PIANO REGOLATORE COMUNALE PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO
Comune di Verona · Verona, Veneto
Documento indicizzato il 22 febbraio 2026. 248 sezioni estratte dal PDF originale.
248 sezioni del documento
P I A N O R E G O L A T O R E C O M U N A L E PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO
P I A N O R E G O L A T O R E C O M U N A L E PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO Variante di adeguamento al PTCP e PTRC ai sensi dell’art. 15 della LR 11/2004 E l a b o r a t o f i r m a t o d i g i t a l m e n t e a i s e n s i d e g l i a r t t . 2 0, 2 1 , 2 2 e 2 4 d e l D. L g s 8 2 / 2 0 0 5 RELAZIONE TECNICA Febbraio 2025 P A T T
RELAZIONE TECNICA
t e a i s e n s i d e g l i a r t t . 2 0, 2 1 , 2 2 e 2 4 d e l D. L g s 8 2 / 2 0 0 5 RELAZIONE TECNICA Febbraio 2025 P A T T
Sindaco Damiano Tommasi Vice Sindaca e assessora all’Urbanistica avv. Barbara Bissoli Direttore Area Gestione del Territorio Arch. Arnaldo Toffali Responsabile del Procedimento (RUP) Donatella Fragiacomo Direzione Progettazione urbanistica Chiara Tassello Roberto Carollo Silvia Ederle Emanuela Zorzoni Veronica Lupato Sistema Informativo Territoriale Ernesto Caneva Andrea Zenatto
lo Roberto Carollo Silvia Ederle Emanuela Zorzoni Veronica Lupato Sistema Informativo Territoriale Ernesto Caneva Andrea Zenatto Marco Ceschi Matteo Baccara Co-Progettista Urb. Giulio Saturni
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 1 Sommario
- PREMESSE ............................................................................................................................ 2
- ITER DI FORMAZIONE DELLA VARIANTE .............................................................................. 4
........ 2 2. ITER DI FORMAZIONE DELLA VARIANTE .............................................................................. 4 3. ESITI DELLA CONCERTAZIONE .............................................................................................. 5 4. OBIETTIVI DELLA VARIANTE AL PAT ...................................................................................... 9 5. CONTENUTI DELLA VARIANTE ............................................................................................ 17
.. 9 5. CONTENUTI DELLA VARIANTE ............................................................................................ 17 5.1 - Carta dei Vincoli e della Pianificazione territoriale - Tav. 1 ............................................ 17 5.2 - Carta delle Invarianti - Tav. 2 .......................................................................................... 19 5.3 - Carta delle Fragilità - Tav. 3 ............................................................................................ 23
- Carta delle Fragilità - Tav. 3 ............................................................................................ 23 5.4 - Carta delle Trasformabilità - Tav. 4 ................................................................................. 25 5.5 - Norme tecniche di attuazione - NTA .............................................................................. 29
- ELABORATI DELLA VARIANTE ............................................................................................. 32
29 6. ELABORATI DELLA VARIANTE ............................................................................................. 32 ALLEGATO: ELENCO ARCHIETTURE DEL ‘900
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 2
- PREMESSE L'articolo 3 della Legge Regionale 11/2004 del Veneto prevede che il governo del territorio sia attuato attraverso la pianificazione urbanistica e territoriale a livello comunale, provinciale e regionale secondo i seguenti principi: • Coordinamento tra i livelli di pianificazione: i diversi livelli di pianificazione
le e regionale secondo i seguenti principi: • Coordinamento tra i livelli di pianificazione: i diversi livelli di pianificazione (comunale, provinciale e regionale) devono essere tra loro coordinati per garantire un approccio coerente e unitario alla gestione del territorio. • Sussidiarietà: la pianificazione deve avvenire secondo il principio di sussidiarietà, ovvero le decisioni devono essere prese al livello più vicino possibile ai cittadini.
ire secondo il principio di sussidiarietà, ovvero le decisioni devono essere prese al livello più vicino possibile ai cittadini. • Coerenza: ciascun piano deve essere coerente con i piani di livello superiore e inferiore, garantendo una visione d'insieme armonica per lo sviluppo del territorio. • Direttive per la pianificazione di livello inferiore: Ogni piano definisce le direttive per la redazione degli strumenti di pianificazione di livello inferiore, fornendo un quadro di riferimento chiaro e preciso.
ive per la redazione degli strumenti di pianificazione di livello inferiore, fornendo un quadro di riferimento chiaro e preciso. • Prescrizioni e vincoli: ciascun piano stabilisce prescrizioni e vincoli che sono automaticamente prevalenti su qualsiasi altra normativa urbanistica. I principali strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale sono i seguenti: • il Piano territoriale regionale di coordinamento (PTRC) e relativi Piani d’Area che ne costituiscono parte integrante;
guenti: • il Piano territoriale regionale di coordinamento (PTRC) e relativi Piani d’Area che ne costituiscono parte integrante; • i Piani di settore a valenza territoriale; • il Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP); • il Piano di assetto del territorio comunale (PAT) e piano degli interventi comunali (PI) che costituiscono il piano regolatore comunale (PRC). In questo quadro il Comune di Verona è dotato di Piano di Assetto del Territorio
stituiscono il piano regolatore comunale (PRC). In questo quadro il Comune di Verona è dotato di Piano di Assetto del Territorio (PAT) approvato con DGR n. 4148/2007 ed entrato in vigore il 28 febbraio 2008 a cui è seguita la variante approvata con DCC n. 27/2021 di adeguamento alla LR 14/2017 per il contenimento del consumo di suolo. Il procedimento di approvazione del primo Piano degli Interventi (PI) si è invece concluso con la deliberazione del Consiglio
o. Il procedimento di approvazione del primo Piano degli Interventi (PI) si è invece concluso con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 91 del 23.10.2011 a cui si sono susseguite delle varianti. In parallelo con DGR n. 236 del 03/03/2015 viene approvato il primo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) a cui segue l’approvazione del nuovo Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 62 del 30 giugno 2020.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 3 Visto il mutato sistema pianificatorio sovracomunale, l’Amministrazione comunale ha pertanto avvitato l’iter di adeguamento della propria strumentazione urbanistica al fine di assicurare piena coerenza tra il PAT e gli strumenti di pianificazione sovraordinata che incidono sulla città di Verona.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
fine di assicurare piena coerenza tra il PAT e gli strumenti di pianificazione sovraordinata che incidono sulla città di Verona.
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 4 2. ITER DI FORMAZIONE DELLA VARIANTE L’avvio formale della Variante al PAT in adeguamento al PTCP e PTRC, con procedura concertata con la Provincia di Verona di cui all’art. 15 della LR 11/2004, avviene
in adeguamento al PTCP e PTRC, con procedura concertata con la Provincia di Verona di cui all’art. 15 della LR 11/2004, avviene mediante l’approvazione in Giunta comunale del Documento Preliminare e dello schema di Accordo di pianificazione. L’Accordo di pianificazione viene sottoscritto dai legali rappresentanti di Comune e Provincia e contiene la disciplina degli obblighi reciproci, le modalità di aggiornamento del quadro conoscitivo, di redazione degli elaborati costituenti il
plina degli obblighi reciproci, le modalità di aggiornamento del quadro conoscitivo, di redazione degli elaborati costituenti il piano e di valutazione delle osservazioni pervenute durante la pubblicazione, nonché il programma dei lavori. Dopo la sottoscrizione dell’accordo di pianificazione, si procede alla redazione del piano e alla contestuale fase di concertazione prevista dall’art. 5 della LR 11/2004. A conclusione della concertazione si provvede alla redazione degli elaborati
oncertazione prevista dall’art. 5 della LR 11/2004. A conclusione della concertazione si provvede alla redazione degli elaborati costituenti la variante del PAT. La variante è adottata dal consiglio comunale ed è depositata presso la sede del comune a disposizione del pubblico per trenta giorni consecutivi, decorsi i quali chiunque può formulare osservazioni entro i successivi trenta. Trascorsi i termini di cui al punto precedente, il comune convoca una conferenza di
lare osservazioni entro i successivi trenta. Trascorsi i termini di cui al punto precedente, il comune convoca una conferenza di servizi alla quale partecipano gli enti interessati, con un rappresentante autorizzato dal rispettivo organo competente, che si esprimono sulla variante e sulle osservazioni pervenute. Qualora si riscontri il consenso del comune e della provincia il piano si intende approvato ed è ratificato dalla giunta provinciale.
ra si riscontri il consenso del comune e della provincia il piano si intende approvato ed è ratificato dalla giunta provinciale. Il piano diventa efficace quindici giorni dopo la pubblicazione nel BUR del provvedimento di approvazione e del relativo atto di ratifica della giunta provinciale da effettuarsi a cura della provincia ed ha validità a tempo indeterminato.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 5 3. ESITI DELLA CONCERTAZIONE Con deliberazione di Giunta comunale n. 486 del 16 maggio 2023 è stato adottato il Documento Preliminare, atto con il quale si è formalmente avviato il processo di revisione del Piano di Assetto del Territorio vigente. In data 5 luglio 2023 è stato sottoscritto l’Accordo di pianificazione tra Comune e
del Piano di Assetto del Territorio vigente. In data 5 luglio 2023 è stato sottoscritto l’Accordo di pianificazione tra Comune e Provincia per la redazione della variante al PAT in forma concertata ai sensi dell’art. 15 della LR 11/2004. Presso la Sala Maffeiana, in data 6 luglio 2023 è stato svolto un incontro, suddiviso in due sessioni, con gli Enti e con le associazioni economiche e sociali portatrici di rilevanti interessi sul territorio e di interessi diffusi che ha visto la partecipazione di
i economiche e sociali portatrici di rilevanti interessi sul territorio e di interessi diffusi che ha visto la partecipazione di 56 soggetti. A seguito di tale incontro sono pervenuti 5 contributi, che non hanno determinato modifiche al Documento Preliminare, evidenziandosi invece spunti ed indicazioni per azioni da intraprendere nella progettazione di una futura variante generale al PAT. Il confronto istituzionale, la concertazione e la verifica dei contributi pervenuti poi,
di una futura variante generale al PAT. Il confronto istituzionale, la concertazione e la verifica dei contributi pervenuti poi, hanno avuto il merito sia di verificare lo stato delle scelte strategiche fin qui programmate dal PAT vigente, sia di verificare e aggiornare il sistema dei vincoli derivanti da leggi nazionali e regionali. Risulta importante evidenziare che, nonostante la diversità dei soggetti coinvolti e quindi dei differenti interessi espressi, le priorità e le criticità emerse trovano tra di
la diversità dei soggetti coinvolti e quindi dei differenti interessi espressi, le priorità e le criticità emerse trovano tra di loro numerosi elementi di condivisione che, in linea generale, spingono non solo ad uno sviluppo maggiormente sostenibile e più rispettoso dell’ambiente e della qualità della vita ma anche all’avvio di buone pratiche pianificatorie al fine di migliorare la sostenibilità del territorio dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
atiche pianificatorie al fine di migliorare la sostenibilità del territorio dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Di seguito si riporta una tabella con la sintesi delle osservazioni pervenute ed il parere istruttorio.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 6 Data Prot. Sintesi proposta Parere istruttorio 20/07/2023 274976 Si richiede di adeguare gli elaborati del PAT con le idonee indicazioni circa l’ampliamento e il potenziamento di A22 così come da progetto approvato n. 3167 del 22/04/2014 “Realizzazione terza corsia tra Verona nord e l’intersezione con l’autostrada A1”. Si precisa inoltre che tale opera è stata
014 “Realizzazione terza corsia tra Verona nord e l’intersezione con l’autostrada A1”. Si precisa inoltre che tale opera è stata inserita anche nel Piano Regionale dei Trasporti – ambito strategico S.4 “ampliamento a 3 corsie della A22 del Brennero – Tratta Verona – Confine Regionale sud”. Si richiede inoltre di adeguare il PI inserendo due bacini di laminazione di pertinenza dell’autostrada previsti, uno allo svincolo di Verona nord e uno all’altezza di via Sommacampagna (come da planimetria allegata al
ll’autostrada previsti, uno allo svincolo di Verona nord e uno all’altezza di via Sommacampagna (come da planimetria allegata al contributo). Si ritiene che il recepimento dell’osservazione possa essere fatto in coerenza con le vigenti disposizioni tecnico normative. Si propone pertanto di aggiornare come da specifiche tecniche, gli elaborati del PAT tavole 1 e 4. Successivamente, con la variante di adeguamento del PI, si aggiornano gli elaborati allo stato di fatto derivante dalle approvazioni del 2014:
e, con la variante di adeguamento del PI, si aggiornano gli elaborati allo stato di fatto derivante dalle approvazioni del 2014:
- del progetto approvato n. 3167 del 22/04/2014 “Realizzazione terza corsia tra Verona nord e l’intersezione con l’autostrada A1”.
