Siniscola
Comune di Siniscola · Nuoro, Sardegna
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ART. 1 – NORME DI RIFERIMENTO GENERALE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 1 ART. 1 – NORME DI RIFERIMENTO GENERALE Ogni attività che comporti trasformazione urbanistica e/o edilizia nel territorio comunale, prevista dal P.U.C., partecipa agli oneri ad essa relativi e l'esecuzione delle opere è
ca e/o edilizia nel territorio comunale, prevista dal P.U.C., partecipa agli oneri ad essa relativi e l'esecuzione delle opere è subordinata al rilascio del relativo provvedimento comunale d'assenso, ai sensi della legislazione vigente e del Regolamento Edilizio Comunale. Le presenti norme dettano la idisciplina urbanistica ed edilizia per l'attuazione del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.) redatto ai sensi dei seguenti disposti normativi: − L. 17.8.1942, n. 1150 ( Legge Urbanistica generale)
istico Comunale (P.U.C.) redatto ai sensi dei seguenti disposti normativi: − L. 17.8.1942, n. 1150 ( Legge Urbanistica generale) − L. 28.1.1977, n. 10 (Norme in materia di edificabilità dei suoli) − L. 18.4.1962, n. 167 ( Disposizioni per favorire l'acquisizione di aree per l'edilizia economica e popolare) − L. 20.10.1971, n. 865 ( Programmi e coordinamento dell'edilizia residenziale pubblica) − L. 5.8.1978, n. 457 ( Norme per l'edilizia residenziale) − D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (
dell'edilizia residenziale pubblica) − L. 5.8.1978, n. 457 ( Norme per l'edilizia residenziale) − D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 ( Testo unico delle disposizioni legislative e egolamentari in materia edilizia) − D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 301 ( Modifiche ed integrazioni al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, testo unico per l’edilizia) − D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 ( Codice dei beni culturali e del paesaggio) − D.M. (infrastr.) 14 gennaio 2008 (Norme tecniche per le costruzioni) − L.R. 22.12.1989, n. 45
beni culturali e del paesaggio) − D.M. (infrastr.) 14 gennaio 2008 (Norme tecniche per le costruzioni) − L.R. 22.12.1989, n. 45 (Norme per l'uso e la tutela del territorio regionale) − L.R. 11.10.1985, n. 23 (Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia) − L. R. 23 giugno 1998, n. 18 (Norme per l'esercizio dell'agriturismo e del turismo rurale) − L.R. 16.05.2003, n. 5 (Modifica e integrazione della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23, concernente: “Norme in
mo rurale) − L.R. 16.05.2003, n. 5 (Modifica e integrazione della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23, concernente: “Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, Denuncia di inizio attività) − L.R. 25.11.2004, n. 8 (Norme urgenti di provvisoria salvaguardia per la pianificazione paesaggistica e la tutela del territorio regionale) − Decreto Assessore EE.LL., Finanze e Urbanistica 22.12.1983, n. 2266/U, nonché dalle
tica e la tutela del territorio regionale) − Decreto Assessore EE.LL., Finanze e Urbanistica 22.12.1983, n. 2266/U, nonché dalle rispettive modifiche ed integrazioni, nel rispetto delle altre norme legislative vigenti. Il P.U.C. regola l'assetto urbanistico, paesaggistico, ambientale, territoriale e insediativo dell'intero territorio comunale in attuazione del Piano Paesaggistico Regionale approvato
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 2 con Delibera della G.R. n. 36/7 del 5 settembre 2006. Il P.U.C. è costituito dai seguenti elaborati d'illustrazione, di analisi e di progetto:
- RELAZIONE URBANISTICA GENERALE
- ANALISI SOCIO ECONOMICA E DEMOGRAFICA
- RELAZIONE AGRONOMICA
- RELAZIONE GEOLOGICO - AMBIENTALE
AZIONE URBANISTICA GENERALE 2. ANALISI SOCIO ECONOMICA E DEMOGRAFICA 3. RELAZION
AZIONE URBANISTICA GENERALE 2. ANALISI SOCIO ECONOMICA E DEMOGRAFICA 3. RELAZIONE AGRONOMICA 4. RELAZIONE GEOLOGICO - AMBIENTALE 5. RELAZIONE NATURALISTICA 6. A. RELAZIONE SUI BENI ARCHEOLOGICI 6. B. SCHEDATURA BENI ARCHEOLOGICI – IDENTITARI E PAESAGGISTICI 6. C. CATALOGO DEI BENI AMBIENTALI 6. D. SCHEDATURA BENI ARCHEOLOGICI – IDENTITARI E PAESAGGISTICI RISULTANTI DA COPIANIFICAZIONE 7. REGOLAMENTO EDILIZIO 8. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE GENERALI 9. DOCUMENTO DI ORIENTAMENTO DEL VERDE URBANO
COPIANIFICAZIONE 7. REGOLAMENTO EDILIZIO 8. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE GENERAL
COPIANIFICAZIONE 7. REGOLAMENTO EDILIZIO 8. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE GENERALI 9. DOCUMENTO DI ORIENTAMENTO DEL VERDE URBANO 10. REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO E PERIURBANO, PUBBLICO E PRIVATO 10. 1. RELAZIONE E NORMATIVA 10. A. ALLEGATO A : Metodologie per la stima del valore ornamentale 10. B. ALLEGATO B : Protezione degli alberi nei cantieri 10. C. ALLEGATO C : Linee di intervento per i principali parassiti 11. INQUADRAMENTO TERRITORIALE 12. DIMENSIONAMENTO RICETTIVITÀ TURISTICA COSTIERA
LE RETI TECNOLOGICHE ED IL SISTEMA DELLA MOBILITÀ 14. LA CONOSCENZA DEL TERRITOR
Linee di intervento per i principali parassiti 11. INQUADRAMENTO TERRITORIALE 12. DIMENSIONAMENTO RICETTIVITÀ TURISTICA COSTIERA 13. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LE RETI TECNOLOGICHE ED IL SISTEMA DELLA MOBILITÀ 14. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE INDIVIDUAZIONE DEI BENI PAESAGGISTICI ED IDENTITARI 15. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LA CARTA GEOLITOLOGICA 15. B. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LA CARTA GEOMORFOLOGICA 16. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE
RTA GEOLITOLOGICA 15. B. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LA CARTA GEOMORFO
RTA GEOLITOLOGICA 15. B. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LA CARTA GEOMORFOLOGICA 16. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LA CARTA LITOGEOTECNICA 17. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE
LA CARTA IDROGEOLOGICA 18. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 3 LA CARTA IDROGEOLOGICA 18. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LA CARTA DELL’USO ATTUALE DEL SUOLO 19. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LA CARTA DELLA COPERTURA VEGETALE - FORESTALE 20. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LA CARTA DELL’ACCLIVITÀ 21. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE
VEGETALE - FORESTALE 20. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE
VEGETALE - FORESTALE 20. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LA CARTA DELL’ACCLIVITÀ 21. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE MODELLO DIGITALE DEL TERRENO 22. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE AREE DI INTERESSE NATURALISTICO 22. B. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE AREE DI TUTELA NATURALISTICA 23. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE USI CIVICI 24. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE MAPPATURA DEI TERRENI INCENDIATI 25a. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE
USI CIVICI 24. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE MAPPATURA DEI TERRENI INCEN
USI CIVICI 24. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE MAPPATURA DEI TERRENI INCENDIATI 25a. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE P.A.I. – PERICOLOSITÀ IDRAULICA E GEOMORFOLOGICA 25b. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE P.A.I. – ELEMENTI A RISCHIO 25c. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE P.A.I. – RISCHIO IDRAULICO E GEOMORFOLOGICO 26. LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE LA ZONIZZAZIONE DEL P.R.G. 27. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO SINISCOLA: LE FASI DELLA EVOLUZIONE EDLIZIA
EL TERRITORIO COMUNALE LA ZONIZZAZIONE DEL P.R.G. 27. LA CONOSCENZA DEL CAMPO UR
EL TERRITORIO COMUNALE LA ZONIZZAZIONE DEL P.R.G. 27. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO SINISCOLA: LE FASI DELLA EVOLUZIONE EDLIZIA 28. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO SINISCOLA: L’USO DEL SUOLO 29. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO SINISCOLA: LE TIPOLOGIE DEL PATRIMONIO EDILIZIO 30. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO SINISCOLA: IL NUMERO DEI PIANI 31. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO SINISCOLA: LO STATO DI CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO 32. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO
SINISCOLA: SERVIZI URBANI 33. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO SINISCOLA : LA ZONI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 4 SINISCOLA: SERVIZI URBANI 33. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO SINISCOLA : LA ZONIZZAZIONE DEL P.R.G. 34. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : LE FASI DELLA EVOLUZIONE EDLIZIA 35. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : L’USO DEL SUOLO 36. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO
FASI DELLA EVOLUZIONE EDLIZIA 35. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO
FASI DELLA EVOLUZIONE EDLIZIA 35. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : L’USO DEL SUOLO 36. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : LE TIPOLOGIE DEL PATRIMONIO EDILIZIO 37. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : IL NUMERO DEI PIANI 38. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : LO STATO DI CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO 39. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : SERVIZI URBANI 40. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : LA ZONIZZAZIONE DEL P.R.G.
NOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : SERVIZI URBANI 40. LA CONOSCENZA DEL CAMP
NOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : SERVIZI URBANI 40. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO LA CALETTA : LA ZONIZZAZIONE DEL P.R.G. 41. LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO S.LUCIA : LE FASI DELLA EVOLUZIONE EDLIZIA 42. UNITÀ DELLE TERRE - PAESAGGIO 43. CAPACITÀ D’USO DEL SUOLO A FINI AGRONOMICI 44. ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE 44. A ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD 44. B ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD 45. ZONIZZAZIONE DELLA FASCIA COSTIERA
L TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD 44. B ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE –
L TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD 44. B ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD 45. ZONIZZAZIONE DELLA FASCIA COSTIERA 45. A ZONIZZAZIONE DELLA FASCIA COSTIERA – PARTE NORD 45. B ZONIZZAZIONE DELLA FASCIA COSTIERA – PARTE CENTRO 45. B ZONIZZAZIONE DELLA FASCIA COSTIERA – PARTE SUD 46. ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI SINISCOLA 46. A ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI SINISCOLA – PARTE NORD 46. B ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI SINISCOLA – PARTE SUD
OLA 46. A ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI SINISCOLA – PARTE NORD
OLA 46. A ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI SINISCOLA – PARTE NORD 46. B ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI SINISCOLA – PARTE SUD 47. ANALISI E PERIMETRAZIONE DEL CENTRO STORICO DI SINISCOLA - VERIFICA DI CONFORMITA’ DEL VIGENTE PIANO PARTICOLAREGGIATO ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE 47. A. RELAZIONE 47. B. CLASSIFICAZIONE DELL’EDILIZIA ESISTENTE: USO DEL SUOLO, TIPO EDILIZIO, NUMERO DEI PIANI, STATO DI CONSERVAZIONE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 5 47. C. PLANIMETRIA NUMERAZIONE ISOLATI 47. 1. ISOLATO N.1: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 2. ISOLATO N.2: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 3. ISOLATO N.3: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 4. ISOLATO N.4: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
SOLATO 47. 3. ISOLATO N.3: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
SOLATO 47. 3. ISOLATO N.3: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 4. ISOLATO N.4: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 5. ISOLATO N.5: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 6. ISOLATO N.6: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 7. ISOLATO N.7: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 8. ISOLATO N.8: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 9. ISOLATO N.9: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 10. ISOLATO N.10: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
LATO 47. 9. ISOLATO N.9: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
LATO 47. 9. ISOLATO N.9: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 10. ISOLATO N.10: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 11. ISOLATO N.11: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 12. ISOLATO N.12: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 13. ISOLATO N.13: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 14. ISOLATO N.14: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 15. ISOLATO N.15: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 16. ISOLATO N.16: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 15. ISOLATO N.15: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 15. ISOLATO N.15: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 16. ISOLATO N.16: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 17. ISOLATO N.17: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 18. ISOLATO N.18: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 19. ISOLATO N.19: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 20. ISOLATO N.20: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 21. ISOLATO N.21: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 22. ISOLATO N.22: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 21. ISOLATO N.21: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 21. ISOLATO N.21: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 22. ISOLATO N.22: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 23. ISOLATO N.23: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 24. ISOLATO N.24: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 25. ISOLATO N.25: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 26. ISOLATO N.26: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 27. ISOLATO N.27: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 28. ISOLATO N.28: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 27. ISOLATO N.27: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 27. ISOLATO N.27: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 28. ISOLATO N.28: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 29. ISOLATO N.29: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 30. ISOLATO N.30: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 31. ISOLATO N.31: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 32. ISOLATO N.32: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 33. ISOLATO N.33: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 34. ISOLATO N.34: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 33. ISOLATO N.33: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 33. ISOLATO N.33: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 34. ISOLATO N.34: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 35. ISOLATO N.35: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 36. ISOLATO N.36: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 37. ISOLATO N.37: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 38. ISOLATO N.38: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 39. ISOLATO N.39: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 40. ISOLATO N.40: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 39. ISOLATO N.39: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 39. ISOLATO N.39: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 40. ISOLATO N.40: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 41. ISOLATO N.41: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 42. ISOLATO N.42: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 43. ISOLATO N.43: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 44. ISOLATO N.44: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 45. ISOLATO N.45: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 6 47. 46. ISOLATO N.46: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 47. ISOLATO N.47: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 48. ISOLATO N.48: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 49. ISOLATO N.49: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 48. ISOLATO N.48: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 48. ISOLATO N.48: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 49. ISOLATO N.49: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 50. ISOLATO N.50: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 51. ISOLATO N.51: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 52. ISOLATO N.52: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 53. ISOLATO N.53: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 54. ISOLATO N.54: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 55. ISOLATO N.55: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 54. ISOLATO N.54: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 54. ISOLATO N.54: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 55. ISOLATO N.55: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 56. ISOLATO N.56: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 57. ISOLATO N.57: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 48. ISOLATO N.58: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 49. ISOLATO N.59: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 60. ISOLATO N.60: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 61. ISOLATO N.61: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 60. ISOLATO N.60: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 60. ISOLATO N.60: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 61. ISOLATO N.61: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 62. ISOLATO N.62: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 63. ISOLATO N.63: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 64. ISOLATO N.64: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 65. ISOLATO N.65: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 66. ISOLATO N.66: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 67. ISOLATO N.67: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 66. ISOLATO N.66: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 66. ISOLATO N.66: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 67. ISOLATO N.67: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 68. ISOLATO N.68: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 69. ISOLATO N.69: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 70. ISOLATO N.70: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 71. ISOLATO N.71: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 48. PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZIO DI SINISCOLA:
O URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 48. PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALI
O URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 48. PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZIO DI SINISCOLA: ZONE B1 - ESPANSIONI COMPIUTE FINO AGLI ANNI CINQUANTA ZONE B2 – ESPANSIONI SUCCESSIVE AGLI ANNI CINQUANTA 48. A. ZONA B11, CENTRO OVEST - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI 48. 1. ZONA B11, CENTRO OVEST – SCHEDE DI ISOLATO DI ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI: 21b, 22b, 22d, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42,
ALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI:
ALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI: 21b, 22b, 22d, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 50, 51a, 52, 85, 86, 92a, 93, 169, 170, 171, 172, 179b. 48. B. ZONA B12, CENTRO EST - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI 48. 2. ZONA B12, CENTRO EST – SCHEDE DI ISOLATO DI ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI : 91a, 95, 96, 97, 98, 99, 100a, 100b, 101, 102, 103, 112, 113, 114, 115, 116, 117, 118, 119, 120, 121a, 121b, 122, 124, 125, 126a, 126b.
, 96, 97, 98, 99, 100a, 100b, 101, 102, 103, 112, 113, 114, 115, 116, 117, 118, 119, 120, 121a, 121b, 122, 124, 125, 126a, 126b. 48. C. ZONA B21, S.EFISIO - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI 48. 3. ZONA B21, S.EFISIO – SCHEDE DI ISOLATO DI ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI : 1, 2a, 2b, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15a, 15b, 16, 17, 18, 19, 20, 21a, 21c, 22a, 22c, 22e. 48. D. ZONA B22, SA SEDDA - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 7 48. 4. ZONA B22, SA SEDDA - SCHEDE DI ISOLATO DI ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI : 104, 105, 106, 108, 109, 110, 111, 123a, 123b, 127a, 127b, 148a, 148b, 149, 150, 151, 152a, 152b, 153, 154, 155, 156, 157, 158a, 158b, 159a, 159b, 160, 161a, 161b, 162,
123b, 127a, 127b, 148a, 148b, 149, 150, 151, 152a, 152b, 153, 154, 155, 156, 157, 158a, 158b, 159a, 159b, 160, 161a, 161b, 162, 163, 164, 165, 166a, 166b, 167, 168a, 168b, 168c, 168d, 168e, 168f, 168g, 168h, 168i, 168l, 173, 174, 175, 176, 177, 178, 179a, 180, 181. 48. E. ZONA B23, PONTE DI FERRO - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI 48. 5. ZONA B23, PONTE DI FERRO – SCHEDE DI ISOLATO DI ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI :
TRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI
TRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI 48. 5. ZONA B23, PONTE DI FERRO – SCHEDE DI ISOLATO DI ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI : 128, 129, 130, 131, 132, 133, 134, 135, 136, 137, 138, 139, 140a, 140b, 140c, 140d, 141, 142, 143a, 143b, 144, 145, 146a, 146b, 147. 48. F. ZONA B24, DUAI - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI 48. 6. ZONA B24, DUAI – SCHEDE DI ISOLATO DI ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI : 51b, 53, 54a, 54b, 55 56, 57, 58, 59a, 59b, 59c, 59d, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68,
I ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI :
I ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI : 51b, 53, 54a, 54b, 55 56, 57, 58, 59a, 59b, 59c, 59d, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79, 80 81, 82a, 82b, 83a, 83b, 84, 87, 88, 89a, 89b, 90a, 90b, 91b, 91c, 92b, 94a, 94b, 94c, 94d, 107a, 107b, 107c, 107d, 107e, 107f, 107g, 107h, 182. 49. SINISCOLA CENTRO : LA VIABILITÀ PRINCIPALE E I SERVIZI PUBBLICI 50. ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI LA CALETTA 50. A ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI LA CALETTA – PARTE NORD
ERVIZI PUBBLICI 50. ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI LA CALETTA
ERVIZI PUBBLICI 50. ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI LA CALETTA 50. A ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI LA CALETTA – PARTE NORD 50. B ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI LA CALETTA – PARTE SUD 51. PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZIO DI LA CALETTA: ZONE B2 – ESPANSIONI SUCCESSIVE AGLI ANNI CINQUANTA 51. A. ZONA B25 – PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI 51. 1. ZONA B25 – SCHEDE DI ISOLATO DI ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI: da n. 1 a n. 45
ETRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI
ETRIA DI INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI 51. 1. ZONA B25 – SCHEDE DI ISOLATO DI ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI: da n. 1 a n. 45 51. 2. ZONA B25 – SCHEDE DI ISOLATO DI ANALISI E PROGETTO PER GLI ISOLATI: da n. 46 a n. 87 52. LA CALETTA CENTRO : LA VIABILITÀ PRINCIPALE E I SERVIZI PUBBLICI 53. ZONIZZAZIONE DEL CENTRO URBANO DI S.LUCIA 54. PIANO PARTICOLAREGGIATO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA (PPRU) DI S.NARCISO RELAZIONE ILLUSTRATIVA 54. 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE
O PARTICOLAREGGIATO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA (PPRU) DI S.NARCISO RELAZION
O PARTICOLAREGGIATO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA (PPRU) DI S.NARCISO RELAZIONE ILLUSTRATIVA 54. 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE 54. 2. STRALCIO DEL PIANO REGOLATORE GENERALE (1989) 54. 3. PLANIMETRIA CATASTALE (1988) 54. 4. PIANO DI RISANAMENTO URBANISTICO (1988) 54. 5. STATO ATTUALE 54. 6. PIANO PARTICOLAREGGIATO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA 54. 7. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - LOTTO 1-6 54. 8. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - LOTTO 7-11
CAZIONE URBANISTICA 54. 7. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - LOTTO 1-6
CAZIONE URBANISTICA 54. 7. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - LOTTO 1-6 54. 8. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - LOTTO 7-11 54. 9. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - LOTTO 12-19
RELAZIONE ILLUSTRATIVA 55. 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 8 54. 10. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - LOTTO 20-23 55. PIANO DI RISANAMENTO URBANISTICO DI SU TILIÒ RELAZIONE ILLUSTRATIVA 55. 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE 55. 2. STRALCIO DEL PIANO REGOLATORE GENERALE (1989) 55. 3. PLANIMETRIA CATASTALE (1988) 55. 4. PIANO DI RISANAMENTO URBANISTICO (1987)
STRALCIO DEL PIANO REGOLATORE GENERALE (1989) 55. 3. PLANIMETRIA CATASTALE (1988
STRALCIO DEL PIANO REGOLATORE GENERALE (1989) 55. 3. PLANIMETRIA CATASTALE (1988) 55. 4. PIANO DI RISANAMENTO URBANISTICO (1987) 55. 5. STATO ATTUALE 55. 6. STATO ATTUALE - AREE PUBBLICHE E PRIVATE 55. 7. STATO ATTUALE - VALORI E CRITICITÀ 55. 8. STATO ATTUALE - INDIVIDUAZIONE DEGLI ISOLATI 55. 9. PIANO PARTICOLAREGGIATO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA 55. 10. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 1-2 55. 11. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 3-4
NE URBANISTICA 55. 10. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 1-2
NE URBANISTICA 55. 10. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 1-2 55. 11. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 3-4 55. 12. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 5 55. 13. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 6-11 55. 14. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 7 55. 15. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 8-9 55. 16. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 10 55. 17. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 12
IE - ISOLATO 8-9 55. 16. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 10
IE - ISOLATO 8-9 55. 16. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 10 55. 17. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 12 55. 18. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 13-14 55. 19. PPRU - SCHEDE DELLE UNITÀ EDILIZIE - ISOLATO 15 56. PROGETTO GUIDA: Canale Vivarelli e asse viario di collegamento fra il centro urbano di Siniscola e il centro urbano di La Caletta 57. PROGETTO GUIDA: Il centro urbano di S.Lucia 58. PROGETTO GUIDA: Il nuovo cimitero 58. 1. LO STATO DELL’ARTE
no di La Caletta 57. PROGETTO GUIDA: Il centro urbano di S.Lucia 58. PROGETTO GUIDA: Il nuovo cimitero 58. 1. LO STATO DELL’ARTE 58. 2. LE LINEE GUIDA DI PROGETTO 59. PROGETTO GUIDA: I belvedere di Monte Idda e Monte Longu nel territorio comunale di Siniscola 59. 1. LO STATO DELL’ARTE 59. 2. LE LINEE GUIDA DI PROGETTO 60. PROGETTO GUIDA: L’agglomerato industriale di Siniscola 61. PROGETTO GUIDA: La Caletta 61. 1. ALTIMETRIA DEI SUOLI URBANI E PERIURBANI – RETE PRIMARIA DI SMALTIMENTO
DELLE ACQUE METEORICHE (BASE ORTOFOTO)
riale di Siniscola 61. PROGETTO GUIDA: La Caletta 61. 1. ALTIMETRIA DEI SUOLI URBANI E PERIURBANI – RETE PRIMARIA DI SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE (BASE ORTOFOTO) 61. 2. ALTIMETRIA DEI SUOLI URBANI E PERIURBANI – RETE PRIMARIA DI SMALTIMENTO
DELLE ACQUE METEORICHE (BASE PROGETTO PUC) 62. PROGETTO GUIDA:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 9 DELLE ACQUE METEORICHE (BASE PROGETTO PUC) 62. PROGETTO GUIDA: La zona umida della foce del Rio Siniscola 63. A. SINISCOLA CENTRO: IL SISTEMA DELLE INFRASTRTTURE PRIMARIE URBANE Rete illuminazione pubblica, reti elettriche M.T. e B.T. e telefonica
OLA CENTRO: IL SISTEMA DELLE INFRASTRTTURE PRIMARIE URBANE
OLA CENTRO: IL SISTEMA DELLE INFRASTRTTURE PRIMARIE URBANE Rete illuminazione pubblica, reti elettriche M.T. e B.T. e telefonica 63. B. SINISCOLA CENTRO: IL SISTEMA DELLE INFRASTRTTURE PRIMARIE URBANE Rete fognaria acque nere 63. C. SINISCOLA CENTRO: IL SISTEMA DELLE INFRASTRTTURE PRIMARIE URBANE Rete idrica 64. A. LA CALETTA: IL SISTEMA DELLE INFRASTRTTURE PRIMARIE URBANE Rete illuminazione pubblica, reti elettriche M.T. e B.T. e telefonica 64. B. LA CALETTA: IL SISTEMA DELLE INFRASTRTTURE PRIMARIE URBANE
luminazione pubblica, reti elettriche M.T. e B.T. e telefonica 64. B. LA CALETTA: IL SISTEMA DELLE INFRASTRTTURE PRIMARIE URBANE Rete fognaria acque nere 64. C. LA CALETTA: IL SISTEMA DELLE INFRASTRTTURE PRIMARIE URBANE Rete idrica 65. VERIFICA DEGLI STANDARDS INSEDIATIVI URBANI 65. A VERIFICA DEGLI STANDARDS INSEDIATIVI URBANI (nuove zone “B” del PUC) 65. B VERIFICA DEGLI STANDARDS INSEDIATIVI URBANI (dimensionamento delle zone “S”) 65. C VERIFICA DEGLI STANDARDS INSEDIATIVI URBANI
B VERIFICA DEGLI STANDARDS INSEDIATIVI URBANI
B VERIFICA DEGLI STANDARDS INSEDIATIVI URBANI (dimensionamento delle zone “S”) 65. C VERIFICA DEGLI STANDARDS INSEDIATIVI URBANI DELLE ZONE B2.5 DI LA CALETTA E B2.6 DI SANTA LUCIA 65. D VERIFICA DEGLI STANDARDS INSEDIATIVI URBANI DELLE ZONE A DI SINISCOLA E A1 DI SANTA LUCIA TAVOLE INTEGRATIVE VERIFICA DI COERENZA V 00 RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO V 00 - ALLEGATO A NORME E PROCEDURE PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI V 01 CARTA DI SOVRAPPOSIZIONE TRA LE AREE GRAVATE DA USO CIVICO E LA ZONIZZAZIONE DI PIANO
PROCEDURE PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI
PROCEDURE PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI V 01 CARTA DI SOVRAPPOSIZIONE TRA LE AREE GRAVATE DA USO CIVICO E LA ZONIZZAZIONE DI PIANO V 02 LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO Santa Lucia: La Zonizzazione del Piano Particolareggiato V 03a RELAZIONE SULLO STATO ATTUALE DEL TERRITORIO COMUNALE E L’ATTUAZIONE DEL P.R.G. V 03b LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE: STATO DI ATTUAZIONE DEL P.R.G.
DEL P.R.G.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 10 Territorio comunale; V 03c LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE: STATO DI ATTUAZIONE DEL P.R.G. Fascia costiera; V 03d LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO: STATO DI ATTUAZIONE DEL P.R.G. Siniscola; V 03e LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO: STATO DI ATTUAZIONE DEL P.R.G. La Caletta;
BANO: STATO DI ATTUAZIONE DEL P.R.G.
BANO: STATO DI ATTUAZIONE DEL P.R.G. Siniscola; V 03e LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO: STATO DI ATTUAZIONE DEL P.R.G. La Caletta; V 04 LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO: STATO DI ATTUAZIONE DEL P.R.G. Schede delle zone C V 05a RELAZIONE SULL’INDIVIDUAZIONE DEI TEMATISMI DEL PPR ALLA SCALA COMUNALE V 05b LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO COMUNALE: INDIVIDUAZIONE DEI TEMATISMI DEL PPR ALLA SCALA COMUNALE - ASSETTO INSEDIATIVO Territorio comunale; V 05c LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO: INDIVIDUAZIONE DEI TEMATISMI
LLA SCALA COMUNALE - ASSETTO INSEDIATIVO
LLA SCALA COMUNALE - ASSETTO INSEDIATIVO Territorio comunale; V 05c LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO: INDIVIDUAZIONE DEI TEMATISMI DEL PPR ALLA SCALA COMUNALE - ASSETTO INSEDIATIVO Siniscola; V 05d LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO: INDIVIDUAZIONE DEI TEMATISMI DEL PPR ALLA SCALA COMUNALE - ASSETTO INSEDIATIVO La Caletta; V 05e LA CONOSCENZA DEL CAMPO URBANO: INDIVIDUAZIONE DEI TEMATISMI DEL PPR ALLA SCALA COMUNALE - ASSETTO INSEDIATIVO Santa Lucia. V 06 DATI PLANOVOLUMETRICI E DEMOGRAFICI DISTINTI PER ZONA
ATISMI DEL PPR ALLA SCALA COMUNALE - ASSETTO INSEDIATIVO
ATISMI DEL PPR ALLA SCALA COMUNALE - ASSETTO INSEDIATIVO Santa Lucia. V 06 DATI PLANOVOLUMETRICI E DEMOGRAFICI DISTINTI PER ZONA OMOGENEA V 07 CARTA DELLA STRUTTURA PAESAGGISTICA V 08 CARTA DEI SISTEMI NATURALI E ANTROPICI V 09 CARTA DEGLI AMBITI DI PAESAGGIO DI RILIEVO LOCALE V 10 ANALISI DELLE CRITICITÀ / POTENZIALITÀ DEL PAESAGGIO E PROGETTI D’AMBITO V 11 STATO DI ATTUAZIONE Z.I.R. : DATI PLANOVOLUMETRICI V 12a CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA E DI FRANA DEL PAI VIGENTE :
V 13 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 11 TERRITORIO COMUNALE – Parte nord V 12b CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA E DI FRANA DEL PAI VIGENTE : TERRITORIO COMUNALE – Parte sud V 13 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : TERRITORIO COMUNALE
V 13 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON
E – Parte sud V 13 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : TERRITORIO COMUNALE V 13a CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD V 13b CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD V 14 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : CENTRO URBANO DI SINISCOLA
TE SUD V 14 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON
TE SUD V 14 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : CENTRO URBANO DI SINISCOLA V 15 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : CENTRO URBANO DI LA CALETTA V 16 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ DI FRANA : TERRITORIO COMUNALE V 16a CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ DI FRANA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD
LA PERICOLOSITÀ DI FRANA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD
V 16a CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ DI FRANA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD V 16b CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ DI FRANA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD V 17 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ DI FRANA : CENTRO URBANO DI SINISCOLA V 18 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ DI FRANA : CENTRO URBANO DI LA CALETTA
ISCOLA V 18 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON
ISCOLA V 18 CARTA DELLA SOVRAPPOSIZIONE DELLE PREVISIONI URBANISTICHE CON LA PERICOLOSITÀ DI FRANA : CENTRO URBANO DI LA CALETTA STUDIO DI COMPATIBILITÀ IDRAULICA, GEOLOGICA E GEOTECNICA C 00 RELAZIONE IDROLOGICA - IDRAULICA C 01 CARTA DEI BACINI IDROGRAFICI C 02 CARTA DELLE PENDENZE C 03 CARTA DEL CN C 04 CARTA DELLA PIOGGIA INDICE C 05 SEZIONI : QUADRO D’UNIONE C 05.1 SEZIONI : QUADRO 1 C 05.2 SEZIONI : QUADRO 2 C 05.3 SEZIONI : QUADRO 3
C 05.4 SEZIONI AFFLUENTI MINORI RIO SINISCOLA C 05.5 SEZIONI FASCIA COSTIERA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 12 C 05.4 SEZIONI AFFLUENTI MINORI RIO SINISCOLA C 05.5 SEZIONI FASCIA COSTIERA C 05.6 SEZIONI AREE INTERNE C 06 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA DEL PAI VIGENTE C 07 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : QUADRO D’UNIONE C 07.1 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : QUADRO 1
A DEL PAI VIGENTE
A DEL PAI VIGENTE C 07 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : QUADRO D’UNIONE C 07.1 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : QUADRO 1 C 07.2 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : QUADRO 2 C 07.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : QUADRO 3 C 07.4 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : QUADRO 4 C 07.5 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : DETTAGLIO URBANO SINISCOLA C 08 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : CENTRO URBANO DI SINISCOLA C 09 RELAZIONE GEOLOGICA – GEOTECNICA
GLIO URBANO SINISCOLA C 08 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : CENTRO URBANO DI
GLIO URBANO SINISCOLA C 08 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ IDRAULICA : CENTRO URBANO DI SINISCOLA C 09 RELAZIONE GEOLOGICA – GEOTECNICA C 09.1 RELAZIONE GEOLOGICA – GEOTECNICA - relazione integrativa C 10 CARTA GEOLITOLOGICA C 11 CARTA GEOMORFOLOGICA C 11.1 CARTA GEOMORFOLOGICA – settore nord C 11.2 CARTA GEOMORFOLOGICA – settore sud C 11.3 CARTA GEOMORFOLOGICA – settore est C 12 CARTA DELL’USO ATTUALE DEL SUOLO C 13 CARTA DELL’ACCLIVITÀ C 14 CARTA DELL’INSTABILITÀ DEI VERSANTI
C 15 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD
RFOLOGICA – settore est C 12 CARTA DELL’USO ATTUALE DEL SUOLO C 13 CARTA DELL’ACCLIVITÀ C 14 CARTA DELL’INSTABILITÀ DEI VERSANTI C 15 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD C 15.1 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA PAI VIGENTE : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD C 15.2 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA DA STUDIO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD C 15.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI
ICOLOSITÀ DI FRANA DA STUDIO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD
ICOLOSITÀ DI FRANA DA STUDIO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD C 15.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA IN VILUPPO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE NORD C 16 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD C 16.1 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA PAI VIGENTE : TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD C 16.2 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI
FRANA DA STUDIO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 13 FRANA DA STUDIO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD C 16.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA IN VILUPPO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD C 17 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE EST
RANA IN VILUPPO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD
RANA IN VILUPPO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE SUD C 17 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA : TERRITORIO COMUNALE – PARTE EST C 17.1 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA PAI VIGENTE : TERRITORIO COMUNALE – PARTE EST C 17.2 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA DA STUDIO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE EST C 17.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA IN VILUPPO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE EST
C 17.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI
– PARTE EST C 17.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA IN VILUPPO : TERRITORIO COMUNALE – PARTE EST C 18 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA : CENTRO URBANO DI SINISCOLA C 18.1 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA PAI VIGENTE : CENTRO URBANO DI SINISCOLA C 18.2 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA DA STUDIO : CENTRO URBANO DI SINISCOLA C 18.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI
FRANA DA STUDIO : CENTRO URBANO DI SINISCOLA
– PERICOLOSITÀ DI FRANA DA STUDIO : CENTRO URBANO DI SINISCOLA C 18.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA IN VILUPPO : CENTRO URBANO DI SINISCOLA C 19 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA : CENTRO URBANO DI LA CALETTA C 19.1 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA PAI VIGENTE : CENTRO URBANO DI LA CALETTA C 19.2 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA DA STUDIO : CENTRO URBANO DI LA CALETTA
ANO DI LA CALETTA C 19.2 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ
ANO DI LA CALETTA C 19.2 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA DA STUDIO : CENTRO URBANO DI LA CALETTA C 19.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA IN VILUPPO : CENTRO URBANO DI LA CALETTA C 20 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA : CENTRO URBANO DI S.LUCIA C 20.1 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA PAI VIGENTE : CENTRO URBANO DI S.LUCIA C 20.2 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI
FRANA PAI VIGENTE : CENTRO URBANO DI S.LUCIA
– PERICOLOSITÀ DI FRANA PAI VIGENTE : CENTRO URBANO DI S.LUCIA C 20.2 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA DA STUDIO : CENTRO URBANO DI S.LUCIA C 20.3 CARTA DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA – PERICOLOSITÀ DI FRANA IN VILUPPO : CENTRO URBANO DI S.LUCIA
ART. 2 - DEFINIZIONI A) – INDICI URBANISTICI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 14 ART. 2 - DEFINIZIONI A) – INDICI URBANISTICI St = Superficie territoriale - E' la superficie perimetrata nelle planimetrie del P.U.C., comprendente le aree private e di uso pubblico nella misura e/o nella ubicazione indicata, caso per caso, nelle planimetrie del P.U.C. e nelle presenti norme.
di uso pubblico nella misura e/o nella ubicazione indicata, caso per caso, nelle planimetrie del P.U.C. e nelle presenti norme. Sf = Superficie fondiaria - E' la superficie delle aree, a destinazione omogenea di zona, utilizzabile a fini edificatori, al netto delle strade o spazi destinati al pubblico transito o al pubblico usoe alla viabilità privata prevista nel PUC; essa pertanto risulta dalla somma della superficie copribile (e/o coperta) e delle aree scoperte (pavimentate o
revista nel PUC; essa pertanto risulta dalla somma della superficie copribile (e/o coperta) e delle aree scoperte (pavimentate o meno) di esclusiva pertinenza della costruzione. Ut = Indice di utilizzazione territoriale – (Su/St) Costituisce il rapporto fra la massima superficie utile (Su), espressa in metri quadrati, e la superficie territoriale (St), anch’essa espressa in metri quadrati. Uf = Indice di utilizzazione fondiaria – (Su/Sf) Costituisce il rapporto fra la massima
), anch’essa espressa in metri quadrati. Uf = Indice di utilizzazione fondiaria – (Su/Sf) Costituisce il rapporto fra la massima superficie utile (Su), espressa in metri quadrati, e la superficie fondiaria (Sf), anch’essa espressa in metri quadrati. It = Indice di fabbricabilità territoriale – (Vc/St) costituisce il volume massimo edificabile, espresso in metri cubi, costruibile per ogni metro quadro di superficie territoriale. L’indice di fabbricabilità territoriale è il rapporto fra il volume massimo
le per ogni metro quadro di superficie territoriale. L’indice di fabbricabilità territoriale è il rapporto fra il volume massimo edificabile nel comparto (Vc), espresso in metricubi e la superficie territoriale del comparto (St), espressa in metriquadri. If = Indice di fabbricabilità fondiaria - Vc/Sf costituisce il volume massimo edificabile, espresso in metri cubi, costruibile per ogni metro quadrato di superficie fondiaria.
B) – INDICI EDILIZI
costituisce il volume massimo edificabile, espresso in metri cubi, costruibile per ogni metro quadrato di superficie fondiaria. L’indice di fabbricabilità fondiaria è il rapporto fra il volume massimo edificabile nel comparto (Vc), espresso in metricubi, e la superficie fondiaria riferita al comparto (Sf), espressa in metriquadri. B) – INDICI EDILIZI Su = Superficie utile - Rappresenta la somma delle superfici utili di tutti i piani
B) – INDICI EDILIZI
espressa in metriquadri. B) – INDICI EDILIZI Su = Superficie utile - Rappresenta la somma delle superfici utili di tutti i piani dell’edificio fuori ed entro terra, misurati al lordo di tutti gli elementi verticali (murature, vano ascensore, centrali tecnologiche, scale interne, scale esterne a servizio di piani oltre al primo) con esclusione:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 15 a) dei porticati a piano terreno di uso pubblico, di qualsiasi altezza (per destinazione di piano o tale per mezzo di atto pubblico); b) dei porticati e delle tettoie di uso privato o condominiale, per una aliquota non superiore al 20% della superficie utile complessiva (Su) ammessa dal P.U.C.;
di uso privato o condominiale, per una aliquota non superiore al 20% della superficie utile complessiva (Su) ammessa dal P.U.C.; c) dei balconi e terrazze scoperti; dei balconi e terrazze coperti e delle logge qualora abbiano una profondità non superiore a m. 2.00, misurata dal filo esterno; delle pensiline con sporgenze non superiori a m. 3.00; d) dei sottotetti per la parte la cui altezza libera interna sia inferiore a m. 1.80, misurata dall'estradosso del solaio di calpestio all'intradosso del solaio di
ui altezza libera interna sia inferiore a m. 1.80, misurata dall'estradosso del solaio di calpestio all'intradosso del solaio di copertura; e) delle cabine elettriche. Nel caso di serbatoi, silos e opere simili la Su è calcolata con riferimento al perimetro esterno delle strutture o al perimetro del basamento, se sporgente rispetto alla proiezione della struttura sovrastante. Sc = Superficie coperta - Rappresenta la superficie risultante dalla proiezione, sul piano
oiezione della struttura sovrastante. Sc = Superficie coperta - Rappresenta la superficie risultante dalla proiezione, sul piano orizzontale, di tutte le superfici dell'edificio, comprese le superfici dei porticati di uso pubblico e privato, della copertura, degli sbalzi comunque classificati e delle tettoie. Rc = Rapporto di copertura – (Sc/Sf) costituisce il rapporto massimo fra la superficie coperta (Sc) e la superficie fondiaria (Sf).
= Rapporto di copertura – (Sc/Sf) costituisce il rapporto massimo fra la superficie coperta (Sc) e la superficie fondiaria (Sf). %R = Costituisce l'aliquota, espressa in rapporto percentuale, dei volumi e delle superfici destinati alla residenza. De = Densità Edilizia - La densità edilizia viene determinata mediante gli indici di fabbricabilità territoriale e fondiario, che esprimono la misura del volume edificabile per ogni metro quadro di superficie, rispettivamente territoriale e fondiaria.
o, che esprimono la misura del volume edificabile per ogni metro quadro di superficie, rispettivamente territoriale e fondiaria. Il numero degli abitanti insediabili è individuato sulla base delle caratteristiche e preesistenze insediative delle singole zone e/o isolati. In assenza di dimostrazione su una diversa capacità insediativa, il numero degli abitanti insediabili è calcolato secondo il parametro di 100 mc. ad abitante, per le zone B e C, dei quali:
- 70 mc. di norma destinati alla residenza;
calcolato secondo il parametro di 100 mc. ad abitante, per le zone B e C, dei quali:
- 70 mc. di norma destinati alla residenza;
- 20 mc. per servizi strettamente connessi con la residenza o per opere di urbanizzazione secondaria di iniziativa privata, quali negozi di prima necessità, studi professionali, bar e tavole calde e strutture simili;
- 10 mc. per servizi pubblici. Il suddetto rapporto fra le diverse funzioni della volumetria residenziale può essere
ure simili;
- 10 mc. per servizi pubblici. Il suddetto rapporto fra le diverse funzioni della volumetria residenziale può essere diversamente fissato dal PUC con riferimento alle singole zone e sottozone.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 16 Nelle zone B e C, per gli interventi edificatori ammessi dal presente P.U.C., i volumi sono computati assumendo come altezza la distanza media tra l'intradosso dell'ultimo solaio e il piano naturale di campagna sul prospetto a monte, sempre che la copertura
istanza media tra l'intradosso dell'ultimo solaio e il piano naturale di campagna sul prospetto a monte, sempre che la copertura del fabbricato sia piana o il tetto abbia pendenza minore o uguale al 35%. Nel caso di tetto con pendenza maggiore del 35% o di volumi superiori all'ultimo solaio non contenuti da piani ideali con pendenza del 35%, al volume computato secondo le modalità di cui al punto precedente va aggiunto il volume reale previsto al di sopra dell'ultimo solaio.
me computato secondo le modalità di cui al punto precedente va aggiunto il volume reale previsto al di sopra dell'ultimo solaio. I piani interrati o seminterrati per almeno un lato non partecipano al computo dei volumi solo se destinati a servizi privati della residenza quali: cantine, depositi, locali caldaie, a garages e simili, e comunque non adibiti ad abitazione. L'altezza, ai soli fini del computo dei volumi, è determinata per fabbricato o per ogni porzione di fabbricato
ti ad abitazione. L'altezza, ai soli fini del computo dei volumi, è determinata per fabbricato o per ogni porzione di fabbricato la cui superficie sia contenuta in un quadrato di mt. 12 di lato. Ai = Area d'insediamento per le attività turistiche temporanee, per gli esercizi pubblici e di interesse collettivo all'aperto e per impianti sportivi. Essa è costituita dall'area complessiva di pertinenza dell'insediamento, individuata dalle opere di recinzione o delimitazione.
ART. 3 – APPLICAZIONE DEGLI INDICI E DOTAZIONE DI PARCHEGGI INDICI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 17 ART. 3 – APPLICAZIONE DEGLI INDICI E DOTAZIONE DI PARCHEGGI INDICI Gli Indici di Fabbricabilità e di Utilizzazione Territoriale (It e Ut) determinano l'edificabilità nelle zone in cui l'attuazione del P.U.C. è subordinata alla formazione del P.U.E. di cui alle presenti norme.
o l'edificabilità nelle zone in cui l'attuazione del P.U.C. è subordinata alla formazione del P.U.E. di cui alle presenti norme. Gli Indici di Fabbricabilità e di Utilizzazione Fondiaria (If e Uf) determinano l'edificabilità nei singoli lotti, sia nel caso di attuazione del P.U.E., sia nel caso di edificazione in zone soggette ad intervento edilizio diretto; essi specificano rispettivamente i volumi e le superfici utili che sono costruibili su ciascun lotto. Nel caso di edificazione in attuazione di
o rispettivamente i volumi e le superfici utili che sono costruibili su ciascun lotto. Nel caso di edificazione in attuazione di P.U.E., i totali dei volumi e delle superfici utili che risultano costruibili sui singoli lotti, non possono superare quelli calcolati applicando alla superficie territoriale gli indici di fabbricabilità o di utilizzazione territoriale. Ai fini dell'applicazione degli indici (salvo diversa indicazione della specifica norma di zona
o di utilizzazione territoriale. Ai fini dell'applicazione degli indici (salvo diversa indicazione della specifica norma di zona o sootozona, vanno inoltre sempre computati i volumi e le superfici delle costruzioni eventualmente esistenti, asservendo ad essi l'area corrispondente risultante dall'applicazione degli indici della zona di pertinenza; non si possono comunque utilizzare aree fondiarie già interamente computate per costruzioni precedenti e successivamente frazionate. DISTANZE
o comunque utilizzare aree fondiarie già interamente computate per costruzioni precedenti e successivamente frazionate. DISTANZE Le distanze minime degli edifici e di qualunque altro manufatto, che determini Sc, dai confini di zona o di sottozona (escluse le fasce di rispetto), di proprietà, dai cigli stradali, da altri edifici, e le altezze sono stabilite nelle specifiche norme di zona e di sottozona. Nelle zone urbanistiche “A” e “B”, nelle aree inedificate o risultanti libere a seguito di
cifiche norme di zona e di sottozona. Nelle zone urbanistiche “A” e “B”, nelle aree inedificate o risultanti libere a seguito di demolizione, in quanto contenute in un tessuto urbano definito e consolidato, che si estendono sul fronte stradale o in profondità per una lunghezza inferiore a mt. 24, nel caso di impossibilità di costruire in aderenza, qualora il rispetto delle distanze tra pareti finestrate comporti l’inutilizzazione dell’area o una soluzione tecnica valutata inaccettabile
ispetto delle distanze tra pareti finestrate comporti l’inutilizzazione dell’area o una soluzione tecnica valutata inaccettabile dall’Ufficio Tecnico Comunale, il comune può consentire la riduzione delle distanze nel rispetto delle disposizioni del Codice Civile. Al fine di migliorare le condizioni igieniche dei fabbricati esistenti nelle zone omogenee “A” e “B”, è consentita l’apertura di finestre nei vani privi di luce diretta a distanze inferiori a
istenti nelle zone omogenee “A” e “B”, è consentita l’apertura di finestre nei vani privi di luce diretta a distanze inferiori a quelle indicate per le singole sottozone, purchè nel rispetto delle disposizioni fissate al riguardo dal Codice Civile. Nelle zone “B” degli Isolati compresi dal n.1 al n.6, dal n.11 al n.15, dal n.19 al n.49 e il n.53, sono fatti salvi gli interventi di completamento edilizio autorizzati alla data di approvazione del presente P.U.C. PARCHEGGI
3, sono fatti salvi gli interventi di completamento edilizio autorizzati alla data di approvazione del presente P.U.C. PARCHEGGI Con riferimento alle zone “A” e”B”, gli interventi di restauro conservativo e ristrutturazione edilizia potranno essere realizzati mantenendo, per le singole Unità Edilizie, l’attuale dotazione di parcheggi privati.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 18 Nelle zone urbanistiche “A”, “B”, “C” e “F”, in presenza di interventi di nuova costruzione, demolizione con ricostruzione e/o ristrutturazione urbanistica, dovrà essere garantito per ogni Unità Edilizia un posto macchina delle dimensioni minime di mt. 3,00 x 5,00, con una
rbanistica, dovrà essere garantito per ogni Unità Edilizia un posto macchina delle dimensioni minime di mt. 3,00 x 5,00, con una dotazione ordinaria di spazi coperti e scoperti destinati esclusivamente a parcheggio privato, nel rapporto di mq. 10,00 ogni 100 mc. di costruzione. Nelle zone urbanistiche “D” e “G” dovrà essere garantita una dotazione di superfici destinate a parcheggio privato non inferiore a mq. 15 ogni 100 mc. di volumetria realizzata.
arantita una dotazione di superfici destinate a parcheggio privato non inferiore a mq. 15 ogni 100 mc. di volumetria realizzata. Nelle zone urbanistiche “B”, “C”, “D”, “F” e “G” i nuovi insediamenti di carattere commerciale/direzionale, sia di nuova edificazione che derivanti da ristrutturazione di volumi esistenti, dovrà essere garantita una quantità minima di mq. 80 di spazio pubblico o ad uso pubblico, escluse le sedi viarie, di cui almeno la metà destinata a parcheggio di
à minima di mq. 80 di spazio pubblico o ad uso pubblico, escluse le sedi viarie, di cui almeno la metà destinata a parcheggio di uso pubblico; le suddette superfici sono da intendersi come aggiuntive rispetto a quelle destinate a parcheggi privati.
ART. 4 - NORME PER L'ATTIVITÀ ESTRATTIVA NEL TERRITORIO COMUNALE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 19 ART. 4 - NORME PER L'ATTIVITÀ ESTRATTIVA NEL TERRITORIO COMUNALE L'apertura e la coltivazione di cave nel territorio comunale è regolata dalla legislazione regionale in materia, nel rispetto delle compatibilità e prescrizioni previste dalle presenti norme nelle singole zone e sottozone.
ART. 5 – INTERVENTI DI TRASFORMAZIONE URBANISTICA ED EDILIZIA
ionale in materia, nel rispetto delle compatibilità e prescrizioni previste dalle presenti norme nelle singole zone e sottozone.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 20 ART. 5 – INTERVENTI DI TRASFORMAZIONE URBANISTICA ED EDILIZIA In applicazione delle leggi nazionali e regionali vigenti, gli interventi di trasformazione
ASFORMAZIONE URBANISTICA ED EDILIZIA
ASFORMAZIONE URBANISTICA ED EDILIZIA In applicazione delle leggi nazionali e regionali vigenti, gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia sono riconducibili alle seguenti categorie:
- manutenzione ordinaria
- manutenzione straordinaria
- restauro scientifico
- restauro e risanamento conservativo
- ristrutturazione edilizia
- demolizione con o senza ricostruzione
- nuova edificazione
- variazione della destinazione d'uso
- ristrutturazione urbanistica
- nuovo impianto
A) – MANUTENZIONE ORDINARIA
o senza ricostruzione
- nuova edificazione
- variazione della destinazione d'uso
- ristrutturazione urbanistica
- nuovo impianto
- attrezzatura del territorio
- uso e tutela delle risorse naturali. Delle quali nel seguito viene data partitamente la descrizione delle caratteristiche: A) – MANUTENZIONE ORDINARIA Ferme restando le disposizioni e le competenze previste dalla L. 1089/39 e dalla L. 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni, costituiscono interventi di manutenzione
ze previste dalla L. 1089/39 e dalla L. 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni, costituiscono interventi di manutenzione ordinaria quelli finalizzati alla sostituzione di elementi di finitura degli edifici e quelli necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, quali:
- pulitura esterna e ripresa parziale di intonaci senza alterazione dei materiali o delle tinte esistenti;
ci esistenti, quali:
- pulitura esterna e ripresa parziale di intonaci senza alterazione dei materiali o delle tinte esistenti;
- pulitura, riparazione, sostituzione o tinteggiatura degli infissi esterni, recinzioni, manti di copertura, pavimentazioni esterne, senza alterazione dei tipi di materiale esistenti o delle tinte o dei sistemi costruttivi;
- rifacimento parziale di rivestimenti esterni, senza modificazione dei tipi dei materiali esistenti o delle tinte o dei sistemi costruttivi;
parziale di rivestimenti esterni, senza modificazione dei tipi dei materiali esistenti o delle tinte o dei sistemi costruttivi; 4. riparazione ed ammodernamento di impianti tecnici che non comportino la costruzione o la destinazione ex novo di locali per servizi igienici e tecnologici; 5. tinteggiatura, pittura e rifacimento degli intonaci interni;
B) – MANUTENZIONE STRAORDINARIA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 21 6. riparazione di infissi interni, grondaie e canne fumarie; 7. riparazione e ristrutturazione di pavimenti interni. B) – MANUTENZIONE STRAORDINARIA Ferme restando le disposizioni e le competenze previste dalla L. 1089/39 e dalla L.
B) – MANUTENZIONE STRAORDINARIA
nti interni. B) – MANUTENZIONE STRAORDINARIA Ferme restando le disposizioni e le competenze previste dalla L. 1089/39 e dalla L. 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni, costituiscono interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare o sostituire parti strutturali degli edifici, nonché le opere e le modifiche necessarie per realizzare ed integrare i servizi igienici, sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici utili delle
realizzare ed integrare i servizi igienici, sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici utili delle singole unità immobiliari e non comportino variazioni delle destinazioni d'uso. In particolare, sono opere di manutenzione straordinaria: il rifacimento totale di intonaci, di recinzioni, di manti di copertura, di rivestimenti, zoccolature e pavimentazioni esterne, anche con modificazione dei tipi dei materiali esistenti e delle tinte, nonché il rifacimento
colature e pavimentazioni esterne, anche con modificazione dei tipi dei materiali esistenti e delle tinte, nonché il rifacimento ex novo di locali per servizi igienici e tecnologici. Per gli edifici industriali ed artigianali costituiscono interventi di manutenzione straordinaria anche le opere e le modifiche necessarie al rinnovamento degli impianti e quelle finalizzate all'adeguamento tecnologico senza aumento delle superfici utili e senza
C) – RESTAURO SCIENTIFICO
arie al rinnovamento degli impianti e quelle finalizzate all'adeguamento tecnologico senza aumento delle superfici utili e senza variazione della destinazione d'uso e del tipo di attività produttiva. Sono compresi in tale categoria anche gli interventi di cui all’Art. 9, punto e) della L. 10/77. Gli interventi di manutenzione straordinaria sono soggetti ad autorizzazione ad eseguire i lavori, ai sensi dell’Art. 13 della L.R. 23/85. C) – RESTAURO SCIENTIFICO
C) – RESTAURO SCIENTIFICO
rdinaria sono soggetti ad autorizzazione ad eseguire i lavori, ai sensi dell’Art. 13 della L.R. 23/85. C) – RESTAURO SCIENTIFICO Gli interventi di restauro scientifico consistono in un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'edificio, ne consentono la conservazione valorizzandone i caratteri e rendendone possibile un uso adeguato alle intrinseche caratteristiche. Il tipo di intervento prevede:
lorizzandone i caratteri e rendendone possibile un uso adeguato alle intrinseche caratteristiche. Il tipo di intervento prevede:
- Il restauro degli aspetti architettonici o il ripristino delle parti alterate e cioè:
- il restauro o il ripristino dei fronti esterni ed interni;
- il restauro o il ripristino degli ambienti interni;
- la ricostruzione filologica di parti dell'edificio eventualmente crollate o demolite;
- la conservazione o il ripristino dell'impianto distributivo - organizzativo originale;
icio eventualmente crollate o demolite;
- la conservazione o il ripristino dell'impianto distributivo - organizzativo originale;
- la conservazione o il ripristino degli spazi liberi, tra gli altri: le corti, i larghi, i piazzali, gli orti, i giardini ed i chiostri;
- la conservazione e il ripristino degli sporti di gronda in relazione alle caratteristiche esistenti;
- Il consolidamento, con sostituzione delle parti non ricuperabili, senza modificare la
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 22 posizione o la quota dei seguenti elementi strutturali:
- murature portanti sia interne che esterne
- solai e volte
- scale
- tetto, con ripristino del manto di copertura originale o simili all'originale;
- La eliminazione delle superfetazioni come parti incongrue all'impianto originario e agli
D) – RESTAURO CONSERVATIVO
ra originale o simili all'originale; 3. La eliminazione delle superfetazioni come parti incongrue all'impianto originario e agli ampliamenti organici del medesimo; 4. L'inserimento degli impianti tecnologici ed igienico - sanitari essenziali nel rispetto delle norme di cui ai punti precedenti. L'intervento di restauro scientifico è soggetto ad autorizzazione, fermo restando l'obbligo di presentare la documentazione di progetto prevista per la richiesta di concessione. D) – RESTAURO CONSERVATIVO
D) – RESTAURO CONSERVATIVO
tando l'obbligo di presentare la documentazione di progetto prevista per la richiesta di concessione. D) – RESTAURO CONSERVATIVO Gli interventi di restauro e risanamento conservativo sono quelli rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentono destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il
rmali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentono destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, la eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio. I tipi di intervento della categoria restauro e risanamento conservativo sono specificati all'interno delle seguenti sottocategorie:
pi di intervento della categoria restauro e risanamento conservativo sono specificati all'interno delle seguenti sottocategorie: D1. Restauro e risanamento conservativo Il tipo di intervento prevede: a) la valorizzazione degli aspetti architettonici, per quanto concerne il ripristino dei valori originali, mediante:
- il restauro ed il ripristino dei fronti esterni ed interni; su questi ultimi sono consentite parziali modifiche purché non venga alterata l'unitarietà del prospetto e
i esterni ed interni; su questi ultimi sono consentite parziali modifiche purché non venga alterata l'unitarietà del prospetto e siano salvaguardati gli elementi di particolare valore stilistico;
- il restauro ed il ripristino degli ambienti interni nel caso in cui vi siano elementi di documentata importanza; b) il consolidamento con sostituzione delle parti non ricuperabili, senza modificare la posizione, dei seguenti elementi strutturali:
- murature portanti sia interne che esterne;
- solai e volte;
senza modificare la posizione, dei seguenti elementi strutturali:
- murature portanti sia interne che esterne;
- solai e volte;
- scale;
- tetto, con ripristino del manto di copertura originale;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 23
- sporti di gronda, senza modificarne le caratteristiche dimensionali; c) l'eliminazione delle superfetazioni come parti incongrue all'impianto originario ed agli impianti organici del medesimo; d) l'inserimento degli impianti tecnologici ed igienico - sanitari essenziali, nel rispetto
agli impianti organici del medesimo; d) l'inserimento degli impianti tecnologici ed igienico - sanitari essenziali, nel rispetto delle norme di cui ai punti precedenti. D2. Ripristino tipologico Il tipo d'intervento prevede la valorizzazione degli aspetti architettonici mediante:
- il ripristino dei collegamenti verticali e orizzontali collettivi quali androni, blocchi scale, portici;
- il ripristino ed il mantenimento della forma, delle dimensioni e dei rapporti fra unità
quali androni, blocchi scale, portici;
- il ripristino ed il mantenimento della forma, delle dimensioni e dei rapporti fra unità preesistenti ed aree scoperte, quali corti e chiostri;
- il ripristino di tutti gli elementi costitutivi del tipo edilizio, quali: partitura delle finestre, ubicazione degli elementi principali e particolari elementi di finitura. D3. Demolizione Il tipo di intervento prevede la valorizzazione degli aspetti architettonici mediante: la
elementi di finitura. D3. Demolizione Il tipo di intervento prevede la valorizzazione degli aspetti architettonici mediante: la demolizione dei corpi edili incongrui e la esecuzione di opere esterne; tale demolizione concorre all'opera di risanamento, funzionale e formale, delle aree destinate a verde privato e a verde pubblico. D4. Recupero e risanamento delle aree libere Il tipo di intervento prevede la valorizzazione degli aspetti urbanistici ed architettonici
pero e risanamento delle aree libere Il tipo di intervento prevede la valorizzazione degli aspetti urbanistici ed architettonici mediante la eliminazione delle opere incongrue esistenti e la esecuzione di opere capaci di concorrere alla riorganizzazione, funzionale e formale, delle aree e degli spazi liberi e delle aree destinate a verde privato e a verde pubblico. L'intervento di restauro e risanamento conservativo di cui al presente art. 12 è soggetto
E) – RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
te a verde privato e a verde pubblico. L'intervento di restauro e risanamento conservativo di cui al presente art. 12 è soggetto alla autorizzazione salvo diversa prescrizione prevista nel Piano Attuativo. E) – RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Gli interventi di ristrutturazione edilizia sono quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in
lti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti, la modifica delle caratteristiche distributive dell'edificio, nel rispetto delle prescrizioni di zona.
F) – DEMOLIZIONE CON O SENZA RICOSTRUZIONE
ovi elementi ed impianti, la modifica delle caratteristiche distributive dell'edificio, nel rispetto delle prescrizioni di zona. L'intervento di ristrutturazione edilizia è assoggettato a concessione edilizia. F) – DEMOLIZIONE CON O SENZA RICOSTRUZIONE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 24 Gli interventi di demolizione, con o senza ricostruzione, possono interessare complessi edilizi, singoli edifici o parti di essi, nel rispetto della preesistente maglia viaria e delle prescrizioni di zona.. L'intervento di demolizione senza ricostruzione è soggetto ad autorizzazione. L'intervento
G) – NUOVA EDIFICAZIONE
viaria e delle prescrizioni di zona.. L'intervento di demolizione senza ricostruzione è soggetto ad autorizzazione. L'intervento di demolizione con ricostruzione è soggetto a concessione edilizia. G) – NUOVA EDIFICAZIONE L'intervento consiste nella edificazione di qualsiasi opera emergente dal suolo o riguardante il sottosuolo, realizzata in muratura o con l'impiego di altro materiale; nonché di qualsiasi manufatto che, indipendentemente dalla durata, dalla inamovibilità ed
ra o con l'impiego di altro materiale; nonché di qualsiasi manufatto che, indipendentemente dalla durata, dalla inamovibilità ed incorporazione al suolo, sia in grado di costituire unità abitabile o agibile ed inoltre di attrezzature tecnologiche che superano l’altezza di mt. 2,00. Il tipo di intervento comprende anche: a) ampliamento - inteso come aumento dell'estensione o delle dimensioni di una costruzione esistente, con la creazione di volumi o superfici utili supplementari;
nto dell'estensione o delle dimensioni di una costruzione esistente, con la creazione di volumi o superfici utili supplementari; b) sopraelevazione - intesa come estensione in senso verticale e di tutta o di parte della costruzione esistente; c) adeguamento delle opere di urbanizzazione primaria, per la parte mancante all'atto della richiesta di concessione. L'intervento di una nuova edificazione è soggetto a concessione edilizia onerosa, ad
te all'atto della richiesta di concessione. L'intervento di una nuova edificazione è soggetto a concessione edilizia onerosa, ad eccezione dei casi di cui all’Art. 9 della L. 10/77, per i quali è prescritta la concessione gratuita. H) – VARIAZIONI DELLA DESTINAZIONE D’USO L'intervento consiste nelle modifiche, comportanti o meno opere edilizie, di uso o di funzione, ammesse dal P.U.C., per l'area o l'edificio o parti di esso. Le categorie di
rtanti o meno opere edilizie, di uso o di funzione, ammesse dal P.U.C., per l'area o l'edificio o parti di esso. Le categorie di destinazioni d'uso ammesse nelle varie zone sono specificate negli articoli successivi. Sono considerate variazioni della destinazione d'uso, ai fini delle presenti norme, le modifiche tra le seguenti categorie, nell'ambito delle singole zone di Piano:
- residenza e servizi strettamente connessi;
- attività produttive di carattere artigianale e industriale;
gole zone di Piano:
- residenza e servizi strettamente connessi;
- attività produttive di carattere artigianale e industriale;
- attività produttive di carattere agricolo;
- attività commerciali ed artigianato di servizio alla persona;
- attività direzionali (uffici, banche), attività professionali, amministrative e similari;
- attività ricettive: alberghiere e similari;
- attività ricreative e sportive, attività culturali, politiche e sociali;
- magazzini e depositi;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 25 9. mostre ed esposizioni; 10. attività assistenziali, sanitarie e religiose; 11. servizi pubblici ed impianti di interesse generale. Tutte le modifiche delle modalità di impiego e di utilizzo dell'immobile che comportano
blici ed impianti di interesse generale. Tutte le modifiche delle modalità di impiego e di utilizzo dell'immobile che comportano traslazione dall'una all'altra delle categorie di destinazione d'uso sopra elencate sono soggette a concessione edilizia. Sono altresì soggetti a concessione edilizia quei mutamenti di destinazione d'uso che, indipendentemente dalle categorie individuate dal presente articolo, la legislazione vigente assoggetta a preventivo rilascio di concessione.
I) – RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA
ente dalle categorie individuate dal presente articolo, la legislazione vigente assoggetta a preventivo rilascio di concessione. I) – RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA Gli interventi di ristrutturazione urbanistica sono quelli rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico - edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.
nsieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale. Il tipo di intervento prevede la demolizione e la ricostruzione sulla base di parametri planovolumetrici, specificati dal P.U.C. o dai successivi P.U.E., ricavati dall'organizzazione morfologica e tipologica originaria. L'intervento di ristrutturazione urbanistica è soggetto a P.U.E. o, ove previsto, a progetto unitario coordinato, da approvarsi dal Consiglio Comunale.
L) – NUOVO IMPIANTO
turazione urbanistica è soggetto a P.U.E. o, ove previsto, a progetto unitario coordinato, da approvarsi dal Consiglio Comunale. L) – NUOVO IMPIANTO L'intervento comprende il complesso di tutte le opere necessarie per la formazione delle nuove aree urbane, secondo la destinazione prevista dal P.U.C., e in particolare:
- opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
- realizzazione di edifici destinati a residenza, ad attività produttive, a servizi ed attrezzature;
- opere di arredo urbano.
M) – ATTREZZATURA DEL TERRITORIO
;
- realizzazione di edifici destinati a residenza, ad attività produttive, a servizi ed attrezzature;
- opere di arredo urbano. L'intervento di nuovo impianto è soggetto all'approvazione preventiva di un P.U.E. di cui all'art. 22 delle presenti norme, salvo i casi in cui il P.U.C. precisa in maniera particolareggiata la disciplina d'uso e di intervento. M) – ATTREZZATURA DEL TERRITORIO Gli interventi di attrezzatura del territorio sono quelli rivolti alla costruzione di
M) – ATTREZZATURA DEL TERRITORIO
tervento. M) – ATTREZZATURA DEL TERRITORIO Gli interventi di attrezzatura del territorio sono quelli rivolti alla costruzione di infrastrutture, impianti, attrezzature e opere pubbliche realizzate dagli enti istituzionalmente competenti quali: Stato, Regione, Provincia, Comune, Aziende Autonome quali Ferrovie dello Stato, l'ANAS e altri Enti Pubblici non territoriali quali ENEL e la TELECOM, nonché le Aziende concessionarie di pubblici servizi (gas, acqua, servizi similari).
N) – USO E TUTELA DELLE RISORSE NATURALI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 26 Sono altresì compresi gli interventi di cui all’Art. 9, punto g) della L.10/77. Gli interventi di attrezzatura del territorio sono soggetti a concessione edilizia. N) – USO E TUTELA DELLE RISORSE NATURALI
N) – USO E TUTELA DELLE RISORSE NATURALI
- Gli interventi di attrezzatura del territorio sono soggetti a concessione edilizia. N) – USO E TUTELA DELLE RISORSE NATURALI Comprende tutti gli interventi rivolti al prelievo dalle falde idriche, alle escavazioni di ogni tipo di materiali sabbiosi, ghiaiosi ed argillosi, alla perforazione di pozzi per lo sfruttamento di risorse del sottosuolo. Sono comprese altresì tutte le opere tese alla difesa, alla salvaguardia ed all'uso del suolo
tamento di risorse del sottosuolo. Sono comprese altresì tutte le opere tese alla difesa, alla salvaguardia ed all'uso del suolo e delle risorse idriche, arboree e faunistiche realizzate dagli Enti Pubblici istituzionalmente competenti o dai privati per conto dei suddetti Enti. Ferme rimanendo le vigenti norme legislative e le relative competenze gestionali, ogni intervento compreso in questa categoria che modifichi l'assetto del territorio ai sensi
le relative competenze gestionali, ogni intervento compreso in questa categoria che modifichi l'assetto del territorio ai sensi dell'art. 1 della Legge 10/77 è soggetto a concessione e/o autorizzazione da parte dell'autorità comunale; esse devono contenere ogni disposizione e prescrizione atte a garantire la tutela idrogeologica, ecologica ed ambientale del territorio comunale, anche sulla base delle prescrizioni dettate dagli Enti e Organi preposti al rilascio dei preventivi nulla osta.
ART. 6 – ATTUAZIONE DEL P.U.C.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 27 ART. 6 – ATTUAZIONE DEL P.U.C. Il P.U.C. si attua attraverso i Piani Urbanistici Esecutivi (P.U.E.) o attraverso interventi edilizi diretti, nel rispetto delle legislazioni nazionali e regionali vigenti, delle prescrizioni grafiche e normative del P.U.C., medesimo.
ti, nel rispetto delle legislazioni nazionali e regionali vigenti, delle prescrizioni grafiche e normative del P.U.C., medesimo. Nelle zone ove è prescritto il P.U.E., la presentazione di ogni domanda di concessione edilizia è subordinata alla preventiva approvazione del Piano suddetto, secondo le prescrizioni delle presenti norme. I P.U.E. (di iniziativa pubblica e/o privata) previsti dal P.U.C., sono i seguenti: − Piani Particolareggiati di cui all'art. 13 della Legge n° 17.08.1942, n° 1150 e
privata) previsti dal P.U.C., sono i seguenti: − Piani Particolareggiati di cui all'art. 13 della Legge n° 17.08.1942, n° 1150 e successive modifiche ed integrazioni (P.P.); − Piani per l'Edilizia Economica e Popolare di cui alla Legge 18.04.1962, n° 167 e successive modifiche ed integrazioni (P.E.E.P.); − Piani delle aree da destinare agli Insediamenti Produttivi di cui all'art. 27 della legge 22.10.1971, n° 865 e successive modifiche ed integrazioni (P.I.P.);
agli Insediamenti Produttivi di cui all'art. 27 della legge 22.10.1971, n° 865 e successive modifiche ed integrazioni (P.I.P.); − Piani di recupero di cui all'art. 28 della legge 05.08.1978, n° 457 e successive modifiche ed integrazioni e di cui alla L.R. 11.10.1985, n° 23 e successive modifiche ed integrazioni (P.R.) ; − Piani di Risanamento Urbanistico di cui gli artt. 32 e 33 della L.R. 11.10.1985, n° 23 e successive modifiche ed integrazioni (P.R.U.) ;
Risanamento Urbanistico di cui gli artt. 32 e 33 della L.R. 11.10.1985, n° 23 e successive modifiche ed integrazioni (P.R.U.) ; − Piani di Lottizzazione convenzionata, di cui all'art. 28 della Legge 17.08.1942 n°1150 e successive modifiche ed integrazioni (P.d.L); − Programmi integrati di riqualificazione urbana, edilizia ed ambientale di cui alla L.R. 29.04.1994, n° 16, alla Legge 4.12.1943, n° 493, alla legge 17.02.1972, n° 179.
urbana, edilizia ed ambientale di cui alla L.R. 29.04.1994, n° 16, alla Legge 4.12.1943, n° 493, alla legge 17.02.1972, n° 179. Gli studi di utilizzazione dei comparti edificatori, attraverso cui è prevista l’attuazione del P.U.C., possono essere di iniziativa pubblica o privata. In essi l'edificazione viene definita e determinata con uno studio planovolumetrico unitario, esteso all'intero comparto e relazionato alle zone, agli edifici e alle attrezzature contigui, elaborato nel rigoroso rispetto
, esteso all'intero comparto e relazionato alle zone, agli edifici e alle attrezzature contigui, elaborato nel rigoroso rispetto alle prescrizioni ed indici relativi alle varie zone omogenee contenute nel comparto medesimo. Lo studio planovolumetrico deve chiaramente indicare e determinare, in scala non inferiore a 1:500: a) La rete esecutiva di tutta la viabilità interna, suddivisa per importanza e funzione, con la delimitazione delle zone destinate a parcheggio pubblico;
utta la viabilità interna, suddivisa per importanza e funzione, con la delimitazione delle zone destinate a parcheggio pubblico; b) I dati altimetrici naturali e quelli relativi alle sistemazioni generali e particolari di ciascuna zona; c) I massimi ingombri planimetrici ed altimetrici di tutti i fabbricati e la specificazione, in scala 1:200, dei vari tipi edilizi previsti;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 28 d) Gli spazi riservati ad opere, impianti e attrezzature di pubblico interesse, con precisa indicazione delle zone laterali di rispetto la cui occupazione serve ad integrare le finalità delle opere stesse ed a soddisfare prevedibili esigenze future;
li di rispetto la cui occupazione serve ad integrare le finalità delle opere stesse ed a soddisfare prevedibili esigenze future; e) Le sistemazioni esterne a verde, le attrezzature e servizi particolari quali: stazioni di servizio, chioschi, etc.; Il progetto dovrà inoltre prevedere: a) Gli elaborati di progetto esecutivo relativi alle opere di urbanizzazione mancanti.; b) Uno studio coordinato degli allineamenti stradali;
ati di progetto esecutivo relativi alle opere di urbanizzazione mancanti.; b) Uno studio coordinato degli allineamenti stradali; c) Uno studio coordinato dei fronti edilizi lungo la viabilità di progetto in cui devono essere indicati colori, aggetti, bucature e quant'altro sia utile a valutare l'unitarietà dell'intervento e il suo inserimento nel contesto circostante; d) Gli elenchi catastali delle proprietà interessate al comparto, con la suddivisione per destinazione;
el contesto circostante; d) Gli elenchi catastali delle proprietà interessate al comparto, con la suddivisione per destinazione; e) Una relazione illustrativa comprendente tutti i dati numerici e quantitativi relativi alla edificabilità, ai servizi, ai parcheggi, al verde, etc.; f) Un piano finanziario contenente le previsioni di massima delle spese occorrenti per l'urbanizzazione primaria relativa al comparto e la ripartizione della spesa tra le proprietà comprese nel comparto medesimo;
er l'urbanizzazione primaria relativa al comparto e la ripartizione della spesa tra le proprietà comprese nel comparto medesimo; g) La convenzione di cui all'art. 28 della Legge 17.08.1942, n° 1150 e successive integrazioni e modificazioni, nel caso in cui lo studio di utilizzazione del comparto sia di iniziativa privata. Nel caso in cui l'edificazione di un comparto rientri nella programmazione dello sviluppo edilizio dell'abitato stabilito dall'Amministrazione, lo studio planovolumetrico del comparto
ella programmazione dello sviluppo edilizio dell'abitato stabilito dall'Amministrazione, lo studio planovolumetrico del comparto stesso verrà curato dai privati proprietari, costituiti in consorzio, in esito ad autorizzazione del Sindaco, richiesta dai medesimi proprietari o in esito ad invito perentorio del Sindaco notificato ai proprietari medesimi. A costituire il consorzio basterà il concorso dei proprietari rappresentanti, in base
indaco notificato ai proprietari medesimi. A costituire il consorzio basterà il concorso dei proprietari rappresentanti, in base all'imponibile catastale, i 3/4 del valore dell'intero comparto. I consorzi così costituiti conseguiranno la piena disponibilità del comparto mediante l'acquisizione delle aree e delle costruzioni dei proprietari non aderenti. Alla costituzione del consorzio parteciperanno anche i proprietari delle aree del comparto destinate a verde attrezzato o ad altri servizi pubblici.
l consorzio parteciperanno anche i proprietari delle aree del comparto destinate a verde attrezzato o ad altri servizi pubblici. I volumi edificabili in base al planovolumetrico del comparto saranno ridistribuiti tra i proprietari delle aree in proporzione alla superficie di terreno di proprietà. Lo studio planovolumetrico, elaborato secondo le predette norme, sarà approvato nei modi e termini previsti dalla L.R. 45/1989 e successive modificazioni ed integrazioni.
ndo le predette norme, sarà approvato nei modi e termini previsti dalla L.R. 45/1989 e successive modificazioni ed integrazioni. Approvato il piano attuativo si dovrà procedere, per ogni fabbricato, alla richiesta, corredata degli elaborati prescritti dal Regolamento Edilizio, della prescritta concessione ad edificare. Nel caso di preminente interesse della collettività, ravvisato dagli Organi Deliberanti del Comune o nel caso in cui i privati proprietari non abbiano provveduto, entro i termini
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 29 fissati nell'invito notificato dal Sindaco, all'elaborazione del piano attuativo, il Comune potrà procedere alla redazione d'ufficio del piano medesimo. Dopo che detto piano attuativo avrà riportato le prescritte approvazioni di legge si
lla redazione d'ufficio del piano medesimo. Dopo che detto piano attuativo avrà riportato le prescritte approvazioni di legge si procederà all'assegnazione del comparto ai sensi dell'art. 23 comma V e VI della Legge 17.08.1942, n° 1150 e successive modificazioni ed integrazioni, con l'obbligo dell'esecuzione dei lavori di edificazione e urbanizzazione secondo le modalità che verranno precisate nelle apposite convenzioni. L'assegnazione dovrà avvenire sulla base di un prezzo corrispondente all'indennità di
anno precisate nelle apposite convenzioni. L'assegnazione dovrà avvenire sulla base di un prezzo corrispondente all'indennità di esproprio maggiorata degli oneri relativi agli studi planovolumetrici, nonché degli oneri di urbanizzazione, in proporzione al volume edificabile, nel caso che sia il Comune a provvedere all'esecuzione dei lavori. Per l'edificazione delle aree di espansione di iniziativa privata lo studio per comparti secondo le modalità di cui al precedente comma dovrà essere realizzato secondo
ione di iniziativa privata lo studio per comparti secondo le modalità di cui al precedente comma dovrà essere realizzato secondo lottizzazioni convenzionate in conformità alle prescrizioni dell'art. 28 Legge 18.08. 1942, n° 1150 e successive modificazioni ed integrazioni. Il piano di lottizzazione dovrà essere esteso all'intera sottozona individuata nel P.U.C. Uno o più proprietari, qualora dimostrino l'impossibilità (per mancanza di assenso degli altri
sottozona individuata nel P.U.C. Uno o più proprietari, qualora dimostrino l'impossibilità (per mancanza di assenso degli altri proprietari interessati) di predisporre un Piano di Lottizzazione così come previsto dal P.U.C., possono, previa autorizzazione del Comune, predisporre uno studio urbanistico esteso all'intera zona. In tale ipotesi il Piano si attuerà per comparti e i relativi oneri di urbanizzazione verranno ripartiti fra i diversi proprietari lottizzanti.
ART. 7 - CONVENZIONI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 30 ART. 7 - CONVENZIONI I progetti di P.U.E. di iniziativa privata vengono approvati dal Comune e convenzionati con atto registrato e trascritto con i proprietari o gli aventi titolo. La convenzione prevede: a) la concessione e il trasferimento gratuito delle aree necessarie per le opere di
o gli aventi titolo. La convenzione prevede: a) la concessione e il trasferimento gratuito delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria; b) l'assunzione, a carico del proprietario, degli oneri relativi a tutte le opere di urbanizzazione primaria inerenti la lottizzazione; gli elementi progettuali delle opere da eseguire e le modalità di controllo sulla loro esecuzione, nonché i criteri e le modalità per il loro trasferimento al Comune;
a eseguire e le modalità di controllo sulla loro esecuzione, nonché i criteri e le modalità per il loro trasferimento al Comune; c) gli elementi progettuali di massima delle opere da realizzare, la suddivisione in lotti delle aree edificabili, le caratteristiche costruttive e tipologiche degli edifici da realizzare e le relative destinazioni d'uso; d) l'assunzione, a carico del proprietario, degli oneri di urbanizzazione secondaria, relativi
e le relative destinazioni d'uso; d) l'assunzione, a carico del proprietario, degli oneri di urbanizzazione secondaria, relativi alla entità degli insediamenti. secondo quanto stabilito dalle tabelle parametriche regionali, e la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie per allacciare la zona ai pubblici servizi; e) i tempi di realizzazione delle successive fasi di intervento, nonché i termini di inizio e di ultimazione delle opere di urbanizzazione e degli edifici;
delle successive fasi di intervento, nonché i termini di inizio e di ultimazione delle opere di urbanizzazione e degli edifici; f) congrue garanzie finanziarie per l'adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione. Le convenzioni relative ai Piani di recupero sono stipulate sulla base di una convenzione - tipo deliberata dal Consiglio Comunale nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 32, ultimo comma, della Legge 457/78.
ART. 8 - VERDE URBANO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 31 ART. 8 - VERDE URBANO Il P.U.C. di Siniscola assume il verde urbano come elemento strutturale dell’ambiente costruito, in fondamentale relazione con il paesaggio. Gli obiettivi strutturali che il P.U.C. persegue in relazione al verde urbano sono:
in fondamentale relazione con il paesaggio. Gli obiettivi strutturali che il P.U.C. persegue in relazione al verde urbano sono:
- riqualificare e incrementare la dotazione di verde urbano;
- salvaguardare ambiti residui di naturalità presenti nel contesto urbano;
- razionalizzare i consumi idrici legati alla gestione e manutenzione del verde pubblico;
- prevenire i dissesti idrogeologici attraverso la riduzione delle superfici impermeabili in ambito urbano;
- regolare gli effetti del microclima urbano.
rogeologici attraverso la riduzione delle superfici impermeabili in ambito urbano;
- regolare gli effetti del microclima urbano. Elaborato n. 9 - Documento di orientamento per la gestione del verde urbano Il Documento di Orientamento per la Gestione del Verde Urbano ha come obiettivo principale quello di collegare e organizzare la situazione attuale e futura del patrimonio verde comunale, al fine di fornire un servizio migliore alla cittadinanza, un ambiente ed
azione attuale e futura del patrimonio verde comunale, al fine di fornire un servizio migliore alla cittadinanza, un ambiente ed una sistemazione urbana in armonia con il paesaggio circostante e un’economia di gestione apprezzabile sia dall’Amministrazione che dai cittadini. Per “gestione del verde” si intende la programmazione di un quadro a breve, medio e lungo termine degli interventi di progettazione e manutenzione, allo scopo di conoscere e
mmazione di un quadro a breve, medio e lungo termine degli interventi di progettazione e manutenzione, allo scopo di conoscere e dedurre i modi e criteri di intervento ed evitare scompensi nell’impiego dei mezzi e nel risultante effetto estetico. Un programma di gestione per il verde pubblico costituisce uno strumento operativo per le varie scale di intervento ed è un riferimento sicuro e applicabile, almeno in ambito strettamente urbano.
mento operativo per le varie scale di intervento ed è un riferimento sicuro e applicabile, almeno in ambito strettamente urbano. Fanno parte del Documento una serie di azioni volte principalmente a riqualificare e incrementare la dotazione del verde urbano; salvaguardare ambiti residui di naturalità presenti nel contesto urbano di intervento; razionalizzare i consumi idrici legati alla gestione e manutenzione del verde pubblico; prevenire i dissesti idrogeologici attraverso la
izzare i consumi idrici legati alla gestione e manutenzione del verde pubblico; prevenire i dissesti idrogeologici attraverso la riduzione delle superfici impermeabili nel centro urbano; regolare gli effetti del microclima cittadino attraverso l’azione delle aree verdi urbane e periurbane che creano ventilazione e raffrescamento dell’aria, anche grazie all’evapotraspirazione della chioma. Questo effetto si traduce in un calo reale dei consumi energetici.
dell’aria, anche grazie all’evapotraspirazione della chioma. Questo effetto si traduce in un calo reale dei consumi energetici. Elaborato n. 10 - Regolamento del verde comunale urbano e periurbano – pubblico e privato Il Regolamento del Verde urbano costituisce uno degli strumenti di pianificazione comunale, da collegarsi direttamente agli altri documenti integrativi - Piano del Verde, Piano manutentivo, Censimento delle aree verdi - al fine di ottenere un'organica gestione del verde cittadino.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 32 Le norme contenute nel Regolamento sono relative alle modalità di impianto, manutenzione e difesa di aree verdi pubbliche e private esistenti, ai criteri di progettazione e realizzazione di nuove aree verdi, alla tutela di parchi e giardini pubblici, alle aree di
stenti, ai criteri di progettazione e realizzazione di nuove aree verdi, alla tutela di parchi e giardini pubblici, alle aree di pregio ambientale-storico-paesaggistico quali le aree forestali e quelle aree agricole non interessate dalle coltivazioni, nonché i canali, i fossi e le aree golenali. Il verde urbano deve essere tutelato in relazione alle sue diverse ed importanti funzioni ambientali, urbanistiche e sociali, ma anche per il notevole ruolo di educazione
lazione alle sue diverse ed importanti funzioni ambientali, urbanistiche e sociali, ma anche per il notevole ruolo di educazione naturalistica e di miglioramento della qualità urbana. Per tale motivo la progettazione delle aree verdi, la gestione e gli interventi di manutenzione devono essere attuati in modo esemplare, nel rispetto delle piante e in conformità alle condizioni ambientali in cui queste si sviluppano. Allegato A - Metodologie per la stima del valore ornamentale
conformità alle condizioni ambientali in cui queste si sviluppano. Allegato A - Metodologie per la stima del valore ornamentale Un semplice schema per calcolare il valore di un'essenza arborea anche in casi di abbattimento di alberi di proprietà pubblica da parte di privati, con o senza autorizzazione. Allegato B - Protezione degli alberi nei cantieri Norme ed esempi di protezione del verde pubblico in aree interessate da cantieri. Allegato C - Linee di intervento per i principali parassiti
pi di protezione del verde pubblico in aree interessate da cantieri. Allegato C - Linee di intervento per i principali parassiti Linee guida per la protezione del verde pubblico e privato dai parassiti in aree urbane.
ART. 9 - PIANO DI ASSETTO IDROGEOLOGICO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 33 ART. 9 - PIANO DI ASSETTO IDROGEOLOGICO Il P.U.C. è stato elaborato con specifico riferimento alle caratteristiche idrogeologiche del territorio comunale, sia urbano che exraurbano. Le prescrizioni tecniche di cui alle presenti norme dovranno essere ordinariamente
rritorio comunale, sia urbano che exraurbano. Le prescrizioni tecniche di cui alle presenti norme dovranno essere ordinariamente verificate con le indicazioni metodologiche e con le prescrizioni tecniche operative previste nel P.A.I. (Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico) della Regione Autonoma della Sardegna, vigente all’atto della richiesta di Autorizzazione o di Concessione Edilizia, con particolare riferimento alle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di
Art. 23 Prescrizioni generali per gli interventi ammessi nelle aree di pericolos
torizzazione o di Concessione Edilizia, con particolare riferimento alle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I.: Art. 23 Prescrizioni generali per gli interventi ammessi nelle aree di pericolosità idrogeologica Art. 24 Studi di compatibilità idraulica Art. 25 Studi di compatibilità geologica e geotecnica Art. 26 Aree pericolose non perimetrate nella cartografia di piano
Art. 25 Studi di compatibilità geologica e geotecnica
raulica Art. 25 Studi di compatibilità geologica e geotecnica Art. 26 Aree pericolose non perimetrate nella cartografia di piano Art. 27 Disciplina delle aree di pericolosità idraulica molto elevata (Hi4) Art. 28 Disciplina delle aree di pericolosità idraulica elevata (Hi3) Art. 29 Disciplina delle aree di pericolosità idraulica media (Hi2) Art. 30 Disciplina delle aree di pericolosità idraulica moderata (Hi1) Art. 31 Disciplina delle aree di pericolosità molto elevata da frana (Hg4)
Art. 31 Disciplina delle aree di pericolosità molto elevata da frana (Hg4)
a delle aree di pericolosità idraulica moderata (Hi1) Art. 31 Disciplina delle aree di pericolosità molto elevata da frana (Hg4) Art. 32 Disciplina delle aree di pericolosità elevata da frana (Hg3) Art. 33 Disciplina delle aree di pericolosità media da frana (Hg2) Art. 34 Disciplina delle aree di pericolosità moderata da frana (Hg1)
ART. 10 - S.I.C. – SITI DI INTERESSE COMUNITARIO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 34 ART. 10 - S.I.C. – SITI DI INTERESSE COMUNITARIO Nel territorio di Siniscola sono presenti due distinti Siti di Interesse Comunitario, perimetrati ai sensi della Direttiva “Habitat” 92/43 per la conservazione della flora e della
nti Siti di Interesse Comunitario, perimetrati ai sensi della Direttiva “Habitat” 92/43 per la conservazione della flora e della fauna selvatiche e ai sensi della Direttiva “Uccelli” 79/409 per la salvaguardia di aree destinate alla tutela degli Habitat e delle specie di avifauna minacciate: PSIC “BERCHIDA E BIDDEROSA” (ITB020012) Il pSIC “Berchida e Bidderosa” (ITB020012) è uno dei Biotopi censiti dalla Società Botanica
C “BERCHIDA E BIDDEROSA” (ITB020012) Il pSIC “Berchida e Bidderosa” (ITB020012) è uno dei Biotopi censiti dalla Società Botanica Italiana (SBI) quale area di rilevante importanza conservazionistica per la presenza di flora e di tipi di vegetazione di rilevante interesse vegetazionale e floristico. L’importanza della fauna in quest’area è riconosciuta da sempre a livello internazionale e la Regione Sarda ha proposto l’istituzione con la legge 31/89 della Riserva Naturale di
uta da sempre a livello internazionale e la Regione Sarda ha proposto l’istituzione con la legge 31/89 della Riserva Naturale di “Berchida - Bidderosa” di complessivi 562 ettari, motivandola per la ricchezza di ittiofauna e avifauna stanziale e di passo. Il pSIC “Berchida e Bidderosa” si estende per circa 14 km lungo la costa orientale della Sardegna da S’Ena Sa Chitta (Siniscola) a Cala Ginepro (Orosei) e comprende il sistema
irca 14 km lungo la costa orientale della Sardegna da S’Ena Sa Chitta (Siniscola) a Cala Ginepro (Orosei) e comprende il sistema dunale e il promontorio di Capo Comino, i sistemi di spiaggia e le zone umide di Berchida, Bidderosa e di Sa Curcurica. Il pSIC si estende per una superficie complessiva di 2.638 ha, ricadendo all’interno dei confini della provincia di Nuoro e dei confini comunali di Siniscola per circa 1.214 ha e di
2.638 ha, ricadendo all’interno dei confini della provincia di Nuoro e dei confini comunali di Siniscola per circa 1.214 ha e di Orosei per circa 608 ha. La restante area di circa 816 ha si estende nello spazio marino antistante. Una porzione notevole dell’area SIC ricade sotto la Gestione dell’Ente Foreste della Sardegna, in quanto area in “occupazione temporanea” ai sensi degli Artt. 76 e 77 del R.D. 3267/23, comprendente parte del cantiere forestale di Berchida in Comune di
ne temporanea” ai sensi degli Artt. 76 e 77 del R.D. 3267/23, comprendente parte del cantiere forestale di Berchida in Comune di Siniscola e del cantiere forestale di Bidderosa in Comune di Orosei. Il Piano di Gestione del Sic “Berchida e Bidderosa” è stato approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 92 del 29.11.2006. PSIC “MONTE ALBO” (ITB021107) Il Monte Albo presenta aree di notevole spessore naturalistico, ben conservate ed ospitanti
.2006. PSIC “MONTE ALBO” (ITB021107) Il Monte Albo presenta aree di notevole spessore naturalistico, ben conservate ed ospitanti specie floristiche e faunistiche ed habitat ad elevata importanza comunitaria. Per queste peculiarità il Biotopo del Monte Albo è stato proposto come Sito di Interesse Comunitario, nonostante siano presenti al suo interno aree non completamente naturalizzate. Nell’ambito della flora dell’area di studio si inseriscono alcune entità di particolare interesse fitogeografico (come
alizzate. Nell’ambito della flora dell’area di studio si inseriscono alcune entità di particolare interesse fitogeografico (come Asphodeline lutea che in Sardegna, e proprio sul Monte Albo, ha il limite nordoccidentale del suo areale) e alcune specie endemiche (come Campanula forsythii (endemismo paleogenico), Lactuca longidentata (paleoendemismo) e Santolina corsica, endemismo sardo-corso individuata solo sul Monte Albo).
paleogenico), Lactuca longidentata (paleoendemismo) e Santolina corsica, endemismo sardo-corso individuata solo sul Monte Albo). Il pSIC si estende su 8832 ettari, ricadenti sul territorio di sei Comuni della Provincia di Nuoro: Lula (4945 ha), Siniscola (2986 ha), Irgoli (373 ha), Lodè (331 ha), Loculi (189 ha) e Galtellì (6 ha).
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 35 In base alle informazioni raccolte ed elaborate emerge che la ragione d’essere del pSIC “Monte Albo” è la presenza degli habitat naturali e seminaturali caratterizzati da foreste meso-mediterranee, da vegetazione casmofitica delle pareti rocciose, da vegetazione
ali e seminaturali caratterizzati da foreste meso-mediterranee, da vegetazione casmofitica delle pareti rocciose, da vegetazione erbacea perenne e da vegetazione arbustiva forestale. All’interno del sito, infatti, questi habitat di elevato valore conservazionistico si presentano con una elevata percentuale di copertura, occupando in totale ben il 75% dell’intero sito. Il Piano di Gestione del Sic “Monte Albo”, predisposto dalla Provincia di Nuoro (Settore
in totale ben il 75% dell’intero sito. Il Piano di Gestione del Sic “Monte Albo”, predisposto dalla Provincia di Nuoro (Settore Ambiente e Governo del Territorio) in collaborazione con l’Università di Sassari (Dipartimento di zoologia e Genetica evoluzionistica) è stato approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 91 del 29.11.2006. Gli interventi di modifica della situazione attuale dei luoghi ricompresi nell’ambito dei
nsiglio Comunale n. 91 del 29.11.2006. Gli interventi di modifica della situazione attuale dei luoghi ricompresi nell’ambito dei suddetti Sic dovranno essere coerenti con i contenuti dei rispettivi Piani di Gestione.
