un maggiore concreto sviluppo delle infrastrutture pub- bliche ed elevare il livello qualitativo dell’ambiente antropizzato. Un tipo di pianificazione, pertanto, da intendersi come una sorta di “contratto sociale”, come anche definito dal
antropizzato. Un tipo di pianificazione, pertanto, da intendersi come una sorta di “contratto sociale”, come anche definito dal XXIII congresso dell’Istituto Nazionale d’Urbanistica, che fin dal 2000, in un’intera sessio- ne di studio (su incarico del ministero dei LL.PP. tramite il Dipartimento per il Coordina- mento Territoriale) ha rappresentato i limiti dell’urbanistica tradizionale rispetto alla città contemporanea e alla sua maggiore complessità di temi, situazioni e attori rispetto al pas-
ica tradizionale rispetto alla città contemporanea e alla sua maggiore complessità di temi, situazioni e attori rispetto al pas- sato, evidenziando l’inadeguatezza dell’attuale pianificazione di fronte alle accelerazioni delle dinamiche sociali; la sua discontinuità rispetto alla costruzioni di reti coniugate e
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 8 cooperanti in grado di riequilibrare assetti territoriali e urbani; l’incapacità di questa a defi- nire, attraverso pratiche di partenariato, cooperazione e co-pianificazione, un attuale con- cetto d’interesse pubblico. La programmazione urbanistica, entra in tal modo prepotentemente e con legittimità istituzionale in relazione con la programmazione negoziata e con gli accordi istituzionali,
do prepotentemente e con legittimità istituzionale in relazione con la programmazione negoziata e con gli accordi istituzionali, riferendo la pianificazione ad un modello culturale, politico e filosofico, fortemente con- trapposto a quello della pianificazione tradizionale ed imperniato sulla valutazione del “reale bisogno” e sull’assunzione di responsabilità da parte di ognuno verso le generazioni future. Categorie decisionali
ne del “reale bisogno” e sull’assunzione di responsabilità da parte di ognuno verso le generazioni future. Categorie decisionali La questione della eseguibilità delle scelte urbanistiche, cioè della congruità delle deci- sioni di intervento con “l’ambito del realizzabile”, introduce nella disciplina urbanistica nuove categorie decisionali, come ad esempio la compatibilità, la coerenza, la fattibilità e la condivisibilità.
ina urbanistica nuove categorie decisionali, come ad esempio la compatibilità, la coerenza, la fattibilità e la condivisibilità. Compatibilità: l’attenzione alle questioni ambientali, ormai a pieno titolo parte integrante della politica di trasformazione del territorio, impone di ragionare con riferimento alla com- patibilità degli interventi rispetto alle invarianti della tutela dell’ambiente. La sensibilizza- zione alla problematica dello sviluppo sostenibile, che coinvolge tutte le città del mondo,
tela dell’ambiente. La sensibilizza- zione alla problematica dello sviluppo sostenibile, che coinvolge tutte le città del mondo, ha avuto il proprio documento guida, approvato nel 1992 a Rio de Janeiro, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sul tema “Ambiente e Sviluppo”. Successivamente è stata lanciata nella conferenza di Alborg del 1994, la Campagna delle città sostenibili, ed è stata messa a punto la ”Carta delle Città Sostenibili” denominata comunemente “Carta
, la Campagna delle città sostenibili, ed è stata messa a punto la ”Carta delle Città Sostenibili” denominata comunemente “Carta di Alborg” (1994), nella quale si invita ad individuare tutte quelle attività che spingono il sistema urbano verso l’equilibrio sostenibile. A tal fine l’occasione della revisione generale di un piano regolatore, dovrà costituire lo slancio iniziale, per intraprendere il cammino culturale verso una città sostenibile avendo come riferimento tra l’altro il “codice concorda-
ale, per intraprendere il cammino culturale verso una città sostenibile avendo come riferimento tra l’altro il “codice concorda- to di raccomandazioni per la qualità energetico-ambientale di edifici e spazi aperti”. Coerenza: il nuovo contesto della politica urbanistica, che tende a privilegiare piani “aperti” intesi come progetti in itinere, porta a ragionare non più sulla scorta di un disegno rigidamente prefigurato, bensì in relazione alla coerenza dell’intervento operativo rispetto
non più sulla scorta di un disegno rigidamente prefigurato, bensì in relazione alla coerenza dell’intervento operativo rispetto agli obiettivi strutturali della pianificazione. In tal senso la flessibilità e la discrezionalità si pongono come strumenti della Pubblica Amministrazione utili per rivestire quel ruolo de- terministico deciso nella conferenza internazionale di Hannover. Proporre delle procedure flessibili all’interno dei piani porta le scelte della trasformazione urbana a trovare giustifi-
nover. Proporre delle procedure flessibili all’interno dei piani porta le scelte della trasformazione urbana a trovare giustifi- cazione non più nella conformità al Piano, ma nelle ragioni fornite da chi le assume, men- tre i benefici attesi dalla flessibilità sono individuabili nel sostegno e nella valorizzazione delle risorse endogene della città. La discrezionalità presuppone tempi certi e linee di rife- rimento chiare e finalizzate al raggiungimento di obiettivi frutto di politiche di settore (poli-
e tempi certi e linee di rife- rimento chiare e finalizzate al raggiungimento di obiettivi frutto di politiche di settore (poli- tiche per l’ambiente, per la residenza e per gli spazi pubblici, politiche organizzative, poli- tiche per le attività produttive, politiche per la mobilità, politiche per la persona, ecc.) orien- tate alla condivisibilità. Fattibilità: l’esigenza di confrontare le proposte urbanistiche con la disponibilità delle ri-
orien- tate alla condivisibilità. Fattibilità: l’esigenza di confrontare le proposte urbanistiche con la disponibilità delle ri- sorse necessarie per attuarle, componente imprescindibile del progetto urbanistico
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 9 nell’attuale situazione congiunturale del contesto economico-finanziario, obbliga a valuta- re la fattibilità delle proposte progettuali in relazione oltre che alla pianificazione sovraor- dinata ed alle pianificazioni di settore, anche a programmi d’investimenti (Accordi di Pro- gramma, Programmi Integrati, Programmi di Riqualificazione Urbana, ecc.) orientati
e a programmi d’investimenti (Accordi di Pro- gramma, Programmi Integrati, Programmi di Riqualificazione Urbana, ecc.) orientati all’attuazione degli obiettivi di piano. In tal senso, le linee generali strutturanti il piano orientano gli operatori di settore nella stesura dei programmi di trasformazione fondiaria e definire i criteri per la loro accoglibilità in un ottica di costante collaborazione tra pubblico e privato, entrambi parte dello stesso contesto urbano.
loro accoglibilità in un ottica di costante collaborazione tra pubblico e privato, entrambi parte dello stesso contesto urbano. Condivisibilità: la modificazione del quadro amministrativo-procedurale intervenuta, se da un lato ha affermato una maggiore autonomia degli enti locali ed una necessaria con- vergenza di interessi pubblici e privati, dall’altro costringe a ricercare fin dalla fase di for- mazione la condivisibilità delle decisioni di intervento urbanistico. Pertanto, nel processo
a ricercare fin dalla fase di for- mazione la condivisibilità delle decisioni di intervento urbanistico. Pertanto, nel processo di sviluppo del piano è ormai fondamentale il coinvolgimento attivo di tutte le componenti sociali, che potranno formulare proposte e contribuire a focalizzare l’indirizzo definitivo, da attuare attraverso assi prioritari d’intervento. Questo processo permetterà di evitare il ri- corso a piani e programmi speciali per soddisfare la cosiddetta domanda di flessibilità,
o processo permetterà di evitare il ri- corso a piani e programmi speciali per soddisfare la cosiddetta domanda di flessibilità, superando la contrapposizione ideologica tra piani e programmi e ricercando la coerenza degli interventi in un insieme sistematico di politiche urbane. Sarà importante in quest’ottica fare ricorso a protocolli d’intesa, contratti, accordi, concertazioni tra enti pub- blici e privati, anche mediante la stipula di atti convenzionali o il rilascio di concessioni condizionate.
azioni tra enti pub- blici e privati, anche mediante la stipula di atti convenzionali o il rilascio di concessioni condizionate. Prefigurazione estetico-formale E’ ormai general,mente condivisa l’idea che il progetto urbanistico deve tornare ad es- sere fondato su un'immagine prefigurativa preventiva dal forte potere evocativo, capace di aiutare la risoluzione dei conflitti, la concertazione degli interessi e la formazione dei con-
orte potere evocativo, capace di aiutare la risoluzione dei conflitti, la concertazione degli interessi e la formazione dei con- sensi. La definizione preventiva degli aspetti estetico-formali dell’intervento, oltre che ga- rantire la qualità degli esiti finali del progetto, può permettere di applicare più correttamen- te le categorie decisionali indicate: compatibilità con le esigenze ambientali; coerenza con gli schemi direttori; fattibilità dell’intervento e condivisibilità della proposta. Decisioni che
genze ambientali; coerenza con gli schemi direttori; fattibilità dell’intervento e condivisibilità della proposta. Decisioni che possono più propriamente essere verificate disponendo di un’immagine predefinita sulla quale effettuare simulazioni. Il progetto urbanistico si pone così come matrice a doppia entrata, che da un lato prende in considerazione le invarianti (coerenza al senso del luo- go, esigenze di rappresentatività urbana, requisiti estetico-formali, minimi funzionali, ra-
arianti (coerenza al senso del luo- go, esigenze di rappresentatività urbana, requisiti estetico-formali, minimi funzionali, ra- zionalità tecnica) e le incrocia, dall’altro, con le esigenze del contesto (convenienze loca- lizzative, spinte di mercato, fattibilità economico-finanziaria). Il Piano, così concepito, si configurerà come sistema di coerenza dei progetti urbanistici operativi che individua un corso d’azione efficace, ma nello stesso tempo capace di garantire la qualità degli esiti.
rbanistici operativi che individua un corso d’azione efficace, ma nello stesso tempo capace di garantire la qualità degli esiti. Ossatura formale del progetto urbano e degli interventi architettonici puntuali basati sulla lettura degli aspetti geografici, storici e culturali, come guida allo sviluppo, e sulla defini- zione di un “Menù di strategie e tattiche progettuali” alternative che lasciano spazio alle forze del mercato così da influenzare la configurazione finale dei progetti sui quali altri-
lternative che lasciano spazio alle forze del mercato così da influenzare la configurazione finale dei progetti sui quali altri- menti non sarebbe possibile incidere.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 10 Ruolo dell’intervento pubblico Le opere pubbliche sono abitualmente concepite come interventi settoriali, sconnessi dai piani urbanistici ed appaiono sempre più separate dal controllo qualitativo e dall’identità dei suoli. D’altro canto, tuttavia, emerge con chiarezza l’impossibilità di una riorganizzazione del territorio solo attraverso programmi edilizi, ovvero attraverso politiche
chiarezza l’impossibilità di una riorganizzazione del territorio solo attraverso programmi edilizi, ovvero attraverso politiche urbane che, differentemente da un passato in cui erano gli spazi pubblici e le infrastrutture a configurare il piano, hanno assunto una dimensione sempre più normativa finalizzata al- la regolamentazione dell’espansione edilizia. La scarsa capacità delle amministrazioni di orientare le scelte e i programmi di attua-
golamentazione dell’espansione edilizia. La scarsa capacità delle amministrazioni di orientare le scelte e i programmi di attua- zione delle grandi opere, d’incidere cioè sulle politiche infrastrutturali piegandole alle esi- genze di sviluppo della città, ha costituito per lungo tempo uno dei principali elementi di debolezza del modo di pensare e formare i piani urbanistici. Per risolvere tale fragilità si ri- tiene che le opere pubbliche debbano tornare oggi a svolgere un ruolo determinante nei
tici. Per risolvere tale fragilità si ri- tiene che le opere pubbliche debbano tornare oggi a svolgere un ruolo determinante nei processi di organizzazione spaziale e sviluppo del territorio. In particolare, è possibile identificare ruoli ed attribuzioni di significati dell’opera pubblica la cui natura può essere compresa tra due modalità interpretative: da un lato le opere pubbliche, intese nella loro accezione più ampia, assumono rilevanza come fattore che assicura, garantisce e difende
to le opere pubbliche, intese nella loro accezione più ampia, assumono rilevanza come fattore che assicura, garantisce e difende “l’interesse generale della comunità”; dall’altro, esse permettono di intervenire direttamen- te sulla “forma” fisica della città, sulla sua immagine, organizzazione e strutturazione, as- sumendo di fatto una serie di ulteriori compiti che oltrepassano quelli precedentemente individuati. La prima considerazione ha evidenti ricadute sulle modalità di intendere lo strumento
assano quelli precedentemente individuati. La prima considerazione ha evidenti ricadute sulle modalità di intendere lo strumento urbanistico: la sua natura, la sua forma ed il suo contenuto. Il piano, infatti, diviene “qua- dro di riferimento forte” in cui il governo delle trasformazioni è inteso come fatto intenzio- nale e non il risultato di scelte particolari, capace di dare soluzione alle problematiche che riguardano il nesso abitazioni-servizi pubblici. La seconda implica la considerazione del
dare soluzione alle problematiche che riguardano il nesso abitazioni-servizi pubblici. La seconda implica la considerazione del ruolo formale che le opere pubbliche sono chiamate a svolgere nei territori urbanizzati contemporanei. In questa prospettiva i “luoghi” che definiscono la parte pubblica della città si caricano di significati che attengono al loro valore simbolico e alla capacità di strutturare ed organizzare lo spazio. All’insieme delle opere pubbliche (sociali e tecnologiche), quindi,
ico e alla capacità di strutturare ed organizzare lo spazio. All’insieme delle opere pubbliche (sociali e tecnologiche), quindi, si attribuisce sia il ruolo di contribuire alla definizione formale, funzionale e quantitativa dell’impatto fondativo di città e territorio, sia la capacità di proporsi come motore di svilup- po economico e sociale diffuso. Nella consapevolezza che l’opera pubblica o di interesse pubblico deve rispondere ad
di svilup- po economico e sociale diffuso. Nella consapevolezza che l’opera pubblica o di interesse pubblico deve rispondere ad una logica di programmazione temporale e finanziaria che mal si concilia non solo con la strumentazione urbanistica tradizionale, ma anche con le procedure di bilancio degli enti pubblici, è possibile, tuttavia, seguire una linea che tende a forzare il quadro di pianifica- zione in senso antigerarchico. Tendenza testimoniata da alcune esperienze normative
che tende a forzare il quadro di pianifica- zione in senso antigerarchico. Tendenza testimoniata da alcune esperienze normative che, come nella riforma della legge urbanistica nazionale per i piani di livello urbano e me- tropolitano, si pongono l’obiettivo di distinguere, rendendoli complementari, il momento delle scelte strategiche e quello delle scelte operative.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 11 Motivazioni del nuovo P.R.G. Nel quadro delle considerazioni di carattere generale sopra delineato, la scelta di pro- cedere alla stesura di un nuovo Piano Regolatore è stata fondata su ragioni legate alle ca- renze del P.R.E. vigente e alle problematiche emerse nella sua attuazione, alla necessità di adeguare lo strumento urbanistico al nuovo quadro normativo di riferimento ed
che emerse nella sua attuazione, alla necessità di adeguare lo strumento urbanistico al nuovo quadro normativo di riferimento ed all’opportunità di ridefinire il punto di vista e gli orientamenti delle trasformazioni sulla base di un più approfondito ed aggiornato quadro conoscitivo del territorio. Il vigente Piano Regolatore Esecutivo Il P.R.E del Comune di Tortoreto attualmente vigente, approvato definitivamente nel
torio. Il vigente Piano Regolatore Esecutivo Il P.R.E del Comune di Tortoreto attualmente vigente, approvato definitivamente nel 2002, rappresenta il frutto di una stagione politico-amministrativa ormai superata, e a di- spetto di una sua revisione tutto sommato recente (2006), non è riescito a rispondere con incisività alle criticità del territorio comunale, che anzi negli ultimi anni ha contribuito ad accentuare. Si è ritenuto quindi che tale strumento di pianificazione oltre a non offrire una
egli ultimi anni ha contribuito ad accentuare. Si è ritenuto quindi che tale strumento di pianificazione oltre a non offrire una visione “al futuro” - correttamente ispirata ai principi della salvaguardia delle risorse natu- rali, storiche e culturali, ed alla razionalizzazione del modello insediativo -, non è neppure stato in grado di orientare verso benché minimi standard di sostenibilità ambientale le principali energie e risorse, pur disponibili. E’ apparso evidente, infatti, che
minimi standard di sostenibilità ambientale le principali energie e risorse, pur disponibili. E’ apparso evidente, infatti, che l’inadeguatezza del Piano Regolatore vigente non è data dal suo fisiologico invecchia- mento, bensì dalle sue modalità di formazione e d’attuazione; dal mancato rapporto con il sistema ambientale e le reti territoriali; dalla sua rigidezza nell’adeguarsi in tempo utile alle varie congiunture nazionali ed internazionali; nonché da ricercarsi nella prassi di deman-
za nell’adeguarsi in tempo utile alle varie congiunture nazionali ed internazionali; nonché da ricercarsi nella prassi di deman- dare il processo di trasformazione del territorio interamente alla Pubblica Amministrazio- ne, impedendo la partecipazione trasparente della società civile. In particolare, quindi, la nuova stesura del P.R.G. si è resa necessaria:
- per le inadeguatezze del P.R.E. vigente a governare i processi di trasformazione del
stesura del P.R.G. si è resa necessaria:
- per le inadeguatezze del P.R.E. vigente a governare i processi di trasformazione del territorio e a dare risposta alle esigenze della collettività, anche in considerazione delle modalità attraverso cui lo stesso è stato redatto, adottato ed approvato;
- per l’inadeguatezza dell’apparato tecnico-normativo vigente, inequivocabilmente e tragicamente evidenziata dagli effetti devastanti degli eventi naturali sul territorio e
normativo vigente, inequivocabilmente e tragicamente evidenziata dagli effetti devastanti degli eventi naturali sul territorio e dal peggioramento della qualità urbana degli insediamenti - in alcune situazioni de- generata per la carenza dei benché minimi standard di Legge - derivanti dalla appli- cazione di questo;
- per la improcrastinabile definizione di un mezzo per il controllo e la gestione delle trasformazioni ambientali capace di orientare uno sviluppo compatibile del territorio
mezzo per il controllo e la gestione delle trasformazioni ambientali capace di orientare uno sviluppo compatibile del territorio comunale e di porsi finalmente quale progetto della comunità, sia rispondendo con- cretamente a temi socio-economici contingenti, sia riferendosi all’insieme della or- ganizzazione ambientale, nella ricerca di un rapporto di continuità con il territorio e la sua storia;
- per valorizzare, ma nel contempo tutelare le varie realtà geo-demografiche ed eco-
ntinuità con il territorio e la sua storia;
- per valorizzare, ma nel contempo tutelare le varie realtà geo-demografiche ed eco- nomiche presenti nel territorio, nell’ottica di una continua azione di aggiornamento, ammodernamento, trasformazione ed innovazione delle risposte alle esigenze delle
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 12 diverse componenti dell’economia locale, quale l’agricoltura, l’artigianato, la piccola e media industria e soprattutto il turismo;
- per promuovere una efficace difesa del territorio e superare la carenza di infrastrut- ture procurata dalle scelte urbanistiche precedenti che hanno privilegiato l’espansione del territorio a scapito di una politica energica e condivisa a favore de-
stiche precedenti che hanno privilegiato l’espansione del territorio a scapito di una politica energica e condivisa a favore de- gli spazi e dei servizi pubblici;
- per riaffermare quindi la rilevanza delle opere pubbliche nella configurazione del Piano e dei processi di trasformazione territoriali, attribuendo ad esse sia un ruolo specifico nella definizione formale, funzionale e quantitativa dell’impatto fondativo di città e territorio; sia la capacità di proporsi come motore di sviluppo economico e so-
e quantitativa dell’impatto fondativo di città e territorio; sia la capacità di proporsi come motore di sviluppo economico e so- ciale diffuso;
- per rilanciare una politica pubblica per la casa, che con strumenti urbanistici e tecni- che innovative contrasti le dinamiche di un mercato sostenuto su prezzi elevati a causa della compresenza della domanda turistica;
- per considerare organicamente tutte le criticità esistenti e di soluzione estremamen-
lla compresenza della domanda turistica;
- per considerare organicamente tutte le criticità esistenti e di soluzione estremamen- te difficoltosa proprie di un territorio che, tagliato longitudinalmente più volte dalle re- ti trasportistiche territoriali ( ferroviaria, S.S. 16, Autostrada A14), appare non facil- mente riconducibili alle tradizionali zone omogenee, sia dal punto di vista dell’edificato che dalla rete infrastrutturale;
cil- mente riconducibili alle tradizionali zone omogenee, sia dal punto di vista dell’edificato che dalla rete infrastrutturale;
- per la necessità di apportare adeguamenti all’apparato tecnico-normativo così come emersi dalla prassi amministrativa fin qui verificata;
- per affermare, infine, un modo diverso di intendere il progetto urbanistico, rispetto a quello ha stravolto il territorio nell’inseguimento della chimera dello sviluppo e della
ere il progetto urbanistico, rispetto a quello ha stravolto il territorio nell’inseguimento della chimera dello sviluppo e della crescita e che ha lasciato un paese senza più identità e con emergenze assolute ed improcrastinabili; uno strumento urbanistico, quindi, capace di un più ampio inter- vento che armonizzi la crescita urbana in tutte le parti del territorio e soprattutto nel- le aree marginali, le frazioni, con il miglioramento della qualità dei servizi, che sia il
rti del territorio e soprattutto nel- le aree marginali, le frazioni, con il miglioramento della qualità dei servizi, che sia il più flessibile possibile per far fronte alle veloci dinamiche economiche, ma che al contempo sia garante della qualità e della sicurezza del territorio, cioè della qualità di vita della cittadina. Il nuovo quadro normativo La decisione dell’Amministrazione Comunale di dare avvio alla redazione di un nuovo
a della cittadina. Il nuovo quadro normativo La decisione dell’Amministrazione Comunale di dare avvio alla redazione di un nuovo Piano Regolatore Generale si propone inoltre di cogliere le principali opportunità offerte dall’evolversi “generazionale” degli strumenti di pianificazione, nei quali il processo di ri- forma sospinto da numerose leggi urbanistiche regionali (e avviato ormai da tempo anche nella nostra regione), la dilatazione del campo di applicazione del paradigma della soste-
onali (e avviato ormai da tempo anche nella nostra regione), la dilatazione del campo di applicazione del paradigma della soste- nibilità e la maturazione di una cultura progettuale che si propone di integrare il più tradi- zionale approccio vincolistico, dovrebbero contribuire al superamento dei limiti principali dei precedenti esercizi di pianificazione. Anche allo scopo di sottolineare maggiormente questa fiducia nella innovazione delle
dei precedenti esercizi di pianificazione. Anche allo scopo di sottolineare maggiormente questa fiducia nella innovazione delle procedure e degli strumenti di governo, è importante far coincidere l’avvio dell’iter per la
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 13 formazione del nuovo Piano Regolatore Generale con la scelta di inaugurare un processo partecipativo fin dalla fase di elaborazione preliminare del “Documento Programmatico Preliminare del nuovo Piano Regolatore Generale comunale”, e non – come di solito av- viene – in uno stadio più maturo, quando cioè il coinvolgimento di soggetti ed attori assu-
omunale”, e non – come di solito av- viene – in uno stadio più maturo, quando cioè il coinvolgimento di soggetti ed attori assu- me inevitabilmente il carattere di una mera ratifica di decisioni assunte in precedenza. E’ bene chiarire che dietro questa impostazione non vi è solamente la fiducia nei van- taggi di una corretta dialettica democratica, ma anche (e soprattutto) la convinzione che l’utilità di un piano è strettamente associato alla sua capacità di operare una sintesi condi-
e soprattutto) la convinzione che l’utilità di un piano è strettamente associato alla sua capacità di operare una sintesi condi- visa dei molteplici interessi di un territorio, comprendendo in primo luogo, fin dell’aggiornamento del Quadro Conoscitivo preliminarmente redatto, sia i cittadini, sia le Autorità con Competenza Ambientale e gli altri soggetti ed attori delle trasformazioni del territorio. Aggiornamento del quadro conoscitivo
n Competenza Ambientale e gli altri soggetti ed attori delle trasformazioni del territorio. Aggiornamento del quadro conoscitivo Sulla base della lettura aggiornata del territorio comunale, nella stesura del nuovo P.R.G. si è inteso agire articolando il territorio su diversi livelli, assieme problematici e te- matici, modificando in modo sostanziale la chiave di lettura proposta dal P.R.E. vigente. Il Quadro Conoscitivo che si è inteso costituire contempla in particolare le seguenti ar- ticolazioni:
posta dal P.R.E. vigente. Il Quadro Conoscitivo che si è inteso costituire contempla in particolare le seguenti ar- ticolazioni: a) costruzione di analisi socio-economiche e di tipo statistico in grado di evidenziare ed interpretare le dinamiche territoriali in atto; b) individuazione delle problematiche relative alle risorse non riproducibili, a partire dallo studio degli acquiferi e dei fenomeni di dissesto idro-geologico, fino alle que-
alle risorse non riproducibili, a partire dallo studio degli acquiferi e dei fenomeni di dissesto idro-geologico, fino alle que- stioni relative alle varie forme di inquinamento (atmosferico, delle acque superficia- li, elettromagnetico, luminoso) e al consumo di suolo e delle fonti energetiche; c) individuazione degli elementi di conoscenza necessari alla definizione del quadro di riferimento ambientale, con particolare attenzione per il sistema delle aree pro-
cenza necessari alla definizione del quadro di riferimento ambientale, con particolare attenzione per il sistema delle aree pro- tette e dei parchi, per i beni culturali e paesaggistici, per l’individuazione dei Tipi e Unità di Paesaggio; d) confronto tra il nuovo quadro analitico e la “Carta dei Luoghi e dei Paesaggi della Regione Abruzzo” di recente elaborazione, allo scopo di integrare ed approfondire le classificazioni dei suoli costituenti i Sistemi naturali ed insediativo sulla base
e, allo scopo di integrare ed approfondire le classificazioni dei suoli costituenti i Sistemi naturali ed insediativo sulla base dell’analisi approfondita del territorio comunale; e) indagine conoscitiva sullo stato di attuazione della pianificazione vigente; f) definizione dei bilanci urbanistici sulla base della descrizione e della valutazione delle prestazioni delle armature e della rete infrastrutturale territoriale, allo scopo di individuarne lo stato, le criticità e gli eventuali deficit;
armature e della rete infrastrutturale territoriale, allo scopo di individuarne lo stato, le criticità e gli eventuali deficit; g) definizione di bilanci ambientali sulla base delle sensibilità manifestate dal territorio e delle diverse componenti ambientali e delle risorse presenti; h) verifica di tali bilanci sulla base del riconoscimento di ambiti territoriali omogenei nei confronti dei quali esplicitare politiche, azioni e progetti per lo sviluppo.
riconoscimento di ambiti territoriali omogenei nei confronti dei quali esplicitare politiche, azioni e progetti per lo sviluppo. Tali elementi sono ritenuti indispensabili affinché il nuovo progetto di PRG possa speci- ficare nel dettaglio la disciplina delle tutele ambientali e paesaggistiche e l’articolazione
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 14 del sistema insediativo e dell’armatura territoriale; individuare aree o ambiti territoriali di particolare complessità in cui avviare processi di programmazione complessa; fornire i cri- teri e le soglie d’uso delle risorse ambientali con particolare riferimento a quelle agricole. In tal senso è stato applicato il principio di sussidiarietà, sia orizzontalmente (all’interno
re riferimento a quelle agricole. In tal senso è stato applicato il principio di sussidiarietà, sia orizzontalmente (all’interno dei diversi settori dell’Amministrazione comunale), sia verticalmente rispetto ai livelli di pianificazione superiore e subordinata. Per dare coerenza ai vari livelli di pianificazione, quindi, si è usato il metodo top-down che ha permesso di definire l’insieme di prescrizioni, vincoli, direttive, politiche territoriali,
si è usato il metodo top-down che ha permesso di definire l’insieme di prescrizioni, vincoli, direttive, politiche territoriali, ecc., da verificarsi nella concertazione inter-istituzionale. Mentre per dare efficienza e ulte- riore sostenibilità alle proprie azioni si proseguirà con il metodo bottom-up che permette di perfezionare dal basso le previsioni verificandone la coerenza con gli obiettivi generali (concertazione e partecipazione). Iter di redazione del Piano Regolatore Generale
candone la coerenza con gli obiettivi generali (concertazione e partecipazione). Iter di redazione del Piano Regolatore Generale Il progetto di Piano si inquadra all’interno di un articolato iter di redazione avviato con l’“Atto di indirizzo per l’avvio del procedimento finalizzato all’acquisizione del nuovo Piano Regolatore Generale”, approvato con Delibera C.C. n. 61 del 26.11.09, a cui è seguita elaborazione ed approvazione del “Documento Programmatico Preliminare del nuovo
elibera C.C. n. 61 del 26.11.09, a cui è seguita elaborazione ed approvazione del “Documento Programmatico Preliminare del nuovo Piano Regolatore Generale comunale”1, quale sorta di documento strategico, preliminare al vero e proprio “piano operativo” con Delibera di Giunta Comunale n°137 del 13.06.2012. fino alla stesura dello schema di massima e successivamente degli elaborati definitivi. Prima dell’adozione del nuovo strumento urbanistico le previsioni insediative sono sta-
cessivamente degli elaborati definitivi. Prima dell’adozione del nuovo strumento urbanistico le previsioni insediative sono sta- te sottoposte al prescritto parere, ai sensi dell’ art. 89 del DPR n.380/200, da parte del Servizio Genio Civile Regionale di Teramo, acquisito in data 03.08.2015 Prot.202604. Si evidenzia che nell’agosto del 2012, durante la stesura del nuovo strumento, sono state avviate le prescritte procedure ambientali con l’invio del Documento Programmatico
te la stesura del nuovo strumento, sono state avviate le prescritte procedure ambientali con l’invio del Documento Programmatico Preliminare approvato alle Autorità con Competenza Ambientale (ACA) per la Valutazio- ne Ambientale Strategica (VAS), con specifico riferimento alla fase di Analisi preliminare (scoping), ai sensi dell'art.13 del D. Igs 3.04.2006 n. 152. Il Documento conteneva infatti, oltre che gli esiti delle ricognizioni e degli studi effettuati, le scelte urbanistiche fondamen-
l Documento conteneva infatti, oltre che gli esiti delle ricognizioni e degli studi effettuati, le scelte urbanistiche fondamen- tali e gli indirizzi da assumersi nella redazione del nuovo strumento urbanistico. Pertanto, coerentemente con i più recenti orientamenti riguardanti la definizione e l’approvazione degli strumenti di pianificazione urbana e territoriale2, l’Amministrazione Comunale ha ri- tenuto opportuno coinvolgere le Autorità con Competenza Ambientale fin dai primi mo-
toriale2, l’Amministrazione Comunale ha ri- tenuto opportuno coinvolgere le Autorità con Competenza Ambientale fin dai primi mo- menti di ideazione del suddetto Piano in considerazione della sua rilevanza ambientale e 1 Il Documento Programmatico Preliminare è stato pensato ed elaborato quale strumento propedeutico alla stesura del nuovo Piano Regolatore Comunale, al fine di giungere alla definizione di un quadro generale di priorità, opportunità, neces-
del nuovo Piano Regolatore Comunale, al fine di giungere alla definizione di un quadro generale di priorità, opportunità, neces- sità, fabbisogni e legami tra i vari elementi socio-economici e territoriali. Scenario di modificazione possibile, utile a definire preventivamente un’immagine prefigurativa dal forte potere evocativo su cui fondare il nuovo progetto urbanistico e capace di aiutare la risoluzione dei conflitti, la concertazione degli interessi e la formazione dei consensi.
tto urbanistico e capace di aiutare la risoluzione dei conflitti, la concertazione degli interessi e la formazione dei consensi. 2 Ci si riferisce in particolare a quanto contenuto nella Direttiva 2001/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001, recepita in Italia nella parte seconda del Decreto Legislativo n.152 del 03/04/2006 entrato in vigore il 31 luglio 2007, modificato e integrato dal D.Lgs. n.4 del 16 gennaio 2008 “Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del Decreto
io 2007, modificato e integrato dal D.Lgs. n.4 del 16 gennaio 2008 “Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale".
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 15 al fine di “(…) garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e di contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione e dell’adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile (Art.1 Direttiva 2001/42/CE). Il Documento Preliminare è stato quindi trasmesso alle A.C.A. affinché po-
lo sviluppo sostenibile (Art.1 Direttiva 2001/42/CE). Il Documento Preliminare è stato quindi trasmesso alle A.C.A. affinché po- tessero intervenire nel processo di pianificazione fin dall’inizio fornendo preliminarmente le proprie considerazioni in merito, ferma restando l’osservanza delle procedure di valu- tazione ambientale la cui articolazione è disciplinata dalla Regione Abruzzo mediante la Legge Regionale 9 agosto 2006, n. 27 “Disposizioni in materia ambientale” e successive
plinata dalla Regione Abruzzo mediante la Legge Regionale 9 agosto 2006, n. 27 “Disposizioni in materia ambientale” e successive integrazioni. La Verifica effettuata si è conclusa con la determina di Assoggettabilità a Va- lutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) per l’espletamento della quale è stata redatta la proposta di Rapporto Ambientale al fine di concludere le prescritte procedure prima dell’approvazione definitiva del nuovo strumento urbanistico
orto Ambientale al fine di concludere le prescritte procedure prima dell’approvazione definitiva del nuovo strumento urbanistico Il progetto di Piano interpreta quindi gli scenari di modificazione prefigurati dagli studi al fine di applicare correttamente le categorie decisionali poste alla base delle linee pro- grammatiche comunali (compatibilità con le esigenze ambientali, coerenza con gli schemi direttori, fattibilità degli interventi e condivisibilità delle proposte) e costituirsi quale primo
ali, coerenza con gli schemi direttori, fattibilità degli interventi e condivisibilità delle proposte) e costituirsi quale primo strumento di verifica di un progetto urbanistico inteso come matrice a doppia entrata, che da un lato consideri le invarianti (coerenza al senso del luogo, esigenze di rappresentativi- tà urbana, requisiti estetico-formali, minimi funzionali, razionalità tecnica) e le incroci, dall’altro, con le esigenze del contesto (convenienze localizzative, spinte di mercato, fatti-
azionalità tecnica) e le incroci, dall’altro, con le esigenze del contesto (convenienze localizzative, spinte di mercato, fatti- bilità economico-finanziaria). Il Piano, all’interno di questa concezione, si configura come sistema di coerenza dei progetti urbanistici operativi, che individua un percorso d’azione efficace e nello stesso tempo capace di garantire la qualità degli esiti. Ossatura formale del progetto territoriale e
d’azione efficace e nello stesso tempo capace di garantire la qualità degli esiti. Ossatura formale del progetto territoriale e degli interventi puntuali basati sulla lettura degli aspetti geografici, storici e culturali (come guida allo sviluppo) e sulla definizione di un “menù di strategie e tattiche progettuali” alter- native che potranno lasciare spazio alle forze del mercato in modo da influenzare la confi- gurazione finale dei progetti, sui quali altrimenti non sarebbe possibile incidere.
del mercato in modo da influenzare la confi- gurazione finale dei progetti, sui quali altrimenti non sarebbe possibile incidere. Impostazione e contenuti degli studi Obbiettivi Nel porsi il problema di dare l’avvio all’iter della redazione di un nuovo Piano Regolato- re, l’amministrazione comunale di Tortoreto ha dovuto commisurare il suo programma tecnico-amministrativo con due realtà di ambito più ampio, una di natura spaziale e l’altra
dovuto commisurare il suo programma tecnico-amministrativo con due realtà di ambito più ampio, una di natura spaziale e l’altra temporale. La prima ha a che fare con il carattere e la conformazione del territorio nel quale si trova l’area comunale, caratterizzato da grandi sistemi geografici, infrastrutture di carattere sovraregionale e dinamiche di sviluppo e trasformazione che attraversano con logiche ed energie proprie i singoli ambiti municipali. La seconda ha invece a che fare con
trasformazione che attraversano con logiche ed energie proprie i singoli ambiti municipali. La seconda ha invece a che fare con un momento particolarmente importante, e proporzionalmente delicato, del rinnovamento e della rimodulazione degli strumenti urbanistici, e conseguentemente dei livelli e delle prerogative di piano, negli ambiti legislativi nazionale e regionale. La decisione di far precedere l’inizio delle attività di redazione del PRG dalla definizio-
i legislativi nazionale e regionale. La decisione di far precedere l’inizio delle attività di redazione del PRG dalla definizio- ne preliminare di “linee guida” ha rappresentato in questo senso la volontà di avvicinarsi
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 16 alla questione della pianificazione con un approccio complesso. Da un lato si è osservato il territorio di Tortoreto anche sotto il profilo delle relazioni con i comuni confinanti e con l’intero sistema costiero-vallivo a cui appartiene, con i relativi fenomeni di trasformazione; dall’altro si è avviata una procedura che, secondo un programma articolato, si concluderà
i relativi fenomeni di trasformazione; dall’altro si è avviata una procedura che, secondo un programma articolato, si concluderà con l’approvazione di un nuovo piano e che ha posto il Documento Programmatico Preli- minare come documento strategico, preliminare al vero e proprio “piano operativo”. Il comune di Tortoreto condivide i problemi di quasi tutti gli altri comuni della fascia co- stiera abruzzese e medio-adriatica: la questione della qualità urbana degli insediamenti li-
i gli altri comuni della fascia co- stiera abruzzese e medio-adriatica: la questione della qualità urbana degli insediamenti li- toranei e dello sviluppo delle aree industriali nelle zone vallive; quella della conservazione e valorizzazione dei centri storici e delle risorse storico-architettoniche; la salvaguardia di alcune attività agricole; la necessità di individuare ambiti precisi e strumenti efficaci di tu- tela delle aree di alto valore ambientale e paesistico; l’ambizione a trovare un equilibrio
precisi e strumenti efficaci di tu- tela delle aree di alto valore ambientale e paesistico; l’ambizione a trovare un equilibrio sostenibile tra le “tre città”, quella dei nuclei originari consolidati – più o meno compatti – , quella degli insediamenti lineari del turismo e quella dell’habitat diffuso, dislocato nelle mil- le “case sparse” delle aree semirurali e rurali. Come per molti altri centri, la specificità di Tortoreto è poi data dal modo in cui questo
arse” delle aree semirurali e rurali. Come per molti altri centri, la specificità di Tortoreto è poi data dal modo in cui questo tipico mix si relaziona al sistema delle infrastrutture - peraltro ancora in piena evoluzione - ; dalla presenza (e volontà di valorizzazione) di landmark locali, rimarchevoli per il conte- nuto di memoria, per l’eccellenza paesaggistica, per la possibilità di individuare sedi resi- denziali e produttive di alta qualità, appetibili a scala metropolitana, capaci di attrarre sog-
ilità di individuare sedi resi- denziali e produttive di alta qualità, appetibili a scala metropolitana, capaci di attrarre sog- getti e attività originariamente non residenti nel territorio municipale. Il Documento Programmatico preliminare ha contribuito a mettere in luce questa corni- ce di relazioni permettendo di costruire lo scenario credibile entro cui elaborare il nuovo Piano, a partire dagli elementi essenziali della complessità territoriale. Tutto ciò nella con-
ile entro cui elaborare il nuovo Piano, a partire dagli elementi essenziali della complessità territoriale. Tutto ciò nella con- sapevolezza che la possibilità di uno “sviluppo sostenibile” per un territorio di questo ge- nere non può fondarsi sulla pura strumentazione passiva, basata cioè su vincoli, standard e “protezione” dell’esistente, ma deve invece poggiare sulla capacità di “progettare il futu- ro” con strumenti nuovi, capaci di incidere indirettamente sulla valorizzazione del patrimo-
la capacità di “progettare il futu- ro” con strumenti nuovi, capaci di incidere indirettamente sulla valorizzazione del patrimo- nio paesistico ed edilizio esistente, sui meccanismi della dislocazione produttiva, sull’intensità e la diversificazione dei flussi turistici, sulla creazione discreta di nuovi “poli” di attrazione e di incontro. Metodologia L’approccio scelto per raccogliere ed elaborare le informazioni necessarie a questa “at-
i attrazione e di incontro. Metodologia L’approccio scelto per raccogliere ed elaborare le informazioni necessarie a questa “at- tività preliminare” ha seguito un percorso di lettura dei luoghi e dei dati semplice e integra- to. Il territorio è stato analizzato in tre scale successive, quella sovracomunale, quella comunale e quella più ravvicinata dei “luoghi”. Per ognuna delle prime due sezioni la lettu- ra è stata organizzata per “strati” (layers) tematici successivi, capaci nella loro sovrappo-
delle prime due sezioni la lettu- ra è stata organizzata per “strati” (layers) tematici successivi, capaci nella loro sovrappo- sizione di restituire un’immagine sintetica dello stato di fatto e delle tendenze in atto. La “indagine sui luoghi” è stata invece condotta per campioni territoriali, allo scopo di docu- mentare il ventaglio delle situazioni spaziali che costituiscono il paesaggio di Tortoreto e di individuare il repertorio delle azioni progettuali necessarie da recepire nel corpus di in-
scono il paesaggio di Tortoreto e di individuare il repertorio delle azioni progettuali necessarie da recepire nel corpus di in- terventi previsti e normati dal piano.
parte integrante. Sono stati quindi “riconosciuti” i paesaggi presenti; è stata
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 17 Nella prima parte, dedicata all’”inquadramento territoriale”, sono state considerate le fasi successive dell’urbanizzazione nel comprensorio della Val Vibrata, di cui Tortoreto è parte integrante. Sono stati quindi “riconosciuti” i paesaggi presenti; è stata sovrapposta e ordinata l’intera sequenza dei programmi infrastrutturali, dei piani urbanistici e programmi
ggi presenti; è stata sovrapposta e ordinata l’intera sequenza dei programmi infrastrutturali, dei piani urbanistici e programmi di tutela e valorizzazione che investono questo territorio. Nella seconda è stato rappresentato lo sviluppo storico dell’abitato di Tortoreto, è stato messo in evidenza il sistema degli usi (presenti e tendenziali) del territorio, è stato riporta- to anche in questo caso la sovrapposizione degli ambiti di tutela e di valorizzazione delle risorse ambientali.
è stato riporta- to anche in questo caso la sovrapposizione degli ambiti di tutela e di valorizzazione delle risorse ambientali. Nella terza sono state “mappate” (e analizzate in schede-campione) le diverse catego- rie di luoghi e i luoghi specifici che in prima lettura sono apparsi “in attesa di progetto”. A queste sono state poi associate specifiche “azioni progettuali” – riqualificazione, restauro, densificazione, progettazione degli spazi aperti ecc. – in seguito previste, regolate e rese
uali” – riqualificazione, restauro, densificazione, progettazione degli spazi aperti ecc. – in seguito previste, regolate e rese attuabili dal piano. Tutto lo studio ha portato alla redazione di due tavole conclusive “di previsioni” in cui letture e dati previsionali e tendenziali convergono in due “icone” capaci di rappresentare la materia prima per la costruzione degli scenari sintetici. La prima è dedicata alla rappre- sentazione ideogrammatica del complesso di problemi urbanistici che il piano dovrà af-
ntetici. La prima è dedicata alla rappre- sentazione ideogrammatica del complesso di problemi urbanistici che il piano dovrà af- frontare. La seconda raccoglie invece un’immagine sintetica e sinottica delle “azioni pub- bliche” con le quali il piano potrà affrontare i problemi riassunti nella tavola precedente. Questi due ultimi elaborati sono destinati a rappresentare la vera “forma” del documento strategico, considerato essenziale per fornire un quadro generale di coerenza alla suc-
presentare la vera “forma” del documento strategico, considerato essenziale per fornire un quadro generale di coerenza alla suc- cessiva stesura del nuovo piano regolatore. Impostazione e contenuti del Piano Regolatore Generale Come si diceva, il progetto di Piano si inquadra all’interno di un articolato iter di reda- zione che dopo la definizione degli indirizzi generali di governo e di gestione delle tra- sformazioni territoriali è giunto all’approvazione del “Documento Programmatico Prelimi-
ali di governo e di gestione delle tra- sformazioni territoriali è giunto all’approvazione del “Documento Programmatico Prelimi- nare del nuovo Piano Regolatore Generale comunale” quale sorta di documento strategi- co, preliminare al vero e proprio “piano operativo” e successivamente alla stesura ed ap- provazione dello schema di massima. In coerenza con tale procedimento, nella sua impostazione e nei suoi contenuti il pro-
d ap- provazione dello schema di massima. In coerenza con tale procedimento, nella sua impostazione e nei suoi contenuti il pro- getto di Piano è conformato al metodo e alle linee strategiche individuate, definendo a scala comunale gli obbiettivi generali che l’amministrazione comunale è andata precisan- do dal momento in cui ha espresso la volontà di dare avvio alla redazione del nuovo stru- mento urbanistico. In tal senso, il P.R.G. prefigura uno scenario credibile e realizzabile
avvio alla redazione del nuovo stru- mento urbanistico. In tal senso, il P.R.G. prefigura uno scenario credibile e realizzabile all’interno di una cornice di relazioni condivisa - costituita dal quadro generale di coerenza fornito dal Documento Programmatico Preliminare - e muovendo dagli elementi essenziali della complessità territoriale individuati. Lo schema operativo Il modello operativo sviluppato può essere come di seguito riassunto:
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 18
- Fase conoscitiva: si sono ricercati i modi di definizione degli insediamenti, della socie- tà e degli abitanti, ed analizzati i modi e le procedure di controllo dei processi di tra- sformazione vigenti, attraverso più segmenti di conoscenza relativi alla lettura del terri- torio, alla verifica dello stato fisico rappresentato in cartografia, all’aggiornamento dello
a relativi alla lettura del terri- torio, alla verifica dello stato fisico rappresentato in cartografia, all’aggiornamento dello sviluppo edilizio, alla trascrizione dei vincoli derivanti da piani, leggi e normative sovra- comunali e al rilievo di risorse locali da indirizzare nelle trasformazioni territoriali.
- Fase pre-progettuale: si sono concordate le definizioni e le classificazioni dei luoghi; si sono evidenziate le valenze del territorio e del paesaggio; si sono confrontati i vincoli e
e le classificazioni dei luoghi; si sono evidenziate le valenze del territorio e del paesaggio; si sono confrontati i vincoli e gli indirizzi degli strumenti vigenti con le potenzialità insediative lette come componenti del sistema complessivo.
- Progetto: si è formulato il piano strategico che ha consentito di definire per il territorio comunale gli obiettivi, ovvero i fini di riferimento generale per il P.R.G. e la altre azioni direttive da connettere al piano.
comunale gli obiettivi, ovvero i fini di riferimento generale per il P.R.G. e la altre azioni direttive da connettere al piano.
- Gestione: si sono definite le procedure finalizzate alla complessiva qualità morfologica dell’ambiente capaci di agevolare i rapporti tra i cittadini, i richiedenti gli atti autorizzati- vi, i progettisti e la Pubblica Amministrazione, ricercando fin d’ora, con l’approvazione delle norme e la stesura degli indirizzi, la continuità con le altre azioni direttive oltre a
ando fin d’ora, con l’approvazione delle norme e la stesura degli indirizzi, la continuità con le altre azioni direttive oltre a quella di pianificazione urbanistica. Per quanto riguarda la lettura dell’evoluzione del territorio e l’interpretazione dello stato di fatto, il progetto di Piano recepisce i risultati di analisi e studi effettuati, contenuti nel Documento Programmatico Preliminare, relativi a tre scale successive di interesse: quella
lisi e studi effettuati, contenuti nel Documento Programmatico Preliminare, relativi a tre scale successive di interesse: quella sovracomunale, quella comunale e quella più ravvicinata dei “luoghi”. In particolare:
- la parte dedicata all’”inquadramento territoriale”: o condivide la ricostruzione per fasi successive dell’urbanizzazione nelle valli dei fiumi Vi- brata e Salinello ed il “riconoscimento” dei paesaggi” presenti;
r fasi successive dell’urbanizzazione nelle valli dei fiumi Vi- brata e Salinello ed il “riconoscimento” dei paesaggi” presenti; o conferma ed integra la trasposizione sovrapposta e ordinata dell’intera sequenza dei pro- grammi infrastrutturali, dei piani urbanistici e programmi di tutela e valorizzazione che in- vestono questo territorio.
- la parte in cui è rappresentato lo sviluppo storico degli insediamenti di Tortoreto:
azione che in- vestono questo territorio.
- la parte in cui è rappresentato lo sviluppo storico degli insediamenti di Tortoreto: o prende atto del rilevamento del sistema degli usi (presenti e tendenziali) del territorio; o conferma e precisa a scala comunale la trascrizione della sovrapposizione degli ambiti di tutela e di valorizzazione delle risorse ambientali.
- la parte in cui sono state “mappate” e analizzate le categorie di luoghi e i luoghi specifi-
zazione delle risorse ambientali.
- la parte in cui sono state “mappate” e analizzate le categorie di luoghi e i luoghi specifi- ci apparsi “in attesa di progetto” (tessuto consolidato, spazio collettivo ecc.): o traduce l’evidenza delle questioni negli ambiti di intervento; o definisce la normativa associata alle specifiche “azioni progettuali” individuate. Per quanto riguarda l’elaborazione del quadro di riferimento progettuale territoriale, il
iche “azioni progettuali” individuate. Per quanto riguarda l’elaborazione del quadro di riferimento progettuale territoriale, il P.R.G. traduce con gli opportuni strumenti disciplinari il quadro generale di coerenza forni- to dal “Documento Programmatico Preliminare” che restituisce il complesso delle questio- ni urbanistiche poste al Piano e le possibili “azioni” specifiche volte alla soluzione dei pro-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 19 blemi. Coerentemente con l’articolazione seguita nella fase redazionale, la presente Rela- zione generale dello stato di fatto e di Piano si articola in quattro parti principali. La prima sintetizza e specifica le letture precedentemente condotte che hanno rappre- sentato l’evoluzione delle trasformazioni territoriali, evidenziato le sue dinamiche di frui-
temente condotte che hanno rappre- sentato l’evoluzione delle trasformazioni territoriali, evidenziato le sue dinamiche di frui- zione e dato figura al complesso quadro delle risorse ambientali, e la ricostruzione del quadro programmatico e pianificatorio di riferimento che fa da sfondo all’ipotesi di Piano. Completa questa sezione l’ipotesi del dimensionamento. La seconda, identifica il territorio comunale nei suoi principali caratteri geografici ed
sezione l’ipotesi del dimensionamento.
sezione l’ipotesi del dimensionamento. La seconda, identifica il territorio comunale nei suoi principali caratteri geografici ed insediativi ponendo l’attenzione sulla qualità dei luoghi e sulla composizione del contesto socio-economico. La terza, restituisce le linee strategiche elaborate nel Documento Programmatico Pre- liminare sulla base dei differenti profili territoriali emersi e di tutti gli elementi acquisiti ed
Documento Programmatico Pre- liminare sulla base dei differenti profili territoriali emersi e di tutti gli elementi acquisiti ed elaborati, che forniscono un quadro generale di coerenza alla stesura del Piano Regolato- re. La Quarta propone il progetto di Piano traducendo le linee strategiche emerse dagli scenari sintetici elaborati e verifica la compatibilità delle previsioni di Piano con gli stru- menti di pianificazione territoriale e con le ipotesi insediative assunte.
compatibilità delle previsioni di Piano con gli stru- menti di pianificazione territoriale e con le ipotesi insediative assunte. Indica quindi, in conclusione, gli elaborati di P.R.G. e quelli relativi alle analisi prece- dentemente redatti e parte integrante del progetto di Piano.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 20
PARTE PRIMA
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Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 21 PARTE PRIMA
- Sintesi delle analisi e degli studi effettuati 1.1 Ricostruzione del quadro territoriale e programmatico di riferimen- to La legislazione urbanistica italiana e regionale, e segnatamente, la L.R. 18/83, indivi-
oriale e programmatico di riferimen- to La legislazione urbanistica italiana e regionale, e segnatamente, la L.R. 18/83, indivi- duano un rapporto tra i vari piani, a livello di regione, di “area vasta” e, quindi, territoriale, o comunale, ben determinato. Anche se nel tempo si è venuta attenuando la rigidità tra le varie gerarchie di scala, resta l’obbligo di riferirsi nell’atto della pianificazione comunale, al pari delle esigenze emergenti dagli studi socio-economici, anche agli “indirizzi” ed alle
atto della pianificazione comunale, al pari delle esigenze emergenti dagli studi socio-economici, anche agli “indirizzi” ed alle “prescrizioni” dalla pianificazione di livello provinciale e regionale. In tal senso, le letture e le indagini effettuate, nonché la ricostruzione e sovrapposizione delle previsioni pianifica- torie esistenti alle diverse scale territoriali, offrono il complessivo quadro di riferimento ter- ritoriale che fa da sfondo al progetto di Piano. L’inquadramento territoriale emerso ha
l complessivo quadro di riferimento ter- ritoriale che fa da sfondo al progetto di Piano. L’inquadramento territoriale emerso ha quindi dato modo di cogliere i diversi livelli di relazioni che coinvolgono il sistema ambien- tale ed il sistema insediativo nello specifico dell’ambito comunale di Tortoreto. Evitando di riportare per esteso le specifiche analisi di conoscenza dello stato del terri- torio comunale effettuate, i cui esisti sono comunque parte integrante degli elaborati di
i di conoscenza dello stato del terri- torio comunale effettuate, i cui esisti sono comunque parte integrante degli elaborati di Piano, in questa sede appare opportuno riportare succintamente solo alcuni elementi che hanno orientato la definizione degli obiettivi. 1.2 Identificazione dell’ambito territoriale 1.2.a Caratteri ambientali 1.2.a1 Ambito territoriale Il territorio comunale di Tortoreto è parte dell’ambito territoriale della Val Vibrata che
ambientali 1.2.a1 Ambito territoriale Il territorio comunale di Tortoreto è parte dell’ambito territoriale della Val Vibrata che prende il nome dall’omonimo corso d’acqua le cui sorgenti si trovano ai piedi della Monta- gna dei Fiori (il più importante rilievo di natura calcarea della formazione di marne arena- cee dei Monti della Laga). Il corso d’acqua, che definisce a nord i confini abruzzesi con il
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 22 territorio marchigiano, dopo aver bagnato il territorio comunale di Maltignano, nelle Mar- che, torna in Abruzzo attraversando Sant’Egidio alla Vibrata e prosegue sino al mare tra due sistemi collinari, sui cui poggi si affacciano i centri di Ancarano, Torano Nuovo, Con- troguerra, Corropoli e Colonnella, sul lato settentrionale, e di Civitella del Tronto,
i centri di Ancarano, Torano Nuovo, Con- troguerra, Corropoli e Colonnella, sul lato settentrionale, e di Civitella del Tronto, Sant’Omero e Tortoreto sul lato meridionale. Completano il quadro del comprensorio le cittadine costiere di Alba Adriatica, Martinsicuro e Tortoreto Lido, sorte dopo gli anni ’20 a seguito dello spostamento delle popolazioni verso la costa, a ridosso di quelle che erano, e restano, le principali vie di comunicazione e la ferrovia.
to delle popolazioni verso la costa, a ridosso di quelle che erano, e restano, le principali vie di comunicazione e la ferrovia. L’ambito comprende i 12 comuni settentrionali della Provincia di Teramo (Alba Adriati- ca, Ancarano, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Martinsicuro, Ne- reto, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Torano Nuovo e Tortoreto) estendendosi su di una superficie complessiva di 247 kmq (14% del territorio provinciale) con una popolazio-
Nuovo e Tortoreto) estendendosi su di una superficie complessiva di 247 kmq (14% del territorio provinciale) con una popolazio- ne residente che già dal 2000 ha raggiunto quasi 70.000 unità, pari ad ¼ della popola- zione provinciale. Nel complesso la Val Vibrata corrisponde ad un sottosistema, fortemente identificato caratterizzato da un certo grado di omogeneità che investe la struttura geomorfologica del territorio, le vicende storiche, l’organizzazione delle circoscrizioni politico-amministrative e
la struttura geomorfologica del territorio, le vicende storiche, l’organizzazione delle circoscrizioni politico-amministrative e il contesto economico e sociale. Inoltre, tale sottosistema presenta i problemi tipici delle zone di frangia con complesse sovrapposizioni funzionali con il sistema costiero, con il si- stema piceno a Nord lungo il corso del fiume Tronto, Ascoli Piceno-S.Benedetto del Tron- to, e con interazioni e sovrapposizioni che si riscontrano anche con il sottosistema di Giu- lianova.
ceno-S.Benedetto del Tron- to, e con interazioni e sovrapposizioni che si riscontrano anche con il sottosistema di Giu- lianova. La figura territoriale del comprensorio è chiaramente individuata dal sistema degli ele- menti naturali: i fiumi Tronto e Salinello, rispettivamente a nord ed a sud, il tratto dell’Adriatico compreso tra questi due corsi d’acqua ad est, ed il sistema appenninico ver- so ovest. Conformemente al sistema costiero adriatico, l’ambito territoriale oggetto di studio è ca-
il sistema appenninico ver- so ovest. Conformemente al sistema costiero adriatico, l’ambito territoriale oggetto di studio è ca- ratterizzato morfologicamente dall’alternarsi, ortogonalmente al mare, di sistemi vallivi e collinari che dalla fascia costiera, pianeggiante e con uno spessore inferiore ai 2 km, pe- netrano nell’entroterra fino alle aree pedemontane. Su questa conformazione geografica si appoggia e si gerarchizza l’attuale struttura delle reti infrastrutturali: gli assi di comuni-
uesta conformazione geografica si appoggia e si gerarchizza l’attuale struttura delle reti infrastrutturali: gli assi di comuni- cazione di livello regionale e nazionale lungo la costa, la viabilità di penetrazione ortogo- nale di fondovalle; il reticolo di strade collinari e trans-collinari di interconnessione tra i centri urbani storici. Questo territorio appare fortemente identificabile nelle sue caratteristiche geo-fisiche, e
essione tra i centri urbani storici. Questo territorio appare fortemente identificabile nelle sue caratteristiche geo-fisiche, e vede nel continuo sovrapporsi di elementi di unitarietà quali i sistemi naturali (costa, fiumi, monti, sistemi vallivi e collinari) ed artificiali (ferrovia, strade statali e autostrade) il formarsi di una specifica figura territoriale i cui caratteri possono essere restituiti sinteticamente come sovrapposizione di due trame insediative a pettine, una legata al sistema dei per-
possono essere restituiti sinteticamente come sovrapposizione di due trame insediative a pettine, una legata al sistema dei per- corsi e degli insediamenti storici di crinale, frutto dell’originaria economia mezzadrile, e l’altra legata al sistema costiero e dei percorsi di valle, che ospita la gran parte delle urba- nizzazioni del secondo dopoguerra. A questa prima ed evidente identificazione formale, resa possibile dal grado di astrazione del livello di lettura, corrisponde in realtà un pae-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 23 saggio caratterizzato da continue tensioni determinate dal contrapporsi, o meglio dal me- scolarsi di antichi livelli di “ordine” all’apparente “disordine” degli insediamenti contempo- ranei. Di qui la necessità di porre in essere un’articolata lettura del territorio utile ad inter- pretare i diversi livelli di relazioni che il progetto di piano dovrà intessere con il sistema
ra del territorio utile ad inter- pretare i diversi livelli di relazioni che il progetto di piano dovrà intessere con il sistema ambientale, come sistema interconnesso di emergenze ambientali e storico architettoni- che, corridoi ecologici e parchi, che accompagna i grandi segni della geografia dei luoghi (dalle dorsali appenniniche, ai fiumi, alla linea di costa), ed il sistema insediativo, dal quale far emergere le parti, le differenze e le specificità dei luoghi.
mi, alla linea di costa), ed il sistema insediativo, dal quale far emergere le parti, le differenze e le specificità dei luoghi. Gli studi propedeutici effettuati hanno riguardato innanzi tutto la descrizione e la valu- tazione della struttura fisico-ambientale, attraverso l’individuazione dei suoi caratteri di- stintivi, delle componenti e delle sensibilità della rete ecologica. Da questa prima indagine, compiuta con specifici elaborati interpretativi (Caratteri di-
delle sensibilità della rete ecologica. Da questa prima indagine, compiuta con specifici elaborati interpretativi (Caratteri di- stintivi del territorio; Reti ecologiche: componenti e sensibilità) e con il supporto delle co- noscenze contenute nel Quadro Conoscitivo del Nuovo Piano Paesaggistico della Regio- ne Abruzzo, è emersa l’appartenenza del territorio di indagine al più generale sistema co- stiero adriatico nel quale, a fronte di una struttura morfologica estremamente variabile, la
ndagine al più generale sistema co- stiero adriatico nel quale, a fronte di una struttura morfologica estremamente variabile, la struttura idrografica a pettine costituisce la vera ossatura portante, elemento di connes- sione tra ambienti diversi: aree costiere, pianura- collina e ambiti montani e pedemontani. Una trama, questa, caratterizzata dalla fragilità idrogeologica dei versanti, a cui si unisce nei territori intermedi collinari e vallivi la presenza dei centri storici disposti sui crinali colli-
versanti, a cui si unisce nei territori intermedi collinari e vallivi la presenza dei centri storici disposti sui crinali colli- nari e di quelli moderni e produttivi nelle zone di fondovalle. Le connessioni ambientali ed ecologiche tra l’ambiente fluviale e quello collinare sono spesso interrotte dalla presenza degli insediamenti e delle attività produttive localizzate lungo le principali direttrici della mobilità est-ovest.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 24 Tavola allegata al Documento Programmatico Preliminare (B1.a: Caratteri ambientali e territoriali) Per quanto qui di interesse è utile rilevare preliminarmente che il territorio costiero, for- temente condizionato dal sistema insediativo lineare lungo la SS16 presenta in alcuni punti caratteri di naturalità, soprattutto in corrispondenza delle foci fluviali e di varchi di
lungo la SS16 presenta in alcuni punti caratteri di naturalità, soprattutto in corrispondenza delle foci fluviali e di varchi di connessione est-ovest. L’affermazione di nuove sensibilità rispetto alla tutela delle aree costiere di rilevante valore ambientale, in diversi tratti ha portato alla istituzione di Riserve Regionali (Borsacchio) e di aree marine protette (Cerrano).