- dei due bacini di laminazione approvati con il procedimento di concertazione inter-istituzionale conclusosi con l’emissione del decreto n. 3167 del
25/07/2023 281305 Si ritiene opportuno segnalare gli aspetti di pianificazione
osi con l’emissione del decreto n. 3167 del 2014. 25/07/2023 281305 Si ritiene opportuno segnalare gli aspetti di pianificazione urbana e territoriale in un’ottica di Salute Pubblica, oggetto di attenzione da parte del Ministero della salute attraverso i LEA, con un recente documento di indirizzo del 2020 (scaricabile dal sito del Dipartimento https://sisp.aulss9.veneto.it/urban-health-documento-di- indirizzo) ed attraverso le azioni del Piano Regionale della
partimento https://sisp.aulss9.veneto.it/urban-health-documento-di- indirizzo) ed attraverso le azioni del Piano Regionale della Prevenzione, anche in attuazione dell’Agenda 2030, in particolare l’Obiettivo 11. L’adeguamento in corso potrebbe essere, se ritenuto fattibile, un’opportunità anche per un approfondimento sul tema dell’aumento della qualità urbana e territoriale con un profilo di One Health, attraverso un approccio intersettoriale. Essendo il PTCP coerente con le disposizioni
territoriale con un profilo di One Health, attraverso un approccio intersettoriale. Essendo il PTCP coerente con le disposizioni sull’attuazione dell’Agenda 2030, come anche con il PTRC, in sede di adeguamento, si provvederà a rendere coerente gli obiettivi del PAT con i temi dell’Agenda 2030, con particolare riferimento all’obiettivo 11, relativo al sistema insediativo residenziale. 27/07/2023 284253 Si propone: 1. L’osservazione chiede la modifica dei criteri di
relativo al sistema insediativo residenziale. 27/07/2023 284253 Si propone: 1. L’osservazione chiede la modifica dei criteri di classificazione urbanistica nell’area produttiva di
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 7 Data Prot. Sintesi proposta Parere istruttorio
- di assimilare alla zona F (ex DM 1444/1968) la zona “D speciale” in cui ricade l’interporto del Quadrante Europa;
- di specificare che la stipula della convenzione con il Consorzio ZAI è necessaria per tutti gli interventi privati all’interno delle aree ricomprese nel comparto
la convenzione con il Consorzio ZAI è necessaria per tutti gli interventi privati all’interno delle aree ricomprese nel comparto C1 del PAQE, anche se in aree esterne alla seconda zona delimitata dalla L. 378/1975; 3. di valutare l’opportunità di programmare nel PAT una nuova area di espansione industriale, contigua e in ampliamento della ZAI DUE in loc. Bassona; 4. di ricollocare in direzione nord dell’arteria stradale di collegamento tra la ZAI DUE e via Gardesana (SP 5
in loc. Bassona; 4. di ricollocare in direzione nord dell’arteria stradale di collegamento tra la ZAI DUE e via Gardesana (SP 5 Verona-Lago), secondo un percorso conforme alla tav. 6.1 del PI – nuovo inserimento 3.48. interesse provinciale. In questa Variante verrà recepita la direttiva dell’articolo 57 delle NT del PTCP, demandando alla Variante di adeguamento del PI la modifica di detti criteri in base alle risultanze dello Studio e del conseguente Accordo
alla Variante di adeguamento del PI la modifica di detti criteri in base alle risultanze dello Studio e del conseguente Accordo di programma previsti dall’articolo 57 delle NT del PTCP. Nell’aggiornamento delle norme del PAT verrà preso in considerazione l’indicazione evidenziata dal Consorzio ZAI in coerenza con quanto disposto dall’art. 14 del PAQE e dall’articolo 57 del PTCP, che per le zone produttive di interesse provinciale, prevede la sottoscrizione di un
t. 14 del PAQE e dall’articolo 57 del PTCP, che per le zone produttive di interesse provinciale, prevede la sottoscrizione di un accordo tra Provincia, Comuni e altri soggetti interessati per valutare le opportunità evolutive di dette zone. 2. La segnalazione è coerente quanto già previsto dal PAT vigente. Si precisa che l’area in oggetto, in adeguamento al PTCP, verrà assoggettata alla stipula di un Accordo di programma in quanto trattasi di “area produttiva di interesse provinciale”
TCP, verrà assoggettata alla stipula di un Accordo di programma in quanto trattasi di “area produttiva di interesse provinciale” ai sensi dell’art. 57 del PTCP; 3. L’arteria indicata è già presente nel PAT. 8/08/2023 297483 Richiamando le Linee programmatiche della giunta (2022- 2027) approvate dal Consiglio Comunale del 15/12/2022 si richiede:
- una profonda riflessione sul futuro socio-economico- ambientale della città e una verifica critica della pianificazione sovraordinata poco attenta ai temi
ul futuro socio-economico- ambientale della città e una verifica critica della pianificazione sovraordinata poco attenta ai temi partecipativi e a quelli economico-ambientali; 2. revisione dello studio sulla mobilità; In linea generale ed astratta, gli obiettivi proposti sono condivisibili; tali obiettivi potranno essere valutati in concreto nella avviata revisione generale degli strumenti urbanistici.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 8 Data Prot. Sintesi proposta Parere istruttorio 3. rivedere in ottica unitaria il patrimonio militare dismesso per favorire usi sociali-culturali; 4. rivedere il sistema ambientale, con attenzione al microclima urbano e presa in carico del paesaggio come azione culturale a favore delle generazioni future;
le, con attenzione al microclima urbano e presa in carico del paesaggio come azione culturale a favore delle generazioni future; 5. maggior tutela al territorio aperto di pianura e collina che deve essere considerato un unicum; 6. di mappare tutti gli spazi aperti, ripensando al consumo di suolo non solo come cementificazione ma anche come suoli improduttivi da una cattiva gestione agricola; 7. favorire processi di partecipazione nelle scelte urbanistiche. 8/08/2023 297924 Si propone:
da una cattiva gestione agricola; 7. favorire processi di partecipazione nelle scelte urbanistiche. 8/08/2023 297924 Si propone:
- di aggiornare il tematismo delle corti di antica origine, inserendo Cà de Togni, Ceolara, Cà Olmo, Corte Balestra;
- l'opportunità di considerare i rischi idraulici indicati nel PAESC;
- di stralciare la previsione di “Polo dell’Innovazione” della Marangona e di riclassificare l’area come “zona a parco Agrourbano”;
i stralciare la previsione di “Polo dell’Innovazione” della Marangona e di riclassificare l’area come “zona a parco Agrourbano”; 4. di stralciare la previsione del “traforo delle Torricelle”.
- Si condivide la necessità di valutare la valenza di alcune corti rurali, che potrà essere effettuata in maniera organica all’interno della più ampia revisione della strumentazione urbanistica in corso di elaborazione.
- Il PAT verrà aggiornato, per gli aspetti relativi al rischio idraulico, al vigente PGRA.
rbanistica in corso di elaborazione. 2. Il PAT verrà aggiornato, per gli aspetti relativi al rischio idraulico, al vigente PGRA. 3. La proposta non risulta accoglibile, in quanto in contrasto con la pianificazione sovraordinata e l’accordo di programma in atto. 4. La proposta non risulta accoglibile, in quanto in contrasto con la pianificazione sovraordinata ed il PUMS.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 9 4. OBIETTIVI DELLA VARIANTE AL PAT Obiettivo della Variante consiste nell’allineare lo strumento urbanistico vigente alla pianificazione sovraordinata, con particolare riguardo: a) al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP); b) al Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC), con particolare
no Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP); b) al Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC), con particolare riferimento alle sole prescrizioni in attesa dell’adeguamento del Piano provinciale a quello regionale. I principali tematismi che hanno richiesto un coordinamento con la Provincia sono: • il sistema insediativo (ambiti produttivi di interesse provinciale con potenzialità di sviluppo strategico, ZAI storica e poli scolastici provinciali) di cui alle NTA Parte
interesse provinciale con potenzialità di sviluppo strategico, ZAI storica e poli scolastici provinciali) di cui alle NTA Parte IV – Titoli 1 e 5 del PTCP; • le infrastrutture per la mobilità di cui alle NTA Parte IV – Titoli 6 e 7 del PTCP; • la rete ecologica provinciale e regionale di cui alle NTA Parte III – Titolo 1 del PTCP; La Variante ha incluso una revisione generale, sia cartografica che normativa, del sistema dei vincoli, della pianificazione territoriale e del sistema delle fragilità, come
, sia cartografica che normativa, del sistema dei vincoli, della pianificazione territoriale e del sistema delle fragilità, come specificato nelle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del PTCP (Parte I e II). Questa revisione è stata utile anche per aggiornare la banca dati alfanumerica e vettoriale del quadro conoscitivo, gestito dal Servizio SIT del Comune. Il processo di elaborazione della Variante al PAT ha inoltre tenuto conto delle Linee
tivo, gestito dal Servizio SIT del Comune. Il processo di elaborazione della Variante al PAT ha inoltre tenuto conto delle Linee Guida incluse nell'Allegato A della DGRV 1619/2021, predisposte dalla Regione Veneto, che mirano a chiarire la struttura normativa del piano durante il processo di adeguamento con gli strumenti urbanistici comunali. Di seguito sono riportate le strategie e gli obiettivi del Piano di Assetto del Territorio
n gli strumenti urbanistici comunali. Di seguito sono riportate le strategie e gli obiettivi del Piano di Assetto del Territorio (PAT) attualmente in vigore, integrati con quelli della Variante (evidenziati in rosso) e riorganizzati secondo gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 10 STRATEGIE PAT AGENDA 2030 (target) OBIETTIVI PAT 2.1 - Partecipazione e trasparenza 11.3 Entro il 2030, promuovere un’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano in tutti i paesi. La trasformazione della disciplina urbanistica ma soprattutto la volontà dell’Amministrazione,
ediamento umano in tutti i paesi. La trasformazione della disciplina urbanistica ma soprattutto la volontà dell’Amministrazione, enunciata anche nel programma di governo, portano sempre più verso una pianificazione partecipata. La valorizzazione piena della partecipazione della città nella redazione del PAT si è attuata attraverso:
- Scelte di fondo uniformate a criteri di massima trasparenza, di rigore e di imparzialità. L’elaborazione e l’implementazione del PAT è avvenuta con le modalità sperimentate di
trasparenza, di rigore e di imparzialità. L’elaborazione e l’implementazione del PAT è avvenuta con le modalità sperimentate di partecipazione dei principali Enti ed Associazioni della città e dei singoli cittadini. 2. Un ruolo di grande rilievo sarà esercitato dall’Urban Center nella fase di divulgazione; 3. confronto con le Circoscrizioni già consultate per un parere formale sul documento Preliminare in merito alle scelte principali di piano ed alle scelte specifiche per ogni singola ATO;
rere formale sul documento Preliminare in merito alle scelte principali di piano ed alle scelte specifiche per ogni singola ATO; 4. disponibilità da parte dell’Amministrazione verso ogni cittadino, Ente o Istituzione che abbia o intenda presentare suggerimenti, osservazioni o formulato proposte nella fase di definizione del Piano di Assetto del Territorio; 5. Confronto con le rappresentanze istituzionali dei Comuni della corona sulla programmazione urbanistica della città;
rritorio; 5. Confronto con le rappresentanze istituzionali dei Comuni della corona sulla programmazione urbanistica della città; 6. Valutazione degli esiti di eventuali convegni, mostre, seminari, funzionali a focalizzare aspetti strategici del Piano (es. il nodo Zai storica) e stimolare il confronto con le categorie. 2.2 - Mobilità sostenibile 11.2 Entro il 2030, fornire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, sostenibili e convenienti per tutti, migliorare la sicurezza stradale, in
2030, fornire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, sostenibili e convenienti per tutti, migliorare la sicurezza stradale, in particolare ampliando i mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze di chi è in situazioni vulnerabili, alle donne, ai bambini, alle persone con disabilità e agli anziani. Il tema della mobilità è stato un asse fondamentale della pianificazione, il PAT si pone obiettivi di:
isabilità e agli anziani. Il tema della mobilità è stato un asse fondamentale della pianificazione, il PAT si pone obiettivi di:
- Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) che tenga conto dell’inserimento della Filovia Tramvia e dei suoi potenziali ampliamenti nonché della realizzazione di nuovi sistemi di trasporto rapido di massa; tenendo conto della riorganizzazione complessiva del trasporto pubblico che, oltre a rimodulare i propri percorsi in conseguenza dell'inserimento del
iorganizzazione complessiva del trasporto pubblico che, oltre a rimodulare i propri percorsi in conseguenza dell'inserimento del filobustram e del T.R.M., vedrà un progressivo ricambio degli attuali mezzi a gasolio con mezzi a metano ed elettrici; 2. estensione delle zone pedonalizzate, inserimento di ZTL (zone a traffico limitato) nel centro storico e di ZONE 30 nei quartieri; 3. pianificazione e potenziamento delle piste e dei percorsi ciclabili;
limitato) nel centro storico e di ZONE 30 nei quartieri; 3. pianificazione e potenziamento delle piste e dei percorsi ciclabili; 4. potenziamento del trasporto pubblico e miglioramento dei suoi standard di qualità. 5. individuazione di idonei parcheggi scambiatori nei punti di scambio fra la mobilità provinciale e la rete dei trasporti pubblici cittadini;
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 11 STRATEGIE PAT AGENDA 2030 (target) OBIETTIVI PAT 9.1 Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti, comprese le infrastrutture regionali e transfrontaliere, per sostenere lo sviluppo economico e il benessere umano, con particolare attenzione alla possibilità di accesso equo e conveniente per tutti.
