Comune di Crotone, Il Piano regolatore generale
Comune di Crotone · Crotone, Calabria
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53 sezioni del documento
Venezia, 10-20 novembre 2004 Catalogo della Mostra 1 Crotone, da poco capoluogo di provincia, è una città di circa 60.000 abitanti, localizzata lungo la costa ionica calabrese e geograficamente posta in condizioni di marginalità, che ha sofferto a lungo di una marcata estra- neità rispetto alle esperienze innovative di molte amministrazioni locali. La sua lunga tradizione industriale, cha ha origine negli anni ‘20 del secolo scorso grazie allo sfruttamento del
azioni locali. La sua lunga tradizione industriale, cha ha origine negli anni ‘20 del secolo scorso grazie allo sfruttamento del fiume Neto per la produzione d’energia elettrica ha fatto riscontrare, recentemente, una forte discontinuità a seguito della chiusura delle principali industrie cittadine (Pertusola e Montedison). Oggi l’economia della città si sta riposizionando, anche se con difficoltà, nel settore del turismo, della piccola e media produzione, dei servizi. La politica urbanistica di Crotone
he se con difficoltà, nel settore del turismo, della piccola e media produzione, dei servizi. La politica urbanistica di Crotone La Giunta comunale, insediatasi nel 1996, ha affidato ad un’intensa attività urbanistica la speranza di un rapido rilancio della città sotto il profilo della riqualificazione urbana e territoriale, presupposto per un inedito sviluppo del settore turistico a fronte di una continua contrazione del tradizionale settore industriale.
upposto per un inedito sviluppo del settore turistico a fronte di una continua contrazione del tradizionale settore industriale. Numerose sono le iniziative che a partire dal 1996 si sono succedute, molte delle quali sono giunte a conclusione. Lungo questo percorso l’Amministrazione comunale è stata impegnata in varie forme e ha assunto diversi ruoli. Ciò che però caratterizza l’intera esperienza è che essa non prescinde dalla predisposizione dello stru-
assunto diversi ruoli. Ciò che però caratterizza l’intera esperienza è che essa non prescinde dalla predisposizione dello stru- mento di carattere generale, il Prg, ma si svolge completamente al suo interno. La centralità del Piano nel Programma di riqualificazione urbana e territoriale ha peraltro avuto come esito una profonda revisione dei suoi contenuti e della sua stessa forma; più in particolare, ha portato a definire il Piano come progetto della
da revisione dei suoi contenuti e della sua stessa forma; più in particolare, ha portato a definire il Piano come progetto della città, come strumento di prefigurazione, come documento creativo il cui fine è anche quello di sollecitare la progettualità delle parti sociali superando in tal modo la tradizionale visione fondiaria del piano. La vicenda del nuovo Piano Appena insediatasi, l’Amministrazione ha avviato l’iter per la redazione del nuovo Prg. La scelta del
La vicenda del nuovo Piano Appena insediatasi, l’Amministrazione ha avviato l’iter per la redazione del nuovo Prg. La scelta del progettista e, con esso, dello stesso progetto preliminare del nuovo strumento urbanistico è affidata alla procedura concorsuale. Nel 1997 il Comune affida ad un gruppo di esperti il compito di redigere il Documento d’indirizzi per la re- dazione del nuovo Prg; nel giugno 1998 il Consiglio comunale adotta il Documento e, nel settembre 1999,
o d’indirizzi per la re- dazione del nuovo Prg; nel giugno 1998 il Consiglio comunale adotta il Documento e, nel settembre 1999, è bandito il concorso; nel dicembre 1999 sono consegnate 16 proposte progettuali. Il gruppo vincitore del Comune di Crotone Il Piano Regolatore Generale
2 concorso è proclamato nel maggio 2000 e, a luglio dello stesso anno, l’incarico è affidato formalmente allo Studio Dinale – Rigonat Hugues, Architetti Associati, Venezia – Mestre. La consegna degli elaborati finali avviene nel gennaio del 2001 e il Piano è adottato dal Consiglio nell’aprile successivo. Il percorso si completa con la raccolta delle osservazioni, la loro controdeduzione e, infine, con l’approvazione definitiva del Piano da parte del Consiglio nel giugno 2002.