ART. 11 - DISLOCAZIONE DELLE STAZIONI RADIO BASE PER LA TELEFONIA MOBILE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 36 ART. 11 - DISLOCAZIONE DELLE STAZIONI RADIO BASE PER LA TELEFONIA MOBILE Il Comune di Siniscola si dovrà dotare di un Piano Comunale di localizzazione degli impianti per la rete telefonica mobile; il Piano ha lo scopo di fornire l’Amministrazione di
no Comunale di localizzazione degli impianti per la rete telefonica mobile; il Piano ha lo scopo di fornire l’Amministrazione di strumenti per il controllo e la gestione dello sviluppo delle infrastrutture per la rete telefonica mobile, attraverso la possibilità di denegare la loro installazione a patto di una opportuna indicazione di siti alternativi disponibili che rispondano alle necessità di copertura del servizio. Il Piano dovrà:
a opportuna indicazione di siti alternativi disponibili che rispondano alle necessità di copertura del servizio. Il Piano dovrà:
- mappare le installazioni di stazioni radio base già presenti sul territorio comunale e determinare l’intensità complessiva dei campi elettromagnetici da loro irradiati;
- dotare il Comune di uno strumento tecnico di sostegno in caso di contenzioso giuridico con le compagnie telefoniche o con i comitati di cittadini;
i uno strumento tecnico di sostegno in caso di contenzioso giuridico con le compagnie telefoniche o con i comitati di cittadini; 3. accogliere o respingere velocemente (con motivazioni tecniche) le richieste di collocazione di nuovi impianti di terra o le richieste di modificazione dell’esistente; 4. tenere in conto aree particolarmente delicate del territorio (ad esempio quelle socialmente sensibili come ospedali e scuole) nello sviluppo delle reti di telefonia mobile;
e del territorio (ad esempio quelle socialmente sensibili come ospedali e scuole) nello sviluppo delle reti di telefonia mobile; 5. localizzare i siti pubblici più idonei sui quali, nel rispetto del principio di precauzione, di tutela dei luoghi socialmente sensibili e degli edifici di valore storico – architettonico e monumentale (D. Lgs. N. 42, seconda parte, del 22.01.2004) secondo i piani di sviluppo di ogni ente gestore dei servizi di telefonia mobile, concedere il permesso per
rte, del 22.01.2004) secondo i piani di sviluppo di ogni ente gestore dei servizi di telefonia mobile, concedere il permesso per l’installazione degli impianti di trasmissione, a fronte di regolare contratto di locazione; 6. pubblicare la mappatura delle intensità sul portale web comunale, permettendo a ogni cittadino di verificare in tempo reale e nel dettaglio il livello del campo nelle aree di suo interesse. Il Piano dovrà essere elaborato con riferimento alla specifica normativa di settore:
ello del campo nelle aree di suo interesse. Il Piano dovrà essere elaborato con riferimento alla specifica normativa di settore:
- Legge n. 36/01 del 22 febbraio 2001
- Decreto attuativo luglio 2003 (Gazzetta Ufficiale n. 199), che fissa i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, per le frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz
popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, per le frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz
- Decreto n. 381 del 10 settembre 1998 “Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana”
- Decreto Legislativo n. 259 del 1 agosto 2003 “Codice delle comunicazioni elettroniche”. Nelle more dell’approvazione del Piano è fatto divieto di installare o concedere nuove
Codice delle comunicazioni elettroniche”. Nelle more dell’approvazione del Piano è fatto divieto di installare o concedere nuove autorizzazioni per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile in prossimità di siti sensibili quali scuole, asili, chese, ospedali, case di cura e, in generale, nelle
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 37 vicinanze di strutture pubbliche ad uso collettivo.
ART. 12 - PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE
ICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 37 vicinanze di strutture pubbliche ad uso collettivo.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 38 ART. 12 - PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE Il Comune di Siniscola è dotato di un Piano di classificazione acustica del territorio
ICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE
ICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE Il Comune di Siniscola è dotato di un Piano di classificazione acustica del territorio comunale, elaborato nel rispetto delle Linee guida per la predisposizione dei Piani di classificazione acustica dei territori comunali approvato dalla R.A.S. Il suddetto piano è stato definitivamente approvato dal Consiglio comunale di Siniscola con Deliberazione n. 17 del 12.05.2008. La fattibilità delle trasformazioni urbanistico - edilizie previste nel vigente P.U.C. dovrà
Deliberazione n. 17 del 12.05.2008. La fattibilità delle trasformazioni urbanistico - edilizie previste nel vigente P.U.C. dovrà essere preliminarmente verificata rispetto alle prescrizioni contenute nel suddetto Piano di Classificazione acustica del territorio comunale con riferimento alla specifica zonizzazione prevista nel Piano stesso.
ART. 13 - PROGETTI GUIDA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 39 ART. 13 - PROGETTI GUIDA La documentazione progettuale del P.U.C. comprende, tra le altre elaborazioni, i progetti guida seguenti: ELABORATO N. 56 - PROGETTO GUIDA: CANALE VIVARELLI E ASSE VIARIO DI COLLEGAMENTO FRA IL CENTRO URBANO DI SINISCOLA E IL CENTRO URBANO DI LA CALETTA
ROGETTO GUIDA: CANALE VIVARELLI E ASSE VIARIO DI COLLEGAMENTO FRA IL
ROGETTO GUIDA: CANALE VIVARELLI E ASSE VIARIO DI COLLEGAMENTO FRA IL CENTRO URBANO DI SINISCOLA E IL CENTRO URBANO DI LA CALETTA ELABORATO N. 57 - PROGETTO GUIDA: IL CENTRO URBANO DI SANTA LUCIA ELABORATO N. 58 - PROGETTO GUIDA: IL NUOVO CIMITERO 58.1 LO STATO DELL’ARTE 58.2 LE LINEE GUIDA DI PROGETTO ELABORATO N. 59 - PROGETTO GUIDA: I BELVEDERE DI MONTE IDDA E MONTE LONGU NEL TERRITORIO COMUNALE DI SINISCOLA 59.1 LO STATO DELL’ARTE 59.2 LE LINEE GUIDA DI PROGETTO
LVEDERE DI MONTE IDDA E MONTE LONGU NEL TERRITORIO COMUNALE DI SINISCOLA
LVEDERE DI MONTE IDDA E MONTE LONGU NEL TERRITORIO COMUNALE DI SINISCOLA 59.1 LO STATO DELL’ARTE 59.2 LE LINEE GUIDA DI PROGETTO ELABORATO N. 60 - PROGETTO GUIDA: L’AGGLOMERATO INDUSTRIALE DI SINISCOLA ELABORATO N. 61 - PROGETTO GUIDA: LA CALETTA 61.1 ALTIMETRIA DEI SUOLI URBANI E PERIURBANI – RETE PRIMARIA DI SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE (BASE ORTOFOTO) 61.2 ALTIMETRIA DEI SUOLI URBANI E PERIURBANI – RETE PRIMARIA DI SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE (BASE PROGETTO PUC)
RTOFOTO) 61.2 ALTIMETRIA DEI SUOLI URBANI E PERIURBANI – RETE PRIMARIA DI
RTOFOTO) 61.2 ALTIMETRIA DEI SUOLI URBANI E PERIURBANI – RETE PRIMARIA DI SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE (BASE PROGETTO PUC) ELABORATO N. 62 - PROGETTO GUIDA: LA ZONA UMIDA DELLA FOCE DEL RIO SINISCOLA I Progetti Guida sono metaprogetti riferiti a specifici ambiti urbani e territoriali di importanza strategica sia rispetto alla struttura del territorio che del piano, che: − costituiscono uno strumento di orientamento e precisazione degli indirizzi e della
truttura del territorio che del piano, che: − costituiscono uno strumento di orientamento e precisazione degli indirizzi e della strategia di piano e hanno l’obiettivo di definire ad una scala di maggior dettaglio alcuni interventi specifici e cruciali ai fini della realizzazione degli obiettivi del piano stesso; − non hanno carattere cogente per quanto attiene gli elementi di dettaglio ma si configurano come simulazioni delle trasformazioni territoriali e/o urbane a cui tendere,
attiene gli elementi di dettaglio ma si configurano come simulazioni delle trasformazioni territoriali e/o urbane a cui tendere, con particolare riferimento alle scelte relative alla viabilità, ai servizi e alle aree verdi. In sintesi, i Progetti Guida hanno la funzione di esemplificare, esplicitare e orientare i successivi atti progettuali, sia di natura urbanistica attuativa che di progettualità esecutiva, sia pubblica che privata.
URBANI DI SINISCOLA E LA CALETTA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 40 ART. 13 BIS – PROGRAMMAZIONE DELL’ESPANSIONE RESIDENZIALE NEGLI AGGLOMERATI URBANI DI SINISCOLA E LA CALETTA La presenza di numerosi comparti di espansione residenziale già convenzionati (zone C1 del P.U.C.) e la loro parziale attuazione rispetto ai relativi piani di lottizzazione, impone la
iale già convenzionati (zone C1 del P.U.C.) e la loro parziale attuazione rispetto ai relativi piani di lottizzazione, impone la necessità di completare in tempi definiti sia l’edificazione privata in essi prevista che le relative opere di urbanizzazione primaria a carico dei lottizzanti. L’attuazione delle nuove zone di espansione residenziale (zone C3 del P.U.C.) dovrà essere programmata in relazione al livello di saturazione dei comparti residenziali C1 esistenti.
ale (zone C3 del P.U.C.) dovrà essere programmata in relazione al livello di saturazione dei comparti residenziali C1 esistenti. Il Consiglio Comunale di Siniscola, nell’ambito dell’approvazione del Bilancio Annuale di Previsione, sottopone a monitoraggio lo stato di avanzamento dei Comparti C1 e individua le fasi di attivazione e attuazione dei nuovi Comparti C3.
ART. 14 – SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO COMUNALE IN ZONE OMOGENEE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 41 ART. 14 – SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO COMUNALE IN ZONE OMOGENEE Il territorio del comune di Siniscola è suddiviso, ai sensi del Decreto dell'Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica 20.12.1983, n. 2266/U, secondo le seguenti classificazioni:
del Decreto dell'Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica 20.12.1983, n. 2266/U, secondo le seguenti classificazioni:
- zona “A” zona di interesse storico – ambientale;
- zone “B” zone di ristrutturazione e completamento edilizio;
- zone “C” zone di espansione residenziale e servizi;
- zone “D” zone per attività industriali, artigianali e commerciali;
- zone “E” zone destinate all'agricoltura;
- zone “F” zone per gli insediamenti turistici;
- zone “G” zone per attrezzature speciali;
e “E” zone destinate all'agricoltura;
- zone “F” zone per gli insediamenti turistici;
- zone “G” zone per attrezzature speciali;
- zone “H” zone di salvaguardia territoriale, ambientale e paesaggistica. Le zone omogenee così definite sono articolate in sottozone, così come definite nei successivi articoli.
Art.15 – Centro Urbano Di Siniscola:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 42 Art.15 – Centro Urbano Di Siniscola: Zona “A" – Centro Matrice di Antica e Prima Formazione
- DESCRIZIONE La zona A costituisce il nucleo più antico dell’abitato di Siniscola perimetrato come Centro Matrice di Antica e Prima Formazione con Determinazione n. 1821/D.G. del 30/07/2008 della R.A.S.).
scola perimetrato come Centro Matrice di Antica e Prima Formazione con Determinazione n. 1821/D.G. del 30/07/2008 della R.A.S.). Come testimonia l’analisi dell’evoluzione urbanistica effettuata attraverso la lettura e il confronto della cartografia storica e recente - a partire dal Catasto De Candia risalente al 1847 fino ad arrivare alle foto aeree del 2008 - questa parte dell’abitato, classificata come zona A, ha conservato, quasi inalterata, la conformazione degli isolati e dei tracciati viari
te dell’abitato, classificata come zona A, ha conservato, quasi inalterata, la conformazione degli isolati e dei tracciati viari che ne costituivano l’impianto originario. Ancora oggi, infatti, qui gli isolati sono compatti e frammentati, definiti da vie strette che talvolta si aprono in piccoli slarghi o terminano in vicoli ciechi e si dispongono seguendo l’orografia del territorio secondo un’espansione naturale dettata dalle necessità di fruizione degli abitanti.
spongono seguendo l’orografia del territorio secondo un’espansione naturale dettata dalle necessità di fruizione degli abitanti. Numerosi sono stati nel tempo gli interventi di trasformazione incongrua o sostituzione completa che hanno alterato i caratteri tipici dell’edificato storico. Nonostante ciò è ancora consistente il numero di edifici che con differenti livelli di conservazione/alterazione e di abbandono/utilizzo sono comunque rappresentativi delle modalità costruttive e abitative
ivelli di conservazione/alterazione e di abbandono/utilizzo sono comunque rappresentativi delle modalità costruttive e abitative proprie della Siniscola storica. Il Piano Particolareggiato del centro storico individua (in relazione al livello di conservazione del tessuto originario e dell’edificato tradizionale) una serie di sottozone all’interno delle quali sono ricompresi gli isolati accomunati dai medesimi caratteri.
cato tradizionale) una serie di sottozone all’interno delle quali sono ricompresi gli isolati accomunati dai medesimi caratteri. Il centro storico di Siniscola risente di una serie di problematiche, tipiche di molti centri storici, che ne determinano l’abbandono e che condizionano in maniera negativa la sua vivibilità: le esigenze dell’abitare moderno si scontrano, infatti, con alcuni dei caratteri propri dell’edificato storico. La conformazione tipica della viabilità rende difficoltoso il flusso
ti, con alcuni dei caratteri propri dell’edificato storico. La conformazione tipica della viabilità rende difficoltoso il flusso sia del traffico veicolare che di quello pedonale che, in assenza di una idonea pianificazione, non trovano spazi adeguati e entrano in conflitto tra loro. Allo stesso tempo la compattezza dell’edificato rende problematica l’individuazione di spazi per la sosta dei veicoli e di spazi aperti per la socialità. 2. OBIETTIVI STRATEGICI
ende problematica l’individuazione di spazi per la sosta dei veicoli e di spazi aperti per la socialità. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Il centro storico, espressione dell’identità storica e insediativa della comunità di Siniscola, è una risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e sociale locale e, insieme, patrimonio identitario unitario e riconosciuto da tutelare e valorizzare. Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale, finalizzati al recupero della vitalità
ciuto da tutelare e valorizzare. Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale, finalizzati al recupero della vitalità del centro storico nel rispetto della tradizione abitativa, sono:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 43 a. la conservazione dell’impianto urbano storico e del caratteristico rapporto tra l’edificato e la strada; b. la definizione, anche con progetti complessi di riorganizzazione funzionale, degli spazi destinati al traffico veicolare e di quelli riservati ai pedoni e alla sosta al fine di
riorganizzazione funzionale, degli spazi destinati al traffico veicolare e di quelli riservati ai pedoni e alla sosta al fine di agevolare l’accessibilità e la fruibilità del nucleo storico garantendo la sicurezza; c. la valorizzazione degli ambiti di pregio e la riqualificazione di quelli parzialmente compromessi; la cura degli spazi aperti destinati alla socialità attraverso azioni integrate che intervengano anche sul verde, sull’illuminazione e sull’arredo urbano;
destinati alla socialità attraverso azioni integrate che intervengano anche sul verde, sull’illuminazione e sull’arredo urbano; d. la salvaguardia degli elementi morfologici distintivi dei fronti edilizi di valenza architettonica tradizionale; e. la salvaguardia dei caratteri tipologici, costruttivi ed insediativi che costituiscono la testimonianza storica dell’abitare a Siniscola; f. il pieno utilizzo del patrimonio edilizio esistente sia a fini residenziali sia per attività
torica dell’abitare a Siniscola; f. il pieno utilizzo del patrimonio edilizio esistente sia a fini residenziali sia per attività culturali, ricreative, ricettive, economiche e dell’artigianato e per tutte quelle attività necessarie alla vitalità economica e sociale, comunque compatibili tra loro e con l’identità formale e culturale dell’edificio stesso; g. un’attenta valutazione di ogni intervento di trasformazione del paesaggio urbano, sia
rmale e culturale dell’edificio stesso; g. un’attenta valutazione di ogni intervento di trasformazione del paesaggio urbano, sia per quanto riguarda gli spazi pubblici che gli edifici privati che mira a garantire una riqualificazione generale del contesto urbano. h. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE All’interno della Zona “A” tutti gli interventi sono mirati:
denza tradizionale e residenza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE All’interno della Zona “A” tutti gli interventi sono mirati: a. alla conservazione e al recupero di tutti quegli elementi, urbanistici e architettonici, che conservano rilevanti tracce dell’assetto storico; b. alla riqualificazione di quelli profondamente alterati ed eventualmente non più riconoscibili; c. al riuso del patrimonio esistente attraverso il ripristino delle funzioni residenziali o
eventualmente non più riconoscibili; c. al riuso del patrimonio esistente attraverso il ripristino delle funzioni residenziali o l’insediamento di attività alternative, necessarie alla vitalità dello stesso Centro storico e compatibili con la sua conformazione e con la sua identità culturale. Inoltre, all’interno della zona A, il Piano Urbanistico comunale ripropone, incentivando la realizzazione dei principi del P.P.R., un modello esistente e consolidato nel Comune di
tico comunale ripropone, incentivando la realizzazione dei principi del P.P.R., un modello esistente e consolidato nel Comune di Siniscola che vede nell’integrazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso. La zona A del Piano Urbanistico Comunale di Siniscola è pertanto destinata alla residenza tradizionale e turistica insieme. Lo strumento di regolamentazione delle trasformazioni urbanistiche ed architettoniche
esidenza tradizionale e turistica insieme. Lo strumento di regolamentazione delle trasformazioni urbanistiche ed architettoniche all’interno del Centro Storico di Siniscola è il Piano Particolareggiato vigente, ridefinito nell’ambito del progetto del P.U.C. alla luce dei contenuti introdotti dal Piano Paesaggistico Regionale, secondo la procedura della Verifica di conformità introdotta dallo stesso P.P.R.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 44 all’ Art. 52 comma 1, punto b delle N.T.A. Nel P.U.C. la verifica di conformità del Piano Particolareggiato vigente agli indirizzi e alle prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale è stata condotta in maniera puntuale sulle
reggiato vigente agli indirizzi e alle prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale è stata condotta in maniera puntuale sulle singole unità edilizie. Per ciascuna unità edilizia è stata riportata una scheda di dettaglio con: − l’individuazione cartografica; − la rappresentazione fotografica; − i dati dimensionali; − le prescrizioni del PP e l’attuazione della stesse; − la valutazione della coerenza delle norme del P.P. al P.P.R.
mensionali; − le prescrizioni del PP e l’attuazione della stesse; − la valutazione della coerenza delle norme del P.P. al P.P.R. Per gli interventi di risanamento conservativo, la densità fondiaria e la cubatura non devono di norma superare quelle preesistenti, computate senza tener conto delle sovrastrutture di epoca recente prive di valore storico-artistico, secondo le disposizioni contenute nel P.P.. Per le nuove costruzioni, le sopraelevazioni e le ricostruzioni a seguito di demolizione
ndo le disposizioni contenute nel P.P.. Per le nuove costruzioni, le sopraelevazioni e le ricostruzioni a seguito di demolizione prevista nel P.P., l’indice fondiario medio non può superare quello della zona. Per le operazioni di risanamento non è consentito superare le altezze degli edifici preesistenti, senza tener conto di sovrastrutture o sopraelevazioni aggiounte alle antiche strutture. Per le trasformazioni o nuove costruzioni previste nel P.P., l’altezza massima di ogni
vazioni aggiounte alle antiche strutture. Per le trasformazioni o nuove costruzioni previste nel P.P., l’altezza massima di ogni edificio non può superare l’altezza degli edifici circostanti di carattere storico-artistico o ambientale e le distanze tra edifici, ove non sia tecnicamente opportuno costruire sul confine, non possono essere inferiori a quelle intercorrenti tra gli edifici preesistenti, computate senza tener conto di costruzioni aggiuntive di epoca recente e prive di valore
rcorrenti tra gli edifici preesistenti, computate senza tener conto di costruzioni aggiuntive di epoca recente e prive di valore storico, artistico e ambientale. Gli interventi previsti nella zona A* devono essere rivolti esclusivamente alla riqualificazione ed al recupero, mediante: a. manutenzione ordinaria e straordinaria; b. restauro e risanamento conservativo; c. ristrutturazione edilizia interna. I medesimi interventi di riqualificazione e recupero devono riguardare non solo i corpi di
c. ristrutturazione edilizia interna. I medesimi interventi di riqualificazione e recupero devono riguardare non solo i corpi di fabbrica storico-tradizionali, ma anche le recinzioni e le relazioni originarie con gli spazi vuoti di pertinenza degli organismi edilizi, da considerare e salvaguardare nella loro integrità, nonché il contesto degli spazi collettivi costituiti da aree verdi, strade e piazze. E’ consentita la possibilità di variazione della destinazione d’uso delle unità edilizie
tituiti da aree verdi, strade e piazze. E’ consentita la possibilità di variazione della destinazione d’uso delle unità edilizie contenute nell’ambito della Zona “A”. L’analisi dimensionale e tipologica dello stato attuale del patrimonio edilizio all’interno dell’area definita dal Piano Particolareggiato ha inoltre portato alla definizione degli abachi tipologici relativi alle unità abitative e agli elementi accessori caratteristici.
inoltre portato alla definizione degli abachi tipologici relativi alle unità abitative e agli elementi accessori caratteristici. Il Piano del Centro Storico rappresenta uno specifico progetto attuativo del P.U.C. per l’ambito urbanistico di riferimento. Il Piano Urbanistico Comunale di Siniscola, infatti, si articola in una dimensione
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 45 strutturale ed in una dimensione operativa. La parte strutturale costituisce l’ossatura del Piano e garantisce, nel lungo periodo, la realizzazione della strategia generale. La parte operativa ne costituisce il programma attuativo, contribuendo alla specifica definizione degli interventi.
ia generale. La parte operativa ne costituisce il programma attuativo, contribuendo alla specifica definizione degli interventi. Per le parti di assetto urbano, dell’impianto fondiario e dei tessuti degli isolati, nonché dei caratteri tipologici e costruttivi che sono stati profondamente alterati e risultano non riconoscibili, il P.P. prevede misure atte a garantire la riqualificazione dei tessuti modificati con un complesso di regole insediative, espresse anche mediante abachi, rivolte a favorire
qualificazione dei tessuti modificati con un complesso di regole insediative, espresse anche mediante abachi, rivolte a favorire la conservazione degli elementi identitari superstiti. In particolare, per le unità edilizie ed i tessuti sostittuiti in tempi recenti, sono stati previsti interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica che per densità, rapporti di pieni e vuoti, altezze, allineamenti e affacci risutano coerenti e non pregiudizievoli delle preesistenze.
parte integrante ma è al contempo autonomo in quanto Piano di settore che inters
densità, rapporti di pieni e vuoti, altezze, allineamenti e affacci risutano coerenti e non pregiudizievoli delle preesistenze. Il Piano del Centro Storico si configura come elemento operativo del P.U.C., ne costituisce parte integrante ma è al contempo autonomo in quanto Piano di settore che interssa una porzione specifica del territorio. In quanto Piano attuativo autonomo, segue una procedura di verifica e approvazione specifica ed indipendente rispetto a quella del P.U.C.
Art.15bis – Centro Urbano Di Siniscola:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 46 Art.15bis – Centro Urbano Di Siniscola: Zona “A*" – Centro Antico Di Interesse Storico/Ambientale
- DESCRIZIONE La zona A* costituisce quella parte del centro urbano antico di Siniscola che, seppure esterna al perimetro del Centro Matrice di Antica e Prima Formazione classificato “A”, ha
rbano antico di Siniscola che, seppure esterna al perimetro del Centro Matrice di Antica e Prima Formazione classificato “A”, ha caratteri urbanistici, tipologici e morfologici del tutto analoghi a quelli della stessa zona “A”; compresa all’interno del triangolo ideale delimitato a sud dalla via De Gasperi, a nord- ovest dalla via Gramsci e a nord-est dal tessuto edilizio attestato sul lato esterno della via Roma. La zona di interesse storico-ambientale (A+A*) del Piano Urbanistico Comunale è pertanto
estato sul lato esterno della via Roma. La zona di interesse storico-ambientale (A+A*) del Piano Urbanistico Comunale è pertanto più ampia rispetto al Centro di Antica e Prima Formazione e coincide con la zona A individuata dal precedente Piano Regolatore Generale. Tale scelta è stata determinata da: − quanto emerso dall’analisi storico – urbanistica ed evolutiva dell’abitato; − quanto emerso dall’analisi dello strumento urbanistico vigente;
dall’analisi storico – urbanistica ed evolutiva dell’abitato; − quanto emerso dall’analisi dello strumento urbanistico vigente; − la volontà di garantire l’unità degli isolati, classificandoli per la loro intera estensione in un’unica zona omogenea e definendo il pertimetro del centro storico in relazione a confini fisici precisi e definiti, tra i quali, in primo luogo le strade; − la necessità di garantire omogeneità e maggiore tutela all’edificato storico considerando
a i quali, in primo luogo le strade; − la necessità di garantire omogeneità e maggiore tutela all’edificato storico considerando in maniera unitaria, all’interno di un’unica zona urbanistica, la parte più antica del centro abitato e quella ad essa immediatamente adiacente, che costituisce l’elemento di transizione tra il nucleo più antico e le zone esterne consolidate. Come testimonia l’analisi dell’evoluzione urbanistica effettuata attraverso la lettura e il
ntico e le zone esterne consolidate. Come testimonia l’analisi dell’evoluzione urbanistica effettuata attraverso la lettura e il confronto della cartografia storica e recente - a partire dal Catasto De Candia risalente al 1847 fino ad arrivare alle foto aeree del 2008 - questa parte dell’abitato, classificata come zona A*, così come la zona A del Centro Matrice di Antica e Prima Formazione, ha conservato, quasi inalterata, la conformazione degli isolati e dei tracciati viari che ne
trice di Antica e Prima Formazione, ha conservato, quasi inalterata, la conformazione degli isolati e dei tracciati viari che ne costituivano l’impianto originario. Ancora oggi, infatti, qui gli isolati sono compatti e frammentati, definiti da vie strette che talvolta si aprono in piccoli slarghi o terminano in vicoli ciechi e si dispongono seguendo l’orografia del territorio secondo un’espansione naturale dettata dalle necessità di fruizione degli abitanti.
spongono seguendo l’orografia del territorio secondo un’espansione naturale dettata dalle necessità di fruizione degli abitanti. La realizzazione della Via Gramsci e della Via De Gasperi ai primi degli anni ‘60 coincide con la nascita di nuovi quartieri, espressione di un nuovo modo di concepire l’abitazione del tutto distante da quello tradizionale. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Il centro storico, espressione dell’identità storica e insediativa della comunità di Siniscola, è
onale. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Il centro storico, espressione dell’identità storica e insediativa della comunità di Siniscola, è una risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e sociale locale e, insieme, patrimonio
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 47 identitario unitario e riconosciuto da tutelare e valorizzare. Gli obiettivi strategici della zona A* del Piano Urbanistico Comunale, finalizzati al recupero della vitalità del centro storico nel rispetto della tradizione abitativa, sono analoghi a quelli della zona A:
zati al recupero della vitalità del centro storico nel rispetto della tradizione abitativa, sono analoghi a quelli della zona A: a. la conservazione dell’impianto urbano storico e del caratteristico rapporto tra l’edificato e la strada; b. la definizione, anche con progetti complessi di riorganizzazione funzionale, degli spazi destinati al traffico veicolare e di quelli riservati ai pedoni e alla sosta al fine di agevolare l’accessibilità e la fruibilità del nucleo storico garantendo la sicurezza;
iservati ai pedoni e alla sosta al fine di agevolare l’accessibilità e la fruibilità del nucleo storico garantendo la sicurezza; c. la valorizzazione degli ambiti di pregio e la riqualificazione di quelli parzialmente compromessi; la cura degli spazi aperti destinati alla socialità attraverso azioni integrate che intervengano anche sul verde, sull’illuminazione e sull’arredo urbano; d. la salvaguardia degli elementi morfologici distintivi dei fronti edilizi di valenza architettonica tradizionale;
redo urbano; d. la salvaguardia degli elementi morfologici distintivi dei fronti edilizi di valenza architettonica tradizionale; e. la salvaguardia dei caratteri tipologici, costruttivi ed insediativi che costituiscono la testimonianza storica dell’abitare a Siniscola; f. il pieno utilizzo del patrimonio edilizio esistente sia a fini residenziali sia per attività culturali, ricreative, ricettive, economiche e dell’artigianato e per tutte quelle attività
a fini residenziali sia per attività culturali, ricreative, ricettive, economiche e dell’artigianato e per tutte quelle attività necessarie alla vitalità economica e sociale, comunque compatibili tra loro e con l’identità formale e culturale dell’edificio stesso; g. un’attenta valutazione di ogni intervento di trasformazione del paesaggio urbano, sia per quanto riguarda gli spazi pubblici che gli edifici privati che mira a garantire una riqualificazione generale del contesto urbano.
anto riguarda gli spazi pubblici che gli edifici privati che mira a garantire una riqualificazione generale del contesto urbano. h. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE All’interno della Zona “A*” tutti gli interventi sono mirati: a. alla conservazione e al recupero di tutti quegli elementi, urbanistici e architettonici, che conservano rilevanti tracce dell’assetto storico;
ione e al recupero di tutti quegli elementi, urbanistici e architettonici, che conservano rilevanti tracce dell’assetto storico; b. alla riqualificazione di quelli profondamente alterati ed eventualmente non più riconoscibili; c. al riuso del patrimonio esistente attraverso il ripristino delle funzioni residenziali o l’insediamento di attività alternative, necessarie alla vitalità dello stesso Centro storico e compatibili con la sua conformazione e con la sua identità culturale.
ve, necessarie alla vitalità dello stesso Centro storico e compatibili con la sua conformazione e con la sua identità culturale. Inoltre, all’interno della zona A*, il Piano Urbanistico comunale ripropone, incentivando la realizzazione dei principi del P.P.R., un modello esistente e consolidato nel Comune di Siniscola che vede nell’integrazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso.
grazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso. La zona A* del Piano Urbanistico Comunale di Siniscola è pertanto destinata alla residenza
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 48 tradizionale e turistica insieme. Lo strumento di regolamentazione delle trasformazioni urbanistiche ed architettoniche all’interno del Centro Storico di Siniscola è il Piano Particolareggiato vigente, ridefinito
oni urbanistiche ed architettoniche all’interno del Centro Storico di Siniscola è il Piano Particolareggiato vigente, ridefinito nell’ambito del progetto del P.U.C. alla luce dei contenuti introdotti dal Piano Paesaggistico Regionale, secondo la procedura della Verifica di conformità introdotta dallo stesso P.P.R. all’ Art. 52 comma 1, punto b delle N.T.A. Nel P.U.C. la verifica di conformità del Piano Particolareggiato vigente agli indirizzi e alle
52 comma 1, punto b delle N.T.A. Nel P.U.C. la verifica di conformità del Piano Particolareggiato vigente agli indirizzi e alle prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale è stata condotta in maniera puntuale sulle singole unità edilizie. Per ciascuna unità edilizia è stata riportata una scheda di dettaglio con: − l’individuazione cartografica; − la rappresentazione fotografica; − i dati dimensionali; − le prescrizioni del PP e l’attuazione della stesse;
ne cartografica; − la rappresentazione fotografica; − i dati dimensionali; − le prescrizioni del PP e l’attuazione della stesse; − la valutazione della coerenza delle norme del P.P. al P.P.R. Per gli interventi di risanamento conservativo, la densità fondiaria e la cubatura non devono di norma superare quelle preesistenti, computate senza tener conto delle sovrastrutture di epoca recente prive di valore storico-artistico, secondo le disposizioni contenute nel P.P..
tener conto delle sovrastrutture di epoca recente prive di valore storico-artistico, secondo le disposizioni contenute nel P.P.. Per le nuove costruzioni, le sopraelevazioni e le ricostruzioni a seguito di demolizione prevista nel P.P., l’indice fondiario medio non può superare quello della zona. Per le operazioni di risanamento non è consentito superare le altezze degli edifici preesistenti, senza tener conto di sovrastrutture o sopraelevazioni aggiunte alle antiche strutture.
re le altezze degli edifici preesistenti, senza tener conto di sovrastrutture o sopraelevazioni aggiunte alle antiche strutture. Per le trasformazioni o nuove costruzioni previste nel P.P., l’altezza massima di ogni edificio non può superare l’altezza degli edifici circostanti di carattere storico-artistico o ambientale e le distanze tra edifici, ove non sia tecnicamente opportuno costruire sul confine, non possono essere inferiori a quelle intercorrenti tra gli edifici preesistenti,
tecnicamente opportuno costruire sul confine, non possono essere inferiori a quelle intercorrenti tra gli edifici preesistenti, computate senza tener conto di costruzioni aggiuntive di epoca recente e prive di valore storico, artistico e ambientale. Gli interventi previsti nella zona A* devono essere rivolti esclusivamente alla riqualificazione ed al recupero, mediante: a. manutenzione ordinaria e straordinaria; b. restauro e risanamento conservativo; c. ristrutturazione edilizia interna.
diante: a. manutenzione ordinaria e straordinaria; b. restauro e risanamento conservativo; c. ristrutturazione edilizia interna. I medesimi interventi di riqualificazione e recupero devono riguardare non solo i corpi di fabbrica storico-tradizionali, ma anche le recinzioni e le relazioni originarie con gli spazi vuoti di pertinenza degli organismi edilizi, da considerare e salvaguardare nella loro integrità, nonché il contesto degli spazi collettivi costituiti da aree verdi, strade e piazze.
erare e salvaguardare nella loro integrità, nonché il contesto degli spazi collettivi costituiti da aree verdi, strade e piazze. E’ consentita la possibilità di variazione della destinazione d’uso delle unità edilizie contenute nell’ambito della Zona “A*”. L’analisi dimensionale e tipologica dello stato attuale del patrimonio edilizio all’interno
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 49 dell’area definita dal Piano Particolareggiato ha inoltre portato alla definizione degli abachi tipologici relativi alle unità abitative e agli elementi accessori caratteristici. Per le parti di assetto urbano, dell’impianto fondiario e dei tessuti degli isolati, nonché dei
ementi accessori caratteristici. Per le parti di assetto urbano, dell’impianto fondiario e dei tessuti degli isolati, nonché dei caratteri tipologici e costruttivi che sono stati profondamente alterati e risultano non riconoscibili, il P.P. prevede misure atte a garantire la riqualificazione dei tessuti modificati con un complesso di regole insediative, espresse anche mediante abachi, rivolte a favorire la conservazione degli elementi identitari superstiti. In particolare, per le unità edilizie ed i
nte abachi, rivolte a favorire la conservazione degli elementi identitari superstiti. In particolare, per le unità edilizie ed i tessuti sostittuiti in tempi recenti, sono stati previsti interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica che per densità, rapporti di pieni e vuoti, altezze, allineamenti e affacci risutano coerenti e non pregiudizievoli delle preesistenze. Il Piano del Centro Storico rappresenta uno specifico progetto attuativo del P.U.C. per l’ambito urbanistico di riferimento.
ze. Il Piano del Centro Storico rappresenta uno specifico progetto attuativo del P.U.C. per l’ambito urbanistico di riferimento. Il Piano Urbanistico Comunale di Siniscola, infatti, si articola in una dimensione strutturale ed in una dimensione operativa. La parte strutturale costituisce l’ossatura del Piano e garantisce, nel lungo periodo, la realizzazione della strategia generale. La parte operativa ne costituisce il programma attuativo, contribuendo alla specifica definizione degli interventi.
parte integrante ma è al contempo autonomo in quanto Piano di settore che inters
ia generale. La parte operativa ne costituisce il programma attuativo, contribuendo alla specifica definizione degli interventi. Il Piano del Centro Storico si configura come elemento operativo del P.U.C., ne costituisce parte integrante ma è al contempo autonomo in quanto Piano di settore che interssa una porzione specifica del territorio. In quanto Piano attuativo autonomo, segue una procedura di verifica e approvazione specifica ed indipendente rispetto a quella del P.U.C.
Piano attuativo autonomo, segue una procedura di verifica e approvazione specifica ed indipendente rispetto a quella del P.U.C. I seguenti elaborati, che integrano gli originari elaborati del Piano Particolareggiato e che costituiscono il Piano del Centro Storico di Siniscola (comprendente sia la zona A che la zona A*) saranno pertanto sottoposti alla Procedura di Verifica di conformità ai sensi delle N.T.A. del Piano Paesaggistico Regionale. ELABORATI DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE A E A*
PARTICOLAREGGIATO ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO PAESAGGISTICO REGI
a di conformità ai sensi delle N.T.A. del Piano Paesaggistico Regionale. ELABORATI DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE A E A* Elaborato n. 47 ANALISI E PERIMETRAZIONE DEL CENTRO STORICO - VERIFICA DI CONFORMITA’ DEL VIGENTE PIANO PARTICOLAREGGIATO ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE 47. A. RELAZIONE 47. B. CLASSIFICAZIONE DELL’EDILIZIA ESISTENTE: USO DEL SUOLO, TIPO EDILIZIO, NUMERO DEI PIANI, STATO DI CONSERVAZIONE 47. C. PLANIMETRIA NUMERAZIONE ISOLATI
DILIZIA ESISTENTE: USO DEL SUOLO, TIPO EDILIZIO, NUMERO DEI PIANI, STATO DI CONS
DILIZIA ESISTENTE: USO DEL SUOLO, TIPO EDILIZIO, NUMERO DEI PIANI, STATO DI CONSERVAZIONE 47. C. PLANIMETRIA NUMERAZIONE ISOLATI 47. 1. ISOLATO N.1: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 2. ISOLATO N.2: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 3. ISOLATO N.3: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 4. ISOLATO N.4: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 5. ISOLATO N.5: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 6. ISOLATO N.6: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
SOLATO 47. 5. ISOLATO N.5: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
SOLATO 47. 5. ISOLATO N.5: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 6. ISOLATO N.6: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 7. ISOLATO N.7: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 8. ISOLATO N.8: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 50 47. 9. ISOLATO N.9: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 10. ISOLATO N.10: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 11. ISOLATO N.11: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 12. ISOLATO N.12: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 11. ISOLATO N.11: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 11. ISOLATO N.11: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 12. ISOLATO N.12: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 13. ISOLATO N.13: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 14. ISOLATO N.14: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 15. ISOLATO N.15: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 16. ISOLATO N.16: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 17. ISOLATO N.17: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 18. ISOLATO N.18: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 17. ISOLATO N.17: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 17. ISOLATO N.17: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 18. ISOLATO N.18: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 19. ISOLATO N.19: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 20. ISOLATO N.20: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 21. ISOLATO N.21: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 22. ISOLATO N.22: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 23. ISOLATO N.23: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 24. ISOLATO N.24: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 23. ISOLATO N.23: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 23. ISOLATO N.23: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 24. ISOLATO N.24: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 25. ISOLATO N.25: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 26. ISOLATO N.26: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 27. ISOLATO N.27: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 28. ISOLATO N.28: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 29. ISOLATO N.29: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 30. ISOLATO N.30: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 29. ISOLATO N.29: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 29. ISOLATO N.29: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 30. ISOLATO N.30: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 31. ISOLATO N.31: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 32. ISOLATO N.32: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 33. ISOLATO N.33: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 34. ISOLATO N.34: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 35. ISOLATO N.35: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 36. ISOLATO N.36: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 35. ISOLATO N.35: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 35. ISOLATO N.35: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 36. ISOLATO N.36: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 37. ISOLATO N.37: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 38. ISOLATO N.38: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 39. ISOLATO N.39: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 40. ISOLATO N.40: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 41. ISOLATO N.41: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 42. ISOLATO N.42: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 41. ISOLATO N.41: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 41. ISOLATO N.41: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 42. ISOLATO N.42: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 43. ISOLATO N.43: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 44. ISOLATO N.44: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 45. ISOLATO N.45: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 46. ISOLATO N.46: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 47. ISOLATO N.47: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 48. ISOLATO N.48: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 47. ISOLATO N.47: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 47. ISOLATO N.47: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 48. ISOLATO N.48: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 49. ISOLATO N.49: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 50. ISOLATO N.50: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 51 47. 51. ISOLATO N.51: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 52. ISOLATO N.52: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 53. ISOLATO N.53: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 54. ISOLATO N.54: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 53. ISOLATO N.53: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 53. ISOLATO N.53: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 54. ISOLATO N.54: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 55. ISOLATO N.55: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 56. ISOLATO N.56: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 57. ISOLATO N.57: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 58. ISOLATO N.58: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 59. ISOLATO N.59: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 60. ISOLATO N.60: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 59. ISOLATO N.59: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 59. ISOLATO N.59: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 60. ISOLATO N.60: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 61. ISOLATO N.61: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 62. ISOLATO N.62: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 63. ISOLATO N.63: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 64. ISOLATO N.64: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 65. ISOLATO N.65: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 66. ISOLATO N.66: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 65. ISOLATO N.65: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 65. ISOLATO N.65: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 66. ISOLATO N.66: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 67. ISOLATO N.67: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 68. ISOLATO N.68: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 69. ISOLATO N.69: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 70. ISOLATO N.70: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 71. ISOLATO N.71: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 70. ISOLATO N.70: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO
TO 47. 70. ISOLATO N.70: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO 47. 71. ISOLATO N.71: INQUADRAMENTO URBANO E SCHEDE DI ISOLATO Nelle parti del Centro Antico individuate nell’Elaborato n. 46 (Zonizzazione del centro urbano di Siniscola), in considerazione dello stato di degrado e di compromissione tipologica e costruttiva del tessuto edilizio esistente, è consentita la realizzazione di progetti unitari di riqualificazione urbanistico - edilizia estesi ad almeno un isolato.
tente, è consentita la realizzazione di progetti unitari di riqualificazione urbanistico - edilizia estesi ad almeno un isolato. Gli interventi in esame sono proposti da soggetti pubblici e/o privati e si configurano come Piani di Recupero ai sensi della L.457/1978 e della L.R.23/85 art.34. I progetti possono prevedere interventi di riorganizzazione funzionale dell’edificato esistente, secondo le prescrizioni di cui all’art. 5. punto L. (Ristrutturazione Urbanistica)
zzazione funzionale dell’edificato esistente, secondo le prescrizioni di cui all’art. 5. punto L. (Ristrutturazione Urbanistica) senza incremento della volumetria esistente dell’area di intervento e nel rispetto delle indicazioni e prescrizioni tipologiche e costruttive del Piano Particolareggiato. 4. PRESCRIZIONI SPECIALI Il Comune promuove e definisce specifiche procedure amministrative e di supporto finanziario finalizzate a:
RESCRIZIONI SPECIALI
RESCRIZIONI SPECIALI Il Comune promuove e definisce specifiche procedure amministrative e di supporto finanziario finalizzate a: − incentivare la residenza nel Centro Storico, sia con riferimento a famiglie già residenti in altri ambiti urbani che a famiglie di nuova formazione; − incentivare la utilizzazione del patrimonio edilizio esistente per finalità turistiche, con particolare riferimento alla tipologia ricettiva dell’albergo diffuso di cui alla L.R. n. 27
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 52 del 12.08.1998 e successive integrazioni e modificazioni; − incentivare la realizzazione di strutture artigianali e per servizi; − incentivare attività di recupero del patrimonio edilizio esistente e di riqualificazione dei fronti pubblici degli edifici.
i; − incentivare attività di recupero del patrimonio edilizio esistente e di riqualificazione dei fronti pubblici degli edifici. Le iniziative in esame potranno essere realizzate sia con defiscalizzazioni delle imposte relative agli edifici e agli interventi edilizi, che con incentivi finanziari diretti in conto capitale e/o in conto interessi, secondo procedure definite con specifiche Delibere del Consiglio Comunale di accompagnamento al Bilancio Comunale annuale o pluriennale. 5. INFRASTRUTTURE E SERVIZI
A - CENTRO STORICO N. TIPO DESCRIZIONE
fiche Delibere del Consiglio Comunale di accompagnamento al Bilancio Comunale annuale o pluriennale. 5. INFRASTRUTTURE E SERVIZI All’interno della Zona A + A* ricadono le seguenti Zone S come definite dal D.A. 2266/U del 20.12.1983. A - CENTRO STORICO N. TIPO DESCRIZIONE 1 S4 Piazza S.Stefano, situata in prossimità di Via Gramsci occupa una superficie di 440 mq adibita a parcheggi. 2 S2 Chiesa della Beata Vergine del Carmine (116 mq)
ssimità di Via Gramsci occupa una superficie di 440 mq adibita a parcheggi. 2 S2 Chiesa della Beata Vergine del Carmine (116 mq) 3 S2 Chiesa di Nostra Signora del Rosario con annesso centro giovanile parrocchiale e piazza antistante. Si estende su una superficie pari a 1.958 mq. 4 S3 Piazza Giovanni Puxeddu. Situata a nord di Vai Sassari si estende su una superficie di 747 mq. 5 S2 Chiesa di San Giovanni Battista (1.139 mq)).
Puxeddu. Situata a nord di Vai Sassari si estende su una superficie di 747 mq. 5 S2 Chiesa di San Giovanni Battista (1.139 mq)). 6 S3 Piazza Martiri di Via Fani (297 mq). Situata all’incrocio tra Via Sassari e Via Roma, dotata di panchine, aiuole sistemate a verde e alberature, è chiusa al traffico veicolare. 7 S2 Struttura amministrativa: edificio municipale (404 mq). 8 S2 Attrezzatura di interesse comune: sede Telecom (929 mq). 9 S2
7 S2 Struttura amministrativa: edificio municipale (404 mq). 8 S2 Attrezzatura di interesse comune: sede Telecom (929 mq). 9 S2 Chiesa della Madonna delle Grazie (405 mq). Il complesso comprende oltre la Chiesa, la piazza antistante e un albero monumentale appartenente alla specie Populus Canescens Sm. individuato nell’allegato 2.2 (Elenco degli alberi monumentali) alle N.t.A. del P.P.R. 10 S2 Struttura amministrativa: sede della Polizia Municipale - Giudice di pace (368 mq). 11a S1
mentali) alle N.t.A. del P.P.R. 10 S2 Struttura amministrativa: sede della Polizia Municipale - Giudice di pace (368 mq). 11a S1 Scuola materna Sant’Antonio. Situata tra Via Nurra e Via Sant’Antonio ha una superficie di pertinenza di 770 mq e costituisce, insieme alla Chiesa e alla Piazza antistante, un unico complesso. 11b S2 Chiesa di Sant’Antonio (316 mq).
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 53 12 S3 Piazza Sant’Antonio, antistante l’omonima chiesa (254 mq). 13 S2 Attrezzatura di interesse comune: sede soccorso 118. Situata all’incrocio tra Via Roma e Via De Gasperi comprende anche una piazza pubblica dotata di panchine e aiuole sistemate a verde (1.511 mq).
ocio tra Via Roma e Via De Gasperi comprende anche una piazza pubblica dotata di panchine e aiuole sistemate a verde (1.511 mq). 69 S2 Attrezzatura di interesse comune: ex casa Oggianu, situata lungo Via 11 Febbraio è stata ristrutturata di recente (60 mq). 6. DATI PLANOVOLUMETRICI SUPERFICIE TERRITORIALE (A+A*) mq 189.350 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 147.215 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 836.367 ABITANTI INSEDIABILI n. 2.935 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 770 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 7.206
A MASSIMA INSEDIABILE mc 836.367 ABITANTI INSEDIABILI n. 2.935 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 770 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 7.206 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 1.298 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 680 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 9.954 7. ELABORATI DI RIFERIMENTO Gli elaborati di riferimento del Piano Particolareggiato del Centro Storico (zona A+A*), sottoposto a verifica di conformità sono:
- RA1 - RELAZIONE ILLUSTRATIVA
- RA2 - NORMATIVA GENERALE DI ATTUAZIONE
- RA3 - NORMATIVA D’ATTUAZIONE PARTICOLAREGGIATA
à sono:
- RA1 - RELAZIONE ILLUSTRATIVA
- RA2 - NORMATIVA GENERALE DI ATTUAZIONE
- RA3 - NORMATIVA D’ATTUAZIONE PARTICOLAREGGIATA
- RA4 - TABULATO DI PIANO PARTICOLAREGGIATO PER ISOLATO
- RA5 - DATI DI SINTESI PER TAVOLE
- RA6 - CATEGORIE DI INTERVENTO PER TAVOLE
- RA7 - ELENCO ISOLATI PER TAVOLE
- RB - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO
- RB iso 1 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°1
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 54
- RB iso 2 - 3 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°2 - 3
- RB iso 4 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°4
- RB iso 5 - 6 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°5 - 6
IPOTESI DI INTERVENTO;
IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°4
- RB iso 5 - 6 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°5 - 6
- RB iso 7 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°7
- RB iso 8/10 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°8/10
- RB iso 11 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°11
- RB iso 12/14 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°12/14
POTESI DI INTERVENTO;
POTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°11
- RB iso 12/14 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°12/14
- RB iso 15/19 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°15/19
- RB iso 20-21 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°20-21
- RB iso 22/24 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°22/24
- RB iso 25-26 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°25-26
ESI DI INTERVENTO;
ESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°22/24
- RB iso 25-26 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°25-26
- RB iso 27/29 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°27/29
- RB iso 30 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°30
- RB iso 31 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°31
- RB iso 32-33 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°32-33
POTESI DI INTERVENTO;
POTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°31
- RB iso 32-33 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°32-33
- RB iso 34/37 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°34/37
- RB iso 38/40 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°38/40
- RB iso 41 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°41
- RB iso 42 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°42
CON IPOTESI DI INTERVENTO;
CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°41
- RB iso 42 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°42
- RB iso 43 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 55 ISOLATO N°43
- RB iso 44 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°44
- RB iso 45-46 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°45-46
- RB iso 47/49 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°47/49
ESI DI INTERVENTO;
ESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°45-46
- RB iso 47/49 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°47/49
- RB iso 50 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°50
- RB iso 51 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°51
- RB iso 52 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°52
- RB iso 53 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°53
CON IPOTESI DI INTERVENTO;
CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°52
- RB iso 53 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°53
- RB iso 54/57 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°54/57
- RB iso 58/61 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°58/61
- RB iso 62/65 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°62/65
- RB iso 66 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°66
N IPOTESI DI INTERVENTO;
N IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°62/65
- RB iso 66 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°66
- RB iso 67-68 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°67/68
- RB iso 69 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°69
- RB iso 70-71 - SCHEDE DI RILEVAMENTO DELLE UU EE CON IPOTESI DI INTERVENTO; ISOLATO N°70-71
- RC - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- R0 (* )- CARTA STORICO-CATASTALE E DEI TOPONIMI; SC. 1:1000
I DI INTERVENTO;
I DI INTERVENTO; ISOLATO N°70-71
- RC - DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
- R0 (* )- CARTA STORICO-CATASTALE E DEI TOPONIMI; SC. 1:1000
- R1 - PLANIMETRIA DELL’AREA DI P.P
- SU - AEROFOTOGRAMMETRIA, SC. 1:2000
- R2 - INQUADRAMENTO ZONA DI P.P. NEL P.R.G., SC. 1:2000
- R3 - PLANIMETRIA CATASTALE CON DELIMITAZIONE DELL’AREA DI P.P. - F. 30 all.A - SC. 1:500
- R4 - PLANIMETRIA CATASTALE CON DELIMITAZIONE DELL’AREA DI P.P. - F. 30 all.B - SC. 1:500
REA DI P.P. - F. 30 all.A - SC. 1:500
- R4 - PLANIMETRIA CATASTALE CON DELIMITAZIONE DELL’AREA DI P.P. - F. 30 all.B - SC. 1:500
- R5 - PLANIMETRIA CATASTALE CON DELIMITAZIONE DELL’AREA DI P.P. - F. 30 all.C - SC. 1:500
- R6 - PLANIMETRIA CATASTALE CON DELIMITAZIONE DELL’AREA DI P.P. - F. 29 - SC. 1:2000
- R7 - PLANIMETRIA CATASTALE CON DELIMITAZIONE DELL’AREA DI P.P. - F. 31 - SC. 1:2000
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 56
- R8 - PLANIMETRIA CATASTALE CON DELIMITAZIONE DELL’AREA DI P.P. - F. 37 - SC. 1:2000
- R9 - PLANIMETRIA GENERALE DEGLI ISOLATI, SC. 1:1000
- R10 - CARTA DELLA GERARCHIA DELLA VIABILITA’, SC. 1:1000
- R11 - CARTA DEI SERVIZI E DELLE ATTREZZATURE, SC. 1:1000
SC. 1:1000
SC. 1:1000
- R10 - CARTA DELLA GERARCHIA DELLA VIABILITA’, SC. 1:1000
- R11 - CARTA DEI SERVIZI E DELLE ATTREZZATURE, SC. 1:1000
- R12 - CARTA DELLE TIPOLOGIE PER EPOCA STORICA, SC. 1:1000
- R13 - CARTA DELLE TIPOLOGIE DI RILEVAMENTO PER OMOGENEITA’ DELLE EMERGENZE E DEI CARATTERI TIPOLOGICI, SC. 1:1000
- R14 - CARTA DEL NUMERO DEI PIANI, SC. 1:1000
- R15 - CARTA STORICO CATASTALE (1900) CON IPOTESI DEL NUCLEO DI PIU’ ANTICA FORMAZIONE, SC. 1:1000
NUMERO DEI PIANI, SC. 1:1000
NUMERO DEI PIANI, SC. 1:1000
- R15 - CARTA STORICO CATASTALE (1900) CON IPOTESI DEL NUCLEO DI PIU’ ANTICA FORMAZIONE, SC. 1:1000
- R16 - CARTA STORICO CATASTALE PER AMBITI DI GRAVITAZIONE DELLE CHIESE DI VICINATO, SC. 1:1000
- R17 - CARTA DELLE DESTINAZIONI E DELLA TOPONOMASTICA (ISOLATI 1/71), SC. 1:500
- R18 - CARTA DELLE EMERGENZE E DELLA TOPONOMASTICA (ISOLATI 1/71), SC. 1:500
- R19 - CARTA DELLE COPERTURE E DELLE UNITA’ MINIME DIINTERVENTO (ISOLATI 1/71), SC. 1:500
PONOMASTICA
PONOMASTICA (ISOLATI 1/71), SC. 1:500
- R19 - CARTA DELLE COPERTURE E DELLE UNITA’ MINIME DIINTERVENTO (ISOLATI 1/71), SC. 1:500
- R20 - PROSPETTI SUI FRONTI STRADALI SU BASE PLANO - ALTIMETRICA, (ISOLATI 1/71), SC. 1:200
- P1 - CARTA DELLA CLASSIFICAZIONE DEGLI ISOLATI CON SUBZONE DI APPARTENENZA SC. 1:1000
- P24/1 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 1/6, 66/68, 71), Sc. 1:500
- P24/2 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 20/23, 53, 58/65), SC. 1:500
NTO (ISOLATI 1/6, 66/68, 71), Sc. 1:500
- P24/2 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 20/23, 53, 58/65), SC. 1:500
- P24/3 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 10/15, 17/19, 26/30),, SC. 1:500
- P24/4 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 16, 24-25, 45/48, 54/57), SC. 1:500
- P24/5 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 7-8), SC. 1:500
- P24/6 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 9, 31/33, 35/36), SC. 1:500
E DI INTERVENTO (ISOLATI 7-8), SC. 1:500
E DI INTERVENTO (ISOLATI 7-8), SC. 1:500
- P24/6 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 9, 31/33, 35/36), SC. 1:500
- P24/7 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 34, 37/40), SC. 1:500
- P24/8 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 41/44), SC. 1:500
- P24/9 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 49-50), SC. 1:500
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 57
- P24/10 - TAVOLA DELLE UNITA’ MINIME DI INTERVENTO (ISOLATI 69-70), SC. 1:500
- P25 - PROFILI REGOLATORI (ISOLATI 1/71), SC. 1:200
- P26 - TAVOLA DI RIFERIMENTO DEGLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA,
- EDILIZIA E DELL’ASSETTO VIARIO (P.R.U. – P.R.E. – I.R.V.), SC. 1:1000
IMENTO DEGLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA,
IMENTO DEGLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA,
- EDILIZIA E DELL’ASSETTO VIARIO (P.R.U. – P.R.E. – I.R.V.), SC. 1:1000 (*) (ELABORAZIONE DEL CATASTO STORICO DELL’ARCHIVIO DI STATO DI NUORO – PERIODO 1872-
ART. 16 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 58 ART. 16 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA ZONA “B1”: ZONE DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA – ESPANSIONI COMPIUTE FINO AL 1950
- DESCRIZIONE La Zona B1 comprende le aree più prossime al Centro Storico, ossia le prime espansioni del nucleo antico, sorte sui completamenti della viabilità storica.
ee più prossime al Centro Storico, ossia le prime espansioni del nucleo antico, sorte sui completamenti della viabilità storica. Tali aree si caratterizzano per la compattezza, la densità e l’omogeneità del tessuto edilizio. Gli isolati sono generalmente saturi dal punto di vista dell’edificazione, compatti e chiaramente leggibili poiché delimitati e ordinati dal tracciato viario, dall’allineamento a filo strada e dalla disposizione a pseudo-schiera delle abitazioni. Gli spazi di pertinenza aperti
o viario, dall’allineamento a filo strada e dalla disposizione a pseudo-schiera delle abitazioni. Gli spazi di pertinenza aperti hanno dimensioni contenute e si localizzano generalmente nella parte retrostante l’abitazione. Il Piano Urbanistico individua, in relazione alla localizzazione fisica e ai caratteri urbanistici, una ulteriore suddivisione della sottozona B1 in due distinti areali tra loro non contigui:
- B11 - Centro – Ovest.
- B12 - Centro – Est
riore suddivisione della sottozona B1 in due distinti areali tra loro non contigui:
- B11 - Centro – Ovest.
- B12 - Centro – Est La Zona B11 comprende gli isolati situati ad Ovest di Via Gramsci, a sud di Via De Gasperi e su entrambi i lati del primo tratto di Via Milano, comunque adiacenti o prossimi al Centro Storico. Ad Ovest di Via Gramsci, i caratteri morfologici dell’area, le cui quote altimetriche crescono velocemente in direzione sud-est/nord-ovest, anno condizionato fortemente lo sviluppo
l’area, le cui quote altimetriche crescono velocemente in direzione sud-est/nord-ovest, anno condizionato fortemente lo sviluppo dell’edificato. Gli isolati si attestano su strade, che seguono nel loro tracciato l’andamento delle curve di livello ed hanno sviluppo pressoché parallelo alla stessa Via Gramsci. I collegamenti tra queste viabilità a quote differenti sono garantiti da percorsi perpendicolari, brevi e molto ripidi la dove le pendenze del terreno sono maggiori e
quote differenti sono garantiti da percorsi perpendicolari, brevi e molto ripidi la dove le pendenze del terreno sono maggiori e talvolta possibili solo attraverso gradinate. Gli isolati hanno sviluppo prevalente in direzione sud-est/nord-ovest dove le pendenze del terreno sono meno forti, in direzione sud-ovest/nord-est, dove le pendenze sono maggiori. In quest’ultimo caso, si configurano come schiere di lotti passanti, con notevole sviluppo
-est, dove le pendenze sono maggiori. In quest’ultimo caso, si configurano come schiere di lotti passanti, con notevole sviluppo del fronte rispetto alla profondità (in alcuni casi si raggiungono rapporti tra i lati dell’ordine di 1 a 8 o 1 a 10). Gli edifici sono generalmente realizzati in aderenza gli uni agli altri a formare fronti edificati continui ed hanno spazi di pertinenza aperti, seppure talvolta di dimensioni
renza gli uni agli altri a formare fronti edificati continui ed hanno spazi di pertinenza aperti, seppure talvolta di dimensioni modeste, localizzati sul fronte principale o su quello secondario (il rapporto di copertura è mediamente superiore al 40%). Nonostante il duplice affaccio infatti, i fronti posti più ad ovest si configurano, come secondari, e sono caratterizzati da livelli di finitura minori. Una parte dell’area ricade all’interno della Zona di pericolosità elevata da frana (Hg3)
erizzati da livelli di finitura minori. Una parte dell’area ricade all’interno della Zona di pericolosità elevata da frana (Hg3) come definita dal P.A.I, perciò in fase di attuazione bisogna far riferimento alle
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 59 prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). Si distinguono in quest’area due lotti, di dimensioni molto maggiori rispetto alla media che
itto all’art.9 delle presenti NTA). Si distinguono in quest’area due lotti, di dimensioni molto maggiori rispetto alla media che ospitano due servizi pubblici: l’ex consorzio agrario e la Scuola Elementare. A sud di Via De Gasperi la Zona B11 individua gli isolati posti a diretto contatto con il Centro Storico e delimitati a sud da Via Tirso. Sono costituiti da lotti con duplice affaccio su strada pubblica, edificati in genere in
torico e delimitati a sud da Via Tirso. Sono costituiti da lotti con duplice affaccio su strada pubblica, edificati in genere in aderenza e dotati di spazi di pertinenza retrostanti l’abitazione con rapporto di copertura di norma superiore al 60%. Anche in questo caso, i fronti posti più a sud con affaccio su viabilità secondaria sono generalmente caratterizzati da livelli di finitura minori. Lungo Via Milano, infine, si conserva l’edificazione in aderenza, la continuità dei fronti e la
i da livelli di finitura minori. Lungo Via Milano, infine, si conserva l’edificazione in aderenza, la continuità dei fronti e la presenza di cortili retrostanti che raggiungono, in alcuni casi, dimensioni notevoli; gli isolati non sono però delimitati su tutti i lati da viabilità complete e il tessuto edilizio ad essi retrostante è indefinito. In particolare ricadono in Zona B11 gli isolati n.21b, n.22b, n.22d, n.23, n.24, n.25, n.26,
o ad essi retrostante è indefinito. In particolare ricadono in Zona B11 gli isolati n.21b, n.22b, n.22d, n.23, n.24, n.25, n.26, n.27, n.28, n.29, n.30, n.31, n.32, n.33, n.34, n.35, n.36, n.37, n.38, n.39, n.40, n.41, n.42, n.43, n.44, n.45, n.46, n.47, n.48, n.49, n.50, n.51a, n.52, n.85, n.86, n.92a, n.93, n.169, n.170, n.171, n.172, n.179b, come individuati nel elaborato n. 48.A - Piano Particolareggiato delle Zone “B”: zona B11 centro ovest – planimetria di individuazione degli isolati.
elaborato n. 48.A - Piano Particolareggiato delle Zone “B”: zona B11 centro ovest – planimetria di individuazione degli isolati. La Zona B12 comprende gli isolati situati ad Est di Via Roma e adiacenti al Centro Storico. La conformazione dei tracciati viari, la presenza di vicoli ciechi e l’impianto degli isolati, manifestano in questa zona il legame con l’edificato di origini storiche rispetto al quale, però, i lotti e le abitazioni hanno dimensioni maggiori e sono meno frammentati; la densità
origini storiche rispetto al quale, però, i lotti e le abitazioni hanno dimensioni maggiori e sono meno frammentati; la densità edificatoria, inoltre, risulta minore. In generale prevale l’edificato a filo strada e la continuità dei fronti ma, in alcuni casi, sono evidenti le sostituzioni operate nel corso degli anni: all’interno degli isolati sono presenti aree in cui la tipologia prevalente è quella dell’abitazione isolata di grandi dimensioni e di recente edificazione.
no presenti aree in cui la tipologia prevalente è quella dell’abitazione isolata di grandi dimensioni e di recente edificazione. Ad Est, al confine con Via G.F. Conteddu si distinguono, rispetto al resto dell’edificato, alcune costruzioni frutto di interventi di edilizia sociale, realizzate probabilmente intorno agli anni ’70. Si tratta di abitazioni plurifamiliari, singole o raggruppate - a formare piccoli complessi edilizi - attorno a spazi di pertinenza comuni adibiti a verde o parcheggi.
singole o raggruppate - a formare piccoli complessi edilizi - attorno a spazi di pertinenza comuni adibiti a verde o parcheggi. Tra le aree adibite a servizi di tipo pubblico si distingue, proprio al confine con la Zona “A”, il vuoto urbano della Piazza dei Mille e dei vicini parcheggi che copre una superficie notevole. In particolare ricadono in Zona B12 gli isolati n.91a, n.95, n.96, n.97, n.98, n.99, n.100a, n.100b, n.101, n.102, n.103, n.112, n.113, n.114, n.115, n.116, n.117, n.118, n.119,
.91a, n.95, n.96, n.97, n.98, n.99, n.100a, n.100b, n.101, n.102, n.103, n.112, n.113, n.114, n.115, n.116, n.117, n.118, n.119, n.120, n.121a, n.121b, n.122, n.124, n.125, n.126a, n.126b, come individuati nel elaborato n. 48.B - Piano Particolareggiato delle Zone “B”: zona B12 centro est –
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 60 planimetria individuazione degli isolati. All’interno del Piano Urbanistico comunale, l’intera zona B1 è destinata alla residenza tradizionale e turistica insieme. Attraverso tale scelta il P.U.C. mira a riproporre,
’intera zona B1 è destinata alla residenza tradizionale e turistica insieme. Attraverso tale scelta il P.U.C. mira a riproporre, incentivando la realizzazione dei principi del P.P.R., un modello esistente e consolidato nel Comune di Siniscola che vede nell’integrazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “B1”, finalizzati al
turismo stesso. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “B1”, finalizzati al miglioramento della qualità del paesaggio urbano e della vivibilità della zona stessa, sono: a. la riqualificazione urbanistica ed edilizia all’interno dei tessuti consolidati, con particolare attenzione alle aree di contatto con il nucleo antico, unitamente alla salvaguardia degli elementi caratteristici e di pregio;
e attenzione alle aree di contatto con il nucleo antico, unitamente alla salvaguardia degli elementi caratteristici e di pregio; b. il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione degli edifici o degli elementi riconducibili all’architettura tradizionale eventualmente presenti; c. la conservazione dell'impianto urbanistico esistente e del tipo edilizio diffuso all’interno della zona; d. la definizione delle modalità di utilizzo delle aree libere da edificazione;
el tipo edilizio diffuso all’interno della zona; d. la definizione delle modalità di utilizzo delle aree libere da edificazione; e. l'integrazione formale degli interventi privati e la conservazione degli spazi adibiti a verde privato; f. il completamento del non-finito; g. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare e di quelli riservati ai pedoni e alla sosta; h. l’integrazione e la valorizzazione degli spazi pubblici destinati alla socialità attraverso
riservati ai pedoni e alla sosta; h. l’integrazione e la valorizzazione degli spazi pubblici destinati alla socialità attraverso azioni che intervengano sul verde, sull’illuminazione e sull’arredo urbano. i. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE La necessità di governare e indirizzare le trasformazioni future di queste aree ormai consolidate e localizzate in un ambito delicato quale quello prossimo al Centro Storico, si
rmazioni future di queste aree ormai consolidate e localizzate in un ambito delicato quale quello prossimo al Centro Storico, si traduce all’interno del Piano in una normativa di livello attuativo, seppure facente parte delle prescrizioni del P.U.C. La normativa attuativa della zona B1 è finalizzata alla definizione dei seguenti elementi urbanistici:
- la definizione degli isolati urbani, della viabilità e degli spazi pubblici riferiti al singolo isolato;
elementi urbanistici:
- la definizione degli isolati urbani, della viabilità e degli spazi pubblici riferiti al singolo isolato;
- l’analisi del tessuto edilizio esistente, delle caratteristiche insediative e delle tipologie edilizie;
- la individuazione puntuale delle possibilità di completamento edilizio e di riqualificazione
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 61 dell’esistente, sulla base degli elementi identificativi della zona e dell’isolato. All’interno dell’unità di analisi il Piano norma separatamente le aree considerate omogenee in relazione ad una serie di parametri valutati: dimensione del lotto, indice fondiario e
ratamente le aree considerate omogenee in relazione ad una serie di parametri valutati: dimensione del lotto, indice fondiario e volume edificato per quanto riguarda l’aspetto quantitativo; destinazione d’uso, tipo edilizio e posizione dell’edificio all’interno del lotto per quanto riguarda l’aspetto tipologico. Un quadro descrittivo e normativo così dettagliato consente: − di riconoscere e salvaguardare gli elementi positivi; − di riqualificare gli episodi negativi;
tivo così dettagliato consente: − di riconoscere e salvaguardare gli elementi positivi; − di riqualificare gli episodi negativi; − di ricucire tra loro le parti dell’edificato ed evitare nuove fratture all’interno del tessuto; − di indirizzare in maniera il più possibile coerente lo sviluppo futuro delle aree consolidate. Le prescrizioni operative del P.U.C. per la zona B1, di seguito riportate, sono contenute nelle schede di isolato (scheda A di analisi, scheda B di progetto), alle quali si fa
NORME OPERATIVE COMUNI ALLA ZONA B1
a B1, di seguito riportate, sono contenute nelle schede di isolato (scheda A di analisi, scheda B di progetto), alle quali si fa riferimento per tutti gli interventi di edificazione, ristrutturazione e infrastrutturazione: NORME OPERATIVE COMUNI ALLA ZONA B1 Destinazione d’uso: residenza tradizionale, residenza turistica integrata con la residenza tradizionale e servizi alla residenza; Operazioni edilizie consentite: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria,
denza tradizionale e servizi alla residenza; Operazioni edilizie consentite: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, demolizione con ricostruzione, nuova costruzione; Distanza dall’asse stradale: edificiazione a filo strada o in arretramento rispetto ad esso per un valore massimo di 5,00 metri; Distanza tra gli edifici: gli edifici dovranno essere realizzati in aderenza gli uni agli altri o
valore massimo di 5,00 metri; Distanza tra gli edifici: gli edifici dovranno essere realizzati in aderenza gli uni agli altri o ad una distanza di 5,00 metri dal confine del lotto e di 10,00 metri da pareti finestrate; Altezza massima degli edifici: l’altezza non potrà essere superiore a quella media degli edifici della zona nè, in ogni caso, a quella indicata in maniera specifica per ciascun isolato, misurata alla linea di gronda sul fronte a monte;
NORME OPERATIVE SPECIFICHE PER ISOLATO
nè, in ogni caso, a quella indicata in maniera specifica per ciascun isolato, misurata alla linea di gronda sul fronte a monte; Coperture: tipologia a tetto a due falde con colmo orientato parallelamente all’asse stradale, a padiglione o piana; Viabiltà: la viabilità privata individuata, o comunque eventualmente presente a servizio dei lotti interni, non può essere utilizzata ai fini dei conteggi volumetrici. NORME OPERATIVE SPECIFICHE PER ISOLATO ZONA B1.1 – Centro ovest Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq)
NORME OPERATIVE SPECIFICHE PER ISOLATO
fini dei conteggi volumetrici. NORME OPERATIVE SPECIFICHE PER ISOLATO ZONA B1.1 – Centro ovest Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) H max edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 21b 383 4,25 1.890 0,60 9,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario a proseguo del vicolo chiuso esistente verso Via Toscana sull’isolato n. 24. 22b 1.096 4,25 4.658 0,60 6,50 - 22d 2.132 4,25 9.061 0,60 6,50 -
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 62 23 2.153 4,25 9.150 0,60 9,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario nella parte a monte che collega l’isolato n.21 con l’isolato n. 24. 24 1.435 3,75 7.313 0,60 9,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che collega l’isolato n. 24. all’isolato n.21.
1.435 3,75 7.313 0,60 9,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che collega l’isolato n. 24. all’isolato n.21. 25 2.092 4,00 8.368 0,60 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che collega l’isolato n. 25. all’isolato n.21. 26 599 4,25 3.381 0,60 6,50 - 27 424 3,00 1.272 0,40 6,50 - 28 1.036 3,00 5.145 0,60 6,50 - 29 696 3,00 4.416 0,60 6,50 - 30 552 3,50 1.932 0,60 6,50 - 31 696 3,00 2.088 0,60 6,50 - 32 2.658 3,00 8.273 0,60 6,50 - 33 1.319 3,00 7.678 0,60 6,50 -
50 - 30 552 3,50 1.932 0,60 6,50 - 31 696 3,00 2.088 0,60 6,50 - 32 2.658 3,00 8.273 0,60 6,50 - 33 1.319 3,00 7.678 0,60 6,50 - 34 1.641 3,00 7.143 0,60 6,50 - 35 521 4,00 3.555 0,60 6,50 - 36 596 4,00 2.498 0,60 6,50 - 37 927 4,00 3.708 0,60 6,50 - 38 599 4,25 3.197 0,60 6,50 - 39 796 3,25 3.630 0,60 6,50 - 40 1.436 3,00 6.504 0,60 6,50 - 41 2.353 2,20 7.643 0,40 6,50 - 42 1.428 3,00 7.325 0,60 6,50 - 43 1.748 3,00 5.736 0,40 6,50 - 44 2.014 3,50 11.754 0,60 6,50 - 45 2.481 3,50 16.467 0,60 9,00 -
2 1.428 3,00 7.325 0,60 6,50 - 43 1.748 3,00 5.736 0,40 6,50 - 44 2.014 3,50 11.754 0,60 6,50 - 45 2.481 3,50 16.467 0,60 9,00 - 46 2.469 3,50 11.221 0,60 9,00 - 47 1.676 3,50 5.866 0,60 6,50 - 48 925 3,50 3.238 0,60 6,50 - 49 1.784 3,00 7.228 0,60 6,50 - 50 1.523 3,00 7.218 0,60 9,00 - 51 4.999 3,50 22.161 0,60 9,00 - 52 2.202 2,50 5.505 0,40 6,50 - 85 1.227 2,47 6.658 0,60 9,00 - 86 764 2,50 4.850 0,60 9,00 - 92a 2.203 4,00 11.139 0,60 9,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario
0,60 9,00 - 86 764 2,50 4.850 0,60 9,00 - 92a 2.203 4,00 11.139 0,60 9,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che collega direttamente Via Vivaldi a Via Conteddu avente dimensioni pari a 8,00 metri. 93 317 3,00 1.110 0,40 9,00 - 169 1.574 3,50 8.636 0,60 9,00 - 170 1.671 3,25 11.349 0,60 9,00 - 171 453 2,50 1.872 0,60 9,00 - 172 1.873 4,00 11.220 0,60 9,00 - 179 8.640 3,00 26.774 0,60 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario
9,00 - 172 1.873 4,00 11.220 0,60 9,00 - 179 8.640 3,00 26.774 0,60 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che ha caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 8,00 metri; il nuovo tratto consente il collegamento diretto tra Via Milano e Via Napoli.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 63 ZONA B1.2 – Centro - est Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 91a 1.526 2,20 3.357 0,40 6,50 - 95 2.098 2,50 5.509 0,40 6,50 - 96 1.895 2,50 4.984 0,40 6,50 - 97 1.570 3,00 6.370 0,60 6,50 -
91a 1.526 2,20 3.357 0,40 6,50 - 95 2.098 2,50 5.509 0,40 6,50 - 96 1.895 2,50 4.984 0,40 6,50 - 97 1.570 3,00 6.370 0,60 6,50 - 98 5.010 3,00 15.030 0,60 6,50 - 99 1.804 3,00 5.412 0,60 6,50 - 100a 3.309 4,00 14.524 0,60 9,00 - 100b 3.369 2,50 8.889 0,40 6,50 - 101 1.396 4,00 5.584 0,60 6,50 - 102 2.755 3,00 13.389 0,60 9,00 - 103 1.195 3,75 7.465 0,60 9,00 - 112 1.782 3,00 8.367 0,60 9,00 - 113 2.570 3,00 7.710 0,60 9,00 - 114 2.469 3,50 8.642 0,60 6,50 - 115 579 4,00 3.364 0,60 6,50 -
12 1.782 3,00 8.367 0,60 9,00 - 113 2.570 3,00 7.710 0,60 9,00 - 114 2.469 3,50 8.642 0,60 6,50 - 115 579 4,00 3.364 0,60 6,50 - 116 1.166 3,50 5.667 0,60 9,00 - 117 502 3,50 2.655 0,60 9,00 - 118 947 3,50 5.458 0,60 9,00 - 119 956 3,75 4.855 0,60 9,00 - 120 1.014 4,00 5.967 0,60 6,50 - 121a 1.681 3,75 7.207 0,60 9,00 - 121b 4.242 2,20 10.671 0,40 6,50 - 122 410 - 3.100 - 7,50 - 124 203 - 1.500 - 7,50 - 125 1.016 3,00 3.101 0,40 7,50 - 126a 1.934 2,20 4.255 0,40 6,50 - 126b 3.608 3,75 16.655 0,60 9,00 -
124 203 - 1.500 - 7,50 - 125 1.016 3,00 3.101 0,40 7,50 - 126a 1.934 2,20 4.255 0,40 6,50 - 126b 3.608 3,75 16.655 0,60 9,00 - Le prescrizioni planovolumetriche contenute nella scheda di isolato sono da riferirsi alle unità edilizie e ai lotti fondiari nella loro definizione originaria. In presenza di suddivisioni o frazionamenti successivi, le verifiche sugli indici edilizi previsti nel P.U.C. devono essere comunque riferite all’unità edilizia ed al lotto fondiario originari.
che sugli indici edilizi previsti nel P.U.C. devono essere comunque riferite all’unità edilizia ed al lotto fondiario originari. In caso di nuove edificazioni all’interno di lotti liberi o resi tali a seguito di demolizioni, l’indice fondiario massimo previsto nelle prescrizioni di isolato per la unità edilizia in esame è incrementabile del valore massimo del 10% nel caso in cui sia previsto ed espressamente dichiarato in progetto (e successivamente asseverato ad ultimazione dei
mo del 10% nel caso in cui sia previsto ed espressamente dichiarato in progetto (e successivamente asseverato ad ultimazione dei lavori) un indice di prestazione energetica superiore al 10% dei minimi richiesti da leggi nazionali o regionali vigenti in materia (Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al endimento energetico nell’edilizia)
B11 – CENTRO-OVEST N. TIPO DESCRIZIONE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 64 4. INFRASTRUTTURE E SERVIZI All’interno della Zona B1 ricadono le seguenti Zone S come definite dal D.A. 2266/U del 20.12.1983: B11 – CENTRO-OVEST N. TIPO DESCRIZIONE 14 S2 Attrezzatura di interesse comune: ex casa Cantoniera (1.277 mq) 15 S1
B11 – CENTRO-OVEST N. TIPO DESCRIZIONE
l 20.12.1983: B11 – CENTRO-OVEST N. TIPO DESCRIZIONE 14 S2 Attrezzatura di interesse comune: ex casa Cantoniera (1.277 mq) 15 S1 Scuola Elementare. Situata in prossimità dell’incrocio tra Via Gramsci e Via Roma ha una superficie complessiva pari a 6.081 mq. 16 S1 Scuola Materna di Via Roma (996 mq) 17 S2 Attrezzatura di interesse comune: ex consorzio agrario da adibire a deposito per mezzi di trasporto pubblico. Situato sul lato ovest di Via Gramsci ha una superficie complessiva pari a 2.429 mq. 46a S4
ito per mezzi di trasporto pubblico. Situato sul lato ovest di Via Gramsci ha una superficie complessiva pari a 2.429 mq. 46a S4 Area parcheggi di recente realizzazione, situata tra Via Roma e Via Mameli. Si estende su una superficie di 1.011 mq e fa parte di una zona S più ampia della quale la rimanente parte, la n. 46b, ricade in Zona B24 48 S2 Antico Lavatoio Comunale di “Funtana” situato all’incrocio tra Via Roma e Via Matteotti (164 mq)
B12– CENTRO-EST N. TIPO DESCRIZIONE
. 46b, ricade in Zona B24 48 S2 Antico Lavatoio Comunale di “Funtana” situato all’incrocio tra Via Roma e Via Matteotti (164 mq) 49 S3 Piccola spazio adibito a piazza pubblica in prossimità di Via Lombardia (66 mq) B12– CENTRO-EST N. TIPO DESCRIZIONE 18a S3 Piazza Sardegna. Piazza pubblica dotata di panchine, aiuole sistemate a verde e alberature. Si estende a sud di Via Donizetti su una superficie pari a 3.231 mq e fa parte di una zona S
ole sistemate a verde e alberature. Si estende a sud di Via Donizetti su una superficie pari a 3.231 mq e fa parte di una zona S più ampia, la n. 18, della quale la rimanente parte è adibita a parcheggio. 18b S4 Area adibita a parcheggi situata ad est di Piazza Sardegna. Si estende su una superficie pari a 2.500 mq e fa parte di una zona S più ampia, la n. 18, della quale la rimanente parte è adibita a piazza pedonale attrezzata 19 S4
500 mq e fa parte di una zona S più ampia, la n. 18, della quale la rimanente parte è adibita a piazza pedonale attrezzata 19 S4 Area adibita a parcheggi. Situata in prossimità di Via G.F. Conteddu si estende su una superficie di 619 mq. 20 S3 Area verde situata ad Ovest di Via G.F. Conteddu in prossimità dell’asilo nido (466 mq)
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 65 5. DATI PLANOVOLUMETRICI B11 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 109.033 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 65.781 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 286.473 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 7.077 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 3.870 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 66 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 1.011
RFICI PER SERVIZI S1 mq 7.077 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 3.870 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 66 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 1.011 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 12.024 B12 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 76.937 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 51.006 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 189.687 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 0 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 0 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 3.697 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 3.119 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 6.816 B1 TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE mq 185.970
S3 mq 3.697 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 3.119 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 6.816 B1 TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE mq 185.970 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 116.787 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 476.160 ABITANTI INSEDIABILI n. 1.905 SUPERFICI PER SERVIZI S1 (3,61 mq/ab) mq 7.077 SUPERFICI PER SERVIZI S2 (1,98 mq/ab) mq 3.870 SUPERFICI PER SERVIZI S3 (1,92 mq/ab) mq 3.763 SUPERFICI PER SERVIZI S4 (2,11 mq/ab) mq 4.130
PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 66 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 18.840 6. ELABORATI DI RIFERIMENTO Gli elaborati che costituiscono la pianificazione attuativa della zona B1 sono i seguenti: Elaborato n. 48 PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZIO
PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZI
della zona B1 sono i seguenti: Elaborato n. 48 PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZIO 48. A. ZONA B11 CENTRO OVEST - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE ISOLATI 48. 1. ZONA B11 CENTRO OVEST - SCHEDE DI ISOLATO:
- ISOLATO N. 21: ANALISI
- ISOLATO N. 21b: PROGETTO
- ISOLATO N. 22: ANALISI
- ISOLATO N. 22b: PROGETTO
- ISOLATO N. 22d: PROGETTO
- ISOLATO N. 23: ANALISI
- ISOLATO N. 23: PROGETTO
- ISOLATO N. 24: ANALISI
- ISOLATO N. 24: PROGETTO
- ISOLATO N. 25: ANALISI
O - ISOLATO N. 23: ANALISI - ISOLATO N. 23: PROGETTO - ISOLATO N. 24: ANALISI
O
- ISOLATO N. 23: ANALISI
- ISOLATO N. 23: PROGETTO
- ISOLATO N. 24: ANALISI
- ISOLATO N. 24: PROGETTO
- ISOLATO N. 25: ANALISI
- ISOLATO N. 25: PROGETTO
- ISOLATO N. 26: ANALISI
- ISOLATO N. 26: PROGETTO
- ISOLATO N. 27: ANALISI
- ISOLATO N. 27: PROGETTO
- ISOLATO N. 28: ANALISI
- ISOLATO N. 28: PROGETTO
- ISOLATO N. 29: ANALISI
- ISOLATO N. 29: PROGETTO
- ISOLATO N. 30: ANALISI
- ISOLATO N. 30: PROGETTO
- ISOLATO N. 31: ANALISI
- ISOLATO N. 31: PROGETTO
- ISOLATO N. 32: ANALISI
- ISOLATO N. 32: PROGETTO
- ISOLATO N. 30: PROGETTO
- ISOLATO N. 31: ANALISI
- ISOLATO N. 31: PROGETTO
- ISOLATO N. 32: ANALISI
- ISOLATO N. 32: PROGETTO
- ISOLATO N. 33: ANALISI
- ISOLATO N. 33: PROGETTO
- ISOLATO N. 34: ANALISI
- ISOLATO N. 34: PROGETTO
- ISOLATO N. 35: ANALISI
- ISOLATO N. 35: PROGETTO
- ISOLATO N. 36: ANALISI
- ISOLATO N. 36: PROGETTO
- ISOLATO N. 37: ANALISI
- ISOLATO N. 37: PROGETTO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 67
- ISOLATO N. 38: ANALISI
- ISOLATO N. 38: PROGETTO
- ISOLATO N. 39: ANALISI
- ISOLATO N. 39: PROGETTO
- ISOLATO N. 40: ANALISI
- ISOLATO N. 40: PROGETTO
- ISOLATO N. 41: ANALISI
- ISOLATO N. 41: PROGETTO
- ISOLATO N. 42: ANALISI
- ISOLATO N. 42: PROGETTO
- ISOLATO N. 43: ANALISI
O - ISOLATO N. 41: ANALISI - ISOLATO N. 41: PROGETTO - ISOLATO N. 42: ANALISI
O
- ISOLATO N. 41: ANALISI
- ISOLATO N. 41: PROGETTO
- ISOLATO N. 42: ANALISI
- ISOLATO N. 42: PROGETTO
- ISOLATO N. 43: ANALISI
- ISOLATO N. 43: PROGETTO
- ISOLATO N. 44: ANALISI
- ISOLATO N. 44: PROGETTO
- ISOLATO N. 45: ANALISI
- ISOLATO N. 45: PROGETTO
- ISOLATO N. 46: ANALISI
- ISOLATO N. 46: PROGETTO
- ISOLATO N. 47: ANALISI
- ISOLATO N. 47: PROGETTO
- ISOLATO N. 48: ANALISI
- ISOLATO N. 48: PROGETTO
- ISOLATO N. 49: ANALISI
- ISOLATO N. 49: PROGETTO
- ISOLATO N. 50: ANALISI
- ISOLATO N. 50: PROGETTO
- ISOLATO N. 48: PROGETTO
- ISOLATO N. 49: ANALISI
- ISOLATO N. 49: PROGETTO
- ISOLATO N. 50: ANALISI
- ISOLATO N. 50: PROGETTO
- ISOLATO N. 51: ANALISI
- ISOLATO N. 51a: PROGETTO
- ISOLATO N. 52: ANALISI
- ISOLATO N. 52: PROGETTO
- ISOLATO N. 85: ANALISI
- ISOLATO N. 85: PROGETTO
- ISOLATO N. 86: ANALISI
- ISOLATO N. 86: PROGETTO
- ISOLATO N. 92: ANALISI
- ISOLATO N. 92a: PROGETTO
- ISOLATO N. 93: ANALISI
- ISOLATO N. 93: PROGETTO
- ISOLATO N. 169: ANALISI
- ISOLATO N. 169: PROGETTO
ISOLATO N. 92a: PROGETTO
- ISOLATO N. 93: ANALISI
- ISOLATO N. 93: PROGETTO
- ISOLATO N. 169: ANALISI
- ISOLATO N. 169: PROGETTO
- ISOLATO N. 170: ANALISI
- ISOLATO N. 170: PROGETTO
- ISOLATO N. 171: ANALISI
- ISOLATO N. 171: PROGETTO
- ISOLATO N. 172: ANALISI
- ISOLATO N. 172: PROGETTO
- ISOLATO N. 179: ANALISI
- ISOLATO N. 179b: PROGETTO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 68 48. B. ZONA B12 CENTRO EST - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE ISOLATI 48. 2. ZONA B12 CENTRO EST - SCHEDE DI ISOLATO:
- ISOLATO N. 91: ANALISI
- ISOLATO N. 91a: PROGETTO
- ISOLATO N. 95: ANALISI
- ISOLATO N. 95: PROGETTO
- ISOLATO N. 96: ANALISI
- ISOLATO N. 96: PROGETTO
- ISOLATO N. 97: ANALISI
O - ISOLATO N. 95: ANALISI - ISOLATO N. 95: PROGETTO - ISOLATO N. 96: ANALISI
O
- ISOLATO N. 95: ANALISI
- ISOLATO N. 95: PROGETTO
- ISOLATO N. 96: ANALISI
- ISOLATO N. 96: PROGETTO
- ISOLATO N. 97: ANALISI
- ISOLATO N. 97: PROGETTO
- ISOLATO N. 98: ANALISI
- ISOLATO N. 98: PROGETTO
- ISOLATO N. 99: ANALISI
- ISOLATO N. 99: PROGETTO
- ISOLATO N. 100: ANALISI
- ISOLATO N. 100a: PROGETTO
- ISOLATO N. 100b: PROGETTO
- ISOLATO N. 101: ANALISI
- ISOLATO N. 101: PROGETTO
- ISOLATO N. 102: ANALISI
- ISOLATO N. 102: PROGETTO
- ISOLATO N. 103: ANALISI
- ISOLATO N. 103: PROGETTO
OLATO N. 101: PROGETTO - ISOLATO N. 102: ANALISI - ISOLATO N. 102: PROGETTO
OLATO N. 101: PROGETTO
- ISOLATO N. 102: ANALISI
- ISOLATO N. 102: PROGETTO
- ISOLATO N. 103: ANALISI
- ISOLATO N. 103: PROGETTO
- ISOLATO N. 112: ANALISI
- ISOLATO N. 112: PROGETTO
- ISOLATO N. 113: ANALISI
- ISOLATO N. 113: PROGETTO
- ISOLATO N. 114: ANALISI
- ISOLATO N. 114: PROGETTO
- ISOLATO N. 115: ANALISI
- ISOLATO N. 115: PROGETTO
- ISOLATO N. 116: ANALISI
- ISOLATO N. 116: PROGETTO
- ISOLATO N. 117: ANALISI
- ISOLATO N. 117: PROGETTO
- ISOLATO N. 118: ANALISI
- ISOLATO N. 118: PROGETTO
OLATO N. 116: PROGETTO - ISOLATO N. 117: ANALISI - ISOLATO N. 117: PROGETTO
OLATO N. 116: PROGETTO
- ISOLATO N. 117: ANALISI
- ISOLATO N. 117: PROGETTO
- ISOLATO N. 118: ANALISI
- ISOLATO N. 118: PROGETTO
- ISOLATO N. 119: ANALISI
- ISOLATO N. 119: PROGETTO
- ISOLATO N. 120: ANALISI
- ISOLATO N. 120: PROGETTO
- ISOLATO N. 121: ANALISI
- ISOLATO N. 121a: PROGETTO
- ISOLATO N. 121b: PROGETTO
- ISOLATO N. 122: ANALISI
- ISOLATO N. 122: PROGETTO
- ISOLATO N. 124: ANALISI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 69
- ISOLATO N. 124: PROGETTO
- ISOLATO N. 125: ANALISI
- ISOLATO N. 125: PROGETTO
- ISOLATO N. 126: ANALISI
- ISOLATO N. 126a: PROGETTO
- ISOLATO N. 126b: PROGETTO
ATO N. 125: ANALISI - ISOLATO N. 125: PROGETTO - ISOLATO N. 126: ANALISI
ATO N. 125: ANALISI
- ISOLATO N. 125: PROGETTO
- ISOLATO N. 126: ANALISI
- ISOLATO N. 126a: PROGETTO
- ISOLATO N. 126b: PROGETTO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 70 ART. 17 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA ZONA “B2”: ZONA DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA - ESPANSIONI SUCCESSIVE AL 1950.
- DESCRIZIONE
RT. 17 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA
RT. 17 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA ZONA “B2”: ZONA DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA - ESPANSIONI SUCCESSIVE AL 1950.
- DESCRIZIONE La Zona B2 comprende le aree consolidate di più recente formazione e dunque, in generale, fisicamente più lontane dal nucleo antico. Sono caratterizzate da edificazione discontinua, da una minore densità e da una minore compattezza dell’edificato rispetto alla Zona B1. Gli spazi inedificati spezzano la continuità dei
inore densità e da una minore compattezza dell’edificato rispetto alla Zona B1. Gli spazi inedificati spezzano la continuità dei fronti degli isolati che risultano talvolta di difficile lettura. All’abitazione realizzata a filo strada e in aderenza con gli edifici contigui, si affianca, fino a sostituirla, la villetta a centro lotto con giardino circostante. Le dimensioni di lotti e abitazioni sono maggiori rispetto a quelle caratteristiche della Zona B1
otto con giardino circostante. Le dimensioni di lotti e abitazioni sono maggiori rispetto a quelle caratteristiche della Zona B1 e la struttura viaria è spesso incompleta, insufficiente a garantire la fruizione degli isolati, priva del manto d’usura o in cattivo stato di conservazione. Il Piano Urbanistico individua, in relazione alla localizzazione fisica e ai caratteri urbanistici una ulteriore suddivisione della sottozona B2 in quattro distinti areali tra loro non contigui:
- B21 - Sant’Efisio
urbanistici una ulteriore suddivisione della sottozona B2 in quattro distinti areali tra loro non contigui:
- B21 - Sant’Efisio
- B22 - Sa Sedda
- B23 - Ponte di Ferro
- B24 – Duai La Zona B21 comprende gli isolati situati tra la S.S. n. 131 e Via Milano, in prossimità dell’ingresso Ovest all’abitato. Tale area si caratterizza per l'orografia tormentata e per la presenza, ai margini dell’abitato, di un tessuto edilizio incompleto e non definito.
terizza per l'orografia tormentata e per la presenza, ai margini dell’abitato, di un tessuto edilizio incompleto e non definito. La viabilità è a sua volta incompleta, in alcuni casi insufficiente, spesso realizzata in battuto di cemento o completamente priva di strati di finitura. Gli isolati hanno dimensioni ridotte e forma compatta, in prossimità dell’ingresso all’abitato e nella zona tra Via Coghinas e Via Milano; risultano incompleti e di difficile lettura nelle aree
ità dell’ingresso all’abitato e nella zona tra Via Coghinas e Via Milano; risultano incompleti e di difficile lettura nelle aree marginali situate a nord di Via Montalbo e tra Via Flumendosa e la S.S. n. 131. Lotti ed abitazioni hanno comunque dimensioni considerevoli e, per quanto riguarda il tipo edilizio prevale, a nord di Via Milano, l’abitazione isolata, unifamiliare o plurifamiliare, a sud, l’abitazione realizzata a filo strada e in aderenza.
di Via Milano, l’abitazione isolata, unifamiliare o plurifamiliare, a sud, l’abitazione realizzata a filo strada e in aderenza. Ad eccezione di alcuni isolati in cui l’edificato è più compatto, il rapporto di copertura è di norma inferiore al 50%. Sono del tutto assenti gli spazi aperti destinati alla socialità e la tempo libero. In particolare ricadono in Zona B21 gli isolati n.1, n.2a, n.2b, n.3, n.4, n.5, n.6, n.7, n.8, n.9,
socialità e la tempo libero. In particolare ricadono in Zona B21 gli isolati n.1, n.2a, n.2b, n.3, n.4, n.5, n.6, n.7, n.8, n.9, n.10, n.11, n.12, n.13, n.14, n.15a, n.15b, n.16, n.17, n.18, n.19, n.20, n.21a, n.21c, n.22a, n.22c, n.22e, come individuati nel elaborato n. 48.C - Piano Particolareggiato delle Zone “B”:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 71 zona B21 S.Efisio – planimetria di individuazione degli isolati. La Zona B22 comprende gli isolati situati a Sud di Via De Gasperi e ad Ovest del primo tratto di Via G.F. Conteddu, adiacenti in parte alla Zona “A” e in parte alle Zone “B11” e “B12”.
e Gasperi e ad Ovest del primo tratto di Via G.F. Conteddu, adiacenti in parte alla Zona “A” e in parte alle Zone “B11” e “B12”. Questa parte dell’abitato si sviluppa a partire dagli anni sessanta, in seguito alla realizzazione di Via A. De Gasperi (che costituisce il limite tra le nuove edificazioni e il nucleo storico) e di Via G.F. Conteddu. Gli isolati con affaccio diretto sulle principali viabilità, che coincidono con quelle sopraccitate, o
) e di Via G.F. Conteddu. Gli isolati con affaccio diretto sulle principali viabilità, che coincidono con quelle sopraccitate, o comunque prossimi ad esse, conservano in parte, l’impostazione a pseudo-schiera delle abitazioni che va perdendosi man mano che ci si allontana. A sud di Via De Gasperi in particolare, il tessuto edilizio è indefinito, privo di qualsiasi regolarità compositiva e frutto di una crescita spontanea.
in particolare, il tessuto edilizio è indefinito, privo di qualsiasi regolarità compositiva e frutto di una crescita spontanea. Prevale il tipo edilizio dell’abitazione isolata di grandi dimensioni, unifamiliare o plurifamiliare, circondata da giardino e spesso incompleta, nella volumetria e/o nelle finiture. Anche la viabilità è priva di un disegno unitario ed è del tutto insufficiente, per dimensioni e completezza, a servire gli isolati e a garantire una circolazione fluida del traffico veicolare; è
sufficiente, per dimensioni e completezza, a servire gli isolati e a garantire una circolazione fluida del traffico veicolare; è inoltre spesso priva degli strati di finitura. Tra gli spazi pubblici si distingue in quest’area la Scuola materna ed elementare di Via Sarcidano che si estende per una superficie notevole. Sono, invece, del tutto assenti gli spazi aperti destinati alla socialità e la tempo libero. In particolare ricadono in Zona B22 gli isolati n.104, n.105, n.106, n.108, n.109, n.110, n.111,
la socialità e la tempo libero. In particolare ricadono in Zona B22 gli isolati n.104, n.105, n.106, n.108, n.109, n.110, n.111, n.123a, n.123b, n.127a, n.127b, n.148a, n.148b, n.149, n.150, n.151, n.152a, n.152b, n.153, n.154, n.155, n.156, n.157, n.158a, n.158b, n.159a, n.159b, n.160, n.161a, n.161b, n.162, n.163, n.164, n.165, n.166a, n.166b, n.167, n.168a, n.168b, n.168c, n.168d, n.168e, n.168f, n.168g, n.168h, n.168i, n.168l, n.173, n.174, n.175, n.176, n.177, n.178, n.179a, n.180,
n.168b, n.168c, n.168d, n.168e, n.168f, n.168g, n.168h, n.168i, n.168l, n.173, n.174, n.175, n.176, n.177, n.178, n.179a, n.180, n.181, come individuati nel elaborato n. 48.D - Piano Particolareggiato delle Zone “B”: zona B22 Sa Sedda – planimetria di individuazione degli isolati. La Zona B23 comprende gli isolati situati in località Ponte di Ferro ad Est del Rio Siniscola. Quest’area, costituisce un vero e proprio quartiere satellite dell’abitato di Siniscola, dal quale è
o ad Est del Rio Siniscola. Quest’area, costituisce un vero e proprio quartiere satellite dell’abitato di Siniscola, dal quale è fisicamente separato dall’omonimo corso d’acqua. Si sviluppa lungo la S.P. n. 125, che all’interno della stessa area edificata prende il nome di Via Sardegna, e si caratterizza per la presenza tipi edilizi differenti: abitazioni unifamiliari realizzate a filo strada e in aderenza tra
a, e si caratterizza per la presenza tipi edilizi differenti: abitazioni unifamiliari realizzate a filo strada e in aderenza tra loro, generalmente per piccoli gruppi; edifici singoli, isolati e circondati da spazi di pertinenza aperti; piccoli gruppi di abitazioni a schiera o binate frutto di interventi unitari. Gli spazi inedificati presenti raggiungono, a nord di Via Sardegna, dimensioni notevoli e la viabilità, in alcuni tratti insufficiente necessita di interventi di razionalizzazione e completamento.
dimensioni notevoli e la viabilità, in alcuni tratti insufficiente necessita di interventi di razionalizzazione e completamento. In particolare ricadono in Zona B23 gli isolati n.128, n.129, n.130, n.131, n.132, n.133, n.134, n.135, n.136, n.137, n.138, n.139, n.140a, n.140b, n.140c, n.140d, n.141, n.142, n.143a, n.143b, n.144, n.145, n.146a, n.146b, n.147, come individuati nel elaborato n. 48.E - zona B23 Ponte di ferro – planimetria di individuazione degli isolati.