lo sviluppo economico e il benessere umano, con particolare attenzione alla possibilità di accesso equo e conveniente per tutti. 6. potenziamento selettivo della grande viabilità e coerente inserimento nella stessa della rete provinciale e statale (ss. 11 e 434 in particolare) i cui interventi dovranno contribuire in maniera significativa al miglioramento delle connessioni tra le parti di città interessate e dell’intermodalità con si sistemi di mobilità sostenibile;
l miglioramento delle connessioni tra le parti di città interessate e dell’intermodalità con si sistemi di mobilità sostenibile; 7. miglioramento della accessibilità alle aree ospedaliere di Borgo Roma; 8. incentivazione delle relazioni pedonali, specie nel rapporto casa-scuola con particolare attenzione ai temi della sicurezza; 9. concertazione con la Società Autostrade sulla dislocazione strategica dei caselli autostradali in
ne ai temi della sicurezza; 9. concertazione con la Società Autostrade sulla dislocazione strategica dei caselli autostradali in particolare per il ribaltamento di quello a sud finalizzato al recupero formale e funzionale dell’ingresso alla città verso le polarità terziarie e a ovest della città utile a decongestionare il sistema di accesi; 10. potenziamento del trasporto pubblico dai Comuni della Corona alla Città a partire dalla
econgestionare il sistema di accesi; 10. potenziamento del trasporto pubblico dai Comuni della Corona alla Città a partire dalla Metropolitana ferroviaria per l’aeroporto e dal S.F.M.R., promuovendo interventi di rigenerazione urbana finalizzati a qualificare i nodi di interscambio e a promuovere soluzioni innovative per la mobilità sostenibile; 11. inserimento dell’Alta Capacità ferroviaria valorizzando la stazione;
overe soluzioni innovative per la mobilità sostenibile; 11. inserimento dell’Alta Capacità ferroviaria valorizzando la stazione; 12. individuazione di aree finalizzate e alla sosta dei campers in fregio ai principali parcheggi scambiatori o comunque in zone di facile accesso alla grande viabilità o produttive; 13. localizzazione dell’attuale scalo merci ferroviario in zona idonea in fregio al Quadrante Europa;
de viabilità o produttive; 13. localizzazione dell’attuale scalo merci ferroviario in zona idonea in fregio al Quadrante Europa; 14. politiche di riqualificazione morfologica della viabilità urbana finalizzata alla moderazione del traffico e al recupero di spazi per la vita di relazione; 15. riorganizzazione della logistica urbana delle merci in chiave di maggiore sostenibilità; 16. politiche di diffusione del mobility management;
one della logistica urbana delle merci in chiave di maggiore sostenibilità; 16. politiche di diffusione del mobility management; 17. perseguire un modello di mobilità sostenibile, contenendo la dispersione degli insediamenti e rafforzando le funzioni e la capacità insediativa degli ambiti urbani meglio accessibili con i sistemi di trasporto collettivo ad alta capacità e minore impatto ambientale, e maggiormente
iti urbani meglio accessibili con i sistemi di trasporto collettivo ad alta capacità e minore impatto ambientale, e maggiormente dotati dal punto di vista dei servizi alla popolazione, in modo da assicurare al maggior numero di persone la possibilità di accesso ai servizi di uso più frequente a piedi o comunque con mezzi a ridotto impatto ambientale. 2.3 – Rafforzare il sistema produttivo 8.2 Raggiungere livelli più elevati di produttività economica attraverso la diversificazione,
– Rafforzare il sistema produttivo 8.2 Raggiungere livelli più elevati di produttività economica attraverso la diversificazione, l’aggiornamento tecnologico e Obiettivi specifici per la riqualificazione del sistema produttivo sono:
- potenziamento delle aree idonee a ospitare siti industriali e/o produttivi sviluppando soluzioni ecologicamente sostenibili e ponendo il tema del soggetto gestore alla scala metropolitana;
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 12 STRATEGIE PAT AGENDA 2030 (target) OBIETTIVI PAT l’innovazione, anche attraverso un focus su settori ad alto valore aggiunto e settori ad alta intensità di manodopera. 9.1 Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti, comprese le infrastrutture regionali e transfrontaliere, per sostenere lo sviluppo
ualità, affidabili, sostenibili e resilienti, comprese le infrastrutture regionali e transfrontaliere, per sostenere lo sviluppo economico e il benessere umano, con particolare attenzione alla possibilità di accesso equo e conveniente per tutti. 9.5 Potenziare la ricerca scientifica, promuovere le capacità tecnologiche dei settori industriali […] e, entro il 2030, incoraggiare l’innovazione e aumentare in modo sostanziale il numero dei lavoratori dei settori ricerca e sviluppo (ogni
l 2030, incoraggiare l’innovazione e aumentare in modo sostanziale il numero dei lavoratori dei settori ricerca e sviluppo (ogni milione di persone) e la spesa per la ricerca e sviluppo pubblica e privata. 2. diversificazione dei siti industriali e produttivi in diverse tipologie per consentire al Consorzio Zai il governo delle richieste di inserimento localizzando ogni nuovo insediamento nel sito più coerente alla tipologia produttiva;
il governo delle richieste di inserimento localizzando ogni nuovo insediamento nel sito più coerente alla tipologia produttiva; 3. sviluppo e completamento dell’ambito del Quadrante Europa quale polo principale delle infrastrutture e degli spazi organizzati per l’esercizio delle attività logistiche e di interscambio di tipo commerciale relative a beni e servizi di scala metropolitana e interregionale; 4. progettazione e attivazione dell’ambito dell’innovazione alla Marangona nel quale si dovranno
metropolitana e interregionale; 4. progettazione e attivazione dell’ambito dell’innovazione alla Marangona nel quale si dovranno organizzare le strutture per collocare attività produttive e di ricerca in grado di esprimere la scelta strategica di Verona in ambito produttivo quale città dell’innovazione e della ricerca scientifica e tecnologica; 5. determinazione delle attività cosiddette “fuori zona” compatibili con il disegno pianificatorio
ca scientifica e tecnologica; 5. determinazione delle attività cosiddette “fuori zona” compatibili con il disegno pianificatorio generale. Al riguardo è già stato siglato un accordo di pianificazione con la Provincia per esaminare congiuntamente le attività fuori zona che possono rientrare nei criteri previsti dalla Legge Regionale 35 ed adottata il 28.02.2005 la Variante n. 276 al P.R.G. Vigente. 2.4 - Riqualificare Verona sud 8.2 Raggiungere livelli più elevati di produttività economica
Variante n. 276 al P.R.G. Vigente. 2.4 - Riqualificare Verona sud 8.2 Raggiungere livelli più elevati di produttività economica attraverso la diversificazione, l’aggiornamento tecnologico e l’innovazione, anche attraverso un focus su settori ad alto valore aggiunto e settori ad alta intensità di manodopera. 9.1 Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti, comprese le infrastrutture regionali e transfrontaliere, per sostenere lo sviluppo economico e il benessere umano, con
silienti, comprese le infrastrutture regionali e transfrontaliere, per sostenere lo sviluppo economico e il benessere umano, con Il PAT conferma le potenzialità della zona a sud della città in termini sia di riqualificazione urbana, sia economica/funzionale. Gli obiettivi sono:
- innovazione funzionale con l’apertura ad attività di servizio avanzato, nella consapevolezza che in particolare la trasformazione di Verona Sud dovrà essere progettata su scala metropolitana,
vanzato, nella consapevolezza che in particolare la trasformazione di Verona Sud dovrà essere progettata su scala metropolitana, piuttosto che comunale, anche per le dimensioni del territorio da trasformare; 2. qualificazione dei due quartieri di S.ta Lucia-Golosine e di Borgo Roma e dei loro margini verso la ZAI storica e loro connessione attraverso una viabilità di rango urbano; 3. riqualificazione come boulevard monumentale dell’asse portante da Verona Sud a Porta Nuova;
so una viabilità di rango urbano; 3. riqualificazione come boulevard monumentale dell’asse portante da Verona Sud a Porta Nuova; 4. stretta integrazione tra le manovre di riqualificazione e di valorizzazione fondiaria e il processo di reinfrastrutturazione generale della città; 5. predisposizione per le aree di massima trasformabilità collocate lungo l’asse di Viale del Lavoro di un progetto unitario misurato su di una realistica e verificata trasformabilità delle
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 13 STRATEGIE PAT AGENDA 2030 (target) OBIETTIVI PAT particolare attenzione alla possibilità di accesso equo e conveniente per tutti. 9.5 Potenziare la ricerca scientifica, promuovere le capacità tecnologiche dei settori industriali […] e, entro il 2030, incoraggiare l’innovazione e aumentare in modo sostanziale il numero dei
nologiche dei settori industriali […] e, entro il 2030, incoraggiare l’innovazione e aumentare in modo sostanziale il numero dei lavoratori dei settori ricerca e sviluppo (ogni milione di persone) e la spesa per la ricerca e sviluppo pubblica e privata. stesse, e su di una chiara idea di città, all’interno della quale collocare il senso e la natura degli interventi previsti; 6. governo della terziarizzazione dell’ex Zai storica, conseguente alla progressiva dismissione delle aree produttive;
previsti; 6. governo della terziarizzazione dell’ex Zai storica, conseguente alla progressiva dismissione delle aree produttive; 7. subordinazione delle aree dismesse da riqualificare a piani attuativi, con l’intento di costruire una vera e propria parte di città che affianchi agli interventi privati elementi consistenti di utilità ad uso pubblico; 8. previsione nella nuova Verona Sud di una “pluralità di funzioni” compresa quella abitativa ed in particolare quella culturale e quella sociale;
a nuova Verona Sud di una “pluralità di funzioni” compresa quella abitativa ed in particolare quella culturale e quella sociale; 9. previsione non solo di funzioni direzionali private ma anche pubbliche come coerente alternativa alla permanenza di attrattori significativi nel Centro storico; 10. inserimento dell’area dedicata al Prusst nel piano generale di Verona Sud, tenendo conto degli standard previsti e già deliberati per quest’area;
area dedicata al Prusst nel piano generale di Verona Sud, tenendo conto degli standard previsti e già deliberati per quest’area; 11. individuazione di possibili estensioni in zona per la Fiera indispensabili per la massima funzionalità della stessa nel medio periodo fino ad occupare l’intero isolato nella quale essa è già insediata. 2.5 - Tutelare il centro storico e il patrimonio storico-culturale diffuso 11.4 Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale
trimonio storico-culturale diffuso 11.4 Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo. Obiettivo generale e prioritario per l’ambito del Centro Storico è la definizione di adeguati meccanismi di tutela, attraverso:
- incentivazione di azioni di recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, incentivazione della ricostruzione di un più articolato mix sociale;
ecupero e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, incentivazione della ricostruzione di un più articolato mix sociale; 2. determinazione della futura destinazione dei contenitori più significativi attualmente non utilizzati, secondo una logica coerente rispetto alle destinazioni d’uso già consolidate; 3. individuazione di percorsi tematici all’interno del centro storico finalizzati alla valorizzazione dei suoi aspetti storici, paesaggistici e culturali;
rsi tematici all’interno del centro storico finalizzati alla valorizzazione dei suoi aspetti storici, paesaggistici e culturali; 4. chiusura al traffico della città antica, con l’entrata in esercizio della tramviadel filobus;. 4.5. incentivazione di azioni di recupero e valorizzazione del patrimonio storico-culturale diffuso, tra cui le ville venete e relativo contesto figurativo, il patrimonio di archeologia industriale, l’architettura del novecento, le corti rurali e i giardini storici.
ntesto figurativo, il patrimonio di archeologia industriale, l’architettura del novecento, le corti rurali e i giardini storici. Il Piano di Assetto del Territorio si relaziona inoltre con il piano di gestione che in conseguenza della convenzione con l'Unesco si sta predisponendo di concerto con la locale Sovrintendenza responsabile del monitoraggio delle attività di pianificazione dei siti classificati dall'Unesco stessa come Patrimonio dell'Umanità.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 14 STRATEGIE PAT AGENDA 2030 (target) OBIETTIVI PAT 2.6 – Quartieri e frazioni più vivibili e maggiori servizi 11.1 Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso a un alloggio e a servizi di base adeguati, sicuri e convenienti e riqualifica dei quartieri poveri. 11.7 Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili,
a dei quartieri poveri. 11.7 Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità. 13.1 Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali. Elemento fondamentale del disegno della città e del sistema insediativo sono i tessuti edilizi che compongono l’edificato.
rali. Elemento fondamentale del disegno della città e del sistema insediativo sono i tessuti edilizi che compongono l’edificato. È necessario diffondere un livello urbano nella organizzazione degli insediamenti per mezzo di:
- recupero e riorganizzazione anzitutto della struttura urbana con azioni mirate al suo miglioramento funzionale e alla dotazione dell’insediamento consolidato dei servizi e delle attrezzature assenti o carenti;
suo miglioramento funzionale e alla dotazione dell’insediamento consolidato dei servizi e delle attrezzature assenti o carenti; 2. inserimento di funzioni e attività compatibili con la natura dei luoghi; 3. miglioramento dei collegamenti con la città; 4. adeguamento delle aree a servizi e a verde ai moderni standard e all'obiettivo di dotare ogni realtà urbana di tutte le principali funzioni; 5. attenzione a prevedere in ogni quartiere luoghi e spazi che favoriscano momenti e attività di
i tutte le principali funzioni; 5. attenzione a prevedere in ogni quartiere luoghi e spazi che favoriscano momenti e attività di aggregazione sociale; 6. salvaguardia delle aree residuali a verde presenti nei quartieri in particolare in quelli caratterizzati da una minore presenza di standard a verde; 7. introduzione e/o tutela dei luoghi simbolo da conservare e valorizzare per il loro ruolo di identità collettiva che gli stessi rivestono;
one e/o tutela dei luoghi simbolo da conservare e valorizzare per il loro ruolo di identità collettiva che gli stessi rivestono; 8. riqualificazione ambientale della zona collinare della città con attenzione alle diverse morfologie e caratteri dei luoghi; valorizzazione della collina come sistema di servizi ambientali da offrire alla città anche attraverso il coinvolgimento del terzo settore; 9. attenzione ai fenomeni di segregazione sociale e di discriminazione socio- spaziale;
rso il coinvolgimento del terzo settore; 9. attenzione ai fenomeni di segregazione sociale e di discriminazione socio- spaziale; 10. inserimento di idonee aree Peep (Edilizia Economica Popolare) con annessi servizi alla persona ed attenzione alle politiche della casa come fattore di qualità sociale e di innovazione secondo quanto disposto dall’art.39 della LR 11/2004; 11. prevedere nuovi insediamenti considerando in via prioritaria l’utilizzo di aree che consentono il
l’art.39 della LR 11/2004; 11. prevedere nuovi insediamenti considerando in via prioritaria l’utilizzo di aree che consentono il completamento del disegno urbano esistente e la sua riqualificazione relazionale, organica e funzionale; 12. assicurare in tutti gli insediamenti il raggiungimento e mantenimento di obiettivi di qualità dal punto di vista delle condizioni di salubrità ambientale, con particolare riferimento al ciclo dell’acqua, qualità dell’aria e microclima urbano;
elle condizioni di salubrità ambientale, con particolare riferimento al ciclo dell’acqua, qualità dell’aria e microclima urbano; 13. tenere in considerazione quanto previsto dal Piano Energetico Regionale e dalla normativa o dai provvedimenti regionali in materia, nonché dal PAESC e/o altri strumenti di livello comunale, allo scopo di contenere negli insediamenti i consumi di energia in particolare quella da fonti non rinnovabili e il consumo e la compromissione di risorse territoriali non rinnovabili,
energia in particolare quella da fonti non rinnovabili e il consumo e la compromissione di risorse territoriali non rinnovabili, anche introducendo i criteri della bioedilizia;
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 15 STRATEGIE PAT AGENDA 2030 (target) OBIETTIVI PAT 14. favorire lo sviluppo della rete degli esercizi di vicinato all’interno dei centri storici e delle zone residenziali. 2.7 - Valorizzare il sistema delle fortificazioni 11.4 Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo.
ma delle fortificazioni 11.4 Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo.
- adozione di un progetto speciale per il recupero e la valorizzazione delle fortificazioni da inserire in un disegno di rete, fruitiva ed ecologica. 2.8 – Consolidare i principali servizi della Città 11.7 Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con
le a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità.