osservazioni, la loro controdeduzione e, infine, con l’approvazione definitiva del Piano da parte del Consiglio nel giugno 2002. Il nuovo Prg è infine pubblicato nel gennaio 2003 nel Bur della Calabria. Questo atto chiude l’iter di redazione del nuovo Piano, che ha impegnato un tempo complessivo pari a cinque anni. I temi del nuovo Piano I temi principali sui quali si è definito il nuovo Prg sono:
- individuazione degli interventi finalizzati allo sviluppo turistico dell’area crotonese;
uali si è definito il nuovo Prg sono:
- individuazione degli interventi finalizzati allo sviluppo turistico dell’area crotonese;
- valorizzazione del patrimonio storico e ambientale;
- attivazione d’incentivi per la riqualificazione diffusa del territorio urbanizzato;
- riutilizzo delle infrastrutture nate durante il periodo industriale e oggi fortemente sottoutilizzate: il porto, la stazione ferroviaria e lo scalo merci, l’aeroporto;
- recupero del patrimonio edilizio abusivo.
te sottoutilizzate: il porto, la stazione ferroviaria e lo scalo merci, l’aeroporto;
- recupero del patrimonio edilizio abusivo. Altrettanto importanti sono i temi attinenti la forma normativa e le procedure attuative del Piano. Esse sono indi- rizzate verso un maggiore coinvolgimento dell’operatore privato nella formazione della parte pubblica della città. Inoltre, il Piano ha adottato il principio perequativo estendendolo a tutte le aree di trasformazione previste.
ica della città. Inoltre, il Piano ha adottato il principio perequativo estendendolo a tutte le aree di trasformazione previste. Le questioni che caratterizzano l’esperienza di Crotone sono da riferire alla procedura del concorso adottata per la scelta del progettista e del progetto preliminare del nuovo Prg, alla centralità del Piano nella definizione Progetto per il Concorso Internazionale di progettazione per il nuovo Prg di Crotone. Piano Strutturale: “motore tripolare”: ele-
rogetto per il Concorso Internazionale di progettazione per il nuovo Prg di Crotone. Piano Strutturale: “motore tripolare”: ele- menti patrimoniali, elementi trasformabili e logiche della trasformazione
3 Piano regolatore generale del Comune di Crotone Stalcio della Tavola P4 - Usi e Modalità di Intervento dell’area del centro città (originale a scala 1:5000).
Comune di Crotone Stalcio della Tavola P4 - Usi e Modalità di Intervento dell’area del centro città (originale a scala 1:5000).
4 della politica urbanistica del comune e ad una forte centralità del progetto dello spazio pubblico, sfociato nella redazione di uno specifico strumento denominato Schema direttore del verde pubblico. Una procedura inedita: il concorso di progettazione L’elemento che maggiormente qualifica la procedura di costruzione del nuovo Prg è rappresentato dal fatto
corso di progettazione L’elemento che maggiormente qualifica la procedura di costruzione del nuovo Prg è rappresentato dal fatto che esso sia stato affidato a seguito di un concorso internazionale di progettazione. E’ opportuno soffermarsi su alcuni aspetti di quest’esperienza ricavandone gli elementi per una riflessione di carattere generale. La scelta della procedura concorsuale ha obbligato l’Amministrazione alla redazione di uno specifico bando, all’in-
re generale. La scelta della procedura concorsuale ha obbligato l’Amministrazione alla redazione di uno specifico bando, all’in- terno del quale sono stati definiti gli aspetti procedurali, gli standard da rispettare e, soprattutto, i temi di progetto. La scelta decisiva dell’Amministrazione è stata di far coincidere il bando di concorso, documento tecnico sul quale definire le procedure di partecipazione alla gara, con il Documento di indirizzi per la redazione del nuo-
nto tecnico sul quale definire le procedure di partecipazione alla gara, con il Documento di indirizzi per la redazione del nuo- vo Piano, documento politico che fissa i punti attorno ai quali avviare la politica urbanistica comunale. Questo Documento contiene un insieme di ricostruzioni analitiche del territorio comunale, ma, soprattutto, contiene l’enunciazione degli obiettivi della pianificazione urbanistica sia di carattere complessivo (obiettivi
a, soprattutto, contiene l’enunciazione degli obiettivi della pianificazione urbanistica sia di carattere complessivo (obiettivi generali del Piano) che di dettaglio (obiettivi specifici del Piano). La messa a punto degli obiettivi del futuro Piano è stata definita attraverso inedite procedure di confronto con la popolazione. Il Documento è stato quindi adottato dal Consiglio comunale: esso rappresenta una descrizione e un’interpre- tazione condivisa del territorio e delle aspettative di trasformazione.
