Comune di Ravenna, Piano regolatore generale 2003
Comune di Ravenna · Ravenna, Emilia-Romagna
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53 sezioni del documento
Venezia, 10-20 novembre 2004 Catalogo della Mostra 1 Quarant’anni di pianificazione a Ravenna La riflessione sulle vicende urbanistiche di Ravenna degli ultimi decenni porta a riconoscere la fine degli anni ’60 come l’inizio di una fase di governo locale del territorio caratterizzata da continuità e sistematicità di me- todo e di contenuti. Questa forte caratterizzazione è stata riconosciuta, ed è tutt’ora riconoscibile, a tal punto da risultare in qualche modo paradigmatica nel panorama nazionale.
stata riconosciuta, ed è tutt’ora riconoscibile, a tal punto da risultare in qualche modo paradigmatica nel panorama nazionale. Di ciò occorre essere consapevoli nel momento in cui, per la quarta volta con regolarità decennale, si procede alla rivisitazione dello strumento fondamentale del governo locale del territorio e cioè del Prg, nella nuova forma introdotta dalla Lr 20/00. Il Prg 2003 vuole costituire un ulteriore tassello di questa continuità e siste-
g, nella nuova forma introdotta dalla Lr 20/00. Il Prg 2003 vuole costituire un ulteriore tassello di questa continuità e siste- maticità, peraltro metabolizzando con naturalezza le ulteriori novità introdotte dalla Legge citata, in quanto elementi anticipati nella quarantennale esperienza di Ravenna (rapporto pianificazione/programmazione e pubblico/privato, meccanismi attuativi; operatività del piano).
esperienza di Ravenna (rapporto pianificazione/programmazione e pubblico/privato, meccanismi attuativi; operatività del piano). I caratteri di questa fase riguardano metodo e contenuto: ambedue impostati a partire dall’elaborazione del Prg ’73 ed in particolare con la Delibera programmatica del 1971, con la quale venne istituito l’Ufficio di Piano ed attivata la metodologia di pianificazione proposta dal Prof. Marcello Vittorini, chiamato per la formazione del Prg ‘731 . A
ed attivata la metodologia di pianificazione proposta dal Prof. Marcello Vittorini, chiamato per la formazione del Prg ‘731 . A questa metodologia, aggiornata ed integrata nel tempo, si è da allora ispirata l’azione urbanistica di Ravenna. Metodologia ed Ufficio di Piano hanno rappresentato le condizioni della continuità che si è espressa nella for- mazione e nella gestione del Prg ’73, del Prg ’83 e del Prg ’93 e nel perseguimento dei loro obiettivi. È così che
sa nella for- mazione e nella gestione del Prg ’73, del Prg ’83 e del Prg ’93 e nel perseguimento dei loro obiettivi. È così che il territorio di Ravenna è riuscito a crescere in modo sostanzialmente equilibrato raggiungendo diversi punti di maturità. In particolare, tramite il lavoro svolto dall’Ufficio di Piano, Ravenna ha acquisito una consapevolezza ed una conoscenza approfondita ed in continuo aggiornamento del proprio patrimonio ambientale, sociale
uisito una consapevolezza ed una conoscenza approfondita ed in continuo aggiornamento del proprio patrimonio ambientale, sociale ed economico; ha impostato un monitoraggio costante, tramite una struttura dedicata, dei rischi idrogeologici del territorio; ha promosso un forte lavoro di partecipazione prima durante e dopo la redazione dei Piani re- golatori anche al fine di limitare gli interessi speculativi dei privati; ha messo a punto una capacità di gestione
ei Piani re- golatori anche al fine di limitare gli interessi speculativi dei privati; ha messo a punto una capacità di gestione delle trasformazioni sul territorio che ha limitato la discontinuità nel passaggio tra i diversi piani senza creare interruzioni o salti di programmazione, che possono bloccare o rallentare l’attività edilizia pubblica o privata, preservando da eventuali compromissioni in atto di parti del territorio tramite varianti di salvaguardia e tutela;