- Previsione di adeguati spazi a servizi funzionali ad un’efficace presenza del sistema formativo in tutti i suoi segmenti con particolare attenzione ai servizi per l’infanzia e l’adolescenza (competenza primaria dell’ente comunale) e per il sistema formativo secondario per il quale le
zi per l’infanzia e l’adolescenza (competenza primaria dell’ente comunale) e per il sistema formativo secondario per il quale le scelte saranno concertate con la Provincia titolare della competenza, in una logica di aree di gravitazione equilibrate a non congestionanti; 2. individuazione all’interno della zona universitaria della ex Passalacqua di adeguati spazi riservati al quartiere, funzionali a un rilancio di Veronetta;
o della zona universitaria della ex Passalacqua di adeguati spazi riservati al quartiere, funzionali a un rilancio di Veronetta; 3. riconfigurazione dell’ospedale di Borgo Trento come “ospedale della città” con possibile dismissione dall’uso ospedaliero del geriatrico e gestione col quartiere della corrispondente area, considerando le future necessità indotte dall’arrivo del TRM; 4. salvaguardia del presidio ospedaliero di Marzana quale luogo vocato alla riabilitazione e alla lungo-degenza;
arrivo del TRM; 4. salvaguardia del presidio ospedaliero di Marzana quale luogo vocato alla riabilitazione e alla lungo-degenza; 5. individuazione di adeguate aree destinate ad attività sportive con specifiche e aggiornate norme regolamentari che favoriscono l’intervento del privato- convenzionato. 6. conferma della vocazione della Spianà a grande parco urbano destinato ad ospitare impianti sportivi diversificati;
enzionato. 6. conferma della vocazione della Spianà a grande parco urbano destinato ad ospitare impianti sportivi diversificati; 7. individuazione di nuovi poli scolastici e sportivi, attraverso appositi studi di fattibilità. 2.9 – Tutelare il paesaggio e il verde 13.1 Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali. 13.2 Integrare nelle politiche, nelle strategie e nei piani nazionali le misure di contrasto ai cambiamenti climatici.
naturali. 13.2 Integrare nelle politiche, nelle strategie e nei piani nazionali le misure di contrasto ai cambiamenti climatici. Lo sviluppo di un sistema di spazi verdi come nuovi importanti elementi della struttura del paesaggio urbano è obiettivo specifico del PAT che si pone l’obiettivo di:
- recupero delle cave e loro inserimento entro le reti ecologiche e fruitive;
- salvaguardia delle parti di territorio comunale vocate ad uso agricolo e valorizzazione del
ro le reti ecologiche e fruitive; 2. salvaguardia delle parti di territorio comunale vocate ad uso agricolo e valorizzazione del ruolo delle aziende agricole anche in conseguenza delle verifiche di cui alla nuova legge urbanistica relative al contenimento del consumo di suoloalla SAU (superficie agricola utilizzata;
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 16 STRATEGIE PAT AGENDA 2030 (target) OBIETTIVI PAT 13.3 Migliorare l’educazione, la sensibilizzazione e la capacità umana e istituzionale sui cambiamenti climatici in materia di mitigazione, adattamento, riduzione dell’impatto e allerta precoce. 11.7 Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e
ione dell’impatto e allerta precoce. 11.7 Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità. 15.1 Entro il 2020, garantire la conservazione, il ripristino e l’utilizzo sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e dell’entroterra nonchè dei loro servizi, in modo particolare delle foreste, delle paludi, delle montagne e delle
lce terrestri e dell’entroterra nonchè dei loro servizi, in modo particolare delle foreste, delle paludi, delle montagne e delle zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali. 3. protezione e salvaguardia delle dorsali collinari, propaggini terminali dell’altopiano lessineo, nella loro caratteristica fisionomia di aree boscate e praterie aride ( i cosiddetti “vegri” della tradizione popolare). Individuazione e protezione negli ambiti collinari delle “oasi
praterie aride ( i cosiddetti “vegri” della tradizione popolare). Individuazione e protezione negli ambiti collinari delle “oasi xerotermiche” nelle quali esercitare coltivazioni particolari come quelle dell’olivo; 4. protezione e salvaguardia dell’ambito fluviale atesino, in particolare nelle zone a monte e valle dalla città dove si conservano formazioni riparie e retroriparie che costituiscono un insieme di notevole valore ambientale;
lle dalla città dove si conservano formazioni riparie e retroriparie che costituiscono un insieme di notevole valore ambientale; 5. predisposizione di un piano del verde che dovrà costituire sia l’elemento connettivo della città, sia favorire una diversa qualità della vita nei quartieri; 6. identificazione degli ambiti adatti alla formazione dei parchi urbani, extraurbani e di riserve naturali di interesse comunale. Prefigurazione di un iter privilegiato per i parchi dell’Adige
urbani, extraurbani e di riserve naturali di interesse comunale. Prefigurazione di un iter privilegiato per i parchi dell’Adige Nord e sud e per il parco delle Mura Magistrali con riferimento anche ad esiti di concorsi di idee e di progetti già sviluppati. 6.7. potenziare la dotazione arborea della rete ecologica locale per incrementarne la biodiversità e la fruibilità. 2.10 – sicurezza del territorio
- tutelare la risorsa idrica, con particolare riferimento alla fascia di ricarica degli acquiferi e la
sicurezza del territorio
- tutelare la risorsa idrica, con particolare riferimento alla fascia di ricarica degli acquiferi e la fasica delle risorgive, promuovendo azioni finalizzate a migliorare la qualità ecologica delle acque superficiali
- monitorare i siti inquinati e potenzialmente inquinati e adottare misure di prevenzione dei rischi fino alla integrale bonifica dell’area;
- migliorare le condizioni esistenti di funzionalità idraulica del territorio
ei rischi fino alla integrale bonifica dell’area; 3. migliorare le condizioni esistenti di funzionalità idraulica del territorio 4. promuovere misure di contenimento degli inquinanti (inquinamento acustico, emissioni luminose, campi elettromagnetici, gas Radon ed in generale per le risorse aria, acqua, suolo e per le risorse energetiche.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 17 5. CONTENUTI DELLA VARIANTE Di seguito sono riportati gli aggiornamenti che hanno richiesto una revisione delle tavole di progetto e della normativa. È stata inoltre effettuata una revisione parziale della grafica per migliorarne la leggibilità. 5.1 - Carta dei Vincoli e della Pianificazione territoriale - Tav. 1
ione parziale della grafica per migliorarne la leggibilità. 5.1 - Carta dei Vincoli e della Pianificazione territoriale - Tav. 1 La Tavola 1 del Piano di Assetto del Territorio (PAT), denominata “Carta dei Vincoli e della Pianificazione Territoriale,” è un documento che raccoglie tutti i vincoli applicabili al territorio comunale, provenienti da leggi nazionali e regionali, dalla pianificazione sovraordinata (PTRC, PTCP, PAQE) e da quella di settore (PRT, PGRA, ecc.).
da leggi nazionali e regionali, dalla pianificazione sovraordinata (PTRC, PTCP, PAQE) e da quella di settore (PRT, PGRA, ecc.). Per favorire la sostenibilità e avere un quadro unitario delle disposizioni legislative, sono rappresentati in un’unica tavola i vincoli di conservazione, tutela e prevenzione. I nuovi tematismi o quelli aggiornati sono i seguenti:
- Aree a rischio idraulico in riferimento al Piano di bacino distrettuale (PGRA).
ematismi o quelli aggiornati sono i seguenti:
- Aree a rischio idraulico in riferimento al Piano di bacino distrettuale (PGRA). Nella tavola sono state riportare le aree di pericolosità P1-P2-P3a-P3b così come approvate e pubblicate dall’Autorità di Bacino;
- Vincoli paesaggistici. Dati aggiornati a partire dai relativi decreti di vincoli con il supporto delle basi informative comunali e provinciali;
- Centri storici. Si è confermata la perimetrazione vigente derivante dalla
orto delle basi informative comunali e provinciali; 3. Centri storici. Si è confermata la perimetrazione vigente derivante dalla specifica variante n. 33 del PRG approvata con DGR n. 6303 del 8.11.1991; 4. Strada romana. Dato allineato con quello del PTCP; 5. Idrografia – fasce di rispetto Dato aggiornato a seguito di puntuali indagini e verifiche condotte dall’ufficio tecnico; 6. Cave – fasce di rispetto. Dato aggiornato da fonte regionale. Si precisa che la
ni e verifiche condotte dall’ufficio tecnico; 6. Cave – fasce di rispetto. Dato aggiornato da fonte regionale. Si precisa che la cava Speziale, indicata nel PTCP da recuperare, è stata identificata nella Tavola 4 del PAT vigente, e confermata dalla Variante, come zona a Servizi/parco. 7. Metanodotti – fasce di rispetto. Dato aggiornato da ente gestore; 8. Elettrodotti. Dato aggiornato da ente gestore; 9. Risorse idropotabili. Dato allineato con quello del PTCP;
da ente gestore; 8. Elettrodotti. Dato aggiornato da ente gestore; 9. Risorse idropotabili. Dato allineato con quello del PTCP; 10. Sorgenti, sguazzi, fontanili. Dato allineato con quello del PTCP. All’art. 3 delle NTA del PAT si è inoltre precisato che i vincoli a norma di legge hanno carattere ricognitivo e non esaustivo, e si è pertanto precisato che la mancata indicazione nel PAT di ambiti o immobili che risultino vincolati a norma di legge non
, e si è pertanto precisato che la mancata indicazione nel PAT di ambiti o immobili che risultino vincolati a norma di legge non esime dalla rigorosa applicazione della disciplina di cui ai successivi articoli, ancorché non riportati nel quadro conoscitivo. Analogamente, l’errata indicazione di ambiti o immobili vincolati negli Elaborati del PAT che non risultino vincolati a norma di legge, non comporterà l’applicazione della disciplina di cui al TITOLO II delle NTA del PAT,
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 18 ancorché riportati nel quadro conoscitivo. Si è infine precisato che il venir meno degli elementi generatori di vincolo e/o delle relative disposizioni di legge, a seguito di modificazione degli stessi, fa venir meno la cogenza delle relative norme di tutela. Tav 1 - Carta dei Vincoli e della Pianificazione territoriale (estratto)
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
a venir meno la cogenza delle relative norme di tutela. Tav 1 - Carta dei Vincoli e della Pianificazione territoriale (estratto)
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 19 5.2 - Carta delle Invarianti - Tav. 2 La TAV. 2 - “Carta delle Invarianti” raggruppa le risorse territoriali morfologiche, paesaggistiche, ambientali, storico-monumentali ed architettoniche, vale a dire le
ggruppa le risorse territoriali morfologiche, paesaggistiche, ambientali, storico-monumentali ed architettoniche, vale a dire le risorse territoriali ed ambientali che costituiscono i cardini della pianificazione territoriale. Le invarianti identificano le fattispecie materiali ed immateriali da sottoporre a tutela al fine di garantire la sostenibilità delle trasformazioni con i caratteri peculiari del territorio. Sono un particolare modo di essere del territorio che si ritiene garantisca
formazioni con i caratteri peculiari del territorio. Sono un particolare modo di essere del territorio che si ritiene garantisca irrinunciabili equilibri ambientali e insediativi e pertanto non possa essere negoziato nel processo di trasformazione del territorio stesso, anche perché costituisce la base di un’appartenenza culturale ed emozionale. I nuovi tematismi o quelli aggiornati sono i seguenti:
- Invarianti di natura geo morfologia. Tematismo confermato. Nei riferimenti
ovi tematismi o quelli aggiornati sono i seguenti:
- Invarianti di natura geo morfologia. Tematismo confermato. Nei riferimenti legislativi è stato richiamato l’art. 23 del PTCP.
- Invarianti di natura idrogeologica ed idraulica. La fascia di ricarica è stata rimossa e trasposta nella Tavola 3, allineandola a quella del PTCP.
- Invarianti di natura ambientale. Sono state integrate con le golene e gli alberi monumentali;
- Invarianti di natura storico-monumentale. In tavola sono stati cartografati i
tegrate con le golene e gli alberi monumentali; 4. Invarianti di natura storico-monumentale. In tavola sono stati cartografati i giardini storici ed è stato rivisto l’elenco di cui all’allegato H del PAQE. In particolare si è proceduto ad un’analisi di aggiornamento ed allo stesso tempo di revisione di tali ambiti, elencati nell’allegato H, che erano pari a 278 giardini, al fine di individuare al meglio l’ambito oggetto di tutela, andando a riconoscere
ll’allegato H, che erano pari a 278 giardini, al fine di individuare al meglio l’ambito oggetto di tutela, andando a riconoscere solo quei giardini con valenza storica e paesaggistica. Si è proceduto ad eliminare dall’elenco tutti i giardini che in realtà erano:
- cortili interni di palazzi asfaltati o lastricati che non presentano alcuna vegetazione;
- aiuole stradali non collegate ad edifici e gli allargamenti stradali;
- giardini storici che in realtà sono per lo più occupati da edifici con poca
collegate ad edifici e gli allargamenti stradali;
- giardini storici che in realtà sono per lo più occupati da edifici con poca pertinenza scoperta;
- parti di giardini privati che riguardano solo piccole porzioni, che non presentano più le caratteristiche significative di giardini storici. L’aggiornamento di questo tematismo ha portato all’identificazione di 183 giardini di rilevanza storica e paesaggistica, con una riduzione di 95 giardini
tematismo ha portato all’identificazione di 183 giardini di rilevanza storica e paesaggistica, con una riduzione di 95 giardini rispetto all’elenco originario del PAQE. Sono stati invece aggiunti 3 nuovi giardini non inclusi nell’elenco iniziale: i giardini interni dei palazzi di via XX Settembre, il Viale della Villa Ex Monga e il Parco di Villa Cosimo (nota anche come Villa Farina).