omunale: esso rappresenta una descrizione e un’interpre- tazione condivisa del territorio e delle aspettative di trasformazione. La coincidenza di questo Documento con le richieste di concorso ha fatto sì che il progettista avesse a dispo- sizione un insieme dettagliato di richieste sulle quali dare forma alla propria proposta progettuale; per chi, invece, è stato chiamato a giudicare i progetti proposti, l’articolazione del Documento di indirizzi ha offerto una
le; per chi, invece, è stato chiamato a giudicare i progetti proposti, l’articolazione del Documento di indirizzi ha offerto una griglia di giudizio che facilitava il compito e offriva una condizione di garanzia per il concorrente. La procedura concorsuale utilizzata come preliminare del nuovo Piano non ha semplicemente consentito la scelta del progettista ma, soprattutto, ha permesso la selezione del progetto che meglio interpretava la rap- presentazione condivisa della città e del territorio.
tto, ha permesso la selezione del progetto che meglio interpretava la rap- presentazione condivisa della città e del territorio. In questo senso, il progetto vincitore ha impegnato in modo molto preciso l’Amministrazione comunale e ha tutelato la stessa azione del progettista del Piano. La centralità del Piano regolatore nella politica urbanistica La recente fase amministrativa di Crotone è rappresentata da una forte spinta verso gli strumenti della pro-
olitica urbanistica La recente fase amministrativa di Crotone è rappresentata da una forte spinta verso gli strumenti della pro- gettazione e pianificazione urbana; dall’adesione ai così detti programmi complessi (il Contratto di Quartiere di Fondo Gesù, il Pru per l’area di Marinella, i Piani Integrati) alla partecipazione ai programmi d’iniziativa comunitaria (da Urban II al Por della Calabria per i Fondi strutturali – Asse città), alla partecipazione al recente
’iniziativa comunitaria (da Urban II al Por della Calabria per i Fondi strutturali – Asse città), alla partecipazione al recente bando per il finanziamento della sperimentazione nell’ambito della costituzione delle Società di trasformazio- ne urbana (Stu), fino all’avvio di un’intensa fase di concorsi di progettazione. Ciò che caratterizza l’intera vicenda urbanistica di Crotone è che ogni singola esperienza sia avvenuta all’in- terno delle previsioni del Piano e non in sua assenza o in variante ad esso.
