Normativa Edilizia Melito di Napoli
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Normativa di Melito di Napoli — Panoramica
Il Comune di Melito di Napoli si regola secondo il Piano Regolatore Generale (PRG), articolato in una struttura zonale complessa che riflette la complessità del territorio comunale. Le aree urbane comprendono il Centro Storico (zona A), aree di Completamento (zona B) e di Espansione (zona C), con specifiche sottozone residenziali quali C₂₀ e C₂₁ dedicate al completamento e alla prima espansione. Il territorio include inoltre zone produttive diversificate: la zona P.I.P. per l'artigianato, le zone D₁, D₂ e D₃ per attività produttive esistenti e in via di attuazione, nonché zone agricole (E₁, E₂, E₃). Particolarità rilevante è la zona E₄, destinata a rispetto cimiteriale e depuratore, insieme alle zone H (ospedaliera) e F (sportiva e ricreativa). La disciplina edilizia, consolidata nel Regolamento Edilizio approvato con Delibera 88/1929, regola le nuove costruzioni, ampliamenti, sopraelevazioni e restauri, imponendo standard estetici e formali per le facciate e richiedendo il controllo dell'Ufficio Tecnico comunale per i lavori di modifica del suolo stradale.
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Domande frequenti
Titoli abilitativi a Melito di Napoli
Nel Comune di Melito di Napoli, l'attività edilizia è disciplinata dal DPR 380/2001 secondo quattro categorie principali. L'attività edilizia libera (art. 6, DPR 380/2001) comprende interventi di manutenzione ordinaria e altre opere minori, realizzabili senza titolo abilitativo. La CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, art. 6-bis, DPR 380/2001) si applica a manutenzione straordinaria, restauro conservativo e ristrutturazione edilizia leggera, con comunicazione preventiva all'amministrazione. La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività, art. 22, DPR 380/2001) riguarda interventi di maggiore rilevanza, con avvio dei lavori subordinato a verifica amministrativa. Il Permesso di Costruire (art. 10, DPR 380/2001) rimane obbligatorio per nuove costruzioni, ampliamenti significativi, ristrutturazioni edilizie rilevanti e interventi in zone sottoposte a vincoli specifici (quali la zona E₄ di rispetto cimiteriale e depuratore del PRG vigente). La documentazione storica del Regolamento Edilizio comunale (Delibera 88/1929) evidenzia l'attenzione tradizionale del Comune verso il decoro urb
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