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 25 Rispetto al quadro fin qui descritto, emergono inoltre alcune criticità del sistema fisico che determinano un rischio diffuso di esondazione dei corsi d’acqua principali e secondari e che riguardano: il dissesto idrogeologico, il rischio idraulico e il rischio sismico. Esse rappresentano un’emergenza territoriale che soprattutto in corrispondenza delle aree a
chio idraulico e il rischio sismico. Esse rappresentano un’emergenza territoriale che soprattutto in corrispondenza delle aree a più alta concentrazione insediativa, impongono scelte lungimiranti e non più rinviabili. So- no inoltre da rilevare numerose presenze di cave per l’estrazione degli inerti in corrispon- denza dei corsi d’acqua principali, di detrattori ambientali e di discariche abusive. 1.2.a2 Morfologia del territorio
orrispon- denza dei corsi d’acqua principali, di detrattori ambientali e di discariche abusive. 1.2.a2 Morfologia del territorio L’ambito territoriale di riferimento è compreso tra i bacini del fiume Vibrata e del fiume Salinello. Caratterizzati entrambi dalla loro forma articolata, allungata in direzione est- ovest, con la testata poco estesa ed un’ampia foce, i due fiumi incidono i rilievi più orienta- li della catena appenninica e sboccano direttamente in Adriatico. Nei tratti montani le valli
mi incidono i rilievi più orienta- li della catena appenninica e sboccano direttamente in Adriatico. Nei tratti montani le valli fluviali si presentano piuttosto strette, con un alveo incassato ed un versante particolar- mente acclive. Raggiunti i piedi della Montagna dei Fiori, i due fiumi attraversano i rilievi del pedappennino, costeggiando il Monte Santo e la Rupe di Civitella del Tronto. All’altezza di Sant’Egidio alla Vibrata il paesaggio si addolcisce; i rilievi si arrotondano e si
Rupe di Civitella del Tronto. All’altezza di Sant’Egidio alla Vibrata il paesaggio si addolcisce; i rilievi si arrotondano e si hanno i primi fondovalle ampiamente pianeggianti. Avvicinandosi al mare, le due valli ap- paiono meglio definite ed i corsi d’acqua divagano maggiormente. Il Vibrata ed il Salinello come gli altri corsi d’acqua dell’intero territorio teramano, presentano alcune caratteristi- che comuni quali il regime essenzialmente torrentizio, la lunghezza alquanto ridotta, la
ramano, presentano alcune caratteristi- che comuni quali il regime essenzialmente torrentizio, la lunghezza alquanto ridotta, la modesta estensione dell’area del bacino idrografico, la forma relativamente allungata ed il profilo trasversale asimettrico della stessa valle dovuti alla produzione dei sedimenti allu- vionali. Tali sedimenti, depositandosi alla base dei pendii tendevano a far migrare le cor- renti fluviali verso il lato opposto delle valli, dove le acque determinavano la formazione di
i tendevano a far migrare le cor- renti fluviali verso il lato opposto delle valli, dove le acque determinavano la formazione di versanti più ripidi e quindi l’asimmetria del profilo trasversale delle valli. La minore acclività delle pendici può essere stata accentuata dai processi erosivi innescati in tempi recenti dall’attività agricola ed antropica, la quale si è verosimilmente sviluppata maggiormente sui versanti esposti a Sud, più favorevoli per quanto riguarda il microclima.
quale si è verosimilmente sviluppata maggiormente sui versanti esposti a Sud, più favorevoli per quanto riguarda il microclima. Il territorio in generale può essere suddiviso, in due settori orograficamente differenti: il primo, il più occidentale, essenzialmente montuoso , area appenninica; il secondo tipica- mente collinare, area pedemontana e periadriatica, che raccorda i rilievi montuosi alla co- sta adriatica, più o meno dolcemente.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 26 Carta geologica dell’ambito territoriale (tratta dal P.T.P. della Provincia di Teramo) 1.2.a3 Struttura idrogeologica e geomorfologica del territorio Pur nella infinita variabilità della morfologia locale, che produce particolarità nel corso dei fiumi, l’idrografia del versante adriatico si differenzia notevolmente da quella della
, che produce particolarità nel corso dei fiumi, l’idrografia del versante adriatico si differenzia notevolmente da quella della sponda tirrenica per la notevole ed evidente regolarità; i corsi d’acqua principali corrono alquanto rettilinei e paralleli tra loro,e con direzione da Ovest a Est, ovvero perpendico- larmente all’asse delle rughe appenniniche. Tale caratteristico parallelismo dei corsi d’acqua della nostra regione deriva dalle modalità d’evoluzione dell’idrografla adriatica in
ratteristico parallelismo dei corsi d’acqua della nostra regione deriva dalle modalità d’evoluzione dell’idrografla adriatica in relazione all’orogenesi, ovvero al sollevamento della catena appenninica. Questa ha pro- dotto inizialmente il graduale corrugamento della dorsale appenninica quindi ha formato quel piano inclinato verso Est che, addossandosi alla catena del Gran Sasso, finisce all’Adriatico, e che doveva poi venir solcato, per opera dei fiumi, da valli di erosione nor-
lla catena del Gran Sasso, finisce all’Adriatico, e che doveva poi venir solcato, per opera dei fiumi, da valli di erosione nor- mali all’asse appenninico. L’assetto orografico del territorio teramano, quindi, fa sì che le vie d’acqua presenti drenino tutte verso l’Adriatico. Il reticolo idrografico, a causa della scarsa permeabilità e della facile erodibilità del substrato, si presenta notevolmente fitto e gerarchizzato. Le varie successioni sedimentarie affioranti presentano caratteri idrogeologici netta-
senta notevolmente fitto e gerarchizzato. Le varie successioni sedimentarie affioranti presentano caratteri idrogeologici netta- mente differenziati. Mentre infatti le sequenze carbonatiche permeabili meso-cenozoiche e subordinatamente i depositi continentali pleistocenici assumono il ruolo di serbatoi per le acque sotterranee, le successioni terrigene neogeniche, data la scarsa permeabilità, svol- gono generalmente il ruolo di “acquiclude” nei confronti degli acquiferi carbonatici ed allu-
data la scarsa permeabilità, svol- gono generalmente il ruolo di “acquiclude” nei confronti degli acquiferi carbonatici ed allu- vionali. Nell’ambito delle stesse successioni sedimentarie è però possibile riconoscere e valutare delle differenze idrogeologiche fra le varie formazioni e talora anche all’interno di queste ultime.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 27 Carta idrogeologica dell’ambito territoriale (tratta dal P.T.P. della Provincia di Teramo) In particolare, il territorio di Tortoreto ricade nei bacini regionali dei fiumi Vibrata (116,02 kmq) e Salino (178,28kmq). Entrambi caratterizzati da una forma articolata, al- lungata in direzione ONO-ENE, con le testate poco estese ed un’ampia foce, i fiumi inci-
tterizzati da una forma articolata, al- lungata in direzione ONO-ENE, con le testate poco estese ed un’ampia foce, i fiumi inci- dono i rilievi più orientali della catena appenninica e sboccano direttamente in Adriatico. Nei tratti montani le valli fluviali si presentano piuttosto strette, con un alveo incassato ed un versante particolarmente acclive. Avvicinandosi al mare, le valli appaiono meglio defi- nite ed i corsi d’acqua divagano maggiormente. Il Vibrata ed il Salino, come gli altri corsi
are, le valli appaiono meglio defi- nite ed i corsi d’acqua divagano maggiormente. Il Vibrata ed il Salino, come gli altri corsi d’acqua dell’intero territorio teramano, presentano alcune caratteristiche comuni quali il regime essenzialmente torrentizio, la lunghezza alquanto ridotta, la modesta estensione dell’area del bacino idrografico, la forma relativamente allungata ed il profilo trasversale asimmetrico delle valli, dovute alla produzione dei sedimenti alluvionali. Tali sedimenti,
e allungata ed il profilo trasversale asimmetrico delle valli, dovute alla produzione dei sedimenti alluvionali. Tali sedimenti, depositandosi alla base dei pendii tendevano a far migrare le correnti fluviali verso il lato opposto delle valli, dove le acque determinavano la formazione di versanti più ripidi e quindi l’asimmetria del profilo trasversale delle valli. La minore acclività delle pendici può essere stata accentuata dai processi erosivi innescati in tempi recenti dall’attività agricola
inore acclività delle pendici può essere stata accentuata dai processi erosivi innescati in tempi recenti dall’attività agricola ed antropica, la quale si è verosimilmente sviluppata maggiormente sui versanti esposti a Sud, più favorevoli per quanto riguarda il microclima. Dal punto di vista della tutela delle acque il Piano Regionale (D.Lgs. 3 Aprile 2006, n. 152 e s.m.i.) oltre alle aree ad elevata protezione comprese nel Parco P. N. Gran Sasso e
no Regionale (D.Lgs. 3 Aprile 2006, n. 152 e s.m.i.) oltre alle aree ad elevata protezione comprese nel Parco P. N. Gran Sasso e Monti della Laga, nel S.I.C. Gole del Salinello 3,84 2,16 e S.I.C. Montagne Gemelle (dei Fiori e di Campli), tutte nell’alto corso dei due fiumi, non individua nelle rispettive schede monografiche dei due bacini aree di particolare valenza ecosistemica, né aree di partico- lare valenza geologico-paesaggistica.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 28 Da un punto di vista geomorfologico, il territorio del Comune di Tortoreto è compreso nella fascia collinare marina con terreni costituti da depositi marini plio-pleistocenici forma- ti da argille grigio-azzurre più o meno marnose con intercalazioni di sabbie limose e sab- bie argillose. A partire da quote superiori si rinvengono sopra questo substrato geologico
ntercalazioni di sabbie limose e sab- bie argillose. A partire da quote superiori si rinvengono sopra questo substrato geologico sabbie gialle stratificate ed in sommità conglomerati marini che testimoniano il progressivo arretramento del mare, costituendo la sommità di rilievo. Carta geomorfologica dell’ambito interessato (tratta dal P.T.P. della Provincia di Teramo) Nel caso di Tortoreto, particolare attenzione va rivolta al fenomeno dell’erosione, ovve-
dal P.T.P. della Provincia di Teramo) Nel caso di Tortoreto, particolare attenzione va rivolta al fenomeno dell’erosione, ovve- ro ai processi morfogenetici in atto legati alle azioni della gravità delle acque correnti su- perficiali. Agli agenti morfogenetici naturali si è aggiunto il progressivo impatto antropico con il risultato di una crescente alterazione degli equilibri naturali spesso connessa a fe- nomeni alluvionali e franosi accompagnati dalla formazione di pendii acclivi e denudati. Le
libri naturali spesso connessa a fe- nomeni alluvionali e franosi accompagnati dalla formazione di pendii acclivi e denudati. Le cause sono da ricercare nella distruzione della copertura vegetale, sovraccarico dei ver- santi per la realizzazione dei manufatti, movimenti di terra e modifica della geometria dei pendii dovuta alle escavazioni, pericolose infiltrazioni di acqua nel terreno per perdite di acquedotti o fognature, urbanizzazione estensiva ed intensiva, costruzione di infrastruttu-
di acqua nel terreno per perdite di acquedotti o fognature, urbanizzazione estensiva ed intensiva, costruzione di infrastruttu- re viarie, irrazionale sfruttamento delle cave, realizzazione di briglie e di dighe, interventi di risagomatura dell’alveo fluviale e dei fossi, estrazione di inerti dall’alveo fluviale. Dal punto di vista geomorfologico non si presentano forme indicanti fenomeni geomor- fici in evoluzione, come pure, allo stato attuale, sono da ritenersi improbabili eventi erosivi
forme indicanti fenomeni geomor- fici in evoluzione, come pure, allo stato attuale, sono da ritenersi improbabili eventi erosivi della costa che viene identificato come litorale sostanzialmente stabile. Mentre relativa- mente al bacino fluviale, altre situazioni di rischio sono costituite in diversi tratti da feno- meni di esondazione.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 29 Al fine di una corretta gestione delle trasformazioni, è stato predisposto un apposito studio geologico che ha anche trasposto a scala comunale le prescrizioni derivanti dal re- cente “Piano straordinario per la rimozione delle situazioni di rischio idrogeologico elevato nell’ambito di bacini idrografici di rilievo regionale” ai sensi della Legge 03.08.1998 n° 267,
di rischio idrogeologico elevato nell’ambito di bacini idrografici di rilievo regionale” ai sensi della Legge 03.08.1998 n° 267, e del “Piano Stralcio di Bacino Difesa Alluvioni”. Su tali basi è stata verificata la compatibi- lità delle previsioni insediative con l’inclusione nelle norme tecniche di attuazione del nuo- vo strumento urbanistico opportune prescrizioni e specifiche misure di salvaguardia. Inol- tre, la particolare attenzione rivolta al fenomeno dell’erosione e alle situazioni di rischio
iche misure di salvaguardia. Inol- tre, la particolare attenzione rivolta al fenomeno dell’erosione e alle situazioni di rischio costituite dai fenomeni di esondazione, ha indotto ad un recepimento “cautelativo” delle previsioni e prescrizioni vigenti sul territorio, le cui perimetrazioni sono state in diversi casi anche ampliate. 1.2.a4 Caratterizzazione sismica del territorio Il territorio di Tortoreto secondo l’O.P.C.M. n.3274/03 – Nuove norme per la prevenzio-
Caratterizzazione sismica del territorio Il territorio di Tortoreto secondo l’O.P.C.M. n.3274/03 – Nuove norme per la prevenzio- ne sismica e aggiornamento della mappe delle zone a rischio, è considerato sismico in Categoria 3 . 1.2.b Il territorio ampio Dal punto di vista insediativo, gli studi alla base del Documento programmatico prelimi- nare hanno messo in evidenza alcuni elementi utili all’inquadramento del comune di Tor-
ase del Documento programmatico prelimi- nare hanno messo in evidenza alcuni elementi utili all’inquadramento del comune di Tor- toreto all’interno dei processi di trasformazione del territorio alla grande scala. Il primo dato da considerare riguarda le trasformazioni più rilevanti che hanno interes- sato il territorio entro cui si colloca Tortoreto attraverso tre soglie storiche successive, 1951, 1981, 2001, evidenziate nello studio attraverso i seguenti elementi tematici:
o attraverso tre soglie storiche successive, 1951, 1981, 2001, evidenziate nello studio attraverso i seguenti elementi tematici:
- le infrastrutture territoriali (autostrada, ferrovia, ecc.) e la trama principale delle tra- sversali vallive;
- gli insediamenti di natura produttiva e commerciale;
- gli insediamenti residenziali. I contenuti che emergono dalla carta appositamente redatta, da un lato confermano al- cune nozioni caratteristiche dell’urbanizzazione di questo genere di territori, vale a dire lo
edatta, da un lato confermano al- cune nozioni caratteristiche dell’urbanizzazione di questo genere di territori, vale a dire lo sviluppo veloce e dinamico del litorale e dei fondovalle “industriali”, la crescita diffusa dell’urbanizzazione con la tendenza all’edificazione minuta lungo le strade. Dall’altra evi-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 30 denziano la molteplicità delle forme e delle densità dei diversi sistemi insediativi e le prin- cipali dinamiche evolutive. In particolare, da questa lettura emergono:
- il sistema insediativo costiero, lineare e compatto, interrotto esclusivamente dalle foci fluviali e a da alcune residuali aree libere;
- i sistemi insediativi e produttivi delle valli principali, che alternano zone dense e com-
a da alcune residuali aree libere;
- i sistemi insediativi e produttivi delle valli principali, che alternano zone dense e com- patte a zone frammentate e in cui le pause tra il costruito sono più o meno importanti a seconda del sistema di appartenenza (poco significative lungo il Vibrata, ancora pre- ponderanti nell’alta Valle del Salinello fino a situazioni intermedie nella sua parte termi- nale);
- i sistemi insediativi collinari, costituiti dai nuclei antichi e alle sue immediate e modeste
ie nella sua parte termi- nale);
- i sistemi insediativi collinari, costituiti dai nuclei antichi e alle sue immediate e modeste espansioni, ma interessati dallo “scivolamento a valle “ dell’insediamento lungo le prin- cipali strade di crinale. Negli elaborati che descrivono i caratteri della evoluzione dei processi insediativi, il raf- fronto alle diverse epoche del territorio evidenziano inoltre sia la portata del fenomeno del-
dei processi insediativi, il raf- fronto alle diverse epoche del territorio evidenziano inoltre sia la portata del fenomeno del- la diffusione, che negli ultimi 30 anni ha completamente ridisegnato gli assetti insediativi territoriali, con un forte coinvolgimento dei territori collinari e costieri; sia la smisurata ca- pacità edificatoria prevista dai piani regolatori comunali, che, tanto sulla costa quanto nel- le aree di fondovalle e lungo i crinali collinari prevedono sviluppi insediativi per una previ-
e, tanto sulla costa quanto nel- le aree di fondovalle e lungo i crinali collinari prevedono sviluppi insediativi per una previ- sione demografica maggiore di tre volte la popolazione attuale. 1.2.b1 Caratteri insediativi In generale, il modello insediativo storico provinciale ed in particolare della Val Vibrata era costituito da un’armatura di piccoli centri urbani con una localizzazione prevalente- mente collinare e forte specializzazione terziaria, per presenza di istituzioni, commercio
ni con una localizzazione prevalente- mente collinare e forte specializzazione terziaria, per presenza di istituzioni, commercio ed artigianato. Completava la struttura una serie di piccolissimi nuclei rurali strettamente legati all’attività agricola. Il sistema insediativo originario della Provincia di Teramo (elaborazioni del documento preliminare del nuovo P.T.P.)
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 31 Dalla fine degli anni ’60 questa consolidata organizzazione del territorio è stata investi- ta dalle dinamiche di uno sviluppo economico che ha determinato una crescita estensiva e frammentata degli insediamenti residenziali e produttivi. Inizialmente si è assistito ad un relativo accentramento urbano prodotto da una forte migrazione interna. In questa prima
ttivi. Inizialmente si è assistito ad un relativo accentramento urbano prodotto da una forte migrazione interna. In questa prima fase l’espansione degli insediamenti ha interessato specifici ambiti comunali con almeno due determinazioni diverse. Da un lato la crescita degli insediamenti lungo le strade valli- ve, come la Ss 259, di alcuni comuni dell’entroterra, in relazione al sorgere di insediamen- ti artigianali e industriali. Dall’altro, la perentoria concentrazione di edilizia alberghiera e
zione al sorgere di insediamen- ti artigianali e industriali. Dall’altro, la perentoria concentrazione di edilizia alberghiera e residenziale nei comuni costieri, fra cui Tortoreto stesso, riconducibile alla favorevole con- vergenza dello sviluppo del turismo estivo e delle attività commerciali e ricreative. I sistemi insidiativi di costa e di valle della Provincia di Teramo (elaborazioni del documento preliminare del nuovo P.T.P.)
e. I sistemi insidiativi di costa e di valle della Provincia di Teramo (elaborazioni del documento preliminare del nuovo P.T.P.) Successivamente, l’affermazione della piccola e media impresa, basata sul decentra- mento produttivo, ha determinato una localizzazione delle unità produttive che è andata diffondendosi sull’intero territorio vallivo, promuovendo una ripresa demografica di molti centri della media e alta collina e producendo fenomeni insediativi a carattere dispersivo,
ndo una ripresa demografica di molti centri della media e alta collina e producendo fenomeni insediativi a carattere dispersivo, soprattutto lungo la valle e le reti di comunicazioni. Una crescita a bassa densità, con caratteri funzionali ed edilizi misti, che ha investito a tratti gli ambiti vallivi saldando e confondendo i vecchi centri urbani. In tal modo, la conti- nuità spaziale immediatamente percepibile lungo la fascia litoranea è andata delineandosi con tratti decisi anche nell’entroterra.
ità spaziale immediatamente percepibile lungo la fascia litoranea è andata delineandosi con tratti decisi anche nell’entroterra. Le direttrici di espansione dei Comuni di Alba Adriatica, Corropoli, Nereto, S.Omero e S.Egidio hanno rafforzato il ruolo della SS 259 come asse portante del sistema territoriale ed hanno stimolato conseguentemente l’attività insediativa lungo la viabilità di collega- mento tra questo asse ed i centri collinari.
no stimolato conseguentemente l’attività insediativa lungo la viabilità di collega- mento tra questo asse ed i centri collinari. In tempi recenti le previsioni urbanistiche dei singoli comuni hanno dato nuovo impulso ai processi di trasformazione confermando sostanzialmente le direttrici di sviluppo prece- denti. In particolare, la nuova zona commerciale prevista dal Comune di Colonnella in
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 32 prossimità del nuovo casello autostradale della A14, il consolidarsi delle zone industriali e artigianali dei Comuni di S. Omero, Nereto, Corropoli ed Alba Adriatica, tutte poste in prossimità della SS 259, delineano un sistema insediativo continuo caratterizzato da una forte integrazione tra usi residenziali, produttivi e commerciali. Il perfezionamento degli
ativo continuo caratterizzato da una forte integrazione tra usi residenziali, produttivi e commerciali. Il perfezionamento degli strumenti di attuazione della Zona artigianale –commerciale e della Zona Commerciale di Alba Adriatica, poste lungo la Ss 16, confermano e rafforzano il mutamento in atto di que- sta importantissima infrastruttura territoriale nelle forme di “strada mercato”, quale nuova centralità del sistema insediativo costiero. 1.2.b2 Mobilità e poli di attrazione
e nelle forme di “strada mercato”, quale nuova centralità del sistema insediativo costiero. 1.2.b2 Mobilità e poli di attrazione Alla interpretazione del sistema insediativo si lega strettamente anche il tema dell’accessibilità che rivela da un lato la capillarità del reticolo viario che innerva anche i territori a morfologia più difficile, costituendo quindi una risorsa straordinaria per il territo- rio; dall’altro l’ incompiutezza/ inadeguatezza nei collegamenti di valenza territoriale e in
orsa straordinaria per il territo- rio; dall’altro l’ incompiutezza/ inadeguatezza nei collegamenti di valenza territoriale e in quelli funzionali alle attività produttive. Le dinamiche di sviluppo che investono l’ambito territoriale di studio pongono con sem- pre maggiore evidenza la necessità di superare la separazione fra infrastrutture e territo- rio, tra opere pubbliche e contesto, verificatasi in tempi relativamente recenti. Le infrastrut-
e fra infrastrutture e territo- rio, tra opere pubbliche e contesto, verificatasi in tempi relativamente recenti. Le infrastrut- ture, infatti, non solo si configurano attualmente come interventi settoriali, sconnessi dai piani urbanistici e territoriali, ma appaiono sempre più separate dal controllo qualitativo e dall’identità dei suoli. Da ciò deriva la crescente convergenza sull’idea secondo la quale la qualità del territorio dipende sempre di più dall’efficienza del suo sistema infrastrutturale,
nza sull’idea secondo la quale la qualità del territorio dipende sempre di più dall’efficienza del suo sistema infrastrutturale, delle sue reti di comunicazione e dei suoi nodi, misurata sulla capacità di interagire con le specificità contestuali. Conseguentemente, la lettura del sistema della mobilità è stata orientata ad individuare i diversi livelli di relazione che il sistema infrastrutturale stabilisce con il territorio, anche in considerazione del diverso ruolo e delle diverse tipologie
he il sistema infrastrutturale stabilisce con il territorio, anche in considerazione del diverso ruolo e delle diverse tipologie d’insediamento in ambito vallivo. L’analisi della rete della mobilità evidenzia in primo luogo la presenza di un fitto reticolo stradale, estremamente utilizzato, che innerva l’intero terri- torio della Val Vibrata. Tuttavia, da una lettura comprensiva dei rapporti gerarchici tra le diverse strade emerge la discontinuità dei maggiori assi di livello comprensoriale che pro-
nsiva dei rapporti gerarchici tra le diverse strade emerge la discontinuità dei maggiori assi di livello comprensoriale che pro- prio in prossimità dei principali insediamenti assommano al proprio ruolo anche quello di elementi distributivi del tessuto urbano, con ovvie disfunzioni sul piano funzionale e sulla qualità ambientale degli insediamenti attraversati. In secondo luogo, la messa in relazione dei diversi livelli della mobilità con i maggiori poli di attrazione (servizi, scuole, luoghi di la-
uogo, la messa in relazione dei diversi livelli della mobilità con i maggiori poli di attrazione (servizi, scuole, luoghi di la- voro, attività economiche, aree commerciali e ricreative, ecc.), ha evidenziato una fonda- mentale irrazionalità del sistema complessivo e della sua incapacità a supportare adegua- tamente le scelte localizzative di servizi e luoghi del lavoro. Irrazionalità che persiste nel tempo nonostante le soluzioni previste a scala sovracomunale con le ormai ultradecennali
lavoro. Irrazionalità che persiste nel tempo nonostante le soluzioni previste a scala sovracomunale con le ormai ultradecennali previsioni del PTP di riassetto generale della mobilità.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 33 Il sistema insediativo della Val Vibrata Con un maggiore grado di astrazione, appare utile riferire tale sistema a quello della mobilità di livello comprensoriale e interregionale. In particolare, il sistema viario e ferro- viario si caratterizza per la presenza delle seguenti infrastrutture:
- ferrovia Adriatica, elettrificata ed a doppio binario, che corre lungo la costa con stazioni a
delle seguenti infrastrutture:
- ferrovia Adriatica, elettrificata ed a doppio binario, che corre lungo la costa con stazioni a Tortoreto, a Giulianova (a sud) ed Alba Adriatica ( a nord);
- Autostrada A14 con il casello Val Vibrata a nord, che si innesta sulla SS 259, su territorio comunale di Colonnella, ed il casello di Mosciano a sud lungo la valle del Tordino, che si innesta sulla superstrada Teramo-Mare verso l’autostrada Teramo-L’Aquila - Roma;
- SS 16 Adriatica, rivierasca;
Tordino, che si innesta sulla superstrada Teramo-Mare verso l’autostrada Teramo-L’Aquila - Roma;
- SS 16 Adriatica, rivierasca;
- SS 259 che costituisce il principale asse di collegamento Est-Ovest della Val Vibrata;
- SS del salinello che lega direttamente il comune costiero all’ambito pede-montano e mon- tano. Va sottolineato che il principale asse territoriale vallivo, la strada statale 259 della Val Vibrata, è oggetto di previsioni per la ristrutturazione ed il potenziamento da parte di mol-
o, la strada statale 259 della Val Vibrata, è oggetto di previsioni per la ristrutturazione ed il potenziamento da parte di mol- teplici strumenti di programmazione regionale e provinciale (Quadro di Riferimento Regio- nale, Piano Regionale di Sviluppo, Piano Territoriale della Provincia di Teramo, PRUSST Abruzzo-Marche). Il programma di potenziamento della statale prevede la realizzazione di tratti in variante all’attuale tracciato. Programmazioni che tuttavia stentano a realizzarsi
statale prevede la realizzazione di tratti in variante all’attuale tracciato. Programmazioni che tuttavia stentano a realizzarsi per ragioni diverse. Inoltre, lo strumento di programmazione provinciale, nonché il PRUSST Abruzzo-Marche, prevedono inoltre il completamento della cosiddetta Mezzina, strada di collegamento longitudinale tra il fiume Tordino e il fiume Tronto. Tale programma
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 34 consiste nella realizzazione di un nuovo tracciato (Villa Camera – Garrufo – Ancarano – Castel di Lama) che trova continuità d’azione verso Nord, ove le previsioni del PTP della provincia di Ascoli prevedono un radicale rafforzamento di tali collegamenti, con specifico e importante ruolo territoriale. Fino agli inizi degli anni ’80 la direttrice adriatica, essendo
ali collegamenti, con specifico e importante ruolo territoriale. Fino agli inizi degli anni ’80 la direttrice adriatica, essendo anche l’unica effettivamente integrata nel sistema territoriale nazionale, si è presentata come struttura unificatrice deformante, sul resto della provincia, drenando risorse, flussi, attività e accentuandone gli squilibri, al prezzo del proprio tendenziale congestionamento. Lungo la direttrice costiera la saldatura urbana è ormai un fatto compiuto e la struttura
proprio tendenziale congestionamento. Lungo la direttrice costiera la saldatura urbana è ormai un fatto compiuto e la struttura morfologica “a pettine”, che accomuna le regioni adriatiche favorisce l’ulteriore concentra- zione urbana sui nodi ubicati presso le foci dei corsi d’acqua. Nell’ambito territoriale di riferimento, parallelamente ad un processo di infrastruttura- zione della fascia costiera, si riscontra il mantenimento di una tipologia insediativa basata
ad un processo di infrastruttura- zione della fascia costiera, si riscontra il mantenimento di una tipologia insediativa basata sulla diffusione di piccoli e medi centri, che si intensifica dall’interno verso la costa, diret- tamente connessa ad una politica localizzata delle attività produttive “diffusa” su un’ampia fascia territoriale che abbraccia tutta la collina litoranea e si diffonde verso l’interno lungo le valli del Vibrata e del Salinello. Tuttavia, l’organizzazione territoriale non assume mai il
i diffonde verso l’interno lungo le valli del Vibrata e del Salinello. Tuttavia, l’organizzazione territoriale non assume mai il carattere di concentrazione puntuale, ma piuttosto di un organismo di piccole centralità fortemente connesse, che tende a compensare la non concentrazione produttiva, nei ter- mini di un contenimento dei costi di riproduzione della forza-lavoro, attraverso un parziale radicamento della mano d’opera e la diffusione di una rete di attività artigianali di supporto e su commessa.
averso un parziale radicamento della mano d’opera e la diffusione di una rete di attività artigianali di supporto e su commessa. Dalla lettura effettuata sull’assetto infrastrutturale dell’ambito di studio è emerso in pri- mo luogo il bisogno di una riorganizzazione del sistema della mobilità ordinaria interna al- le valli in relazione ai maggiori poli di attrazione, significativi per i movimenti pendolari, settimanali o stagionali (servizi, scuole, luoghi di lavoro, attività economiche, aree turisti-
ativi per i movimenti pendolari, settimanali o stagionali (servizi, scuole, luoghi di lavoro, attività economiche, aree turisti- che, ecc.), in quanto incapace a supportare adeguatamente le scelte localizzative di ser- vizi e luoghi della residenza e del lavoro In secondo luogo, si è evidenziata l’opportunità del recupero dell’antico reticolo stradale sottoutilizzato, quale necessario telaio infrastrut- turale in grado di collegare i diversi insediamenti collinari sparsi (storici e contemporanei)
ale necessario telaio infrastrut- turale in grado di collegare i diversi insediamenti collinari sparsi (storici e contemporanei) e di configurare un itinerario possibile per la valorizzazione e fruizione dei luoghi di inte- resse ambientale e storico. In terzo luogo, è emersa la necessità di definire il sistema del- le connessioni tra mobilità interna e mobilità di livello sovracomunale, anche attraverso la ridefinizione degli elementi infrastrutturali che costituiscono i termini di questo rapporto.
sovracomunale, anche attraverso la ridefinizione degli elementi infrastrutturali che costituiscono i termini di questo rapporto. Ciò al fine di agganciare gli scenari di sviluppo delle valli agli assetti metropolitani dei terri- tori del medio-adriatico, oltre che per rendere possibili processi di riqualificazione degli in- sediamenti residenziali sorti lungo la Ss 16, caratterizzati da rilevanti problematiche dell’ambiente urbano a causa dei pesanti flussi che ormai li attraversano.
o la Ss 16, caratterizzati da rilevanti problematiche dell’ambiente urbano a causa dei pesanti flussi che ormai li attraversano. Appare opportuno, pertanto, che nella definizione degli strumenti urbanistici comunali e nelle scelte e negli indirizzi di carattere programmatico siano considerate ed integrate le previsioni di riassetto dell’intero telaio infrastrutturale contenute negli strumenti di pianifi- cazione a scala territoriale. A tal proposito è utile rilevare che la programmazione di setto-
enute negli strumenti di pianifi- cazione a scala territoriale. A tal proposito è utile rilevare che la programmazione di setto- re in corso, anche per quel che riguarda la rete ferroviaria con l’individuazione di nuove stazioni, pur tentando di colmare carenze a lungo dichiarate, apre ad alcune questioni re- lative al tema degli approdi e alla stessa viabilità costiera in variante alla SS16. Infatti, co-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 35 sì come a livello territoriale la strada pedecollinare Abruzzo-Marche, di previsione ed in corso di realizzazione, rappresenta la grande opportunità per le aree interne di superare l’attuale condizione di isolamento e di recuperare relazioni e rapporti tra la Val Vibrata e la Val Fino; per i Comuni costieri l’ipotesi di Variante alla SS16 rappresenta l’occasione per
i e rapporti tra la Val Vibrata e la Val Fino; per i Comuni costieri l’ipotesi di Variante alla SS16 rappresenta l’occasione per migliorare la qualità urbana degli insediamenti litoranei e la loro messa in sicurezza. Per quanto di interesse, quindi, sarà necessario approfondire le risultanze dello Studio di Fat- tibilità prodotto dall’Anas che prevede due possibili tracciati, al fine di valutarne la compa- tibilità con il sistema ambientale e urbano di Tortoreto.
as che prevede due possibili tracciati, al fine di valutarne la compa- tibilità con il sistema ambientale e urbano di Tortoreto. Un discorso a parte merita la rete della mobilità dolce, oggi ancora deficitaria anche nel tracciato del corridoio verde dell’Adriatico, incompleto in alcuni tratti, ma che nella pro- grammazione in corso assume una valenza strategica, quale vera e propria infrastruttura verde, di connessione tra costa e zone interne, aree parco. 1.2.c Direttrici di sviluppo
ca, quale vera e propria infrastruttura verde, di connessione tra costa e zone interne, aree parco. 1.2.c Direttrici di sviluppo Da una sommaria analisi delle capacità di attrazione e quindi di sviluppo dei vari co- muni costieri emerge che la capacità di attrazione non è necessariamente direttamente proporzionale alla dimensione, essendo l’attuale strutturazione territoriale caratterizzata da un continuo sviluppo di alcuni centri di piccola e media dimensione; da un modesto svi-
turazione territoriale caratterizzata da un continuo sviluppo di alcuni centri di piccola e media dimensione; da un modesto svi- luppo, quando non da un’involuzione, dei grossi centri tradizionali e da difficoltà strutturali degli altri centri medi e piccoli. Nell’ambito del sistema territoriale di studio sono state indi- viduate alcune categorie di spazi che in maniera diversa appaiono maggiormente sensibili alla trasformazione. In particolare emergono:
e alcune categorie di spazi che in maniera diversa appaiono maggiormente sensibili alla trasformazione. In particolare emergono:
- le aree in stretta relazione con le infrastrutture, sia per prossimità, sia poiché potenzial- mente interessate da programmi di riassetto della mobilità. Si tratta tanto delle aree poste a ridosso dello svincolo autostradale della A14, o lungo la SS 259, oppure in prossimità del realizzando svincolo della superstrada Teramo-villa Ricci - Garrufo (con proseguimento
lungo la SS 259, oppure in prossimità del realizzando svincolo della superstrada Teramo-villa Ricci - Garrufo (con proseguimento verso Ascoli); quanto di quelle che potrebbero essere interessate dai previsti programmi di ristrutturazione, in sede e fuori sede, della Ss 16 e della SS 259;
- le aree residenziali sorte in maniera convulsa negli ultimi decenni, per le quali si fa sempre più intensa l’esigenza di una migliore qualità dell’ambiente urbano;
ra convulsa negli ultimi decenni, per le quali si fa sempre più intensa l’esigenza di una migliore qualità dell’ambiente urbano;
- gli spazi aperti rurali, nei quali sono presenti i germi di una nuova modalità insediativa che sovrappone all’uso agricolo dei suoli un sistema discreto di attività turistico-ricreative e di unità residenziali che nulla hanno a che vedere con la conduzione dei fondi;
- gli alvei fluviali, a lungo usati come luoghi di discarica e sedi di degradanti impianti di depu-
con la conduzione dei fondi;
- gli alvei fluviali, a lungo usati come luoghi di discarica e sedi di degradanti impianti di depu- razione, per i quali viene sempre più auspicata una riqualificazione e valorizzazione;
- i centri storici collinari, che vanno ridefinendo il proprio ruolo all’interno del più ampio si- stema di relazioni della costa adriatica, in senso turistico-culturale.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 36 1.2.d Paesaggi Ai principali sistemi fisici di struttura del territorio: la costa, il sistema collinare e le valli corrisponde anche l’individuazione delle diverse matrici del sistema insediativo territoriale che in epoche e con modalità diverse hanno originato paesaggi insediativi identitari. Tali paesaggi, nel tempo, hanno subito delle evoluzioni significative e soprattutto di recente,
paesaggi insediativi identitari. Tali paesaggi, nel tempo, hanno subito delle evoluzioni significative e soprattutto di recente, con il prorompente processo insediativo generato lungo la costa dall’affermarsi del model- lo di turismo balneare di massa e del fenomeno dello sprawl (dispersione insediativa). Fenomeno che ha assunto caratteri e dimensioni diverse all’interno dei diversi territori, e che, generando la definitiva urbanizzazione dei territori rurali, ha messo in crisi dei modelli
interno dei diversi territori, e che, generando la definitiva urbanizzazione dei territori rurali, ha messo in crisi dei modelli insediativi tradizionali mutando progressivamente i caratteri di identità dei luoghi e del paesaggio. Tavola allegata al Documento Programmatico Preliminare (B1.c: Paesaggi) Gli studi effettuati mostrano i “paesaggi” che alla grande scala compongono l’immagine e la sostanza del Comune di Tortoreto. Si tratta di una serie di diverse situazioni territoriali
nde scala compongono l’immagine e la sostanza del Comune di Tortoreto. Si tratta di una serie di diverse situazioni territoriali riconoscibili alla scala ampia sulla base delle relazioni reciproche tra alcuni elementi prin- cipali (rete infrastrutturale, supporto geomorfologico, sistema insediativo, elementi am- bientali, trame del paesaggio agricolo, ecc.). A tal proposito essi mettono in evidenza, tra l’altro, i seguenti “paesaggi”, per così dire omogenei:
- la città costiera
ecc.). A tal proposito essi mettono in evidenza, tra l’altro, i seguenti “paesaggi”, per così dire omogenei:
- la città costiera
- il paesaggio delle colline e dei piccoli centri interni
- le pianure urbanizzate dei fondovalle
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 37
- la città pulviscolare delle case sparse e dei piccolissimi addensamenti
- le “città solide” Come sottolineato, il Comune di Tortoreto appartiene a diversi di questi “paesaggi”. Pertanto, la possibilità della pianificazione del suo territorio dipende anche dalla capacità di comprendere le relazioni tra il Comune e questi sistemi più estesi e pertanto di armo-
erritorio dipende anche dalla capacità di comprendere le relazioni tra il Comune e questi sistemi più estesi e pertanto di armo- nizzare gli interventi che il piano prevedrà con piani e programmi di scala più ampia. Infine, la lettura “incrociata” e sovrapposta dei vari strumenti urbanistici e dei programmi di tutela vigenti in ambito territoriale offre un quadro generale di compatibilità delle previsioni e prescrizioni dal quale desumere gli ambiti suscettibili di trasformazione. 1.3 Piani e programmi
ompatibilità delle previsioni e prescrizioni dal quale desumere gli ambiti suscettibili di trasformazione. 1.3 Piani e programmi Come si è già detto, la legislazione urbanistica italiana e regionale individuano un rap- porto ben determinato tra i vari piani, a livello di regione, di “area vasta” e, quindi, territo- riale, o comunale. Un quadro di “indirizzi” e“prescrizioni” a cui resta l’obbligo riferirsi nell’atto della pianificazione comunale, al pari delle esigenze emergenti dagli studi socio-
ni” a cui resta l’obbligo riferirsi nell’atto della pianificazione comunale, al pari delle esigenze emergenti dagli studi socio- economici. In particolare, per quanto attiene alle risorse ambientali e culturali, come pure al sistema della mobilità, è imprescindibile il confronto dei tematismi locali con l’assetto, le prospettive, gli obiettivi e le strategie per raggiungerli, di livello superiore. Lo stesso siste- ma insediativo presuppone una riflessione ed un’organizzazione a più ampio raggio, non
i, di livello superiore. Lo stesso siste- ma insediativo presuppone una riflessione ed un’organizzazione a più ampio raggio, non solo per il problema del dimensionamento, ma soprattutto per i rapporti e le connessioni con i sistemi territoriali. In tal senso, la lettura “incrociata” e sovrapposta dei vari strumenti urbanistici dei piani di tutela in vigore sull’ambito comunale, nonché dei programmi di valorizzazione ambien-
ei vari strumenti urbanistici dei piani di tutela in vigore sull’ambito comunale, nonché dei programmi di valorizzazione ambien- tale precedentemente predisposti, offrono il quadro territoriale entro cui perseguire un’azione di tutela del paesaggio naturale, storico ed artistico al fine di promuovere l’uso sociale, la razionale utilizzazione delle risorse e la piena valorizzazione dell’ambiente, e valutare la possibilità delle trasformazioni insediative. Il “puzzle” che ne deriva offre un
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 38 quadro generale di compatibilità delle previsioni e prescrizioni a scala territoriale dal quale desumere gli ambiti suscettibili di trasformazione. Di seguito si riportano le previsioni considerate nella verifica di compatibilità del proget- to di Piano, oltre a quelle già citate relative al “Piano straordinario per la rimozione delle
fica di compatibilità del proget- to di Piano, oltre a quelle già citate relative al “Piano straordinario per la rimozione delle situazioni di rischio idrogeologico elevato nell’ambito di bacini idrografici di rilievo regiona- le” e al “Piano Stralcio di Bacino Difesa Alluvioni. Tavola allegata al Documento Programmatico Preliminare (B1.d1: Inquadramento urbanistico-territoriale) 1.3.a Piani di valenza territoriale Nell’ambito territoriale del Comune di Tortoreto le trasformazioni sono vincolate dalle
ale) 1.3.a Piani di valenza territoriale Nell’ambito territoriale del Comune di Tortoreto le trasformazioni sono vincolate dalle seguenti prescrizioni degli strumenti urbanistici regionali e provinciali: 1.3.a.1 Il Quadro di Riferimento Regionale A livello regionale, lo strumento che stabilisce le principali linee guida per la pianifica- zione di livello intermedio e locale è il Quadro di Riferimento Regionale, previsto dall’art. 3
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 39 della L.R. N° 70/95, “ costituisce la proiezione territoriale del Programma di Sviluppo Re- gionale”. Il territorio di Tortoreto è compreso nell’Ambito del Vibrata, ambito in parte autonomo dal punto di vista della mobilità. Tale ambito è definito di “Secondo Livello Regionale” e come tale costituisce riferimento territoriale delle politiche e delle azioni programmatiche
to di “Secondo Livello Regionale” e come tale costituisce riferimento territoriale delle politiche e delle azioni programmatiche finalizzate alla adeguata dotazione ed articolazione dei servizi e delle attrezzature di livel- lo provinciale. Il Q.R.R., approvato nel 1996, fissa due obiettivi fondamentali:
- La tutela dell’ambiente;
- L’efficienza dei sistemi urbani;
- Lo sviluppo dei sistemi produttivi trainanti, inseriti in una strategia che tende al
iente;
- L’efficienza dei sistemi urbani;
- Lo sviluppo dei sistemi produttivi trainanti, inseriti in una strategia che tende al “riequilibrio” tra la parti del sistema Abruzzo, caratterizzato da una modesta di- mensione demografica, ma con un sistema insediativo distribuito ed articolato su tutto il territorio regionale. Agli obiettivi seguono delle azioni strategiche che per quanto ci riguarda direttamente sono:
- razionalizzazione della S.S. Adriatica;
iettivi seguono delle azioni strategiche che per quanto ci riguarda direttamente sono:
- razionalizzazione della S.S. Adriatica;
- miglioramento delle direttrici viarie S. Egidio alla Vibrata - Alba Adriatica;
- potenziamento dei sistemi insediativi minori;
- sviluppo dei sistemi produttivi trainanti;
- promozione della offerta di aree direzionali e commerciali attrezzate. 1.3.a.2 Previsioni del Piano Regionale Paesistico
anti;
- promozione della offerta di aree direzionali e commerciali attrezzate. 1.3.a.2 Previsioni del Piano Regionale Paesistico In conformità ai principi e obiettivi dell’art.4 della Regione Abruzzo e ai sensi dell’art. 6 L.R. 12.04.83 n° 18, il Piano Regionale Paesistico (P.R.P.), approvato dalla Regione Abruzzo il 31.03.1990 con atto 141/21, è volto alla tutela del paesaggio naturale, storico ed artistico, al fine di promuovere l’uso sociale, la razionale utilizzazione delle risorse e la
del paesaggio naturale, storico ed artistico, al fine di promuovere l’uso sociale, la razionale utilizzazione delle risorse e la piena valorizzazione dell’ambiente. A tal fine il P.R.P. comprende parzialmente il territorio del Comune di Tortoreto nell’Ambito Costiero 5 - Costa teramana, con le previsioni riguardanti le seguenti zone:
- Zona A1 e A1c2 ambito 5: Conservazione Integrale;
- Zona A2: Conservazione Parziale;
- Zona B1:Trasformabilità Mirata
- Zona C1 e C2: Trasformazione Condizionata
zione Integrale;
- Zona A2: Conservazione Parziale;
- Zona B1:Trasformabilità Mirata
- Zona C1 e C2: Trasformazione Condizionata
- Zona D: Trasformazione a Regime Ordinario
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 40 Stralcio del P.R.P. della Regione Abruzzo (Ambito Vibrata - Salinello) E’ necessario rilevare che in sede di formazione e approvazione del Piano Regolatore Esecutivo vigente, era stata proposta una variante al P.R.P. che coinvolgeva 11 aree in gran parte ricadenti in Zona A1d1.
atore Esecutivo vigente, era stata proposta una variante al P.R.P. che coinvolgeva 11 aree in gran parte ricadenti in Zona A1d1.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 41 Carta con individuazione degli ambiti di variante al P.R.P. della Regione Abruzzo proposti in sede di formazione dello strumento urbanistico vigente A seguito della istruttoria tecnica e dei necessari procedimenti previsti dalla LR18/83
ione dello strumento urbanistico vigente A seguito della istruttoria tecnica e dei necessari procedimenti previsti dalla LR18/83 nel testo vigente, il Comitato Speciale per i Beni Ambientali della Regione Abruzzo con proprio parere n°45/252 del 17.02.2000 ha espresso parere favorevoli per n°10 aree di cui 4 con prescrizioni (n°2, n°3, n°4 e n°9) e parere n on favorevole per le trasformazioni ri- guardanti l’area n°11. Il Consiglio Regionale d’Abruzzo con D.C.R. n° 153/ 4 del 01.03.2000 ha quindi licen-
trasformazioni ri- guardanti l’area n°11. Il Consiglio Regionale d’Abruzzo con D.C.R. n° 153/ 4 del 01.03.2000 ha quindi licen- ziato la variante trascrivendo integralmente la parte moriva della delibera propositiva della Giunta regionale n° 208/C del 29.02.2000, di cui er a parte integrante il suddetto parere del Comitato Speciale Bb.Aa. n° 45/252 del 17.02.2000 e conseguentemente operando diver- si stralci alla proposta di variante al P.R.P. inoltrata dal Comune di Tortoreto.
17.02.2000 e conseguentemente operando diver- si stralci alla proposta di variante al P.R.P. inoltrata dal Comune di Tortoreto. Oltre alla suddetta attività di controllo, in occasione di una successiva revisione del P.R.E. dal titolo: “SALVAGUARDIA E RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE con rettifiche
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 42 ed aggiornamenti cartografici – adeguamento normativa urbanistica – Integrazioni desti- nazioni d’uso”, il Comitato Tecnico Regionale per i Beni Ambientali ha espresso il proprio parere favorevole con prescrizioni n° 5905/2006 de l 18/05/2006, determinando lo stralcio di diverse aree edificabili. Dal quadro pianificatorio che consegue si rileva in particolare che sul versante del Sali-
stralcio di diverse aree edificabili. Dal quadro pianificatorio che consegue si rileva in particolare che sul versante del Sali- nello nelle aree individuate in Zona A1 per le quali il PRP non prevede trasformazioni del territorio ad uso urbano ricadono insediamenti esistenti e considerevoli previsioni insedia- tive del P.R.E. vigente in netto contrasto con i suddetti obiettivi di tutela del paesaggio na- turale. Nella redazione del nuovo Piano, pertanto, si è resa necessaria un’attenta valuta-
obiettivi di tutela del paesaggio na- turale. Nella redazione del nuovo Piano, pertanto, si è resa necessaria un’attenta valuta- zione degli ambiti che presentano evidenti criticità in tal senso e proporre adeguate misu- re correttive sulla base dell’effettivo stato dei luoghi e degli approfondimenti e precisazioni derivanti da indagini e strumenti di pianificazione sovracomunale. Infine, con la L.R. 24/2014, ai fini della valorizzazione e la tutela dei terreni agricoli, la
di pianificazione sovracomunale. Infine, con la L.R. 24/2014, ai fini della valorizzazione e la tutela dei terreni agricoli, la Regione Abruzzo ha inteso promuovere e tutelare l'attività agricola, il paesaggio e l'am- biente, nonché contenere il consumo di suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabi- le che esplica funzioni e produce servizi ecosistemici. In tal senso all’art. 3 della suddetta L.R. detta le condizioni per porre un limite al consumo di suolo3.
servizi ecosistemici. In tal senso all’art. 3 della suddetta L.R. detta le condizioni per porre un limite al consumo di suolo3. Inoltre, all’art.11 (Disposizioni transitorie e finali) è stabilito che: “ 1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge e comunque fino all'adozione dei provvedimenti di cui all'art. 3, commi 1, 2, 6 e 7, della presente legge, non è consentito il consumo di suolo agricolo tranne che per la realizzazione di interventi previsti dagli
della presente legge, non è consentito il consumo di suolo agricolo tranne che per la realizzazione di interventi previsti dagli strumenti urbanistici approvati o adottati, nonché per i lavori e le opere già inseriti negli strumenti di programmazione delle Stazioni appaltanti. 3 Art. 3 (Limite al consumo di suolo agricolo)
- Con delibera del Consiglio regionale previo parere del Consiglio delle autonomie locali (CAL) è determinata l'estensione
olo)
- Con delibera del Consiglio regionale previo parere del Consiglio delle autonomie locali (CAL) è determinata l'estensione massima di superficie agricola consumabile sul territorio regionale nell'obiettivo di una progressiva riduzione del consu- mo di superficie agricola.