, n.146b, n.147, come individuati nel elaborato n. 48.E - zona B23 Ponte di ferro – planimetria di individuazione degli isolati. La Zona B24 comprende gli isolati situati a Nord-Ovest di Via Roma e adiacenti alla Zona “B12”
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 72 e sviluppatisi a partire da Via Matteotti e Via G.F. Conteddu. Si tratta di una zona molto vasta che necessita di interventi di riqualificazione del tessuto edilizio e di completamento della viabilità soprattutto ai margini.
che necessita di interventi di riqualificazione del tessuto edilizio e di completamento della viabilità soprattutto ai margini. Nella parte nord, gli isolati hanno una notevole estensione superficiale, limiti non chiaramente definiti dal tracciato viario e perimetri irregolari; è frequente, inoltre, la presenza di lotti interclusi, raggiungibili solo attraverso viabilità private. Il tessuto edilizio più prossimo a Via Matteotti, si caratterizza, invece, per la presenza di isolati
raverso viabilità private. Il tessuto edilizio più prossimo a Via Matteotti, si caratterizza, invece, per la presenza di isolati di forma pressoché rettangolare con direzione preferenziale di sviluppo nord-ovest/sud-est, in prossimità dell’incrocio con Via G.F. Conteddu, e nord-est/sud-ovest nella rimanente parte. Il tipo edilizio prevalente è quello dell’abitazione isolata di grandi dimensioni, dotata di spazi di pertinenza, talvolta molto ampi; sono presenti però anche alcuni complessi residenziali che si
di dimensioni, dotata di spazi di pertinenza, talvolta molto ampi; sono presenti però anche alcuni complessi residenziali che si configurano come piccole lottizzazioni, facilmente individuabili all’interno del contesto. Gli isolati situati a sul lato ovest della S.P. n. 125 ricadono all’interno della Zona di pericolosità elevata da frana (Hg3) come definita dal P.A.I. Tra gli spazi pubblici si distinguono, infine, l’area adibita a parcheggi, situata tra Via Roma e
(Hg3) come definita dal P.A.I. Tra gli spazi pubblici si distinguono, infine, l’area adibita a parcheggi, situata tra Via Roma e Via Mameli, e l’area del nuovo edificio municipale. In prossimità dell’incrocio tra le principali Via Conteddu e Via Matteotti, inserita all’interno del tessuto edilizio, si trova, inoltre, l’area cimiteriale che, unitamente alla antistante Piazza dei Mille, occupa una superficie importante all’interno della zona B24.
’area cimiteriale che, unitamente alla antistante Piazza dei Mille, occupa una superficie importante all’interno della zona B24. In particolare ricadono in Zona B24 gli isolati n.51b, n.53, n.54a, n.54b, n.55, n.56, n.57, n.58, n.59a, n.59b, n.59c, n.59d, n.60, n.61, n.62, n.63, n.64, n.65, n.66, n.67, n.68, n.69, n.70, n.71, n.72, n.73, n.74, n.75, n.76, n.77, n.78, n.79, n.80, n.81, n.82a, n.82b, n.83a, n.83b, n.84, n.87, n.88, n.89a, n.89b, n.90a, n.90b, n.91b, n.91c, n.92b, n.94a, n.94b, n.94c, n.94d,
n.81, n.82a, n.82b, n.83a, n.83b, n.84, n.87, n.88, n.89a, n.89b, n.90a, n.90b, n.91b, n.91c, n.92b, n.94a, n.94b, n.94c, n.94d, n.107a, n.107b, n.107c, n.107d, n.107e, n.107f, n.107g, n.107h, n.182, come individuati nel elaborato n. 48.F - zona B24 Duai – planimetria di individuazione degli isolati. All’interno del Piano Urbanistico comunale, l’intera zona B2 è destinata alla residenza tradizionale e turistica insieme. Attraverso tale scelta il P.U.C. mira a riproporre, incentivando
B2 è destinata alla residenza tradizionale e turistica insieme. Attraverso tale scelta il P.U.C. mira a riproporre, incentivando la realizzazione dei principi del P.P.R., un modello esistente e consolidato nel Comune di Siniscola che vede nell’integrazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “B2”, finalizzati al
turismo stesso. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “B2”, finalizzati al miglioramento della qualità del paesaggio urbano e della vivibilità della zona stessa, sono: a. la ricomposizione spaziale e formale del tessuto edilizio esistente, attraverso il completamento dell’edificato o attraverso la progettazione di servizi pubblici e spazi destinati alla collettività, in relazione alle esigenze, al contesto e coerentemente con i
ettazione di servizi pubblici e spazi destinati alla collettività, in relazione alle esigenze, al contesto e coerentemente con i caratteri ambientali e tipologici del quadro locale; b. il ripristino della continuità dei fronti edilizi secondo il criterio dell’omogeneità; c. il completamento e/o la riqualificazione dei servizi di rete e delle infrastrutture viarie;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 73 d. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare e di quelli riservati ai pedoni e alla sosta; e. l’integrazione e la valorizzazione degli spazi pubblici destinati alla socialità attraverso la progettazione unitaria degli spazi verdi, dell’illuminazione e dell’arredo urbano.
bblici destinati alla socialità attraverso la progettazione unitaria degli spazi verdi, dell’illuminazione e dell’arredo urbano. f. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE La necessità di governare e indirizzare le trasformazioni future di queste aree in cui si affiancano situazioni dissimili si traduce all’interno del Piano in una normativa di livello attuativo, seppure facente parte delle prescrizioni del P.U.C.
mili si traduce all’interno del Piano in una normativa di livello attuativo, seppure facente parte delle prescrizioni del P.U.C. La normativa attuativa della zona B2 è finalizzata alla definizione dei seguenti elementi urbanistici:
- la definizione degli isolati urbani, della viabilità e degli spazi pubblici riferiti al singolo isolato;
- l’analisi del tessuto edilizio esistente, delle caratteristiche insediative e delle tipologie edilizie;
ti al singolo isolato;
- l’analisi del tessuto edilizio esistente, delle caratteristiche insediative e delle tipologie edilizie;
- la individuazione puntuale delle possibilità di completamento edilizio e di riqualificazione dell’esistente, sulla base degli elementi identificativi della zona e dell’isolato. All’interno dell’unità di analisi il Piano norma separatamente le aree considerate omogenee in relazione ad una serie di parametri valutati: dimensione de lotto, indice fondiario e volume
nte le aree considerate omogenee in relazione ad una serie di parametri valutati: dimensione de lotto, indice fondiario e volume edificato per quanto riguarda l’aspetto quantitativo; destinazione d’uso, tipo edilizio e posizione dell’edificio all’interno del lotto per quanto riguarda l’aspetto tipologico. Un quadro descrittivo e normativo così dettagliato consente:
- di riconoscere e salvaguardare gli elementi positivi;
- di riqualificare gli episodi negativi;
tivo così dettagliato consente:
- di riconoscere e salvaguardare gli elementi positivi;
- di riqualificare gli episodi negativi;
- di ricucire tra loro le parti dell’edificato ed evitare nuove fratture all’interno del tessuto;
- di indirizzare in maniera il più possibile coerente lo sviluppo futuro delle aree consolidate. In relazione agli isolati poi il Piano definisce esattamente la viabilità distinguendo tra viabilità pubblica e privata.
lidate. In relazione agli isolati poi il Piano definisce esattamente la viabilità distinguendo tra viabilità pubblica e privata. Le prescrizioni operative del P.U.C. per la zona B2, di seguito riportate, sono contenute nelle schede di isolato (scheda A di analisi, scheda B di progetto), alle quali si fa riferimento per tutti gli interventi di edificazione, ristrutturazione e infrastrutturazione:
NORME OPERATIVE COMUNI ALLA ZONA B2
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 74 NORME OPERATIVE COMUNI ALLA ZONA B2 Destinazione d’uso: residenza tradizionale, residenza turistica integrata con la residenza tradizionale e servizi alla residenza; Operazioni edilizie consentite: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria,
denza tradizionale e servizi alla residenza; Operazioni edilizie consentite: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, demolizione con ricostruzione, nuova costruzione, salvo diversa e specifica indicazione realativa al singolo isolato; Distanza dall’asse stradale: edificiazione a filo strada o in arretramento rispetto ad esso per un valore massimo di 5,00 metri; Distanza tra gli edifici: gli edifici dovranno essere realizzati in aderenza gli uni agli altri o ad
lore massimo di 5,00 metri; Distanza tra gli edifici: gli edifici dovranno essere realizzati in aderenza gli uni agli altri o ad una distanza di 5,00 metri dal confine del lotto e di 10,00 metri da pareti finestrate; Altezza massima degli edifici: l’altezza non potrà essere superiore a quella media degli edifici della zona nè, in ogni caso, a quella indicata in maniera specifica per ciascun isolato, misurata alla linea di gronda sul fronte a monte;
nè, in ogni caso, a quella indicata in maniera specifica per ciascun isolato, misurata alla linea di gronda sul fronte a monte; Coperture: tipologia a tetto a due falde con colmo orientato parallelamente all’asse stradale, a padiglione o piana, salvo diversa e specifica indicazione realativa al singolo isolato; Viabilità: la viabilità privata individuata, o comunque eventualmente presente a servizio dei lotti interni, di norma non può essere utilizzata ai fini dei conteggi volumetrici.
NORME OPERATIVE SPECIFICHE PER ISOLATO
munque eventualmente presente a servizio dei lotti interni, di norma non può essere utilizzata ai fini dei conteggi volumetrici. NORME OPERATIVE SPECIFICHE PER ISOLATO ZONA B2.1 – Sant’Efisio Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 1 509 2,50 1.273 0,60 4,50 L’isolato è totalmente compreso nella zonizzazione del PUC in zona H1 di salvaguardi stradale e territoriale, all’interno
0 4,50 L’isolato è totalmente compreso nella zonizzazione del PUC in zona H1 di salvaguardi stradale e territoriale, all’interno della quale sono previsti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Copertura: è consentita esclusivamente la realizzazione di coperture a due falde con colmo orientato parallelamente all’asse stradale o piane. 2a 9.149 2,20 20.128 0,40 6,50 L’isolato è parzialmente compreso nella zonizzazione del PUC in zona H1 di salvaguardia stradale e territoriale,
0.128 0,40 6,50 L’isolato è parzialmente compreso nella zonizzazione del PUC in zona H1 di salvaguardia stradale e territoriale, all’interno della quale sono previsti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario in prosecuzione di Via Gennargentu fino ad intercettare Via Flumendosa/SP3, avente caratteristiche di viabilità pubblica di dimensioni pari a 10,00 metri. Copertura: è consentita esclusivamente la realizzazione di
ratteristiche di viabilità pubblica di dimensioni pari a 10,00 metri. Copertura: è consentita esclusivamente la realizzazione di coperture a due falde con colmo orientato parallelamente all’asse stradale o piane. 2b 3.363 3,00 12.177 0,60 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario in prosecuzione di Via Gennargentu fino ad intercettare Via Flumendosa/SP3, avente caratteristiche di viabilità pubblica di dimensioni pari a 10,00 metri. Copertura: è consentita esclusivamente la realizzazione di
ratteristiche di viabilità pubblica di dimensioni pari a 10,00 metri. Copertura: è consentita esclusivamente la realizzazione di coperture a due falde con colmo orientato parallelamente all’asse stradale o piane. 3 6.023 2,47 14.877 0,40 6,50 L’isolato è parzialmente compreso nella zonizzazione del PUC in zona H1 di salvaguardia stradale e territoriale, all’interno della quale sono previsti esclusivamente
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 75 interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Copertura: è consentita esclusivamente la realizzazione di coperture a due falde con colmo orientato parallelamente all’asse stradale o piane. 4 1.709 2,50 4.444 0,40 6,50 - 5 851 3,00 4.077 0,60 6,50 - 6 6.778 2,20 14.912 0,40 6,50
allelamente all’asse stradale o piane. 4 1.709 2,50 4.444 0,40 6,50 - 5 851 3,00 4.077 0,60 6,50 - 6 6.778 2,20 14.912 0,40 6,50 Viabilità: viene ridefinita la viabilità esistente dell’isolato tra Via Corrasci e Via Gennargentu con caratteristiche di viabilità pubblica delle dimensioni di 10,00 metri. 7 2.081 2,20 4.578 0,40 6,50 Viabilità: viene ridefinita la viabilità esistente dell’isolato tra Via Gennargentu e Vico F con caratteristiche di viabilità pubblica delle dimensioni di 10,00 metri.
à esistente dell’isolato tra Via Gennargentu e Vico F con caratteristiche di viabilità pubblica delle dimensioni di 10,00 metri. 8 1.462 2,50 3.655 0,40 6,50 - 9 2.052 3,00 7.357 0,40 6,50 - 10 2.556 3,00 9.773 0,40 6,50 Viabilità: viene ridefinita la viabilità nell’incrocio tra Via Gennargentu e Via Coghinas in continuità con l’intervento di nuova viabilità previsto tra l’isolato 2 e l’isolato 6. 11 1.000 2,50 3.888 0,40 9,00 - 12 2.099 3,00 10.579 0,60 9,00 - 13 2.546 2,75 7.637 0,40 6,50
to tra l’isolato 2 e l’isolato 6. 11 1.000 2,50 3.888 0,40 9,00 - 12 2.099 3,00 10.579 0,60 9,00 - 13 2.546 2,75 7.637 0,40 6,50 L’isolato è parzialmente compreso nella zonizzazione del PUC in zona H1 di salvaguardia stradale e territoriale, all’interno della quale sono previsti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 14 1.911 2,50 6.409 0,40 9,00 - 15a 1.700 2,50 5.107 0,40 6,50 Viabilità: viene ridefinita la viabilità tra l’isolato 15 e 16 e Via Milano.
50 6.409 0,40 9,00 - 15a 1.700 2,50 5.107 0,40 6,50 Viabilità: viene ridefinita la viabilità tra l’isolato 15 e 16 e Via Milano. 15b 4.193 2,20 9.225 0,40 6,50 16 769 2,20 2.345 0,40 9,00 Viabilità: viene ridefinita la viabilità tra l’isolato 15 e 16 e Via Milano. 17 1.012 2,20 2.250 0,40 6,50 - 18 807 2,20 1.775 0,40 6,50 - 19 11.226 2,20 24.697 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati due nuovi tracciati viari con caratteristiche di viabilità pubblica: quello a monte ha
0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati due nuovi tracciati viari con caratteristiche di viabilità pubblica: quello a monte ha dimensione pari a 8,00 metri, quello quello a valle pari a 6,00 metri. 20 1.229 3,00 6.816 0,60 9,00 - 21a 5.320 2,50 13.300 0,40 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario in prosecuzione del vicolo chiuso esistente verso Via Toscana sull’isolato 24.21c 1.686 3,00 5.058 0,60 9,00 22a 2.634 2,50 6.585 0,40 6,50 - 22c 4.337 2,50 13.915 0,40 6,50 -
so Via Toscana sull’isolato 24.21c 1.686 3,00 5.058 0,60 9,00 22a 2.634 2,50 6.585 0,40 6,50 - 22c 4.337 2,50 13.915 0,40 6,50 - 22e 2.117 2,50 7.122 0,40 6,50 - ZONA B2.2 – Sa Sedda Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 104 1.679 3,00 7.272 0,60 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario a completamento e prosecuzione del tratto esistente a nord
.272 0,60 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario a completamento e prosecuzione del tratto esistente a nord dell’isolato n. 104 e che costituisce una traversa di Via G. F. Conteddu. Il nuovo tratto ha caratteristiche di viabilità pubblica, larghezza pari a 10,00 metri e consente il collegamento diretto tra Via Conteddu e Via Pietro Micca.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 76 105 2.756 2,50 6.890 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati due nuovi tracciati viari: il primo a completamento e prosecuzione del tratto esistente a sud dell’isolato (traversa di Via G.F. Conteddu) con larghezza della carreggiata pari a 10,00 metri; il secondo a nord dell’isolato
dell’isolato (traversa di Via G.F. Conteddu) con larghezza della carreggiata pari a 10,00 metri; il secondo a nord dell’isolato stesso con larghezza della carreggiata pari a 8,00 metri. Entrambi hanno caratteristiche di viabilità pubblica e consentono il collegamento diretto tra Via Conteddu e Via Pietro Micca. 108 5.502 2,50 13.755 0,40 9,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario di circonvallazione dell’abitato che caratteristiche di viabilità
40 9,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario di circonvallazione dell’abitato che caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 16,00 metri; il nuovo tratto consente il collegamento diretto tra Via Roma e Via Matteotti. Lotto n. 13: per l’edificio che insiste sul lotto n. 13, realizzato all’interno del tracciato della strada di circonvallazione prevista dal PUC, sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 109 1.901 3,00 8.220 0,60 9,00 -
a dal PUC, sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 109 1.901 3,00 8.220 0,60 9,00 - 110 1.507 2,75 4.144 0,40 9,00 - 111 1.281 3,00 6.165 0,60 6,50 - 123a 1.404 3,00 4.212 0,40 9,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che ha caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 6,50 metri; il nuovo tratto, che interessa gli isolati n.123 e n.127, porta all’area che ospita l’impianto sportivo comunale ed ha uno
etri; il nuovo tratto, che interessa gli isolati n.123 e n.127, porta all’area che ospita l’impianto sportivo comunale ed ha uno sbocco sulla nuova strada di circonvallazione all’altezza della viabilità di confine tra l’isolato n.11 e l’isolato n.123. Attuazione (per il solo comparto 123b): progetto unitario di iniziativa pubblica o privata esteso all’intero comparto. 123b 1.892 3,00 5.676 0,60 9,00 127a 2.487 3,00 11.057 0,60 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che ha
. 123b 1.892 3,00 5.676 0,60 9,00 127a 2.487 3,00 11.057 0,60 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che ha caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 6,50 metri; il nuovo tratto, che interessa gli isolati n.123 e n.127, porta all’area che ospita l’impianto sportivo comunale ed ha uno sbocco sulla nuova strada di circonvallazione all’altezza della viabilità di confine tra l’isolato n.11 e l’isolato n.123.127b 3.907 2,20 8.595 0,40 6,50 148a 1.399 2,20 4.968 0,40 6,50
della viabilità di confine tra l’isolato n.11 e l’isolato n.123.127b 3.907 2,20 8.595 0,40 6,50 148a 1.399 2,20 4.968 0,40 6,50 Viabilità: Vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente a ridosso della zona C3 e sul nuovo tratto della circonvallazione come previsto nella zonizzazione del P.R.G. permettendo l’allargamento dell’attuale carreggiata. È inoltre previsto un nuovo tracciato viario all’interno del sub- comparto 148b avente caratteristiche di viabilità pubblica di
È inoltre previsto un nuovo tracciato viario all’interno del sub- comparto 148b avente caratteristiche di viabilità pubblica di larghezza pari a 10,00 metri. 148b 6.800 2,20 14.960 0,40 6,50 149 3.564 2,20 7.841 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente in prosecuazione dell’intervento sull’isolato n. 148 permettendo l’allargamento dell’attuale carreggiata. ZONA B2.2 – Sa Sedda Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m)
ell’attuale carreggiata. ZONA B2.2 – Sa Sedda Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 150 4.400 2,50 11.000 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente di Via Michelangelo e Via Giotto, permettendo l’allargamento dell’attuale carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci esistenti.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 77 151 4.484 2,20 9.865 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente di Via Michelangelo e Via Giotto, permettendo l’allargamento dell’attuale carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci esistenti.
angelo e Via Giotto, permettendo l’allargamento dell’attuale carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci esistenti. 152a 7.127 2,20 15.679 0,40 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario, avente caratteristiche di viabilità pubblica di larghezza pari a 8,00 metri. Tale viabilità demarca in maniera netta i due sub-comparti 152a e 152b permettendo l’accesso ai lotti interni e garantendo una maggiore fluidità del traffico veicolare.
i due sub-comparti 152a e 152b permettendo l’accesso ai lotti interni e garantendo una maggiore fluidità del traffico veicolare. Vengono individuati, inoltre, alcuni interventi sulla viabilità esistente tra Via Michelangelo e Via Sulcis, permettendo l’allargamento delle attuali carreggiate e la sistemazione dei raccordi sugli incroci esistenti. 152b 6.447 2,20 14.183 0,40 6,50 153 1.650 2,20 5.208 0,40 6,50 - 154 2.138 2,20 4.704 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità
153 1.650 2,20 5.208 0,40 6,50 - 154 2.138 2,20 4.704 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente di Via Barbagia permettendo l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci esistenti. 155 2.034 2,20 4.475 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente di Via Barbagia permettendo l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci esistenti
tà esistente di Via Barbagia permettendo l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci esistenti secondo le caratteristiche della viabilità di tipo pubblico. 156 5.352 2,20 11.774 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente di Via Barbagia e Via Sulcis permettendo l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci esistenti secondo le caratteristiche della viabilità di tipo pubblico.
carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci esistenti secondo le caratteristiche della viabilità di tipo pubblico. 157 751 2,20 1.652 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente di Via Sulcis permettendo l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci esistenti secondo le caratteristiche della viabilità di tipo pubblico. 158a 1.375 3,00 6.080 0,60 9,00 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità
lla viabilità di tipo pubblico. 158a 1.375 3,00 6.080 0,60 9,00 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente di Via De Gasperi, Via Sarrabus e Via Barbagia permettendo l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci; è prevista, inoltre, la realizzazione di una nuova strada tra il sub-comparto 158a e il sub-comparto 158b avente caratteristiche di viabilità di tipo pubblico. Tale viabilità demarca in maniera netta i due sub-comparti
b-comparto 158b avente caratteristiche di viabilità di tipo pubblico. Tale viabilità demarca in maniera netta i due sub-comparti permettendo una maggiore fluidità del traffico veicolare. 158b 2.880 2,50 7.200 0,40 6,50 159a 3.220 2,50 11.093 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente di Via De Gasperi, Via Sarrabus e Via Gallura permettendo l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci; è prevista, inoltre, la realizzazione di
mettendo l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci; è prevista, inoltre, la realizzazione di una nuova strada che attraversa l’isolato da Via Gallura a Via Sarrabus evente caratteristiche di viabilità di tipo pubblico. Tale viabilità divide in due parti l’isolato permettendo una maggiore fluidità del traffico veicolare. 159b 658 2,50 3.075 0,60 9,00 ZONA B2.2 – Sa Sedda Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m)
658 2,50 3.075 0,60 9,00 ZONA B2.2 – Sa Sedda Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 160 239 2,50 1.266 0,60 9,00 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente di Via De Gasperi e Via Gallura permettendo l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 78 161a 4.039 2,50 17.351 0,60 9,00 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi sulla viabilità esistente che consentono l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci. Viene inoltre realizzata una nuova viabilità interna all’intero isolato che demarca in
sistemazione dei raccordi sugli incroci. Viene inoltre realizzata una nuova viabilità interna all’intero isolato che demarca in maniera netta i due sub-comparti 161a e 161b permettendo l’accesso ai lotti prima interclusi e una maggiore fluidità del traffico veicolare. 161b 12.716 2,50 30.505 0,40 9,00 162 2.443 2,50 7.702 0,40 9,00 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi su Via Barbagia che consentono l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci.
alcuni interventi su Via Barbagia che consentono l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci. 163 18.143 2,20 39.915 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi su Via Barbagia e Via Trexenta che consentono l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci. Viene inoltre individuata una nuova viabilità che divide in due parti l’isolato permettendo l’accesso ai lotti prima interclusi e una maggiore fluidità del traffico veicolare.
he divide in due parti l’isolato permettendo l’accesso ai lotti prima interclusi e una maggiore fluidità del traffico veicolare. È fatta salva la normativa preesistente,con riferimento alla distanza tra edifici, alla dimensione della viabilità di servizio e al conteggio della stessa ai fini dell’utilizzo degli indici fondiari. 164 3.384 2,20 7.670 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi su Via Sarcidano e Via Trexenta che consentono l’allargamento della carreggiata
Viabilità: vengono individuati alcuni interventi su Via Sarcidano e Via Trexenta che consentono l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci. 165 6.656 2,20 14.643 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati alcuni interventi su Via Sarcidano e sui vicoli limitrofi che consentono l’allargamento della carreggiata e la sistemazione dei raccordi sugli incroci. È inoltre previsto un nuovo tratto di collegamento con la zona C1 che permette una netta separazione tra i due comparti.
ncroci. È inoltre previsto un nuovo tratto di collegamento con la zona C1 che permette una netta separazione tra i due comparti. 166a 791 3,00 4.977 0,60 9,00 Viabilità: il PUC interviene sulla viabilità che delimita l’isolato n. 166 a nord rimodellandone e completandone il tracciato. Il nuovo tratto che si sviluppa nella vicina zona C1 conserva caratteristiche di viabilità pubblica e ha larghezza pari a 8,00 metri. 166b 2.059 2,20 4.530 0,40 6,50
vicina zona C1 conserva caratteristiche di viabilità pubblica e ha larghezza pari a 8,00 metri. 166b 2.059 2,20 4.530 0,40 6,50 168a 4.156 2,20 9.143 0,40 9,00 Viabilità: il PUC interviene sulla viabilità che interessa l’isolato n. 168 rimodellandone e completandone il tracciato. I tratti in progetto conservano caratteristiche di viabilità pubblica, hanno larghezza pari a 8,00 metri e consentono una maggiore fluidità del traffico veicolare e una fruizione più agevole dell’isolato.
larghezza pari a 8,00 metri e consentono una maggiore fluidità del traffico veicolare e una fruizione più agevole dell’isolato. 168b 5.567 2,20 12.247 0,40 9,00 168c 2.280 2,20 9.695 0,40 9,00 168d 2.960 2,47 11.720 0,40 9,00 168e 2.934 2,20 7.226 0,40 9,00 168f 9.478 2,50 23.695 0,40 9,00 168g 7.763 2,47 19.175 0,40 9,00 168h 1.275 3,50 6.038 0,60 9,00 168i 4.772 2,50 11.930 0,40 7,50 168l 4.732 2,50 11.830 0,40 7,50 173 603 3,25 2.052 0,60 9,00 - 174 1.481 3,00 6.659 0,60 9,00 -
68i 4.772 2,50 11.930 0,40 7,50 168l 4.732 2,50 11.830 0,40 7,50 173 603 3,25 2.052 0,60 9,00 - 174 1.481 3,00 6.659 0,60 9,00 - 175 1.273 3,50 7.491 0,60 9,00 - 176 1.256 3,25 6.536 0,60 9,00 - 177 517 3,00 2.952 0,60 9,00 - 178 766 2,20 2.040 0,40 9,00 - ZONA B2.2 – Sa Sedda Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 79 179a 15.361 2,50 38.403 0,40 7,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che ha caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 8,00 metri. Il nuovo tratto consente il collegamento diretto tra Via Milano e Via Napoli favorendo una maggiore fluidità del traffico veicolare
nuovo tratto consente il collegamento diretto tra Via Milano e Via Napoli favorendo una maggiore fluidità del traffico veicolare e una più agevole fruizione dell’intero isolato. 180 1.732 2,50 4.330 0,40 7,50 - 181 1.837 2,50 4.593 0,40 7,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che ha caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 8,00 metri. Il nuovo tratto consente una maggiore fluidità del traffico veicolare e una più agevole fruizione dell’intero isolato.
00 metri. Il nuovo tratto consente una maggiore fluidità del traffico veicolare e una più agevole fruizione dell’intero isolato. ZONA B2.3 – Ponte di Ferro Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 128 1.114 2,50 3.522 0,40 6,50 - 129 1.730 2,50 4.325 0,40 6,50 - 130 877 2,50 2.544 0,40 6,50 - 131 1.987 3,00 5.961 0,60 6,50 - 132 813 3,00 2.439 0,40 6,50 - 133 479 3,00 1.914 0,60 6,50 - 134 654 3,00 2.280 0,60 6,50
50 - 131 1.987 3,00 5.961 0,60 6,50 - 132 813 3,00 2.439 0,40 6,50 - 133 479 3,00 1.914 0,60 6,50 - 134 654 3,00 2.280 0,60 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che ha caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 10,00 metri. Il nuovo tratto, che interessa gli isolati n. 134 e n. 135, garantisce il collegamento diretto tra la strada di circonvallazione più interna prevista dal PUC e la parte sud del quartiere Ponte di
sce il collegamento diretto tra la strada di circonvallazione più interna prevista dal PUC e la parte sud del quartiere Ponte di Ferro. Nel quadro più ampio dei tracciati in progetto garantisce una maggiore fluidità della circolazione veicolare verso la SP n.12. 135 2.123 2,20 4.671 0,40 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che ha caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 10,00 metri. Il nuovo tratto, che interessa gli isolati n. 134 e n. 135,
aratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 10,00 metri. Il nuovo tratto, che interessa gli isolati n. 134 e n. 135, garantisce il collegamento diretto tra la strada di circonvallazione più interna prevista dal PUC e la parte sud del quartiere Ponte di Ferro. Nel quadro più ampio dei tracciati in progetto garantisce una maggiore fluidità della circolazione veicolare verso la SP n.12. 136 3.776 2,20 8.307 0,40 6,50 - 137 4.392 2,20 10.014 0,40 6,50 - 138 5.085 2,20 11.187 0,40 6,50
e veicolare verso la SP n.12. 136 3.776 2,20 8.307 0,40 6,50 - 137 4.392 2,20 10.014 0,40 6,50 - 138 5.085 2,20 11.187 0,40 6,50 Viabilità: il PUC interviene sulla viabilità che delimita l’isolato n. 138 a nord e che costituisce il collegamento tra il quartiere Ponte di Ferro e la SP n.12 rimodellandone il tracciato e portandola ad una larghezza di 12,00 metri. Il tratto interessato da tali interventi conserva le caratteristiche di viabilità pubblica e
la ad una larghezza di 12,00 metri. Il tratto interessato da tali interventi conserva le caratteristiche di viabilità pubblica e garantisce una maggiore fluidità della circolazione veicolare verso la SP N.12. 139 922 2,20 2.028 0,40 6,50 - 140a 1.362 3,00 4.086 0,60 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che ha caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 9,00 metri. Il nuovo tratto segna il confine tra la zona B e la vicina zona C1
ristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 9,00 metri. Il nuovo tratto segna il confine tra la zona B e la vicina zona C1 e si ricollega alla strada che nelle previsioni del PUC conduce alla SP n.12. 140b 3.488 2,50 11.148 0,40 9,00 140c 5.098 2,20 11.216 0,40 6,50 140d 3.550 2,20 7.810 0,40 6,50 ZONA B2.3 – Ponte di Ferro Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 141 3.166 2,20 6.965 0,40 6,50
(mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 141 3.166 2,20 6.965 0,40 6,50 Viabilità: il PUC interviene sulla viabilità che, ad est, delimita l’isolato n. 141 completandone il tracciato. Il nuovo tratto si sviluppa nella vicina zona C1 e si ricollega alla via parallela
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 80 attraverso il tratto, anch’esso in progetto, che corre lungo il tratto sud degli isolati n. 140 e n.141. 142 1.982 2,20 4.360 0,40 6,50 Viabilità: il PUC interviene sulla viabilità che, ad ovest, delimita l’isolato n. 142 completandone il tracciato in zona C1.
,50 Viabilità: il PUC interviene sulla viabilità che, ad ovest, delimita l’isolato n. 142 completandone il tracciato in zona C1. 143a 6.706 2,20 14.753 0,40 6,50 Viabilità: il PUC interviene sulla viabilità che definisce l’isolato rimodellandola e completandone il tracciato al fine di garantire una maggiore fluidità del traffico veicolare e una fruizione più agevole dell’isolato stesso. I tratti interessati dagli interventi conservano caratteristiche di viabilità pubblica. 143b 2.795 2,50 6.988 0,40 6,50
stesso. I tratti interessati dagli interventi conservano caratteristiche di viabilità pubblica. 143b 2.795 2,50 6.988 0,40 6,50 144 2.270 2,20 4.994 0,40 6,50 Viabilità: il PUC interviene sulla viabilità che definisce l’isolato rimodellandola e completandone il tracciato al fine di garantire una maggiore fluidità del traffico veicolare e una fruizione più agevole dell’isolato stesso. I tratti interessati dagli interventi conservano caratteristiche di viabilità pubblica e hanno larghezza pari a 10,00 metri.
so. I tratti interessati dagli interventi conservano caratteristiche di viabilità pubblica e hanno larghezza pari a 10,00 metri. 145 2.020 2,20 4.444 0,40 6,50 Viabilità: il PUC interviene sulla viabilità che definisce l’isolato rimodellandola e completandone il tracciato al fine di garantire una maggiore fluidità del traffico veicolare e una fruizione più agevole dell’isolato stesso. I tratti interessati dagli interventi conservano caratteristiche di viabilità pubblica e hanno larghezza pari a 10,00 metri.
so. I tratti interessati dagli interventi conservano caratteristiche di viabilità pubblica e hanno larghezza pari a 10,00 metri. 146a 7.160 2,20 15.752 0,40 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che ha caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 10,00 metri. Il nuovo tratto garantisce una più agevole fruizione dell’isolato e, nel quadro più ampio dei tracciati viari in progetto, una maggiore fluidità della circolazione. 146b 5.292 2,20 11.642 0,40 6,50
nel quadro più ampio dei tracciati viari in progetto, una maggiore fluidità della circolazione. 146b 5.292 2,20 11.642 0,40 6,50 147 6.509 2,50 16.273 0,40 6,50 - ZONA B2.4 – Duai Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 51b 12.279 2,20 27.014 0,40 6,50 Fascia di rispetto cimiteriale: le superfici individuate in zona B all’interno della fascia di rispetto cimiteriale possono essere utilizzate ai fini dei conteggi volumetrici.
dividuate in zona B all’interno della fascia di rispetto cimiteriale possono essere utilizzate ai fini dei conteggi volumetrici. Per gli edifici esistenti realizzati all’interno della fascia di rispetto cimiteriale sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 53 8.756 2,20 19.263 0,40 6,50 Fascia di rispetto cimiteriale: le superfici individuate in zona B all’interno della fascia di rispetto cimiteriale possono essere utilizzate ai fini dei conteggi volumetrici.
dividuate in zona B all’interno della fascia di rispetto cimiteriale possono essere utilizzate ai fini dei conteggi volumetrici. Per gli edifici esistenti realizzati all’interno della fascia di rispetto cimiteriale sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 54a 14.130 2,20 31.086 0,40 9,00 Fascia di rispetto cimiteriale: le superfici individuate in zona B all’interno della fascia di rispetto cimiteriale possono essere utilizzate ai fini dei conteggi volumetrici.
dividuate in zona B all’interno della fascia di rispetto cimiteriale possono essere utilizzate ai fini dei conteggi volumetrici. Per gli edifici esistenti realizzati all’interno della fascia di rispetto cimiteriale sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 54b 911 3,00 2.733 0,60 9,00 ZONA B2.4 – Duai Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari
– Duai Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 55 20.408 2,20 44.898 0,40 6,50 Viabilità: viene ridefinita la viabilità esistente dell’isolato con caratteristiche di viabilità pubblica di larghezza pari a 8,00 metri. 56 3.784 2,20 8.325 0,40 6,50 Viabilità: viene ridefinita la viabilità esistente dell’isolato con caratteristiche di viabilità pubblica di larghezza pari a 8,00 metri.
: viene ridefinita la viabilità esistente dell’isolato con caratteristiche di viabilità pubblica di larghezza pari a 8,00 metri. 57 11.742 2,20 25.832 0,40 9,00 Viabilità: viene ridefinita la viabilità esistente dell’isolato con caratteristiche di viabilità pubblica di larghezza pari a 8,00 metri.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 81 58 1.492 2,20 3.282 0,40 6,50 - 59a 1.581 2,50 3.953 0,40 6,50 Viabilità: viene ridefinita la viabilità esistente dell’isolato con caratteristiche di viabilità pubblica di larghezza pari a 8,00 metri. 59b 10.791 2,20 23.740 0,40 6,50 59c 1.698 2,20 4.998 0,40 9,00 59d 4.158 2,50 10.395 0,40 6,50
di larghezza pari a 8,00 metri. 59b 10.791 2,20 23.740 0,40 6,50 59c 1.698 2,20 4.998 0,40 9,00 59d 4.158 2,50 10.395 0,40 6,50 60 16.490 2,20 36.278 0,40 6,50 - 61 3.017 2,20 8.571 0,40 9,00 - 62 4.178 2,20 14.688 0,40 9,00 - 63 1.898 2,50 7.121 0,40 6,50 - 64 1.261 2,20 3.114 0,40 6,50 - 65 1.972 2,50 4.930 0,40 6,50 - 66 2.778 2,20 6.112 0,40 6,50 - 67 1.528 2,20 4.424 0,40 6,50 - 68 1.540 2,50 4.762 0,40 6,50 - 69 3.023 2,50 11.114 0,40 6,50 - 70 5.150 2,50 15.010 0,40 6,50
67 1.528 2,20 4.424 0,40 6,50 - 68 1.540 2,50 4.762 0,40 6,50 - 69 3.023 2,50 11.114 0,40 6,50 - 70 5.150 2,50 15.010 0,40 6,50 Fascia di rispetto cimiteriale: le superfici individuate in zona B all’interno della fascia di rispetto cimiteriale possono essere utilizzate ai fini dei conteggi volumetrici. Per gli edifici esistenti realizzati all’interno della fascia di rispetto cimiteriale sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 71 1.074 2,50 5.731 0,40 9,00
di rispetto cimiteriale sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 71 1.074 2,50 5.731 0,40 9,00 Fascia di rispetto cimiteriale: le superfici individuate in zona B all’interno della fascia di rispetto cimiteriale possono essere utilizzate ai fini dei conteggi volumetrici. Per gli edifici esistenti realizzati all’interno della fascia di rispetto cimiteriale sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 72 1.497 2,50 6.664 0,40 9,00
di rispetto cimiteriale sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 72 1.497 2,50 6.664 0,40 9,00 Fascia di rispetto cimiteriale: le superfici individuate in zona B all’interno della fascia di rispetto cimiteriale possono essere utilizzate ai fini dei conteggi volumetrici. Per gli edifici esistenti realizzati all’interno della fascia di rispetto cimiteriale sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 73 2.152 2,20 8.721 0,40 9,00 -
rispetto cimiteriale sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 73 2.152 2,20 8.721 0,40 9,00 - 74 3.079 2,20 8.961 0,40 9,00 - 76 2.419 2,20 7.242 0,40 9,00 - 77 2.275 2,50 7.477 0,40 9,00 - 78 5.445 2,20 11.979 0,40 9,00 - 79 2.595 2,20 5.709 0,40 6,50 - 80 2.562 2,20 5.636 0,40 6,50 - 81 3.514 2,20 7.731 0,40 6,50 - 82a 5.107 2,20 13.379 0,40 6,50 - 82b 2.290 2,20 5.283 0,40 6,50 - ZONA B2.4 – Duai Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax
6,50 - 82b 2.290 2,20 5.283 0,40 6,50 - ZONA B2.4 – Duai Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 83a 1.438 2,50 7.312 0,60 9,00 - 83b 2.840 2,20 8.697 0,40 6,50 - 84 2.339 2,20 5.423 0,40 9,00 - 87 2.484 2,20 6.415 0,40 9,00 - 88 1.715 2,20 3.950 0,40 6,50 - 89a 1.360 2,20 5.567 0,40 6,50 -
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 82 89b 1.879 2,50 4.698 0,40 6,50 - 90a 4.081 2,50 10.203 0,40 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario pedonale che collega direttamente Via Vivaldi a Via Conteddu, avente larghezza pari a 8,00 metri. Tale viabilità divide l’isolato in due
che collega direttamente Via Vivaldi a Via Conteddu, avente larghezza pari a 8,00 metri. Tale viabilità divide l’isolato in due parti permettendo l’accesso ai lotti interni.90b 7.244 2,20 15.937 0,40 6,50 91b 3.464 3,00 10.392 0,60 6,50 - 91c 2.535 2,50 6.338 0,40 6,50 - 92b 3.733 2,20 8.213 0,40 9,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario che collega direttamente Via Vivaldi a Via Conteddu, avente larghezza pari a 8,00 metri. Tale viabilità divide l’isolato in due
che collega direttamente Via Vivaldi a Via Conteddu, avente larghezza pari a 8,00 metri. Tale viabilità divide l’isolato in due parti permettendo l’accesso ai lotti interni e una maggiore fluidità del traffico veicolare. 94a 3.014 2,20 6.631 0,40 6,50 Viabilità: vengono individuati tre nuovi tracciati viari con caratteristiche di viabilità pubblica che tagliano l’isolato trasversalmente, a completamento della viabilità esistente, permettendo il collegamento a via Conteddu. Tale viabilità
l’isolato trasversalmente, a completamento della viabilità esistente, permettendo il collegamento a via Conteddu. Tale viabilità divide l’solato in tre parti permettendo l’accesso ai lotti interni e una maggiore fluidità del traffico veicolare. 94b 2.442 2,20 6.909 0,40 6,50 94c 5.925 2,20 13.035 0,40 6,50 94d 6.573 2,50 16.433 0,40 6,50 107a 1.006 4,00 4.024 0,60 7,50 - 107b 975 4,00 3.900 0,60 7,50 - 107c 359 4,00 1.710 0,60 7,50 - 107d 1.095 3,00 3.285 0,60 6,50 - 107e 1.012 2,20 2.226 0,40 6,50 -
b 975 4,00 3.900 0,60 7,50 - 107c 359 4,00 1.710 0,60 7,50 - 107d 1.095 3,00 3.285 0,60 6,50 - 107e 1.012 2,20 2.226 0,40 6,50 - 107f 557 3,00 1.704 0,60 6,50 - 107g 2.161 - 17.000 - 12,00 - 107h 1.817 - 13.500 - 12,00 - 182 4.038 2,20 8.884 0,40 6,50 - Le prescrizioni planovolumetriche contenute nella scheda di isolato sono da riferirsi alle unità edilizie e ai lotti fondiari nella loro definizione originaria. In presenza di suddivisioni o
olato sono da riferirsi alle unità edilizie e ai lotti fondiari nella loro definizione originaria. In presenza di suddivisioni o frazionamenti successivi, le verifiche sugli indici edilizi previsti nel P.U.C. devono essere comunque riferite all’unità edilizia ed al lotto fondiario originari. In caso di nuove edificazioni all’interno di lotti liberi o resi tali a seguito di demolizioni, l’indice fondiario massimo previsto nelle prescrizioni di isolato per la unità edilizia in esame è
ali a seguito di demolizioni, l’indice fondiario massimo previsto nelle prescrizioni di isolato per la unità edilizia in esame è incrementabile del valore massimo del 10% nel caso in cui sia previsto ed espressamente dichiarato in progetto (e successivamente asseverato ad ultimazione dei lavori) un indice di prestazione energetica superiore al 10% dei minimi richiesti da leggi nazionali o regionali vigenti in materia (Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia).
azionali o regionali vigenti in materia (Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia). Nelle Zona “B2” non possono essere realizzati ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di realizzazione, il cui deflusso delle
na di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di realizzazione, il cui deflusso delle acque meteoriche è garantito mediante pompaggio elettromeccanico delle acque meteoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi. Nella Zona “B2” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle
ciali, direzionali e per servizi. Nella Zona “B2” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute
N. TIPO DESCRIZIONE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 83 nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). 4. INFRASTRUTTURE E SERVIZI All’interno della Zona B2 ricadono le seguenti Zone S come definite dal D.A. 2266/U del 20.12.1983: B21 - SANT’EFISIO N. TIPO DESCRIZIONE 70 S2 Chiesa di Sant’Efisio (863 mq)
N. TIPO DESCRIZIONE
Zone S come definite dal D.A. 2266/U del 20.12.1983: B21 - SANT’EFISIO N. TIPO DESCRIZIONE 70 S2 Chiesa di Sant’Efisio (863 mq) B22 - SA SEDDA N. TIPO DESCRIZIONE 21 S3 Area situata a Nord di Via Napoli e destinata alla realizzazione di verde pubblico. Già prevista dal Piano di Utilizzo della Zona Bs –reg. Gurgulaspias- come perimetrata dallo strumento urbanistico precedente (P.R.G.), si estende per 611 mq. 22 S4 Area situata a Nord di Via Napoli e destinata alla realizzazione di parcheggi pubblici. Già
.R.G.), si estende per 611 mq. 22 S4 Area situata a Nord di Via Napoli e destinata alla realizzazione di parcheggi pubblici. Già prevista dal Piano di Utilizzo della Zona Bs – reg. Gurgulaspias- come perimetrata dallo strumento urbanistico precedente (P.R.G.), si estende per 214 mq. 23 S4 Area situata a Nord di Via Napoli e destinata alla realizzazione di parcheggi pubblici. Già prevista dal Piano di Utilizzo della Zona Bs – reg. Gurgulaspias- come perimetrata dallo
ealizzazione di parcheggi pubblici. Già prevista dal Piano di Utilizzo della Zona Bs – reg. Gurgulaspias- come perimetrata dallo strumento urbanistico precedente (P.R.G.), si estende per 107 mq. 24 S4 Area destinata alla realizzazione di parcheggi pubblici. Già prevista dal Piano di Utilizzo della Zona Bs – reg. Sa Sedda - come perimetrata dallo strumento urbanistico precedente (P.R.G.), si estende per 318 mq a Nord di Via Napoli. 25 S4
. Sa Sedda - come perimetrata dallo strumento urbanistico precedente (P.R.G.), si estende per 318 mq a Nord di Via Napoli. 25 S4 Area destinata alla realizzazione di parcheggi pubblici. Già prevista dal Piano di Utilizzo della Zona Bs – reg. Sa Sedda - come perimetrata dallo strumento urbanistico precedente (P.R.G.), si estende per 931 mq a Nord di Via Napoli. 26 S2 Attrezzatura di interesse comune: Casa di Riposo Papa Giovanni (1.303 mq) 27 S1
B23 - PONTE DI FERRO N. TIPO DESCRIZIONE
i estende per 931 mq a Nord di Via Napoli. 26 S2 Attrezzatura di interesse comune: Casa di Riposo Papa Giovanni (1.303 mq) 27 S1 Scuola materna ed elementare. Situata sul lato Ovest di Via Sarcidano ha una superficie di pertinenza pari a 10.150 mq. 28 S1 Scuola materna. Situata al limite dell’area edificata, ad Est di Via G.F. Conteddu e ha una superficie di pertinenza pari a 4.427 mq. 29 S1 Asilo nido di Via G.F. Conteddu (1.694 mq) B23 - PONTE DI FERRO N. TIPO DESCRIZIONE
B24 - DUAI N. TIPO DESCRIZIONE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 84 32 S3 Area verde situata a sud di Via Sardegna in prossimità del Ponte di Ferro sul Rio Siniscola (603 mq). 33 S3 Area verde attrezzata (553 mq). 68 S4 Area situata a nord di Via Sardegna, destinata alla realizzazione di parcheggi pubblici. (527 mq). B24 - DUAI N. TIPO DESCRIZIONE
B24 - DUAI N. TIPO DESCRIZIONE
rea situata a nord di Via Sardegna, destinata alla realizzazione di parcheggi pubblici. (527 mq). B24 - DUAI N. TIPO DESCRIZIONE 34 S4 Area situata in prossimità di Via Fratelli Bandiera ed adibita a parcheggi (1263 mq) 35 S3 Piazza pubblica dotata di panchine, aiuole sistemate a verde e di una piccola area parcheggi adiacente (611 mq). 36 S4 Area parcheggi situata sul lato Nord-Est di Via G.F.Conteddu in prossimità del Cimitero (849 mq). 37a S4
iacente (611 mq). 36 S4 Area parcheggi situata sul lato Nord-Est di Via G.F.Conteddu in prossimità del Cimitero (849 mq). 37a S4 Area parcheggi situata sul lato Sud-Ovest di Via G.F.Conteddu in prossimità del Cimitero (530 mq). 37b S3 Percorso pedonale attrezzato situato sul lato Sud-Ovest di Via G.F.Conteddu in prossimità del Cimitero (646 mq). 38 S3 Piazza pubblica situata tra Via Matteotti e il Cimitero con superficie pari a 1.515 mq. È dotata di
del Cimitero (646 mq). 38 S3 Piazza pubblica situata tra Via Matteotti e il Cimitero con superficie pari a 1.515 mq. È dotata di panchine, aiuole sistemate a verde, giochi per bambini e di aree parcheggi lungo il suo perimetro. 39a S1 Scuola Media Statale. Situata tra Via Matteotti e Via S. Pellico ha una superficie di pertinenza pari a 7.724 mq e si compone di due edifici che ospitano rispettivamente le aule e la palestra. 39b S2 Attrezzatura di interesse comune: Ufficio Postale- Via S. Pellico (1.678 mq)
itano rispettivamente le aule e la palestra. 39b S2 Attrezzatura di interesse comune: Ufficio Postale- Via S. Pellico (1.678 mq) 41 S2 Attrezzatura di interesse comune: sede Enel – Via Mameli (1.120 mq). 46b S4 Area parcheggi di recente realizzazione, situata tra Via Roma e Via Mameli. Si estende su una superficie di 2.833 mq e fa parte di una zona S più ampia della quale la rimanente parte, la n. 46a, ricade in Zona B12 47 S2 Attrezzatura di interesse comune: nuovo edificio municipale (3.161 mq).
la rimanente parte, la n. 46a, ricade in Zona B12 47 S2 Attrezzatura di interesse comune: nuovo edificio municipale (3.161 mq). 5. DATI PLANOVOLUMETRICI B21 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 110.423,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 81.119,00 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 223.959,00 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 863,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 0,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 85 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 863,00 B22 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 291.334,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 204.796,00 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 545.962,00 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 16.271,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 1.303,00
4.796,00 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 545.962,00 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 16.271,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 1.303,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 611,00 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 1.570,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 19.755,00 B23 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 92.659,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 68.517,00 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 163.350,00 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 1.156,00 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 527,00
PER SERVIZI S1 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 1.156,00 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 527,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 1.683,00 B24 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 302.059,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 216.807,00 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 539.954,00 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 7.724,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 5.959,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 2.772,00 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 5.475,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 21.930,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 86 B2 TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE mq 796.475,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 571.239,00 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 1.473.225,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 5.893 SUPERFICI PER SERVIZI S1 (3,87 mq/ab) mq 23.995,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 (1,31 mq/ab) mq 8.125,00
PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZI
ITANTI INSEDIABILI n. 5.893 SUPERFICI PER SERVIZI S1 (3,87 mq/ab) mq 23.995,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 (1,31 mq/ab) mq 8.125,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 (2,45 mq/ab) mq 4.539,00 SUPERFICI PER SERVIZI S4 (1,76 mq/ab) mq 7.572,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 44.231,00 6. ELABORATI DI RIFERIMENTO Gli elaborati che costituiscono la pianificazione attuativa della zona B2 sono i seguenti: Elaborato n. 48 PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZIO
PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZI
della zona B2 sono i seguenti: Elaborato n. 48 PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZIO 48. C. ZONA B21 SANT’EFISIO - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE ISOLATI 48. 3. ZONA B21 SANT’EFISIO - SCHEDE DI ISOLATO:
- ISOLATO N. 1: ANALISI
- ISOLATO N. 1: PROGETTO
- ISOLATO N. 2: ANALISI
- ISOLATO N. 2a: PROGETTO
- ISOLATO N. 2b: PROGETTO
- ISOLATO N. 3: ANALISI
- ISOLATO N. 3: PROGETTO
- ISOLATO N. 4: ANALISI
- ISOLATO N. 4: PROGETTO
- ISOLATO N. 5: ANALISI
OGETTO - ISOLATO N. 3: ANALISI - ISOLATO N. 3: PROGETTO - ISOLATO N. 4: ANALISI
OGETTO
- ISOLATO N. 3: ANALISI
- ISOLATO N. 3: PROGETTO
- ISOLATO N. 4: ANALISI
- ISOLATO N. 4: PROGETTO
- ISOLATO N. 5: ANALISI
- ISOLATO N. 5: PROGETTO
- ISOLATO N. 6: ANALISI
- ISOLATO N. 6: PROGETTO
- ISOLATO N. 7: ANALISI
- ISOLATO N. 7: PROGETTO
- ISOLATO N. 8: ANALISI
- ISOLATO N. 8: PROGETTO
- ISOLATO N. 9: ANALISI
- ISOLATO N. 9: PROGETTO
- ISOLATO N. 10: ANALISI
- ISOLATO N. 10: PROGETTO
- ISOLATO N. 11: ANALISI
- ISOLATO N. 11: PROGETTO
- ISOLATO N. 12: ANALISI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 87
- ISOLATO N. 12: PROGETTO
- ISOLATO N. 13: ANALISI
- ISOLATO N. 13: PROGETTO
- ISOLATO N. 14: ANALISI
- ISOLATO N. 14: PROGETTO
- ISOLATO N. 15: ANALISI
- ISOLATO N. 15a: PROGETTO
- ISOLATO N. 15b: PROGETTO
- ISOLATO N. 16: ANALISI
- ISOLATO N. 16: PROGETTO
- ISOLATO N. 17: ANALISI
ISOLATO N. 15a: PROGETTO
- ISOLATO N. 15b: PROGETTO
- ISOLATO N. 16: ANALISI
- ISOLATO N. 16: PROGETTO
- ISOLATO N. 17: ANALISI
- ISOLATO N. 17: PROGETTO
- ISOLATO N. 18: ANALISI
- ISOLATO N. 18: PROGETTO
- ISOLATO N. 19: ANALISI
- ISOLATO N. 19: PROGETTO
- ISOLATO N. 20: ANALISI
- ISOLATO N. 20: PROGETTO
- ISOLATO N. 21: ANALISI
- ISOLATO N. 21a: PROGETTO
- ISOLATO N. 21c: PROGETTO
- ISOLATO N. 22: ANALISI
- ISOLATO N. 22a: PROGETTO
- ISOLATO N. 22c: PROGETTO
- ISOLATO N. 22e: PROGETTO
OLATO N. 21c: PROGETTO
- ISOLATO N. 22: ANALISI
- ISOLATO N. 22a: PROGETTO
- ISOLATO N. 22c: PROGETTO
- ISOLATO N. 22e: PROGETTO
- D. ZONA B22 SA SEDDA - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE ISOLATI
-
- ZONA B22 SA SEDDA - SCHEDE DI ISOLATO:
- ISOLATO N. 104: ANALISI
- ISOLATO N. 104: PROGETTO
- ISOLATO N. 105: ANALISI
- ISOLATO N. 105: PROGETTO
- ISOLATO N. 106: ANALISI
- ISOLATO N. 108: ANALISI
- ISOLATO N. 108: PROGETTO
- ISOLATO N. 109: ANALISI
- ISOLATO N. 109: PROGETTO
- ISOLATO N. 110: ANALISI
SOLATO N. 108: ANALISI - ISOLATO N. 108: PROGETTO - ISOLATO N. 109: ANALISI
SOLATO N. 108: ANALISI
- ISOLATO N. 108: PROGETTO
- ISOLATO N. 109: ANALISI
- ISOLATO N. 109: PROGETTO
- ISOLATO N. 110: ANALISI
- ISOLATO N. 110: PROGETTO
- ISOLATO N. 111: ANALISI
- ISOLATO N. 111: PROGETTO
- ISOLATO N. 123: ANALISI
- ISOLATO N. 123a: PROGETTO
- ISOLATO N. 123b: PROGETTO
- ISOLATO N. 127: ANALISI
- ISOLATO N. 127a: PROGETTO
- ISOLATO N. 127b: PROGETTO
- ISOLATO N. 148: ANALISI
- ISOLATO N. 148a: PROGETTO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 88
- ISOLATO N. 148b: PROGETTO
- ISOLATO N. 149: ANALISI
- ISOLATO N. 149: PROGETTO
- ISOLATO N. 150: ANALISI
- ISOLATO N. 150: PROGETTO
- ISOLATO N. 151: ANALISI
- ISOLATO N. 151: PROGETTO
- ISOLATO N. 152: ANALISI
- ISOLATO N. 152a: PROGETTO
- ISOLATO N. 152b: PROGETTO
- ISOLATO N. 153: ANALISI
ATO N. 151: PROGETTO - ISOLATO N. 152: ANALISI
ATO N. 151: PROGETTO
- ISOLATO N. 152: ANALISI
- ISOLATO N. 152a: PROGETTO
- ISOLATO N. 152b: PROGETTO
- ISOLATO N. 153: ANALISI
- ISOLATO N. 153: PROGETTO
- ISOLATO N. 154: ANALISI
- ISOLATO N. 154: PROGETTO
- ISOLATO N. 155: ANALISI
- ISOLATO N. 155: PROGETTO
- ISOLATO N. 156: ANALISI
- ISOLATO N. 156: PROGETTO
- ISOLATO N. 157: ANALISI
- ISOLATO N. 157: PROGETTO
- ISOLATO N. 158: ANALISI
- ISOLATO N. 158a: PROGETTO
- ISOLATO N. 158b: PROGETTO
- ISOLATO N. 159: ANALISI
- ISOLATO N. 159a: PROGETTO
TO N. 158: ANALISI
TO N. 158: ANALISI
- ISOLATO N. 158a: PROGETTO
- ISOLATO N. 158b: PROGETTO
- ISOLATO N. 159: ANALISI
- ISOLATO N. 159a: PROGETTO
- ISOLATO N. 159b: PROGETTO
- ISOLATO N. 160: ANALISI
- ISOLATO N. 160: PROGETTO
- ISOLATO N. 161: ANALISI
- ISOLATO N. 161a PROGETTO
- ISOLATO N. 161b: PROGETTO
- ISOLATO N. 162: ANALISI
- ISOLATO N. 162: PROGETTO
- ISOLATO N. 163: ANALISI
- ISOLATO N. 163: PROGETTO
- ISOLATO N. 164: ANALISI
- ISOLATO N. 164: PROGETTO
- ISOLATO N. 165: ANALISI
- ISOLATO N. 165: PROGETTO
OLATO N. 163: PROGETTO - ISOLATO N. 164: ANALISI - ISOLATO N. 164: PROGETTO
OLATO N. 163: PROGETTO
- ISOLATO N. 164: ANALISI
- ISOLATO N. 164: PROGETTO
- ISOLATO N. 165: ANALISI
- ISOLATO N. 165: PROGETTO
- ISOLATO N. 166: ANALISI
- ISOLATO N. 166a: PROGETTO
- ISOLATO N. 166b: PROGETTO
- ISOLATO N. 167: ANALISI
- ISOLATO N. 168: ANALISI
- ISOLATO N. 168a: PROGETTO
- ISOLATO N. 168b: PROGETTO
- ISOLATO N. 168c: PROGETTO
- ISOLATO N. 168d: PROGETTO
- ISOLATO N. 168e: PROGETTO
- ISOLATO N. 168f: PROGETTO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 89
- ISOLATO N. 168g: PROGETTO
- ISOLATO N. 168h: PROGETTO
- ISOLATO N. 168i: PROGETTO
- ISOLATO N. 168l: PROGETTO
- ISOLATO N. 173: ANALISI
- ISOLATO N. 173: PROGETTO
- ISOLATO N. 174: ANALISI
- ISOLATO N. 174: PROGETTO
- ISOLATO N. 175: ANALISI
- ISOLATO N. 175: PROGETTO
- ISOLATO N. 176: ANALISI
SOLATO N. 174: ANALISI - ISOLATO N. 174: PROGETTO - ISOLATO N. 175: ANALISI
SOLATO N. 174: ANALISI
- ISOLATO N. 174: PROGETTO
- ISOLATO N. 175: ANALISI
- ISOLATO N. 175: PROGETTO
- ISOLATO N. 176: ANALISI
- ISOLATO N. 176: PROGETTO
- ISOLATO N. 177: ANALISI
- ISOLATO N. 177: PROGETTO
- ISOLATO N. 178: ANALISI
- ISOLATO N. 178: PROGETTO
- ISOLATO N. 179: ANALISI
- ISOLATO N. 179a: PROGETTO
- ISOLATO N. 180: ANALISI
- ISOLATO N. 180: PROGETTO
- ISOLATO N. 181: ANALISI
- ISOLATO N. 181: PROGETTO
- E. ZONA B23 PONTE DI FERRO - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE ISOLATI
ETTO - ISOLATO N. 181: ANALISI - ISOLATO N. 181: PROGETTO
ETTO
- ISOLATO N. 181: ANALISI
- ISOLATO N. 181: PROGETTO
- E. ZONA B23 PONTE DI FERRO - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE ISOLATI
-
- ZONA B23 PONTE DI FERRO - SCHEDE DI ISOLATO:
- ISOLATO N. 128: ANALISI
- ISOLATO N. 128: PROGETTO
- ISOLATO N. 129: ANALISI
- ISOLATO N. 129: PROGETTO
- ISOLATO N. 130: ANALISI
- ISOLATO N. 130: PROGETTO
- ISOLATO N. 131: ANALISI
- ISOLATO N. 131: PROGETTO
- ISOLATO N. 132: ANALISI
- ISOLATO N. 132: PROGETTO
- ISOLATO N. 133: ANALISI
- ISOLATO N. 133: PROGETTO
OLATO N. 131: PROGETTO - ISOLATO N. 132: ANALISI - ISOLATO N. 132: PROGETTO
OLATO N. 131: PROGETTO
- ISOLATO N. 132: ANALISI
- ISOLATO N. 132: PROGETTO
- ISOLATO N. 133: ANALISI
- ISOLATO N. 133: PROGETTO
- ISOLATO N. 134: ANALISI
- ISOLATO N. 134: PROGETTO
- ISOLATO N. 135: ANALISI
- ISOLATO N. 135: PROGETTO
- ISOLATO N. 136: ANALISI
- ISOLATO N. 136: PROGETTO
- ISOLATO N. 137: ANALISI
- ISOLATO N. 137: PROGETTO
- ISOLATO N. 138: ANALISI
- ISOLATO N. 138: PROGETTO
- ISOLATO N. 139: ANALISI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 90
- ISOLATO N. 139: PROGETTO
- ISOLATO N. 140: ANALISI
- ISOLATO N. 140a: PROGETTO
- ISOLATO N. 140b: PROGETTO
- ISOLATO N. 140c: PROGETTO
- ISOLATO N. 140d: PROGETTO
- ISOLATO N. 141: ANALISI
- ISOLATO N. 141: PROGETTO
- ISOLATO N. 142: ANALISI
- ISOLATO N. 142 PROGETTO
- ISOLATO N. 143: ANALISI
ISOLATO N. 141: ANALISI - ISOLATO N. 141: PROGETTO - ISOLATO N. 142: ANALISI
ISOLATO N. 141: ANALISI
- ISOLATO N. 141: PROGETTO
- ISOLATO N. 142: ANALISI
- ISOLATO N. 142 PROGETTO
- ISOLATO N. 143: ANALISI
- ISOLATO N. 143a: PROGETTO
- ISOLATO N. 143b PROGETTO
- ISOLATO N. 144: ANALISI
- ISOLATO N. 144: PROGETTO
- ISOLATO N. 145: ANALISI
- ISOLATO N. 145: PROGETTO
- ISOLATO N. 146: ANALISI
- ISOLATO N. 146a PROGETTO
- ISOLATO N. 146b: PROGETTO
- ISOLATO N. 147: ANALISI
- ISOLATO N. 147: PROGETTO
- F. ZONA B24 DUAI - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE ISOLATI
146b: PROGETTO
- ISOLATO N. 147: ANALISI
- ISOLATO N. 147: PROGETTO
- F. ZONA B24 DUAI - PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE ISOLATI
-
- ZONA B24 DUAI - SCHEDE DI ISOLATO:
- ISOLATO N. 51: ANALISI
- ISOLATO N. 51b: PROGETTO
- ISOLATO N. 53: ANALISI
- ISOLATO N. 53: PROGETTO
- ISOLATO N. 54: ANALISI
- ISOLATO N. 54a: PROGETTO
- ISOLATO N. 54b: PROGETTO
- ISOLATO N. 55: ANALISI
- ISOLATO N. 55: PROGETTO
- ISOLATO N. 56: ANALISI
- ISOLATO N. 56: PROGETTO
- ISOLATO N. 57: ANALISI
- ISOLATO N. 57: PROGETTO
- ISOLATO N. 55: PROGETTO
- ISOLATO N. 56: ANALISI
- ISOLATO N. 56: PROGETTO
- ISOLATO N. 57: ANALISI
- ISOLATO N. 57: PROGETTO
- ISOLATO N. 58: ANALISI
- ISOLATO N. 58: PROGETTO
- ISOLATO N. 59: ANALISI
- ISOLATO N. 59a: PROGETTO
- ISOLATO N. 59b: PROGETTO
- ISOLATO N. 59c: PROGETTO
- ISOLATO N. 59d: PROGETTO
- ISOLATO N. 60: ANALISI
- ISOLATO N. 60: PROGETTO
- ISOLATO N. 61: ANALISI
- ISOLATO N. 61: PROGETTO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 91
- ISOLATO N. 62: ANALISI
- ISOLATO N. 62: PROGETTO
- ISOLATO N. 63: ANALISI
- ISOLATO N. 63: PROGETTO
- ISOLATO N. 64: ANALISI
- ISOLATO N. 64: PROGETTO
- ISOLATO N. 65: ANALISI
- ISOLATO N. 65: PROGETTO
- ISOLATO N. 66: ANALISI
- ISOLATO N. 66: PROGETTO
- ISOLATO N. 67: ANALISI
O - ISOLATO N. 65: ANALISI - ISOLATO N. 65: PROGETTO - ISOLATO N. 66: ANALISI
O
- ISOLATO N. 65: ANALISI
- ISOLATO N. 65: PROGETTO
- ISOLATO N. 66: ANALISI
- ISOLATO N. 66: PROGETTO
- ISOLATO N. 67: ANALISI
- ISOLATO N. 67: PROGETTO
- ISOLATO N. 68: ANALISI
- ISOLATO N. 68: PROGETTO
- ISOLATO N. 69: ANALISI
- ISOLATO N. 69: PROGETTO
- ISOLATO N. 70: ANALISI
- ISOLATO N. 70: PROGETTO
- ISOLATO N. 71: ANALISI
- ISOLATO N. 71: PROGETTO
- ISOLATO N. 72: ANALISI
- ISOLATO N. 72 PROGETTO
- ISOLATO N. 73: ANALISI
- ISOLATO N. 73: PROGETTO
- ISOLATO N. 74: ANALISI
- ISOLATO N. 74: PROGETTO
I - ISOLATO N. 72 PROGETTO - ISOLATO N. 73: ANALISI - ISOLATO N. 73: PROGETTO
I
- ISOLATO N. 72 PROGETTO
- ISOLATO N. 73: ANALISI
- ISOLATO N. 73: PROGETTO
- ISOLATO N. 74: ANALISI
- ISOLATO N. 74: PROGETTO
- ISOLATO N. 75: ANALISI
- ISOLATO N. 76: ANALISI
- ISOLATO N. 76: PROGETTO
- ISOLATO N. 77: ANALISI
- ISOLATO N. 77: PROGETTO
- ISOLATO N. 78: ANALISI
- ISOLATO N. 78: PROGETTO
- ISOLATO N. 79: ANALISI
- ISOLATO N. 79: PROGETTO
- ISOLATO N. 80: ANALISI
- ISOLATO N. 80: PROGETTO
- ISOLATO N. 81: ANALISI
- ISOLATO N. 81: PROGETTO
- ISOLATO N. 82: ANALISI
- ISOLATO N. 82a: PROGETTO
- ISOLATO N. 80: PROGETTO
- ISOLATO N. 81: ANALISI
- ISOLATO N. 81: PROGETTO
- ISOLATO N. 82: ANALISI
- ISOLATO N. 82a: PROGETTO
- ISOLATO N. 82b: PROGETTO
- ISOLATO N. 83: ANALISI
- ISOLATO N. 83a: PROGETTO
- ISOLATO N. 83b: PROGETTO
- ISOLATO N. 84: ANALISI
- ISOLATO N. 84: PROGETTO
- ISOLATO N. 87: ANALISI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 92
- ISOLATO N. 87: PROGETTO
- ISOLATO N. 88: ANALISI
- ISOLATO N. 88: PROGETTO
- ISOLATO N. 89: ANALISI
- ISOLATO N. 89a: PROGETTO
- ISOLATO N. 89b: PROGETTO
- ISOLATO N. 90: ANALISI
- ISOLATO N. 90a: PROGETTO
- ISOLATO N. 90b: PROGETTO
- ISOLATO N. 91: ANALISI
- ISOLATO N. 91b: PROGETTO
ISOLATO N. 90: ANALISI
ISOLATO N. 90: ANALISI
- ISOLATO N. 90a: PROGETTO
- ISOLATO N. 90b: PROGETTO
- ISOLATO N. 91: ANALISI
- ISOLATO N. 91b: PROGETTO
- ISOLATO N. 91c: PROGETTO
- ISOLATO N. 92: ANALISI
- ISOLATO N. 92b: PROGETTO
- ISOLATO N. 94: ANALISI
- ISOLATO N. 94a: PROGETTO
- ISOLATO N. 94b: PROGETTO
- ISOLATO N. 94c: PROGETTO
- ISOLATO N. 94d: PROGETTO
- ISOLATO N. 107: ANALISI
- ISOLATO N. 107a: PROGETTO
- ISOLATO N. 107b: PROGETTO
- ISOLATO N. 107c: PROGETTO
- ISOLATO N. 107d: PROGETTO
- ISOLATO N. 107e: PROGETTO
. 107a: PROGETTO
- ISOLATO N. 107b: PROGETTO
- ISOLATO N. 107c: PROGETTO
- ISOLATO N. 107d: PROGETTO
- ISOLATO N. 107e: PROGETTO
- ISOLATO N. 107f: PROGETTO
- ISOLATO N. 107g: PROGETTO
- ISOLATO N. 107h: PROGETTO
- ISOLATO N. 182: ANALISI
- ISOLATO N. 182: PROGETTO
ART. 18 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 93 ART. 18 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA ZONA “C”: ZONA DI ESPANSIONE URBANA La Zona “C” comprende le aree di espansione residenziale, ossia le parti del territorio destinate a nuovi complessi residenziali che risultano inedificate o nelle quali l’edificazione
e, ossia le parti del territorio destinate a nuovi complessi residenziali che risultano inedificate o nelle quali l’edificazione non raggiunge i limiti di superficie utilizzata richiesti per le zone B dal D.A. n. 2266/U del 22 dicembre 1983. In generale coincidono con le espansioni recenti dell’abitato, come definite dal Piano Paesaggistico Regionale, e con le espansioni in programma. All’interno del Piano Urbanistico comunale, le zone C sono destinate alla residenza
Regionale, e con le espansioni in programma. All’interno del Piano Urbanistico comunale, le zone C sono destinate alla residenza tradizionale e turistica insieme. Attraverso tale scelta il P.U.C. mira a riproporre, incentivando la realizzazione dei principi del P.P.R., un modello esistente e consolidato nel Comune di Siniscola che vede nell’integrazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso.
grazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso. In relazione allo stato di pianificazione e attuazione delle zone classificate come “C”, all’interno del territorio comunale di Siniscola si individuano le seguenti categorie di sottozone:
- Zone C1: Zone di espansione urbana - Espansioni pianificate (Piani di lottizzazione attuati o in corso di attuazione).
ozone:
- Zone C1: Zone di espansione urbana - Espansioni pianificate (Piani di lottizzazione attuati o in corso di attuazione). La Zona C1 comprende le aree di espansione già individuate dallo strumento urbanistico precedente (P.R.G.) e già sottoposte a piani attuativi di iniziativa privata approvati o in corso di attuazione. Nel centro urbano di Siniscola sono state individuate le seguenti zone C1: Zona Volumetria prevista Volumetria convenzionata C1a 10.780,00 10.780,00 C1b 55.427,00 45.037,00
dividuate le seguenti zone C1: Zona Volumetria prevista Volumetria convenzionata C1a 10.780,00 10.780,00 C1b 55.427,00 45.037,00 C1c 62.993,00 44.903,00 C1d 159.956,00 127.859,59 C1e 42.565,00 0,00 C1f 36.195,00 36.195,00 C1g 7.500,00 7.500,00 C1h 61.603,00 26.652,00 C1i 81.029,00 0,00 C1l 41.712,00 28.086,00 C1m 58.673,00 26.156,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 94 C1n 42.850,00 33.127,00 C1o 12.333,00 0,00 tot 673.616,00 386.295,59 2. Zone C3: Zone di espansione urbana - Espansioni In Programma La Zona “C3” comprende le espansioni in programma riguardanti le aree non ancora
ART. 18.1 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA
di espansione urbana - Espansioni In Programma La Zona “C3” comprende le espansioni in programma riguardanti le aree non ancora soggette a strumenti di pianificazione attuativa, nelle quali saranno localizzati i futuri ampliamenti dell’abitato di Siniscola, in risposta ad esigenze insediative non altrimenti soddisfatte. ART. 18.1 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA ZONA “C1”: ZONA DI ESPANSIONE URBANA - ESPANSIONI PIANIFICATE (PIANI DI LOTTIZZAZIONE ATTUATI O IN CORSO DI ATTUAZIONE).
- DESCRIZIONE
1”: ZONA DI ESPANSIONE URBANA - ESPANSIONI PIANIFICATE (PIANI DI LOTTIZZAZIONE ATTUATI O IN CORSO DI ATTUAZIONE).
- DESCRIZIONE La Zona C1 comprende le aree di espansione, come individuate dallo strumento urbanistico precedente (P.R.G.), già sottoposte a piani attuativi di iniziativa privata approvati o in corso di attuazione. Il Piano Urbanistico Comunale individua, all’interno del centro abitato di Siniscola, dodici
approvati o in corso di attuazione. Il Piano Urbanistico Comunale individua, all’interno del centro abitato di Siniscola, dodici aree aventi tali requisiti, caratterizzate da differenti livelli di attuazione del Piano di Lottizzazione. Queste aree occupano una superficie complessiva di 608.502 mq e sono localizzate ai margini dell’edificato consolidato, in parte a sud dell’abitato al confine con la zona B22, in parte nel quartiere “Ponte di Ferro” al confine con la zona B23 e in parte a nord-est
ell’abitato al confine con la zona B22, in parte nel quartiere “Ponte di Ferro” al confine con la zona B23 e in parte a nord-est dell’abitato al confine con la zona B24. Nello specifico sono:
- ZONA C1a Si trova nella parte nord del centro abitato, ad ovest della S.S. n. 125 dalla quale avviene l’accesso alla zona stessa. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata in parte attuato (ex C2 del P.R.G).
nificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata in parte attuato (ex C2 del P.R.G). Una parte dell’area ricade all’interno della Zona di pericolosità elevata da frana (Hg3) come definita dal P.A.I, pertanto in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
ree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- ZONA C1b
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 95 Si trova nella parte nord del centro abitato, al confine con la Zona B24 e ad est della S.S. n. 125 dalla quale avviene, attraverso Via Europa, l’accesso alla zona stessa. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione
o Via Europa, l’accesso alla zona stessa. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata in parte attuato (ex C3 del P.R.G).
- ZONA C1c Si trova nella parte nord del centro abitato, al confine con la Zona B24 e ad ovest della S.P. n. 3 Siniscola - La Caletta. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata in parte attuato (ex C4 del P.R.G).
- ZONA C1d
attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata in parte attuato (ex C4 del P.R.G).
- ZONA C1d Si trova nella parte nord-est del centro abitato, tra La S.P. n. 3 Siniscola La Caletta, che all’interno dell’abitato prende i nome di Via Matteotti, e Via Silvio Pellico. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, convenzionato attraverso due stralci funzionali (ex C5 del P.R.G).
iva mediante un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, convenzionato attraverso due stralci funzionali (ex C5 del P.R.G). All’interno del comparto ex C5 del P.R.G., tra le aree di cessione previste dal Piano di Lottizzazione, il Comune di Siniscola ha individuato e acquisito l’area nella quale realizzare una struttura da adibire a Nuova Caserma di pubblica sicurezza. Al fine di rendere coerente la destinazione d’uso dell’area prescelta e la sua
da adibire a Nuova Caserma di pubblica sicurezza. Al fine di rendere coerente la destinazione d’uso dell’area prescelta e la sua classificazione urbanistica, la R.A.S. ha presentato una richiesta di variante al P.R.G. In accoglimento di tale richiesta, con Deliberazione del C.C. n. 41 del 27.04.2006 e con Determinazione n. 550/DG del 31.03.2008 della R.A.S., è stata definitivamente approvata la variante al P.R.G. con la quale è stata introdotta una nuova zona G per
.2008 della R.A.S., è stata definitivamente approvata la variante al P.R.G. con la quale è stata introdotta una nuova zona G per servizi generali (G31 del P.U.C.) in luogo di una delle aree di cessione individuate dal Piano di lottizzazione della ex zona C5. Conseguentemente, nell’ambito del PUC, sono stati rimodulati i parametri dell’originario Piano di lottizzazione. Nella Zona “C1d” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche
ell’originario Piano di lottizzazione. Nella Zona “C1d” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- ZONA C1e Si trova nella parte nord-est del centro abitato, a sud di Via Silvio Pellico dalla quale avviene l’accesso alla zona stessa.
1e Si trova nella parte nord-est del centro abitato, a sud di Via Silvio Pellico dalla quale avviene l’accesso alla zona stessa. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata. non ancora attuato (ex C6 bis del P.R.G).
- ZONA C1f Si trova nella parte nord-est del centro abitato, a sud di Via Silvio Pellico e confina con la zona B24 e la zona G13 che ospita l’Istituto Tecnico Commerciale intitolato a Luigi Oggianu.
Via Silvio Pellico e confina con la zona B24 e la zona G13 che ospita l’Istituto Tecnico Commerciale intitolato a Luigi Oggianu. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 96 convenzionata di iniziativa privata, in parte già attuato (ex C7 del P.R.G).
- ZONA C1g Si trova nella parte est del centro abitato, in regione “Furreddu”, al confine con la zona G13 che ospita l’Istituto Tecnico Commerciale intitolato a Luigi Oggianu e con la zona B24.
e “Furreddu”, al confine con la zona G13 che ospita l’Istituto Tecnico Commerciale intitolato a Luigi Oggianu e con la zona B24. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata, non ancora attuato (ex C8 del P.R.G).
- ZONA C1h Si trova nella parte est del centro abitato, in località “Ponte di Ferro”, regione “Lupareddu”. È delimitata da Via Sardegna e dalla S.P. n. 12 rispettivamente a nord e
ato, in località “Ponte di Ferro”, regione “Lupareddu”. È delimitata da Via Sardegna e dalla S.P. n. 12 rispettivamente a nord e ad est, e confina con la Zona G15 che ospita il Liceo scientifico. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, convenzionato attraverso tre stralci funzionali (ex C12 del P.R.G.). Nella Zona “C1h” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche
tralci funzionali (ex C12 del P.R.G.). Nella Zona “C1h” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- ZONA C1i Si trova nella parte sud-est del centro abitato, in località “Ponte di Ferro”, regione “Lupareddu”, tra la zona B24 e la S.P. n. 12.
rova nella parte sud-est del centro abitato, in località “Ponte di Ferro”, regione “Lupareddu”, tra la zona B24 e la S.P. n. 12. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, non ancora attuato (ex C13 del P.R.G.). Nella Zona “C1i” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica”
riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- ZONA C1l Si trova nella parte sud del centro abitato, in località “Sa Sedda”, al confine con la zona di riqualificazione edilizia B22. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, non ancora attuato (ex C15 delP.R.G.).
osto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, non ancora attuato (ex C15 delP.R.G.).
- ZONA C1m Si trova nella parte sud del centro abitato, in località “Sa Sedda”, al confine con la zona di riqualificazione edilizia B22, in corrispondenza della Scuola Elementare di Via Sarcidano. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, in parte attuato (ex C16 del P.R.G.)
- ZONA C1n
anificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, in parte attuato (ex C16 del P.R.G.)
- ZONA C1n Si trova nella parte sud del centro abitato, in località “Sa Sedda”, al confine con la
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 97 zona di riqualificazione edilizia B22, con l’area della Scuola Elementare di Via Sarcidano e la zona G16.
- Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, in parte attuato (ex C17 del P.R.G.).
- ZONA C1o
nificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, in parte attuato (ex C17 del P.R.G.).
- ZONA C1o Si trova ad est di Via G.F. Conteddu in regione “Furreddu” ed è compresa tra la zona B22 e la zona C3d (ex Bs Furreddu del P.R.G.). Queste zone presentano una serie di problematiche comuni che interessano in modo particolare la coerenza con i tessuti preesistenti e la connessione fisica e funzionale con le aree limitrofe.
teressano in modo particolare la coerenza con i tessuti preesistenti e la connessione fisica e funzionale con le aree limitrofe. Progettate per comparti, spesso ulteriormente suddivisi in stralci funzionali di piccole dimensioni, attuati in maniera discontinua, mancano di una progettazione unitaria che garantisca la continuità del disegno urbano, la diffusione omogenea dei servizi pubblici e la corretta integrazione con la trama viaria urbana.
ontinuità del disegno urbano, la diffusione omogenea dei servizi pubblici e la corretta integrazione con la trama viaria urbana. I servizi di rete e le infrastrutture viarie sono spesso incompleti e le aree adibite a servizi frammentate. Tutto ciò, unito alla tipologia insediativa che privilegia grandi abitazioni isolate, difficili da portate a termine in tempi brevi, contribuisce a generare l’immagine urbana negativa che caratterizza le aree periferiche dell’abitato di Siniscola. 2. OBIETTIVI STRATEGICI
ce a generare l’immagine urbana negativa che caratterizza le aree periferiche dell’abitato di Siniscola. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per le Zone “C1”, finalizzati al miglioramento della qualità del paesaggio urbano e della vivibilità della zona stessa, sono: a. l’integrazione dei comparti all’interno del tessuto urbano consolidato o comunque circostante attraverso un progetto unitario delle viabilità che guarda all’intero ambito urbano;
o urbano consolidato o comunque circostante attraverso un progetto unitario delle viabilità che guarda all’intero ambito urbano; b. il recupero dell’immagine urbana attraverso interventi di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici destinati alla socialità che prevedano la progettazione unitaria degli spazi verdi, dell’illuminazione e dell’arredo urbano; c. il pieno utilizzo dei sub-comparti dei Piani di Lottizzazione destinati a Edilizia Economica e Popolare;
dell’arredo urbano; c. il pieno utilizzo dei sub-comparti dei Piani di Lottizzazione destinati a Edilizia Economica e Popolare; d. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE I comparti classificati “C1” vengono attuati tramite i Piani di Lottizzazione già convenzionati con il Comune di Siniscola. I sub-comparti destinati a zone per l’Edilizia Economica e Popolare previsti nei Piani di Lottizzazione approvati possono essere attuati:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 98 a. dal Comune o dall’Agenzia A.R.E.A. (ex I.A.C.P.), mediante acquisizione dell’area interessata tramite procedura espopriativa o cessione concordata, per la realizzazione di interventi pubblici di edilizia sociale;
teressata tramite procedura espopriativa o cessione concordata, per la realizzazione di interventi pubblici di edilizia sociale; b. dai privati lottizzanti o da altri soggetti privati, purché gli alloggi realizzati abbiano requisiti tipologici e dimensionali di Edilizia Economica e Popolare e vengano ceduti in proprietà o in affitto ai prezzi previsti per l’edilizia convenzionata o agevolata. L’utilizzo dei sub-comparti in esame è subordinato alla totale esecuzione delle opere di
r l’edilizia convenzionata o agevolata. L’utilizzo dei sub-comparti in esame è subordinato alla totale esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria dell’intero Piano di Lottizzazione e all’approvazione da parte del Consiglio Comunale del progetto edilizio relativo all’intero sub-comparto. Le destinazioni d’uso previste dal Piano Urbanistico Comunale per le C1 sono le seguenti: residenza tradizionale, residenza turistica integrata con la residenza tradizionale e servizi alla residenza.
sono le seguenti: residenza tradizionale, residenza turistica integrata con la residenza tradizionale e servizi alla residenza. Nelle Zona “C1”, anche se previsto nei Piani di Lottizzazione, non possono essere realizzati ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto.
namento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di realizzazione, il cui deflusso delle acque meteoriche è garantito mediante pompaggio elettromeccanico delle acque meteoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi. 4. DATI PLANOVOLUMETRICI C1a SUPERFICIE TERRITORIALE mq 11.100,00
PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA
gianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi. 4. DATI PLANOVOLUMETRICI C1a SUPERFICIE TERRITORIALE mq 11.100,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/m q 1,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 6.939,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 8.334,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L mc 10.780,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.078,00 PER RESIDENZA (70%) mc 7.546,00 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 2.156,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 108 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
ZI CONNESSI CON LA RESIDENZA
ZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 2.156,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 108 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 72 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/m q 0,40 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 99 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI mq 2.376,00 S1 - ISTRUZIONE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (19,00 mq/ab) mq 2.052,00 S4 – PARCHEGGIO (3,00 mq/ab) mq 324,00 C1b SUPERFICIE TERRITORIALE mq 54.524,00
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
– VERDE, GIOCO E SPORT (19,00 mq/ab) mq 2.052,00 S4 – PARCHEGGIO (3,00 mq/ab) mq 324,00 C1b SUPERFICIE TERRITORIALE mq 54.524,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq ---- VOLUMETRIA REALIZZATA mc 36.081,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L mc 55.427,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 5.542,70 PER RESIDENZA (70%) mc 38.798,90 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 11.085,40 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 554 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
I CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 11.085,40 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 554 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 370 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq 0,33 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 12.188,00 S1 - ISTRUZIONE (14,00 mq/ab) mq 7.756,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00
SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 12.188,00 S1 - ISTRUZIONE (14,00 mq/ab) mq 7.756,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (5,00 mq/ab) mq 2.770,00 S4 – PARCHEGGIO (3,00 mq/ab) mq 1.662,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 100 C1c SUPERFICIE TERRITORIALE mq 63.951,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 40.311,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 26.258,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 62.993,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 6.299,30 PER RESIDENZA (70%) mc 44.095,10
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
mc 26.258,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 62.993,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 6.299,30 PER RESIDENZA (70%) mc 44.095,10 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 12.598,60 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 629,00 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 420 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00
X DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 13.838,00 S1 - ISTRUZIONE (14,00 mq/ab) mq 8.806,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (5,00 mq/ab) mq 3.145,00 S4 – PARCHEGGIO (3,00 mq/ab) mq 1.887,00 I dati contenuti nella tabella relativa alla zona C1d, di seguito riportarta, sono stati
4 – PARCHEGGIO (3,00 mq/ab) mq 1.887,00 I dati contenuti nella tabella relativa alla zona C1d, di seguito riportarta, sono stati rimodulati rispetto a quelli dell’originario Piano di lottizzazione della zona ex C5 del P.R.G., tenendo conto della variante allo stesso P.R.G. per la realizzazione della Nuova Caserma di Pubblica Sicurezza (G31 del P.U.C.). C1d SUPERFICIE TERRITORIALE mq 106.637,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,50 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 62.990,00
. C1d SUPERFICIE TERRITORIALE mq 106.637,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,50 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 62.990,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 28.908,00 VOLUMETRIA PREVISTA mc 159.956,00 VOLUME PUBBLICO mc 10.276,00 VOLUME PRIVATO mc 149.680,00 COMMERCIALE (50%) mc 74.840,00 PER RESIDENZA PRIVATA (35%) mc 52.388,00 PER E.E.P. (15%) mc 22.452,00
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 101 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI n 748 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 499 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MA X DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00
X DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 31.416,00 S1 - ISTRUZIONE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S2 – INTERESSE GENERALE (26,50 mq/ab) mq 19.822,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (9,00 mq/ab) mq 6.732,00 S4 – PARCHEGGIO (6,50 mq/ab) mq 4.862,00 C1e SUPERFICIE TERRITORIALE mq 42.415,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq ---- VOLUMETRIA REALIZZATA mc 748,00
PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA
ALE mq 42.415,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq ---- VOLUMETRIA REALIZZATA mc 748,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 42.565,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 4.256,10 PER RESIDENZA (70%) mc 29.795,50 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 8.513,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 425 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 284 ALTEZZA MAX m ---- RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq ----
ENSITÀ VERIFICATO NEL
ENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 284 ALTEZZA MAX m ---- RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n ---- DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m ---- SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 9.350,00 S1 - ISTRUZIONE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S2 – INTERESSE GENERALE (12,00 mq/ab) mq 5.100,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (6,00 mq/ab) mq 2.550,00 S4 – PARCHEGGIO (4,00 mq/ab) mq 1.700,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 102 C1f SUPERFICIE TERRITORIALE mq 25.696,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,50 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 20.183,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 19.244,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL PD.L. mc 36.195,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 3.619,50 PER RESIDENZA (70%) mc 25.336,50
PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA
mc 19.244,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL PD.L. mc 36.195,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 3.619,50 PER RESIDENZA (70%) mc 25.336,50 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 7.239,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 381 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 241 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq 0,33 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00
X DI COPERTURA mq/mq 0,33 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 6.858,00 S1 - ISTRUZIONE (4,50 mq/ab) mq 1.715,00 S2 – INTERESSE GENERALE (2,00 mq/ab) mq 762,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (9,00 mq/ab) mq 3.429,00 S4 – PARCHEGGIO (2,50 mq/ab) mq 952,00 C1g SUPERFICIE TERRITORIALE mq 5.585,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,38 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 3.078,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 0,00
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
LE mq 5.585,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,38 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 3.078,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 0,00 VOLUMETRIA PREVISTA mc 7.500,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 750,00 PER RESIDENZA (70%) mc 5.250,00 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 1.500,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL PD.L. n 75 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 50
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 103 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 1.550,00 S1 - ISTRUZIONE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00
5,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 1.550,00 S1 - ISTRUZIONE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (14,67 mq/ab) mq 1.100,00 S4 – PARCHEGGIO (6,00 mq/ab) mq 450,00 C1h SUPERFICIE TERRITORIALE mq 63.530,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 44.466,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 10.462,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 61.603,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 6.160,30 PER RESIDENZA (70%) mc 43.122,10
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
mc 10.462,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 61.603,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 6.160,30 PER RESIDENZA (70%) mc 43.122,10 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 12.320,60 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 616 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 411 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00
X DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 11.088,00 S1 - ISTRUZIONE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (14,00 mq/ab) mq 8.624,00 S4 – PARCHEGGIO (4,00 mq/ab) mq 2.464,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 104 C1i SUPERFICIE TERRITORIALE mq 81.029,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq ---- VOLUMETRIA REALIZZATA mc 2.718,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL PD.L. mc 81.029,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 8.102,90 PER RESIDENZA (70%) mc 56.720,30
PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA
A mc 2.718,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL PD.L. mc 81.029,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 8.102,90 PER RESIDENZA (70%) mc 56.720,30 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 16.205,80 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 810 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 540 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00
X DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 17.820,00 S1 - ISTRUZIONE (16,00 mq/ab) mq 12.960,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (4,00 mq/ab) mq 3.240,00 S4 – PARCHEGGIO (2,00 mq/ab) mq 1.620,00 C1l SUPERFICIE TERRITORIALE mq 42.940,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq ---- VOLUMETRIA REALIZZATA mc 5.316,00
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO
E mq 42.940,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq ---- VOLUMETRIA REALIZZATA mc 5.316,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 41.712,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 4.171,20 PER RESIDENZA (70%) mc 29.198,40 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 8.342,40 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 417 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 278
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 105 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 9.174,00 S1 - ISTRUZIONE (17,00 mq/ab) mq 7.089,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00
SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 9.174,00 S1 - ISTRUZIONE (17,00 mq/ab) mq 7.089,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (2,00 mq/ab) mq 834,00 S4 – PARCHEGGIO (3,00 mq/ab) mq 1.251,00 C1m SUPERFICIE TERRITORIALE mq 57.573,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq ---- VOLUMETRIA REALIZZATA mc 2.632,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 58.673,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 5.867,30 PER RESIDENZA (70%) mc 41.071,10
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
mc 2.632,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 58.673,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 5.867,30 PER RESIDENZA (70%) mc 41.071,10 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 11.734,60 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 586 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 391 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00
X DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 12.892,00 S1 - ISTRUZIONE (15,00 mq/ab) mq 8.790,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (5,00 mq/ab) mq 2.930,00 S4 – PARCHEGGIO (2,00 mq/ab) mq 1.172,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 106 C1n SUPERFICIE TERRITORIALE mq 45.300,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq --- INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 1,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 19.668,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 42.850,00 DI PROPRIETÀ COMUNALE mc 1.636,00 PER SERVIZI PUBBLICI mc 4.121,00 PRIVATA mc 37.093,00
E.E.P. 5.564,00
UMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 42.850,00 DI PROPRIETÀ COMUNALE mc 1.636,00 PER SERVIZI PUBBLICI mc 4.121,00 PRIVATA mc 37.093,00 COMMERICALE/ RESIDENZIALE mc 31.529,00 E.E.P. 5.564,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 412 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 286 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00
X DI COPERTURA mq/mq ---- N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 9.064,00 S1 - ISTRUZIONE (19,00 mq/ab) mq 7.828,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (0,00 mq/ab) mq 0,00 S4 – PARCHEGGIO (3,00 mq/ab) mq 1.236,00 C1o SUPERFICIE TERRITORIALE mq 8.222,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,50 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 5.062,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 0,00
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO
IE TERRITORIALE mq 8.222,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,50 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 5.062,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 0,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 12.333,00 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.233,00 PER RESIDENZA (70%) mc 8.610,00 PER SERVIZI CONNESSI CON LA RESIDENZA (20%) mc 2.490,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NELP.D.L. n 123 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 82
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 107 ALTEZZA MAX m 7,50 RAPPORTO MAX DI COPERTURA mq/mq 0,60 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 2.214,00 S1 - ISTRUZIONE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (12,00 mq/ab) mq 1.476,00
C1 - TOTALE
ISTRUZIONE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S2 – INTERESSE GENERALE (0,00 mq/ab) mq 0,00 S3 – VERDE, GIOCO E SPORT (12,00 mq/ab) mq 1.476,00 S4 – PARCHEGGIO (6,00 mq/ab) mq 738,00 C1 - TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE mq 608.502,00 VOLUMETRIA TOTALE REALIZZABILE mc 673.616,00 SUPERFICIE DESTINATA A SERVIZI mq 139.828,00 S1 (12,24 mq/ab) mq 54.944,00 S2 (5,72 mq/ab) mq 25.684,00 S3 (8,66 mq/ab) mq 38.882,00 S4 (4,52 mq/ab) mq 20.318,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 3.923
ART. 18.2 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 108 ART. 18.2 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA ZONE “C3”: ZONE DI ESPANSIONE URBANA - ESPANSIONI IN PROGRAMMA
- DESCRIZIONE La Zona “C3” comprende le espansioni in programma riguardanti le aree non ancora soggette a strumenti di pianificazione attuativa, nelle quali saranno localizzati i futuri
gramma riguardanti le aree non ancora soggette a strumenti di pianificazione attuativa, nelle quali saranno localizzati i futuri ampliamenti dell’abitato di Siniscola, in risposta ad esigenze insediative non altrimenti soddisfatte. I suddetti comparti C3, pur classificati con destinazione residenziale, sono prevalentemente riferiti alla residenzialità proveniente da domanda turistica e il loro dimensionamento deriva da una scelta di delocalizzazione dell’offerta insediativa dalle
oveniente da domanda turistica e il loro dimensionamento deriva da una scelta di delocalizzazione dell’offerta insediativa dalle zone “F” costiere alle zone di espansione urbana, con l’obiettivo di ridurre il carico antropico sulla fascia costiera e di realizzare una maggiore integrazione funzionale e tipologica fra la residenza turistica e quella più propriamente stanziale. Tutti i comparti C3 individuati sono già previsti nel vigente P.R.G.
la residenza turistica e quella più propriamente stanziale. Tutti i comparti C3 individuati sono già previsti nel vigente P.R.G. Il Piano Urbanistico Comunale individua dodici aree che possiedono tali requisiti, localizzate e dimensionate a seguito di un’analisi accurata delle previsioni dello strumento urbanistico precedente, della struttura urbana attuale, delle tendenze in atto e della proiezione dei dati raccolti sulla struttura demografica, nell’orizzonte temporale di durata del Piano.
tendenze in atto e della proiezione dei dati raccolti sulla struttura demografica, nell’orizzonte temporale di durata del Piano. Tali aree, adiacenti all’urbanizzazione esistente, occupano una superficie complessiva di 262.087 mq e, nello specifico, sono:
- ZONA C3a Si trova nella parte nord del centro abitato, ad ovest della S.S. n. 125 (dalla quale avviene l’accesso alla zona stessa), tra la zona B24 e la C1 (ex C2). All’interno del
o, ad ovest della S.S. n. 125 (dalla quale avviene l’accesso alla zona stessa), tra la zona B24 e la C1 (ex C2). All’interno del comparto si trova lo stabilimento della Sardocalce, ormai dismesso da tempo (ex C1 del P.R.G.). Tutta l’area ricade all’interno della Zona di pericolosità elevata da frana (Hg3) come definita dal P.A.I. Nella Zona “C3a” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica”
riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- ZONA C3b Si trova nella parte nord – est dell’abitato, a sud di Via Silvio Pellico (dalla quale avviene l’accesso alla zona stessa), tra la zona C1 (ex C6 bis) e la nuova viabilità di circonvallazione più esterna prevista dal PUC, che segna, in questo tratto, il limite
ona C1 (ex C6 bis) e la nuova viabilità di circonvallazione più esterna prevista dal PUC, che segna, in questo tratto, il limite dell’area edificata (ex C6 del P.R.G.). All’interno del comparto si trova la zona G22 nella quale è stata realizzata una per
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 109 iniziativa della società “Marenostrum” una struttura multimediale.