è che ogni singola esperienza sia avvenuta all’in- terno delle previsioni del Piano e non in sua assenza o in variante ad esso. Nel caso delle esperienze avviate precedentemente alla redazione del Piano (il CdQ e il Pru), esse sono servite per determinare i temi di sviluppo del Piano stesso affinché non rimanessero isolati. Nel caso dei programmi comunitari o dei progetti delle Stu essi hanno derivato dal Piano molti dei temi d’intervento e si co-
i. Nel caso dei programmi comunitari o dei progetti delle Stu essi hanno derivato dal Piano molti dei temi d’intervento e si co- stituiscono ora come strumenti d’attuazione oltre che di finanziamento delle previsioni del Piano stesso. Nel caso della spe- rimentazione delle Stu i progetti utilizzati sono due, individuati e messi a punto esclusivamente all’interno del nuovo Prg. Programmi specifici d’intervento e rapporti con il Prg
ue, individuati e messi a punto esclusivamente all’interno del nuovo Prg. Programmi specifici d’intervento e rapporti con il Prg Il Contratto di quartiere e il Pru rappresentano la prima esperienza di pianificazione avviata dall’Amministra- zione. Il Pru (1997) ha come oggetto l’estesa zona che va dal centro storico alla stazione ferroviaria. Il progetto del Contratto di Quartiere, inquadrato nell’ambito del Pru della Marinella, riguarda l’area di Fondo Gesù, il
iaria. Il progetto del Contratto di Quartiere, inquadrato nell’ambito del Pru della Marinella, riguarda l’area di Fondo Gesù, il quartiere d’edilizia residenziale pubblica oggi nelle condizioni di maggiore degrado fisico e sociale di Crotone, localizzato nell’area interessata dalla devastante esondazione del fiume Esaro del 1996. Questo progetto, che prevede la ricostruzione di circa 250 alloggi, ha ottenuto il previsto finanziamento pubblico; attualmente si
esto progetto, che prevede la ricostruzione di circa 250 alloggi, ha ottenuto il previsto finanziamento pubblico; attualmente si stanno ultimando gli edifici di nuova costruzione e si sta procedendo alla demolizione degli edifici fatiscenti.
5 All’esperienza dei CdQ si è succeduta la partecipazione al bando del programma d’intervento comunitario Urban II. Il progetto è stato redatto nel 2000, contestualmente al nuovo Prg e si è classificato al secondo po- sto nella graduatoria europea. L’obiettivo del programma, articolato in interventi di riqualificazione spaziale e nel finanziamento di nuove attività produttive e di servizio è quello di rivitalizzare l’area costiera e del centro storico della città.
nziamento di nuove attività produttive e di servizio è quello di rivitalizzare l’area costiera e del centro storico della città. Nell’ambito della programmazione di Urban II, all’inizio del 2003, è stato emanato il bando di concorso inter- nazionale per la predisposizione del progetto preliminare del “Giardino di Pitagora” collocato all’interno del- l’esteso parco urbano della collina di Monte Rapignese. L’obiettivo del concorso è dotare la città di una nuova
all’interno del- l’esteso parco urbano della collina di Monte Rapignese. L’obiettivo del concorso è dotare la città di una nuova attrezzatura pubblica e di valorizzare i luoghi archeologici presenti all’interno dell’area urbana centrale. Attualmente il programma Urban II è nella sua piena fase operativa. Un’ulteriore esperienza, quella della Stu, ha interessato l’area della stazione ferroviaria, dove è prevista la
fase operativa. Un’ulteriore esperienza, quella della Stu, ha interessato l’area della stazione ferroviaria, dove è prevista la localizzazione delle attività del terziario pubblico e privato, e quella del nuovo bacino portuale, per il quale è prevista una forte articolazione delle attività insediabili e una maggiore integrazione con la città. I due progetti sono stati selezionati all’interno del nuovo Piano regolatore con l’obiettivo di avviarne l’attuazione;
la città. I due progetti sono stati selezionati all’interno del nuovo Piano regolatore con l’obiettivo di avviarne l’attuazione; essi sono stati entrambi finanziati classificandosi al primo e al terzo posto della graduatoria ministeriale di merito tra tutti i progetti presentati. In seguito al finanziamento dei due studi di fattibilità, l’Amministrazione comunale ha emanato i bandi di concorso europei per l’individuazione del soggetto preposto alla loro stesura definitiva (le proposte sono state
nato i bandi di concorso europei per l’individuazione del soggetto preposto alla loro stesura definitiva (le proposte sono state consegnate nell’agosto 2003 e sono ora in fase di selezione). L’Amministrazione, tramite le proprie strutture tecniche e con il coordinamento del dirigente di settore (ing. S. Vetta), è attualmente impegnata nella predisposizione di programmi finalizzati all’ottenimento dei finan-
te di settore (ing. S. Vetta), è attualmente impegnata nella predisposizione di programmi finalizzati all’ottenimento dei finan- ziamenti previsti nell’ambito dell’Asse V del Por della Calabria a valere sui Fondi Strutturali 2000-2006 e sul Individuazione dei progetti in corso per l’area urbana del comune di Crotone.