ca o privata, preservando da eventuali compromissioni in atto di parti del territorio tramite varianti di salvaguardia e tutela; ha sostenuto un confronto critico con le autorità di pianificazione di livello superiore e ciò ha consentito una coerenza ed una unità di intenti nella pianificazione del territorio; ha assegnato un efficace carattere operativo agli strumenti di pianificazione facilitando l’attuazione delle previsioni ed evitando il più possibile il rimando
- Estratto dal Documento programmatico
azione facilitando l’attuazione delle previsioni ed evitando il più possibile il rimando
- Estratto dal Documento programmatico del 9 luglio 1971: a) il Prg deve essere redatto all’interno dell’Amministrazione comunale, da un apposito Ufficio di piano, coordinato da un consulente esterno, salvo alcune ricerche specifiche che possono essere oggetto di incarichi particolari; b) oltre l’Ufficio di piano, risulta necessario istituire a Ravenna anche una Ufficio geolo-
e oggetto di incarichi particolari; b) oltre l’Ufficio di piano, risulta necessario istituire a Ravenna anche una Ufficio geolo- gico comunale, al fine di controllare l’anda- mento della subsidenza e dell’eustatismo; c) i criteri di impostazione devono essere chiaramente definiti in un documento programmatico da sottoporre al Consiglio comunale ad alla collettività locale; d) nella fase di formazione del Prg occorre assolutamente evitare (o quanto meno ri- durre al minimo) il blocco o il rallentamento
nella fase di formazione del Prg occorre assolutamente evitare (o quanto meno ri- durre al minimo) il blocco o il rallentamento delle attività edilizie pubbliche e private; e) occorre, d’altro canto, bloccare i feno- meni di compromissione in atto ed occorre anche fornire alcune immediate risposte ed esigenze urgenti della popolazione: a tal fine appare necessario procedere, durante la formazione del Prg, ad una “Variante specifica di salvaguardia e tutela”, nonché ad un immediato adeguamento del Peep,
urante la formazione del Prg, ad una “Variante specifica di salvaguardia e tutela”, nonché ad un immediato adeguamento del Peep, soprattutto per i centri minori del forese; f) alla formazione del Prg deve essere direttamente interessata non soltanto la Gm ma anche la Commissione consiliare competente; g) prima di procedere all’adozione del Prg sarà sottoposto all’Amministrazione uno schema di massima del Piano stesso, così da raccogliere eventuali osservazioni; h) i contenuti del Prg devono essere coe-
ne uno schema di massima del Piano stesso, così da raccogliere eventuali osservazioni; h) i contenuti del Prg devono essere coe- renti con le competenze istituzionali e con le reali possibilità d’intervento e di gestione dell’Amministrazione comunale, da concor- dare preventivamente con le autorità piani- ficanti di livello superiore, con particolare riferimento alle ipotesi di programmazione nazionale e regionale; i) è necessario che il Prg si il più possibile “operativo”, cioè che le sue previsioni e
i programmazione nazionale e regionale; i) è necessario che il Prg si il più possibile “operativo”, cioè che le sue previsioni e prescrizioni siano talmente definite e pre- cise da consentire (nella massima misura possibile) la loro attuazione senza la neces- sità di ulteriori strumenti esecutivi. Ciò non significa rifiutare sistematicamente i Piani particolareggiati, ma significa far ricorso ad essi soltanto nei casi di effettiva necessità tecnica e/o amministrativa. Così ad esem- Comune di Ravenna
gnifica far ricorso ad essi soltanto nei casi di effettiva necessità tecnica e/o amministrativa. Così ad esem- Comune di Ravenna Piano regolatore generale 2003
2 ad ulteriori strumenti esecutivi; ed infine ha promosso un uso evoluto del Prg come strumento per la qualifi- cazione del bilancio e della capacità di intervento e di spesa del Comune. Gli esiti concreti di tutto ciò sono visibili nel livello di qualità che Ravenna esprime, apprezzabili almeno rispetto a contesti di analoga rilevanza, soprattutto in rapporto alla capacità di porsi obiettivi di avanguardia (tutela e valoriz-