- ZONA C3c Si trova nella parte est dell’abitato, in prossimità dell’ Istituto Tecnico Commerciale intitolato a Luigi Oggianu, al confine con la nuova viabilità di circonvallazione più
ssimità dell’ Istituto Tecnico Commerciale intitolato a Luigi Oggianu, al confine con la nuova viabilità di circonvallazione più interna prevista dal PUC, che segna, in questo tratto, il limite dell’area edificata (ex C9 del P.R.G.).
- ZONA C3d Si trova nella parte est dell’abitato, in regione “Furreddu”, nell’area compresa tra la Zona B23 e la zona B24; confina ad est con la Via G.F. Conteddu e ad ovest con la nuova viabilità di circonvallazione più interna prevista dal PUC, che segna, in questo
on la Via G.F. Conteddu e ad ovest con la nuova viabilità di circonvallazione più interna prevista dal PUC, che segna, in questo tratto, il limite dell’area edificata (ex C10 del P.R.G.). Nella Zona “C3d” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- ZONA C3e
colosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- ZONA C3e Si trova nella parte sud-est dell’abitato, in località “Ponte di Ferro”, tra Via Sardegna e il corso del Rio Siniscola (ex C11 del P.R.G.).
- ZONA C3f Si trova nella parte sud dell’abitato, in località “Sa Sedda”, tra la zona di riqualificazione edilizia B22 e la nuova viabilità di circonvallazione più interna prevista dal P.U.C. (ex C14 del P.R.G.).
a di riqualificazione edilizia B22 e la nuova viabilità di circonvallazione più interna prevista dal P.U.C. (ex C14 del P.R.G.). Nella Zona “C3f” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- ZONA C3g Si trova nella parte sud dell’abitato, in località “Sa Sedda”, tra la zona di G17 e la
all’art.9 delle presenti NTA).
- ZONA C3g Si trova nella parte sud dell’abitato, in località “Sa Sedda”, tra la zona di G17 e la nuova viabilità di circonvallazione più interna prevista dal P.U.C. (ex C18 del P.R.G.).
- ZONA C3h Si trova in prossimità dell’ingresso sud dell’abitato, in località “Sa Sedda”, tra la zona di G12 che ospita le strutture del Poliambulatorio e la nuova viabilità di circonvallazione più interna previSta dal P.U.C. (ex C19 del P.R.G.).
- ZONA C3i
ure del Poliambulatorio e la nuova viabilità di circonvallazione più interna previSta dal P.U.C. (ex C19 del P.R.G.).
- ZONA C3i Si trova nella parte sud-ovest dell’abitato, a nord di Via Milano ed è delimitata, lungo tutto il suo perimetro, da aree edificate appartenenti, in parte alla zona B11 e in parte alla zona B21 . Nonostante sia inserita all’interno di un tessuto ormai consolidato,
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 110 quest’area è, infatti, rimasta fino ad oggi inedificate, probabilmente a causa della sua conformazione orografica che l’ha resa poco appetibile da questo punto di vista (ex Bs S.Efisio del P.R.G.). 2. OBIETTIVI STRATEGICI
ormazione orografica che l’ha resa poco appetibile da questo punto di vista (ex Bs S.Efisio del P.R.G.). 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per le Zone “C3”, finalizzati a coordinare l’espansione dell’abitato in funzione della reale tensione abitativa e nel rispetto dei valori ambientali, sono: a. il completamento dell’impianto urbano e la ricomposizione della struttura insediativa
l rispetto dei valori ambientali, sono: a. il completamento dell’impianto urbano e la ricomposizione della struttura insediativa attraverso la localizzazione delle aree di espansione in prossimità delle urbanizzazioni esistenti e nelle aree libere all’interno dell’edificato, secondo quanto disposto dagli artt. 75, comma 1, punto a, e 21, commi 3 e 4 delle N.T.A. del P.P.R.; b. la definizione di un limite urbano preciso verso il territorio non costruito - attraverso la
i 3 e 4 delle N.T.A. del P.P.R.; b. la definizione di un limite urbano preciso verso il territorio non costruito - attraverso la localizzazione di aree verdi al contorno delle aree di espansione - oltre il quale non è consentita la realizzazione di residenze o attrezzature non previste dal presente strumento urbanistico; c. la connessione e l’integrazione dei nuovi comparti di espansione con le aree già edificate attraverso la definizione delle principali strade di accesso o attraversamento
comparti di espansione con le aree già edificate attraverso la definizione delle principali strade di accesso o attraversamento dei comparti stessi, nell’ambito di un progetto unitario delle viabilità che guarda all’intero abitato; d. il corretto dimensionamento degli spazi pubblici e dei servizi che accresca la qualità del paesaggio urbano e ne migliori la vivibilità; la localizzazione e la caratterizzazione degli stessi secondo i principi della uniformità di distribuzione sul territorio e della
a localizzazione e la caratterizzazione degli stessi secondo i principi della uniformità di distribuzione sul territorio e della integrazione plurifunzionale ed evitandone l’eccessiva frammentazione per renderne effettivamente possibile l’utilizzo. e. garantire la disponibilità di aree per l’edilizia sociale all’interno degli stessi comparti di espansione, favorendo l’integrazione ed evitando la formazione di isole con differenti tipologie insediative;
stessi comparti di espansione, favorendo l’integrazione ed evitando la formazione di isole con differenti tipologie insediative; f. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE I comparti classificati “C3” vengono attuati tramite Piano di Lottizzazione convenzionato di iniziativa privata. Il Piano di Lottizzazione relativo ai singoli Comparti C3 dovrà essere elaborato nel rispetto delle seguenti prescrizioni urbanistiche:
o di Lottizzazione relativo ai singoli Comparti C3 dovrà essere elaborato nel rispetto delle seguenti prescrizioni urbanistiche: a. il Piano di Lottizzazione dovrà essere esteso all’intera superficie del Comparto C3 interessato, realizzando un disegno urbano totalmente indipendente dai limiti di proprietà delle particelle che costituiscono il comparto stesso e una soluzione urbanistica coerente sia rispetto alle esigenze di funzionalità interna del comparto che
cono il comparto stesso e una soluzione urbanistica coerente sia rispetto alle esigenze di funzionalità interna del comparto che in relazione alla necessità di riqualificare l’ambito urbano esterno di riferimento. Il Piano di Lottizzazione dovrà essere proposto da una quota parte delle proprietà non
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 111 inferiore al 75%. b. Il Piano di Lottizzazione dovrà essere attuato in modo unitario con un’unica convenzione sottoscritta da tutti i soggetti proponenti il P. di L. In presenza di documentate difficoltà all’attuazione unitaria del Piano, il Consiglio
da tutti i soggetti proponenti il P. di L. In presenza di documentate difficoltà all’attuazione unitaria del Piano, il Consiglio Comunale può autorizzare la sua esecuzione per parti, ognuna delle quali non inferiore al 30% del comparto, a condizione che tale procedura garantisca l’ottimale fruizione dell’intero comparto C3 e la corretta realizzazione sia delle infrastrutture di rete che dei comparti edilizi interni. c. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una localizzazione delle aree destinate a
di rete che dei comparti edilizi interni. c. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una localizzazione delle aree destinate a servizi di cessione in modo tale da garantirne la massima fruizione sia da parte degli abitanti residenti all’interno del comparto che degli altri residenti di Siniscola, puntando in via generale ad un accorpamento delle superfici destinate a servizi S1, S2 ed S3. d. Il Piano di Lottizzazione dei Comparti C3a, C3b, C3c, C3d, C3e, C3f, C3g, C3h e C3i,
erfici destinate a servizi S1, S2 ed S3. d. Il Piano di Lottizzazione dei Comparti C3a, C3b, C3c, C3d, C3e, C3f, C3g, C3h e C3i, dovrà individuare al suo interno un sub-comparto residenziale, avente una superficie fondiaria non inferiore al 15% della superficie residenziale totale prevista nel Piano, da cedere gratuitamente al Comune di Siniscola all’atto del convenzionamento del P.di L. stesso, in aggiunta alle superfici di cessione per standards urbanistici destinate a servizi.
o del convenzionamento del P.di L. stesso, in aggiunta alle superfici di cessione per standards urbanistici destinate a servizi. Il suddetto sub-comparto dovrà avere una potenzialità volumetrica non inferiore al 15% della volumetria residenziale totale prevista nell’intero Piano, con tipologie edilizie analoghe a quelle previste per la parte restante del Piano stesso. Il Comune potrà utilizzare le suddette aree sia per interventi di Edilizia Economica e
e per la parte restante del Piano stesso. Il Comune potrà utilizzare le suddette aree sia per interventi di Edilizia Economica e Popolare, che per residenza sociale o altre destinazioni, sulla base di specifica Delibera del Consiglio Comunale. Le urbanizzazioni primarie a servizio di detto sub-comparto sono a carico del soggetto proponente il P.di L. e dovranno essere realizzate prioritariamente rispetto alle urbanizzazioni generali del Comparto C3.
getto proponente il P.di L. e dovranno essere realizzate prioritariamente rispetto alle urbanizzazioni generali del Comparto C3. Le concessioni edilizie relative agli edifici privati previsti nel P. di L. potranno essere rilasciate solo dopo che le urbanizzazioni primarie relative al comparto saranno realizzate per una quota parte non inferiore al 30% del totale e, comunque, dovranno essere completate la rete idrica e fognaria e la sovrastruttura stradale (esclusi gli
re al 30% del totale e, comunque, dovranno essere completate la rete idrica e fognaria e la sovrastruttura stradale (esclusi gli strati superficiali della pavimentazione viaria). Il Piano di Lottizzazione relativo ai singoli comparti C3 dovrà essere elaborato nel rispetto dei seguenti parametri:
- Destinazione d’uso: residenza e servizi, residenza turistica integrata con la residenza tradizionale;
- Distanza fra gli edifici: le distanze minime tra pareti finestrate non dovranno essere
ntegrata con la residenza tradizionale;
- Distanza fra gli edifici: le distanze minime tra pareti finestrate non dovranno essere inferiori all’altezza del fabbricato più alto con un minimo di 10,00 m;
- distanza dai confini: valore minimo di 5,00 m, oppure contiguità o aderenza fra i fabbricati;
- altezza degli edifici: sono consentiti n. 2 piani fuori terra ed un’altezza massima di 7,50 m;
- distanza dall’asse stradale: il fronte delle costruzioni sulla viabilità di servizio dovrà
ra ed un’altezza massima di 7,50 m;
- distanza dall’asse stradale: il fronte delle costruzioni sulla viabilità di servizio dovrà avere distanza minima dall’asse stradale di 7,50 m nel caso di viabilità primaria e di
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 112 5,00 m nel caso di viabilità secondaria;
- tipologia viaria: la viabilità a servizio delle residenze e delle attività collettive dovrà essere articolata in rapporto a esigenze di funzionamento interno e di assetto viario più
enze e delle attività collettive dovrà essere articolata in rapporto a esigenze di funzionamento interno e di assetto viario più generale; la viabilità primaria dovrà avere una dimensione complessiva minima di 15,00 m; la viabilità secondaria dovrà avere una dimensione complessiva minima di 10,00 m. I percorsi esclusivamente pedonali (esclusi i marciapiedi stradali) dovranno avere una dimensione minima di 2,50 m. Nelle Zona “C3” non possono essere realizzati ambienti interrati o seminterrati, anche per
A) PER RESIDENZA PRIVATA
vere una dimensione minima di 2,50 m. Nelle Zona “C3” non possono essere realizzati ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. 4. DATI PLANOVOLUMETRICI C3a SUPERFICIE TERRITORIALE mq 18.684,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/m q 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 18.684,00 A) PER RESIDENZA PRIVATA (85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 15.881,40
A) PER RESIDENZA PRIVATA
ALE MAX mc/m q 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 18.684,00 A) PER RESIDENZA PRIVATA (85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 15.881,40 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 11.116,98 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 3.176,28 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.588,14 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 2.802,60 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 1.961,82 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 560,52 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 280,26 ABITANTI INSEDIABILI n. 187 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 4.114,00
(20%) mc 560,52 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 280,26 ABITANTI INSEDIABILI n. 187 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 4.114,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 0 mq/ab mq 0,00 S3 – 18 mq/ab mq 3.366,00 S4 – 4 mq/ab mq 748,00 C3b SUPERFICIE TERRITORIALE mq 38.523,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 38.523,00
A) PER RESIDENZA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 113 A) PER RESIDENZA (85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 32.744,55 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 22.921,19 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 6.548,91 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 3.274,46 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 5.778,50 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 4.044,95
B) PER EDILIZIA SOCIALE
PUBBLICI (10%) mc 3.274,46 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 5.778,50 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 4.044,95 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 1.155,70 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 577,85 ABITANTI INSEDIABILI n. 385 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 8.470,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 9 mq/ab mq 3.465,00 S3 – 9 mq/ab mq 3.465,00 S4 – 4 mq/ab mq 1.540,00 C3c SUPERFICIE TERRITORIALE mq 27.978,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 27.978,00
A) PER RESIDENZA
mq 1.540,00 C3c SUPERFICIE TERRITORIALE mq 27.978,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 27.978,00 A) PER RESIDENZA (85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 23.781,30 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 16.646,91 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 4.756,26 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 2.378,13 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 4.196,70 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 2.937,69 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 839,34 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 419,67
SERVIZI CONNESSI ALLA
mc 4.196,70 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 2.937,69 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 839,34 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 419,67 ABITANTI INSEDIABILI n. 280 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 6.160,00 S1 – 12 mq/ab mq 3.360,00 S2 – 0 mq/ab mq 0,00 S3 – 6 mq/ab mq 1.680,00
A) PER RESIDENZA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 114 S4 – 4 mq/ab mq 1.120,00 C3d SUPERFICIE TERRITORIALE mq 29.129,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 29.129,00 A) PER RESIDENZA (85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 24.759,65 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 17.331,76 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 4.951,93
SERVIZI CONNESSI ALLA
(85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 24.759,65 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 17.331,76 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 4.951,93 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 2.475,97 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 4.369,35 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 3.058,55 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 873,87 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 436,93 ABITANTI INSEDIABILI n. 291 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 6.402,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 9 mq/ab mq 2.619,00 S3 – 9 mq/ab mq 2.619,00
A) PER RESIDENZA
. 291 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 6.402,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 9 mq/ab mq 2.619,00 S3 – 9 mq/ab mq 2.619,00 S4 – 4 mq/ab mq 1.164,00 C3e SUPERFICIE TERRITORIALE mq 19.708,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 19.708,00 A) PER RESIDENZA (85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 16.751,80 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 11.726,26 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 3.350,36 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.675,18 B) PER EDILIZIA SOCIALE
SERVIZI CONNESSI ALLA
(70%) mc 11.726,26 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 3.350,36 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.675,18 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 2.956,20 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 2.069,34
SERVIZI CONNESSI ALLA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 115 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 591,24 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 295,62 ABITANTI INSEDIABILI n. 197 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 4.334,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 9 mq/ab mq 1.773,00 S3 – 9 mq/ab mq 1.773,00 S4 – 4 mq/ab mq 788,00 C3f SUPERFICIE TERRITORIALE mq 38.871,00
A) PER RESIDENZA
mq/ab mq 0,00 S2 – 9 mq/ab mq 1.773,00 S3 – 9 mq/ab mq 1.773,00 S4 – 4 mq/ab mq 788,00 C3f SUPERFICIE TERRITORIALE mq 38.871,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 38.871,00 A) PER RESIDENZA (85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 33.040,35 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 23.128,25 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 6.608,07 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 3.304,04 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 5.830,70 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 4.081,49 SERVIZI CONNESSI ALLA
B) PER EDILIZIA SOCIALE
04,04 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 5.830,70 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 4.081,49 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 1.166,14 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 583,07 ABITANTI INSEDIABILI n. 389 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 8.558,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 9 mq/ab mq 3.501,00 S3 – 9 mq/ab mq 3.501,00 S4 – 4 mq/ab mq 1.556,00 C3g SUPERFICIE TERRITORIALE mq 49.092,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 49.092,00 A) PER RESIDENZA
A) PER RESIDENZA
UPERFICIE TERRITORIALE mq 49.092,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 49.092,00 A) PER RESIDENZA (85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 41.728,20
SERVIZI CONNESSI ALLA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 116 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 29.209,74 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 8.345,64 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 4.172,82 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 7.363,80 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 5.154,66 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 1.472,76
SERVIZI CONNESSI ALLA
E (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 7.363,80 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 5.154,66 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 1.472,76 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 736,38 ABITANTI INSEDIABILI n. 491 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 10.802,00 S1 – 12 mq/ab mq 5.892,00 S2 – 0 mq/ab mq 0,00 S3 – 6 mq/ab mq 2.946,00 S4 – 4 mq/ab mq 1.964,00 C3h SUPERFICIE TERRITORIALE mq 23.842,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 23.842,00 A) PER RESIDENZA
A) PER RESIDENZA
UPERFICIE TERRITORIALE mq 23.842,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 23.842,00 A) PER RESIDENZA (85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 20.265,70 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 14.185,99 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 4.053,14 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 2.026,57 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 3.576,30 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 2.503,41 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 715,26 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 357,63 ABITANTI INSEDIABILI n. 238
SERVIZI CONNESSI ALLA
A (70%) mc 2.503,41 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 715,26 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 357,63 ABITANTI INSEDIABILI n. 238 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 5.236,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 12 mq/ab mq 2.856,00 S3 – 6 mq/ab mq 1.428,00 S4 – 4 mq/ab mq 952,00
A) PER RESIDENZA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 117 C3i SUPERFICIE TERRITORIALE mq 16.260,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 16.260,00 A) PER RESIDENZA (85% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 13.821,00 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 9.674,70 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 2.764,20 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.382,10
SERVIZI CONNESSI ALLA
3.821,00 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 9.674,70 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 2.764,20 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.382,10 B) PER EDILIZIA SOCIALE (15% DELLA VOLUMETRIA TOTALE) mc 2.439,00 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 1.707,30 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 487,80 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 243,90 ABITANTI INSEDIABILI n. 163 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22mq/ab mq 3.586,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 0 mq/ab mq 0,00 S3 – 18 mq/ab mq 2.934,00 S4 – 4 mq/ab mq 652,00 C3 TOTALE
SERVIZI CONNESSI ALLA
RVIZI – 22mq/ab mq 3.586,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 0 mq/ab mq 0,00 S3 – 18 mq/ab mq 2.934,00 S4 – 4 mq/ab mq 652,00 C3 TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE mq 262.087,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA mc 262.087,00 A) PER RESIDENZA mc 222.773,95 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 155.941,77 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 44.554,79 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 22.277,40 B) PER EDILIZIA SOCIALE mc 39.313,05 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 27.519,14 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%)
SERVIZI CONNESSI ALLA
10%) mc 22.277,40 B) PER EDILIZIA SOCIALE mc 39.313,05 DI CUI RESIDENZA (70%) mc 27.519,14 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 7.862,61 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 3.931,30 ABITANTI INSEDIABILI n. 2.621,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI mq 57.662,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 118 S1 mq 9.252,00 S2 mq 14.214,00 S3 mq 23.712,00 S4 mq 10.484,00
ART. 18.3– CENTRO URBANO DI SINISCOLA – ZONA E.E.P. 1. DESCRIZIONE
NZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 118 S1 mq 9.252,00 S2 mq 14.214,00 S3 mq 23.712,00 S4 mq 10.484,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 119 ART. 18.3– CENTRO URBANO DI SINISCOLA – ZONA E.E.P.
- DESCRIZIONE Le zone E.E.P. del centro urbano di Siniscola individuano tre distinti interventi destinati
NISCOLA – ZONA E.E.P. 1. DESCRIZIONE
NISCOLA – ZONA E.E.P.
- DESCRIZIONE Le zone E.E.P. del centro urbano di Siniscola individuano tre distinti interventi destinati all’edilizia economica e popolare già realizzati e consolidati. Tutti i comparti E.E.P. individuati sono già previsti nel vigente P.R.G. Tali aree, interne all’urbanizzazione esistente, occupano una superficie complessiva di 54.479 mq e, nello specifico, sono così ripartite: • Zona E.E.P. 1 – “Furreddu”
sistente, occupano una superficie complessiva di 54.479 mq e, nello specifico, sono così ripartite: • Zona E.E.P. 1 – “Furreddu” Si trova in località Furreddu, tra Via Roma e Via G.F. Conteddu. Attuata tramite un Piano per l’Edilizia Economica e Popolare, è costitita da quattro blocchi di abitazioni a schiera e nella zonizzazione del P.U.C. è all’interno della zona B2.4 – “Duai”. • Zona E.E.P. 2 – “Duai” Si trova in località Duai, a sud di Via Pietro Micca e dell’Istituto Tecnico Commerciale
B2.4 – “Duai”. • Zona E.E.P. 2 – “Duai” Si trova in località Duai, a sud di Via Pietro Micca e dell’Istituto Tecnico Commerciale intitolato a Luigi Oggianu. Attuata tramite Piano per l’Edilizia Economica e Popolare comprende alcuni blocchi di abitazioni a schiera e un gruppo di cinque grandi edifici plurifamiliari, nella zonizzazione del P.U.C. risulta all’interno della zona omogenea B2.4 – “Duai”. • Zona E.E.P. 3 – “Lupareddu”
urifamiliari, nella zonizzazione del P.U.C. risulta all’interno della zona omogenea B2.4 – “Duai”. • Zona E.E.P. 3 – “Lupareddu” Si trova nel quartiere “Ponte di Ferro”, in località Lupareddu. Comprende un insieme di schiere, organizzate in blocchi di quattro o cinque Abitazioni ciascuno e orientati secondo l’asse longitudinale in direzione nord-est / sud-ovest, realizzati dallo I.A.C.P. intorno agli anni ottanta. Attuata tramite Piano per l’Edlizia Economica e Popolare, nella zonizzazione del P.U.C. è
parte della zona B2.3 – “Ponte di Ferro”.
lo I.A.C.P. intorno agli anni ottanta. Attuata tramite Piano per l’Edlizia Economica e Popolare, nella zonizzazione del P.U.C. è parte della zona B2.3 – “Ponte di Ferro”. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la zona E.E.P., sono:
- la riqualificazione dell’edificato esistente e, insieme, delle qualità paesaggistiche preesistenti, attraverso la regolamentazione delle trasformazioni possibili;
esistente e, insieme, delle qualità paesaggistiche preesistenti, attraverso la regolamentazione delle trasformazioni possibili; 2. il rafforzamento del comparto residenziale attraverso il completamento dell’edificato, finalizzato alla ricomposizione spaziale; 3. favorire l’integrazione e la vitalità sociale, evitare la formazione di isole con differenti
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 120 tipologie insediative e rafforzare il legame con il centro di Siniscola attraverso l’integrazione del comparto residenziale esistente con le zone B2 al contorno. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE E DATI PLANOVOLUMETRICI
l’integrazione del comparto residenziale esistente con le zone B2 al contorno. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE E DATI PLANOVOLUMETRICI Gli interventi nei comparti E.E.P. sono finalizzati alla riqualificazione dell’esistente, dovranno essere coordinati e studiati in maniera unitaria gli interventi di completamento della trama viaria, di integrazione e riqualificazione delle zone verdi e degli spazi pubblici in genere al fine di favorire l’integrazione con le zone contigue previste dal P.U.C. E.E.P. 1 “Furreddu”
e degli spazi pubblici in genere al fine di favorire l’integrazione con le zone contigue previste dal P.U.C. E.E.P. 1 “Furreddu” SUPERFICIE TERRITORIALE mq 12.863,00 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE mc 21.239,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI m 7,00 SUPERFICI PER SERVIZI mq 1.895,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 85 E.E.P. 2 “Duai” SUPERFICIE TERRITORIALE mq 20.978,00 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE mc 47.349,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI m 7,00 SUPERFICI PER SERVIZI mq 3.877,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 189 E.E.P. 3 “Lupareddu”
mc 47.349,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI m 7,00 SUPERFICI PER SERVIZI mq 3.877,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 189 E.E.P. 3 “Lupareddu” SUPERFICIE TERRITORIALE mq 20.638,00 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE mc 16.273,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI m 7,00 SUPERFICI PER SERVIZI mq 8.183,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 65
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 121 E.E.P. “Totale” SUPERFICIE TERRITORIALE mq 54.479,00 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE mc 84.861,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI m 7,00 SUPERFICI PER SERVIZI mq 13.955,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 339
ART. 19 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA – LA CALETTA
IA MAX REALIZZABILE mc 84.861,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI m 7,00 SUPERFICI PER SERVIZI mq 13.955,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 339
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 122 ART. 19 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA – LA CALETTA ZONA “D1”: ZONA PER GLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI – GRANDI AREE INDUSTRIALI
ART. 19 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA – LA CALETTA
122 ART. 19 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA – LA CALETTA ZONA “D1”: ZONA PER GLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI – GRANDI AREE INDUSTRIALI ZONA “D2”: ZONA ARTIGIANALE PER ATTIVITÀ PRODUTTIVE E COMMERCIALI
- DESCRIZIONE La Zona “D1” comprende le aree destinate agli insediamenti produttivi a carattere industriale, artigianale, commerciale e direzionale come definite all’Art. 92, punto 2, delle N.t.A. del Piano Paesaggistico Regionale: “le grandi aree industriali rappresentano il
come definite all’Art. 92, punto 2, delle N.t.A. del Piano Paesaggistico Regionale: “le grandi aree industriali rappresentano il tessuto produttivo delle aree industriali attrezzate, di maggiore dimensione, urbanisticamente strutturate e dotate di impianti e servizi”. Il Piano Urbanistico Comunale individua una zona D1, localizzata a sud-ovest dell’abitato di Siniscola, in prossimità della S.S. 131 D.C.N, all’interno del perimetro di zona D dello
parte del nuovo Consorzio Industriale Provinciale).
localizzata a sud-ovest dell’abitato di Siniscola, in prossimità della S.S. 131 D.C.N, all’interno del perimetro di zona D dello strumento urbanistico precedente (P.R.G.), nel quale è già operante una Z.I.R. (facente parte del nuovo Consorzio Industriale Provinciale). La zona “D1”, come perimetrata dal P.U.C., occupa una superficie complessiva di 2.774.570,00 mq e si compone di due sub-comparti posti rispettivamente ad est e ad ovest della S.S. 131 D.C.N:
- IL SUB-COMPARTO D1a
4.570,00 mq e si compone di due sub-comparti posti rispettivamente ad est e ad ovest della S.S. 131 D.C.N:
- IL SUB-COMPARTO D1a Il sub-comparto D1a, situato ad est della S.S. 131 D.C.N, comprende l’area attualmente sottoposta a Piano Particolareggiato e alcune nuove aree di espansione individuate ai margini dell’attuale perimetro e localizzate in modo tale da garantire la continuità con il nucleo esistente e allo stesso tempo le protezione dal rischio idrogeologico legato alla presenza del Rio Siniscola.
uità con il nucleo esistente e allo stesso tempo le protezione dal rischio idrogeologico legato alla presenza del Rio Siniscola. Per il comparto D1a, il P.U.C. prevede rispetto all’area attualmente pianificata, una ulteriore espansione, di circa 55 ha.
- IL SUB-COMPARTO D1b Il sub-comparto D1b, situato ad ovest della S.S. 131 D.C.N, conserva la attuale perimetrazione, definita dal precedente strumento urbanistico, e occupa una superficie complessiva di 281.855 mq.
rva la attuale perimetrazione, definita dal precedente strumento urbanistico, e occupa una superficie complessiva di 281.855 mq. La zona industriale presenta alcune problematiche di tipo ambientale e paesaggistico legate in particolar modo alla sua localizzazione, così prossima alla viabilità di accesso all’abitato e all’abitato stesso.
- I COMPARTI D2 La zona “D2” individua quattro sub-comparti territoriali esistenti, destinati ad attività artigianali puntuali, sparse nel territorio comunale:
dividua quattro sub-comparti territoriali esistenti, destinati ad attività artigianali puntuali, sparse nel territorio comunale: ZONA D21 – DEPOSITO MATERIALI EDILI “SU MATTONE” Si trova nella parte nord del territorio comunale in località “Su Mattone”, adiacente alla zona G46 e ospita al suo interno la rivendita di materiali edili omonima. L’attività
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 123 occupa una superficie complessiva di 64.031 mq. ZONA D22 – PRODUZIONE DI CERAMICHE “SOR BROCCARZOS” Si trova nella parte nord del territorio comunale in località “Mattalacana-Su Mattone”, lungo la viabilità di collegamento tra Siniscola centro e la frazione urbana di La
omunale in località “Mattalacana-Su Mattone”, lungo la viabilità di collegamento tra Siniscola centro e la frazione urbana di La Caletta, nelle vicinanze della zona G110 e ospita l’attività di produzione e rivendita di manufatti in ceramica, denominata “Sor Broccarzos – Terra Sarda”. L’attività occupa una superficie complessiva di 12.350 mq. ZONA D23 – RIVENDITA ARREDAMENTI “FRANCO FARRIS” Si trova nella parte nord del centro urbano di Siniscola sulla strada che collega l’abitato
IVENDITA ARREDAMENTI “FRANCO FARRIS” Si trova nella parte nord del centro urbano di Siniscola sulla strada che collega l’abitato con la frazione di La Caletta e ospita al suo interno la rivendita di arredamenti per interni. L’attività occupa una superficie complessiva di 5.080 mq. ZONA D24 – PRODUZIONE DI CALCE “CALCE NORD” Si trova nella parte sud del territorio comunale in località “Concas”, ai piedi del Monte Albo e lungo la Strada Statale 131 d.c.n., nelle vicinanze della stazione di servizio in
n località “Concas”, ai piedi del Monte Albo e lungo la Strada Statale 131 d.c.n., nelle vicinanze della stazione di servizio in zona G49 e ospita l’impianto industriale per la produzione di grassello di calce, denominata “Calce Nord”. L’attività occupa una superficie complessiva di 107.173 mq. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per le Zone “D1” e “D2” sono: a. adattare l’estensione dell’area da destinare agli insediamenti produttivi D1 alle reali
omunale per le Zone “D1” e “D2” sono: a. adattare l’estensione dell’area da destinare agli insediamenti produttivi D1 alle reali necessità e sviluppo del settore; b. favorire la concentrazione delle attività produttive in aree appositamente attrezzate e già utilizzate per la produzione; c. il consolidamento del tessuto produttivo esistente, il miglioramento della sua configurazione spaziale e l’integrazione della necessaria dotazione di infrastrutture e servizi;
nte, il miglioramento della sua configurazione spaziale e l’integrazione della necessaria dotazione di infrastrutture e servizi; d. la specializzazione delle aree D1 attraverso la concentrazione delle attività produttive di servizio alla residenza (attività commerciali, direzionali, etc.), nell’area più prossima al centro abitato - a nord della S.P. n.12 - e delle attività produttive tradizionali nell’area più lontana, a sud della stessa S.P. n.12;
abitato - a nord della S.P. n.12 - e delle attività produttive tradizionali nell’area più lontana, a sud della stessa S.P. n.12; e. favorire la riqualificazione ambientale, urbanistica ed edilizia del complesso esistente, con particolare attenzione alle zone di margine, al fine di mitigare l’impatto territoriale e migliorare l’accessibilità e qualità dell’ambiente di lavoro; f. qualificare il paesaggio urbano percepibile dal percorso stradale regionale costituito
ità e qualità dell’ambiente di lavoro; f. qualificare il paesaggio urbano percepibile dal percorso stradale regionale costituito dalla S.S. 131 D.C.N. con riferimento alla zona D1.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 124 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE Relativamente alle aree del comparto “D1a” già sottoposte a Piano Particolareggiato vigente per iniziativa del Consorzio per la Zona Industriale, si fa riferimento alla Normativa del suddetto Piano Particolareggiato.
NORME COMUNI ALLE ZONE D1 E D2
nte per iniziativa del Consorzio per la Zona Industriale, si fa riferimento alla Normativa del suddetto Piano Particolareggiato. Le aree della zona “D1a” esterne al perimetro del Piano Particolareggiato sono attuate tramite Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica, esteso ad areali territoriali aventi superficie minima di ha 20,00. Il comparto “D1b” dovrà essere sottoposto a piano attuativo, di iniziativa pubblica o privata, esteso all’intero comparto. NORME COMUNI ALLE ZONE D1 E D2
NORME COMUNI ALLE ZONE D1 E D2
ssere sottoposto a piano attuativo, di iniziativa pubblica o privata, esteso all’intero comparto. NORME COMUNI ALLE ZONE D1 E D2 Per le aree di nuova pianificazione dovranno essere rispettate le prescrizioni e i parametri di seguito riportati: a) Strumento di attuazione: Piano attuativo di iniziativa pubblica o privata o progetto esecutivo unitario, solo nel caso di lotto urbanistico singolo; b) Indice fondiario max: 2,00 mc/mq;
bblica o privata o progetto esecutivo unitario, solo nel caso di lotto urbanistico singolo; b) Indice fondiario max: 2,00 mc/mq; c) Altezza massima degli edifici: mt 9,50, salvo particolari esigenze tecniche par camini, antenne etc. d) Distanza minima tra pareti finestrate: pari all’altezza del fabbricato più alto; e) Distanza minima dai confini: mt 5,00 f) Superficie coperta max: 50% g) Fuori dai centri abitati, come delimitati ai sensi dell’articolo 4 del Codice della Strada,
00 f) Superficie coperta max: 50% g) Fuori dai centri abitati, come delimitati ai sensi dell’articolo 4 del Codice della Strada, le distanze dal confine stradale da rispettare nelle costruzioni, nelle ricostruzioni conseguenti a demolizioni integrali o negli ampliamenti fornteggianti le strade, non possono essere inferiori a: − 60,00 m per le strade di tipo A; − 40,00 m per le strade di tipo B; − 30,00 m per le strade di tipo C;
ono essere inferiori a: − 60,00 m per le strade di tipo A; − 40,00 m per le strade di tipo B; − 30,00 m per le strade di tipo C; − 20,00 m. per le strade di tipo F, ad eccezione delle “strade vicinali” come definite dall’articolo 3, comma 1, n. 52 del Codice della Strada; − 10 m per le “strade vicinali” di tipo F. h) Fuori dai centri abitati, come delimitati ai sensi dell’articolo 4 del Codice della Strada, ma all’interno delle zone previste come edificabili o trasformabili dallo strumento
nsi dell’articolo 4 del Codice della Strada, ma all’interno delle zone previste come edificabili o trasformabili dallo strumento urbanistico generale, nel caso che detto strumento sia suscettibile di attuazione diretta, ovvero se per tali zone siano già esecutivi gli strumenti urbanistici attuativi, le distanze dal confine stradale da rispettare nelle costruzioni, nelle ricostruzioni conseguenti a demolizioni integrali o negli ampliamenti fornteggianti le strade, non possono essere inferiori a:
e ricostruzioni conseguenti a demolizioni integrali o negli ampliamenti fornteggianti le strade, non possono essere inferiori a: − 30,00 m per le strade di tipo A;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 125 − 20,00 m per le strade di tipo B; − 10,00 m per le strade di tipo C; i) I rapporti massimi di cui all’art. 17 della Legge 6 agosto 1967 n. 765, per gli insediamenti produttivi, sono definiti come appresso:
- Nei nuovi insediamenti di carattere industriale, artigianale o ad essi assimilabili
produttivi, sono definiti come appresso:
- Nei nuovi insediamenti di carattere industriale, artigianale o ad essi assimilabili compresi nelle zone D, la superficie da destinare a spazio pubblico o ad attività collettive, verde pubblico o a parcheggi, escluse le sedi viarie, non può essere inferiore al 10% dell’intera superficie destinata a tali insediamenti.
- Nei nuovi insediamenti di carattere commerciale e direzionale, nelle zone
ll’intera superficie destinata a tali insediamenti. 2. Nei nuovi insediamenti di carattere commerciale e direzionale, nelle zone omogenee C, D e G, a 100 mq di superficie lorda di pavimento di edifici previsti deve corrispondere la quantità minima di 80 mq di spazio pubblico o ad uso pubblico, escluse le sedi viarie, di cui almeno la metà destinata a parcheggi. Nel caso di edifici di impianti pubblici o di interesse pubblico, le aree da cedere o da
i almeno la metà destinata a parcheggi. Nel caso di edifici di impianti pubblici o di interesse pubblico, le aree da cedere o da rendere disponibili potranno essere limitate agli spazi da destinare a parcheggio. Nelle more della redazione del suddetto piano attuativo, nel comaprto “D1b” possono essere realizzati esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei volumi e delle strutture esistenti, senza incremento di volumetria.
nte interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei volumi e delle strutture esistenti, senza incremento di volumetria. Nelle Zone “D1a” e “D1b” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). 4. DATI PLANOVOLUMETRICI D1a SUPERFICIE TERRITORIALE mq 2.500.000 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00
SUPERFICIE MINIMA PER SPAZI PUBBLICI E
’art.9 delle presenti NTA). 4. DATI PLANOVOLUMETRICI D1a SUPERFICIE TERRITORIALE mq 2.500.000 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 INDICE FONDIARIO MAX mc/mq 2,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 549.312 VOLUMETRIA MAX PREVISTA mc 2.500.000 SUPERFICIE MINIMA PER SPAZI PUBBLICI E PARCHEGGI mq 250.000 D1b SUPERFICIE TERRITORIALE mq 281.855 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 1,00 INDICE FONDIARIO MAX mc/mq 2,00 VOLUMETRIA MAX PREVISTA mc 281.855
SUPERFICIE MINIMA PER SPAZI PUBBLICI E
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 126 SUPERFICIE MINIMA PER SPAZI PUBBLICI E PARCHEGGI mq 28.185 D1 TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE mq 2.774.570 VOLUMETRIA MAX PREVISTA mc 2.774.570 SUPERFICIE MINIMA PER SPAZI PUBBLICI E PARCHEGGI mq 277.457 D21. -COMPARTO “SU MATTONE” SUPERFICIE COMPARTO mq 64.031 DESTINAZIONE D’USO:
E MINIMA PER SPAZI PUBBLICI E
E MINIMA PER SPAZI PUBBLICI E PARCHEGGI mq 277.457 D21. -COMPARTO “SU MATTONE” SUPERFICIE COMPARTO mq 64.031 DESTINAZIONE D’USO: Sono consentiti gli interventi di sistemazione dell’area destinati allo svolgimento delle attività produttive e commerciali relativi alla struttura esistente, con possibilità di incremento volumetrico non superiore al 20% della volumetria esistente legittimamente assentita. Nella Zona “D21” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche
ia esistente legittimamente assentita. Nella Zona “D21” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). D22. -COMPARTO “SOR BROCCARZOS” SUPERFICIE COMPARTO mq 12.350 DESTINAZIONE D’USO: Sono consentiti gli interventi destinati alle attività produttive esistenti, con possibilità di
STRUMENTO DI ATTUAZIONE:
TO mq 12.350 DESTINAZIONE D’USO: Sono consentiti gli interventi destinati alle attività produttive esistenti, con possibilità di integrazione di attività artigianali, produttive e commerciali/direzionali. STRUMENTO DI ATTUAZIONE: Progetto esecutivo unitario, solo nel caso di lotto urbanistico singolo, esteso all’intero comparto, con individuazione di spazi pubblici di cessione destinati a verde e parcheggi per una superficie minima non inferiore al 10 % di quella del comparto.
VOLUMETRIA MASSIMA EDIFICABILE:
spazi pubblici di cessione destinati a verde e parcheggi per una superficie minima non inferiore al 10 % di quella del comparto. VOLUMETRIA MASSIMA EDIFICABILE: H. = 1,00 mc./mq. ; MC. 12.350 (comprendente la volumetria esistente). D23. -COMPARTO “FRANCO FARRIS” SUPERFICIE COMPARTO mq 5.080 DESTINAZIONE D’USO: Sono consentiti gli interventi di sistemazione dell’area destinati allo svolgimento delle attività produttive e commerciali relativi alla struttura esistente, con possibilità di
ll’area destinati allo svolgimento delle attività produttive e commerciali relativi alla struttura esistente, con possibilità di incremento volumetrico non superiore al 20% della volumetria esistente legittimamente assentita. Nella Zona “D23” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 127 delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). D24. -COMPARTO “CALCE NORD” SUPERFICIE COMPARTO mq 107.173 DESTINAZIONE D’USO:
I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). D24. -COMPARTO “CALCE NORD” SUPERFICIE COMPARTO mq 107.173 DESTINAZIONE D’USO: Sono consentiti gli interventi di sistemazione dell’area destinati allo svolgimento delle attività produttive e commerciali relativi alla struttura esistente, con possibilità di incremento volumetrico non superiore al 20% della volumetria esistente legittimamente assentita, da realizzarsi esclusivamente nelle aree indicate nell’elaborato n. 44 di
% della volumetria esistente legittimamente assentita, da realizzarsi esclusivamente nelle aree indicate nell’elaborato n. 44 di “Zonizzazione del territorio comunale”. La ripresa dell’attività dovrà essere comunque sottoposta a specifica procedura di Valutazione di Incidenza. Nella Zona “D24” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica”
riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). D2 TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE mq 188.634
ART. 20 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 128 ART. 20 – CENTRO URBANO DI SINISCOLA ZONE “G”: ZONE PER SERVIZI GENERALI
- DESCRIZIONE La Zona “G” comprende le aree destinate ad edifici, attrezzature, impianti pubblici e/o privati, riservati a servizi di interesse generale.
- OBIETTIVI STRATEGICI
nate ad edifici, attrezzature, impianti pubblici e/o privati, riservati a servizi di interesse generale. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per le Zone “G”, sono: a. il miglioramento della qualità e della funzionalità delle aree adibite a servizi e già esistenti, tramite interventi di riqualificazione urbanistica, architettonica e ambientale; b. il corretto dimensionamento delle aree al fine di accrescere la qualità del paesaggio
banistica, architettonica e ambientale; b. il corretto dimensionamento delle aree al fine di accrescere la qualità del paesaggio urbano e la sua vivibilità; la localizzazione e la caratterizzazione dei servizi secondo i principi della uniformità di distribuzione sul territorio e della integrazione plurifunzionale; c. privilegiare le sistemazioni che valorizzino l’ambiente naturale e il paesaggio per le aree destinate al tempo libero e allo sport;
vilegiare le sistemazioni che valorizzino l’ambiente naturale e il paesaggio per le aree destinate al tempo libero e allo sport; d. garantire la connessione funzionale e l’integrazione con le aree a destinazione residenziale per realizzare gli obiettivi di riqualificazione urbana e di promozione dello sviluppo economico e sociale. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE E DATI PLANOVOLUMETRICI Le zone G vengono attuate mediante Piani attuativi o progetti esecutivi unitari, in assenza
NI OPERATIVE E DATI PLANOVOLUMETRICI
NI OPERATIVE E DATI PLANOVOLUMETRICI Le zone G vengono attuate mediante Piani attuativi o progetti esecutivi unitari, in assenza dei quali sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei manufatti e delle infrastrutture presenti all’interno del comparto stesso. NORME GENERALI PER LE ZONE G I nuovi interventi previsti nelle zone G dovranno essere realizzati nel rispetto delle seguenti prescrizioni urbanistico edilizie:
nuovi interventi previsti nelle zone G dovranno essere realizzati nel rispetto delle seguenti prescrizioni urbanistico edilizie: a. Strumento di attuazione: Piano attuativo di iniziativa pubblica o privata esteso all’intero comparto o Progetto esecutivo unitario degli interventi avente caratteristiche di Piano attuativo esteso all’intero comparto, solo nel caso di lotto urbanistico singolo. b. Distanza minima tra pareti finestrate: pari all’altezza del fabbricato più alto;
solo nel caso di lotto urbanistico singolo. b. Distanza minima tra pareti finestrate: pari all’altezza del fabbricato più alto; c. Distanza minima dai confini: mt 5,00;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 129 d. Superficie coperta max: 50%, salvo quanto diversamente specificato nelle singole sottozone; e. Nei nuovi insediamenti di carattere commerciale e direzionale, nelle zone omogenee C, D e G, a 100 mq di superficie lorda di pavimento di edifici previsti deve corrispondere
le e direzionale, nelle zone omogenee C, D e G, a 100 mq di superficie lorda di pavimento di edifici previsti deve corrispondere la quantità minima di 80 mq di spazio pubblico o ad uso pubblico, escluse le sedi viarie, di cui almeno la metà destinata a parcheggi. Nel caso di edifici di impianti pubblici o di interesse pubblico, le aree da cedere o da rendere disponibili potranno essere limitate agli spazi da destinare a parcheggio.
- ZONE G1 - ATTREZZATURE GENERALI:
ZONA G12- POLIAMBULATORIO
edere o da rendere disponibili potranno essere limitate agli spazi da destinare a parcheggio.
- ZONE G1 - ATTREZZATURE GENERALI: Comprendono le strutture per l’istruzione secondaria, per la ricerca e la sanità, per la cultura, direzionali etc. Nello specifico sono: ZONA G12- POLIAMBULATORIO Si trova in prossimità dell’ingresso sud dell’abitato, in località S. Efisio, tra Via Milano e Via Napoli e si estende su una superficie di 18.207 mq.
ZONA G13 - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE
dell’ingresso sud dell’abitato, in località S. Efisio, tra Via Milano e Via Napoli e si estende su una superficie di 18.207 mq. Ospita le strutture del Poliambulatorio con la sua area di pertinenza e un’ampia zona adibita a parcheggio. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 18.207,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 31.862,00 ALTEZZA MASSIMA m 14,00 ZONA G13 - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE Si trova nella zona nord-est dell’abitato, al limite dell’area attualmente edificata, e
ZONA G13 - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE
ZONA G13 - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE Si trova nella zona nord-est dell’abitato, al limite dell’area attualmente edificata, e confina con le zone C1f, C1g , C3c e B24 rispettivamente a nord, sud, est e ovest. Occupa una superficie pari a 17.765 mq e ospita le strutture dell’ Istituto Tecnico Commerciale intitolato a Luigi Oggianu e la sua area di pertinenza. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 17.765,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 31.088,75 ALTEZZA MASSIMA m 10,00 ZONA G14 - CONSORZIO DI BONIFICA
ZONA G14 - CONSORZIO DI BONIFICA
DEL COMPARTO mq 17.765,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 31.088,75 ALTEZZA MASSIMA m 10,00 ZONA G14 - CONSORZIO DI BONIFICA Si trova nella parte sud-est dell’abitato, a nord di Via Sardegna, in località “Ponte di Ferro”. Confina, su tutti i lati con la Zona B23. Si estende su una superficie di 3.385 mq e ospita la sede del Consorzio di Bonifica e
ZONA G15 - LICEO SCIENTIFICO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 130 la sua area di pertinenza. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 3.385,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 3.385,00 ALTEZZA MASSIMA m 7,50 ZONA G15 - LICEO SCIENTIFICO Si trova nella parte sud-est dell’abitato in località “Ponte di Ferro”, al limite dell’area
ZONA G15 - LICEO SCIENTIFICO
m 7,50 ZONA G15 - LICEO SCIENTIFICO Si trova nella parte sud-est dell’abitato in località “Ponte di Ferro”, al limite dell’area attualmente edificata e in prossimità della S.P. n. 12 dalla quale avviene l’accesso alla zona stessa. Confina con le zone C1h e C1g. Si estende su una superficie di 11.278 mq e ospita il Liceo Scientifico con la palestra e la sua area di pertinenza. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 11.278,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 19.736,50 ALTEZZA MASSIMA m 10,00
ZONA G22- STRUTTURA RICREATIVA MULTIMEDIALE
ua area di pertinenza. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 11.278,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 19.736,50 ALTEZZA MASSIMA m 10,00
- ZONE G2 - PARCHI STRUTTURE PER LO SPORT E PER IL TEMPO LIBERO Comprendono le aree destinate al tempo libero, allo sport e al miglioramento della qualità ambientale dei centri abitati. Nello specifico sono: ZONA G22- STRUTTURA RICREATIVA MULTIMEDIALE Si trova in nella parte nord-est dell’abitato, al limite dell’area attualmente edificata e
22- STRUTTURA RICREATIVA MULTIMEDIALE Si trova in nella parte nord-est dell’abitato, al limite dell’area attualmente edificata e a sud di Via S. Pellico, dalla quale avviene l’accesso alla zona stessa. Confina con le zone C1d, C3b e C3m. Ospita la struttura multimediale realizzata per iniziativa della società “Marenostrum”. Il comparto, individuato all’interno della zona ex C6 del P.R.G., è stato classificato come zona G per servizi generali attraverso una variante al P.R.G. approvata con
lla zona ex C6 del P.R.G., è stato classificato come zona G per servizi generali attraverso una variante al P.R.G. approvata con Deliberazione del C.C. n. 7 del 28.03.2003. La zona G per la realizzazione della struttura ricreativa multimediale è sottoposta a Piano attuativo approvato con deliberazione del C.C. n. 53 del 11.12.2003. Si riportano di seguito i parametri edilizi contenuti nel progetto approvato: SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 4.178,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 15.000,00
metri edilizi contenuti nel progetto approvato: SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 4.178,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 15.000,00 ALTEZZA MASSIMA m 12,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 131 ZONA G23 – PARCO URBANO DI “MONTE IDDA” Si trova nella parte est dell’abitato di Siniscola, al limite dell’area edificata a nord di Via Gramsci. Confina con le Zone B11, B21, B24, C1a e C3a e ricade in parte all’interno
al limite dell’area edificata a nord di Via Gramsci. Confina con le Zone B11, B21, B24, C1a e C3a e ricade in parte all’interno della zona di pericolosità molto elevata da frana (Hg4) e in parte all’interno della zona di pericolosità elevata da frana (Hg3) come definite dal P.A.I. Occupa una superficie di 424.962 mq. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 424.962,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 4.000,00 All’interno della zona G23 è localizzato uno specifico comparto destinato a belvedere
OLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 4.000,00 All’interno della zona G23 è localizzato uno specifico comparto destinato a belvedere panoramico denominato belvedere panoramico di Monte Idda. Gli interventi posti all’interno del comparto (con volumetria massima di mc 1.500 e altezza massima degli edifici di m 3,50) sono destinati alla realizzazione di attività per la ristorazione, culturali, didattiche, espositive e per il tempo libero e dovranno
destinati alla realizzazione di attività per la ristorazione, culturali, didattiche, espositive e per il tempo libero e dovranno essere realizzati con l’obiettivo di rafforzare l’attività turistica del territorio e di promuovere e valorizzare le qualità paesaggistiche e panoramiche, nel rispetto delle linee guida dettate nell’Elaborato n. 61: I belvedere di Monte Idda e Monte Longu nel territorio comunale di Siniscola.
- ZONE G3 - AREE MILITARI
ZONA G31 – NUOVA CASERMA DI PUBBLICA SICUREZZA
te nell’Elaborato n. 61: I belvedere di Monte Idda e Monte Longu nel territorio comunale di Siniscola.
- ZONE G3 - AREE MILITARI Comprendono le aree destinate alle strutture per la difesa militare quali caserme etc. ZONA G31 – NUOVA CASERMA DI PUBBLICA SICUREZZA Si trova nella parte nord-est dell’abitato di Siniscola, tra Via Matteotti e Via Pellico, in prossimità della biblioteca comunale e del centro di aggregazione sociale. Confina su tutti i lati con la zona C1d.
Pellico, in prossimità della biblioteca comunale e del centro di aggregazione sociale. Confina su tutti i lati con la zona C1d. Occupa una superficie di 5.075 mq e ospita la nuova Caserma di Pubblica Sicurezza e la sua area di pertinenza. Il comparto è stato individuato ed acquisito dal Comune di Siniscola all’interno della zona ex C5 del P.R.G., tra le aree di cessione previste dal Piano di Lottizzazione, per la realizzazione della Caserma.
no della zona ex C5 del P.R.G., tra le aree di cessione previste dal Piano di Lottizzazione, per la realizzazione della Caserma. Al fine di rendere coerente la destinazione d’uso dell’area destinata alla Caserma e la sua classificazione urbanistica, la R.A.S. ha presentato una richiesta di variante al P.R.G. In accoglimento di tale richiesta, con Deliberazione del C.C. n. 41 del 27.04.2006 e con Determinazione n. 550/DG del 31.03.2008 della R.A.S., è stata definitivamente
Deliberazione del C.C. n. 41 del 27.04.2006 e con Determinazione n. 550/DG del 31.03.2008 della R.A.S., è stata definitivamente approvata la variante al P.R.G. con la quale è stata introdotta una nuova zona G (G31 dal P.U.C), in luogo di una delle aree di cessione individuate dal Piano di
ZONA G32 – CASERMA DEI CARABINIERI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 132 lottizzazione della ex zona C5. Si riportano di seguito i parametri edilizi contenuti nel progetto approvato: SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 5.075,00 VOLUME TOTALE PREVISTO mc 7.468,00 SUPERFICIE COPERTA TOTALE mq 1.149,00 ALTEZZA MASSIMA m 7,45 ZONA G32 – CASERMA DEI CARABINIERI
ZONA G32 – CASERMA DEI CARABINIERI
LUME TOTALE PREVISTO mc 7.468,00 SUPERFICIE COPERTA TOTALE mq 1.149,00 ALTEZZA MASSIMA m 7,45 ZONA G32 – CASERMA DEI CARABINIERI Si trova nella parte sud dell’abitato, in prossimità della zona A, all’incrocio tra Via Isalle e Via De Gasperi. Confina con le Zone B11 e B22 e G16. Occupa una superficie di 898 mq e ospita la sede dell’Arma dei Carabinieri. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 898,00 Sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione
ZONA G41 – DISTRIBUTORE DI CARBURANTE DI VIA MILANO
Carabinieri. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 898,00 Sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia senza incremento di volumetria.
- ZONE G4 - INFRASTRUTTURE DI AREA VASTA Comprendono le aree destinate agli impianti tecnologici, con un raggio di influenza e di utilizzo comunale o sovracomunale. ZONA G41 – DISTRIBUTORE DI CARBURANTE DI VIA MILANO Si trova all’ingresso sud dell’abitato, in località S. Efisio, ad ovest di Via Milano.
DISTRIBUTORE DI CARBURANTE DI VIA MILANO
DISTRIBUTORE DI CARBURANTE DI VIA MILANO Si trova all’ingresso sud dell’abitato, in località S. Efisio, ad ovest di Via Milano. Confina a nord con la Zona B21. Si estende su una superficie di 1.738 mq e ospita le attrezzature e l’area di pertinenza del distributore di carburante. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 1.738,00 Sono consentiti esclusivamente interventi volti alla riqualificazione dell’esistente o interventi di ristrutturazione generale da attuarsi mediante un progetto unitario in
ZONA G42 – IMPIANTO DI DEPURAZIONE
olti alla riqualificazione dell’esistente o interventi di ristrutturazione generale da attuarsi mediante un progetto unitario in ogni caso senza incremento di volumetria . ZONA G42 – IMPIANTO DI DEPURAZIONE Si trova ad est dell’abitato, nell’area inedificate a nord del quartiere “Ponte di Ferro” e del Rio Siniscola. Confina con la Zona E3a e ricade interamente all’interno dell’area di probabile esondazione del Rio Siniscola, come perimetrata dal P.A.I.
n la Zona E3a e ricade interamente all’interno dell’area di probabile esondazione del Rio Siniscola, come perimetrata dal P.A.I. Occupa una superficie di 4.771 mq e ospita il vecchio impianto di depurazione di Siniscola.
ZONA G43 - DISTRIBUTORE DI CARBURANTE DI VIA MATTEOTTI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 133 SUPERFICIE DEL COMPARTO Mq 4.771,00 Sono consentiti unicamente interventi di riqualificazione tecnologica delle strutture esistenti. ZONA G43 - DISTRIBUTORE DI CARBURANTE DI VIA MATTEOTTI Si trova all’incrocio tra Via Matteotti e Via G.F. Conteddu, in prossimità dell’area
DISTRIBUTORE DI CARBURANTE DI VIA MATTEOTTI
DISTRIBUTORE DI CARBURANTE DI VIA MATTEOTTI Si trova all’incrocio tra Via Matteotti e Via G.F. Conteddu, in prossimità dell’area cimiteriale, e confina sui tutti i lati con la Zona B24. Si estende su una superficie di 708 mq e ospita le attrezzature e l’area di pertinenza del distributore di carburante. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 708,00 Sono consentiti esclusivamente interventi volti alla riqualificazione dell’esistente o interventi di ristrutturazione generale da attuarsi mediante un progetto unitario in
ZONE G51 - AREA CIMITERIALE DI SINISCOLA CENTRO
olti alla riqualificazione dell’esistente o interventi di ristrutturazione generale da attuarsi mediante un progetto unitario in ogni caso senza incremento di volumetria .
- ZONE G5 - AREE CIMITERIALI Comprendono le aree cimiteriali esistenti e/o in progetto. ZONE G51 - AREA CIMITERIALE DI SINISCOLA CENTRO Si trova tra Piazza IV Novembre e la S.S. n.125 per La Caletta e confina su tutti i lati con la Zona B24 . Occupa una superficie di 8.435 mq e comprende al suo interno l’area del vecchio cimitero.
ART. 21– CENTRO URBANO DI LA CALETTA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 134 ART. 21– CENTRO URBANO DI LA CALETTA ZONA “B25”: ZONA DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA - ESPANSIONI SUCCESSIVE AL 1950.
- DESCRIZIONE Il Piano Urbanistico Comunale individua, all’interno del Centro urbano di La Caletta,
ANSIONI SUCCESSIVE AL 1950. 1. DESCRIZIONE
ANSIONI SUCCESSIVE AL 1950.
- DESCRIZIONE Il Piano Urbanistico Comunale individua, all’interno del Centro urbano di La Caletta, un’unica zona B2 che comprende le aree consolidate e più antiche dell’abitato, la cui realizzazione è avvenuta dopo il 1950. Il nucleo urbano originario si è sviluppato, infatti, in tempi piuttosto recenti: come è emerso dall’analisi dell’evoluzione urbanistica (effettuata attraverso la lettura e il confronto
tempi piuttosto recenti: come è emerso dall’analisi dell’evoluzione urbanistica (effettuata attraverso la lettura e il confronto della cartografia storica e recente), nonostante le prime strutture portuali fossero presenti già in tempi più antichi, è a partire dalla seconda metà del novecento che la Caletta inizia a diventare meta di turisti e luogo di residenza stabile e dunque ad assumere la sua configurazione urbana attuale.
letta inizia a diventare meta di turisti e luogo di residenza stabile e dunque ad assumere la sua configurazione urbana attuale. Fino al 1976 (anno di approvazione del primo Programma di Fabbricazione), la crescita dell’abitato è avvenuta in totale assenza di pianificazione, in maniera spontanea, lungo le direttrici di collegamento con i centri limitrofi: la S.P. n. 3 per Siniscola, la S.P. n. 24 per Posada e la litoranea per Santa Lucia.
ici di collegamento con i centri limitrofi: la S.P. n. 3 per Siniscola, la S.P. n. 24 per Posada e la litoranea per Santa Lucia. L’area in prossimità del porto costituisce il nucleo più antico dell’abitato, sviluppatosi proprio attorno alla Piazza del Porto, dove erano stati realizzati i primi edifici adibiti a depositi e magazzini. Tale zona si distingue per la presenza di due macro – isolati, tra loro contigui, occupati, quasi esclusivamente, da due strutture alberghiere che confinano a sud con un tessuto
ro – isolati, tra loro contigui, occupati, quasi esclusivamente, da due strutture alberghiere che confinano a sud con un tessuto edilizio regolare e più compatto rispetto al resto dell’abitato, definito da viabilità parallele e perpendicolari alla S.P. n. 3. In questa parte dell’abitato gli edifici, seppur generalmente dotati di spazi di pertinenza aperti, sono realizzati in aderenza gli uni agli altri a formare fronti edificati continui.
lmente dotati di spazi di pertinenza aperti, sono realizzati in aderenza gli uni agli altri a formare fronti edificati continui. La parte centrale dell’abitato si caratterizza per la presenza di isolati la cui direzione di sviluppo prevalente è chiaramente influenzata dalle due direttrici principali tra le quali è compresa: la Provinciale per Posada con direzione nord-ovest/sud-est e la provinciale per Siniscola con direzione nord-est/sud-ovest.
esa: la Provinciale per Posada con direzione nord-ovest/sud-est e la provinciale per Siniscola con direzione nord-est/sud-ovest. In entrambi i casi, la struttura dell’edificato si compone di abitazioni, per lo più di grandi dimensioni, realizzate a centro lotto e dotate di cortili sistemati a verde. Si tratta di abitazioni unifamiliari, ma anche di appartamenti per vacanze o piccoli complessi residenziali, talvolta raggiungibili solo attraverso viabilità private.
ma anche di appartamenti per vacanze o piccoli complessi residenziali, talvolta raggiungibili solo attraverso viabilità private. A nord di Via Firenze, al confine con la frazione di San Giovanni di Posada, il tessuto edilizio è definito dalla griglia regolare della viabilità e gli isolati, formati da lotti contrapposti, si sviluppano privilegiando la direzione nord-sud. In prossimità dell’ingresso sud dell’abitato, infine, gli isolati, che hanno dimensioni
ano privilegiando la direzione nord-sud. In prossimità dell’ingresso sud dell’abitato, infine, gli isolati, che hanno dimensioni sicuramente contenute rispetto al resto dell’abitato, sono ordinati dalla maglia regolare definita dalla litoranea per Santa Lucia e dalle viabilità ad essa perpendicolari che portano, da un lato al Canale e dall’altro alla spiaggia. In generale, in tutto l’abitato, gli isolati hanno forma regolare e allungata, i lotti hanno un
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 135 solo orientamento e coprono in due la profondità dell’isolato stesso. Fanno eccezione solo alcuni isolati, localizzati per lo più lungo il tracciato della S.P.n. 3, costituiti da lotti passanti. Talvolta infine, allontanandosi dalle direttrici di traffico principali, la profondità dell’isolato
ostituiti da lotti passanti. Talvolta infine, allontanandosi dalle direttrici di traffico principali, la profondità dell’isolato diventa maggiore, si perde la regolarità della forma ed è la viabilità privata a consentire l’accesso ai lotti altrimenti interclusi. Per quanto attiene la destinazione d’uso, la zona B25 si caratterizza per la presenza di residenze sia di tipo tradizionale che di tipo turistico. Tale integrazione, che è sia
na B25 si caratterizza per la presenza di residenze sia di tipo tradizionale che di tipo turistico. Tale integrazione, che è sia urbanistica che funzionale, costituisce un elemento positivo che il Piano Urbanistico Comunale intende confermare e riproporre. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “B25”, finalizzati al miglioramento della qualità del paesaggio urbano e della vivibilità della zona stessa, sono:
e per la Zona “B25”, finalizzati al miglioramento della qualità del paesaggio urbano e della vivibilità della zona stessa, sono: a. la ricomposizione spaziale e formale del tessuto edilizio esistente, attraverso il completamento dell’edificato e la progettazione di servizi pubblici e spazi destinati alla collettività, in relazione alle esigenze, al contesto e coerentemente con i caratteri ambientali e tipologici del quadro locale;
collettività, in relazione alle esigenze, al contesto e coerentemente con i caratteri ambientali e tipologici del quadro locale; b. il completamento e/o la riqualificazione dei servizi di rete e delle infrastrutture viarie; c. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare e di quelli riservati ai pedoni e alla sosta; d. l’integrazione e la valorizzazione degli spazi pubblici destinati alla socialità attraverso la progettazione unitaria degli spazi verdi, dell’illuminazione e dell’arredo urbano;
bblici destinati alla socialità attraverso la progettazione unitaria degli spazi verdi, dell’illuminazione e dell’arredo urbano; e. l’integrazione urbana tra l’attività della residenza stabile e quella turistica o della residenza stagionale. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE La necessità di governare e indirizzare le trasformazioni future della zona B25 si traduce all’interno del Piano in una normativa di livello attuativo, seppure facente parte delle prescrizioni del P.U.C.
B25 si traduce all’interno del Piano in una normativa di livello attuativo, seppure facente parte delle prescrizioni del P.U.C. La normativa attuativa della zona B25 è finalizzata alla definizione dei seguenti elementi urbanistici:
- la definizione degli isolati urbani, della viabilità e degli spazi pubblici riferiti al singolo isolato;
- l’analisi del tessuto edilizio esistente, delle caratteristiche insediative e delle tipologie edilizie;
ti al singolo isolato;
- l’analisi del tessuto edilizio esistente, delle caratteristiche insediative e delle tipologie edilizie;
- la individuazione puntuale delle possibilità di completamento edilizio e di
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 136 riqualificazione dell’esistente, sulla base degli elementi identificativi della zona e dell’isolato. All’interno dell’unità di analisi il Piano norma separatamente le aree considerate omogenee in relazione ad una serie di parametri valutati: dimensione de lotto, indice fondiario e
aratamente le aree considerate omogenee in relazione ad una serie di parametri valutati: dimensione de lotto, indice fondiario e volume edificato per quanto riguarda l’aspetto quantitativo; destinazione d’uso, tipo edilizio e posizione dell’edificio all’interno del lotto per quanto riguarda l’aspetto tipologico. Un quadro descrittivo e normativo così dettagliato consente:
- di riconoscere e salvaguardare gli elementi positivi;
- di riqualificare gli episodi negativi;
tivo così dettagliato consente:
- di riconoscere e salvaguardare gli elementi positivi;
- di riqualificare gli episodi negativi;
- di ricucire tra loro le parti dell’edificato ed evitare nuove fratture all’interno del tessuto;
- di indirizzare in maniera il più possibile coerente lo sviluppo futuro delle aree consolidate. In relazione agli isolati poi il Piano definisce esattamente la viabilità distinguendo tra viabilità pubblica e privata.
NORME OPERATIVE COMUNI ALLA ZONA B25
lidate. In relazione agli isolati poi il Piano definisce esattamente la viabilità distinguendo tra viabilità pubblica e privata. Le prescrizioni operative del P.U.C. per la zona B25, di seguito riportate, sono contenute nelle schede di isolato (scheda A di analisi, scheda B di progetto), alle quali si fa riferimento per tutti gli interventi di edificazione, ristrutturazione e infrastrutturazione. NORME OPERATIVE COMUNI ALLA ZONA B25
NORME OPERATIVE COMUNI ALLA ZONA B25
ferimento per tutti gli interventi di edificazione, ristrutturazione e infrastrutturazione. NORME OPERATIVE COMUNI ALLA ZONA B25 Destinazione d’uso: residenza tradizionale, residenza turistica integrata con la residenza tradizionale e servizi alla residenza; Operazioni edilizie consentite: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, demolizione con ricostruzione, nuova costruzione; Distanza dall’asse stradale: edificiazione a filo strada o in arretramento rispetto ad esso
on ricostruzione, nuova costruzione; Distanza dall’asse stradale: edificiazione a filo strada o in arretramento rispetto ad esso per un valore massimo di 5,00 metri; Distanza tra gli edifici: gli edifici dovranno essere realizzati in aderenza gli uni agli altri o ad una distanza di 5,00 metri dal confine del lotto e di 10,00 metri da pareti finestrate; Altezza massima degli edifici: l’altezza non potrà essere superiore a quella media degli
e di 10,00 metri da pareti finestrate; Altezza massima degli edifici: l’altezza non potrà essere superiore a quella media degli edifici della zona nè, in ogni caso, a quella indicata in maniera specifica per ciascun isolato, misurata alla linea di gronda sul fronte a monte; Coperture: tipologia a tetto a due falde con colmo orientato parallelamente all’asse stradale, a padiglione o piana; Viabiltà: la viabilità privata individuata, o comunque eventualmente presente a servizio dei
NORME OPERATIVE SPECIFICHE PER ISOLATO
sse stradale, a padiglione o piana; Viabiltà: la viabilità privata individuata, o comunque eventualmente presente a servizio dei lotti interni, non può essere utilizzata ai fini dei conteggi volumetrici. NORME OPERATIVE SPECIFICHE PER ISOLATO ZONA B2.5 – La Caletta Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 137 1 7.525 1,25 9.462 0,40 6,50 - 2 1.527 1,50 3.708 0,40 6,50 - 3 838 1,50 1.428 0,40 6,50 - 4 974 1,50 2.835 0,40 6,50 - 5 851 1,50 1.277 0,40 6,50 - 6 12.291 1,50 18.437 0,40 6,50 - 7 648 1,50 972 0,40 6,50 - 8 775 1,50 1.731 0,40 6,50 - 9 656 2,00 2.244 0,60 6,50 - 10 592 1,50 888 0,40 6,50 -
437 0,40 6,50 - 7 648 1,50 972 0,40 6,50 - 8 775 1,50 1.731 0,40 6,50 - 9 656 2,00 2.244 0,60 6,50 - 10 592 1,50 888 0,40 6,50 - 11 2.072 1,50 4.465 0,40 6,50 - 12 860 2,00 1.824 0,60 6,50 - 13 784 2,00 3.530 0,60 6,50 - 14 1.587 1,50 3.533 0,40 6,50 - 15 1.387 1,50 2.081 0,40 6,50 - 16 728 2,00 3.518 0,60 6,50 - 17 630 2,00 2.394 0,40 6,50 - 18 1.044 1,50 1.970 0,40 6,50 - 19 700 1,50 1.852 0,40 6,50 - 20 650 1,50 1.614 0,40 6,50 - 21 622 1,75 1.089 0,40 6,50 - 22 1.411 2,50 5.854 0,60 6,50 -
6,50 - 19 700 1,50 1.852 0,40 6,50 - 20 650 1,50 1.614 0,40 6,50 - 21 622 1,75 1.089 0,40 6,50 - 22 1.411 2,50 5.854 0,60 6,50 - 23 5.640 2,00 15.202 0,40 6,50 - 24 3.534 2,00 7.068 0,40 6,50 - 25a 10.093 1,50 15.140 0,40 6,50 - 25b 4.360 2,50 11.571 0,40 6,50 - 26 613 2,00 1.242 0,40 6,50 - 27 3.953 2,00 10.174 0,40 6,50 - 28 5.275 2,00 11.405 0,40 6,50 - 29 6.618 2,50 16.864 0,40 6,50 - 30 1.633 2,50 7.391 0,40 6,50 - 31 2.076 2,00 7.155 0,40 6,50 - 32 4.172 2,00 8.344 0,40 6,50 -
29 6.618 2,50 16.864 0,40 6,50 - 30 1.633 2,50 7.391 0,40 6,50 - 31 2.076 2,00 7.155 0,40 6,50 - 32 4.172 2,00 8.344 0,40 6,50 - 33 4.614 2,00 11.802 0,40 9,00 - 34 6.763 2,00 21.203 0,40 9,00 - 35 4.760 2,00 11.807 0,40 9,00 - 36 1.393 2,00 4.107 0,40 9,00 - 37 1.562 2,00 3.909 0,40 6,50 - 38 2.479 2,00 6.524 0,40 6,50 - 39 4.458 2,00 13.438 0,40 6,50 - 40 2.280 2,00 4.587 0,40 9,00 - 41 866 2,00 2.954 0,40 6,50 - 42 2.586 2,00 8.603 0,40 6,50 - 43 3.834 2,25 12.450 0,40 6,50 -
40 2.280 2,00 4.587 0,40 9,00 - 41 866 2,00 2.954 0,40 6,50 - 42 2.586 2,00 8.603 0,40 6,50 - 43 3.834 2,25 12.450 0,40 6,50 - 44 800 2,50 4.191 0,40 6,50 - 45 5.498 2,50 15.386 0,40 6,50 - 46 5.270 2,00 13.311 0,40 6,50 -
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 138 47 3.552 2,00 7.104 0,40 6,50 - 48 9.872 1,50 14.808 0,40 6,50 - 49 7.382 1,50 11.073 0,40 6,50 - 50 7.424 1,50 17.633 0,40 6,50 - 51 4.152 1,00 5.562 0,40 6,50 - 52 4.304 1,00 4.304 0,40 6,50 - 53 6.757 2,00 15.382 0,40 6,50 - 54 5.490 1,75 9.608 0,40 6,50 - 55a 3.757 1,50 5.636 0,40 6,50 -
2 4.304 1,00 4.304 0,40 6,50 - 53 6.757 2,00 15.382 0,40 6,50 - 54 5.490 1,75 9.608 0,40 6,50 - 55a 3.757 1,50 5.636 0,40 6,50 - 55b 6.472 1,00 6.472 0,40 6,50 - 55c 3.544 1,00 3.544 0,40 6,50 - ZONA B2.5 – La Caletta Isolato (n) Stot (mq) If (mc/mq) Vmax insediabile (mc) Rc (mq/mq) Hmax edifici (m) Indicazioni e prescrizioni particolari 56 6.835 1,50 14.193 0,40 6,50 - 57 852 1,75 1.491 0,40 6,50 - 58 973 1,75 1.703 0,40 6,50 - 59 1.508 2,00 4.053 0,40 6,50 - 60 1.831 2,00 5.046 0,40 6,50 -
50 - 57 852 1,75 1.491 0,40 6,50 - 58 973 1,75 1.703 0,40 6,50 - 59 1.508 2,00 4.053 0,40 6,50 - 60 1.831 2,00 5.046 0,40 6,50 - 61 1.644 2,00 3.288 0,40 6,50 - 62 2.886 1,75 7.990 0,40 6,50 - 63 5.064 1,75 13.918 0,40 6,50 - 64 1.844 2,00 7.153 0,40 6,50 - 65 672 2,25 2.388 0,40 6,50 - 66 703 1,75 2.951 0,40 6,50 - 67 1.553 1,75 5.968 0,40 6,50 - 68 1.076 2,00 5.043 0,40 6,50 - 69 1.493 1,75 3.266 0,40 6,50 - 70 1.403 1,75 2.880 0,40 6,50 - 71 1.082 1,75 2.417 0,40 6,50 - 72 709 2,50 1.772 0,40 6,50 -
69 1.493 1,75 3.266 0,40 6,50 - 70 1.403 1,75 2.880 0,40 6,50 - 71 1.082 1,75 2.417 0,40 6,50 - 72 709 2,50 1.772 0,40 6,50 - 73 3.225 1,50 6.767 0,40 6,50 - 74 193 2,50 816 0,40 6,50 - 75 1.633 2,00 9.723 0,40 9,00 - 76 1.303 3,00 8.483 0,60 9,00 - 77 1.149 2,00 3.606 0,40 6,50 - 78 3.842 2,00 17.828 0,40 6,50 - 79 2.259 1,75 3.953 0,40 6,50 - 80 214 3,00 642 0,40 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario a ridosso dell’area portuale che conduce a Via Cagliari
,00 642 0,40 6,50 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario a ridosso dell’area portuale che conduce a Via Cagliari avente caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 14,00 metri. 81 4.182 2,00 17.560 0,40 6,50 - 82 563 3,00 2.244 0,60 6,50 - 83 819 2,75 6.079 0,60 6,50 - 84 1.505 2,75 6.191 0,60 6,50 -
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 139 85 875 3,00 4.738 0,60 6,50 - 86a 4.375 2,00 15.144 0,40 6,50 - 86b 15.621 - 25.500 - 12,00 Viabilità: viene individuato un intervento di sistemazione della viabilità esistente tra l’isolato n. 86 e l’isolato n. 87. Tale intervento consiste nell’allargamento della attuale
azione della viabilità esistente tra l’isolato n. 86 e l’isolato n. 87. Tale intervento consiste nell’allargamento della attuale carreggiata stradale e nella realizzazione dei raccordi con la viabilità esistente, creando una strada con caratteristiche di viabilità pubblica di larghezza pari a 10,00 metri. 87a 2.139 1,50 5.811 0,40 6,50 Viabilità: viene individuato un intervento di sistemazione della viabilità esistente tra l’isolato n. 86 e l’isolato n. 87.
6,50 Viabilità: viene individuato un intervento di sistemazione della viabilità esistente tra l’isolato n. 86 e l’isolato n. 87. Tale intervento consiste nell’allargamento della attuale carreggiata stradale e nella realizzazione dei raccordi con la viabilità esistente, creando una strada con caratteristiche di viabilità pubblica di larghezza pari a 10,00 metri. 87b 9.739 - 39.700 - 12,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario a ridosso dell’area portuale che conduce a Via Cagliari
- 39.700 - 12,00 Viabilità: viene individuato un nuovo tracciato viario a ridosso dell’area portuale che conduce a Via Cagliari avente caratteristiche di viabilità pubblica e larghezza pari a 14,00 metri. Le prescrizioni planovolumetriche contenute nella scheda di isolato sono da riferirsi alle unità edilizie e ai lotti fondiari nella loro definizione originaria. In presenza di suddivisioni o frazionamenti successivi, le verifiche sugli indici edilizi previsti nel P.U.C. devono essere
ria. In presenza di suddivisioni o frazionamenti successivi, le verifiche sugli indici edilizi previsti nel P.U.C. devono essere comunque riferite all’unità edilizia ed al lotto fondiario originari. In caso di nuove edificazioni all’interno di lotti liberi o resi tali a seguito di demolizioni, l’indice fondiario massimo previsto nelle prescrizioni di isolato per la unità edilizia in esame è incrementabile del valore massimo del 10% nel caso in cui sia previsto ed
escrizioni di isolato per la unità edilizia in esame è incrementabile del valore massimo del 10% nel caso in cui sia previsto ed espressamente dichiarato in progetto (e successivamente asseverato ad ultimazione dei lavori) un indice di prestazione energetica superiore al 10% dei minimi richiesti da leggi nazionali o regionali vigenti in materia (Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia).
azionali o regionali vigenti in materia (Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia). Nelle Zona “B2” non possono essere realizzati ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di realizzazione, il cui deflusso
à urbana di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di realizzazione, il cui deflusso delle acque meteoriche è garantito mediante pompaggio elettromeccanico delle acque meteoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi. Con riferimento all’elaborato n. 61 (Progetto guida: La Caletta, altimetria dei suoli urbani e
ciali, direzionali e per servizi. Con riferimento all’elaborato n. 61 (Progetto guida: La Caletta, altimetria dei suoli urbani e periurbani – rete primaria di smaltimento delle acque meteoriche), le nuove costruzioni previste negli areali classificati a rischio di esondazione con livello di criticità massimo (0-1 mt s.l.m.) e a rischio di esondazione con livello di criticità elevato (1-2 mt s.l.m.) dovranno avere il piano di calpestio del livello più basso dell’edificio ad una quota altimetrica
ticità elevato (1-2 mt s.l.m.) dovranno avere il piano di calpestio del livello più basso dell’edificio ad una quota altimetrica superiore di almeno 50 cm rispetto alla quota del marciapiede della strada di servizio al lotto e la superficie libera del lotto dovrà essere sistemata ad una quota sempre superiore di almeno 25 cm rispetto alla quota altimetrica del marciapiede della stessa viabilità di servizio. Nella Zona “B25” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche
de della stessa viabilità di servizio. Nella Zona “B25” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti
NTA). 4. INFRASTRUTTURE E SERVIZI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 140 NTA). 4. INFRASTRUTTURE E SERVIZI Le aree destinate a servizi pubblici comprese all’interno della Zona B25 di La Caletta sono numerose e spesso di dimensioni notevoli ma, in molti casi, non sono state attuate e/o
interno della Zona B25 di La Caletta sono numerose e spesso di dimensioni notevoli ma, in molti casi, non sono state attuate e/o versano in condizioni di degrado e abbandono. Gli aspetti percettivi e funzionali legati a ciò influiscono ovviamente in modo negativo sia sull’immagine urbana proiettata all’esterno, e dunque di riflesso sulla sfera economica, che sulla qualità della vita degli abitanti, stagionali e permanenti.
B25 - LA CALETTA N. TIPO DESCRIZIONE 1 S4
a all’esterno, e dunque di riflesso sulla sfera economica, che sulla qualità della vita degli abitanti, stagionali e permanenti. Nel dettaglio, all’interno della Zona B25 ricadono le seguenti Zone S come definite dal D.A. 2266/U del 20.12.1983. B25 - LA CALETTA N. TIPO DESCRIZIONE 1 S4 Piazza del Pino. Situata sul lungomare, ad est della S.P. n. 3, è adibita a parcheggi e occupa una superficie di 839 mq. 2 S3 Area pedonale attrezzata, situata sul lungomare, ad est della S.P. n. 3 (1.526 mq). 3 S3
e occupa una superficie di 839 mq. 2 S3 Area pedonale attrezzata, situata sul lungomare, ad est della S.P. n. 3 (1.526 mq). 3 S3 Area giochi per bambini sistemata a prato e situata in prossimità dell’incrocio tra Via Palermo e la S.P. n.3, lungo la sponda est del Canale Vivarelli (636 mq). 4 S3 Area verde attrezzata. Situata in prossimità dell’incrocio tra Via Palermo e la S.P. n.3, lungo la sponda est del Canale Vivarelli, ospita un’edicola ed è dotata di panchine, fioriere e alberature (379 mq). 5 S2
. n.3, lungo la sponda est del Canale Vivarelli, ospita un’edicola ed è dotata di panchine, fioriere e alberature (379 mq). 5 S2 Chiesa della Madonna di Fatima. Situata tra Via N. Sauro e il canale Vivarelli, ha una superficie di pertinenza pari a 4.490 mq che ospita, oltre alla chiesa anche la canonica, un campo da gioco e un ampio piazzale antistante. 6a S3 Piazza dei Mille. Situata a sud di Via Sauro occupa una superficie di 5.965 mq, in parte
o e un ampio piazzale antistante. 6a S3 Piazza dei Mille. Situata a sud di Via Sauro occupa una superficie di 5.965 mq, in parte sistemata a verde. Lungo il suo perimetro sono state realizzate alcune aree parcheggi. 6b S4 Aree adibite a parcheggi situate lungo il perimetro di Piazza dei Mille (699 mq). 7 S3 Area verde a parco situata tra Piazza dei mille e il Canale Vivarelli (1.751 mq). 8a S3 Area verde. Situata in prossimità dell’incrocio tra Via Tharros e Via Vespucci, è completata
Canale Vivarelli (1.751 mq). 8a S3 Area verde. Situata in prossimità dell’incrocio tra Via Tharros e Via Vespucci, è completata con una piccola area parcheggi realizzata lungo il lato sud-ovest (574 mq). 8b S4 Area parcheggi situata in prossimità dell’incrocio tra Via Tharros e Via Vespucci lungo il lato sud-ovest della zona S n. 8 (105 mq). 9 S4 Area parcheggi situata lungo Vico Wagner completata con alcune aiuole sistemate a verde (376 mq).
lla zona S n. 8 (105 mq). 9 S4 Area parcheggi situata lungo Vico Wagner completata con alcune aiuole sistemate a verde (376 mq). 10 S3 Percorso pedonale attrezzato situato lungo Via Ruiu e Via Carloforte (616 mq). 11 S4 Area parcheggi situata lungo Vico Wagner completata con alcune aiuole sistemate a verde (1.016 mq). 12 S4 Area adibita a parcheggi. Situata tra Via Ancona e Vico Wagner occupa una superficie pari a 2.298 mq. 13 S2
de (1.016 mq). 12 S4 Area adibita a parcheggi. Situata tra Via Ancona e Vico Wagner occupa una superficie pari a 2.298 mq. 13 S2 Area situata a nord di Via N.Sauro, in prossimità di Piazza dei Mille. Occupa una superficie di 7.294 mq ed ospita gli edifici dell’ex casello del Genio Civile (realizzato nel 1920), attualmente in fase di ristrutturazione per la realizzazione di un museo, e la loro area di pertinenza.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 141 14 S4 Area adibita a parcheggi situata lungo Via Ruiu (41 mq). 15a S3 Piazza caduti del Mare. Situata tra Via Trapani e Via Taranto, è dotata di panchine, aiuole sistemate a verde, giochi per bambini e di aree parcheggi lungo il suo perimetro. Occupa una superficie di 1.752 mq.
ine, aiuole sistemate a verde, giochi per bambini e di aree parcheggi lungo il suo perimetro. Occupa una superficie di 1.752 mq. 15b S4 Aree adibite a parcheggi situate lungo il perimetro di Piazza caduti del Mare (399 mq). 16a S3 Area sistemata a verde. Situata tra Via Trapani e Via Taranto è completata con alcuni parcheggi realizzati lungo Via Nuoro (449 mq). 16b S4 Area adibita a parcheggi situata lungo Via Nuoro (156 mq).
tata con alcuni parcheggi realizzati lungo Via Nuoro (449 mq). 16b S4 Area adibita a parcheggi situata lungo Via Nuoro (156 mq). 17 S3 Area sistemata a verde situata all’incrocio tra Via Satta e Via Livorno (187 mq). 18 S3 Area verde a parco situata all’incrocio tra Via Satta e Via Livorno, in prossimità della Scuola Elementare. Occupa una superficie di 2.179 mq. 19a S3 Area verde. Situata in prossimità di Piazza Caduti del Mare è completata ai lati con alcune aree parcheggi (208 mq).
mq. 19a S3 Area verde. Situata in prossimità di Piazza Caduti del Mare è completata ai lati con alcune aree parcheggi (208 mq). 19b S4 Aree adibite a parcheggi facenti parte della Zona S n. 19 (141 mq). 20 S3 Area verde a parco prospiciente la struttura alberghiera di Via S. Antioco. Occupa una superficie di 2.542 mq. 21 S3 Area sistemata a verde situata in prossimità dell’incrocio tra Via Firenze e Via Livorno (187 mq). 22 S2 Attrezzatura di interesse comune: sede della Croce Verde (907 mq).
à dell’incrocio tra Via Firenze e Via Livorno (187 mq). 22 S2 Attrezzatura di interesse comune: sede della Croce Verde (907 mq). 23 S3 Area sistemata a verde situata all’incrocio tra Via Cala Luna e Via S. Antioco (525 mq). 24 S3 Area sistemata a verde situata tra Via Tucconi e Via S. Antioco (237 mq). 25 S4 Area adibita a parcheggi situata a nord di Via Castelsardo (543 mq). 26 S3 Area verde situata al confine con la frazione di San Giovanni di Posada (537 mq). 27 S4
nord di Via Castelsardo (543 mq). 26 S3 Area verde situata al confine con la frazione di San Giovanni di Posada (537 mq). 27 S4 Area adibita a parcheggi situata in prossimità dell’incrocio tra Via Firenze e Via Livorno (1.011 mq). 28 S4 Piazza Italia. Piazza pubblica situata in prossimità del confine con la frazione di San Giovanni di Posada occupa una superficie di 1.727 mq ed è adibita a parcheggio. 29 S3 Area verde situata all’incrocio tra Via Firenze e Via Malta (155 mq). 30 S3
erficie di 1.727 mq ed è adibita a parcheggio. 29 S3 Area verde situata all’incrocio tra Via Firenze e Via Malta (155 mq). 30 S3 Area verde situata al confine con la frazione di San Giovanni di Posada sul percorso del canale coperto. Occupa una superficie di 2.585 mq. 31 S3 Percorso pedonale attrezzato, situato lungo Via Cagliari sul percorso del canale coperto. Occupa una superficie di 2.802 mq. 32 S3 Percorso pedonale attrezzato, situato lungo Via Cagliari sul percorso del canale coperto.
cupa una superficie di 2.802 mq. 32 S3 Percorso pedonale attrezzato, situato lungo Via Cagliari sul percorso del canale coperto. Occupa una superficie di 618 mq. 33 S1 Scuola Elementare. Situata all’incrocio tra Via Firenze e Via Livorno ha una superficie di pertinenza pari a 8.374 mq. 34 S3 Area sistemata a verde situata di fronte alla zona del porto (943 mq). 35 S4 Area sistemata adibita a parcheggi situata di fronte alla zona del porto (567 mq).
di fronte alla zona del porto (943 mq). 35 S4 Area sistemata adibita a parcheggi situata di fronte alla zona del porto (567 mq). 36 S3 Area sistemata a verde situata di fronte alla zona del porto (1.288 mq).