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 20 L’identificazione precisa dei giardini storici (disciplinati ma non cartografati dal PAT vigente) rappresenta un passo significativo nel processo di tutela del patrimonio paesaggistico e storico della città. 5. Invarianti di natura architettonica. In tavola è stato cartografato il patrimonio
imonio paesaggistico e storico della città. 5. Invarianti di natura architettonica. In tavola è stato cartografato il patrimonio di archeologia industriale e l’architettura del 900, aggiornando di conseguenza gli elenchi derivanti dal PTCP e PTRC. In particolare, per il patrimonio di archeologia industriale, il PTRC 2020, all’interno del “Documento per la valorizzazione del paesaggio veneto”, cap. 3.6, si è limitato a confermare i manufatti tutelati dal PTRC 1992 (Canale Camuzzoni,
valorizzazione del paesaggio veneto”, cap. 3.6, si è limitato a confermare i manufatti tutelati dal PTRC 1992 (Canale Camuzzoni, l’Arsenale di artiglieria alla Campagnola, lo Stabilimento della Provianda di Santa Marta, il Macello comunale, i Magazzini Generali di Verona e il Garage FIAT). Visto l’esiguo numero di manufatti indicati e sottoposti a tutela, il Piano stesso indica come tale elenco sia «aperto ed implementabile» oltre ad essere «un punto di
icati e sottoposti a tutela, il Piano stesso indica come tale elenco sia «aperto ed implementabile» oltre ad essere «un punto di partenza per conoscere, salvaguardare e valorizzare un patrimonio spesso ancora sottostimato». Inoltre, sono stati ricompresi nell'elenco del patrimonio di archeologia industriale alcuni edifici indicati come “Architetture del Novecento” nel PTRC (vedi capitolo 3.7).1 In parallelo, il Piano di Area del Quadrante Europa (PAQE), con la variante n. 1,
del Novecento” nel PTRC (vedi capitolo 3.7).1 In parallelo, il Piano di Area del Quadrante Europa (PAQE), con la variante n. 1, ha introdotto nell’Allegato F “elenco dei manufatti di archeologia industriale” il sito delle “ex Cartiere del Basso Acquar” -ex Cartiere di Verona-, specificando la salvaguardia del manufatto della sala caldaie. Un ulteriore, e più significativo, ampliamento dell’elenco dei manufatti da salvaguardare venne promosso nel Piano Territoriale di Coordinamento
più significativo, ampliamento dell’elenco dei manufatti da salvaguardare venne promosso nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della provincia di Verona, nel quale per l’ambito del Comune di Verona furono censiti 135 manufatti, includendo anche quelli già indicati dal PTRC. Tale elenco era stato costruito sulla base del volume “Lo stato dei luoghi”, Enzo e Raffaelo Bassotto, 2008. L’approfondimento avviato con la variante di adeguamento del PAT alla
ume “Lo stato dei luoghi”, Enzo e Raffaelo Bassotto, 2008. L’approfondimento avviato con la variante di adeguamento del PAT alla strumentazione sovraordinata (PTCP e PTRC), mediante apposita schedatura, amplia e aggiorna i precedenti lavori di censimento, operando una revisione dei dati anagrafici dei manufatti e proponendone una breve descrizione al fine di meglio esprimerne il valore storico-testimoniale. Nel complesso i beni schedati dalla Variante al PAT ammontano a 192. Ciascuno
meglio esprimerne il valore storico-testimoniale. Nel complesso i beni schedati dalla Variante al PAT ammontano a 192. Ciascuno edificio è corredato da una schedatura specifica, la quale riporta:
- la sagoma su mappa, o la porzione, oggetto di salvaguardia e gli elementi minimi da conservare; 1 Lanificio Fratelli Tiberghien, Casa del direttore dello Stabilimento; Officine Grafiche Mondadori; Acquedotto,
da conservare; 1 Lanificio Fratelli Tiberghien, Casa del direttore dello Stabilimento; Officine Grafiche Mondadori; Acquedotto, Stazione di sollevamento di San Felice; Distributore di carburante Petrol Caltex; Spaccio Unione Cooperativa fra Ferrovieri; Dopolavoro Ferroviario Unione Cooperativa tra Ferrovieri; Fabbrica Tacchi della Val Gardena, Stabilimento Glaxo; Officina e Garage Benvenuti e Cortese (Conosciuto Come Garage Fiat); Complesso Ex Magazzini Generali;
rdena, Stabilimento Glaxo; Officina e Garage Benvenuti e Cortese (Conosciuto Come Garage Fiat); Complesso Ex Magazzini Generali; Magazzini Generali, Fabbricato 10, Stazione Frigorifera Specializzata; Manifattura Tabacchi, Deposito Tabacchi Greggi, Uffici ed Ufficio Vendite; Stazione di Servizio Apsa; Manufatti Idraulici Diga del Chievo.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 21
- i dati anagrafici degli immobili, una breve descrizione del manufatto al fine di esprimerne al meglio il suo valore storico e di rimettere in luce la sua memoria testimoniale all’interno della comunità in cui è sorto. L'obiettivo di questo aggiornamento è promuovere la cultura del patrimonio
stimoniale all’interno della comunità in cui è sorto. L'obiettivo di questo aggiornamento è promuovere la cultura del patrimonio industriale della città, riconoscendolo come una risorsa diffusa sul territorio e fondamentale sia per rafforzare la memoria e l'identità urbana, sia come motore per attrarre nuove opportunità di sviluppo economico, culturale e sociale. Per quanto riguarda le Architetture del Novecento e il sistema di edifici di cui
ità di sviluppo economico, culturale e sociale. Per quanto riguarda le Architetture del Novecento e il sistema di edifici di cui all’art. 79 comma 2 lett. b) delle NTA del PTRC, è stato ampliato e aggiornato l’elenco delle architetture del Novecento riportato nel “Documento per la valorizzazione del paesaggio veneto”, cap. 3.7 del PTRC. In calce è riportato l’elenco aggiornato, che elenca complessivamente 290 manufatti. L’aggiornamento delle Architetture del Novecento è stato possibile prendendo
iornato, che elenca complessivamente 290 manufatti. L’aggiornamento delle Architetture del Novecento è stato possibile prendendo come riferimento la pubblicazione “Verona nel Novecento – opere pubbliche, interventi urbanistici, architettura residenziale all’inizio del secolo al ventennio (1900-1940)” a cura di Mariastella Vecchiato. Oltre ai singoli manufatti, ai sensi dell’art.79 comma 2 delle norme del PTRC, sono stati individuati anche i “Sistemi
ecchiato. Oltre ai singoli manufatti, ai sensi dell’art.79 comma 2 delle norme del PTRC, sono stati individuati anche i “Sistemi di edifici”, circa 25 (di cui 17 inseriti nuovi rispetto l’elenco regionale) che appartengono alle architetture del Novecento, che consistono nei gruppi di case popolari risalenti dai primi del Novecento a fine secolo.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 22 Tav 2 - Carta delle Invarianti (estratto)
T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I
T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 22 Tav 2 - Carta delle Invarianti (estratto)
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 23 5.3 - Carta delle Fragilità - Tav. 3 La Tavola 3, “Carta delle Fragilità,” sintetizza tutti gli elementi che limitano l'uso del territorio, come la qualità dei terreni, la vulnerabilità intrinseca degli acquiferi e il
ti gli elementi che limitano l'uso del territorio, come la qualità dei terreni, la vulnerabilità intrinseca degli acquiferi e il rischio di dissesti idrogeologici. Questi fattori riducono o rendono improbabile la trasformabilità del territorio. I nuovi tematismi o quelli aggiornati sono i seguenti:
- Compatibilità geologica dei terreni ai fini edificatori. Viene sostituta la vecchia classificazione di “penalità dei terrenti” con le nuove classi previste dalla
ni ai fini edificatori. Viene sostituta la vecchia classificazione di “penalità dei terrenti” con le nuove classi previste dalla regione (area idonea, idonea a condizione e non idonea), secondo lo studio geologico aggiornato e approvato in sede di primo PI con DCC 91 del 23.12.2011; 2. Aree soggette a dissesto idrogeologico. Vengono stralciate le aree esondabili o a pericolo di ristagno idrico derivanti dal PAI in quanto non più in vigore a seguito dell’approvazione del nuovo PGRA;
dabili o a pericolo di ristagno idrico derivanti dal PAI in quanto non più in vigore a seguito dell’approvazione del nuovo PGRA; 3. Fascia di ricarica degli acquiferi e fascia delle risorgive. Tematismo importato dalla Tavola 2 (fascia di ricarica) e il nuovo tematismo (fascia delle risorgive) sono stati adeguati in conformità al PTCP; 4. Altri elementi di fragilità. A seguito di una verifica dettagliata e in base all’elenco aggiornato fornito da ISPRA, si conferma che attualmente non sono
tà. A seguito di una verifica dettagliata e in base all’elenco aggiornato fornito da ISPRA, si conferma che attualmente non sono presenti impianti a rischio di incidente rilevante. Si propone pertanto di stralciare i siti produttivi non più attivi presenti nel PAT vigente: a) Deposito di GPL “Liquigas S.p.a.”, in Viale del Commercio 57/a; b) Stoccaggio di gas naturale AGSM Rete Gas S.p.a. – Via Turazza – loc. Serenelli. Vengono poi inseriti come fragilità di tipo ambientale i seguenti elementi: creste,
e Gas S.p.a. – Via Turazza – loc. Serenelli. Vengono poi inseriti come fragilità di tipo ambientale i seguenti elementi: creste, orli di scarpata, orli di terrazzo fluviale, aree soggette a sprofondamento carsico e di conoide.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 24 Tav. 3 - Carta delle Fragilità (estratto)
T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I
T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 24 Tav. 3 - Carta delle Fragilità (estratto)
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 25 5.4 - Carta delle Trasformabilità - Tav. 4 La definizione delle politiche di trasformazione del territorio deriva dai limiti fisici e dalle fragilità presenti, dalla tutela dei valori ambientali e culturali, e da scelte
del territorio deriva dai limiti fisici e dalle fragilità presenti, dalla tutela dei valori ambientali e culturali, e da scelte politiche strategiche che orientano lo sviluppo verso criteri di sostenibilità e di riduzione del consumo di suolo. Queste politiche sono riassunte nella Tavola 4 e nelle Norme Tecniche di Attuazione del PAT. I nuovi tematismi o quelli aggiornati sono i seguenti:
- Ambiti produttivi di interesse provinciale. Trattasi delle aree produttive poste
matismi o quelli aggiornati sono i seguenti:
- Ambiti produttivi di interesse provinciale. Trattasi delle aree produttive poste a confine con i comuni di Bussolengo, San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo;
- aree produttive strategiche. Si confermano come aree strategiche il Quadrante Europa e la ZAI storica integrando le NTA con quanto disposto dal PTCP;
- poli scolastici di rilievo provinciale e gli edifici scolastici. Tematismo aggiornato come da PTCP;
quanto disposto dal PTCP; 3. poli scolastici di rilievo provinciale e gli edifici scolastici. Tematismo aggiornato come da PTCP; 4. impianti sportivi di interesse sovracomunale. Tematismo aggiornato come da PTCP. 5. rete ecologica provinciale. Viene predisposta una nuova tav. 4c con il recepimento della rete ecologica provinciale declinata in aree nucleo, isole ad elevata naturalità, corridoio ecologico provinciale, area di connessione naturalistica, aree di rinaturalizzazione e barriere infrastrutturali;
ità, corridoio ecologico provinciale, area di connessione naturalistica, aree di rinaturalizzazione e barriere infrastrutturali; 6. servizio ferroviario metropolitano (SFMR) in coerenza con la pianificazione sovraordinata, viene indicato il sistema ferroviario metropolitano (SFMR) che si sviluppa lungo le linee ferroviarie esistenti con l’innesto di un nuovo collegamento per l’aeroporto e di nuove stazioni (fermate) 7. aree afferenti a caselli autostradali e stazioni ferroviarie di cui all’art. 40 del PTRC.