- Con deliberazione della Giunta regionale sono stabiliti i criteri e le modalità per la definizione dell'obiettivo di cui al com-
Con deliberazione della Giunta regionale sono stabiliti i criteri e le modalità per la definizione dell'obiettivo di cui al com- ma 1, tenendo conto, in particolare delle specificità territoriali, delle caratteristiche qualitative dei suoli e delle loro funzio- ni ecosistemiche, delle produzioni agricole in funzione della sicurezza alimentare, della tipicità agroalimentare, della estensione e localizzazione dei suoli agricoli rispetto alle aree urbane e periurbane, dello stato della pianificazione territo-
estensione e localizzazione dei suoli agricoli rispetto alle aree urbane e periurbane, dello stato della pianificazione territo- riale, urbanistica e paesaggistica, dell'esigenza di realizzare infrastrutture e opere pubbliche, dell'estensione del suolo già edificato e della presenza di edifici inutilizzati. Sono stabiliti, altresì, i criteri e le modalità per determinare la superficie agricola esistente e per assicurare il monitoraggio del consumo di essa. Qualora la deliberazione di cui al presente
superficie agricola esistente e per assicurare il monitoraggio del consumo di essa. Qualora la deliberazione di cui al presente comma non sia adottata entro il termine di 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, si provvede con decreto del Presidente della Giunta regionale su proposta dell'Assessore regionale all'Agricoltura. 3. La delibera di cui al comma 1 è adottata entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge ed è aggiorna- ta ogni 10 anni.
di cui al comma 1 è adottata entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge ed è aggiorna- ta ogni 10 anni. 4. Con delibera della Giunta regionale è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio della Regione, un Osservatorio (…). 5. Ai lavori dell'Osservatorio di cui al comma 4 (…). 6. La Giunta regionale stabilisce l'estensione della superficie agricola consumabile a livello provinciale e determina i criteri e
La Giunta regionale stabilisce l'estensione della superficie agricola consumabile a livello provinciale e determina i criteri e le modalità per la definizione dei limiti d'uso del suolo agricolo nella pianificazione territoriale degli Enti locali, fatti salvi i diversi sistemi di pianificazione territoriale regionale. Il limite stabilito rappresenta, per ciascun ambito regionale, il tetto massimo delle trasformazioni edificatorie di aree agricole che possono essere consentite nel quadro del piano paesaggi-
il tetto massimo delle trasformazioni edificatorie di aree agricole che possono essere consentite nel quadro del piano paesaggi- stico, ferma restando la possibilità che tale strumento determini possibilità di consumo del suolo complessivamente infe- riori. 7. Se la Regione non provvede entro il termine di 180 giorni dall'adozione della delibera di cui al comma 6, le determinazioni sono adottate con decreto del Presidente della Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 43 Appare evidente, quindi, che qualsiasi ipotesi di trasformazione dei suoli agricoli dovrà attendere l’emanazione dei sopracitati provvedimenti per essere debitamente valutate. A tal proposito si evidenzia, come approfondito nel successivo comma 1.3.a.3, che la Provincia di Teramo, con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 20 del 29/05/2014 ha
to nel successivo comma 1.3.a.3, che la Provincia di Teramo, con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 20 del 29/05/2014 ha adottato una “Variante N.T.A. del P.T.C.P.” e “Piano Strategico per la sostenibilità am- bientale e il contenimento del consumo di suolo”, che recepiscono anche la L.R. 24/2014 proponendo dispositivi per una sua applicazione concreta mediante la definizione di con- ferenze di pianificazione per Sistemi Territoriali Complessi. 1.3.a.3 Previsioni del Piano Territoriale Provinciale
ione di con- ferenze di pianificazione per Sistemi Territoriali Complessi. 1.3.a.3 Previsioni del Piano Territoriale Provinciale Anche la Provincia di Teramo recentemente ha dato avvio alla revisione del Piano Ter- ritoriale Provinciale di Coordinamento, promuovendo una serie di incontri con i Comuni del territorio al fine di delineare gli indirizzi generali da perseguire nella stesura di questo importante strumento di pianificazione di area vasta. Il lavoro, dopo la ridefinizione del
da perseguire nella stesura di questo importante strumento di pianificazione di area vasta. Il lavoro, dopo la ridefinizione del quadro conoscitivo e di individuazione delle problematiche territoriali a cui dare risposta, si trova attualmente nella fase della stesura del documento preliminare che fisserà le linee strategiche da perseguire nella fase di formazione del nuovo PTP. Pertanto, allo stato attuale è possibile riportare solo alcune considerazioni in merito ai
lla fase di formazione del nuovo PTP. Pertanto, allo stato attuale è possibile riportare solo alcune considerazioni in merito ai principali obiettivi perseguiti dallo strumento provinciale vigente, utili a verificarne il livello di attuazione ed efficacia. L a strategia, a livello provinciale, per avviare un processo di riequilibrio sul territorio è stata impostata sui seguenti indirizzi strategici che riguardano in particolare l’area di inter- vento:
ilibrio sul territorio è stata impostata sui seguenti indirizzi strategici che riguardano in particolare l’area di inter- vento:
- tutela e corretto uso delle risorse naturali, con particolare riferimento a quelle idri- che, fluenti e di falda;
- recupero dei tessuti edilizi consolidati, con particolare attenzione per quelli storici, e riqualificazione delle periferie recenti mediante l’integrazione del patrimonio edi- lizio esistente nelle componenti permanente e turistica, per adeguarlo all’attuale
i mediante l’integrazione del patrimonio edi- lizio esistente nelle componenti permanente e turistica, per adeguarlo all’attuale domanda e soprattutto a quella futura, in termini di accessibilità, intensità di rela- zioni, ricchezza di funzioni e quindi di interessi;
- promozione della diffusione delle attività produttive, delle attrezzature e dei servizi così da assicurare a ciascuno dei sottosistemi territoriali un livello di autonomia e
oduttive, delle attrezzature e dei servizi così da assicurare a ciascuno dei sottosistemi territoriali un livello di autonomia e di autosufficienza coerente con le rispettive dimensioni demografiche e caratteri- stiche territoriali e infrastrutturali.
- sostegno le autonomie comunali nell’avvio e nel consolidamento di un processo di pianificazione e di gestione del proprio territorio, finalizzato allo sviluppo sostenibi- le ed alla qualità dell’ambiente naturale e edificato. Le unità ambientali
prio territorio, finalizzato allo sviluppo sostenibi- le ed alla qualità dell’ambiente naturale e edificato. Le unità ambientali Dal punto di vista ambientale il Piano Territoriale della Provincia di Teramo vigente identi- fica l’ambito territoriale del Comune di Tortoreto in due tipi di ambienti caratterizzati da quattro relativi tipi di paesaggio. In primo luogo si evidenziano gli ambienti centrali di Col- lina distinti per specifici caratteri:
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 44 o quello di collina Metastabile a debole energia di rilievo (CL), comprendente la fascia collinare centro-settentrionale, caratterizzata centralmente da un tipo di paesaggio di pendio insediato (IPP); o quello di Terrazzi alluvionali antichi (CT), relativo al versante collinare sul fiume Vomano, caratterizzato da un paesaggio di Terrazzi insediati (IPT).
onali antichi (CT), relativo al versante collinare sul fiume Vomano, caratterizzato da un paesaggio di Terrazzi insediati (IPT). Per quanto riguarda i caratteri del paesaggio, l’area è compresa nell’Unità ambientale C2 del P.T.P., ossia “costa caratterizzata da paesaggio urbano”. Generalmente caratteriz- zata da una maggiore profondità della piana, rispetto ad altri tratti costieri, e dalla più de- bole acclività del versante collinare, vede la saldatura edilizia dei centri coinvolgere le
tri tratti costieri, e dalla più de- bole acclività del versante collinare, vede la saldatura edilizia dei centri coinvolgere le aree lungo il litorale configurando un unico insediamento arteriale complesso in cui la S.S. 16 si va qualificando come strada mercato. L’alto livello di antropizzazione e di sviluppo insediativo che caratterizza questo tratto di costa induce ad un ripensamento dei termini per una riqualificazione e ridefinizione formale degli insediamenti nel perseguimento di
a induce ad un ripensamento dei termini per una riqualificazione e ridefinizione formale degli insediamenti nel perseguimento di obiettivi strategici quali la crescita della qualità dell’offerta attraverso servizi che configu- rano l’ambiente dell’attività turistica, la maggiore articolazione delle tipologie di fruizione turistica con l’estensione dei flussi alla collina litoranea, anche attraverso la ridefinizione di usi compatibili come garanzia di equilibrio soprattutto all’interno delle componenti
ranea, anche attraverso la ridefinizione di usi compatibili come garanzia di equilibrio soprattutto all’interno delle componenti dell’insediamento. Gli ambienti vallivi sono entrambi identificati di Pianura alluvionale (P) caratterizzati da un paesaggio di Pianura di tipo semiestensivo vallivo (IPA). Il sistema insediativo: identificazione e prescrizioni Dal punto di vista insediativo il territorio comunale è identificato e normato nel P.T.P. attraverso le seguenti classificazioni e articoli:
A1 AREE AMBITI E OGGETTI DI TUTELA AMBIENTALE E PAESAGGISTICA
vista insediativo il territorio comunale è identificato e normato nel P.T.P. attraverso le seguenti classificazioni e articoli: A1 AREE AMBITI E OGGETTI DI TUTELA AMBIENTALE E PAESAGGISTICA A.1.1 Aree ed oggetti di interesse Bio-ecologico - art.5; A.1.2 Aree a rischio geologico e idrogeologico - art.6; A.1.3.2 Ambiti di protezione idrogeologica – vulnerabilità intrinseca (VI) - art.8; A.1.4 Aree di interesse paesaggistico e ambientale, art.9;
B SISTEMA INSEDIATIVO
di protezione idrogeologica – vulnerabilità intrinseca (VI) - art.8; A.1.4 Aree di interesse paesaggistico e ambientale, art.9; A.1.5.1 Beni puntuali A.1.5.2 Edifici religiosi e A.1.5.3 Beni urbanistici - art.10; A.1.6 Emergenze percettive: A.1.6.1 Sistema dei crinali e delle dorsali A.1.6.2 Elementi focali - art.11; B SISTEMA INSEDIATIVO B.1 Insediamenti storici; B.2 Insediamenti recenti consolidati; B.3 Insediamenti recenti in
B SISTEMA INSEDIATIVO
cali - art.11; B SISTEMA INSEDIATIVO B.1 Insediamenti storici; B.2 Insediamenti recenti consolidati; B.3 Insediamenti recenti in via di consolidamento; B.4 Nuclei e insediamenti sparsi; B.5 Insediamenti monofunzionali
- art.18; B.8 Terreni agricoli periurbani con funzioni di riequilibrio ecologico - art.23; B.9 Territorio agricolo: B.9.1 e B.9.2 - art.24.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 45 Stralcio del P.T.P. della Provincia di Teramo (tav. A5) Il P.T.P., come già detto, comprende il Comune di Tortoreto nel Sistema Multipolare D.3.4 “Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto” che, assimilato ai fini funzionali ai Centri In- tegrativi, può svolgere un ruolo d’integrazione e complementarietà al Centro Ordinatore di Sant’Egidio Alla Vibrata relativamente ai seguanti indirizzi:
un ruolo d’integrazione e complementarietà al Centro Ordinatore di Sant’Egidio Alla Vibrata relativamente ai seguanti indirizzi: o qualificazione e potenziamento dei servizi settoriali di scala provinciale sanitari, scolastici superiori dell’obbligo e di formazione professionale, di offerta cultura- le; o qualificazione come riferimento del decentramento amministrativo; o ristrutturazione ed ammodernamento della rete di commercializzazione finale a
me riferimento del decentramento amministrativo; o ristrutturazione ed ammodernamento della rete di commercializzazione finale a livello di sottosistema e di qualificazione dell’artigianato di servizio. Lo stesso P.T.P. comprende l’ambito comunale nell’individuazione dell’ambito prefe- renziale per la localizzazione di nuove attività in cui è previsto l’inserimento di attrezzature ed insediamenti produttivi compatibili, intervallato e/o integrato con gli insediamenti urbani
sto l’inserimento di attrezzature ed insediamenti produttivi compatibili, intervallato e/o integrato con gli insediamenti urbani e con le aree agricole; nonché nella previsione di Piano d’area a matrice insediativa infra- strutturale (art.26) denominato “Asta della valle del Vibrata” nei cui contenuti e finalità si evidenzia la “ riorganizzazione degli insediamenti in particolare industriali e commerciali entro un ambito di diffusione di livello intercomunale”. Piani d’area che sono da definirsi
articolare industriali e commerciali entro un ambito di diffusione di livello intercomunale”. Piani d’area che sono da definirsi d’intesa tra i Comuni interessati e la Provincia”.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 46 P.T.P. della Provincia di Teramo (stralcio tav.B1) Inoltre, nella Tavola di Piano (tav.B1), dove sono riportate le previsioni relative al Si- stema della Mobilità che dovranno essere tenute presenti nella definizione degli strumenti urbanistici comunali e nelle scelte e negli indirizzi di carattere programmatico (art.27.2), si evidenzia: o l’organizzazione della viabilità primaria regionale
lte e negli indirizzi di carattere programmatico (art.27.2), si evidenzia: o l’organizzazione della viabilità primaria regionale o la previsione del nuovo tracciato della SS 259, quale “viabilità di connessione tra i Sottosistemi” che costituisce la maglia di innervamento del sistema territo- riale provinciale, che collega i diversi Sottosistemi e le polarità urbane di primo livello, assicurando livelli medio-alti di servizio, la cui previsione – come già ac-
Sottosistemi e le polarità urbane di primo livello, assicurando livelli medio-alti di servizio, la cui previsione – come già ac- cennato - rientra in molteplici strumenti di programmazione regionale e provin- ciale (Quadro di Riferimento Regionale, Piano Regionale di Sviluppo, Piano Territoriale della Provincia di Teramo, PRUSST Abruzzo-Marche) ed il cui pro- getto preliminare è stato di recente redatto e approvato dalla Provincia di Tera-
Teramo, PRUSST Abruzzo-Marche) ed il cui pro- getto preliminare è stato di recente redatto e approvato dalla Provincia di Tera- mo. In particolare, il programma di potenziamento della statale prevede in parti- colare l’adeguamento dell’attuale tracciato, anche attraverso la realizzazione di alcuni tratti in variante; o la previsione della direttrice principale di collegamento delle vallate produttive del teramano e dell’ascolano, il cui progetto preliminare è stato di recente redat-
ale di collegamento delle vallate produttive del teramano e dell’ascolano, il cui progetto preliminare è stato di recente redat- to e approvato dalla Provincia di Teramo. o le direttrici degli itinerari turistici del Vibrata e del Salinello (D.7).
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 47 Capitolo a parte costituiscono le previsioni per la tratta in esame della direttrice ferro- viaria adriatica che è interessata da diverse programmazioni e progettazioni di livello na- zionale. La Variante Normativa al P.T.P. Come si diceva, recentemente la Provincia di Teramo ha adottato una Variante Norma- tiva al Piano Territoriale Provinciale che introduce alcune importanti disposizioni per una
ramo ha adottato una Variante Norma- tiva al Piano Territoriale Provinciale che introduce alcune importanti disposizioni per una maggiore compatibilità degli insediamenti con i contesti ambientali di riferimento. In particolare:
- Art. 17 Indirizzi per l’impostazione e il dimensionamento dei piani comunali. Integrato con: “2bis - Con riferimento all’obiettivo strategico del contenimento del consumo di suolo e dello sprawling ogni comune è obbligato a procedere, in occasione dell’avvio
strategico del contenimento del consumo di suolo e dello sprawling ogni comune è obbligato a procedere, in occasione dell’avvio dell’iter per la formazione di un nuovo strumento urbanistico o Variante, alla deter- minazione del limite del territorio già urbanizzato, inteso come limite delle aree a ca- rattere insediativo previste nei Piani comunali già approvati, come riferimento es- senziale per la valutazione di sostenibilità delle decisioni riguardanti l’occupazione di territorio agricolo.
e riferimento es- senziale per la valutazione di sostenibilità delle decisioni riguardanti l’occupazione di territorio agricolo. 2.ter - Gli interventi che comportano la trasformazione del suolo da “non- urbanizzato” a “urbanizzato” sono da considerarsi “interventi a consumo di suolo” e devono prevedere misure di compensazione ambientale preventiva secondo valori e parametri che lo stesso strumento urbanistico comunale è tenuto a fissare con rife-
zione ambientale preventiva secondo valori e parametri che lo stesso strumento urbanistico comunale è tenuto a fissare con rife- rimento ai contenuti dell’Allegato 4 che accompagna queste NTA, e che saranno specificamente oggetto della valutazione provinciale di compatibilità. Tali misure di compensazione terranno conto dell’impatto ecologico e ambientale che ogni nuovo impiego del suolo tende a produrre. Si dispone pertanto che il promotore, pubblico o
patto ecologico e ambientale che ogni nuovo impiego del suolo tende a produrre. Si dispone pertanto che il promotore, pubblico o privato, di ogni intervento di trasformazione compensi gli impatti residui generando nuovo valore ecologico e ambientale al fine di migliorare la qualità percettiva e inse- diativa, di attenuare gli inquinamenti atmosferici e acusticie di mitigare gli effetti dei picchi climatici. La compensazione ecologica che in questo modo si determina deve essere realiz-
cie di mitigare gli effetti dei picchi climatici. La compensazione ecologica che in questo modo si determina deve essere realiz- zata all’esterno delle aree di nuova trasformazione, ma all’interno del territorio co- munale direttamente interessato o dell’unità insediativa di appartenenza, secondo le modalità previste nell’allegato 4 a queste NTA e comporta la cessione gratuita di aree anche non contigue a quelle di nuova trasformazione e il loro equipaggiamento naturale/ecologico.”
la cessione gratuita di aree anche non contigue a quelle di nuova trasformazione e il loro equipaggiamento naturale/ecologico.”
- Art. 18 Insediamenti residenziali. Integrato il comma 2 con: “(…)Qualora ritenute comunque necessarie e non rimpiazzabili con interventi di ri- conversione funzionale o di densificazione, le nuove urbanizzazioni e la nuova edili- zia dovranno comunque soddisfare gli standard più avanzati di ecocompatibilità, di
ne, le nuove urbanizzazioni e la nuova edili- zia dovranno comunque soddisfare gli standard più avanzati di ecocompatibilità, di basso impatto ambientale e di uso parsimonioso delle risorse energetiche e idriche. Le prestazioni ambientali che in questo modo saranno offerte dai nuovi insediamenti e dalle nuove attività edilizie potranno essere assimilate a forme di mitigazione am- bientale e saranno in grado di ridurre l’entità del danno ambientale da riparare con
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 48 interventi di compensazione ecologica preventiva. A tal fine i Comuni, nei propri strumenti urbanistici, dovranno dotarsi di regolamenti o normative che disciplinano la materia, come indicato nel Progetto Strategico “Rete Ecologica e Paesaggio”. art.18 bis Qualità Ambientale e paesaggistica del sistema insediativo Nuovo articolo :
Strategico “Rete Ecologica e Paesaggio”. art.18 bis Qualità Ambientale e paesaggistica del sistema insediativo Nuovo articolo : 1.In tutti i sistemi insediativi va perseguita la qualità ambientale e la qualità paesag- gistica.La qualità ambientale va perseguita all’interno degli insediamenti con partico- lare riferimento alla salubrità dell’aria, al clima acustico e alla sicurezza, attraverso le misure di contenimento del traffico e l’agevolazione delle modalità di spostamento
lima acustico e alla sicurezza, attraverso le misure di contenimento del traffico e l’agevolazione delle modalità di spostamento non motorizzate. Vanno nel contempo perseguite la riduzione della pressione degli insediamenti sui sistemi naturali ed ambientali, la mitigazione degli impatti ed il con- tenimento del consumo del suolo agricolo. 2. Per il raggiungimento di un equilibrio “paesaggistico” tra lo spazio urbano e lo
n- tenimento del consumo del suolo agricolo. 2. Per il raggiungimento di un equilibrio “paesaggistico” tra lo spazio urbano e lo spazio rurale, vengono individuati i seguenti indirizzi, direttive e criteri a cui orientare la pianificazione comunale: 2.a Per le “zone urbanizzate in ambito costiero” il sistema del verde deve co- stituire elemento ordinatore del sistema del costruito, valorizzando i canali verdi trasversali residui tra i centri e le connessioni ambientali con il territorio,
stema del costruito, valorizzando i canali verdi trasversali residui tra i centri e le connessioni ambientali con il territorio, proteggendo le aree agricole periurbane ed i fronti collinari prospicienti la città. Per la fascia litoranea, la qualificazione dell'insediamento dovrà riguardare gli spazi pubblici e il lungomare, sviluppando percorsi trasversali pedonali com- merciali ricreativi di connessione tra la riviera ed il centro urbano.Ove risultino
iluppando percorsi trasversali pedonali com- merciali ricreativi di connessione tra la riviera ed il centro urbano.Ove risultino sostituibili per le esigenze della mobilità veicolare, i lungomare andranno ten- denzialmente trasformati in aree a verde pubblico e per la fruizione pedonale- ciclabile, opportunamente integrati sia all’arenile e alle sue sistemazioni per l’uso balneare che al tessuto urbano retrostante. . I principi a cui far riferimen-
sia all’arenile e alle sue sistemazioni per l’uso balneare che al tessuto urbano retrostante. . I principi a cui far riferimen- to per orientare la pianificazione e progettazione di queste zone sono definiti nel “Progetto Strategico Città della Costa” . 2.b Per i centri urbani delle vallate fluviali, l'attenzione va posta sul riordino del sistema insediativo intercomunale salvaguardando le discontinuità inedificate fra centri e nuclei urbani, in particolare vanno salvaguardati i residui varchi
nale salvaguardando le discontinuità inedificate fra centri e nuclei urbani, in particolare vanno salvaguardati i residui varchi inedificati lungo le principali strade vallive, sia quali scansioni fra abitato e abi- tato, utili alla conservazione delle reciproche identità, sia quali visuali aperte verso il paesaggio rurale e collinare. 2.c Per i centri urbani collinari, gli indirizzi da perseguire riguardano il mante- nimento dei rapporti con il contesto paesistico e la connessione attraverso iti-
li indirizzi da perseguire riguardano il mante- nimento dei rapporti con il contesto paesistico e la connessione attraverso iti- nerari storico ambientali che ne consentano la valorizzazione. Occorre svilup- pare operazioni urbanistiche coordinate per il contenimento ed il riordino degli insediamenti minori residenziali che tendono a svilupparsi in forma lineare lungo la viabilità di accesso ai centri, spesso in posizioni di pregio paesistico.
li che tendono a svilupparsi in forma lineare lungo la viabilità di accesso ai centri, spesso in posizioni di pregio paesistico. 2.d Per i centri urbani montani va perseguito il recupero degli antichi nuclei abbandonati o in via di abbandono anche attraverso la promozione dell’offerta turistica e dei servizi di qualità alla popolazione locale. Vanno altresì persegui- te: la tutela del territorio agricolo dal dissesto idrogeologico e dagli incendi; la
popolazione locale. Vanno altresì persegui- te: la tutela del territorio agricolo dal dissesto idrogeologico e dagli incendi; la salvaguardia delle colture agricole che segnano in modo caratteristico e incon- fondibile il paesaggio montano; la valorizzazione della multifunzionalità dell'a- gricoltura; la valorizzazione delle specie locali vegetali ed animali in via d’estinzione che contribuiscono al recupero della biodiversità. . I principi a cui
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 49 far riferimento per orientare la pianificazione e progettazione di queste zone sono definiti nel “Progetto Borghi”. 2.e In attesa che il Progetto Strategico “Paesaggio e Reti Ecologiche” sia pre- disposto dalla Provincia di Teramo, i comuni dovranno avvalersi degli indirizzi per la riqualificazione Paesistica –Ambientale del Territorio provinciale di cui
mo, i comuni dovranno avvalersi degli indirizzi per la riqualificazione Paesistica –Ambientale del Territorio provinciale di cui all’allegato n°5 . Gli indirizzi sono finalizzati a : A) potenziamento della rete ecologica ; B) riqualificazione degli insediamenti urbani; C) riqualificazione degli insediamenti produttivi; D) inserimento paesistico ambientale delle infrastrutture lineari. 3. I Contratti di Paesaggio L'obiettivo strategico della difesa e riqualificazione dei
ambientale delle infrastrutture lineari. 3. I Contratti di Paesaggio L'obiettivo strategico della difesa e riqualificazione dei paesaggi insediati viene perseguito dal Piano con lo strumento dei Contratti di Pae- saggio, così come definiti all’art.1.bis.”
- Art. 19 Insediamenti monofunzionali. Integrato con il seguente art 1 bis: “ 1 bis: Obiettivi degli insediamenti monofunzionali Gli insediamenti monofunzionali sono informati ai seguenti obiettivi e indirizzi:
s: Obiettivi degli insediamenti monofunzionali Gli insediamenti monofunzionali sono informati ai seguenti obiettivi e indirizzi:
- utilizzare il territorio secondo criteri di adeguatezza, nella quantità stretta- mente sufficiente alle specifiche esigenze produttive;
- limitare il consumo e l'impermeabilizzazione del suolo, privilegiando l'utilizzo di superfici impermeabili esistenti, nel rispetto della normativa e degli stru- menti di pianificazione di settore in materia ambientale;
ici impermeabili esistenti, nel rispetto della normativa e degli stru- menti di pianificazione di settore in materia ambientale;
- favorire un’armonica crescita economica e sociale in una visione territoriale ampia degli insediamenti monofunzionali che ne consenta anche l’aggregazione e il riordino;
- ricercare la razionalizzazione delle reti infrastrutturali e il controllo dei flussi di traffico al fine di conseguire una riduzione sostanziale dell’inquinamento e
reti infrastrutturali e il controllo dei flussi di traffico al fine di conseguire una riduzione sostanziale dell’inquinamento e della domanda energetica e un miglioramento della sicurezza stradale;
- garantire la compatibilità e il rispetto dei valori del paesaggio e dell’ambiente nello sviluppo degli insediamenti monofunzionali;
- promuovere anche all’interno degli insediamenti monofunzionali idonei stan- dard di qualità ambientale (Applicazione del modello APEA -Aree Produttive
nterno degli insediamenti monofunzionali idonei stan- dard di qualità ambientale (Applicazione del modello APEA -Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate-).” Integrato comma 3 con: “ (…)La previsione di nuovi insediamenti monofunzionali potrà avvenire solo se pre- vista da un Piano d’Area che interessi l’intero Sistema territoriale complesso. La previsione di nuovi insediamenti monofunzionali dovrà necessariamente essere veri-
i l’intero Sistema territoriale complesso. La previsione di nuovi insediamenti monofunzionali dovrà necessariamente essere veri- ficata sulla base delle disponibilità residue all’interno delle previsioni degli strumenti urbanistici vigenti dei comuni appartenenti allo stesso Sistema Territoriale comples- so o alla stessa Unità insediativa, ed essere ratificata in sede di Conferenza di Pia- nificazione. Dovrà in particolare verificarsi la condizione che sia stata utilizzata al-
atificata in sede di Conferenza di Pia- nificazione. Dovrà in particolare verificarsi la condizione che sia stata utilizzata al- meno il 75% della superficie fondiaria disponibile all’interno del Sistema Territoriale Complesso o della Unità insediativa di riferimento. In assenza del Piano d’Area, per i singoli comuni sarà possibile utilizzare gli ampliamenti e l’individuazione di nuove aree solo previa contestuale sottrazione, mediante trasposizione, di aree produttive
gli ampliamenti e l’individuazione di nuove aree solo previa contestuale sottrazione, mediante trasposizione, di aree produttive esistenti non utilizzate di eguale superficie, presenti nei territori comunali. Possono essere ammessi ampliamenti funzionali alle attività esistenti o insediamenti di nuove attività il cui ciclo produttivo sia strettamente connesso alle attività insedia-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 50 te, purché in area contigua a quella occupata dall’impresa interessata, sulla base di comprovate esigenze produttive e di documentati programmi di investimento azien- dale. La documentazione fornita dovrà verificare l'inopportunità di perseguire l'uso di aree già individuate nel vigente strumento urbanistico, e non attuate, proponendo se ne-
l'inopportunità di perseguire l'uso di aree già individuate nel vigente strumento urbanistico, e non attuate, proponendo se ne- cessario la riduzione delle superfici in precedenza previste ma non poste in uso, per una superficie pari agli ampliamenti necessari.”. 1.3.b Pianificazione comunale vigente 1.3.b.1 - Previsioni del P.R.E. 2002 Il vigente Piano Regolatore Esecutivo, approvato con D.C.C. n° 3 del 13.03.2002, si proponeva le seguenti tre finalità:
- Riequilibrio territoriale;
latore Esecutivo, approvato con D.C.C. n° 3 del 13.03.2002, si proponeva le seguenti tre finalità:
- Riequilibrio territoriale;
- Promozione della attività edilizie ed economiche;
- Tutela e valorizzazione delle qualità ambientali e delle attività turistiche. In particolare:
- Il riequilibrio territoriale sarebbe dovuto avvenire in primo luogo attraverso il recu- pero e miglioramento degli standard urbanistici nell’ambito dei tessuti urbani a
uto avvenire in primo luogo attraverso il recu- pero e miglioramento degli standard urbanistici nell’ambito dei tessuti urbani a maggiore densità edilizia, anche mediante il reperimento di cessioni dalle zone di
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 51 nuova formazione; in secondo luogo con la previsione di nuove viabilità per alleg- gerire il traffico sulla Ss16 (pedecollinare) e migliorare il deflusso delle arterie in- terne nel periodo estivo (parallele all’asse ferroviario; in terzo luogo dando nuovo peso a zone svantaggiate del territorio. 2) La promozione delle attività edilizie ed economiche era perseguita attraverso
nuovo peso a zone svantaggiate del territorio. 2) La promozione delle attività edilizie ed economiche era perseguita attraverso l’immediata efficacia delle previsioni di Piano e la formazione di sub/comparti di at- tuazione ad intervento diretto. Per quanto riguarda le aree di espansione residen- ziale la relazione al PRE indica l’occupazione di solo alcune modeste aree resi- duali nel Lido, e la previsione di modesti interventi nell’adiacente fascia collinare.
pazione di solo alcune modeste aree resi- duali nel Lido, e la previsione di modesti interventi nell’adiacente fascia collinare. Inoltre, sempre secondo quanto indicato nella relazione, si è proceduto al riasse- sto delle zone omogenee di completamento e ristrutturazione residenziale, sia nel Lido che a ridosso del Centro Storico. Infine, per quanto riguarda le zone produtti- ve si sono previste nuove zone artigianali, commerciali e direzionali soprattutto a
nfine, per quanto riguarda le zone produtti- ve si sono previste nuove zone artigianali, commerciali e direzionali soprattutto a ridosso della Ss16, ed il completamento e l’ampliamento della zona industriale esistente, lungo la Sp del Salinello. 3) La finalità di tutela e valorizzazione delle qualità ambientali e delle attività turisti- che, sempre secondo la relazione, era perseguita con la creazione di parchi colli- nari e urbani di rilevante estensione, come luoghi per lo svago e occasione per la
perseguita con la creazione di parchi colli- nari e urbani di rilevante estensione, come luoghi per lo svago e occasione per la salvaguardia delle colline. Oltre a due “parchi lineari” previsti come collegamento tra il centro storico ed il Lido, si prevedevano norme di tutela per altre aree rurali, per la presenza di fabbricati e ambiti di valore ambientale (pinciaie e calanchi) e per la valorizzazione e la promozione della cultura contadina. Infine, per quanto ri-
valore ambientale (pinciaie e calanchi) e per la valorizzazione e la promozione della cultura contadina. Infine, per quanto ri- guarda il turismo, il PRE prevedeva nuove zone turistiche e introduceva forme di incentivazione e norme a sostegno delle attività esistenti. Il PRE aveva una previsione di incremento demografico significativa con il passaggio dagli 8016 abitanti del 1999, ai 10.000 abitanti complessivi nel decennio successivo.
demografico significativa con il passaggio dagli 8016 abitanti del 1999, ai 10.000 abitanti complessivi nel decennio successivo. La ricognizione effettuata sullo stato di attuazione delle suddette previsioni, sia in meri- to all’avvenuta infrastrutturazione delle aree, sia per quanto riguarda l’intensità e le carat- teristiche dell’attività insediativa, nonché una parallela attività di studio e verifica della normativa allegata al PRE, hanno messo in luce aspetti contraddittori del rapporto tra le
la attività di studio e verifica della normativa allegata al PRE, hanno messo in luce aspetti contraddittori del rapporto tra le finalità indicate nella relazione e le previsioni insediative perseguite dal Piano stesso. Si tratta in primo luogo della inadeguatezza delle norme relative a diverse zone resi- denziali non solo ad assicurare il recupero di qualità urbana degli insediamenti esistenti, ma addirittura a garantire il rispetto dei benché minimi standard stabiliti dalla Legge nei
urbana degli insediamenti esistenti, ma addirittura a garantire il rispetto dei benché minimi standard stabiliti dalla Legge nei “modesti” nuovi insediamenti. In secondo luogo, il previsto riassesto delle zone di comple- tamento anziché essere limitato alle aree aventi tali caratteristiche, ha coinvolto anche aree che queste non avevano, tanto da dover prevedere una norma correttiva di discutibi- le applicazione e soprattutto efficacia. Inoltre, l’aver genericamente dato la possibilità di
una norma correttiva di discutibi- le applicazione e soprattutto efficacia. Inoltre, l’aver genericamente dato la possibilità di derogare ad una normativa generale inderogabile, lungi dal determinare la riqualificazione degli insediamenti esistenti ha di fatto contribuito a peggiorarne la qualità urbana. Infine, gli obiettivi di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali sono stati poi contraddetti dalla previsione di aree artigianali ed industriali poste nelle zone di esondazione del Fiu-
ientali sono stati poi contraddetti dalla previsione di aree artigianali ed industriali poste nelle zone di esondazione del Fiu- me Salinello, di aree residenziali all’interno degli ambiti ripariali dei fossi, di aree per inse-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 52 diamenti residenziali in zona agricola in contrasto con le norme regionali di riferimento, nonché con l’assoluta inconsistenza ed inefficacia delle norme relative alla costituzione dei cosiddetti “parchi” che rimangono non più di enunciazioni, e alla assenza di conside- razione del verde monumentale. 1.3.b.2 - Revisione del 2006
i” che rimangono non più di enunciazioni, e alla assenza di conside- razione del verde monumentale. 1.3.b.2 - Revisione del 2006 Le carenze del P.R.E. relativamente alle questioni ambientali sono state sancite appe- na qualche anno dopo la sua approvazione dalla stessa Amministrazione Comunale con l’avvio del procedimento per la revisione dello strumento avente come titolo: “SALVAGUARDIA E RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE con rettifiche ed aggiornamenti
per la revisione dello strumento avente come titolo: “SALVAGUARDIA E RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE con rettifiche ed aggiornamenti cartografici – adeguamento normativa urbanistica – Integrazioni destinazioni d’uso”, defi- nitivamente approvata con D.C.C. n° 50 del 09.10.20 06. 1.3.b.3 - Revisione del 2010 Nel 2010, infine, con D.C.C. n. 35 del 30-06-2010 è stata adottata una variante parziale per regressione aree edificabili al vigente P.R.E., resasi necessaria per dare una risposta
stata adottata una variante parziale per regressione aree edificabili al vigente P.R.E., resasi necessaria per dare una risposta alle richieste pervenute nel corso degli anni da parte di cittadini. Tale procedimento ha avuto avvio in data 21 aprile, con D.G.M. n. 109, con la quale la Giunta Comunale ha espresso atto di indirizzo in merito alla necessità di predisporre e successivamente adot- tare, una variante riguardante esclusivamente la declassazione di terreni edificabili in aree
redisporre e successivamente adot- tare, una variante riguardante esclusivamente la declassazione di terreni edificabili in aree agricole E1, senza modifiche alla viabilità di piano né creazione di sub-comparti nelle zo- ne C e D, né modifica degli standard previsti dal decreto ministeriale n. 1444/69, né elimi- nazione di destinazioni urbane che avevano motivazioni pubbliche. Su 25 richieste per- venute all’Ufficio Urbanistica, la maggior parte anziché riguardare la retrocessione di aree
oni pubbliche. Su 25 richieste per- venute all’Ufficio Urbanistica, la maggior parte anziché riguardare la retrocessione di aree a uso agricolo, come da oggetto, riguardavano una trasformazione da agricolo a edificabi- le. Una decina solamente erano le richieste che riguardavano la retrocessione di aree e soltanto quattro rispondenti ai criteri indicati. Per tali aree, di estensione complessiva di circa metri quadri 14.187, si è previsto il cambio di destinazione urbanistica comportante
li aree, di estensione complessiva di circa metri quadri 14.187, si è previsto il cambio di destinazione urbanistica comportante un decremento del carico insediativo. La variante, infatti, ha determinato una riduzione del carico insediativo pari a una superficie edificabile di circa metri quadri 4.853, rapportabile a circa 145 abitanti ed una conseguente riserva di area standard, pari a circa metri quadri 2.610. L’approvazione del Consiglio, ai sensi dei commi 3, 4 e 5 dell’articolo 12 del Decre-
standard, pari a circa metri quadri 2.610. L’approvazione del Consiglio, ai sensi dei commi 3, 4 e 5 dell’articolo 12 del Decre- to Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, così come modificato dal Decreto Legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008, è stata preceduta dalla verifica di assoggettabilità o meno della va- riante alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica). La procedura è stata avviata inol- trando agli enti preposti gli elaborati ed il prescritto Rapporto Preliminare nelle cui conclu-
procedura è stata avviata inol- trando agli enti preposti gli elaborati ed il prescritto Rapporto Preliminare nelle cui conclu- sioni è stato evidenziato che la variante al vigente Piano Regolatore Esecutivo non produ- ceva impatti negativi sul piano ambientale e, quindi, non era da assoggettarsi a VAS.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 53 1.3.b.4 - Stato di attuazione delle previsioni insediative Gli studi propedeutici alla stesura del Documento programmatico preliminare hanno inoltre registrato lo stato di attuazione delle previsioni insediative riguardanti il territorio comunale di Tortoreto con specifico riguardo a tre aspetti principali: o l’individuazione della copertura di suolo complessiva, prevista ed attuata;
o con specifico riguardo a tre aspetti principali: o l’individuazione della copertura di suolo complessiva, prevista ed attuata; o la localizzazione delle trasformazioni avvenute, mediante l’individuazione pla- nimetrica dei diversi usi urbani del suolo; o la consistenza territoriale delle attività insediate e da insediarsi, distinte per il carattere funzionale e d’uso queste, in relazione alla superficie territoriale dell’intera Zona.
da insediarsi, distinte per il carattere funzionale e d’uso queste, in relazione alla superficie territoriale dell’intera Zona. Dalla lettura degli elaborati prodotti è emerso che a dieci anni dall’approvazione defini- tiva del PRE la previsione di superficie territoriale per insediamenti di diversa tipologia d’uso pari a circa Ha 556,80, è stata attuata per circa Ha 313, 86, pari a poco più del 53%. L’approfondimento dell’indagine per tipologia d’uso evidenzia importanti differenziazioni
a Ha 313, 86, pari a poco più del 53%. L’approfondimento dell’indagine per tipologia d’uso evidenzia importanti differenziazioni percentuali di attuazione delle previsioni. In particolare, tale percentuale aumenta sensibilmente se si estrapolano i dati relativi al rapporto tra previsione ed attuazione di aree residenziali pari ad una previsione di Ha 338,83 ed un’attuazione di Ha 194,30 per una percentuale di oltre il 57%; si riduce lieve-
denziali pari ad una previsione di Ha 338,83 ed un’attuazione di Ha 194,30 per una percentuale di oltre il 57%; si riduce lieve- mente considerando le aree produttive con un’attuazione di Ha 93,59 su Ha 178,50, pari
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 54 al 52,43%; mentre aumenta decisamente considerando l’attuazione delle aree a destina- zione turistica, pari a Ha 25,96 su circa Ha 39,47, pari ad oltre il 67%. Dalla lettura degli elaborati allegati al Documento risulta evidente come le attività inse- diate si siano localizzate in prossimità delle infrastrutture esistenti a servizio delle zone di
evidente come le attività inse- diate si siano localizzate in prossimità delle infrastrutture esistenti a servizio delle zone di completamento residenziale, configurando un singolare mix funzionale. Al contrario, la maggior parte delle aree prospicienti la Ss 16 verso sud, ad una prima lettura risultano inaspettatamente non insediate, se considerate rispetto ai tipici fenomeni localizzativi lun- go tale infrastruttura generalmente identificati nella forma della strada-mercato assunta in
tipici fenomeni localizzativi lun- go tale infrastruttura generalmente identificati nella forma della strada-mercato assunta in tempi recenti dalla statale adriatica. Da quanto sopra descritto è apparso evidente il sovradimensionamento del PRE vigen- te rispetto al fabbisogno relativo al suo periodo di validità, con particolare accentuazione nel caso delle aree per insediamenti produttivi che, anche per le particolari congiunture
alidità, con particolare accentuazione nel caso delle aree per insediamenti produttivi che, anche per le particolari congiunture storiche e per il modificarsi dei mercati a livello globale, risultano particolarmente esube- ranti.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 55
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 55
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 56 1.3.b.5 - Stato di infrastrutturazione delle aree Dalla ricognizione effettuata è stato verificato che oltre al livello primario delle urbaniz- zazioni, nessuna delle pur limitate opere pubbliche previste dal P.R.E. sono state realizza- te. In particolare:
delle urbaniz- zazioni, nessuna delle pur limitate opere pubbliche previste dal P.R.E. sono state realizza- te. In particolare: o dal punto di vista della mobilità le previsioni della pedecollinare e delle strade paral- lele all’asse ferroviario non hanno trovato alcuna attuazione; o dal punto di vista delle urbanizzazioni a rete si è riscontrato che all’interno delle aree di completamento è presente un livello minimo di urbanizzazione che ha permesso
rete si è riscontrato che all’interno delle aree di completamento è presente un livello minimo di urbanizzazione che ha permesso ai nuovi insediamenti di essere serviti mediante il prolungamento delle reti esistenti ad opera dei singoli privati, e che tale livello limite è confermato anche all’interno delle aree di espansione ad attuazione privata; o dal punto di vista della qualità complessiva dell’ambiente urbano non vi è stato nes-
ree di espansione ad attuazione privata; o dal punto di vista della qualità complessiva dell’ambiente urbano non vi è stato nes- sun recupero del fabbisogno pregresso di aree a standard, mentre appare evidente l’assoluta carenza di spazi pubblici nelle zone di nuovo insediamento; o dal punto di vista della infrastrutturazione ambientale del territorio nessuna delle previsioni dei cosiddetti “parchi” a trovato attuazione.
vista della infrastrutturazione ambientale del territorio nessuna delle previsioni dei cosiddetti “parchi” a trovato attuazione. Da quanto detto deriva un quadro dello stato di infrastrutturazione delle aree insediati- ve non razionale, generalmente insufficiente, disarticolato e frammentario, che necessita di un progetto unitario in grado di ridefinire completandolo il disegno delle opere a rete e del sistema degli spazi pubblici, e di strumenti di attuazione più efficaci capaci di garantir-
il disegno delle opere a rete e del sistema degli spazi pubblici, e di strumenti di attuazione più efficaci capaci di garantir- ne la realizzazione. 1.3.b.6 - Considerazioni Da quanto riscontrato, è apparso evidente che le scelte urbanistiche per il territorio comunale effettuate negli ultimi dieci anni hanno privilegiato l’attività edilizia privata a sca- pito di una politica a favore dei servizi, degli spazi pubblici e delle infrastrutture in genere.
tività edilizia privata a sca- pito di una politica a favore dei servizi, degli spazi pubblici e delle infrastrutture in genere. Fin dalla sua formazione, infatti, a fronte di un indiscutibile sovradimensionamento della capacità insediativa, il Piano Regolatore Esecutivo presentava anche una evidente caren- za di strade, spazi pubblici, piazze, luoghi di incontro, a volte anche con problemi di natu- ra tecnica di quelle previste (tracciati di strade irrazionali, parcheggi irrealizzabili, ecc.).
lte anche con problemi di natu- ra tecnica di quelle previste (tracciati di strade irrazionali, parcheggi irrealizzabili, ecc.). D’altro canto, la stessa imponente potenzialità edificatoria è stata governata senza al- cuna considerazione per i diversi aspetti della qualità dell’ambiente urbano, sia delle pre- visioni insediative che dei parametri edilizi. L’aggressione al versante collinare litoraneo rappresenta una inconfutabile testimonianza della inopportunità delle scelte insediative e
sione al versante collinare litoraneo rappresenta una inconfutabile testimonianza della inopportunità delle scelte insediative e tipologiche effettuate.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 57 Tali elementi hanno tuttavia permesso di far maturare la consapevolezza che la logica positivistica di uno sviluppo del territorio basato su parametri meramente economici, anzi- ché migliorare le condizioni di vita degli abitanti ha finito con il compromettere gravemente l’ambiente costruito, prim’ancora di rallentare a causa della crisi del mercato edilizio. Un
ito con il compromettere gravemente l’ambiente costruito, prim’ancora di rallentare a causa della crisi del mercato edilizio. Un mercato che essendo basato principalmente su una domanda caratterizzata dal turismo di villeggiatura, richiede anche servizi e qualità degli spazi di accoglienza, la cui assenza non può che riflettersi in una flessione della domanda di settore con il conseguente sur- plus dello stock edilizio associato all’inevitabile prodursi di fenomeni di degrado sociale.
di settore con il conseguente sur- plus dello stock edilizio associato all’inevitabile prodursi di fenomeni di degrado sociale. Per quanto detto, nel corso delle procedure di formazione del nuovo Piano Regolatore e al fine di non comprometterne l’incisività, sono apparsi non ulteriormente rinviabili alcuni interventi amministrativi tesi da un lato a limitare i guasti provocati dal quadro di riferimen- to pianificatorio attualmente vigente, dall’altro a conferire diverso impulso al ruolo delle
provocati dal quadro di riferimen- to pianificatorio attualmente vigente, dall’altro a conferire diverso impulso al ruolo delle opere pubbliche. In tale prospettiva facendo seguito alle attività di condivisione e parteci- pazione svolte nell’ambito della redazione del nuovo P.R.G. di Tortoreto, è stata predi- sposta una Variante alla Normativa Urbanistica del P.R.E. finalizzata a ricondurre la stru- mentazione urbanistica comunale in coerenza con le norme generali, adottata con DCC
del P.R.E. finalizzata a ricondurre la stru- mentazione urbanistica comunale in coerenza con le norme generali, adottata con DCC n°40/2012 del 18.10.2012 e definitivamente approvat a con D.C.C. n° 10 del 12.03.2014. 1.3.c Programmazione in atto Anche a causa della mancata riforma del governo del territorio, e dei ritardi maturati nella predisposizione di una nuova legge urbanistica regionale, l’Abruzzo si caratterizza attualmente come un “cantiere” di programmi e di progetti territoriali non sempre coerenti
regionale, l’Abruzzo si caratterizza attualmente come un “cantiere” di programmi e di progetti territoriali non sempre coerenti e reciprocamente integrati. Questa particolare situazione obbliga gli estensori di ogni nuo- vo piano ad effettuare una paziente opera di ricostruzione dei nessi comunque esistenti tra le differenti discipline, ma questa operazione consente altresì di aderire ad una più ag- giornata concezione dei processi decisionali, che in accordo con il metodo strategico ten-
nte altresì di aderire ad una più ag- giornata concezione dei processi decisionali, che in accordo con il metodo strategico ten- de a sostituire il modello della governance alle più tradizionali filiere gerarchiche. In tal senso si è ritenuto quindi utile operare un’analisi sistematica di piani, programmi e progetti relativi ad ambiti territoriali anche molto diversi (da quello europeo a quello co- munale), ma con cui il governo del territorio comunale dovrà “dialogare” efficacemente. In
versi (da quello europeo a quello co- munale), ma con cui il governo del territorio comunale dovrà “dialogare” efficacemente. In entrambi i casi l’obiettivo fondamentale è quello di riposizionare il contesto comunale tra le decisioni riguardanti le grandi armature territoriali operate a livello nazionale (e a volte so- vra-nazionale) e la microscala urbanistica. Conviene sottolineare come, grazie anche a queste più recenti elaborazioni, la fisionomia del nuovo strumento andrà a caratterizzarsi
ene sottolineare come, grazie anche a queste più recenti elaborazioni, la fisionomia del nuovo strumento andrà a caratterizzarsi in modo sempre più netto, e ad assumere a proprio riferimento il modello di un piano che punta a favorire la convergenza di soggetti e territori verso obiettivi ampiamente condivisi. Come tende ad avvenire sempre più spesso negli esercizi di pianificazione strategica di area vasta, tale processo dovrà alimentare non solamente la costruzione del consenso
li esercizi di pianificazione strategica di area vasta, tale processo dovrà alimentare non solamente la costruzione del consenso dei soggetti ed attori della trasformazione, ma anche la creazione di un comune sentire e l’allineamento delle visioni espresse dai principali stakeholders, che nella prosecuzione del lavoro dovrà condurre alla organizzazione di Focus tematici in cui pervenire alla defi- nizione delle principali linee di intervento.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 58 Tra gli strumenti di programmazione, promozione e animazione economica del territo- rio, va in primo luogo citato a livello sovra comunale il Programma di Riqualificazione Ur- bana e Sviluppo Sostenibile del Territorio (PRUSST), che ha rappresentato una delle pri- me esperienze di estrema importanza a testimonianza della vivacità amministrativa del
USST), che ha rappresentato una delle pri- me esperienze di estrema importanza a testimonianza della vivacità amministrativa del contesto istituzionale degli enti locali, e quattro programmi di recupero urbano predisposti dall’amministrazione a livello comunale. Di interesse territoriale sono anche il progetto CIPE per l’arretramento della ferrovia e lo studio dell’ANAS per la riqualificazione della Ss 16 adriatica. In particolare:
etto CIPE per l’arretramento della ferrovia e lo studio dell’ANAS per la riqualificazione della Ss 16 adriatica. In particolare: o Nel PRUSST Sviluppo integrato della fascia costiera Abruzzo – Marche, delle vallate confi- nanti e valorizzazione dei parchi, che rappresenta un’originale iniziativa interregionale, in quanto raccorda in un unico programma le province di Teramo e di Ascoli Piceno, temi cen- trali è quello della riqualificazione e valorizzazione del sistema dei trasporti e della mobilità.
e di Ascoli Piceno, temi cen- trali è quello della riqualificazione e valorizzazione del sistema dei trasporti e della mobilità. Come per il Patto Territoriale di Teramo, il territorio interessato al PRUSST risulta essere no- tevolmente più ampio del comprensorio della Val Vomano. Per l’area oggetto dello studio sono previste opera infrastrutturali relative alla mobilità (potenziamento e miglioramento del- la tratta della SS 150) e alla valorizzazione ambientale (parco territoriale del Vomano). I Pro-
enziamento e miglioramento del- la tratta della SS 150) e alla valorizzazione ambientale (parco territoriale del Vomano). I Pro- grammi attivati dal Comune di Tortoreto riguardano soprattutto la valorizzazione del centro storico, la riqualificazione degli insediamenti esistenti, la previsione della ristrutturazione del- la rete ferroviaria con possibilità di metropolitana, la realizzazione dei parchi territoriali della Vibrata e del Salinello con il rafforzamento del corridoio verde adriatico.
tana, la realizzazione dei parchi territoriali della Vibrata e del Salinello con il rafforzamento del corridoio verde adriatico. Programmazione territoriale PRUSST o Lo studio CIPE per l’individuazione della fattibilità tecnico-economica dell’arretramento della ferrovia adriatica ha origine dal consistente e continuo aumento dei traffici sulla ferrovia adriatica, che lo studio del cosiddetto Corridoio Adriatico definisce pari a 260 treni/giorno, al
to dei traffici sulla ferrovia adriatica, che lo studio del cosiddetto Corridoio Adriatico definisce pari a 260 treni/giorno, al 2015, a fronte di una potenzialità massima della linea di 240 treni giorno. L’aumento stimato dei treni circolanti a tale data è da attribuire sia all’aumento del traffico passeggeri che a
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 59 quello del traffico delle merci in conseguenza dell’attivazione dell’HUB del porto di Taranto, nonché delle infrastrutture intermodali terrestri posizionate lungo la direttrice adriatica. Programmazione territoriale PRUSST 1.3.c.1 - Programmazioni di livello europeo
- Programma “Sustain”
- Programma “Marlisco”
- Programma “Path”
- Programma “Legend”
- Programma “Ercip”
STRATEGICA REGIONE ABRUZZO
ioni di livello europeo
- Programma “Sustain”
- Programma “Marlisco”
- Programma “Path”
- Programma “Legend”
- Programma “Ercip”
- Programma “Arco Adriatico-Ionico” 1.3.c.2 - Programmazioni di livello nazionale
- PIS ( Progamma delle Infrastrutture Strategiche Nazionali /Piattaforme Strategiche Nazionali ) 1.3.c.3 - Programmazioni di livello nazionale
- DSR (Documento Strategico Preliminare Regionale ) - PIATTAFORMA STRATEGICA REGIONE ABRUZZO
STRATEGICA REGIONE ABRUZZO
Programmazioni di livello nazionale
- DSR (Documento Strategico Preliminare Regionale ) - PIATTAFORMA STRATEGICA REGIONE ABRUZZO
- DPRFR ( Documento di Programmazione Economico Finanziaria Regionale) - INTESA GENERALE QUADRO; MASTERPLAN
- POR ABRUZZO
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 60
- PRIT
- PSR
- Piano Gestione Rifiuti
- Piano per la Tutela della Qualità dell’Aria
- Piano Tutela delle Acque 2006
- Piano Triennale per il Turismo 2010-2012 1.3.c.4 - Programmazioni di livello provinciale e intercomunale
- PIANO ENERGETICO AMBIENTALE DELLA PROVINCIA DI TERAMO
- PIANO PROVINCIALE DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE
- AGENDA 21 LOCALE
- PIANO DI BACINO LOCALE DEL TRAFFICO
- PATTO DEI SINDACI
RAMO - PIANO PROVINCIALE DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE - AGENDA 21 LOCALE
RAMO
- PIANO PROVINCIALE DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE
- AGENDA 21 LOCALE
- PIANO DI BACINO LOCALE DEL TRAFFICO
- PATTO DEI SINDACI
- PPGR ( PIANO PROVINCIALE GESTIONE RIFIUTI)
- PERSORSO TURISTICO-CULTURALE DELLA VAL VIBRATA (Unione di Comu- ni) 1.3.c.5 - Programmazioni di livello comunale
- Piano Urbano del Traffico (P.U.T.) – in fase di adozione
- Programmi Urbani Complessi
- Programma per il miglioramento delle strutture e degli spazi pubblici
- Regolamento Comunale del Verde Pubblico e Privato
essi
- Programma per il miglioramento delle strutture e degli spazi pubblici
- Regolamento Comunale del Verde Pubblico e Privato Percorso turistico - culturale della Val Vibrata Tavola allegata al Documento Programmatico Preliminare (B1.d2: Programmazione territoriale)
PARTE SECONDA
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 61 PARTE SECONDA 2. Il territorio comunale 2.1 Identificazione del territorio comunale Il territorio comunale di Tortoreto ( cod. Istat 067044, cod. catastale L307) si estende su una superficie di circa 23 kmq; confina a nord con il Comune di Alba Adriatica, a sud con i Comuni di Sant’Omero, Mosciano e Giulianova, attraverso il Fiume Salinello, e ad
rd con il Comune di Alba Adriatica, a sud con i Comuni di Sant’Omero, Mosciano e Giulianova, attraverso il Fiume Salinello, e ad ovest con i comuni di Corropoli e Sant’Omero. Ha forma di triangolo acuto irregolare con la base disposta ad est lungo il litorale di circa 3 km, ed i due lati coincidenti a sud con le sponde del fiume Salinello e a nord con il crinale collinare sul Fiume Vibrata. La valle alluvionale sul Salinello ha la profondità di circa 500 metri. I contrafforti collinari
le collinare sul Fiume Vibrata. La valle alluvionale sul Salinello ha la profondità di circa 500 metri. I contrafforti collinari risultano meno pronunciati e più graduali sul versante del Salinello, maggiormente accen- tuati sul versante del fiume Vibrata. Nell’insieme il paesaggio comunale è di tipo collinare con pendenze modeste e cime arrotondate. Secondo la classificazione per zone altimetriche operata dall’ISTAT il territorio comu-
con pendenze modeste e cime arrotondate. Secondo la classificazione per zone altimetriche operata dall’ISTAT il territorio comu- nale, che dal livello del mare passa ai 239 m.s.l.m., ricade nella zona altimetrica definita “collina litoranea” . Morfologicamente si distingue in tre zone: la fascia costiera, l’asta flu- viale del Salinello e l’ambito collinare. Oltre agli abitati di Tortoreto Paese e Tortoreto Lido sono identificabili altre 7 località: Cavatassi, Salino, Antonini, Colle Luna, Colle San Gio-
i Tortoreto Paese e Tortoreto Lido sono identificabili altre 7 località: Cavatassi, Salino, Antonini, Colle Luna, Colle San Gio- vanni, Di Febo e Terrabianca. La fascia costiera va dal mare Adriatico alla Ss 16 ed è quasi totalmente occupata dall’abitato di Tortoreto Lido, con caratteristiche tipiche delle aree urbane litoranee.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 62 L’ambito vallivo del fiume Salinello ha una larghezza che va dalla sponda nord del fiume fino alla Sp del Salinello, e si estende dalla foce verso l’interno per circa 9 km. Con inten- sità decrescente nella stessa direzione sono presenti insediamenti urbani a prevalente destinazione produttiva. L’ambito collinare comprende tutto il restante territorio comunale
nti insediamenti urbani a prevalente destinazione produttiva. L’ambito collinare comprende tutto il restante territorio comunale a prevalente destinazione agricola, tranne che per il nucleo antico di Tortoreto. Esso costi- tuisce la parte terminale del sistema collinare che da ovest verso est lega il sistema ap- penninico alla costa adriatica e definisce lo spartiacque dei due bacini del Vibrata e del Salinello. Il Comune di Tortoreto interessa quindi un territorio con caratteristiche molto va-
dei due bacini del Vibrata e del Salinello. Il Comune di Tortoreto interessa quindi un territorio con caratteristiche molto va- rie, che sono anche la sua vera ricchezza: si va da un entroterra molto vasto e con varie frazioni, passato nel corso degli anni da un carattere a vocazione agricola ad una caratte- rizzazione artigianale ed industriale, ad un centro storico affascinante e caratteristico, con bellezze architettoniche e naturali uniche, ad un litorale costiero che è un tratto di quella
affascinante e caratteristico, con bellezze architettoniche e naturali uniche, ad un litorale costiero che è un tratto di quella città lineare che si sviluppa per oltre 400 chilometri da Ravenna sino a Vasto, e che è la più grande risorsa economica del luogo. Si tratta di un territorio che ha insito, soprattutto nella sua morfologia, le fragilità e la delicatezza di tutti i territori costieri, con la peculiarietà
he ha insito, soprattutto nella sua morfologia, le fragilità e la delicatezza di tutti i territori costieri, con la peculiarietà che si trasforma per un verso in bellezza, ma dall’altro in criticità della ridente collina a ri- dosso del nucleo abitativo più sviluppato del Lido. 2.1.a Tortoreto nel tempo, l’evoluzione recente del sistema insediativo locale4 Nella ricostruzione della consistenza fisica attuale dell’area comunale di Tortoreto si è
ecente del sistema insediativo locale4 Nella ricostruzione della consistenza fisica attuale dell’area comunale di Tortoreto si è partiti dalla situazione fissata nelle carte dagli anni ‘60 al 2000. Lo studio ci consente di mettere in evidenza le modificazioni dello spazio costruito. Tavola allegata al Documento Programmatico Preliminare (B2.b: Tortoreto nel tempo) 4 rif.: - Le valli della Vibrata e del Salinello, Fondazione Tercas
- www.tortoreto.it; www.wikipedia.it
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 63 Il nucleo antico dell’insediamento, diviso nei quartieri di Terravecchia e di Terranova, su due cucuzzoli contigui, separati da uno stretto valloncello (nel punto dove oggi è il pas- saggio voltato sotto la Torre dell’Orologio), fu con ogni probabilità racchiuso da mura al- meno dal XIV. Negli anni successivi al Medioevo il flusso migratorio subì una sorta di in-
gni probabilità racchiuso da mura al- meno dal XIV. Negli anni successivi al Medioevo il flusso migratorio subì una sorta di in- versione causata dalla mancata necessità della popolazione di “fortificarsi”, cominciando pertanto a costruire nella zona pianeggiante della costa. La realizzazione della stazione ferroviaria a pochi chilometri dal centro capoluogo, in- torno alla metà dell’800, portò alla nascita di vero e proprio nucleo urbano chiamato "Tor-
chilometri dal centro capoluogo, in- torno alla metà dell’800, portò alla nascita di vero e proprio nucleo urbano chiamato "Tor- toreto Stazione". Negli anni successivi al periodo bellico furono avviate da Tortoreto Sta- zione, rinominato nel frattempo dai suoi residenti Alba Adriatica, le procedure per la ri- chiesta di costituzione in Comune autonomo. Negli anni sessanta iniziò a svilupparsi turisticamente la parte di costa rimasta al Co-
sta di costituzione in Comune autonomo. Negli anni sessanta iniziò a svilupparsi turisticamente la parte di costa rimasta al Co- mune di Tortoreto e l'abitato, quasi inesistente all'epoca, si ampliò fino a costituire nei de- cenni successivi la popolosa frazione di Tortoreto Lido. Le differenti modalità di trasformazione del sistema insediativo (per addizione, per me- tamorfosi, per abbandono, per sostituzione, ecc.) sono rappresentate nella tavola B.2c del
a insediativo (per addizione, per me- tamorfosi, per abbandono, per sostituzione, ecc.) sono rappresentate nella tavola B.2c del Documento Programmatico Preliminare che ha illustrato con uno schemi e fotografie ogni modalità di cambiamento. Lo studio, in particolare, ha evidenziato come il sistema inse- diativo dell’ambito collinare risenta, naturalmente, di una logica fortemente ancorata alla struttura agricola. La condizione morfologica e la particolare economia agricola del Co-
di una logica fortemente ancorata alla struttura agricola. La condizione morfologica e la particolare economia agricola del Co- mune di Tortoreto, infatti, hanno favorito lo sviluppo di un tipo di sistema insediativo carat- terizzato dal peso gerarchico del Capoluogo, cardine di un sistema territoriale diffuso di case sparse al quale, nel recente passato, si è aggiunto prepotentemente il sistema inse- diativo della vallata del Salinello a forte caratterizzazione produttiva.
assato, si è aggiunto prepotentemente il sistema inse- diativo della vallata del Salinello a forte caratterizzazione produttiva. Tavola allegata al Documento Programmatico Preliminare (B2.c: Il sistema insediativo locale)
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 64 I modi del cambiamento 2.1.b Usi del territorio L’indagine sugli usi del territorio condotta in fase preliminare ha fornito un’immagine chiara e sintetica dei modi di occupazione e trasformazione del suolo oscillante tra il ca- rattere residenziale del centro storico, quello intensivo ed integrato del sistema litoraneo, quello sostanzialmente monofunzionale
tere residenziale del centro storico, quello intensivo ed integrato del sistema litoraneo, quello sostanzialmente monofunzionale produttivo dell’ambito vallivo ed infine quello dimensionalmente prevalente del territorio rurale collinare in cui le residenze sono in- sediate in due modi, entrambi fortemente radicati nella storia di questo territorio: spar- sa nei campi o disposta ai lati delle strade. Il carattere dominante, tuttavia, è di gran lun- ga quello del paesaggio agricolo, che copre
pi o disposta ai lati delle strade. Il carattere dominante, tuttavia, è di gran lun- ga quello del paesaggio agricolo, che copre la gran parte della superficie comunale. Gli spazi produttivi e gran parte dello spazio collettivo – soprattutto quello inteso come “servizi” - si addensano nell’insediamento litoraneo e nel fondovalle. Immagini tratte dal Documento Programmatico Preliminare (B2.d: Usi del territorio)
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 65 2.1.b.1 - Il territorio agricolo Come si diceva, gli studi preliminari hanno evidenziato la dimensione dominante delle aree ad uso agricolo rispetto all’intero ambito comunale. Tuttavia, ad un’osservazione più approfondita, è stato possibile distinguere il territorio rurale per caratteristiche d’uso e qualità dell’ambiente differenti. Pertanto nella seguente suddivisione del territorio agricolo
urale per caratteristiche d’uso e qualità dell’ambiente differenti. Pertanto nella seguente suddivisione del territorio agricolo si è fatto anche riferimento alla relazione agronomica in rapporto alle caratteristiche d’uso ed alla qualità dell’ambiente.