etto a contesti di analoga rilevanza, soprattutto in rapporto alla capacità di porsi obiettivi di avanguardia (tutela e valoriz- zazione del patrimonio naturalistico e culturale, sviluppo e conversione delle attività produttive e delle attività por- tuali, adeguamento infrastrutturale, cura del centro storico, qualificazione morfologica e funzionale della città della trasformazione e di quella di nuovo impianto: cintura verde, darsena di città, corsi nord e sud, etc) e di perseguirli
ttà della trasformazione e di quella di nuovo impianto: cintura verde, darsena di città, corsi nord e sud, etc) e di perseguirli nel tempo con la continuità e la costanza necessarie nei processi complessi e di lungo periodo, attraverso le quali prendono corpo le modificazioni urbane strutturali, destinate a segnare nel tempo la qualità della città. pio, la disciplina dei centri storici, delle aree edificate (sature e di completamento) delle aree pubbliche e di uso pubblico, può es-
disciplina dei centri storici, delle aree edificate (sature e di completamento) delle aree pubbliche e di uso pubblico, può es- sere in larga misura definita in sede di Prg, a condizione che il Piano stesso si basi su analisi sufficientemente complete ed appro- fondite e che soprattutto la licenza edilizia venga rilasciata a titolo oneroso, cioè dietro pagamento di un contributo per le opere di urbanizzazione e per la costruzione. Infatti molto spesso l’obbligo alla formazione del
gamento di un contributo per le opere di urbanizzazione e per la costruzione. Infatti molto spesso l’obbligo alla formazione del piano particolareggiato o della lottizzazione convenzionata appare come l’unica via per recuperare gli oneri di urbanizzazione da parte ei Comuni. j) il Prg non deve essere inteso solo come strumento di disciplina dell’uso del suolo e delle attività edilizie, bensì come strumento fondamentale per la qualificazione del bilancio e della capacità di intervento e
e delle attività edilizie, bensì come strumento fondamentale per la qualificazione del bilancio e della capacità di intervento e di spesa del Comune: di conseguenza è indispensabile che la sua formazione e la sua programmata attuazione non siano di competenza di un singolo Assessorato, ma impegnino l’intera Giunta e l’intero Consiglio comunale. Ravenna - Piano strutturale comunale. Schema struttural strategico.
3 Le scelte del Prg 2003 intendono collocarsi, in coerenza con la direzione di marcia tracciata agli inizi degli anni ’70, nella prospettiva di caratterizzare sempre più Ravenna come crocevia di flussi da e per tutte le direzioni e di diversa natura (demografici, culturali, produttivi ed anche naturali); flussi che, attraversando il territorio comunale, possono costituire stimoli e opportunità che appunto il Prg vuol contribuire a trasfor-
e, attraversando il territorio comunale, possono costituire stimoli e opportunità che appunto il Prg vuol contribuire a trasfor- mare in occasioni di sviluppo economico e sociale sostenibile, fornendo alla comunità ravennate regole condivise per un governo lungimirante delle risorse ambientali, naturalistiche ed antropiche di cui il territo- rio di Ravenna è particolarmente ricco. Questi intendimenti sono lo sbocco coerente del percorso di ricerca del ruolo che Ravenna, sempre curando
particolarmente ricco. Questi intendimenti sono lo sbocco coerente del percorso di ricerca del ruolo che Ravenna, sempre curando l’equilibrio ambientale, sociale ed economico del territorio, ha iniziato negli anni 70 e che, troncando con l’espe- rienza precedente, è stato segnato dalle scelte dei piani che da allora si sono succeduti. Negli anni ‘70 si era rafforzata l’esigenza di riconoscere e salvaguardare aree di importanza naturalistica chiamate unità ambientali
anni ‘70 si era rafforzata l’esigenza di riconoscere e salvaguardare aree di importanza naturalistica chiamate unità ambientali (valli, pialasse, pinete) fondamentali per il benessere del territorio e dei suoi abitanti ed era cresciuta l’attenzione per il centro storico al fine di salvaguardarne le caratteristiche non solo monumentali ma anche morfologiche e tipologiche e per i centri minori del Forese, al fine di rafforzare il “sistema mediano”, garante di un decentra-