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 142 37 S3 Area a verde situata in prossimità della zona del porto (350 mq). 38 S3 Area sistemata a verde situata in prossimità della zona del porto (146 mq). 39 S3 Area sistemata a verde e completata con alcune alberature, adiacente al bar del porto e alla sede della Guardia di Finanza (911 mq).
sistemata a verde e completata con alcune alberature, adiacente al bar del porto e alla sede della Guardia di Finanza (911 mq). 40 S2 Struttura amministrativa: sede della Guardia di Finanza (424 mq). 41 S3 Area sistemata a verde situata in prossimità del bar del porto (371 mq). 42 S3 Area pedonale attrezzata, situata sul lungomare, ad ovest della S.P. n. 3, in prossimità del porto (560 mq). 43 S3 Area pedonale attrezzata, situata sul lungomare, ad est della S.P. n. 3 (191 mq). 5. DATI PLANOVOLUMETRICI B25
o (560 mq). 43 S3 Area pedonale attrezzata, situata sul lungomare, ad est della S.P. n. 3 (191 mq). 5. DATI PLANOVOLUMETRICI B25 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 465.839,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 282.752,00 VOLUMETRIA TOTALE ESISTENTE mc 629.995,00 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 683.965,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 2.736 SUPERFICI PER SERVIZI S1 (3,06 mq/ab) mq 8.374,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 (4,79 mq/ab) mq 13.115,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 (11,39 mq/ab) mq 31.170,00
PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZI
(3,06 mq/ab) mq 8.374,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 (4,79 mq/ab) mq 13.115,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 (11,39 mq/ab) mq 31.170,00 SUPERFICI PER SERVIZI S4 (3,63 mq/ab) mq 9.918,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 62.577,00 6. ELABORATI DI RIFERIMENTO Gli elaborati che costituiscono la pianificazione attuativa della zona B25 sono i seguenti: Elaborato n. 51 PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZIO 51. A. PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE ISOLATI
PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZI
1 PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLE ZONE B DI RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO EDILIZIO 51. A. PLANIMETRIA DI INDIVIDUAZIONE ISOLATI 51. 1. SCHEDE DI ISOLATO PER GLI ISOLATI DA n.1 A n.45:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 143
- ISOLATO N. 1: ANALISI
- ISOLATO N. 1: PROGETTO
- ISOLATO N. 2: ANALISI
- ISOLATO N. 2: PROGETTO
- ISOLATO N. 3: ANALISI
- ISOLATO N. 3: PROGETTO
- ISOLATO N. 4: ANALISI
- ISOLATO N. 4: PROGETTO
- ISOLATO N. 5: ANALISI
- ISOLATO N. 5: PROGETTO
- ISOLATO N. 6: ANALISI
- ISOLATO N. 6: PROGETTO
ALISI - ISOLATO N. 4: PROGETTO - ISOLATO N. 5: ANALISI - ISOLATO N. 5: PROGETTO
ALISI
- ISOLATO N. 4: PROGETTO
- ISOLATO N. 5: ANALISI
- ISOLATO N. 5: PROGETTO
- ISOLATO N. 6: ANALISI
- ISOLATO N. 6: PROGETTO
- ISOLATO N. 7: ANALISI
- ISOLATO N. 7: PROGETTO
- ISOLATO N. 8: ANALISI
- ISOLATO N. 8: PROGETTO
- ISOLATO N. 9: ANALISI
- ISOLATO N. 9: PROGETTO
- ISOLATO N. 10: ANALISI
- ISOLATO N. 10: PROGETTO
- ISOLATO N. 11: ANALISI
- ISOLATO N. 11: PROGETTO
- ISOLATO N. 12: ANALISI
- ISOLATO N. 12: PROGETTO
- ISOLATO N. 13: ANALISI
- ISOLATO N. 13: PROGETTO
- ISOLATO N. 14: ANALISI
O - ISOLATO N. 12: ANALISI - ISOLATO N. 12: PROGETTO - ISOLATO N. 13: ANALISI
O
- ISOLATO N. 12: ANALISI
- ISOLATO N. 12: PROGETTO
- ISOLATO N. 13: ANALISI
- ISOLATO N. 13: PROGETTO
- ISOLATO N. 14: ANALISI
- ISOLATO N. 14: PROGETTO
- ISOLATO N. 15: ANALISI
- ISOLATO N. 15: PROGETTO
- ISOLATO N. 16: ANALISI
- ISOLATO N. 16: PROGETTO
- ISOLATO N. 17: ANALISI
- ISOLATO N. 17: PROGETTO
- ISOLATO N. 18: ANALISI
- ISOLATO N. 18: PROGETTO
- ISOLATO N. 19: ANALISI
- ISOLATO N. 19: PROGETTO
- ISOLATO N. 20: ANALISI
- ISOLATO N. 20: PROGETTO
- ISOLATO N. 21: ANALISI
- ISOLATO N. 21: PROGETTO
- ISOLATO N. 19: PROGETTO
- ISOLATO N. 20: ANALISI
- ISOLATO N. 20: PROGETTO
- ISOLATO N. 21: ANALISI
- ISOLATO N. 21: PROGETTO
- ISOLATO N. 22: ANALISI
- ISOLATO N. 22: PROGETTO
- ISOLATO N. 23: ANALISI
- ISOLATO N. 23: PROGETTO
- ISOLATO N. 24: ANALISI
- ISOLATO N. 24: PROGETTO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 144
- ISOLATO N. 25: ANALISI
- ISOLATO N. 25a: PROGETTO
- ISOLATO N. 25b: PROGETTO
- ISOLATO N. 26: ANALISI
- ISOLATO N. 26: PROGETTO
- ISOLATO N. 27: ANALISI
- ISOLATO N. 27: PROGETTO
- ISOLATO N. 28: ANALISI
- ISOLATO N. 28: PROGETTO
- ISOLATO N. 29: ANALISI
- ISOLATO N. 29: PROGETTO
- ISOLATO N. 27: PROGETTO
- ISOLATO N. 28: ANALISI
- ISOLATO N. 28: PROGETTO
- ISOLATO N. 29: ANALISI
- ISOLATO N. 29: PROGETTO
- ISOLATO N. 30: ANALISI
- ISOLATO N. 30: PROGETTO
- ISOLATO N. 31: ANALISI
- ISOLATO N. 31: PROGETTO
- ISOLATO N. 32: ANALISI
- ISOLATO N. 32: PROGETTO
- ISOLATO N. 33: ANALISI
- ISOLATO N. 33: PROGETTO
- ISOLATO N. 34: ANALISI
- ISOLATO N. 34: PROGETTO
- ISOLATO N. 35: ANALISI
- ISOLATO N. 35: PROGETTO
- ISOLATO N. 36: ANALISI
- ISOLATO N. 36: PROGETTO
- ISOLATO N. 37: ANALISI
O - ISOLATO N. 35: ANALISI - ISOLATO N. 35: PROGETTO - ISOLATO N. 36: ANALISI
O
- ISOLATO N. 35: ANALISI
- ISOLATO N. 35: PROGETTO
- ISOLATO N. 36: ANALISI
- ISOLATO N. 36: PROGETTO
- ISOLATO N. 37: ANALISI
- ISOLATO N. 37: PROGETTO
- ISOLATO N. 38: ANALISI
- ISOLATO N. 38: PROGETTO
- ISOLATO N. 39: ANALISI
- ISOLATO N. 39: PROGETTO
- ISOLATO N. 40: ANALISI
- ISOLATO N. 40: PROGETTO
- ISOLATO N. 41: ANALISI
- ISOLATO N. 41: PROGETTO
- ISOLATO N. 42: ANALISI
- ISOLATO N. 42: PROGETTO
- ISOLATO N. 43: ANALISI
- ISOLATO N. 43: PROGETTO
- ISOLATO N. 44: ANALISI
- ISOLATO N. 44: PROGETTO
- ISOLATO N. 42: PROGETTO
- ISOLATO N. 43: ANALISI
- ISOLATO N. 43: PROGETTO
- ISOLATO N. 44: ANALISI
- ISOLATO N. 44: PROGETTO
- ISOLATO N. 45: ANALISI
- ISOLATO N. 45: PROGETTO
-
- SCHEDE DI ISOLATO PER GLI ISOLATI DA n.46 A n.87:
- ISOLATO N. 46: ANALISI
- ISOLATO N. 46: PROGETTO
- ISOLATO N. 47: ANALISI
- ISOLATO N. 47: PROGETTO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 145
- ISOLATO N. 48: ANALISI
- ISOLATO N. 48: PROGETTO
- ISOLATO N. 49: ANALISI
- ISOLATO N. 49: PROGETTO
- ISOLATO N. 50: ANALISI
- ISOLATO N. 50: PROGETTO
- ISOLATO N. 51: ANALISI
- ISOLATO N. 51: PROGETTO
- ISOLATO N. 52: ANALISI
- ISOLATO N. 52: PROGETTO
- ISOLATO N. 53: ANALISI
O - ISOLATO N. 51: ANALISI - ISOLATO N. 51: PROGETTO - ISOLATO N. 52: ANALISI
O
- ISOLATO N. 51: ANALISI
- ISOLATO N. 51: PROGETTO
- ISOLATO N. 52: ANALISI
- ISOLATO N. 52: PROGETTO
- ISOLATO N. 53: ANALISI
- ISOLATO N. 53: PROGETTO
- ISOLATO N. 54: ANALISI
- ISOLATO N. 54: PROGETTO
- ISOLATO N. 55: ANALISI
- ISOLATO N. 55a: PROGETTO
- ISOLATO N. 55b: PROGETTO
- ISOLATO N. 55c: PROGETTO
- ISOLATO N. 56: ANALISI
- ISOLATO N. 56: PROGETTO
- ISOLATO N. 57: ANALISI
- ISOLATO N. 57: PROGETTO
- ISOLATO N. 58: ANALISI
- ISOLATO N. 58: PROGETTO
- ISOLATO N. 59: ANALISI
O - ISOLATO N. 57: ANALISI - ISOLATO N. 57: PROGETTO - ISOLATO N. 58: ANALISI
O
- ISOLATO N. 57: ANALISI
- ISOLATO N. 57: PROGETTO
- ISOLATO N. 58: ANALISI
- ISOLATO N. 58: PROGETTO
- ISOLATO N. 59: ANALISI
- ISOLATO N. 59: PROGETTO
- ISOLATO N. 60: ANALISI
- ISOLATO N. 60: PROGETTO
- ISOLATO N. 61: ANALISI
- ISOLATO N. 61: PROGETTO
- ISOLATO N. 62: ANALISI
- ISOLATO N. 62: PROGETTO
- ISOLATO N. 63: ANALISI
- ISOLATO N. 63: PROGETTO
- ISOLATO N. 64: ANALISI
- ISOLATO N. 64: PROGETTO
- ISOLATO N. 65: ANALISI
- ISOLATO N. 65: PROGETTO
- ISOLATO N. 66: ANALISI
- ISOLATO N. 66: PROGETTO
- ISOLATO N. 64: PROGETTO
- ISOLATO N. 65: ANALISI
- ISOLATO N. 65: PROGETTO
- ISOLATO N. 66: ANALISI
- ISOLATO N. 66: PROGETTO
- ISOLATO N. 67: ANALISI
- ISOLATO N. 67: PROGETTO
- ISOLATO N. 68: ANALISI
- ISOLATO N. 68: PROGETTO
- ISOLATO N. 69: ANALISI
- ISOLATO N. 69: PROGETTO
- ISOLATO N. 70: ANALISI
- ISOLATO N. 70: PROGETTO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 146
- ISOLATO N. 71: ANALISI
- ISOLATO N. 71: PROGETTO
- ISOLATO N. 72: ANALISI
- ISOLATO N. 72: PROGETTO
- ISOLATO N. 73: ANALISI
- ISOLATO N. 73: PROGETTO
- ISOLATO N. 74: ANALISI
- ISOLATO N. 74: PROGETTO
- ISOLATO N. 75: ANALISI
- ISOLATO N. 75: PROGETTO
- ISOLATO N. 76: ANALISI
O - ISOLATO N. 74: ANALISI - ISOLATO N. 74: PROGETTO - ISOLATO N. 75: ANALISI
O
- ISOLATO N. 74: ANALISI
- ISOLATO N. 74: PROGETTO
- ISOLATO N. 75: ANALISI
- ISOLATO N. 75: PROGETTO
- ISOLATO N. 76: ANALISI
- ISOLATO N. 76: PROGETTO
- ISOLATO N. 77: ANALISI
- ISOLATO N. 77: PROGETTO
- ISOLATO N. 78: ANALISI
- ISOLATO N. 78: PROGETTO
- ISOLATO N. 79: ANALISI
- ISOLATO N. 79: PROGETTO
- ISOLATO N. 80: ANALISI
- ISOLATO N. 80: PROGETTO
- ISOLATO N. 81: ANALISI
- ISOLATO N. 81: PROGETTO
- ISOLATO N. 82: ANALISI
- ISOLATO N. 82: PROGETTO
- ISOLATO N. 83: ANALISI
- ISOLATO N. 83: PROGETTO
- ISOLATO N. 81: PROGETTO
- ISOLATO N. 82: ANALISI
- ISOLATO N. 82: PROGETTO
- ISOLATO N. 83: ANALISI
- ISOLATO N. 83: PROGETTO
- ISOLATO N. 84: ANALISI
- ISOLATO N. 84: PROGETTO
- ISOLATO N. 85: ANALISI
- ISOLATO N. 85: PROGETTO
- ISOLATO N. 86: ANALISI
- ISOLATO N. 86a: PROGETTO
- ISOLATO N. 86b: PROGETTO
- ISOLATO N. 87: ANALISI
- ISOLATO N. 87a: PROGETTO
- ISOLATO N. 87b: PROGETTO
ART. 22 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 147 ART. 22 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA ZONA “C”: ZONA DI ESPANSIONE URBANA La Zona “C” comprende le aree di espansione residenziale, ossia le parti del territorio destinate a nuovi complessi residenziali che risultano inedificate o nelle quali l’edificazione
e, ossia le parti del territorio destinate a nuovi complessi residenziali che risultano inedificate o nelle quali l’edificazione non raggiunge i limiti di superficie utilizzata richiesti per le zone B dal D.A. n. 2266/U del 22 dicembre 1983. In generale coincidono con le espansioni recenti dell’abitato, come definite dal Piano Paesaggistico Regionale, e con le espansioni in programma. All’interno del Piano Urbanistico comunale, le zone C sono destinate alla residenza
Regionale, e con le espansioni in programma. All’interno del Piano Urbanistico comunale, le zone C sono destinate alla residenza tradizionale e turistica insieme. Attraverso tale scelta il P.U.C. mira a riproporre, incentivando la realizzazione dei principi del P.P.R., un modello esistente e consolidato nel Comune di Siniscola che vede nell’integrazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso.
grazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso. In relazione allo stato di pianificazione e attuazione delle zone classificate come “C”, in corrispondenza dell’abitato di La Caletta si individuano le seguenti categorie di sottozone: 3. Zone C1: Zone di espansione urbana - Espansioni pianificate (Piani di lottizzazione attuati o in corso di attuazione). La Zona C1 comprende le aree di espansione già individuate dallo strumento
i di lottizzazione attuati o in corso di attuazione). La Zona C1 comprende le aree di espansione già individuate dallo strumento urbanistico precedente (P.R.G. e P.P.) e già sottoposte a piani attuativi di iniziativa privata (P.d.L. o Piano di Zona 167) approvati o in corso di attuazione. Nel centro urbano La Caletta sono state individuate le seguenti zone C1: Zona Volumetria prevista Volumetria autorizzata C1p 14.099,00 6.619,00 C1q 124.354,00 89.036,00 C1r 38.861,84 38.861,84 C1s 29.533,00 29.533,00
prevista Volumetria autorizzata C1p 14.099,00 6.619,00 C1q 124.354,00 89.036,00 C1r 38.861,84 38.861,84 C1s 29.533,00 29.533,00 C1t 31.265,00 31.265,00 tot 238.112,84 195.314,84 4. Zone C3: Zone di espansione urbana - Espansioni In Programma La Zona “C3” comprende le espansioni in programma riguardanti le aree non ancora soggette a strumenti di pianificazione attuativa, nelle quali saranno localizzati i futuri ampliamenti dell’abitato di Siniscola, in risposta ad esigenze insediative non altrimenti
lle quali saranno localizzati i futuri ampliamenti dell’abitato di Siniscola, in risposta ad esigenze insediative non altrimenti soddisfatte.
ART. 22.1 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 148 ART. 22.1 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA ZONA “C1”: ZONA DI ESPANSIONE URBANA - ESPANSIONI PIANIFICATE (PIANI DI LOTTIZZAZIONE ATTUATI O IN CORSO DI ATTUAZIONE).
- DESCRIZIONE La Zona “C1” comprende le aree di espansione, come individuate dallo strumento
ATTUATI O IN CORSO DI ATTUAZIONE). 1. DESCRIZIONE
ATTUATI O IN CORSO DI ATTUAZIONE).
- DESCRIZIONE La Zona “C1” comprende le aree di espansione, come individuate dallo strumento urbanistico precedente (P.R.G. e P.P.), già sottoposte a piani attuativi di iniziativa privata (Piano di lottizzazione) o pubblica (Piano di zona 167) approvati o in corso di attuazione. Il Piano Urbanistico Comunale individua, all’interno del centro urbano di La Caletta, cinque aree aventi tali requisiti, caratterizzate da differenti livelli di attuazione del Piano di
centro urbano di La Caletta, cinque aree aventi tali requisiti, caratterizzate da differenti livelli di attuazione del Piano di Lottizzazione. Queste aree occupano una superficie complessiva di 280.636 mq e sono localizzate ai margini dell’edificato consolidato, individuato dal Piano come B25. Nello specifico sono:
- Zona C1p Si trova nella parte nord del centro abitato al confine con il limite amministrativo della frazione di San Giovanni di Posada, tra la S.P. n. 24 e Via S. Antioco, dalle quali
l confine con il limite amministrativo della frazione di San Giovanni di Posada, tra la S.P. n. 24 e Via S. Antioco, dalle quali avviene l’accesso alla zona stessa. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata in parte attuato per stralci funzionali (ex C1 del P.R.G). Relativamente al sub-comparto da sottoporre a piano attuativo stralcio, il Piano di
to per stralci funzionali (ex C1 del P.R.G). Relativamente al sub-comparto da sottoporre a piano attuativo stralcio, il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere nelle parti non ancora realizzate, una localizzazione delle aree destinate a servizi di cessione in modo tale da garantirne la massima fruizione sia da parte degli abitanti residenti all’interno del comparto che degli altri residenti di Siniscola, puntando in via generale ad un accorpamento delle superfici
nti all’interno del comparto che degli altri residenti di Siniscola, puntando in via generale ad un accorpamento delle superfici destinate a servizi. In particolare le aree destinate a S3 dovranno essere localizzate lungo la S.P. n. 24 per Posada e nella parte sud del comparto, nel rispetto dell’impianto a verde esistente, in modo da salvaguardare l’impianto boschivo e a verde presente nel comparto. Le aree di cessione per standards dovranno
stente, in modo da salvaguardare l’impianto boschivo e a verde presente nel comparto. Le aree di cessione per standards dovranno comprendere l’edificio esistente nella parte centrale del comparto, destinando lo stesso a servizi pubblici di quartiere. Nella Zona “C1p” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica”
riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- Zona C1q Si trova nella parte sud-ovest del centro abitato, al confine con la Zona B25 e a nord della S.P. n. 3 Siniscola-La Caletta che, all’interno della borgata, prende il nome di Via N. Sauro. Costituisce, su questo lato, il limite dell’area attualmente edificata.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 149 Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata in parte attuato (ex Cc del P.P.). Nella Zona “C1q” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche
ata in parte attuato (ex Cc del P.P.). Nella Zona “C1q” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- Zona C1r Si trova nella parte sud-ovest del centro abitato, tra la Zona B2 e la zona P.E.E.P, a sud della S.P. n. 3 Siniscola-La Caletta che, all’interno della borgata, prende il nome di
, tra la Zona B2 e la zona P.E.E.P, a sud della S.P. n. 3 Siniscola-La Caletta che, all’interno della borgata, prende il nome di Via N. Sauro. A sud è delimitata dal percorso del Canale Vivarelli. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata in parte attuato (ex Cd del P.P.). Nella Zona “C1r” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche
ata in parte attuato (ex Cd del P.P.). Nella Zona “C1r” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- Zona C1s Si trova nella parte nord dell’abitato e occupa una parte consistente dell’isolato delimitato da Via Firenze, Via Livorno e Via Cagliari. Confina ad ovest con l’area di
occupa una parte consistente dell’isolato delimitato da Via Firenze, Via Livorno e Via Cagliari. Confina ad ovest con l’area di pertinenza della scuola elementare e ad est con gli alberghi “Cala della Torre” e “Villa Pozzi”. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante un Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata (ex Ca del P.P. ).
- Zona C1t Si trova all’ingresso dell’abitato di La Caletta, tra la S.P. n. 3 e il Canale Vivarelli e
privata (ex Ca del P.P. ).
- Zona C1t Si trova all’ingresso dell’abitato di La Caletta, tra la S.P. n. 3 e il Canale Vivarelli e occupa una superficie di 31.265 mq. Si tratta di un intervento totalmente concluso, realizzato ai sensi della L.167/1962. Si caratterizza per la presenza di abitazioni a schiera con altezza pari a due livelli fuori terra più un livello seminterrato realizzate a partire dagli anni 1980-1990 per interventi successivi.
pari a due livelli fuori terra più un livello seminterrato realizzate a partire dagli anni 1980-1990 per interventi successivi. Il comparto è sottoposto a pianificazione attuativa mediante Piano di zona 167. In generale, le zone C di La Caletta presentano una serie di problematiche comuni che interessano in modo particolare la coerenza con i tessuti preesistenti e la connessione fisica e funzionale con le aree limitrofe.
teressano in modo particolare la coerenza con i tessuti preesistenti e la connessione fisica e funzionale con le aree limitrofe. In particolare, le aree sottoposte a Piano di lottizzazione di iniziativa privata, progettate per comparti, spesso ulteriormente suddivisi in stralci funzionali di piccole dimensioni, attuati in maniera discontinua, mancano di una progettazione unitaria che garantisca la continuità del disegno urbano, la diffusione omogenea dei servizi pubblici e la corretta integrazione
unitaria che garantisca la continuità del disegno urbano, la diffusione omogenea dei servizi pubblici e la corretta integrazione con la trama viaria urbana. I servizi di rete e le infrastrutture viarie sono spesso incompleti e le aree adibite a servizi frammentate. Tutto ciò, unito alla tipologia insediativa che
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 150 privilegia grandi abitazioni isolate, difficili da portate a termine in tempi brevi, contribuisce a generare un’immagine urbana negativa. L’area C1t (Piano di zona 167) realizzata ai margini dell’abitato, al confine con le aree di
nerare un’immagine urbana negativa. L’area C1t (Piano di zona 167) realizzata ai margini dell’abitato, al confine con le aree di espansione non ancora completate, presenta problemi di integrazione sia con il contesto che con il resto dell’abitato e si caratterizza per la quasi totale assenza di servizi e per la tipologia edilizia a schiera, non particolarmente diffusa nel resto dell’abitato. Nella Zona “C1t” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche
NTA). 2. OBIETTIVI STRATEGICI
rmente diffusa nel resto dell’abitato. Nella Zona “C1t” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per le Zone “C1”, finalizzati al
NTA). 2. OBIETTIVI STRATEGICI
presenti NTA). 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per le Zone “C1”, finalizzati al miglioramento della qualità del paesaggio urbano e della vivibilità della zona stessa, sono: a. l’integrazione dei comparti all’interno del tessuto urbano consolidato o comunque circostante attraverso un progetto unitario delle viabilità che guarda all’intero ambito urbano; b. il recupero dell’immagine urbana attraverso interventi di riqualificazione e
e viabilità che guarda all’intero ambito urbano; b. il recupero dell’immagine urbana attraverso interventi di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici destinati alla socialità che prevedano la progettazione unitaria degli spazi verdi, dell’illuminazione e dell’arredo urbano; c. garantire la disponibilità di aree per la residenza sociale; d. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica;
à di aree per la residenza sociale; d. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica; e. favorire la vitalità sociale, evitare la formazione di isole con differenti tipologie insediative e rafforzare il legame dell’area sottoposta a Piano di zona 167 con il centro di La Caletta attraverso l’integrazione del comparto residenziale esistente all’interno di un area strategica per lo sviluppo turistico e ricca di servizi, quale quella del parco del Canale Vivarelli;
nte all’interno di un area strategica per lo sviluppo turistico e ricca di servizi, quale quella del parco del Canale Vivarelli; f. rafforzare il comparto destinato alla residenza sociale attraverso il completamento dell’edificato, finalizzato alla ricomposizione spaziale secondo le indicazioni contenute nello specifico progetto guida; g. riqualificare l’edificato esistente e, insieme, le qualità paesaggistiche preesistenti, attraverso la regolamentazione delle trasformazioni possibili.
ato esistente e, insieme, le qualità paesaggistiche preesistenti, attraverso la regolamentazione delle trasformazioni possibili. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE Le destinazioni d’uso previste dal Piano Urbanistico Comunale per le C1 sono le seguenti: residenza tradizionale, residenza turistica integrata con la residenza tradizionale e servizi alla residenza. I comparti classificati “C1” vengono attuati tramite i Piani di Lottizzazione già convenzionati con il Comune di Siniscola.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 151 Gli interventi nel comparto C1t sono finalizzati alla riqualificazione dell’esistente. Il progetto di riqualificazione dovrà essere realizzato in relazione all’ampliamento del Piano di zona 167 previsto dal P.U.C. all’interno della zona CG e finalizzato alla realizzazione di
elazione all’ampliamento del Piano di zona 167 previsto dal P.U.C. all’interno della zona CG e finalizzato alla realizzazione di interventi di Edilizia Economica e Popolare, di residenza sociale o altre destinazioni, secondo quanto stabilito per la specifica zona CG e in riferimento all’Elaborato n. 56 (Progetto guida: canale Vivarelli e asse viario di collegamento fra il centro urbano di Siniscola e il centro urbano di La Caletta).
getto guida: canale Vivarelli e asse viario di collegamento fra il centro urbano di Siniscola e il centro urbano di La Caletta). In riferimento allo stesso progetto guida dovranno essere coordinati e studiati in maniera unitaria gli interventi di completamento della trama viaria, di integrazione e riqualificazione delle zone verdi e degli spazi pubblici in genere al fine di favorire l’integrazione con le zone contigue previste dal P.U.C.
ne delle zone verdi e degli spazi pubblici in genere al fine di favorire l’integrazione con le zone contigue previste dal P.U.C. Nelle Zona “C1”, anche se previsto nei Piani di Lottizzazione, non possono essere realizzati ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali il deflusso delle acque meteoriche non sia possibile per deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto.
quali il deflusso delle acque meteoriche non sia possibile per deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di realizzazione, il cui deflusso delle acque meteoriche è garantito mediante pompaggio elettromeccanico delle acque meteoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi.
teoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi. Con riferimento all’elaborato n. 61 (Progetto guida: La Caletta, altimetria dei suoli urbani e periurbani – rete primaria di smaltimento delle acque meteoriche), le nuove costruzioni previste negli areali classificati a rischio di esondazione con livello di criticità massimo (0-1 mt s.l.m.) e a rischio di esondazione con livello di criticità elevato (1-2 mt s.l.m.) dovranno
ivello di criticità massimo (0-1 mt s.l.m.) e a rischio di esondazione con livello di criticità elevato (1-2 mt s.l.m.) dovranno avere il piano di calpestio del livello più basso dell’edificio ad una quota altimetrica superiore di almeno 50 cm rispetto alla quota del marciapiede della strada di servizio al lotto e la superficie libera del lotto dovrà essere sistemata ad una quota sempre superiore di almeno 25 cm rispetto alla quota altimetrica del marciapiede della stessa viabilità di servizio.
SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA
d una quota sempre superiore di almeno 25 cm rispetto alla quota altimetrica del marciapiede della stessa viabilità di servizio. 4. DATI PLANOVOLUMETRICI C1p SUPERFICIE TERRITORIALE mq 40.279,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 0,35 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 24.168,00 INDICE FONDIARIO MAX mc/mq 1,30 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 6.619,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 14.099,00 RESIDENZA (70%) mc 9.869,00 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 2.820,00 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.410,00
SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA
L. mc 14.099,00 RESIDENZA (70%) mc 9.869,00 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 2.820,00 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.410,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL PDL n. 141
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 152 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 94 ALTEZZA MAX m 7,00 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI mq 11.984,00 S1 – 21 mq/ab mq 2.996,00
NIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI mq 11.984,00 S1 – 21 mq/ab mq 2.996,00 S2 – 9 mq/ab mq 1.319,00 S3 – 43 mq/ab mq 5.993,00 S4 – 12 mq/ab mq 1.676,00 C1q SUPERFICIE TERRITORIALE mq 140.190,00 INDICE TERRITORIALE MAX DEL COMPARTO mc/mq 0,88 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 67.595,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 50.738,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 124.354,00 PER RESIDENZE mc 77.793,00 PER SERVIZI PRIVATI mc 34.103,00 PER SERVIZI PUBBLICI mc 12.458,00
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
PREVISTA NEL P.D.L. mc 124.354,00 PER RESIDENZE mc 77.793,00 PER SERVIZI PRIVATI mc 34.103,00 PER SERVIZI PUBBLICI mc 12.458,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 1.243 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 829 ALTEZZA MAX (SUBCOMPARTI CC1, CC2, CC3, CC4) m 9,00 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA (SUBCOMPARTI CC1, CC2, CC3, CC4) n 3 ALTEZZA MAX (SUBCOMPARTI CC5, CC6, CC7) m 6,50 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA (SUBCOMPARTI CC5, CC6, CC7) n 2
N. MAX DI PIANI FUORI TERRA (SUBCOMPARTI
1, CC2, CC3, CC4) n 3 ALTEZZA MAX (SUBCOMPARTI CC5, CC6, CC7) m 6,50 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA (SUBCOMPARTI CC5, CC6, CC7) n 2 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 DISTANZA MINIMA DALLE STRADE m 3,00 DISTANZA MINIMA DALL’ASSE DEL CANALE VIVARELLI m 26,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 153 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 53.465,00 S1 mq 34.579,00 S2 mq 6.346,00 S3 mq 5.458,00 S4 mq 7.082,00 C1r SUPERFICIE TERRITORIALE mq 44.245,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE mq 19.600,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 3.462,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 38.861,84 RESIDENZE mc 18.690,75
STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL
E RESIDENZIALE mq 19.600,00 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 3.462,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. mc 38.861,84 RESIDENZE mc 18.690,75 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA mc 18.371,30 SERVIZI PUBBLICI mc 1.799,79 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. n 453 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 259 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA n 3 ALTEZZA MAX EDIFICI m 9,00 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 DISTANZA MINIMA DALLE STRADE m 3,00
ZA MAX EDIFICI m 9,00 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 DISTANZA MINIMA DALLE STRADE m 3,00 DISTANZA MINIMA DALL’ASSE DEL CANALE VIVARELLI m 26,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 18.120,00 S1 mq 0,00 S2 mq 6.130,00 S3 mq 9.397,00 S4 mq 2.593,00 C1s SUPERFICIE TERRITORIALE Mq 24.657,00 SUPERFICIE RESIDENZIALE Mq 10.161,00
SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 154 VOLUMETRIA REALIZZATA Mc 0,00 VOLUMETRIA PREVISTA NEL P.D.L. Mc 29.533,00 RESIDENZA (67,50%) Mc 19.935,00 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (22,50%) Mc 6.645,00 SERVIZI PUBBLICI (10%) Mc 2.953,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. N 295 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150
ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. N 295 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NE
PUBBLICI (10%) Mc 2.953,00 ABITANTI INSEDIABILI PREVISTI NEL P.D.L. N 295 STANDARD DI DENSITÀ VERIFICATO NEL COMPARTO mc/ab >150 INSEDIABILITÀ REALE n. ab. 197 N. MAX DI PIANI FUORI TERRA N 3 ALTEZZA MAX EDIFICI M 9,00 DISTANZA MINIMA TRA EDIFICI m 10,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 DISTANZA MINIMA DALLE STRADE m 3,00 DISTANZA MINIMA DALL’ASSE DEL CANALE VIVARELLI m 26,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 9.844,00 S1 mq 3.013,00 S2 mq 0,00 S3 mq 4.161,00 S4 mq 2.670,00 C1t
EL CANALE VIVARELLI m 26,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 9.844,00 S1 mq 3.013,00 S2 mq 0,00 S3 mq 4.161,00 S4 mq 2.670,00 C1t SUPERFICIE TERRITORIALE mq 31.265,00 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE mc 31.265,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI m 7,00 SUPERFICI PER SERVIZI mq 5.400,00 S1 mq 0,00 S2 mq 0,00 S3 mq 5.000,00 S4 mq 400,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 208
C1 – TOTALE--
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 155 C1 – TOTALE-- SUPERFICIE TERRITORIALE mq 280.636,00 VOLUMETRIA TOTALE REALIZZABILE mc 238.112,84 SUPERFICIE DESTINATA A SERVIZI mq 98.813,00 S1 mq 40.588 S2 mq 13.795 S3 mq 30.009 S4 mq 14.421 ABITANTI INSEDIABILI n. 1.587
ART. 22.2 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA
84 SUPERFICIE DESTINATA A SERVIZI mq 98.813,00 S1 mq 40.588 S2 mq 13.795 S3 mq 30.009 S4 mq 14.421 ABITANTI INSEDIABILI n. 1.587
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 156 ART. 22.2 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA ZONE “C3”: ZONE DI ESPANSIONE URBANA - ESPANSIONI IN PROGRAMMA
- DESCRIZIONE
ART. 22.2 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA
– (RP) 156 ART. 22.2 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA ZONE “C3”: ZONE DI ESPANSIONE URBANA - ESPANSIONI IN PROGRAMMA
- DESCRIZIONE La Zona “C3” comprende le espansioni in programma riguardanti le aree non ancora soggette a strumenti di pianificazione attuativa, nelle quali saranno localizzati i futuri ampliamenti residenziali del centro urbano di La Caletta, in risposta ad esigenze insediative non altrimenti soddisfatte. I suddetti comparti C3, pur classificati con destinazione residenziale, sono
ad esigenze insediative non altrimenti soddisfatte. I suddetti comparti C3, pur classificati con destinazione residenziale, sono prevalentemente riferiti alla residenzialità proveniente da domanda turistica e il loro dimensionamento deriva da una scelta di delocalizzazione dell’offerta insediativa dalle zone “F” costiere alle zone di espansione urbana, con l’obiettivo di ridurre il carico antropico sulla fascia costiera e di realizzare una maggiore integrazione funzionale e
ana, con l’obiettivo di ridurre il carico antropico sulla fascia costiera e di realizzare una maggiore integrazione funzionale e tipologica fra la residenza turistica e quella più propriamente stanziale. Il Piano Urbanistico Comunale individua un’unica area, all’interno del centro urbano di La Caletta, che possiede tali requisiti, prossima alla zona di espansione già attivata (Zona C1q), denominata Zona C3m e già prevista dal P.R.G.
possiede tali requisiti, prossima alla zona di espansione già attivata (Zona C1q), denominata Zona C3m e già prevista dal P.R.G. LA ZONA C3m (ex C2 del P.R.G.) Si trova all’ingresso ovest dell’abitato, lungo il lato nord della S.P. n. 3 Siniscola - La Caletta, tra la Zona CF1 e la Zona C1q. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “C3m” sono: a. il completamento dell’impianto urbano e la ricomposizione della struttura insediativa
istico Comunale per la Zona “C3m” sono: a. il completamento dell’impianto urbano e la ricomposizione della struttura insediativa attraverso la localizzazione delle aree di espansione in prossimità delle urbanizzazioni esistenti e nelle aree libere all’interno dell’edificato, secondo quanto disposto dall’art.21, commi 3 e 4 delle N.T.A. del P.P.R.; b. la connessione e l’integrazione dei nuovi comparti di espansione con le aree già
art.21, commi 3 e 4 delle N.T.A. del P.P.R.; b. la connessione e l’integrazione dei nuovi comparti di espansione con le aree già edificate attraverso la definizione delle principali strade di accesso o attraversamento dei comparti stessi, nell’ambito di un progetto unitario delle viabilità che guarda all’intero abitato; c. il corretto dimensionamento degli spazi pubblici e dei servizi che accresca la qualità del paesaggio urbano e ne migliori la vivibilità; la localizzazione e la caratterizzazione degli
servizi che accresca la qualità del paesaggio urbano e ne migliori la vivibilità; la localizzazione e la caratterizzazione degli stessi secondo i principi della uniformità di distribuzione sul territorio e della integrazione plurifunzionale ed evitandone l’eccessiva frammentazione per renderne effettivamente possibile l’utilizzo.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 157 d. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE Il comparto classificato “C3m” viene attuato tramite Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata.
ZIONI OPERATIVE
ZIONI OPERATIVE Il comparto classificato “C3m” viene attuato tramite Piano di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata. Il Piano di Lottizzazione dovrà essere elaborato nel rispetto delle seguenti prescrizioni urbanistiche: a. il Piano dovrà essere esteso all’intera superficie del Comparto C3m, realizzando un disegno urbano totalmente indipendente dai limiti di proprietà delle particelle che costituiscono il comparto stesso e una soluzione urbanistica coerente sia rispetto alle
limiti di proprietà delle particelle che costituiscono il comparto stesso e una soluzione urbanistica coerente sia rispetto alle esigenze di funzionalità interna del comparto che in relazione alla necessità di riqualificare l’ambito urbano esterno di riferimento. b. Il Piano di Lottizzazione dovrà essere attuato in modo unitario, con un’unica convenzione sottoscritta da tutti i soggetti proponenti il P. di L. c. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una localizzazione delle aree destinate a
a tutti i soggetti proponenti il P. di L. c. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una localizzazione delle aree destinate a servizi di cessione in modo tale da garantirne la massima fruizione sia da parte degli abitanti residenti all’interno del comparto che degli altri residenti di Siniscola, puntando in via generale ad un accorpamento delle superfici destinate a servizi. Le concessioni edilizie relative agli edifici privati previsti nel P. di L. potranno essere
delle superfici destinate a servizi. Le concessioni edilizie relative agli edifici privati previsti nel P. di L. potranno essere rilasciate solo dopo che le urbanizzazioni primarie relative al comparto saranno realizzate per una quota parte non inferiore al 30% del totale e, comunque, dovranno essere completate la rete idrica e fognaria e la sovrastruttura stradale (esclusi gli strati superficiali della pavimentazione viaria).
completate la rete idrica e fognaria e la sovrastruttura stradale (esclusi gli strati superficiali della pavimentazione viaria). Il Piano di Lottizzazione relativo al comparto C3m dovrà essere elaborato nel rispetto dei seguenti parametri:
- Destinazione d’uso: residenza e servizi, nei rapporti definiti dal Piano Particolareggiato di La Caletta; residenza turistica integrata con la residenza tradizionale.
- Distanza fra gli edifici: le distanze minime tra pareti finestrate non dovranno essere
ntegrata con la residenza tradizionale.
- Distanza fra gli edifici: le distanze minime tra pareti finestrate non dovranno essere inferiori all’altezza del fabbricato più alto con un minimo di 10,00 m;
- distanza dai confini: valore minimo di 5,00 m, oppure contiguità o aderenza fra i fabbricati;
- altezza degli edifici: sono consentiti n. 2 piani fuori terra ed un’altezza massima di 7,00 m;
- distanza dall’asse stradale: il fronte delle costruzioni sulla viabilità di servizio dovrà
ra ed un’altezza massima di 7,00 m;
- distanza dall’asse stradale: il fronte delle costruzioni sulla viabilità di servizio dovrà avere distanza minima dall’asse stradale di 7,50 m nel caso di viabilità primaria e di 5,00 m nel caso di viabilità secondaria;
- tipologia viaria: la viabilità a servizio delle residenze e delle attività collettive dovrà essere articolata in rapporto a esigenze di funzionamento interno e di assetto viario più
enze e delle attività collettive dovrà essere articolata in rapporto a esigenze di funzionamento interno e di assetto viario più generale; la viabilità primaria dovrà avere una dimensione complessiva minima di 15,00 m; la viabilità secondaria dovrà avere una dimensione complessiva minima di 10,00 m. I percorsi esclusivamente pedonali (esclusi i marciapiedi stradali) dovranno avere una
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 158 dimensione minima do 2,50 m;
- concentrazione aree per standards: il piano attuativo relativo al comparto dovrà prevedere la massima concentrazione delle superfici destinate a standards per servizi pubblici, con l’obiettivo di realizzare una vasta area destinata a parco urbano, nel
superfici destinate a standards per servizi pubblici, con l’obiettivo di realizzare una vasta area destinata a parco urbano, nel rispetto degli obiettivi del relativo Progetto Guida (elab. n.56). Nelle Zona “C3m” non possono essere realizzati ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. 4. DATI PLANOVOLUMETRICI C3m
PER SERVIZI CONNESSI ALLA
e non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. 4. DATI PLANOVOLUMETRICI C3m SUPERFICIE TERRITORIALE Mq 135.675,00 INDICE TERRITORIALE MAX Mc/mq 0,35 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA Mc 47.486,00 PER RESIDENZA PRIVATA (70%) Mc 33.240,20 PER SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) Mc 9.497,20 PER SERVIZI PUBBLICI (10%) Mc 4.748,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 475 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 85 mq/ab Mq 40.375,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 0 mq/ab mq 0,00
SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI
8,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 475 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 85 mq/ab Mq 40.375,00 S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 0 mq/ab mq 0,00 S3 – 76,50 mq/ab mq 36.338,00 S4 – 8,50 mq/ab mq 4.037,00
ART. 23 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 159 ART. 23 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA ZONE “CF”: ZONE DI ESPANSIONE URBANA - ESPANSIONI RESIDENZIALI E TURISTICO-RICETTIVE
- DESCRIZIONE La Zona “CF” comprende le espansioni in programma riguardanti le aree non ancora
SIDENZIALI E TURISTICO-RICETTIVE 1. DESCRIZIONE
SIDENZIALI E TURISTICO-RICETTIVE
- DESCRIZIONE La Zona “CF” comprende le espansioni in programma riguardanti le aree non ancora soggette a strumenti di pianificazione attuativa, nelle quali saranno localizzati i futuri ampliamenti dell’abitato di La Caletta, in risposta ad esigenze insediative e, insieme, turistico ricettive. Il Piano Urbanistico Comunale individua due aree aventi tali requisiti, localizzate e dimensionate a seguito di un’analisi accurata delle previsioni dello strumento urbanistico
aventi tali requisiti, localizzate e dimensionate a seguito di un’analisi accurata delle previsioni dello strumento urbanistico precedente, della struttura urbana attuale, delle tendenze in atto e della proiezione dei dati raccolti sulla struttura demografica e sul settore del turismo, nell’orizzonte temporale di durata del Piano. Tali aree, adiacenti all’urbanizzazione esistente e tra loro contigue, occupano una superficie complessiva di 206.547 mq e, nello specifico, sono:
- LA ZONA CF1
zazione esistente e tra loro contigue, occupano una superficie complessiva di 206.547 mq e, nello specifico, sono:
- LA ZONA CF1 Si trova, all’ingresso ovest dell’abitato, lungo il lato nord della S.P. n. 3 Siniscola - La Caletta, dalla quale avviene l’accesso al comparto stesso. Costituisce, in questa direzione, il limite dell’area edificata e confina a nord-est con le Zone C3m e CF2 e ad ovest con la zona E3a.
- LA ZONA CF2
ta direzione, il limite dell’area edificata e confina a nord-est con le Zone C3m e CF2 e ad ovest con la zona E3a.
- LA ZONA CF2 Si trova, nella parte nord-ovest dell’abitato, e costituisce in questa direzione il limite dell’area edificata. Confina a nord-ovest con la Zona E3a, ad est con le zone B25 e C3q e a sud con le zona CF1 e C3m (ex F1 del P.R.G.).
- OBIETTIVI STRATEGICI Il Piano Urbanistico Comunale, attraverso l’individuazione delle zone CF e la definizione
1 del P.R.G.). 2. OBIETTIVI STRATEGICI Il Piano Urbanistico Comunale, attraverso l’individuazione delle zone CF e la definizione delle relative norme di attuazione, mira a definire per La Caletta una espansione che sia in eguale misura di tipo turistico e di tipo residenziale; l’obiettivo generale è dare impulso all’economia del turismo tutelando le esigenze della componente non stagionale della popolazione. Nello specifico, gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “CF sono:
non stagionale della popolazione. Nello specifico, gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “CF sono: a. la regolamentazione del rapporto tra la componente turistica e quella residenziale guardando alle esigenze dei residenti senza però ignorare la componente turistica,
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 160 comunque decisiva per l’economia del territorio; b. il completamento dell’impianto urbano, la ricomposizione della struttura insediativa e il minimo consumo del territorio attraverso la localizzazione delle aree di espansione e di
izione della struttura insediativa e il minimo consumo del territorio attraverso la localizzazione delle aree di espansione e di quelle destinate agli insediamenti turistici in prossimità delle urbanizzazioni esistenti e nelle aree libere all’interno dell’edificato; c. la connessione e l’integrazione dei nuovi comparti con le aree già edificate attraverso la definizione delle principali strade di accesso o attraversamento dei comparti stessi,
ti con le aree già edificate attraverso la definizione delle principali strade di accesso o attraversamento dei comparti stessi, nell’ambito di un progetto unitario delle viabilità che guarda all’intero abitato; d. il corretto dimensionamento degli spazi pubblici e dei servizi che accresca la qualità del paesaggio urbano e dell’offerta turistica, favorendo l’allargamento della stagionalità; la localizzazione e la caratterizzazione degli stessi secondo i principi della uniformità di
l’allargamento della stagionalità; la localizzazione e la caratterizzazione degli stessi secondo i principi della uniformità di distribuzione sul territorio e della integrazione plurifunzionale ed evitandone l’eccessiva frammentazione per renderne effettivamente possibile l’utilizzo; e. garantire la disponibilità di aree per l’edilizia sociale, favorendo l’integrazione fra i diversi insediamenti ed evitando la formazione di isole con differenti tipologie insediative dal punto di vista sociale.
e fra i diversi insediamenti ed evitando la formazione di isole con differenti tipologie insediative dal punto di vista sociale. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE I comparti classificati “CF” vengono attuati tramite Piani di Lottizzazione convenzionata di iniziativa privata. Il Piano di Lottizzazione dovrà essere elaborato nel rispetto delle seguenti prescrizioni urbanistiche: a. il Piano dovrà essere esteso all’intera superficie del Comparto CF, realizzando un
delle seguenti prescrizioni urbanistiche: a. il Piano dovrà essere esteso all’intera superficie del Comparto CF, realizzando un disegno urbano totalmente indipendente dai limiti di proprietà delle particelle che costituiscono il comparto stesso e una soluzione urbanistica coerente sia rispetto alle esigenze di funzionalità interna del comparto che in relazione alla necessità di riqualificare l’ambito urbano esterno di riferimento.
ze di funzionalità interna del comparto che in relazione alla necessità di riqualificare l’ambito urbano esterno di riferimento. Il Piano di Lottizzazione dovrà essere presentato e sottoscritto da una quota parte delle proprietà non inferiore al 75%. b. Il Piano di Lottizzazione dovrà essere attuato in modo unitario. In presenza di documentate difficoltà all’attuazione unitaria del Piano, il Consiglio Comunale può autorizzare la sua esecuzione per parti, ognuna delle quali non inferiore al 30%
e unitaria del Piano, il Consiglio Comunale può autorizzare la sua esecuzione per parti, ognuna delle quali non inferiore al 30% dell’intero comparto, a condizione che tale procedura garantisca l’ottimale fruizione dell’intero comparto CF e la corretta realizzazione sia delle infrastrutture di rete che dei comparti edilizi interni. c. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una localizzazione delle aree destinate a servizi di cessione in modo tale da garantirne la massima fruizione sia da parte degli
una localizzazione delle aree destinate a servizi di cessione in modo tale da garantirne la massima fruizione sia da parte degli abitanti residenti all’interno del comparto che degli altri residenti di La Caletta, puntando in via generale ad un accorpamento delle superfici destinate a servizi S1, S2 ed S3. d. Il Piano di Lottizzazione dovrà destinare il valore minimo del 50% della superficie fondiaria totale del comparto e della volumetria totale realizzabile ad attività ricettive alberghiere classificate.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 161 e. Il rimanente 50% della superficie fondiaria e della volumetria realizzabile avrà destinazione d’uso residenziale, per attività commerciali e per servizi. f. Il Piano di Lottizzazione dovrà individuare all’interno della parte a destinazione
e, per attività commerciali e per servizi. f. Il Piano di Lottizzazione dovrà individuare all’interno della parte a destinazione residenziale uno o più sub-comparti, aventi una superficie fondiaria non inferiore al 25% della superficie fondiaria totale prevista nel Piano, da cedere gratuitamente al Comune di Siniscola all’atto del convenzionamento del P.di L. stesso, in aggiunta alle superfici di cessione per standards urbanistici destinate a servizi.
o del convenzionamento del P.di L. stesso, in aggiunta alle superfici di cessione per standards urbanistici destinate a servizi. g. Il suddetto sub-comparto dovrà avere una potenzialità volumetrica non inferiore al 25% della volumetria totale prevista per il comparto, con tipologie edilizie analoghe a quelle previste per la parte restante dell’edilizia residenziale privata. Le urbanizzazioni primarie a servizio di detto sub-comparto sono a carico del soggetto
tante dell’edilizia residenziale privata. Le urbanizzazioni primarie a servizio di detto sub-comparto sono a carico del soggetto proponente il P.di L. e dovranno essere realizzate prioritariamente rispetto alle urbanizzazioni generali del Comparto CF. Il Piano di Lottizzazione relativo ai singoli comparti CF dovrà essere elaborato nel rispetto dei seguenti parametri:
- Destinazione d’uso: residenza e ricettività alberghiera
omparti CF dovrà essere elaborato nel rispetto dei seguenti parametri:
- Destinazione d’uso: residenza e ricettività alberghiera
- Distanza fra gli edifici: le distanze minime tra pareti finestrate non dovranno essere inferiori all’altezza del fabbricato più alto con un minimo di 10,00 m;
- distanza dai confini: : valore minimo di 5,00 m;
- altezza degli edifici: è consentita un’altezza massima di 7,00 m ed un numero massimo di 2 piani;
: : valore minimo di 5,00 m;
- altezza degli edifici: è consentita un’altezza massima di 7,00 m ed un numero massimo di 2 piani;
- distanza dall’asse stradale: il fronte delle costruzioni sulla viabilità di servizio dovrà avere distanza minima dall’asse stradale di 7,50 m nel caso di viabilità primaria e di 5,00 m nel caso di viabilità secondaria;
- tipologia viaria: la viabilità a servizio delle residenze e delle attività collettive dovrà
nel caso di viabilità secondaria;
- tipologia viaria: la viabilità a servizio delle residenze e delle attività collettive dovrà essere articolata in rapporto a esigenze di funzionamento interno e di assetto viario più generale; la viabilità primaria dovrà avere una dimensione complessiva minima di 15,00 m; la viabilità secondaria dovrà avere una dimensione complessiva minima di 10,00 m. I percorsi esclusivamente pedonali (esclusi i marciapiedi stradali) dovranno avere una dimensione minima di 2,50 m.
di 10,00 m. I percorsi esclusivamente pedonali (esclusi i marciapiedi stradali) dovranno avere una dimensione minima di 2,50 m.
- concentrazione aree per standards: i piani attuativi relativi ai comparti dovranno prevedere la massima concentrazione delle superfici destinate a standards per servizi pubblici, con l’obiettivo di realizzare una vasta area destinata a parco urbano, nel rispetto degli obiettivi del relativo Progetto Guida (elab. n.56).
vo di realizzare una vasta area destinata a parco urbano, nel rispetto degli obiettivi del relativo Progetto Guida (elab. n.56). Nelle Zona “CF” non possono essere realizzati ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Con riferimento all’elaborato n. 61 (Progetto guida: La Caletta, altimetria dei suoli urbani e
lità urbana di servizio al lotto. Con riferimento all’elaborato n. 61 (Progetto guida: La Caletta, altimetria dei suoli urbani e periurbani – rete primaria di smaltimento delle acque meteoriche), le nuove costruzioni previste negli areali classificati a rischio di esondazione con livello di criticità massimo (0-1 mt s.l.m.) e a rischio di esondazione con livello di criticità elevato (1-2 mt s.l.m.) dovranno avere il piano di calpestio del livello più basso dell’edificio ad una quota altimetrica
ticità elevato (1-2 mt s.l.m.) dovranno avere il piano di calpestio del livello più basso dell’edificio ad una quota altimetrica superiore di almeno 50 cm rispetto alla quota del marciapiede della strada di servizio al
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 162 lotto e la superficie libera del lotto dovrà essere sistemata ad una quota sempre superiore di almeno 25 cm rispetto alla quota altimetrica del marciapiede della stessa viabilità di servizio. La rete di smaltimento delle acque meteoriche del comparto dovrà essere analiticamente
NTA). 4. DATI PLANOVOLUMETRICI CF1
piede della stessa viabilità di servizio. La rete di smaltimento delle acque meteoriche del comparto dovrà essere analiticamente dimensionata già in sede di progetto urbanistico (P. di L.) Nella Zona “CF2” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). 4. DATI PLANOVOLUMETRICI CF1
NTA). 4. DATI PLANOVOLUMETRICI CF1
gica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). 4. DATI PLANOVOLUMETRICI CF1 SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO (St) mq 75.392,00 DI CUI PER RESIDENZA E SERVIZI ALLA RESIDENZA (ZONA C) mq 37.696,00 PER ATTIVITÀ RICETTIVA (ZONA F) mq 37.696,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 0,25 VOLUMETRIA TOTALE MASSIMA PREVISTA mc 18.848,00 A) VOLUMETRIA DESTINATA ALLA RESIDENZA (ZONA C) Mc 9.424,00 DI CUI PER RESIDENZA PRIVATA (70% DI A) Mc 6.596,80
STA mc 18.848,00 A) VOLUMETRIA DESTINATA ALLA RESIDENZA (ZONA C) Mc 9.424,00 DI CUI PER RESIDENZA PRIVATA (70% DI A) Mc 6.596,80 RESIDENZA (70%) Mc 4.617,76 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) Mc 1.319,36 SERVIZI PUBBLICI (10%) Mc 659,68 PER EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE (30% DI A) mc 2.827,20 RESIDENZA (70%) Mc 1.979,04 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) Mc 565,44 SERVIZI PUBBLICI (10%) Mc 282,72 ABITANTI INSEDIABILI n 94 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22 mq/ab mq 2.068,00 DI CUI S1 – 10% mq 206,80
B) VOLUMETRIA DESTINATA AD ATTIVITÀ
UBBLICI (10%) Mc 282,72 ABITANTI INSEDIABILI n 94 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22 mq/ab mq 2.068,00 DI CUI S1 – 10% mq 206,80 S2 – 30% mq 620,40 S3 – 50% mq 1.034,00 S4 – 10% mq 206,80 B) VOLUMETRIA DESTINATA AD ATTIVITÀ RICETTIVE (ZONA F) mc 9.424,00 DI CUI PER ATTIVITÀ RICETTIVE (90%) mc 8.481,60 PER SERVIZI PUBLICI (10%) mc 942,40 SPAZI PER ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE, PER VERDE ATTREZZATO A PARCO, GIOCO E SPORT E PER PARCHEGGI – 50% St/ricettiva mq 18.848,00
ER ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE, PER VERDE ATTREZZATO A PARCO, GIOCO E SPORT
ER ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE, PER VERDE ATTREZZATO A PARCO, GIOCO E SPORT E PER PARCHEGGI – 50% St/ricettiva mq 18.848,00 DI CUI PER CESSIONI PUBBLICHE – MIN 60% mq 11.308,80
DI CUI PER RESIDENZA E SERVIZI ALLA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 163 CF2 SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO (St) Mq 131.155,00 DI CUI PER RESIDENZA E SERVIZI ALLA RESIDENZA (ZONA C) Mq 65.577,50 PER ATTIVITÀ RICETTIVA (ZONA F) Mq 65.577,50 INDICE TERRITORIALE MAX Mc/mq 0,25 VOLUMETRIA TOTALE MASSIMA PREVISTA Mc 32.788,75
PER ATTIVITÀ RICETTIVA (ZONA F) Mq 65.577,50 INDICE TERRITORIALE MAX Mc/mq 0,25 VOLUMETRIA TOTALE MASSIMA PREVISTA Mc 32.788,75 A) VOLUMETRIA DESTINATA ALLA RESIDENZA (ZONA C) Mc 16.394,375 DI CUI PER RESIDENZA PRIVATA (70% DI A) Mc 11.476,06 RESIDENZA (70%) Mc 8.033,24 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) Mc 2.295,21 SERVIZI PUBBLICI (10%) Mc 1.147,61 PER EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE (30% DI A) mc 4.918,31 RESIDENZA (70%) Mc 3.442,82 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) Mc 983,66
ABITANTI INSEDIABILI N 164
EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE (30% DI A) mc 4.918,31 RESIDENZA (70%) Mc 3.442,82 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) Mc 983,66 SERVIZI PUBBLICI (10%) Mc 491,83 ABITANTI INSEDIABILI N 164 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22 mq/ab mq 3.608,00 DI CUI S1 – 10% mq 360,80 S2 – 30% mq 1.082,40 S3 – 50% mq 1.804,00 S4 – 10% mq 360,80 B) VOLUMETRIA DESTINATA AD ATTIVITÀ RICETTIVE (ZONA F) Mc 16.394,375 DI CUI PER ATTIVITÀ RICETTIVE (90%) Mc 14.754,94 PER SERVIZI PUBLICI (10%) Mc 1.639,44
SPAZI PER ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE, PER VERDE ATTREZZATO A PARCO, GIOCO
ATTIVITÀ RICETTIVE (ZONA F) Mc 16.394,375 DI CUI PER ATTIVITÀ RICETTIVE (90%) Mc 14.754,94 PER SERVIZI PUBLICI (10%) Mc 1.639,44 SPAZI PER ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE, PER VERDE ATTREZZATO A PARCO, GIOCO E SPORT E PER PARCHEGGI – 50% St/ricettiva Mq 32.788,75 DI CUI PER CESSIONI PUBBLICHE – MIN 60% Mq 19.673,25
DI CUI PER RESIDENZA E SERVIZI ALLA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 164 CF TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO (St) mq 206.547,00 DI CUI PER RESIDENZA E SERVIZI ALLA RESIDENZA (ZONA C) Mq 103.273,50 PER ATTIVITÀ RICETTIVA (ZONA F) Mq 103.273,50 INDICE TERRITORIALE MAX Mc/mq 0,25 VOLUMETRIA TOTALE MASSIMA PREVISTA Mc 51.636,75
PER ATTIVITÀ RICETTIVA (ZONA F) Mq 103.273,50 INDICE TERRITORIALE MAX Mc/mq 0,25 VOLUMETRIA TOTALE MASSIMA PREVISTA Mc 51.636,75 A) VOLUMETRIA DESTINATA ALLA RESIDENZA (ZONA C) Mc 25.818,375 DI CUI PER RESIDENZA PRIVATA (70% DI A) Mc 18.072,86 RESIDENZA (70%) Mc 12.651,00 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) Mc 3.614,57 SERVIZI PUBBLICI (10%) Mc 1.807,29 PER EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE (30% DI A) mc 7.745,51 RESIDENZA (70%) Mc 5.421,86 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) Mc 1.549,10
ABITANTI INSEDIABILI N 258
ILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE (30% DI A) mc 7.745,51 RESIDENZA (70%) Mc 5.421,86 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) Mc 1.549,10 SERVIZI PUBBLICI (10%) Mc 774,55 ABITANTI INSEDIABILI N 258 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 22 mq/ab mq 5.676,00 DI CUI S1 – 10% mq 567,60 S2 – 30% mq 1.702,80 S3 – 50% mq 2.838,00 S4 – 10% mq 567,60 B) VOLUMETRIA DESTINATA AD ATTIVITÀ RICETTIVE (ZONA F) Mc 25.818,375 DI CUI PER ATTIVITÀ RICETTIVE (90%) Mc 23.236,54 PER SERVIZI PUBLICI (10%) Mc 2.281,84
SPAZI PER ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE, PER VERDE ATTREZZATO A PARCO, GIOCO
ATTIVITÀ RICETTIVE (ZONA F) Mc 25.818,375 DI CUI PER ATTIVITÀ RICETTIVE (90%) Mc 23.236,54 PER SERVIZI PUBLICI (10%) Mc 2.281,84 SPAZI PER ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE, PER VERDE ATTREZZATO A PARCO, GIOCO E SPORT E PER PARCHEGGI – 50% St/ricettiva Mq 51.636,75 DI CUI PER CESSIONI PUBBLICHE – MIN 60% Mq 30.982,05
ART. 24 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 165 ART. 24 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA ZONE “CG”: STRUTTURE DI SUPPORTO ALLA NAUTICA, CON INTEGRAZIONE DI RESIDENZA SOCIALE E VERDE URBANO
- DESCRIZIONE La Zona “CG” individua un comparto periurbano destinato in parte all’espansione
RESIDENZA SOCIALE E VERDE URBANO 1. DESCRIZIONE
RESIDENZA SOCIALE E VERDE URBANO
- DESCRIZIONE La Zona “CG” individua un comparto periurbano destinato in parte all’espansione residenziale e in parte alla realizzazione di servizi per il tempo libero e a supporto delle attività produttive, artigianali e turistiche, in risposta alle esigenze insediative ed insieme turistico-economiche, con particolare riferimento al settore della nautica. Il comparto “CG” comprende due aree fisicamente non contigue, che costituiscono un
icolare riferimento al settore della nautica. Il comparto “CG” comprende due aree fisicamente non contigue, che costituiscono un unico comparto territoriale al quale si applicano le procedure della perequazione urbanistica:
- ZONA CGA Si trova a sud della S.P. Siniscola – la Caletta, al confine con il Piano di Zona “Phiniscollis” ed occupa una superficie di 243.871 mq. Il sub-comparto CGa è caratterizzato dai seguenti elementi fisici e posizionali:
collis” ed occupa una superficie di 243.871 mq. Il sub-comparto CGa è caratterizzato dai seguenti elementi fisici e posizionali: a. costituisce la zona altimetricamente depressa in cui confluiscono i bacini imbriferi che alimentano la parte più a monte del Canale Vivarelli; all’interno dell’areale in esame si forma infatti l’asta iniziale del Canale; b. il comparto è privo di vegetazione o di infrastrutturazioni ed è contiguo con la zona di Edilizia Economica e Popolare realizzata negli anni 70-80.
di vegetazione o di infrastrutturazioni ed è contiguo con la zona di Edilizia Economica e Popolare realizzata negli anni 70-80.
- LA ZONA CGB Si trova tra il Canale Vivarelli e l’area edificata in prossimità della linea di costa all’ingresso sud dell’abitato; occupa una superficie di 44.618 mq. Il sub-comparto CGb è totalmente posto all’interno della fascia dei 300 m dal mare e confina sia con il Canale Vivarelli principale che con il canale secondario di drenaggio
terno della fascia dei 300 m dal mare e confina sia con il Canale Vivarelli principale che con il canale secondario di drenaggio del bacino posto a sud-est dello stesso Canale principale. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Il Piano Urbanistico Comunale, attraverso l’individuazione delle zone CG e la definizione delle relative norme di attuazione, mira a definire per La Caletta una adeguata dotazione di servizi a supporto della residenza e del tempo libero e, contemporaneamente, una
finire per La Caletta una adeguata dotazione di servizi a supporto della residenza e del tempo libero e, contemporaneamente, una adeguata dotazione di edilizia sociale di gestione pubblica, anche con l’obiettivo di dare impulso all’economia tutelando le esigenze dei residenti. Nello specifico, gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “CG”
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 166 sono: a. il completamento dell’impianto urbano, la ricomposizione della struttura insediativa e il minimo consumo del territorio attraverso la localizzazione delle aree di espansione e di quelle destinate alla realizzazione di servizi in prossimità delle urbanizzazioni esistenti;
zione delle aree di espansione e di quelle destinate alla realizzazione di servizi in prossimità delle urbanizzazioni esistenti; b. lo studio unitario delle aree di cessione che, attraverso la localizzazione strategica (viabilità di accesso principali, aree caratteristiche e di pregio) e l’integrazione multifunzionale, accresca la qualità urbana e la vivibilità del centro urbano migliorandone l’immagine proiettata verso l’esterno;
ltifunzionale, accresca la qualità urbana e la vivibilità del centro urbano migliorandone l’immagine proiettata verso l’esterno; c. garantire un’elevata dotazione di spazi sistemati a parco e a verde per il tempo libero e per lo sport, localizzati in prossimità delle principali viabilità d’accesso al centro urbano e lungo il percorso del Canale Vivarelli che siano fruibili da parte sia dei residenti che della componente stagionale della popolazione;
l percorso del Canale Vivarelli che siano fruibili da parte sia dei residenti che della componente stagionale della popolazione; d. garantire la disponibilità di aree per l’edilizia sociale all’interno degli stessi comparti di espansione, favorendo l’integrazione ed evitando la formazione di isole con differenti tipologie insediative; e. garantire l’accessibilità, la connessione funzionale e l’integrazione dei servizi stessi con
ifferenti tipologie insediative; e. garantire l’accessibilità, la connessione funzionale e l’integrazione dei servizi stessi con le principali vie di traffico e con le aree a destinazione residenziale per realizzare gli obiettivi di riqualificazione urbana e di promozione dello sviluppo economico e sociale; f. realizzare una zona specializzata per attività produttive e servizi nel settore della nautica, in particolare di quella diportistica, la cui operatività è garantita sia dalla
produttive e servizi nel settore della nautica, in particolare di quella diportistica, la cui operatività è garantita sia dalla navigabilità del Canale Vivarelli fino al Porto di La Caletta sia dall’accessibilità viaria del comparto dall’asse primario di Servizio al Porto e al centro urbano di La Caletta. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE Il comparto classificato “CG” viene attuato tramite Piano di Lottizzazione di iniziativa pubblica, privata o pubblico/privata.
E Il comparto classificato “CG” viene attuato tramite Piano di Lottizzazione di iniziativa pubblica, privata o pubblico/privata. Il Piano di Lottizzazione dovrà essere elaborato nel rispetto delle seguenti prescrizioni urbanistiche e in riferimento ai contenuti dell’elaborato n. 56 – “Progetto guida: Canale Vivarelli e asse viario di collegamento fra il centro urbano di Siniscola e il centro urbano di La Caletta”: a. il Piano di Lottizzazione dovrà essere esteso all’intera superficie del Comparto CG;
scola e il centro urbano di La Caletta”: a. il Piano di Lottizzazione dovrà essere esteso all’intera superficie del Comparto CG; b. il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una localizzazione delle aree destinate a servizi di cessione in modo tale da garantirne la massima fruizione sia da parte degli abitanti residenti (all’interno del comparto e non) che della componente stagionale della popolazione, puntando in via generale ad un accorpamento delle superfici destinate a servizi.
della componente stagionale della popolazione, puntando in via generale ad un accorpamento delle superfici destinate a servizi. c. In particolare, all’interno del comparto CG, le aree da trasferire al Comune di Siniscola all’atto del convenzionamento del Piano attuativo stesso come superfici di cessione per standards urbanistici da destinare a S3 dovranno essere localizzate secondo le indicazioni del suddetto Progetto guida. Tali superfici coincidono con l’area adiacente
3 dovranno essere localizzate secondo le indicazioni del suddetto Progetto guida. Tali superfici coincidono con l’area adiacente alla strada Provinciale Siniscola – La Caletta e con le aree in prossimità del Canale Vivarelli all’interno del comparto CGa e con l’intero comparto CGb. L’area di cessione S3, localizzata lungo la Strada Provinciale Siniscola - La Caletta è
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 167 destinata alla realizzazione di un parco urbano lineare che si snoda lungo il percorso di accesso all’abitato, secondo un progetto unitario delle aree di cessione di zone contigue, quale elemento di avvicinamento e connessione con il centro urbano di
progetto unitario delle aree di cessione di zone contigue, quale elemento di avvicinamento e connessione con il centro urbano di Siniscola e di valorizzazione e riqualificazione del percorso e dell’ingresso all’abitato; Le aree di cessione S3 lungo il percorso del Canale Vivarelli sono destinate alla realizzazione del parco urbano del Canale Vivarelli, a sostegno delle attività turistiche legate al percorso del Canale e alla presenza della darsena e a completamento e chiusura del limite dell’area edificata;
istiche legate al percorso del Canale e alla presenza della darsena e a completamento e chiusura del limite dell’area edificata; L’area di cessione S3, coincidente con il comparto CGb, è interamente destinata alla realizzazione di un parco urbano secondo le indicazioni del progetto guida, a riqualificazione dell’ingresso sud al centro urbano di La Caletta. d. Il Piano di Lottizzazione dovrà individuare al suo interno un sub-comparto residenziale,
sud al centro urbano di La Caletta. d. Il Piano di Lottizzazione dovrà individuare al suo interno un sub-comparto residenziale, avente una superficie fondiaria non inferiore al 20% della superficie totale del comparto, da cedere gratuitamente al Comune di Siniscola all’atto del convenzionamento del Piano attuativo stesso, in aggiunta alle superfici di cessione per standards urbanistici destinate a servizi. Il suddetto sub-comparto, localizzato in continuità con il Piano di Zona esistente
er standards urbanistici destinate a servizi. Il suddetto sub-comparto, localizzato in continuità con il Piano di Zona esistente (“Phiniscollis”), dovrà avere una potenzialità volumetrica non inferiore al 20% della volumetria totale prevista nell’intero Comparto e tipologie edilizie analoghe a quelle del P. di Zona stesso. Il Comune potrà utilizzare le suddette aree sia per interventi di Edilizia Economica e Popolare, che per residenza sociale o altre destinazioni, sulla base di specifica
ree sia per interventi di Edilizia Economica e Popolare, che per residenza sociale o altre destinazioni, sulla base di specifica Delibera del Consiglio Comunale. Le urbanizzazioni primarie a servizio di detto sub-comparto sono a carico del soggetto proponente il Piano attuativo e dovranno essere realizzate prioritariamente rispetto alle urbanizzazioni generali del Comparto. Le concessioni edilizie relative agli edifici privati previsti nel P. di L. potranno essere
rbanizzazioni generali del Comparto. Le concessioni edilizie relative agli edifici privati previsti nel P. di L. potranno essere rilasciate solo dopo che le urbanizzazioni primarie relative al comparto saranno realizzate per una quota parte non inferiore al 30% del totale e, comunque, dovranno essere completate la rete idrica e fognaria e la sovrastruttura stradale (esclusi gli strati superficiali della pavimentazione viaria).
completate la rete idrica e fognaria e la sovrastruttura stradale (esclusi gli strati superficiali della pavimentazione viaria). e. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere la realizzazione di una o più darsene, che costituiranno la testata del Canale Vivarelli, secondo le indicazioni del progetto guida. L’area attorno alla darsena è destinata alla realizzazione di strutture per lo svolgimento di attività artigianali, produttive e di servizio comunque legate al settore della nautica e del diportismo.
per lo svolgimento di attività artigianali, produttive e di servizio comunque legate al settore della nautica e del diportismo. f. Il Piano di Lottizzazione, con particolare riferimento al progetto della darsena ma non solo, dovrà essere elaborato nel rispetto di quanto previsto dal progetto comunale relativo all’asta principale del Canale Vivarelli e a completamento dello stesso. g. Il Piano di Lottizzazione, con particolare riferimento al progetto della darsena, dovrà
relli e a completamento dello stesso. g. Il Piano di Lottizzazione, con particolare riferimento al progetto della darsena, dovrà contenere al suo interno i seguenti studi specialistici della dinamica idrologica, finalizzati alla verifica delle problematiche connesse alla sistemazione e riqualificazione dell’infrastruttura in esame:
- lo studio idrologico e idraulico dei bacini di confluenza;
- lo studio delle caratteristiche geologiche e geotecniche dei terreni interessati dal progetto;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 168
- lo studio delle caratteristiche meteomarine del tratto di litorale interessato dal progetto, finalizzato alla definizione dei parametri di progetto (onda, livello marino e vento) necessari per il dimensionamento degli interventi.
ato alla definizione dei parametri di progetto (onda, livello marino e vento) necessari per il dimensionamento degli interventi. Con riferimento all’elaborato n. 61 (Progetto guida: La Caletta, altimetria dei suoli urbani e periurbani – rete primaria di smaltimento delle acque meteoriche), le nuove costruzioni previste negli areali classificati a rischio di esondazione con livello di criticità massimo (0-1 mt s.l.m.) e a rischio di esondazione con livello di criticità elevato (1-2 mt s.l.m.) dovranno
ivello di criticità massimo (0-1 mt s.l.m.) e a rischio di esondazione con livello di criticità elevato (1-2 mt s.l.m.) dovranno avere il piano di calpestio del livello più basso dell’edificio ad una quota altimetrica superiore di almeno 50 cm rispetto alla quota del marciapiede della strada di servizio al lotto e la superficie libera del lotto dovrà essere sistemata ad una quota sempre superiore di almeno 25 cm rispetto alla quota altimetrica del marciapiede della stessa viabilità di servizio.
d una quota sempre superiore di almeno 25 cm rispetto alla quota altimetrica del marciapiede della stessa viabilità di servizio. Il comparto CG si attua tramite Piano di Lottizzazione, come prima definito ed esteso all’intero comparto, e tramite Accordo di Programma Preliminare tra il soggetto lottizzante e il Comune di Siniscola. L’Accordo di Programma in oggetto dovrà essere stipulato all’atto dell’autorizzazione a lottizzare e dovrà contenere elementi di concertazione e di indirizzo progettuale in
re stipulato all’atto dell’autorizzazione a lottizzare e dovrà contenere elementi di concertazione e di indirizzo progettuale in riferimento a:
- le modalità tecnico-disciplinari e il livello di contenuto progettuale del Piano di Lottizzazione, il quale dovrà essere elaborato di concerto con il Comune di Siniscola e secondo due distinte fasi di Progetto Preliminare e di Progetto Definitivo del Piano di Lottizzazione stesso;
- le modalità realizzative delle trasformazioni dell’intero comparto, definendo
to Definitivo del Piano di Lottizzazione stesso;
- le modalità realizzative delle trasformazioni dell’intero comparto, definendo preliminarmente le procedure realizzative della darsena, dei canali di connessione, del parco urbano e delle ulteriori aree ed attrezzature pubbliche, nonché gli eventuali accordi sulla realizzazione di edilizia convenzionata e/o sovvenzionata nel comparto residenziale destinato all’edilizia sociale;
ccordi sulla realizzazione di edilizia convenzionata e/o sovvenzionata nel comparto residenziale destinato all’edilizia sociale;
- gli eventuali ulteriori accordi fra le parti finalizzati all’ottimizzazione dell’intervento complessivo sia sul versante funzionale che in rapporto alle trasformazioni di natura architettonica e paesaggistica;
- gli strumenti di garanzia finanziaria per la realizzazione dell’intervento. Nelle Zone “CGa” e “CGb” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni
a per la realizzazione dell’intervento. Nelle Zone “CGa” e “CGb” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). 4. DATI PLANOVOLUMETRICI CG SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO (A+B) mq 288.489,00 INDICE TERRITORIALE MEDIO DEL COMPARTO mc/mq 0,25 VOLUMETRIA TOTALE MASSIMA PREVISTA mc 72.122,25
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 169 A) SUPERFICIE DESTINATA A RESIDENZA SOCIALE mq 57.696,00 INDICE TERRITORIALE MAX (RESIDENZA SOCIALE) mc/mq 0,25 VOLUMETRIA DESTINATA ALLA RESIDENZA SOCIALE mc 14.424,00 RESIDENZA (70%) mc 10.096,80 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 2.884,80 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.442,40
ABITANTI INSEDIABILI N 144
E mc 14.424,00 RESIDENZA (70%) mc 10.096,80 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 2.884,80 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 1.442,40 ABITANTI INSEDIABILI N 144 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI – 44 mq/ab mq 6.336,00 DI CUI S1 – 0 mq/ab mq 0,00 S2 – 12 mq/ab mq 1.728,00 S3 – 20 mq/ab Mq 2.880,00 S4 – 12 mq/ab mq 1.728,00 H MAX EDIFICI RESIDENZIALI (MAX N.2 PIANI) m 7,00 DISTANZA MINIMA DAI CONFINI m 5,00 B) SUPERFICIE DESTINATA AD ATTIVITÀ ARTIGIANALI mq 230.793,00 DI CUI PER AREA DARSENA MAX mq 15.000,00
B) SUPERFICIE DESTINATA AD ATTIVITÀ
MINIMA DAI CONFINI m 5,00 B) SUPERFICIE DESTINATA AD ATTIVITÀ ARTIGIANALI mq 230.793,00 DI CUI PER AREA DARSENA MAX mq 15.000,00 PER ATTIVITÀ ARTIGIANALI, COMMERCIALI E DIREZIONALI (COMPRESI PARCHEGGI PRIVATI) mq 158.093,00 PER SERVIZI PUBBLICI mq 57.700,00 DI CUI S1 – 0% mq 0,00 S2 – 15% mq 8.655,00 S3 – 70% mq 40.390,00 S4 – 15% mq 8.655,00 INDICE TERRITORIALE MAX (ATTIVITÀ ARTIGIANALI) mc/mq 0,25 VOLUMETRIA DESTINATA AD ATTIVITÀ ARTIGIANALI mc 57.698,25 H MAX EDIFICI PER ATTIVITÀ ARTIGIANALI, COMMERCIALI
VOLUMETRIA DESTINATA AD ATTIVITÀ
IANALI) mc/mq 0,25 VOLUMETRIA DESTINATA AD ATTIVITÀ ARTIGIANALI mc 57.698,25 H MAX EDIFICI PER ATTIVITÀ ARTIGIANALI, COMMERCIALI E DIREZIONALI (CON POSSIBILITÀ DI INCREMENTO FINO A m 11,50 PER STRUTTURE NAUTICHE SPECIALI) m 9,00
ART. 25 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 170 ART. 25 – CENTRO URBANO DI LA CALETTA ZONE “G”: ZONE PER SERVIZI GENERALI
- DESCRIZIONE La Zona “G” comprende le aree destinate ad edifici, attrezzature, impianti pubblici e/o privati, riservati a servizi di interesse generale, localizzate nel centro urbano di La Caletta,
ezzature, impianti pubblici e/o privati, riservati a servizi di interesse generale, localizzate nel centro urbano di La Caletta, con esclusione della residenza tradizionale e /o turistica. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per le Zone “G” di La Caletta, sono: a. il miglioramento della qualità e della funzionalità delle aree adibite a servizi e già esistenti, tramite interventi diriqualificazione urbanistica, architettonica e ambientale,
tà delle aree adibite a servizi e già esistenti, tramite interventi diriqualificazione urbanistica, architettonica e ambientale, con particolare riferimento all’area del porto; b. il rafforzamento e l’ampliamento della struttura portuale esistente, al fine di dotare La Caletta di un’infrastruttura efficiente e competitiva, che funzioni da polo attrattore e che concorra, più in generale, a rilanciare l’immagine di La Caletta e dell’intero territorio;
che funzioni da polo attrattore e che concorra, più in generale, a rilanciare l’immagine di La Caletta e dell’intero territorio; c. la specializzazione delle attività economiche svolte all’interno della struttura portuale incentivando lo sviluppo del settore produttivo e, in particolar modo delle attività di supporto alla pesca, e di quello turistico legato alle attività della nautica e del diportismo; d. l’individuazione di nuove aree per la realizzazione di servizi a supporto del settore
ttività della nautica e del diportismo; d. l’individuazione di nuove aree per la realizzazione di servizi a supporto del settore turistico e di quello produttivo, a sostegno delle attività esistenti e come incentivo per le nuove iniziative; e. lo studio unitario delle aree di cessione che, attraverso la localizzazione strategica (viabilità di accesso principali, aree caratteristiche e di pregio) e l’integrazione multifunzionale, accresca la qualità urbana e la vivibilità della borgata marina
e caratteristiche e di pregio) e l’integrazione multifunzionale, accresca la qualità urbana e la vivibilità della borgata marina migliorandone l’immagine proiettata verso l’esterno; f. garantire l’accessibilità, la connessione funzionale e l’integrazione con le principali vie di traffico e con le aree a destinazione residenziale per realizzare gli obiettivi di riqualificazione urbana e di promozione dello sviluppo economico e sociale; 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE E DATI PLANOVOLUMETRICI
di riqualificazione urbana e di promozione dello sviluppo economico e sociale; 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE E DATI PLANOVOLUMETRICI Le zone G vengono attuate mediante Piani attuativi o progetti esecutivi unitari, in assenza dei quali sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei manufatti e delle infrastrutture presenti all’interno del comparto stesso.
NORME GENERALI PER LE ZONE G
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 171 NORME GENERALI PER LE ZONE G I nuovi interventi previsti nelle zone G dovranno essere realizzati nel rispetto delle seguenti prescrizioni urbanistico edilizie: a. Strumento di attuazione: Piano attuativo di iniziativa pubblica o privata esteso all’intero
rescrizioni urbanistico edilizie: a. Strumento di attuazione: Piano attuativo di iniziativa pubblica o privata esteso all’intero comparto o Progetto esecutivo unitario degli interventi avente caratteristiche di Piano attuativo esteso all’intero comparto. b. Distanza minima tra pareti finestrate: pari all’altezza del fabbricato più alto; c. Distanza minima dai confini: mt 5,00 d. Superficie coperta max: 50% e. Fuori dai centri abitati, come delimitati ai sensi dell’articolo 4 del Codice della Strada, le
d. Superficie coperta max: 50% e. Fuori dai centri abitati, come delimitati ai sensi dell’articolo 4 del Codice della Strada, le distanze dal confine stradale da rispettare nelle costruzioni, nelle ricostruzioni conseguenti a demolizioni integrali o negli ampliamenti fornteggianti le strade, non possono essere inferiori a: − 60,00 m per le strade di tipo A; − 40,00 m per le strade di tipo B; − 30,00 m per le strade di tipo C;
ono essere inferiori a: − 60,00 m per le strade di tipo A; − 40,00 m per le strade di tipo B; − 30,00 m per le strade di tipo C; − 20,00 m. per le strade di tipo F, ad eccezione delle “strade vicinali” come definite dall’articolo 3, comma 1, n. 52 del Codice della Strada; − 10 m per le “strade vicinali” di tipo F. f. Fuori dai centri abitati, come delimitati ai sensi dell’articolo 4 del Codice della Strada, ma all’interno delle zone previste come edificabili o trasformabili dallo strumento
nsi dell’articolo 4 del Codice della Strada, ma all’interno delle zone previste come edificabili o trasformabili dallo strumento urbanistico generale, nel caso che detto strumento sia suscettibile di attuazione diretta, ovvero se per tali zone siano già esecutivi gli strumenti urbanistici attuativi, le distanze dal confine stradale da rispettare nelle costruzioni, nelle ricostruzioni conseguenti a demolizioni integrali o negli ampliamenti fornteggianti le strade, non possono essere inferiori a:
e ricostruzioni conseguenti a demolizioni integrali o negli ampliamenti fornteggianti le strade, non possono essere inferiori a: − 30,00 m per le strade di tipo A; − 20,00 m per le strade di tipo B; − 10,00 m per le strade di tipo C; g. Nei nuovi insediamenti di carattere commerciale e direzionale, nelle zone omogenee C, D e G, a 100 mq di superficie lorda di pavimento di edifici previsti deve corrispondere la quantità minima di 80 mq di spazio pubblico o ad uso pubblico, escluse le sedi
vimento di edifici previsti deve corrispondere la quantità minima di 80 mq di spazio pubblico o ad uso pubblico, escluse le sedi viarie, di cui almeno la metà destinata a parcheggi. Nel caso di edifici di impianti pubblici o di interesse pubblico, le aree da cedere o da rendere disponibili potranno essere limitate agli spazi da destinare a parcheggio. In relazione alla destinazione specifica dell’area, il Piano Urbanistico Comunale individua,
li spazi da destinare a parcheggio. In relazione alla destinazione specifica dell’area, il Piano Urbanistico Comunale individua, all’interno del centro urbano di La Caletta, le seguenti zone per servizi generali:
- ZONE G4 - INFRASTRUTTURE A LIVELLO DI AREA VASTA Comprendono le aree destinate agli impianti tecnologici con un raggio di influenza e di utilizzo, comunale o sovracomunale. Nello specifico sono:
LA ZONA G44 – STRUTTURE PORTUALI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 172 LA ZONA G44 – STRUTTURE PORTUALI Si trova a nord-est dell’abitato, al confine con la frazione di San Giovanni di Posada, tra la zona B25 e il mare. Occupa una superficie di 118.134 mq, e comprende le aree, gli spazi e le
e di San Giovanni di Posada, tra la zona B25 e il mare. Occupa una superficie di 118.134 mq, e comprende le aree, gli spazi e le attrezzature a terra di pertinenza della struttura portuale, la cui direzione e gestione è condivisa tra il Comune di Siniscola e quello di Posada. Dei 118.134 mq, infatti, 31.569 mq ricadono nel territorio di Posada e i rimanenti 86.565 mq nel territorio di Siniscola. La zona G44 viene attuata mediante progetto esecutivo unitario esteso all’intero
imanenti 86.565 mq nel territorio di Siniscola. La zona G44 viene attuata mediante progetto esecutivo unitario esteso all’intero comparto, in assenza del quale sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei manufatti e delle infrastrutture presenti all’interno del comparto stesso finalizzati ad assicurare la funzionalità della struttura portuale esistente. Il suddetto progetto esecutivo dovrà verificare la proposta di trasformazione dell’area
CONSENTITE
lità della struttura portuale esistente. Il suddetto progetto esecutivo dovrà verificare la proposta di trasformazione dell’area portuale contenuta all’interno del P.U.C. DESTINAZIONE D’USO E ATTIVITÀ CONSENTITE − produttiva, legata alle attività di supporto alla pesca; − turistica legata alle attività della nautica e del diportismo. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 86.565,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 10.000,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI (CON POSSIBILITÀ DI DEROGA IN PRESENZA DI ATTREZZATURE SPECIALI)
ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI (CON POSSIBILITÀ DI DEROGA IN PRESENZA DI ATTREZZA
MASSIMA REALIZZABILE mc 10.000,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI (CON POSSIBILITÀ DI DEROGA IN PRESENZA DI ATTREZZATURE SPECIALI) mt 7,00 LA ZONA G45 – DISTRIBUTORE DI CARBURANTE DI VIA N. SAURO Si trova lungo Via N. Sauro, di fronte a Piazza dei Mille, e confina su tutti i lati con la Zona B25. Si estende su una superficie di 1.071 mq e ospita le attrezzature e l’area di pertinenza del distributore di carburante. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 1.071,00
di 1.071 mq e ospita le attrezzature e l’area di pertinenza del distributore di carburante. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 1.071,00 Sono consentiti esclusivamente interventi volti alla riqualificazione dell’esistente o interventi di ristrutturazione generale da attuarsi mediante un progetto unitario in ogni caso senza incremento di volumetria . Nella Zona “G45” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità
ne bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 173
- ZONA GA – SERVIZI DI SUPPORTO AL SETTORE TURISTICO, RESIDENZIALE E PRODUTTIVO Si trova in prossimità dell’intersezione tra i due itinerari territoriali S.P. 3 Siniscola – La Caletta e S.S. 131 d.c.n – S.S 125, a sud del primo e ad est del secondo.
tra i due itinerari territoriali S.P. 3 Siniscola – La Caletta e S.S. 131 d.c.n – S.S 125, a sud del primo e ad est del secondo. Occupa una superficie di 418.444 mq ed è destinato alla realizzazione di servizi a supporto del settore turistico, residenziale e produttivo. In particolare, all’interno del comparto Ga, compatibilmente con la destinazione d’uso di zona G di cui all’art. 3 del D.A. 22 Dicembre 1983 n. 2266/U, è prevista e consentita la realizzazione dei seguenti servizi:
di zona G di cui all’art. 3 del D.A. 22 Dicembre 1983 n. 2266/U, è prevista e consentita la realizzazione dei seguenti servizi:
- aree verdi attrezzate e parchi urbani;
- aree e strutture per il tempo libero: parchi acquatici, parchi giochi e simili;
- aree e strutture per lo sport: campi per il mini – golf, per l’equitazione e simili;
- strutture socio – sanitarie e per la formazione;
- strutture per la ristorazione; con esclusione della residenza e delle strutture ricettive di qualunque natura.
la formazione;
- strutture per la ristorazione; con esclusione della residenza e delle strutture ricettive di qualunque natura. h. Le zona Ga viene attuata mediante Piano attuativo di iniziativa pubblica o privata o Progetto esecutivo unitario degli interventi avente caratteristiche di Piano attuativo esteso all’intero comparto e realizzabile per sub-comparti minimi di superficie non inferiore a 2 Ha. Il suddetto piano o progetto dovrà essere elaborato nel rispetto dei seguenti parametri
nimi di superficie non inferiore a 2 Ha. Il suddetto piano o progetto dovrà essere elaborato nel rispetto dei seguenti parametri e in riferimento ai contenuti dell’elaborato n. 56 – “Progetto guida: Canale Vivarelli e asse viario di collegamento fra il centro urbano di Siniscola e il centro urbano di La Caletta”: a. il progetto unitario dovrà prevedere una localizzazione delle aree destinate a servizi di cessione in modo tale da garantirne la massima fruizione.
o dovrà prevedere una localizzazione delle aree destinate a servizi di cessione in modo tale da garantirne la massima fruizione. In particolare, le aree da trasferire al Comune di Siniscola come superfici di cessione per standards urbanistici da destinare a S3 dovranno essere localizzate secondo le indicazioni del suddetto Progetto guida. Tali superfici coincidono con l’area adiacente alla strada Provinciale Siniscola – La Caletta.
ioni del suddetto Progetto guida. Tali superfici coincidono con l’area adiacente alla strada Provinciale Siniscola – La Caletta. L’area di cessione S3, localizzata lungo la Strada Provinciale Siniscola - La Caletta è destinata alla realizzazione di un parco urbano lineare che si snoda lungo il percorso di accesso all’abitato, secondo un progetto unitario delle aree di cessione di zone contigue, quale elemento di avvicinamento e connessione con il centro
econdo un progetto unitario delle aree di cessione di zone contigue, quale elemento di avvicinamento e connessione con il centro urbano di Siniscola e di valorizzazione e riqualificazione del percorso e dell’ingresso all’abitato. Il Parco Urbano, dotato di percorsi pedonali e ciclabili che collegano Siniscola a La Caletta costituisce, nel tratto corrispondente alla zona Ga, l’interfaccia tra l’asse viario e il sistema del Parco Agricolo.
La Caletta costituisce, nel tratto corrispondente alla zona Ga, l’interfaccia tra l’asse viario e il sistema del Parco Agricolo. b. Tutte le trasformazioni all’interno del comparto dovranno essere progettate ed attuate nel rispetto della vegetazione naturale esistente, puntando in maniera prioritaria alla sua salvaguardia e alla sua valorizzazione. c. In caso di previsione di strutture commerciali, direzionali e simili, nel comparto Ga,
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 174 oltre agli standards indicati successivamente, dovranno essere previsti ulteriori spazi pubblici o ad uso pubblico nella quantità minima dell’80% della superficie lorda di pavimento degli edifici (con esclusione delle sedi viarie) da destinare a parcheggi.
à minima dell’80% della superficie lorda di pavimento degli edifici (con esclusione delle sedi viarie) da destinare a parcheggi. Il comparto Ga si attua tramite Piano attuativo o Progetto unitario, come prima definito e tramite Accordo di Programma Preliminare tra il soggetto proponente e il Comune di Siniscola. L’Accordo di Programma in oggetto dovrà essere stipulato precedentemente alla redazione del progetto esecutivo e dovrà contenere elementi di concertazione e di
to dovrà essere stipulato precedentemente alla redazione del progetto esecutivo e dovrà contenere elementi di concertazione e di indirizzo progettuale in riferimento a:
- le modalità tecnico-disciplinari e il livello di contenuto del progetto stesso, il quale dovrà essere elaborato di concerto con il Comune di Siniscola;
- le modalità realizzative delle trasformazioni dell’intero comparto;
- gli eventuali ulteriori accordi fra le parti finalizzati all’ottimizzazione dell’intervento
asformazioni dell’intero comparto;
- gli eventuali ulteriori accordi fra le parti finalizzati all’ottimizzazione dell’intervento complessivo sia sul versante funzionale che in rapporto alle trasformazioni di natura a architettonica e paesaggistica;
- gli strumenti di garanzia finanziaria per la realizzazione dell’intervento. Nelle Zona “Ga” non possono essere realizzati ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per
i interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di realizzazione, il cui deflusso delle acque meteoriche è garantito mediante pompaggio elettromeccanico delle acque meteoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività
ompaggio elettromeccanico delle acque meteoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi. Con riferimento all’elaborato n. 61 (Progetto guida: La Caletta, altimetria dei suoli urbani e periurbani – rete primaria di smaltimento delle acque meteoriche), le nuove costruzioni previste negli areali classificati a rischio di esondazione con livello di criticità massimo (0-1
eoriche), le nuove costruzioni previste negli areali classificati a rischio di esondazione con livello di criticità massimo (0-1 mt s.l.m.) e a rischio di esondazione con livello di criticità elevato (1-2 mt s.l.m.) dovranno avere il piano di calpestio del livello più basso dell’edificio ad una quota altimetrica superiore di almeno 50 cm rispetto alla quota del marciapiede della strada di servizio al lotto e la superficie libera del lotto dovrà essere sistemata ad una quota sempre superiore
ciapiede della strada di servizio al lotto e la superficie libera del lotto dovrà essere sistemata ad una quota sempre superiore di almeno 25 cm rispetto alla quota altimetrica del marciapiede della stessa viabilità di servizio. Nella Zona “GA” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
SUPERFICI DI CESSIONE PER PARCHEGGI PUBBLICI E SPAZI PUBBLICI ATTREZZATI-
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 175 SUPERFICIE TOTALE DEL COMPARTO (St) mq 418.444,00 SUPERFICI DI CESSIONE PER PARCHEGGI PUBBLICI E SPAZI PUBBLICI ATTREZZATI- 10% St mq 41.844,40 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 0,10 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE mc 41.844,40 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 7,00
- ZONA GB –SETTORE PRODUTTIVO/ SERVIZI
mc/mq 0,10 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE mc 41.844,40 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 7,00
- ZONA GB –SETTORE PRODUTTIVO/ SERVIZI Si trova a sud della zona Ga, con la quale confina lungo il lato nord-est. Occupa una superficie di 79.777 mq ed include l’area dell’insediamento della ex Marfili. Data la specificità del comparto, in relazione alle strutture e alle attività presenti, il Piano prevede una pluralità di soluzioni possibili, comunque legate al settore produttivo e a quello dei servizi.