- In primo luogo si impone per quantità e qualità il sistema collinare, che, ad esclusione del nucleo antico di Tortoreto e ad alcuni insediamenti rurali, è de- stinato sostanzialmente all’attività agricola. Per il fatto che sono coltivati anche
reto e ad alcuni insediamenti rurali, è de- stinato sostanzialmente all’attività agricola. Per il fatto che sono coltivati anche terreni con discrete pendenze, tranne che in alcuni modesti casi, non è rimasto alcun lembo di terreno per la vegetazione forestale (boschetti, siepi, filari ed as- sociazioni arboree di un certo rilievo). Le rotazioni praticate sui terreni a semi- nativo fanno riferimento a culture classiche (frumento, orzo, sorgo, girasole,
ievo). Le rotazioni praticate sui terreni a semi- nativo fanno riferimento a culture classiche (frumento, orzo, sorgo, girasole, mais e bietola) ed oltre 1/5 della S.A.U. è irrigabile e di questa la quasi totalità (75%) è effettivamente irrigata. Non sono presenti allevamenti e, conseguente- mente, terreni destinati a prato o pascolo. La frutticoltura non è sviluppata men- tre è diffusa la coltura dell’olivo, sia in consociazione con il seminativo sia in im-
o. La frutticoltura non è sviluppata men- tre è diffusa la coltura dell’olivo, sia in consociazione con il seminativo sia in im- pianti specializzati, e dei vigneti. Questi ultimi pur non essendo numerosi sono di discrete dimensioni e disposti a mezza costa con esposizione a sud. I filari, sorretti da pali in cemento e coltivati sia a tendone sia a spalliera, sono per lo più disposti a ritocchino seguendo le linee di massima pendenza. In anni recenti
vati sia a tendone sia a spalliera, sono per lo più disposti a ritocchino seguendo le linee di massima pendenza. In anni recenti questo sistema è stato interessato da un’interessante specializzazione delle aziende verso colture di pregio che, integrate alle qualità paesaggistiche e ar- ricchite dalla presenza di laghetti artificiali, possono proporsi come rinnovata ri- sorsa economica e sociale del territorio, anche in senso turistico.
di laghetti artificiali, possono proporsi come rinnovata ri- sorsa economica e sociale del territorio, anche in senso turistico.
- Le aree di bassa collina, a nord della strada provinciale di fondovalle del Sali- nello, presentano un maggior grado di depauperamento delle unità colturali, a causa della già accennata considerevole attività insediativa. In questi ambiti so- no praticate le colture del seminativo, dell’olivo e della vite.
ennata considerevole attività insediativa. In questi ambiti so- no praticate le colture del seminativo, dell’olivo e della vite.
- Infine, si evidenziano le aree di pianura. Aree originariamente irrigabili con pre- valenza di colture ortive specializzate, negli ultimi anni sono state interessate da processi di trasformazione di diversa natura e raramente legate alle specifi- che necessità dell’agricoltura. In particolare la pianura del Salinello è stata in-
ersa natura e raramente legate alle specifi- che necessità dell’agricoltura. In particolare la pianura del Salinello è stata in- vestita da importanti programmi di infrastrutturazione per il settore produttivo che ne hanno, di fatto, modificato irreversibilmente il carattere rurale. L’analisi delle caratteristiche pedo-climatiche e socio-economiche evidenzia le discrete potenzialità del territorio costituito, in prevalenza, da terreni di seconda e terza classe,
io-economiche evidenzia le discrete potenzialità del territorio costituito, in prevalenza, da terreni di seconda e terza classe, condotti in forma diretta da imprenditori agricoli proprietari, dotati di un elevato livello di meccanizzazione. Inoltre, in sintonia con il dato provinciale, negli ultimi anni si è assistito ad una progressiva specializzazione delle aziende con ricorso a colture di maggior reddito
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 66 e qualità. Tuttavia, permane il dato negativo della frammentazione delle aziende associato alla riduzione della loro estensione ed alla rilevante pressione insediativa. Il paesaggio agrario di Tortoreto, quindi, risulta attualmente molto semplificato, in cui predomina il seminativo ed il seminativo arborato, accanto agli oliveti – più o meno spe-
attualmente molto semplificato, in cui predomina il seminativo ed il seminativo arborato, accanto agli oliveti – più o meno spe- cializzati – ed ai vigneti. La progressiva riduzione delle aree boscate, anche in zone ove il buon senso avrebbe dovuto consigliarne il mantenimento, espone i versanti ad un mag- gior rischio erosivo. Fenomeno che nel tempo non può che compromettere la stessa mor- fologia del paesaggio rurale, ma che può essere limitato da un’accorta attività di rimbo-
n può che compromettere la stessa mor- fologia del paesaggio rurale, ma che può essere limitato da un’accorta attività di rimbo- schimento attraverso studi botanici che stabiliscano i corretti criteri di impianto, come la scelta delle specie più adatte allo specifico contesto ambientale. 2.1.b2 - Gli insediamenti residenziali La ricostruzione della consistenza fisica attuale del territorio comunale ha permesso di restituire le trasformazioni indotte dai processi insediativi residenziali distinguendole in
territorio comunale ha permesso di restituire le trasformazioni indotte dai processi insediativi residenziali distinguendole in quattro diverse configurazioni. Immagine estratta dal Documento Programmatico Preliminare (B2.d: Usi del territorio) La prima riguarda il nucleo antico di Tortoreto, borgo alto di mare strutturato sulla linea di crinale costituita da due poggi separati da un valloncello. L’originaria forma assoluta, af-
di mare strutturato sulla linea di crinale costituita da due poggi separati da un valloncello. L’originaria forma assoluta, af- fusolata, sostanzialmente confermata dalle sue prime e limitate espansioni, negli ultimi decenni ha assunto un diverso peso nella nuova dimensione assunta dall’insediamento collinare. Le recenti previsioni urbanistiche, infatti, hanno confermato la tendenza sponta- nea all’espansione lineare lungo l’originaria viabilità dell’arco collinare , originando una fi-
confermato la tendenza sponta- nea all’espansione lineare lungo l’originaria viabilità dell’arco collinare , originando una fi- gura insediativa a “ferro di cavallo”, aperto verso il mare. Una configurazione per certi ver-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 67 si suggestiva, legata alla ricerca di un rapporto diretto con il paesaggio costiero, che tutta- via costringe a ripensare il ruolo formale del centro antico nella nuova dimensione insedia- tiva intervenuta. A questo rapporto privilegiato con le qualità ambientali appaiono riferirsi anche i piccoli insediamenti lineari che nel tempo sono andati strutturandosi lungo il reti-
alità ambientali appaiono riferirsi anche i piccoli insediamenti lineari che nel tempo sono andati strutturandosi lungo il reti- colo viario originario di servizio al territorio rurale. Anche in questo caso si tratta di una tendenza spontanea, rafforzata dalle recenti previsioni urbanistiche, che ha generato l’insiediamento nel paesaggio rurale di “filamenti” residenziali. Nelle aree di pianura, invece, lo sviluppo arteriale lungo la principale direttrice viaria la-
rale di “filamenti” residenziali. Nelle aree di pianura, invece, lo sviluppo arteriale lungo la principale direttrice viaria la- scia completamente vuoti alcuni spazi configurando un fenomeno dilativo degli insedia- menti caratterizzati da bassa densità edilizia e da frammistione funzionale e d’uso. Un processo di edificazione che, sviluppatosi spontaneamente, ha generato un tessuto edili- zio del tutto particolare. Rado, caratterizzato da una pluralità di funzioni tra loro contra-
nte, ha generato un tessuto edili- zio del tutto particolare. Rado, caratterizzato da una pluralità di funzioni tra loro contra- stanti, privo di rapporti gerarchici e spazi pubblici riconoscibili, commisto con aree agricole che si articolano dentro aree urbane e produttive direttamente connesse con la residenza, tutto innervato dal sistema stradale d’attraversamento originario, senza che questi abbia rapporto con la viabilità interna agli insediamenti, ma che diventa esso stesso sistema di-
o originario, senza che questi abbia rapporto con la viabilità interna agli insediamenti, ma che diventa esso stesso sistema di- stributivo dell’abitato. Nelle porzioni di territorio agricolo che permangono mescolate agli insediamenti, l’attività primaria risulta condizionata da parte di fattori esterni ed i suoi mo- delli colturali trovano seri problemi di compatibilità con la fragilità ambientale e con la qua- lità paesaggistica dell’ambito. Specifica considerazione, pertanto, andrà rivolta agli inse-
fragilità ambientale e con la qua- lità paesaggistica dell’ambito. Specifica considerazione, pertanto, andrà rivolta agli inse- diamenti di recente formazione, a forte connotazione residenziale. Come si diceva, in essi generalmente si denota l’assenza di struttura formale e funzionale (gerarchia stradale, spazi pubblici, ecc.) con problemi di varia natura. Tuttavia, pur non presentando particolari pregi architettonici o urbanistici forniscono un buono standard qualitativo per la residenza
ia, pur non presentando particolari pregi architettonici o urbanistici forniscono un buono standard qualitativo per la residenza privata a basso peso insediativo con buon dimensionamento tanto dello spazio edificato quanto dello spazio aperto di pertinenza. Spesso costituiscono quinte edilizie edificate a vario titolo lungo le strade principali con soddisfacente dotazione di servizi a rete, che rappresentano un’importante quota dell’edificato prevalentemente destinato all’uso resi-
acente dotazione di servizi a rete, che rappresentano un’importante quota dell’edificato prevalentemente destinato all’uso resi- denziale con commistione di funzioni agricole legate alla residenza e altri usi strettamente legati alle specifiche localizzazioni sul territorio. Sono zone che richiedono azioni di inte- grazione di funzioni finalizzate ad una migliore organizzazione urbana e definizione morfo- logica dei margini dell’edificato.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 68 veduta dell’insediamento litoraneo A riflessioni diverse e ben più problematiche induce invece la considerazione dell’insediamento litoraneo che negli ultimi decenni ha travolto saturandola la fascia di ter- ritorio che dalla linea di costa arriva ai piedi del versante collinare, fino a coinvolgere in tempi recenti anche gran parte della prima collina.
linea di costa arriva ai piedi del versante collinare, fino a coinvolgere in tempi recenti anche gran parte della prima collina. Avendo verificato in questi territori la costruzione degli edifici tutto sommato recente, nella quasi totalità risalenti agli ultimi 40 anni, l’indagine condotta sui luoghi è servita a comprendere le caratteristiche dello standard abitativo presente e lo specifico modello in- sediativo. In particolare, dall’osservazione effettuata si sono evinti ulteriori elementi per
resente e lo specifico modello in- sediativo. In particolare, dall’osservazione effettuata si sono evinti ulteriori elementi per orientare le scelte insediative con particolare riferimento al fabbisogno abitativo. Si sono rilevate diffusamente tipologie di abitazione ormai consolidate sul piano della consuetudi- ne e della “rappresentatività“ dello status sociale. Le grandi e piccole case su lotti isolati, mono-plurifamiliari, con giardino e ricche di
appresentatività“ dello status sociale. Le grandi e piccole case su lotti isolati, mono-plurifamiliari, con giardino e ricche di spazi e vani accessori ed i grandi appartamenti dei condomini, assieme al modello abitati- vo della casa-laboratorio in tutte le sue varianti - precario, transitorio, consolidato, rappre- sentativo ecc. – hanno prodotto un paesaggio urbano specifico, testimone e strumento di un timido processo di sviluppo socio-economico locale. 2.1.b3 - Spazi produttivi
ggio urbano specifico, testimone e strumento di un timido processo di sviluppo socio-economico locale. 2.1.b3 - Spazi produttivi Le trasformazioni territoriali per l’insediamento di attività produttive, pur se di intensità inferiore rispetto ai processi insediativi a carattere residenziale, risultano comunque rile- vanti. Accanto alla presenza di un sistema produttivo artigianale diffuso su tutto il territorio insediato si impone per dimensione e potenzialità insediative il sistema delle attività pro-
nale diffuso su tutto il territorio insediato si impone per dimensione e potenzialità insediative il sistema delle attività pro- duttive localizzato lungo la valle del Salinello, con destinazioni artigianale e industriale.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 69 Analogamente rilevante è la presenza di attività nel settore terziario localizzate lungo la Ss 16 adriatica. 2.1.b4 - La dotazione di servizi e attrezzature Nel comune di Tortoreto i servizi e le attrezzature risultano polarizzati nei due insedia- menti principali del nucleo antico e del Lido. Particolare rilevanza è andata assumendo la
isultano polarizzati nei due insedia- menti principali del nucleo antico e del Lido. Particolare rilevanza è andata assumendo la questione della razionalizzazione delle strutture scolastiche ed il correlato problema della mobilità della popolazione scolastica. Circa le istituzioni scolastiche di grado superiore, il Comune di Tortoreto dipende dai centri maggiori della provincia, Giulianova e Teramo, e dal polo di Nereto. La stessa cosa dicasi per le strutture sanitarie e più precisamente per
la provincia, Giulianova e Teramo, e dal polo di Nereto. La stessa cosa dicasi per le strutture sanitarie e più precisamente per quella ospedaliera, atteso che, per quel che riguarda la medicina di base, il territorio co- munale è sufficientemente dotato. Attrezzature per l’istruzione Le attrezzature per l’istruzione attualmente esistenti nell’ambito comunale sono le se- guenti:
- Scuola Materna Cavatassi;
- Scuola Materna Giovanni XXIII;
- Scuola elementare Lido;
- Scuola elementare Tortoreto Capoluogo;
- Scuola Materna Cavatassi;
- Scuola Materna Giovanni XXIII;
- Scuola elementare Lido;
- Scuola elementare Tortoreto Capoluogo;
- Istituto comprensivo I.C. Tortoreto: comprendente materna, elementare e media;
- Scuola media (secondaria di I grado) Sc.M. Tortoreto Alto;
- Sc.M.Tortoreto Lido a.Volta Scuola media (secondaria di I grado; Il sistema delle attrezzature scolastiche risulta avere particolari carenze, sia per quanto
Scuola media (secondaria di I grado; Il sistema delle attrezzature scolastiche risulta avere particolari carenze, sia per quanto riguarda le aree di pertinenza, nello specifico per verde e spazi esterni attrezzati previste dal DM del 18 dicembre 1975; sia per dotazione di spazi, tenendo conto della lineare cre- scita della popolazione scolastica. Inoltre, rimane da risolvere adeguatamente il problema della mobilità della popolazione
cre- scita della popolazione scolastica. Inoltre, rimane da risolvere adeguatamente il problema della mobilità della popolazione scolastica mediante una opportuna razionalizzazione delle strutture esistenti, anche al fi- ne di favorire il ruolo centrale ed identitario del sistema di spazi e servizi pubblici rispetto agli insediamenti. Attrezzature di Interesse Comune Le attrezzature di interesse comune riguardano, essenzialmente, la pubblica ammini-
sediamenti. Attrezzature di Interesse Comune Le attrezzature di interesse comune riguardano, essenzialmente, la pubblica ammini- strazione, la prestazione di servizi civili e sanitari, le attrezzature sportive e per il tempo libero. Per la gran parte sono concentrate lungo la costa, anche se bisogna registrare che la dotazione di parcheggi e verde pubblico di base sta progressivamente diminuendo a causa dello squilibrio determinato nel corso degli ultimi anni dall’attuazione delle previsioni
ta progressivamente diminuendo a causa dello squilibrio determinato nel corso degli ultimi anni dall’attuazione delle previsioni di PRE, evidentemente a tal proposito sottodimensionate. A ciò si aggiunga che l’alto co- sto di acquisizione delle aree e di costruzione degli impianti, nonché l’altrettanto elevato costo di gestione, non possono che allontanare sempre più gli insediamenti dalla dotazio- ne ottimale di standard. Il soddisfacimento di tale fabbisogno si pone quindi come uno de-
e più gli insediamenti dalla dotazio- ne ottimale di standard. Il soddisfacimento di tale fabbisogno si pone quindi come uno de- gli obiettivi prioritari che il nuovo strumento urbanistico dovrà perseguire e per il raggiun-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 70 gimento del quale sarà opportuno individuare appositi meccanismi di acquisizione delle aree e per la realizzazione delle opere pubbliche. Le infrastrutture Spazi collettivi Spazi produttivi 2.1.c Ambiti di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali Gli elaborati di analisi, che sintetizzano gli studi propedeutici compiuti, rappresentano
alorizzazione delle risorse ambientali Gli elaborati di analisi, che sintetizzano gli studi propedeutici compiuti, rappresentano una sorta di carta delle risorse ambientali e storico-architettoniche che il piano ha il compi- to di valorizzare e promuovere, al fine di inquadrare i processi evolutivi della società in un contesto di maggiore attenzione per la salvaguardia dell’ambiente e di un più corretto go- verno delle trasformazioni territoriali. Ciò a partire dalla modificazione che è intervenuta
l’ambiente e di un più corretto go- verno delle trasformazioni territoriali. Ciò a partire dalla modificazione che è intervenuta nel modo di concepire l’ambiente. Da sempre inventario di risorse naturali collettive, di emergenze artistiche e culturali, questo è ormai percepito sempre più quale luogo di inter- relazione a tutti i livelli - da quello globale a quello locale - di sistemi territoriali, sociali, economici e politici. Alle tradizionali finalità conservative e ricreative della gestione del pa-
sistemi territoriali, sociali, economici e politici. Alle tradizionali finalità conservative e ricreative della gestione del pa- trimonio ambientale si ritiene opportuno associare, pertanto, quella della promozione dello sviluppo socio-economico delle comunità locali. Una conservazione attiva che include la salvaguardia, il riequilibrio eco-sistemico, il mantenimento degli elementi costitutivi del paesaggio, l’utilizzazione duratura, la valorizzazione, il miglioramento, il ripristino e, infine,
egli elementi costitutivi del paesaggio, l’utilizzazione duratura, la valorizzazione, il miglioramento, il ripristino e, infine, la riqualificazione e il restauro degli ambiti degradati. In tal senso l’individuazione di speci- fici ambiti e sistemi di interesse ambientale rappresenta un primo utile riferimento per la definizione delle relazioni che necessariamente devono intercorrere tra questi e l’azione di pianificazione quale strumento di promozione dello sviluppo socio-economico, soprattutto
o intercorrere tra questi e l’azione di pianificazione quale strumento di promozione dello sviluppo socio-economico, soprattutto delle aree marginali, di sostegno e rivitalizzazione delle economie locali tradizionali, e di valorizzazione e fruizione delle risorse presenti. E’ in questo senso importante ricordare che il territorio comunale di Tortoreto appartiene a un sistema ambientale/metropolitano in rapida evoluzione e in precario equilibrio. La prossimità con la costa rende, infatti, questo
istema ambientale/metropolitano in rapida evoluzione e in precario equilibrio. La prossimità con la costa rende, infatti, questo comune particolarmente e inevitabilmente sensibile ai molti e contraddittori fenomeni che agitano la metropoli adriatica, in termini di “consumo” del paesaggio, di progressivo au- mento dei flussi di traffico, della crescita parallela (e appunto contraddittoria) delle resi-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 71 denze permanenti e di quelle stagionali, di spopolamento dei centri collinari, dell’indotto produttivo e residenziale che l’industria turistica deve andare a localizzare nei comuni in- terni, di articolazione dell’offerta turistica, sempre più interessata alla “qualità ambientale” e ai “beni culturali” facilmente accessibili dagli insediamenti litoranei.
ica, sempre più interessata alla “qualità ambientale” e ai “beni culturali” facilmente accessibili dagli insediamenti litoranei. A tal fine sono stati considerati in particolare i seguenti sistemi: Il sistema dell’acqua (Mare Adriatico, Salinello e Vibrata) quale evidenziazione del problema della tutela del reti- colo idrografico e della definizione delle connessioni ecologiche in contesti locali, con l’obiettivo di definire le forme e le modalità attraverso cui struttura ecologica e insediamenti
logiche in contesti locali, con l’obiettivo di definire le forme e le modalità attraverso cui struttura ecologica e insediamenti possono interagire. In tal senso sono state rilevate le principali linee di impluvio naturale quali importanti elementi di demarcazione e conformazione del territorio comunale, identifi- cabili nel fiume Salino, nei fossi Vascello, S.Giovanni, Cavatassi, Vallone e “Le Strie” e nel più minuto sistema di impluvi in questi confluenti.
alino, nei fossi Vascello, S.Giovanni, Cavatassi, Vallone e “Le Strie” e nel più minuto sistema di impluvi in questi confluenti. Nel territorio sono inoltre presenti alcuni invasi artificiali costituiti sulle linee di impluvio natu- rale,quindi captanti le acque di ruscellamento delle pendici collinari. Tali invasi fungono da vasche di accumulo delle acque meteoriche utilizzate a scopi irrigui per le pratiche agricole
collinari. Tali invasi fungono da vasche di accumulo delle acque meteoriche utilizzate a scopi irrigui per le pratiche agricole delle aziende proprietarie. Questi laghetti determinano positivi effetti paesistici, utilizzabili in programmi pianificatori generali. Gli invasi più grandi sono presenti presso località Colli, nella porzione nord, e a nord-est di contrada Vascello, lungo il percorso dell’omonimo corso d’acqua. Quest’ultimo invaso risulta formatosi già nella seconda metà dell’Ottocento in ma-
lungo il percorso dell’omonimo corso d’acqua. Quest’ultimo invaso risulta formatosi già nella seconda metà dell’Ottocento in ma- niera seminaturale per la presenza di numerose sorgenti. i sistemi di crinale e le aree ad alto valore ambientale e paesaggistico Le aree dei profili collinari verso la costa, e le aree collinari di pregio in cui risulta necessario perseguire il mantenimento e la ricostruzione degli ecosistemi originari (siepi, filari, piantate,
gio in cui risulta necessario perseguire il mantenimento e la ricostruzione degli ecosistemi originari (siepi, filari, piantate, macchie di campo, fossati, fontanili,scarpate ecc) devastati dalla progressiva meccanizza- zione dell’agricoltura, al fine di ristabilire la complessità e la varietà preesistenti con il duplice scopo ecosistemico(mantenimento della biodiversità, corridoi e reticoli di connessione eco- logica) ed estetico-paesistico (identità d’immagine e memoria storica). A tal fine l’analisi con-
e reticoli di connessione eco- logica) ed estetico-paesistico (identità d’immagine e memoria storica). A tal fine l’analisi con- tenuta nella relazione agronomica individua le principali specie dominanti nei principali popo- lamenti vegetali e risale alle associazioni vegetali una volta dominanti nel territorio comunale (quercetum pubescentis, quercetum ilicis e ornetum ostris sulla bassa e media collina; opu- letum albis e alnetum glutinosi lungo le linee naturali di impluvio e lungo i margini dei fossi).
la bassa e media collina; opu- letum albis e alnetum glutinosi lungo le linee naturali di impluvio e lungo i margini dei fossi). Il sistema del patrimonio storico architettonico aree archeologiche, nucleo antico e beni culturali di rilevanza architettonica o di testimonian- za (pinciaie, casolari, chiese, conventi, ville, monumenti).
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 72 Estratto dal Documento Programmatico Preliminare (Tav. B2.a: Ambiti di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali)
2018 72 Estratto dal Documento Programmatico Preliminare (Tav. B2.a: Ambiti di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali)
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 73 In tal senso, il P.R.G. recepisce il “censimento” attento delle risorse culturali/ ambien- tali/ paesaggistiche effettuato al fine di una loro tutela e valorizzazione in un’armonica in-
delle risorse culturali/ ambien- tali/ paesaggistiche effettuato al fine di una loro tutela e valorizzazione in un’armonica in- terazione con il processo di sviluppo del territorio, traducendo negli elaborati quanto rile- vato in merito a:
- gli ambiti di tutela integrale, cioè aree da sottoporre a vincoli conservativi, anche in funzio- ne di elementi di “discontinuità” dei sistemi insediativi;
- gli ambiti di valorizzazione paesaggistica, intesi soprattutto come ambiti in cui va conserva-
nuità” dei sistemi insediativi;
- gli ambiti di valorizzazione paesaggistica, intesi soprattutto come ambiti in cui va conserva- to a valorizzato il paesaggio rurale con tutti i suoi annessi naturalistici e di interconnessione (strade rurali, crinali eccetera);
- gli elementi emergenti del patrimonio storico-architettonico e archeologico, quindi centri storici, borghi rurali, edifici e beni religiosi, siti archeologici eccetera;
orico-architettonico e archeologico, quindi centri storici, borghi rurali, edifici e beni religiosi, siti archeologici eccetera; Dall’analisi effettuata, si è anche rilevato come i versanti collinari, sui quali campeggia- no il centro antico e gli insediamenti rurali, destinati integralmente all’uso agricolo conser- vano un elevato valore paesaggistico e concorrono a definire le grandi figure che possono essere destinate a funzioni cooperanti sotto il profilo ambientale: gli insediamenti con i re-
nire le grandi figure che possono essere destinate a funzioni cooperanti sotto il profilo ambientale: gli insediamenti con i re- lativi approdi al forte sistema litoraneo e vallivo, ambiti sensibili alla trasformazione, ed il sistema collinare con funzioni di riequilibrio. In tal senso sono state proposte preliminarmente delle attenzioni alla tutela su tali ver- santi collinari, nell’intento non solo di ripercorrere i vincoli dei piani sovra-ordinati, ma an-
zioni alla tutela su tali ver- santi collinari, nell’intento non solo di ripercorrere i vincoli dei piani sovra-ordinati, ma an- che di estenderli a tutti i versanti e rafforzandole dal punto di vista della salvaguardia per- cettiva, registrando ovviamente anche la necessità d’interdizione da ogni forma di tra- sformazione degli ambiti ripariali. Inoltre, nell’ottica di una coerente e incisiva azione di valorizzazione delle risorse am-
sformazione degli ambiti ripariali. Inoltre, nell’ottica di una coerente e incisiva azione di valorizzazione delle risorse am- bientali presenti, si è ritenuto rivolgere una specifica considerazione alla possibilità di pro- grammare azioni tese all’integrazione delle richiamate qualità del territorio agricolo con il sistema diffuso dei siti di interesse archeologico e delle testimonianze storico- architettoniche. Da questa ricognizione è scaturita, per differenza, l’individuazione della figura territoria-
monianze storico- architettoniche. Da questa ricognizione è scaturita, per differenza, l’individuazione della figura territoria- le che per caratteristiche geologiche, strutturanti e di compromissione può prestarsi inte- gralmente alla trasformazione insediativa in quanto complessivamente compromessa dai processi di trasformazione del territorio. Visione che nel Documento Programmatico Pre- liminare ha trovato traduzione nello Schema Direttore (Tav. D.2) e nel Programma di
Visione che nel Documento Programmatico Pre- liminare ha trovato traduzione nello Schema Direttore (Tav. D.2) e nel Programma di Azioni Progettuali (Tav.D3). Documenti proposti al dibattito per stimolare una partecipa- zione della comunità e pervenire ad una preliminare condivisione delle scelte. 2.2 Indagine sui luoghi L’indagine sui luoghi è stata condotta al fine di analizzare in schede-campione tutte le categorie di luoghi e i luoghi specifici che in prima lettura sono apparsi “in attesa di proget-
are in schede-campione tutte le categorie di luoghi e i luoghi specifici che in prima lettura sono apparsi “in attesa di proget- to”. In tale senso il territorio è stato identificato e “mappato” attraverso categorie generali di spazi (della residenza, del lavoro, collettivi e pubblici, aperti), ulteriormente articolate in base alle diverse caratterizzazioni degli spazi specifici. A questa classificazione sono sta-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 74 te poi associati gli obiettivi da perseguire e le “azioni progettuali” – riqualificazione, restau- ro, densificazione, progettazione degli spazi aperti ecc. – che si ritiene opportuno dover essere in seguito previste, regolate e rese attuabili dal piano. Di seguito si riporta una sin- tesi dei risultati di questa fase dello studio (Tavole “C”). 2.2.a Il costruito
uabili dal piano. Di seguito si riporta una sin- tesi dei risultati di questa fase dello studio (Tavole “C”). 2.2.a Il costruito Analogamente alle diverse configurazioni assunte dagli insediamenti residenziali, gli esiti fisici dei processi di trasformazione territoriale possono essere distinti in almeno tre diverse forme del costruito che invitano ad altrettanti livelli di interpretazione e formulazio- ni di ipotesi di intervento. 2.2.a1 - Insediamenti litoranei
he invitano ad altrettanti livelli di interpretazione e formulazio- ni di ipotesi di intervento. 2.2.a1 - Insediamenti litoranei Nello stretto spessore litoraneo si evidenzia in primo luogo la presenza di due sistemi insediativi: il primo costituito da tre diverse fasce di insediamenti, parallele alla linea di co- sta ed individuate dalle infrastrutture esistenti; il secondo , invece, costituito da sistemi che, trasversalmente alle fasce precedentemente definite, sono legati alle vie che connet-
condo , invece, costituito da sistemi che, trasversalmente alle fasce precedentemente definite, sono legati alle vie che connet- tono il territorio collinare alla linea di costa. Per quanto riguarda il primo sistema le tre fasce parallele alla linea di costa sono come di seguito individuabili : a) una compresa tra il lungomare e la ferrovia; b) una tra la ferro- via e la strada mercato; c) l’ultima lungo la strada mercato stessa.
mpresa tra il lungomare e la ferrovia; b) una tra la ferro- via e la strada mercato; c) l’ultima lungo la strada mercato stessa. a) L’ identità abitativa della prima fascia, quella litoranea, sembra rispondere ad uno dei caratteri più sfuggenti che identificano l’abitare contemporaneo attraverso una particolare formula adriatica. Si tratta di una presenza scarsamente localizzabile, legata alla flessibilità e temporaneità d’uso, assumibile come erraticità, che trova
di una presenza scarsamente localizzabile, legata alla flessibilità e temporaneità d’uso, assumibile come erraticità, che trova qui una singolare espressione in termini abitativi. Le residenze stagionali, costruite
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 75 per il turismo balneare, grazie ad una ormai consolidata alternanza abitativa tra un’utenza turistica e un’utenza lavorativa-temporanea, assumono un ruolo sub- urbano annuale. Questa alternanza di utenze assolutamente differenti nell’identità, appare resa possibile da un unico aspetto di riducibilità: la provvisorietà. Si tratta di
ssolutamente differenti nell’identità, appare resa possibile da un unico aspetto di riducibilità: la provvisorietà. Si tratta di case - residence - alberghi, che nelle loro ridotte dimensioni, nell’ integrazione dell’alloggio con l’arredo, nella scarsa “domesticità” dei loro apparati formali, espri- mono i caratteri più indicativi delle esigenze abitative diquella specifica utenza. Un’adesione alle categorie del temporaneo, del provvisorio, dell’effimero che si
e esigenze abitative diquella specifica utenza. Un’adesione alle categorie del temporaneo, del provvisorio, dell’effimero che si consuma definitivamente nella tensione alla modificabilità stagionale del lotto abita- to e della casa attraverso un’estensione dello spazio esterno che avviene per mez- zo di un uso spontaneo di elementi, segni e apparati provvisori, le cui tracce per- mangono anche nelle esotiche configurazioni che assume il disegno del verde.
ti, segni e apparati provvisori, le cui tracce per- mangono anche nelle esotiche configurazioni che assume il disegno del verde. b) La seconda fascia presenta i caratteri del tipico edificato sottoposto a elementari norme pianificatorie. I volumi edilizi sono nella maggior parte palazzine che ben esprimono il compromesso tra le istanze di controllo e logiche speculative. Là dove queste istanze hanno prodotto interventi con gestione unitaria è possibile constata-
di controllo e logiche speculative. Là dove queste istanze hanno prodotto interventi con gestione unitaria è possibile constata- re la quasi totale cancellazione dei segni del territorio e delle sue memorie. La pre- senza di piccole unità insediative, per lo più spontanee, permette invece la ricono- scibilità di flebili tracce apparenti all’insieme di segni che hanno informato questo territorio nel tempo. Queste presenze appaiono infatti provviste di una profonda
all’insieme di segni che hanno informato questo territorio nel tempo. Queste presenze appaiono infatti provviste di una profonda sensibilità insediativa, di razionalità minimali, di una antica appartenenza alle logi- che di costruzione del territorio adriatico nella storia che ne determina un assoluto radicamento ai luoghi. c) Nella terza fascia, il cui sviluppo edilizio è strettamente relazionato al ruolo com- merciale che ha assunto durante l’ultimo decennio la s. s. Adriatica, si è sponta-
izio è strettamente relazionato al ruolo com- merciale che ha assunto durante l’ultimo decennio la s. s. Adriatica, si è sponta- neamente selezionato il dislocamento di abitazioni miste a servizi definendo quel sistema lineare e discreto definibile come “strada mercato”. Ai caratteri delle unità minime insediative, corrispondenti a quelli individuati da ricerche condotte paralle- lamente su altri territori costieri, è possibile aggiungere ulteriori legati alle tipologie
iduati da ricerche condotte paralle- lamente su altri territori costieri, è possibile aggiungere ulteriori legati alle tipologie edilizie utilizzate. Queste sono prevalentemente palazzine e case unifamiliari, molto differenziate dal punto di vista volumetrico e distributivo che hanno come caratteri- stica costante la presenza di un piano terreno usualmente destinato a locali com- merciali ed attività terziarie. In particolare, la casa isolata utilizzata in queste aree si
usualmente destinato a locali com- merciali ed attività terziarie. In particolare, la casa isolata utilizzata in queste aree si lega ad attività commerciali e produttivo-artigianali che determinano il dislocarsi senza un senso apparente di volumetrie accessorie sul lotto. Ciò avviene in modi che oscillano tra pratiche di costruzione radicalmente opposte e che producono l’affastellarsi di immagini appartenenti sia al patrimonio high-tech che a quello della provvisorietà abusiva.
e e che producono l’affastellarsi di immagini appartenenti sia al patrimonio high-tech che a quello della provvisorietà abusiva. Il sistema trasversale è invece costituito da figure che a ritmo costante segnano tra- sversalmente l’insediamento litoraneo riaffermando le gerarchie che storicamente hanno costruito il territorio. Tra questi emerge, ovviamente, il sistema costituito dall’asse Centro Storico/via Carducci, lungo il quale sono andati strutturandosi i principali elementi insedia-
stema costituito dall’asse Centro Storico/via Carducci, lungo il quale sono andati strutturandosi i principali elementi insedia- tivi ( nucleo antico, villa romana, stazione ferroviaria, rotonda a mare, stazione di servizio
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 76 autostradale). Lo affiancano poi altre trasversalità che con diversa intensità e carattere penetrano nel territorio collinare contrapponendosi al parallelismo omologante delle tre fa- sce precedentemente indicate. Complessivamente questi sistemi trasversali sembrano costituire la principale risorsa per la riorganizzazione e riqualificazione dell’insediamento litoraneo a partire da una sua
ano costituire la principale risorsa per la riorganizzazione e riqualificazione dell’insediamento litoraneo a partire da una sua ri-significazione fondata sulla riaffermazione e valorizzazione delle trame originarie del paesaggio costiero. L’obiettivo generale delle azioni da prevedere in queste aree è quello di salvaguardare la consistenza, l’uso e l’identità dei luoghi, ricorrendo quindi alle strumentazioni specifiche,
aree è quello di salvaguardare la consistenza, l’uso e l’identità dei luoghi, ricorrendo quindi alle strumentazioni specifiche, progettuali, normative e di tutela, che permettano il recupero e la valorizzazione del “pae- saggio” litoraneo. AZIONI_
- recupero e riqualificazione del costruito
- riqualificazione spazio pubblico e collettivo
- salvaguardia e potenziamento del verde urbano e del paesaggio litoraneo
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 77 2.2.a2 - Insediamenti di valle La valle del Salinello si presenta dal punto di vista insediativo eterogenea e con forti elementi di discontinuità. Un primo tratto ad est ha assunto negli ultimi decenni una carat- terizzazione turistica con l’insediamento di strutture ricettive all’aria aperta e servizi ricrea- tivi di rilevante importanza territoriale. Contemporaneamente nel tratto successivo, verso
ive all’aria aperta e servizi ricrea- tivi di rilevante importanza territoriale. Contemporaneamente nel tratto successivo, verso ovest, è andato invece consolidandosi un tessuto di manufatti per attività produttive che, a causa dell’attuale contingenza di crisi, alimentano uno dei principali problemi che oggi si pongono a qualsiasi ipotesi di gestione del territorio. Proseguendo, le aree a edificazione recente di contrada Salino costituiscono ormai un insediamento in cui l’urbanizzazione
orio. Proseguendo, le aree a edificazione recente di contrada Salino costituiscono ormai un insediamento in cui l’urbanizzazione può essere considerata compiuta, e che quindi richiede interventi di completamento e di riqualificazione degli spazi aperti. L’obiettivo di migliorare la qualità insediativa senza alterare l’equilibrio e la consistenza attuale ha portato, dal punto di vista delle strategie di pianificazione, a considerare appro-
are l’equilibrio e la consistenza attuale ha portato, dal punto di vista delle strategie di pianificazione, a considerare appro- priato il ricorso a strumenti normativi per la riqualificazione del costruito e ad azioni dirette di trasformazione per il sistema degli spazi pubblici. E’ apparso inoltre importante, nell’ambito di un’eventuale futura crescita degli spazi produttivi, mantenere un controllo at- tento cercando di rispettare l’inedificabilità delle aree in prossimità dell’alveo fluviale e te-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 78 nere ferma l’ipotesi di limitare gli insediamenti produttivi alla parte più orientale della valle del Salino e cercando allo stesso tempo strumenti innovativi per la riqualificazione delle parti già realizzate. Obiettivo specifico in questo senso è costituito dalla ricerca di integra- zioni nuove tra residenza, servizi, spazi produttivi e paesaggio. AZIONI_
in questo senso è costituito dalla ricerca di integra- zioni nuove tra residenza, servizi, spazi produttivi e paesaggio. AZIONI_
- recupero e riqualificazione del costruito
- riqualificazione spazio pubblico e collettivo
- salvaguardia del verde e del paesaggio fluviale
- contenimento e completamento delle aree produttive 2.2.a3_- Insediamenti lineari e collinari Oltre al nucleo antico, per il quale sono già in atto procedimenti per il recupero, la tutela
- Insediamenti lineari e collinari Oltre al nucleo antico, per il quale sono già in atto procedimenti per il recupero, la tutela e la valorizzazione, il sistema collinare e le sue strutture di permanenza entrano prepoten- temente nel disegno complessivo dell’ampio territorio collinare, caratterizzato da un edifi- cato a configurazione aleatoria. L’assoluta mancanza di un programma di controllo formale nella modificazione di que-
un edifi- cato a configurazione aleatoria. L’assoluta mancanza di un programma di controllo formale nella modificazione di que- sto territorio sembra indurre un inconsapevole rispetto di tutti i segni della storia e della natura. L’immagine che ne risulta, pertanto, appare caratterizzata dalla convulsa sovrap- posizione di strutture insediative storiche e contemporanee. Un insieme di colori, tessitu- re, volumi, difficilmente restituibile attraverso gli strumenti canonici della rappresentazio-
e. Un insieme di colori, tessitu- re, volumi, difficilmente restituibile attraverso gli strumenti canonici della rappresentazio- ne, ma estremamente importante nella ridefinizione delle qualità di questi spazi urbani co-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 79 stieri. Si è potuto constatare, inoltre, la presenza in questo territorio di un’alta percentuale dell’edificato ad uso residenziale e non strettamente connesso all’attività agricola, con su- perfici abitative pro-capite elevate e impensabili all’interno dei modelli urbani storici. Si tratta di case isolate su lotti, che progressivamente diventano campi, dislocate lungo il re-
rno dei modelli urbani storici. Si tratta di case isolate su lotti, che progressivamente diventano campi, dislocate lungo il re- ticolo stradale che si propone quale unico legame con i luoghi della centralità,. Gli obiettivi generali riguardano sia la necessità di controllare la nuova edificazione nel- le diverse forme degli insediamenti lineari e dell’edificato sparso; sia la riqualificazione e l’ampliamento del sistema degli spazi aperti come materia prima essenziale per disegnare
icato sparso; sia la riqualificazione e l’ampliamento del sistema degli spazi aperti come materia prima essenziale per disegnare con un forte carattere di qualità lo scenario urbano futuro di Tortoreto. Per quanto riguarda gli “insediamenti lineari”, fortemente presenti sul territorio si è rite- nuto necessario controllare la tendenza alla crescita edilizia avendo due obiettivi primari: riqualificare gli insediamenti di cresta in senso di mitigazione del loro impatto sul paesag-
izia avendo due obiettivi primari: riqualificare gli insediamenti di cresta in senso di mitigazione del loro impatto sul paesag- gio ed evitandone ulteriori espansioni; governare l’espansione ancora ipotizzabile nei fon- dovalle al fine dell’armonizzazione e integrazione di quei frammenti di “città contempora- nea” in cui si sovrappongono usi residenziali, produttivi, terziari. AZIONI_
- contenimento della nuova edificazione (espansione)
- riqualificazione spazio pubblico e collettivo esistente
terziari. AZIONI_
- contenimento della nuova edificazione (espansione)
- riqualificazione spazio pubblico e collettivo esistente
- nuovo spazio pubblico e collettivo Il paesaggio collinare di Tortoreto è determinato inoltre da una fitta presenza di edifica- to sparso, di natura generalmente rurale e residenziale. Gli obiettivi complessi da perse- guire in questo caso hanno a che fare sia con il miglioramento della qualità edilizia e spa-
. Gli obiettivi complessi da perse- guire in questo caso hanno a che fare sia con il miglioramento della qualità edilizia e spa- ziale che con la salvaguardia del paesaggio. Per la prima si è ritenuto necessario ipotizza- re interventi di riqualificazione puntuale; per la seconda, invece, programmi che preservi- no gli usi del suolo e contrastino la possibilità di nuova edificazione. AZIONI_
- recupero e riqualificazione del costruito
- salvaguardia verde e paesaggio agricolo
possibilità di nuova edificazione. AZIONI_
- recupero e riqualificazione del costruito
- salvaguardia verde e paesaggio agricolo
- integrazione di usi compatibili 2.2.b Urbanizzazioni 2.2.b1 - Il sistema degli spazi pubblici Data la sua origine urbanistica medievale e i suoi sviluppi recenti, Tortoreto ha un certo numero di “piazze”, slarghi e spazi aperti genericamente destinati all’incontro e all’attività pubblica. In questo caso gli obiettivi primari hanno a che fare con la riqualificazione di
destinati all’incontro e all’attività pubblica. In questo caso gli obiettivi primari hanno a che fare con la riqualificazione di quelli esistenti, che spesso esistono solo come potenzialità, e alla realizzazione di nuovi luoghi collettivi in aree strategiche, integrati alle aree di trasformazione edilizia già analiz- zate.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 80 AZIONI_
- riqualificazione spazio pubblico e collettivo esistente
- nuovo spazio pubblico e collettivo 2.2.b2 - Servizi Come si diceva i servizi risultano polarizzati nei due maggiori insediamenti del Centro Storico e del Lido. Gli obiettivi primari in questo caso hanno a che fare in primo luogo con la necessità di razionalizzare le strutture scolastiche esistenti e il correlato problema della
no a che fare in primo luogo con la necessità di razionalizzare le strutture scolastiche esistenti e il correlato problema della mobilità studentesca. Inoltre, particolare attenzione andrà posta alla razionalizzazione e riqualificazione dei servizi comunali esistenti, con priorità per la definizione di un’adeguata collocazione delle sede municipale e degli uffici dell’Amministrazione Comunale. AZIONI_
- razionalizzazione delle strutture scolastiche
- riqualificazione servizi esistenti
fici dell’Amministrazione Comunale. AZIONI_
- razionalizzazione delle strutture scolastiche
- riqualificazione servizi esistenti
- razionalizzazione delle sedi della Amministrazione 2.2.b3 - Assi centrali - centri urbani Come accade in questo genere di contesti, il massimo tasso di carattere “pubblico” del- lo spazio, coincide con le parti “urbane” dei principali assi stradali. L’obiettivo perseguibile non è quindi quello di contrapporre altri modelli di spazio pubblico, ma quello di rendere
si stradali. L’obiettivo perseguibile non è quindi quello di contrapporre altri modelli di spazio pubblico, ma quello di rendere più sostenibile questa condizione, attraverso la cura dei luoghi (marciapiedi, pavimenta- zioni, manutenzione edilizia, ecc.) e l’integrazione con una dotazione adeguata di servizi collettivi. In tal senso, nello specifico dell’insediamento litoraneo sarà essenziale ridefinire per quanto ancora possibile i rapporti tra l’edificato e lo spazio pubblico cercando di far
litoraneo sarà essenziale ridefinire per quanto ancora possibile i rapporti tra l’edificato e lo spazio pubblico cercando di far riemergere dal trattamento di questo i caratteri identitari del paesaggio costiero.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 81 AZIONI_
- riqualificazione spazio pubblico e collettivo
- riconnessione al sistema ambientale costiero 2.2.b4 - Strada mercato Negli ambiti di più recente urbanizzazione, caratterizzati dal tipico mix funzionale pro- duttivo-residenziale-terziario, l’indicatore dello “spazio dell’incontro” e del consumo si ac-
ti dal tipico mix funzionale pro- duttivo-residenziale-terziario, l’indicatore dello “spazio dell’incontro” e del consumo si ac- cende intorno alle infrastrutture più importanti che, come nel caso della statale Ss.16, si trasformano in “strade-mercato”. L’obiettivo è elevare la qualità di questi luoghi, oggi in- certi e di difficile fruizione, lavorando sugli spazi aperti, sulla distinzione tra traffico veicola- re e pedonale, sull’incremento dei servizi pubblici. AZIONI_
vorando sugli spazi aperti, sulla distinzione tra traffico veicola- re e pedonale, sull’incremento dei servizi pubblici. AZIONI_
- riqualificazione spazio pubblico e collettivo 2.2.b5 - Luoghi del tempo libero Constatata l’esistenza di una presenza ancora dispersa di luoghi destinati all’incontro e allo svago (spazi sportivi, edifici religiosi, ecc.) l’obiettivo è certamente quello di ampliare questo sistema con nuove strutture di qualità, scegliendo collocazioni strategiche rispetto
tivo è certamente quello di ampliare questo sistema con nuove strutture di qualità, scegliendo collocazioni strategiche rispetto alle previsioni di crescita e di definizione dell’assetto insediativo complessivo di Tortoreto, ma anche di mettere in rete l’intero sistema, considerando lo spazio pubblico come strut- tura essenziale degli insediamenti urbani e materia prima cruciale nel controllo della tra- sformazione. AZIONI_
- riqualificazione spazio pubblico e collettivo esistente
e materia prima cruciale nel controllo della tra- sformazione. AZIONI_
- riqualificazione spazio pubblico e collettivo esistente
- nuovo spazio pubblico e collettivo
- costituzione di sistema di spazi pubblici in rete 2.2.b6 - Spazi produttivi Riguardo al tessuto produttivo diffuso l’obiettivo strategico non può essere altro che quello di rilevare i danni che questo rischia di arrecare (o ha già arrecato) al paesaggio e
strategico non può essere altro che quello di rilevare i danni che questo rischia di arrecare (o ha già arrecato) al paesaggio e prevenire ulteriori deterioramenti. Si tratta quindi di stabilire limiti precisi e specifiche con- dizioni all’espansione, incentivare la riconversione delle aree dismesse o inutilizzate, an- che mediante la trasformazione delle cubature esistenti, e di sviluppare – anche in questo caso – specifici programmi progettuali indirizzati alla riqualificazione degli spazi aperti,
, e di sviluppare – anche in questo caso – specifici programmi progettuali indirizzati alla riqualificazione degli spazi aperti, degli ambiti di relazione e dei recinti. AZIONI_
- riqualificazione aree produttive
- riqualificazione spazio pubblico e collettivo
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 82
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 82
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 83 2.2.c Spazio aperto 2.2.c1 – Fiumi, fossi, laghi artificiali, calanchi La tutela attiva è particolarmente importante nei numerosi casi di ambiti paesaggistici e naturalistici di pregio diffusi nel territorio comunale. Le varie azioni tendono in questo ca-
si casi di ambiti paesaggistici e naturalistici di pregio diffusi nel territorio comunale. Le varie azioni tendono in questo ca- so alla tutela integrale, alla valorizzazione attraverso la riqualificazione delle connessioni al sistema delle infrastrutture, alla comunicazione e alla messa in rete dei “landmarks” di Tortoreto nel più ampio sistema della costa abruzzese e adriatica. AZIONI_ salvaguardia e valorizzazione del reticolo idrografico e della vegetazione ripa- riale 2.2.c2 - Paesaggio seminaturale
. AZIONI_ salvaguardia e valorizzazione del reticolo idrografico e della vegetazione ripa- riale 2.2.c2 - Paesaggio seminaturale Il paesaggio seminaturale di Tortoreto, cioè dei residui del paesaggio naturale preesi- stente all’uomo, riflette le nette interferenze dell’uomo e delle sue opere sui popolamenti vegetali originari, dei quali rimangono solo alcuni relitti di boschi e di macchie di specie di origine diversa e alcuni lembi di siepi, con la riduzione delle specie botaniche (olmi, piop-
i boschi e di macchie di specie di origine diversa e alcuni lembi di siepi, con la riduzione delle specie botaniche (olmi, piop- pi, aceri e querce) con grave danno per l’ecosistema e grave rischio per la fauna che in esso trova ricovero, nonché per le ripercussioni negative sul sistema idrogeologico causa- te dall’aumento eccessivo della velocità dell’acqua superficiale, non frenata dalla vegeta- zione. AZIONI_
- salvaguardia e incremento della diversità biologica, incremento del patrimonio ve-
e, non frenata dalla vegeta- zione. AZIONI_
- salvaguardia e incremento della diversità biologica, incremento del patrimonio ve- getale spontaneo e recupero della varietà specie botaniche 2.2.c3 Paesaggio agrario Lo “sfondo” dell’intero sistema insediativo e ambientale di Tortoreto è l’onnipresente paesaggio agricolo. Questo va naturalmente tutelato e valorizzato nelle sue dinamiche tradizionali, monitorandone le relazioni con le trasformazioni edilizie. Le prevedibili esi-
o e valorizzato nelle sue dinamiche tradizionali, monitorandone le relazioni con le trasformazioni edilizie. Le prevedibili esi- genze di integrazione con funzioni residenziali e turistiche, o di infrastruttura ecologica, andranno guidate attraverso un programma generale di definizione di un nuovo assetto per il territorio comunale. AZIONI_
- salvaguardia e valorizzazione del paesaggio naturale e agrario
- promozione di colture prative o al pascolo, o conversione ad arboreto o bosco nei
orizzazione del paesaggio naturale e agrario
- promozione di colture prative o al pascolo, o conversione ad arboreto o bosco nei terreni di forte pendenza
- rimboschimento attraverso studi botanici che stabiliscano i corretti criteri di impian- to, come la scelta delle specie più adatte allo specifico contesto ambientale.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 84 2.3 Le variabili del contesto socio economico Per l’analisi della struttura socio-economica della popolazione, con specifico riguardo agli elementi relativi agli abitanti presenti e residenti, alle famiglie, al fabbisogno abitativo, agli standards residenziali, alla struttura economica ed al fabbisogno dei servizi sociali, in
amiglie, al fabbisogno abitativo, agli standards residenziali, alla struttura economica ed al fabbisogno dei servizi sociali, in generale è stato fatto riferimento ai dati dei diversi censimenti ed in particolare a quelli re- lativi all’ultimo decennio. Inoltre, al fine di un corretto inquadramento dei caratteri comunali all’interno dell’ambito territoriale di appartenenza sono stati considerati studi già condotti dal CRESA per la Val Vibrata. In tali studi l’ambito vibratiano è identificato con le seguenti
ti considerati studi già condotti dal CRESA per la Val Vibrata. In tali studi l’ambito vibratiano è identificato con le seguenti specificità: • riconversione industriale multisettoriale • innovazione/internazionalizzazione • marchio territoriale • turismo balneare integrato Comuni Popolazione Variazione 2020/2009 2009 2020 Alba Adriatica 12.445 13.932 11,9% Ancarano 1.939 1.976 1,9% Civitella 5.440 5.472 0,6% Colonnella 3.688 3.798 3,0% Controguerra 2.479 2.469 -0,4% Corropoli 4.634 4.751 2,5%
.939 1.976 1,9% Civitella 5.440 5.472 0,6% Colonnella 3.688 3.798 3,0% Controguerra 2.479 2.469 -0,4% Corropoli 4.634 4.751 2,5% Martinsicuro 17.082 19.709 15,4% Nereto 5.121 5.062 -1,2% Sant'Egidio alla V. 9.778 11.087 13,4% Sant'Omero 5.475 5.987 9,4% Torano Nuovo 1.698 1.654 -2,6% Tortoreto 9.832 11.321 15,1% Totale 79.611 87.218 9,55 % Ambito Vibrata: proiezione demografica - Fonte: CRESA, 2010 Nell’ambito del comprensorio della Val Vibrata il Comune di Tortoreto è tra quei comu-
oiezione demografica - Fonte: CRESA, 2010 Nell’ambito del comprensorio della Val Vibrata il Comune di Tortoreto è tra quei comu- ni costieri che hanno registrato un notevole incremento di popolazione negli ultimi anni e per i quali si prevede un ulteriore crescita nel prossimo decennio. Come riscontrabile dalle proiezioni demografiche elaborate dal CRESA nel 2010, infatti, per i comuni costieri (Alba
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 85 Adriatica, Martinsicuro e Tortoreto) si prevedeva al 2020 un incremento variabile dall’11,9% al 15,4%, ed in particolare per il Comune di Tortoreto un tasso di crescita su base decennale del 15,4%, per una popolazione al 2020 di circa 11.321 unità. Tuttavia ta- le dato appare sottodimensionato se confrontato con la progressione annuale registrata al
20 di circa 11.321 unità. Tuttavia ta- le dato appare sottodimensionato se confrontato con la progressione annuale registrata al 2012 che con 10.770 abitanti sui 10.416 (anagrafe comunale) dell’anno precedente si at- testa su un incremento di oltre il 3,4 % su base annuale. Percentuale in linea con l’andamento medio nel decennio anch’esso assumibile al 3,29% annuo. Appare quindi evidente che nella determinazione del dimensionamento di Piano sarà necessario effet-
o assumibile al 3,29% annuo. Appare quindi evidente che nella determinazione del dimensionamento di Piano sarà necessario effet- tuare specifici approfondimenti riguardo alla natura e alle caratteristiche di tale notevole tendenza. 2.3.a Variazione della popolazione del Comune di Tortoreto 2.3.a1 - Variazione assoluta Di seguito si riportano le variazioni decennali della popolazione di Tortoreto e quelle annuali a confronto con le variazioni della popolazione della provincia di Teramo e della
ella popolazione di Tortoreto e quelle annuali a confronto con le variazioni della popolazione della provincia di Teramo e della regione Abruzzo, espresse in percentuale. Popolazione Tortoreto 1861-2012 Anno Residenti Variazione Note 1861 2.541 Minimo 1871 2.953 16,2% 1881 3.805 28,9% 1901 4.236 11,3% 1911 4.541 7,2% 1921 5.082 11,9% 1931 3.868 -23,9% 1936 4.493 16,2% 1951 4.647 3,4% 1961 4.649 0,0% 1971 4.889 5,2% 1981 5.992 22,6% 1991 7.040 17,5% 2001 7.836 11,3% 2012 ind 10.770 37,4% Massimo
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 86 2.3.a2 - Variazione della popolazione nell’ultimo decennio La popolazione residente a Tortoreto al Censimento 2011, rilevata il giorno 9 ottobre 2011, è risultata composta da 10.442 individui, mentre alle Anagrafi comunali ne risulta- vano registrati 10.484. Si è, dunque, verificata una differenza negativa fra popolazione
ntre alle Anagrafi comunali ne risulta- vano registrati 10.484. Si è, dunque, verificata una differenza negativa fra popolazione censita e popolazione anagrafica pari a 42 unità (-0,40%). Per eliminare la discontinuità che si è venuta a creare fra la serie storica della popolazione del decennio intercensuario 2001-2011 con i dati registrati in Anagrafe negli anni successivi, si ricorre normalmente ad operazioni di ricostruzione intercensuaria della popolazione. La tabella in basso riporta il
ccessivi, si ricorre normalmente ad operazioni di ricostruzione intercensuaria della popolazione. La tabella in basso riporta il dettaglio della variazione della popolazione residente al 31 dicembre di ogni anno effetti- vamente registrati in Anagrafe. Vengono riportate ulteriori due righe con i dati rilevati il giorno dell'ultimo censimento della popolazione e quelli registrati in anagrafe il giorno pre- cedente. Anno Data rilevamento Popolazione residente Variazione assoluta Variazione percentuale Numero
n anagrafe il giorno pre- cedente. Anno Data rilevamento Popolazione residente Variazione assoluta Variazione percentuale Numero Famiglie Media componenti per famiglia 2001 31 dicembre 7.855 - - - - 2002 31 dicembre 7.972 +117 +1,49% - - 2003 31 dicembre 8.088 +116 +1,46% 3.021 2,68 2004 31 dicembre 8.401 +313 +3,87% 3.669 2,29 2005 31 dicembre 8.749 +348 +4,14% 3.974 2,20 2006 31 dicembre 8.893 +144 +1,65% 4.084 2,18 2007 31 dicembre 9.206 +313 +3,52% 4.246 2,17
icembre 8.749 +348 +4,14% 3.974 2,20 2006 31 dicembre 8.893 +144 +1,65% 4.084 2,18 2007 31 dicembre 9.206 +313 +3,52% 4.246 2,17 2008 31 dicembre 9.631 +425 +4,62% 4.470 2,15 2009 31 dicembre 9.952 +321 +3,33% 4.634 2,15 2010 31 dicembre 10.202 +250 +2,51% 4.831 2,11 2011 (¹) 8 ottobre 10.484 +282 +2,76% 5.027 2,09 2011 (²) 9 ottobre 10.442 -42 -0,40% - - 2011 31 dicembre 10.416 -26 -0,25% 5.057 2,05 2012 31 dicembre 10.770 +354 +3,40% 5.320 2,02
(²) 9 ottobre 10.442 -42 -0,40% - - 2011 31 dicembre 10.416 -26 -0,25% 5.057 2,05 2012 31 dicembre 10.770 +354 +3,40% 5.320 2,02 (¹) popolazione anagrafica al 8 ottobre 2011, giorno prima del censimento 2011. (²) popolazione censita il 9 ottobre 2011, data di riferimento del censimento 2011.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 87 (dati ISTAT- elaborazioni TUTTITALIA .IT). 2.3.a3 - Flusso migratorio della popolazione La tabella seguente riporta il dettaglio del comportamento migratorio dal 2002 al 2012. Vengono riportate anche le righe con i dati ISTAT rilevati in anagrafe prima e dopo l'ultimo censimento della popolazione. Anno 1 gen-31 dic Iscritti Cancellati Saldo Migrato- rio con l'estero Saldo Migrato- rio totale DA
censimento della popolazione. Anno 1 gen-31 dic Iscritti Cancellati Saldo Migrato- rio con l'estero Saldo Migrato- rio totale DA altri comuni DA estero per altri motivi PER altri comuni PER estero per altri motivi 2002 253 72 15 224 5 0 +67 +111 2003 260 111 12 230 30 1 +81 +122 2004 435 109 12 235 19 3 +90 +299 2005 445 129 12 236 17 0 +112 +333 2006 433 73 23 369 21 31 +52 +108 2007 441 179 19 306 8 33 +171 +292 2008 548 169 21 311 16 8 +153 +403 2009 523 111 14 336 7 0 +104 +305
73 23 369 21 31 +52 +108 2007 441 179 19 306 8 33 +171 +292 2008 548 169 21 311 16 8 +153 +403 2009 523 111 14 336 7 0 +104 +305 2010 500 110 11 358 16 8 +94 +239 2011 (¹) 468 72 9 269 10 21 +62 +249 2011 (²) 119 22 4 108 0 55 +22 -18 2011 (³) 587 94 13 377 10 76 +84 +231 2012 649 83 6 384 8 9 +75 +337 (¹) bilancio demografico pre-censimento 2011 (dal 1 gennaio al 8 ottobre) (²) bilancio demografico post-censimento 2011 (dal 9 ottobre al 31 dicembre)
co pre-censimento 2011 (dal 1 gennaio al 8 ottobre) (²) bilancio demografico post-censimento 2011 (dal 9 ottobre al 31 dicembre) (³) bilancio demografico 2011 (dal 1 gennaio al 31 dicembre). È la somma delle due righe precedenti.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 88 Il grafico in basso visualizza il numero dei trasferimenti di residenza da e verso il co- mune di Tortoreto negli ultimi anni. I trasferimenti di residenza sono riportati come iscritti e cancellati dall'Anagrafe del comune. Fra gli iscritti, sono evidenziati con colore diverso i trasferimenti di residenza da altri comuni, quelli dall'estero e quelli dovuti per altri motivi
evidenziati con colore diverso i trasferimenti di residenza da altri comuni, quelli dall'estero e quelli dovuti per altri motivi (ad esempio per rettifiche amministrative). (dati ISTAT- elaborazioni TUTTITALIA .IT). 2.3.a4 - Bilancio demografico Il movimento naturale di una popolazione in un anno è determinato dalla differenza fra le nascite ed i decessi ed è detto anche saldo naturale. Le due linee del grafico in basso
no è determinato dalla differenza fra le nascite ed i decessi ed è detto anche saldo naturale. Le due linee del grafico in basso riportano l'andamento delle nascite e dei decessi negli ultimi anni. L'andamento del saldo naturale è visualizzato dall'area compresa fra le due linee. (dati ISTAT- elaborazioni TUTTITALIA .IT).