6 programma di intervento per il CdQ II. Nell’ambito della programmazione comunale nel 2002, è stato bandito il concorso internazionale di progetta- zione per la redazione del progetto preliminare del tratto extraurbano del lungo mare. Si tratta di un intervento finalizzato alla sistemazione definitiva di un tratto di costa di circa 4 km lungo la quale sono insediate le principali strutture ricettive. Il concorso si è concluso nel giugno 2003 con la pubblicazione della graduatoria
no insediate le principali strutture ricettive. Il concorso si è concluso nel giugno 2003 con la pubblicazione della graduatoria finale e sono ora in corso le procedure d’affidamento del relativo incarico. Sempre all’interno d’iniziative concorsuali sono state avviate la sistemazione di via Nicoletta, asse viario che dalla stazione conduce al centro storico per una lunghezza complessiva di circa 2 km, la ristrutturazione
letta, asse viario che dalla stazione conduce al centro storico per una lunghezza complessiva di circa 2 km, la ristrutturazione dell’ex ospedale per la realizzazione del nuovo teatro comunale, la ristrutturazione dell’ex Municipio per la realizzazione di un centro polifunzionale, il recupero degli assi stradali del centro storico, la riqualificazione del lungo mare urbano. Il progetto dello spazio pubblico e l’esperienza del Piano del verde di Urban II
ico, la riqualificazione del lungo mare urbano. Il progetto dello spazio pubblico e l’esperienza del Piano del verde di Urban II Il programma Urban II ha rappresentato l’occasione per organizzare unitariamente l’insieme d’interventi riguardanti lo spazio non edificato; in particolare, quello ad uso pubblico. Esso ha raccolto l’insieme di rifles- sioni riguardanti lo spazio pubblico convogliandole all’interno del Piano ordinatore del verde e degli spazi pub-
eme di rifles- sioni riguardanti lo spazio pubblico convogliandole all’interno del Piano ordinatore del verde e degli spazi pub- blici, specifico strumento di coordinamento degli interventi previsti da Urban II e, più in generale, programma d’intervento sugli spazi pubblici della città. Il Piano ordinatore si configura come un progetto del suolo non edificato con annesso un programma ope- rativo. Il progetto stabilisce forme, caratteristiche e dimensioni degli spazi pubblici; il programma operativo
n programma ope- rativo. Il progetto stabilisce forme, caratteristiche e dimensioni degli spazi pubblici; il programma operativo stabilisce le procedure d’attuazione delle previsioni a partire da una stima dei costi per la loro realizzazione. Con il programma operativo si delineano, inoltre, il quadro di fattibilità degli interventi, le priorità, il piano finanziario ed attuativo. Il Piano ordinatore ha come oggetto interventi che riguardano un ambiente tipicamente urbano, coerenti e in
ziario ed attuativo. Il Piano ordinatore ha come oggetto interventi che riguardano un ambiente tipicamente urbano, coerenti e in continuità con le scelte operate dal nuovo Piano regolatore della città. I diversi progetti che lo compongono sono stati definiti seguendo due differenti logiche: la logica di funziona- mento ambientale e la logica di funzionamento spaziale, complementari una all’altra.