à presenti, il Piano prevede una pluralità di soluzioni possibili, comunque legate al settore produttivo e a quello dei servizi. In particolare, all’interno del comparto Gb, compatibilmente con la destinazione d’uso di zona G di cui all’art. 3 del D.A. 22 Dicembre 1983 n. 2266/U, è prevista e consentita la realizzazione dei seguenti servizi:
- aree verdi attrezzate e parchi urbani;
- aree e strutture per il tempo libero: parchi acquatici, parchi giochi etc;
- aree e strutture per lo sport;
e e parchi urbani;
- aree e strutture per il tempo libero: parchi acquatici, parchi giochi etc;
- aree e strutture per lo sport;
- strutture socio – sanitarie;
- strutture per la ristorazione. Le zona Gb viene attuata mediante Piano attuativo di iniziativa pubblica o privata o Progetto esecutivo unitario degli interventi avente caratteristiche di Piano attuativo esteso all’intero comparto. Il suddetto piano o progetto dovrà prevedere la riqualificazione e al riutilizzo delle
ano attuativo esteso all’intero comparto. Il suddetto piano o progetto dovrà prevedere la riqualificazione e al riutilizzo delle strutture presenti all’interno del comparto anche con incrementi della superficie utile delle strutture stesse. Il comparto Gb si attua tramite Piano o Progetto unitario, come prima definito e tramite Accordo di Programma Preliminare tra il soggetto proponente e il Comune di Siniscola. L’Accordo di Programma in oggetto dovrà essere stipulato precedentemente alla
a il soggetto proponente e il Comune di Siniscola. L’Accordo di Programma in oggetto dovrà essere stipulato precedentemente alla redazione del progetto esecutivo e dovrà contenere elementi di concertazione e di indirizzo progettuale in riferimento a:
- le modalità tecnico-disciplinari e il livello di contenuto del progetto stesso, il quale dovrà essere elaborato di concerto con il Comune di Siniscola;
- le modalità realizzative delle trasformazioni dell’intero comparto;
à essere elaborato di concerto con il Comune di Siniscola;
- le modalità realizzative delle trasformazioni dell’intero comparto;
- gli eventuali ulteriori accordi fra le parti finalizzati all’ottimizzazione dell’intervento complessivo sia sul versante funzionale che in rapporto alle trasformazioni di natura a architettonica e paesaggistica;
- gli strumenti di garanzia finanziaria per la realizzazione dell’intervento.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 176 SUPERFICIE TOTALE DEL COMPARTO mq 79.777,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 0,30 NUOVA VOLUMETRIA REALIZZABILE mc 23.933,10 ALTEZZA MASSIMA DEI NUOVI EDIFICI mt 7,00
ART. 26 – CENTRO URBANO DI SANTA LUCIA:
9.777,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 0,30 NUOVA VOLUMETRIA REALIZZABILE mc 23.933,10 ALTEZZA MASSIMA DEI NUOVI EDIFICI mt 7,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 177 ART. 26 – CENTRO URBANO DI SANTA LUCIA: ZONA “A1" – CENTRO ANTICO DI INTERESSE STORICO/AMBIENTALE
- DESCRIZIONE
ART. 26 – CENTRO URBANO DI SANTA LUCIA:
.doc – (RP) 177 ART. 26 – CENTRO URBANO DI SANTA LUCIA: ZONA “A1" – CENTRO ANTICO DI INTERESSE STORICO/AMBIENTALE
- DESCRIZIONE La zona “A1”, come perimetrata dal Piano Urbanistico Comunale, costituisce il nucleo più antico di Santa Lucia, sviluppatosi attorno all’omonima chiesa a partire dalla fine dell’ottocento, e compreso tra l’attuale Via Della Pineta e il mare. La zona A1 del P.U.C. si estende per 55.197 mq e comprende al suo interno il Centro di
tra l’attuale Via Della Pineta e il mare. La zona A1 del P.U.C. si estende per 55.197 mq e comprende al suo interno il Centro di Antica e Prima Formazione (il cui perimetro è stato approvato con Determinazione n. 1821/D.G. del 30/07/2008 della R.A.S. e che a sua volta si estende per 23.453 mq). La zona A1 del Piano Urbanistico Comunale è pertanto più ampia rispetto al Centro di Antica e Prima Formazione e, al contempo, meno estesa di quella individuata dal
unale è pertanto più ampia rispetto al Centro di Antica e Prima Formazione e, al contempo, meno estesa di quella individuata dal precedente Piano Regolatore Generale e normata attraverso il Piano Particolareggiato. Tale scelta è stata determinata da: − quanto emerso dall’analisi storico – urbanistica ed evolutiva dell’abitato; − quanto emerso dall’analisi dello strumento urbanistico vigente; − la volontà di garantire l’unitarietà degli isolati, classificandoli per la loro intera
si dello strumento urbanistico vigente; − la volontà di garantire l’unitarietà degli isolati, classificandoli per la loro intera estensione in un’unica zona omogenea e definendo il pertimetro del centro storico in relazione a confini fisici precisi e definiti, tra i quali, in primo luogo le strade. − la necessità di garantire omogeneità e maggiore tutela all’edificato storico considerando in maniera unitaria, all’interno di un’unica zona urbanistica, la parte più antica del
tutela all’edificato storico considerando in maniera unitaria, all’interno di un’unica zona urbanistica, la parte più antica del centro abitato e quella ad essa immediatamente adiacente, che costituisce l’elemento di transizione tra il nucleo più antico e le zone esterne consolidate. La zona A1 del P.U.C. ha conservato, quasi inalterata nel tempo, la conformazione degli isolati e dei tracciati viari che ne costituivano l’impianto originario: lo schema a maglia
ta nel tempo, la conformazione degli isolati e dei tracciati viari che ne costituivano l’impianto originario: lo schema a maglia regolare, nato in maniera spontanea e consolidato dai successivi sviluppi, caratterizza, ancora oggi, il tessuto edilizio di questa parte dell’abitato. Le abitazioni sono state realizzate secondo il principio della aggregazione in linea, a formare schiere di lotti passanti con una chiara direzione preferenziale di sviluppo: nord-est/sud-ovest nella zona
in linea, a formare schiere di lotti passanti con una chiara direzione preferenziale di sviluppo: nord-est/sud-ovest nella zona a nord di Via Roma, opposta in quella a sud. L’area più prossima alla chiesa, quella più antica, si distingue, all’interno del tessuto regolare del centro urbano per l’orientamento degli isolati, disposti a semicerchio attorno alla chiesa stessa, a testimoniare l’originaria funzione dell’insediamento legata ai festeggiamenti in onore di Santa Lucia.
rno alla chiesa stessa, a testimoniare l’originaria funzione dell’insediamento legata ai festeggiamenti in onore di Santa Lucia. I numerosi interventi di trasformazione incongrua o sostituzione completa, avvenuti tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta ossia nel momento di massima crescita dell’abitato e della sua popolazione residente, hanno profondamente alterato i caratteri originali dell’edificato storico. Tuttavia è ancora possibile individuare gli edifici che rappresentano la tradizione abitativa
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 178 e costruttiva di Santa Lucia, seppure con differenti livelli di conservazione/alterazione e di abbandono/utilizzo e nonostante le condizioni statiche, talvolta precarie. Il centro storico di Santa Lucia risente, come l’intera borgata, di una serie di
ante le condizioni statiche, talvolta precarie. Il centro storico di Santa Lucia risente, come l’intera borgata, di una serie di problematiche, che emergono in maniera particolare durante la stagione turistica in relazione all’incremento di presenze che questa determina. Tali problematiche sono legate in particolar modo alla circolazione veicolare e pedonale, agli spazi per la sosta, alla carenza di servizi e alla scarsa cura degli spazi pubblici. 2. OBIETTIVI STRATEGICI
re e pedonale, agli spazi per la sosta, alla carenza di servizi e alla scarsa cura degli spazi pubblici. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale, finalizzati al recupero della vitalità del centro storico nel rispetto della tradizione abitativa, sono: a. la conservazione dell’impianto urbano storico e del caratteristico rapporto tra l’edificato e la strada; b. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare e di quelli riservati ai pedoni e
rto tra l’edificato e la strada; b. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare e di quelli riservati ai pedoni e alla sosta al fine di agevolare l’accessibilità e la fruibilità del nucleo storico garantendo la sicurezza; c. la valorizzazione degli ambiti di pregio e la riqualificazione di quelli parzialmente compromessi; la cura degli spazi aperti destinati alla socialità attraverso azioni integrate che intervengano anche sul verde, sull’illuminazione e sull’arredo urbano;
destinati alla socialità attraverso azioni integrate che intervengano anche sul verde, sull’illuminazione e sull’arredo urbano; d. la salvaguardia degli elementi morfologici distintivi dei fronti edilizi di valenza architettonica tradizionale; e. la salvaguardia dei caratteri tipologici, costruttivi ed insediativi che costituiscono la testimonianza storica della tradizione abitativa e costruttiva; f. il pieno utilizzo del patrimonio edilizio esistente sia a fini residenziali sia per attività
dizione abitativa e costruttiva; f. il pieno utilizzo del patrimonio edilizio esistente sia a fini residenziali sia per attività culturali, ricreative, ricettive, economiche e dell’artigianato e per tutte quelle attività necessarie alla vitalità economica e sociale, comunque compatibili tra loro e con l’identità formale e culturale dell’edificio stesso; g. un’attenta valutazione di ogni intervento di trasformazione del paesaggio urbano, sia
rmale e culturale dell’edificio stesso; g. un’attenta valutazione di ogni intervento di trasformazione del paesaggio urbano, sia per quanto riguarda gli spazi pubblici che gli edifici privati che mira a garantire una riqualificazione generale del contesto urbano; h. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE Lo strumento di regolamentazione delle trasformazioni urbanistiche ed architettoniche,
enza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE Lo strumento di regolamentazione delle trasformazioni urbanistiche ed architettoniche, all’interno della Zona “A1”, è il Piano Particolareggiato vigente. Gli interventi consentiti dal suddetto Piano Particolareggiato saranno realizzabili solo ed esclusivamente a seguito dell’espletamento della procedura della Verifica di conformità introdotta all’ Art. 52 comma 1, punto b delle Norme Tecniche di Attuazione del P.P.R. e
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 179 se non in contrasto con le indicazioni del P.U.C. Fino all’espletamento della Verifica di conformità del Piano Particolareggiato, all’interno della Zona “A1”, come individuata dal Piano Urbanistico Comunale, sono consentiti
rmità del Piano Particolareggiato, all’interno della Zona “A1”, come individuata dal Piano Urbanistico Comunale, sono consentiti unicamente gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo ai sensi dell’art.3 D.P.R. n.380/2001, nonché di ristrutturazione edilizia interna. Gli interventi sulle infrastrutture dovranno essere attuati nel rispetto delle indicazioni contenute nell’elaborato n. 57 – “Progetto guida: il centro urbano di Santa Lucia” e improntate a:
el rispetto delle indicazioni contenute nell’elaborato n. 57 – “Progetto guida: il centro urbano di Santa Lucia” e improntate a:
- la conservazione dell’impianto urbanistico e dei tracciati viari esistenti e rilevabili dalla cartografia storica;
- la riqualificazione, la valorizzazione e il completamento del fronte mare e della passeggiata;
- la valorizzazione e il miglioramento delle condizioni di fruibilità del lungomare e della “spiaggia delle barche”.
asseggiata;
- la valorizzazione e il miglioramento delle condizioni di fruibilità del lungomare e della “spiaggia delle barche”. Gli interventi sul patrimonio edilizio, architettonico e paesaggistico dovranno essere realizzati nel rispetto dei seguenti indirizzi:
- gli interventi riqualificazione e recupero dovranno riguardare non solo gli edifici in se, ma il complesso delle relazioni tra edificio e strada e/o tra edificio e spazi vuoti di pretinenza;
non solo gli edifici in se, ma il complesso delle relazioni tra edificio e strada e/o tra edificio e spazi vuoti di pretinenza;
- gli interventi di riqualificazione e recupero devono essere improntati all’essenzialità e alla sobrietà tipiche dell’architettura tradizionale, privilegiando l’utilizzo di cellule murarie, di sviluppi legati alla loro giustapposizione e l’utilizzo di materiali locali;
- gli interventi di recupero e valorizzazione dovranno mirare alla eliminazione delle
osizione e l’utilizzo di materiali locali;
- gli interventi di recupero e valorizzazione dovranno mirare alla eliminazione delle superfetazioni e la conservazione degli elementi identitari superstiti, delle altezze, dei rapporti tra pieni e vuoti, degli allineamenti e degli affacci che risultino coerenti con quelli propri dell’architettura storica;
- la riqualificazione dell’aspetto ambientale e del paesaggio urbano attraverso il recupero e la riqualificazione degli spazi pubblici;
qualificazione dell’aspetto ambientale e del paesaggio urbano attraverso il recupero e la riqualificazione degli spazi pubblici;
- l’unificazione e il coordinamento degli interventi sul verde e sugli elementi di arredo urbano, quali superfici pavimentate, illuminazione pubblica, pensiline e simili; Per gli interventi di risanamento conservativo, la densità fondiaria e la cubatura non devono di norma superare quelle preesistenti, computate senza tener conto delle
ervativo, la densità fondiaria e la cubatura non devono di norma superare quelle preesistenti, computate senza tener conto delle sovrastrutture di epoca recente prive di valore storico-artistico, secondo le disposizioni contenute nel P.P.. Per le nuove costruzioni, le sopraelevazioni e le ricostruzioni a seguito di demolizione prevista nel P.P., l’indice fondiario medio non può superare quello della zona. Per le operazioni di risanamento non è consentito superare le altezze degli edifici
io medio non può superare quello della zona. Per le operazioni di risanamento non è consentito superare le altezze degli edifici preesistenti, senza tener conto di sovrastrutture o sopraelevazioni aggiunte alle antiche strutture. Per le trasformazioni o nuove costruzioni previste nel P.P., l’altezza massima di ogni edificio non può superare l’altezza degli edifici circostanti di carattere storico-artistico o ambientale e le distanze tra edifici, ove non sia tecnicamente opportuno costruire sul
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 180 confine, non possono essere inferiori a quelle intercorrenti tra gli edifici preesistenti, computate senza tener conto di costruzioni aggiuntive di epoca recente e prive di valore storico, artistico e ambientale. Gli interventi previsti nella zona A1 devono essere rivolti esclusivamente alla
prive di valore storico, artistico e ambientale. Gli interventi previsti nella zona A1 devono essere rivolti esclusivamente alla riqualificazione ed al recupero, mediante: a. manutenzione ordinaria e straordinaria; b. restauro e risanamento conservativo; c. ristrutturazione edilizia interna. I medesimi interventi di riqualificazione e recupero devono riguardare non solo i corpi di fabbrica storico-tradizionali, ma anche le recinzioni e le relazioni originarie con gli spazi
ono riguardare non solo i corpi di fabbrica storico-tradizionali, ma anche le recinzioni e le relazioni originarie con gli spazi vuoti di pertinenza degli organismi edilizi, da considerare e salvaguardare nella loro integrità, nonché il contesto degli spazi collettivi costituiti da aree verdi, strade e piazze. Il cambio di destinazione d’uso potrà essere consentito solo se non in contrasto con la sua costituzione e non lesivo dell’identità culturale del manufatto e del suo contesto.
nsentito solo se non in contrasto con la sua costituzione e non lesivo dell’identità culturale del manufatto e del suo contesto. Per le parti di assetto urbano, dell’impianto fondiario e dei tessuti degli isolati, nonché dei caratteri tipologici e costruttivi che sono stati profondamente alterati e risultano non riconoscibili, il P.P. prevede misure atte a garantire la riqualificazione dei tessuti modificati con un complesso di regole insediative, espresse anche mediante abachi, rivolte a favorire
qualificazione dei tessuti modificati con un complesso di regole insediative, espresse anche mediante abachi, rivolte a favorire la conservazione degli elementi identitari superstiti. In particolare, per le unità edilizie ed i tessuti sostittuiti in tempi recenti, sono stati previsti interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica che per densità, rapporti di pieni e vuoti, altezze, allineamenti e affacci risutano coerenti e non pregiudizievoli delle preesistenze.
densità, rapporti di pieni e vuoti, altezze, allineamenti e affacci risutano coerenti e non pregiudizievoli delle preesistenze. All’interno della zona A, il Piano Urbanistico comunale ripropone, incentivando la realizzazione dei principi del P.P.R., un modello esistente e consolidato nel Comune di Siniscola che vede nell’integrazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso.
grazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso. La zona A1 del Piano Urbanistico Comunale di Siniscola è pertanto destinata alla residenza tradizionale e turistica insieme. Nell’area individuata come “Area di particolare valore ambientale sottoposta a normativa speciale dalle N.T.A.”, qualunque intervento di trasformazione di iniziativa pubblica e/o
lore ambientale sottoposta a normativa speciale dalle N.T.A.”, qualunque intervento di trasformazione di iniziativa pubblica e/o privata dovrà verificare preliminarmente i seguenti aspetti e parametri ambientali e funzionali: − la non riduzione degli alberi presenti, intesa come saldo tra gli alberi che si prevede di espiantare e quelli che si prevede di mettere a dimora con nuovo impianto; − la compatibilità degli interventi proposti con l’assetto geologico dell’area;
prevede di mettere a dimora con nuovo impianto; − la compatibilità degli interventi proposti con l’assetto geologico dell’area; − la modifica dell’assetto di permeabilità del suolo per un valore non superiore al 10% rispetto alla situazione attuale; − la realizzazione di eventuali strutture di servizio mediante volumi amovibili o mobili; − la verifica delle dotazioni di servizio previste rispetto al quadro documentato delle esigenze presenti nell’abitato di Santa Lucia con esclusivo riferimento alle zone
previste rispetto al quadro documentato delle esigenze presenti nell’abitato di Santa Lucia con esclusivo riferimento alle zone urbanistiche A e B.
A1 - CENTRO STORICO N. TIPO DESCRIZIONE 1 S3
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 181 4. INFRASTRUTTURE E SERVIZI All’interno della Zona “A1” ricadono le seguenti Zone S come definite dal D.A. 2266/U del 20.12.1983. A1 - CENTRO STORICO N. TIPO DESCRIZIONE 1 S3 Area verde attrezzata e completata con alcuni parcheggi. Situata sul lungomare, ad ovest della Torre Aragonese, occupa
IONE 1 S3 Area verde attrezzata e completata con alcuni parcheggi. Situata sul lungomare, ad ovest della Torre Aragonese, occupa una superficie di 899 mq. Sono consentiti all’interno della zona S1 interventi di riqualificazione e di completamento del verde al fine di valorizzare, data la prossimità fisica, l’intero complesso della passeggiata con la Torre Aragonese e la Chiesa di S.Lucia. 2 S2 Chiesa e Piazza di Santa Lucia (3.289 mq). La zona S2 coincide con il perimetro di tutela integrale della
hiesa di S.Lucia. 2 S2 Chiesa e Piazza di Santa Lucia (3.289 mq). La zona S2 coincide con il perimetro di tutela integrale della Chiesa di S. Lucia (Zona H212), all’interno del quale Sono consentiti tutti gli interventi volti alla conservazione del bene individuato (manutenzione dei manufatti, del verde e degli arredi presenti). 3 S3 Area verde attrezzata, dotata di panchine e alberature e situata in prossimità della Piazza Centrale (328 mq). Sono consentiti all’interno della zona S3 interventi di
ine e alberature e situata in prossimità della Piazza Centrale (328 mq). Sono consentiti all’interno della zona S3 interventi di riqualificazione e/o manutenzione del verde e degli arredi presenti. 4 S3 Piazza Venezia. Sistemata a verde e completata con camminamenti, sedute e alberature occupa una superficie di 2.117 mq. Sono consentiti all’interno della zona S4 interventi di riqualificazione che puntino alla valorizzazione e alla rivitalizzazione della Piazza stessa oggi quasi inutilizzata. 5 S3
ti di riqualificazione che puntino alla valorizzazione e alla rivitalizzazione della Piazza stessa oggi quasi inutilizzata. 5 S3 Piazza del Pescatore. Si trova in prossimità del “villaggio pescatori”, occupa una superficie di 422 mq e comprende aree verdi, panchine e alcune alberature. Sono consentiti all’interno della zona S5 interventi di riqualificazione e/o manutenzione del verde e degli arredi presenti 6 S3 Area verde attrezzata. Situata al limite dell’area edificata nella
zione e/o manutenzione del verde e degli arredi presenti 6 S3 Area verde attrezzata. Situata al limite dell’area edificata nella parte nord- est dell’abitato occupa una superficie di 1.767 mq. Sono consentiti all’interno della zona S6 interventi di riqualificazione dell’area, che oggi versa in condizioni di abbandono, da attuarsi nel rispetto e nella conservazione della naturalità dei luoghi. 5. DATI PLANOVOLUMETRICI A1
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 182 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 55.197,00 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 3.289,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 5.533,00 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 500,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 9.322,00 VOLUMETRIA ESISTENTE mc 64.453,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 120
PER SERVIZI S4 mq 500,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 9.322,00 VOLUMETRIA ESISTENTE mc 64.453,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 120 6. ELABORATI DI RIFERIMENTO Gli elaborati di riferimento del vigente Piano Particolareggiato di Santa Lucia sono riportati di seguito. Il Piano particolareggiato dovrà comunque essere sottoposto a Verifica di conformità come introdotta all’ Art. 52 comma 1, punto b delle Norme Tecniche di Attuazione del P.P.R. 1A RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA DEL PIANO 1B NORME DI ATTUAZIONE
omma 1, punto b delle Norme Tecniche di Attuazione del P.P.R. 1A RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA DEL PIANO 1B NORME DI ATTUAZIONE 1C COMPUTO ESTIMATIVO DELLE URBANIZZAZIONI E COSTI DELLE STRUTTURE PUBBLICHE. 2. STRALCIO DEL P.R.G. – SC. 1:2.000 3. PLANIMETRIA CATASTALE – SC. 1:1.000 4. RILIEVO DELLO STATO DI FATTO – PROGETTO PIAZZA DELLA CHIESA E LUNGOMARE 4A RILIEVO STATO DI FATTO E PRO9ETTO SUBCOMPARTO 6. 5. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA DELLA PINETA.
LA CHIESA E LUNGOMARE 4A RILIEVO STATO DI FATTO E PRO9ETTO SUBCOMPARTO 6.
LA CHIESA E LUNGOMARE 4A RILIEVO STATO DI FATTO E PRO9ETTO SUBCOMPARTO 6. 5. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA DELLA PINETA. 6. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA DEL PORTO. 7. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO DEL PORTO. 8. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA ROMA. 9. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA ROMA. 10. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA PALERMO 11. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA PALERMO. 12. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO PIAZZA C. BATTISTI.
ROGETTO VIA PALERMO 11. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA PALERMO.
ROGETTO VIA PALERMO 11. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA PALERMO. 12. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO PIAZZA C. BATTISTI. 13. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA NAPOLI E VIA CONVENTO. 14. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO STATO DI FATTO P.ZA VENEZIA. 15. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO PROGETTO PIAZZA VENEZIA. 16. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA NUORO. 17. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA DELLA LIBERTA’ E VIA GONDAR. 18. RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA E PIAZZA MARINA.
- RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA DELLA LIBERTA’ E VIA GONDAR.
- RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA E PIAZZA MARINA.
- RILIEVO STATO DI FATTO E PROGETTO VIA TRISTE.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 183 20. AREA PER L’EDILIZIA ECONOMICA POPOLARE E SUBCOMPARTO 7: TIPI EDILIZI. 21. TIPI EDILIZI: COMPLESSI ALBERGHIERI 4A – 4B E AUDITORIUM. 22. SISTEMAZIONE URBANISTICA PIAZZA DELLA CHIESA. 23. TIPO EDILIZIO DEL CENTRO CIVICO. 24. STATO DI FATTO. 25. ZONIZZAZIONE.
UM. 22. SISTEMAZIONE URBANISTICA PIAZZA DELLA CHIESA. 23. TIPO EDILIZIO DEL CENT
UM. 22. SISTEMAZIONE URBANISTICA PIAZZA DELLA CHIESA. 23. TIPO EDILIZIO DEL CENTRO CIVICO. 24. STATO DI FATTO. 25. ZONIZZAZIONE. 25A SUPERFICI DI STANDARDS ALL’INTERNO DELL’AREA DI PIANO. 26. PLANIVOLUMETRICO. 26A INDIVIDUAZIONE ED ELENCO VOLUMI ESISTENTI E DI PREVISIONE. 26B VERIFICA INDICE FONDIARIO MEDIO SUBCOMPARTI 1-2-3-4-5-6. DEL COMPARTO 2. 27. URBANIZZAZIONI: SCHEMA DI MASSIMA RETE FOGNANTE. 28. URBANIZZAZIONI: SCHEMA DI MASSIMA RETE ELETTRICA E RETE TELEFONICA.
- URBANIZZAZIONI: SCHEMA DI MASSIMA RETE FOGNANTE.
- URBANIZZAZIONI: SCHEMA DI MASSIMA RETE ELETTRICA E RETE TELEFONICA.
- URBANIZZAZIONI: SCHEMA DI MASSIMA RETE IDRICA.
- COMPARTO 1: RILIEVO DEI FRONTI DELL’ESISTENTE.
ART. 27 – CENTRO URBANO DI SANTA LUCIA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 184 ART. 27 – CENTRO URBANO DI SANTA LUCIA ZONA “B26”: ZONA DI COMPLETAMENTO E RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA
- DESCRIZIONE La Zona “B26" comprende le espansioni del nucleo originario, localizzate tra la Zona “A1” del Centro Storico e la Pineta.
IZIONE La Zona “B26" comprende le espansioni del nucleo originario, localizzate tra la Zona “A1” del Centro Storico e la Pineta. Quest’ultima, risultato di un intervento di rimboschimento risalente agli anni trenta, così prossima all’area edificata e sottoposta a vincolo forestale ha determinato lo sviluppo dell’abitato lungo la direttrice nord-ovest/sud-est e costituisce ancora oggi il limite fisico dell’area edificata in direzione opposta.
tato lungo la direttrice nord-ovest/sud-est e costituisce ancora oggi il limite fisico dell’area edificata in direzione opposta. Nella zona “B26”, gli isolati sono disposti all’interno della maglia regolare che costituisce l’evoluzione spontanea e urbanisticamente coerente dell’impianto originario dell’adiacente Zona “A1”. Le dimensioni (variabili tra i 3.000 mq e i 5.000 mq) sono però maggiori rispetto a quelle degli isolati compresi nell’area del centro storico e la forma meno
3.000 mq e i 5.000 mq) sono però maggiori rispetto a quelle degli isolati compresi nell’area del centro storico e la forma meno allungata: il rapporto tra i lati è prossimo a 1:1 e la profondità dell’isolato stesso è dettata dalla dimensione di due lotti contrapposti. Il tipo edilizio predominante è la villetta unifamiliare a centro lotto, con giardino circostante, che in questa parte dell’abitato si sostituisce alla pseudo-schiera diffusa nel centro storico.
lotto, con giardino circostante, che in questa parte dell’abitato si sostituisce alla pseudo-schiera diffusa nel centro storico. Si distingue nella parte sud-est della Zona “B26”, a contatto con la pineta, l’area del “Villaggio Pescatori” realizzato intorno agli anni ottanta dall’Istituto Gescal (Istituto Gestione per case lavoratori) per i pescatori che operavano a Santa Lucia. Il villaggio, che comprende sette fabbricati di tipo bifamiliare con altezza pari ad un solo
catori che operavano a Santa Lucia. Il villaggio, che comprende sette fabbricati di tipo bifamiliare con altezza pari ad un solo livello fuori terra, è accomunato alla restante parte della zona dall’impianto a maglia regolare, ma si differenzia per il tipo edilizio adottato. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “B26”, finalizzati al miglioramento della qualità del paesaggio urbano e della vivibilità della zona stessa, sono:
e per la Zona “B26”, finalizzati al miglioramento della qualità del paesaggio urbano e della vivibilità della zona stessa, sono: a. la ricomposizione spaziale e formale del tessuto edilizio esistente, attraverso il completamento dell’edificato e la ristrutturazione degli isolati incompleti e non definiti, in relazione alle esigenze, al contesto e coerentemente con i caratteri ambientali e tipologici del quadro locale; b. la definizione delle modalità di utilizzo delle aree libere da edificazione;
tteri ambientali e tipologici del quadro locale; b. la definizione delle modalità di utilizzo delle aree libere da edificazione; c. la riqualificazione urbanistica ed edilizia dell’esistente e la conservazione degli spazi adibiti a verde privato; d. l'integrazione formale dei nuovi interventi di edificazione e/o completamento, attraverso la definizione di piani unitari estesi all’unità di isolato;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 185 e. il completamento e/o la riqualificazione dei servizi di rete e delle infrastrutture viarie; f. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare e di quelli riservati ai pedoni e alla sosta; g. l’integrazione e la valorizzazione dei servizi e degli spazi pubblici destinati alla
quelli riservati ai pedoni e alla sosta; g. l’integrazione e la valorizzazione dei servizi e degli spazi pubblici destinati alla socialità attraverso la progettazione unitaria degli spazi verdi, dell’illuminazione e dell’arredo urbano; h. l’integrazione urbanistica e funzionale tra residenza tradizionale e residenza turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE La normativa della zona B26, unitamente alle indicazioni contenute nell’elaborato n. 57 –
a turistica. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE La normativa della zona B26, unitamente alle indicazioni contenute nell’elaborato n. 57 – “Progetto guida: il centro urbano di Santa Lucia”, è finalizzata alla definizione dei seguenti elementi urbanistici:
- la individuazione puntuale delle possibilità di completamento edilizio e di riqualificazione dell’esistente, sulla base degli elementi identificativi della zona e dell’isolato;
- il tessuto edilizio, le caratteristiche insediative e le tipologie edilizie;
lementi identificativi della zona e dell’isolato;
- il tessuto edilizio, le caratteristiche insediative e le tipologie edilizie;
- gli isolati urbani, gli spazi pubblici e ad uso collettivo riferiti al singolo isolato;
- il tessuto stradale, gli spazi destinati alla circolazione veicolare e ciclo-pedonale, gli spazi adibiti alla sosta;
- i servizi di tipo pubblico e quelli di tipo turistico - ricettivo;
- il limite dell’area edificata attraverso la progettazione di elementi infrastrutturali di
uelli di tipo turistico - ricettivo;
- il limite dell’area edificata attraverso la progettazione di elementi infrastrutturali di connessione tra il centro urbano e il sistema ambientale della pineta: il viale attrezzato a sud, corredato da piccoli servizi a carattere stagionale e la grande piazza fronte mare ad est. All’interno del Piano Urbanistico comunale, la zona B26 è destinata alla residenza tradizionale e turistica insieme. Attraverso tale scelta il P.U.C. mira a riproporre,
le, la zona B26 è destinata alla residenza tradizionale e turistica insieme. Attraverso tale scelta il P.U.C. mira a riproporre, incentivando la realizzazione dei principi del P.P.R., un modello esistente e consolidato nel Comune di Siniscola che vede nell’integrazione urbanistica e funzionale di residenza tradizionale e turistica uno dei fattori positivi di sviluppo del turismo stesso. La zona B26 si configura come zona di completamento e ristrutturazione edilizia la cui
positivi di sviluppo del turismo stesso. La zona B26 si configura come zona di completamento e ristrutturazione edilizia la cui ridefinizione edilizia dovrà essere realizzata mediante piano attuativo esteso all’intera zona, di iniziativa pubblica. Negli isolati n. 1, n. 2, n. 3, n. 4, n. 5, n. 6, n. 7, n. 8, n. 9 e n. 11, come individuati nell’Elaborato n. 53: “Zonizzazione del centro urbano di S. Lucia”, in assenza di piano
7, n. 8, n. 9 e n. 11, come individuati nell’Elaborato n. 53: “Zonizzazione del centro urbano di S. Lucia”, in assenza di piano attuativo generale, possono essere realizzati interventi strutturali attraverso la definizione di Progetti Edilizi Unitari. In assenza di Progetti Edilizi Unitari di isolato non è consentita la realizzazione di nuovi volumi rispetto alla situazione esistente; sui volumi esistenti sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di restauro
sistente; sui volumi esistenti sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di restauro conservativo. Il Progetto Edilizio Unitario, di iniziativa pubblica o privata, dovrà essere elaborato nel
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 186 rispetto delle seguenti prescrizioni urbanistiche e tipologiche: a. il Progetto Edilizio Unitario dovrà essere esteso all’intera superficie di isolato, in relazione alla necessità di riqualificare l’ambito urbano esterno di riferimento, dovrà
eso all’intera superficie di isolato, in relazione alla necessità di riqualificare l’ambito urbano esterno di riferimento, dovrà essere presentato e sottoscritto da una quota parte delle proprietà non inferiore al 75% e potrà essere attuato per parti; b. il Progetto Edilizio Unitario dovrà privilegiare soluzioni edilizie caratterizzate da fronti continui ed omogenei su filo strada, in riferimento al tipo storico – tradizionale, con
uzioni edilizie caratterizzate da fronti continui ed omogenei su filo strada, in riferimento al tipo storico – tradizionale, con corti interne, liberamente accessibili dalla viabilità pubblica, anche tramite porticati coperti. La corte, di proprietà pubblica e di uso collettivo, dovrà essere utilizzata per la realizzazione di servizi, in parte sistemata a verde per uso ricreativo e sociale, e in parte adibita a parcheggio. c. Il progetto Edilizio Unitario dovrà rispettare i parametri di seguito riportati.
RESIDENZA E SERVIZI, RESIDENZA TURISTICA INTEGRATA CON LA RESIDENZA TRADIZIONALE
e sociale, e in parte adibita a parcheggio. c. Il progetto Edilizio Unitario dovrà rispettare i parametri di seguito riportati. DESTINAZIONE D’USO RESIDENZA E SERVIZI, RESIDENZA TURISTICA INTEGRATA CON LA RESIDENZA TRADIZIONALE SUPERFICIE FONDIARIA mq 31.004,00 IF MAX DI ISOLATO mc/mq 1,50 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 46.506,00 SUPERFICIE COPERTA MAX % 40,00 SUPERFICI PER SERVIZI MIN % 60,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 7,00 NUMERO MASSIMO DEI PIANI n. 2
ERFICIE COPERTA MAX % 40,00 SUPERFICI PER SERVIZI MIN % 60,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 7,00 NUMERO MASSIMO DEI PIANI n. 2 L’isolato n. 8, come individuato nell’elaborato n. 53: “Zonizzazione del centro urbano di S. Lucia”, interessato dal “Villaggio Pescatori”, potrà essere ridefinito mediante un Progetto Esecutivo Unitario, esteso all’intero comparto, con possibilità di adeguamento della tipologia edilizia esistente, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia e/o
o, con possibilità di adeguamento della tipologia edilizia esistente, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia e/o urbanistica, con possibilità di incremento massimo del 25% rispetto alla volumetria esistente. L’isolato n. 10, come individuato nell’elaborato n. 53: “Zonizzazione del centro urbano di S. Lucia”, dovrà avere destinazione d’uso turistico – ricettiva e dovrà essere attuato tramite il progetto esecutivo unitario già approvato dal Consiglio Comunale di Siniscola, con gli indici
e dovrà essere attuato tramite il progetto esecutivo unitario già approvato dal Consiglio Comunale di Siniscola, con gli indici planovolumetrici riportati di seguito:
B26 – SANTA LUCIA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 187 DESTINAZIONE D’USO TURISTICO - RICETTIVA E SERVIZI SUPERFICIE TOTALE DELL’ISOLATO mq 3.148,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 9.500,00 4. INFRASTRUTTURE E SERVIZI All’interno della Zona B26 ricadono le seguenti Zone S come definite dal D.A. 2266/U del 20.12.1983. B26 – SANTA LUCIA
B26 – SANTA LUCIA N. TIPO DESCRIZIONE 7 S3
E SERVIZI All’interno della Zona B26 ricadono le seguenti Zone S come definite dal D.A. 2266/U del 20.12.1983. B26 – SANTA LUCIA N. TIPO DESCRIZIONE 7 S3 Area pedonale attrezzata situata al limite est dell’area edificata e prospiciente il mare (10.846 mq) 8 S3 Area verde attrezzata situata al limite est dell’area edificata, tra le zone S7 e S14 (12.883 mq). 9 S4 Area parcheggi situata nella parte ovest dell’abitato, a sud di Via Lungomare (759mq). 10 S4
le zone S7 e S14 (12.883 mq). 9 S4 Area parcheggi situata nella parte ovest dell’abitato, a sud di Via Lungomare (759mq). 10 S4 Area parcheggi situata a sud di Via della Pineta, in prossimità del “Villaggio Pescatori” (1.123 mq). 11 S4 Area parcheggi situata nella parte est dell’abitato, tra il “Villaggio pescatori” e la zona G18 (494mq). 12 S3 Area pedonale attrezzata. Situata al limite dell’area edificata, ad ovest della viabilità d’accesso al centro urbano, occupa una superficie di 3.259 mq. 13 S4
ata al limite dell’area edificata, ad ovest della viabilità d’accesso al centro urbano, occupa una superficie di 3.259 mq. 13 S4 Area parcheggi situata a sud di Via della Pineta, tra la strada e la pineta (4.116 mq) 14 S3 Area verde attrezzata, situata nella parte sud- est dell’abitato, al llimite dell’area edificata e all’interno dell’area sistemata a pineta (46.010 mq). 5. DATI PLANOVOLUMETRICI B26 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 133.260,00 SUPERFICIE FONDIARIA mq 34.152,00
emata a pineta (46.010 mq). 5. DATI PLANOVOLUMETRICI B26 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 133.260,00 SUPERFICIE FONDIARIA mq 34.152,00 DI CUI PER RESIDENZA E SERVIZI mq 31.004,00 PER ATTIVITÀ TURISTICO RICETTIVE mq 3.148,00 VOLUMETRIA MASSIMA INSEDIABILE mc 56.006,00 DI CUI PER RESIDENZA E SERVIZI mc 46.506,00
SERVIZI CONNESSI ALLA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 188 RESIDENZA (70%) mc 32.554,20 SERVIZI CONNESSI ALLA RESIDENZA (20%) mc 9.301,20 SERVIZI PUBBLICI (10%) mc 4.650,60 PER ATTIVITÀ TURISTICO - RICETTIVE mc 9.500,00 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 72.998,00
- RICETTIVE mc 9.500,00 SUPERFICI PER SERVIZI S1 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI S2 mq 0,00 SUPERFICI PER SERVIZI S3 mq 72.998,00 SUPERFICI PER SERVIZI S4 mq 6.492,00 SUPERFICI PER SERVIZI TOTALE mq 79.490,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 373
ART. 28 – PIANI ATTUATIVI DI RIQUALIFICAZIONE DEI NUCLEI ABUSIVI -
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 189 ART. 28 – PIANI ATTUATIVI DI RIQUALIFICAZIONE DEI NUCLEI ABUSIVI - INSEDIAMENTO RESIDENZIALE DI SAN NARCISO
- DESCRIZIONE L’insediamento residenziale di San Narciso, si trova a circa 2 km dal centro urbano di Siniscola, lateralmente alla S.P. 3 che collega Siniscola a La Caletta. Si è sviluppato a
rova a circa 2 km dal centro urbano di Siniscola, lateralmente alla S.P. 3 che collega Siniscola a La Caletta. Si è sviluppato a partire dagli ’70, in seguito ad un rapidissimo incremento della popolazione che ha determinato il proliferare di insediamenti sparsi nelle zone agricole contermini al centro urbano di Siniscola, sorti per rispondere al fabbisogno abitativo primario. Il comparto edilizio di San Narciso occupa complessivamente una superficie di circa 60.000
ere al fabbisogno abitativo primario. Il comparto edilizio di San Narciso occupa complessivamente una superficie di circa 60.000 mq, ed è completamente privo di servizi e sottoservizi. Tutti i lotti si affacciano direttamente sulla strada provinciale, dalla quale hanno accesso, e le pochissime strade interne all'area sono incomplete sia nel tracciato che nelle finiture. La crescita dell’edificato, avvenuta in maniera spontanea, senza alcuna regola insediativa, ha
nel tracciato che nelle finiture. La crescita dell’edificato, avvenuta in maniera spontanea, senza alcuna regola insediativa, ha determinato la carenza infrastrutturale che caratterizza l’area, l’apertura di un numero sempre maggiore di accessi lungo la S.P.3 e, talvolta, l’instaurarsi di servitù di passaggio. Gli edifici presenti sono di tipo unifamiliare, per lo più di dimensioni medio-grandi, circondati da giardini incolti e abbandonati e muri di cinta incompiuti; hanno caratteri
per lo più di dimensioni medio-grandi, circondati da giardini incolti e abbandonati e muri di cinta incompiuti; hanno caratteri tipologici estremamente differenti, talvolta in contrasto tra loro, e sono spesso prive di opere di finitura. Con Deliberazione del C.C. n. 9 del 13.03.1987, il comparto è stato individuato e perimetrato tra le aree da assoggettare a risanamento urbanistico ai sensi degli artt. 32 e 38 della L.R. n. 23/85.
ndividuato e perimetrato tra le aree da assoggettare a risanamento urbanistico ai sensi degli artt. 32 e 38 della L.R. n. 23/85. Successivamente, il Piano Regolatore Generale del 1989, ha recepito la delibera di cui sopra classificando il comparto come area da destinarsi a Piano di Risanamento Urbanistico. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per i nuclei abusivi di tipo residenziale, finalizzati a far entrare nell’ambito della legalità i nuclei stessi, sono:
Comunale per i nuclei abusivi di tipo residenziale, finalizzati a far entrare nell’ambito della legalità i nuclei stessi, sono: a. la riqualificazione dell’edificato esistente e, insieme, delle qualità paesaggistiche preesistenti, attraverso la regolamentazione delle trasformazioni possibili; b. il rafforzamento della struttura urbana attraverso il completamento dell’edificato finalizzato alla ricomposizione spaziale;
b. il rafforzamento della struttura urbana attraverso il completamento dell’edificato finalizzato alla ricomposizione spaziale; c. il completamento del non-finito, l'integrazione formale degli interventi privati relativi alle opere di finitura e alle recinzioni, la conservazione e la cura degli spazi adibiti a verde privato; d. la definizione di un limite preciso verso il territorio non costruito, oltre il quale non è
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 190 consentita la realizzazione di residenze o attrezzature non previste dal presente strumento urbanistico, a tutela delle aree e delle attività produttive limitrofe. e. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare e ciclo-pedonale; la riduzione
elle attività produttive limitrofe. e. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare e ciclo-pedonale; la riduzione delle intersezioni sulla S.P. 3 attraverso la realizzazione di una viabilità alternativa e interna al comparto sulla quale trasferire l’accesso ai lotti; f. la minimizzazione dell’impatto visivo e dell’impatto acustico legati alla vicinanza dell’insediamento con la S.P. 3, interessata da notevoli incrementi di traffico
vo e dell’impatto acustico legati alla vicinanza dell’insediamento con la S.P. 3, interessata da notevoli incrementi di traffico soprattutto nel periodo estivo, attraverso la localizzazione di aree verdi tra questa e l’insediamento stesso; g. il corretto dimensionamento degli spazi pubblici, dei servizi e dei sottoservizi che accresca la qualità del paesaggio urbano e ne migliori la vivibilità. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE Lo strumento di attuazione del comparto è il Piano Particolareggiato di Risanamento
ori la vivibilità. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE Lo strumento di attuazione del comparto è il Piano Particolareggiato di Risanamento Urbanistico che costituisce parte integrante del P.U.C. Attraverso la normativa attuativa generale e particolareggiata, le tavole generali e le schede delle unità edilizie, il P.P.R.U.: − definisce i tracciati e i caratteri dimensionali della viabilità a servizio delle aree pubbliche e di quelle private;
.P.R.U.: − definisce i tracciati e i caratteri dimensionali della viabilità a servizio delle aree pubbliche e di quelle private; − contiene il dimensionamento delle aree da destinare a servizi e individua la loro localizzazione; − definisce e descrive in maniera puntuale, attraverso una scheda tecnica, lo stato di fatto e gli interventi consentiti per ciascuna unità edilizia esistente, le possibilità edificatorie di ciascun lotto, gli ingombri massimi delle abitazioni e i tipi edilizi di riferimento.
esistente, le possibilità edificatorie di ciascun lotto, gli ingombri massimi delle abitazioni e i tipi edilizi di riferimento. Le prescrizioni operative del P.U.C. per il comparto sono contenute nella tavola progettuale generale e nelle schede delle unità edilizie facenti parte dell’ elaborato n. 54: “Piano Particolareggiato di Risanamento Urbanistico di San Narciso”, al quale si rimanda per tutti gli interventi di edificazione, ristrutturazione e infrastrutturazione. 4. PRESCRIZIONI SPECIALI
, al quale si rimanda per tutti gli interventi di edificazione, ristrutturazione e infrastrutturazione. 4. PRESCRIZIONI SPECIALI Successivamente all’approvazione del P.U.C., il Consiglio Comunale di Siniscola approva il programma finanziario relativo al comparto in oggetto, finalizzato alla definizione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria che i soggetti richiedenti la concessione edilizia dovranno corrispondere al Comune per l’ottenimento della concessione edilizia stessa.
ggetti richiedenti la concessione edilizia dovranno corrispondere al Comune per l’ottenimento della concessione edilizia stessa. Il programma finanziario in oggetto, con riferimento alle prescrizioni progettuali del piano attuativo contenuto nel P.U.C., dovrà analiticamente indicare:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 191
- i costi di acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione della viabilità, dei percorsi pedonali, dei parcheggi e delle ulteriori urbanizzazioni primarie;
- i costi di acquisizione di tutte le ulteriori aree per standards urbanistici e servizi previsti nel P.U.C. per il comparto;
e;
- i costi di acquisizione di tutte le ulteriori aree per standards urbanistici e servizi previsti nel P.U.C. per il comparto;
- i costi di realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria;
- i costi di realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria. Al totale dei costi sopra elencati dovranno essere aggiunte le somme ulteriori che il Comune sosterrà per la progettazione e per la direzione tecnica delle opere. L’importo finanziario totale così determinato sarà aggiornato annualmente all’atto
zione e per la direzione tecnica delle opere. L’importo finanziario totale così determinato sarà aggiornato annualmente all’atto dell’approvazione del bilancio comunale e costituirà il totale degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria (espresso in €/mc di volumetria realizzata e/o da realizzare) che i soggetti richiedenti dovranno versare al Comune per l’ottenimento della concessione edilizia. Le opere di urbanizzazione primaria e secondaria saranno realizzate dal Comune secondo
l’ottenimento della concessione edilizia. Le opere di urbanizzazione primaria e secondaria saranno realizzate dal Comune secondo un programma operativo da inserire nel programma triennale delle opere pubbliche. Nel “PPRU” di San Narciso, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
PIANO PARTICOLAREGGIATO DI RISANAMENTO URBANISTICO – SAN NARCISO
ree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). 5. DATI PLANOVOLUMETRICI PIANO PARTICOLAREGGIATO DI RISANAMENTO URBANISTICO – SAN NARCISO SUPERFICIE TERRITORIALE mq 54.560,00 SUPERFICIE FONDIARIA mq 29.652,00 DELLA QUALE SUPERFICIE FONDIARIA EDIFICATA mq 20.212,00 SUPERFICIE FONDIARIA DI NUOVA EDIFICAZIONE mq 9.440,00 INDICE TERRITORIALE ATTUALE mc/mq 0,3012 VOLUMETRIA REALIZZATA (INTERAMENTE RESIDENZIALE) mc 16.433,00
VOLUMETRIA REALIZZATA
EDIFICAZIONE mq 9.440,00 INDICE TERRITORIALE ATTUALE mc/mq 0,3012 VOLUMETRIA REALIZZATA (INTERAMENTE RESIDENZIALE) mc 16.433,00 INDICE TERRITORIALE DI P.P.R.U mc/mq 0,50 INDICE FONDIARIO mc/mq 0,92 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 27.280,00 DELLA QUALE PER LA RESIDENZA mc 24.280,00 PER SERVIZI PUBBLCI mc 3.000,00 SUPERFICI PER SERVIZI PUBBLICI mq 15.165,00
ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 192 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 109
ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI
I_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 192 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 109
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 193 ART. 29 – PIANI ATTUATIVI DI RIQUALIFICAZIONE DEI NUCLEI ABUSIVI INSEDIAMENTO RESIDENZIALE DI JANNA ‘E FRORES
- DESCRIZIONE
ART. 29 – PIANI ATTUATIVI DI RIQUALIFICAZIONE DEI NUCLEI ABUSIVI
193 ART. 29 – PIANI ATTUATIVI DI RIQUALIFICAZIONE DEI NUCLEI ABUSIVI INSEDIAMENTO RESIDENZIALE DI JANNA ‘E FRORES
- DESCRIZIONE L’insediamento residenziale di Janna ‘e Frores, si trova a circa 2 Km dal centro urbano di Siniscola, lateralmente alla S.S. 125 che collega Siniscola a Santa Lucia. L’area, che complessivamente occupa una superficie di circa 40.000 mq, si sviluppa su un terreno con forti variazioni altimetriche, ricco di vegetazione, posto ai piedi della catena del monte Senes.
si sviluppa su un terreno con forti variazioni altimetriche, ricco di vegetazione, posto ai piedi della catena del monte Senes. L’insediamento, nato intorno agli anni 1970-1980, occupa un’area circondata da zone destinate all’agricoltura intensiva e si compone di 17 lotti, dei quali 4 inedificati. Il tipo edilizio diffuso è la casa isolata. L’insediamento, pur nascendo in modo totalmente abusivo, si è sviluppato secondo
ti. Il tipo edilizio diffuso è la casa isolata. L’insediamento, pur nascendo in modo totalmente abusivo, si è sviluppato secondo direttrici razionali: i lotti, disposti in modo compatto secondo filari paralleli, sono tutti serviti da strade prive degli strati di finitura e posizionate in modo da servire il maggior numero possibile di residenze. Servizi e sottoservizi sono totalmente assenti ed anche le strade esistenti, realizzate in
aggior numero possibile di residenze. Servizi e sottoservizi sono totalmente assenti ed anche le strade esistenti, realizzate in terra battuta, sono difficilmente praticabili a causa delle forti pendenze, della vegetazione e del fondo sconnesso. Il Piano Regolatore Generale del 1989 prevedeva che tale area fosse assoggettata a PRU, così come definito dagli artt. 32-37 della L.R. 23/1985. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per i nuclei abusivi di tipo
della L.R. 23/1985. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per i nuclei abusivi di tipo residenziale, finalizzati a far entrare nell’ambito della legalità i nuclei stessi, sono: a. la riqualificazione dell’edificato esistente e, insieme, delle qualità paesaggistiche preesistenti, attraverso la regolamentazione delle trasformazioni possibili; b.il rafforzamento della struttura urbana attraverso il completamento dell’edificato finalizzato alla ricomposizione spaziale;
; b.il rafforzamento della struttura urbana attraverso il completamento dell’edificato finalizzato alla ricomposizione spaziale; c. il completamento del non-finito, l'integrazione formale degli interventi privati relativi alle opere di finitura e alle recinzioni, la conservazione e la cura degli spazi adibiti a verde privato; d.la definizione di un limite preciso verso il territorio non costruito, oltre il quale non è consentita la realizzazione di residenze o attrezzature non previste dal presente
territorio non costruito, oltre il quale non è consentita la realizzazione di residenze o attrezzature non previste dal presente strumento urbanistico, a tutela delle aree e delle attività produttive limitrofe. e. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare con particolare attenzione ai punti di accesso al comparto dalla S.S. 125;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 194 f. la minimizzazione dell’impatto visivo e dell’impatto acustico legati alla vicinanza dell’insediamento con la S.S. 125, interessata da notevoli incrementi di traffico soprattutto nel periodo estivo, attraverso la localizzazione di aree verdi tra questa e l’insediamento stesso;
menti di traffico soprattutto nel periodo estivo, attraverso la localizzazione di aree verdi tra questa e l’insediamento stesso; g.il corretto dimensionamento degli spazi pubblici, dei servizi e dei sottoservizi che accresca la qualità del paesaggio urbano e ne migliori la vivibilità. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE Lo strumento di attuazione del comparto è il Piano Attuativo di Risanamento Urbanistico da elaborare da parte dell’Ammnistrazione Comunale o dei soggetti privati interessati.
iano Attuativo di Risanamento Urbanistico da elaborare da parte dell’Ammnistrazione Comunale o dei soggetti privati interessati. Il P.R.U. dovrà essere elaborato nel rispetto delle seguenti prescrizioni e indicazioni: − Schedatura analitica degli edifici esistenti, con restituzione grafica e fotografica degli stessi e con individuazione dettagliata degli interventi edilizi necessari a ridefinire una equilibrata organizzazione funzionale e imagine architettonica, individuando sia le
nterventi edilizi necessari a ridefinire una equilibrata organizzazione funzionale e imagine architettonica, individuando sia le eventuali demolizioni necessarie che gli incrementi volumetrici indispensabili; − Riorganizzazione funzionale del Comparto rispetto alla viabilità e spazi pubblici, prevedendo un unico punto di accesso viario dalla strada statale n. 125; − I nuovi edifici eventualmente previsti dovranno avere un’altezza massima di mt. 7,00,
esso viario dalla strada statale n. 125; − I nuovi edifici eventualmente previsti dovranno avere un’altezza massima di mt. 7,00, con um numero massimo di 2 piani fuori terra; superficie coperta massima pari al 20% della superficie fondiaria; tipologia isolata o binata. Nel “PPRU” di Janna’e Frores, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità
INDICE TERRITORIALE MASSIMO DI
ne bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). 4. DATI PLANOVOLUMETRICI PIANO ATTUATIVO DI RISANAMENTO URBANISTICO – JANNA ‘E FRORES SUPERFICIE TERRITORIALE mq 39.723,00 INDICE TERRITORIALE ATTUALE mc/mq 0,3439 VOLUMETRIA ESISTENTE mc 13.661,00 INDICE TERRITORIALE MASSIMO DI P.P.R.U. mc/mq 0,50
INDICE TERRITORIALE MASSIMO DI
00 INDICE TERRITORIALE ATTUALE mc/mq 0,3439 VOLUMETRIA ESISTENTE mc 13.661,00 INDICE TERRITORIALE MASSIMO DI P.P.R.U. mc/mq 0,50 INDICE FONDIARIO MASSIMO mc/mq 1,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 19.861,00 SUPERFICI MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI (35% DI ST) mq 13.903,00
ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 195 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 55
ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI
NI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 195 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 ABITANTI INSEDIABILI n. 55
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 196 ART. 30 – ZONE “E”: USI AGRICOLI
- DESCRIZIONE La Zona “E” comprende le aree destinate o da destinare all’agricoltura, alla pastorizia, alla
E “E”: USI AGRICOLI
- DESCRIZIONE La Zona “E” comprende le aree destinate o da destinare all’agricoltura, alla pastorizia, alla zootecnia, all’itticoltura e simili, nonché alle attività di conservazione e trasformazione dei prodotti da esse derivanti. Nelle zone agricole sono ammesse le seguenti costruzioni: tipo A, B, C e D dell’art. 3 delle D.P.G.R. 03.08.1998,n. 228 “Direttive per le zone agricole”. Sono caratterizzate dalla presenza di un edificato di tipo sparso, composto da unità
AGRICOLO-PRODUTTIVA SUBZONA E2A: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGR
98,n. 228 “Direttive per le zone agricole”. Sono caratterizzate dalla presenza di un edificato di tipo sparso, composto da unità abitative collegate o meno all’attività di conduzione del fondo. All’interno del territorio comunale di Siniscola, in relazione ai caratteri peculiari di ciascuna, si individuano le seguenti sottozone agricole:
- SOTTOZONA AGRICOLA E2: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO-PRODUTTIVA SUBZONA E2A: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO-PRODUTTIVA IN
A IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO-PRODUTTIVA
A IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO-PRODUTTIVA SUBZONA E2A: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO-PRODUTTIVA IN TERRENI IRRIGUI. Comprende un comparto situato nella zona sud del territorio comunale, a ridosso della s.s. 131 d.c.n. e dell’area iZ.I.R. di Siniscola. Si tratta di aree caratterizzate da una orografia prevalentemente pianeggiante, o da lievi pendenze, con suoli della II e III Classedi capacità d'uso. L'uso del suolo attualmente prevalente è rappresentato
SUBZONA E2B: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO-PRODUTTIVA IN
e, o da lievi pendenze, con suoli della II e III Classedi capacità d'uso. L'uso del suolo attualmente prevalente è rappresentato da seminativi semplici e da colture orticole a pieno campo. SUBZONA E2B: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO-PRODUTTIVA IN TERRENI NON IRRIGUI. La subzona E2b è rappresentata da due comparti situati entrambi nella zona meridionale del territorio comunale. Il primo comparto, più esteso, comprende i
tata da due comparti situati entrambi nella zona meridionale del territorio comunale. Il primo comparto, più esteso, comprende i territori che abbracciano il tracciatio della s.p che collega Irgoli con Capo Comino, mentre il secondo comparto è situato tra il confine comunale con Irgoli e la subzona E2a a ridosso della s.s. 131. Si tratta di suoli della II, VI, VII Classe di capacità d'uso, la cui destinazione attuale è prevalentemente a seminativi non irrigui.
SUBZONA E2C: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO-PRODUTTIVA
tta di suoli della II, VI, VII Classe di capacità d'uso, la cui destinazione attuale è prevalentemente a seminativi non irrigui. SUBZONA E2C: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO-PRODUTTIVA ANCHE IN FUNZIONE DI SUPPORTO ALLE ATTIVITÀ ZOOTECNICHE TRADIZIONALI IN AREE A BASSA MARGINALITÀ Comprende tre comparti situati nella zona centrale del territorio comunale. Il primo è a ridosso della subzona E2a e dell’area Z.I.R., il secondo quasi a proseguo del primo,
trale del territorio comunale. Il primo è a ridosso della subzona E2a e dell’area Z.I.R., il secondo quasi a proseguo del primo, costeggia la s.s. 125 per concludersi sulle aree a vocazione turistica di “Mimmiu
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 197 Canu” e “Avidì” e qundi in parte all’interno della fascia costiera; il terzo ed ultimo comparto, situato in zona centrale, risulta circoscrtto dalle subzone E5a e E2b verso le aree turistiche di “Su Tiliiò”, senza peraltro oltrepassare il limite della fascia
FONDIARIO SUBZONA E3A: AREE CARATTERIZZATE DA UN ELEVATO FRAZIONAMENTOFONDIARIO,
circoscrtto dalle subzone E5a e E2b verso le aree turistiche di “Su Tiliiò”, senza peraltro oltrepassare il limite della fascia costiera. Sono prevalentemente suoli della VI, VIII e IV Classe di capacità d'uso, destinati attualmente a pascolo naturale o ricoperti da vegetazione naturale di gariga.
- SOTTOZONA AGRICOLA E3: AREE CARATTERIZZATE DA UN ELEVATO FRAZIONAMENTO FONDIARIO SUBZONA E3A: AREE CARATTERIZZATE DA UN ELEVATO FRAZIONAMENTOFONDIARIO,
AREE CARATTERIZZATE DA UN ELEVATO FRAZIONAMENTO FONDIARIO
AREE CARATTERIZZATE DA UN ELEVATO FRAZIONAMENTO FONDIARIO SUBZONA E3A: AREE CARATTERIZZATE DA UN ELEVATO FRAZIONAMENTOFONDIARIO, UTILIZZATE PER SCOPI AGRICOLI IN AMBITI PERIURBANI, CON INTERESSE SOCIALE MA CON SCARSA VALENZA ECONOMICA E TALORA CON FINALITÀ DI DIFESA IDROGELOLOGICA. La subzona E3a è costituita da due comparti, dei quali il primo comprendente tutti i territori periurbani adiacenti l'abitato di Siniscola fino al confine a nord col territorio
quali il primo comprendente tutti i territori periurbani adiacenti l'abitato di Siniscola fino al confine a nord col territorio comunale di Posada e le frazioni di La Caletta, S. Lucia, Sa Petra Ruja e Iscra 'e Boes, mentre il secondo si estende nei territori di Capo Comino e quindi in entrambe le aree oltrepassa il limite della fascia costiera. Attualmente i terreni sono occupati da colture orticole in pieno campo (orti familiari), vigneti, oliveti, frutteti.
INSEDIATIVE SUBZONA E4: AREE AGRICOLE CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI PREESISTE
a costiera. Attualmente i terreni sono occupati da colture orticole in pieno campo (orti familiari), vigneti, oliveti, frutteti. La subzona E3 comprende suoli delle prime 4 Classi ( con locali inclusioni di suoli anche di classe superiori) di capacità d’uso frazionati.
- SOTTOZONAAGRICOLA E4: AREE CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI PREESISTENZE INSEDIATIVE SUBZONA E4: AREE AGRICOLE CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI PREESISTENZE INSEDIATIVE UTILIZZABILI PER L’ORGANIZZAZIONE DI CENTRI RURALI.
E4: AREE AGRICOLE CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI PREESISTENZE
E4: AREE AGRICOLE CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI PREESISTENZE INSEDIATIVE UTILIZZABILI PER L’ORGANIZZAZIONE DI CENTRI RURALI. La subzona E4 comprende due comparti, dei quali il primo comprende le aree ex- ETFAS di “S’Arenargiu” nelle vicinanze del centro urbano di La Caletta, mentre il secondo comprende le aree ex ETFAS di“Giachitorgias” sulla s.s. 125 direzione Orosei, nelle vicinanze del bivio stradale per “Berchida” (ex F19 del PRG). Sono
SUBZONA E5A: AREE AGRICOLE MARGINALI NELLE QUALI VI È L'ESIGENZA DI GARANTIRE
TFAS di“Giachitorgias” sulla s.s. 125 direzione Orosei, nelle vicinanze del bivio stradale per “Berchida” (ex F19 del PRG). Sono terreni della III, IV, V e VI Classe di capacità d'uso, laddove le Classi I e II dovranno essere lasciate per l’uso agricolo e le Classi VII e VIII per il mantenimento e la conservazione.
- SOTTOZONA AGRICOLA E5: AREE MARGINALI PER ATTIVITÀ AGRICOLA SUBZONA E5A: AREE AGRICOLE MARGINALI NELLE QUALI VI È L'ESIGENZA DI GARANTIRE
AGRICOLA E5: AREE MARGINALI PER ATTIVITÀ AGRICOLA
AGRICOLA E5: AREE MARGINALI PER ATTIVITÀ AGRICOLA SUBZONA E5A: AREE AGRICOLE MARGINALI NELLE QUALI VI È L'ESIGENZA DI GARANTIRE CONDIZIONI ADEGUATE DI STABILITÀ AMBIENTALE. AREE CON MARGINALITÀ MODERATA UTILIZZABILI ANCHE CON ATTIVITÀ AGRO-ZOOTECNICHE ESTENSIVE A BASSO IMPATTO E ATTIVITÀ SILVOPASTORALI. Interessa la maggior parte delle aree agricole comunali anche di una certa importanza naturalistica e paesaggistica, quali le aree del comparto a parco di
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 198 “Berchida – Capo Comino”, le aree a ridosso del “Monte Albo”, l’area collinare che sovrasta il comparto urbano di La Caletta e le aree più centrali del territorio comunale al confine meridionale con Irgoli, oltrepassando in parte anche il limite
SUBZONA E5C: AREE AGRICOLE MARGINALI NELLE QUALI VI È L'ESIGENZA DI GARANTRE
Caletta e le aree più centrali del territorio comunale al confine meridionale con Irgoli, oltrepassando in parte anche il limite della fascia costiera del PPR. Sono terreni della VI, VII e VIII Classe di capacità d'uso, la cui destinazione attuale è per lo più a pascolo naturale, bosco, macchia, gariga. SUBZONA E5C: AREE AGRICOLE MARGINALI NELLE QUALI VI È L'ESIGENZA DI GARANTRE CONDIZIONI ADEGUATE DI STABILITÀ AMBIENTALE. AREE CON MARGINALITÀ ELEVATA E CON
ARGINALI NELLE QUALI VI È L'ESIGENZA DI GARANTRE
ARGINALI NELLE QUALI VI È L'ESIGENZA DI GARANTRE CONDIZIONI ADEGUATE DI STABILITÀ AMBIENTALE. AREE CON MARGINALITÀ ELEVATA E CON FUNZIONI DI PROTEZIONE DEL SUOLO ED ESIGENZE DI CONSERVAZIONE. Comprende l'intero comparto del Montalbo, area già interessata da protezione a vari livelli . I terreni sono per lo più montuosi e con forte acclività. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Le aree agricole rappresentano una parte rilevante del patrimonio territoriale del
con forte acclività. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Le aree agricole rappresentano una parte rilevante del patrimonio territoriale del Comune di Siniscola. Gli obiettivi strategici che il P.U.C. individua per questa parte del territorio comunale sono i seguenti: a. salvaguardare, orientare e promuovere le attività economiche legate all’agricoltura, alla pastorizia, all’itticoltura e alle attività agrosilvopastorali in genere, individuando
à economiche legate all’agricoltura, alla pastorizia, all’itticoltura e alle attività agrosilvopastorali in genere, individuando le stesse come indispensabili nel più generale processo di sviluppo economico - sociale; b. salvaguardare i suoli aventi potenzialità agricole; mantenere e tutelare le attività produttive in atto e gli insediamenti agricoli specializzati, con particolare riferimento ai vigneti, ai frutteti e alle coltivazioni orticole;
tto e gli insediamenti agricoli specializzati, con particolare riferimento ai vigneti, ai frutteti e alle coltivazioni orticole; c. individuare e promuovere le attività agrosilvopastorali coerenti e compatibili con il paesaggio, con la tradizione del luogo, con le tecniche produttive locali etc. d. separare il territorio destinato alle attività agricole da quello destinato all’espansione residenziale, allo sviluppo del settore turistico e alle attività
nato alle attività agricole da quello destinato all’espansione residenziale, allo sviluppo del settore turistico e alle attività produttive, evitando che tali attività (con particolare riferimento a quella turistica) impegnino tutti i suolo agricoli; e. separare i valori fondiari delle aree destinate al turismo e alla residenza da quelli delle aree agricole; f. ridurre l’impatto sul paesaggio determinato dall’edificazione indiscriminata degli ultimi decenni;
uelli delle aree agricole; f. ridurre l’impatto sul paesaggio determinato dall’edificazione indiscriminata degli ultimi decenni; g. contenere l’indiscriminato utilizzo a fini residenziali delle campagne, salvaguardandone il valore ambientale e paesaggistico e gli elementi di naturalità presenti per l’interesse generale della collettività; promuovere al contempo lo sviluppo di attività agricole specializzate e la fruibilità collettiva della campagna stessa;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 199 h. ridurre la presenza di residenze fisse non legate all’attività agricola nell’agro e nel contempo incentivare il mantenimento delle residenze esistenti legate all’attività agricola; i. preservare gli elementi costruttivi accessori dell’insediamento tradizionale quali
ze esistenti legate all’attività agricola; i. preservare gli elementi costruttivi accessori dell’insediamento tradizionale quali recinzioni, muri a secco, portali, abbeveratoi etc. j. preservare i materiali e i caratteri costruttivi delle strutture agricole tradizionali. 3. PRESCRIZIONI E INDICAZIONI OPERATIVE COMUNI ALLE ZONE AGRICOLE Le seguenti prescrizioni e indicazioni operative sono riferite a tutte le diverse sottozone agricole:
COMUNI ALLE ZONE AGRICOLE
COMUNI ALLE ZONE AGRICOLE Le seguenti prescrizioni e indicazioni operative sono riferite a tutte le diverse sottozone agricole: a. Nelle zone agricole sono ammessi esclusivamente gli interventi edilizi per la costruzione di:
- fabbricati, impianti e attrezzature connessi alla conduzione agricola e zootecnica del fondo e con la valorizzazione e trasformazione dei prodotti aziendali;
- punti di ristoro, attività di agriturismo e ittiturismo;
ondo e con la valorizzazione e trasformazione dei prodotti aziendali;
- punti di ristoro, attività di agriturismo e ittiturismo;
- attrezzature ed impianti di carattere particolare che per la loro natura e/o funzione non possono essere localizzati in altre zone omogenee;
- impianti di interesse pubblico quali cabine elettriche, centrali telefoniche, stazioni di ponti radio, ripetitori e simili, con esclusione degli impianti classificabili come industriali o artigianali.
iche, stazioni di ponti radio, ripetitori e simili, con esclusione degli impianti classificabili come industriali o artigianali. b. Gli interventi di mantenimento e/o modifica della situazione esistente relativi alle zone agricole assumono una diversa valenza a seconda che siano compresi all’interno della fascia costiera o all’esterno di essa. Nell’ambito della fascia costiera prevale l’obiettivo della protezione paesaggistica e del
ascia costiera o all’esterno di essa. Nell’ambito della fascia costiera prevale l’obiettivo della protezione paesaggistica e del mantenimento dei valori paesaggistici presenti; le attività agricole poste all’interno della fascia costiera assumono l’obiettivo della salvaguardia del paesaggio come prioritario e selettivo delle attività economiche e produttive. c. La destinazione d’uso degli edifici residenziali esistenti è da considerarsi strettamente
e attività economiche e produttive. c. La destinazione d’uso degli edifici residenziali esistenti è da considerarsi strettamente correlata con le attività di carattere agricolo e zootecnico della superficie agricola di riferimento, cessata la quale il soggetto titolare è tenuto a corrispondere per intero i contributi degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione relativi al volume residenziale. d. Per gli edifici esistenti che insistono su lotti inferiori a quelli minimi prescritti per le
relativi al volume residenziale. d. Per gli edifici esistenti che insistono su lotti inferiori a quelli minimi prescritti per le diverse sottozone agricole sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria senza incremento di volume, di superficie utile e di unità abitative, con interventi orientati all’adeguamento tipologico degli edifici stessi. e. Per le costruzioni attualmente esistenti nelle zone agricole sono sempre ammessi gli
uamento tipologico degli edifici stessi. e. Per le costruzioni attualmente esistenti nelle zone agricole sono sempre ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro conservativo e la
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 200 ristrutturazione edilizia senza incremento della volumetria. Sono inoltre consentiti la demolizione e la ricostruzione in loco senza incremento di volume di edifici per i quali sia attestata la precarietà statica o per esigenze di tutela
struzione in loco senza incremento di volume di edifici per i quali sia attestata la precarietà statica o per esigenze di tutela della pubblica incolumità, ad eccezione degli edifici soggetti a vincolo monumentale ed artistico. f. Risultano prioritari gli interventi di finitura edilizia delle strutture attualmente esistenti nelle aree agricole, con particolare riferimento all’intonaco degli edifici, alla realizzazione delle coperture, alla definizione delle recinzioni e dei corpi accessori.
rimento all’intonaco degli edifici, alla realizzazione delle coperture, alla definizione delle recinzioni e dei corpi accessori. g. Risultano prioritari la conservazione, il ripristino e la valorizzazione degli elementi paesaggistici del contesto, come siepi e muretti a secco, documentandone comunque la presenza e la consistenza negli elaborati progettuali relativi agli interventi nell’agro proposti per l’ottenimento delle autorizzazioni e delle concessioni edilizie.
ati progettuali relativi agli interventi nell’agro proposti per l’ottenimento delle autorizzazioni e delle concessioni edilizie. h. Le nuove strade di penetrazione agraria, sia private che pubbliche, dovranno essere realizzate con riferimento alle tipologie costruttive tradizionali, preferibilmente in terra stabilizzata, con eventuali trattamenti antipolvere o con sistemazioni e tecnologie similari. i. Gli interventi di modifica e di riorganizzazione funzionale dei terreni agricoli in cui è
sistemazioni e tecnologie similari. i. Gli interventi di modifica e di riorganizzazione funzionale dei terreni agricoli in cui è prevista la ristrutturazione di edifici esistenti e/o l’ampliamento degli stessi e/o la realizzazione di nuovi volumi, sono definiti nell’ambito di un Piano di Sviluppo Aziendale (P.S.A.) da allegarsi alla normale documentazione di progetto ai fini della utilizzazione degli standards per le diverse sottozone.
S.A.) da allegarsi alla normale documentazione di progetto ai fini della utilizzazione degli standards per le diverse sottozone. Il Piano di Sviluppo Aziendale deve contenere la seguente documentazione:
- planimetrie catastali, aerofotogrammetriche e/o fotografiche in scala 1:2.000/1:4.000, nelle quali vengano individuati i manufatti e le infrastrutture esistenti e l’attuale organizzazione delle attività che si svolgono nel territorio dell’azienda;
i manufatti e le infrastrutture esistenti e l’attuale organizzazione delle attività che si svolgono nel territorio dell’azienda; 2. adeguata documentazione fotografica della situazione attuale sia delle strutture edilizie che dell’organizzazione delle colture, anche con riferimento agli elementi accessori, quali recinzioni, siepi, terrazzamenti, pozzi, abbeveratoi etc.; 3. planimetrie in scala 1:2.000/1:4.000 nelle quali vengano analiticamente riportate le
terrazzamenti, pozzi, abbeveratoi etc.; 3. planimetrie in scala 1:2.000/1:4.000 nelle quali vengano analiticamente riportate le modifiche relative sia alle strutture edilizie che alle attività colturali e all’uso del suolo in generale, con riferimento all’intero corpo aziendale e alla proposta di progetto; 4. relazione tecnico-economica che documenti: gli indirizzi produttivi e il modello di organizzazione dell’azienda, le eventuali trasformazioni colturali in relazione alle
i: gli indirizzi produttivi e il modello di organizzazione dell’azienda, le eventuali trasformazioni colturali in relazione alle potenzialità d’uso dei suoli e/o i miglioramenti nell’organizzazione produttiva, le esigenze di nuova volumetria o infrastrutturazione che giustifichino il progetto proposto. j. Qualora il Piano di Sviluppo Aziendale preveda anche la realizzazione di nuove volumetrie edilizie (motivate da strutturali variazioni del sistema produttivo e/o
ndale preveda anche la realizzazione di nuove volumetrie edilizie (motivate da strutturali variazioni del sistema produttivo e/o colturale dell’azienda), le concessioni edilizie relative ai suddetti nuovi edifici potranno
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 201 essere rilasciate solo successivamente al completamento delle programmate modifiche colturali o al loro stato avanzato di realizzazione, previa attestazione in tal senso da parte del Responsabile del Procedimento Amministrativo in esame. Le
anzato di realizzazione, previa attestazione in tal senso da parte del Responsabile del Procedimento Amministrativo in esame. Le superfici fondiarie e le nuove strutture edilizie così definite non potranno essere successivamente frazionate o modificate nella destinazione d’uso per un periodo non inferiore ad anni 20 dalla data del rilascio della concessione edilizia, con esclusione della eventuale successione ereditaria.
inferiore ad anni 20 dalla data del rilascio della concessione edilizia, con esclusione della eventuale successione ereditaria. k. Nella zona agricola il rilascio delle concessioni edilizie che prevedano incrementi di volumetria rispetto alla situazione attuale è subordinato alla preventiva stipula, con atto pubblico unilaterale da trascriversi nelle forme di legge, di apposita convenzione di asservimento della superficie aziendale individuata nel P.S.A., previa verifica da
parte del R.U.P. che le stesse aree non siano state utilizzate per la realizzazi
le forme di legge, di apposita convenzione di asservimento della superficie aziendale individuata nel P.S.A., previa verifica da parte del R.U.P. che le stesse aree non siano state utilizzate per la realizzazione di volumi agricoli in precedenti concessioni edilizie. l. Gli edifici, quando consentiti, dovranno rispettare una distanza minima di mt. 10,00 dal confine del fondo; è consentita l’edificazione sul confine previo accordo scritto tra le parti interessate.
ima di mt. 10,00 dal confine del fondo; è consentita l’edificazione sul confine previo accordo scritto tra le parti interessate. m. Le recinzioni dovranno essere realizzate con muri a secco tradizionali o in rete metallica, con esclusione delle murature in blocchetti in cls o in materiali prefabbricati in cls. Le recinzioni prospicienti la viabilità pubblica o sulle fasce di rispetto stradale non potranno superare l’altezza di mt. 1,50.
Le recinzioni prospicienti la viabilità pubblica o sulle fasce di rispetto stradale non potranno superare l’altezza di mt. 1,50. n. I nuovi fabbricati per allevamenti zootecnici di tipo intensivo debbono essere posti ad una distanza dalle zone A, B, C, D, F e G del P.U.C. non inferiore a mt 500 per gli allevamenti suini, mt 300 per gli allevamenti avicunicoli e mt 100 per gli allevamenti bovini, ovicaprini ed equini. La distanza minima dei confini è di mt. 50,00.
llevamenti avicunicoli e mt 100 per gli allevamenti bovini, ovicaprini ed equini. La distanza minima dei confini è di mt. 50,00. o. Per gli edifici esistenti ubicati nelle zone di protezione stradale sono consentite le seguenti opere:
- manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia;
- dotazione di servizi igienici e copertura di scale esterne;
- ogni altro ampliamento documentatamente necessario per adeguare l’immobile alla disciplina igienico – sanitaria vigente.
erne;
- ogni altro ampliamento documentatamente necessario per adeguare l’immobile alla disciplina igienico – sanitaria vigente. Gli interventi edilizi saranno autorizzati purché non comportino l’avanzamento dell’edificio esistente sul fronte stradale. p. Nelle zone agricole previste nel P.U.C., con esclusione delle parti di esse ricadenti nell’areale che definisce la fascia costiera, è consentito l’esercizio dell’agriturismo, quale attività complementare ed integrativa dell’attività agricola e/o zootecnica
ra, è consentito l’esercizio dell’agriturismo, quale attività complementare ed integrativa dell’attività agricola e/o zootecnica esistente, secondo le norme e prescrizioni della L.R. 12.08.1998, n.28 “Norme per l'esercizio delle competenze in materia di tutela paesistica trasferite alla Regione Autonoma della Sardegna con l'articolo 6 del D.P.R. 22 maggio 1975, n. 480, e delegate con l'articolo 57 del D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348” e del D.P.G.R. 03.08.1994, n.228 “Direttive per le zone agricole”.
delegate con l'articolo 57 del D.P.R. 19 giugno 1979, n. 348” e del D.P.G.R. 03.08.1994, n.228 “Direttive per le zone agricole”. q. Nelle zone agricole previste nel P.U.C., con esclusione delle parti di esse ricadenti
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 202 nell’areale che definisce la fascia costiera, è consentita la realizzazione di punti di ristoro dotati di non più di 20 posti letto, secondo quanto previsto dall’art. 10 delle “Direttive per le zone agricole - art. 8 della L.R. 45/89”, approvate con D.P.G.R. n.
secondo quanto previsto dall’art. 10 delle “Direttive per le zone agricole - art. 8 della L.R. 45/89”, approvate con D.P.G.R. n. 228/94. I punti di ristoro sono ammessi anche nel caso in cui essi siano indipendenti da una azienda agricola.
- Per punti di ristoro devono intendersi i bar, i ristoranti e le tavole calde cui possono essere annessi dei posti letto, nel numero massimo di 20, o eventuali strutture sportive e ricreative purché di dimensioni limitate.
re annessi dei posti letto, nel numero massimo di 20, o eventuali strutture sportive e ricreative purché di dimensioni limitate.
- Nella zona E il lotto minimo vincolato per la realizzazione di nuovi punti di ristoro isolati, deve essere di ha 5,00, relativamente a tipologie insediative con un numero di posti letto comunque non superiore a 20 unità.
- L’indice fondiario previsto è di mc/mq 0,01 incrementabile fino al valore massimo di mc/mq 0,05 con Delibera del Consiglio Comunale.
dice fondiario previsto è di mc/mq 0,01 incrementabile fino al valore massimo di mc/mq 0,05 con Delibera del Consiglio Comunale.
- Con riferimento al lotto da vincolare per la realizzazione di nuovi punti di ristoro nella zona E, l’indice fondiario previsto è da intendersi come sostitutivo degli indici previsti per l’ordinari attività agricola.
- La realizzazione di punti di ristoro è ammessa quando essi siano ubicati ad una distanza dal perimetro urbano di Siniscola centro, La Caletta e Santa Lucia (zone
oro è ammessa quando essi siano ubicati ad una distanza dal perimetro urbano di Siniscola centro, La Caletta e Santa Lucia (zone A,B, C e D) non inferiore a ml 500. r. Nelle zone agricole previste nel P.U.C. è consentito lo svolgimento, all’interno di strutture esistenti dell’attività di turismo rurale ai sensi della L.R. n.27 del 12.08.98. s. Nelle zone agricole previste nel P.U.C. è consentito lo svolgimento, all’interno di
le ai sensi della L.R. n.27 del 12.08.98. s. Nelle zone agricole previste nel P.U.C. è consentito lo svolgimento, all’interno di strutture esistenti dell’attività ricettiva del tipo Bed & Breakfast ai sensi della LR n.27 del 12.08.98. Per lo svolgimento di tale attività non sono consentiti aumenti di volumetria rispetto a quella esistente e legittimamente assentita. t. Nelle zone agricole previste nel P.U.C. è consentito lo svolgimento, all’interno di
lla esistente e legittimamente assentita. t. Nelle zone agricole previste nel P.U.C. è consentito lo svolgimento, all’interno di strutture esistenti, anche nell’ambito dell’area di rispetto fluviale, dell’attività ittituristica ai sensi del D.Lgs. n. 226 del 18.05.2001. Per lo svolgimento di tale attività non sono consentiti aumenti di volumetria rispetto a quella esistente e legittimamente assentita. u. Per i manufatti esistenti non più necessari alla conduzione agricola del fondo è
quella esistente e legittimamente assentita. u. Per i manufatti esistenti non più necessari alla conduzione agricola del fondo è consentita la modifica di destinazione d’uso senza incrementi volumetrici, nel rispetto delle specifiche caratteristiche tipologiche e architettoniche, nonché delle caratteristiche paesaggistico – ambientali dei luoghi, orientata all’utilizzazione dei manufatti stessi per interventi di turismo rurale ai sensi degli articoli 8,9 e 10 della L.R. 12 agosto 1998, n. 27.
zazione dei manufatti stessi per interventi di turismo rurale ai sensi degli articoli 8,9 e 10 della L.R. 12 agosto 1998, n. 27. v. Gli interventi nelle zone agricole devono essere previsti nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
- nei ginepreti delle montagne calcaree e nelle aree costiere dunali, sono esclusi gli interventi che prevedano tagli e utilizzazioni che compromettano il regolare sviluppo della vegetazione;
- con riferimento ai sistemi fluviali e alle relative formazioni riparali, l’attività
o il regolare sviluppo della vegetazione; 2. con riferimento ai sistemi fluviali e alle relative formazioni riparali, l’attività ordinaria di gestione e manutenzione idraulica dovrà:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 203
- assicurare la massima libertà evolutiva dei corsi d’acqua;
- controllare l’interazione con le dinamiche marine in particolare per quanto concerne le dinamiche sedimentologiche connesse ai trasporti solidi ed i rischi di intrusione del cuneo salino;
olare per quanto concerne le dinamiche sedimentologiche connesse ai trasporti solidi ed i rischi di intrusione del cuneo salino;
- evitare o ridurre i rischi di inquinamento e i rischi alluvionali;
- mantenere o migliorare la riconoscibilità, la continuità e la compatibile fruibilità paesaggistica;
- mantenere o accrescere la funzionalità delle fasce spondali ai fini della connettività della rete ecologica regionale;
- disciplinare le attività del torrentismo, della caccia e della pesca sportiva.
la connettività della rete ecologica regionale;
- disciplinare le attività del torrentismo, della caccia e della pesca sportiva.
- Gli interventi nelle leccete climaciche e sub – climaciche delle montagne calcaree, nelle foreste di tasso e agrifoglio, negli ontaneti montani, dovranno essere orientati a conservare e valorizzare le risorse naturali e la fruizione naturalistica ecocompatibile, adottando tutte le misure necessarie per il mantenimento del delicato equilibrio che le sostiene.
naturalistica ecocompatibile, adottando tutte le misure necessarie per il mantenimento del delicato equilibrio che le sostiene. 4. Gli interventi nelle aree di macchia – foresta e garighe climaciche delle creste e delle aree costiere, dovranno essere previsti in modo da mantenere la struttura originaria della vegetazione, favorendo l’evoluzione naturale degli elementi nativi. w. Nelle zone agricole, nel rispetto delle procedure tecnico – amministrative previste dalla
one naturale degli elementi nativi. w. Nelle zone agricole, nel rispetto delle procedure tecnico – amministrative previste dalla normativa vigente in materia, è consentita l’apertura e la coltivazione di cave e la realizzazione di discariche per materiali inerti - edili, con esclusione dei seguenti areali territoriali: a. zone agricole contenute nell’ambito della fascia costiera, così come definita negli Elaborati n. 44: Zonizzazione del territorio comunale, n. 44.A: Zonizzazione del
della fascia costiera, così come definita negli Elaborati n. 44: Zonizzazione del territorio comunale, n. 44.A: Zonizzazione del territorio comunale - parte nord, n. 44.B: Zonizzazione del territorio comunale - parte sud, n. 45: Zonizzazione della fascia costiera, n. 45.A: Zonizzazione della fascia costiera - parte nord, n. 45.B: Zonizzazione della fascia costiera - parte sud. b. zone agricole contenute nell’ambito del Parco di Berchida – Capo Comino e del Parco del Montalbo.
ascia costiera - parte sud. b. zone agricole contenute nell’ambito del Parco di Berchida – Capo Comino e del Parco del Montalbo. y. Nelle Zone agricole del PUC per qualsiasi intervento, bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). z. La superficie minima di intervento indicata per le singole sottozone agricole dovrà
PRODUTTIVA IN TERRENI IRRIGUI.
descritto all’art.9 delle presenti NTA). z. La superficie minima di intervento indicata per le singole sottozone agricole dovrà essere costituita da unità fondiarie contigue, con mappali catastali contigui e non separati; l’indice fondiario massimo stabilito per le singole sottozone dovrà essere riferito al comparto fondiario in cui è prevista l’edificazione dei volumi. 4. SUB-ZONA E2A: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO- PRODUTTIVA IN TERRENI IRRIGUI.
PRODUTTIVA IN TERRENI IRRIGUI.
l’edificazione dei volumi. 4. SUB-ZONA E2A: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO- PRODUTTIVA IN TERRENI IRRIGUI. Nella parte della sub-zona E2a esterna alla fascia costiera si applicano i seguenti parametri urbanistico-edilizi:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 204 a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 3,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,02 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,10
nze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,02 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,10 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 con possibilità di altezza fino a m 7,50 in presenza di particolari e documentate esigenze legate all’attività produttiva
m 4,50 con possibilità di altezza fino a m 7,50 in presenza di particolari e documentate esigenze legate all’attività produttiva f. Nei lotti agricoli aventi superficie inferiore ai 3,00 ha nei quali non siano presenti edifici, è comunque consentita l’edificazione di una struttura di appoggio non residenziale per una superficie coperta non superiore ai 30 mq e una volumetria complessiva non superiore a 90 mc, a condizione che il lotto agricolo sia comunque superiore a 1,5 ha.
ai 30 mq e una volumetria complessiva non superiore a 90 mc, a condizione che il lotto agricolo sia comunque superiore a 1,5 ha. Nella parte della sub-zona E2a posta all’interno della fascia costiera, i suddetti parametri urbanistico - edilizi risultano così ridefiniti: a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 3,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,001
tri urbanistici: ha 3,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,001 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,05 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 con possibilità di altezza fino a m 7,50 in presenza di particolari e documentate esigenze legate all’attività produttiva
PRODUTTIVA IN TERRENI NON IRRIGUI.
m 4,50 con possibilità di altezza fino a m 7,50 in presenza di particolari e documentate esigenze legate all’attività produttiva 5. SUB-ZONA E2B: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO- PRODUTTIVA IN TERRENI NON IRRIGUI. Nella parte della sub-zona E2b esterna alla fascia costiera si applicano i seguenti parametri urbanistico-edilizi: a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 5,00
cano i seguenti parametri urbanistico-edilizi: a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 5,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,03 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,10 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 con possibilità di altezza fino a m
presi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 con possibilità di altezza fino a m 7,50 in presenza di particolari e documentate esigenze legate all’attività produttiva f. Nei lotti agricoli aventi superficie inferiore ai 5,00 ha nei quali non siano presenti
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 205 edifici, è comunque consentita l’edificazione di una struttura di appoggio non residenziale per una superficie coperta non superiore ai 30 mq e una volumetria complessiva non superiore a 90 mc, a condizione che il lotto agricolo sia comunque superiore a 2,5 ha.
ai 30 mq e una volumetria complessiva non superiore a 90 mc, a condizione che il lotto agricolo sia comunque superiore a 2,5 ha. Nella parte della sub-zona E2b posta all’interno della fascia costiera, i suddetti parametri urbanistico - edilizi risultano così ridefiniti: a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 5,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,001
PRODUTTIVA ANCHE IN FUNZIONE DI SUPPORTO ALLE ATTIVITÀ ZOOTECNICHE
tri urbanistici: ha 5,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,001 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,05 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 6. SUB-ZONA E2C: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO- PRODUTTIVA ANCHE IN FUNZIONE DI SUPPORTO ALLE ATTIVITÀ ZOOTECNICHE
NA E2C: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO-
NA E2C: AREE DI PRIMARIA IMPORTANZA PER LA FUNZIONE AGRICOLO- PRODUTTIVA ANCHE IN FUNZIONE DI SUPPORTO ALLE ATTIVITÀ ZOOTECNICHE TRADIZIONALI IN AREE A BASSA MARGINALITÀ Nella parte della sub-zona E2c esterna alla fascia costiera si applicano i seguenti parametri urbanistico-edilizi: a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 3,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,02
etri urbanistici: ha 3,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,02 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,10 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 con possibilità di altezza fino a m 7,50 in presenza di particolari e documentate esigenze legate all’attività produttiva
m 4,50 con possibilità di altezza fino a m 7,50 in presenza di particolari e documentate esigenze legate all’attività produttiva f. Nei lotti agricoli aventi superficie inferiore ai 3,00 ha nei quali non siano presenti edifici, è comunque consentita l’edificazione di una struttura di appoggio non residenziale per una superficie coperta non superiore ai 30 mq e una volumetria complessiva non superiore a 90 mc, a condizione che il lotto agricolo sia comunque superiore a 1,5 ha.
ai 30 mq e una volumetria complessiva non superiore a 90 mc, a condizione che il lotto agricolo sia comunque superiore a 1,5 ha. Nella parte della sub-zona E2c posta all’interno della fascia costiera, i suddetti parametri urbanistico - edilizi risultano così ridefiniti: a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 3,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 206 mc/mq 0,001 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,05 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50
UTILIZZATE PER SCOPI AGRICOLI IN AMBITI PERIURBANI, CON INTERESSE SOCIALE MA
li: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 7. SUBZONA E3A: AREE CARATTERIZZATE DA UN ELEVATO FRAZIONAMENTO FONDIARIO, UTILIZZATE PER SCOPI AGRICOLI IN AMBITI PERIURBANI, CON INTERESSE SOCIALE MA CON SCARSA VALENZA ECONOMICA E TALORA CON FINALITÀ DI DIFESA IDROGELOLOGICA. Nella parte della sub-zona E3a esterna alla fascia costiera si applicano i seguenti parametri urbanistico-edilizi:
ROGELOLOGICA.
ROGELOLOGICA. Nella parte della sub-zona E3a esterna alla fascia costiera si applicano i seguenti parametri urbanistico-edilizi: a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 1,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,03 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,10 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati
/mq 0,10 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 con possibilità di altezza fino a m 7,50 in presenza di particolari e documentate esigenze legate all’attività produttiva Nella parte della sub-zona E3a posta all’interno della fascia costiera, i suddetti parametri urbanistico - edilizi risultano così ridefiniti:
ella sub-zona E3a posta all’interno della fascia costiera, i suddetti parametri urbanistico - edilizi risultano così ridefiniti: a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 2,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,001 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,05 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati
/mq 0,05 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 Il Comparto territoriale di “Salapattu”, così come definito nell’elaborato cartografico n. 44 “Zonizzazione del territorio comunale”, classificato con la sigla “E3a*”, individua una porzione di territorio agricolo in cui risulta presente un significativo numero di residenze
con la sigla “E3a*”, individua una porzione di territorio agricolo in cui risulta presente un significativo numero di residenze legittimamente assentite. Le opere di urbanizzazione primaria necessarie a dotare le Unità Edilizie esistenti dovranno essere realizzate a cura dell’Amministrazione Comunale. Al comparto si applicano le norme della zona agricola di appartenenza E3a.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 207 8. SUBZONA E3A**: AREE AGRICOLE CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI PREESISTENZE INSEDIATIVE UTILIZZABILI PER L’ORGANIZZAZIONE DI CENTRI RURALI. La zona E3a** individua due comparti speciali della zona E3a (aree ex ETFAS). Nella sub-zona E3a** si applicano i seguenti parametri urbanistico-edilizi:
ue comparti speciali della zona E3a (aree ex ETFAS). Nella sub-zona E3a** si applicano i seguenti parametri urbanistico-edilizi: a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: mq 10.000 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,03 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,20 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati
CONDIZIONI ADEGUATE DI STABILITÀ AMBIENTALE. AREE CON MARGINALITÀ MODERATA
/mq 0,20 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 9. SUBZONA E5A: AREE AGRICOLE MARGINALI NELLE QUALI VI È L'ESIGENZA DI GARANTIRE CONDIZIONI ADEGUATE DI STABILITÀ AMBIENTALE. AREE CON MARGINALITÀ MODERATA UTILIZZABILI ANCHE CON ATTIVITÀ AGRO-ZOOTECNICHE ESTENSIVE A BASSO IMPATTO E ATTIVITÀ SILVOPASTORALI.
E CON MARGINALITÀ MODERATA
E CON MARGINALITÀ MODERATA UTILIZZABILI ANCHE CON ATTIVITÀ AGRO-ZOOTECNICHE ESTENSIVE A BASSO IMPATTO E ATTIVITÀ SILVOPASTORALI. Nella parte della sub-zona E5a esterna alla fascia costiera si applicano i seguenti parametri urbanistico-edilizi: a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 5,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,02 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,05
nze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,02 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,05 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 con possibilità di altezza fino a m 7,50 in presenza di particolari e documentate esigenze legate all’attività produttiva f. Nei lotti agricoli aventi superficie compresa tra i 3,00 e i 5,00 ha è comunque
ntate esigenze legate all’attività produttiva f. Nei lotti agricoli aventi superficie compresa tra i 3,00 e i 5,00 ha è comunque consentita l’edificazione di una struttura di appoggio non residenziale per una superficie coperta non superiore ai 60 mq e una volumetria complessiva non superiore a 180 mc; nei lotti agricoli aventi superficie compresa tra 1,50 e 3,00 ha è comunque consentita l’edificazione di una struttura di appoggio non residenziale per una
uperficie compresa tra 1,50 e 3,00 ha è comunque consentita l’edificazione di una struttura di appoggio non residenziale per una superficie coperta non superiore ai 30 mq e una volumetria complessiva non superiore a 90 mc. Nella parte della sub-zona E5a posta all’interno della fascia costiera, i suddetti parametri urbanistico - edilizi risultano così ridefiniti:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 208 a. Comparto agricolo minimo per l’applicazione dei parametri urbanistici: ha 5,00 b. Indice fondiario massimo per le residenze strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,001 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,005
e strettamente connesse con l’attività agricola: mc/mq 0,001 c. Indice fondiario massimo per le attività produttive: mc/mq 0,005 d. Altezza massima per gli edifici residenziali: m 3,00, con massimo 1 piano, compresi i piani interrati e seminterrati e. Altezza massima per gli edifici produttivi: m 4,50 Nelle parti della sub-zona E5a ricadenti all’interno dei Sic, oltre che con le indicazioni planovolumetriche del presente articolo, gli interventi dovranno essere coerenti con i
rno dei Sic, oltre che con le indicazioni planovolumetriche del presente articolo, gli interventi dovranno essere coerenti con i contenuti dei Piani di gestione degli stessi Sic (Piano di Gestione del Sic del Montalbo approvato con delibera del C.C. n. 91 del 29.11.2006 e Piano di Gestione del Sic di Berchida e Bidderosa approvato con delibera del C.C. n. 92 del 29.11.2006). 10. SUB-ZONA E5C: AREE AGRICOLE MARGINALI NELLE QUALI VI È L'ESIGENZA DI
GARANTIRE CONDIZIONI ADEGUATE DI STABILITÀ AMBIENTALE. AREE CON MARGINALITÀ
approvato con delibera del C.C. n. 92 del 29.11.2006). 10. SUB-ZONA E5C: AREE AGRICOLE MARGINALI NELLE QUALI VI È L'ESIGENZA DI GARANTIRE CONDIZIONI ADEGUATE DI STABILITÀ AMBIENTALE. AREE CON MARGINALITÀ ELEVATA E CON FUNZIONI DI PROTEZIONE DEL SUOLO ED ESIGENZE DI CONSERVAZIONE. Nella zona E5c non sono consentiti interventi edilizi a qualunque funzione destinati. Nelle parti della sub-zona E5c ricadenti all’interno del SiC, oltre alle indicazioni del
edilizi a qualunque funzione destinati. Nelle parti della sub-zona E5c ricadenti all’interno del SiC, oltre alle indicazioni del presente articolo, dovranno essere rispettate le norme contenute nel Piano di gestione dello stesso Sic.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 209 ART. 31 – ZONE “F”: INSEDIAMENTI TURISTICI
- DESCRIZIONE La Zona F comprende le aree interessate da insediamenti turistici, insediamenti di tipo prevalentemente stagionale (strutture ricettive, campeggi o agglomerati residenziali),
ediamenti turistici, insediamenti di tipo prevalentemente stagionale (strutture ricettive, campeggi o agglomerati residenziali), riconoscibili come tali per localizzazione sul territorio, tipologia insediativa, dotazione di servizi e modalità di utilizzo. Il Piano Urbanistico Comunale individua dieci comparti territoriali aventi tali caratteristiche, localizzati lungo la fascia costiera, tra il centro urbano di La Caletta e Capo Comino.
erritoriali aventi tali caratteristiche, localizzati lungo la fascia costiera, tra il centro urbano di La Caletta e Capo Comino. In relazione alla tipologia dell’insediamento e alla storia urbanistica delle zone classificate “F”, all’interno del territorio comunale di Siniscola si individuano:
- Zone F1 – Insediamenti Turistici Pianificati
- Zone F2 – Insediamenti Turistici Spontanei/P.P.R.U.
- Zone F3 – Campeggi
- Zone F4 – Nuove Aree Turistiche.
- OBIETTIVI STRATEGICI
e F2 – Insediamenti Turistici Spontanei/P.P.R.U.
- Zone F3 – Campeggi
- Zone F4 – Nuove Aree Turistiche.
- OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per le Zone “F”, sono:
- la riqualificazione architettonica, paesaggistica e ambientale degli insediamenti turistici esistenti, al fine di riequilibrare il rapporto tra insediamento e paesaggio;
- l’integrazione e la valorizzazione degli spazi pubblici destinati alla socialità e dei servizi,
tra insediamento e paesaggio; 2. l’integrazione e la valorizzazione degli spazi pubblici destinati alla socialità e dei servizi, con l’obiettivo di elevare la qualità del paesaggio urbano e dell’offerta turistica, favorendo l’allargamento della stagionalità e del periodo di utilizzo delle strutture; 3. favorire lo sviluppo delle potenzialità turistiche in prossimità degli insediamenti esistenti al fine di limitare il consumo del territorio, soprattutto in prossimità della fascia costiera;
ità degli insediamenti esistenti al fine di limitare il consumo del territorio, soprattutto in prossimità della fascia costiera; 4. la definizione di Piani Particolareggiati (estesi all’intero comparto) per gli insediamenti privi di pianificazione attuativa ed inevitabilmente carenti di infrastrutture, spazi pubblici per la socialità e servizi; 5. favorire la trasformazione delle “seconde case” in strutture ricettive, consentendo
pazi pubblici per la socialità e servizi; 5. favorire la trasformazione delle “seconde case” in strutture ricettive, consentendo incrementi di cubatura per le necessarie integrazioni funzionali, nella misura stabilita dalle prescrizioni operative del Piano Urbanistico Comunale, secondo le indicazioni del Piano Paesaggistico Regionale.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 210 3. PRESCRIZIONI E INDICAZIONI OPERATIVE COMUNI AD ALCUNI INSEDIAMENTI TURISTICI L’attuazione o il completamento delle Zone F13 – Su Tiliò nord, F14 - S’Ena ‘e Sa Chitta e F22 – Su Tiliò sud, individuate ai margini dello stagno e del sistema dunale di Capo
– Su Tiliò nord, F14 - S’Ena ‘e Sa Chitta e F22 – Su Tiliò sud, individuate ai margini dello stagno e del sistema dunale di Capo Comino, dovrà essere sottoposta a specifica procedura di Valutazione di Incidenza, nella quale dovranno essere quantificati ed esaminati gli effetti complessivi che tali interventi determineranno sugli habitat, specie animali e vegetali e risorse ambientali.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 211 ART. 32 – ZONE “F1”: INSEDIAMENTI TURISTICI DEGLI ANNI 1950-1970: Comprendono gli insediamenti realizzati in prevalenza negli anni ’50 - ’70 e successivamente coordinati attraverso piani attuativi. Nello specifico sono:
- la zona F11- Sa Petra Ruja
- la zona F12- Mimmiu Canu
ART. 32.1 - ZONA F11 – SA PETRA RUJA
essivamente coordinati attraverso piani attuativi. Nello specifico sono:
- la zona F11- Sa Petra Ruja
- la zona F12- Mimmiu Canu
- la zona F13 - Su Tiliò nord
- la zona F14- S’Ena ‘e Sa Chitta ART. 32.1 - ZONA F11 – SA PETRA RUJA Il comparto F11 si trova in zona “Sa Petra Ruja”, a nord-est della S.S. n. 125, tra il centro urbano di Santa Lucia e quello di La Caletta, dai quali dista rispettivamente circa 2,50 Km e 4,00 Km (ex zona F5 del P.R.G.); il comparto ricade in parte all’interno della fascia dei 300
ta rispettivamente circa 2,50 Km e 4,00 Km (ex zona F5 del P.R.G.); il comparto ricade in parte all’interno della fascia dei 300 m dal mare. Il comparto è costituito da due distinti areali: a. Il primo areale (ex zona F5 del P.R.G.) F11a occupa una superficie di 312.889 mq, confina a sud-ovest con l’insediamento di “Mimmiu Canu” con il quale costituisce quasi un tutt’uno e dal quale è separato dal tracciato della S.S. 125. Sugli altri lati è
“Mimmiu Canu” con il quale costituisce quasi un tutt’uno e dal quale è separato dal tracciato della S.S. 125. Sugli altri lati è circondato da aree di elevato pregio naturalistico e paesaggistico: la spiaggia ed il mare, le aree umide della foce del Rio Siniscola con lo Stagno di Su Graneri e quelle della foce del Rio S’Abbasuora. b. Il secondo areale (ex zona F5a del P.R.G.) F11b ha una superficie di 18.020 mq ed è compreso tra il sub-comparto di cui al precedente punto a) e il comparto F43. Il sub-
) F11b ha una superficie di 18.020 mq ed è compreso tra il sub-comparto di cui al precedente punto a) e il comparto F43. Il sub- comparto in esame è stato oggetto in passato di un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata a cui non è seguito alcun atto di convenzionamento. Il comparto F11a di Sa Petra Ruja rappresenta un episodio insediativo e ambientale unitario seppure articolato in due sub-comparti dal punto di vista operativo. SUB – COMPARTO F11a
sodio insediativo e ambientale unitario seppure articolato in due sub-comparti dal punto di vista operativo. SUB – COMPARTO F11a L’insediamento, nato intorno agli anni 1950-1960 in maniera abusiva, si è sviluppato secondo una maglia regolare impostata su viabilità parallele e perpendicolari alla S.S. 125, dalla quale avviene l’accesso al comparto stesso per innesto diretto dalla S.S. 125. La rete stradale è però interamente priva degli strati di finitura e degli spazi ad esclusiva
er innesto diretto dalla S.S. 125. La rete stradale è però interamente priva degli strati di finitura e degli spazi ad esclusiva percorribilità pedonale, realizzata in terra battuta con fondo sconnesso e vegetazione invasiva. Da ciò derivano una serie di problematiche, pressanti nella stagione estiva sia per l’aumento del volume di traffico che interessa la Statale sia per la presenza della polvere (essendo la zona particolarmente esposta ai venti) e, in misura maggiore in quella
la Statale sia per la presenza della polvere (essendo la zona particolarmente esposta ai venti) e, in misura maggiore in quella invernale, quando, le piogge le rendono spesso impraticabili. Gli isolati hanno forma allungata, con sviluppo preferenziale in direzione nord-ovest/sud- est ed hanno profondità generalmente dettata dalla presenza di due lotti contrapposti.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 212 Il tipo edilizio diffuso è la casa isolata, generalmente ad un livello fuori terra, talvolta due, spesso dotata di piano seminterrato e circondata da giardino; numerosi sono gli edifici in fase di completamento o comunque privi degli elementi di finitura.
errato e circondata da giardino; numerosi sono gli edifici in fase di completamento o comunque privi degli elementi di finitura. Servizi pubblici e sottoservizi sono quasi del tutto assenti, se si escludono alcune aree verdi che versano comunque in condizioni di abbandono e le reti delle acque nere ed elettrica. Nonostante la vicinanza al mare, infine, il sistema degli accessi alla spiaggia è del tutto indefinito. Il comparto è sottoposto a Piano di Risanamento Urbanistico ai sensi dell’art. 32 della L.R.
la spiaggia è del tutto indefinito. Il comparto è sottoposto a Piano di Risanamento Urbanistico ai sensi dell’art. 32 della L.R. 11.10.1985, n.23. Gli obiettivi specifici e le norme operative del Piano Urbanistico Comunale per la Zona F11 sono: a. il recupero dell’equilibrio tra insediamento e paesaggio, lo sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto e la sua integrazione all’interno della rete dei centri urbani
paesaggio, lo sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto e la sua integrazione all’interno della rete dei centri urbani consolidati attraverso la valorizzazione turistico - ambientale delle risorse naturali al contorno. In particolare, al fine di raggiungere tali obiettivi, il PUC prevede, attraverso uno specifico progetto guida, la progettazione del Parco del Rio Siniscola, lungo il percorso di connessione tra La Caletta e l’insediamento stesso di Sa Petra Ruja, la
azione del Parco del Rio Siniscola, lungo il percorso di connessione tra La Caletta e l’insediamento stesso di Sa Petra Ruja, la valorizzazione dei differenti sistemi ambientali presenti e il miglioramento delle condizioni di fruibilità degli stessi; b. il recupero dell’immagine e della qualità urbana attraverso interventi di riqualificazione, valorizzazione e integrazione degli spazi pubblici destinati alla socialità, attraverso la definizione e il completamento dei sottoservizi e della rete
azione degli spazi pubblici destinati alla socialità, attraverso la definizione e il completamento dei sottoservizi e della rete stradale (con particolare attenzione agli accessi al comparto e all’individuazione degli spazi carrabili e di quelli pedonali), il completamento del non finito e il coordinamento degli interventi privati. c. Gli interventi da realizzarsi all’interno del comparto F11 di Sa Petra Ruja sono normati dal vigente Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica esteso all’intero comparto.
omparto F11 di Sa Petra Ruja sono normati dal vigente Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica esteso all’intero comparto. Anche se previsto dal P.P. non è consentita la realizzazione di ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di
usso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di realizzazione, il cui deflusso delle acque meteoriche è garantito mediante pompaggio elettromeccanico delle acque meteoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi. d. È consentita la trasformazione di unità edilizie esistenti in strutture ricettive
ità commerciali, direzionali e per servizi. d. È consentita la trasformazione di unità edilizie esistenti in strutture ricettive classificate ai sensi delle L.R. n. 27 del 12.08.1998 e successive integrazioni e modificazioni. Le proposte di trasformazione delle residenze in strutture ricettive devono interessare più unità edilizie, con volumetria complessiva esistente non inferiore a mc. 3.000, anche non contigue tra loro purché poste ad una distanza non superiore a 300 mt.
omplessiva esistente non inferiore a mc. 3.000, anche non contigue tra loro purché poste ad una distanza non superiore a 300 mt. dalla struttura indicata come centro servizi nella più generale proposta di riorganizzazione funzionale delle volumetrie. Le proposte di trasformazione delle residenze in strutture ricettive sono approvate
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 213 con Delibera del Consiglio Comunale, si configurano come progetti edilizi unitari a concessione edilizia diretta e possono prevedere un incremento di volumetria fino al valore massimo del 25% di quella esistente interessata dal progetto di trasformazione funzionale.
cremento di volumetria fino al valore massimo del 25% di quella esistente interessata dal progetto di trasformazione funzionale. La nuova volumetria non può comunque essere localizzata ad una distanza inferiore ai 300 mt. dal mare. I volumi interessati dalla presente prescrizione dovranno risultare esistenti alla data di approvazione del P.P.R. (D.P.G.R. 07.09.2006, n.82, pubb.to sul BURAS il 08.09.2006) e le nuove volumetrie così definite dovranno essere contenute
.P.R. (D.P.G.R. 07.09.2006, n.82, pubb.to sul BURAS il 08.09.2006) e le nuove volumetrie così definite dovranno essere contenute nell’ambito del dimensionamento di cui all’art.6 della L.R. 25.11.2004, n.8. F11a – SA PETRA RUJA SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO mq 312.889,00 VOLUMETRIA TOTALE PREVISTA mc 100.069,00 SUPERFICIE PER SERVIZI PUBBLICI mq 157.438,00 SUB – COMPARTO F11b Il sub-comparto F11b si attua tramite Piano di Lottizzazione esteso all’intero sub-comparto;
I mq 157.438,00 SUB – COMPARTO F11b Il sub-comparto F11b si attua tramite Piano di Lottizzazione esteso all’intero sub-comparto; il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una soluzione urbanistica che deve riguardare l’intero comparto F11, con particolare riferimento alla accessibilità dal comparto F11 dalla Strada Statale 125, al tessuto viario interno e ai percorsi di accesso al mare. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere la realizzazione di una struttura edilizia con
SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO
terno e ai percorsi di accesso al mare. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere la realizzazione di una struttura edilizia con destinazione turistica residenziale, nel rispetto dei parametri urbanistico - edilizi seguenti: SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO F11b (St) mq 18.020,00 INDICE TERRITORIALE mc/mq 0,125 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE mc 2.253,00 SUPERFICIE PER CESSIONI (50% St) mq 9.010,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI mt 7,00 NUMERO MAX DEI PIANI n. 2
EALIZZABILE mc 2.253,00 SUPERFICIE PER CESSIONI (50% St) mq 9.010,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI mt 7,00 NUMERO MAX DEI PIANI n. 2 Il Piano di Lottizzazione dovrà individuare le aree di cessione in un unico episodio accorpato del sub-comparto F11b , in modo da garantire la fruizione con riferimento all’intero comparto F11. La struttura edilizia dovrà essere localizzata nella parte nord del sub-comparto, con accesso dalla viabilità di servizio al comparto F11. Non è consentita la realizzazione di
F11 – SA PETRA RUJA - TOTALE
nella parte nord del sub-comparto, con accesso dalla viabilità di servizio al comparto F11. Non è consentita la realizzazione di ambienti interrati o seminterrati. F11 – SA PETRA RUJA - TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO mq 330.909,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 214 VOLUMETRIA TOTALE PREVISTA mc 102.322,00 SUPERFICIE PER SERVIZI PUBBLICI mq 166.448,00 Nella Zona “F11” di Sa Petra Ruja, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità
ART. 32.2 - ZONA F12 – MIMMIU CANU
ne bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). ART. 32.2 - ZONA F12 – MIMMIU CANU Il comparto F12 si trova in zona “Mimmiu Canu”, a sud della S.S. n. 125, tra il centro urbano di Santa Lucia e quello di La Caletta (ex zona F6 del P.R.G).
zona “Mimmiu Canu”, a sud della S.S. n. 125, tra il centro urbano di Santa Lucia e quello di La Caletta (ex zona F6 del P.R.G). Confina a nord-ovest con l’insediamento di “Sa Petra Ruja” ed è inserito all’interno dello stesso sistema ambientale costituito dalla spiaggia, dalle aree umide della foce del Rio Siniscola con lo Stagno di Su Graneri e da quelle della foce del Rio S’Abbasuora. L’insediamento è il risultato di un intervento di lottizzazione residenziale impostato negli
lle della foce del Rio S’Abbasuora. L’insediamento è il risultato di un intervento di lottizzazione residenziale impostato negli anni ’60 ed occupa una superficie di 142.081 mq. Si trova in un’area caratterizzata da forti variazioni altimetriche, ricca di vegetazione e fortemente panoramica. La conformazione orografica ha condizionato lo sviluppo dell’insediamento: la parte a sud- est si sviluppa secondo una maglia regolare che, a partire dalla Strada Statale 125, segue il
dell’insediamento: la parte a sud- est si sviluppa secondo una maglia regolare che, a partire dalla Strada Statale 125, segue il tracciato più agevole in relazione all’andamento plano-altimetrico e si perde nella parte a nord-ovest, dove l’orografia è più tormentata. L’accesso al comparto avviene tramite incroci a raso tra la viabilità interna e la S.S. 125 e, in molti casi, le abitazioni hanno accesso diretto dalla Strada Statale stessa, con le
tra la viabilità interna e la S.S. 125 e, in molti casi, le abitazioni hanno accesso diretto dalla Strada Statale stessa, con le problematiche che questo comporta dal punto di vista della sicurezza, soprattutto nel periodo estivo, quando il traffico aumenta in maniera considerevole. La rete stradale interna al comparto è, inoltre, quasi interamente priva degli strati di finitura, realizzata in terra battuta con fondo sconnesso e vegetazione invasiva. Tali
, quasi interamente priva degli strati di finitura, realizzata in terra battuta con fondo sconnesso e vegetazione invasiva. Tali caratteristiche, unite alla forte pendenza e all’erosione causata dalle acque meteoriche, rendono alcuni tratti difficilmente transitabili o addirittura impraticabili. Il tipo edilizio diffuso è la casa isolata, con altezza variabile da uno a tre livelli fuori terra, spesso dotata di un livello seminterrato realizzato sfruttando le variazioni di quota del
bile da uno a tre livelli fuori terra, spesso dotata di un livello seminterrato realizzato sfruttando le variazioni di quota del terreno, e circondata da giardino; numerosi sono gli edifici in fase di completamento o comunque privi degli elementi di finitura e, nonostante la quantità di verde privato sia considerevole, la sua scarsa cura unita al degrado degli spazi pubblici e alla ricorrente assenza di opere di finitura, determina l’impatto negativo che suscita l’intero insediamento.
i spazi pubblici e alla ricorrente assenza di opere di finitura, determina l’impatto negativo che suscita l’intero insediamento. Le aree e i servizi pubblici sono del tutto assenti, se si escludono alcune aree verdi che versano comunque in condizioni di abbandono, così come gli spazi destinati esclusivamente ai pedoni. Data la vicinanza fisica e la presenza di elementi comuni per quanto riguarda i caratteri formali ed insediativi, le problematiche e le vicende urbanistiche, gli obiettivi specifici e le
per quanto riguarda i caratteri formali ed insediativi, le problematiche e le vicende urbanistiche, gli obiettivi specifici e le norme operative del Piano Urbanistico Comunale per la Zona F12 sono:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 215 a. il recupero dell’equilibrio tra insediamento e paesaggio, lo sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto e la sua integrazione all’interno della rete dei centri urbani consolidati attraverso la valorizzazione turistico - ambientale delle risorse naturali al contorno.
della rete dei centri urbani consolidati attraverso la valorizzazione turistico - ambientale delle risorse naturali al contorno. In particolare, al fine di raggiungere tali obiettivi, il PUC prevede, attraverso uno specifico progetto guida, la progettazione del Parco del Rio Siniscola, lungo il percorso di connessione tra La Caletta e il contiguo insediamento di Sa Petra Ruja, la valorizzazione dei differenti sistemi ambientali presenti e il miglioramento delle condizioni di fruibilità degli stessi;
ja, la valorizzazione dei differenti sistemi ambientali presenti e il miglioramento delle condizioni di fruibilità degli stessi; b. il recupero dell’immagine e della qualità urbana attraverso interventi di riqualificazione, valorizzazione e integrazione degli spazi pubblici destinati alla socialità, attraverso la definizione e il completamento dei sottoservizi e della rete stradale (con particolare attenzione agli accessi al comparto e all’individuazione degli spazi carrabili e di quelli
della rete stradale (con particolare attenzione agli accessi al comparto e all’individuazione degli spazi carrabili e di quelli pedonali), il completamento del non finito e il coordinamento degli interventi privati. c. Nell’ambito del comparto F12 di Mimmiu Canu sono consentiti esclusivamente interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro conservativo e di ristrutturazione edilizia senza incremento di volume, con possibilità di edificazione di
rdinaria, di restauro conservativo e di ristrutturazione edilizia senza incremento di volume, con possibilità di edificazione di alcuni lotti interclusi non edificati e previsti nel progetto attuativo originario, per i quali si sia mantenuta inalterata la proprietà, secondo la tipologia del comparto e con una volumetria aggiuntiva complessiva non superiore a mc 1.500. I singoli interventi edilizi previsti saranno individuati con Delibera del Consiglio
ntiva complessiva non superiore a mc 1.500. I singoli interventi edilizi previsti saranno individuati con Delibera del Consiglio Comunale, dovranno avere una volumetria non superiore a mc 300 e altezza non superiore a mt 3,00. d. È consentita la trasformazione di unità edilizie esistenti in strutture ricettive classificate ai sensi delle L.R. n. 27 del 12.08.1998 e successive integrazioni e modificazioni. Le proposte di trasformazione delle residenze in strutture ricettive devono interessare
successive integrazioni e modificazioni. Le proposte di trasformazione delle residenze in strutture ricettive devono interessare più unità edilizie, con volumetria complessiva esistente non inferiore a mc. 3.000, anche non contigue tra loro purché poste ad una distanza non superiore a 300 mt. dalla struttura indicata come centro servizi nella più generale proposta di riorganizzazione funzionale delle volumetrie. Le proposte di trasformazione delle residenze in strutture ricettive sono approvate con
anizzazione funzionale delle volumetrie. Le proposte di trasformazione delle residenze in strutture ricettive sono approvate con Delibera del Consiglio Comunale, si configurano come progetti edilizi unitari a concessione edilizia diretta e possono prevedere un incremento di volumetria fino al valore massimo del 25% di quella esistente interessata dal progetto di trasformazione funzionale. La nuova volumetria non può comunque essere localizzata ad una distanza inferiore ai 300 mt. dal mare.
rasformazione funzionale. La nuova volumetria non può comunque essere localizzata ad una distanza inferiore ai 300 mt. dal mare. I volumi interessati dalla presente prescrizione dovranno risultare esistenti alla data di approvazione del P.P.R. (D.P.G.R. 07.09.2006, n.82, pubb.to sul BURAS il 08.09.2006) e le nuove volumetrie così definite dovranno essere contenute nell’ambito del dimensionamento di cui all’art.6 della L.R. 25.11.2004, n.8.
volumetrie così definite dovranno essere contenute nell’ambito del dimensionamento di cui all’art.6 della L.R. 25.11.2004, n.8. Nella Zona “F12” di Mimmiu Canu, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
F12 – MIMMIU CANU
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 216 F12 – MIMMIU CANU SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO mq 142.081,00 VOLUMETRIA TOTALE ESISTENTE mc 88.535,00 SUPERFICIE PER SERVIZI PUBBLICI mq 42.600,00 ART. 32.3 - ZONA F13 – SU TILIÒ NORD Il comparto F13, occupa una superficie di 386.368 mq e si trova in zona “Su Tiliò”, ad ovest
RT. 32.3 - ZONA F13 – SU TILIÒ NORD
RT. 32.3 - ZONA F13 – SU TILIÒ NORD Il comparto F13, occupa una superficie di 386.368 mq e si trova in zona “Su Tiliò”, ad ovest della S.S. n. 125, in corrispondenza dell’insediamento turistico di “S’Ena e sa Chitta” (ex zona F15 del P.R.G.). L’insediamento originario è il risultato di un intervento di lottizzazione residenziale impostato negli anni ’80 e solo in parte realizzato. All’interno del comparto si distinguono:
- la parte edificata più a nord, che comprende un agglomerato di abitazioni, circa 15,
All’interno del comparto si distinguono:
- la parte edificata più a nord, che comprende un agglomerato di abitazioni, circa 15, edificate in assenza di piano e successivamente inserite all’interno del P. di L., la metà delle quali ha accesso diretto dalla Strada Statale;
- alcune case sparse, sempre con accesso diretto dalla Strada Statale, localizzate più a sud;
- la parte centrale della zona, di più recente edificazione, composta da due comparti
lla Strada Statale, localizzate più a sud;
- la parte centrale della zona, di più recente edificazione, composta da due comparti edificati rispettivamente a nord e a sud del primo accesso al comparto stesso, in corrispondenza dell’incrocio per S’Ena ‘e Sa Chitta. Il tipi edilizi diffusi sono la casa a schiera e quella isolata, unifamiliare o bifamiliare, con altezza pari a uno a due livelli fuori terra, spesso dotata di un livello seminterrato realizzato
nifamiliare o bifamiliare, con altezza pari a uno a due livelli fuori terra, spesso dotata di un livello seminterrato realizzato sfruttando le variazioni di quota del terreno. Numerosi sono, soprattutto nella parte nord del comparto, gli edifici incompiuti nella volumetria e/o incompleti nelle finiture; tra quelli conclusi, nella parte centrale del comparto, è diffuso l’utilizzo di coperture a capanna realizzate in coppi, di intonaci nelle tonalità del rosa e del giallo e di rivestimenti in pietra.
ilizzo di coperture a capanna realizzate in coppi, di intonaci nelle tonalità del rosa e del giallo e di rivestimenti in pietra. Al comparto “F13” di Su Tiliò nord si applicano le norme e prescrizioni contenute nel vigente Piano di Lottizzazione, esteso all’intero comparto, il cui 2° stralcio funzionale è stato approvato con Delibera del Consiglio Comunale di Siniscola n.47 del 29.09.2004, limitatamente alla perimetrazione prevista dal PUC.
rovato con Delibera del Consiglio Comunale di Siniscola n.47 del 29.09.2004, limitatamente alla perimetrazione prevista dal PUC. Nel comparto “F13”, anche se previsto nei Piani di Lottizzazione, non possono essere realizzati ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto.
namento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di realizzazione, il cui deflusso delle acque meteoriche è garantito mediante pompaggio elettromeccanico delle acque meteoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi.
teoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi. Gli obiettivi operativi del Piano Urbanistico Comunale per la Zona F13 sono:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 217 a. il recupero dell’equilibrio tra insediamento e paesaggio e lo sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto connesse alla presenza di risorse ambientali di pregio; b. il completamento dell’edificato, della rete stradale e delle aree destinate a servizi
esenza di risorse ambientali di pregio; b. il completamento dell’edificato, della rete stradale e delle aree destinate a servizi pubblici attraverso l’attuazione delle rimanenti parti del Piano di Lottizzazione vigente. Nella Zona “F13” di Su Tiliò Nord, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
F13 – SU TILIÒ NORD
ree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). F13 – SU TILIÒ NORD SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO mq 386.368 VOLUMETRIA TOTALE PREVISTA mc 96.592 SUPERFICIE PER SERVIZI PUBBLICI mq 193.184 ART. 32.4 - ZONA F14 – S’ENA ‘E SA CHITTA Il comparto F14 si trova in zona “S’Ena ‘e Sa Chitta”, tra la S.S. n. 125 e il mare. Il comparto è costituito da due distinti areali:
mparto F14 si trova in zona “S’Ena ‘e Sa Chitta”, tra la S.S. n. 125 e il mare. Il comparto è costituito da due distinti areali: a. Il primo areale (ex zona F17 del P.R.G.) F14a occupa una superficie di 295.021 mq, è compreso in prevalenza all’interno della fascia dei 300 mt. dal mare ed è inserito all’interno del sistema ambientale che comprende la spiaggia, l’area umida dello Stagno di Salina Manna e la pineta; questi elementi hanno definito, rispettivamente verso est,
e la spiaggia, l’area umida dello Stagno di Salina Manna e la pineta; questi elementi hanno definito, rispettivamente verso est, sud e nord, il limite naturale all’edificazione. L’insediamento si sviluppa a ridosso della spiaggia, attorno ad una grande piazza centrale, la Piazza delle Palme, ed è composto da grandi isolati, quasi tutti interamente edificati. I tipi edilizi diffusi sono la casa a schiera e quella isolata, con altezza pari a uno
olati, quasi tutti interamente edificati. I tipi edilizi diffusi sono la casa a schiera e quella isolata, con altezza pari a uno a due livelli fuori terra, comunque circondata da giardino, generalmente ampio e sistemato a verde. b.Il secondo areale (ex zona F17a del P.R.G.) F14b ha una superficie di 59.116 mq ed è compreso tra il sub-comparto di cui al precedente punto a) e la Strada Statale 125. Il sub-comparto in esame è stato oggetto in passato di un Piano di Lottizzazione di
precedente punto a) e la Strada Statale 125. Il sub-comparto in esame è stato oggetto in passato di un Piano di Lottizzazione di iniziativa privata a cui non è seguito alcun atto di convenzionamento. Il comparto F14 di S’Ena ‘e sa Chitta rappresenta un episodio insediativo e ambientale unitario seppure articolato in due sub-comparti dal punto di vista operativo. SUB – COMPARTO F14a Nell’ambito del sub-comparto F14a di S’Ena ‘e sa Chitta sono consentiti esclusivamente
o di vista operativo. SUB – COMPARTO F14a Nell’ambito del sub-comparto F14a di S’Ena ‘e sa Chitta sono consentiti esclusivamente interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro conservativo e di ristrutturazione edilizia senza incremento di volume, con possibilità di edificazione di n. 4 lotti interclusi non edificati e previsti nel progetto attuativo originario, per i quali si sia
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 218 mantenuta inalterata la proprietà, secondo la tipologia del comparto e con una volumetria aggiunta non superiore a mc 1.200. I singoli interventi edilizi previsti saranno individuati con Delibera del Consiglio Comunale,
ggiunta non superiore a mc 1.200. I singoli interventi edilizi previsti saranno individuati con Delibera del Consiglio Comunale, dovranno avere una volumetria non superiore a mc 300 e altezza non superiore a mt 3,00. È consentita la trasformazione di unità edilizie esistenti in strutture ricettive classificate ai sensi delle L.R. n. 27 del 12.08.1998 e successive integrazioni e modificazioni. Le proposte di trasformazione delle residenze in strutture ricettive devono interessare più
essive integrazioni e modificazioni. Le proposte di trasformazione delle residenze in strutture ricettive devono interessare più unità edilizie, con volumetria complessiva esistente non inferiore a mc. 3.000, anche non contigue tra loro purché poste ad una distanza non superiore a 300 mt. dalla struttura indicata come centro servizi nella più generale proposta di riorganizzazione funzionale delle volumetrie. Le proposte di trasformazione delle residenze in strutture ricettive sono approvate con
anizzazione funzionale delle volumetrie. Le proposte di trasformazione delle residenze in strutture ricettive sono approvate con Delibera del Consiglio Comunale, si configurano come progetti edilizi unitari a concessione edilizia diretta e possono prevedere un incremento di volumetria fino al valore massimo del 25% di quella esistente interessata dal progetto di trasformazione funzionale. La nuova volumetria non può comunque essere localizzata ad una distanza inferiore ai 300 mt. dal mare.
rasformazione funzionale. La nuova volumetria non può comunque essere localizzata ad una distanza inferiore ai 300 mt. dal mare. I volumi interessati dalla presente prescrizione dovranno risultare esistenti alla data di approvazione del P.P.R. (D.P.G.R. 07.09.2006, n.82, pubb.to sul BURAS il 08.09.2006) e le nuove volumetrie così definite dovranno essere contenute nell’ambito del dimensionamento di cui all’art.6 della L.R. 25.11.2004, n.8.
volumetrie così definite dovranno essere contenute nell’ambito del dimensionamento di cui all’art.6 della L.R. 25.11.2004, n.8. All’interno del sub-comparto F14a di S’Ena ‘e sa Chitta, anche se previsto dal Piano di Lottizzazione vigente, non è consentita la realizzazione di ambienti interrati o seminterrati, anche per vuoto sanitario, per i quali l’allontanamento delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Gli
nto delle acque meteoriche non sia possibile per esclusivo deflusso naturale verso la viabilità urbana di servizio al lotto. Gli ambienti interrati o seminterrati già realizzati, o in fase di realizzazione, il cui deflusso delle acque meteoriche è garantito mediante pompaggio elettromeccanico delle acque meteoriche stesse, non possono avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi. F14a – S’ENA ‘E SA CHITTA
no avere destinazione residenziale, artigianale o per attività commerciali, direzionali e per servizi. F14a – S’ENA ‘E SA CHITTA SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO mq 295.021,00 VOLUMETRIA TOTALE PREVISTA mc 105.329,50 SUPERFICIE PER SERVIZI PUBBLICI mq 70.000,00 SUB – COMPARTO F14b Il sub-comparto F14b si attua tramite Piano di Lottizzazione esteso all’intero comparto; il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una soluzione urbanistica che deve riguardare
ottizzazione esteso all’intero comparto; il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una soluzione urbanistica che deve riguardare l’intero comparto F14, con particolare riferimento alla accessibilità del comparto F14 dalla Strada Statale 125, al tessuto viario interno e ai percorsi di accesso al mare. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere la realizzazione di una struttura ricettiva alberghiera, con tipologia edilizia accorpata, nel rispetto dei parametri urbanistico - edilizi seguenti:
SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 219 SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO F14b (St) mq 59.116,00 INDICE TERRITORIALE mc/mq 0,125 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE mc 7.390,00 SUPERFICIE PER CESSIONI (50% St) mq 29.558,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI mt 7,00 NUMERO MAX DEI PIANI n. 2
ALIZZABILE mc 7.390,00 SUPERFICIE PER CESSIONI (50% St) mq 29.558,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI mt 7,00 NUMERO MAX DEI PIANI n. 2 Il Piano di Lottizzazione dovrà individuare le aree di cessione in un unico episodio accorpato nella parte sud del sub-comparto F14b , in modo da garantire la fruizione con riferimento all’intero comparto F14. La struttura alberghiera dovrà essere localizzata nella parte nord del sub-comparto, con
on riferimento all’intero comparto F14. La struttura alberghiera dovrà essere localizzata nella parte nord del sub-comparto, con accesso dalla viabilità di servizio al comparto F14. Non è consentita la realizzazione di ambienti interrati o seminterrati. Nella Zona “F14” di S’Ena’e sa Chitta, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità
ne bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). F14 – S’ENA ‘E SA CHITTA - TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO mq 354.137 VOLUMETRIA TOTALE PREVISTA mc 112.719 SUPERFICIE PER SERVIZI PUBBLICI mq 99.558
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 220 ART. 33 – ZONE F2 – INSEDIAMENTI TURISTICI SPONTANEI/ P.P.R.U. La zona F2 individua gli insediamenti realizzati abusivamente negli anni ’70-’80 per i quali il P.U.C. prevede uno specifico approfondimento di pianificazione attuativa, finalizzato al
mente negli anni ’70-’80 per i quali il P.U.C. prevede uno specifico approfondimento di pianificazione attuativa, finalizzato al completamento dell’iter di sanatoria edilizia, attivato ai sensi della L.R. 23/1985 e ancora non definito. Successivamente all’approvazione del P.U.C., il Consiglio Comunale di Siniscola approva i programmi finanziari relativi ai due comparti F21 e F22, finalizzati alla definizione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria che i soggetti richiedenti la concessione
F22, finalizzati alla definizione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria che i soggetti richiedenti la concessione edilizia dovranno corrispondere al Comune per l’ottenimento della concessione edilizia stessa. I programmi finanziari in oggetto, con riferimento alle prescrizioni progettuali del piano attuativo contenuto nel P.U.C., dovranno analiticamente indicare:
- i costi di acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione della viabilità, dei
.C., dovranno analiticamente indicare:
- i costi di acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione della viabilità, dei percorsi pedonali, dei parcheggi e delle ulteriori urbanizzazioni primarie;
- i costi di acquisizione di tutte le ulteriori aree per standards urbanistici e servizi previsti nel P.U.C. per il singolo comparto F2;
- i costi di realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria;
- i costi di realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria.
ti di realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria;
- i costi di realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria. Al totale dei costi sopra elencati dovranno essere aggiunte le somme ulteriori che il Comune sosterrà per la progettazione e per la direzione tecnica delle opere. L’importo finanziario totale così determinato sarà aggiornato annualmente all’atto dell’approvazione del bilancio comunale e costituirà il totale degli oneri di urbanizzazione
arà aggiornato annualmente all’atto dell’approvazione del bilancio comunale e costituirà il totale degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria (espresso in €/mc di volumetria realizzata e/o da realizzare) che i soggetti richiedenti dovranno versare al Comune per l’ottenimento della concessione edilizia. Le opere di urbanizzazione primaria e secondaria saranno realizzate dal Comune secondo un programma operativo da inserire nel programma triennale delle opere pubbliche.
condaria saranno realizzate dal Comune secondo un programma operativo da inserire nel programma triennale delle opere pubbliche. ART. 33.1 - ZONA F21/ P.R.U. – AVIDÌ Il comparto F21 si trova in zona “Avidì”, ad ovest della S.S. n. 125, a circa 700 m da Santa Lucia; confina a nord con l’insediamento di “Mimmiu Canu” e occupa una superficie di 171.877 mq (ex zona F7 del P.R.G.). L’insediamento, nato intorno agli anni 1970, si sviluppa su un terreno ad andamento
ficie di 171.877 mq (ex zona F7 del P.R.G.). L’insediamento, nato intorno agli anni 1970, si sviluppa su un terreno ad andamento collinare, con notevoli variazioni altimetriche, caratterizzato dalla presenza del Rio Avidì, che dà il nome alla zona. È costituito esclusivamente da seconde case, realizzate in assenza di qualsiasi pianificazione o disegno unitario e in maniera del tutto spontanea, in un’area priva di opere di urbanizzazione. Le 41 abitazioni presenti, generalmente case isolate singole o
del tutto spontanea, in un’area priva di opere di urbanizzazione. Le 41 abitazioni presenti, generalmente case isolate singole o binate, sorgono all’interno di lotti di dimensioni contenute, spesso accessibili
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 221 esclusivamente tramite a servitù di passaggio. Servizi e sottoservizi sono quasi completamente assenti e le strade esistenti, realizzate in terra battuta o in cemento, sono difficilmente praticabili a causa delle forti pendenze e del fondo sconnesso
nti, realizzate in terra battuta o in cemento, sono difficilmente praticabili a causa delle forti pendenze e del fondo sconnesso Con Deliberazione del C.C. n. 9 del 13.03.1987, il comparto è stato individuato e perimetrato tra le aree da assoggettare a risanamento urbanistico ai sensi degli artt. 32 e 38 della L.R. n. 23/85 In recepimento alla delibera di cui sopra, il Piano Regolatore Generale del 1989 ha inserito il comparto di Avidì (denominato F7) tra le aree da assoggettare a Piano di Risanamento
Regolatore Generale del 1989 ha inserito il comparto di Avidì (denominato F7) tra le aree da assoggettare a Piano di Risanamento Urbanistico al fine di riqualificare un’area ormai inevitabilmente compromessa, restituendola alla legalità. Il Piano di Risanamento Urbanistico della zona F7 del P.R.G., adottato con Deliberazione del C.C. n.105 del 27.12.1988 e approvato con D.A. n. 173/U del 14.07.1992, non è mai stato attuato. Perciò, ancora oggi, il comparto è privo di strumento urbanistico attuativo.
. n. 173/U del 14.07.1992, non è mai stato attuato. Perciò, ancora oggi, il comparto è privo di strumento urbanistico attuativo. Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per il nucleo abusivo di Avidì, finalizzati a far entrare nell’ambito della legalità il nucleo stesso, sono: a. la riqualificazione dell’edificato esistente e, insieme, delle qualità paesaggistiche preesistenti, attraverso la regolamentazione delle trasformazioni possibili;
esistente e, insieme, delle qualità paesaggistiche preesistenti, attraverso la regolamentazione delle trasformazioni possibili; b. la ricomposizione spaziale attraverso il completamento dell’edificato e la localizzazione strategica degli spazi da destinare a servizi pubblici nei vuoti determinati dalla disorganica conformazione dell’insediamento stesso; c. il completamento del non-finito, l'integrazione formale degli interventi privati
nica conformazione dell’insediamento stesso; c. il completamento del non-finito, l'integrazione formale degli interventi privati relativi alle opere di finitura e alle recinzioni, la conservazione e la cura degli spazi adibiti a verde privato; d. la definizione di un limite preciso verso il territorio non costruito, oltre il quale non è consentita la realizzazione di residenze o attrezzature non previste dal presente strumento urbanistico, a tutela delle aree e delle attività produttive limitrofe;
denze o attrezzature non previste dal presente strumento urbanistico, a tutela delle aree e delle attività produttive limitrofe; e. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare (con particolare attenzione all’accesso al comparto stesso dalla S.S. 125) e a quello pedonale; la progettazione di un tracciato viario sufficiente a servire sia le abitazioni esistenti che quelle in progetto, consentendo l’eliminazione delle servitù di passaggio;
sufficiente a servire sia le abitazioni esistenti che quelle in progetto, consentendo l’eliminazione delle servitù di passaggio; f. il corretto dimensionamento e la localizzazione strategica degli spazi pubblici, dei servizi e dei sottoservizi che accresca la qualità del paesaggio urbano e ne migliori la vivibilità; g. il recupero dell’equilibrio tra insediamento e paesaggio e lo sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto attraverso la valorizzazione delle risorse
tra insediamento e paesaggio e lo sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto attraverso la valorizzazione delle risorse ambientali e il miglioramento delle condizioni di fruizione delle stesse. Lo strumento di attuazione del comparto è il Piano Attuativo di Risanamento Urbanistico da elaborare da parte dell’Ammnistrazione Comunale o dei soggetti privati interessati. Il P.R.U. dovrà essere elaborato nel rispetto delle seguenti prescrizioni e indicazioni:
ale o dei soggetti privati interessati. Il P.R.U. dovrà essere elaborato nel rispetto delle seguenti prescrizioni e indicazioni:
- Schedatura analitica degli edifici esistenti, con restituzione grafica e fotografica
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 222 degli stessi e con individuazione dettagliata degli interventi edilizi necessari a ridefinire una equilibrata organizzazione funzionale e imagine architettonica, individuando sia le eventuali demolizioni necessarie che gli incrementi volumetrici indispensabili;
le e imagine architettonica, individuando sia le eventuali demolizioni necessarie che gli incrementi volumetrici indispensabili;
- Riorganizzazione funzionale del Comparto rispetto alla viabilità e spazi pubblici, prevedendo un unico punto di accesso viario dalla strada statale n. 125;
- I nuovi edifici eventualmente previsti dovranno avere un’altezza massima di mt. 7,00, con um numero massimo di 2 piani fuori terra; superficie coperta massima
previsti dovranno avere un’altezza massima di mt. 7,00, con um numero massimo di 2 piani fuori terra; superficie coperta massima pari al 20% della superficie fondiaria; tipologia isolata o binata. Nella Zona “F21” di Avidì, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
PIANO ATTUATIVO DI RISANAMENTO URBANISTICO – AVIDÌ
ree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). PIANO ATTUATIVO DI RISANAMENTO URBANISTICO – AVIDÌ SUPERFICIE TERRITORIALE mq 250.202,00 INDICE TERRITORIALE ATTUALE mc/mq 0,1158 VOLUMETRIA ESISTENTE mc 28.970,00 INDICE TERRITORIALE DI P.P.R.U. mc/mq 0,19 INDICE FONDIARIO MASSIMO mc/mq 0,60 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 47.538,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00
ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI
FONDIARIO MASSIMO mc/mq 0,60 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 47.538,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICI PER SERVIZI PUBBLICI mq 75.060,00 ART. 33.2 - ZONA F22/ P.P.R.U. – SU TILIÒ SUD Il comparto F22 si trova in zona “Su Tiliò”, ad ovest della S.S. n. 125 dalla quale avviene l’accesso al comparto stesso; occupa una superficie di 340.897 mq. L’insediamento, nato intorno agli anni 1970-1980 in maniera spontanea e in assenza di
esso; occupa una superficie di 340.897 mq. L’insediamento, nato intorno agli anni 1970-1980 in maniera spontanea e in assenza di pianificazione, in una zona del tutto priva di urbanizzazioni, si sviluppa in un contesto paesaggistico particolare, caratterizzato dalla presenza di vegetazione rigogliosa e, nelle immediate vicinanze, del mare e dello stagno di Salina Manna. È costituito esclusivamente da seconde case spesso incomplete nella volumetria o nelle
del mare e dello stagno di Salina Manna. È costituito esclusivamente da seconde case spesso incomplete nella volumetria o nelle finiture, circondate da giardino e inserite all’interno di isolati ampi, definiti da una maglia viaria regolare nel tracciato ma priva di manto stradale e invasa in molti tratti dalla vegetazione. L’accesso al comparto stesso avviene per innesto diretto dalla S.S. 125 in totale assenza di segnaletica.
tti dalla vegetazione. L’accesso al comparto stesso avviene per innesto diretto dalla S.S. 125 in totale assenza di segnaletica. Con Deliberazione del C.C. n. 9 del 13.03.1987, il comparto è stato individuato e perimetrato tra le aree da assoggettare a risanamento urbanistico ai sensi degli artt. 32 e
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 223 38 della L.R. n. 23/85 In recepimento alla delibera di cui sopra, il Piano Regolatore Generale del 1989 ha inserito il comparto di Su Tiliò (denominato F16) tra le aree da assoggettare a Piano di Risanamento Urbanistico al fine di riqualificare un’area ormai inevitabilmente
inato F16) tra le aree da assoggettare a Piano di Risanamento Urbanistico al fine di riqualificare un’area ormai inevitabilmente compromessa, restituendola alla legalità. Il Piano di Risanamento Urbanistico della zona F16 del P.R.G., adottato con Deliberazione del del C.C. n. 52 del 19.11.1987 e approvato con D.A. n. 174/U del 14.07.1992, non è mai stato attuato. Perciò, ancora oggi, il comparto è privo di strumento urbanistico attuativo.
. n. 174/U del 14.07.1992, non è mai stato attuato. Perciò, ancora oggi, il comparto è privo di strumento urbanistico attuativo. Al fine di concludere la procedura di pianificazione attuativa di risanamento già prevista nel P.R.G., il Piano Particolareggiato di Risanamento Urbanistico costituisce parte integrante del P.U.C. Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per l’insediamento abusivo di Su Tiliò, finalizzati a far entrare nell’ambito della legalità l’insediamento stesso, sono:
munale per l’insediamento abusivo di Su Tiliò, finalizzati a far entrare nell’ambito della legalità l’insediamento stesso, sono: a. la riqualificazione dell’edificato esistente e, insieme, delle qualità paesaggistiche preesistenti, attraverso la regolamentazione delle trasformazioni possibili; b. la ricomposizione spaziale attraverso il completamento dell’edificato e la localizzazione strategica degli spazi da destinare a servizi pubblici nelle aree più esterne del
mpletamento dell’edificato e la localizzazione strategica degli spazi da destinare a servizi pubblici nelle aree più esterne del comparto al fine di creare una zona filtro tra l’ambiente costruito e quello naturale; c. il completamento del non-finito, l'integrazione formale degli interventi privati relativi alle opere di finitura e alle recinzioni, la conservazione e la cura degli spazi adibiti a verde privato; d. la definizione di un limite preciso verso il territorio non costruito oltre il quale non è
gli spazi adibiti a verde privato; d. la definizione di un limite preciso verso il territorio non costruito oltre il quale non è consentita la realizzazione di residenze o attrezzature non previste dal presente strumento urbanistico, a tutela delle aree e delle attività produttive limitrofe; e. la definizione degli spazi destinati al traffico veicolare (con particolare attenzione all’accesso al comparto stesso dalla S.S. 125) e a quello pedonale; la progettazione di
co veicolare (con particolare attenzione all’accesso al comparto stesso dalla S.S. 125) e a quello pedonale; la progettazione di un tracciato viario sufficiente a servire sia le abitazioni esistenti che quelle in progetto, consentendo l’eliminazione delle servitù di passaggio; f. il corretto dimensionamento e la localizzazione strategica degli spazi pubblici, dei servizi e dei sottoservizi che accresca la qualità del paesaggio urbano e ne migliori la vivibilità;
a degli spazi pubblici, dei servizi e dei sottoservizi che accresca la qualità del paesaggio urbano e ne migliori la vivibilità; g. il recupero dell’equilibrio tra insediamento e paesaggio e lo sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto attraverso la valorizzazione delle risorse ambientali e il miglioramento delle condizioni di fruizione delle stesse. Lo strumento di attuazione del comparto è il Piano Particolareggiato di Risanamento Urbanistico che costituisce parte integrante del P.U.C.
o di attuazione del comparto è il Piano Particolareggiato di Risanamento Urbanistico che costituisce parte integrante del P.U.C. Attraverso la normativa attuativa generale e particolareggiata, le tavole generali e le schede delle unità edilizie, il P.P.R.U.:
- definisce i tracciati e i caratteri dimensionali della viabilità a servizio delle aree pubbliche e di quelle private;
- contiene il dimensionamento delle aree da destinare a servizi e individua la loro
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 224 localizzazione;
- definisce e descrive in maniera puntuale, attraverso una scheda tecnica, lo stato di fatto e gli interventi consentiti per ciascuna unità edilizia esistente, le possibilità edificatorie di ciascun lotto, gli ingombri massimi delle abitazioni e i tipi edilizi di riferimento.
esistente, le possibilità edificatorie di ciascun lotto, gli ingombri massimi delle abitazioni e i tipi edilizi di riferimento. Le prescrizioni operative del P.U.C. per il comparto sono contenute nella tavola progettuale generale e nelle schede delle unità edilizie facenti parte dell’elaborato n. 55: “Piano Particolareggiato di Risanamento Urbanistico di “Su Tiliò”, al quale si rimanda per tutti gli interventi di edificazione, ristrutturazione e infrastrutturazione.
PIANO PARTICOLAREGGIATO DI RISANAMENTO URBANISTICO – SU TILIÒ SUD
Urbanistico di “Su Tiliò”, al quale si rimanda per tutti gli interventi di edificazione, ristrutturazione e infrastrutturazione. Nella Zona “F22” di Su Tiliò Sud, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). PIANO PARTICOLAREGGIATO DI RISANAMENTO URBANISTICO – SU TILIÒ SUD
PIANO PARTICOLAREGGIATO DI RISANAMENTO URBANISTICO – SU TILIÒ SUD
ione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). PIANO PARTICOLAREGGIATO DI RISANAMENTO URBANISTICO – SU TILIÒ SUD SUPERFICIE TERRITORIALE mq 340.897,00 SUPERFICIE FONDIARIA mq 150.752,00 DELLA QUALE SUPERFICIE FONDIARIA EDIFICATA mq 131.078,00 SUPERFICIE FONDIARIA DI NUOVA EDIFICAZIONE mq 19.674,00 INDICE TERRITORIALE ATTUALE mc/mq 0,2218 VOLUMETRIA REALIZZATA mc 75.620,00 INDICE TERRITORIALE DI P.P.R.U mc/mq 0,24 INDICE FONDIARIO mc/mq 0,54 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 82.715,00
ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI
mc 75.620,00 INDICE TERRITORIALE DI P.P.R.U mc/mq 0,24 INDICE FONDIARIO mc/mq 0,54 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 82.715,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICI PER SERVIZI PUBBLICI mq 141.519,00
ART. 34 - ZONE F3 – CAMPEGGI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 225 ART. 34 - ZONE F3 – CAMPEGGI La zona F3 individua le aree destinate a campeggi. I comparti F3 sono: F31 – SANTA LUCIA F32 – MANDRAS F33 – LE GINESTRE Ai suddetti comparti si applicano le seguenti norme di carattere generale:
F31 – SANTA LUCIA F32 – MANDRAS F33 – LE GINESTRE
no: F31 – SANTA LUCIA F32 – MANDRAS F33 – LE GINESTRE Ai suddetti comparti si applicano le seguenti norme di carattere generale: a. la capacità ricettiva è quella già approvata per la singola struttura ricettiva; b. la volumetria esistente richiamata nella specifica scheda planovolumentrica riguarda le strutture edilizie fisse esistenti, con esclusione delle attrezzature precarie e movibili che vengono approntate all’inizio della stagione turistica e smontate a conclusione
sione delle attrezzature precarie e movibili che vengono approntate all’inizio della stagione turistica e smontate a conclusione della stagione stessa, quali gazebo, tensostrutture di piccole dimensioni e strutture simili; è consentito l’incremento delle volumetrie esistenti destinate a servizi collettivi del campeggio nella misura massima del 10%. c. è consentita la realizzazione di nuovi moduli edilizi residenziali fissi, senza incremento
ggio nella misura massima del 10%. c. è consentita la realizzazione di nuovi moduli edilizi residenziali fissi, senza incremento della capacità ricettiva complessiva autorizzata. Tale volumetria, con utilizzo dello standard di 25 mc per persona, non potrà comunque superare il 25% della capacità ricettiva totale. I nuovi moduli edilizi potranno essere realizzati in forma diffusa e/o raggruppata sulla base di un preliminare studio di fattibilità urbanistico/paesaggistica,
essere realizzati in forma diffusa e/o raggruppata sulla base di un preliminare studio di fattibilità urbanistico/paesaggistica, nel quale dovrà essere analizzata e documentata l’intera struttura ricettiva nella situazione attuale e dovranno essere analizzate e confrontate soluzioni progettuali alternative relative alle nuove strutture. Il suddetto studio di fattibilità dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale, che potrà anche introdurre variazioni e modifiche
suddetto studio di fattibilità dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale, che potrà anche introdurre variazioni e modifiche migliorative. Il progetto edilizio relativo alle strutture previste nello studio di fattibilità approvato è soggetto a concessione edilizia diretta. d. I nuovi volumi destinati ad incrementare la dotazione per servizi e alla realizzazione di nuovi moduli edilizi residenziali fissi dovranno essere localizzati ad una distanza dal mare superiore a 300 mt.
ART.34.1 - F31 – SANTA LUCIA 1
ealizzazione di nuovi moduli edilizi residenziali fissi dovranno essere localizzati ad una distanza dal mare superiore a 300 mt. e. Le nuove volumetrie di cui ai precedenti punti “b” e “c”, dovranno comunque essere contenute all’interno del dimensionamento di cui all’art.6 della L.R. 25.11.2004, n.8. ART.34.1 - F31 – SANTA LUCIA 1 La zona F31 si trova lungo la S.P. 125 che conduce a Santa Lucia (Viale di Pini) e confina con i comparti F31 e F44, rispettivamente a nord-est e sud (ex zona F9 del P.R.G).
nduce a Santa Lucia (Viale di Pini) e confina con i comparti F31 e F44, rispettivamente a nord-est e sud (ex zona F9 del P.R.G). Il comparto, che ricade all’interno della fascia pinetata, occupa una superficie complessiva di 99.683 mq ed è costituito da due aree prospicienti separate dal Viale dei Pini. L’area ospita il campeggio privato “Selema” ed è attrezzata per questo tipo di attività turistica e comprende piazzole, bungalow e servizi connessi.
peggio privato “Selema” ed è attrezzata per questo tipo di attività turistica e comprende piazzole, bungalow e servizi connessi. Obiettivo strategico del Piano Urbanistico Comunale per la Zona F31 è il pieno sviluppo
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 226 delle potenzialità turistiche del comparto, nel rispetto delle qualità paesaggistiche della zona. Nella Zona “F31” di Santa Lucia, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di
F31 – SANTA LUCIA 1
e di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). F31 – SANTA LUCIA 1 SUPERFICIE TERRITORIALE mq 99.683,00 VOLUMETRIA ESISTENTE mc 2.200,00 ART.34.2 - F32 – MANDRAS La zona F32 si trova in località “Mandras” tra la Strada Statale 125 con la quale confina e il mare.
ART.34.2 - F32 – MANDRAS
00 ART.34.2 - F32 – MANDRAS La zona F32 si trova in località “Mandras” tra la Strada Statale 125 con la quale confina e il mare. Occupa una superficie di 59.071 mq che ricadono interamente all’interno della fascia pinetata, frutto di un intervento di rimboschimento che risale agli anni trenta e che ha interessato una un’ampia fascia del litorale compresa tra Santa Lucia e S’Ena ‘e sa Chitta. Il comparto ospita il campeggio privato “Calapineta” ed è attrezzato per questo tipo di
ART.34.3 - F33 – LE GINESTRE
sa tra Santa Lucia e S’Ena ‘e sa Chitta. Il comparto ospita il campeggio privato “Calapineta” ed è attrezzato per questo tipo di attività turistica (piazzole, bungalow, servizi connessi e simili). Obiettivo strategico del Piano Urbanistico Comunale per la Zona F32 è il pieno sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto, nel rispetto delle qualità paesaggistiche della zona. SUPERFICIE TERRITORIALE mq 59.071 ART.34.3 - F33 – LE GINESTRE
ART.34.3 - F33 – LE GINESTRE
l comparto, nel rispetto delle qualità paesaggistiche della zona. SUPERFICIE TERRITORIALE mq 59.071 ART.34.3 - F33 – LE GINESTRE La zona F33 si trova a sud di Santa Lucia tra la Strada Statale 125 e il mare. Occupa una superficie di 103.686 mq che ricadono interamente all’interno della fascia pinetata, frutto di un intervento di rimboschimento che risale agli anni trenta e che ha interessato una un’ampia fascia del litorale compresa tra Santa Lucia e S’Ena ‘e sa Chitta.
che risale agli anni trenta e che ha interessato una un’ampia fascia del litorale compresa tra Santa Lucia e S’Ena ‘e sa Chitta. Il comparto individua il campeggio comunale “Le ginestre” attrezzato per questo tipo di attività turistica (piazzole, bungalow, servizi connessi e simili) e attualmente in fase di riorganizzazione. Obiettivo strategico del Piano Urbanistico Comunale per la Zona F33 è il pieno sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto, nel rispetto delle qualità paesaggistiche della
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 227 zona. Nella Zona “F33” di Le Ginestre, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
ree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). SUPERFICIE TERRITORIALE mq 103.686
ART. 35 - ZONE F4 – NUOVE AREE TURISTICHE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 228 ART. 35 - ZONE F4 – NUOVE AREE TURISTICHE Comprendono le aree destinate ai nuovi insediamenti turistici previsti nel territorio comunale. I comparti F4 individuati sono i seguenti:
- F41 – LA CALETTA
- F42 – MANASI
- F43 – AVIDI EST
- F44 – SANTA LUCIA SUD
- F46 – SANTA LUCIA NORD
ndividuati sono i seguenti:
- F41 – LA CALETTA
- F42 – MANASI
- F43 – AVIDI EST
- F44 – SANTA LUCIA SUD
- F46 – SANTA LUCIA NORD I comparti F4 individuati rappresentano una superficie complessiva di 566.110 mq e una insediabilità turistica di 1.267 unità e risultano caratterizzati dai seguenti elementi localizzativi e territoriali: a. sono contigui e di integrazione funzionale con gli agglomerati urbani esistenti (La Caletta e Santa Lucia) e con gli insediamenti turistici consolidati (Sa Petra Ruja e
le con gli agglomerati urbani esistenti (La Caletta e Santa Lucia) e con gli insediamenti turistici consolidati (Sa Petra Ruja e Mimmiu Canu); b. sono destinati esclusivamente alla realizzazione di strutture ricettive alberghiere, realizzando in questo modo la possibilità di dotare il territorio di una capacità ricettiva alberghiera tale da determinare un’offerta ricettiva competitiva; c. non incidono in negativo nella riduzione delle superfici costiere libere e attualmente
nare un’offerta ricettiva competitiva; c. non incidono in negativo nella riduzione delle superfici costiere libere e attualmente prive di insediamenti turistici, essendo in un caso (La Caletta) all’interno dell’area urbana, in altri due casi molto arretrati rispetto alla linea di spiaggia (Manasi e Santa Lucia) e in tutti i casi all’esterno della fascia dei 300 mt dal mare. I comparti F4 si attuano mediante Piani di Lottizzazione di iniziativa privata estesi all’intero
lla fascia dei 300 mt dal mare. I comparti F4 si attuano mediante Piani di Lottizzazione di iniziativa privata estesi all’intero comparto, da realizzarsi anche per stralci funzionali con riferimento agli interventi edilizi. Le opere di urbanizzazione primaria e secondaria previste nel P.di L. dovranno essere realizzate in modo unitario e dovranno essere totalmente completate e collaudate all’atto della richiesta delle concessioni edilizie delle strutture alberghiere previste.
NTA). ART. 35.1 - ZONA F41 – LA CALETTA
ere totalmente completate e collaudate all’atto della richiesta delle concessioni edilizie delle strutture alberghiere previste. Nei Comparti “F4”, in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). ART. 35.1 - ZONA F41 – LA CALETTA
NTA). ART. 35.1 - ZONA F41 – LA CALETTA
contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). ART. 35.1 - ZONA F41 – LA CALETTA Si trova in prossimità dell’abitato di La Caletta, a sud del Canale Vivarelli, oltre la fascia dei 300 m dal mare; confina con le zone C1q, P.E.E.P, CGb, E4 e con il parco del Rio Siniscola, rispettivamente a nord, ovest, est e sud (ex zona F3 del P.R.G). Occupa una superficie di 169.493 mq ed è attraversata da un tratto della viabilità di
, ovest, est e sud (ex zona F3 del P.R.G). Occupa una superficie di 169.493 mq ed è attraversata da un tratto della viabilità di collegamento tra la Strada Provinciale Siniscola - La Caletta e la Strada Provinciale La Caletta - Sa Petra Ruja. L’area, quasi interamente inedificata, contiene al suo interno la struttura comunale dell’ex ostello della gioventù che versa in condizioni di degrado e abbandono, un campo da calcio
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 229 e i relativi spogliatoi (realizzati nelle aree di cessione del comparto F3 del P.R.G.). Nel comparto sono inoltre presenti alcuni fabbricati dell’insediamento ETFAS. Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona F41 sono:
resenti alcuni fabbricati dell’insediamento ETFAS. Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona F41 sono: a. il completamento dell’impianto urbano, la ricomposizione della struttura insediativa e il minimo consumo del territorio attraverso la localizzazione delle aree di espansione destinate agli insediamenti turistici in prossimità delle urbanizzazioni esistenti; b. la connessione e l’integrazione dei nuovi comparti con le aree già edificate attraverso
imità delle urbanizzazioni esistenti; b. la connessione e l’integrazione dei nuovi comparti con le aree già edificate attraverso la definizione delle principali strade di accesso o attraversamento dei comparti stessi, nell’ambito di un progetto unitario delle viabilità che guarda all’intero abitato; c. la riqualificazione e la riconversione funzionale delle strutture esistenti dell’ex ostello della gioventù (che versano in condizioni di abbandono), per la realizzazione di servizi
lle strutture esistenti dell’ex ostello della gioventù (che versano in condizioni di abbandono), per la realizzazione di servizi di valenza territoriale e di iniziativa pubblica, a supporto sia della residenza che del turismo (sport, tempo libero, cultura, spettacolo e simili); d. lo studio unitario delle aree di cessione che, attraverso la localizzazione strategica e l’integrazione multifunzionale, accresca la qualità urbana del paesaggio urbano e
che, attraverso la localizzazione strategica e l’integrazione multifunzionale, accresca la qualità urbana del paesaggio urbano e dell’offerta turistica, favorendo l’allargamento della stagionalità; e. garantire un’elevata dotazione di spazi sistemati a parco e a verde per il tempo libero e per lo sport, localizzati in continuità con quelle delle aree vicine e lungo il percorso del Canale Vivarelli, che siano fruibili sia da parte dei residenti che della componente stagionale della popolazione;
percorso del Canale Vivarelli, che siano fruibili sia da parte dei residenti che della componente stagionale della popolazione; f. favorire la realizzazione di strutture alberghiere classificate e certificate, progettate secondo criteri di indubbia qualità ambientale e nel rispetto dei valori naturalistici e paesaggistici dell’area. La realizzazione dell’insediamento ricettivo nel comparto F41 porta inoltre a soluzione alcune problematiche di interesse generale per il centro di La Caletta:
nto ricettivo nel comparto F41 porta inoltre a soluzione alcune problematiche di interesse generale per il centro di La Caletta:
- la cessione a titolo gratuito delle aree interessate dalle strutture sportive esistenti, poste all’interno del comparto;
- la cessione a titolo gratuito (come standard urbanistico di piano) del sub-comparto all’interno del quale è posto l’edificio e l’area comunale dell’ex ostello, con la possibilità
istico di piano) del sub-comparto all’interno del quale è posto l’edificio e l’area comunale dell’ex ostello, con la possibilità di realizzare nel sub-comparto un intervento pubblico per servizi generali di valenza territoriale, a supporto sia della residenza che del turismo (sport, tempo libero, cultura, spettacolo e simili);
- la cessione a titolo gratuito (come standard urbanistico di piano) della fascia territoriale contigua con il lato sud del Canale Vivarelli, in funzione della realizzazione
d urbanistico di piano) della fascia territoriale contigua con il lato sud del Canale Vivarelli, in funzione della realizzazione dell’intervento pubblico di riqualificazione funzionale e ambientale del Canale. Nel comparto, relativamente alla volumetria privata, potranno essere realizzate esclusivamente strutture alberghiere di tipo ricettivo classificato, con tipologia edilizia accorpata, con esclusione dei volumi residenziali esistenti. Ai fini del rispetto del principio
sificato, con tipologia edilizia accorpata, con esclusione dei volumi residenziali esistenti. Ai fini del rispetto del principio del minimo consumo di territorio le strutture alberghiere dovranno essere di tipo aggregato e dovranno essere privilegiate le soluzioni che consentano, attraverso l’aggregazione di volumi, la massima conservazione della naturalità dei luoghi e la sistemazione e la cura degli spazi inedificati.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 230 Le volumetria per strutture pubbliche sarà localizzata nel comparto di cessione direttamente contiguo con l’ostello della gioventù e sarà utilizzata del Comune nell’ambito di un progetto unitario di realizzazione di strutture per servizi urbani e territoriali anche
utilizzata del Comune nell’ambito di un progetto unitario di realizzazione di strutture per servizi urbani e territoriali anche con la ristrutturazione edilizia e/o demolizione dell’attuale struttura pubblica dell’ostello. Con riferimento all’elaborato n. 61 (Progetto guida: La Caletta, altimetria dei suoli urbani e periurbani – rete primaria di smaltimento delle acque meteoriche), le nuove costruzioni previste negli areali classificati a rischio di esondazione con livello di criticità massimo (0-1
eoriche), le nuove costruzioni previste negli areali classificati a rischio di esondazione con livello di criticità massimo (0-1 mt s.l.m.) e a rischio di esondazione con livello di criticità elevato (1-2 mt s.l.m.) dovranno avere il piano di calpestio del livello più basso dell’edificio ad una quota altimetrica superiore di almeno 50 cm rispetto alla quota del marciapiede della strada di servizio al lotto e la superficie libera del lotto dovrà essere sistemata ad una quota sempre superiore
F41 – LA CALETTA
ciapiede della strada di servizio al lotto e la superficie libera del lotto dovrà essere sistemata ad una quota sempre superiore di almeno 25 cm rispetto alla quota altimetrica del marciapiede della stessa viabilità di servizio. F41 – LA CALETTA SUPERFICIE TERRITORIALE (St) mq 169.493,00 INDICE TERRITORIALE MAX PER STRUTTURA RICETTIVA E SERVIZI mc/mq 0,125 VOLUMETRIA TOTALE MASSIMA PREVISTA mc 21.186,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO mc 20.053,50
VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO
PREVISTA mc 21.186,00 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO mc 20.053,50 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE PUBBLICHE INTEGRATE CON L’EDIFICIO DELL’EX OSTELLO mc 1.132,50 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI (60% di St) mq 101.696 ART. 35.2 - ZONA F42 – MANASI Si trova a cavallo della S.S. 125, oltre la fascia dei 300 m dal mare, ad ovest degli
ART. 35.2 - ZONA F42 – MANASI
) mq 101.696 ART. 35.2 - ZONA F42 – MANASI Si trova a cavallo della S.S. 125, oltre la fascia dei 300 m dal mare, ad ovest degli insediamenti turistici di “Sa Petra Ruja” (F11) e “Mimmiu Canu” (F12) con il quale confina (ex zona F4 del P.R.G). Il comparto è costituito da due distinti areali: Il primo areale F42a situato a sud della s.s. 125, è inserito all’interno del sistema ambientale costituito dalle aree umide della foce del Rio Siniscola con lo Stagno di Su
125, è inserito all’interno del sistema ambientale costituito dalle aree umide della foce del Rio Siniscola con lo Stagno di Su Graneri e si estende su un’area ad andamento collinare, con altimetria variabile tra 22.5 metri s.l.m e 62.7 metri s.l.m circa e quote crescenti in direzione ovest-est. Il comparto, che occupa una superficie di 68.584 mq, ospita attualmente alcuni edifici ed è attraversato dalla viabilità che dalla Statale n. 125 conduce all’insediamento di Avidì.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 231 Il secondo areale F42b ha una superficie di 50.659 mq ed è situato nella parte a nord della s.s. 125. Il comparto F42 di Manasi rappresenta un episodio insediativo e ambientale unitario seppure articolato in due sub-comparti dal punto di vista operativo. Gli obiettivi previsti nel P.U.C. sono:
ambientale unitario seppure articolato in due sub-comparti dal punto di vista operativo. Gli obiettivi previsti nel P.U.C. sono: a. il pieno sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto nel rispetto delle qualità paesaggistiche della zona e attraverso la valorizzazione turistico - ambientale delle risorse naturali al contorno; b. la localizzazione delle aree di espansione destinate agli insediamenti turistici in prossimità delle urbanizzazioni esistenti al fine di limitare al minimo necessario il
e destinate agli insediamenti turistici in prossimità delle urbanizzazioni esistenti al fine di limitare al minimo necessario il consumo del territorio; c. favorire la realizzazione di strutture alberghiere classificate e certificate, progettate secondo criteri di indubbia qualità ambientale e nel rispetto dei valori naturalistici e paesaggistici dell’area. Le superfici di cessione per servizi pubblici dovranno essere previste in un unico intervento
listici e paesaggistici dell’area. Le superfici di cessione per servizi pubblici dovranno essere previste in un unico intervento territoriale, da posizionare nella parte del comparto contigua con il comparto F12 di Mimmiu Canu, in modo tale da garantire la massima fruizione delle strutture di servizi pubblici sia da parte del comparto F42 in esame che da parte dei residenti nel comparto esistente F12. SUB – COMPARTO F42a
rvizi pubblici sia da parte del comparto F42 in esame che da parte dei residenti nel comparto esistente F12. SUB – COMPARTO F42a Il sub-comparto F42a si attua tramite Piano di Lottizzazione esteso all’intero comparto, il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una soluzione urbanistica che deve riguardare l’intero comparto F42, con particolare riferimento alla accessibilità dalla Strada Statale 125, al tessuto viario interno e ai percorsi di accesso al mare.
SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO
particolare riferimento alla accessibilità dalla Strada Statale 125, al tessuto viario interno e ai percorsi di accesso al mare. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere la realizzazione di una struttura ricettiva alberghiera classificata, con tipologia edilizia accorpata nel rispetto dei parametri urbanistico - edilizi seguenti: SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO F42a (St) mq 68.584,00 INDICE TERRITORIALE mc/mq 0,125 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO
VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO
RTO F42a (St) mq 68.584,00 INDICE TERRITORIALE mc/mq 0,125 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO mc 8.573,00 SUPERFICIE PER CESSIONI (40% St) mq 27.433,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI mt 7,00 NUMERO MAX DEI PIANI n. 2 Ai fini del rispetto del principio del minimo consumo di territorio la struttura alberghiera dovrà essere di tipo accorpato e dovranno essere privilegiate le soluzioni che consentano,
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 232 attraverso l’aggregazione di volumi, la massima conservazione della naturalità dei luoghi e la sistemazione e la cura degli spazi inedificati. SUB – COMPARTO F42b Il sub-comparto F42b si attua tramite Piano di Lottizzazione esteso all’intero comparto, il
azi inedificati. SUB – COMPARTO F42b Il sub-comparto F42b si attua tramite Piano di Lottizzazione esteso all’intero comparto, il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere una soluzione urbanistica che deve riguardare l’intero comparto F42, con particolare riferimento alla accessibilità dalla Strada Statale 125, al tessuto viario interno e ai percorsi di accesso al mare. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere la realizzazione di una struttura ricettiva
SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO
interno e ai percorsi di accesso al mare. Il Piano di Lottizzazione dovrà prevedere la realizzazione di una struttura ricettiva alberghiera classificata, con tipologia edilizia accorpata, nel rispetto dei parametri urbanistico - edilizi seguenti: SUPERFICIE TERRITORIALE DEL COMPARTO F42b (St) mq 119.243,0 000 INDICE TERRITORIALE mc/mq 0,125 VOLUMETRIA MAX REALIZZABILE PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO mc 6.332,00 SUPERFICIE PER CESSIONI (40% St) mq 20.264,00
ABILE PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO
ABILE PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO mc 6.332,00 SUPERFICIE PER CESSIONI (40% St) mq 20.264,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI mt 7,00 NUMERO MAX DEI PIANI n. 2 F42 – MANASI - TOTALE SUPERFICIE TERRITORIALE (St) mq 115.229,00 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 0,125 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO mc 14.905,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI (40% di St) mq 47.697
ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI
CATO mc 14.905,00 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI (40% di St) mq 47.697 ART. 35.3 - ZONA F43 – AVIDI EST Il comparto F43 si trova in zona “Avidì”, tra la S.S. n. 125 e il corso del Rio S’Abbasuora. Confina a nord con l’insediamento di “Sa Petra Ruja” ed è inserito all’interno di un sistema ambientale di elevato pregio naturalistico e paesaggistico, costituito dalla spiaggia e dalle
inserito all’interno di un sistema ambientale di elevato pregio naturalistico e paesaggistico, costituito dalla spiaggia e dalle aree umide adiacenti il corso del Rio S’Abbasuora (ex zona F8 del P.R.G.). Il comparto, occupa una superficie di 139.021 mq e si estende su un’area ad altimetria variabile con quote comprese tra 1.9 metri s.l.m e 12.8 metri s.l.m circa. Gli obiettivi previsti nel P.U.C. sono:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 233 a. il pieno sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto nel rispetto delle qualità paesaggistiche della zona e attraverso la valorizzazione turistico - ambientale delle risorse naturali al contorno; b. la localizzazione delle aree di espansione destinate agli insediamenti turistici in
ntale delle risorse naturali al contorno; b. la localizzazione delle aree di espansione destinate agli insediamenti turistici in prossimità delle urbanizzazioni esistenti al fine di limitare al minimo necessario il consumo del territorio; c. favorire la realizzazione di strutture alberghiere classificate e certificate, progettate secondo criteri di indubbia qualità ambientale e nel rispetto dei valori naturalistici e paesaggistici dell’area.
F43 – AVIDÌ EST
te, progettate secondo criteri di indubbia qualità ambientale e nel rispetto dei valori naturalistici e paesaggistici dell’area. Nel comparto potranno essere realizzate esclusivamente strutture ricettive alberghiere classificate. con tipologia edilizia accorpata, nel rispetto dei parametri urbanistico - edilizi seguenti: F43 – AVIDÌ EST SUPERFICIE TERRITORIALE (St) mq 139.021 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 0,125 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO
VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO
INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 0,125 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO mc 17.378 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI (40% di St) mq 55.608 Ai fini del rispetto del principio del minimo consumo di territorio le strutture alberghiere dovranno essere di tipo aggregato e dovranno essere privilegiate le soluzioni che
ART. 35.4 - ZONA F44 - SANTA LUCIA SUD
consumo di territorio le strutture alberghiere dovranno essere di tipo aggregato e dovranno essere privilegiate le soluzioni che consentano, attraverso l’aggregazione di volumi, la massima conservazione della naturalità dei luoghi e la sistemazione e la cura degli spazi inedificati. ART. 35.4 - ZONA F44 - SANTA LUCIA SUD Il comparto F44 si trova tra le due viabilità di accesso al centro urbano di Santa Lucia, a sud del comparto F31 (che ospita il campeggio privato “Selema”), e ad est della Zona G25
esso al centro urbano di Santa Lucia, a sud del comparto F31 (che ospita il campeggio privato “Selema”), e ad est della Zona G25 (che ospita il maneggio) con le quali confina (ex zona F10 del P.R.G). Occupa una superficie di 104.595 mq e si estende su un’area ad altimetria variabile con quote comprese tra 12.4 metri s.l.m e 46.8 metri s.l.m circa, crescenti in direzione nord- ovest/sud-est. Il comparto ricade interamente al di fuori della fascia dei 300 ma dal mare ed è
ca, crescenti in direzione nord- ovest/sud-est. Il comparto ricade interamente al di fuori della fascia dei 300 ma dal mare ed è interamente inedificato e privo di infrastrutturazioni. Gli obiettivi del P.U.C. sono: a. il pieno sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto nel rispetto delle qualità paesaggistiche della zona e attraverso la valorizzazione turistico - ambientale delle
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 234 risorse naturali al contorno; b. la localizzazione delle aree di espansione destinate agli insediamenti turistici in prossimità delle urbanizzazioni esistenti al fine di limitare al minimo necessario il consumo del territorio;
menti turistici in prossimità delle urbanizzazioni esistenti al fine di limitare al minimo necessario il consumo del territorio; c. favorire la realizzazione di strutture alberghiere classificate e certificate, progettate secondo criteri di indubbia qualità ambientale e nel rispetto dei valori naturalistici e paesaggistici dell’area; d. la diversificazione dell’offerta turistica in relazione alla presenza delle vicine aree campeggio e di quelle specializzate per lo svolgimento delle attività sportive.
F44 – SANTA LUCIA SUD
ica in relazione alla presenza delle vicine aree campeggio e di quelle specializzate per lo svolgimento delle attività sportive. Nel comparto potranno essere realizzate esclusivamente strutture ricettive alberghiere classificate. con tipologia edilizia accorpata, nel rispetto dei parametri urbanistico - edilizi seguenti: F44 – SANTA LUCIA SUD SUPERFICIE TERRITORIALE (St) mq 104.595 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 0,125 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO
VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO
ORIALE (St) mq 104.595 INDICE TERRITORIALE MAX mc/mq 0,125 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE PRIVATE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO mc 13.074 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLCI (40% di St) mq 41.838 Nel comparto potranno essere realizzate esclusivamente strutture ricettive alberghiere classificate. Ai fini del rispetto del principio del minimo consumo di territorio le strutture
e strutture ricettive alberghiere classificate. Ai fini del rispetto del principio del minimo consumo di territorio le strutture alberghiere dovranno essere di tipo aggregato e dovranno essere privilegiate le soluzioni che consentano, attraverso l’aggregazione di volumi, la massima conservazione della naturalità dei luoghi e la sistemazione e la cura degli spazi inedificati.
ART. 35.5 - ZONA F46 - SANTA LUCIA NORD
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 235 ART. 35.5 - ZONA F46 - SANTA LUCIA NORD Si trova lungo il lato nord-ovest della S.P. 125 che conduce a Santa Lucia (Viale di Pini), tra la Zona B26 del centro urbano e il comparto F31 con i quali confina (ex zona F9 del P.R.G).
e a Santa Lucia (Viale di Pini), tra la Zona B26 del centro urbano e il comparto F31 con i quali confina (ex zona F9 del P.R.G). Occupa una superficie di 44.337 mq che ricadono interamente all’interno della fascia pinetata, frutto di un intervento di rimboschimento che risale agli anni trenta e che ha interessato un’ampia fascia del litorale compresa tra Santa Lucia e S’Ena ‘e sa chitta. Il comparto ospita il campeggio comunale “La Mandragola” ed è attrezzato per questo tipo
a tra Santa Lucia e S’Ena ‘e sa chitta. Il comparto ospita il campeggio comunale “La Mandragola” ed è attrezzato per questo tipo di attività turistica (piazzole, bungalow, servizi connessi e simili). L’area è di proprietà comunale. Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “F46”, sono: a. il pieno sviluppo delle potenzialità turistiche del comparto, nel rispetto delle qualità paesaggistiche della zona attraverso la riconversione dell’attività esistente in attività alberghiera;
el rispetto delle qualità paesaggistiche della zona attraverso la riconversione dell’attività esistente in attività alberghiera; b. la definizione del limite urbano, il completamento dell’impianto e la ricomposizione della struttura insediativa attraverso la localizzazione delle aree destinate agli insediamenti turistici in prossimità delle urbanizzazioni esistenti; c. il miglioramento quantitativo e qualitativo dell’offerta turistica, l’integrazione tra
simità delle urbanizzazioni esistenti; c. il miglioramento quantitativo e qualitativo dell’offerta turistica, l’integrazione tra differenti forme di ospitalità in risposta alla differenziazione della domanda e l’allargamento della stagionalità; d. garantire la connessione funzionale e l’integrazione con le aree a destinazione residenziale per realizzare gli obiettivi di riqualificazione urbana e di promozione dello sviluppo economico e sociale;
nazione residenziale per realizzare gli obiettivi di riqualificazione urbana e di promozione dello sviluppo economico e sociale; e. privilegiare le sistemazioni che valorizzino l’ambiente naturale e il paesaggio. Il P.U.C. prevede la trasformazione strutturale della struttura ricettiva da campeggio ad albergo di categoria non inferiore a 4 stelle con servizi e strutture di supporto (verde attrezzato, piazze pedonali, parcheggi etc.) che dovranno essere accessibili anche alla
n servizi e strutture di supporto (verde attrezzato, piazze pedonali, parcheggi etc.) che dovranno essere accessibili anche alla popolazione residente a Santa Lucia e ai cittadini in generale. La struttura alberghiera dovrà pertanto avere caratteristiche architettoniche e struttura organizzativa e funzionale coerente con l’obiettivo del P.U.C. di realizzare una forte relazione tra la struttura stessa e il centro urbano di Santa Lucia.
coerente con l’obiettivo del P.U.C. di realizzare una forte relazione tra la struttura stessa e il centro urbano di Santa Lucia. Il progetto relativo al comparto in esame dovrà essere accompagnato da un’analisi puntuale e dettagliata della vegetazione esistente, con particolare riferimento alla pineta. Gli alberi esistenti dovranno essere puntualmente riportati in un’apposita cartografia di dettaglio, individuando per ognuno di essi le caratteristiche fisico-vegetative, con
nte riportati in un’apposita cartografia di dettaglio, individuando per ognuno di essi le caratteristiche fisico-vegetative, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’eliminazione delle piante a seguito della realizzazione dell’intervento edilizio. Il progetto del Comparto dovrà privilegiare tipologie edilizie e organizzazione funzionale della struttura ricettiva, compatibili con l’impianto pinetato esistente, escludendo corpi edilizi eccessivamente accentrati dal punto di vista volumetrico, favorendo schemi
impianto pinetato esistente, escludendo corpi edilizi eccessivamente accentrati dal punto di vista volumetrico, favorendo schemi organizzativi diffusi, in relazione alla possibilità di utilizzo delle radure esistenti. La soluzione progettuale relativa al comparto dovrà comunque prevedere
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 236 complessivamente il mantenimento (anche a seguito di reimpianto) del numero delle piante attualmente esistenti. La soluzione progettuale dovrà inoltre essere elaborata con riferimento agli elementi tipologici e di inserimento ambientale di cui al Progetto Guida riportato nella Tav. n.57.
F46 – SANTA LUCIA NORD
aborata con riferimento agli elementi tipologici e di inserimento ambientale di cui al Progetto Guida riportato nella Tav. n.57. F46 – SANTA LUCIA NORD SUPERFICIE TERRITORIALE (St) mq 44.337 INDICE TERRITORIALE MAX mc/m q 0,25 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE ALBERGHIERE DI TIPO RICETTIVO CLASSIFICATO mc 11.084 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI (50% St) mq 22.168 ART. 35.6 - ZONA F48 - CAPO COMINO 2
SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI
I EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI (50% St) mq 22.168 ART. 35.6 - ZONA F48 - CAPO COMINO 2 Si trova in località “Capo Comino”, è costituito da due comparti vicini tra loro ubicati lungo l’itinerario turistico – territoriale costituito dalla S.S. 125, ospitano il ristorante il “Comino Rosso” e delle piccole strutture che si intende sfruttare per attività ricettiva e a strutture di servizio a supporto del turismo (Bed & Breakfast ricreative, di commercializzazione e
F48 – CAPO COMINO 2
re per attività ricettiva e a strutture di servizio a supporto del turismo (Bed & Breakfast ricreative, di commercializzazione e simili). Occupa rispettivamente una superficie di 7.996 mq e di 46.073 mq., per un totale di 54.069 mq. F48 – CAPO COMINO 2 SUPERFICIE TERRITORIALE (St) mq 54.069 INDICE TERRITORIALE MAX mc/ mq 0,25 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE A SUPPORTO DEL TURISMO DI TIPO RICETTIVO mc 13.517 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI
DEL TURISMO DI TIPO RICETTIVO
DEL TURISMO DI TIPO RICETTIVO mc 13.517 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI (40% St) mq 21.787
Capo Comino.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 237 ART. 35.7 - ZONA F49 - CENTRO SERVIZI CAPO COMINO Si trova in località “Capo Comino” lungo la Strada Statale 125 ed è di proprietà pubblica. Al comparto si accede attraverso la strada che dalla stessa Statale 125 conduce al faro di Capo Comino.
Capo Comino.
è di proprietà pubblica. Al comparto si accede attraverso la strada che dalla stessa Statale 125 conduce al faro di Capo Comino. Occupa una superficie di 54.467 mq ed ospita l’insediamento ex E.T.F.A.S di Capo Comino. Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per la Zona “F49”, sono: f. il completamento dell’impianto urbano, la ricomposizione della struttura insediativa e il minimo consumo del territorio attraverso la localizzazione delle aree di espansione
omposizione della struttura insediativa e il minimo consumo del territorio attraverso la localizzazione delle aree di espansione destinate ai nuovi insediamenti turistici in prossimità delle urbanizzazioni esistenti; g. la connessione e l’integrazione dei nuovi volumi con le aree già edificate attraverso la definizione delle principali strade di accesso o attraversamento del comparto stesso, nell’ambito di un progetto unitario delle viabilità che guarda all’intero comparto;
cesso o attraversamento del comparto stesso, nell’ambito di un progetto unitario delle viabilità che guarda all’intero comparto; h. la riqualificazione e la riconversione funzionale delle strutture esistenti per la realizzazione di servizi di valenza territoriale e di iniziativa pubblica, a supporto sia della residenza che del turismo (sport, tempo libero, cultura, spettacolo e simili); i. lo studio unitario delle aree di cessione che, attraverso la localizzazione strategica e
bero, cultura, spettacolo e simili); i. lo studio unitario delle aree di cessione che, attraverso la localizzazione strategica e l’integrazione multifunzionale, accresca la qualità urbana del paesaggio urbano e dell’offerta turistica, favorendo l’allargamento della stagionalità. Le volumetria per strutture pubbliche sarà utilizzata dal Comune nell’ambito di un progetto unitario di realizzazione di strutture per servizi urbani e territoriali anche con la
F49 – CENTRO SERVIZI CAPO COMINO
zata dal Comune nell’ambito di un progetto unitario di realizzazione di strutture per servizi urbani e territoriali anche con la ristrutturazione edilizia delle attuali strutture pubblica esistenti. F49 – CENTRO SERVIZI CAPO COMINO SUPERFICIE TERRITORIALE (St) mq 54.467 INDICE TERRITORIALE MAX mc/m q 0,25 VOLUMETRIA MASSIMA PREVISTA PER STRUTTURE A SUPPORTO DEL TURISMO DI TIPO RICETTIVO mc 13.617 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI (MAX N. 2 PIANI) m 7,00 SUPERFICIE MINIMA PER SERVIZI PUBBLICI (40% St) mq 21.787
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 238 ART. 36 – ZONE “G”: ZONE PER SERVIZI GENERALI A VALENZA TERRITORIALE
- DESCRIZIONE La Zona “G” comprende le aree destinate ad edifici, attrezzature, impianti pubblici e/o privati, riservati a servizi di interesse generale che per localizzazione e funzione hanno valenza territoriale.
ti pubblici e/o privati, riservati a servizi di interesse generale che per localizzazione e funzione hanno valenza territoriale. 2. OBIETTIVI STRATEGICI Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per le Zone “G” a valenza territoriale, sono: a. il miglioramento della qualità e della funzionalità delle aree adibite a servizi già esistenti, tramite interventi di riqualificazione urbanistica, architettonica e ambientale;
ità delle aree adibite a servizi già esistenti, tramite interventi di riqualificazione urbanistica, architettonica e ambientale; b. il corretto dimensionamento delle aree, la localizzazione e la caratterizzazione dei servizi secondo i principi della uniformità di distribuzione sul territorio e della integrazione plurifunzionale; c. privilegiare le sistemazioni che valorizzino l’ambiente naturale e il paesaggio per le aree destinate al tempo libero e allo sport;
vilegiare le sistemazioni che valorizzino l’ambiente naturale e il paesaggio per le aree destinate al tempo libero e allo sport; d. garantire l’accessibilità, la connessione funzionale con le principali vie di traffico e l’integrazione con le aree urbanizzate per facilitare la fruizione e promuovere lo sviluppo economico e sociale. e. il rafforzamento dell’offerta turistica locale - oggi caratterizzata da una modesta capacità di competizione legata, in primo luogo, alla carenza di servizi - attraverso il
le - oggi caratterizzata da una modesta capacità di competizione legata, in primo luogo, alla carenza di servizi - attraverso il potenziamento della capacità produttiva delle iniziative e delle attrezzature esistenti; f. il decongestionamento del tratto più prossimo alla costa attraverso la localizzazione di una gamma diversificata di servizi e di attività di supporto alle strutture già operanti nel settore del turismo, in prevalenza distanti dal mare. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE E DATI PLANOVOLUMETRICI
NORME GENERALI PER LE ZONE G
rutture già operanti nel settore del turismo, in prevalenza distanti dal mare. 3. PRESCRIZIONI OPERATIVE E DATI PLANOVOLUMETRICI Le zone G vengono attuate mediante Piani attuativi o progetti esecutivi unitari, in assenza dei quali sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei manufatti e delle infrastrutture presenti all’interno del comparto stesso. NORME GENERALI PER LE ZONE G I nuovi interventi previsti nelle zone G dovranno essere realizzati nel rispetto delle
NORME GENERALI PER LE ZONE G
arto stesso. NORME GENERALI PER LE ZONE G I nuovi interventi previsti nelle zone G dovranno essere realizzati nel rispetto delle seguenti prescrizioni urbanistico edilizie: a. Strumento di attuazione: Piano attuativo di iniziativa pubblica o privata esteso all’intero
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 239 comparto o Progetto esecutivo unitario degli interventi avente caratteristiche di Piano attuativo esteso all’intero comparto, nel caso si tratti di lotto urbanistico singolo (art.3, comma 1, L.R. 20/1991). b. Distanza minima tra pareti finestrate: pari all’altezza del fabbricato più alto.
tico singolo (art.3, comma 1, L.R. 20/1991). b. Distanza minima tra pareti finestrate: pari all’altezza del fabbricato più alto. c. Distanza minima dai confini: mt 5,00 d. Superficie coperta max: 50% e. Fuori dai centri abitati, come delimitati ai sensi dell’articolo 4 del Codice della Strada, le distanze dal confine stradale da rispettare nelle costruzioni, nelle ricostruzioni conseguenti a demolizioni integrali o negli ampliamenti fornteggianti le strade, non possono essere inferiori a:
e ricostruzioni conseguenti a demolizioni integrali o negli ampliamenti fornteggianti le strade, non possono essere inferiori a: − 60,00 m per le strade di tipo A; − 40,00 m per le strade di tipo B; − 30,00 m per le strade di tipo C; − 20,00 m. per le strade di tipo F, ad eccezione delle “strade vicinali” come definite dall’articolo 3, comma 1, n. 52 del Codice della Strada; − 10 m per le “strade vicinali” di tipo F.
rade vicinali” come definite dall’articolo 3, comma 1, n. 52 del Codice della Strada; − 10 m per le “strade vicinali” di tipo F. i. Fuori dai centri abitati, come delimitati ai sensi dell’articolo 4 del Codice della Strada, ma all’interno delle zone previste come edificabili o trasformabili dallo strumento urbanistico generale, nel caso che detto strumento sia suscettibile di attuazione diretta, ovvero se per tali zone siano già esecutivi gli strumenti urbanistici attuativi, le
ento sia suscettibile di attuazione diretta, ovvero se per tali zone siano già esecutivi gli strumenti urbanistici attuativi, le distanze dal confine stradale da rispettare nelle costruzioni, nelle ricostruzioni conseguenti a demolizioni integrali o negli ampliamenti fornteggianti le strade, non possono essere inferiori a: − 30,00 m per le strade di tipo A; − 20,00 m per le strade di tipo B; − 10,00 m per le strade di tipo C;
ono essere inferiori a: − 30,00 m per le strade di tipo A; − 20,00 m per le strade di tipo B; − 10,00 m per le strade di tipo C; j. Nei nuovi insediamenti di carattere commerciale e direzionale, nelle zone omogenee C, D e G, a 100 mq di superficie lorda di pavimento di edifici previsti deve corrispondere la quantità minima di 80 mq di spazio pubblico o ad uso pubblico, escluse le sedi viarie, di cui almeno la metà destinata a parcheggi. Nel caso di edifici di impianti
pubblico o ad uso pubblico, escluse le sedi viarie, di cui almeno la metà destinata a parcheggi. Nel caso di edifici di impianti pubblici o di interesse pubblico, le aree da cedere o da rendere disponibili potranno essere limitate agli spazi da destinare a parcheggio.
- ZONE G1 - ATTREZZATURE GENERALI: Comprendono le strutture per l’istruzione secondaria, per la ricerca e la sanità, per la cultura, direzionali etc. Nello specifico sono: ZONA G110 - ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA
ricerca e la sanità, per la cultura, direzionali etc. Nello specifico sono: ZONA G110 - ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA Si trova in Località “Su Pranu”, a circa 500 m dall’intersezione tra i due itinerari
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 240 territoriali S.P. 3 Siniscola – La Caletta e S.S. 131 d.c.n – S.S 125, a sud del primo e ad ovest del secondo. Occupa una superficie di 71.721 mq e ospita le strutture e le aree di pertinenza dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura. SUPERFICIE DEL COMPARTO (St) mq 71.721
ZONA G111 – SAN NARCISO
strutture e le aree di pertinenza dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura. SUPERFICIE DEL COMPARTO (St) mq 71.721 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 7.172 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 9,00 ZONA G111 – SAN NARCISO Si trova lungo il lato nord della S.P. n. 3 Siniscola – La Caletta di fronte all’insediamento residenziale di San Narciso. Il comparto occupa una superficie di 12.199 mq che ospitano le strutture e le aree di pertinenza di un impianto di produzione di prefabbricati in cls.
superficie di 12.199 mq che ospitano le strutture e le aree di pertinenza di un impianto di produzione di prefabbricati in cls. Obiettivo strategico del Piano Urbanistico Comunale per la Zona G111 è la riconversione dell’attività esistente in attività a supporto del settore turistico, quali area di servizio stradale, attrezzature commerciali e per la ristorazione e simili. All’interno dell’area dovranno essere definite le aree pubbliche da destinare a verde attrezzato, piazze pedonali, parcheggi etc.
ll’interno dell’area dovranno essere definite le aree pubbliche da destinare a verde attrezzato, piazze pedonali, parcheggi etc. La nuova struttura dovrà avere caratteristiche architettoniche, organizzative e funzionali coerenti con l’obiettivo del P.U.C. di rafforzare l’itinerario di connessione tra Siniscola e La Caletta attraverso la realizzazione strutturata di servizi. SUPERFICIE TERRITORIALE (St) mq 12.199,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 12.199,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 6,00
ZONA G114 – EX STABILIMENTO AURORA
izi. SUPERFICIE TERRITORIALE (St) mq 12.199,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 12.199,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 6,00 ZONA G114 – EX STABILIMENTO AURORA Si trova a nord al confine col territorio comunale di Posada, lungo il lato ovest della strada statale 131 d.c.n. che conduce a Olbia, nelle immediate adiacenze del distributore di carburante localizzato in zona G410. Occupa una superficie di 50.118 mq e ospita le strutture e le aree di pertinenza di
tore di carburante localizzato in zona G410. Occupa una superficie di 50.118 mq e ospita le strutture e le aree di pertinenza di un impianto dimesso di produzione e lavorazione di marmi e graniti, per una superficie coperta di mq. 3.700. Obiettivo strategico del Piano Urbanistico Comunale per la Zona G114 è la riconversione dell’attività esistente in attività a supporto del settore turistico,
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 241 sanitario e terziario in genere, quali area di servizio stradale, attrezzature commerciali e per la ristorazione e simili, con riutilizzo delle strutture edilizie esistenti. Nella Zona “G114” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni
riutilizzo delle strutture edilizie esistenti. Nella Zona “G114” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). LA ZONA G116 – STRUTTURA DI RISTORAZIONE “IL LAGHETTO” Si trova in regione Su Pranu, a diretto contatto con l’itinerario stradale Siniscola – La Caletta.
DI RISTORAZIONE “IL LAGHETTO” Si trova in regione Su Pranu, a diretto contatto con l’itinerario stradale Siniscola – La Caletta. Occupa una superficie pari a 10.610 mq e ospita il ristorante “Il Laghetto” che opera nel settore con spazi e funzioni fortemente limitative della sua operatività. SUPERFICIE TOTALE DEL COMPARTO mq 10.610,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 10.610,00 LA ZONA G120 – STRUTTURA ALBERGO-RISTORANTE “HOTEL VELASOLE”
COMPARTO mq 10.610,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 10.610,00 LA ZONA G120 – STRUTTURA ALBERGO-RISTORANTE “HOTEL VELASOLE” Si trova in regione Oreo nell’itinerario territoriale costituito dalla S.S. 125 in direzione Olbia, al confine col territorio comunale di Posada. Occupa una superficie di 4.739 mq e ospita un’attività ricettiva e per la ristorazione, operante dal 2005. SUPERFICIE TOTALE DEL COMPARTO mq 4.739,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 4.750,00 ZONA G127 – PUNTO DI RISTORO “SA MENDULA”
SUPERFICIE TOTALE DEL COMPARTO mq 4.739,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 4.750,00 ZONA G127 – PUNTO DI RISTORO “SA MENDULA” Si trova in località “Sa Mendula” tra la S.P. n. 3 Siniscola – La Caletta e il tratto terminale del corso del Rio Siniscola, a sud-est del comparto Gb che ospita le strutture della ex-Marfili. Vi si accede dal tratto di strada che dalla S.P. n.3 conduce alla località S’Arenargiu costeggiando lo stesso comparto Gb.
fili. Vi si accede dal tratto di strada che dalla S.P. n.3 conduce alla località S’Arenargiu costeggiando lo stesso comparto Gb. Occupa una superficie di 15.611 mq e ospita un edificio di civile abitazione da adibire a punto di ristoro. SUPERFICIE TOTALE DEL COMPARTO mq 15.611,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 7.805,50
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 242 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 6,00
- è consentito l’incremento della volumetria per la realizzazione di una struttura ricettiva albergo-ristorante per un valore massimo di mc. 7.805,50 compresa quella esistente. La volumetria esistente da computare è quella legittimamente assentita
valore massimo di mc. 7.805,50 compresa quella esistente. La volumetria esistente da computare è quella legittimamente assentita nella concessione edilizia.