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 89 La tabella seguente riporta il dettaglio delle nascite e dei decessi dal 2002 al 2012. Vengono riportate anche le righe con i dati ISTAT rilevati in anagrafe prima e dopo l'ultimo censimento della popolazione. Anno Bilancio demografico Nascite Decessi Saldo Naturale 2002 1 gennaio-31 dicembre 80 74 +6 2003 1 gennaio-31 dicembre 81 87 -6 2004 1 gennaio-31 dicembre 82 68 +14
essi Saldo Naturale 2002 1 gennaio-31 dicembre 80 74 +6 2003 1 gennaio-31 dicembre 81 87 -6 2004 1 gennaio-31 dicembre 82 68 +14 2005 1 gennaio-31 dicembre 98 83 +15 2006 1 gennaio-31 dicembre 103 67 +36 2007 1 gennaio-31 dicembre 105 84 +21 2008 1 gennaio-31 dicembre 107 85 +22 2009 1 gennaio-31 dicembre 97 81 +16 2010 1 gennaio-31 dicembre 110 99 +11 2011 (¹) 1 gennaio-8 ottobre 94 61 +33 2011 (²) 9 ottobre-31 dicembre 22 30 -8 2011 (³) 1 gennaio-31 dicembre 116 91 +25
99 +11 2011 (¹) 1 gennaio-8 ottobre 94 61 +33 2011 (²) 9 ottobre-31 dicembre 22 30 -8 2011 (³) 1 gennaio-31 dicembre 116 91 +25 2012 1 gennaio-31 dicembre 105 88 +17 (¹) bilancio demografico pre-censimento 2011 (dal 1 gennaio al 8 ottobre) (²) bilancio demografico post-censimento 2011 (dal 9 ottobre al 31 dicembre) (³) bilancio demografico 2011 (dal 1 gennaio al 31 dicembre). È la somma delle due righe precedenti. 2.3.b Caratteri della popolazione del Comune di Tortoreto
(dal 1 gennaio al 31 dicembre). È la somma delle due righe precedenti. 2.3.b Caratteri della popolazione del Comune di Tortoreto 2.3.b1 - Popolazione per stato civile Dalla lettura dei dati relativi allo stato civile della popolazione si evidenzia che la popo- lazione di Tortoreto è costituita al 48,6% da maschi e per il 51,4% da femmine; per circa 50,9% da coniugati, quasi il 41% da celibi/nubili, il 1,7% da divorziati/divorziate e per il 6,4% da vedovi/e.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 90 Dati ISTAT Età Celibi/Nubili Coniugati/e Vedovi/e Divorziati/e Maschi Femmine Totale % % % 0-4 532 0 0 0 271 50,9% 261 49,1% 532 4,9% 5-9 505 0 0 0 260 51,5% 245 48,5% 505 4,7% 10-14 467 0 0 0 252 54,0% 215 46,0% 467 4,3% 15-19 481 1 0 0 236 49,0% 246 51,0% 482 4,5% 20-24 542 27 0 0 321 56,4% 248 43,6% 569 5,3% 25-29 508 117 1 0 303 48,4% 323 51,6% 626 5,8%
1 0 0 236 49,0% 246 51,0% 482 4,5% 20-24 542 27 0 0 321 56,4% 248 43,6% 569 5,3% 25-29 508 117 1 0 303 48,4% 323 51,6% 626 5,8% 30-34 422 360 0 3 395 50,3% 390 49,7% 785 7,3% 35-39 303 526 5 11 412 48,8% 433 51,2% 845 7,8% 40-44 217 673 3 24 421 45,9% 496 54,1% 917 8,5% 45-49 165 742 15 40 467 48,5% 495 51,5% 962 8,9% 50-54 81 592 19 25 369 51,5% 348 48,5% 717 6,7% 55-59 62 566 31 24 318 46,6% 365 53,4% 683 6,3% 60-64 43 512 46 17 274 44,3% 344 55,7% 618 5,7% 65-69 25 487 71 20 287 47,6% 316 52,4% 603 5,6%
24 318 46,6% 365 53,4% 683 6,3% 60-64 43 512 46 17 274 44,3% 344 55,7% 618 5,7% 65-69 25 487 71 20 287 47,6% 316 52,4% 603 5,6% 70-74 17 383 112 10 248 47,5% 274 52,5% 522 4,8% 75-79 14 293 125 10 192 43,4% 250 56,6% 442 4,1% 80-84 16 137 131 0 130 45,8% 154 54,2% 284 2,6% 85-89 4 55 85 0 51 35,4% 93 64,6% 144 1,3% 90-94 1 9 40 0 17 34,0% 33 66,0% 50 0,5% 95-99 1 3 11 0 5 33,3% 10 66,7% 15 0,1% 100+ 1 0 1 0 0 0,0% 2 100,0% 2 0,0% Totale 4.407 5.483 696 184 5.229 48,6% 5.541 51,4% 10.770
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 91 2.3.b2 - Popolazione per età L'analisi della struttura per età di una popolazione considera tre fasce di età: giovani 0-14 anni, adulti 15-64 anni e anziani 65 anni ed oltre. In base alle diverse proporzioni fra tali fasce di età, la struttura di una popolazione viene definita di tipo progressiva, stazionaria o regressiva a seconda che la popolazione giovane sia maggiore, equivalente o minore di
efinita di tipo progressiva, stazionaria o regressiva a seconda che la popolazione giovane sia maggiore, equivalente o minore di quella anziana. Lo studio di tali rapporti è importante per valutare alcuni impatti sul siste- ma sociale, ad esempio sul sistema lavorativo o su quello sanitario. Dalla lettura dei dati si evince che la popolazione del Comune di Tortoreto è costituita prevalentemente e stabilmente da soggetti adulti, oltre il 67%, per un’età media di 42 anni. Tortoreto - Popolazione per Età
ita prevalentemente e stabilmente da soggetti adulti, oltre il 67%, per un’età media di 42 anni. Tortoreto - Popolazione per Età (dati ISTAT) Anno 1° gennaio 0-14 anni 15-64 anni 65+ anni Totale residenti Età media 2002 1.167 5.291 1.397 7.855 41,0 2003 1.195 5.376 1.401 7.972 40,8 2004 1.190 5.406 1.492 8.088 41,3 2005 1.239 5.601 1.561 8.401 41,3 2006 1.293 5.808 1.648 8.749 41,3 2007 1.301 5.895 1.697 8.893 41,5 2008 1.359 6.113 1.734 9.206 41,5 2009 1.405 6.602 1.624 9.631 40,7
293 5.808 1.648 8.749 41,3 2007 1.301 5.895 1.697 8.893 41,5 2008 1.359 6.113 1.734 9.206 41,5 2009 1.405 6.602 1.624 9.631 40,7 2010 1.449 6.633 1.870 9.952 41,7 2011 1.470 6.874 1.858 10.202 41,6 2012 1.449 7.040 1.927 10.416 42,1 2013 1.504 7.204 2.062 10.770 42,4
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 92 (dati ISTAT- elaborazioni TUTTITALIA .IT). 2.3.b3 - Popolazione per classi di età scolastica 2013 Distribuzione della popolazione di Tortoreto per classi di età da 0 a 18 anni al 1° gen- naio 2013. Età Maschi Femmine Totale 0 46 61 107 1 59 56 115 2 58 43 101 3 56 43 99 4 52 58 110 5 59 51 110 6 50 51 101 7 55 42 97 8 41 47 88 9 55 54 109 10 46 41 87 11 56 46 102 12 49 47 96 13 49 38 87 14 52 43 95
52 58 110 5 59 51 110 6 50 51 101 7 55 42 97 8 41 47 88 9 55 54 109 10 46 41 87 11 56 46 102 12 49 47 96 13 49 38 87 14 52 43 95 15 43 55 98 16 42 44 86 17 52 53 105 18 50 42 92 (dati ISTAT)
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 93 2.3.b4 - Etnie All'inizio del 2011 la popolazione straniera residente a Tortoreto, cioè le persone di cit- tadinanza non italiana aventi dimora abituale in Italia, risulta essere pari al 12,02% di quella totale (dati ISTAT- 1° gennaio 2011, elaborazioni TUTTITALI A .IT). (dati ISTAT- elaborazioni TUTTITALIA .IT).
12,02% di quella totale (dati ISTAT- 1° gennaio 2011, elaborazioni TUTTITALI A .IT). (dati ISTAT- elaborazioni TUTTITALIA .IT). Dall’analisi dei dati è possibile rilevare come nell’ultimo decennio l’incidenza dei cittadi- ni stranieri sia passato da qualche centinaia di unità ad oltre 1.200. Anche in questo caso la dinamica di crescita, costante per i primi anni, registra dal 2004 un salto positivo a parti- re dal quale evolve esponenzialmente fino ad oggi. (dati ISTAT- elaborazioni TUTTITALIA .IT).
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 94 Come riscontrabile dal grafico e dalle schede sotto riportati, alla fine del 2010 la comu- nità più numerosa è quella albanese (28,8% di tutti gli stranieri presenti sul territorio e 3,46% del totale della popolazione residente); seguono, tra le più consistenti, quella cine- se (15,5% e 1,86%), quella rumena (14,4% e 1,73%), quella polacca (5,1 % e 0,61%) e quella filippina (4,4% e 0,53%).
uella cine- se (15,5% e 1,86%), quella rumena (14,4% e 1,73%), quella polacca (5,1 % e 0,61%) e quella filippina (4,4% e 0,53%). In prevalenza gli stranieri sono di età compresa tra i 20 ed i 50 anni e a stretta maggio- ranza donne (52%).
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 95 Paese 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Albania 150 204 171 259 332 374 353 Cina 52 95 116 118 157 188 190 Romania 50 41 70 116 145 173 177 Polonia 10 16 32 45 40 55 62 Filippine 32 39 36 40 49 52 54 Marocco 0 11 17 23 16 18 41 Ucraina 19 14 17 21 27 30 30 Bangladesh 20 25 23 13 28 25 28 Bulgaria 16 17 17 21 23 24 26 Turchia 13 13 18 20 23 24 22 Brasile 5 5 10 10 15 21 22 Senegal 9 7 2 2 6 6 17
0 25 23 13 28 25 28 Bulgaria 16 17 17 21 23 24 26 Turchia 13 13 18 20 23 24 22 Brasile 5 5 10 10 15 21 22 Senegal 9 7 2 2 6 6 17 Grecia 15 15 16 16 16 16 15 Tunisia 5 4 5 12 16 12 15 India 1 5 6 5 14 16 14 Pakistan 2 8 7 5 8 13 14 Perù 9 8 8 6 8 8 14 Russia 6 5 5 7 11 10 12 Venezuela 12 11 8 9 11 10 12 Cuba 3 3 6 7 7 8 9
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 96 Età Stranieri Maschi Femmine Totale % 0-4 49 39 88 7,2% 5-9 33 34 67 5,5% 10-14 36 26 62 5,1% 15-19 27 34 61 5,0% 20-24 57 47 104 8,5% 25-29 79 74 153 12,5% 30-34 68 95 163 13,3% 35-39 64 91 155 12,6% 40-44 67 67 134 10,9% 45-49 42 41 83 6,8% 50-54 22 28 50 4,1% 55-59 14 27 41 3,3% 60-64 10 15 25 2,0% 65-69 5 13 18 1,5% 70-74 4 13 17 1,4% 75-79 0 2 2 0,2% 80-84 2 1 3 0,2% 85-89 0 0 0 0,0%
55-59 14 27 41 3,3% 60-64 10 15 25 2,0% 65-69 5 13 18 1,5% 70-74 4 13 17 1,4% 75-79 0 2 2 0,2% 80-84 2 1 3 0,2% 85-89 0 0 0 0,0% 90-94 0 0 0 0,0% 95-99 0 0 0 0,0% 100+ 0 0 0 0,0% Totale 579 647 1.226 100%
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 97 2.3.b5 - Religioni Oltre alla religione cattolica, largamente maggioritaria, è praticato anche il culto della chiesa avventista denominata Missioni Cristiane Internazionali della Chiesa Avventista del Settimo Giorno - Movimento di Riforma, che dal 1984 a Tortoreto ha anche la propria se- de nazionale di riferimento. 2.3.c Distribuzione attuale della popolazione sul territorio comunale
oreto ha anche la propria se- de nazionale di riferimento. 2.3.c Distribuzione attuale della popolazione sul territorio comunale Lo studio della distribuzione della popolazione nell’ambito del territorio comunale as- sume importanza nella determinazione della variante spazio-temporale delle tendenze in atto nell’uso dei suoli. A tal proposito si rileva che la dinamica interna della popolazione nel Comune di Tortoreto è stata influenzata da alcuni fattori sovra-territoriali significativi:
namica interna della popolazione nel Comune di Tortoreto è stata influenzata da alcuni fattori sovra-territoriali significativi:
- la concentrazione delle principali infrastrutture territoriali lungo la costa adriatica;
- l’affermarsi del turismo balneare con il conseguente processo di saturazione delle aree litoranee;
- la industrializzazione delle vallate con forte concentrazione dei livelli insediativi. Dalle osservazioni sul campo e dall’esame dei dati si sono individuate le aree privile-
concentrazione dei livelli insediativi. Dalle osservazioni sul campo e dall’esame dei dati si sono individuate le aree privile- giate dai nuovi modelli insediativi emersi. In particolare, la popolazione residente si è di- stribuita con addensamenti che oscillano in funzione dell’offerta di alloggi derivante dallo stock inevaso di alloggi turistici. Infatti, come già evidenziato nella precedente indagine demografica, è possibile rilevare che oltre il 60% delle unità abitative realizzate
me già evidenziato nella precedente indagine demografica, è possibile rilevare che oltre il 60% delle unità abitative realizzate nell’insediamento litoraneo sono da considerarsi case o appartamenti per vacanze, cioè strutture turistiche extra – alberghiere, per la maggior parte di proprietà di vibratiani e di abitanti della provincia di Teramo, mentre i proprietari della rimanente parte sono aquilani, laziali ed in minima parte stranieri.
tanti della provincia di Teramo, mentre i proprietari della rimanente parte sono aquilani, laziali ed in minima parte stranieri. Un fenomeno che, pur con percentuali inferiori, interessa ormai anche il centro storico collinare a causa del forte incremento dell’attività edilizia generato dalle recenti previsioni urbanistiche per le aree a ridosso del nucleo storico. 2.3.c1 - Densità abitativa Come accennato in precedenza, il territorio di Tortoreto si estende su una superficie di
leo storico. 2.3.c1 - Densità abitativa Come accennato in precedenza, il territorio di Tortoreto si estende su una superficie di circa 22,96 kmq risultando per estensione il 31° de lla Provincia. Secondo i dati ISTAT al gennaio 2013 su di esso vivono 10.770 abitanti, con una den- sità di popolazione pari a 468,80 abitanti/kmq che collocano la cittadina all’8° posto per densità tra i Comuni della Provincia di Teramo e al 19° a livello regionale. 2.3.d Consistenza e stato del patrimonio abitativo
densità tra i Comuni della Provincia di Teramo e al 19° a livello regionale. 2.3.d Consistenza e stato del patrimonio abitativo I dati presi in esame sono desunti dal censimento dell’anno 2001, aggiornato per quan- to disponibile con quelli del 2011.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 98 Alla data del censimento del 2001 gli alloggi nel Comune di Tortoreto erano 6.575, di cui 2.954 risultavano occupati da residenti, 3.573 risultavano vuoti ed i rimanenti 48 oc- cupati da non residenti. Le 2.954 abitazioni occupate da residenti sviluppavano comples- sivamente 12.973 vani per 7.828 occupanti, pari ad una media di 4,4 vani ad alloggio e
cupate da residenti sviluppavano comples- sivamente 12.973 vani per 7.828 occupanti, pari ad una media di 4,4 vani ad alloggio e 1,66 vani per abitante. Oltre il 50% delle abitazioni erano comprese tra le 4 e 5 stanze. Dati che testimoniano il notevole standard abitativo presente, nonostante la caratterizza- zione turistica dei principali insediamenti. Circa 2.250 abitazioni (34%) erano in proprietà per 6.000 occupanti, mentre 277 in affit- to per 747 occupanti.
li insediamenti. Circa 2.250 abitazioni (34%) erano in proprietà per 6.000 occupanti, mentre 277 in affit- to per 747 occupanti. Le abitazioni, per la quasi totalità dotate dei principali servizi, si localizzavano per oltre il 92% in centri abitati, 2% in nuclei abitati ed il 6% in case sparse. Complessivamente gli edifici ad uso abitativo risultavano 2.203, per la gran parte co- struiti nel dopoguerra (oltre l’85%) e per più della metà tra gli anni ’60 e ‘’70.
tivo risultavano 2.203, per la gran parte co- struiti nel dopoguerra (oltre l’85%) e per più della metà tra gli anni ’60 e ‘’70. I 6.575 alloggi erano distribuiti per la gran parte a Tortoreto Lido (5.087 per 5.210 ab.) e Tortoreto Paese (774 per 1.014 ab.) seguiti dalla contrada Salino (153 per 153 ab.) Col- le San Giovanni (50 per 115 ab.), Cavatassi (45 per 114 ab.), Colle Luna (37 per 104 ab.), Antonini (22 per 52 ab.), Terra bianca (20 per 48 ab.), Di Febo (17 per 29 ab.), mentre ca-
4 ab.), Colle Luna (37 per 104 ab.), Antonini (22 per 52 ab.), Terra bianca (20 per 48 ab.), Di Febo (17 per 29 ab.), mentre ca- se sparse (370 per 729 ab.). Fonte ISTAT Questi ultimi dati appaiono particolarmente significativi per la comprensione della di- namica della produzione edilizia del Comune ed importanti ai fini della previsione della domanda. Al censimento del 2011 gli alloggi occupati da 10.202 residenti erano pari a n°
portanti ai fini della previsione della domanda. Al censimento del 2011 gli alloggi occupati da 10.202 residenti erano pari a n° 4.633 per una superficie complessiva di mq. 442.223, per un’incidenza di mq. 43,35 pro- capite. Inoltre, i dati desunti dagli elenchi tributari del Comune di Tortoreto indicavano al marzo 2012 la presenza di 9.319 unità abitative, di cui 4.772 occupate da residenti e 4.547 da non residenti, di cui 199 seconde case. unità immobiliari n. tot. Domestica residente 4772
.772 occupate da residenti e 4.547 da non residenti, di cui 199 seconde case. unità immobiliari n. tot. Domestica residente 4772 Domestica non residente 4348 Domestica non residente - seconda casa 199 4547 9319 Facendo un rapido raffronto fra gli alloggi occupati e non occupati, risulta che mentre dal 2001, si registra un percentuale di alloggi non occupati pari al 45 %; dal 2001 al 2011 si riscontra una netta inversione di tendenza che ha ridotto di oltre il 6% il tasso di non oc-
i pari al 45 %; dal 2001 al 2011 si riscontra una netta inversione di tendenza che ha ridotto di oltre il 6% il tasso di non oc- cupazione, in parte imputabile alla consistente presenza di immigrati. Abitazioni occupate da persone residenti per tipo di località abitate Censimento 2001. COMUNE Tipo di località abitate Centri abitati Nuclei abitati Case sparse Totale Tortoreto 6.059 146 370 6.575
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 99 Tali dati, infatti, essendo di carattere generale devono, necessariamente, essere messi a confronto con quelli della popolazione per poter meglio comprendere i fenomeni di mi- grazione interna ed esterna al Comune. 2.4 Ipotesi demografica e analisi del fabbisogno abitativo 2.4.a Evoluzione della popolazione residente
na ed esterna al Comune. 2.4 Ipotesi demografica e analisi del fabbisogno abitativo 2.4.a Evoluzione della popolazione residente Dall’analisi della popolazione residente nel Comune di Tortoreto effettuata sulla base dei dati forniti dall’ISTAT dal 1861 su base decennale, per quanto di interesse in questa sede risulta che negli ultimi 50 anni il Comune di Tortoreto ha avuto un trend positivo co- stante ed esponenziale che ha portato le percentuali di variazione assoluta dal 5,2% del
ortoreto ha avuto un trend positivo co- stante ed esponenziale che ha portato le percentuali di variazione assoluta dal 5,2% del decennio 1961/71, al 32,9 % dell’ultimo decennio (massimo storico). Dalla lettura delle va- riazioni intermedie si rileva tuttavia una progressiva riduzione della percentuale di incre- mento dal 1981 (22,6%) al 2001(11,3%). Tendenza che si è bruscamente invertita nel de- cennio passato, coincidente con l’approvazione e l’avvio dell’attuazione del nuovo PRE, in
he si è bruscamente invertita nel de- cennio passato, coincidente con l’approvazione e l’avvio dell’attuazione del nuovo PRE, in cui l’incremento della popolazione ha subito un’impennata passando dai 7.836 abitanti del 2001 alle 10.416 unità del 2011. Anche per quanto riguarda questo decennio esaminando i dati è possibile riscontrare una continua oscillazione della percentuale di variazione tra l’1,5% dei primi anni, al 4,1%
ando i dati è possibile riscontrare una continua oscillazione della percentuale di variazione tra l’1,5% dei primi anni, al 4,1% della parte intermedia, per poi riscendere sul finire al 2,5%. Una variabilità della tendenza legata ovviamente all’affermarsi ed in seguito sgonfiarsi della bolla che per alcuni anni ha caratterizzato il mercato edilizio e che a seguito della particolare congiuntura economica è degenerata in una profonda crisi del settore. Tuttavia, all’inizio del decennio in corso Tor-
articolare congiuntura economica è degenerata in una profonda crisi del settore. Tuttavia, all’inizio del decennio in corso Tor- toreto presenta ancora un saldo natura positivo, anche se di poche decine di unità, ed un più sostanzioso saldo migratorio di alcune centinaia di unità. La sua popolazione è caratterizzata da un’età media di circa 42 anni ed è costituita al 48,6% da maschi e per il 51,4% da femmine; per circa 50,9% da coniugati, quasi il 41%
media di circa 42 anni ed è costituita al 48,6% da maschi e per il 51,4% da femmine; per circa 50,9% da coniugati, quasi il 41% da celibi/nubili, il 1,7% da divorziati/divorziate e per il 6,4% da vedovi/e. Tra questi ultimi rilevante è la differenza dell’incidenza nei due sessi che va dal 1,8% per i maschi al 10,8% delle femmine. Dato che evidenzia una maggiore mortalità di coniugi maschi. Un’ulteriore considerazione va poi rivolta alla variazione dei nuclei famigliari, al 2010
maggiore mortalità di coniugi maschi. Un’ulteriore considerazione va poi rivolta alla variazione dei nuclei famigliari, al 2010 pari a 4.831, che registra un incremento costante pari a 5.320 nuclei nel 2012 ed a 5.363 nuclei al 30.06.2014. Viceversa la loro composizione media ha subito una costante dimi- nuzione passando dai 2,68 componenti del 2003 alle 2,02 unità del 2012. 2.4.b Ipotesi demografica Per quanto detto, nella formazione del nuovo strumento di pianificazione generale del
unità del 2012. 2.4.b Ipotesi demografica Per quanto detto, nella formazione del nuovo strumento di pianificazione generale del territorio comunale è stato necessario riformulare l’ipotesi demografica su previsioni che rilevano e considerano tali nuovi elementi di valutazione, avendo inoltre come sfondo il bi-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 100 lancio tra l’esigenza di spazi, calcolata sulla base di standards abitativi tipici del Comune - così come emergenti dall’indagine sul sistema insediativo comunale - e la effettiva esi- genza di realizzare interventi edificatori. Si ritiene, infatti, che il fabbisogno residenziale di Tortoreto non è da misurarsi solo sulla domanda espressa o implicita, ma anche su
ne, infatti, che il fabbisogno residenziale di Tortoreto non è da misurarsi solo sulla domanda espressa o implicita, ma anche su “quanto effettivamente serve” per consentire livelli abitativi adeguati alla popolazione, at- traverso la realizzazione di nuovi insediamenti, ma anche sulla base di un accorto utilizzo delle risorse territoriali. In tal senso, la determinazione del fabbisogno è stata determinata sia sul riconoscimento
o utilizzo delle risorse territoriali. In tal senso, la determinazione del fabbisogno è stata determinata sia sul riconoscimento dell’alloggio e della famiglia, quale unità minima di domanda ed offerta del bene abitazio- ne, sia sul modello locale di abitazione emerso dalle indagini effettuate sugli spazi della residenza. Diventano quindi fattori determinanti del fabbisogno, le modalità secondo le quali la popolazione si distribuisce in unità sociali (le famiglie) e le trasformazioni che ha
abbisogno, le modalità secondo le quali la popolazione si distribuisce in unità sociali (le famiglie) e le trasformazioni che ha subito l’alloggio medio nella sua composizione qualitativa e quantitativa. Il fabbisogno re- sidenziale, è stato pertanto determinato sulla base tre fattori fondamentali:
- incremento demografico legato al saldo naturale della popolazione che, al 2026 è di seguito stimata in 15.523 abitanti;
- incremento demografico legato al trasferimento della popolazione per immigrazio-
2026 è di seguito stimata in 15.523 abitanti;
- incremento demografico legato al trasferimento della popolazione per immigrazio- ne da altri comuni e trasferimenti all’interno del medesimo comune;
- incremento dei nuclei famigliari dovuto alla progressiva diminuzione della compo- sizione media. Relativamente al trasferimento di popolazione da altri comuni, si registra il fatto che Tortoreto si pone potenzialmente come area forte di richiamo costante, visto che a partire
ltri comuni, si registra il fatto che Tortoreto si pone potenzialmente come area forte di richiamo costante, visto che a partire dal 2002, si registra un saldo migratorio in costante ascesa. Al contrario non si registra il trasferimento dalle frazioni ai centri urbani, confermando il forte radicamento delle famiglie al territorio. Contemporaneamente alla trasformazione della composizione media della famiglia si è determinata una trasformazione sia nella composizione dell’alloggio che nella sua qualità.
omposizione media della famiglia si è determinata una trasformazione sia nella composizione dell’alloggio che nella sua qualità. Per la residenza si privilegiano alloggi in case mono o bifamigliari, preferibilmente con giardino e di posizione panoramica. 2.4.c Ipotesi di incremento Enunciati gli obiettivi e gli orientamenti che sottendono lo studio del presente strumento urbanistico sono state assunte le scelte sul territorio, supportate dall’analisi del fabbiso-
o lo studio del presente strumento urbanistico sono state assunte le scelte sul territorio, supportate dall’analisi del fabbiso- gno, facendo riferimento ad un arco di validità temporale del nuovo strumento con sca- denza al 2025, successivamente aggiornate al 2028. I dati registrati che danno al 31 dicembre 2012 una popolazione di 10.770 unità confer- mano migliorandolo il dato sulla proiezione della popolazione effettuata dal CRESA del
2 una popolazione di 10.770 unità confer- mano migliorandolo il dato sulla proiezione della popolazione effettuata dal CRESA del 15,1% su base decennale, che per il Comune di Tortoreto partendo dal dato del 2009 di 9832 ab. dava al 2020 una popolazione di 11.321 unità. L’incremento avvenuto negli ulti- mi anni, invece, pari ai 10.202 ab. del gennaio 2011 (+2,5%), ai 10.416 ab. del gennaio 2012 (+2,0%), fino ai 10.770 ab. nel gennaio 2013 (+3,4%), delinea una tendenza di gran
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 101 lunga superiore. In tal senso, di seguito si propone il calcolo della previsione di incremen- to di abitanti, in fase di adozione basato sul dato ISTAT gennaio 2013 di 10.770 abitanti, successivamente aggiornato in fase di osservazioni al luglio 2014 in 11.042 abitanti e poi in fase di controdeduzioni al 1 gennaio 2016 di 11.542 abitanti .
n fase di osservazioni al luglio 2014 in 11.042 abitanti e poi in fase di controdeduzioni al 1 gennaio 2016 di 11.542 abitanti . Individuando quindi l’ormai assumibile arco di riferimento temporale con scadenza al gennaio 2028 e su un’ipotesi di incremento più cautelativa di circa 2,5 % su base annua, desunto dall’attuale tendenza con buona approssimazione è possibile stimare preliminar- mente, che la popolazione del Comune, al 2028, raggiunga le 15.523 unità, con un incre-
imazione è possibile stimare preliminar- mente, che la popolazione del Comune, al 2028, raggiunga le 15.523 unità, con un incre- mento assoluto di 3.981 abitanti rispetto all’ultimo dato considerato. anno 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 Previsione dell'incremento di abitanti dell'2,5% su base annua Ciò comporta – applicando i parametri medi comunali – la necessità di disporre a tale data
o di abitanti dell'2,5% su base annua Ciò comporta – applicando i parametri medi comunali – la necessità di disporre a tale data di almeno 7.165 nuovi vani per una superficie utile residenziale di circa mq. mq. 171.183, a valersi sull’intero territorio comunale. A differenza di altre realtà, nel caso di Tortoreto non appare necessario considerare, ol- tre alla previsione insediativa necessaria al soddisfacimento del fabbisogno insorgente
o non appare necessario considerare, ol- tre alla previsione insediativa necessaria al soddisfacimento del fabbisogno insorgente dovuto all’incremento di popolazione, anche il fabbisogno pregresso, non risultando di ri- lievo né il livello di coabitazione, né il livello di degrado degli edifici. 2.4.d Edilizia residenziale pubblica Per quanto riguarda il fabbisogno relativo all’Edilizia Residenziale Pubblica, il vigente
. 2.4.d Edilizia residenziale pubblica Per quanto riguarda il fabbisogno relativo all’Edilizia Residenziale Pubblica, il vigente PRE, sulla base delle richieste di alloggio al quel momento presenti, aveva stabilito il re- lativo fabbisogno nella dotazione di 47 nuovi alloggi, pari a circa 141 vani/abitante. Dalla ricognizione effettuata risultano 39 richieste di cui 24 nella graduatoria ATER 2012 e 15 per case-parcheggio, per un fabbisogno pregresso di circa 156 abitanti. In con-
ieste di cui 24 nella graduatoria ATER 2012 e 15 per case-parcheggio, per un fabbisogno pregresso di circa 156 abitanti. In con- siderazione dell’attuale congiuntura socio-economica, tuttavia, appare opportuno valutare una crescita tendenziale del fabbisogno di ERP, pari ad almeno un 2,5% su base annua, e quindi di circa 220 abitanti nel decennio. anno 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 ab.ERP 156 160 164 168 172 176 181 185 190 195 200 205 210 215 220
6 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 ab.ERP 156 160 164 168 172 176 181 185 190 195 200 205 210 215 220 Previsione del fabbisogno ERP con incremento dell'2,5% su base annua
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 102
PARTE TERZA
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 102
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 103 PARTE TERZA 3. Le linee strategiche e programmatiche del nuovo Piano Regola- tore Comunale 3.1 Linee strategiche In considerazione dei differenti profili territoriali emersi e di tutti gli elementi acquisiti ed
Comunale 3.1 Linee strategiche In considerazione dei differenti profili territoriali emersi e di tutti gli elementi acquisiti ed elaborati, il Documento programmatico preliminare ha definito le linee strategiche sulla base di scenari sintetici che hanno costituito il quadro generale di coerenza per la stesura del piano regolatore. In tal senso, il lavoro di “lettura” critica e documentazione della situa- zione urbana e territoriale del comune di Tortoreto compiuto ha fornito due livelli di inter-
tica e documentazione della situa- zione urbana e territoriale del comune di Tortoreto compiuto ha fornito due livelli di inter- pretazione: uno relativo alle possibili interazioni e compatibilità delle dinamiche di trasfor- mazione con i valori ambientali individuati (tav. D1 del D.P.P.) ed uno che individua il ter- reno di incontro e scambio ideale tra il lavoro di “analisi” e l’impostazione del piano (tavv.D2 e D3 del D.P.P.). 3.1.a Compatibilità delle dinamiche di trasformazione con i valori ambientali
’impostazione del piano (tavv.D2 e D3 del D.P.P.). 3.1.a Compatibilità delle dinamiche di trasformazione con i valori ambientali Come si diceva, il Documento Programmatico Preliminare ha individuato le opzioni di valorizzazione e di trasformabilità del territorio, anche in considerazione del sistema infra- strutturale complessivo, emerse nel corso degli studi. Questa operazione, oltre ad indivi- duare preliminarmente le specifiche vocazioni del territorio, ha messo in evidenza delle
di. Questa operazione, oltre ad indivi- duare preliminarmente le specifiche vocazioni del territorio, ha messo in evidenza delle “soglie” di criticità tra i diversi ambiti, che si ritiene dovranno essere oggetto di particolare attenzione nella redazione del nuovo strumento urbanistico. Infatti, se da un alto sono emersi in maniera netta le aree su cui i programmi volti alla trasformazione del territorio, oppure alla sua tutela e valorizzazione, possono essere perseguiti per cogliere le chiare e
alla trasformazione del territorio, oppure alla sua tutela e valorizzazione, possono essere perseguiti per cogliere le chiare e differenti opportunità offerte allo sviluppo; dall’altro sono stati evidenziati alcuni ambiti “fragili”, destinati a svolgere un ruolo di compensazione e di integrazione tra il sistema ambientale e quello insediativo. Per questi ultimi è apparsa opportuna la necessità di una specifica riflessione in sede di formazione del nuovo Piano tendente a definire modalità
è apparsa opportuna la necessità di una specifica riflessione in sede di formazione del nuovo Piano tendente a definire modalità insediative capaci di relazionarsi con il territorio agricolo e di interpretarne il ruolo di rile- vante interesse per la qualità ambientale e l’equilibrio biologico degli insediamenti.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 104 Compatibilità delle trasformazioni (Estratto dal Documento Programmatico Preliminare Tav. D1)
Relazione Generale Aprile 2018 104 Compatibilità delle trasformazioni (Estratto dal Documento Programmatico Preliminare Tav. D1)
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 105 3.1.b Schema direttore Le linee strategiche indicate dal Documento Programmatico Preliminare sono state rappresentate tramite uno “scenario” in cui sono stati messi a reazione i dati acquisiti con
rogrammatico Preliminare sono state rappresentate tramite uno “scenario” in cui sono stati messi a reazione i dati acquisiti con le indicazioni raccolte al fine di restituire un’immagine schematica e riassuntiva – definita schema direttore - del futuro assetto complessivo del territorio comunale. Le indicazioni dello scenario appaiono chiare: Tortoreto vedrà rafforzarsi consolidarsi l’insediamento litoraneo, che si configurerà sempre più come il nuovo e dinamico “centro”
rtoreto vedrà rafforzarsi consolidarsi l’insediamento litoraneo, che si configurerà sempre più come il nuovo e dinamico “centro” comunale, e la specializzazione degli insediamenti nella valle del Salinello. Su questo as- setto troverà coerenza il nucleo storico e la sua espansione che, invece, si caratterizzerà per l’elevata qualità urbana e paesaggistica. In tal senso, il consolidarsi del tessuto metropolitano adriatico in forte relazione con
elevata qualità urbana e paesaggistica. In tal senso, il consolidarsi del tessuto metropolitano adriatico in forte relazione con l’urbanizzazione valliva, andrà bilanciato con la valorizzazione del nucleo storico, con la salvaguardia del paesaggio agricolo e dell’altra valle settentrionale, con il recupero del tessuto di residenza diffuso. La strategia complessiva, in sostanza, è quella da un lato di addensare consapevol-
l recupero del tessuto di residenza diffuso. La strategia complessiva, in sostanza, è quella da un lato di addensare consapevol- mente la densità urbana là dove è già evidente, nei fatti o in potenza, riqualificando gli in- sediamenti verso adeguati livelli di qualità urbana; e dall’altro di “conservare” in modo atti- vo il paesaggio agricolo, con i suoi punti di alto valore ambientale, con il recupero e riuti- lizzo del patrimonio edilizio esistente, con una quota sostenibile di residenza diffusa, con
mbientale, con il recupero e riuti- lizzo del patrimonio edilizio esistente, con una quota sostenibile di residenza diffusa, con la sua forte differenza rispetto alle parti più insediate. Schema direttore (Estratto dal Documento Programmatico Preliminare Tav. D2)
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 106 La strategia illustrata si declina nei seguenti scenari strategici: Sistema Paesaggistico-Ambientale Per quanto riguarda il sistema paesaggistico – ambientale le azioni previste ed i relativi obiettivi si inquadrano all’interno di uno scenario che si fonda sulle geografie primarie se- gnate dal reticolo idrografico e riscopre l’ambito collinare quale sfondo persistente delle
i fonda sulle geografie primarie se- gnate dal reticolo idrografico e riscopre l’ambito collinare quale sfondo persistente delle trasformazioni territoriali: “basso continuo” ancora capace di scandire i ritmi contempora- nei della Città Adriatica. Una visione che si delinea attraverso i seguenti tratti:
- rafforzamento della rete ambientale e delle connessioni ecologiche;
- messa in sicurezza del territorio dal rischio frane e dal rischio esondazioni;
rete ambientale e delle connessioni ecologiche;
- messa in sicurezza del territorio dal rischio frane e dal rischio esondazioni;
- contrasto al consumo indiscriminato del suolo, tanto nelle aree costiere quanto nella prima fa- scia collinare, favorendo interventi di riqualificazione e riciclo delle aree e degli insediamenti dismessi o inutilizzati;
- previsione di misure di compensazione ambientale dei nuovi insediamenti, finalizzata al con- solidamento della rete ecologica;
- previsione di misure di compensazione ambientale dei nuovi insediamenti, finalizzata al con- solidamento della rete ecologica;
- valorizzazione dei caratteri dei luoghi, fortemente conformati dalla secolare azione antropica che ne ha via via ridefinito i significati, fino a situazioni recenti e puntuali di particolare conflit- tualità;
- valorizzazione del centro storico e degli insediamenti collinari, recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio di interesse storico ed architettonico;
rico e degli insediamenti collinari, recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio di interesse storico ed architettonico;
- identificazione e valorizzazione dei paesaggi, litoranei/ vallivi/ collinari;
- tutela e valorizzazione del territorio rurale e delle produzioni di qualità;
- integrazione tra il sistema del verde urbano e il sistema del verde territoriale mediante una coerente dotazione di parchi ed aree verdi all’interno dei sistemi insediativi capace di costituire
de territoriale mediante una coerente dotazione di parchi ed aree verdi all’interno dei sistemi insediativi capace di costituire sistemi di spazialità pubbliche ambientalmente orientate. Sistema Insediativo Per quanto riguarda il Sistema Insediativo, residenziale e produttivo, le azioni previste ed i relativi obiettivi si inquadrano all’interno di uno scenario di consolidamento e riqualifi- cazione degli insediamenti esistenti, nel segno di una maggiore attenzione alla loro soste-
nario di consolidamento e riqualifi- cazione degli insediamenti esistenti, nel segno di una maggiore attenzione alla loro soste- nibilità e di un utilizzo della risorsa territorio più accorto rispetto al passato. Da tale idea scaturiscono i seguenti orientamenti:
- riorganizzazione e ristrutturazione degli insediamenti esistenti favorendo la riqualificazione del- le aree urbane, la riqualificazione ed il riuso degli insediamenti e dei manufatti industriali di-
endo la riqualificazione del- le aree urbane, la riqualificazione ed il riuso degli insediamenti e dei manufatti industriali di- smessi o in via di dismissione, la marginatura degli insediamenti verso le aree agricole;
- contenimento del consumo di suolo salvaguardando le aree agricole, favorendo completamen- ti anziché nuove espansioni, riqualificando le aree centrali urbane ed i centri storici, ripensan- do il rapporto tra insediamento e luoghi pubblici e tra insediamenti e servizi in una logica di
e ed i centri storici, ripensan- do il rapporto tra insediamento e luoghi pubblici e tra insediamenti e servizi in una logica di riequilibrio alla scala territoriale;
- riorganizzazione del sistema delle reti attorno a centralità urbane, al fine di ridurre i flussi di at- traversamento;
- ripensamento del rapporto tra insediamenti e servizi, in una logica di riequilibrio alla scala del territorio comunale;
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 107
- incentivazione di produzioni innovative e di politiche imprenditoriali legate alle specificità del territorio che si fondano nelle radici rurali ed artigianali di cui il territorio si compone e che con- tinuano a suscitare interesse a livello nazionale ed internazionale;
- valorizzazione delle produzioni di nicchia legate alle specificità del territorio, capaci di interagi-
nale ed internazionale;
- valorizzazione delle produzioni di nicchia legate alle specificità del territorio, capaci di interagi- re con l’offerta turistica;
- rilanciare le attività produttive nel segno della sostenibilità favorendo l’innovazione, la coope- razione e la intersettorialità tra i diversi settori (agricolo, artigianale, industriale, commerciale e turistico), nonché la riqualificazione degli insediamenti produttivi. Sistema del Turismo
rtigianale, industriale, commerciale e turistico), nonché la riqualificazione degli insediamenti produttivi. Sistema del Turismo Per quanto riguarda il Sistema del Turismo le azioni previste ed i relativi obiettivi si in- quadrano all’interno di uno scenario evolutivo caratterizzato dal rapporto tra valorizzazio- ne delle risorse territoriali e sviluppo del settore, quale variabile dipendente dalla capacità di conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientale, naturale e paesaggistico e
uale variabile dipendente dalla capacità di conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientale, naturale e paesaggistico e dei beni storico artistici. In tale scenario, oltre a perseguire il miglioramento qualitativo del- le dotazioni di servizi turistici esistenti, qualsiasi ipotesi di sviluppo del settore dovrà costi- tuirsi quale fattore d’innesco di un processo di “riantropizzazione” del paeaggio attraverso
i sviluppo del settore dovrà costi- tuirsi quale fattore d’innesco di un processo di “riantropizzazione” del paeaggio attraverso il quale riattivare nel breve tempo la “vitalità” delle componenti territoriali strategiche. In questo senso la visione si sostanzia nelle seguenti linee strategiche:
- attivazione di una vasta e profonda azione di riposizionamento dei diversi ambiti territoriali at- traverso la promozione di politiche finalizzate all’innovazione degli spazi e dei servizi per il tu- rista;
iti territoriali at- traverso la promozione di politiche finalizzate all’innovazione degli spazi e dei servizi per il tu- rista;
- integrazione dei prodotti turistici tradizionali, legati alla balneazione, con le risorse del territorio attraverso la costituzione di una rete degli itinerari turistico-culturali, dei prodotti enogastro- nomici e dei percorsi naturalistici;
- definizione di una infrastrutturazione “discreta” del territorio in grado di permettere
nomici e dei percorsi naturalistici;
- definizione di una infrastrutturazione “discreta” del territorio in grado di permettere l’articolazione di itinerari tematici integrati interni e interattivi tra il litorale ed il territorio retro- stante, per la fruizione delle principali risorse naturalistiche e culturali presenti lungo le direttri- ci vallive e di crinale;
- valorizzazione dei paesaggi rurali e delle produzioni di qualità;
lturali presenti lungo le direttri- ci vallive e di crinale;
- valorizzazione dei paesaggi rurali e delle produzioni di qualità;
- riorganizzazione e riqualificazione degli insediamenti esistenti attraverso precise azioni di tute- la, di ripristino e di conservazione del patrimonio edilizio storico e di rigenerazione e migliora- mento di quello recente;
- promozione della fruizione turistica del territorio, mediante forme alternative al turismo di mas-
a- mento di quello recente;
- promozione della fruizione turistica del territorio, mediante forme alternative al turismo di mas- sa, rivolte alla esplorazione del territorio e alla conoscenza delle sue valenze ambientali, natu- ralistiche e culturali;
- diversificazione dell’offerta, spaziale e temporale, al variare dei quadri ambientali e all’alternarsi delle stagioni. Sistema della Mobilità Per quanto riguarda il Sistema della Mobilità le azioni previste ed i relativi obiettivi si in-
stagioni. Sistema della Mobilità Per quanto riguarda il Sistema della Mobilità le azioni previste ed i relativi obiettivi si in- quadrano all’interno di uno scenario di riorganizzazione del sistema a scala territoriale e locale avente come finalità la ridefinizione del sistema delle accessibilità; la messa in sicu- rezza dei principali insediamenti; la costituzione di un sistema di mobilità dolce. La Vision si sostanzia quindi nelle seguenti linee strategiche:
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 108
- ridefinire il sistema delle accessibilità al fine di dotare il territorio di una rete infrastrutturale ef- ficiente;
- assicurare la sicurezza del territorio e dei sistemi urbani, in un nuovo accordo città-campagna;
- completare la rete della mobilità territoriale e locale per rilanciare le attività e riorganizzare gli insediamenti;
- ristrutturare il sistema della mobilità interna;
toriale e locale per rilanciare le attività e riorganizzare gli insediamenti;
- ristrutturare il sistema della mobilità interna;
- consolidare il ruolo del territorio comunale nelle direttrici di mobilità alternativa costituite dal Corridoio Verde Adriatico e l’Itinerario Turistico Culturale della Val Vibrata attraverso la diffu- sione di percorsi ciclabili e pedonali di collegamento tra gli insediamenti e tra essi ed i princi- pali luoghi di interesse paesaggistico, storico ed architettonico;
di collegamento tra gli insediamenti e tra essi ed i princi- pali luoghi di interesse paesaggistico, storico ed architettonico;
- potenziare il sistema relazionale, insediativo e turistico, attraverso il riordino e l’integrazione del reticolo dei tracciati esistenti assegnando loro nuovi ruoli e potenzialità di correlazione a fi- ni principalmente turistici, quali: o accrescere la fruibilità del territorio anche ai fini di una opportuna valorizzazione dei di- versi paesaggi;
uristici, quali: o accrescere la fruibilità del territorio anche ai fini di una opportuna valorizzazione dei di- versi paesaggi; o valorizzare la rete capillare delle connessioni storiche per usi a fruizione lenta, alternati- vi a quelli veicolari; o migliorare la fruizione visiva del territorio attraverso la valorizzazione turistica della fa- scia relazionale d’interesse stradale delle percorrenze principali prevedendo la possibili-
a valorizzazione turistica della fa- scia relazionale d’interesse stradale delle percorrenze principali prevedendo la possibili- tà di attivare al suo interno funzioni complementari che vanno oltre quella del puro col- legamento. 3.1.c Azioni progettuali Le indicazioni strategiche sopra richiamate sono state declinate in fase preliminare in una serie di “azioni” desunte dalla lettura puntuale del territorio e criticamente vagliate at-
declinate in fase preliminare in una serie di “azioni” desunte dalla lettura puntuale del territorio e criticamente vagliate at- traverso lo scenario generale. Lo schema in questo caso ha restituito una specie di at- lante della domanda di riqualificazione presente nel territorio. Punto per punto, sulla base dell’analisi particolareggiata condotta, le mappe hanno segnalato sia le emergenze am- bientali da affrontare, sia la necessità del recupero degli spazi aperti, della riqualificazione
segnalato sia le emergenze am- bientali da affrontare, sia la necessità del recupero degli spazi aperti, della riqualificazione degli insediamenti residenziali, produttivi, di servizio eccetera. Ne è derivata una sequen- za, più complessa perché scomposta in livelli e azioni di intervento diversi, che ha offerto alla pianificazione un menù progettuale ad ampio raggio. I diversi interventi di questo me- nù sono stati opportunamente dosati nella fase di redazione del Piano stabilendo le gerar-
o. I diversi interventi di questo me- nù sono stati opportunamente dosati nella fase di redazione del Piano stabilendo le gerar- chie, scegliendo le priorità di intervento, assecondando o controbilanciando le tendenze rintracciate nel territorio.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 109 Tavola Pubblica (Estratto dal Documento Programmatico Preliminare Tav. D3)
TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 109 Tavola Pubblica (Estratto dal Documento Programmatico Preliminare Tav. D3)
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 110 3.2 Linee programmatiche Le considerazioni generali in precedenza esplicitate, sono state tradotte nelle seguenti linee programmatiche per il governo delle trasformazioni territoriali e per il nuovo P.R.G.
