Comune di Cuneo, Il nuovo Piano regolatore generale
Comune di Cuneo · Cuneo, Piemonte
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Venezia, 10-20 novembre 2004 Catalogo della Mostra 1 La necessità di dotare la città di Cuneo di un nuovo Piano regolatore generale diviene oggetto di discussione fin dagli inizi degli anni ‘90, quando viene elaborato ed approvato un primo documento programmatico con- tenente alcune indicazioni generali. La nuova Amministrazione, entrata in carica nel 1995, aveva tra i suoi obiettivi principali l’approvazione del nuovo
i generali. La nuova Amministrazione, entrata in carica nel 1995, aveva tra i suoi obiettivi principali l’approvazione del nuovo Piano con criteri e filosofie rispondenti alle mutate esigenze del territorio ed alla più recente cultura urbanistica. Queste esigenze non traevano origine solo dalla constatazione del progressivo esaurimento dello strumento urbani- stico in vigore, ma anche da altri due dati di fondo: la programmazione delle grandi infrastrutture di collegamento
ento urbani- stico in vigore, ma anche da altri due dati di fondo: la programmazione delle grandi infrastrutture di collegamento tra Cuneo, la Pianura Padana e la Francia del Sud ed il nuovo ruolo della città nel sistema regionale piemontese. Pertanto, la realizzazione della viabilità bovesana, l’inizio dei lavori per l’autostrada Cuneo-Asti, la progettazio- ne della circonvallazione sinistra Stura, cambiano le prospettive di sviluppo della città che deve adeguare la
, la progettazio- ne della circonvallazione sinistra Stura, cambiano le prospettive di sviluppo della città che deve adeguare la situazione infrastrutturale ad esigenze non solo più legate ad un ordinario sviluppo edilizio. In sostanza la città di Cuneo si trova di fronte all’alternativa tra il cogliere pienamente le possibilità di cre- scita aperte dai nuovi collegamenti ed il divenire semplice corridoio di scorrimento veloce tra la Francia del Sud e la Pianura Padana.
perte dai nuovi collegamenti ed il divenire semplice corridoio di scorrimento veloce tra la Francia del Sud e la Pianura Padana. Se con gli anni ’80 entrava in crisi il sistema economico tradizionalmente basato sulla grande fabbrica fordi- sta, sulla centralità di Torino e sulla marginalizzazione dei territori non gravitanti sulla metropoli, tuttavia già il primo rapporto triennale redatto dall’Ires “Scenari del Piemonte del 2000” richiamava la ripresa di prota-
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