porto e di nuove stazioni (fermate) 7. aree afferenti a caselli autostradali e stazioni ferroviarie di cui all’art. 40 del PTRC. 8. viabilità di progetto di scala urbana e territoriale. Viene stralciata una previsione in località Bassona, come da contributo presentato dal Consorzio ZAI; 9. infrastrutture della mobilità sostenibile. All’interno di uno stesso articolo vengono raggruppate tute le politiche previste dal PAT vigente e integrate con le
ostenibile. All’interno di uno stesso articolo vengono raggruppate tute le politiche previste dal PAT vigente e integrate con le disposizioni sovracomunali in materia di mobilità sostenibile. In particolare si precisa che il PAT assume le infrastrutture indicate nella tavola 4 come riferimento generale per lo sviluppo della mobilità sostenibile finalizzata a riequilibrare il riparto modale verso un maggior utilizzo del trasporto pubblico e
uppo della mobilità sostenibile finalizzata a riequilibrare il riparto modale verso un maggior utilizzo del trasporto pubblico e della mobilità attiva (ciclistica e pedonale), con l’obiettivo di diminuire le quote di spostamenti eseguiti con il mezzo privato per rispondere efficacemente all’esigenza di migliorare la qualità dell’aria, il clima acustico, la sicurezza stradale e la qualità urbana dei quartieri. Viene infine aggiornato il tematismo “ciclabili di valenza territoriale” come da PTCP.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 26 10. Ville venete. Tematismo aggiornato secondo l’elenco dell’Istituto regionale Ville Venete (IRVV); 11. Contesti figurativi. Tematismo aggiornato come da PTCP. Tav. 4 - Carta delle Trasformabilità (estratto)
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
Ville Venete (IRVV); 11. Contesti figurativi. Tematismo aggiornato come da PTCP. Tav. 4 - Carta delle Trasformabilità (estratto)
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 27 Tav. 4 – sistema della mobilità sostenibile Tav. 4 viabilità di progetto
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 28
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 28
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 29 5.5 - Norme tecniche di attuazione - NTA Di seguito si riportata una sintesi degli articoli aggiornati con la presente Variante, precisando che le norme del PAT sono state adeguate alla normativa del PTCP e alle
articoli aggiornati con la presente Variante, precisando che le norme del PAT sono state adeguate alla normativa del PTCP e alle sole prescrizioni del PTRC, come stabilito dalle linee guida regionali, in attesa dell’integrazione del piano provinciale con quello regionale. Le normative derivante dal PTCP e recepite dal PAT sono le seguenti: Tematismo aggiornato Nome shape tavola PAT NTA PAT Fonte Aree a rischio idraulico in riferimento al Piano di bacino distrettuale (PGRA)
mo aggiornato Nome shape tavola PAT NTA PAT Fonte Aree a rischio idraulico in riferimento al Piano di bacino distrettuale (PGRA) b0103051_PAIRischioIdr TAV. 1 11 PGRA Vincolo paesaggistico – corsi d’acqua b0101021_VincoloPaesaggist TAV. 1 4 PTCP Strada romana b0103042_StradeRomane TAV. 1 16 PTCP Idrografia – fasce di rispetto b0105021_FasceRispetto TAV. 1 17 Comune Cave – fasce di rispetto b0105011_FontiVincolo TAV. 1 19 Comune Impianti di depurazione b0105021_FasceRispetto TAV. 1 20 PTCP
ne Cave – fasce di rispetto b0105011_FontiVincolo TAV. 1 19 Comune Impianti di depurazione b0105021_FasceRispetto TAV. 1 20 PTCP Metanodotti – fasce di rispetto b0105021_FasceRispetto TAV. 1 21 Ente gestore (Snam e V-reti) Elettrodotti b0105021_FasceRispetto TAV. 1 28 Terna Centro abitato b0105051_CentriAbitati TAV. 1 24 Comune Sorgenti, sguazzi, fontanili b0105011_FontiVincolo b0105021_FasceRispetto TAV. 1 22 Comune Risorse idropotabili b0105011_FontiVincolo b0105021_FasceRispetto TAV. 1 23, 32 Comune
o b0105021_FasceRispetto TAV. 1 22 Comune Risorse idropotabili b0105011_FontiVincolo b0105021_FasceRispetto TAV. 1 23, 32 Comune Compatibilità geologica b0301011_CompatGeologica TAV. 3 37 Comune Zone omogenee in prospettiva sismica (MZS 1) b0301021_Sismica TAV. 3 8 Comune Fascia di ricarica e fascia delle risorgive b0306011_FragilitaAggA TAV. 3 39 PTCP Impianti ad alto rischio b0105011_FontiVincolo b0105021_FasceRispetto -- 42 Comune
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 30 Tematismo aggiornato Nome shape tavola PAT NTA PAT Fonte Criteri ed indirizzi per la trasformazione urbanistica dell’esistente -- -- 49 Comune Aree di urbanizzazione consolidata b0402011 -- 50 Comune Ambiti produttive di interesse provinciale b0405011 TAV. 4 54bis PTCP Ambiti disciplinati dalle varianti n.1 e n.2 al PAQE b0402101 TAV. 4 56 PTCP
di interesse provinciale b0405011 TAV. 4 54bis PTCP Ambiti disciplinati dalle varianti n.1 e n.2 al PAQE b0402101 TAV. 4 56 PTCP Impianti sportivi di valenza provincia b0402081 TAV. 4 58 PTCP Poli scolastici di rilievo provinciale b0402081 TAV. 4 58 PTCP Rete ecologica provinciale b0404021 TAV. 4c 63 PTCP Infrastrutture della mobilità sostenibile b0402092 TAV. 4 67 PTCP comune Grandi strutture di vendita -- -- 75 PTCP Indirizzi per il contenimento degli inquinanti -- -- 77bis PTCP
TAV. 4 67 PTCP
TAV. 4 67 PTCP comune Grandi strutture di vendita -- -- 75 PTCP Indirizzi per il contenimento degli inquinanti -- -- 77bis PTCP Ville Venete b0403021_VilleVenete TAV. 4 14 IRVV Comune Contesto figurativo b0403051_ContComplMonument TAV. 4 14 PTCP Elementi di archeologia industriale b0403031_EdificioVincolato TAV. 4 36 PTRC Comune Architettura del 900 b0403031_EdificioVincolato TAV. 4 36 PTRC Comune Giardini storici b0403041_PertinenzaTutelat TAV. 4 35 PAQE Comune
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 31 Le normative derivante dal PTRC e recepite dal PAT sono le seguenti: Tematismo PTRC Articolo delle NTA del PAT ARTICOLO 12 (comma 4) – Foreste e spazi aperti ad alto valore naturalistico 12.5 ARTICOLO 21 (commi 3,4,5,6,8) - Sicurezza idraulica 19 ARTICOLO 32 (comma 3) - Localizzazione degli impianti fotovoltaici al suolo 77ter
21 (commi 3,4,5,6,8) - Sicurezza idraulica 19 ARTICOLO 32 (comma 3) - Localizzazione degli impianti fotovoltaici al suolo 77ter ARTICOLO 40 (comma 3) - Aree afferenti ai caselli autostradali, agli accessi alle superstrade e alle stazioni della Rete ferroviaria regionale 64 ARTICOLO 55 (comma3) - Turismo marino, lagunare, lacuale e fluviale 50 ARTICOLO 69 (comma 3 lett. b) ultimo periodo - Sistemi culturali territoriali; 59.33 lett. a) ARTICOLO 75 (comma 3) - Le Ville del Palladio n.p.
ma 3 lett. b) ultimo periodo - Sistemi culturali territoriali; 59.33 lett. a) ARTICOLO 75 (comma 3) - Le Ville del Palladio n.p. ARTICOLO 78 Archeologia industriale ARTICOLO 79 (comma 3 transitoria) – Architetture del novecento 36 ARTICOLO 81 (comma 2 transitoria) - Adeguamento degli strumenti territoriali e urbanistici 3.14
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 32 6. ELABORATI DELLA VARIANTE Gli elaborati oggetto di variante sono i seguenti:
- Relazione tecnica
- Norme Tecniche Di Attuazione;
- Elaborati cartografici:
- Tav. n. 1 Carta dei vincoli e della pianificazione territoriale (n. 4 elaborati);
- Tav. n. 2 Carta delle invarianti (n. 4 elaborati);
- Tav. n. 3 Carta delle fragilità’ (n. 4 elaborati);
iale (n. 4 elaborati);
- Tav. n. 2 Carta delle invarianti (n. 4 elaborati);
- Tav. n. 3 Carta delle fragilità’ (n. 4 elaborati);
- Tav. n. 4 Carta della trasformabilità (n. 4 elaborati);
- Tav n. 4/C Carta della trasformabilità – rete ecologica (n. 4 elaborati);
- Banca dati alfa-numerica e vettoriale contenente l’aggiornamento del quadro conoscitivo; Trattandosi di mero recepimento di disposizioni sovraordinate, la variante al PAT sarà inoltre accompagnata dalle seguenti elaborati:
andosi di mero recepimento di disposizioni sovraordinate, la variante al PAT sarà inoltre accompagnata dalle seguenti elaborati: 5) Valutazione di compatibilità idraulica DGR n. 2948/2009 – ASSEVERAZIONE di non necessità; 6) Valutazione sismica – ASSEVERAZIONE di non necessità ai sensi della DGRV n. 899/2019; La restante documentazione del PAT resta invariata.
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 33 ALLEGATO: ELENCO ARCHITETTURE DEL ‘900 N. NOME ANNO PROGETTISTA CLASSIFICAZIONE 1 SISTEMA COMPLESSO RESIDENZIALE CASE "INA CASA" Sistema di Edifici di Architettura del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79 com.2 lett.b 2 VILLA CIPRIANI 1935 Architettura del Novecento da elenco PTRC 3 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC
ING. LUIGI FRANCESCHETTI
VILLA CIPRIANI 1935 Architettura del Novecento da elenco PTRC 3 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 4 EDIFICIO RESIDENZIALE 1925 Architettura del Novecento da elenco PTRC 5 VILLA CERANTO Architettura del Novecento da elenco PTRC 6 CONDOMIO ROSSI 1932- 1934 ING. LUIGI FRANCESCHETTI Architettura del Novecento da elenco PTRC 7 VILLA ROSSI Architettura del Novecento da elenco PTRC 8 GRUPPO RIONALE " FILIPPO CORRIDONI" Architettura del Novecento da elenco PTRC
MARTA 1930- 1934
ROSSI Architettura del Novecento da elenco PTRC 8 GRUPPO RIONALE " FILIPPO CORRIDONI" Architettura del Novecento da elenco PTRC 9 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 10 TEATRO CAMPLOY Architettura del Novecento da elenco PTRC 11 CASA POPOLARE AGLI ARTIGIANELLI - SANTA MARTA 1930- 1934 Sistema di Edifici di Architettura del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79 com.2 lett.b 12 CASA PER ANZIANI Architettura del Novecento da elenco PTRC
CASA DEGLI SPOSI ING. ERNESTO PEDRAZZA GORLERO
i Architettura del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79 com.2 lett.b 12 CASA PER ANZIANI Architettura del Novecento da elenco PTRC 13 COMPLESSO DI VIA CAMPOFIORE Architettura del Novecento da elenco PTRC 14 EDIFICIO RESIDENZIALE DI VERONETTA - CASA DEGLI SPOSI ING. ERNESTO PEDRAZZA GORLERO Architettura del Novecento da elenco PTRC 15 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 16 PALAZZO DORIGO Architettura del Novecento da elenco PTRC 17 VILLA ERLOTTI Architettura del Novecento da
ecento da elenco PTRC 16 PALAZZO DORIGO Architettura del Novecento da elenco PTRC 17 VILLA ERLOTTI Architettura del Novecento da elenco PTRC 18 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 19 FUNICOLARE DI CASTEL SAN PIETRO Architettura del Novecento da elenco PTRC 20 EX LUNGADIGE LITTORIO Architettura del Novecento da elenco PTRC 21 CHIESA DI SAN BENEDETTO DI VALDONEGA Architettura del Novecento da elenco PTRC 22 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC
EDETTO DI VALDONEGA Architettura del Novecento da elenco PTRC 22 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 23 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 24 VILLA PASETTO Architettura del Novecento da elenco PTRC 25 VILLA MANZATI Architettura del Novecento da elenco PTRC 26 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 27 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 28 VILLA BERNARDI Architettura del Novecento da elenco PTRC
C 27 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 28 VILLA BERNARDI Architettura del Novecento da elenco PTRC 29 OSPEDALE CIVILE MAGGIORE DI BORGO TRENTO Architettura del Novecento da elenco PTRC 30 PALAZZO EDERLE Architettura del Novecento da elenco PTRC 31 CONDOMINIO SAN GIORGIO Architettura del Novecento da elenco PTRC 32 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 33 PONTE DELLA VITTORIA Architettura del Novecento da elenco PTRC
DIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 33 PONTE DELLA VITTORIA Architettura del Novecento da elenco PTRC 34 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 35 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 36 CONDOMINIO PER IMPIEGATI STATALI Architettura del Novecento da elenco PTRC 37 CASA CIRLA Architettura del Novecento da elenco PTRC
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 34 N. NOME ANNO PROGETTISTA CLASSIFICAZIONE 38 PALAZZO DELLA COOPERATIVA FRA MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA Architettura del Novecento da elenco PTRC 39 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 40 CONDOMINIO SARTORI Architettura del Novecento da elenco PTRC 41 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC
CONDOMINIO SARTORI Architettura del Novecento da elenco PTRC 41 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 42 GENIO CIVILE Architettura del Novecento da elenco PTRC 43 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 44 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 45 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 46 EX GRUPPO RIONALE "CESARE BATTISTI" Architettura del Novecento da elenco PTRC
ZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 46 EX GRUPPO RIONALE "CESARE BATTISTI" Architettura del Novecento da elenco PTRC 47 CONDOMINIO MANZATTI Architettura del Novecento da elenco PTRC 48 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 49 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 50 CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO Architettura del Novecento da elenco PTRC 51 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC
SAN PIETRO APOSTOLO Architettura del Novecento da elenco PTRC 51 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 52 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 53 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 54 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 55 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 56 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC
IFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 56 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 57 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 58 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 59 PONTE RISORGIMENTO Architettura del Novecento da elenco PTRC 60 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 61 LICEO GINNASIO MAFFEI Architettura del Novecento da elenco PTRC
IFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 61 LICEO GINNASIO MAFFEI Architettura del Novecento da elenco PTRC 62 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 63 CASA LANZA 1932 ARCH. ETTORE FAGIUOLI Architettura del Novecento da elenco PTRC 64 SEDE INAIL Architettura del Novecento da elenco PTRC 65 SEDE BNL Architettura del Novecento da elenco PTRC 66 MAGAZZINO DELLA BIBLIOTECA CIVICA Architettura del Novecento da elenco PTRC
ALLESTIMENTO - ARCH. CARLO SCARPA
EDE BNL Architettura del Novecento da elenco PTRC 66 MAGAZZINO DELLA BIBLIOTECA CIVICA Architettura del Novecento da elenco PTRC 67 BANCA POPOLARE DI VERONA Architettura del Novecento da elenco PTRC 68 MUSEO CASTELVECCHIO RESTAURO ED ALLESTIMENTO - ARCH. CARLO SCARPA Architettura del Novecento da elenco PTRC 69 CASE POPOLARI DI PORTA PALIO Sistema di Edifici di Architettura del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79 com.2 lett.b 70 CASE POPOLARI DI SAN BERNARDINO Sistema di Edifici di Architettura del
ra del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79 com.2 lett.b 70 CASE POPOLARI DI SAN BERNARDINO Sistema di Edifici di Architettura del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79 com.2 lett.b 71 MUSEO LAPIDARIO Architettura del Novecento da elenco PTRC 72 CASA DEL MUTILATO Architettura del Novecento da elenco PTRC 73 PALAZZO INA 1938 ARCH. ROSSI DE PAOLI Architettura del Novecento da elenco PTRC 74 AMPLIAMENTO DEL MUNICIPIO Architettura del Novecento da elenco PTRC 75 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da
RC 74 AMPLIAMENTO DEL MUNICIPIO Architettura del Novecento da elenco PTRC 75 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 35 N. NOME ANNO PROGETTISTA CLASSIFICAZIONE 76 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 77 ARCHIVIO DI STATO Architettura del Novecento da elenco PTRC 78 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 79 EDIFICIO DIREZIONALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 80 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da
co PTRC 79 EDIFICIO DIREZIONALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 80 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 81 SCUOLA MEDIA STATALE "VITTORIO BETTELLONI" Architettura del Novecento da elenco PTRC 82 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 83 EDIFCIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 84 EDIFICIO DIREZIONALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 85 PALAZZO DELLA SANITA' Architettura del Novecento da elenco PTRC
DIFICIO DIREZIONALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 85 PALAZZO DELLA SANITA' Architettura del Novecento da elenco PTRC 86 EDIFICIO DIREZIONALE RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 87 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento da elenco PTRC 88 STAZIONE FERROVIARIA "PORTA NUOVA" Architettura del Novecento da elenco PTRC 89 CHIESA DEL TEMPIO VOTIVO Architettura del Novecento da elenco PTRC 90 ISTITUTO SACRA FAMIGLIA Architettura del Novecento da elenco PTRC
DEL TEMPIO VOTIVO Architettura del Novecento da elenco PTRC 90 ISTITUTO SACRA FAMIGLIA Architettura del Novecento da elenco PTRC 91 COMPLESSO RESIDENZIALE PER FERROVIERI Sistema di Edifici di Architettura del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79 com.2 lett.b 92 CASE POPOLARI DI TOMBETTA Sistema di Edifici di Architettura del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79 com.2 lett.b 93 SISTEMA COMPLESSO RESIDENZIALE INA CASA "SANTA LUCIA II" Sistema di Edifici di Architettura del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79
STEMA COMPLESSO RESIDENZIALE INA
STEMA COMPLESSO RESIDENZIALE INA CASA "SANTA LUCIA II" Sistema di Edifici di Architettura del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79 com.2 lett.b 94 SISTEMA COMPLESSO RESIDENZIALE VILLAGGIO "DALL' OCA BIANCA" Sistema di Edifici di Architettura del 900 da elenco PTRC ai sensi art.79 com.2 lett.b 95 EX CASA DEL FASCIO Architettura del Novecento da elenco PTRC 96 PALAZZO DELLE POSTE Architettura del Novecento PAT 97 BANCA POPOLARE Architettura del Novecento PAT
Novecento da elenco PTRC 96 PALAZZO DELLE POSTE Architettura del Novecento PAT 97 BANCA POPOLARE Architettura del Novecento PAT 98 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento PAT 99 CASA PER APPARTAMENTI PALAZZO ORLANDI EDIFICIO RESIDENZIALE ETTORE FAGIUOLI Architettura del Novecento PAT 100 EDIFICIO DIREZIONALE Architettura del Novecento PAT 101 EDIFICIO RESIDENZIALE ARRIGO RUDI Architettura del Novecento PAT 102 EDIFICIO PUBBLICO RINALDO OLIVIERI Architettura del Novecento PAT
IO RESIDENZIALE ARRIGO RUDI Architettura del Novecento PAT 102 EDIFICIO PUBBLICO RINALDO OLIVIERI Architettura del Novecento PAT 103 CASE POPOLARI DI PORTO SAN PANCRAZIO 1911 Architettura del Novecento PAT 104 COMPLESSO PLURIFAMILIARE CON BALLATOI ESTERNI 1911 Architettura del Novecento PAT 105 VILLINO CARINI 1933 Architettura del Novecento PAT 106 CASA CACCIALUPI 1909 Architettura del Novecento PAT 107 PALAZZO AVANZI Architettura del Novecento PAT 108 CASA FORTI 1910 Architettura del Novecento PAT
hitettura del Novecento PAT 107 PALAZZO AVANZI Architettura del Novecento PAT 108 CASA FORTI 1910 Architettura del Novecento PAT 109 VILLA CHIZZONI - SPIAZZI DI CORTE REGIA ETTORE FAGIUOLI Architettura del Novecento PAT 110 CASE ECONOMICO POPOLARI GRUPPO PIAVE Architettura del Novecento PAT 111 VILLINO BRESSAN ING.FABIO TANTINI Architettura del Novecento PAT 112 CONDOMINIO BATTAGLINO ING. EZIO BISI Architettura del Novecento PAT 113 PALAZZO COLLIZZOLLI ING. EZIO BISI Architettura del Novecento PAT
EDIFICIO RESIDENZIALE - PALAZZO DA
O BATTAGLINO ING. EZIO BISI Architettura del Novecento PAT 113 PALAZZO COLLIZZOLLI ING. EZIO BISI Architettura del Novecento PAT 114 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento PAT 115 EDIFICIO RESIDENZIALE - PALAZZO DA PIGIONE (palazzo per appartamenti da dare in affitto) Architettura del Novecento PAT 116 EDIFICIO RESIDENZIALE - PALAZZO DA PIGIONE (palazzo per appartamenti da dare in affitto) Architettura del Novecento PAT 117 EDIFICIO RESIDENZIALE - PALAZZO DA
EDIFICIO RESIDENZIALE - PALAZZO DA
O DA PIGIONE (palazzo per appartamenti da dare in affitto) Architettura del Novecento PAT 117 EDIFICIO RESIDENZIALE - PALAZZO DA PIGIONE (palazzo per appartamenti da dare in affitto) Architettura del Novecento PAT 118 EDIFICIO RESIDENZIALE - PALAZZO DA PIGIONE (palazzo per appartamenti da dare in affitto) Architettura del Novecento PAT 119 PALAZZO AVANZI Architettura del Novecento PAT
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 36 N. NOME ANNO PROGETTISTA CLASSIFICAZIONE 120 PALAZZO FABBRI Architettura del Novecento PAT 121 CASA CRISTOFORI 1913 Architettura del Novecento PAT 122 EDIFICIO RESIDENZIALE CON BOTTEGHE Architettura del Novecento PAT 123 CANTINE MAIORANO Architettura del Novecento PAT 124 VILLA COLOMBO Architettura del Novecento PAT
hitettura del Novecento PAT 123 CANTINE MAIORANO Architettura del Novecento PAT 124 VILLA COLOMBO Architettura del Novecento PAT 125 CASA DA PIGIONE CON BOTTEGA Architettura del Novecento PAT 126 PALAZZO GOZZI Architettura del Novecento PAT 127 CASA CON BOTTEGHE Architettura del Novecento PAT 128 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento PAT 129 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento PAT 130 VILLA BIONDANI Architettura del Novecento PAT
ura del Novecento PAT 129 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento PAT 130 VILLA BIONDANI Architettura del Novecento PAT 131 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento PAT 132 PALAZZO ARCH. BANTERLE Architettura del Novecento PAT 133 CASA DI VILLEGGIATURA 1915 Architettura del Novecento PAT 134 VILLA MARINI Architettura del Novecento PAT 135 CASA PAVANI MIGLIORANZI 1903 Architettura del Novecento PAT 136 CASA PIROLO Architettura del Novecento PAT
del Novecento PAT 135 CASA PAVANI MIGLIORANZI 1903 Architettura del Novecento PAT 136 CASA PIROLO Architettura del Novecento PAT 137 CASA PADOVANI 1937 Architettura del Novecento PAT 138 PALAZZO BERTUCCO Architettura del Novecento PAT 139 CASA CON LABORATORIO 1926 ING. ERNESTO PEDRAZZA GORLERO Architettura del Novecento PAT 140 EDIFICIO RESIDENZIALE ING. ERNESTO PEDRAZZA GORLERO Architettura del Novecento PAT 141 VILLA ONGARO Architettura del Novecento PAT
IFICIO RESIDENZIALE ING. ERNESTO
IFICIO RESIDENZIALE ING. ERNESTO PEDRAZZA GORLERO Architettura del Novecento PAT 141 VILLA ONGARO Architettura del Novecento PAT 142 VILLA BERTUCCO ING. ANGELO RIOLFI Architettura del Novecento PAT 143 CASA BAIETTA 1935 ING FEDERICO FEDERICI Architettura del Novecento PAT 144 CASA TAPPARINI Architettura del Novecento PAT 145 CASA CIPRIANI 1946 ING. DOMENICO BATTOCCHIA Architettura del Novecento PAT 146 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento PAT
A CIPRIANI 1946 ING. DOMENICO
A CIPRIANI 1946 ING. DOMENICO BATTOCCHIA Architettura del Novecento PAT 146 EDIFICIO RESIDENZIALE Architettura del Novecento PAT 147 CASA TRENTINI ATTILIO TRENTINI Architettura del Novecento PAT 148 PALAZZO RONCA ING. MARCELLO TOMMASI Architettura del Novecento PAT 149 CASA STEGAGNO Architettura del Novecento PAT 150 PALAZZO TOMASSINI Architettura del Novecento PAT 151 PALAZZO ROSSI 1912 ING. BENCIOLINI Architettura del Novecento PAT 152 PALAZZO ROSSI 1930 ING. LIONELLO ROSSI Architettura del Novecento PAT
SI 1912 ING. BENCIOLINI Architettura del Novecento PAT 152 PALAZZO ROSSI 1930 ING. LIONELLO ROSSI Architettura del Novecento PAT 153 CASA DREZZA 1951 ARCH. FRANCESCO BANTERLE Architettura del Novecento PAT 154 CASA FERRARI 1928 ING. FEDERICO FEDERICI Architettura del Novecento PAT 155 CASA BIASINI 1919 Architettura del Novecento PAT 156 CASA FRAIZZOLI Architettura del Novecento PAT 157 CASA SARTORI FACCIOLI 1919 ARCH. ETTORE FAGIUOLI Architettura del Novecento PAT
ASA FRAIZZOLI Architettura del Novecento PAT 157 CASA SARTORI FACCIOLI 1919 ARCH. ETTORE FAGIUOLI Architettura del Novecento PAT 158 CASA PASCULLI 1916 Architettura del Novecento PAT 159 CASA FORTI 1918 Architettura del Novecento PAT 160 PALAZZETTO VITTONE Architettura del Novecento PAT 161 CASA TURCO Architettura del Novecento PAT 162 CASA BOGGIAN 1930 ARCH. ETTORE FAGIUOLI Architettura del Novecento PAT 163 CASA TRETTI 1930 ARCH. ETTORE FAGIUOLI Architettura del Novecento PAT
0 ARCH. ETTORE FAGIUOLI Architettura del Novecento PAT 163 CASA TRETTI 1930 ARCH. ETTORE FAGIUOLI Architettura del Novecento PAT 164 EDIFICIO RESIDENZIALE 1919 Architettura del Novecento PAT 165 CASA GOTTARDI 1915 Architettura del Novecento PAT 166 VILLINO MANZI 1921 ING. CHIESA Architettura del Novecento PAT 167 PALAZZO FACCIOLI 1930 Architettura del Novecento PAT 168 PALAZZO ZENDRINI 1931 Architettura del Novecento PAT 169 EDIFICIO RESIDENZIALE 1933 ING. MARCELLO TOMMASI Architettura del Novecento PAT
ZENDRINI 1931 Architettura del Novecento PAT 169 EDIFICIO RESIDENZIALE 1933 ING. MARCELLO TOMMASI Architettura del Novecento PAT 170 VILLINO RESIDENZIALE 1934 Architettura del Novecento PAT 171 EDIFICIO RESIDENZIALE 1930 Architettura del Novecento PAT 172 CASA RESIDORI 1925 ING. ORAZIO BIANCHI Architettura del Novecento PAT 173 VILLINO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 174 VILLINO RESIDENZIALE 19323- 26 ANGELO DE ZUANI Architettura del Novecento PAT
SIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 174 VILLINO RESIDENZIALE 19323- 26 ANGELO DE ZUANI Architettura del Novecento PAT 175 PALAZZO AVOGARO 1910 Architettura del Novecento PAT 176 VILLINO RESIDENZIALE 1930 Architettura del Novecento PAT 177 EDIFICIO RESIDENZIALE 1930 Architettura del Novecento PAT 178 VILLINO RESIDENZIALE 1924 - 1946 Architettura del Novecento PAT 179 VILLINO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 180 VILLINO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT
to PAT 179 VILLINO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 180 VILLINO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 181 VILLINO RESIDENZIALE Architettura del Novecento PAT 182 EDIFICIO RESIDENZIALE 1933 ING. TURAZZA Architettura del Novecento PAT 183 VILLETTA BIFAMILIARE 1930 Architettura del Novecento PAT