, sono state tradotte nelle seguenti linee programmatiche per il governo delle trasformazioni territoriali e per il nuovo P.R.G. che trovano fondamento, oltre che sui contenuti della L.U.N. n°1150/42, anche sui più re- centi principi che definiscono gli orientamenti in materia di sviluppo armonioso ed equili- brato del territorio comunitario e di integrazione degli obiettivi di coesione socioeconomi- ca, di competitività e di sviluppo sostenibile. 3.2.a Obiettivi generali
integrazione degli obiettivi di coesione socioeconomi- ca, di competitività e di sviluppo sostenibile. 3.2.a Obiettivi generali In linea con i suddetti principi, l’azione di governo delle trasformazioni del territorio co- munale, intesa nell’insieme complessivo dei diversi livelli di programmazione e pianifica- zione urbana e territoriale, si è posta i seguenti obiettivi generali: 3.2.a.1 - Qualità e vivibilità del paesaggio nel risparmio di spazio e di energia
ale, si è posta i seguenti obiettivi generali: 3.2.a.1 - Qualità e vivibilità del paesaggio nel risparmio di spazio e di energia
- Ridefinire l’ambiente costruito attraverso l’integrazione del sistema urbano con il si- stema naturalistico e rurale con previsioni di trasformazione “a saldo zero” rispetto al- le attuali;
- Perseguire la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologici e sismica attra- verso la salvaguardia del reticolo idrografico;
e la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologici e sismica attra- verso la salvaguardia del reticolo idrografico;
- Valorizzare i caratteri ambientali riferendo in modo univoco le scelte alle unità di pae- saggio (il litorale, le colline, le aree agricole, le zone riparali) rendendo manifeste le compatibilità o gli elementi di crisi del bilancio ecologico all’interno delle unità stesse;
- Ritrovare le connessioni con le emergenze della cornice ambientale, del patrimonio
o ecologico all’interno delle unità stesse;
- Ritrovare le connessioni con le emergenze della cornice ambientale, del patrimonio storico architettonico e degli ambiti di pregio naturalistico, incentivando la rete ecolo- gica costituita dal litorale e degli ambiti fluviali del Vibrata e del Salinello nel più ampio ambiente costiero adriatico, in modo da rendere organici i diversi e sovrapposti terri- tori (naturalistico, agricolo, insediativo/produttivo, ecc.) quali elementi dello stesso paesaggio.
diversi e sovrapposti terri- tori (naturalistico, agricolo, insediativo/produttivo, ecc.) quali elementi dello stesso paesaggio.
- Tutelare e valorizzare il paesaggio agrario e le risorse storico-architettoniche median- te la costituzione di itinerari naturalistici e rurali attrezzati e l’incentivazione di attività innovative compatibili;
- Favorire la delocalizzazione delle attività produttive inquinanti dagli ambiti ambiental- mente fragili e la riqualificazione degli ambienti degradati
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 111 3.2.a.2 - Riqualificazione dell’ambiente costruito e sviluppo sostenibile del territorio
- Ridefinire il ruolo del Comune di Tortoreto nell’ambito del sistema metropolitano co- stiero adriatico quale organismo partecipe del sistema territoriale nelle sue compo- nenti naturali, infrastrutturali ed economiche;
- Favorire la riqualificazione del tessuto edilizio residenziale esistente con interventi
urali, infrastrutturali ed economiche;
- Favorire la riqualificazione del tessuto edilizio residenziale esistente con interventi che sviluppino tipologie edilizie diversificate e adatte a rispondere alla domanda di segmenti di mercato specifici quali giovani, anziani e lavoratori temporanei;
- Favorire ed orientare l’evoluzione del modello di sviluppo urbano diffuso e del genera- le processo di urbanizzazione della campagna, verso nuove forme capaci di integrare
llo di sviluppo urbano diffuso e del genera- le processo di urbanizzazione della campagna, verso nuove forme capaci di integrare le legittime istanze dei cittadini con l’aspirazione collettiva alla definizione di nuovi luoghi intesi come spazi identitari, relazionali e storici nell’accezione contemporanea;
- Incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente ed il riuso delle aree di- smesse favorendo l’insediamento di attività innovative e di rango elevato;
rimonio edilizio esistente ed il riuso delle aree di- smesse favorendo l’insediamento di attività innovative e di rango elevato;
- Consentire la localizzazione di funzioni urbane strategiche e di uffici pubblici e privati capaci di garantire un elevato livello qualitativo dell’offerta e supportare l’affermazione di un ruolo di Tortoreto tra i poli della rete comprensoriale e costiera;
- Favorire la funzione turistico-ricettiva sull’intero territorio comunale secondo modelli
della rete comprensoriale e costiera;
- Favorire la funzione turistico-ricettiva sull’intero territorio comunale secondo modelli innovativi e più aderenti alla attuale domanda del settore;
- Favorire la localizzazione di attività di produzione di beni e servizi innovativi nel con- testo urbano e metropolitano costiero;
- Revisionare e potenziare le aree urbane e produttive nella ricerca di nuovi reciproci equilibri e nel rispetto delle specifiche vocazioni dei luoghi;
are le aree urbane e produttive nella ricerca di nuovi reciproci equilibri e nel rispetto delle specifiche vocazioni dei luoghi;
- Promuovere interventi destinati ad attività no-profit o di piccole e medie imprese con giovani imprenditori, favorendo la loro collocazione anche in aree periferiche. 3.2.a.3 - Reale attuazione delle previsioni urbanistiche
- Definire strumenti e norme finalizzati a garantire il rispetto dei tempi e delle modalità di attuazione del Piano;
rbanistiche
- Definire strumenti e norme finalizzati a garantire il rispetto dei tempi e delle modalità di attuazione del Piano;
- Promuovere e ricercare risorse economiche e finanziarie su obiettivi di interesse co- mune e connetterle a programmi esecutivi. 3.2.b Programmi operativi Il nuovo P.R.G., quale strumento di programmazione e pianificazione urbana e territo- riale, prevede specifici programmi operativi, anche tra loro integrati nell’ottica del riequili-
ianificazione urbana e territo- riale, prevede specifici programmi operativi, anche tra loro integrati nell’ottica del riequili- brio territoriale, riferiti agli obiettivi generali ed articolati secondo due tematiche principali:
- Riqualificazione e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali; 2) Riqualificazione urbana e riequilibrio territoriale, come di seguito meglio specificate.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 112 3.2.b1 - Riqualificazione e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali o Al fine di inquadrare i processi evolutivi della società in un contesto nel quale risulti evidente una maggiore attenzione per la salvaguardia dell’ambiente al fine di un più corretto governo delle trasformazioni territoriali, gli obiettivi da perseguirsi mediante
uardia dell’ambiente al fine di un più corretto governo delle trasformazioni territoriali, gli obiettivi da perseguirsi mediante un‘approfondita analisi delle componenti territoriali fanno particolare riferimento ai se- guenti ambiti e sistemi:
- Ambito costiero
- Ambiti fluviali del Salinello e del Vibrata e ambiti riparali
- Ambito Collinare e Centro Storico
- Sistema delle risorse culturali e storico architettoniche puntuali
brata e ambiti riparali
- Ambito Collinare e Centro Storico
- Sistema delle risorse culturali e storico architettoniche puntuali o A livello territoriale, oltre al rafforzamento dell’infrastruttura verde costiera del lungo- mare, si è ritenuto prioritario:
- Tutelare i corpi idrici e la messa in sicurezza del reticolo idrografico comunale;
- Concorrere alla costituzione dei Parchi Attrezzati del Vibrata e del Salinello e
sicurezza del reticolo idrografico comunale;
- Concorrere alla costituzione dei Parchi Attrezzati del Vibrata e del Salinello e dell’itinerario turistico culturale della Val Vibrata (progetti preliminari già redatti a cura del PRUSST Abruzzo-Marche);
- Salvaguardare e valorizzare gli ambiti di pregio ambientale e paesaggistico con azioni di riqualificazione e valorizzazione del sistema collinare, crinali e poggi;
- Mitigare la pressione delle attuali previsioni insediative ambiti collinari;
izzazione del sistema collinare, crinali e poggi;
- Mitigare la pressione delle attuali previsioni insediative ambiti collinari;
- Ridurre i detrattori ambientali attraverso la delocalizzazione di attrezzature tecnologiche e di impianti produttivi dalle aree di pregio (depuratore,discarica,aree di cava,ecc.). o Le previsioni di trasformazione e di riqualificazione urbana sono state orientate alla costituzione di un sistema di “parchi urbani” attraverso l’incremento della dotazione di
azione urbana sono state orientate alla costituzione di un sistema di “parchi urbani” attraverso l’incremento della dotazione di spazi verdi attrezzati ed a parco, anche di modesta dimensione nel tessuto urbano quale verde di vicinato, collegati tra loro e con le emergenze ambientali del lungoma- re e del Salinello; o Particolare attenzione è stata posta nella previsione di servizi alla persona orientati in particolar modo alla realizzazione di strutture per la cultura, l’educazione, la salute e
e di servizi alla persona orientati in particolar modo alla realizzazione di strutture per la cultura, l’educazione, la salute e l’assistenza, lo sport ed il tempo libero; o E’ stato ritenuto prioritario prevedere strumenti capaci di incentivare il ripristino e la valorizzazione di luoghi o elementi dell’impianto urbanistico ed edilizio storico e mo- numentale, con particolare riferimento alla salvaguardia e valorizzazione dei siti ar-
nto urbanistico ed edilizio storico e mo- numentale, con particolare riferimento alla salvaguardia e valorizzazione dei siti ar- cheologici, degli edifici di interesse storico-architettonico e dei parchi delle ville urba- ne.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 113
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 113
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 114 3.2.b2 - Riqualificazione urbana e riequilibrio territoriale o La riqualificazione urbana degli insediamenti e lo sviluppo qualitativo di questi sono perseguiti attraverso specifiche azioni che oltre a garantire la partecipazione dei citta-
o sviluppo qualitativo di questi sono perseguiti attraverso specifiche azioni che oltre a garantire la partecipazione dei citta- dini e delle diverse componenti sociali del Comune, individuano gli strumenti idonei (Accordi di Programma, Programmi Integrati, Programmi di Riqualificazione Urbana, ecc.) all’effettiva attuazione degli obiettivi di piano e riguardano prioritariamente gli in- sediamenti di:
- Centro storico (nuovo Municipio, sistemazione terrazza Fortellezza, sistema anulare di
prioritariamente gli in- sediamenti di:
- Centro storico (nuovo Municipio, sistemazione terrazza Fortellezza, sistema anulare di visbilità e parcheggi)
- Sistema trasversale di connessione Centro Storico/ lido (percorso verde, area archeolo- gica/via Carducci/lungomare/ pontile)
- Ambito centrale del Lido (via Leonardo da Vinci/Piazza Matteotti/via Trieste)
- Borghi rurali e contrade: Cavatassi, Salinello e Terrabianca
- Insediamenti sparsi
ardo da Vinci/Piazza Matteotti/via Trieste)
- Borghi rurali e contrade: Cavatassi, Salinello e Terrabianca
- Insediamenti sparsi o Il rilancio del ruolo di Tortoreto nel sistema costiero adriatico, caratterizzato da potenti dinamiche di trasformazione e rapide ridefinizioni delle gerarchie, dovrà essere per- seguito attraverso azioni strategiche volte a potenziare l’offerta dei servizi ai cittadini ed ai turisti, la cui attuale carenza, funzionale e quantitativa, emersa a seguito
potenziare l’offerta dei servizi ai cittadini ed ai turisti, la cui attuale carenza, funzionale e quantitativa, emersa a seguito dell’attuazione del vigente PRE, costituisce il principale deficit di competitività territo- riale. In tal senso sono stati considerati prioritari gli interventi che concorrono a:
- Superare il deficit di spazi, attrezzature e servizi pubblici (parchi urbani e piazze, par- cheggi, nuovo complesso scolastico, ampliamento cimitero, nuovo depuratore, ecc.);
ervizi pubblici (parchi urbani e piazze, par- cheggi, nuovo complesso scolastico, ampliamento cimitero, nuovo depuratore, ecc.);
- Riqualificare le aree urbane centrali verso modelli di zone pedonali per lo shopping ed il tempo libero, in coerenza con il redigendo P.U.T.;
- Costituire “trasversalità verdi” tra i tessuti consolidati, la spiaggia ed il mare; o Negli interventi di trasformazione e di riqualificazione urbana la qualità architettonica
consolidati, la spiaggia ed il mare; o Negli interventi di trasformazione e di riqualificazione urbana la qualità architettonica dovrà essere elemento di primaria importanza. Essa può essere perseguita dall’Amministrazione sia tramite il ricorso a procedure concorsuali, sia tramite incenti- vi al privato per la ricerca di soluzioni tese alla valorizzazione dell’intervento sotto il profilo della sua qualità complessiva, con particolare attenzione al profilo di sostenibi- lità ambientale.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 115 3.2.b3 - Sviluppo delle attività produttive o al fine di promuovere lo sviluppo economico del territorio, garantendo contempora- neamente la sostenibilità ambientale dei processi insediativi delle attività produttive, sono state individuate in via prioritaria le seguenti azioni finalizzate al potenziamento e riqualificazione del settore turistico commerciale e produttivo di Tortoreto:
le seguenti azioni finalizzate al potenziamento e riqualificazione del settore turistico commerciale e produttivo di Tortoreto:
- Semplificazione dei processi di insediamento di nuove attività e di potenziamento di quel- le esistenti, anche in considerazione delle evoluzioni dei mercati locali e globali;
- Incentivazione del riuso delle aree produttive dismesse favorendo l’insediamento di attivi- tà innovative e di rango elevato;
- Incentivazione del riuso delle aree produttive dismesse favorendo l’insediamento di attivi- tà innovative e di rango elevato;
- Incentivazione all’insediamento di nuove strutture ricettive con accoglienza di elevata qualità e forme innovative di ricettività;
- Adeguamento e innovazione dei servizi balneari offerti (piscine, centri per sport acquatici, centri benessere, animazioni, ecc.);
- Favorire l’evoluzione del sistema commerciale/direzionale/produttivo della Ss 16 verso
i, centri benessere, animazioni, ecc.);
- Favorire l’evoluzione del sistema commerciale/direzionale/produttivo della Ss 16 verso forme mature di “strada mercato”;
- Riduzione dei rischi ambientali con valutazione delle incompatibilità degli insediamenti esistenti e previsti dal vigente PRE con il quadro di riferimento normativo generale;
- Ridefinizione delle aree produttive sulla base di “programmazione negoziata”.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 116 3.2.b4 - Mobilità o Al fine di favorire la riqualificazione degli insediamenti esistenti, supportare il settore del turismo e garantire l’accessibilità ai servizi urbani ed alle aree produttive, sono in- dividuate le seguenti azioni prioritarie: • A livello territoriale:
- Realizzazione di una parallela a monte della Ss 16 ,mediante il raccordo di tratti di viabili-
arie: • A livello territoriale:
- Realizzazione di una parallela a monte della Ss 16 ,mediante il raccordo di tratti di viabili- tà esistenti o previsti dal vigente PRE;
- Costituzione di una rete integrata di mobilità alternativa ( piste ciclabili e percorsi pedona- li), integrata all’infrastruttura verde costiera dei lungomari e costitutiva degli itinerari di lungofiume della Valle del Salinello e della Val Vibrata, con valenza turistico-culturale: • A livello di comunale:
itinerari di lungofiume della Valle del Salinello e della Val Vibrata, con valenza turistico-culturale: • A livello di comunale:
- Adeguamento della viabilità comunale e dei servizi connessi alle previsioni di riassetto della mobilità sovracomunale;
- Completamento e chiusura della rete viaria di distribuzione interna degli insediamenti;
- Realizzazione di un sistema di accessibilità efficace al Centro Storico capace di ottempe-
buzione interna degli insediamenti;
- Realizzazione di un sistema di accessibilità efficace al Centro Storico capace di ottempe- rare le esigenze legate all’accoglienza dei flussi turistici estivi con i suoi caratteri, ambien- tali e storico-architettonici;
- Realizzazione di una bretella di circonvallazione alla contrada Salinello al fine di evitare il traffico pesante di attraversamento che costituisce il principale ostacolo ad una concreta azione di riqualificazione urbana;
il traffico pesante di attraversamento che costituisce il principale ostacolo ad una concreta azione di riqualificazione urbana;
- Razionalizzazione del sistema della mobilità e dei parcheggi di quartiere;
- Adeguata localizzazione di attività produttive e servizi pubblici rispetto alle reti, al fine di ridurre la mobilità forzata.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 117 3.2.c Qualità delle trasformazioni urbane Nella progettazione di un intervento di trasformazione urbana è stato ritenuto molto im- portante definire gli obiettivi ed il metodo attraverso cui perseguirli, ma anche fissare i pa- rametri di qualità della trasformazione stessa. Nella realtà esistono infatti diversi tipi di
ATTREZZATURE A COMPENSO CONTESTO ATTREZZATURE CONFORMI ALLE FUNZIONI PREVISTE
erseguirli, ma anche fissare i pa- rametri di qualità della trasformazione stessa. Nella realtà esistono infatti diversi tipi di qualità in base alle esigenze da perseguire ed il loro raggiungimento è subordinato a pre- cise azioni progettuali. Lo schema seguente individua le azioni progettuali messe in cam- po per soddisfare i requisiti dei diversi aspetti della qualità delle trasformazioni. ATTREZZATURE A COMPENSO CONTESTO ATTREZZATURE CONFORMI ALLE FUNZIONI PREVISTE
ATTREZZATURE A COMPENSO CONTESTO ATTREZZATURE CONFORMI ALLE FUNZIONI PREVISTE
iversi aspetti della qualità delle trasformazioni. ATTREZZATURE A COMPENSO CONTESTO ATTREZZATURE CONFORMI ALLE FUNZIONI PREVISTE FLESSIBILITA’ E POLIFUNZIONALITA’ DEI SERVIZI ARREDO URBANO EQUIPAGGIAMENTO VALORIZZAZIONE DELLE EMERGENZE NATURALI ELIMINAZIONE DEI DETRATTORI AMBIENTALI RECUPERO E VALORIZZAZIONE DELLE EMERGENZE ANTROPICHE USO DELLA VEGETAZIONE A SCOPO PAESAGGISTICO DIVERSIFICAZIONE DELLE STRADE PER TIPO DI TRAFFICO LOCALIZZAZIONE STRATEGICA DEI PARCHEGGI
LLA VEGETAZIONE A SCOPO PAESAGGISTICO DIVERSIFICAZIONE DELLE STRADE PER TIPO DI
LLA VEGETAZIONE A SCOPO PAESAGGISTICO DIVERSIFICAZIONE DELLE STRADE PER TIPO DI TRAFFICO LOCALIZZAZIONE STRATEGICA DEI PARCHEGGI CONTINUITA’ E INDIPENDENZA DELLE RETE PEDONALE E CICLABILE INTEGRAZIONE CON LA RETE VEICOLARE ESTERNA SICUREZZA E PROTEZIONE DEGLI SPAZI APERTI ACCESSIBILITA’ E SICUREZZA PAESAGGISTICA AMBIENTALE VALORIZZAZIONE DEI CARATTERI MORFOLOGICI DEL TESSUTO SALDATURE E CONTINUITA’ DEI TESSUTI CARATTERIZZAZIONE DEI MARGINI RECUPERO FONDIARIO ED EDILIZIO
RATTERI MORFOLOGICI DEL TESSUTO
RATTERI MORFOLOGICI DEL TESSUTO SALDATURE E CONTINUITA’ DEI TESSUTI CARATTERIZZAZIONE DEI MARGINI RECUPERO FONDIARIO ED EDILIZIO CONSERVAZIONE E/O RIDEFINIZIONE DI FRONTI E QUINTE CONTINUITA’ GERARCHIA DEI TIPI EDILIZI ASSORTIMENTO TIPOLOGICO CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE TIPOLOGIE SPECIALI INTRODUZIONI TIPOLOGIE INNOVATIVE AZIONI PROGETTUALICAMPO DELLE ESIGENZE PROFILO DELLE TRASFORMAZIONI COMPLESSITA’ QUALITA’ ECOLOGICA QUALITA’ URBANISTICA QUALITA’ MORFOLOGICA
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 118 3.2.c1 - Qualità ecologica • Equilibrio ambientale Il requisito è stato soddisfatto assumendo esplicitamente quali linee guida della previsione progettuale:
- i caratteri della morfologia: altimetria, clivometria, esposizione dei versanti, impluvi e con- cavità, dossi, crinali, pieghe del rilevato e forme del modellato;
- i caratteri del microclima: temperature, precipitazioni, venti, umidità;
, crinali, pieghe del rilevato e forme del modellato;
- i caratteri del microclima: temperature, precipitazioni, venti, umidità;
- i caratteri naturali: suolo, ambiente idrico, vegetazione;
- i caratteri energetici: fonti alternative, risparmio, gestione. • Eliminazione dei detrattori ambientali Il requisito è stato soddisfatto con previsioni conformative e normative di mitigazione dei detrattori ambientali considerando come tali:
- discariche a cielo aperto;
- discariche parzialmente ricoperte;
mitigazione dei detrattori ambientali considerando come tali:
- discariche a cielo aperto;
- discariche parzialmente ricoperte;
- discariche recenti anche se ricoperte;
- reliquati stradali;
- parcheggi non piantumati se con sup > mq. 250;
- aree pubbliche o di uso pubblico non attrezzate e gestite;
- depositi a cielo aperto;
- aree e attrezzature industriali dimesse;
- ogni elemento naturale o artificiale fonte di inquinamento chimico o fisico. • Valori paesaggistici
ature industriali dimesse;
- ogni elemento naturale o artificiale fonte di inquinamento chimico o fisico. • Valori paesaggistici Il requisito è stato soddisfatto con previsioni conformative e normative relative a:
- Recupero e valorizzazione delle emergenze antropiche (beni ambientali e paesistici), con il mantenimento e la riconoscibilità delle seguenti categorie: o testimonianze archeologiche, architettoniche, storico/artistiche; o sistema dei vincoli ambientali.
delle seguenti categorie: o testimonianze archeologiche, architettoniche, storico/artistiche; o sistema dei vincoli ambientali.
- Uso del verde a scopo paesaggistico, mediante previsioni conformative e normative sulll'uso della vegetazione, preesistente, potenziata o di nuovo impianto, orientato alla definizione di unità d'insieme congruenti con la prevalente morfologia del terreno e con l'uso articolato di alberature, arbusti, tegumenti. La scelta delle essenze vegetali deve es-
lente morfologia del terreno e con l'uso articolato di alberature, arbusti, tegumenti. La scelta delle essenze vegetali deve es- sere congruente con la flora locale o ad essa assimilabile.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 119 3.2.c2 - Qualità urbanistica • Accessibilità e sicurezza Il requisito è stato soddisfatto con previsioni conformative e normative relative a:
- Integrazione del sistema della viabilità con la rete viaria esterna, facendo riferimento alla seguente articolazione della domanda di viabilità: o movimento veicoli motorizzati; o movimento di veicoli per il trasporto collettivo;
e articolazione della domanda di viabilità: o movimento veicoli motorizzati; o movimento di veicoli per il trasporto collettivo; o circolazione ciclo-pedonale.
- Verifica delle strade in ragione della loro integrazione con la rete viaria interna, sulla base dei seguenti tipi: o le strade di scorrimento veloce; o le strade di interquartiere; o le strade interzonali.
- Diversificazione delle strade per tipo di traffico, in ragione delle caratteristiche geometriche e
e; o le strade interzonali.
- Diversificazione delle strade per tipo di traffico, in ragione delle caratteristiche geometriche e funzionali, secondo una strategia relativa alla funzione preminente o l’uso più opportuno che ogni elemento dovrà assolvere, attraverso l’individuazione di: o rete principale, per le esigenze di mobilità; o rete locale, per le esigenze di sosta e pedonalità (strade di quartiere e locali). L'integrazione delle due reti permetterà l'identificazione della viabilità principale indivi-
tà (strade di quartiere e locali). L'integrazione delle due reti permetterà l'identificazione della viabilità principale indivi- duando singole zone, isole, da connotare quali aree con ridotti movimenti veicolari.
- Localizzazione strategica dei parcheggi, in congruenza con i seguenti criteri localizzativi: o interconnessioni tra diverse livelli di viabilità e intermodalità; o aree esterne alle località centrali; o utilizzo delle strade parcheggio; o aree di parcheggio a raso; o aree parcheggio private;
aree esterne alle località centrali; o utilizzo delle strade parcheggio; o aree di parcheggio a raso; o aree parcheggio private; o recupero aree di pertinenza.
- Continuità e indipendenza rete pedonale e ciclabile, garantendo per quanto possibile l’assenza di soluzioni di continuità e dovrà essere caratterizzata da tempi di percorrenza congruenti, in ragione della presenza dalle funzioni /obiettivo localizzate nel tessuto urbano (servizi, zone a verde attrezzato e naturale, emergenze antropiche ).
a dalle funzioni /obiettivo localizzate nel tessuto urbano (servizi, zone a verde attrezzato e naturale, emergenze antropiche ).
- Sicurezza e protezione spazi aperti, particolarmente orientata alla popolazione vulnerabile - inclusi donne, bambini, anziani - attraverso assunzioni progettuali caratterizzati da seguenti criteri : o spazi aperti caratterizzati da visibilità e facile accesso da ambiti pubblici pluriuso ed ad alta frequentazione;
ti criteri : o spazi aperti caratterizzati da visibilità e facile accesso da ambiti pubblici pluriuso ed ad alta frequentazione; o mancanza di zone poco controllabili come recessi nascosti, spazi poco illuminati, lunghi corridoi, aree mancanti di caratterizzazione funzionale; o previsione di arredi e funzioni che favoriscano la sosta e la frequentazione; o visibilità e accessibilità da zone costantemente presidiate o, in sottordine, fruite. • Equipaggiamento
a e la frequentazione; o visibilità e accessibilità da zone costantemente presidiate o, in sottordine, fruite. • Equipaggiamento Il requisito è stato soddisfatto con previsioni conformative e normative relative a:
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 120
- Attrezzature a compenso nel contesto, verificando ed eventualmente compensando, la sus- sistenza nei singoli ambiti di trasformazione di almeno tre dei seguenti parametri: o Verde pubblico: carente se compreso tra 8 e 4 mq/ab; assente se inferiore a 4 mq/ab; o Attrezzature culturali, religiose, di svago e amministrative di livello locale: carenti se
ab; assente se inferiore a 4 mq/ab; o Attrezzature culturali, religiose, di svago e amministrative di livello locale: carenti se presenti solo due delle seguenti attrezzature, assenti se con dotazione inferiore: ci- nema, centri espositivi o museali, centri anziani o socio-sanitari, circoli ricreativi, uffi- ci circoscrizionali, uffici postali, chiese o edifici per il culto. o Attrezzature per lo sport; carenti se presenti solo due dei seguenti impianti; assenti
postali, chiese o edifici per il culto. o Attrezzature per lo sport; carenti se presenti solo due dei seguenti impianti; assenti se presente dotazioni inferiori o, nel caso di due presenze, se della stessa specie: piscina, campo per gioco a squadre, campo da tennis, campo polifunzionale, pale- stra, pista o campo di atletica. o Trasporti: carenti se presenti solo due linee di trasporto su ferro o gomma, con una fermata; assenti se con dotazioni inferiori.
rasporti: carenti se presenti solo due linee di trasporto su ferro o gomma, con una fermata; assenti se con dotazioni inferiori. o Distribuzione e commercio: carenti se mancante anche una sola delle seguenti ta- belle commerciali: I, II, VI, VIII, IX (vanno considerate i soli esercizi muniti di regolare licenza e aperti al pubblico con esclusione dei grossisti ed esercizi ad ingresso limi- tato).
- Attrezzature conformi alle funzioni previste, verificando ed eventualmente compensando nei
ATTREZZATURE PARAMETRI DI DIMENSIONAMENTO
d esercizi ad ingresso limi- tato).
- Attrezzature conformi alle funzioni previste, verificando ed eventualmente compensando nei singoli ambiti di trasformazione, oltre che il rispetto delle dotazioni previste dalle strumenta- zioni urbanistiche cogenti per legge, la conformità alle funzioni previste delle attrezzature più significative sulla base dei parametri appresso indicati: ATTREZZATURE PARAMETRI DI DIMENSIONAMENTO parcheggi pubblici (posti auto liberamente fruibili, esclusi privati e condominiali)
ATTREZZATURE PARAMETRI DI DIMENSIONAMENTO
: ATTREZZATURE PARAMETRI DI DIMENSIONAMENTO parcheggi pubblici (posti auto liberamente fruibili, esclusi privati e condominiali) 0,3 posto auto / abit. Percorsi pedonali larghezza => 1,50 m. pendenza <= 5% Verde pubblico Nucleo elementare 3 mq/ab gioco bambini 1 mq/ab gioco e sport 6 mq/ab parco quartiere 3 mq/ab tempo di accessibilità 10 ‘- 20' Attrezzature per lo sport palestra area impianto mq. 3000 - utenti 3000 Campo polivalente all'aperto area impianto mq. 30000 - utenti 5000
re per lo sport palestra area impianto mq. 3000 - utenti 3000 Campo polivalente all'aperto area impianto mq. 30000 - utenti 5000 piscina area impianto mq. 2500 - utenti 2500 tempo di accessibilità 20’ - 30' Attrezzature culturali, religiose di svago e amministrative di livello locale scuola materna 3/4 sezioni - tempo accessibilità 2’- 5' scuola elementare 5/25 classi - tempo di accessibilità 5 - 10'' centri culturali utenti 3000 – 0,25 mq/ab biblioteche utenti 3000 – 0,28 mq/ab
are 5/25 classi - tempo di accessibilità 5 - 10'' centri culturali utenti 3000 – 0,25 mq/ab biblioteche utenti 3000 – 0,28 mq/ab sale da spettacolo utenti 10000 - 0,23 mq/ab centri religiosi utenti 5000 – 0,70 mq/ab uffici pubblici utenti 5000 – 0,30 mq/ab sanità e assistenza utenti 5000 – 0,50 mq./ab tempo di accessibilità 10’ - 15' Distribuzione e commercio nuclei commerciali elementari utenti 1500 – 0,4 mq/ab centri commerciali di quartiere utenti 10000 - 0,6 mq/ab
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 121
- Flessibilità, polifunzionalità dei servizi, connotando le attrezzature ed i servizi per le opportu- ne dotazioni urbanistiche da flessibilità d'uso, con riferimento ai tempi di utilizzo ed alle fun- zioni assolte, per localizzazione e caratterizzazione dimensionale.
- Arredo urbano, con disposizioni normative per la progettazione orientate a criteri di uniformi- tà e riconoscibilità, in merito a,
redo urbano, con disposizioni normative per la progettazione orientate a criteri di uniformi- tà e riconoscibilità, in merito a, o la viabilità meccanica, pedonale e i parcheggi; o gli spazi pubblici o il verde pubblico, naturale e attrezzato 3.2.c3 – Qualità morfologica La qualità morfologica dell'organismo urbano è identificabile in parti con diversi gradi di definizione e riconoscibilità formale e funzionale e, conseguentemente, con diversi gradi
ficabile in parti con diversi gradi di definizione e riconoscibilità formale e funzionale e, conseguentemente, con diversi gradi di trasformabilità. Tale articolazione è stata individuata in sede di analisi: o parti nelle quali l'impianto morfologico è compiuto; o parti nelle quali il tessuto urbano è riconoscibile ma non raggiunge una definizione morfologica; o parti prive di definizione; o parti di primo impianto. Le azioni di Piano sono state identificate in: o conservazione e riuso compatibile;
e di definizione; o parti di primo impianto. Le azioni di Piano sono state identificate in: o conservazione e riuso compatibile; o implementazione dei caratteri, stratificazione; o nuovo assetto morfologico e tipologico. Le operazioni progettuali sulla morfologia dell'organismo urbano previste quindi sono come di seguito esemplificate. • Continuità
- Recupero fondiario: : azione misurata sul rapporto percentuale tra quantità di aree ad edifi- cazione inibita e quantità di cui è proposto un nuovo utilizzo.
misurata sul rapporto percentuale tra quantità di aree ad edifi- cazione inibita e quantità di cui è proposto un nuovo utilizzo.
- Recupero edilizio: azione misurata sul rapporto percentuale tra quantità in stato di degrado o in dismissione e quantità di cui è proposto il riutilizzo.
- Valorizzazione dei caratteri morfologici del tessuto edilizio: azione che realizza un apprez- zamento delle tipologie esistenti in un tessuto attraverso la riproposizione della tipologia se-
azione che realizza un apprez- zamento delle tipologie esistenti in un tessuto attraverso la riproposizione della tipologia se- lezionata per l'implementazione, la stratificazione o il nuovo impianto.
- Saldatura/continuità dei tessuti edilizi: iterazione della trama urbana presente nel contesto o in parte di esso.
- Caratterizzazione dei margini: azione che produce riconoscibilità delle discontinuità presenti nella trama urbana.
te di esso.
- Caratterizzazione dei margini: azione che produce riconoscibilità delle discontinuità presenti nella trama urbana.
- Conservazione e/o ridefinizione di fronti o quinte edilizie: operazione che definisce il rapporto tra spazio pubblico e organismi edilizi in ragione della loro reciprocità. • Complessità
- Assortimento tipologico/varietà dei tipi edilizi:presenza di una chiara articolazione diversifica- zione di moduli tipologici diversificati;
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 122
- Gerarchia dei tipi edilizi:
- Conservazione e valorizzazione tipologie edilizie speciali: operazione volta al recupero, al riuso o alla rifunzionalizzazione di tipologie edilizie speciali quali: luoghi produttivi e immobili a destinazione speciale (caserme, uffici, ospedali, tribunali, stazioni, scuole, sedi di istituzio- ni, mercati, ecc) dismesse o in stato di obsolescenza funzionale.
ici, ospedali, tribunali, stazioni, scuole, sedi di istituzio- ni, mercati, ecc) dismesse o in stato di obsolescenza funzionale. • Innovazione
- Progettazione architettonica contemporanea:scelte formali consone alle diverse identità di Tortoreto - emblematica della metropoli costiera adriatica - e capaci di configurare scenari urbani in linea con gli attuali livelli raggiunti dal suo sistema di relazioni metropolitane, locali e globali;
figurare scenari urbani in linea con gli attuali livelli raggiunti dal suo sistema di relazioni metropolitane, locali e globali;
- Uso di tecnologie innovative: tecnologie volte al controllo bioclimatico degli edifici e alla corretta gestione delle risorse energetiche;
- Introduzione di tipologie innovative: tipologie che di norma sono riconducibili a funzioni di carattere specializzato e di livello cittadino o regionale, costituiscono con la loro previsione
ono riconducibili a funzioni di carattere specializzato e di livello cittadino o regionale, costituiscono con la loro previsione uno strumento di notevole arricchimento della complessità. Tali sono: o sedi universitarie, scuole di alta formazione e speciali; o centri per la ricerca applicata; o centri museali e biblioteche; o città della cultura e dello spettacolo; o stadi e attrezzature per lo sport/spettacolo; o centri produttivi con tecnologie soft;
città della cultura e dello spettacolo; o stadi e attrezzature per lo sport/spettacolo; o centri produttivi con tecnologie soft; o residenze speciali per utenze particolari (fasce sociali deboli, anziani, immigrati, la- voratori temporanei, giovani coppie, single, ecc.
PARTE QUARTA
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 123 PARTE QUARTA 4. Il progetto di Piano 4.1 La struttura del piano e del territorio. 4.1.a Il Piano Il progetto di Piano ha assunto nel processo di elaborazione un significato più profondo e più incisivo del fare il piano con sola valenza urbanistica. L’atto di pianificazione è con- sapevolmente divenuta azione di ricerca di un nuovo equilibrio tra società e territorio.
istica. L’atto di pianificazione è con- sapevolmente divenuta azione di ricerca di un nuovo equilibrio tra società e territorio. All’usuale classificazione del territorio in funzioni e categorie di intervento, pertanto, si è inteso sovrapporre un quadro progettuale attivo, di governo, aderente alla identità dei luo- ghi, alla loro concatenazione in nuclei storici e frazioni, in grado di consentire soprattutto l’effettivo realizzarsi delle trasformazioni come elementi ordinatori dello sviluppo urbano.
in grado di consentire soprattutto l’effettivo realizzarsi delle trasformazioni come elementi ordinatori dello sviluppo urbano. Tale processo per essere aderente alla struttura del territorio ed alle sue tematiche, coinvolge obbligatoriamente tutti i livelli della pianificazione, da quelli dell’intenzione a quelli della decisione che, per esemplificare, possono essere riassunti in due ordini, in funzione dei risultati attesi e della scala di riferimento: il Piano Strategico ed il Piano Ope- rativo.
sunti in due ordini, in funzione dei risultati attesi e della scala di riferimento: il Piano Strategico ed il Piano Ope- rativo. 4.1.b Il Piano Strategico Il Piano Strategico, indirizzato a tutto il territorio comunale, definisce il fine generale, (equilibrio ecologico), rapportato agli obbiettivi settoriali (servizi, viabilità, fabbisogno abita- tivo, confronto ed integrazioni tra aree urbane e non, etc.) e le strategie per raggiungerli. Il quadro territoriale atteso:
ta- tivo, confronto ed integrazioni tra aree urbane e non, etc.) e le strategie per raggiungerli. Il quadro territoriale atteso:
- un sistema ambientale formato da unità di paesaggio (rurali ed urbane) definite, identificate nelle diverse relazioni con il litorale e concatenate attorno ad un “cuore” collinare in una successione graduata di ambienti urbani, ambienti periurbani ed ambienti rurali;
- una città organizzata su un telaio infrastrutturale primario, su cui si attestano ambiti
bienti periurbani ed ambienti rurali;
- una città organizzata su un telaio infrastrutturale primario, su cui si attestano ambiti insediativi definiti e destinati ad usi diversi e coordinati, con spazialità e viabilità quanto più possibile gerarchizzata;
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 124 La strategia:
- avviare un processo di riqualificazione urbana e di salvaguardia ambientale per consentire la valorizzazione del paesaggio come grande risorsa strategica;
- consolidare e riqualificare gli ambiti urbani riconnettendoli agli assi ecologico ed in- frastrutturali con la politica degli “innesti generatori di spazi di nuova socialità” repe-
ettendoli agli assi ecologico ed in- frastrutturali con la politica degli “innesti generatori di spazi di nuova socialità” repe- riti sia attraverso gli interventi edificatori privati, sia attraverso un riconquistato ruolo propulsivo dell’intervento pubblico;
- elevare, quantitativamente e qualitativamente, la dotazione di spazi e servizi per il turismo, inteso come dimensione determinante della società contemporanea in gra-
vamente, la dotazione di spazi e servizi per il turismo, inteso come dimensione determinante della società contemporanea in gra- do di caratterizzare gli spazi della città e le architetture stesse nel senso di una maggiore interazione ed integrazione tra ospiti e residenti, imprenditori e stagionali, pratiche del tempo libero e dell’evasione con attività ordinarie;
- incrementare l’economia nelle aree agricole con la valorizzazione dei caratteri am-
ro e dell’evasione con attività ordinarie;
- incrementare l’economia nelle aree agricole con la valorizzazione dei caratteri am- bientali del territorio a forte valenza paesaggistica e naturalistica, anche al fine di promuovere nuove forme di turismo alternativo;
- garantire la cura e la manutenzione delle campagne assecondando lo spontaneo consolidarsi dei nuclei rurali rapportati direttamente con l’attività agricola;
enzione delle campagne assecondando lo spontaneo consolidarsi dei nuclei rurali rapportati direttamente con l’attività agricola;
- consolidare e riqualificare gli insediamenti produttivi esistenti rafforzandone il ruolo sulla base delle specificità, d’uso e localizzative, ed incentivando il pieno utilizzo del- le destinazioni previste;
- reperire risorse finanziarie da destinare all’assetto generale di tutto il territorio co-
lizzo del- le destinazioni previste;
- reperire risorse finanziarie da destinare all’assetto generale di tutto il territorio co- munale attraverso l’ottimizzazione dell’utilizzo a fini edificatori degli ambiti a maggio- re tensione economica;
- creare le precondizioni urbanistiche per la captazione di risorse esterne al territorio comunale. Competono a questo livello le analisi e le elaborazioni economiche, demografiche, le
di risorse esterne al territorio comunale. Competono a questo livello le analisi e le elaborazioni economiche, demografiche, le analisi ambientali e le trasposizioni dei vincoli e degli indirizzi della pianificazione territoria- le, le ipotesi d’assetto viario. Su questa base daranno quindi le regole e le norme di carat- tere generale che stabiliscono in modo definitivo che cosa si può e che cosa non si può fare nel territorio comunale.
di carat- tere generale che stabiliscono in modo definitivo che cosa si può e che cosa non si può fare nel territorio comunale. Il disegno complessivo proposto, quindi, prefigura sia la pianificazione “passiva”, per vincoli, sia la pianificazione “attiva” per progetti operativi, sia la pianificazione “auspicata” per indirizzi. La linea di demarcazione corrisponde a Tortoreto al confine tra aree urbane, aree a forte potenzialità economica ed aree di tutela. 4.1.c Il Piano Operativo
risponde a Tortoreto al confine tra aree urbane, aree a forte potenzialità economica ed aree di tutela. 4.1.c Il Piano Operativo Il Piano Operativo è lo strumento effettivo di realizzazione del P.R.G. contenendo oltre alle previsioni di riassetto e completamento dell’edificato esistente, anche quelle relative a tutto il volume edificatorio di nuovo impianto programmato. Il Piano Operativo contiene la programmazione dei diversi specifici interventi, costi-
ificatorio di nuovo impianto programmato. Il Piano Operativo contiene la programmazione dei diversi specifici interventi, costi- tuendo un insieme di pianificazione esecutiva e di programmazione temporale. Lo stesso
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 125 piano operativo quindi si configura come uno strumento di definizione di quanto stabilito in fase strutturale e di programmazione degli interventi pubblici che hanno previsione nel programma delle opere pubbliche. Il piano operativo, raggruppa tutti gli immobili soggetti a trasformazione urbanistica in
e nel programma delle opere pubbliche. Il piano operativo, raggruppa tutti gli immobili soggetti a trasformazione urbanistica in “ambiti urbani”. All’interno di questi ambiti, attraverso strumenti attuativi, diretti o differiti, è prevista l’individuazione delle aree da riservare ad attrezzature pubbliche, a verde e ad edilizia residenziale pubblica, con l’indicazione delle aree che dovranno essere cedute all’ente pubblico o delle eventuali quote che dovranno essere versate per la realizzazione
delle aree che dovranno essere cedute all’ente pubblico o delle eventuali quote che dovranno essere versate per la realizzazione delle zone di rispetto, aree a verde o altre opere pubbliche da realizzarsi fuori dagli “ambiti urbani”. Il piano operativo si attuerà secondo i seguenti punti:
- Nel rispetto degli adempimenti previsti dalle Leggi, decreti e regolamenti nazionali e regionali in materia, il Comune predispone strumenti di programmazione degli inter-
lle Leggi, decreti e regolamenti nazionali e regionali in materia, il Comune predispone strumenti di programmazione degli inter- venti previsti dal Piano tra cui il programma triennale delle Opere Pubbliche.
- Gli strumenti di programmazione sono redatti in conformità alle indicazioni degli strumenti di pianificazione e programmazione sovracomunali, in particolare il Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento, in rapporto alle previsioni della spesa
azione sovracomunali, in particolare il Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento, in rapporto alle previsioni della spesa pubblica, e con la finalità di coordinare nel tempo e nello spazio gli interventi pubblici e privati al fine di garantire, con riferimento allo stato dei bisogni e alle priorità defini- te dall’Amministrazione, un’attuazione equilibrata delle previsioni di Piano.
- Il Piano individua e programma specifiche azioni finalizzate alla riqualificazione e va-
quilibrata delle previsioni di Piano.
- Il Piano individua e programma specifiche azioni finalizzate alla riqualificazione e va- lorizzazione delle risorse ambientali e culturali; alla riqualificazione urbana e riequili- brio territoriale e allo sviluppo del settore produttivo con particolare riferimento alle potenzialità offerte dall’integrazione delle attività tradizionali con le nuove forme di turismo.
- Le planimetrie di piano individuano le aree sottoposte a Prescrizioni Esecutive e
tradizionali con le nuove forme di turismo.
- Le planimetrie di piano individuano le aree sottoposte a Prescrizioni Esecutive e quelle aree soggette a Progetto Unitario d’Intervento.
- Le prescrizioni normative e grafiche del Piano recepiscono nelle tavole d’uso del suolo gli ambiti d’intervento entro i quali le trasformazioni edilizie ed urbanistiche sono demandate a specifici programmi già avviati.
- Le prescrizioni normative e grafiche del Piano specificano e delimitano nelle tavole
andate a specifici programmi già avviati.
- Le prescrizioni normative e grafiche del Piano specificano e delimitano nelle tavole d’uso del suolo gli ambiti d’intervento entro i quali possono essere proposte trasfor- mazioni edilizie ed urbanistiche mediante programmi negoziati pubblico/privato. La suddivisione così proposta è funzionale alla comprensione del processo di pianifi- cazione avviato. Si possono altrimenti adottare chiavi di lettura o interpretative diverse,
omprensione del processo di pianifi- cazione avviato. Si possono altrimenti adottare chiavi di lettura o interpretative diverse, l’usuale sistema di zonizzazione che continuerà a permanere, o la sommatoria di piani funzionali di settore, o per programmi e tecniche di intervento. Ma ciò che preme eviden- ziare e che nella redazione del piano non ci si è riferiti a schemi teorici precostituiti. Con estrema laicità si è inteso guardare, infatti, a esperienze “classiche” ed innovative cercan-
schemi teorici precostituiti. Con estrema laicità si è inteso guardare, infatti, a esperienze “classiche” ed innovative cercan- do di cogliere nella complessa e spesso contraddittoria produzione di piani e ricerche, si- militudini e tensioni interpretative, parallele alle tematiche che il territorio specifico propo- ne. Piani strutturali, contratti di quartiere, perequazione, esperienze di valorizzazione na- turalistica, norme specifiche per la valorizzazione ambientale, etc.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 126 4.2 Distinzione del territorio in ambiti di tutela e in ambiti insediativi Le indagini svolte al fine di individuare preliminarmente i caratteri e le specificità del ter- ritorio comunale hanno introdotto nella elaborazione del Piano un insieme di parametri conoscitivi quali; l’uso del suolo, le dinamiche insediative, le modalità di fruizione del terri-
Piano un insieme di parametri conoscitivi quali; l’uso del suolo, le dinamiche insediative, le modalità di fruizione del terri- torio, le risorse socio-economiche e ambientali, i caratteri geologici, ecc. L’elaborazione di questo insieme di informazioni ha permesso di attribuire un valore di “suscettività” alla trasformazione che inevitabilmente risulta dalla relazione del sistema ambientale con quello delle azioni antropiche. In particolare, la suscettività di trasforma-
risulta dalla relazione del sistema ambientale con quello delle azioni antropiche. In particolare, la suscettività di trasforma- zione dei suoli dell’ambito territoriale interessato dal progetto di Piano ha rappresentato una lettura del sistema litoraneo/ vallivo/ collinare e territorio antropizzato, finalizzata all’ipotesi di insediamento ed espressa in termini di vocazione specifica dei luoghi. Pertan- to, la valutazione dei dati nella loro disomogeneità è stata effettuata attraverso un triplice
one specifica dei luoghi. Pertan- to, la valutazione dei dati nella loro disomogeneità è stata effettuata attraverso un triplice elemento di lettura: “trasformabilità /valorizzazione /integrazione” ed esprime le suscettivi- tà complessive e la sintesi dei valori naturalistici e paesaggistici, dei caratteri geologici e delle presenze culturali. A livello territoriale gli ambiti caratterizzati da un’indicazione di valorizzazione e/o di
eologici e delle presenze culturali. A livello territoriale gli ambiti caratterizzati da un’indicazione di valorizzazione e/o di non trasformabilità, che rappresenta un atteggiamento di tutela del paesaggio, del patri- monio naturale, storico ed artistico, nonché di prevenzione rispetto al rischio di esonda- zioni, sono individuabili nella parte alta del versante collinare litoraneo; in quella interna del sistema collinare; negli ambiti ripariali e negli alvei fluviali del reticolo idrografico e in
litoraneo; in quella interna del sistema collinare; negli ambiti ripariali e negli alvei fluviali del reticolo idrografico e in alcune aree limitrofe non caratterizzate dal rapporto conflittuale tra sistema fluviale e si- stema insediativo urbano. Inoltre, per quanto riguarda i caratteri del paesaggio, un valore estremamente importante è rappresentato dalla conservazione delle aree ad uso agricolo collinari che costituiscono una specificità di carattere percettivo dell’uso del territorio in re-
ne delle aree ad uso agricolo collinari che costituiscono una specificità di carattere percettivo dell’uso del territorio in re- lazione ai nuclei rurali. Per quanto riguarda la restante parte del territorio comunale si è espressa una valuta- zione generale di trasformabilità dei suoli a fini edilizi nell’ambito delle aree di integrazione supportate dal telaio infrastrutturale, nella consapevolezza che il perdurare dell’attuale in-
ambito delle aree di integrazione supportate dal telaio infrastrutturale, nella consapevolezza che il perdurare dell’attuale in- determinazione dell’uso porti inevitabilmente ad uno stato di degrado o sottoutilizzo di tali aree. In particolare, da quanto fin qui enunciato discendono coerentemente le principali scel- te di pianificazione proposte e di seguito sintetizzate. 4.2.a Paesaggio naturale e agrario Per quanto riguarda il paesaggio agricolo il Piano Regolatore Generale:
seguito sintetizzate. 4.2.a Paesaggio naturale e agrario Per quanto riguarda il paesaggio agricolo il Piano Regolatore Generale:
- conferma ed esplicita su scala comunale la politica di tutela e valorizzazione dell’ambiente naturale espressa dal P.R.P. dalla L.R. 18/83 nel testo vigente e
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 127 dal P.T.P., attraverso la definizione del telaio ambientale e la precisazione dei diversi ambiti da sottoporre a prescrizioni relative all’attività ordinaria, alla tutela e alla valorizzazione;
- interpreta a scala comunale i principi fondamentali per la valorizzazione e la tu- tela dei terreni agricoli dettati dalla L.R. 28 aprile 2014, n.24, “Legge quadro in
fondamentali per la valorizzazione e la tu- tela dei terreni agricoli dettati dalla L.R. 28 aprile 2014, n.24, “Legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo di suolo” al fine di promuovere e tutelare l’attività agricola, il paesaggio e l’ambiente, nonché di contenere il consumo di suolo quale bene comune e ri- sorsa non rinnovabile che esplica funzioni e produce servizi eco sistemici;
ontenere il consumo di suolo quale bene comune e ri- sorsa non rinnovabile che esplica funzioni e produce servizi eco sistemici;
- promuove i moderni orientamenti della Politica Agricola Comunitaria che tendo- no ad incentivare la riduzione dell’impatto ambientale del settore agricolo isti- tuendo fondi per ridurre l’uso intensivo delle coltivazioni, favorendone la con- versione in pascoli e prati permanenti, arboreti inerbiti, oltre all’applicazione di rotazioni culturali e agricoltura biologica;
ersione in pascoli e prati permanenti, arboreti inerbiti, oltre all’applicazione di rotazioni culturali e agricoltura biologica;
- individua programmi di intervento tesi alla difesa degli elementi naturali ed alla riduzione dei rischi idrogeologici attraverso la ricreazione dell’ambiente naturale in ambiti ripariali e nelle zone con pendenze accentuate;
- individua aree ed elementi tipici del paesaggio agrario (siepi, filari, ecc.) pro- muovendone la conservazione ed il potenziamento;
ividua aree ed elementi tipici del paesaggio agrario (siepi, filari, ecc.) pro- muovendone la conservazione ed il potenziamento;
- individua un parco agricolo collinare quale “cuore” rurale dell’intero territorio comunale mediante politiche di tutela e valorizzazione delle risorse naturalisti- che e storico-culturali e programmi specifici tendenti alla costituzione di sistema di parchi articolato in un parco agricolo (a corona del centro storico) ed un par-
ecifici tendenti alla costituzione di sistema di parchi articolato in un parco agricolo (a corona del centro storico) ed un par- co naturalistico dell’Oasi Vascello, nonché mediante incentivi al recupero dei fabbricati non più utili alla conduzione dei fondi da inserire in un circuito di turi- smo alternativo;
- prevede misure finalizzate al recupero dei nuclei abitati rurali mediante manu- tenzione, ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo di edifici esistenti
ero dei nuclei abitati rurali mediante manu- tenzione, ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo di edifici esistenti e della viabilità rurale e conservazione ambientale del territorio;
- definisce programmi di consolidamento, riqualificazione e caratterizzazione del- le frazioni e degli insediamenti sparsi quali centri autosufficienti di servizi primari e potenziali nuclei elementari di animazione agrituristica.
- Promuove la valorizza i caratteri ambientali attraverso la previsione di sentieri
clei elementari di animazione agrituristica.