- Dovrà essere dimostrata la legittimità dei volumi esistenti nel lotto in esame.
- Il progetto dovrà essere elaborato nel rispetto delle prescrizioni del P.U.C. e delle componenti ambientali e paesaggistiche del sito; la collocazione dei nuovi volumi dovrà avvenire nelle aree di minor pregio, possibilmente nelle vicinanze
esaggistiche del sito; la collocazione dei nuovi volumi dovrà avvenire nelle aree di minor pregio, possibilmente nelle vicinanze dell’esistente, assicurando sotto il profilo delle forme insediative e delle consistenze dimensionali, la compatibilità con il contesto, avuto riguardo ai requisiti tipologici e funzionali caratteristici delle attività da insediare.
- Il progetto dovrà essere corredato dalla Relazione paesaggistica redatta ai sensi
caratteristici delle attività da insediare.
- Il progetto dovrà essere corredato dalla Relazione paesaggistica redatta ai sensi del DPCM 12.12.2005 corredata da adeguata documentazione fotografica dello stato di fatto dei luoghi e simulazione dell’intervento.
- Il progetto dovrà acquisire parere positivo circa la compatibilità idraulica delle opere. Nella Zona “G127” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni
circa la compatibilità idraulica delle opere. Nella Zona “G127” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
- ZONE G2 - PARCHI STRUTTURE PER LO SPORT E PER IL TEMPO LIBERO Comprendono le aree destinate al tempo libero, allo sport e al miglioramento della
STRUTTURE PER LO SPORT E PER IL TEMPO LIBERO
STRUTTURE PER LO SPORT E PER IL TEMPO LIBERO Comprendono le aree destinate al tempo libero, allo sport e al miglioramento della qualità ambientale dei centri abitati. Nello specifico sono: ZONA G24 –STRUTTURA SPORTIVA”JANNA ‘E FRORES” Si trova lungo il lato nord della Strada Statale 125 che conduce da Siniscola a Santa Lucia, in prossimità dell’insediamento di Janna ‘e Frores e a circa 2 Km dal centro di Siniscola. Occupa una superficie di 61.543 mq e comprende al suo interno le strutture e le
e Frores e a circa 2 Km dal centro di Siniscola. Occupa una superficie di 61.543 mq e comprende al suo interno le strutture e le aree di pertinenza dell’impianto sportivo comunale. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 61.543 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 6.154
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 243 ZONA G25 – MANEGGIO “SANTA LUCIA” Si trova lungo il lato sud-est del Viale dei Pini, la strada che a partire dalla Statale 125 conduce a Santa Lucia, a circa un chilometro dal centro dell’abitato stesso di Santa Lucia. A sud è delimitato dalla S.S. 125 e lungo tutto il suo perimetro è
un chilometro dal centro dell’abitato stesso di Santa Lucia. A sud è delimitato dalla S.S. 125 e lungo tutto il suo perimetro è schermato da un filare di alberi. Occupa una superficie di 46.377 mq e comprende al suo interno le strutture e le aree di pertinenza del maneggio. Nella Zona “G25” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità
ne bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 46.377 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 4.637 LA ZONA G26 – STRUTTURA DI SERVIZI SPORTIVI “TURISPORT” Si trova in regione Ovirì, a lato dell’itinerario urbano – turistico Siniscola – La Caletta.
URA DI SERVIZI SPORTIVI “TURISPORT” Si trova in regione Ovirì, a lato dell’itinerario urbano – turistico Siniscola – La Caletta. Occupa una superficie di 7.330 mq e comprende una piscina coperta e un piccolo edificio di presidio – guardiania. Nell’attrezzatura si svolgono esclusivamente le funzioni sportive legate alla presenza della piscina, in assenza di qualunque altro servizio di supporto e integrazione. SUPERFICIE TOTALE DEL COMPARTO mq 7.330,00
nza della piscina, in assenza di qualunque altro servizio di supporto e integrazione. SUPERFICIE TOTALE DEL COMPARTO mq 7.330,00 Gli interventi all’interno del comparto sono regolati dai contenuti e dalle prescrizioni dell’intesa tra la R.A.S., la Provincia di Nuoro e il Comune di Siniscola conseguita in data 15 maggio 2008 (trasmissione dell’atto di intesa: Prot. n. 6460/DG del 9.03.09):
- Dovrà essere presentato idoneo ed esaustivo progetto che specifichi in modo
ell’atto di intesa: Prot. n. 6460/DG del 9.03.09):
- Dovrà essere presentato idoneo ed esaustivo progetto che specifichi in modo dettagliato lo stato attuale dell’area di intervento indicando il volume assentito e le relative destinazioni d’uso; dovrà altresì essere specificata la nuova organizzazione funzionale della struttura sportiva e il volume totale previsto per le opere in progetto. L’intervento dovrà assicurare sotto il profilo delle forme insediative e
a e il volume totale previsto per le opere in progetto. L’intervento dovrà assicurare sotto il profilo delle forme insediative e delle consistenze dimensionali la compatibilità con il contesto, avuto riguardo dei requisiti tipologici e funzionali caratteristici delle attività da insediare.
- La proposta progettuale dovrà essere coerente nelle forme e nelle caratteristiche costruttive con i caratteri del contesto al fine di perseguire obiettivi di qualità
coerente nelle forme e nelle caratteristiche costruttive con i caratteri del contesto al fine di perseguire obiettivi di qualità architettonica e garantire un corretto inserimento nel paesaggio prevedendo altresì una riduzione della superficie coperta e la rimodulazione dei porticati presenti attorno al fabbricato di nuova realizzazione.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 244
- Il progetto dovrà essere corredato dalla Relazione paesaggistica redatta ai sensi del DPCM 12.12.2005 corredata da adeguata documentazione fotografica dello stato di fatto dei luoghi e simulazione dell’intervento.
DPCM 12.12.2005 corredata da adeguata documentazione fotografica dello stato di fatto dei luoghi e simulazione dell’intervento.
- Qualora l’intervento di riqualificazione preveda la trasformazione della struttura sportiva esistente in struttura ricettiva potrà essere previsto un incremento volumetrico massimo pari al 25% del volume esistente e legittimamente assentito LA ZONA G27 – STRUTTURA RICETTIVA-CENTRO BENESSERE “MATTALACANA”
imo pari al 25% del volume esistente e legittimamente assentito LA ZONA G27 – STRUTTURA RICETTIVA-CENTRO BENESSERE “MATTALACANA” Si trova in regione Mattalacana nelle vicinanze della frazione urbana di La Caletta. Occupa una superficie di 24.025 mq ed è destinata ad ospitare un’attività ricettiva del tipo albergo rurale con annesso centro benessere. SUPERFICIE TOTALE DEL COMPARTO mq 24.025,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 4.000,00
rgo rurale con annesso centro benessere. SUPERFICIE TOTALE DEL COMPARTO mq 24.025,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 4.000,00
- Dovrà essere presentato idoneo ed esaustivo progetto che specifichi in modo dettagliato lo stato attuale dell’area di intervento indicando il volume assentito e le relative destinazioni d’uso; dovrà altresì essere specificata la nuova organizzazione funzionale della struttura e il volume totale previsto per le opere
so; dovrà altresì essere specificata la nuova organizzazione funzionale della struttura e il volume totale previsto per le opere in progetto. L’intervento dovrà assicurare sotto il profilo delle forme insediative e delle consistenze dimensionali la compatibilità con il contesto, avuto riguardo dei requisiti tipologici e funzionali caratteristici delle attività da insediare.
- La proposta progettuale dovrà essere coerente nelle forme e nelle
ici e funzionali caratteristici delle attività da insediare.
- La proposta progettuale dovrà essere coerente nelle forme e nelle caratteristiche costruttive con i caratteri del contesto al fine di perseguire obiettivi di qualità architettonica e garantire un corretto inserimento nel paesaggio.
- Il progetto dovrà essere corredato dalla Relazione paesaggistica redatta ai sensi del DPCM 12.12.2005 corredata da adeguata documentazione fotografica dello stato di fatto dei luoghi e simulazione dell’intervento.
DPCM 12.12.2005 corredata da adeguata documentazione fotografica dello stato di fatto dei luoghi e simulazione dell’intervento.
- ZONE G4 - INFRASTRUTTURE DI AREA VASTA Comprendono le aree destinate agli impianti tecnologici con un raggio di influenza e di utilizzo, comunale o sovracomunale. ZONA G46 – DISCARICA DI INERTI “ SU MATTONE” Si trova in prossimità dei due itinerari territoriali S.P. 3 Siniscola – La Caletta e S.S.
6 – DISCARICA DI INERTI “ SU MATTONE” Si trova in prossimità dei due itinerari territoriali S.P. 3 Siniscola – La Caletta e S.S. 131 d.c.n – S.S 125, a nord del primo e ad ovest del secondo. Confina a nord con la zona D21 che ospita la rivendita di materiali “su Mattone”. Occupa una superficie di 69.104 mq all’interno della quale è stata autorizzata la realizzazione di una discarica per inerti per una volumetria massima di mc 50.000.
ll’interno della quale è stata autorizzata la realizzazione di una discarica per inerti per una volumetria massima di mc 50.000. L’area destinata alla discarica individua un comparto territoriale avente la superficie
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 245 di mq 20.000,00 privo di manufatti edilizi, posto in località “Su Mattone” e destinato in passato a cava di argille per la produzione di laterizi e prodotti similari. L’area risulta significativamente modificata dal punto di vista morfologico dalla
la produzione di laterizi e prodotti similari. L’area risulta significativamente modificata dal punto di vista morfologico dalla originaria attività ed è valutata compatibile con la funzione di discarica per rifiuto di inerti, secondo quanto previsto dalla Deliberazione della Giunta regionale della Sardegna n. 33/18 del 10.06.2008: “Risultanze della conferenza ex art. 27 del D. L.vo n. 22/1997. Approvazione ai sensi dell’art. 208 del D. L.vo n. 152/2006 del progetto dell’impianto di discarica per rifiuti
L.vo n. 22/1997. Approvazione ai sensi dell’art. 208 del D. L.vo n. 152/2006 del progetto dell’impianto di discarica per rifiuti inerti da demolizione, di cui alla Tab. 1 del D.M. ambiente del 3.08.2005, da ubicarsi in località “Su Mattone” nel Comune di Siniscola, presentato dalla Ditta Adriano Andrea Sirigu di Siniscola”. Il comparto è destinato alla realizzazione di una discarica di rifiuti inerti da demolizioni edilizie e similari, secondo le previsioni del progetto esecutivo approvato
ne di una discarica di rifiuti inerti da demolizioni edilizie e similari, secondo le previsioni del progetto esecutivo approvato nella conferenza di servizi di cui all’art. 27 del D. L.vo n. 22/1997, tenutasi in data 15.11.2005 presso l’Assessorato dell’ambiente della R.A.S. Nel comparto non si potranno svolgere attività produttive e/o per servizi non strettamente connesse con la funzione di discarica di rifiuti inerti, con esclusione della eventuale necessità di residenza per guardiania.
e connesse con la funzione di discarica di rifiuti inerti, con esclusione della eventuale necessità di residenza per guardiania. Il comparto dovrà essere recintato con una struttura in rete metallica di altezza pari a 2,00 m su tutto il perimetro, con cancello di ingresso atto ad impedire l’accesso all’area a persone o mezzi non autorizzati. Nella fascia perimetrale dell’area dovrà essere realizzato un canale di guardia per l’allontanamento delle acque meteoriche.
ti. Nella fascia perimetrale dell’area dovrà essere realizzato un canale di guardia per l’allontanamento delle acque meteoriche. L’impianto dovrà essere fornito di un adeguato sistema per l’abbattimento delle polveri diffuse. Nel comparto non potrà essere realizzata alcuna nuova volumetria di qualunque natura e funzione, con esclusione del posizionamento di un box ad uso ufficio/guardiania avente una superficie complessiva non superiore a mq 50,00 ed un’altezza non superiore a m 3,50.
n box ad uso ufficio/guardiania avente una superficie complessiva non superiore a mq 50,00 ed un’altezza non superiore a m 3,50. La volumetria massima dei materiali inerti che potranno essere depositati nella’area è fissata in mc 50.000. Nella Zona “G46” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
ZONA G47 – IMPIANTO DI DEPURAZIONE
ree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). ZONA G47 – IMPIANTO DI DEPURAZIONE Si trova in prossimità della parte terminale del corso del Rio Siniscola, subito ad est del Nuraghe “Sa Domu Bianca”. È raggiungibile tramite una viabilità secondaria dell’itinerario territoriale S.S. 131 d.c.n – S.S 125 che costeggia il Rio Siniscola. Occupa una superficie di 21.882 mq e ospita l’impianto di depurazione di Siniscola.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 246 SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 21.882,00 Sono consentiti unicamente interventi di riqualificazione tecnologica delle strutture esistenti. Nella Zona “G47” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità
ZONA G48 – DISTRIBUTORE DI CARBURANTE - CIRCONVALLAZIONE
ne bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). ZONA G48 – DISTRIBUTORE DI CARBURANTE - CIRCONVALLAZIONE Si trova lungo la S.P. n. 12 che collega la S.S. 131 d.c.n. alla S.S. 125 attraverso lo svincolo posto in prossimità della Zona Industriale. Il comparto dista circa 200 m dalla zona sud-est dell’abitato di Siniscola.
svincolo posto in prossimità della Zona Industriale. Il comparto dista circa 200 m dalla zona sud-est dell’abitato di Siniscola. Occupa una superficie di 3.676 mq e ospita le attrezzature e l’area di pertinenza del distributore di carburante. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 3.676,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 3.676,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 6,00 Nel comparto potranno essere realizzate attrezzature di supporto alla stazione di
ZONA G49 – DISTRIBUTORE DI CARBURANTE -131 SUD
3.676,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 6,00 Nel comparto potranno essere realizzate attrezzature di supporto alla stazione di servizio stradale, quali attrezzature per la ristorazione e per il tempo libero, spazi commerciali e simili. ZONA G49 – DISTRIBUTORE DI CARBURANTE -131 SUD Si trova lungo il lato ovest della Strada Statale 131, in prossimità della zona D1 per gli insediamenti produttivi. Occupa una superficie di 20.125 mq e ospita le attrezzature e l’area di pertinenza del
zona D1 per gli insediamenti produttivi. Occupa una superficie di 20.125 mq e ospita le attrezzature e l’area di pertinenza del distributore di carburante. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 20.125,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 5.000,00 ALTEZZA MASSIMA DEGLI EDIFICI m 6,00 Nel comparto potranno essere realizzate attrezzature di supporto alla stazione di servizio stradale, quali attrezzature per la ristorazione e per il tempo libero, spazi
attrezzature di supporto alla stazione di servizio stradale, quali attrezzature per la ristorazione e per il tempo libero, spazi commerciali e simili (come da Delibera di C.C. n.13 del 20.04.2010 – Esame e approvazione proposte osservazioni).
ZONA G410 – DISTRIBUTORE DI CARBURANTE -131 NORD
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 247 ZONA G410 – DISTRIBUTORE DI CARBURANTE -131 NORD Si trova lungo il lato est della Strada Statale 131, in prossimità del limite amministrativo tra il Comune di Siniscola e quello di Posada. Occupa una superficie di 21.515 mq e ospita le attrezzature e l’area di pertinenza del
l Comune di Siniscola e quello di Posada. Occupa una superficie di 21.515 mq e ospita le attrezzature e l’area di pertinenza del distributore di carburante. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 21.515 Sono consentiti esclusivamente interventi volti alla riqualificazione dell’esistente o interventi di ristrutturazione generale da attuarsi mediante un progetto unitario, con mc 500 di volumetria massima destinata alle strutture di servizio.
- ZONE G5 - AREE CIMITERIALI
ZONA G52 – NUOVA AREA CIMITERIALE
diante un progetto unitario, con mc 500 di volumetria massima destinata alle strutture di servizio.
- ZONE G5 - AREE CIMITERIALI Comprendono le aree cimiteriali esistenti o in progetto. ZONA G52 – NUOVA AREA CIMITERIALE Si trova a sud della Strada Provinciale Siniscola – La Caletta, in prossimità dell’insediamento di San Narciso. Confina ad ovest con l’area che ospita la chiesa e le cumbessias intitolate a Sant’Elena. Vi si accede percorrendo proseguendo da Siniscola la Via Silvio Pellico in direzione est.
le cumbessias intitolate a Sant’Elena. Vi si accede percorrendo proseguendo da Siniscola la Via Silvio Pellico in direzione est. Occupa una superficie di 195.925 mq. Nel comparto in esame dovrà essere realizzata la nuova struttura cimiteriale, mediante progettazione esecutiva unitaria estesa all’intero comparto, secondo le indicazioni progettuali contenute nell’Elaborato n. 60 – Progetto guida: il nuovo cimitero. Nella Zona “G52” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni
rato n. 60 – Progetto guida: il nuovo cimitero. Nella Zona “G52” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
ART. 37 – AREALI DI RILEVANTE VALORE NATURALISTICO 1. DESCRIZIONE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 248 ART. 37 – AREALI DI RILEVANTE VALORE NATURALISTICO
- DESCRIZIONE Il Piano Urbanistico Comunale individua, all’interno del territorio comunale di Siniscola, tre distinti areali di rilevante valore naturalistico, paesaggistico e ambientale tra loro non contigui:
- il Parco di Berchida – Capo Comino
areali di rilevante valore naturalistico, paesaggistico e ambientale tra loro non contigui:
- il Parco di Berchida – Capo Comino
- il Parco del Montalbo;
- l’area umida della foce del Rio Siniscola. Si tratta di areali unitari caratterizzati dai seguenti elementi: a. particolare valore naturalistico, ambientale e paesaggistico; b. prevalenza di ambiti naturali, subnaturali e seminaturali come definiti agli artt. 22 e 25 delle N.T.A. del P.P.R;
aggistico; b. prevalenza di ambiti naturali, subnaturali e seminaturali come definiti agli artt. 22 e 25 delle N.T.A. del P.P.R; c. classificazione urbanistica esplicitamente riferita alle sottozone contenute al loro interno come di seguito specificato: Parco di Berchida
- Capo Comino
- la zona omogenea F48 – Capo Comino 2”;
- la zona omogenea F49 – Centro Servizi Capo Comino”;
- un areale della zona omogenea E3a;
- un areale della zona omogenea E5a. Parco del Montalbo
- la zona omogenea D24
apo Comino”;
- un areale della zona omogenea E3a;
- un areale della zona omogenea E5a. Parco del Montalbo
- la zona omogenea D24
- la zona omogenea G114
- la zona omogenea G49
- un areale della zona omogenea E5a;
- un areale della zona omogenea E5c. Area umida della foce del Rio Siniscola
- zona H3
- OBIETTIVI STRATEGICI Con riferimento alle prescrizioni delle singole sottozone urbanistiche contenute all’interno
a
- zona H3
- OBIETTIVI STRATEGICI Con riferimento alle prescrizioni delle singole sottozone urbanistiche contenute all’interno degli areali di rilevante valore naturalistico gli interventi dovranno mirare al rispetto e alla realizzazione dei seguenti obiettivi strategici:
- la protezione e la valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico quale risorsa importante per lo sviluppo sociale ed economico dell’intero territorio Siniscolese;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 249
- la regolamentazione dell’utilizzo e il miglioramento delle condizioni di fruibilità delle risorse naturali presenti all’interno delle aree parco compatibilmente con le esigenze legate alla sua tutela;
- la conservazione delle attività esistenti all’interno delle aree.
ART. 37.1 –IL PARCO DI BERCHIDA - CAPO COMINO
arco compatibilmente con le esigenze legate alla sua tutela;
- la conservazione delle attività esistenti all’interno delle aree. ART. 37.1 –IL PARCO DI BERCHIDA - CAPO COMINO L’area Parco di Berchida e Capo Comino si estende per circa 2.293 ha tra S’Ena ‘e sa Chitta e il confine comunale di Orosei, all’interno della fascia costiera compresa tra la Strada Statale n. 125 e il mare. La fascia costiera di riferimento, lunga circa 22 km, è morfologicamente assai variegata e
a la Strada Statale n. 125 e il mare. La fascia costiera di riferimento, lunga circa 22 km, è morfologicamente assai variegata e da La Caletta fino all’isolotto di Pedra Marchesa, tratti di costa sabbiosa si alternano a tratti rocciosi. Una caratteristica propria della zona è la presenza, nelle immediate vicinanze della linea di costa, di zone umide e paludose; talvolta si trovano stagni, altre volte lagune e la loro formazione è dovuta al moto ondoso che costruisce delle barre sedimentarie lungo la
trovano stagni, altre volte lagune e la loro formazione è dovuta al moto ondoso che costruisce delle barre sedimentarie lungo la costa che si oppongono al libero deflusso delle correnti di torbida. Da Capo Comino sino a punta Nera il litorale si fa roccioso ed è interrotto solo alla foce del fiume di Berchida dove si hanno gli stagni di sa Marchesa e i Lucca (quest’ultimo formato dal minuscolo rio Lidone), anche se quello più importante si trova dietro la spiaggia di
archesa e i Lucca (quest’ultimo formato dal minuscolo rio Lidone), anche se quello più importante si trova dietro la spiaggia di Berchida dove è situato lo stagno omonimo. Quest’ultimo ha una superficie di 6 Ha. con una profondità che varia da tre a quattro metri. Il valore ambientale della fascia costiera del comparto Berchida – Capo Comino è certamente di livello elevato: ciò è sicuramente vero con riferimento alla situazione
iera del comparto Berchida – Capo Comino è certamente di livello elevato: ciò è sicuramente vero con riferimento alla situazione attuale, nonostante i numerosi episodi che hanno determinato elementi di impoverimento paesaggistico, realizzati prevalentemente negli ultimi venti anni; tale constatazione deriva in primo luogo dall’elevato livello del patrimonio naturale che caratterizza questa fascia costiera (anche rispetto a territori contermini) e dalla vastità degli areali ancora
nio naturale che caratterizza questa fascia costiera (anche rispetto a territori contermini) e dalla vastità degli areali ancora complessivamente integri dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Dal punto di vista ambientale è caratterizzato dalla presenza, oltrechè di un’ampia area di rimboschimento a pino domestico, da aree naturali di pregio quali il sistema dunale e il promontorio di Capo Comino, i sistemi di spiaggia e le zone umide di Berchida e Bidderosa e simili.
quali il sistema dunale e il promontorio di Capo Comino, i sistemi di spiaggia e le zone umide di Berchida e Bidderosa e simili. L’area riveste inoltre particolare importanza conservazionistica per la presenza di flora e di tipi di vegetazione di rilevante interesse vegetazionale e floristico. Anche l’importanza della fauna presente è riconosciuta da tempo a livello internazionale, in particolare per la ricchezza di ittiofauna e avifauna stanziale e di passo.
è riconosciuta da tempo a livello internazionale, in particolare per la ricchezza di ittiofauna e avifauna stanziale e di passo. Dal punto di vista urbanistico il Parco comprende al suo interno:
- la parte dell’area individuata come Sito di Interesse Comunitario “Berchida e Bidderosa” e sottoposta a Piano di gestione (Delibera del C.C. n. 92 del 29.11.2006) ricadente nel territorio di Siniscola;
- la zona omogenea F48 – “Capo Comino 2”;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 250
- la zona omogenea F49 - “Centro Servizi Capo Comino”;
- un areale della zona omogenea E3a;
- un areale della zona omogenea E5a. per le quali si rimanda alla normativa specifica. Tutti gli interventi di modifica della
a;
- un areale della zona omogenea E5a. per le quali si rimanda alla normativa specifica. Tutti gli interventi di modifica della situazione attuale dei luoghi e tutte le attività ricompresi nell’ambito dell’area del Parco di Berchida e Capo Comino dovranno essere coerenti con i contenuti del Piano di Gestione e con la normativa delle suddette aree di gestione nelle quali l’intervento stesso ricade. Obiettivi specifici del P.U.C. per il Parco di Berchida e Capo Comino sono:
di gestione nelle quali l’intervento stesso ricade. Obiettivi specifici del P.U.C. per il Parco di Berchida e Capo Comino sono:
- la valorizzazione e tutela del patrimonio ambientale, archeologico e identitario esisistente all’interno dell’area;
- la conservazione delle attività zootecniche, silvo-forestali e agricole esistenti;
- incentivare e regolamentare la fruizione naturalistica e turistica dell’area in misura compatibile con la tutela ambientale e paesaggistica dell’area stessa, adottando tutte
ralistica e turistica dell’area in misura compatibile con la tutela ambientale e paesaggistica dell’area stessa, adottando tutte le misure necessarie per il mantenimento del loro equilibrio;
- il mantenimento della struttura originaria della vegetazione;
- la definizione degli spazi destinati alla sosta e di quelli nei quali è viatato il transito di mezzi motorizzati;
- la definizione di servizi destinati a migliorare la fruibilità dell’area comunque compatibili con la tutela ambientale e paesaggistica.
nizione di servizi destinati a migliorare la fruibilità dell’area comunque compatibili con la tutela ambientale e paesaggistica. Nel rispetto dei parametri delle sottozone urbanistiche è consentita la realizzazione di volumetrie per strutture a supporto dell’attività di conoscenza e salvaguardia dei valori presenti nell’area parco, quali strutture per la ricerca scientifica, l’informazione, la didattica e simili.
ART. 37.2 - IL PARCO DEL MONTALBO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 251 ART. 37.2 - IL PARCO DEL MONTALBO L’area Parco del Montalbo si estende per circa 4.730 ha nel territorio comunale di Siniscola compreso tra la S.S. 131 d.c.n. e i limiti amministrativi dei Comuni confinanti (Lula, Lodè e Torpè).
orio comunale di Siniscola compreso tra la S.S. 131 d.c.n. e i limiti amministrativi dei Comuni confinanti (Lula, Lodè e Torpè). Già oggetto di studio nel 1971 dalla professoressa Valsecchi dell'Università di Sassari, il Monte Albo è da considerarsi un biotopo di grande importanza naturalistica nella sua integrità. Il Monte Albo è una formazione rocciosa, risalente a circa sessanta milioni di anni fa, appartenente a quel tavolato calcareo di cui fanno parte a nord l'isola di Tavolara e a sud il Supramonte.
a milioni di anni fa, appartenente a quel tavolato calcareo di cui fanno parte a nord l'isola di Tavolara e a sud il Supramonte. La linea di cresta è lunga oltre 13 Km. e discende solo raramente sotto i 1000 metri. Il paesaggio è aspro e accidentato con strapiombi, falesie e burroni che cadono verticali per centinaia di metri. Sull'imponente catena si sono conservate foreste di leccio di una certa entità, ma molte altre sono invece state distrutte dall'uomo con gli incendi o con il taglio sconsiderato,
i leccio di una certa entità, ma molte altre sono invece state distrutte dall'uomo con gli incendi o con il taglio sconsiderato, trasformando molte parti in un vero e proprio deserto. Area di notevole importanza naturalistica, per la ricchezza e peculiarità della flora e della fauna, è stato proposto come Riserva genetica integrale, come Biotopo di considerevole importanza botanica degno di conservazione e come Riserva Biogenetica di importanza Europea.
rale, come Biotopo di considerevole importanza botanica degno di conservazione e come Riserva Biogenetica di importanza Europea. Il Monte Albo presenta aree di notevole spessore naturalistico, ben conservate ed ospitanti specie floristiche e faunistiche ed habitat ad elevata importanza comunitaria. Per queste peculiarità il Biotopo del Monte Albo è stato proposto come Sito di Interesse Comunitario (pSIC), nonostante siano presenti al suo interno aree non completamente naturalizzate.
oposto come Sito di Interesse Comunitario (pSIC), nonostante siano presenti al suo interno aree non completamente naturalizzate. Sono presenti inoltre numerosi beni identitari, quali edifici religiosi, nuraghi, tombe dei giganti e simili. Dal punto di vista urbanistico il Parco comprende al suo interno:
- la parte dell’area individuata come Sito di Interesse Comunitario “Monte Albo” e sottoposta a Piano di gestione (Delibera del C.C. n. 91 del 29.11.2006) ricedente nel territorio di Siniscola;
io “Monte Albo” e sottoposta a Piano di gestione (Delibera del C.C. n. 91 del 29.11.2006) ricedente nel territorio di Siniscola;
- la zona omogenea D24
- la zona omogenea G114
- la zona omogenea G49
- un areale della zona omogenea E5a;
- un areale della zona omogenea E5c. per le quali si rimanda alla normativa specifica. Tutti gli interventi di modifica della situazione attuale dei luoghi ricompresi nell’ambito dell’area del Parco del Montalbo
ca. Tutti gli interventi di modifica della situazione attuale dei luoghi ricompresi nell’ambito dell’area del Parco del Montalbo dovranno essere coerenti con i contenuti del Piano di Gestione e con la normativa delle suddette aree di gestione nelle quali l’intervento stesso ricade. Obiettivi specifici del P.U.C. per il Parco del Montalbo sono:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 252
- la valorizzazione e tutela del patrimonio ambientale, archeologico e identitario esisistente all’interno dell’area;
- la conservazione delle attività zootecniche, silvo-forestali e agricole esistenti;
- incentivare e regolamentare la fruizione naturalistica e turistica dell’area in misura
, silvo-forestali e agricole esistenti;
- incentivare e regolamentare la fruizione naturalistica e turistica dell’area in misura compatibile con la tutela ambientale e paesaggistica dell’area stessa, adottando tutte le misure necessarie per il mantenimento del loro equilibrio;
- il mantenimento della struttura originaria della vegetazione. Nel rispetto dei parametri delle sottozone urbanistiche è consentita la realizzazione di
struttura originaria della vegetazione. Nel rispetto dei parametri delle sottozone urbanistiche è consentita la realizzazione di volumetrie per strutture a supporto dell’attività di conoscenza e salvaguardia dei valori presenti nell’area parco, quali strutture per la ricerca scientifica, l’informazione, la didattica e simili.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 253 ART. 37.3 - L’AREA UMIDA DELLA FOCE DEL RIO SINISCOLA L’area umida della foce del Rio Siniscola si estende per circa 176 ha lungo la fascia costiera compresa tra gli insediamenti di La Caletta e Sa Petra Ruja. Si tratta di una zona strategica, in relazione alla sua valenza ambientale ed alla
i insediamenti di La Caletta e Sa Petra Ruja. Si tratta di una zona strategica, in relazione alla sua valenza ambientale ed alla localizzazione spaziale, ai fini della complessiva realizzazione degli obiettivi del Piano Urbanistico Comunale. Il territorio del Comune di Siniscola attraversato dal Rio Siniscola rientra, per la gran parte, all’interno del bacino idrografico del Rio Siniscola, che scorre in direzione Sud-Ovest/Nord- Est su una vallata tettonica parallelamente alla catena del Montalbo.
del Rio Siniscola, che scorre in direzione Sud-Ovest/Nord- Est su una vallata tettonica parallelamente alla catena del Montalbo. Il fiume è alimentato da diversi affluenti provenienti da due bacini contrapposti, Il Montalbo e il Monte Senes: dalle sorgenti site in territorio di Lula, nel suo corso di circa 30 km il Rio Siniscola raccoglie le acque del Riu Pulichittu, Riu S. Lussurgiu, Riu Saderi, Riu Mulini, Riu Frunch’e oche, Riu Muntone, Riu Garraù, etc.
accoglie le acque del Riu Pulichittu, Riu S. Lussurgiu, Riu Saderi, Riu Mulini, Riu Frunch’e oche, Riu Muntone, Riu Garraù, etc. Il Rio Siniscola sfocia con un estuario poco profondo in località “Sa Pischera”, dopo aver originato lo stagno di Graneri. L’ultimo tratto immediatamente precedente la foce del fiume è delimitato da argini realizzati negli anni trenta. L'area della foce del Rio Siniscola emerge soprattutto per l’importanza naturalistica e,
da argini realizzati negli anni trenta. L'area della foce del Rio Siniscola emerge soprattutto per l’importanza naturalistica e, nonostante il disturbo antropico, presenta ancora oggi importanti aspetti di una vegetazione tipicamente mediterranea, di notevole valore paesaggistico e naturalistico; tale ricchezza la si evince anche dalle entità endemiche e dalle specie di particolare interesse fitogeografico. Il valore ambientale è anche legato alla coesistenza, in un ambito spaziale dalle dimensioni
rticolare interesse fitogeografico. Il valore ambientale è anche legato alla coesistenza, in un ambito spaziale dalle dimensioni contenute, di sistemi ambientali differenti: il Rio Siniscola e la piana alluvionale, lo stagno alla foce, le aree umide e paludose, le spiagge. Oltre al valore paesaggistico si concentrano in quest’area risorse vegetazionali e floristiche di valore economico, culturale, scientifico e ricreativo. Confina ad est con il mare e ad ovest con le zone omogenee E3h, G47 (Impianto di
economico, culturale, scientifico e ricreativo. Confina ad est con il mare e ad ovest con le zone omogenee E3h, G47 (Impianto di depurazione) e E3a. Obiettivi specifici del P.U.C. per l’area umida della foce del Rio Siniscola sono:
- assicurare la massima libertà evolutiva dei corsi d’acqua favorendo la stabilizzazione della vegetazione naturale degli alvei;
- controllare l’interazione con le dinamiche marine, in particolare con le dinamiche sedimentologiche connesse ai trasporti solidi;
ontrollare l’interazione con le dinamiche marine, in particolare con le dinamiche sedimentologiche connesse ai trasporti solidi;
- evitare o ridurre i rischi di inquinamento e i rischi alluvionali;
- mantenere o migliorare la riconoscibilità, la continuità e la fruibilità nel rispetto dei valori ambientali e paesaggistici;
- mantenere le attività della pesca stagnale tradizionale e conservare la biodiversità;
- la gestione dei litorali sabbiosi al fine di migliorarne la fruibilità conservandone al
izionale e conservare la biodiversità;
- la gestione dei litorali sabbiosi al fine di migliorarne la fruibilità conservandone al contempo l’assetto ecologico e paesaggistico. Gli interventi ricadenti all’interno dell’area umida della foce del Rio siniscola dovranno
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 254 essere attuati nel rispetto delle indicazioni contenute nell’elaborato n. 64 – “Progetto guida: la zona umida della foce del Rio Siniscola” e improntati a:
- regolamentare e migliorare la fruibilità complessiva dell’area al fine di valorizzare gli
e del Rio Siniscola” e improntati a:
- regolamentare e migliorare la fruibilità complessiva dell’area al fine di valorizzare gli elementi di pregio presenti (spiaggia, piana alluvionale, area umida etc.) garantendone un elevato livello di tutela;
- valorizzare il compendio sabbioso che va da La Caletta a Sa Petra Ruja attraverso la realizzazione di viabilità di servizio, parcheggi dedicati alla sosta per la balneazione e strutture di supporto per servizi e attività stagionali;
abilità di servizio, parcheggi dedicati alla sosta per la balneazione e strutture di supporto per servizi e attività stagionali;
- la ridefinizione e rifunzionalizzazione del percorso che va da La Caletta a Sa Petra Ruja e, in generale, della viabilità della zona al fine di alleggerire la pressione veicolare su questo tratto di costa a vantaggio delle condizioni di fruibilità e dell’ambiente naturale. Dal punto di vista urbanistico l’area umida della foce del Rio siniscola comprende al suo
i fruibilità e dell’ambiente naturale. Dal punto di vista urbanistico l’area umida della foce del Rio siniscola comprende al suo interno un’unica zona H3 di salvaguardia ambientale. All’interno dell’ Area umida della foce del rio Siniscola sono consentite le seguenti attività:
- attività di pascolo
- attività di pesca in laguna
- attività ittituristiche con esclusione delle attività edilizie. Solo ed esclusivamente all’interno della struttura esistente in prossimità del ponte della
n esclusione delle attività edilizie. Solo ed esclusivamente all’interno della struttura esistente in prossimità del ponte della S.P. n. 3 sul Rio Siniscola, è consentita la realizzazione di servizi a supporto della pesca e dell’ittiturismo, anche con incrementi di volume nella misura massima del 100% realizzati sulla stessa struttura esistente.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 255 ART. 38 – ZONE “H” DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE E AREE DI RISPETTO
- DESCRIZIONE La Zona “H” comprende le aree di particolare valore (paesaggistico, archeologico, ambientale etc.) o di particolare interesse per la collettività, comunque non classificabili
alore (paesaggistico, archeologico, ambientale etc.) o di particolare interesse per la collettività, comunque non classificabili secondo i criteri definiti nei precedenti articoli e destinate alla funzione prioritaria di tutela del territorio. Alle Zone di “H” di salvaguardia ambientale si affiancano le “AREE DI RISPETTO” che definiscono un ulteriore livello di tutela e ulteriori limitazioni alla fruizione e all’uso del territorio, ma all’interno delle quali si conserva la destinazione di zona.
e ulteriori limitazioni alla fruizione e all’uso del territorio, ma all’interno delle quali si conserva la destinazione di zona. In relazione alla destinazione specifica dell’area, il Piano Urbanistico Comunale individua, all’interno del territorio comunale di Siniscola, le seguenti zone di salvaguardia ambientale e le seguenti aree di rispetto:
- ZONE H1 – ZONE ARCHEOLOGICHE
- ZONE H2 – ZONE DI PREGIO PAESAGGISTICO
- ZONE H3 – ZONE DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE
- ZONE HI – ZONE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA
NORME GENERALI COMUNI ALLE ZONE H
- ZONE H2 – ZONE DI PREGIO PAESAGGISTICO
- ZONE H3 – ZONE DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE
- ZONE HI – ZONE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA
- ZONE HG – ZONE DI PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA
- AREA DI RISPETTO 1 – ARCHEOLOGICA
- AREA DI RISPETTO 2 – PAESAGGISTICA
- AREA DI RISPETTO 3 – PAESAGGISTICA
- AREA DI RISPETTO 4 – BENI IDENTITARI
- AREA DI RISPETTO 5 – CIMITERIALE
- AREA DI RISPETTO 6 – STRADALE NORME GENERALI COMUNI ALLE ZONE H
ISPETTO 4 – BENI IDENTITARI - AREA DI RISPETTO 5 – CIMITERIALE - AREA DI RISPETT
ISPETTO 4 – BENI IDENTITARI
- AREA DI RISPETTO 5 – CIMITERIALE
- AREA DI RISPETTO 6 – STRADALE NORME GENERALI COMUNI ALLE ZONE H È prescritto l’indice territoriale massimo di 0,001 mc/mq, con possibilità di deroga, ai sensi dell’art.14 del DPR 380/2001, limitatamente ad edifici, attrezzature ed impianti pubblici. Con tale procedura nel caso di zone H costiere possono essere consentiti anche insediamenti, attrezzature ed impianti privati, destinati alla valorizzazione dei prodotti ittici.
ssono essere consentiti anche insediamenti, attrezzature ed impianti privati, destinati alla valorizzazione dei prodotti ittici. In ogni caso le opere dovranno inserirsi armonicamente nell’ambiente circostante. 2. OBIETTIVI STRATEGICI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 256 Gli obiettivi strategici del Piano Urbanistico Comunale per le Zone “H”, sono: a. la valorizzazione e la tutela dei beni presenti nel territorio comunale; b. la conservazione integrale dei singoli caratteri naturalistici, storici, morfologici e dei rispettivi insiemi di pertinenza di ciascun bene;
ART. 38 .1 - ZONE H1: ZONE ARCHEOLOGICHE
ione integrale dei singoli caratteri naturalistici, storici, morfologici e dei rispettivi insiemi di pertinenza di ciascun bene; c. la limitazione delle trasformazioni all’interno dell’area stessa ai soli interventi di conservazione, difesa, ripristino, restauro e fruizione; d. l’assoggettamento degli interventi ritenuti necessari ad autorizzazione paesaggistica. ART. 38 .1 - ZONE H1: ZONE ARCHEOLOGICHE Comprendono le aree di sedime del monumento archeologico e, in alcuni casi, quelle più
ART. 38 .1 - ZONE H1: ZONE ARCHEOLOGICHE
ART. 38 .1 - ZONE H1: ZONE ARCHEOLOGICHE Comprendono le aree di sedime del monumento archeologico e, in alcuni casi, quelle più prossime ad esso con estensione tale da garantire la tutela e l’integrità del bene. Nello specifico sono: LA ZONA H11 – NURAGHE “SA DOMU BIANCA” Individua l’area di tutela integrale del nuraghe “Sa domu bianca” (ID Univoco BP723 – Codice ISTAT 091085 Prov.091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d:
l nuraghe “Sa domu bianca” (ID Univoco BP723 – Codice ISTAT 091085 Prov.091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. Il nuraghe “Sa domu bianca” è indicato con il codice E01 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, è ubicato a nord del Rio Siniscola, in prossimità della foce, all’interno di una proprietà privata edificata. .
i e identitari”, è ubicato a nord del Rio Siniscola, in prossimità della foce, all’interno di una proprietà privata edificata. . LA ZONA H12 – NURAGHE “GORROPIS” Comprende l’area di tutela integrale del nuraghe “Gorropis” (ID Univoco BP724 – Codice ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. Il nuraghe “Gorropis”, individuato con il codice E02 nell’elaborato n. 14 – “La
e paesaggistici risultanti da copianificazione. Il nuraghe “Gorropis”, individuato con il codice E02 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si trova in prossimità della viabilità di connessione tra la S.S. 125 e la S.S. 131, a nord della Strada provinciale Siniscola – La Caletta. LA ZONA H13 – GROTTA “SA PREIONE ‘E S’ORCU” Individua la grotta “Sa preione ‘e s’orcu”, indicata con il codice E03 nell’elaborato n. 14
H13 – GROTTA “SA PREIONE ‘E S’ORCU” Individua la grotta “Sa preione ‘e s’orcu”, indicata con il codice E03 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e localizzata a nord della S.S. 131 d.c.n., in prossimità della zona D. LA ZONA H14 – NURAGHE “SU GURUTTA” Comprende l’area di tutela integrale del nuraghe “Su Gurutta” (ID Univoco Bene Radice:
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 257 95059515), come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il nuraghe “Su Gurutta”, individuato con il codice E04 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si
odice E04 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si trova ad est della S.S. 131 D.C.N., in prossimità del confine amministrativo tra il Comune di Siniscola e quello di Posada. LA ZONA H15 – DOMUS DE JANAS “CUCCURU E JANA” Individua la domus de janas “Cuccuru e Jana”, indicata con il codice E05 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e
ndicata con il codice E05 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e situata subito a sud dell’insediamento di San Narciso. LA ZONA H16 – NURAGHE “RIU SICCU” Individua il nuraghe “Riu siccu”, indicato con il codice E06 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e localizzato in prossimità della grotta “Sa preione ‘e s’orcu”, a nord della S.S. 131 d.c.n.
i beni paesaggistici e identitari” e localizzato in prossimità della grotta “Sa preione ‘e s’orcu”, a nord della S.S. 131 d.c.n. LA ZONA H17 – NURAGHE “PUNTA ARTORA” Individua il nuraghe “Punta Artora”, indicato con il codice E07 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e situato in località Capo Comino, a circa 700 metri in linea d’aria dal mare. LA ZONA H18 – NURAGHE “PUNTA TURULIA”
identitari” e situato in località Capo Comino, a circa 700 metri in linea d’aria dal mare. LA ZONA H18 – NURAGHE “PUNTA TURULIA” Comprende l’area di tutela integrale del nuraghe “Punta Turolia”, (ID Univoco Bene Radice: 95059520) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il nuraghe “Punta Turolia”, individuata con il codice E08 nell’elaborato n. 14 – “La
gici, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il nuraghe “Punta Turolia”, individuata con il codice E08 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si trova a nord della S.S. 131 d.c.n., su uno sperone roccioso da cui domina l’intera vallata del Rio Locoli. LA ZONA H19 – TOMBA DEI GIGANTI “SU ITICHINZU” Comprende l’area di tutela integrale della Tomba dei giganti “Su Itichinzu” (ID Univoco
A H19 – TOMBA DEI GIGANTI “SU ITICHINZU” Comprende l’area di tutela integrale della Tomba dei giganti “Su Itichinzu” (ID Univoco Bene Radice: 95059521) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. La Tomba dei giganti “Su Itichinzu”, individuata con il codice E09 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e
viduata con il codice E09 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si trova in prossimità del confine amministrativo tra i comuni di Siniscola e Irgoli, a sud-est dell’itinerario di connessione Irgoli-Capo Comino.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 258 LA ZONA H110 – TOMBA DEI GIGANTI “SU PICANTE” Comprende l’area di tutela integrale della Tomba dei giganti “Su Picante”, (ID Univoco Bene Radice: 95059522) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C.
Radice: 95059522) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. La Tomba dei giganti “Su Picante”, individuata con il codice E10 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si trova tra P.ta Torta e l’itinerario di connessione Irgoli-Capo Comino. LA ZONA H111 – VILLAGGIO ABBANDONATO “REMPELLOS”
ari”, si trova tra P.ta Torta e l’itinerario di connessione Irgoli-Capo Comino. LA ZONA H111 – VILLAGGIO ABBANDONATO “REMPELLOS” Comprende l’area di tutela integrale della Villaggio abbandonato “Rempellos”, (ID Univoco Bene Radice: 95059524) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il Villaggio abbandonato “Rempellos”, individuato con il codice E11 nell’elaborato n. 14
, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il Villaggio abbandonato “Rempellos”, individuato con il codice E11 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si trova a nord del Rio Berchida, in prossimità della sua foce. LA ZONA H112 – NURAGHE “PAULE ‘E LUCCA” Comprende l’area di tutela integrale del Nuraghe “Paule ‘e Lucca” (ID Univoco Bene Radice: 95059525) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni
egrale del Nuraghe “Paule ‘e Lucca” (ID Univoco Bene Radice: 95059525) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il Nuraghe “Paule ‘e Lucca”, individuato con il codice E12 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si trova in prossimità dello Stagno di Berchida, a sud del villaggio abbandonato di Rempellos. LA ZONA H113 – CAPANNA “CONCA UMOSA”
trova in prossimità dello Stagno di Berchida, a sud del villaggio abbandonato di Rempellos. LA ZONA H113 – CAPANNA “CONCA UMOSA” Comprende l’area di tutela integrale della capanna di “Conca umosa” (ID Univoco Bene Radice: 95059526) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. La capanna di “Conca umosa”, individuata con il codice E13 nell’elaborato n. 14 – “La
ici, identitari e paesaggistici del P.U.C. La capanna di “Conca umosa”, individuata con il codice E13 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si trova lungo la sponda sud del Rio Berchida, in prossimità della sua foce. LA ZONA H114 – NURAGHE “SALAPATHU” Individua il nuraghe “Salapathu”, indicato con il codice E14 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 259 situato nella parte nord del territorio comunale, in prossimità del confine con il comune di Posada, ad est della S.S. 125. LA ZONA H115 – INSEDIAMENTO DI “SA FUNTANA” Individua l’insediamento di “Sa Funtana”, indicato con il codice E15 nell’elaborato n. 14
NA H115 – INSEDIAMENTO DI “SA FUNTANA” Individua l’insediamento di “Sa Funtana”, indicato con il codice E15 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e situato a nord-ovest della S.S. 131 d.c.n., in prossimità della zona D1b. LA ZONA H116 – INSEDIAMENTO DI “LUTHUTHAI” Individua l’insediamento di “Luthuthai ”, indicato con il codice E16 nell’elaborato n. 14 –
A H116 – INSEDIAMENTO DI “LUTHUTHAI” Individua l’insediamento di “Luthuthai ”, indicato con il codice E16 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e situato a sud-ovest del centro abitato di Siniscola. LA ZONA H117 – NURAGHE “NIDU ‘E S’ABILE” Individua il nuraghe “Nidu ‘e S’Abile”, indicato con il codice E17 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e
ndicato con il codice E17 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e situato nella parte sud-est del territorio comunale, in prossimità della linea di costa e dello Stagno di Berchida. LA ZONA H118 – NURAGHE “ISCHIRIDDÉ” Individua il nuraghe “Ischiriddé”, indicato con il codice E18 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e
codice E18 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e situato a nord-ovest della S.S. 131 d.c.n., in prossimità della zona D1b e dell’insediamento di “Sa Funtana”. LA ZONA H119 – NURAGHE “SU PIZZU” Individua il nuraghe “Su Pizzu”, indicato con il codice E19 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e
codice E19 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e situato nella parte nord-ovest del territorio comunale, in prossimità del confine amministrativo con il Comune di Lodé. LA ZONA H120 – NURAGHE “PUNTA NURAGHE” Individua il nuraghe “Punta Nuraghe”, indicato con il codice E20 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e
ndicato con il codice E20 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e situato a sud del centro abitato di Siniscola, in prossimità e ad est della zona D1a del PUC.
ART. 38 .2 - ZONE H2: ZONE DI PREGIO PAESAGGISTICO
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 260 ART. 38 .2 - ZONE H2: ZONE DI PREGIO PAESAGGISTICO Comprendono le aree dei beni individuati come “paesaggistici” nelle quali gli interventi sono mirati esclusivamente alla conservazione del bene. Nello specifico sono: LA ZONA H21 – CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
LA ZONA H21 – CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
ti sono mirati esclusivamente alla conservazione del bene. Nello specifico sono: LA ZONA H21 – CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa della Madonna delle Grazie” (ID Univoco BP717 – Codice ISTAT 091085 Prov.091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. La Chiesa della Madonna delle Grazie, individuata con il codice C01 nell’elaborato n. 14
gistici risultanti da copianificazione. La Chiesa della Madonna delle Grazie, individuata con il codice C01 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6 e 6d: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C., si trova all’interno del Centro Storico di Siniscola, all’incrocio tra Via Piemonte e Via Sassari, ed ha affaccio sull’omonima Piazza.
LA ZONA H22 – CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
va all’interno del Centro Storico di Siniscola, all’incrocio tra Via Piemonte e Via Sassari, ed ha affaccio sull’omonima Piazza. LA ZONA H22 – CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa di San Giovanni Battista” (ID Univoco BP721 C.ISTAT 091085 Prov.091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione.
a nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. La Chiesa di San Giovanni Battista, individuata con il codice C02 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6 e 6d: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C, si trova all’interno del Centro Storico di Siniscola lungo Via Sassari.
LA ZONA H23 – CHIESA DI N.S. DEL ROSARIO
beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C, si trova all’interno del Centro Storico di Siniscola lungo Via Sassari. LA ZONA H23 – CHIESA DI N.S. DEL ROSARIO Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa di N.S. del Rosario” (ID Univoco Bene Radice: 95059554) coincidente con l’area su cui insiste il bene stesso. La Chiesa di N.S. del Rosario, individuata con il codice C03 nell’elaborato n. 14 – “La
LA ZONA H24 – CHIESA DI S. ANTONIO DA PADOVA
on l’area su cui insiste il bene stesso. La Chiesa di N.S. del Rosario, individuata con il codice C03 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C., ha affaccio sull’omonima Piazza e si trova all’interno del Centro Storico di Siniscola, ad est di Via Roma. LA ZONA H24 – CHIESA DI S. ANTONIO DA PADOVA
LA ZONA H24 – CHIESA DI S. ANTONIO DA PADOVA
Piazza e si trova all’interno del Centro Storico di Siniscola, ad est di Via Roma. LA ZONA H24 – CHIESA DI S. ANTONIO DA PADOVA Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa di S. Antonio da Padova” (ID Univoco Bene Radice: 95059553) coincidente con l’area su cui insiste il bene stesso.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 261 La Chiesa di S. Antonio da Padova, individuata con il codice C04 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e
LA ZONA H25 – CHIESA DI S. EFISIO MARTIRE
ividuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C., ha affaccio sull’omonima Piazza e si trova all’interno del Centro Storico di Siniscola, a sud di Via S. Antonio. LA ZONA H25 – CHIESA DI S. EFISIO MARTIRE Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa di S. Efisio Martire” (ID Univoco Bene Radice: Radice: 95059543) coincidente con l’area su cui insiste il bene stesso.
o “Chiesa di S. Efisio Martire” (ID Univoco Bene Radice: Radice: 95059543) coincidente con l’area su cui insiste il bene stesso. La Chiesa di S. Efisio Martire, individuata con il codice C05 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C., si trova nella parte sud-est del centro urbano di Siniscola, lungo Via Milano.
LA ZONA H26 – CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE
heologici, identitari e paesaggistici del P.U.C., si trova nella parte sud-est del centro urbano di Siniscola, lungo Via Milano. LA ZONA H26 – CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa della Madonna del Carmine”, (ID Univoco Bene Radice: Radice: 95059546) coincidente con l’area su cui insiste il bene stesso. La Chiesa della Madonna del Carmine, individuata con il codice C06 nell’elaborato n. 14
LA ZONA H27 – CHIESA DELLA MADONNA DI STELLA MARIS
on l’area su cui insiste il bene stesso. La Chiesa della Madonna del Carmine, individuata con il codice C06 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C., si trova all’interno del centro storico di Siniscola, lungo l’omonima Via del Carmine. LA ZONA H27 – CHIESA DELLA MADONNA DI STELLA MARIS
LA ZONA H27 – CHIESA DELLA MADONNA DI STELLA MARIS
all’interno del centro storico di Siniscola, lungo l’omonima Via del Carmine. LA ZONA H27 – CHIESA DELLA MADONNA DI STELLA MARIS Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa della Madonna di Stella Maris”, (ID Univoco Bene Radice: Radice: 95059534) coincidente con l’area su cui insiste il bene stesso. La Chiesa della Madonna di Stella Maris, individuata con il codice C07 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e
LA ZONA H28 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. ELENA IMPERATRICE
viduata con il codice C07 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C., si trova all’interno dell’insediamento di Capo Comino. LA ZONA H28 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. ELENA IMPERATRICE Comprende l’area di tutela integrale dei beni paesaggistici “Chiesa S. Elena
A H28 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. ELENA IMPERATRICE
A H28 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. ELENA IMPERATRICE Comprende l’area di tutela integrale dei beni paesaggistici “Chiesa S. Elena Imperatrice”, e “Cumbessias della Chiesa di S. Elena Imperatrice” (ID Univoco Bene Radice: 6749) come individuata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il complesso di S. Elena Imperatrice si trova a sud-est dell’insediamento di San Narciso
, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il complesso di S. Elena Imperatrice si trova a sud-est dell’insediamento di San Narciso e i beni che lo costituiscono sono individuati rispettivamente con i codici C08, C08_1 e
LA ZONA H29 – CHIESA DI N.S. DI FATIMA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 262 C08_2 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”. LA ZONA H29 – CHIESA DI N.S. DI FATIMA Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa di N.S. di Fatima
LA ZONA H29 – CHIESA DI N.S. DI FATIMA
i”. LA ZONA H29 – CHIESA DI N.S. DI FATIMA Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa di N.S. di Fatima (ID Univoco Bene Radice: Radice: 95059538) coincidente con l’area su cui insiste il bene stesso. La Chiesa di N.S. di Fatima, individuata con il codice C09 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici
LA ZONA H210 – CHIESA E CUMBESSIAS DEI SS. SIMPLICIO E BARTOLOMEO
i beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C., si trova all’interno della borgata marina di La Caletta. LA ZONA H210 – CHIESA E CUMBESSIAS DEI SS. SIMPLICIO E BARTOLOMEO Comprende le aree di tutela integrale dei beni paesaggistici “Chiesa dei SS. Simplicio e Bartolomeo” e “Cumbessias della chiesa dei SS. Simplicio e Bartolomeo” (ID Univoco
eni paesaggistici “Chiesa dei SS. Simplicio e Bartolomeo” e “Cumbessias della chiesa dei SS. Simplicio e Bartolomeo” (ID Univoco Bene Radice: Radice: 95059540) coincidenti con le aree su cui insistono i beni stessi. Il complesso di San Simplicio e San Bartolomeo si trova ad ovest della S.S. 131 D.C.N. in prossimità dello svincolo che consente l’accesso a nord all’abitato di Siniscola. I beni che lo costituiscono sono individuati rispettivamente con il codice C10 e C10_1
LA ZONA H211 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. PIETRO
’accesso a nord all’abitato di Siniscola. I beni che lo costituiscono sono individuati rispettivamente con il codice C10 e C10_1 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritti nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. LA ZONA H211 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. PIETRO Comprende le aree di tutela integrale dei beni paesaggistici “Chiesa di S. Pietro” e
ONA H211 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. PIETRO
ONA H211 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. PIETRO Comprende le aree di tutela integrale dei beni paesaggistici “Chiesa di S. Pietro” e “Cumbessias della chiesa dei S. Pietro” (ID Univoco BP720 C.ISTAT 0911085 Prov.091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. Il complesso di San Pietro si trova tra la S.S. 131 D.C.N. e l’itinerario di connessione
LA ZONA H212 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. LUCIA
gistici risultanti da copianificazione. Il complesso di San Pietro si trova tra la S.S. 131 D.C.N. e l’itinerario di connessione Irgoli-Capo Comino; i beni che lo costituiscono sono individuati rispettivamente con il codice C11 e C11_1 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritti nell’elaborato n. 6 e 6d: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. LA ZONA H212 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. LUCIA
LA ZONA H212 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. LUCIA
. 6 e 6d: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. LA ZONA H212 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. LUCIA Comprende l’area di tutela integrale dei beni paesaggistici “Chiesa di S. Lucia” e “Cumbessias della chiesa dei S. Lucia” (ID Univoco Bene Radice: 6748) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il complesso di Santa Lucia si trova all’interno della borgata marina di Santa Lucia, sul
identitari e paesaggistici del P.U.C. Il complesso di Santa Lucia si trova all’interno della borgata marina di Santa Lucia, sul lungomare, in prossimità della Torre Aragonese; i beni che lo costituiscono sono
LA ZONA H213 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. GIUSEPPE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 263 individuati rispettivamente con il codice C12 e C12_1 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”. LA ZONA H213 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. GIUSEPPE
LA ZONA H213 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. GIUSEPPE
del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”. LA ZONA H213 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. GIUSEPPE Comprende le aree di tutela integrale dei beni paesaggistici “Chiesa di S. Giuseppe” e “Cumbessias della chiesa di S. Giuseppe” (ID Univoco BP719 C.ISTAT 091085 Prov.091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione.
a nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. Il complesso di S. Giuseppe si trova ad ovest della S.S. 131 D.C.N., tra il centro urbano di Siniscola e la Zona industriale; i beni che lo costituiscono sono individuati rispettivamente con il codice C13 e C13_1 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritti
P.U.C. LA ZONA H214 – CHIESA DI S. GIACOMO
1 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritti nell’elaborato n. 6e 6d: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. LA ZONA H214 – CHIESA DI S. GIACOMO Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa di S. Giacomo” (ID Univoco BP718 C.ISTAT 091085 Prov.091) come individuata nell’elaborato del P.U.C. n.
ne paesaggistico “Chiesa di S. Giacomo” (ID Univoco BP718 C.ISTAT 091085 Prov.091) come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. La Chiesa di San Giacomo, individuata con il codice C14 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6 e 6d: schedatura dei beni archeologici, identitari e
LA ZONA H215 – CHIESA DELLA MADONNA DELLA SALUTE
azione dei beni paesaggistici e identitari” e descritta nell’elaborato n. 6 e 6d: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C., si trova ad ovest della S.S. 131 D.C.N. in prossimità del Nuraghe “Punta Turolia”. LA ZONA H215 – CHIESA DELLA MADONNA DELLA SALUTE Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Chiesa della Madonna della Salute” (ID Univoco Bene Radice: 95059533) come perimetrata nell’elaborato n.
LA ZONA H216 – TORRE COSTIERA DI SANTA LUCIA
del bene paesaggistico “Chiesa della Madonna della Salute” (ID Univoco Bene Radice: 95059533) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. La chiesa della Madonna della Salute è inoltre individuata con il codice C15 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”. LA ZONA H216 – TORRE COSTIERA DI SANTA LUCIA
LA ZONA H216 – TORRE COSTIERA DI SANTA LUCIA
cenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”. LA ZONA H216 – TORRE COSTIERA DI SANTA LUCIA Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Torre di Santa Lucia” (ID Univoco BP722 C.ISTAT 091085 Prov.091) come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. La Torre costiera di Santa Lucia, costruita nel 1639, si trova all’interno della borgata
gistici risultanti da copianificazione. La Torre costiera di Santa Lucia, costruita nel 1639, si trova all’interno della borgata marina di Santa Lucia, e fa ormai parte del tessuto urbano della borgata stessa; è
LA ZONA H217 – CASA CANTONIERA DI SANTA LUCIA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 264 individuata con il codice D01 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”. LA ZONA H217 – CASA CANTONIERA DI SANTA LUCIA Comprende l’area di tutela denominata “Primo perimetro” del bene paesaggistico “Casa
ZONA H217 – CASA CANTONIERA DI SANTA LUCIA
ZONA H217 – CASA CANTONIERA DI SANTA LUCIA Comprende l’area di tutela denominata “Primo perimetro” del bene paesaggistico “Casa Cantoniera di Santa Lucia” (ID Univoco CI725 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. La Casa Cantoniera di Santa Lucia, individuata con il codice D02 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e
LA ZONA H218 – CASA CANTONIERA DI BERCHIDA
viduata con il codice D02 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si trova in prossimità della borgata marina di Santa Lucia, lungo la S.S. 125. LA ZONA H218 – CASA CANTONIERA DI BERCHIDA Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Cantoniera di Berchida” (ID Univoco Bene Radice: 1071) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C.
LA ZONA H219 –FARO DI CAPO COMINO
Bene Radice: 1071) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. La Casa Cantoniera di Berchida, individuata con il codice D03 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari”, si trova al Km 241 della S.S. 125 – Orientale Sarda. LA ZONA H219 –FARO DI CAPO COMINO Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Faro” (ID Univoco Bene
LA ZONA H219 –FARO DI CAPO COMINO
ale Sarda. LA ZONA H219 –FARO DI CAPO COMINO Comprende l’area di tutela integrale del bene paesaggistico “Faro” (ID Univoco Bene Radice: 1400) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il faro di Capo Comino è inoltre individuato con il codice D04 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari. LA ZONA H220 – CUILE “SU ARCU”
14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari. LA ZONA H220 – CUILE “SU ARCU” Comprende l’area di tutela integrale del cuile “Su Arcu” (ID Univoco Bene Radice: 9901) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. Il cuile di “Su Arcu” è inoltre individuato con il codice D05 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari.
il codice D05 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari. LA ZONA H221 – CUILE “SU ANZU” Comprende l’area di tutela integrale del cuile “Su Anzu” (ID Univoco Bene Radice: 9903) come perimetrata nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C.
ART. 38 .3 - ZONE H3: ZONE DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 265 Il cuile di “Su Anzu” è inoltre individuato con il codice D06 nell’elaborato n. 14 – “La conoscenza del territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari. ART. 38 .3 - ZONE H3: ZONE DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE
ART. 38 .3 - ZONE H3: ZONE DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE
l territorio comunale: individuazione dei beni paesaggistici e identitari. ART. 38 .3 - ZONE H3: ZONE DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE Comprendono le aree poste a salvaguardia di ambiti di particolare pregio ambientale e paesaggistico come individuate negli Elaborati n. 45.A: zonizzazione della fascia costiera – parte nord e n. 45.B: zonizzazione della fascia costiera –parte sud. Nello specifico tali aree sono localizzate lungo la fascia costiera tra la Strada Statale n. 125
lla fascia costiera –parte sud. Nello specifico tali aree sono localizzate lungo la fascia costiera tra la Strada Statale n. 125 e il mare, nel tratto che va da Sa Petra Ruja e S’Ena ‘e sa chitta e individuano gli arenili, le pinete e la zona umida della foce del Rio S’Abbasuora. Gli edifici esistenti all’interno della zona “H3 – di salvaguardia ambientale”, a qualunque uso destinati, potranno essere funzionalmente riconvertiti alle funzioni di turismo rurale e
ART. 38 .4 - ZONE HI: ZONE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA
lvaguardia ambientale”, a qualunque uso destinati, potranno essere funzionalmente riconvertiti alle funzioni di turismo rurale e servizi turistici in genere, mediante interventi di ristrutturazione edilizia. ART. 38 .4 - ZONE HI: ZONE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA Comprendono le aree ad elevata pericolosità idraulica da P.A.I. (come individuate nell’Elaborato n. 25a: pericolosità idraulica e geomorfologica). Nello specifico sono: LA ZONA HI1– AREE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA MODERATA
LA ZONA HI1– AREE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA MODERATA
ato n. 25a: pericolosità idraulica e geomorfologica). Nello specifico sono: LA ZONA HI1– AREE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA MODERATA Comprende le aree inondabili da piene con portate di colmo caratterizzate da tempi di ritorno di 50 anni. LA ZONA HI2– AREE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA MEDIA Comprende le aree inondabili da piene con portate di colmo caratterizzate da tempi di ritorno di 100 anni. LA ZONA HI3– AREE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA ELEVATA
LA ZONA HI3– AREE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA ELEVATA
a piene con portate di colmo caratterizzate da tempi di ritorno di 100 anni. LA ZONA HI3– AREE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA ELEVATA Comprende le aree inondabili da piene con portate di colmo caratterizzate da tempi di ritorno di 200 anni. LA ZONA HI4– AREE DI PERICOLOSITÀ IDRAULICA MOLTO ELEVATA Comprende le aree inondabili da piene con portate di colmo caratterizzate da tempi di ritorno di 500 anni. ART. 38.5 - ZONE HG: ZONE DI PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA
ART. 38.5 - ZONE HG: ZONE DI PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA
ne con portate di colmo caratterizzate da tempi di ritorno di 500 anni. ART. 38.5 - ZONE HG: ZONE DI PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA Comprendono le aree ree ad elevata pericolosità geomorfologica da P.A.I. (come individuate nell’Elaborato n. 25a: pericolosità idraulica e geomorfologica). Nello specifico
LA ZONA HG1– AREE DI PERICOLOSITÀ MODERATA DA FRANA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 266 sono: LA ZONA HG1– AREE DI PERICOLOSITÀ MODERATA DA FRANA Comprende le aree nelle quali i fenomeni franosi presenti o potenziali sono marginali. LA ZONA HG2– AREE DI PERICOLOSITÀ ELEVATA DA FRANA Comprende le aree nelle quali sono presenti solo frane stabilizzate non più riattivabili
– AREE DI PERICOLOSITÀ ELEVATA DA FRANA Comprende le aree nelle quali sono presenti solo frane stabilizzate non più riattivabili nelle condizioni climatiche attuali a meno di interventi antropici (assetti di equilibrio raggiunti naturalmente o mediante interventi di consolidamento), le aree nelle quali esistono condizioni geologiche e morfologiche sfavorevoli alla stabilità dei versanti ma prive al momento di indicazioni morfologiche di movimenti gravitativi.
LA ZONA HG3 – AREE DI PERICOLOSITÀ ELEVATA DA FRANA
e morfologiche sfavorevoli alla stabilità dei versanti ma prive al momento di indicazioni morfologiche di movimenti gravitativi. LA ZONA HG3 – AREE DI PERICOLOSITÀ ELEVATA DA FRANA Comprende le aree interessate da frane quiescenti con tempi di riattivazione pluriennali o pluridecennali, le zone di possibile espansione areale di frane quiescenti, le zone con indizi geomorfologici di instabilità dei versanti potenziali e le frane di neoformazione
LA ZONA HG4 – AREE DI PERICOLOSITÀ MOLTO ELEVATA DA FRANA
areale di frane quiescenti, le zone con indizi geomorfologici di instabilità dei versanti potenziali e le frane di neoformazione presumibilmente in tempi pluriennali o pluridecennali, come individuate nella cartografia del P.U.C. LA ZONA HG4 – AREE DI PERICOLOSITÀ MOLTO ELEVATA DA FRANA Comprende le zone in cui sono presenti frane attive continue e stagionali, le zone in cui è prevista l'espansione areale di una frana attiva e le zone in cui sono presenti evidenze
continue e stagionali, le zone in cui è prevista l'espansione areale di una frana attiva e le zone in cui sono presenti evidenze geomorfologiche di movimenti incipienti, come individuate nella cartografia del P.U.C.
ART. 38 .6 - AREA DI RISPETTO 1 – ARCHEOLOGICA
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 267 ART. 38 .6 - AREA DI RISPETTO 1 – ARCHEOLOGICA Comprende le aree limitrofe alle zone H1 o interessate da modesti ritrovamenti archeologici nelle quali è preclusa l’edificazione. Nello specifico sono: AREA DI RISPETTO 11 – NURAGHE “GORROPIS”
ritrovamenti archeologici nelle quali è preclusa l’edificazione. Nello specifico sono: AREA DI RISPETTO 11 – NURAGHE “GORROPIS” Coincide con il perimetro di tutela condizionata del nuraghe “Gorropis” (ID Univoco BP724 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. AREA DI RISPETTO 12 – NURAGHE “SU GURUTTA” Coincide con il perimetro di tutela condizionata del nuraghe “Su Gurutta” come
zione. AREA DI RISPETTO 12 – NURAGHE “SU GURUTTA” Coincide con il perimetro di tutela condizionata del nuraghe “Su Gurutta” come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 13 – NURAGHE “PUNTA TURULIA” Coincide con il perimetro di tutela condizionata del Nuraghe “Punta Turulia” come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C.
he “Punta Turulia” come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 14 – TOMBA DEI GIGANTI “SU ITICHINZU” Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Tomba dei giganti “Su Itichinzu” come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 15 – TOMBA DEI GIGANTI “SU PICANTE”
6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 15 – TOMBA DEI GIGANTI “SU PICANTE” Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Tomba dei giganti “Su Picante” come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 16 – VILLAGGIO ABBANDONATO “REMPELLOS” Coincide con il perimetro di tutela condizionata del Villaggio di “Rempellos” come
SPETTO 16 – VILLAGGIO ABBANDONATO “REMPELLOS” Coincide con il perimetro di tutela condizionata del Villaggio di “Rempellos” come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 17 – NURAGHE “PAULE ‘E LUCCA” Coincide con il perimetro di tutela condizionata del Nuraghe “Paule ‘e Lucca” come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 268 AREA DI RISPETTO 18 – CAPANNA “CONCA UMOSA” Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Capanna di “Conca umosa”, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 19 – NURAGHE “SA DOMU BIANCA”
ART. 38 .7 - AREA DI RISPETTO 2 – PAESAGGISTICA
ato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 19 – NURAGHE “SA DOMU BIANCA” Coincide con il perimetro di tutela condizionata del nuraghe “Sa Domu Bianca” (ID Univoco BP723 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. ART. 38 .7 - AREA DI RISPETTO 2 – PAESAGGISTICA
ART. 38 .7 - AREA DI RISPETTO 2 – PAESAGGISTICA
ei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. ART. 38 .7 - AREA DI RISPETTO 2 – PAESAGGISTICA Comprende le aree individuate come beni paesaggistici o limitrofe alla zona H2 nelle quali è preclusa l’edificazione e l’area di rispetto fluviale. Nello specifico sono: AREA DI RISPETTO 21 – CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa della Madonna delle Grazie,
AREA DI RISPETTO 22 – CHIESA DI N.S. DEL ROSARIO
21 – CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa della Madonna delle Grazie, (ID Univoco BP717 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. AREA DI RISPETTO 22 – CHIESA DI N.S. DEL ROSARIO Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa di N.S. del Rosario, come
RISPETTO 22 – CHIESA DI N.S. DEL ROSARIO
RISPETTO 22 – CHIESA DI N.S. DEL ROSARIO Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa di N.S. del Rosario, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 23 – CHIESA DI S. ANTONIO DA PADOVA Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa di S. Antonio da Padova, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C.
AREA DI RISPETTO 24 – CHIESA DI S. EFISIO MARTIRE
Antonio da Padova, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 24 – CHIESA DI S. EFISIO MARTIRE Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa di S. Efisio Martire, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 25 – CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa della Madonna del
I RISPETTO 25 – CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE
I RISPETTO 25 – CHIESA DELLA MADONNA DEL CARMINE Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa della Madonna del Carmine, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici,
AREA DI RISPETTO 26 – CHIESA DELLA MADONNA DI STELLA MARIS
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 269 identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 26 – CHIESA DELLA MADONNA DI STELLA MARIS Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa della Madonna di Stella Maris, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C.
AREA DI RISPETTO 27 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. ELENA IMPERATRICE
a di Stella Maris, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 27 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. ELENA IMPERATRICE Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa e delle Cumbessias di S. Elena Imperatrice, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 28 – CHIESA DI N.S. DI FATIMA
AREA DI RISPETTO 28 – CHIESA DI N.S. DI FATIMA
ato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 28 – CHIESA DI N.S. DI FATIMA Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa di N.S. di Fatima, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 29 - CHIESA E CUMBESSIAS DEI SS. SIMPLICIO E BARTOLOMEO Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa e delle Cumbessias dei SS.
MBESSIAS DEI SS. SIMPLICIO E BARTOLOMEO
MBESSIAS DEI SS. SIMPLICIO E BARTOLOMEO Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa e delle Cumbessias dei SS. Simplicio e Bartolomeo, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 210 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. PIETRO Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa e delle Cumbessias di S. Pietro, (ID Univoco BP720 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato
AREA DI RISPETTO 211 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. LUCIA
onata della Chiesa e delle Cumbessias di S. Pietro, (ID Univoco BP720 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. AREA DI RISPETTO 211 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. LUCIA Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa e delle Cumbessias di S. Lucia, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C.
AREA DI RISPETTO 212 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. GIUSEPPE
ssias di S. Lucia, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 212 – CHIESA E CUMBESSIAS DI S. GIUSEPPE Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa e delle Cumbessias di S. Giuseppe, (ID Univoco BP719 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione.
AREA DI RISPETTO 213 – CHIESA DI S. GIACOMO
a nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. AREA DI RISPETTO 213 – CHIESA DI S. GIACOMO Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa di S. Giacomo, (ID Univoco BP718 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d:
AREA DI RISPETTO 214 – CHIESA DELLA MADONNA DELLA SALUTE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 270 Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. AREA DI RISPETTO 214 – CHIESA DELLA MADONNA DELLA SALUTE Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa della Madonna della Salute,
AREA DI RISPETTO 215 – TORRE COSTIERA DI SANTA LUCIA
14 – CHIESA DELLA MADONNA DELLA SALUTE Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa della Madonna della Salute, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 215 – TORRE COSTIERA DI SANTA LUCIA Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Torre costiera di Santa Lucia, , (ID Univoco BP722 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C.
AREA DI RISPETTO 216 – FARO DI CAPO COMINO
a della Torre costiera di Santa Lucia, , (ID Univoco BP722 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. AREA DI RISPETTO 216 – FARO DI CAPO COMINO Coincide con il perimetro di tutela condizionata del Faro di Capo Comino, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 217 – CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
AREA DI RISPETTO 217 – CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 217 – CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa di San Giovanni Battista, , (ID Univoco BP721 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. AREA DI RISPETTO 218 – CANTONIERA DI S.LUCIA
AREA DI RISPETTO 218 – CANTONIERA DI S.LUCIA
a dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. AREA DI RISPETTO 218 – CANTONIERA DI S.LUCIA Coincide con il “secondo perimetro” di tutela della Cantoniera di S.Lucia, , (ID Univoco CI725 C.ISTAT 091085 Prov. 091), come individuata nell’elaborato del P.U.C. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. AREA DI RISPETTO FLUVIALE
AREA DI RISPETTO FLUVIALE
. n. 06d: Schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici risultanti da copianificazione. AREA DI RISPETTO FLUVIALE Nelle aree di rispetto fluviale previste nel P.U.C. è consentito lo svolgimento, all’interno di strutture esistenti dell’attività ittituristica ai sensi del D.Lgs. n. 226 del 18.05.2001. Per lo svolgimento di tale attività non sono consentiti aumenti di volumetria rispetto a quella esistente e legittimamente assentita. AREA DI RISPETTO FLUVIALE – RIO SINISCOLA
AREA DI RISPETTO FLUVIALE – RIO SINISCOLA
nsentiti aumenti di volumetria rispetto a quella esistente e legittimamente assentita. AREA DI RISPETTO FLUVIALE – RIO SINISCOLA (COME DA DLGS 142/2004, ART. 142, COMMA 1, LETTERA C – VINCOLO PAESAGGISTICO) PROFONDITÀ RISPETTO ALLE SPONDE DEL CORSO D’ACQUA m 150,00
AREA DI RISPETTO FLUVIALE – ASTE MINORI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 271 AREA DI RISPETTO FLUVIALE – ASTE MINORI (COME DA DLGS 142/2004, ART. 142, COMMA 1, LETTERA C – VINCOLO PAESAGGISTICO) PROFONDITÀ RISPETTO ALLE SPONDE DEL CORSO D’ACQUA m 150,00 ART. 38 .8 - AREA DI RISPETTO 3 – PAESAGGISTICA
INCOLO PAESAGGISTICO)
INCOLO PAESAGGISTICO) PROFONDITÀ RISPETTO ALLE SPONDE DEL CORSO D’ACQUA m 150,00 ART. 38 .8 - AREA DI RISPETTO 3 – PAESAGGISTICA Comprende le aree individuate come beni paesaggistici o limitrofe alla zona H2 nelle quali è consentita l’edificazione, previa autorizzazione paesaggistica. Nello specifico sono: AREA DI RISPETTO 31 – CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa di San Giovanni Battista
ETTO 31 – CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
ETTO 31 – CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Chiesa di San Giovanni Battista come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. ART. 38.9 - AREA DI RISPETTO 4 – BENI IDENTITARI Comprende le aree limitrofe ai beni identitari nelle quali è consentita l’edificazione subordinatamente a specifica disciplina. Nello specifico sono:
- AREA DI RISPETTO 41 – CASA CANTONIERA DI SANTA LUCIA
AREA DI RISPETTO 42 – CASA CANTONIERA DI BERCHIDA
ificazione subordinatamente a specifica disciplina. Nello specifico sono:
- AREA DI RISPETTO 41 – CASA CANTONIERA DI SANTA LUCIA Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Casa Cantoniera di Santa Lucia, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 42 – CASA CANTONIERA DI BERCHIDA Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Casa Cantoniera di Santa Lucia,
RISPETTO 42 – CASA CANTONIERA DI BERCHIDA
RISPETTO 42 – CASA CANTONIERA DI BERCHIDA Coincide con il perimetro di tutela condizionata della Casa Cantoniera di Santa Lucia, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 43 – CUILE “SU ARCU” Coincide con il perimetro di tutela condizionata del Cuile “Su Arcu”, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 44 – CUILE “SU ANZU”
ll’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C. AREA DI RISPETTO 44 – CUILE “SU ANZU” Coincide con il perimetro di tutela condizionata del Cuile “Su Anzu”, come individuato nell’elaborato n. 6: schedatura dei beni archeologici, identitari e paesaggistici del P.U.C.
ART. 38.10 - AREA DI RISPETTO 5 – CIMITERIALE
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 272 ART. 38.10 - AREA DI RISPETTO 5 – CIMITERIALE Comprende le aree limitrofe al perimetro del cimitero così come definite nella cartografia di zonizzazione del centro urbano di Siniscola e nella documentazione relativa al piano attuativo delle zone B di Siniscola centro.
zonizzazione del centro urbano di Siniscola e nella documentazione relativa al piano attuativo delle zone B di Siniscola centro. Nella zona in esame sono consentiti gli interventi di recupero previsti nella pianificazione attuativa degli isolati urbani interessati, ovvero interventi funzionali all’utilizzo dell’edificio stesso, tra cui l’ampliamento nella percentuale massima del 10% e i cambi di destinazione d’uso, oltre a quelli previsti b) c) d) del 1° comma dell’art.31
ART. 38 .11 - AREA DI RISPETTO 6 – STRADALE
nto nella percentuale massima del 10% e i cambi di destinazione d’uso, oltre a quelli previsti b) c) d) del 1° comma dell’art.31 della L. 05.08.1978, n.457 (art. 338 TU Leggi Sanitarie). ART. 38 .11 - AREA DI RISPETTO 6 – STRADALE Comprende le aree limitrofe al confine stradale come definite dal Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992 e ss. mm. ii.) nelle quali è preclusa l’edificazione con eccezione di volumi ed impianti tecnici, come individuate nella cartografia del P.U.C. Nello specifico sono:
AREA DI RISPETTO STRADALE: STRADE DI TIPO A
l’edificazione con eccezione di volumi ed impianti tecnici, come individuate nella cartografia del P.U.C. Nello specifico sono: AREA DI RISPETTO STRADALE: STRADE DI TIPO A PROFONDITÀ RISPETTO AL CIGLIO STRADALE m 60,00 AREA DI RISPETTO STRADALE: STRADE DI TIPO B (STRADE EXTRAURBANE PRINCIPALI) PROFONDITÀ RISPETTO AL CIGLIO STRADALE m 40,00 AREA DI RISPETTO STRADALE : STRADE DI TIPO C (STRADE EXTRAURBANE SECONDARIE) PROFONDITÀ RISPETTO AL CIGLIO STRADALE m 30,00 AREA DI RISPETTO STRADALE :
LE : STRADE DI TIPO C (STRADE EXTRAURBANE SECONDARIE)
LE : STRADE DI TIPO C (STRADE EXTRAURBANE SECONDARIE) PROFONDITÀ RISPETTO AL CIGLIO STRADALE m 30,00 AREA DI RISPETTO STRADALE : STRADE DI TIPO F (STRADE LOCALI AD ECCEZIONE DELLE "STRADE VICINALI") - STRADE PROVINCIALI PROFONDITÀ RISPETTO AL CIGLIO STRADALE m 20,00 AREA DI RISPETTO STRADALE :
STRADE DI TIPO F (STRADE LOCALI) – STRADE COMUNALI E VICINALI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 273 STRADE DI TIPO F (STRADE LOCALI) – STRADE COMUNALI E VICINALI PROFONDITÀ RISPETTO AL CIGLIO STRADALE 10,00
STRADE DI TIPO F (STRADE LOCALI) – STRADE COMUNALI E VICINALI
4_2014.doc – (RP) 273 STRADE DI TIPO F (STRADE LOCALI) – STRADE COMUNALI E VICINALI PROFONDITÀ RISPETTO AL CIGLIO STRADALE 10,00
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 274 ART. 39 – ZONE “S”: AREE PER STANDARD URBANISTICI ESTERNI ALLE ZONE URBANISTICHE OMOGENEE
- DESCRIZIONE
OMOGENEE 1. DESCRIZIONE
_04_2014.doc – (RP) 274 ART. 39 – ZONE “S”: AREE PER STANDARD URBANISTICI ESTERNI ALLE ZONE URBANISTICHE OMOGENEE
- DESCRIZIONE Le aree per standards comprendono gli spazi pubblici riservati alle attività collettive che per localizzazione e funzione hanno valenza territoriale e sono posizionate all’esterno delle diverse zone omogenee previste nel P.U.C.. Nello specifico sono:
- ZONE S2 – AREE PER ATTREZZATURE GENERALI DI INTERESSE COLLETTIVO
ZONA S71 – S2 : SEDE UNIONE DEI COMUNI
erse zone omogenee previste nel P.U.C.. Nello specifico sono:
- ZONE S2 – AREE PER ATTREZZATURE GENERALI DI INTERESSE COLLETTIVO Comprendono le strutture per l’istruzione secondaria, per la ricerca e la sanità, per la cultura, direzionali etc. Nello specifico sono: ZONA S71 – S2 : SEDE UNIONE DEI COMUNI Si trova nella parte sud-ovest dell’abitato di Siniscola e occupa l’intera superficie dell’isolato compreso tra Via Milano e Via Flumendosa, pari a 3.069 mq.
t dell’abitato di Siniscola e occupa l’intera superficie dell’isolato compreso tra Via Milano e Via Flumendosa, pari a 3.069 mq. Ospita la sede dell’Unione dei Comuni con la sua area di pertinenza sistemata a verde, un’area parcheggi localizzata lungo Via Flumendosa, nella parte nord-est della zona e una piccola piazza pubblica situata nella testata ovest. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 3.069,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 4.603,00 ALTEZZA MASSIMA m 7,00
uata nella testata ovest. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 3.069,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 4.603,00 ALTEZZA MASSIMA m 7,00
- ZONE S3 – AREE ATTREZZATE PER IL TEMPO LIBERO, IL GIOCO E LO SPORT Comprendono le parti del territorio comunale riservate alle attività collettive, sistemate a verde e attrezzate per il tempo libero, per il gioco e per lo sport, che per localizzazione e funzione hanno valenza territoriale. Tali zone, localizzate in prossimità
ZONA S30 - S3 : AREA SPORTIVA PONTE DI FERRO
per il gioco e per lo sport, che per localizzazione e funzione hanno valenza territoriale. Tali zone, localizzate in prossimità dei centri abitati di Siniscola e di La Caletta, sono: ZONA S30 - S3 : AREA SPORTIVA PONTE DI FERRO Si trova nella parte sud-est dell’abitato di Siniscola, in prossimità del quartiere “Ponte di Ferro”, tra la S.S. 125 e la zona G21 che ospita l’impianto sportivo comunale.
SUPERFICIE MINIMA DA DESTINARE A
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 275 SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 20.811 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 2.081 SUPERFICIE MINIMA DA DESTINARE A PARCHEGGI mq 2.081 ZONA S31 - S3 : AREA SPORTIVA PONTE DI FERRO Si trova nella parte sud-est dell’abitato di Siniscola, in prossimità del quartiere “Ponte
SUPERFICIE MINIMA DA DESTINARE A
1 - S3 : AREA SPORTIVA PONTE DI FERRO Si trova nella parte sud-est dell’abitato di Siniscola, in prossimità del quartiere “Ponte di Ferro”, a sud della S.S. 125 che la separa dalla zona S n.30. Confina ad ovest con le zone B22 – Sa Sedda e C3f. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 23.493 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 2.349 SUPERFICIE MINIMA DA DESTINARE A PARCHEGGI mq 2.349 ZONA S44 - S3 : BELVEDERE DI MONTE LONGU Si trova nella parte nord dell’abitato di La Caletta, al confine con il limite
ZONA S44 - S3 : BELVEDERE DI MONTE LONGU
mq 2.349 ZONA S44 - S3 : BELVEDERE DI MONTE LONGU Si trova nella parte nord dell’abitato di La Caletta, al confine con il limite amministrativo del Comune di Posada. SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 106.135 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 2.000 ALTEZZA MAX DEGLI EDIFICI m 3,50 SUPERFICIE MINIMA DA DESTINARE A PARCHEGGI mq 2.000 Gli interventi all’interno del comparto sono destinati alla realizzazione di attività per la ristorazione, culturali, didattiche, espositive e per il tempo libero e dovranno
ZONA S72 - S3 : STRUTTURA SPORTIVA URBANA
destinati alla realizzazione di attività per la ristorazione, culturali, didattiche, espositive e per il tempo libero e dovranno essere realizzati con l’obiettivo di rafforzare l’attività turistica del territorio e di promuovere e valorizzare le qualità paesaggistiche e panoramiche, nel rispetto delle linee guida dettate nell’Elaborato n. 61: I belvedere di Monte Idda e Monte Longu nel territorio comunale di Siniscola. ZONA S72 - S3 : STRUTTURA SPORTIVA URBANA
ZONA S72 - S3 : STRUTTURA SPORTIVA URBANA
o n. 61: I belvedere di Monte Idda e Monte Longu nel territorio comunale di Siniscola. ZONA S72 - S3 : STRUTTURA SPORTIVA URBANA Si trova nella parte sud-est dell’abitato di Siniscola, in prossimità del quartiere “Ponte di Ferro”, tra Via G.F.Conteddu e il Rio Siniscola. Confina con le Zone B22 e B23 e ricade in parte all’interno della zona di possibile esondazione del Rio Siniscola, come perimetrata dal Piano di Assetto Idrogeologico.
in parte all’interno della zona di possibile esondazione del Rio Siniscola, come perimetrata dal Piano di Assetto Idrogeologico. Occupa una superficie di 64.033 mq che comprende al suo interno l’impianto sportivo comunale.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 276 Nella Zona “S72” in fase di attuazione bisogna far riferimento alle prescrizioni tecniche delle “Norme per la disciplina degli interventi nelle aree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA).
SUPERFICIE MINIMA DA DESTINARE A
ree di pericolosità idrogeologica” contenute nelle Norme di Attuazione del P.A.I. (come descritto all’art.9 delle presenti NTA). SUPERFICIE DEL COMPARTO mq 64.033,00 VOLUMETRIA MASSIMA REALIZZABILE mc 6.403,00 ALTEZZA MASSIMA m 10,00 SUPERFICIE MINIMA DA DESTINARE A PARCHEGGI mq 6.043,00
ART. 40 – PIANO DI UTILIZZO DEI LITORALI
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 277 ART. 40 – PIANO DI UTILIZZO DEI LITORALI La fascia territoriale prevista nel PUC e direttamente confinante con la linea di battigia si attua attraverso lo strumento attuativo costituito dal Piano di Utilizzo dei Litorali.
te confinante con la linea di battigia si attua attraverso lo strumento attuativo costituito dal Piano di Utilizzo dei Litorali. Il contenuto del Piano di Utilizzo dei Litorali dovrà essere definito sulla base dei seguenti elementi normativi:
- Delibera G.R. del 5 settembre 2006, n. 26/7
- DPR 19 giugno 1979, n. 348
- D.Lgs n. 400/1993 convertito con modifiche in legge 4 dicembre 1993, n. 494
- D.Lgs 17 aprile 2001, n. 234
- L.R. 12 giugno 2006, n. 9
- Delibera G.R. n. 50/21 del 5 dicembre 2006
4 dicembre 1993, n. 494
- D.Lgs 17 aprile 2001, n. 234
- L.R. 12 giugno 2006, n. 9
- Delibera G.R. n. 50/21 del 5 dicembre 2006
- Delibera G.R. n. 29/15 del 22 marzo 2008 Il Piano di Utilizzo dei Litorali viene elaborato dal Comune di Siniscola contestualmente al Piano Urbanistico Comunale e contiene le seguenti prescrizioni di attrezzature e d’uso del litorale:
- Individuazione delle aree demaniali marittime ricomprese nel territorio costiero del
oni di attrezzature e d’uso del litorale:
- Individuazione delle aree demaniali marittime ricomprese nel territorio costiero del Comune con l’indicazione delle caratteristiche fisiche, morfologiche, ambientali e paesaggistiche del litorale;
- Individuazione delle aree ad elevato valore naturalistico destinate alla conservazione degli habitat e specie costieri, con particolare riferimento alle aree marine protette e a quelle di cui alla direttiva 92/43/CEE e al D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, così come
riferimento alle aree marine protette e a quelle di cui alla direttiva 92/43/CEE e al D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, così come modificato e integrato dal D.P.R. 12 marzo 2003 n. 120, le modalità di tutela, gestione e valorizzazione;
- Individuazione delle spiagge e le altre aree, da destinare alla fruizione pubblica, nelle quali non possono essere rilasciate concessioni demaniali marittime;
- Individuazione delle aree che, per le caratteristiche fisiche, morfologiche, ambientali e
ate concessioni demaniali marittime;
- Individuazione delle aree che, per le caratteristiche fisiche, morfologiche, ambientali e paesaggistiche, possono essere oggetto di rilascio di nuove concessioni demaniali marittime;
- Localizzazione delle concessioni demaniali marittime con la specificazione delle funzioni svolte e dell’articolazione interna;
- Individuazione delle aree da destinare alle manifestazioni di carattere temporaneo
nzioni svolte e dell’articolazione interna;
- Individuazione delle aree da destinare alle manifestazioni di carattere temporaneo quali feste, spettacoli sportivi o culturali, iniziative di intrattenimento o ricreative;
- Individuazione delle aree da destinare a parcheggio e degli accessi al mare;
- Specificazione dell’accessibilità sia delle aree nel loro complesso, sia dei singoli esercizi, la viabilità pedonale o ciclabile, con particolare riferimento al rispetto della
e nel loro complesso, sia dei singoli esercizi, la viabilità pedonale o ciclabile, con particolare riferimento al rispetto della normativa sull’eliminazione delle barriere architettoniche per la libera fruizione da
parte dei disabili;
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 278 parte dei disabili;
- Individuazione delle aree marginali o degradate e le aree retrostanti gli stabilimenti balneari al fine di attivare i processi di riqualificazione ambientale;
- Definizione delle attrezzature in precario installabili in aree predefinite della
e i processi di riqualificazione ambientale;
- Definizione delle attrezzature in precario installabili in aree predefinite della concessione - aree polifunzionali - e modificabili.
- Localizzazione delle aree da destinare alla sosta natanti e le postazioni di primo soccorso, con l’indicazione del numero, della tipologia e delle caratteristiche costruttive dei punti di ormeggio.
- Eventuali proposte di rinaturalizzazione degli stabilimenti balneari, con la sostituzione
e costruttive dei punti di ormeggio.
- Eventuali proposte di rinaturalizzazione degli stabilimenti balneari, con la sostituzione delle strutture fisse con quelle precarie e comunque a basso impatto ambientale.
- Proposte di soluzioni che consentano la realizzazione di nuove opere e manufatti sul demanio marittimo tese alla massima apertura delle visuali verso il mare limitandone l'impatto visivo con particolare attenzione all'altezza.
- Regolamento per l'accesso alla battigia di mezzi motorizzati.
tandone l'impatto visivo con particolare attenzione all'altezza.
- Regolamento per l'accesso alla battigia di mezzi motorizzati.
- Regolamento per le attività turistico ricreative ammissibili.
- Definizione delle azioni tese a favorire l’innovazione, la diversificazione e l’integrazione delle diverse attività turistico-ricreative. Il Piano di utilizzo dei litorali costituisce parte integrante del Piano Urbanistico comunale e sarà operativo con l’approvazione dello stesso.
lizzo dei litorali costituisce parte integrante del Piano Urbanistico comunale e sarà operativo con l’approvazione dello stesso. L’approvazione del Piano di Utilizzo dei Litorali e delle sue varianti comporta la decadenza del Piano di Utilizzo dei Litorali vigente.
ART. 41 – COMPATIBILITÀ URBANISTICA DELLA ZONIZZAZIONE DEL P.A.I. (VEDI NORME P.
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 279 ART. 41 – COMPATIBILITÀ URBANISTICA DELLA ZONIZZAZIONE DEL P.A.I. (VEDI NORME P.A.I.)
ART. 41 – COMPATIBILITÀ URBANISTICA DELLA ZONIZZAZIONE DEL P.A.I. (VEDI NORME P.
4\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 279 ART. 41 – COMPATIBILITÀ URBANISTICA DELLA ZONIZZAZIONE DEL P.A.I. (VEDI NORME P.A.I.)
N.T.A. modificate con riferimento alle prescrizioni della R.A.S. Determinazione n. 1910/DG del 09.07.2014 F:\MT\0932_01_SINISCOLA\VERIFICA DI COERENZA\INTEGRAZIONI_07_2014\NA08_07_2014\NA08_04_2014.doc – (RP) 280 ART. 42 – VINCOLO IDROGEOLOGICO DI CUI AL R.D.L. 30/12/1923, N.3267 Gli interventi di trasformazione che interessano le aree ricomprese all’interno della
LOGICO DI CUI AL R.D.L. 30/12/1923, N.3267 Gli interventi di trasformazione che interessano le aree ricomprese all’interno della perimetrazione del vincolo idrogeologico di cui al R.D.L. 30.12.1923, n.3267 (Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani) definito con Delibera n.14/14 del 14.01.1968 – Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Nuoro (dall’abitato di La Caletta alla foce del rio di S’Ena ‘e Sa
Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Nuoro (dall’abitato di La Caletta alla foce del rio di S’Ena ‘e Sa Chitta), dovranno essere realizzate nel rispetto delle procedure di cui al citato R.D.L. e delle prescrizioni di massima e di Polizia Forestale approvate con Decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente della RAS n.24/CFVA del 23.08.2006. i
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