morfologiche e tipologiche e per i centri minori del Forese, al fine di rafforzare il “sistema mediano”, garante di un decentra- mento urbano rispetto al capoluogo anche perché sostenuto da un sistema infrastrutturale non radiocentrico. Negli anni ’80 e con le scelte del Prg ’83, l’Amministrazione comunale, forte di una situazione territoriale messa a punto nei suoi elementi costituenti, sposta l’attenzione e le energie nell’ottimizzazione del patrimonio esistente
riale messa a punto nei suoi elementi costituenti, sposta l’attenzione e le energie nell’ottimizzazione del patrimonio esistente anche al fine trovare delle occasioni di sviluppo economico di carattere commerciale, turistico ed amministrativo e culturale senza dimenticare di salvaguardare l’equilibrio di fondo ambientale, insediativo e sociale raggiunto negli anni precedenti. Gli anni 90 ed il Prg ’93, coincidono con un passaggio piuttosto difficile, per Ravenna e in
le raggiunto negli anni precedenti. Gli anni 90 ed il Prg ’93, coincidono con un passaggio piuttosto difficile, per Ravenna e in particolare per il suo sistema economico, dovuto al crollo del gruppo Ferruzzi. Lo strumento urbanistico assume in questo contesto un ruolo fondamentale per il rilascio dell’economia ravennate e al tempo stesso assumono Ravenna - Piano strutturale comunale. Schema della forma del piano.
4 una funzione di assestamento e ricalibratura di uno sviluppo troppo teso verso un terziario banale, sostenuto da comportamenti globalizzati, fatto di iniziative economiche sul territorio comunale caratterizzate dalla breve durata ed incisività e dalla spersonalizzazione delle risorse territoriali ed umane locali. Ciò attraverso la promo- zione di opportunità per una diversa imprenditorialità legata anche alla valorizzazione delle qualità ambientali e culturali e al recupero di aree dismesse.
diversa imprenditorialità legata anche alla valorizzazione delle qualità ambientali e culturali e al recupero di aree dismesse. Il Prg 2003, accentua la ricerca di qualità, concentrando l’attenzione sulle risorse e sulle potenzialità di Ravenna, promuovendo il loro uso in maniera sostenibile e contando, anche e soprattutto, sull’accresciuto livello della cultura di piano della popolazione che è chiamata a partecipare attivamente alla formazione
utto, sull’accresciuto livello della cultura di piano della popolazione che è chiamata a partecipare attivamente alla formazione del Piano. In questa prospettiva il Prg tende a ritrovare ed esaltare l’identità locale come elemento di forte caratterizzazione dello sviluppo della città e del territorio ravennate; ciò anche ai fini della personalizzazione del ruolo di Ravenna in sede internazionale.
o della città e del territorio ravennate; ciò anche ai fini della personalizzazione del ruolo di Ravenna in sede internazionale. Così se il Prg ’73 è stato definito “il Piano della tutela e del riequilibrio del territorio comunale”, il Prg ’83 “il Piano della qualità e delle occasioni della efficiente gestione del territorio”, ed il Prg ’93 “il Piano della riqualificazione urbana e della crescita socio-culturale”, il nuovo Prg 2003 può definirsi come “il Piano della
“il Piano della riqualificazione urbana e della crescita socio-culturale”, il nuovo Prg 2003 può definirsi come “il Piano della valorizzazione consapevole e sostenibile delle qualità locali per l’affermazione di Ravenna nelle reti globali”. Dal Documento preliminare al Psc Alla luce della lettura del territorio comunale e della valutazione dei suoi valori e dei suoi punti critici attraverso il Quadro conoscitivo e dando seguito al programma di governo dell’Amministrazione ed al Documento di in-
nti critici attraverso il Quadro conoscitivo e dando seguito al programma di governo dell’Amministrazione ed al Documento di in- dirizzi, il Documento preliminare contiene l’individuazione degli obiettivi ed una prima definizione delle scelte significative volte a caratterizzare il nuovo Prg di Ravenna. In particolare il Documento preliminare, attraverso elaborati sintetici di valutazione degli elementi critici pre-