- Promuove la valorizza i caratteri ambientali attraverso la previsione di sentieri verdi e aree di sosta e l individuazione di punti panoramici. 4.2.b Paesaggio urbano Per quanto attiene al paesaggio urbano, il Piano prevede:
- l’attivazione del piano di recupero del centro storico e di programmi di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-architettonico comunale;
- la riqualificazione ed il consolidamento degli insediamenti esistenti con la rior-
patrimonio storico-architettonico comunale;
- la riqualificazione ed il consolidamento degli insediamenti esistenti con la rior- ganizzazione delle aree di espansione e servizi;
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 128
- la salvaguardia e potenziamento del verde urbano al fine di innalzare il valore paesaggistico degli insediamenti attraverso la sistemazione dei giardini pubblici esistenti e la creazione di nuovi spazi verdi;
- la costituzione di reti integrate di mobilità alternativa ( piste ciclabili e percorsi pedonali);
- la conferma della vocazione commerciale e terziaria del sistema a nastro della
rnativa ( piste ciclabili e percorsi pedonali);
- la conferma della vocazione commerciale e terziaria del sistema a nastro della S.S. 16 adriatica come nuova e dinamica centralità urbana, promuovendo la sua evoluzione verso forme innovative di “strada mercato”;
- il consolidamento delle aree produttive nella valle del Salino mediante la pro- mozione di accordi pubblico-privato, allo scopo di favorire lo sviluppo economi- co del territorio e soddisfare le richieste di insediamento di nuove attività ed in-
allo scopo di favorire lo sviluppo economi- co del territorio e soddisfare le richieste di insediamento di nuove attività ed in- centivare il miglioramento delle condizioni di lavoro;
- l’avvio di azioni concrete per localizzare le previsioni insediative prioritariamente nelle aree urbane dismesse o sottoutilizzate, al fine del contenimento del con- sumo di suolo e di sviluppo territoriale sostenibile;
- la promozione di programmi integrati per la delocalizzazione delle attività pro-
suolo e di sviluppo territoriale sostenibile;
- la promozione di programmi integrati per la delocalizzazione delle attività pro- duttive incompatibili con gli insediamenti residenziali e con il paesaggio naturale ed agrario;
- il ripensamento della localizzazione di aree per edilizia residenziale pubblica sulla base delle ricognizioni effettuate e della domanda reale;
- il superamento delle rigidità interpretative negli ambiti produttivi (artigianato, in-
zioni effettuate e della domanda reale;
- il superamento delle rigidità interpretative negli ambiti produttivi (artigianato, in- dustria e commercio) sia nelle tipologie che nelle destinazioni d’uso;
- la razionalizzazione del sistema della mobilità e dei parcheggi attraverso l’adeguamento della viabilità comunale e dei servizi connessi alle previsioni di riassetto della mobilità comprensoriale, ed in particolare: la realizzazione di una
le e dei servizi connessi alle previsioni di riassetto della mobilità comprensoriale, ed in particolare: la realizzazione di una circonvallazione a nord del Centro Storico, la realizzazione di una circonvalla- zione a sud dell’abitato di Contrada salino, avente, inoltre, lo scopo di disegnare il margine delle espansioni recenti verso il paesaggio agricolo. 4.3 Sostenibilità amministrativa e istituzionale Nell’affrontare la sostenibilità amministrativa istituzionale di qualsiasi scelta di progetta-
tà amministrativa e istituzionale Nell’affrontare la sostenibilità amministrativa istituzionale di qualsiasi scelta di progetta- zione e gestione delle trasformazioni territoriali si è proceduto alla verifica di due macro- problematiche, che possono essere schematizzate come segue:
- conformità degli previsioni alla pianificazione urbanistica ed alla programmazio- ne territoriale;
- coinvolgimento dei privati. Per ognuna di esse di seguito sono individuate le soluzioni più appropriate e sviluppate
itoriale;
- coinvolgimento dei privati. Per ognuna di esse di seguito sono individuate le soluzioni più appropriate e sviluppate ipotesi organizzative e modalità operative in grado di fornire un ventaglio di obietti- vi/opportunità da perseguire per raggiungere un concreto livello attuabilità delle scelte adottate.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 129 4.3.a La conformità delle previsioni alla pianificazione territoriale ed urbanistica Come precedentemente illustrato, importanti considerazioni di fondo riguardano il rap- porto tra pianificazione urbanistica a livello comunale e programmazione e pianificazione territoriale. Si è ritenuto indispensabile, infatti, fin dalle fasi iniziali perseguire la coerenza
grammazione e pianificazione territoriale. Si è ritenuto indispensabile, infatti, fin dalle fasi iniziali perseguire la coerenza del progetto territoriale coerente con l’impostazione ed i criteri fondamentali dei piani e programmi territoriali o settoriali sovraordinati. Ciò nonostante, la complessità dell’azione di pianificazione potrà richiedere che per il raggiungimento di alcuni obiettivi si rendano necessarie in momenti successivi varianti ai
ficazione potrà richiedere che per il raggiungimento di alcuni obiettivi si rendano necessarie in momenti successivi varianti ai menzionati strumenti di pianificazione. È evidente, tuttavia, che fino a quando non sarà completata la fase di formazione dello strumento con la sua pubblicazione per assicurare le procedure di trasparenza e partecipazione dei cittadini e successiva fase di valutazione delle osservazioni/proposte, non sarà possibile esprimere un giudizio definitivo di confor-
ini e successiva fase di valutazione delle osservazioni/proposte, non sarà possibile esprimere un giudizio definitivo di confor- mità delle previsioni agli indirizzi di pianificazione urbanistica e territoriale e risulterà al- quanto ardua la schematizzazione delle attività da porre in essere per riportare le previ- sioni entro un quadro di coerenza rispetto alle individuate linee di sviluppo del territorio. In fase di redazione del nuovo Piano, tuttavia, ci si è preoccupati di far corrispondere
duate linee di sviluppo del territorio. In fase di redazione del nuovo Piano, tuttavia, ci si è preoccupati di far corrispondere all’attività di interpretazione e ricomposizione degli interessi delle amministrazioni pubbli- che sul territorio, strumenti e momenti di verifica delle nuove previsioni. Si è messa in atto, cioè, un’attività tesa ad organizzare e porre a sistema le ipotesi progettuali sul nuovo as- setto del territorio comunale all’interno della programmazione territoriale, che vede coin-
le ipotesi progettuali sul nuovo as- setto del territorio comunale all’interno della programmazione territoriale, che vede coin- volti il Comune di Tortoreto, da un lato, e dall’altro la Provincia, la Regione ed altri soggetti pubblici, in quanto titolari della programmazione dello sviluppo del territorio oggetto di in- tervento e competenti per specifiche questioni collegate alla operatività delle previsioni di Piano. 4.3.b Il coinvolgimento di soggetti privati
tenti per specifiche questioni collegate alla operatività delle previsioni di Piano. 4.3.b Il coinvolgimento di soggetti privati Come è noto il coinvolgimento dei privati all’interno del progetto di Piano può avvenire in due forme:
- consentendone la partecipazione attiva nel processo di formazione nelle forme e nelle procedure consentite dalla legge;
- promuovendo forme di partenariato pubblico/privato aventi come scopo l’attrazione di investimenti privati per lo sviluppo socio-economico del territorio
tenariato pubblico/privato aventi come scopo l’attrazione di investimenti privati per lo sviluppo socio-economico del territorio interessato da nuovi servizi. I più recenti principi introdotti nella programmazione del territorio dallo “schema di svi- luppo dello spazio comunitario”, come pure quelli ispiratori della Carta di Aalborg del 1994 per la definizione degli orientamenti in materia di sviluppo armonioso ed equilibrato del
ratori della Carta di Aalborg del 1994 per la definizione degli orientamenti in materia di sviluppo armonioso ed equilibrato del territorio comunitario e di integrazione degli obiettivi, sono finalizzati alla coesione socioe-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 130 conomica, competitività e sostenibilità dei processi di trasformazione. D’altro canto, la re- cente modificazione del quadro amministrativo-procedurale si è mosso verso una maggio- re autonomia degli enti locali ed una necessaria convergenza di interessi pubblici e privati, costringendo a ricercare la condivisibilità delle decisioni di intervento urbanistico.
vergenza di interessi pubblici e privati, costringendo a ricercare la condivisibilità delle decisioni di intervento urbanistico. Su queste basi in fase di formazione del nuovo strumento urbanistico si è ritenuto op- portuno ricercare diverse forme e strumenti di partecipazione sociale effettiva. Ciò anche se nel contesto culturale generale affiancare alla consultazione tra gli enti e alle osserva- zioni i momenti di partecipazione dei cittadini, al fine di favorire condivisione e consenso
azione tra gli enti e alle osserva- zioni i momenti di partecipazione dei cittadini, al fine di favorire condivisione e consenso sugli strumenti di pianificazione, è una scelta esterna alle procedure ordinarie. Scelta che tuttavia si sta evidenziando sempre più opportuna in considerazione del fatto che la com- plessità delle trasformazioni territoriali, anche in termini sociali, economici e culturali impli- ca sempre più diffusamente la nascita di conflittualità estese, forti e difficili da risolvere.
li, economici e culturali impli- ca sempre più diffusamente la nascita di conflittualità estese, forti e difficili da risolvere. Spesso sono, infatti, gli stessi abitanti a subire le scelte d’insediamento e/o di trasforma- zione territoriale, senza disporre di adeguate ed efficienti modalità di confronto con gli enti preposti alla predisposizione dei Piani. Si verifica in tal modo che quando le conflittualità emergono il tono del confronto ha già raggiunto livelli di contrasto molto elevati da rendere
modo che quando le conflittualità emergono il tono del confronto ha già raggiunto livelli di contrasto molto elevati da rendere non più possibile il dialogo tra promotori e utenti. In tal senso, si è ritenuto utile porre alla base del percorso di formazione dello strumen- to urbanistico proprio le figure degli abitanti ribaltando l’iter più tradizionale del piano che invece pone la fase di partecipazione proprio al termine. Ciò, nella convinzione che la
do l’iter più tradizionale del piano che invece pone la fase di partecipazione proprio al termine. Ciò, nella convinzione che la composizione dei conflitti e l’ottenimento del consenso sono meno problematici se ricerca- ti già nel corso della fase progettuale dell’intervento, e nella consapevolezza che il grado di successo delle pratiche di partecipazione è direttamente proporzionale all’effettivo im- pegno di chi le conduce. La partecipazione, infatti, non può essere imposta, ma è una
rettamente proporzionale all’effettivo im- pegno di chi le conduce. La partecipazione, infatti, non può essere imposta, ma è una scelta filosofica del progetto nei confronti del cittadino. Per quanto riguarda la metodologia di partecipazione, essa è stata definita con riferi- mento allo specifico livello di pianificazione e all’interno delle condizioni locali, e solo da questi elementi trae giustificazione. Poiché non solo le metodologie testate sono diverse,
no delle condizioni locali, e solo da questi elementi trae giustificazione. Poiché non solo le metodologie testate sono diverse, ma la metodologia di partecipazione attiva dei cittadini, in quanto tale, non è definibile come modello a priori da perseguire. In generale, tuttavia, possono essere definiti inter- venti di partecipazione attiva le azioni promosse dal comune e indirizzate al coinvolgimen- to dei cittadini già nella fase di conformazione preliminare delle aspettative affinché que-
mune e indirizzate al coinvolgimen- to dei cittadini già nella fase di conformazione preliminare delle aspettative affinché que- ste, dopo un processo condiviso e sistematizzato delle criticità-opportunità, delle opzioni- bisogni, trovino accoglimento e integrazione con le scelte di pianificazione e programma- zione nello strumento urbanistico. In tal senso, per rendere efficace la partecipazione dei cittadini sono stati tenuti eventi di aggregazione socio-culturale, azioni formative e di con-
re efficace la partecipazione dei cittadini sono stati tenuti eventi di aggregazione socio-culturale, azioni formative e di con- divisione del linguaggio, illustrazione dei modelli di riferimento per l’apertura di nuovi sce- nari; analisi complesse e proposte di ampia e facile comprensione, al fine di trovare nei termini della partecipazione attiva un’identità anche culturale. Sono state tenute assem- blee pubbliche - sia generali, sia per le diverse località in cui si identifica Tortoreto – ed in-
ale. Sono state tenute assem- blee pubbliche - sia generali, sia per le diverse località in cui si identifica Tortoreto – ed in- contri con le diverse parti attive della comunità (associazioni, imprenditori e professionisti).
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 131 L’attenzione posta in questa fase al rapporto con la cittadinanza è stata quindi orientata alla divulgazione dei presupposti delle azioni di piano, anche per evitare che il piano si traduca, come generalmente avviene, in un enunciato disegno globale sul quale s’inscrivono concretamente solo alcune iniziative immobiliari.
e generalmente avviene, in un enunciato disegno globale sul quale s’inscrivono concretamente solo alcune iniziative immobiliari. Un’ulteriore occasione per uno sviluppo condiviso del territorio è stato offerto da un rapporto chiaro e trasparente con soggetti economici privati con l’obiettivo di attirare una serie di investimenti privati che contribuiscano allo sviluppo socio-economico del Comune. Nell’azione di recupero e riqualificazione urbana degli insediamenti hanno mostrato
no allo sviluppo socio-economico del Comune. Nell’azione di recupero e riqualificazione urbana degli insediamenti hanno mostrato una notevole efficacia alcuni strumenti previsti dalla vigente legislazione regionale quali il Programma Integrato d’Intervento (art. 30 bis della L.R. 18/83 nel testo vigente) ed il Pro- gramma di Recupero Urbano (art. 30 ter della L.R. 18/83 nel testo vigente). Per gestire tali occasioni, così come in genere per negoziazioni che coinvolgono enti pubblici e soggetti
83 nel testo vigente). Per gestire tali occasioni, così come in genere per negoziazioni che coinvolgono enti pubblici e soggetti privati, oltre al rispetto delle procedure, si è ritenuto opportuno da parte dell’ente pubblico predeterminare i criteri di valutazione di eventuali proposte di accordi pubblico-privato. Una condizione, questa, che, di fatto, subordina preliminarmente le volontà privatistiche all’azione amministrativa, fissando in modo chiaro e inequivocabile l’oggetto e la dimen-
eliminarmente le volontà privatistiche all’azione amministrativa, fissando in modo chiaro e inequivocabile l’oggetto e la dimen- sione dell’interesse pubblico nei rapporti con gli interlocutori privati. 4.4 Dimensione degli interventi 4.4.a Distribuzione territoriale delle nuove quote edificabili Le aree destinate a soddisfare la richiesta di nuovi alloggi dalla pianificazione vigente erano previste in mq. 111.580, di cui mq. 105.420 per edilizia libera e mq. 6.160 per edili-
lloggi dalla pianificazione vigente erano previste in mq. 111.580, di cui mq. 105.420 per edilizia libera e mq. 6.160 per edili- zia residenziale pubblica. Tali superfici sviluppavano una volumetria di circa mc.153.560 a cui erano aggiunti ulteriori mc. 44.840 attribuiti ai lotti di risulta delle zone di completa- mento ed alle aree residue di espansione esistenti del precedente P.R.G. per un totale di mc. 198.400. Una volumetria utile a soddisfare un fabbisogno di 1.984 abitanti nell’arco di
l precedente P.R.G. per un totale di mc. 198.400. Una volumetria utile a soddisfare un fabbisogno di 1.984 abitanti nell’arco di un decennio ed a portare quindi gli abitanti di Tortoreto a 10.000 unità nel 2009. In realtà, come riscontrato in sede di indagine, le previsioni complessive del P.R.E. sono state at- tuate solo in parte (57% della St) pur essendo stata confermata la previsione demografica al 2009. Questa considerazione suggerisce un’opportuna cautela nella ridefinizione delle
ta confermata la previsione demografica al 2009. Questa considerazione suggerisce un’opportuna cautela nella ridefinizione delle aree da sottoporsi a trasformazioni insediative, anche prestando attenzione alle più recen- ti disposizioni normative in materia di contenimento del consumo di suolo, regionali e pro- vinciali, ed avendo una maggiore sensibilità verso il ruolo delle aree a vocazione agricola. In tal senso, nel ridefinire le aree edificabili, si è prestata particolare attenzione alle nume-
lle aree a vocazione agricola. In tal senso, nel ridefinire le aree edificabili, si è prestata particolare attenzione alle nume- rose esigenze espresse di ricondurre aree edificabili all’uso agricolo. Parimenti, per le ri- manenti aree ancora non attuate - non essendo venute meno le motivazioni iniziali per la loro localizzazione, anzi ritenendole in alcuni casi determinanti per il consolidamento dei nuovi insediamenti e l’ottimale impiego dei servizi a rete esistenti - si è optato per la con-
minanti per il consolidamento dei nuovi insediamenti e l’ottimale impiego dei servizi a rete esistenti - si è optato per la con- ferma, operando tuttavia una necessaria verifica dei parametri insediativi al fine di assicu-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 132 rare un corretto rapporto tra potenzialità edificatoria e standard minimi di qualità urbana. In aggiunta alla riconferma delle aree urbanizzate, il nuovo P.R.G. che prevede di insedia- re al 2028 circa di 3.981 nuovi abitanti, sulla base dell’indice di affollamento di 1,8 va- ni/abitante ed un indice capitario di mq. 43/abitante, pone un limite per l’incremento di su-
’indice di affollamento di 1,8 va- ni/abitante ed un indice capitario di mq. 43/abitante, pone un limite per l’incremento di su- perficie utile residenziale di nuovo impianto di mq. 171.183, pari a circa 7.165 vani, a va- lersi sull’intero territorio comunale. Come precedentemente esposto, sulla base dei processi di trasformazione della com- posizione famigliare, sembrerebbe più corretto adeguarsi alle recenti metodologie di pro-
processi di trasformazione della com- posizione famigliare, sembrerebbe più corretto adeguarsi alle recenti metodologie di pro- grammazione urbanistica che adottano, come parametro del fabbisogno abitativo, non già il singolo vano, su cui si fonda storicamente il calcolo di previsione, bensì l’alloggio nel suo complesso. Naturalmente, in una simile ipotesi metodologica non è possibile non te- ner conto degli usi e costumi locali, del modo di abitare, della quantità dei servizi annessi
todologica non è possibile non te- ner conto degli usi e costumi locali, del modo di abitare, della quantità dei servizi annessi ecc. che, a solo titolo indicativo, per Tortoreto configurano un alloggio costituito media- mente da circa 4 vani e conseguentemente una previsione di circa 1.628 nuove abitazioni. Per quanto detto, quindi, l’intero piano è stato formulato come progetto di riqualificazione e la previsione di nuovi volumi non presuppongono l’estensione delle aree di trasforma-
mulato come progetto di riqualificazione e la previsione di nuovi volumi non presuppongono l’estensione delle aree di trasforma- zione al di fuori delle aree urbane consolidate, proseguendo con coerenza una logica di trasformazione del territorio già intrapresa dall’A.C. con la definizione del Documento di Programmazione Preliminare e l’approvazione della variante normativa allo strumento ur- banistico attualmente vigente. Le previsioni insediative del P.R.G. sono state oggetto di
variante normativa allo strumento ur- banistico attualmente vigente. Le previsioni insediative del P.R.G. sono state oggetto di un’analitica valutazione contenuta nell’elaborato di P.R.G. “A3” della quale si riporta di se- guito la sintesi finale. L’assetto territoriale proposto prevede complessivamente un impie- go di risorse in termini di aree urbanizzate secondo il seguente prospetto riassuntivo di- stinto per zone territoriali, zone omogenee e destinazioni d’uso. La lettura dei dati di se-
parte del presente P.R.G. dai quali si evince che le aree parzialmente edificate
seguente prospetto riassuntivo di- stinto per zone territoriali, zone omogenee e destinazioni d’uso. La lettura dei dati di se- guito riportati deve essere effettuata congiuntamente con gli elaborati di analisi facenti parte del presente P.R.G. dai quali si evince che le aree parzialmente edificate, per cui è auspicabile il completamento, risultano quasi totalmente infrastrutturate per quanto ri- guarda le urbanizzazioni a rete, mentre abbisognano di opere di urbanizzazione che mi-
otalmente infrastrutturate per quanto ri- guarda le urbanizzazioni a rete, mentre abbisognano di opere di urbanizzazione che mi- gliorino la qualità dell’ambiente urbano, mediante la costituzione di un sistema di spazi pubblici adeguato e realmente fruibile. Inoltre, si rendono necessari interventi finalizzati al- la razionalizzazione del sistema della mobilità interna. Dalla lettura dei dati si evince che il P.R.G. destina agli insediamenti residenziali una
ne del sistema della mobilità interna. Dalla lettura dei dati si evince che il P.R.G. destina agli insediamenti residenziali una superficie territoriale complessiva di Ha 404,06, di cui Ha 337,24 per l’edificazione, Ha 40,98 destinati a standard (Ha 23 di cessione per nuovi insediamenti) ed Ha 25,84 a strade di livello comunale. Si rileva, inoltre, una previsione di superficie edificabile resi- denziale complessiva di mq.1.190.589, di cui per prime case mq. 635.736. Le aree edifi-
evisione di superficie edificabile resi- denziale complessiva di mq.1.190.589, di cui per prime case mq. 635.736. Le aree edifi- cabili, pari a Ha 337, 24, sono costituite da aree residenziali prevalentemente edificate e infrastrutturate per Ha 252,04 circa, e di nuovo impianto urbanistico per Ha 85,20 circa. Per quanto riguarda gli insediamenti P.E.E.P. si ribadisce che in fase ricognitiva è stata verificata una sostanziale inattuazione delle aree precedentemente previste da imputarsi
badisce che in fase ricognitiva è stata verificata una sostanziale inattuazione delle aree precedentemente previste da imputarsi in particolare al loro sovradimensionamento rispetto allo specifico fabbisogno, così come evidenziatosi negli anni. Sulla base di tali considerazioni nella redazione del P.R.G. sono state riproposte solo quelle aree precedentemente previste che presentano caratteristiche
ZONA B1 B2 B3 B4 C1 F1 F2 G1 M3
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 133 di integrazione al tessuto urbano esistente. Tali aree di complessivi mq. 133.056 svilup- pano una capacità insediativa pari mq. 39.919 di superficie utile, corrispondente a circa il 30% delle superfici utili di effettivo nuovo impianto, per circa 928 abitanti. ZONA B1 B2 B3 B4 C1 F1 F2 G1 M3 A1 A5 a b c Capoluogo 1 37.890 0 115.005 145.109 160.428 17.989 0 0 0 84.734 36.212 17.400 23.636 20.791
B2 B3 B4 C1 F1 F2 G1 M3
B2 B3 B4 C1 F1 F2 G1 M3 A1 A5 a b c Capoluogo 1 37.890 0 115.005 145.109 160.428 17.989 0 0 0 84.734 36.212 17.400 23.636 20.791 Lido 1 2 0 0 163.614 47.313 0 19.909 0 73.736 28.350 0 17.639 0 10.163 15.337 Lido 2 3 0 53.755 368.488 21.692 0 17.936 0 75.765 51.384 0 96.013 0 29.382 28.519 Lido 3 4 0 0 368.640 26.387 0 0 0 119.820 65.745 0 42.518 0 16.582 25.136 Lido 4 5 0 0 141.971 93.627 0 0 54.146 76.362 62.349 0 43.521 0 19.559 27.085 Salino /Colle
.820 65.745 0 42.518 0 16.582 25.136 Lido 4 5 0 0 141.971 93.627 0 0 54.146 76.362 62.349 0 43.521 0 19.559 27.085 Salino /Colle San Giovanni 6 0 0 145.551 781 299.916 0 68.692 0 2.892 0 63.243 5.191 19.466 33.203 Cavatassi 7 0 0 24.497 0 94.343 0 10.218 0 0 34.086 26.838 0 4.914 13.114 Terrabianca 8 0 0 0 23.321 19.324 0 0 0 0 23.920 6.666 0 5.754 2.964 Colle Luna/Bivio Cavatassi 9 0 0 0 105.038 13.513 0 0 0 0 14.155 9.759 0 5.417 2.142
I.T. 0,50 0,40 0,50 0,40 0,30 I.F. 0,00 0,70 0,70 0,50 0,30
1 19.324 0 0 0 0 23.920 6.666 0 5.754 2.964 Colle Luna/Bivio Cavatassi 9 0 0 0 105.038 13.513 0 0 0 0 14.155 9.759 0 5.417 2.142 Tot. Mq 37.890 53.755 1.327.766 463.268 587.524 55.834 133.056 345.683 210.720 156.895 342.409 22.591 134.873 168.291 I.T. 0,50 0,40 0,50 0,40 0,30 I.F. 0,00 0,70 0,70 0,50 0,30 S.E. 0 37.629 929.436 231.634 176.257 27.917 53.222 0 84.288 47.069 Rizuzione 10% per rapporto Se ed Su 0 3.763 92.944 23.163 17.626 2.792 5.322 0 8.429 4.707 Riduzione del 15% per servizi
47.069 Rizuzione 10% per rapporto Se ed Su 0 3.763 92.944 23.163 17.626 2.792 5.322 0 8.429 4.707 Riduzione del 15% per servizi 0 5.644 139.415 34.745 26.439 4.188 7.983 0 12.643 7.060 S.U. reale 0 28.221 697.077 173.726 132.193 20.938 39.917 0 63.216 35.301 S.U. (insediata e di previsione) 1 6 7 8 9 2 3 4 5 S.U. prime case n°abitanti= SU/43 Totale Standard Dotazione standard/ab 635.736 9.165,29 20.958,5370.514,19 29.700,00 38.694,02 82.252,30 32.812,96 S.U. prime case 1,6,7,8,9 (detratto 30% per seconde
C1) 11.226,42 3.767,40 15.086,95 2.229,41 12.846,23 C2A 14.785 501.315,29 134.42
635.736 9.165,29 20.958,5370.514,19 29.700,00 38.694,02 82.252,30 32.812,96 S.U. prime case 1,6,7,8,9 (detratto 30% per seconde case) S.U. prime case 2,3,4,5 (detratto 65% per seconde case, escluso C1) 11.226,42 3.767,40 15.086,95 2.229,41 12.846,23 C2A 14.785 501.315,29 134.420,83 Superficie Territoriale Insediamenti Residenziali 45,19 Totali 1.052.155 1.190.589138.434 36.864,37 13.263,71 2.526.037 846.354 4.040.5553.372.391 668.164 22.229,22 110.519,59 102.018,53 21.587,00
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 134 4.4.b Progetto per il territorio agricolo Come precedentemente accennato, in tutte le zone agricole, obiettivo del P.R.G. è quello di disciplinare tutti gli interventi avendo la finalità del recupero e sviluppo del patri- monio produttivo agricolo, la tutela delle unità produttive, la salvaguardia e la valorizza-
del recupero e sviluppo del patri- monio produttivo agricolo, la tutela delle unità produttive, la salvaguardia e la valorizza- zione del patrimonio ambientale. Tale determinazione, contenuta nella L.R. n. 18/83 nel testo vigente, nasce dal riconoscimento delle zone agricole quali zone produttive e di va- lore ambientale, in contrapposizione all’atteggiamento diffuso fino al recente passato di considerare le aree esterne al perimetro urbanizzato come una sorta di zona franca dove
mento diffuso fino al recente passato di considerare le aree esterne al perimetro urbanizzato come una sorta di zona franca dove l’edificazione non necessitava di alcuna programmazione. Il concetto è stato poi rafforzato dal Piano Territoriale Provinciale, la cui disciplina degli interventi è integralmente riportata e fatta propria dalle N.T.A. del P.R.G, e dal Piano Strategico Provinciale recentemente approvato, che ribadisce come il futuro dell’agricoltura provinciale non sia più legato solo
Strategico Provinciale recentemente approvato, che ribadisce come il futuro dell’agricoltura provinciale non sia più legato solo alla produzione di materie prime per l’alimentazione, ma anche alla sua centralità nella tu- tela dell’ambiente e del territorio, a beneficio della collettività. Oltre alla qualità delle pro- duzioni, le altre risorse del settore individuate sono, infatti: i paesaggi e l’identità culturale. Alla luce dello scenario evolutivo in atto e delle peculiarità che contraddistinguono il
tti: i paesaggi e l’identità culturale. Alla luce dello scenario evolutivo in atto e delle peculiarità che contraddistinguono il settore agroalimentare e rurale provinciale, gli obiettivi e gli indirizzi strategici cui il nuovo PTCP fa riferimento sono così identificati:
- consolidare e rafforzare la competitività delle imprese e delle relative attività e produzioni agroalimentari;
- tutelare e valorizzare le risorse strategiche naturali e paesaggistiche;
delle relative attività e produzioni agroalimentari;
- tutelare e valorizzare le risorse strategiche naturali e paesaggistiche;
- sviluppare i servizi, le infrastrutture e le reti relazionali in ambito rurale tra e per le imprese e con la collettività locale. Per quanto attiene il nuovo P.R.G. le linee sopra indicate trovano traduzione in azioni di tutela e valorizzazione delle risorse strategiche naturali e paesaggistiche volte a man-
ndicate trovano traduzione in azioni di tutela e valorizzazione delle risorse strategiche naturali e paesaggistiche volte a man- tenere ed incrementare il patrimonio naturale e paesaggistico di cui gode il sistema rurale comunale. In considerazione di tali finalità, gli ambiti di intervento collegati all’obiettivo suddetto riguardano:
- contenimento del consumo di suolo nel territorio agricolo;
- valorizzazione delle risorse strategiche naturali con la programmazione di inter-
el consumo di suolo nel territorio agricolo;
- valorizzazione delle risorse strategiche naturali con la programmazione di inter- venti di difesa del suolo e dell’assetto idrogeologico, anche mediante l’imboschimento in zone non produttive al fine di mitigare i mutamenti climatici;
- conservazione della biodiversità vegetale ed animale, contrasto alle lavorazioni agricole troppo intensive che riducono la produttività agricola;
- supporto e la promozione delle produzioni biologiche e a basso impatto am-
po intensive che riducono la produttività agricola;
- supporto e la promozione delle produzioni biologiche e a basso impatto am- bientale ( favorire l’aggregazione dell’offerta, sviluppare la vendita diretta, ecc.);
- valorizzazione degli investimenti produttivi e strumentali dell’attività agricola che contestualmente attivano processi di risparmio energetico ed idrico ( ad esem- pio, nella ristrutturazione o costruzione di capannoni agricoli o altri impianti, va-
risparmio energetico ed idrico ( ad esem- pio, nella ristrutturazione o costruzione di capannoni agricoli o altri impianti, va- lorizzare gli investimenti che contemporaneamente installano pannelli fotovol- taici e per il recupero delle acque piovane, ecc.)
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 135
- valorizzazione ed incentivazione di attività agricole multifunzionali in grado di generare ricadute positive sul paesaggio e sulla difesa del territorio ( manuten- zione dei fossi di scolo, cura delle siepi, reintroduzione di tecniche di lavorazio- ne tradizionali, ecc.);
- favorire l’istituzione di parchi agricoli, delle attività agrituristiche, dell’albergo dif-
lavorazio- ne tradizionali, ecc.);
- favorire l’istituzione di parchi agricoli, delle attività agrituristiche, dell’albergo dif- fuso e strutture all’aria aperta per il turismo rurale, con l’obiettivo di coniugare la diffusione di attività agricole multifunzionali con la promozione di buone pratiche atte a promuovere: o l’attività agricola quale presidio del territorio o il recupero e la riqualificazione del patrimonio rurale di interesse storico- testimoniale in abbandono
residio del territorio o il recupero e la riqualificazione del patrimonio rurale di interesse storico- testimoniale in abbandono o l’istituzione di Parchi Agricoli-Paesaggistici della collina costiera, con l’obiettivo di contrastare il consumo di suolo, di valorizzare le promozioni locali e di promuovere un modello turistico innovativo rispetto a quello più tradizionale legato all’attività di balneazione;
- favorire l’attivazione di itinerari turistici finalizzati alla promozione delle produ-
ale legato all’attività di balneazione;
- favorire l’attivazione di itinerari turistici finalizzati alla promozione delle produ- zioni di qualità, delle tipicità e del paesaggio.
- disporre incentivi a favore di coloro che trasferendo la residenza e/o la propria sede di lavoro in ambito agricolo, pongono in essere interventi di recupero del patrimonio abitativo, ovvero avviino un'attività economica nel settore agricolo;
- premiare la "pluriattività" da parte degli imprenditori agricoli per lavorazioni di
n'attività economica nel settore agricolo;
- premiare la "pluriattività" da parte degli imprenditori agricoli per lavorazioni di sistemazione e manutenzione del territorio.
- cogliere, infine, l’opportunità dei Contratti di Paesaggio e dei Contratti di Fiume che nell’ambito delle politiche per lo sviluppo del territorio rurale rappresentano modelli di governance e gestione territoriali basati su di un approccio integrato e partecipato, con l’obiettivo di configurare un quadro meta progettuale unitario
rritoriali basati su di un approccio integrato e partecipato, con l’obiettivo di configurare un quadro meta progettuale unitario che prefiguri azioni concrete volte alla ricomposizione del territorio, secondo un disegno coerente e sostenibile delle aree naturali e rurali. Le potenzialità di questi strumenti di programmazione negoziata sono indicate nell’apposito para- grafo del Piano Strategico provinciale. Determinante, per una distribuzione ed una disciplina degli interventi in zona agricola,
grafo del Piano Strategico provinciale. Determinante, per una distribuzione ed una disciplina degli interventi in zona agricola, è la conoscenza dell’utilizzazione ottimale del territorio, delle sue suscettività e delle con- dizioni socio-economiche dei suoi abitanti, acquisita attraverso la relazione agro- economica allegata. Per quanto riguarda la disciplina degli interventi edilizi, quindi, il P.R.G. propone:
- tutela da utilizzazioni non congruenti con la propria vocazione, con le caratteri-
erventi edilizi, quindi, il P.R.G. propone:
- tutela da utilizzazioni non congruenti con la propria vocazione, con le caratteri- stiche fisiche e ambientali e con il corretto uso delle risorse;
- tutela e valorizzazione delle unità produttive;
- riqualificazione del territorio agricolo in funzione della sua fruibilità ambientale attraverso: o destinazione ad uso diverso da quello agricolo solo di quei terreni marginali e prossimi alle aree urbanizzate;
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 136 o delimitazione dei centri e dei nuclei, solo nei quali prevedere quote di nuova edificazione da commisurare sia al fabbisogno che al raggiungimento della soglia ottimale di utilizzazione dei servizi esistenti e di progetto; o qualificazione architettonica dell’edilizia rurale al fine di renderla più conso- na tipologicamente alla funzione, all’ambiente, alla tradizione costruttiva lo-
l’edilizia rurale al fine di renderla più conso- na tipologicamente alla funzione, all’ambiente, alla tradizione costruttiva lo- cale e, quindi, anche più adeguata a promuovere forme di turismo rurale di qualità. La disciplina atta a realizzare gli obiettivi formulati, recepita integralmente quella del P.T.P,, contiene:
- l’individuazione delle zone di tutela;
- l’individuazione delle zone agricole di pregio da assoggettare a particolari limi- tazioni d’uso edificatorio;
zone di tutela;
- l’individuazione delle zone agricole di pregio da assoggettare a particolari limi- tazioni d’uso edificatorio;
- l’obbligo di presentazione di programmi probanti la necessità degli eventuali in- terventi edilizi per le finalità produttive dell’azienda;
- incentivazione al recupero dei fabbricati residenziali non più funzionali all’uso agricolo, offrendo la possibilità di modifica della loro destinazione d’uso a scopo ricettivo o agrituristico. 4.4.c Progetto per le zone produttive
a possibilità di modifica della loro destinazione d’uso a scopo ricettivo o agrituristico. 4.4.c Progetto per le zone produttive Se il controllo dell’utilizzazione dei suoli agricoli è stato ritenuto uno degli obiettivi della programmazione urbanistica del territorio del Comune di Tortoreto, non è conseguente- mente possibile prescindere da esso nella localizzazione e nella regolamentazione delle aree destinate alle attività produttive secondarie e terziarie.
dere da esso nella localizzazione e nella regolamentazione delle aree destinate alle attività produttive secondarie e terziarie. D’altro canto, la crescita diffusa e disarticolata delle aree industriali lungo le valli del nostro Paese, rappresenta oggi un problema per la dimensione del fenomeno, per la qua- lità dei manufatti costruiti e per la criticità del loro rapporto con i diversi ambiti ad esse contigui. Condizioni spesso associate a processi che investono simultaneamente ed in
loro rapporto con i diversi ambiti ad esse contigui. Condizioni spesso associate a processi che investono simultaneamente ed in modo contraddittorio i territori economicamente più interessanti, quali l’eccessivo consu- mo di suolo e l’abbandono di spazi urbanizzati obsolescenti verso forme sempre più pro- fonde di degrado, che contribuisco ad aggravare sempre più un bilancio ecologico già cri- tico. Si tratta di caratteri di rilevanza del fenomeno, emblematici a livello nazionale e regi-
ù un bilancio ecologico già cri- tico. Si tratta di caratteri di rilevanza del fenomeno, emblematici a livello nazionale e regi- strati anche nello specifico del territorio provinciale, che inducono a ridefinire le politiche di programmazione e gestione delle trasformazioni territoriali future e le strategie di interven- to alla scala urbana ed architettonica, nel segno di un più accorto utilizzo delle risorse presenti. In questo senso la variante normativa al P.T.P. di recente adottata ha introdotto alcune
ccorto utilizzo delle risorse presenti. In questo senso la variante normativa al P.T.P. di recente adottata ha introdotto alcune proposte di revisione del quadro normativo di riferimento a livello provinciale per risponde- re alle questioni più emergenti quali quelle relative al sovradimensionamento delle previ- sioni insediative ed alla sovra-produzione di manufatti ad uso produttivo, alla scarsa quali- tà degli insediamenti produttivi ed alla criticità del loro rapporto con il sistema ambientale
so produttivo, alla scarsa quali- tà degli insediamenti produttivi ed alla criticità del loro rapporto con il sistema ambientale di cui sono integralmente parte.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 137 Per quanto riguarda il primo aspetto, il fenomeno del surplus previsionale ed edilizio in ambito produttivo rende prioritaria l’elaborazione di strumenti, normativi e progettuali, ca- paci di mitigare i danni prodotti e di limitarli per il futuro garantendo una maggiore ocula- tezza nell’uso delle risorse ambientali e del patrimonio edilizio esistente. In questo senso
turo garantendo una maggiore ocula- tezza nell’uso delle risorse ambientali e del patrimonio edilizio esistente. In questo senso nella redazione del nuovo P.R.G. è stata effettuata un’attenta valutazione dello stato di at- tuazione delle previsioni vigenti, al fine di determinare l’effettivo fabbisogno di ulteriori in- crementi di aree edificabili sulla base delle risorse già in campo, sia in termini di suolo, sia
ivo fabbisogno di ulteriori in- crementi di aree edificabili sulla base delle risorse già in campo, sia in termini di suolo, sia in termini di patrimonio edilizio inutilizzato, da porre a base di eventuali decisioni su nuove esigenze di espansione degli insediamenti produttivi. In tal senso una prima considerazione va necessariamente rivolta alle aree produttive già individuate nello strumento urbanistico comunale vigente. Pur ritenendo che le previ-
ariamente rivolta alle aree produttive già individuate nello strumento urbanistico comunale vigente. Pur ritenendo che le previ- sioni in essere non possono che trovare conferma - fatta debita eccezione delle rilevanti aree sottoposte a prescrizioni di inedificabilità per ragioni di carattere ambientale e di Vul- nerabilità - un’accorta politica di gestione della loro attuazione, per quanto detto, non può che perseguire una quanto più corretta modalità insediativa attraverso la predisposizione
attuazione, per quanto detto, non può che perseguire una quanto più corretta modalità insediativa attraverso la predisposizione di strumenti regolamentari e di controllo riguardanti alcune inderogabili condizioni di so- stenibilità ambientale. Ci si riferisce in particolare al rispetto di adeguati rapporti di per- meabilità dei suoli e di mitigazione degli impatti attraverso le opportune dotazioni vegeta- zionali; di una corretta gestione delle acque, della qualità dell’aria e del ciclo dei rifiuti; del-
opportune dotazioni vegeta- zionali; di una corretta gestione delle acque, della qualità dell’aria e del ciclo dei rifiuti; del- le dotazioni urbane di legge e dei requisiti di qualità ed efficienza energetica degli inse- diamenti e degli edifici. D’altro canto, ma per le stesse ragioni, la previsione di nuove aree monofunzionali, è stata ritenuta possibile esclusivamente per ragioni strettamente tecniche, quali ad esem-
isione di nuove aree monofunzionali, è stata ritenuta possibile esclusivamente per ragioni strettamente tecniche, quali ad esem- pio quelle derivanti da un fabbisogno insorgente o dalla necessità di adeguare o ampliare le strutture produttive esistenti, oppure per consolidare ambiti esistenti a compensazione delle riduzioni effettuate per il rispetto dei vincoli ambientali. Per quanto detto, quindi, il nuovo P.R.G. fissa i criteri per la localizzazione ed il dimen-
il rispetto dei vincoli ambientali. Per quanto detto, quindi, il nuovo P.R.G. fissa i criteri per la localizzazione ed il dimen- sionamento degli insediamenti produttivi; individua le attività insediabili; dispone le desti- nazioni d’uso dei suoli anche in riferimento alla rete infrastrutturale ed alle dotazioni dei servizi, alle aziende ed alle persone; stabilisce i corretti rapporti con il sistema ambientale di riferimento anche prevedendo opportuni dispositivi per mitigare e compensare gli impat-
ti rapporti con il sistema ambientale di riferimento anche prevedendo opportuni dispositivi per mitigare e compensare gli impat- ti paesaggistici ed ambientali. A partire da tali premesse, considerati sia lo stato di parziale in attuazione delle previ- sioni vigenti, sia l’obbligatorietà a ricondurre importanti porzioni di territorio attualmente destinato ad usi produttivi ad usi compatibili con il contesto ambientale di riferimento, le
porzioni di territorio attualmente destinato ad usi produttivi ad usi compatibili con il contesto ambientale di riferimento, le scelte di Piano non prevedono ulteriori incrementi della superficie territoriale destinata ad insediamenti produttivi, ma solo una parziale compensazione delle aree produttive sottrat- te con aree a completamento di insediamenti produttivi esistenti. Per quanto riguarda l’aspetto relativo alla qualità degli insediamenti e degli spazi pro-
di insediamenti produttivi esistenti. Per quanto riguarda l’aspetto relativo alla qualità degli insediamenti e degli spazi pro- duttivi, appare opportuno richiamare la generale riflessione intorno alla trasformazione dei luoghi di lavoro ed i cambiamenti territoriali indotti, derivanti dal mutamento del sistema economico e dalla riorganizzazione di quello produttivo. Cambiamenti che richiedono pro-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 138 poste basate su parametri e modi radicalmente nuovi,emergenti dagli stessi mutamenti in corso, che stanno sempre più riconfigurando gli spazi del lavoro attraverso la definizione di relazioni innovative tra gli spazi produttivi, quelli dei servizi ed il paesaggio di riferimen- to. Si tratta quindi di elaborare e promuovere processi insediativi diversi che siano effetti-
izi ed il paesaggio di riferimen- to. Si tratta quindi di elaborare e promuovere processi insediativi diversi che siano effetti- vamente di supporto al sistema produttivo. Modelli caratterizzati da una maggiore com- plessità interna degli spazi della produzione ed un incremento dei parametri qualitativi de- gli insediamenti, finalizzati a raggiungere un’adeguata sostenibilità ambientale nei proces- si di produzione ed a creare le precondizioni utili ad una maggiore competitività del siste-
ostenibilità ambientale nei proces- si di produzione ed a creare le precondizioni utili ad una maggiore competitività del siste- ma attraverso l’innovazione tecnologica. Per avviare questo virtuoso processo di “ibrida- zione” tra diverse realtà funzionali ed orientare le trasformazioni del territorio attraverso nuovi paradigmi di sostenibilità occorrerà riaffermare il ruolo dell’intervento pubblico nella re-infrastrutturazione delle aree produttive esistenti di maggior appetibilità, accrescendone
olo dell’intervento pubblico nella re-infrastrutturazione delle aree produttive esistenti di maggior appetibilità, accrescendone la qualità complessiva e promuovendone l’integrazione funzionale. In questo senso, oltre che sulla base degli indirizzi fin qui indicati (utilizzazione accorta del territorio, limitazione del consumo di suolo e della sua impermeabilizzazione, riduzione sostanziale dell’inquinamento e della domanda energetica), le previsioni riguardanti gli insediamenti
meabilizzazione, riduzione sostanziale dell’inquinamento e della domanda energetica), le previsioni riguardanti gli insediamenti monofunzionali attualmente definiti sono state inquadrate in una visione territoriale ampia, capace di garantirne l’accessibilità e la sicurezza, che ne consenta l’aggregazione e il riordino all’interno di un’armonica crescita economica e sociale e ne assicuri la compatibi- lità con i valori del paesaggio e dell’ambiente promuovendo anche al loro interno idonei
a e sociale e ne assicuri la compatibi- lità con i valori del paesaggio e dell’ambiente promuovendo anche al loro interno idonei standard di qualità ambientale. A tal fine, l’assunzione di modelli di riferimento quali le APEA (Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate) e APSEA ( Aree Produttive Social- mente ed Ecologicamente Attrezzate), suggeriscono approcci diversi e innovativi per la trasformazione in senso ecologicamente sostenibile degli insediamenti produttivi esistenti
approcci diversi e innovativi per la trasformazione in senso ecologicamente sostenibile degli insediamenti produttivi esistenti e soprattutto a mutare l’attuale visione delle aree industriali, come spazi marginali e slega- ti dai contesti urbani, in luoghi di elevata qualità architettonica ed eco-compatibilità. Appare evidente che le misure sopra esposte, tese a ricondurre le politiche di gestione delle trasformazioni territoriali nell’alveo di un uso razionale e sostenibile delle risorse, pur
durre le politiche di gestione delle trasformazioni territoriali nell’alveo di un uso razionale e sostenibile delle risorse, pur costituendo una correzione del quadro normativo vigente non possono che incidere in modo indiretto sugli insediamenti e manufatti esistenti. Pertanto, al fine di favorire il riuso diffuso dei capannoni esistenti e la piena utilizzazione dei lotti produttivi urbanizzati, sarà comunque necessario promuovere, accanto ad esse e nelle opportune sedi, la definizione
ne dei lotti produttivi urbanizzati, sarà comunque necessario promuovere, accanto ad esse e nelle opportune sedi, la definizione di un’articolata politica di incentivi e defiscalizzazioni orientata ad assorbirne il surplus esi- stente. D’altro canto, una lungimirante visione di riorganizzazione del sistema produttivo non può prescindere dal cogliere le opportunità derivanti dalla definizione di un program- ma energetico basato sui più recenti principi dei distretti energetici, nonché da una ade-
anti dalla definizione di un program- ma energetico basato sui più recenti principi dei distretti energetici, nonché da una ade- guata programmazione del ciclo integrato dei rifiuti. Si tratta evidentemente di temi che se adeguatamente considerati permettono di affron- tare e risolvere una serie di questioni che coinvolgono direttamente i destini degli inse- diamenti produttivi. In primo luogo essi interessano la competitività dell’intero sistema
ono direttamente i destini degli inse- diamenti produttivi. In primo luogo essi interessano la competitività dell’intero sistema produttivo comunale, relativamente al ciclo di produzione ed approvvigionamento delle ri- sorse energetiche e dello smaltimento dei rifiuti; in secondo luogo riguardano lo sviluppo di attività in settori innovativi che hanno difficoltà ad impiantarsi, a causa della conflittualità
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 139 sociale emersa dalla diffidenza delle comunità verso iniziative private estemporanee, in mancanza di seri programmi pubblici sul territorio; infine, proprio perché prefigurano op- portunità di riuso dei manufatti inutilizzati, i quali ben si prestano ad ospitare questi im- pianti per le loro particolari esigenze localizzative, legate agli impatti ambientali (insediativi
estano ad ospitare questi im- pianti per le loro particolari esigenze localizzative, legate agli impatti ambientali (insediativi e sociali), alle caratteristiche degli spazi necessari e alla prossimità dell’utenza. In tal senso, nella redazione del P.R.G. si sono perseguiti tre fondamentali obiettivi:
- conseguimento di più elevati indici di utilizzazione che consentano, una volta ga- rantito lo standard per servizi e parcheggi, l’insediamento di edifici artigianali ed in-
zzazione che consentano, una volta ga- rantito lo standard per servizi e parcheggi, l’insediamento di edifici artigianali ed in- dustriali a più piani, con possibilità di annettervi l’abitazione per il titolare e favorire, in tal modo, il decentramento delle imprese insediate nei centri abitati;
- il superamento delle forme di rigidità (artigianato, industria, commercio) tanto nelle caratteristiche tipologiche dei manufatti che nella loro destinazione d’uso;
ità (artigianato, industria, commercio) tanto nelle caratteristiche tipologiche dei manufatti che nella loro destinazione d’uso;
- il coinvolgimento dei privati all’interno del progetto di Piano, mediante la definizione di progetti unitari di iniziativa privata e programmi negoziati capaci di assicurare la corretta attuazione degli interventi e di generare risorse aggiuntive per la realizza- zione di opere pubbliche. Settore terziario-commerciale
zione degli interventi e di generare risorse aggiuntive per la realizza- zione di opere pubbliche. Settore terziario-commerciale Quello terziario è il settore che nell’ultimo ventennio è maggiormente cresciuto, in ter- mini percentuali, rispetto alla popolazione attiva del Comune. Ciò in massima parte è da imputare al rafforzarsi della domanda di servizi nell’area di appartenenza, mentre in mini- ma parte all’espansione interna dei consumi. Un settore che esercita, quindi, una forte at-
rea di appartenenza, mentre in mini- ma parte all’espansione interna dei consumi. Un settore che esercita, quindi, una forte at- trazione e che ha possibilità di divenire l’elemento di maggiore rilievo nella trasformazione del sistema economico comunale, aspirando anche ad essere sistema di riferimento dell’area di appartenenza (vedi previsioni del P.T.P.). Circa il terziario commerciale, la scelta è di articolare il sistema comunale attraverso la diversa caratterizzazione dei differenti ambiti.
ziario commerciale, la scelta è di articolare il sistema comunale attraverso la diversa caratterizzazione dei differenti ambiti.
- Supportare il sistema commerciale litoraneo elevando l’offerta di servizi e beni rivol- ti al settore turistico balneare.