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 37 N. NOME ANNO PROGETTISTA CLASSIFICAZIONE 184 VILLINO RESIDENZIALE 1923 Architettura del Novecento PAT 185 EDIFICIO RESIDENZIALE 1935 ING. ORAZIO BIANCHI Architettura del Novecento PAT 186 PALAZZO FORTI 1916 ING. EMILIO SEGRE' Architettura del Novecento PAT 187 EDIFICIO RESIDENZIALE 1925 Architettura del Novecento PAT
LAZZO FORTI 1916 ING. EMILIO SEGRE' Architettura del Novecento PAT 187 EDIFICIO RESIDENZIALE 1925 Architettura del Novecento PAT 188 EDIFICIO RESIDENZIALE 1920 Architettura del Novecento PAT 189 GRAND HOTEL 1915 Architettura del Novecento PAT 190 PALAZZO FALCERI 1919 Architettura del Novecento PAT 191 PALAZZO FABBRIS 1931 Architettura del Novecento PAT 192 CASA DOSSI 1929 ING. C. FRAIZZOLI Architettura del Novecento PAT 193 PALAZZO CANAL FRACCAROLI 1913 Architettura del Novecento PAT
ASA DOSSI 1929 ING. C. FRAIZZOLI Architettura del Novecento PAT 193 PALAZZO CANAL FRACCAROLI 1913 Architettura del Novecento PAT 194 PALAZZO CASTELLI 1926 ARCH. FRANCESCO BANTERLE Architettura del Novecento PAT 195 COOPERATIVA "CASA DEL FERROVIERE”, GRUPPO PORTA NUOVA 1921 Architettura del Novecento PAT 196 COOPERATIVA EDIFICATRICE POSTELEGRAFONICA 1922 Architettura del Novecento PAT 197 COOPERATIVA "LA CASA DEL FERROVIERE”, GRUPPO BIONDELLA 1926 Architettura del Novecento PAT
22 Architettura del Novecento PAT 197 COOPERATIVA "LA CASA DEL FERROVIERE”, GRUPPO BIONDELLA 1926 Architettura del Novecento PAT 198 COOPERATIVA "LA CASA DEL FERROVIERE", GRUPPO QUATTRO STAGIONI 1926 Architettura del Novecento PAT 199 COOPERATIVA "LA CASA DEL FERROVIERE", GRUPPO "PORTA PALIO" 1926 Architettura del Novecento PAT 200 COOPERATIVA "LA CASA DEL FERROVIERE", GRUPPO "BORGO TRENTO" 1926 Architettura del Novecento PAT 201 ENTE NAZIONALE CASE ECONOMICHE
OPERATIVA "LA CASA DEL FERROVIERE", GRUPPO "BORGO TRENTO" 1926 Architettura del Novecento PAT 201 ENTE NAZIONALE CASE ECONOMICHE POPOLARI, GRUPPO PASUBIO 1928 Architettura del Novecento PAT 202 ENTE NAZIONALE CASE ECONOMICHE POPOLARI, GRUPPO ADAMELLO 1928 Architettura del Novecento PAT 203 ENTE NAZIONALE CASE ECONOMICHE POPOLARI, GRUPPO DIAZ 1928 Architettura del Novecento PAT 204 ENTE NAZIONALE CASE ECONOMICHE POPOLARI, GRUPPO ISONZO 1928 Architettura del Novecento PAT 205 ENTE NAZIONALE CASE ECONOMICHE
04 ENTE NAZIONALE CASE ECONOMICHE POPOLARI, GRUPPO ISONZO 1928 Architettura del Novecento PAT 205 ENTE NAZIONALE CASE ECONOMICHE POPOLARI, GRUPPO MONTELLO 1928 Architettura del Novecento PAT 206 CASE ULTRA POPOLARI DI BORGO MILANO 1930 Architettura del Novecento PAT 207 CASE ECONOMICO POPOLARI IN LOCALITA’ MURO PADRI 1930 Architettura del Novecento PAT 208 EDIFICIO RESIDENZIALE 1900 Architettura del Novecento PAT 209 EDIFICIO RESIDENZIALE 1916 Architettura del Novecento PAT
EDIFICIO RESIDENZIALE - COOPERATIVA
PAT 208 EDIFICIO RESIDENZIALE 1900 Architettura del Novecento PAT 209 EDIFICIO RESIDENZIALE 1916 Architettura del Novecento PAT 210 EDIFICIO RESIDENZIALE 1925 ING. ALESSANDRO FALCERI Architettura del Novecento PAT 211 VILLINO RESIDENZIALE 1907 Architettura del Novecento PAT 212 EDIFICIO RESIDENZIALE - COOPERATIVA "CESARE BATTISTI" MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA 1931 Architettura del Novecento PAT 213 EDIFICIO RESIDENZIALE - COOPERATIVA "CESARE BATTISTI" MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA
EDIFICIO RESIDENZIALE - COOPERATIVA
RRA 1931 Architettura del Novecento PAT 213 EDIFICIO RESIDENZIALE - COOPERATIVA "CESARE BATTISTI" MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA 1931 Architettura del Novecento PAT 214 EDIFICIO RESIDENZIALE PER IMPIEGATI 1929 Architettura del Novecento PAT 215 EDIFICIO RESIDENZIALE PER IMPIEGATI 1929 Architettura del Novecento PAT 216 EDIFICIO RESIDENZIALE BIFAMILIARE PER IMPIEGATI 1931 Architettura del Novecento PAT 217 EDIFICIO RESIDENZIALE 1926 ING. SILVIO VAONA Architettura del Novecento PAT
ER IMPIEGATI 1931 Architettura del Novecento PAT 217 EDIFICIO RESIDENZIALE 1926 ING. SILVIO VAONA Architettura del Novecento PAT 218 EDIFICIO RESIDENZIALE 1929 Architettura del Novecento PAT 219 EDIFICIO RESIDENZIALE POPOLARE 1914 Architettura del Novecento PAT 220 EDIFICIO RESIDENZIALE 1933 ING. SILVIO BRUTTI Architettura del Novecento PAT 221 EDIFICIO RESIDENZIALE 1932 Architettura del Novecento PAT 222 EDIFICIO RESIDENZIALE 1931 Architettura del Novecento PAT
PAT 221 EDIFICIO RESIDENZIALE 1932 Architettura del Novecento PAT 222 EDIFICIO RESIDENZIALE 1931 Architettura del Novecento PAT 223 VILLETTA RESIDENZIALE 1913 Architettura del Novecento PAT 224 VILLA RESIDENZIALE 1911 ING. EMILIO MARASTONI Architettura del Novecento PAT 225 EDIFICIO RESIDENZIALE 1927 Architettura del Novecento PAT 226 EDIFICIO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 227 EDIFICIO RESIDENZIALE 1935 ING. ADOLFO ARNIER Architettura del Novecento PAT
ESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 227 EDIFICIO RESIDENZIALE 1935 ING. ADOLFO ARNIER Architettura del Novecento PAT 228 EDIFICIO RESIDENZIALE CAV. GUGLIELMO RONCARI 1934 Architettura del Novecento PAT 229 EDIFICIO RESIDENZIALE 1928 Architettura del Novecento PAT 230 EDIFICIO RESIDENZIALE 1904 Architettura del Novecento PAT 231 PALAZZI FILIPPINI 1930 Architettura del Novecento PAT 232 EDIFICIO RESIDENZIALE 1928 Architettura del Novecento PAT
ento PAT 231 PALAZZI FILIPPINI 1930 Architettura del Novecento PAT 232 EDIFICIO RESIDENZIALE 1928 Architettura del Novecento PAT 233 VILLINO CREMONINI TIRABELLA 1927 ING. ALBERTO DALLA CHIARA Architettura del Novecento PAT 234 VILLINO RESIDENZIALE 1923 Architettura del Novecento PAT 235 VILLINO GRASSI 1926 ING. ALEARDO DE BONIS Architettura del Novecento PAT 236 VILLINO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 237 EDIFICIO RESIDENZIALE 1928 ING. RODOLFO GIANNI Architettura del Novecento PAT
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 38 N. NOME ANNO PROGETTISTA CLASSIFICAZIONE 238 EDIFICIO RESIDENZIALE 1928 ING. ALBERTO MAGAGNOLI Architettura del Novecento PAT 239 VILLINO RESIDENZIALE 1925 Architettura del Novecento PAT 240 EDIFICIO RESIDENZIALE 1928 ING. ALBERTO MAGAGNOLI Architettura del Novecento PAT 241 VILLINO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT
DENZIALE 1928 ING. ALBERTO
DENZIALE 1928 ING. ALBERTO MAGAGNOLI Architettura del Novecento PAT 241 VILLINO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 242 EDIFICIO RESIDENZIALE 1905 Architettura del Novecento PAT 243 EDIFICIO RESIDENZIALE 1926 Architettura del Novecento PAT 244 EDIFICIO RESIDENZIALE 1923 Architettura del Novecento PAT 245 EDIFICIO RESIDENZIALE 1936 ING. A . AMEGHINI Architettura del Novecento PAT 246 EDIFICIO RESIDENZIALE 1935 ING. A. ZANETTI Architettura del Novecento PAT
6 ING. A . AMEGHINI Architettura del Novecento PAT 246 EDIFICIO RESIDENZIALE 1935 ING. A. ZANETTI Architettura del Novecento PAT 247 VILLINO RESIDENZIALE 1926 ING.A. ARMIER Architettura del Novecento PAT 248 EDIFICIO RESIDENZIALE 1927 ING. E. FAGIUOLI Architettura del Novecento PAT 249 EDIFICIO RESIDENZIALE 1930 ING. A. BIANCHI Architettura del Novecento PAT 250 EDIFCIO RESIDENZIALE 1932 ING. M. TOMMASI Architettura del Novecento PAT 251 EDIFICIO RESIDENZIALE 1925 Architettura del Novecento PAT
O RESIDENZIALE 1932 ING. M. TOMMASI Architettura del Novecento PAT 251 EDIFICIO RESIDENZIALE 1925 Architettura del Novecento PAT 252 EDIFICIO RESIDENZIALE 1931 ARCH. ANTONIO GREGOLETTO Architettura del Novecento PAT 253 EDIFICIO RESIDENZIALE 1923 ING. KOVARIC Architettura del Novecento PAT 254 EDIFICIO RESIDENZIALE 1922 Architettura del Novecento PAT 255 EDIFICIO RESIDENZIALE 1925 ING. FERRUCCIO DOMASCHI Architettura del Novecento PAT 256 EDIFICIO RESIDENZIALE 1926 Architettura del Novecento PAT
NZIALE 1925 ING. FERRUCCIO
NZIALE 1925 ING. FERRUCCIO DOMASCHI Architettura del Novecento PAT 256 EDIFICIO RESIDENZIALE 1926 Architettura del Novecento PAT 257 EDIFICIO RESIDENZIALE 1931 ING. MARCELLO TOMMASI Architettura del Novecento PAT 258 EDIFICIO RESIDENZIALE 1931 ING. ETTORE GALLI RIGHI Architettura del Novecento PAT 259 EDIFICIO RESIDENZIALE 1922 ING. KOVARIC Architettura del Novecento PAT 260 VILLINO RESIDENZIALE 1913 Architettura del Novecento PAT 261 VILLINO RESIDENZIALE 1913 Architettura del Novecento PAT
to PAT 260 VILLINO RESIDENZIALE 1913 Architettura del Novecento PAT 261 VILLINO RESIDENZIALE 1913 Architettura del Novecento PAT 262 VILLINO RESIDENZIALE 1905 Architettura del Novecento PAT 263 EDIFICIO RESIDENZIALE 1912 Architettura del Novecento PAT 264 EDIFICIO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 265 EDIFICIO RESIDENZIALE 1925 ARCH. BANTERLE ED ING. RIDOLFI Architettura del Novecento PAT 266 EDIFICIO RESIDENZIALE 1915 Architettura del Novecento PAT
1925 ARCH. BANTERLE ED ING. RIDOLFI Architettura del Novecento PAT 266 EDIFICIO RESIDENZIALE 1915 Architettura del Novecento PAT 267 EDIFICIO RESIDENZIALE 1926 Architettura del Novecento PAT 268 EDIFICIO RESIDENZIALE 1924 Architettura del Novecento PAT 269 EDIFICIO RESIDENZIALE 1926 Architettura del Novecento PAT 270 SISTEMA INACASA ORTI DI SPAGNA 1950 Architettura del Novecento PAT 271 SISTEMA INACASA PORTO SAN PANCRAZIO - 1949 Architettura del Novecento PAT 272 DIREZIONE GENERALE SOCIETA’ CATTOLICA
DI ASSICURAZIONI 1968
ento PAT 271 SISTEMA INACASA PORTO SAN PANCRAZIO - 1949 Architettura del Novecento PAT 272 DIREZIONE GENERALE SOCIETA’ CATTOLICA DI ASSICURAZIONI 1968
- 1971 Architettura del Novecento PAT 273 EX SEDE BANCA CATTOLICA DEL VENETO 1968 – 1973 Architettura del Novecento PAT 274 LABORATORIO DOMENICO MELEGATTI 1952 Ing. Giuseppe Fraizzoli, ing. Francesco Fraizzoli Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 275 CALZATURIFICIO GUIDO ROSSI 1948 Ing. Italo Mutinelli Architettura del Novecento
ACQUEDOTTO, CENTRALE PORTA PALIO E CASA DEL CUSTODE 1956
del Novecento (insediamento industriale) PAT 275 CALZATURIFICIO GUIDO ROSSI 1948 Ing. Italo Mutinelli Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 276 STAZIONE DI SERVIZIO AGIP, TIPO “BACIOCCA” 1955 Arch. Mario Bacciocchi Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 277 ACQUEDOTTO, CENTRALE PORTA PALIO E CASA DEL CUSTODE 1956 Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 278 AUTOGERMA, MAGAZZINO CENTRALE RICAMBI 1965 Ing. Ivo Tagliaventi Architettura del Novecento
to (insediamento industriale) PAT 278 AUTOGERMA, MAGAZZINO CENTRALE RICAMBI 1965 Ing. Ivo Tagliaventi Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 279 AUTOGERMA, CENTRALE TERMO- FRIGORIFERA 1973 Ing. Ivo Tagliaventi Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 280 STAZIONE DI SERVIZIO AUTOMOTOR 1950 Ing. Sandro Casali Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 281 STAZIONE DI SERVIZIO AGIP, TIPO “BACIOCCA” 1955 Ing. Mario Bacciocchi (ENI) Architettura del Novecento
MAGAZZINI FRIGORIFERI ESPORTATORI VERONESI ASSOCIATI (EVA), PALAZZINA INGRESSO 1
ento industriale) PAT 281 STAZIONE DI SERVIZIO AGIP, TIPO “BACIOCCA” 1955 Ing. Mario Bacciocchi (ENI) Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 282 MAGAZZINI FRIGORIFERI ESPORTATORI VERONESI ASSOCIATI (EVA), PALAZZINA INGRESSO 1954 - 1958 Ing. Dario Mazzi Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 283 POLIN FORNI 1953 Ing. Gino Polin; arch. Giuseppe Bocca (1961) Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT
PAT 283 POLIN FORNI 1953 Ing. Gino Polin; arch. Giuseppe Bocca (1961) Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 284 AQUARAMA 1959 Ing. Angelo Ghelli Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 285 BREC VIAGGI (BACCA, RUBELE, CAIANI) 1958 Ing. Carlo Dama Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 286 ACQUEDOTTO, CENTRALE DI MONTORIO 1964 Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 287 ACQUEDOTTO, CENTRALE DI CHIEVO 1973 Architettura del Novecento
964 Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 287 ACQUEDOTTO, CENTRALE DI CHIEVO 1973 Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 288 ACQUEDOTTO, CENTRALE DI CADIDAVID 1970 Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT
VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E
P i a n o d i A s se t t o d e l Te r r i t o r i o VA R I A N T E D I A D E G U E M A N T O A L P T C P E P T R C R E L A Z I O N E T E C N I C A 39 N. NOME ANNO PROGETTISTA CLASSIFICAZIONE 289 SOTTOSTAZIONE RICEVITRICE SUD 1961 Arch. Bruno Milotti Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT 290 ACQUEDOTTO, CENTRALE DELLA GENOVESA 1960 Architettura del Novecento (insediamento industriale) PAT
Smetti di sfogliare PDF. Fai domande.
Registrati gratis per accedere al documento completo e interrogarlo direttamente con l'AI. Risposte con citazioni precise agli articoli, verifica conformità e generazione documenti tecnici. 50 domande incluse.
Nessuna carta di credito richiesta · 50 domande AI incluse