g di Ravenna. In particolare il Documento preliminare, attraverso elaborati sintetici di valutazione degli elementi critici pre- senti sul territorio, raggiunge e propone una nuova chiave di interpretazione del territorio: gli Spazi, i Sistemi e le Componenti strutturanti. Si tratta di un’anticipazione di quella che è la forma piano assunta dal Psc (dove per forma piano si intende l’insieme delle modalità attraverso cui i contenuti progettuali del Piano sono indivi-
dal Psc (dove per forma piano si intende l’insieme delle modalità attraverso cui i contenuti progettuali del Piano sono indivi- duati, ordinati, tradotti in disegni e norme in funzione della loro complessità e della loro attuabilità nel tempo.); il territorio comunale viene articolato in Spazio urbano, Spazio rurale, Spazio portuale, Spazio naturalistico, intersecati da tre Sistemi: il Sistema paesaggistico-ambientale; il Sistema delle infrastrutture della mobilità; il
turalistico, intersecati da tre Sistemi: il Sistema paesaggistico-ambientale; il Sistema delle infrastrutture della mobilità; il Sistema delle dotazioni territoriali (verde e servizi pubblici, impianti e infrastrutture ecologiche, attrezzature). Il Documento preliminare si chiude con un elaborato chiamato Schema struttural-strategico, una sorta di preliminare di Piano, con il quale, dopo aver evidenziato le componenti strutturali, si individuano gli obiettivi
, una sorta di preliminare di Piano, con il quale, dopo aver evidenziato le componenti strutturali, si individuano gli obiettivi e le conseguenti azioni da attivare ed intraprendere, articolate rispetto ai loro contenuti tematici, e rispetto a specifiche situazioni territoriali, come il capoluogo, le frazioni di Frangia, l’ambito portuale, i Lidi e i centri del Forese. Lo Schema struttural-strategico è accompagnato dalla individuazione dei possibili canali finanziari di
di e i centri del Forese. Lo Schema struttural-strategico è accompagnato dalla individuazione dei possibili canali finanziari di sostegno per le politiche e per gli interventi. Tali elaborati, nel complesso, costituiscono parte caratterizzante del Documento preliminare del nuovo Prg di Ravenna. Il Prg 2003 assume a fondamento delle proprie scelte progettuali i seguenti principi: lo sviluppo e la sosteni-
Prg di Ravenna. Il Prg 2003 assume a fondamento delle proprie scelte progettuali i seguenti principi: lo sviluppo e la sosteni- bilità, la qualità del territorio, la qualità urbana, la trasparenza, la partecipazione, l’equità, la collaborazione interistituzionale, l’operatività del piano, in coerenza col Documento preliminare. In ossequio ai principi dello sviluppo, della sostenibilità, della qualità del territorio e della qualità urbana, il Prg
minare. In ossequio ai principi dello sviluppo, della sostenibilità, della qualità del territorio e della qualità urbana, il Prg 2003 mira a preservare e valorizzare la risorsa territorio (quale realtà complessa ed integrata) come base di sviluppo economico, sociale e culturale. Le scelte progettuali ed il contenuto normativo del piano favoriscono, da una parte l’uso controllato delle risorse naturali per evitare situazioni di rischio, di degrado o di irripro-
o favoriscono, da una parte l’uso controllato delle risorse naturali per evitare situazioni di rischio, di degrado o di irripro- ducibilità delle risorse, dall’altra il miglioramento della qualità urbana sotto il profilo ecologico, morfologico, estetico, storico-artistico, dell’accessibilità e della mobilità. Il Piano intende rispondere anche all’esigenza di essere motore di trasparenza, partecipazione ed equità nei
à e della mobilità. Il Piano intende rispondere anche all’esigenza di essere motore di trasparenza, partecipazione ed equità nei processi di trasformazione e d’uso del territorio. In altre parole di costituire la base di un rapporto di fiducia tra cittadini ed Amministrazione nel quale alla fiducia dei cittadini corrisponde una conduzione efficiente del processo di piano nella trasparenza e nell’equità.