differenti logiche: la logica di funziona- mento ambientale e la logica di funzionamento spaziale, complementari una all’altra. Seguendo il percorso della logica ambientale, il progetto ha cercato di individuare gli elementi e le regole che pos- sono dare senso e forma ad un progetto coerente con i criteri di funzionamento di un sistema eco-biologico. E’ stato quindi approfondito quanto previsto dal nuovo Prg sulla forma e sulla struttura del sistema ambientale;
eco-biologico. E’ stato quindi approfondito quanto previsto dal nuovo Prg sulla forma e sulla struttura del sistema ambientale; esso è trattato come sistema in grado di determinare le scelte progettuali ed i caratteri del progetto urbanistico definendo precise scelte di rigenerazione ecologica connesse a tutte le nuove trasformazioni urbanistiche. Il Piano ordinatore fa propri i principi delle scienze ambientali e ne specifica i contenuti all’interno di progetti
banistiche. Il Piano ordinatore fa propri i principi delle scienze ambientali e ne specifica i contenuti all’interno di progetti di maggior dettaglio che complessivamente danno luogo ad una “maglia del verde urbano” che soddisfa le seguenti caratteristiche e prestazioni:
- garantire la continuità biologica, la biodiversità ed il rinnovamento del patrimonio naturale in quanto con- tinua e connessa ai grandi spazi aperti esterni al centro urbano;
sità ed il rinnovamento del patrimonio naturale in quanto con- tinua e connessa ai grandi spazi aperti esterni al centro urbano;
- utilizzare aree per la maggior parte di proprietà pubblica, o di prossima acquisizione, al fine di garantire e rendere più rapida l’attuazione degli interventi di rigenerazione ambientale;
- rendere possibile un’attuazione delle connessioni ambientali per fasi o parti comunque efficaci dal punto di vista dei risultati.
endere possibile un’attuazione delle connessioni ambientali per fasi o parti comunque efficaci dal punto di vista dei risultati. L’obiettivo del progetto è aumentare la vivibilità delle aree più densamente urbanizzate attraverso un miglio- ramento delle condizioni microclimatiche 1 .Seguendo il percorso della logica spaziale, l’intervento ha cercato di dare forma ad un rinnovato spazio urbano. In questo caso, il progetto si radica in una precisa tradizione
tervento ha cercato di dare forma ad un rinnovato spazio urbano. In questo caso, il progetto si radica in una precisa tradizione urbanistica di progettazione del suolo che, a sua volta, propone una forte attenzione alla dimensione corporale della vita quotidiana, al comfort e alla sicurezza; una forma di progetto che agisce sulla qualità degli spazi tra le cose, sulle sequenze dei diversi spazi, sugli itinerari e i percorsi, sui punti di vista, sulle immagini e sulle
li spazi tra le cose, sulle sequenze dei diversi spazi, sugli itinerari e i percorsi, sui punti di vista, sulle immagini e sulle percezioni, sull’identità costruendo la struttura dei luoghi centrali di Crotone. Coerentemente con il Prg, per l’individuazione del nuovo sistema di spazi pubblici urbani in questo progetto sono state principalmente approfondite e definite le relazioni tra mobilità pedonale, ciclabile e carrabile,
in questo progetto sono state principalmente approfondite e definite le relazioni tra mobilità pedonale, ciclabile e carrabile, ridisegnando la città attraverso nuove regole di spazio, incrementando gli spazi pubblici pedonali e riorganiz- zando complessivamente la viabilità urbana.
- L’aumento dello scambio d’ossigeno, la minore insolazione delle superfici, la diminuzione degli effetti dell’irraggia- mento, ecc.
SOGGETTO CHE PRESENTA IL CASO IN MOSTRA
7 SOGGETTO CHE PRESENTA IL CASO IN MOSTRA Comune di Crotone Progettista del Piano IL CASO Piano Regolatore Generale CARATTERISTICHE DELL’AMBITO DI RIFERIMENTO Città/territorio storico A QUALE TEMA DELLA 5 RUN SI RIFERISCE PREVALENTEMENTE Piani urbanistici Programmi e progetti urbani RIFERIMENTI Urbanistica Informazioni n.190, 192, 195
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