- Qualificare la Ss.16/adriatica, in maniera compiuta, quale “strada mercato”, da un lato superando le rigidità di trasformazione d’uso degli immobili; dall’altro assicu- rando una corretta dotazione di aree a standard, sia dal punto di vista quantitativo
ne d’uso degli immobili; dall’altro assicu- rando una corretta dotazione di aree a standard, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. 3) Rafforzare il sistema commerciale del Capoluogo, favorendone la presenza di ser- vizi commerciali di uso infrequente e tipico, legati al tempo libero ed a forme di turi- smo culturale. A tale proposito, obiettivo del P.R.G. è quello di favorire il recupero degli spazi al piano terra degli edifici e degli spazi aperti, non occupati o scarsa-
el P.R.G. è quello di favorire il recupero degli spazi al piano terra degli edifici e degli spazi aperti, non occupati o scarsa- mente utilizzati, utile a confermare la capacità di attrazione del centro storico. A tal fine il PRG individua con apposita perimetrazione gli ambiti da sottoporsi a speci- fici programmi di recupero edilizio e riqualificazione urbana.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 140 Settore Turistico La più recente riforma della legislazione nazionale nel settore del turismo, la legge 29/03/01 n.135, ha costituito per il legislatore italiano una occasione di operare una rifor- ma globale in materia. La nuova legge, attraverso lo strumento del decentramento e l’applicazione del principio di sussidiarietà si propone di innovare profondamente i mecca-
rso lo strumento del decentramento e l’applicazione del principio di sussidiarietà si propone di innovare profondamente i mecca- nismi di funzionamento del sistema turistico nel suo complesso, con l’obiettivo di aumen- tare soggetti e risorse a disposizione per gli interventi e di rendere stabile e funzionale la collaborazione fra ambito pubblico e privato. Per la prima volta, nell’art.1, si elabora la lo- cuzione “politica del turismo” intesa come promozione del settore attraverso interventi
ima volta, nell’art.1, si elabora la lo- cuzione “politica del turismo” intesa come promozione del settore attraverso interventi quali l’informazione, la conoscenza del territorio, l’appetibilità delle strutture ricettive e ri- creative e il sostegno a processi di organizzazione “dal basso” ispirati ad una logica di in- tegrazione e di cooperazione. La legge quadro, prevedendo la costituzione di Sistemi Tu- ristici Locali, riconosce l'utilità di una interrelazione tra tutte le variabili che operano nel tu-
costituzione di Sistemi Tu- ristici Locali, riconosce l'utilità di una interrelazione tra tutte le variabili che operano nel tu- rismo, auspicando la promozione e la valorizzazione delle identità locali tramite l’attività di programmazione dal “basso”. La creazione di sistemi turistici locali parte, infatti, dal coin- volgimento e dall'azione coordinata di tutti gli attori locali interessati al fenomeno turistico. Tuttavia, perché un’area geografica possa definirsi STL è necessario che ogni elemento
locali interessati al fenomeno turistico. Tuttavia, perché un’area geografica possa definirsi STL è necessario che ogni elemento sia funzionale alla fruizione dell’altro. Solo in questo modo sarà possibile valorizzare al meglio le attrattive del territorio e la cultura locale, ottimizzando i benefici e ripartendo più equamente i costi di mantenimento e conservazione delle risorse. La legge quadro, dun- que, innova notevolmente il settore del turismo riconoscendo che i fattori territoriali sono
elle risorse. La legge quadro, dun- que, innova notevolmente il settore del turismo riconoscendo che i fattori territoriali sono ragione costitutiva e fondante di un sistema turistico locale e attribuendo un valore prima- rio alla promozione e alla programmazione “dal basso” realizzata attraverso la concerta- zione fra pubblico e privato. A livello regionale la L.R. n. 17 del 17/05/04, le cui linee di indirizzo hanno carattere spe-
ta- zione fra pubblico e privato. A livello regionale la L.R. n. 17 del 17/05/04, le cui linee di indirizzo hanno carattere spe- rimentale e sono quindi soggette a revisione in relazione allo stato di attuazione, per quanto qui di interesse si pone, tra altre, le seguenti finalità:
- sviluppare economicamente e tutelare in modo omogeneo l’intero territorio, per in- tegrare e valorizzare le risorse ambientali, i beni culturali, i prodotti artigianali ed enogastronomici, gli eventi e le manifestazioni;
valorizzare le risorse ambientali, i beni culturali, i prodotti artigianali ed enogastronomici, gli eventi e le manifestazioni;
- valorizzare il ruolo delle comunità locali per uno sviluppo turistico sostenibile che tuteli e valorizzi l’ambiente ed il paesaggio;
- favorire processi di destagionalizzazione;
- ruolo d’impulso per migliorare i collegamenti sul territorio;
- accrescere la professionalità degli operatori, la qualità dell’accoglienza e dell’informazione turistica;
enti sul territorio;
- accrescere la professionalità degli operatori, la qualità dell’accoglienza e dell’informazione turistica;
- sostenere la riqualificazione delle imprese turistiche, promuovere marchi di qualità ambientale e l’adeguamento alle norme di sicurezza Sistemi Turistici Locali. Tuttavia, la decisione che un territorio abbia effettive prospettive di sviluppo turistico può avvenire solo attraverso un’analisi seria e puntuale delle caratteristiche dello stesso: delle
pettive di sviluppo turistico può avvenire solo attraverso un’analisi seria e puntuale delle caratteristiche dello stesso: delle sue potenzialità, delle condizioni in cui versa, delle esigenze della comunità che vi abita, e delle prospettive e tendenze che il mercato presenta. Fondamentale, quindi, è la presenza di un “capitale turistico” in grado di alimentare le motivazioni che sono alla base di un viaggio - il più delle volte legate alla ricerca di un ambiente diverso da quello usuale in cui
vazioni che sono alla base di un viaggio - il più delle volte legate alla ricerca di un ambiente diverso da quello usuale in cui si vive – e che risiede nelle diverse componenti e caratteristiche ambientali di cui dispone una destinazione potenziale (naturale, storico-artistico e culturale, enogastronomico, in-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 141 frastrutturale e ricettivo). La visione guida di un progetto territoriale legato al turismo non può pertanto che orientare verso la riscoperta e la tutela del “capitale” ambientale esisten- te, inteso nelle sue diverse componenti, e ad incrementarne il valore attraverso l’innovazione e la costituzione di un adeguato sistema territoriale capace di garantirne la
d incrementarne il valore attraverso l’innovazione e la costituzione di un adeguato sistema territoriale capace di garantirne la fruizione. In questo senso il turismo, anziché generare enclave monofunzionali, può par- tecipare alla costruzione di prassi e spazi eterogenei, in cui sono garantiti l’integrazione e la sovrapposizione di usi quotidiani e turistici, capaci di elevare la qualità della vita di abi- tanti e turisti attraverso il perseguimento dei seguenti obbiettivi:
turistici, capaci di elevare la qualità della vita di abi- tanti e turisti attraverso il perseguimento dei seguenti obbiettivi:
- efficienza e qualità di infrastrutture e servizi;
- integrazione e qualità territoriale;
- integrazione e qualità dei prodotti turistici;
- marketing territoriale. a. Efficienza e qualità di infrastrutture e servizi Al fine di supportare il Sistema Turistico Comunale è stato ritenuto strategico definire pro-
ualità di infrastrutture e servizi Al fine di supportare il Sistema Turistico Comunale è stato ritenuto strategico definire pro- getti di promozione e sviluppo turistico tesi a conferire un’immagine unitaria del territorio basata sulle sue specificità, capace di agevolare ed incentivare la costituzione di reti tra operatori di diverse aree su progetti comuni di promozione. Appare utile ricordare che la visione che il turista ha di un sistema turistico in genere “è fornita dai servizi che gli ven-
e. Appare utile ricordare che la visione che il turista ha di un sistema turistico in genere “è fornita dai servizi che gli ven- gono offerti e dei quali si avvale e ne coglie la validità solo quando si rende conto che tut- to funziona.” In questo senso, nel mercato turistico odierno è di fondamentale importanza che un territorio disponga di un sistema di servizi e di strutture ricettive diversificate in ba- se alla tipologia alberghiera (per livelli di prezzi, ricettività specializzata, offerta alberghiera
ettive diversificate in ba- se alla tipologia alberghiera (per livelli di prezzi, ricettività specializzata, offerta alberghiera di nicchia, localizzazione della struttura, ecc.) ed a quella extralberghiera (agriturismo, b&b, case vacanze, campeggi, ecc.) in grado di rispondere alle diverse esigenze degli utenti. In questo senso, la scelta del nuovo P.R.G. è stata quella di organizzare il territorio comunale in modo da essere percepito dal turista come accogliente ed ospitale, ed in
è stata quella di organizzare il territorio comunale in modo da essere percepito dal turista come accogliente ed ospitale, ed in grado di rispondere prontamente alle sue richieste attraverso l’efficienza e la qualità di in- frastrutture e servizi. a.1 Infrastrutture Il comprensorio di riferimento, si è detto, occupa una posizione strategica in quanto funge da cerniera fra l’Abruzzo e le Marche, tra la costa e la montagna. Questa colloca-
cupa una posizione strategica in quanto funge da cerniera fra l’Abruzzo e le Marche, tra la costa e la montagna. Questa colloca- zione geografica, in prospettiva di un futuro sviluppo turistico, richiede che il Sistema sia dotato di un’efficiente dotazione infrastrutturale che permetta ai potenziali flussi turistici di giungere e spostarsi agevolmente. Il sistema migliore per raggiungere il territorio e di muoversi al suo interno è la rete stradale: esso è attraversato dall’autostrada A14 e da
iore per raggiungere il territorio e di muoversi al suo interno è la rete stradale: esso è attraversato dall’autostrada A14 e da strade principali e secondarie che collegano all’interno e lungo la costa, i principali centri urbani. A livello comunale, quindi, si è previsto di completare ed implementare il sistema della mobilità, carrabile e dolce , in modo da agevolare la fruibilità di tutto il territorio co- munale. In particolare è stata definita una rete della mobilità ciclopedonale che, con carat-
ibilità di tutto il territorio co- munale. In particolare è stata definita una rete della mobilità ciclopedonale che, con carat- teristiche diverse, innerva l’intero territorio permettendone una nuova fruibilità sia da parte dei cittadini che dei turisti. Inoltre, al fine di cogliere le opportunità derivanti dall’utilizzazione del mare quale supporto di mobilità, si è ritenuto di programmare tra i progetti strategici la verifica della fattibilità di un approdo a nord del fiume Salino e di un
è ritenuto di programmare tra i progetti strategici la verifica della fattibilità di un approdo a nord del fiume Salino e di un pontile in posizione baricentrica al lungomare, in relazione all’insediamento storico litora- neo. a.2 Strutture ricettive e di servizio Per quanto attiene le dotazioni turistiche che il sistema comunale deve offrire per lo svi- luppo del settore, nell’evidenziare la presenza di un buon numero di strutture ricettive e di
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 142 posti letto, si è ritenuto necessario puntare oltre che sul potenziamento quantitativo, an- che su azioni di miglioramento della qualità dei servizi offerti. In tal senso sono state intro- dotti alcuni dispositivi normativi per incentivare l’insediamento di nuove strutture ricettive con elevati standard qualitativi. Inoltre, pur essendo presenti nel territorio eventi e strutture
o di nuove strutture ricettive con elevati standard qualitativi. Inoltre, pur essendo presenti nel territorio eventi e strutture per lo svago e l’intrattenimento, si è ravvisata la necessità di creare spazi specifici e carat- terizzati da dedicare ad eventi rilevanti, anche con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici. A tal fine il P.R.G. individua tre luoghi, con caratteristiche distinte, capaci di sup- portare un’offerta integrata delle risorse e delle manifestazioni di carattere culturale. Il
teristiche distinte, capaci di sup- portare un’offerta integrata delle risorse e delle manifestazioni di carattere culturale. Il primo, a carattere permanente, è rappresentato dal Parco della Cultura che dalla “Domus delle Muracche” si estende fino alla S.s. 16, coinvolgendo le aree contermini la chiesa e la scuola materna delle suore. Il secondo, con carattere di riferimento territoriale e simboli- co, posto sul lungomare in posizione baricentrica, destinato agli spettacoli estivi. Il terzo,
ferimento territoriale e simboli- co, posto sul lungomare in posizione baricentrica, destinato agli spettacoli estivi. Il terzo, per grandi eventi (sagre, grandi concerti, raduni, ecc.), posto tra il polo sportivo e la zona per la pesca, anche per ottimizzare la rilevante dotazione di aree a parcheggio presenti. b. Prodotti turistici Il prodotto turistico integrato è rappresentato da quattro opportunità legate al territorio:
gio presenti. b. Prodotti turistici Il prodotto turistico integrato è rappresentato da quattro opportunità legate al territorio: Il sistema delle risorse naturalistiche, il sistema delle risorse storico-architettoniche e cul- turali, rete dei percorsi naturalistici, la rete dei prodotti enogastronomici. b.1 Il Sistema delle risorse naturalistiche L’ambito comunale è un territorio verde per eccellenza che offre al viaggiatore un ven-
Il Sistema delle risorse naturalistiche L’ambito comunale è un territorio verde per eccellenza che offre al viaggiatore un ven- taglio unico di possibilità ed attrattive turistiche e consente di avere diversi approcci di visi- ta e di scoperta, con itinerari, percorsi ed attività all’aria aperta che vanno dal litorale adriatico al sistema collinare interno. La varietà degli ambienti naturali è data anche dalla presenza di un reticolo idrografico che innerva l’intero territorio, di estese aree coltivate e
enti naturali è data anche dalla presenza di un reticolo idrografico che innerva l’intero territorio, di estese aree coltivate e da una ragguardevole diversità di specie vegetali ed animali. La risorsa ambientale è, quindi, una importante potenzialità di sviluppo del sistema su cui puntare per creare un prodotto turistico di qualità mediante la messa in valore di alcuni degli elementi presenti sul territorio. b.2 Il Sistema delle risorse storico-architettoniche e culturali
ssa in valore di alcuni degli elementi presenti sul territorio. b.2 Il Sistema delle risorse storico-architettoniche e culturali Il territorio comunale è caratterizzato da un paesaggio influenzato sin dall’antichità da processi di antropizzazione di cui il territorio è ricco di tracce e testimonianze, spesso sot- tovalutate. Al contrario, una consapevole sinergia di politiche può realizzare, attraverso la ricerca e la valorizzazione dei beni archeologici e culturali, una rete turistica che utilizzi le
può realizzare, attraverso la ricerca e la valorizzazione dei beni archeologici e culturali, una rete turistica che utilizzi le risorse archeologiche e storico-architettoniche, accanto a quelle ambientali ed enogastro- nomiche, rivolgendosi ad un turismo diversificato. Oltre a diventare un’ulteriore attrazione per i villeggianti estivi, potrebbe richiamare un “turismo culturale” legato anche a specifici percorsi didattici, che, oltre ad essere un naturale richiamo per le scuole del territorio, si
lturale” legato anche a specifici percorsi didattici, che, oltre ad essere un naturale richiamo per le scuole del territorio, si rivolgano anche al “turismo scolastico” dei viaggi di istruzione. Strategica si ritiene quindi la definizione di un sistema diffuso di itinerari turistico-culturali che potrebbe assumere come assi portanti le antiche vie consolari (adriatica e dei saraceni), oltre che le aree ar- cheologiche ed il magnifico borgo antico. b.3 Definizione della rete dei percorsi naturalistici
saraceni), oltre che le aree ar- cheologiche ed il magnifico borgo antico. b.3 Definizione della rete dei percorsi naturalistici La definizione di itinerari e percorsi naturalistici capaci di fornire indicazioni e suggeri- menti sulle modalità di fruizione del territorio naturalistico –ambientale, costituisce altresì un’opportunità per il territorio di integrare l’offerta agroalimentare con quella tradizional- mente balneare. Attraverso la ricognizione e catalogazione delle risorse esistenti, volta a
roalimentare con quella tradizional- mente balneare. Attraverso la ricognizione e catalogazione delle risorse esistenti, volta a censire le attrattive e le risorse del territorio presenti e/o da potenziare, nonché i servizi di agevolazione alla fruizione delle stesse risorse, si è ritenuto strategico quindi definire una
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 143 rete comunale di itinerari, in modo da agevolare la fruibilità del territorio - in auto come in moto, scooter o a cavallo o in bicicletta o a piedi – e per assicurare la opportuna dotazio- ne di servizi al turista in presenza di punti/aree di sosta suggestivi e/o panoramici per le valenze ambientali e culturali. La predisposizione di un’offerta strutturata di itinerari fin dal
ggestivi e/o panoramici per le valenze ambientali e culturali. La predisposizione di un’offerta strutturata di itinerari fin dal breve periodo permetterà anche un aumento d’interesse nei confronti dell’area, un incre- mento della ricettività e della ristorazione ed un aumento dei prodotti tipici venduti, soprat- tutto favorendo l’ubicazione dei servizi lungo i percorsi. b.4 La rete dei prodotti enogastronomici In tempi recenti il legame tra prodotto e territorio è diventato da un punto di vista turisti-
rete dei prodotti enogastronomici In tempi recenti il legame tra prodotto e territorio è diventato da un punto di vista turisti- co sempre più indissolubile e per quanto qui attiene non può che riflettersi sulle scelte strategiche di sviluppo territoriale. I prodotti “tipici” fanno parte dell’immaginario dei turisti amplificando l’immagine e la notorietà di un territorio che spesso attribuisce loro una sorta di valore aggiunto legato più alle emozioni che alle prestazioni che un luogo può offrire. I
e spesso attribuisce loro una sorta di valore aggiunto legato più alle emozioni che alle prestazioni che un luogo può offrire. I territori che possono vantare un’immagine di naturalità e genuinità possono ben trasferire questi valori anche nei loro prodotti esaltando quel concetto di genuinità tanto ricercato dai consumatori/turisti e che può diventare un traino dell’economia turistica. Il successo della rete dell’enogastronomia e dei prodotti turistici che ne derivano dipende da alcuni fattori:
onomia turistica. Il successo della rete dell’enogastronomia e dei prodotti turistici che ne derivano dipende da alcuni fattori:
- la capacità di un territorio di distinguersi attraverso il rafforzamento della propria identità e la valorizzazione di tutti gli elementi che la compongono;
- la capacità della rete di elevare in modo continuo gli standard qualitativi, di fare economie di scala, di incrementare i rapporti di collaborazione e cooperazione, ol-
o continuo gli standard qualitativi, di fare economie di scala, di incrementare i rapporti di collaborazione e cooperazione, ol- tre che di rafforzare e qualificare l’immagine del territorio;
- la definizione di una declinazione di principi della filiera enogastronomica con l’obiettivo di ricercare, descrivere valorizzare gli elementi che possono dare un va- lore aggiunto in termini competitivi quali: o l’autenticità, unicità e tipicità del prodotto enogastronomico;
ossono dare un va- lore aggiunto in termini competitivi quali: o l’autenticità, unicità e tipicità del prodotto enogastronomico; o la sua identità ed appartenenza al sistema territoriale ed ambientale come ri- sposta alle aspettative del cliente e come garanzia di qualità; o sicurezza e d efficienza del sistema territoriale quale ulteriore garanzia per la soddisfazione del turista enogastronomico; o capacità emozionale ed evocativa dei luoghi.
oriale quale ulteriore garanzia per la soddisfazione del turista enogastronomico; o capacità emozionale ed evocativa dei luoghi. Il discorso sulle potenzialità turistiche del patrimonio ambientale si lega quindi stretta- mente alla realtà delle produzioni agricole . La produzione nel territorio di queste tipicità, le cui genuinità e qualità sono sostenute e promosse dal Comune, ha un ruolo molto im- portante per lo sviluppo del sistema turistico poiché anche attraverso la valorizzazione di
se dal Comune, ha un ruolo molto im- portante per lo sviluppo del sistema turistico poiché anche attraverso la valorizzazione di tali prodotti il territorio può essere competitivo in ambito nazionale ed internazionale. An- che a tal fine si è ritenuto necessario garantire il perdurare delle tradizioni agricole, quale quella della produzione di olio e dei vigneti, tutelando e valorizzando il territorio rurale me- diante forme innovative di integrazione tra la produzione primaria ed il settore turistico.
alorizzando il territorio rurale me- diante forme innovative di integrazione tra la produzione primaria ed il settore turistico. c. Integrazione e qualità territoriale Il territorio collinare interno è considerato come luogo dell’innovazione turistica dove man- tenere la vita rurale, tutelare e valorizzare il patrimonio agricolo ed ecologico, in quanto potenziale economico destinato ad essere rafforzato da attività complementari. L'ambizio-
monio agricolo ed ecologico, in quanto potenziale economico destinato ad essere rafforzato da attività complementari. L'ambizio- ne di perseguire uno sviluppo sostenibile del territorio ha portato alla definizione di stru- menti di tutela delle risorse idriche e delle risorse energetiche, per un più efficace controllo dell'urbanizzazione e per la minimizzazione dei rischi. Dispositivi che andranno rafforzati con lo sviluppo di un sistema di trasporto a modalità collettiva, efficiente ed innovativo, per
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 144 promuovere il quale è stato individuato un “nodo di scambio intermodale smart”, lungo l’adriatica all’ingresso sud del Comune. Inoltre, la differenza tra i flussi turistici della costa e quelli delle aree collinari interne - misurati in particolare dalla distribuzione della domanda turistica – suggeriscono la neces-
elli delle aree collinari interne - misurati in particolare dalla distribuzione della domanda turistica – suggeriscono la neces- sità di rafforzare i legami di solidarietà tra le aree più dinamiche e quelle in cui ancora stenta ad affermarsi la valorizzazione delle risorse patrimoniali, naturali e antropiche. In particolare, il patrimonio abitativo rurale può rappresentare un’offerta valida non solo ri- spetto alla domanda di seconde case, ma anche di re-ingresso di abitanti sul territorio.
esentare un’offerta valida non solo ri- spetto alla domanda di seconde case, ma anche di re-ingresso di abitanti sul territorio. d. Marketing territoriale Le nuove frontiere della competitività e della sostenibilità dello sviluppo passano ne- cessariamente attraverso adeguate politiche territoriali di promozione economica e sociale che puntano ad incrementare la qualità della vita e l'attrazione di investimenti e capitali at-
i promozione economica e sociale che puntano ad incrementare la qualità della vita e l'attrazione di investimenti e capitali at- traverso la valorizzazione delle potenzialità espresse e latenti del sistema comunale. In questi scenari il marketing territoriale rappresenta uno strumento necessario per raccorda- re offerta territoriale (aree, servizi pubblici, componenti materiali ed immateriali del territo- rio) e domanda territoriale (fabbisogni di servizi e infrastrutture da parte di residenti, im-
riali ed immateriali del territo- rio) e domanda territoriale (fabbisogni di servizi e infrastrutture da parte di residenti, im- prese interne, investitori esterni, turisti). In particolare la nuova sfida si gioca in gran parte sul binomio prodotto-territorio, sulla capacità cioè di:
- rafforzare la differenziazione della produzione a partire dalle specificità territoriali;
- sostenere la competitività delle imprese attraverso un sistema di economie di loca- lizzazione;
alle specificità territoriali;
- sostenere la competitività delle imprese attraverso un sistema di economie di loca- lizzazione;
- comunicare il territorio grazie ad attente e elaborate forme di marketing territoriale. Il processo di sviluppo del settore turistico dovrà quindi coinvolgere tanti e diversi tipi di attori presenti sul territorio. Uno degli effetti di tale processo è lo stimolo allo sviluppo dell’associazionismo locale che porterà a interessanti e costruttive forme di collaborazione
processo è lo stimolo allo sviluppo dell’associazionismo locale che porterà a interessanti e costruttive forme di collaborazione su diversi piani. 4.5 Coerenza con gli strumenti di pianificazione sovracomunale In fase ricognitiva sono state integralmente restituite su scala grafica adeguata le pre- visioni della pianificazione territoriale (P.R.P. e P.T.P.) relative al territorio di Tortoreto. Ol- tre che ai fini della conoscenza del quadro di riferimento territoriale con cui il P.R.G.
lative al territorio di Tortoreto. Ol- tre che ai fini della conoscenza del quadro di riferimento territoriale con cui il P.R.G. avrebbe dovuto integrarsi, tale elaborazione ha fornito un primo necessario supporto di indirizzo e di verifica della coerenza delle trasformazioni ipotizzate. Di seguito si riassumono le specifiche azioni mese in atto dal P.R.G. a verifica della coerenza con il quadro pianificatorio territoriale. 4.5.a Verifica di conformità al P.R.P.
e in atto dal P.R.G. a verifica della coerenza con il quadro pianificatorio territoriale. 4.5.a Verifica di conformità al P.R.P. Il P.R.G. ha in primo luogo recepito sull’intero territorio comunale e nelle norme tecni- che, le prescrizioni previste in ambito comunale dal Piano Regionale Paesistico (P.R.P.). Il progetto di Piano, quindi, nel valutare le opportunità di sviluppo presenti e proposte nell’ambito comunale ha ritenuto di non prendere in considerazione nuovi interventi in
portunità di sviluppo presenti e proposte nell’ambito comunale ha ritenuto di non prendere in considerazione nuovi interventi in contrasto le prescrizioni e le indicazioni di vincolo del P.R.P.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 145 Tuttavia, nella fase di verifica della coerenza delle previsioni di Piano vigenti e le di- sposizioni del P.R.P. è stato accertato che alcune previsioni previgenti l’approvazione del P.R.P. non erano state in precedenza opportunamente segnalate. Pertanto, in fase di re- dazione del nuovo P.R.G. sono state predisposte per tali casi apposite schede utili a rag-
e segnalate. Pertanto, in fase di re- dazione del nuovo P.R.G. sono state predisposte per tali casi apposite schede utili a rag- giungere la necessaria coerenza tra i diversi strumenti urbanistici mediante la rettifica dei perimetri ai sensi dell’art. 18.3 comma a) delle NTA del P.R.P del 21.03.1990, che recita: “Sono fatte salve dalle disposizioni del presente P.R.P., ancorchè in contrasto con lo stesso, le prescrizioni e previsioni di intervento contenute negli strumenti urbanistici co-
.R.P., ancorchè in contrasto con lo stesso, le prescrizioni e previsioni di intervento contenute negli strumenti urbanistici co- munali generali o esecutivi approvati alla data di approvazione del P.R.P. limitatamente alle zone A, B, C, D, F, relativamente all’uso residenziale, commerciale, produttivo, turisti- co e per servizi; (…)” . 4.5.b Verifica di conformità al PSDA e al PAI Il P.R.G. ha recepito, con effetti diretti sulla zonizzazione, i vincoli imposti dal Piano
rifica di conformità al PSDA e al PAI Il P.R.G. ha recepito, con effetti diretti sulla zonizzazione, i vincoli imposti dal Piano Stralcio Difesa Alluvioni (PSDA) così come ha trasposto sulle cartografie di piano la peri- metrazione delle aree a “Rischio frane” ed ha assoggettato alle norme di salvaguardia previste dal PAI le aree comprese al loro interno, recependo ope-legis il regime vincolisti- co disposto dallo stesso piano. Tale attività ha portato al ripristino dell’uso agricolo di di-
ope-legis il regime vincolisti- co disposto dallo stesso piano. Tale attività ha portato al ripristino dell’uso agricolo di di- verse aree edificabili destinate sia all’uso produttivo, poste lungo l’alveo fluviale del Sali- no, sia a quello residenziale, poste in ambito collinare. 4.5.c Verifica di non contrasto con il P.T.P. Per quanto riguarda la coerenza delle previsioni del P.R.G. con le norme e prescrizioni contenute nel P.T.P. relativamente alle trasformazioni del sistema insediativo si specifica
l P.R.G. con le norme e prescrizioni contenute nel P.T.P. relativamente alle trasformazioni del sistema insediativo si specifica che le norme sono state generalmente recepite nell’articolato dello strumento urbanistico. In particolare:
- nelle aree comprese in zona A.1.1 sono state predisposte le norme per l’eliminazione e rilocalizzazione delle attività e dei manufatti in contrasto con le prescrizioni e per la riqualificazione e lo sviluppo della fascia perifluviale di ve-
tività e dei manufatti in contrasto con le prescrizioni e per la riqualificazione e lo sviluppo della fascia perifluviale di ve- getazione ripariale, con funzioni di arricchimento paesaggistico e di corridoio biologico e faunistico tra ecosistemi interni e costieri e, all’esterno degli alvei e delle fasce di esondazione, la realizzazione di parco fluviale urbano;
- Sulla base di specifiche indagini conoscitive sono state definite le zone A.1.3,
e, la realizzazione di parco fluviale urbano;
- Sulla base di specifiche indagini conoscitive sono state definite le zone A.1.3, caratterizzate da potenziale instabilità o di tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei, oggetto di verifica delle previsioni del nuovo strumento urbanistico, e predisposte altresì in accordo con il Genio Civile di Teramo le specifiche di- scipline d’uso e di intervento per tali aree con particolare riferimento alle attività
Genio Civile di Teramo le specifiche di- scipline d’uso e di intervento per tali aree con particolare riferimento alle attività di trasformazione urbanistica e edilizia consentite e ad eventuali prescrizioni relative alla stabilità delle aree ed al mantenimento degli equilibri geoidrologici;
- Sono stai precisati in ambito comunale ed in ragione della loro scala grafica, il perimetro e le norme d’uso e d’intervento delle Zone A.1.4 - Art.9 - Aree
to comunale ed in ragione della loro scala grafica, il perimetro e le norme d’uso e d’intervento delle Zone A.1.4 - Art.9 - Aree d’interesse paesaggistico e ambientale in linea con i criteri di delimitazione e le indicazioni e gli obbiettivi del P.T.P. relativi alla categoria delle aree agricole
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 146 che costituiscono l’ambito paesaggistico e percettivo entro cui sono comprese le aree e gli oggetti di interesse bio-ecologico e le aree a rischio geologico ed idrogeologico. Per tali zone è stata prevista apposita destinazione urbanistica con norme specifiche di salvaguardia dei valori percettivi.
- Per le zone A.1.5, che individuano i manufatti e siti d’interesse archeologico,
cifiche di salvaguardia dei valori percettivi.
- Per le zone A.1.5, che individuano i manufatti e siti d’interesse archeologico, storico, artistico e documentario, che richiedono particolare tutela sono state recepite le prescrizioni ad efficacia diretta dell’articolo 10. Per ciò che riguarda le aree di interesse archeologico il P.R.G. pur rimandando all’individuazione contenuta negli elaborati grafici del P.T.P. ha ulteriormente precisato la localiz-
il P.R.G. pur rimandando all’individuazione contenuta negli elaborati grafici del P.T.P. ha ulteriormente precisato la localiz- zazione delle stesse di concerto con la competente Soprintendenza e subordi- nando le trasformazioni eventualmente previste dalle destinazioni urbanistiche all’acquisizione del suo nulla osta, fermo restando la necessaria intesa da rag- giungersi con la stessa in sede di conferenza di servizi. Altrettanto dicasi per i
, fermo restando la necessaria intesa da rag- giungersi con la stessa in sede di conferenza di servizi. Altrettanto dicasi per i beni architettonici sottoposti a prescrizioni coerenti con il comma 6 dell’art.10. Per i beni urbanistici, individuabili nel centro storico, usi ed interventi consentiti sono subordinati alle prescrizioni di apposito piano particolareggiato.
- Le categorie di emergenze percettive di cui alle zone A.1.6 - Art.11 del P.T.P.-
crizioni di apposito piano particolareggiato.
- Le categorie di emergenze percettive di cui alle zone A.1.6 - Art.11 del P.T.P.- presenti nel territorio comunale, cioè il sistema dei crinali (A.6.1), elementi focali (A.1.6.2), elementi strutturanti del paesaggio agricolo (A.1.6.3), e le visuali da salvaguardare (A.1.6.4), sono state individuate e precisate in fase analitica e sottoposte a specifiche prescrizioni coerenti con quanto previsto dall’art.11 per tali zone.
ate e precisate in fase analitica e sottoposte a specifiche prescrizioni coerenti con quanto previsto dall’art.11 per tali zone. Inoltre, in osservanza a quanto previsto dal P.T.P.:
- In fase analitica sono stati analizzati e delimitati attentamente gli insediamenti residenziali in rapporto alle categorie stabilite dal Piano Territoriale per le Zona B.3 - Art. 18 Insediamenti residenziali, allo scopo di verificare la possibilità del
tabilite dal Piano Territoriale per le Zona B.3 - Art. 18 Insediamenti residenziali, allo scopo di verificare la possibilità del loro consolidamento e prevedere la loro integrazione con gli insediamenti pro- duttivi e con i servizi, in modo da escludere la diffusione sul territorio di episodi edilizi monofunzionali e privi di adeguata connessione;
- Il P.R.G. ha recepito le prescrizioni ed gli indirizzi contenuti nel P.T.P. relativi al-
nali e privi di adeguata connessione;
- Il P.R.G. ha recepito le prescrizioni ed gli indirizzi contenuti nel P.T.P. relativi al- le categorie presenti nell’ambito territoriale interessato ed in particolare: o l’aumento di qualità urbana per gli insediamenti recenti consolidati con in- terventi di finalizzati all’integrazione degli spazi collettivi pubblici e per la mobilità, senza aumenti dei carichi urbanistici salvo per i completamenti;
integrazione degli spazi collettivi pubblici e per la mobilità, senza aumenti dei carichi urbanistici salvo per i completamenti; o rafforzamento della struttura urbana esistente e completamento della dota- zione di servizi puntuali e di relazione. Dovrà inoltre essere perseguite l’integrazione delle destinazioni d’uso, in particolare per quanto riguarda i settori a contatto con gli assi di penetrazione urbana, e l’incentivazione del-
ioni d’uso, in particolare per quanto riguarda i settori a contatto con gli assi di penetrazione urbana, e l’incentivazione del- le occasioni di diversificazione ed integrazione funzionale per gli insedia- menti recenti in via di consolidamento; o per i nuclei ed insediamenti sparsi, sono stati precisati i perimetri e verificata la possibilità di completamento in rapporto sia alla dotazione infrastrutturale esistente, sia al rispetto dell’assetto morfologico naturale.
à di completamento in rapporto sia alla dotazione infrastrutturale esistente, sia al rispetto dell’assetto morfologico naturale.
- Per quanto riguarda gli insediamenti monofunzionali, il P.R.G. recepisce le loca- lizzazioni già individuate nello strumento urbanistico comunale vigente e con- fermate nel P.T.P. Inoltre, in considerazione del fatto che non sono ancora av-
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 147 venuti il completamento e la saturazione delle aree in esse disponibili, non sono state previste ulteriori localizzazioni, ma limitati interventi di nuovo impianto a destinazione produttiva in aree contermini agli insediamenti esistenti dei quali costituiscono il naturale completamento e definizione del margine dell’edificato.
ntermini agli insediamenti esistenti dei quali costituiscono il naturale completamento e definizione del margine dell’edificato. Infine, come si diceva, in recepimento delle prescrizioni di carattere idrogeolo- gico è stato eliminata la previsione di un importante insediamento per attività produttive inopinatamente previsto dal Piano regolare esecutivo vigente in prossimità dell’alveo fluviale del Salino.
- Per quanto riguarda le aree individuate dal P.T.P. come B.7 - Art. 24 –Territorio
n prossimità dell’alveo fluviale del Salino.
- Per quanto riguarda le aree individuate dal P.T.P. come B.7 - Art. 24 –Territorio agricolo, il P.R.G. le ha suddivise in cinque zone delle quali una, per esigenze di particolare tutela, in ulteriori due sottozone. Ha verificato la definizione di tali ambiti definendo gli ambiti che effettivamente presentano visuali significative verso il paesaggio non urbano da tutelare e quelli di delimitazione tra ambiente
effettivamente presentano visuali significative verso il paesaggio non urbano da tutelare e quelli di delimitazione tra ambiente urbano ed ambiente non urbano da salvaguardare come limiti morfologicamen- te definiti dell’edificato, quali scansioni fra abitati utili alla conservazione della reciproca identità. Per le aree non ancora urbanizzate, e ove prevalgono valen- ze di natura paesaggistica e percettiva, è stato confermato l’utilizzo agricolo, at-
ancora urbanizzate, e ove prevalgono valen- ze di natura paesaggistica e percettiva, è stato confermato l’utilizzo agricolo, at- traverso la tutela ed il ripristino di elementi del paesaggio agrario, e sono stati esclusi nuovi interventi edilizi, nonché interventi di attrezzamento ed arredo del- la viabilità che comportino impatti percettivi.
- Al fine di assicurare le condizioni per il mantenimento dell’attività agricola, sono state ammesse solo le trasformazioni compatibili con tali attività e sono state
per il mantenimento dell’attività agricola, sono state ammesse solo le trasformazioni compatibili con tali attività e sono state promosse le politiche di incentivazione, di ricomposizione fondiaria, di sistema- zione del suolo, di potenziamento degli assetti vegetazionali congrui con il si- stema ambientale. Le variazioni perimetrali di tali aree sono state definite ai fini della realizzazione delle previsioni relative al sistema insediativo ed ai servizi ed
i di tali aree sono state definite ai fini della realizzazione delle previsioni relative al sistema insediativo ed ai servizi ed attrezzature, coerentemente con le prescrizioni e gli indirizzi del PTP. La ridu- zione delle superfici delle aree agricole ha riguardato esclusivamente terreni contermini agli insediamenti individuati dal PTP e/o verificati in fase ricognitiva anche per quanto riguarda l’effettiva compromissione delle aree agricole di rile-
ati dal PTP e/o verificati in fase ricognitiva anche per quanto riguarda l’effettiva compromissione delle aree agricole di rile- vante interesse economico ai fini dello svolgimento dell’attività agricola;
- Nelle zone del territorio agricolo E5 “supporto e concentrazione”, compromesso da insediamenti rurali, e caratterizzati da edifici che conservano le caratteristi- che agricole e al contempo soddisfano esigenze abitative di persone che, sep-
rizzati da edifici che conservano le caratteristi- che agricole e al contempo soddisfano esigenze abitative di persone che, sep- pur non rientranti nelle categorie di cui all’art. 70 della LR 18/83, contribuiscono alla conduzione dei fondi, è stata imposta la concentrazione dell’edificazione agricola potenzialmente sviluppabile in aree più ampie, ai margini di tali inse- diamenti. Queste zone sono quindi normate dal P.R.G. in diretta correlazione
ppabile in aree più ampie, ai margini di tali inse- diamenti. Queste zone sono quindi normate dal P.R.G. in diretta correlazione con le zone E1 “Agricola di tutela e valorizzazione”. Il piano inibisce la capacità edificatoria delle zone E 1 e ne concentra la volumetria esprimibile nella zona E5. Si produce il duplice effetto di salvaguardia ambientale e di definizione degli insediamenti di supporto all’attività agricola, nonché il miglioramento del livello
lvaguardia ambientale e di definizione degli insediamenti di supporto all’attività agricola, nonché il miglioramento del livello di benefici indotti delle urbanizzazioni a rete che già di fatto servono i nuclei ru- rali esistenti. Nelle zone E5 l'edificabilità è riservata prioritariamente a soggetti che hanno un rapporto di parentela diretta o indiretta con il nucleo della famiglia coltivatrice originaria oppure un rapporto di lavoro pregresso o in atto con la stessa.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 148
- Sulla base di specifiche indagini conoscitive sono stati definiti i perimetri delle zone B.8 - Art.23 del PTP - Terreni agricoli periurbani -, e le specifiche discipli- ne d’uso e di intervento per tali zone, coerenti con la loro natura di ambiti che definiscono aree di interesse paesaggistico per gli insediamenti urbani, ed in cui
ne, coerenti con la loro natura di ambiti che definiscono aree di interesse paesaggistico per gli insediamenti urbani, ed in cui l’attività agricola risulta condizionata da fattori esterni economici, sociali e tec- nici. In particolare, il P.R.G. non permette per tali aree nuovi manufatti a desti- nazione residenziale e non residenziale, né per impianti produttivi agricoli e zootecnici ai sensi dell’art. 72 della L.U.R. n° 18 /83. Non sono comunque am-
sidenziale, né per impianti produttivi agricoli e zootecnici ai sensi dell’art. 72 della L.U.R. n° 18 /83. Non sono comunque am- messi impianti produttivi agricoli o zootecnici di tipo industriale ed allevamenti di tipo intensivo. Nel caso d’insediamenti che ricadono all’interno delle aree agri- cole periurbane individuate dal P.T.P. è stata esclusa qualsiasi espansione al di fuori degli interventi di ricucitura di sfrangiamenti insediativi, di completamento
. è stata esclusa qualsiasi espansione al di fuori degli interventi di ricucitura di sfrangiamenti insediativi, di completamento organico di aree parzialmente urbanizzate, di chiusura del disegno del margine dell’insediamento verso il territorio agricolo.
- I nuovi insediamenti, contermini a quelli esistenti, sono stati previsti in settori specifici e l’occupazione di suolo è di gran lunga inferiore al 10 % della superfi- cie territoriale precedentemente insediata, nonché la superficie territoriale com-
i gran lunga inferiore al 10 % della superfi- cie territoriale precedentemente insediata, nonché la superficie territoriale com- plessivamente insediata risulta di gran lunga inferiore al 15% dell’intero territo- rio comunale. 4.5.d Verifica del dimensionamento del P.R.G. e della dotazione di aree a standards La verifica del dimensionamento del P.R.G. è stata effettuata oltre che attraverso il ri- scontro con le previsioni demografiche, inizialmente definite al 2026 ed aggiornate al 2028
fettuata oltre che attraverso il ri- scontro con le previsioni demografiche, inizialmente definite al 2026 ed aggiornate al 2028 in sede di controdeduzioni, anche tenendo conto di ulteriori elementi che sono emersi dall’esame della distribuzione della popolazione. L’articolazione e la dotazione di servizi presenti nelle zone urbanizzate assumono infatti notevole importanza per un corretto uso del patrimonio edilizio sia esistente che nuovo. Un’ulteriore attenzione è stata rivolta allo
ole importanza per un corretto uso del patrimonio edilizio sia esistente che nuovo. Un’ulteriore attenzione è stata rivolta allo stato di attuazione delle previsioni insediative contenute negli strumenti pre-vigenti. 4.5.d1 - Previsione insediativa residenziale e verifica La capacità insediativa residenziale del P.R.G. è stata calcolata sulla base della super- ficie edificabile realizzata e realizzabile, sia negli ambiti edificati che nelle aree di nuovo
alcolata sulla base della super- ficie edificabile realizzata e realizzabile, sia negli ambiti edificati che nelle aree di nuovo impianto. Cioè sia nei centri edificati, nelle zone di degrado edilizio,e nel territorio urbaniz- zato identificabili ai sensi dell’art.9 della LR 18/83 punti “m”, “n”, ed “i”, sia in quelle aree comprese nei Piani Attuativi o soggette a prescrizioni esecutive, parzialmente o intera- mente destinate alla residenza, identificabili come parti di territorio da urbanizzare punti “f”
ecutive, parzialmente o intera- mente destinate alla residenza, identificabili come parti di territorio da urbanizzare punti “f” ed “l” dello stesso articolo. Per ragguagliare il calcolo delle superfici residenziali complessive (esistenti e previste) espresse in “Se” (Superficie edificabile così come definita dall’art.11 delle Norme Tecni- che di Attuazione) ai parametri di dimensionamento della capacità insediativa degli stru-
efinita dall’art.11 delle Norme Tecni- che di Attuazione) ai parametri di dimensionamento della capacità insediativa degli stru- menti urbanistici definiti dal P.T.P. della Provincia di Teramo in Vani e Vani/equivalenti rapportati alla Superficie Utile media per vano, è stata considerata un’incidenza del 10% in detrazione alla Se relativa a muri, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, sca- le interne, logge e balconi, valutata come media ponderata sulla base di simulazioni pro-
guinci, vani di porte e finestre, sca- le interne, logge e balconi, valutata come media ponderata sulla base di simulazioni pro- gettuali. Allo stesso fine è stata considerata l’incidenza delle superfici extra residenziali. E’
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 149 stato rilevato infatti nelle considerazioni sul rapporto tra quantità edilizia destinata a servizi (pubblici e privati) di quartiere e urbani e quella destinata a residenza, come la prima rap- presenti generalmente il 15% della produzione edilizia complessiva. Il calcolo e la verifica delle previsioni insediative a destinazione residenziale, effettuati
a produzione edilizia complessiva. Il calcolo e la verifica delle previsioni insediative a destinazione residenziale, effettuati analiticamente per ogni ambito insediato, sono contenuti nell’elaborato “A3”. Nel calcolo svolto sono state opportunamente considerate le quote di superfici che, in ba- se al modello insediativo locale, pur ricadendo in ambiti residenziali saranno destinati al mercato delle seconde case. In tal senso sono state confermate le percentuali già utilizza-
ti residenziali saranno destinati al mercato delle seconde case. In tal senso sono state confermate le percentuali già utilizza- te nella verifica del precedente strumento urbanistico e cioè del 65% negli insediamenti li- toranei e del 30% nella restante parte del territorio. Ai fini della verifica del dimensiona- mento residenziale è stata redatta un’apposita tabella, che si riporta di seguito, in cui sono articolate per ambiti le superfici utili residenziali sull’intero territorio comunale ed i corri-
iporta di seguito, in cui sono articolate per ambiti le superfici utili residenziali sull’intero territorio comunale ed i corri- spondenti vani previsti. I dati e la verifica delle previsioni insediative a destinazione residenziale esplicitati nella tabella sopra riportata, evidenziano una previsione complessiva di Superficie Utile Media di mq. 637.686, pari a circa n° 14.831 abitanti e n ° 26.694 vani. Tali previsioni sono contenute nella stima derivante dall’ipotesi di incremento demografico
° 14.831 abitanti e n ° 26.694 vani. Tali previsioni sono contenute nella stima derivante dall’ipotesi di incremento demografico e dall’analisi del fabbisogno abitativo assoluto definito sulla base dei parametri di stima del PTP, come in precedenza corretti sulla base della traslazione del termine di validità decennale del Piano, corrispondenti rispettivamente ad una popolazione sull’intero territo- rio comunale pari a 15.523 unità e ad un fabbisogno di n° 27.941 vani per una superficie
ad una popolazione sull’intero territo- rio comunale pari a 15.523 unità e ad un fabbisogno di n° 27.941 vani per una superficie Utile residenziale complessiva di mq. 667.489. A tale proposito occorre precisare che tale previsione cautelativa in fase di redazione del P.R.G. è finalizzata a riservare una quota della capacità insediativa da gestire nella suc- cessiva fase di attuazione del Piano. AM BITO S uperfic ie U ti le M edia N° va ni n°a b Capoluogo 12 3.69 1 5 .178 2. 877 Lido 1 51 .542 2 .158 1. 199
NUME RO AB ITANTI INSE DIATI
one del Piano. AM BITO S uperfic ie U ti le M edia N° va ni n°a b Capoluogo 12 3.69 1 5 .178 2. 877 Lido 1 51 .542 2 .158 1. 199 Lido 2 98 .128 4 .108 2. 282 Lido 3 93 .830 3 .928 2. 182 Lido 4 71 .189 2 .980 1. 656 S al ino - Colle S an G iova nni 12 2.14 7 5 .113 2. 841 Ca vatas si 32 .296 1 .352 75 1 Te rra bianca 12 .933 54 1 30 1 Colle Luna - Biv io Cav atass i 31 .930 1 .337 74 3 Tot. M q 63 7.68 6 26 .694 14 .831 NUME RO AB ITANTI INSE DIATI
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 150 Un’ulteriore verifica è stata condotta relativamente al fabbisogno insorgente derivante da un incremento di abitanti stimato 3.981 unità ed un fabbisogno di n° 7.165 vani corrispon- dente ad una superficie utile residenziale di mq. 171.183. Nella tabella seguente sono riportate, distinte per ambiti, il potenziale edificatorio espres-
tile residenziale di mq. 171.183. Nella tabella seguente sono riportate, distinte per ambiti, il potenziale edificatorio espres- so dalle aree libere nelle zone di completamento (pari a circa il 40-45% delle zone B3) e dalle aree di nuova espansione. Ne consegue che il progetto di P.R.G., prevedendo aree per la realizzazione di n. 7.177 nuovi vani, è congruente con la stima del fabbisogno residenziale effettuato. Pertanto, l’ordine di grandezza così individuato proiettato nel periodo di validità del piano
abbisogno residenziale effettuato. Pertanto, l’ordine di grandezza così individuato proiettato nel periodo di validità del piano è del tutto in linea con il tendenziale tasso di crescita ipotizzato portando ad un incremen- to massimo di 3.987 abitanti. Per quanto riguarda gli insediamenti P.E.E.P. si sottolinea che in fase ricognitiva è stata verificata la parziale attuazione delle aree precedentemente previste da imputarsi preva-
olinea che in fase ricognitiva è stata verificata la parziale attuazione delle aree precedentemente previste da imputarsi preva- lentemente al loro sovradimensionamento rispetto allo specifico fabbisogno, così come evidenziatosi negli anni. Sulla base di tali considerazioni nella redazione del P.R.G. sono state riproposte solo quelle aree precedentemente previste che presentano caratteristiche di integrazione al tessuto urbano esistente. Tali aree di complessivi mq. 133.056 svilup-
reviste che presentano caratteristiche di integrazione al tessuto urbano esistente. Tali aree di complessivi mq. 133.056 svilup- pano una capacità insediativa pari mq. 39.919 di superficie utile, corrispondente a circa il 30% delle superfici utili di effettivo nuovo impianto, per circa 928 abitanti. Le quantità di volumetrie riservate all’edilizia residenziale pubblica sull’intero territorio comunale di Tor- toreto si intendono così soddisfacenti il reale fabbisogno locale. AMB ITO v ani n°a b B3 C
l’intero territorio comunale di Tor- toreto si intendono così soddisfacenti il reale fabbisogno locale. AMB ITO v ani n°a b B3 C C apoluogo 10. 107 1 3.34 5,61 9 82 545 Li do 1 0 1 2.65 4,60 5 30 294 Li do 2 0 1 5.33 9,48 6 42 357 Li do 3 0 2 2.62 9,60 9 47 526 Li do 4 0 3 2.81 2,96 1.37 4 763 S alino - C olle San Gi ovanni 18. 895 2 1.21 4,92 1.67 9 933 Cav atassi 7. 429 8.43 3,95 6 64 369 Terrabia nca 1. 522 3.76 7,40 2 21 123 Coll e Luna - Bivio Cava ta ssi 1. 064 2.22 9,41 1 38 77
IN CREME NTO DI SUP ERFICIE RES IDENZIALE IN AMBITI DI R IQUALIFICAZIONE E DI NU
atassi 7. 429 8.43 3,95 6 64 369 Terrabia nca 1. 522 3.76 7,40 2 21 123 Coll e Luna - Bivio Cava ta ssi 1. 064 2.22 9,41 1 38 77 Tot. M q 39. 017 1 32.4 27,9 3 Total e S uperfic ie Util e re sidenz ia le di nuovo im pi anto 7.17 7 3.9 87 IN CREME NTO DI SUP ERFICIE RES IDENZIALE IN AMBITI DI R IQUALIFICAZIONE E DI NUOVO IM P IANTO Superficie Utile Me dia 1 71. 445
AMBITO F1 F2 G1 M3
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 151 4.5.d2 - Verifica della dotazione di standard Nel medesimo elaborato “A3” è stata inoltre condotta la verifica della dotazione di aree destinate a soddisfare il fabbisogno di standard urbanistici previsti dall’art. 3 del DM 2 aprile 1968 n° 1444, per ogni insediamento residenz iale. AMBITO F1 F2 G1 M3 Capoluogo 36.170 17.400 25.644 20.719 Lido 1 17.836 0 10.281 15.416 Lido 2 97.893 0 29.226 28.415
AMBITO F1 F2 G1 M3
idenz iale. AMBITO F1 F2 G1 M3 Capoluogo 36.170 17.400 25.644 20.719 Lido 1 17.836 0 10.281 15.416 Lido 2 97.893 0 29.226 28.415 Lido 3 40.830 0 15.550 24.449 Lido 4 61.360 0 20.436 27.670 Salino - Colle San Giovanni 66.187 5.191 19.988 32.906 Cavatassi 25.810 0 5.941 13.723 Terrabianca 6.666 0 5.754 2.964 Colle Luna - bivio cavatassi 9.759 0 5.417 2.142 Standard generali 233.673 57.000 20.950 16.975 Tot. Mq 596.184 79.591 159.187 185.379 Superficie a standard QUADRO RIASSUNTIVO PER AMBITI 1.020.341
QUADRO RIASSUNTIVO PER AMBITI 1.020.341
33.673 57.000 20.950 16.975 Tot. Mq 596.184 79.591 159.187 185.379 Superficie a standard QUADRO RIASSUNTIVO PER AMBITI 1.020.341 La tabella seguente, che riassume per ogni ambito le dotazioni di aree a standard pro- capite previste, come risultanti dalle specifiche tabelle di calcolo contenute nel suddetto all’elaborato “A3”, al paragrafo 2.2, mette in evidenza come in ogni ambito insediato le previsioni di P.R.G. rispettino abbondantemente gli standard minimi prescritti dalla legge,
nza come in ogni ambito insediato le previsioni di P.R.G. rispettino abbondantemente gli standard minimi prescritti dalla legge, non solo in termini complessivi, ma anche rispetto ciascun tipo di standard. In particolare, dalla lettura dei dati sopra riportati si evince una previsione di aree a standard che va da un minimo di mq. 22,29/abitante, nell’insediamento di Colle luna / Bi- vio Cavatassi, ad un massimo di mq. 67,45/abitante, nell’insediamento di Lido 2. Tale ver de pubblic o AIC par cheggi total e
i- vio Cavatassi, ad un massimo di mq. 67,45/abitante, nell’insediamento di Lido 2. Tale ver de pubblic o AIC par cheggi total e dotazione m i nima 9,00 6 ,50 2, 50 18,0 0 ZO NA Ca poluogo 18,6 3 8 ,22 7, 23 34,0 8 Lido 1 14,7 1 8 ,48 12 ,79 35,9 8 Lido 2 42,0 7 1 2,88 12 ,50 67,4 5 Lido 3 19,4 9 7 ,60 11 ,52 38,6 1 Lido 4 26,2 8 1 1,81 16 ,36 54,4 5 S alino / Coll e S an G iova nni 23,0 3 6 ,55 11 ,17 40,7 5 Cava ta ssi 34,1 5 6 ,25 16 ,68 57,0 8 Terr abia nca 21,1 6 1 8,27 9, 41 48,8 4
D OTAZIONE P RO-C AP ITE PER AMBITO
oll e S an G iova nni 23,0 3 6 ,55 11 ,17 40,7 5 Cava ta ssi 34,1 5 6 ,25 16 ,68 57,0 8 Terr abia nca 21,1 6 1 8,27 9, 41 48,8 4 Colle Luna - bivi o Cav atassi 12,5 6 6 ,97 2, 76 22,2 9 D OTAZIONE P RO-C AP ITE PER AMBITO D ota zi one di pr ogetto mq/ab
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 152 oscillazione trova ovvia giustificazione nel primo caso per le condizioni ambientali proprie di un borgo rurale immerso nel territorio agricolo che non necessita di maggiori aree a standard rispetto ai minimi inderogabili; nel secondo caso, analogamente agli altri ambiti litoranei, per le dotazioni derivanti dalle quote di superfici computate ad uso turistico e
caso, analogamente agli altri ambiti litoranei, per le dotazioni derivanti dalle quote di superfici computate ad uso turistico e quindi non comprese nel calcolo degli abitanti. A tale dotazione va ulteriormente ad aggiungersi quella relativa alle aree destinate a standard generali, come di seguito evidenziata, ma non considerata nella verifica fin qui effettuata. Analogamente non sono state computate nella verifica le superfici destinate alla costi-
erata nella verifica fin qui effettuata. Analogamente non sono state computate nella verifica le superfici destinate alla costi- tuzione del sistema ambientale dei Parchi, in quanto la loro effettiva realizzazione è de- mandata a specifici progetti da redigersi in momenti successivi. I progetti di parco, infatti, con le modalità previste nel relativo articolo di normativa, definiranno i limiti e le dimensio- ni delle aree effettivamente attrezzate. Attualmente, in tali zone, permangono le destina-
, definiranno i limiti e le dimensio- ni delle aree effettivamente attrezzate. Attualmente, in tali zone, permangono le destina- zioni agricole con le limitazioni d’uso e trasformazione previste dalle NTA. Si conclude, quindi, che il progetto di P.R.G. prevede per una popolazione stimata al 2028 di 14.831 abitanti ed una dotazione complessiva di aree a standards pari a mq. è pari a mq. 668.164 (escluse quelle di carattere generale di mq.328.598) per una dotazio-
essiva di aree a standards pari a mq. è pari a mq. 668.164 (escluse quelle di carattere generale di mq.328.598) per una dotazio- ne media ad abitante di mq. 45,19. Tale dotazione soddisfa abbondantemente la dotazio- ne minima di legge pari a mq. 18/abitante, non solo complessivamente ma anche per ogni tipo di standard, come si evince dalla seguente tabella che riassume le dotazioni di stan- dard complessivamente previste dal P.R.G. di immediata pertinenza degli insediamenti residenziali.
VERDE PUBBLICO E ATTREZZATO ATTREZZATURE PUBBLICHE PARCHEGGI
iassume le dotazioni di stan- dard complessivamente previste dal P.R.G. di immediata pertinenza degli insediamenti residenziali. Standard complessivi Mq Abitanti n° Standard/abitanti n° VERDE PUBBLICO E ATTREZZATO ATTREZZATURE PUBBLICHE PARCHEGGI Mq Mq Mq TOTALE 365.000,00 134.873,00 168.291,00 Standard/ab 24,69 9,12 11,38 DOTAZIONE COMPLESSIVA DI AREE A STANDARDS Dotazione per tipo di standard 668.164,00 14785 45,19 ZO NA F1 (V P A) G 1 (AIC) M 5 (P ) TOTALE
COMPLESSIVA DI AREE A STANDARDS
COMPLESSIVA DI AREE A STANDARDS Dotazione per tipo di standard 668.164,00 14785 45,19 ZO NA F1 (V P A) G 1 (AIC) M 5 (P ) TOTALE G enerali 2 90.6 73 20 .95 0 16. 975 328. 598 ,00 VERIFICA STAN DAR D E DIMEN SIONAMENTO
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 153 4.6 Strumenti di attuazione Il P.R.G., in base a quanto specificatamente previsto dalla L.R. 18/83 nel testo vigente, ha validità decennale dalla data di approvazione. L'attuazione delle trasformazioni previste dal Piano può avvenire con un intervento edi- lizio diretto per quanto riguarda interventi nelle zone insediate – attuazione diretta – o
o può avvenire con un intervento edi- lizio diretto per quanto riguarda interventi nelle zone insediate – attuazione diretta – o tramite la preventiva approvazione di un piano urbanistico attuativo per quelle di nuovo impianto –attuazione indiretta - ed è regolata da un programma di intervento pluriennale redatto sulla base delle previsioni di massima delle spese occorrenti per le opere di urba- nizzazione primaria e secondaria da realizzare nel decennio.
previsioni di massima delle spese occorrenti per le opere di urba- nizzazione primaria e secondaria da realizzare nel decennio. L’attuazione diretta è subordinata al rilascio di uno degli specifici titoli, previsti dalle vi- genti leggi, quali:
- Permesso di costruire, di cui al D.P.R. n.380/2001, Testo Unico dell’Edilizia;
- Denuncia di inizio attività, di cui al D.P.R. n.380/2001, Testo Unico dell’Edilizia. L’attuazione indiretta è subordinata all’approvazione di un piano urbanistico attuativo,
n.380/2001, Testo Unico dell’Edilizia. L’attuazione indiretta è subordinata all’approvazione di un piano urbanistico attuativo, fra quelli previsti dalle vigenti leggi nazionali e regionali. L’attuazione del P.R.G. mediante intervento diretto è prevista nelle aree non interessa- te da Piani Attuativi (nel rispetto delle prescrizioni grafiche e normative previste) e nelle aree disciplinate da Piani Particolareggiati Attuativi vigenti e convenzionati precedente-
rafiche e normative previste) e nelle aree disciplinate da Piani Particolareggiati Attuativi vigenti e convenzionati precedente- mente all’adozione del P.R.G., nonché per quanto consentito dalle leggi, decreti e rego- lamenti nazionali e regionali in materia. L’attuazione del P.R.G. mediante intervento indiretto è prevista nelle aree sottoposte a Piani urbanistici attuativi in esso individuate. Le modalità di realizzazione delle urbanizzazioni, qualora né sia prevista la realizzazio-
istici attuativi in esso individuate. Le modalità di realizzazione delle urbanizzazioni, qualora né sia prevista la realizzazio- ne a carico dei privati, sono definite in sede di convenzione.
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 154
PARTE QUINTA
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 154
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 155 PARTE QUINTA 5. Elaborati e allegati cartografici Di seguito si riporta l’elenco degli elaborati e gli allegati cartografici fuori testo che descri- vono le scelte strategiche che il documento ipotizza e verifica. A - Relazioni, norme e prescrizioni • A1 - Relazione Generale
vono le scelte strategiche che il documento ipotizza e verifica. A - Relazioni, norme e prescrizioni • A1 - Relazione Generale • A2 - Norme Tecniche d’Attuazione (NTA) • A3 – Dimensionamento residenziale e verifica degli standards B - Analisi territoriale • B1 - Studi o B1.a - Studio per la definizione delle linee guida o B1.b - Studio agronomico o B1.c - Studio di microzonizzazione sismica (per parere Genio Civile ai sensi dell’art.89 del DPR 380/2001 - ex art. 13 della Legge
.c - Studio di microzonizzazione sismica (per parere Genio Civile ai sensi dell’art.89 del DPR 380/2001 - ex art. 13 della Legge n.64/1974 - e validazione ai sensi della L.R. n.28/2011 e L.R. n. 53/2012 art 2 comma 1) • B2 - Inquadramento Territoriale (scale varie) • B3 - Il sistema insediativo (scale varie) • B4 - Il sistema ambientale (scale varie) • B5 - Trasposizione integrata della pianificazione sovraordinata (scala 1: 10.000) • B6 – Analisi dell’infrastrutturazione del territorio
sposizione integrata della pianificazione sovraordinata (scala 1: 10.000) • B6 – Analisi dell’infrastrutturazione del territorio o B6.a – Analisi del Sistema mobilità e dei servizi (scala 1: 10.000) o B6.b – Analisi del Sistema delle reti infrastrutturali (scala 1: 10.000) C - Progetto del territorio • C1 – Sistema ambientale e Sistema insediativo (scala 1: 10.000) (delimitazione centri edificati art.18 L. 865/71) • C2 – Carta dei Vincoli (scala 1: 5.000) • C3 – Destinazione d’uso del suolo (scala 1:5.000)
centri edificati art.18 L. 865/71) • C2 – Carta dei Vincoli (scala 1: 5.000) • C3 – Destinazione d’uso del suolo (scala 1:5.000) • C4 – Beni culturali e paesaggistici (DL 42/2004:Codice dei beni culturali e del paesaggio, art. 2) o C4.a – Individuazione planimetrica o C4.b – Schede: Ville - Parchi- Giardini • C5 – Infrastrutturazione del territorio o C6.a – Sistema della mobilità e dei servizi o C6.b – Sistema delle reti infrastrutturali • C6 – Programmi strategici D - Studi ed elaborati strumentali
bilità e dei servizi o C6.b – Sistema delle reti infrastrutturali • C6 – Programmi strategici D - Studi ed elaborati strumentali • D1 – Relazione geologica
Nuovo Piano regolatore Generale del Comune di Tortoreto (TE) Elaborato A1 - Relazione Generale Aprile 2018 156 o D1.a – Carta geologica o D1.b – Carta geomorfologica o D1.c – Carta idrogeologica o D1.d – Carta dei vincoli preesistenti o D1.e – Carta delle acclività • D2 – Carichi Insediativi – (ex Art.13 Legge 64/74) o D2.a Uso dei suoli su vincoli (scala 1:10.000) o D2.b Carichi insediativi (scala 1: 5.000) • D3 – Recepimento P.R.P.
PRP 31.03.1990
ge 64/74) o D2.a Uso dei suoli su vincoli (scala 1:10.000) o D2.b Carichi insediativi (scala 1: 5.000) • D3 – Recepimento P.R.P. o D3.a – Schede di rettifica perimetri ai sensi dell’art. 18.3 comma a) delle NTA del PRP 31.03.1990 o D3.b – Proposta di rettifica P.R.P. (scala 1:25.000) • D4 – Trasparenza amministrativa o D3.a Individuazione planimetrica delle proprietà immobiliari dei consiglieri comu- nali (scala 1:10.000) o D3.b Accertamento della consistenza delle proprietà immobiliari dei singoli consi-
dei consiglieri comu- nali (scala 1:10.000) o D3.b Accertamento della consistenza delle proprietà immobiliari dei singoli consi- glieri comunali (scala 1:2.000) ATP MDA+ Il Capogruppo ……………………………… Arch. Ida Bruni
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