el quale alla fiducia dei cittadini corrisponde una conduzione efficiente del processo di piano nella trasparenza e nell’equità. Quanto alla collaborazione interistituzionale si tratta di un principio già praticato, com’è noto, nella fase che ha portato all’approvazione del Documento preliminare, in sede di Conferenza di pianificazione del 22 maggio 2003, principio al quale la costruzione ed i contenuti del Psc hanno inteso essere fedeli in coerente continuità
5 con quelli, di metodo e di merito, di detto Documento. L’idea di città e territorio posta a base del Prg 2003 e anticipata dal Documento preliminare sono le seguenti:
- la Ravenna del turismo e della cultura è caratterizzata da un orientamento del turismo verso una forma di qualità, per il raggiungimento della quale il piano pone particolare attenzione alle risorse naturali e ai beni e alle attività culturali presenti sul territorio affinché vengano mantenute, qualificate e potenziate per inte-
urali e ai beni e alle attività culturali presenti sul territorio affinché vengano mantenute, qualificate e potenziate per inte- ragire e rafforzare la capacità di richiamo e l’identità di città d’arte e di cultura di Ravenna, incrementando e qualificando lo sviluppo del turismo.
- la Ravenna dalla produzione gentile, caratterizzata dalla definitiva cancellazione dell’immagine di Raven- na legata al polo chimico industriale del porto. In tal senso le scelte del piano mirano a rivolgere l’attività
magine di Raven- na legata al polo chimico industriale del porto. In tal senso le scelte del piano mirano a rivolgere l’attività produttiva verso processi sempre più compatibili con l’ambiente, a ricollocare razionalmente le attività a rischio ineliminabili nel processo di produzione delle aree portuali e a favorire le attività che implementano le risorse locali in maniera sostenibile, consolidando le attività cantieristiche, ampliando le dotazioni di
tà che implementano le risorse locali in maniera sostenibile, consolidando le attività cantieristiche, ampliando le dotazioni di aree portuali pubbliche, incrementando i servizi a valore aggiunto della logistica portuale e completando ed ampliando le infrastrutture di connessione del porto con l’entroterra nazionale ed internazionale.
- la Ravenna dal sistema insediativo di qualità, è stato un traguardo perseguito dai precedenti Prg soprat-
e ed internazionale.
- la Ravenna dal sistema insediativo di qualità, è stato un traguardo perseguito dai precedenti Prg soprat- tutto nell’equilibrata distribuzione territoriale; il nuovo Prg mira, oltre a ciò, ad approfondire al massimo la qualità degli insediamenti attraverso: il consolidamento e la definizione della struttura morfologico- funzionale e della loro accessibilità, mettendo in rete gli spazi pubblici, potenziando assi, luoghi centrali, dotazioni e definendo i margini.
lla loro accessibilità, mettendo in rete gli spazi pubblici, potenziando assi, luoghi centrali, dotazioni e definendo i margini.
- la Ravenna solidale è una risposta che il Prg 2003 intende fornire alla nuova configurazione sociale con- formatasi in questi ultimi anni. La coesione sociale è dunque un punto di forza della società ravennate che va perseguita con politiche di integrazione e di supporto nei confronti delle fasce sociali deboli (anziani,
cietà ravennate che va perseguita con politiche di integrazione e di supporto nei confronti delle fasce sociali deboli (anziani, bambini, disabili, emarginati, etc), delle famiglie e degli immigrati, creando una rete di servizi sostenuti dal Comune, dai privati, dal volontariato e dall’associazionismo, trovando spazi, occasioni di dialogo e strutture abitative ad accesso facilitato per le fasce sociali deboli. A queste ultime esigenze il Prg 2003 pone particolare attenzione.
SOGGETTO CHE PRESENTA IL CASO IN MOSTRA
e abitative ad accesso facilitato per le fasce sociali deboli. A queste ultime esigenze il Prg 2003 pone particolare attenzione. SOGGETTO CHE PRESENTA IL CASO IN MOSTRA Comune di Ravenna IL CASO Piano regolatore generale 2003 CARATTERISTICHE DELL’AMBITO DI RIFERIMENTO Intero territorio comunale A QUALE TEMA DELLA 5 RUN SI RIFERISCE PREVALENTEMENTE Piani urbanistici RIFERIMENTI http.infoterritorio@comune.ra.it Urbanistica Informazioni n. 195 / 2004
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